Sommario

domenica 29 marzo 2026

Una personale bella lettura

#Klibro Marzo 2026 
qui il mio intero catalogo

GIULIO SOMAZZI
"La mia personale idea di inferno"
Accento

Incuriosito da aver trovato il fondatore della casa editrice (Alessandro Cattelan) che, tra gli altri libri "con lo stesso marchio", lo consigliava al suo stand di Testo poche settimane fa, ho letto con interesse ed abbastanza rapidamente "La mia personale idea di inferno" di Giulio Somazzi.
Si percepisce subito che "L'INFERNO E' SOLAMENTE UNA QUESTIONE" personale, basta vedere l'indice e la strutturazione del libro che si sviluppa su tre piani diversi che si intrecciano e che sono evidenziati da tre momenti abbastanza "particolari" per essere tre pilastri di una storia: un hotel, un funerale ed una festa. In queste tre dimensioni particolari si sviluppa una parte della vita del protagonista (Damiano) che troviamo in diversi suoi momenti e che in questi cerca un equilibrio che palesemente non ha per molti motivi ed aspetti. Nei diversi capitoli si sviluppano amori e storie del passato, lavoro ed ottenimento del successo. Ci sono ovviamente elementi di disturbo e salti temporali che innescano una trama che come in una sorta di piacevole singhiozzo si interrompe per poi riprendere. Gli altri personaggi che girano intorno al protagonista in alcune parti del libro diventano quasi tali ma non offuscano mai la centralità di Damiano anzi lo accompagnano. Dalla donna tormentata che lo illude più volte anche il giorno prima della sua scelta di vita all'amica di famiglia che ne ha segnato l'infanzia in modi che si scopriranno pagina dopo pagina. Dalla sorta di agente delle star che diventa quasi spalla all'incidenza della famiglia diretta e di quella acquisita. La trama non ha elementi di clamorosa suspence ma in alcuni punti desta attenzione e lascia sospesi ed incuriositi.
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 687

La scrittura di Somazzi scorre bene anche in un'articolazione di libro che inizialmente fa chiedere "perchè?" e dove la stessa storia voglia andare a parare. Lo stile si abbina bene al percorso del protagonista e rende interessante le sfumature di racconto che emergono al meglio nel loro senso. Le tre parti così distinte sono interessanti come strutturazione ma un po' difficile da cogliere nel loro legame e soprattutto nel senso generale della storia ed il rischio è non rimanere troppo attaccati alla storia, cosa che l'autore prova a tener vivo come interesse creando punti di aggancio e di sospensione. Ci sono elementi a sorpresa ben riusciti, altri un po' meno e lì un po' il libro rallenta la sua corsa per poi però riprenderla. Consigliata comunque come lettura leggera che - nel suo complesso - scorre bene.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...dove andasse la sua mente quando si astraeva nessuno lo aveva mai capito, ma la sua sagacia quando era presente era rassicurante e tutto sommato andava bene..."
2 - "...cosa era andato storto tra loro due? la risposta era semplice, pensò lui: si erano conosciuti..."
3 - "...la sua ricerca ossessiva di contenere i danni non aveva ottenuto altro risultato se non una catastrofe appresso all'altra..."
4 - "...aveva cercato il mare con lo sguardo, lo aveva trovato di striscio, in diagonale tra gli spigoli di due strade che si intersecavano alla sua sinistra. Giampiero invidiava molto il mare, perché al mare nessuno poteva mai rompere il cazzo in nessun modo.."
5 - "...chissà se quella non era una porta aperta sull'ennesima versione alternativa dell'inferno. Non vedeva l'ora di scoprirlo.."

