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giovedì 17 ottobre 2019

Cinque parole

Ieri sera mi è capitato di soffermarmi sul nuovo programma "L'assedio" , "SU CANALE NOVE" direbbe il Poeta, ed ascoltare parte dell'intervista di Daria Bignardi a Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch. La profondità degli argomenti e la loro vitale importanza rendono difficile ogni tipo di commento (almeno per me) che non vada oltre ammirazione e commozione. Oggi on-line è diventato virale il video con il momento di commozione della stessa Linardi durante l'intervista e non ci sono molte parole da aggiungere.
Volevo soffermarmi su altro.
Ad un certo punto, verso la fine dell'intervista la Bignardi ha chiesto "chi vuole aiutare l'attività della Sea Watch cosa può fare?". E' passato un paio di secondi e Giorgia Linardi ha risposto: "Ascoltare le storie delle Persone" calcando la voce e la pesantezza di quello che stava dicendo sulle parole ascoltare e persone quasi a dire "ascoltare davvero" e "son vite, percorsi, emozioni, diritti". Mettendo al centro quello che riteneva importante davvero. Cinque parole che a molti saranno sembrate banali e semplici ma che in realtà, dette in quel momento con quella profondità e quel tono, sono diventate più pesanti, chiare e comunicative di ogni altra risposta che il 90% delle persone avrebbe dato in quel momento a quella domanda, iniziando a snocciolare regolamenti etici, finalità, numeri dell'ente, riferimenti bancari per donazioni, slogan di plastica e linee guida sulla centralità delle risorse umane.
Cinque parole. "Ascoltare le storie delle Persone". Anche per queste, grazie.

mercoledì 17 dicembre 2014

Non nominare Cioni Mario invano.....

Nei due giorni scorsi ho deciso di non perdermi #idiecicomandamenti di Roberto Benigni, idea che dai risultati auditel mi sembra abbiano avuto in diversi. Affascinato dallo stile che riconosco come unico nel "buon" Robertaccio ma anche un pò dubbioso per l'argomento in questione. Chi mi conosce e/o chi ha letto un pò questo blog sa che non sono esattamente "nel mio campo" quando si parla di comandamenti, a maggior ragione #idiecicomandamenti.
La Chiesa ed il suo circondario hanno un fascino al contrario su di me, sono totalmente "trasparenti" e non riescono ad interessarmi nemmeno nella parte storica o di percorso di vita, per questo ero poco attratto da questa nuova puntata della versione edulcorata di Benigni. Alla fine però ho ceduto e mi sono fatto trascinare dalla curiosità e dal richiamo che innegabilmente il Benignaccio ha "DENTRO E FUORI TV".
Devo dire che la sua capacità di attrarre e di raccontare è emersa come in ogni suo racconto, il suo stile ed il suo carisma narrativo è esploso come in ogni sua apparizione ma questa volta i dubbi sono stati almeno pari agli apprezzamenti. Il vederlo decantare i dieci comandamenti e raccontarli nel suo stile "assoluto" ed enfatico mi ha più volte fatto sentire spettatore di una Divina Commedia religiosa o di una Costituzione evangelica, visti i suoi due ultimi spettacoli. Lo stile di esposizione e di racconto infatti è davvero un coro unico rispetto ai canti di Dante o gli articoli di legge accentuato dal fatto che, per me, l'argomento è anche molto meno interessante e di spessore.
A questo si è aggiunto anche l'immagine vera e originaria che per me resta la VERA immagine di Roberto Benigni, quella dissacrante, sarcastica, sboccata e simpaticamente blasfema che lo ha caratterizzato nei primi passi del suo percorso artistico. Quello del "wojtilaccio" (cit.), dell'inno del colpo sciolto o dell'assalto alla Carrà, quello per me totalmente vero a 360° gradi.
Sicuramente con gli anni, gli stili cambiano e si evolvono e quello di Benigni resta affascinante ed ammirevole, per la capacità di tenere "attaccati" a qualunque argomento grazie ad una capacità comunicativa rara. Ma ogni cambiamento plausibile non può non far passare inosservato il salto triplo che ha fatto e sentirlo monologare e quasi sermoneggiare contro la bestemmia ed il "non nominare di dio invano" mi ha fatto sorridere molto amaramente, per me che il Benigni vero resta il Cioni Mario a cui è morta la mamma.
BIGNAMI: un Benigni comunque da applausi per la sua cifra artistica, ma innegabilmente un pò ripetitivo per stile e modalità e soprattutto fuori luogo per il suo invece apprezzatissimo ed indimenticato CV

venerdì 10 gennaio 2014

La forza di una PresaDiretta

Kiave di lettura n° 65

Ci sono tanti argomenti per i quali battersi od alzare la voce. Argomenti che vengono proposti dalla vita quotidiana ed altri che vengono ogni tanto riportati alla luce da inchieste meritorie, spesso sul "CANALE 9" sconosciuto dai più, a volte da strumenti comunicativi più noti e diffusi. Così è accaduto domenica per la trasmissione "PresaDiretta" di Iacona che ha dedicato la puntata ai cosiddetti morti di Stato. Non c'è un motivo speciale o specifico ma su questo argomento, o su argomenti similari, mi si accende qualcosa. Vale per Stefano Cucchi, per Federico Aldrovandi, per la Diaz, per i soprusi che restano ignoti nelle manifestazioni, per le violenze di cui ogni tanto qualcuno si fa portavoce, per le ipocrisie sulle missioni di pace che sembrano argomento diverso ma alla fine hanno un comune denominatore. 
Per questo ho fatto subito mio il post che ha scritto alcuni giorni fa Andrea Scanzi su FB, perchè fotografa perfettamente il mio orrore ed il mio schifo per la puntata che domenica ho visto, e per una volta non parlo del programma TV. Sono riuscito a vederlo per la quasi totalità anche se in parte in diretta ed in parte a pezzetti su youtube. La tentazione di fermare i video è stata forte, devo essere sincero, poi ha prevalso altro: la voglia di non abbassare la testa di fronte a questo schifo.
Programma curato nei particolari e realizzato da persone che onorano la parola giornalisti; chiari, completi, crudi e diretti per quelle che erano e restano vicende dure e difficili da raccontare ma che hanno l'obbligo di essere ricordate e messe sotto i riflettori per cercare di dare giustizia a chi la giustizia l'ha vista calpestata sotto gli occhi prima di essere calpestato e non in senso metaforico. Mentre lo guardavo (cercando di resistere alla rabbia che montava dentro) mi tornava in mente il senso di acido alla bocca provato durante la visione di Diaz e la sensazione sembrava la stessa. Di ingiustizia totale e di sconforto, della voglia di un paese civile che troppo spesso su questo argomento, resta una vana speranza.
Consiglio a chi non ha visto Diaz e PresaDiretta di farsi forza e guardarlo. Certe cose sono un cazzotto allo stomaco. Dure, forti, quasi lancinanti. Ma non possono essere messe sotto silenzio. MAI.
Chiudo il post con le parole di Scanzi a cui facevo riferimento prima. Il perfetto BIGNAMI del mio post e del mio stato d'animo.
Chi ha visto la puntata di Presa diretta di lunedì sera non potrà mai dimenticarla. Aldrovandi, Uva, Cucchi, Rasman, Sandri, Brunetti, Ferrulli, Scaroni, Gugliotta, Morneghini, i fratelli de Michiel. Eccetera eccetera. Chi è morto, chi è sopravvissuto. Tutti pestati a sangue. Tutte vittime di settori deviati delle forze dell'ordine. Sequenze brutali, resoconti agghiaccianti. E poi c'è la Diaz, e poi c'è Bolzaneto. E poi c'è troppo altro. Mattanze, soprusi, misteri. E un'impunità generalizzata. L'Italia ha mille storture, ma questa è quella che più mi terrorizza. Nessuna violenza è più tremenda e imperdonabile di quella che agisce per conto dello "Stato" e della "legge".

