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sabato 19 settembre 2026

Splendida Odissea

#KFilm Settembre 2026
qui il catalogo
Certamente non il mio tipo di film ma un film DAVVERO grande. Per le dimensioni e non tanto per la durata. Per la storia e non per le origini. Per il modo di rappresentare la vicenda e non per le basi di epopea letteraria. 
Il film di Nolan è stato così pubblicizzato e lanciato che ha incuriosito anche me che appunto non amo particolarmente il genere. Mi sono fatto convincere dall'epica del racconto, sia del film che della storia di esso ed ho deciso di andare a vedere l'evento cinematografico dell'anno. E ne sono rimasto davvero soddisfatto. Quasi tre ore di film mi mettevano un po' qualche dubbio sulla mia capacità di tenuta, ma onestamente una volta terminato ho capito che il tempo è passato con il passo giusto e non è stato per niente eccessivo o lento. 
La storia è nota ma il modo in cui viene rappresentata si lascia guardare con passione ed interesse. La maestosità degli effetti colpisce ed anche se in alcuni punti gli effetti sonori vanno un po' oltre il livello di decibel sostenibile è uno degli elementi di riconoscimento del film, tra quelli con più successo. 
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 709
La cosa che onestamente però a me ha colpito di più è stata la capacità interpretativa di Matt Damon di cui non avevo un'opinione così clamorosamente lusinghiera e che invece è davvero grandioso in ogni istante del film. Nel suo percorso di esilio, nelle sue battaglie, nella resistenza alle sirene, nella forza di gestire consensi e dissensi dei compagni ma soprattutto, "ALLA FINE DI QUESTO DOLORE" , nel modo di affrontare il ritorno. La figura di Penelope è altrettanto gigantesca (forse anche di più) e descritta come merita: una donna con una forza ed una personalità fuori portata. Proprio per questo il compito interpretativo non era affatto facile e forse per queste aspettative non ho trovato in Anne Hathaway la stessa potenza e bravura di Damon. Fa eccezione il dialogo nella parte finale del film al momento del rientro sotto mentite spoglie che è di una perfezione assoluta per profondità di testi, interpretazione di entrambi e clima che il dialogo e l'atmosfera riesce a generare. 
Molti sono i momenti che meritano la sottolineatura "con lode" come il dialogo tra Circe ed Ulisse o il percorso di avvicinamento ed attraversamento della zona delle Sirene, un po' meno a mio gusto quello con l'incontro con Polifemo. In generale però c'è una regia davvero senza sbavature e con una capacità assoluta di immergere lo spettatore in un mondo fantastico ma tangibile, il tutto per l'intera durata del film. Ci sono, è vero, dei piccoli momenti di strada percorsi lentamente ma sono del tutto "naturali" per un film che per praticamente tutta la durata del viaggio riesce a catturare attenzione ed emozione. Cosa che non molla la sua potenza fino ai titoli di coda che uno può immaginare come una liberazione viste le tre ore di visione e che invece fanno restare seduti immergendosi nella magia creata da un bellissimo pezzo che "grida" la sensazione di assoluta realizzazione "when i'm home". Ciliegina che chiude perfettamente la visione.
Non serve il mio consiglio visto il successo mondiale avuto, ma nel mio piccolo mi permetto di darlo: andate a vederlo, immergetevi in questo racconto tra storia, epica, effetti e montaggi e non rimarrete delusi.

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