Mia personale VALUTAZIONE: ***° - tre stelle e mezzo su cinque

lunedì 23 marzo 2026

Un punto che vale di più

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Dopo la qualificazione ai quarti di Conference si torna in campionato a giocarci le possibilità di salvezza contro la capolista. #KappaDeca Viola per la sfida all'Inter.
  1. Partita. Campionato - 30^ : FIORENTINA - INTER = 1 - 1 GOAL: P. Esposito, NDOUR 
  2. Formazioni. Il mister sceglie la formazione titolare del momento con Parisi ala destra e Gud a sinistra ad affiancare il rientrante Kean. Centrocampo titolare con Fagioli a dirigere e Brescianini a far legna, il terzo è Ndour perchè Mandragora non è disponibile nel pre-gara. Gosens è confermato nel suo ruolo di terzino sinistro dopo essere uscito malconcio a Cremona, così come il resto della difesa. 
  3. Primo tempo. Inizio choc. Venti secondi ed al terzo cross (!!) Pio Esposito solo nell'area piccola colpisce di testa un cross di Barella e porta in vantaggio la capolista. Due minuti e dopo un mischione clamoroso rischiamo il bis immediato, qualche minuto e Barella il raddoppio lo centrerebbe davvero ma per qualche centimetro ci salviamo con il VAR. Kean si sbatte e ci prova ma è molto impreciso, così come Pio Esposito per nostra fortuna. Prendiamo un po' di campo e Gud sbaglia il tempo su un buon cross di Dodò poi per due volte Kean arriva tardi su traversoni davvero invitanti. Finiamo in crescendo.
  4. Intervallo. "...certo fare gol dopo venti secondi e sulla palla lanciata direttamente dal calcio d'inizio è davvero da scorretti..."
  5. Secondo tempo. "CON LA SCUSA DEL" giro-palla riusciamo a tenere abbastanza il pallino del gioco ma non riusciamo ad essere pericolosi praticamente mai. La partita è molto spezzettata ed un po' fallosa fino a venti minuti dalla fine  quando si accende Ndour che prima impegna Sommer con un bel tiro in diagonale ed attorno al 75' trova il gol dopo la respinta dello stesso portiere svizzero sul primo cenno di vita della gara di Gud: pareggio. Adesso ci crediamo ed Harrison calcia fuori di poco rientrando bene sul sinistro. Fagioli invece dal limite tira purtroppo altissimo. Nel finale rischiamo come sempre prima con Akanji (centrale) e poi con Pio Esposito (De Gea risponde presente) ma questa volta portiamo via il punto.
  6. Pagelle. De Gea 6,5 ; Dodò 6+ , Pongracic 6  Ranieri  5 , Gosens 5,5 ; Ndour 7- , Fagioli 7+ ,  Brescianini 6+ ; Parisi 5,5 ,  Kean 5,5 , Gudmundsson 5  Harrison 6+, Piccoli 6, Fabbian SV, Comuzzo SVAll. Vanoli 6+       
  7. Prestazioni. Parisi a corto di benzina ben presto o probabilmente in sofferenza per il fatto di avere di fronte una squadra seria a differenza dei match precedenti. Gran partita di Fagioli che per un tempo e spiccioli regge il centrocampo da solo poi lo fa anche in compagnia ma purtroppo non è fornito di tiro dal limite. Gud turista sul campo trova solo lo spunto del tiro in porta che porta al gol Ndour che invece cresce molto nel secondo tempo e fa una partita importante. Gravi gli errori di Ranieri che entra in campo dieci minuti dopo l'inizio e non lo fa nemmeno nel migliore dei modi.
  8. Kommento. Un punto solo ma speciale. Inizio da brividi che poteva distruggere ogni tipo di speranza e soprattutto chiudere subito la gara. Finale che, come in altre occasioni quest'anno, poteva allo stesso modo rovinare tutto e farci perdere il punto meritato conquistato in una gara in cui tolti i primi dieci minuti non abbiamo mai sofferto la capolista. Abbiamo dimostrato di avere uno spirito giusto ed anche discrete trame in alcuni momenti. Pecchiamo sempre nell'imprevedibilità quasi del tutto assente in zona d'attacco ma con le giocate di Fagioli ci mettiamo delle buone pezze. Grinta e non voglia di mollare hanno fatto il resto. Adesso pausa e poi proviamo a non buttare via tutto nelle partite da sempre per noi più complicate: quelle più facili.
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...oggi niente, solo ansia per il referendum....."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: FAGIOLI - Il peggiore: GUDMUNDSSON.

