domenica 8 febbraio 2026

Grazia e Bellezza

#KFilm Febbraio 2026
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Ho un parere non esattamente unico dello stile di regia di Paolo Sorrentino. I suoi film catturano sempre la mia attenzione, sicuramente in prima battuta anche per il suo nome ormai "noto". In tutti quelli visti però ho sempre poi trovato uno o più elementi di fascino. Dal modo di raccontare le storie alla fuga anche "oltre" arrivando a tratti di eccesso o comunque di elaborata poesia. In alcune circostanze questa elaborata ricerca della fotografia più originale del suo stile, partendo dal presupposto che guardo ogni tipo di film senza nessuna convinzione di essere un esperto, ha lasciato in me qualche perplessità. E' successo ad esempio in "La grande bellezza" dove in molti punti ho faticato a tenere il passo e mi sono chiesto in diversi momenti se non fosse "troppa" quella ricerca e quella durata di pellicola.
Sono invece uscito totalmente soddisfatto dalla visione del film "La grazia". Ho trovato il racconto pienamente sviluppato come sempre ma senza mai eccedere in percorsi che mettessero a rischio la comprensione o che facessero pensare all'eccesso. Toni Servillo interpreta un Presidente della Repubblica molto immalinconito da varie vicende - "SFREGI NEL CUORE" personali ed istituzionali - e un misto tra il triste ed il sollevato per l'avvicinarsi della fine del suo mandato. E, quasi banale dirlo, lo fa in un modo stratosferico. Non serve ovviamente che lo dica io quanto sia bravo e completo come attore ma questa volta più di sempre mi sembra che abbia fatto totalmente centro. Perfetto nell'esprimere tutta la stanchezza del personaggio, azzeccato nella fotografia di politico alla ricerca del giusto equilibrio imposto dal ruolo, giurista rigoroso ma con il cuore che reclama la sua parte.
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 680
Alla fine del suo settennato il Presidente avrà a che fare con l'ultimo disegno di legge controverso e con più proposte di grazia. Ci sono varie possibilità e diversi timori a percorrere i suoi pensieri e nell'interpretazione magistrale di Servillo emergono tutti prepotenti. Di alta qualità anche il ruolo di Anna Ferzetti che interpreta la figlia e l'attrice che interpreta il ruolo fondamentale per il film di Coco è altrettanto brava, forse ancora più sorprendente. La musica che sembra fuori luogo di Gué è in realtà una scelta azzeccata per il racconto della storia, esattamente come la scelta azzeccata della costruzione di tutto il cast che egregiamente recita il ruolo di "sottofondo/sfondo" a quello che in alcuni tratti sembra un vero e proprio monologo recitativo.
Un film che ha molti risvolti (anche ironici e di leggerezza) e che solo per brevissimi tratti rallenta o sembra diventare un po' troppo didascalico. Regia, scelte di fotografie ed immagini come sempre da applausi. Un film che davvero consiglio con una prova del protagonista davvero da applausi a scena aperta.

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