mercoledì 27 marzo 2013

Occasione mancata

Da giovedì scorso molto del mondo giornalistico/politico si è interessato del confronto/scontro tra Travaglio e Grasso, nato dalla trasmissione Servizio Pubblico di Santoro. Il contenzioso nasce dalle dichiarazioni di Travaglio sulla storia ed il cv di Grasso, da poco eletto presidente del Senato; evidentemente il buon Marchino deve avere un conto aperto proprio con la carica, visto che fu l'unico ad attaccare duramente la precedente "seconda carica dello stato", l'allora Schifani.
Le suddette considerazioni sull'ex procuratore nazionale antimafia sono note da molto a chi segue Marchino, non ne fa mistero da quasi dieci anni ma magicamente sono diventate indigeste allo stesso Grasso giovedì scorso. Sicuramente per il ruolo nuovo che da poco ricopre, ma lo stupore per la sorpresa dell'ex procuratore un pò resta dato che precedentemente non era esattamente l'ultimo usciere di un ministero (con tutto il rispetto per gli uscieri) ma rivestiva il ruolo più importante nella lotta contro la criminalità. L'intervento in questione faceva le pulci a Grasso su molti punti, come l'elezione a scapito di Caselli come procuratore nazionale antimafia grazie a leggi "contro persona" del governo Berlusconi nei confronti del rivale oppure le dichiarazioni di appoggio alla politica del governo Berlusconi sulla lotta alla mafia oppure la non "cattiveria" nei confronti del livello politico nella sua opera, appunti come solito circostanziati nei fatti; detto questo bisognerebbe avere moltissime conoscenze in più di quelle che ho per dire se tutti i rilievi possono essere netti e senza via d'appello o se la lettura degli stessi fatti può essere diversa.
Certo ne emerge un quadro perlomeno non splendente come invece è dipinto dalla quasi totalità dell'opinione pubblica e non solo. Grasso intervenendo legittimamente per tutelare le sue ragioni chiede un confronto ma da subito mette il vincolo della sua NON disponibilità a svolgerlo a Servizio Pubblico la settimana successiva: "non posso aspettare giovedì prossimo, queste cose vanno fatte a caldo".
Ora, visto che ha aspettato una decina di anni a farsi vivo, una settimana non mi sembrava potesse essere la fine del mondo e quel rifiuto a confrontarsi in quella trasmissione non è sembrata la migliore risposta a chi lo invitava a chiarire.
Così è partita la rincorsa ad ospitare un confronto dove entrambi i contendenti potessero esprimere "LA LORO VERSIONE", per primo si è mosso Formigli con Piazza Pulita che ha inviato l'invito tramite twitter in tarda serata praticamente mentre la telefonata andava in onda, invito raccolto la mattina dopo da Grasso e non da Travaglio perchè rassicurato dalla rete e da Santoro che il confronto sarebbe andato in onda su Servizio Pubblico o in uno speciale apposito, per una mancata ricezione dell'invito per la non frequentazione di twitter (che può anche essere una scusa certamente ma che gli inviti per una trasmissione si facciano su twitter....) e per una cordiale (nemmeno troppo) antipatia nei confronti della trasmissione di Formigli.
E da lì si è innescato un vortice senza fine di commenti, post, contropost, risposte, frecciate, polemiche, accuse e chi più ne ha più ne metta di cui francamente non se ne sentiva proprio il bisogno. Ora, tralasciando le picche e ripicche personali in cui sono caduti due giornalisti che stimo come Travaglio e Formigli dicendo soltanto che non ci hanno fatto una grande figura nessuno dei due provo, provo a dire la mia.
Ho ascoltato varie volte Travaglio in questi anni parlare delle vicende che hanno riguardato Grasso (non più tardi di un mesetto fa l'ultima volta nello spettacolo teatrale che vi consiglio nuovamente) ed ho sentito la replica di quest'ultimo lunedì sera. Restano secondo me i dubbi e non tanto per le differenti capacità comunicative, elevate per Travaglio e risicate per Grasso. Restano i "?" perchè sui fatti, il presidente del Senato ha risposto solo in parte, non smentendo mai le accuse ma soltanto dandogli un'altra lettura spesso poco sostenibile.
Per questo penso che sia davvero un peccato che Travaglio non sia andato a Piazza Pulita lunedì. Perchè, se capisco la giusta motivazione di non tradire Servizio Pubblico, l'incazzatura dovuta ad un confronto organizzato da altri e comunicato solo a cose fatte ed anche magari i motivi personali di non simpatia con Formigli penso che un piccolo sforzo in più si poteva fare. 
Perchè quello che scrive oggi sul Fatto (per chi è interessato lo trova qui) è buona parte di quello che ho pensato io lunedì ad ascoltare Grasso più ovviamente la sua perfetta documentazione, ma è innegabile che ha un peso diverso scriverlo oggi o dirlo direttamente all'altro. Chi dice che Travaglio è scappato dal confronto dice il falso ma non tutti possono averlo seguito negli ultimi dieci anni di carriera e possono aver seguito la vicenda in questione, quindi per dare ancora maggiore forza ai fatti che puntualmente elenca mi spiace molto non averlo visto lunedì. Detto questo è innegabile che la potenza dei fatti elencati non è stata quasi per niente scalfita dalla replica di Grasso, anzi ne escono quasi rafforzate viste le richieste di chiarimenti di Caselli che è stato tirato in ballo lunedì e che usando la stessa tecnica di Grasso dovrebbe meritare un confronto.
Domani sono certo che non mancherà una nuova puntata ma purtroppo senza Grasso che fino a lunedì non aveva mai accettato confronti, che ha già detto che non tornerà più sull'argomento e che stranamente non poteva aspettare una settimana (quattro giorni sì ma altri tre no diventava impossibile, il "vanno fatte a caldo" nel dizionario grassesco evidentemente ha un significato particolare).
Ed anche se sarà una nuova puntata precisa e ficcante, sarà certamente un pò depotenziata dal mancato confronto, per questo dico che Travaglio ha perso un'occasione e dico purtroppo.
BIGNAMI: in questo momento effettivamente ci mancava solo la polemica Grasso/Travaglio/Formigli.....detto che se ne poteva fare tranquillamente a meno e che ne escono non benissimo un pò tutti (chi più chi meno) dal punto di visto della "piccineria" e delle ripicche/controripicche, è anche giusto dire che le cose in ballo non sono proprio così chiare o inutili come ci vogliono far credere...