venerdì 20 marzo 2026

Una X che vuol dire NO

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 686
Qualche giorno fa il buon Vasco ha fatto sui suoi social i "TANTI AUGURI A TE" al suo pezzo "c'è chi dice NO" , aggiungendo che, nonostante i 39 anni di età la canzone rimane sempre molto attuale. Il secondo pensiero, dopo la frase anziana "sigh.....come si invecchia" , è andato all'impegno referendario che domenica e lunedì vedrà coinvolto il nostro bel Paese: referendum sulla giustizia o meglio sulla riforma costituzionale voluta dall'attuale maggioranza in merito a questa materia. 
In vista della mia "X" di domenica ho provato a documentarmi ed assimilare il maggior numero possibile di informazioni, cercando anche di "capirle" oltre che di raccoglierle. Ammetto di esserci riuscito solo in parte, soprattutto quando le spiegazioni della stessa riforma e delle relative conseguenze sono entrate nel puro tecnicismo oppure quando, come ormai abitudine in tutti i campi per tutti gli argomenti, i fatti si sono trasformati in opinioni di fazioni.
Ormai infatti non esiste argomento dello scibile comunicativo che non venga analizzato in un senso e nel suo esatto opposto, con entrambe le versioni che pretendono di raccontare i fatti reali. Non c'è più il "c'è stato l'evento X: secondo me è per questo motivo, secondo loro è invece causato da quest'altro motivo" ma ormai il concetto è "io dico che c'è stato l'evento X, loro dicono che non c'è stato". E chi ascolta, nella migliore dell'ipotesi, sente girare la testa come su una giostra mentre nell'ipotesi media si disamora dell'argomento pensando di aver a che fare solo con realtà sempre più virtuali e/o fake come va di moda dire oggi. E se l'argomento è "la cosa pubblica" o la "politica", il bel Paese non ci guadagna affatto, anzi. Fine digressione.
Tornando sull'argomento del momento, le conoscenze che ho potuto acquisire mi hanno portato verso un NO bello deciso, che aveva solo dei dubbi per la sincera non completa competenza in materia. Ed allora ho provato a sentire i parere dei promotori della riforma per capire se magari i miei preconcetti mi avevano portato lontano dalla reale portata della stessa. Risultato? Il mio NO si è rafforzato.
Ho sentito dire dalla premier che la riforma migliora l'efficienza e la rapidità della Giustizia ma è stato lo stesso ministro Nordio a smentirla dicendo che non è argomento della riforma, l'efficienza e la rapidità (e sono i primi due firmatari della modifica costituzionale). Ho visto travestirsi da garantisti, invocando in questo uno degli elementi cardine dell'argomento referendario senza però far capire in che modo, politici che fino a pochi minuti prima parlavano di "carcere e buttare via le chiavi" per persone solo accusate, tralasciando di dire che se esiste la carcerazione preventiva la percentuale di errore esisterà sempre e che la stessa in Italia non è clamorosamente diversa (anzi) rispetto ad altre europee. Ho sentito parlare di maggiore economicità ed efficienza della macchina della giustizia con l'approvazione delle modifiche e poi in realtà gli organi previsti si triplicherebbero con i relativi costi che seguirebbero lo stesso andamento. Ho sentito ministri e sottosegretari invocare - anche in modo esplicito - il "si" per sostanzialmente liberarsi del problema numero 1 (a loro parere) dello stivale: la magistratura. Ho sentito portare come elemento di "maggiore giustizia" un sorteggio per i ruoli del CSM e dell'Alta Corte quando però lo stesso avverrebbe realmente solo tra i membri dei magistrati mentre tra quelli laici (leggi politici) il sorteggio sarebbe solo da un elenco di nomi fatto dalla maggioranza appunto politica che sceglie quantità e qualità dello stesso elenco. Ho infine ascoltato la premier (SIGH, maledettamente SIGH) annunciare che se vincerà il NO i delinquenti saranno tutti liberi di delinquere ancora di più, compresi soprattutto migranti, assassini e giudici che tolgono bambini alle famiglie, e (aldilà della stra-pochezza e stra-piccolezza UMANA della dichiarazione) non si capisce bene come e perché visto che la riforma non va minimamente a toccare norme penali/civili. 
Per chiudere, ma non proprio come ultimo motivo, mi sono fatto una domanda: "ma davvero voglio/vogliamo che a riformare la Giustizia siano i nipotini di ReSilvio che considerava la magistratura un cancro da estirpare (cit) e che viene dagli attuali governanti ancora venerato e considerato uno statista?". Ecco, la mia risposta sarà sulla scheda referendaria domenica:
NO

