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domenica 30 agosto 2026

Vicolo con una luce speciale

#Klibro Agosto 2026 
qui il mio intero
Katalogo
MANUELA FACCON
"Vicolo Sant'Andrea 9"
Feltrinelli

Spesso mi capita di scegliere la mia lettura senza sapere granché dell'autore e senza aver sentito minimamente parlare del libro. E' un po' il tentativo del "terno al lotto"  come si dice dalle mie parti, ma alcune volte riesce. Questo è uno di quei casi, spoilero il mio parere. 
Il libro è ambientato nella Padova della fine del periodo fascista e, con qualche salto temporale, nella stessa città veneta qualche anno dopo. La protagonista assoluta del libro è Teresa che vive come "ragazza di servizio" nella casa di una benestante famiglia ebrea che è costretta ad abbandonare casa e città per gli arresti della polizia fascista dell'epoca. La famiglia cerca di mettere in salvo l'ultimo componente appena nato e glielo affida conoscendo il destino che loro stessi hanno davanti. Teresa compie "UNA SCELTA IN LIBERA SCELTA", quella di rispettare la richiesta mettendola davanti ad ogni propria esigenza e sicurezza. Da qui partiranno una serie di vicende che si mescoleranno con le deportazioni fasciste, le violenze della polizia di regime e l'impatto distruttivo sulla società che la circonda. Questa serie di tragedie segneranno la sua vita, il suo amore e la sua libertà poiché per tutelare il neonato appena affidatole preferirà essere rinchiusa in manicomio piuttosto che tradire la fiducia della famiglia Levi che le aveva consegnato il "valore" più prezioso in loro possesso.
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 706
Il libro racconta una vicenda molto violenta per situazioni e conseguenze, ma lo fa in un modo molto delicato. La storia è ambientata in un periodo per nulla banale ed in qualche modo la struttura del libro lo amplifica per renderlo protagonista. Il salto temporale continuo della storia è perfettamente integrato con il percorso narrativo che non vuol essere un'analisi politica del periodo ma la descrizione dell'impatto sulle storie personali. La protagonista racchiude in sé tutta la forza delle donne che combattono battaglie private mettendo davanti anche a loro stesse il bene delle persone che amano e/o la dimensione dell'impegno. La forza e lo spessore di Teresa sono i co-protagonisti del racconto e si muovono nei vari rapporti con un impatto di primo piano. Intorno le persone hanno ruoli funzionali al racconto ed amplificano le azioni ed i pensieri della protagonista. Il libro si segue molto bene ed ha la capacità di essere non eccessivo mai. Alcuni riferimenti e percorsi di racconto sono meno approfonditi e/o specifici di altri ma la storia non ne risente. Le descrizioni sono complete e particolareggiate, a volte forse troppo dettagliate, ma riescono a far calare il lettore nell'ambiente della storia. 
E' un libro che consiglio e che sono molto contento di aver "pescato" da quello scaffale della Feltrinelli.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...com'è strano il mondo, un mondo alla rovescia, che se eri in difficoltà ti segnava a dito anzichè salvarti, che poi se provavano ad aiutarti, a volte era persino peggio..."
2 - "...si sentiva in trappola, rabbiosa per la mancanza di alternative: aveva dovuta accettare quel lavoro perché molto difficilmente le si sarebbe presentata un'altra occasione...."
3 - "...era commossa dalla delicatezza e dalla generosità dell'amica e dal fatto che tanti dispiaceri e traversie non avevano intaccato la sua indole buona e gentile. "Si vede che occuparmi degli altri è il mio destino".."
4 - "...e come sempre, di fronte a un dolore o a un dispiacere, si ritrovò a concludere di esserselo in qualche modo meritato...."
5 - "...una donna fragile dentro e forte fuori, austera con sè stessa e dolce con il prossimo, spezzata dalle circostanze avverse ma capace di lasciare un segno indelebile in chi l'ha conosciuta. Una donna che ha fatto della dignità e dell'onestà uno stendardo issato a esempio futuro.."