martedì 29 gennaio 2013

Ovazione

Conferma della mia invidia ai massimi livelli, applausi a scena aperta, elezione a portavoce universale nei dibattiti con presenze fasciste, standing ovation (di solito inutilmente utilizzata ed invece in questo caso perfetta),  "LACRIME E BRIVIDI", candidatura all'oscar/nobel per la pace/telegatto/encomio solenne/commendatore/senatore a vita/uomo partita sky/lauree ad honorem/varie ed eventuali, ovazioni da curva Fiesole.
Come al solito, ENORME Andrea Scanzi: "di benito mussolini non ho alcun rispetto cara signora"...peccato solo per quel "signora".....
GODETEVELO 
grazie all'inviato romano per la segnalazione

venerdì 28 dicembre 2012

Arroganza cotta bene

Kiave di lettura n° 11

Tralasciando volutamente le ignobili pubblicazioni di pontifex e del parroco di Lerici, dedico questa mia kiave di lettura a qualcosa di più leggero e divertente (grazie al "solito noto").
La TV italiana è ormai in preda ad una sola unica mania: la cucina. Non passa ora senza che, facendo un sano e normale zapping, tu ti possa imbattere in personaggi famosi, meno famosi, pseudo famosi, sconosciuti che dicono di essere famosi o proprio sconosciuti che ti deliziano con quanto deve cuocere la pasta, qual'è il condimento migliore per una scaloppina o quanto deve essere dolce un dolce. Lezioni di cucina da chef importanti, sfide a colpi di pochi minuti a disposizione e molta fantasia necessaria, tentativi di rendere piatti esotici anche due spaghetti al pomodoro. La deriva culinaria è ormai presente su ogni canale e l'avvento di sky nel mio salotto ha moltiplicato i canali a disposizione e conseguentemente gli scienziati di fornelli e dintorni. Io che da sempre sono un pò "FUORI MODA FUORI POSTO" trovo tutta questo esaltarsi in sfide culinarie esagerato al limite del ridicolo. Mi direte, non puoi cambiare canale? Beh certo, quando questa alternativa è possibile uno la prende in considerazione, ma molto spesso è tutto un soffriggere che si sposta da canale a canale e lo zapping non risolve il problema. Poi spesso il ridicolo o il trash su di me ha l'effetto calamita piuttosto che repulsione. Quando poi in trasmissione di questo genere arrivano anche gli "esaltati" beh, il mix diventa diabolicamente pericoloso e per certi versi "affascinante". Sto parlando di Master Chef e della follia che regna sovrana nelle puntate che ho avuto modo di vedere. Gente che parla di pesce o di carne come di un'opera d'arte e della relativa preparazione come di un'esperienza mistica. Per di più giudicate e guidati da tre personaggi pieni di sè che fanno dell'arroganza e dell'umiliazione altrui caratteristiche da evidenziare nei biglietti da visita.
rende secondo me perfettamente l'idea di quello di cui sto parlando. Con la solita capacità ironica e sarcastica invidiabile ed invidiata,  Scanzi riesce a dipingere perfettamente quella che è una trasmissione basata su cucina ed arroganza. Il paragone tra la trasmissione ed il Paese ("enfasi a badilate, assenza totale del senso della misura, frasi a caso") è perfetto così come la descrizione di giurati e concorrenti (dall'espressività di Cracco paragonabile ad un'orata alle similitudine dei concorrenti con personaggi pseudofamosi) e la definizione della trasmissione come un "plot di tipo militaresco: da una parte i generali, dall'altra le reclute su cui esercitare un nonnnismo ostentato".
La commozione delle eliminazioni o delle promozioni è quella tipica dei reality, della serie non ci facciamo mancare niente, quindi non troppo nuova, la cosa invece innovativa e delirante è vedere l'arrendevolezza dei concorrenti di fronte agli insulti, molto spesso nemmeno troppo velati,  che ricevono da questi cosiddetti scienziati della cucina.
Figuriamoci, non ho le competenze per mettere in discussione le qualità e l'autorevolezza dei tre giudici (Barbieri, Cracco, Bastianich), però qualsiasi siano i loro "titoli" credo che in un mondo normale uno che ti deride e prende il piatto che hai cucinato e lo butta tirandolo nel lavandino dicendo "questo è quello che meriti" come minimo si prenderebbe un vaff******, magari condito bene e cotto meglio ma comunque sia un vaff******. Invece lì è tutto un "sì chef, certo chef" proprio come Full Metal Jacket a cui Scanzi fa riferimento e le uniche alzate d'ingegno sono per dichiarazioni tra il mistico e l'estasiato nei confronti degli stessi giudici o degli ingredienti di un determinato piatto.
Della serie la contentezza di essere becchi e bastonati, ma da tre grandi chef....bah...contenti loro...
BIGNAMI: le frontiere della tv del dolore si sono talmente allargate da far provocare dolore ed invece che lamentele avere in cambio ringraziamenti, potenza di Master Chef.

lunedì 12 novembre 2012

Cinque....e basta....

