venerdì 28 novembre 2025

Solo al raduno...

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 670

Dei tanti concerti visti con Liga, ognuno ha dato emozioni diverse e lasciato ricordi importanti e per questo non troppo accomunabili tra di loro. E' innegabile però che con il passare degli anni - e delle decine di concerti - un senso di piacevole loop si possa innescare. 
Il raduno del Bar Mario in tal senso è perfetto per movimentare le cose. Ha frequenza "random" ed è riservato agli iscritti del fan club, ma soprattutto stravolge un po' di concetti negli anni precostituiti.
Intanto i numeri relativamente ridotti poi l'orario totalmente diverso ed infine l'ambiente decisamente familiare. Quest'anno era il PalaPanini di Modena, luogo storico per i raduni del Liga, ad ospitare l'evento. Orario d'inizio le 16 come da consuetudini radunesche e scaletta totalmente diversa dal solito, non solo delle canzoni. 
Il programma infatti prevedeva le solite diverse sessioni con i diversi gruppi (Clandestino, Banda, band attuale), qualche parola del mio Poeta tra gli intervalli diversi, il set finale con tutti sul palco come elementi "noti". Altri elementi invece sono possibili solo in questo tipo di concerto, anzi in un raduno. Fan sul palco, domande dirette a Liga e soprattutto scaletta decisa per dieci pezzi dieci dallo stesso fan club. Su questo punto soprattutto il raduno diventa unico. Per la possibilità di "scelta" ma soprattutto di (ri)ascoltare qualcosa che rimane di solito nascosto. Nel sondaggio del Bar Mario a comandare sono state "le ballate" (tranne è più forte di me che viene eseguita insieme a i duri hanno due cuori nel set finale) ed allora Liga le esegue solo con la chitarra trasformando l'atmosfera in qualcosa di speciale, direi unico. Ed allora eccoli sarà un bel souvenir, lettera a g, atto di fede, cerca nel cuore e quando tocca a te
Si arriva al podio e sono brividi, di quelli veri. Si parte con uno dei miei pezzi preferiti (si lo so, praticamente tutti) che sempre secondo me ha uno dei testi più sottovalutati vista invece la potenza del clima che instaura, speciale sin dall'attacco per poi esplodere lungo il percorso "se ti basta chiamami scemo che io almeno Credo nel rumore di chi sa tacere, che quando smetti di sperare inizi un po' a morire, credo al tuo amore e a quello che mi tira fuori o almeno credo, credo che ci sia qualcosa chiuso a chiave e che ogni verità può fare bene o fare male, credo che adesso mi devi far sentir le mani, che a quelle credo, Qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni", tanto bello da non poterlo non filmare.

Seconda posizione sul podio un altro pezzo da brividi. Canzone che mi ricorda un San Siro di oltre ventitré anni fa quando Liga decise di "fare un corno" ad Urlando contro il Cielo e chiudere il concerto proprio con la domanda su che pezzi possa far passare il deejay del cielo. Il pezzo del cuore del mio Capitano e questo video quindi è tutto per lui. 


Posto più alto sul podio la canzone "non la fa ma se la fa" del gruppo a dopo influenzato dalla passione smodata del Galga. Video non fatto per telefonata in corso ed allora ripropongo quello del raduno di nove anni fa. Walter ha la potenza di creare davvero un'atmosfera magica, di quelle che respiri e sorridi tra il malinconico ed il soddisfatto, di quelle che ti ricordi perché proprio attaccata sulla pelle.


Ed infine, le consuete cinque foto per tenere traccia di questo ennesimo viaggio in terra ligabuiana, per il quale ringrazio di cuore chi ha condiviso con me tragitto e momenti in cui "la pelle si farà", come sempre compagnia fondamentale e certa. Ed un applauso di cuore a quel Poeta che ha reso sì scenico quel "cadremo ballando" ma ha anche e soprattutto regalato ventisei pezzi e più di tre ore di emozioni e brividi.

Rialzato dal cadremo ballando

Tutto per noi

La scaletta del fan club

Siam quelli là

Finale tutti insieme

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