Mia personale VALUTAZIONE: **** - quattro stelle su cinque

sabato 29 agosto 2026

Festeggiamenti per il Frosinone

I miei post Viola
Prima partita casalinga del campionato, #KappaDeca Viola dal Franchi.
  1. Campionato - 1^ ; FIORENTINA - FROSINONE = 0 - 3; GOAL: Raimondo, Bracaglia, Raimondo
  2. Il Mister mette da una parte i  timori e fa partire dal primo minuto la squadra nuova in tutti i sensi. Dietro è confermato il solo Dragusin (forse il peggiore contro la Roma) con gli esordi dal primo minuto di Jimenez e Valdepenas. A centrocampo Oulai è titolare con Atta e Ndour. Davanti gioca Gud con Pellegrino e Mastantuono.
  3. Gud che da buona posizione non angola troppo il tiro e Mastantuono che dopo due/tre buone cose (rabona compresa) fa girare un bel tiro vicino al palo sono le prime occasioni che abbiamo. Poi però subiamo un gol un po' comico con Ndour che prima regala un fallo laterale e poi l'assist a Raimondo che batte da dentro l'area piccola De Gea. Reagiamo e nel giro di poco prima Mastantuono poi Valdepenas colgono lo stesso palo. Non sembriamo troppo spenti e qualche speranza di recupero sembra bella concreta, mentre lo pensiamo da calcio d'angolo parte un cross bello nel mezzo all'area che Bracaglia trasforma in gol svettando indisturbato.
  4. Più che disperazione o rabbia c'è rammarico perché "CHE FOSSE UN MONDO O SOLO FANTASIA" per una mezz'ora giochiamo una discreta partita e lo 0-2 sembra non eccessivo ma proprio ingiusto.
  5. Rientriamo con cinque minuti dove troviamo una sorta di doppio cross da parte a parte (Valdepenas prima, Gud poi) che però è praticamente l'unica azione degna di nota della ripresa. Il Frosinone invece al settantesimo con Raimondo trova il terzo gol con un gran tiro da dentro l'area dopo stacco ed aggiustata di palla tutto in solitario. 
  6. Nella ripresa sostanzialmente camminiamo per il campo e non riusciamo né a dimostrare la grinta giusta e dovuta per recuperare una gara come questa, né la conferma di un primo tempo tutto sommato non male.
  7. Se nella ripresa per recuperare la partita ti giri in panchina e vedi che non hai NESSUN giocatore che non solo non sia una punta ma nemmeno un attaccante forse vuol dire che a qualcuno è sfuggita di mano la situazione e la condizione della rosa. I meccanismi difensivi appaiono per nulla noti ai giocatori e per nulla efficaci alla squadra. Dragusin al momento è poco presentabile, Pongracic lo è da un annetto abbondante. Ndour continuo a non farmelo piacere troppo e lui non ci mette niente per farmi cambiare idea. Mastantuono fa ben sperare per una mezz'ora/un tempo poi sparisce completamente e resta in campo solo perché mettere Dodò ala era oggettivamente troppo. De Gea è apparso spaesato e se molla anche lui....
  8. Complicato non sbroccare dopo un secondo tempo del genere. Ma siamo solo alla seconda di campionato quindi serve pazienza. Solo che oggettivamente dopo la stagione scorsa, chiedere ancora di avere calma e fiducia è roba complicata da sopportare/accettare. Due partite, sette a zero totale beccato dalla regione Lazio. Domenica sfida tra massacrate dalle prime due giornate e gara con i cugini granata all'insegna del "speriamo che gli amici ci diano una mano". Non dico nulla sul centenario in questo post, Firenze merita qualcosa di meglio che abbinare i cento anni della sua storia a questa partita. E non solo.
  9. PAGELLE - De Gea 5 ; Jimenez 4,5 , Dragusin 4 , Pongracic 4,5 , Valdepenas 5,5 ; Ndour 4,5 , Oulai 6 , Atta 5 ; Mastantuono 5+ ; Pellegrino 5 , Gudmundsson 4,5 ; Viery 5 , Fagioli 5 , Mandragora SV , Brescianini SV , Joao Mario SV All. Grosso 4,5 
  10. Il migliore ed il peggiore. I lettori di Kappaviola - e votanti sulle mie stories di Instagram -  hanno deciso così: IL MIGLIORE: VALDEPENAS - Il peggiore: DRAGUSIN . Anche quest'anno infatti il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta - a seguito della pubblicazione del #kappadeca delle partite - il sondaggio dove votare per le due categorie. Alla fine dell'anno - tra i più votati come migliore e peggiore durante la stagione - con la stessa modalità sempre i lettori potranno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. 