Aperto da un lancio spettacoloso sul proprio sito, stasera era la serata del confronto tra i candidati alle primarie del centrosinistra, non "SU CANALE 9" ma su sky e cielo.
Il lancio prevedeva il paragone assai ardito tra Puppato, Bersani, Renzi, Vendola e Tabacci e degli ipotetici fantastici 5. Uno pensa che sia un fotomontaggio magari, invece no, sono davvero arrivati a tanto.
Detto questo, due considerazioni sul confronto: il minuto/minuto e mezzo era oggettivamente troppo poco tempo per rispondere a domande anche complesse come quelle riguardanti, il lavoro, le alleanze o i diritti civili. Altra considerazione lo spazio delle domande del pubblico è stata tra il ridicolo e il comico, quasi peggio dei candidati ed ho detto tutto.
Andando ai cinque (perchè di fantastico o magnifico c'è solo Lorenzo....che vi invito a seguire su Twitter) devo dire che non sono riuscito a chiarirmi le idee sui candidati e sul mio "andare o meno" a mettere quella X.
Nello specifico, la trasmissione all'inizio sembrava lenta e lunga, poi si è velocizzata ed è stata una bella serata di approfondimento devo dire. Non sono mancate le scivolate come la dimenticanza del giornalista sky di far rispondere la Puppato (Freud?), i "bamboccioni" attribuiti a Brunetta dalla Puppato, Vendola che sfora/divaga e svicola alla domanda sulla preferenza tra gli avversari, il pubblico che tira fuori un Oscar Giannetto da antologia. Andiamo ai candidati.
Tabacci. Ancora non capisco cosa ci faccia qui. L'ultimo partito a cui sapevo fosse stato iscritto è l'API che non mi risulta nella coalizione. Cerca di portare in campo la sua esperienza e la butta sugli esempi del nonno e sulla difficoltà di essere orfano. Da no comment su diritti civili, alleanze e posizione con Marchionne. Colpo a sorpresa citando un partigiano nel pantheon di centrosinistra e riportando alla realtà le megalomanie del "sindaho". Certamente si sente l'esperienza di tutti questi anni, ma continuo a chiedermi che ci fa qui.
Puppato. Ispirava simpatia per poter essere la carta a sorpresa. Ma non mi convince nel concreto e nel modo di porsi. Poco incisiva su lavoro e Marchionne, si rifà sulle donne, sui personaggi da mettere nel pantheon (Anselmi e Iotti) ed in parte sui diritti civili. Troppo poco però.
Bersani. L'oggetto misterioso della puntata. Tutto ed il contrario di tutto dal "dobbiamo cambiare" al "abbiamo ottenuto molto" parlando di quanto fatto. Fa centro con un "mai più un condono" che dà speranze, poi veramente molto poco. Sempre neutro, sembra l'allievo del "ma anche" di Veltroni. Antiestetico a livello televisivo, buca il video più o meno quanto Donatella Scarnati, poco efficace anche a livello comunicativo. E' sicuramente una brava persona, ma onestamente che vuoi dire uno che alla domanda "una persona da mettere nel pantheon del centrosinistra" non ci pensa un attimo e risponde "Papa Giovanni"? Rappresenta al meglio il PD di questi ultimi vent'anni.
Renzi. Senza dubbio il più adatto ad una serata come questa. Tempi risicati e quindi adatti a slogan e frasi ad effetto hanno sicuramente giocato a suo favore. I suoi autori gli hanno scritto interventi pieni di dati, slogan ad effetto e l'hanno istruito su gestualità e mimica. Piazza due colpi importanti: la cravatta viola e la risposta dura a Marchionne sulla "piccola povera città". Su alcuni argomenti non ha rivali: casta, rinnovamento e modernità. Non che lui rappresenti il nuovo ma su quegli argomenti "la parte la conosce". Citando Scanzi "è un pò come Mengoni tecnicamente perfetto ma dentro non c'è niente". Ma per fortuna la politica non è solo slogan e quando gli argomenti hanno cominciato a farsi duri il "sindaho" ha traballato. Diritti civili, lavoro e sostenibilità di alcune proposte (dieci ministri) lo hanno visto soccombere. Recupera per le persone da mettere nel pantheon con Mandela e la blogger tunisina e con la chiusura all'UDC.
Vendola. Al contrario di Renzi ha invece pagato i tempi ristretti. Per un amante delle parole e delle frasi lunghe una quaresima, i tempi contingentati son stati drammatici, scivola nel finale sulla persona da mettere nel pantheon indicando il cardinal Martini e si allarga sempre troppo con i suoi discorsi che finiscono spesso fuori strada. Detto questo, la politica son anche e soprattutto per fortuna contenuti e su quelli riesce a piazzare colpi importanti, decisivi. "Io non ho mai creduto a Marchionne" "è ora di dire basta ai mezzi diritti" ed una posizione da applausi sulle alleanze, i diritti dei lavoratori ed i diritti civili. Su quest'ultimo punto, l'unico ad avere una posizione moderna, laica e attuale: l'unico, vorrà dire qualcosa?
Mixando il tutto tra presenza-contenuti-capacità i miei voti sono:
Tabacci 5
Puppato 5-
Bersani 4,5
Renzi 6+
Vendola 7
Restano i miei dubbi racchiusi in una domanda per tutti voi: possibile che su cinque candidati del centrosinistra, nel Pantheon ipotetico venga trovato posto per un papa, un cardinale e.....NESSUNO che dica "non scherziamo, guai a lasciar fuori....tipo Enrico Berlinguer"?
BIGNAMI: questa domanda è quella che paradossalmente mi fa ancora essere molto dubbioso su cosa farò il prossimo 25 novembre....se andrò la mia "X" sarà quasi sicuramente messa sul nome di Vendola....
----- modifica ed aggiunta del 13/11 -----
ps. per la serie lo spazio celebrativo e l'ego alle stelle....vi presento l'onore che mi ha fatto Scanzi:
in un colpo solo....voti praticamente uguali (i suoi sul FQ di oggi ovviamente la sua analisi ed i suoi commenti restano di uno stile inarrivabile) ed anche Retweet su Twitter....

mercoledì 12 settembre 2012

Estate finita

E' ufficialmente finita l'estate. Ieri sera se n'è avuto la triste conferma televisiva. Nella serata di ieri infatti sono passati in rassegna, ricominciando la loro programmazione, Ballarò prima e PortaAPorta e LineaNotte (questo presente anche in estate con l'edizione balneare) poi. E magicamente si ricomincia a parlare di spread, crisi e soprattutto politica e prossime elezioni. Settembre è il mese infatti dei convegni vari e del ri-accorgersi che la crisi è forte e per niente superata (ma non ditelo a Mari&Monti o si arrabbia), infatti prima c'erano gli esodi, i controesodi, le partenze intelligenti, europei ed olimpiadi ma ora ritornano i signori dell'informazione (ahhah!!!!) e magicamente riaffiorano anche le cose più impegnate e Vespa con il plastico.
A dirvela tutta non sono riuscito a reggerli per molto tempo ieri sera i programmi che vi ho detto, Linea Notte perchè ieri aveva la briosità di una sagoma di cartone,  Ballarò perchè ormai da molto tempo dà il suo meglio in apertura con il monologo di Crozza e poi si appiattisce un pò sul solito dibattito stucchevole di uno di (fu)centrosinistra ed uno di (fu)centrodestra ed infine uscioAuscio perchè oltre l'attacco di bile istantanteo quando vede argomenti ed ospiti non riesco ad andare.
Nonostante la visione parziale, sono riuscito ad individuare la novità davvero clamorosa dei programmi: gli ospiti....Nuovi......più o meno come un biglietto del tram usato. Nell'ottica del "FUORI TV NON SEI NIENTE" ovviamente i rottami di partiti preistorici fanno la corsa a cercar di presenziare il più possibile non capendo che non sempre questo è un vantaggio, specie se chi li guarda accende un attimo il cervello.
Ieri ad esempio a Ballarò si alternavano Renzi e Maroni, entrambi alla ricerca dell'etichetta di fuori dal coro ma anche propositivo. Peccato che il leghista sia dentro le stanze che contano da circa un ventennio e parla come se si presentasse per la prima volta ed il sindaco della città più bella del mondo cercasse l'applauso ed il consenso con un copione talmente logoro e ripetitivo che mi sembrava fosse una puntata registrata. E questi dovrebbero essere il nuovo? pensavo...e proprio mentre scuotevo la testa mi è stato dimostrato che prima di dare giudizi bisogna sempre riflettere. :-)
Sono infatti cominciati, quasi in contemporanea l'uscio di Vespa e Linea Notte dove il PD annoverava la Finocchiaro e il sempre brillantissimo Boccia a confronto con Lupi e Buttiglione. Ora, già la trasmissione si chiama Linea Notte, non va in onda prestissimo, segue Ballarò che proprio leggero non è....se poi metti a confronto le tesi dell'illuminato Boccia con quelle di Buttiglione.....le estrazioni del lotto sembrano il Carnevale di Rio. Quindi la durata di sopportazione è stata minima, ma ne è valsa davvero la pena per riuscire a complimentarmi col PD che era riuscito nell'intento di scegliere qualcuno in grado di non far sfigurare Buttiglione....
Da Vespa invece la Finocchiaro veniva affiancata da Polito e Lupi da Belpietro che accompagnavano il conduttore in un interessantissimo studio sul fenomeno Grillo, presente in studio sotto forma di sagoma di cartone. Non avete letto male e non è una battuta. Ed allora lì si con le analisi elevate da completi conoscitori.... Finocchiaro "a Parma non abbiamo perso, abbiamo come PD ottenuto un buon risultato" infatti ha vinto Pizzarotti del M5S....Polito "il fenomeno Grillo è destinato a scomparire presto dopo le prime prove pratiche" cioè quello che diceva esattamente sei anni fa e il M5S si è decuplicato....Lupi "non voglio criminalizzare Grillo anzi alcune cose delle sue politiche sono anche da guardare con interesse" detto da uno che ha votato per stabilire che Ruby era nipote di Mubarak c'è da esserne orgogliosi e da ringraziare  vivamente per il suo importante bollino di qualità...
Analizzato il panorama, ho cominciato a ricredermi un pò su Renzi e sulla sua possibilità di passare per innovatore e figura dalle idee nuove, con questi rivali nel PD.....e ho pensato a quanto stesse godendo tutto il Movimento 5 Stelle della pubblicità gratuita che gli stava facendo quel salotto di espertoni e di politici super-adatti a parlare di un fenomeno che più lontano da loro non si può.
Ma soprattutto ho visto confermato che l'estate è davvero finita....PURTROPPO.....
BIGNAMI: certo che se uno per informarsi deve sorbirsi 'sta roba....

