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venerdì 8 maggio 2026

Fingersi carica dello stato

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 692

C'è un signore che festeggia fino alle tre di notte lo scudetto della squadra del cuore. E beato lui aggiungerei, visto il livello della Fiorentina attuale e la mancanza di vittorie da oltre un quarto di secolo in casa Viola. Ci sta anche il bullarsene un po', mettendo in piazza tifo e senso di appartenenza, specie se glielo fanno fare in luogo pubblico ed ascoltato. 
Lo stesso signore che probabilmente si è chiesto "CHI PRENDE L'INTER" durante tutti i suoi instancabili giorni di lavoro, visto che ha fatto e fa del suo lavorare con la Gazzetta dello Sport aperta sul suo tavolo una sorta di vanto. E qui magari non è esattamente il massimo, ma in fondo chi non ha qualche volta "rubacchiato" un po' di tempo al proprio lavoro per consultare un sito o due pagine di un giornale per "motivi personali" ? Se poi il "po' di tempo" diventa "tutto il tempo" magari l'opportunità cambia e ci sta che qualcuno ti possa dire qualcosa o che banalmente non sia il massimo, specie come oggetto di vanto. 
Magari per tutti questi casi si potrebbe modificare la valutazione di opportunità se il soggetto in questione riveste ruoli di responsabilità o addirittura istituzionali. Ma probabilmente perché ho un'impostazione MOLTO antica in cui se rappresenti qualcuno o qualcosa non "parli/fai" solo per te ma anche per quel qualcuno o per quel qualcosa e dovresti aver comportamenti ancora più virtuosi.
Cosa invece ben diversa quella rappresentata dagli atteggiamenti di decenza, rispetto e costituzionalità che invece devono.....pardon dovrebbero....essere patrimonio comune di tutti, indipendentemente dal ruolo e che quindi se mancano a chi le istituzioni dovrebbe rappresentare creano....pardon dovrebbero creare....imbarazzo ed indignazione. Ad esempio pensare che sia una cosa degna di rispetto vantarsi di avere in casa il busto di un dittatore assassino NON rientra sicuramente nella categoria.....o meglio dovrebbe. Ma così evidentemente non è, visto che impunemente la seconda carica dello Stato, ripeto seconda carica dello Stato, si bulla e si bea di questa sua particolare collezione. Perché in fondo, pare, sia solo "folklore". Così come, pare, sia solo "roba vecchia" quella della definizione e del sentirsi antifascista sostenendone l'importanza. Ed allora va bene così. In fondo è solo colui che ha in carico la Costituzione ed il suo rispetto come secondo garante, primo se a Mattarella dovesse prendere un raffreddore. Quindi....
E così, potendo sostanzialmente dire e fare tutto senza bisogno di rispettare ruoli e buon gusto, nei giorni scorsi il suddetto si è allargato. Perché quelli come lui hanno questa particolarità da sempre, si allargano. Così ad uno dei suoi soliti one-man show ha preso la parola ed ha dato il peggio di sé pensando di mostrare il meglio, anche in questo caso come di consueto, ironizzando, offendendo e dileggiando i componenti della Global sumud flotilla diretta verso Gaza in sostegno del popolo Palestinese verso il quale il genocidio è terminato solo a parole. "Quante vite salvano?" "E' facile e non hanno rischi" "Fingono di essere martiri". Parole cariche di sarcasmo e disprezzo da parte di colui che con il suo ruolo ed il suo Governo ha dato ampia dimostrazione di schierarsi dalla parte di chi quel genocidio lo sta portando avanti ininterrottamente da tempo immemore. Come in molti hanno detto "chissà quante ne hanno salvate lui ed i suo commilitoni di vite..." e come in molti hanno pensato "mamma mia che schifo e che vergogna...". Purtroppo a dirlo e pensarlo, sempre troppo pochi.
Così la carica dello stato seconda solo al Sergino nazionale è di nuovo diventata caricatura di politico ma non solo, anche di essere umano costituzionale e/o decente e/o rispettoso.  

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