lunedì 24 agosto 2026

Inizio campionato rimandato

I miei post Viola
All'Olimpico di Roma, primo #KappaDeca Viola.
  1. Campionato - 1^ ; ROMA - FIORENTINA = 4 - 0 ; GOAL: Malen, Malen, Malen, Pisilli
  2. Esordio di questo nuovo campionato nella Capitale contro la Roma di simpatia Gasperini. Gioca Dodò a destra ('oundoveva andare al Barcellona/RealMadrid/AllStarsInternational?) e Joao Mario a sinistra (ounn'era destro?). Centrali di difesa ci sono il nuovo (Dragusin) ed il vecchio (Ranieri sigh). A centrocampo si va di conferme dell'anno scorso (Ndour-Fagioli-Brescianini) mentre davanti c'è una specie di due-uno tutto nuovo (Mastantuono ed Atta dietro Pellegrino).
  3. Un paio di cioccolatini di Dybala, una gran bella parata di De Gea su una gran giocata di Mora, due palloni sparati alti da Lulli (chi!?!?) dopo discrete azioni ed alla mezz'ora cadiamo: prima Dybala ne "scherza" due/tre, poi in area piccola Malen beve Dodò col tacco ed infila De Gea. Noi sostanzialmente non ci siamo se non per qualche vago spunto di Mastantuono ed un tiro di alleggerimento di Brescianini buono per le statistiche.
  4. Sul gol di Malen c'è a terra Mastantuono e la Roma che gioca (pochi minuti prima su una palla...più morta....noi avevamo messo fuori). Lo stesso trenta viola appena presa la rete si alza e protesta. Il fallo ci stava e non si capisce molto che senso abbia avere il VAR se non interviene, ma per il punto è anche un altro. Se l'omino nero non fischia e tu non sei agonizzante ti devi alzare e rincorrere, anche solo per protestare. Perché se lo fai appena preso il gol mi arrabbio per il mancato fischio ma anche per l'attività di recita.
  5. Sette minuti di vaga pressione nostra e timide speranze, poi puf tutto sparisce con un lancio lungo. Joao Mario cicca alla Fantozzi Dybala apre dall'altra parte dove Malen a questo giro scherza Dragusin e beffa un rivedibile De Gea sul suo palo. Mentre ci si chiede se mai si possa pensare di recuperare Dybala decide di scherzarne un altro paio, tra cui un Ranieri che ha ricominciato come aveva finito, e dona la palla della tripletta a Malen che a porta vuota ovviamente non sbaglia.
  6. All'ora di gioco magicamente appare Kean che sul tre a zero per la Roma viene messo in campo. Senza far polemica alla prima di campionato, ma che senso ha tenerlo fuori per un'ora (evidentemente per situazioni di mercato) e metterlo a partita finita?
  7. Mandragora entra e decide di regalare subito un assist. A Pisilli. Chiude infatti un bel triangolo con il romanista mentre Dragusin - di nuovo in ritardo - gli stende il tappeto rosso e De Gea esce con un attimo di ritardo: poker. Ps. Dodò per novantadue minuti non ce lo meritavamo.
  8. "G COME GIUNGLA LA NOTTE COMUNQUE" è la prima. Che a Firenze si dice essere dei bambini. E come bambini abbiamo giocato contro una squadra apparsa in forma e con due giocatori di altro livello. Diciamo che il nostro campionato inizia sabato prossimo và.
  9. PAGELLE - De Gea 6+ ; Dodò 4,5 , Dragusin 4,5 , Ranieri 5 , Joao Mario 4,5 ; Ndour 5 , Fagioli 5 , Brescianini 4,5 ; Mastantuono 6+ ; Pellegrino 5 , Atta 5 ; Jimenez SV , Oulai SV , Kean 6 , Mandragora SV , Valdepenas SV All. Grosso 4,5 
  10. Il migliore ed il peggiore. I lettori di Kappaviola - e votanti sulle mie stories di Instagram -  hanno deciso così: IL MIGLIORE: MASTANTUONO - Il peggiore: DODO' . Anche quest'anno infatti il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta - a seguito della pubblicazione del #kappadeca delle partite - il sondaggio dove votare per le due categorie. Alla fine dell'anno - tra i più votati come migliore e peggiore durante la stagione - con la stessa modalità sempre i lettori potranno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. 