lunedì 16 marzo 2026

Ogni giornata la Cremonese

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Al grido di "SALVIAMOCI LE PELLE" ecco il match del lunedì sera, vera e propria sfida salvezza (SIGH) allo Zini di Cremona.  
  1. Partita. Campionato - 29^ : CREMONESE - FIORENTINA = 1 - 4  GOAL: PARISI - PICCOLI - DODO' - Okereke - GUDMUNDSSON
  2. Formazioni. Parisi torna in attacco sulla destra mentre dietro sono confermati i quattro che ultimamente sono stati titolari. A centrocampo torna Brescianini con Mandragora e Fagioli. Gud ancora titolare mentre Kean ancora no.
  3. Primo tempo. Due minuti e Bonazzoli si ritrova solo nell'area ed impegna De Gea colpendo al volo. Sonno assoluto fino al venticinquesimo quando Parisi, fino a quel momento insostenibile, salta l'avversario e tira piano e centrale ma Audero riesce a farsi autotunnel e siamo avanti. Tre minuti e Gosens con un filtrante profondo trova Piccoli sulla linea dei difensori, scatto perfetto e tocco preciso: 0-2
  4. Intervallo. "...come si possa essere solo un punto sopra una squadra ridicola come la Cremonese è un mistero che solo noi sappiamo "svelare".....e mentre lo dico so di parlare troppo presto visto quello che siamo in grado di fare..."
  5. Secondo tempo. Nemmeno comincia la ripresa e Dodò si invola, fa tutto il campo salta un uomo ed Audero con un tocco di suola e ci porta su uno 0 -3 che sembra chiudere la gara. La Cremonese sembra completamente allo sbando, ma noi come sempre siamo bravissimi a dare la scintilla giusta a tutti: ci facciamo trovare messi male su un pallone che Ceccherini costruisce bene e mette in mezzo regalando il primo gol della stagione (strano!) ad Okereke. Si capovolge la sensazione e per una decina di minuti siamo a noi a sembrare in bambola, prima un cross taglia tutta la difesa e ci salviamo in angolo, dallo stesso è Fagioli sulla linea a salvare un gol probabilmente fatto ed infine Grassi dopo pochi istanti manda alle stelle da dentro l'area piccola. Così alla prima azione in ripartenza prima Gosens poi Brescianini mettono di tacco Gud nelle condizioni di trovare l'angolo lontano: 1-4. Okereke continua a provarci ed in un paio di circostanze la Cremonese non ci va lontano ma con il gol di Gud la partita si è sostanzialmente chiusa.
  6. Pagelle. De Gea 6+ ; Dodò 7 , Pongracic 6  Ranieri 6  , Gosens 6,5 ; Mandragora 6 , Fagioli 6,5 ,  Brescianini 6 ; Parisi 7+ ,  Piccoli 6,5 , Gudmundsson 6+   Harrison SV , Ndour SV , Rugani SV , Fazzini SV , Fabbian SV  All. Vanoli 6,5      
  7. Prestazioni. Dodò si riposa per un tempo e nel secondo trova un gran gol ed una prestazione di molte corse, la precisione oggi non serviva sarebbe stata sprecata. Parisi imita Dodò con un filino più di precisione e costanza in entrambi i tempi. Piccoli e Gud si sbloccano e non è roba da poco, poco il resto del loro apporto ma oggi va bene così. Gosens, prima di frantumarsi contro il palo, gioca una partita di sostanza, assist e corsa, calando nella seconda parte. 
  8. Kommento. Un grandissimo sospiro di sollievo e la considerazione che i rivali diretti per la lotta nei quartieri bassi non sono poca cosa, sono meno. Rischiamo subito e nel secondo tempo quando sullo 0-3 diamo per chiusa la gara ma nella sostanza son bastati quattro tiri in porta ed una gara lenta ed a tratti arruffata per stravincere. Questo dovrebbe farci capire che scempio di stagione stiamo facendo e contro quali paure stiamo giocando. Ma ci sarà tempo per analizzare tutto. Intanto cerchiamo di non rovinare questa riemersione dalle zone peggiori e "retrocesse". Se poi si potesse giocare tutte le domeniche (o quando si gioca...) contro la Cremonese.....si potrebbe puntare all'Europa e Dodò rischierebbe di diventare davvero (quasi) forte.
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...considerato che almeno due si prendono un pareggio credo sua abbastanza certo...bada Dodò ha messo a sedere anche Mussolini, l'avesse fatto qualcun'altro, Dodò uomo immagine...via si doveva prendere per forza gol....che fatica anche oggi si deve patire...o vediamo ora col quarto ....."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: PARISI - Il peggiore: MANDRAGORA.