martedì 6 dicembre 2011

Preservati dal giudizio di Famiglia Cristiana

Ieri sera mentre guardavo Fiorello ho pensato "se non fosse stata l'ultima puntata lo sarebbe comunque diventata". Forse gli alti dati d'ascolto gli avrebbero permesso comunque di non essere chiuso ma il rischio ci sarebbe sicuramente stato. Già stamani infatti si è ovviamente levato alto il gridodi Famiglia Cristiana, che all'idea che nella stessa trasmissione in onda su RaiUno si fosse parlato a favore del profilattico e usato la "goliardia" dell'inno del corpo sciolto, è partita lancia in resta a difesa degli italiani e soprattutto delle famiglie dello stivale con un giudizio secco ed inequivocabile:
"Goliardia retrodatata, cattivo gusto. E mancanza di rispetto per le famiglie". 
Oh ecco. Anche questa volta un'occasione persa per stare zitti per gli immancabili maestrini del partito che su tutto "CI VUOL SPIEGARE COME SI FA" .
Dare di goliardia retrodatata a Benigni ed ad un monologo di Fiorello che invita all'uso del preservativo/profilattico dà già la dimensione del livello di arretratezza culturale in cui versa la chiesa. Considerare cattivo gusto la promozione di uno strumento che può salvare vite e sicuramente mette al riparo da malattie si commenta da solo. Fa ancora più "specie" pensare che proviene da quell'istituzione che in teoria dovrebbe avere a cuore salute ed esistenza dell'umanità, molta più specie l'idea che non solo ci sia un "non schieramento" a favore, ma addirittura una critica puntuale a chi lo pubblicizza.
A questo si somma lo sconforto pensando alla mancanza di rispetto per le famiglie, citata dalla sempre "puntuale" Famiglia Cristiana. Mi viene da domandarmi se le famiglie si sono sentite più toccate dal programma di Fiorello o dal fatto che nella prossima manovra "lacrime e sangue" dovranno ricominciare (ad esempio) a pagare l'ICI a dispetto dei soliti odiosi privilegi verso il Vaticano, che invece continuerà a non tirare fuori un euro che sia uno. Anzi farà di più, visto che ha già cominciato in questo senso. Dirà che la manovra non è equa, colpisce troppo le famiglie. Ma come al solito si guarderà bene dall'offrire anche il proprio gonfio portafoglio per coprire il buco dei conti che anche grazie ai loro privilegi si è allargato. 
Forse prima di predicare bene dovrebbero cominciare anche a razzolare a modo....
BIGNAMI: i commenti di Famiglia Cristiana di solito vengono saltati a piè pari dai miei occhi, ma quando è troppo è troppo.....

giovedì 24 novembre 2011

Viva Servizio Pubblico

Ho guardato la puntata di "Servizio Pubblico" e in diversi punti ho avuto la netta sensazione che fosse in atto un vero e proprio "FESTIVAL DEL DOLORE" per le mie orecchie. Corruzione, mala-politica e coinvolgimento dei poteri occulti (e nemmeno tanto occulti) nelle scelte dirigenziali della nostra classe politica. Esattamente il carico che non serve per un periodo come questo; in un periodo cioè dove la gente fatica a trovare lavoro, mantenerlo ed ottenere i riconoscimenti che merita, la corruzione è la classica benzina su un fuoco già bello alto.
Ed il bello che di queste cose continuano ad occuparsi  in troppo pochi, con lo spread che ormai ha la meglio su tutti gli argomenti di conversazione. Ed allora un Servizio Pubblico su una rete non pubblica, potenza della libertà d'informazione italiana e di quella cosuccia chiamata "conflitto d'interessi" che è strettamente legato all'argomento e che vede coinvolto non solo chi il conflitto ce l'ha ma anche la (finta) opposizione che NIENTE ha fatto a tal proposito in 20 anni, che punta il riflettore su questo schifo provoca quasi rabbia e voglia di cambiare canale; per lasciarli con il loro pentolone scoperchiato e tappandosi le orecchie per non sentire. 
Ma non è questa la soluzione è l'esatto contrario. Allora è bene dar luce a chi luce ne fa. 
Perchè forse lo spread è importante (o anche fondamentale) ma forse ad esempio evidenziare che nominare come presidente dell'autorità garante della concorrenza e del mercato (antitrust) un avvocato che vanta libri scritti con Totò Cuffaro (ex presidente della Regione Sicilia condannato per mafia) e soprattutto che è consulente dello studio legale del Presidente del Senato (che insieme al Presidente della Camera lo ha eletto)  non è esattamente la strada più indicata per cambiare la rotta di questa politica ma fa da sponda a quel sistema clientelare che a parole tutti condannano, ma che nei fatti....
Forse allora è bene continuare a lottare contro lo schifo e la voglia di cambiare canale, tenendo alta l'attenzione. Ed allora VIVA servizio pubblico che una volta a settimana ci aiuta a tenere il cervello allenato e sveglio....
BIGNAMI: la forza di Santoro ed i suoi "complici" è quella di far passare le notizie, i fatti e le storie e non le parole ed il loro contorno....

giovedì 19 maggio 2011

Capre contro casi umani

E così Sgarbi ha sbaragliato la concorrenza. Non poteva certo essere altrimenti. Un fine uomo di cultura che fa del grido "capre, capre, capre, capre" a chi non la pensa come lui il suo più elevato pensiero culturale, non poteva che attirare e portare a sè i gusti raffinati del pubblico di Rai Uno. Una scelta costosa, sia per il contratto del critico d'arte più educato del mondo sia per il costo della realizzazione dello studio. Ma una scelta che valeva la pena fare. Senza dubbio. E così, giustamente si è puntato su di lui nonostante le condanne definitive per truffa e falso ai danni dello Stato e nonostante le recenti inchieste sulla amministrazione comunale di Salemi (ovviamente tutte da dimostrare, ci mancherebbe). Ma d'altra parte quando puoi avere un cavallo di razza come lui, non badi a spese e metti da parte per un pò anche l'etica. Figuriamoci.
E così esordio in prima serata sulla rete ammiraglia della Rai, studio e contratto che fissano il costo di ogni singola puntata ad 1,5 milioni di euro e via certi di un risultato all'altezza. Un pò come quelli che sta ottenendo GiulianoneImola con il suo RadioLondra, che per l'occasione gli fa da traino. E, come dice il mio Marchino, anche Sgarbi risente dell'effetto dell'uomo di peso del PDL. Infatti. Risultati clamorosi, proprio come quelli della Moratti. 8% di share e programma meno visto della primaserata di ieri, per intendersi "Chi l'ha visto" ha fatto esattamente il doppio. E programma tagliato alla prima serata. E subito mi è venuto in mente la trasmissione "Uman take control", realityshow con "CASI UMANI" reduci dai vari reality di questi anni che ha chiuso solo dopo due puntate. Pensavo, ma se Sgarbi con l'8% di share costa 1,5 milioni il MagoForrest che conduceva "Uman take control" (chiuso dopo aver fatto solo il 10%) potrà chiedere almeno 2 milioni a Mediaset?!!? E soprattutto si può dire che i casi umani hanno battuto le capre?!!?
BIGNAMI: una gran soddisfazione veder chiudere Sgarbi ancor prima di lanciare una "campagna" di mobilitazione di "cambio canale di massa" contro il suo programma....

venerdì 25 marzo 2011

'Annamo proprio bbbene!