domenica 23 agosto 2026

Cinque secondi comunque preziosi

#KFilm Agosto 2026
qui il catalogo

L'opportunità importante che offrono i cinema estivi è quella di recuperare qualche film che nell'inverno precedente non eri riuscito a vedere, in una condizione tra l'altro particolarmente interessante e gradevole per ambiente e diversa modalità. "UN FASCIO DI LUCE VA DAL PROIETTORE" in spazi ampi, aperti ed in genere più tranquilli rispetto alle sale o piene e/o omologate di (troppi) cinema troppo uguali. Quest'inverno non ero riuscito a trovare l'attimo giusto per andare a vedere l'ultima opera di Paolo Virzì e così ho avuto modo di porre rimedio a questa mancanza.
Parto con la premessa che di Virzì a me è piaciuto e piace praticamente tutto da sempre. La prima cosa bella (qui) è uno dei miei film preferiti in assoluto ed anche in tutte le altre sue pellicole ho sempre apprezzato taglio e qualità del racconto. E dopo questi "Cinque Secondi" , pur avendo alcuni punti interrogativi dopo la visione, posso confermare il giudizio, pur ovviamente non essendoci esami da superare per il regista livornese. 
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 705
E' un film per nulla facile, sia per la storia che per il modo di raccontarla. L'inizio addirittura sorprende per uno stile completamente diverso da quelli conosciuti: lento e scuro nei colori che fanno da sfondo ai minuti di apertura. Poi la pellicola piano piano si scioglie pur nel passo lento della storia e lì arrivano o meglio tornano gran parte delle caratteristiche note di Virzì.
Stile che aumenta la sua luce con un'interpretazione come sempre impeccabile di Valerio Mastandrea che oltre ad essere il protagonista del film, ne è quasi la totalità della trama, con la sua storia di padre ferito, isolato eppure completamente immerso nell'amore per i figli. La storia ha un trauma come evento centrale che resta sospeso eppure presente, motivo di un inizio di quel tipo e di un uso frequente dei silenzi e dei tempi lenti. Gli argomenti del dolore, della colpa, degli scontri e della voglia di oblio sono curati e rappresentati con delicatezza, grazia e giusto stile.
E' un film che sicuramente smuove, come sempre con Virzì, attraverso il percorso delle emozioni dei protagonisti e delle loro vicende o per meglio dire del soggetto che quei cinque secondi lì ha su di sè e non può riuscire a scrollarseli di dosso. Ci sono anche gli sviluppi di storie collaterali che sono interessanti ma che lasciano e cedono il passo a quella principale. La vicenda infatti del gruppo di giovani che lo stesso Mastandrea troverà "nelle vicinanze" del suo isolato rifugio in alcuni momenti è trattata in modo un po' ridotto rispetto alle aspettative e/o alla forza di quelle storie. Lo sviluppo del film non ne risente, ma in alcuni momenti questa scelta sembra un po' un peccato perché nel complesso del film sembra infatti mancare (al mio occhio inesperto ovviamente) qualcosa nella descrizione di una parte della trama.
Interpretazione, dialoghi e tracce di ironia e sarcasmo sono come sempre promossi a pieni voti. Scelta di Valerio come protagonista assoluto OVVIAMENTE perfetta e perfettamente riuscita la sua prova attoriale. Nel complesso il film a me ha lasciato qualche punto interrogativo mischiato però ad una serie (consueta e decisamente più numerosa) di punti esclamativi. Vista l'asticella molto alta che di consueto metto nelle aspettative dei film di Virzì probabilmente un piccolo rammarico per qualcosa che mi aspettavo ancora un po' più coinvolgente resta, ma lo considero davvero un buon film e sicuramente lo consiglio.