venerdì 13 marzo 2026

Interrogazione positiva anche al cinema

#KFilm Marzo 2026
qui il catalogo
Come mi è già capitato di scrivere in passato, non amo troppo vedere i film tratti da libri letti così come il contrario. A maggior ragione quando libro e/o film mi sono piaciuti particolarmente, ho sempre paura di "sciuparne" in qualche modo il ricordo.
Visto quanto mi era piaciuto il libro (clicca qui per la mia recensione) andare a vedere "DOMANI INTERROGO" era particolarmente sconsigliato secondo i miei canoni di valutazione/scelta. Invece qualcosa mi ha spinto nella direzione opposta.....e ne sono davvero contento.
La storia della professoressa d'inglese di una scuola della periferia romana è resa davvero in modo perfetto dalla regia di Umberto Carteni e da un altrettanto perfettamente calata nel ruolo Anna Ferzetti che, dopo poco tempo da "La grazia" (clicca qui), dà un'ulteriore prova della sua bravura. In questo film interpreta la "professorè" che cerca di instaurare con la sua classe un rapporto di fiducia e di stima che non sempre è così agevole. 
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 685
Vuoi per il fatto che sia l'ultimo anno di scuola per la classe ed il primo per il loro rapporto, vuoi per l'ambiente in cui la scuola è collocata, vuoi per una materia che non è proprio agevole per la maggior parte degli studenti. Il cast che interpreta gli studenti risulta davvero azzeccato per interpretare i ruoli previsti dal libro e le trame che si sviluppano sono corrispondenti all'idea che il lettore si fa sfogliando le pagine scritte molto bene da Gaja Cenciarelli
La "pressorè" (i modi di chiamarla sono diversi ma ugualmente smozzicati) instaura con i suoi "BUONI COMPAGNI DI VIAGGIO" un tragitto davvero interessante che porta tutti all'esame di maturità e non solo. Sono diversi gli esami di coscienza che vengono raccontati e si mescolano ad un esame del proprio trascorso - dell'insegnante e non solo - niente affatto banale.
L'idealismo mischiato al pragmatismo della protagonista emerge molto bene nell'interpretazione di Anna Ferzetti e diventa - come nel libro - il filo principale che lega le storie degli studenti, viste da prospettive di racconto autobiografico ma anche di trama romanzesca con anche salti avanti nelle vite dei protagonisti che però non sono né eccessivi né fuorvianti. 
Il film scorre bene ed anche se non è il primo con lo sfondo di una classe in movimento verso la maturità, riesce ad essere comunque interessante e "diverso". Il paragone quindi con il libro tiene e tiene bene. Visto che ormai si vive di piattaforme, quando sarà in giro (in sala credo sia difficile trovarlo ancora) vi consiglio di guardarlo.  