Dopo una full-immersion notevole nel mondo lavorativo avevo "QUALCHE SPERANZA" di staccare un attimo con un pò di TV. "Le invasioni barbariche" mi sembravano un'onesta soluzione, quindi mi accomodo e vedo arrivare un giornalista che ritengo molto bravo ed intelligente anche se troppo con la puzza sotto il naso e radical-chic come Severgnini (quindi in tono con la conduttrice). E se ne esce con un "Napolitano è la figura che tutti gli italiani vedono come l'ancora di salvezza godendo di una stima popolare, giustificata, pari quasi a quella di un monarca". Sarà perchè continua a nominare ministri condannati o coinvolti in indagini di mafia? Perchè non prende per le orecchie chi giudica i magistrati (di cui lui ha il capo e la responsabilità come Presidente della Repubblica) subnormali, golpisti e politicizzati? O perchè chiama "non guerra" una guerra? Se questa è la nostra ancora di salvezza.....diceva la SoraLella in un film di Verdone " 'Annamo proprio bbbene!".
Qualche minuto dopo arriva il presidente della Regione Lombardia che più o meno dice "da sincero cattolico ho seguito l'indicazione di porgere l'altra guancia ma ne ho solo due e quindi ho reagito come era giusto reagire". Cioè dando a Vendola del miserabile, sotto effetto di sostanze, persona che dice sciocchezze e meritevole della galera anche lui perchè per un suo assessore è stato richiesto l'arresto. A questo puro cristiano e fine dicitore bisogna forse chiedere se quello che diceva Vendola era vero nel merito. E' vero o no che in Lombardia esistono sempre più forti infiltrazioni ndranghetiste, che addirittura pare si riunissero in ospedali milanesi, soprattutto nel settore sanitario dove da quindici anni lui stesso comanda? Magari poteva anche essere chiesto come mai la legge prevede che dopo due mandati i presidenti di Regione non possono ricandidare e lui è 16 anni che ci "allieta la vita" da Presidente della Regione. Oppure si poteva anche chiedere conto delle firme false per la sua lista (confermate anche da candidati del PDL). Ed infine si poteva essere magari un pò più ficcanti del "ci dica la sua sull'inserimento della sig.ra Minetti nel suo listino". Magari eh. Ed invece si è lasciato andare a ruota libera disquisendo sul senso dell'amore per la Patria, per la Lombardia e per il Tricolore passando per una lezione sull'amore cattolico, sull'acutezza di Benedetto XVI e la bontà di Dio nell'amarci e nell'essere amato da tutti noi.
O vai, quadretto completo. Dopo questo binomio però....a me è tornata voglia di una nuova full-immersion lavorativa...
BIGNAMI: io sicuramente sarò acido....ma certe cose 'un si possono proprio sentir dire.....

martedì 22 febbraio 2011

Quando si dice opinion leader!

Con "ADDOSSO QUALCHE SEGNO"  della partita di calcetto accendo la TV ed automaticamente la mano va sul primo tasto, RaiUno. E sento discutere sulla tragedia della Libia, guidati da Bruno Lambretta con tanto di bacchetta che indica le varie regioni su una cartina geografica nell'ordine:
- LaRussa il ministro della Difesa che alle domande scomode dei giornalisti risponde con spinte e pedate e che arringa le folle che non la pensano come lui con termini di apertura come "buffone" "codardo" e "vergognati"
- Buttiglione che è in Parlamento da mille anni, che ha fatto fallire tutti i partiti dove è passato e che è passato alla storia per il fuori onda con cui tramava contro Fini allora suo alleato, poi suo avversario ora di nuovo alleato
- Salvini altisonante esponente della Lega Nord beccato più volte a fare cori (avete letto bene, cori) contro meridionali ed extracomunitari e portavoce di brillanti idee leghiste come quelle del sindaco di Adro
- la solita incolore e piatta figura del PD non identificata
Tempo due minuti di orologio, a giro di opinioni non ancora concluso vengo preso dallo sdegno e cambio canale e purtroppo faccio l'errore di premere il tasto numero 5...e m'imbatto nel conduttore più trasparente della storia Alessio Perdi al limite Pareggi che coordina le interessantissime opinioni di:
- Romani il ministro delle Comunicazioni che nel suo CV ha come merito più grande quello di aver gestito Italia 7 ed aver lanciato nel mondo della Tv Maurizia Paradiso
- Stefania Craxi che ha definito il padre esule e perseguitato dalla magistrature e dai comunisti che sono responsabili "morali" della sua morte e che per questo ed altri brillanti concetti è diventata sottosegretario  agli esteri (come lo fu il fratello Bobo con Prodi....per par condicio)
- Pannella con un inaffrontabile codino bianco che ha cominciato i suoi soliti discorsi partendo più o meno da Adamo ed Eva e che onestamente dopo mille referendum ed altrettanti digiuni e "partitocrazie" varie potrebbe anche decidere di farsi da parte visti gli oltre 80anni e gli oltre 50 di militanza politica (ricordo che in uno dei Fantozzi di metà anni'80 appare in sogno a Villaggio chiedendogli di votarlo e già all'epoca appariva "datato")
- la solita incolore e piatta figura del PD non identificata
Tempo due minuti di orologio preso dallo sconforto cerco asilo politico in RaiTre ma nemmeno capisco di che programma si tratti che appaiono nell'ordine:
- Margherita Boniver, esponente di spicco del PSI di Craxi, ministra nei governi Andreotti ed Amato, a favore dell'immunità parlamentare ed ovviamente con un incarico (presidente del comitato parlamentare di controllo del trattato di Schengen...che vuol dire? Boh! Saperlo!!!) in questo Governo dalle personalità imponenti
- Piero Fassino, già segretario del PD sconfitto in tutte le elezioni, già intercettato nell'operazione Consorte, già protagonista di un forte e chiaro "squadristi" a chi contestava Schifani e di una stizzita reprimenda al popolo delle agende rosse di Paolo Borsellino ed ora ovviamente candidato della segreteria PD alle primarie come sindaco di Torino
.....vi prego ditemi che non sono davvero loro i politici che devono gestire la situazione Libia! Ditemi vi scongiuro che non dobbiamo sentire i consigli e le opinioni di questi qui su una guerra civile da (pare) mille morti! VI PREGO!!!
BIGNAMI: quando si dice le opinioni "pesanti" di persone adeguate....quasiquasi torno a giocare a calcetto.....