domenica 8 marzo 2026

Zero

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Per provare a cancellare l'indegna figura "raccattata" ad Udine (clicca qui se vuoi farti di nuovo del male) arriva il Parma. #KappaDeca Viola per la nuova sfida (quasi) salvezza di scena al Franchi.
  1. Partita. Campionato - 28^ : FIORENTINA - PARMA = 0 - 0 GOAL: -----
  2. Formazioni. Il Mister, non si capisce perché vista la splendida prova offerta al Friuli, torna alla difesa a quattro con Dodò e Gosens che rientrano da squalifiche ed infortuni con nel mezzo la coppia Pongracic/Ranieri. Davanti non rientrando né SolomonKean (almeno dall'inizio) tocca al tridente (SIGH) anomalo Harrison-Piccoli-Gud mentre a centrocampo Ndour è preferito a Brescianini.
  3. Primo tempo. Fagioli/Gud dopo cinque minuti rischiano la frittata, ma per fortuna Strefezza spara altissimo dopo la ripartenza. Come risposta Fagioli e Ndour sparano sul muro di difensori un'azione vagamente decente, poi la partita regala solo sbadigli fino a pochi istanti dalla fine del tempo quando Keita da fuori area calcia bene ma a lato.
  4. Intervallo. "...se il gruppo a dopo avesse smesso di chiacchierare intorno a me mi sarei sicuramente addormentato..."
  5. Secondo tempo. Sembra poter iniziare una nuova gara: quattro minuti e Mandragora mette una buona palla per Fagioli che provando il tiro al volo semicicca il pallone. Pochi istanti e Piccoli avrebbe una palla d'oro dall'area piccola ma cincischia e calcia addosso a non si sa chi. Per il resto giriamo intorno e tranne un paio di cross meno tirati via non siamo mai pericolosi. Nel finale Dodò perde una palla clamorosa e non regala il gol al Parma solo perchè il loro attaccante "SI VOLTA PER UN MOMENTO" puntando l'esterno invece che la porta. Finisce tra i fischi, anche pochi per lo scempio visto.
  6. Pagelle. De Gea SV ; Dodò 4,5 , Pongracic 6 ,  Ranieri 6 , Gosens 6 ; Mandragora 5 , Fagioli 5,5 ,  Ndour 6+ ; Harrison 4,5 ,  Piccoli 5 , Gudmundsson 4,5 ;  Fabbian 5,5 , Fazzini SV, Comuzzo SV, Brescianini SV All. Vanoli 4,5       
  7. Prestazioni. La prestazione di Gud ha del misterioso tanto da riuscire a non fargli vedere nemmeno le linee laterali del campo, dati i continui errori di misura. Dodò perde ogni tipo di pallone e nel finale prova a far perdere anche la partita. Harrison ha la capacità di non azzeccare mai il piede con cui fare la giocata, in questo è davvero democratico. Il gol che si mangia Piccoli è qualcosa da far rivedere a chi vuol fare l'attaccante sperando che faccia da vaccino. I due centrali difensivi alla fine rischiano di essere tra i meglio insieme ad un Ndour molto impreciso ma almeno volenteroso e mobile.
  8. Kommento. Un clamoroso bis della partita orribile di lunedì scorso. Zero tiri in porta, zero pericoli, zero idee. Quattro minuti del secondo tempo dove abbiamo premuto vaghissimamente (ed abbiamo creato due mezze occasioni a dimostrazione che di fronte non c'era esattamente il Real Madrid di Di Stefano) e poi zero. Ma zero proprio eh. Da addormentarsi se non si fosse lontanamente interessati alla vicenda, da preoccuparsi (ancora di più) se non ci fosse una serie di rivali per la retrocessione ancora più ridicoli di noi, da domandarsi se l'ufficio indagini avrà avuto dei dubbi sulla regolarità della gara visto lo zero a zero anche nei tiri/occasioni/pericoli. Mamma mia Fiorentina come ti hanno ridotto.
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...che pensa, roba da vomito...tu guarda se non si prende gol al 90mo come sempre...ho più grinta io col mal di schiena...più che altro non ricordo una squadra dove mi stanno tutti sul c***o come questi, ne abbiamo avuti di scarsi, ma tu gli volevi anche bene....ma questi iolaeeeee....."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: NDOUR - Il peggiore: GUDMUNDSSON.