mercoledì 24 novembre 2010

Telefoni e megafoni

Da quando stamani ho visto su youtube il pezzo incriminato di Ballarò di ieri sera, ho in testa un concetto molto chiaro. Se, per paradosso, non ci vedo niente di strano nel fatto che "COME AL SOLITO" ReSilvio intervenga e pontifichi per dieci minuti a dritto senza contraddittorio, cominciano un pò a stancarmi le giustificazioni di Floris tipo "dovevamo il diritto di replica" "ci aveva promesso che avrebbe risposto alle domande" ecc. Prima di tutto in studio c'erano esponenti del PDL e non (Fitto, Belpietro...) che potevano ribattere quindi non c'era nessuna "emergenza da diritto di replica" e poi soprattutto quante altre telefoni "nì viso" deve prendere Floris dal nostro Re affinchè capisca che non starà mai ad un dibattito ma lo userà sempre e solo come trasmissione personale in cui intervenire a piacimento? O forse l'Auditel pesa molto di più della figura da "megafono" personale che gli fa fare ReSilvio ogni volta che telefona? A me Floris non dispiace neanche, lo trovo preparato e un bravo conduttore, ma non può venirci a dire "il presidente aveva promesso che...." non è credibile, quasi al pari della totale non credibilità del ReStesso....
BIGNAMI: mi aspetterei uno scatto d'orgoglio da un professionista come Floris...mentre per ReSilvio vuol ribattere di persona vada in trasmissione altrimenti faccia altre telefonate....magari per altre nipoti di Mubarak...

martedì 2 novembre 2010

Pulpiti, Prediche, Posti di lavoro

Lo so, mai fare zapping quando c'è il Grande Fratello....ma tant'è....ieri sera appunto zappingando qua e la mi sono imbattuto in Alfonso Signorini (....) che pontificava con un ragazzo diciamo un pò “ORIGINALE CHE DICE DI” fare o aver fatto il gigolò ed adesso alberga nella casa del grande fratello. Per chi non l’ha visto, il giovine di gigolò "'un c'ha veramente nulla" e sembra più un concorrente del “brutto anatroccolo” prima dell’intervento (vedi foto qui accanto), tanto che i fenomeni della Gialappa’s lo hanno già eletto ad idolo col soprannome di “spennacchiotto”. Ora, ormai al Grande Fratello abbiam visto di tutto, con le più sconfortanti etichette….della serie “un tanto al kg”...e quindi dovremmo essere abituati.....ma sentire Signorini che si inalbera “ma siamo matti vantarsi e pubblicizzare la prostituzione in diretta televisiva!??!” mi ha fatto davvero sorridere. Per due motivi. Primo che da direttore di “Chi” (e di altri giornali/rubriche scandalistiche) non mi sembra che possa fare proprio la verginella, secondo perché ho collegato il fatto che il suo giornale è “proprietà” di ReSilvio. Secondo voi come reagirà il sire? A cosa? Al fatto che il suo dipendente Signorini si è lanciato in una “invettiva” contro la pubblicità della prostituzione e perlopiù da gay dichiarato. Mi veniva spontanea la domanda partendo dal suo realeCV di frequentatore di ragazze "non proprio difficili”, proseguendo con le continue vanterie di questi giorni sulla sua capacità di amatore e di “uomo che si sa divertire” e terminando con le dichiarazioni di oggi “meglio essere appassionati di belle ragazze che gay”. Secondo me da domani si libera un posto di lavoro da direttore di “Chi”…… :-)

BIGNAMI: quando da certi pulpiti cominciano a fioccare queste prediche….la risata viene fuori naturale……ancora di più pensando che certa gente ci "piglia pè scemi" davvero e spesso ci becca anche...

domenica 10 ottobre 2010

Processi e speculazioni

Dopo il pranzo domenicale mi trattengo un attimo a tavola a vedere le trasmissioni del primo pomeriggio e trattengo a stento il "VOMITO PER QUELLO CHE RIESCONO A DIRE" nelle due "aule di processo" gemelle. RaiUno e CanaleCinque infatti svolgono con rito abbreviato il processo sul caso Sarah, dalle responsabilità dello zio a quelle della famiglia, dall'opportunità di parlarne in diretta in tv alla scarsa commozione della madre. Ognuno con i suoi ospiti, equatamente suddivisi, ognuno con i suoi esperti su psicologia e psichiatria, equamente suddivisi, ognuno con i suoi "parenti e amici" delle vittime, equamanente suddivisi. Ed il senso di vomito sale, equamente suddiviso. E tutti a parlare di quanto opportuno sia continuare a parlarne, a giudicare, ad insistere sul dolore....ed intanto ne parlano, danno sentenze e mandano servizi sul dolore e sulla tv che ne specula. Totale controsenso, dato che loro per primi continuano a parlare e sparlare sul dolore di questa famiglia. E quando ho sentito la frase più sensata e l'unica che riesco ad approvare "Altro che Federica Sciarelli, i primi ad essere una vergogna ed a speculare su questa vicenda semmai siamo noi che ne parliamo adesso" che proveniva da Sgarbi ho capito che era giunta l'ora di alzarsi da tavola o il senso di vomito avrebbe avuto la meglio....
BIGNAMI: ciao Sarah, che in cielo ci sia un mondo migliore per te.....

giovedì 19 agosto 2010

50 anni di carriera in un caffè...

L'altra sera, in attesa del caffè post-cena, mi sono messo a fare un pò di zapping e mi sono imbattuto (non sò se su " CANALE NOVE " ma dalla trasmissione sembrava proprio il canale fantasticato dal "poeta"...) su una sorta di telegiornale sportivo con in studio il mitico Paloscia. Per chi è fiorentino e tifoso non ha bisogno di presentazioni; per chi non è fiorentino o non è tifoso basta dire che è un giornalista che "in 50 anni di carriera non c'era mai stato un..."....qualsiasi cosa succeda. C'è una crisi nello spogliatoio? Così, in 50 anni 'un c'era mai stata. C'è un giocatore che fà "i bischero"? Così in 50 anni 'un s'era mai visto. Credo che si presenti così anche a chi conosce per la prima volta: "Piacere, Raffaello Paloscia ed in 50 anni di carriera 'un m'ero presentato mai così bene". Oppure basta ricordare che ha fatto praticamente una crociata con quasi sciopero della fame perchè non gli compravano Hubner e Zauli come sostituti di Batistuta e Rui Costa. Dai modi garbati non puoi volergli male, tutt'altro, però.....
Ora, il suddetto, ha un concetto costante della rosa della Fiorentina: è sempre troppo corta. Sia di 16 o di 35 elementi, manca sempre qualcosa e qualcuno e quindi l'argomento è andato per forza sul mercato....e nel tempo di attesa del caffè (una macchinetta da due, quindi forse poco più di tre minuti) ha inanellato le seguenti perle, una di fila all'altra.....
- "Anton Ferdinand potrebbe essere una soluzione. A quel che mi risulta è bravo e gioca dove abbiamo lacune, infatti è sia sinistro che mancino" ....e sinistri sono stati anche i miei pensieri....
- "Giovanni Dos Santos che tutti chiamano Giovani (...) è un buon giocatore l'abbiamo visto anche nella recente partita della squadra di Mancini. Certo che con l'arrivo di Balotelli, al Manchester City avrebbe poco spazio" ....anche perchè gioca nel Tottenham....e quindi nel City lo spazio sarebbe ridottissimo....
- "Tomic e Misimovic sono della stessa nazionalità slava (....) del nostro allenatore e potrebbe esserci quindi un canale preferenziale. Certo che con Ferdinand, Giovani, Tomic e Misimovic la rosa della Fiorentina sarebbe QUASI a posto" ....certo, ovviamente solo QUASI, diciamo che sarebbe un buon inizio, d'altra parte vuoi comprare meno di una quindicina di giocatori....?!?!?
Poi per fortuna il caffè è "salito" ed ho lasciato Paloscia al suo destino recandomi al cellulare per non far mancare questa perla al Bollins in trasferta....
BIGNAMI: grande Paloscia! Ed io l'ho ascoltato solo tre minuti....t'immagini ikkè pole aver detto in "più di 50 anni di carriera"....