sabato 7 marzo 2026

Guerre giuste ed indignazioni

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 684

Come più volte detto o meglio scritto in questi post un po' polverosi, quello che mi inquieta maggiormente guardandomi intorno in questo periodo lungo e triste, è che abbiamo perso la capacità di indignarci davvero. E' stato quasi un sentirmi parlare allo specchio quando nei giorni scorsi ho sentito la stessa frase ad un convegno a cui ho partecipato. Nell'ascoltarla ho sentito toccare dentro corde che mi sono accorto in questi giorni si erano sensibilizzate poco. Ammetto quindi che il primo a commettere l'errore capitale suddetto sono stato proprio io. 
Avevo ed ho infatti ascoltato con interesse e tristezza gli sviluppi tragici di quanto sta accadendo nel "nuovo ed ulteriore" scenario di guerra ma in effetti non era e forse non è scattata quella voglia di gridare che invece doveva e dovrebbe scattare SEMPRE di fronte a simili orrori.
Oltre che all'ennesimo conflitto, è in atto, senza se e senza ma, un tentativo neanche troppo velato di eleggere la cosiddetta "GUERRA GIUSTA" a motivo di vita e/o ragione d'impresa di molti/tanti/troppi/tutti? i paesi di questo sempre più triste mondo. Allo stesso convegno ho sentito una frase che mi è arrivata dentro come una spada "è in atto un colpo di stato contro lo stato di diritto internazionale, tentando di far prevalere la legge della forza sulla forza della legge" (cit. prof. Marco Mascia).
Evidentemente a volte bastano pochissime parole per far passare un messaggio, cosa che da sempre mi è ignota. Le cerco, le rincorro, le mescolo, le ingarbuglio. E poi eccole lì: semplici, complete e chiare. E magari anche capaci di rimanere e smuovere. Già. Perché la memoria, l'indignazione e l'impegno dovrebbero essere ben legati fra loro, soprattutto adesso. 
Quanto sta accadendo e si sta allargando ogni istante di più nel mondo che sempre più sembra il "piano di gioco" di un folle Risiko dovrebbe farci bollire il sangue oltre che farci scendere le lacrime di commozione una volta sì e dodici no. Ma non ci riesce più oltre l'estemporanea moda del momento. Come in un reel social anche la nostra indignazione vera ha quella durata, qualche frammento di tempo, diversi secondi, una manciata di nodi alla gola. Poi si passa alla notizia successiva che magari è un tale che indica la fede all'anulare a Sanremo e fa ballare una sala stampa intera, bloccando l'informazione e l'attenzione di un paese intero. Poi anche lui passa ed arriva la nuova moda. Nel frattempo quelli che hanno mantenuto costante l'attenzione proseguono il loro percorso e la ricerca di ottenere l'obiettivo prefissato: ridefinire confini e parole. Con la forza e la guerra giusta.