domenica 30 maggio 2010

Economia di culto

In una specie di " ULTIMO APPELLO PER " il mio fegato mi imbatto in Report su Rai3.....e lo trovo imbarazzante...da far tremare i polsi. Una fotografia finalmente "senza pose" dello stato della Chiesa e della sua "economia&finanza" che rende quest'ultima non tanto "la casa di Dio" ma una vera s.p.a.. Non sò se riesco ad essere chiaro ed a far passare tutte le notizie che mi hanno scosso, tanta è l'incazzatura che è montata. Ma ci provo. Andando per punti che magari è più facile. 9 milioni di spese pubblicitarie l'anno (contro i 7 spesi in "beneficenza" per le emergenze dei terremoti in Abruzzo ed Haiti) anche per far sottoscrivere l'8per1000 facendo vedere immagini di missioni e carità, analizzando poi i dati viene fuori che solo il 20% di quanto ricavato và con quella finalità mentre il 35% sostiene la struttura (!!!) ed il 45% serve per esigenze di culto . Gestione completa della nuova casa dello studente di l'Aquila donata dalla Regione Lombardia (ma dai...da Formigoni?!?!) e soldi raccolti destinati a "costruzione" edifici ecclesiastici e parrocchie e non aiuti alla cittadinanza, niente ICI per immobili risultanti della Chiesa (e non solo per la prima casa), strutture commerciali che non risultano tali (facendo quindi concorrenza sleale nei settori in cui operano....dall'editoria agli alberghi), completo anonimato per le operazioni bancarie che forse sparirà solo nei prossimi anni (quindi le ingenti somme che transitano dai conti dello IOR non hanno nome ma solo dei generici "operazione nm 64" ed arrivano anche a milioni di euro), coinvolgimento in casi "spinosi" di corruzione o peggio (da Calvi e Sindona ad Anemone e Barducci) che svaniscono sempre nel nulla con l'avvicinarsi a San Pietro. La bravissima Milena Gabanelli (anche se il mio fegato un pò la odia...) ed il suo staff ha concluso con un "ci pensiamo già da soli a cadere in basso, se scivola anche la Chiesa siamo messi davvero male"....io non aggiungo altro, ad ognuno la sua opinione, consiglio solo a chi non l'ha vista di farsi forza e cercare su internet questa puntata...è DA VEDERE....anche se il mio commento ci sarebbero stati diversi BEEP al posto della frase della Milly nostra (come la chiama la Littizzetto)...per fortuna (per questo e per altri mille ovvi motivi) la trasmissione la fà la Gabanelli....
BIGNAMI: ogni domenica chi è a capo di tutto ciò si affaccia da una finestra e pontifica (nel vero senso della parola), molte volte anche su moralità, economia e lavoro.....ecco forse è meglio chiudere con questa immagine.....

venerdì 14 maggio 2010

Io tifo Travaglio

Onestamente potevo anche aspettarmelo che mi avrebbe regalato una gioia anche in questo campo. Ma sentirglielo dire espressamente e chiaramente non può che regalarmi un gran sorriso, spontaneo ed a 32 denti. Per dirla alla maniera del Bollins "almeno lui per ora 'un ci delude". Dovevo aspettarmelo perchè quando di solito lo sento parlare, argomentare e prendere posizione mi nasce dentro una sensazione di quelle che "CAPISCI CHE NON RIESCI A FARCI" niente altro che dire "lo volevo dire io, lui l'ha detto meglio". Stò parlando di Marco Travaglio. Ieri sera ha "chiuso" la serie di "Victor Victoria" con il botto. Come sempre. Aveva già dato spettacolo diverso tempo fà facendo una sorta d'imitazione di Battiato. Ieri invece ha regalato vere e proprie perle nel suo stile e poi ha fatto una puntatina in un campo per lui non abituale, sorprendendomi positivamente.
"Io non riesco a tifare la Nazionale perché c'è Lippi che l'allena. Per me è impossibile. Sono come la 'Trota' (Renzo Bossi ndr.), ma non per le stesse ragioni per cui lui non tifa. Io non ho nulla contro l'unità nazionale, anzi uno dei periodi che mi piace di più è il Risorgimento, ma detesto questo apparato del mondo del calcio che rappresenta Lippi e il mondo della federazione. Non potrei mai vederli un'altra volta con la coppa in mano. Per me l'unico che può alzare la coppa è Dino Zoff e l'unica coppa vinta è quella di Pertini, Zoff e Tardelli nell'82, dopo di che non accetto altre repliche. Guarderò le partite senza tifare - ha concluso - non me ne frega niente".
Non è semplicemente perfetto? Per me dichiarazione da standing ovation e boato di approvazione......anche in questo caso....anche in questo campo.....
BIGNAMI: unico piccolo neo alla dichiarazione, io un pò di tifo lo farò, un pò per vedere Marcello Umiltà Lippi andare a casa il prima possibile un pò perchè ormai è consuetudine che ai mondiali debba "rischiare" la vita facendo il gufo..... :-)

lunedì 12 aprile 2010

Sana invidia...

Sicuramente condizionato dalla buona cena e dalla bella compagnia, ieri sera mi sono gustato davvero (cosa molto rara) una trasmissione TV in cui non vige la legge del " I CAZZI VOSTRI IN ONDA " ma del "proviamo a parlare" e dire qualcosa di interessante. Ospiti molto spesso azzeccati, domande precise/giuste/adeguate/mai private, cast importante e con uno dei migliori presentatori in circolazione. "Che tempo che fa". Quando poi gli ospiti sono come quelli di ieri sera è davvero il massimo. Tanto da poter fare un mix di "sana" invidia su ciò che mi piacerebbe essere o avere:
- lo spirito di solidarietà, la determinazione intelligente e lo spessore umano e professionale di Gino Strada
- la voglia di vivere, l'amore per la parola, la capacità di spiegare e coinvolgere, lo spirito di vera libertà e legalità, la capacità di fare cultura e la profondità di Roberto Saviano
- la pungente ironia, la vitalità, l'intelligenza e la capacità di far sorridere della Littizzetto
- la capacità di essere protagonista anche lasciando la ribalta agli altri, la tranquillità e la pacatezza nel parlare di tutti gli argomenti, la consapevolezza che non travalica in arroganza e l'autoironia di Fabio Fazio
Bella cena, bella trasmissione, bella "invidia".... :-)
PS: vi segnalo l'appello da sottoscrivere al sito di emergency per dimostrare solidarietà a tutto lo staff dell'organizzazione di Gino Strada.
BIGNAMI: mi viene da pensare che molto spesso usiamo ed uso "a caso" la parola "modelli da seguire" ed "idoli"....sentir parlare Gino Strada e Robero Saviano riporta i riflettori sui "giusti obiettivi" e fà riflettere su cosa davvero è importante e sull'impegno che dovremmo dedicare per le cose fondamentali....