lunedì 2 marzo 2026

Odio i lunedì

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Lunedì di trasferta a Friuli. #KappaDeca Viola per la partita contro l'Udinese.
  1. Partita. Campionato - 27^ : UDINESE - FIORENTINA = 3 - 0 GOAL: Kabasele, Davis (R), Buksa 
  2. Formazioni. Novità nella formazione. L'assenza di Dodò (ripeto Dodò) porta il Mister a cambiare modulo, "UN PO' PIU' NUOVO UN PO' PIU' UGUALE" a quello del periodo nero di questa stagione. Esordio in viola e dal primo minuto di Rugani che si mette tra Pongracic e Ranieri con Harrison e Parisi che sono gli esterni della difesa a cinque (sigh). Davanti torna Gud accanto a Kean.
  3. Primo tempo. Dopo dieci minuti di noia e chiusura difensiva su un angolo ben calciato da Zaniolo, Kabasele stacca solo dall'area piccola (perso da Rugani) e batte De Gea apparso immobile. La nostra reazione sta tutta in due mete di Mandragora che dal limite su punizione prima e dall'altezza del dischetto poi sparacchia via malamente due potenziali occasioni. Davis attorno alla mezz'ora si beve Ranieri e ci prova ma De Gea di piede risponde presente.
  4. Intervallo. "...brillantissima l'idea di tornare a difendere a cinque....oddio difendere..."
  5. Secondo tempo. Rientriamo con due cambi che però confermano la difesa a cinque, per una decina di minuti teniamo la palla con più velocità ma creando zero. Sale in cattedra Davis che prima in contropiede si fa fuori mezza difesa ed impegna De Gea dopo si beve Rugani che lo atterra in area: rigore, che lo stesso centravanti trasforma. La reazione sta tutta in un colpo di testa di Ndour bello ma abbastanza lontano dal secondo palo. All'ultimo minuto Rugani si ri-appisola ancora e Buksa scappa via e trova l'angolo lontano ed il tre a zero finale.
  6. Pagelle. De Gea 5,5 ; Pongracic 5,5 , Rugani 3,5 , Ranieri 5,5 ; Harrison 4 , Mandragora 4,5 , Fagioli 5,5 ,  Brescianini 5  ,  Parisi 5 ; Kean 4,5 , Gudmundsson 4 Comuzzo 5,5 , Ndour 5 , Piccoli SV , Fabbian SV , Fazzini SV All. Vanoli 4-      
  7. Prestazioni. L'unica utilità di Mandragora è la pericolosità nei tiri, se sbaglia ogni tentativo la sua inutilità diventa debordante. Fagioli facendo sufficientemente ridere è uno dei meno peggio a prescindere. Pongracic non mi era parso nemmeno così male ma era a rischio rosso, peccato per la sostituzione soprattutto perché questo a voluto dire tenere in campo Rugani sul quale mi avvalgo della facoltà di non commentare. Peccato non fosse a disposizione Gud, poteva tornare utile. Parisi nel tuffo dalla piattaforma neanche male, Harrison direi un tuffo al cuore vederlo in campo per novanta minuti.
  8. Kommento. Gara orribile. Senza molto altro da aggiungere. Non abbiamo giocato e non abbiamo neanche mai tirato in porta. Mai in partita, lenti, senza idee e con zero grinta. Un lunedì da dimenticare completamente ed un'occasione d'oro di prendere qualche punto sulle dirette concorrenti buttata nel cestino in modo poco perdonabile. Bella bella bella l'idea del Mister di mettersi di nuovo a cinque, quasi come quella di far esordire Rugani dal primo minuto. Il campionato è così ridicolo che una squadra ridicola come la nostra è ad oggi quint'ultima, non sfiderei però la fortuna continuando a giocare così. Arriviamo veloci a giugno senza far ulteriori danni, non ci resta che sperare questo.
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...voglio provare a vederla bada....ma iolaeeeeeee, bene via....l'inizio promette bene...ma Gud che c'è? Noi in quale modo si dovrebbe segnare? Ma iolaeeeee Mandragora!!! Era un rigore...ma un tiro in porta s'è fatto? Su azione...ma cross nel mezzo dal fondo forse l'ultimo Schwartz...io boh....ma anche Vanoli iolaeeeeee....roba da ufficio inchiesta...."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: PONGRACIC - Il peggiore: RUGANI.