giovedì 30 novembre 2023

Qualificazione molto importante

Conference League - 5^
FIORENTINA - GENK = 2 - 1
GOAL:
Kayembè, Martinez Quarta
Gonzalez (R)

KAPPAPAGELLE
Christensen 6
Parisi 5 +
Mina 6 - -
Martinez Quarta 6 +
Biraghi 5,5
Maxime Lopez 6,5
Duncan 6 - -
Gonzalez 6,5
Barak 6
Ikonè 5,5
Kouamè 5,5
Kayodè 6,5
Milenkovic 6,5
Arthur 6 
Beltran 6 +
Brekalo SV

All. Italiano 6
IL MIGLIORE: GONZALEZ
Il peggiore: Parisi

Torna l'impegno europeo con un match con prospettiva di qualificazione a portata di mano, addirittura di primo posto con una giornata di anticipo. #KappaDeca per la sfida al Genk.
  1. Nel consueto turnover di Coppa in difesa arriva il turno di Christensen e Mina, a centrocampo quello di Maxime Lopez e Barak mentre davanti se Ikonè poteva essere prevedibile la scelta di Kouamè come centravanti è molto più a sorpresa.
  2. Il doppio pericoloso cross (uno per parte) dopo appena 45 secondi fa capire che sarà un primo tempo vivo. Per grande parte dei quarantacinque minuti teniamo la palla ma sono decisamente loro ad avere le occasioni più ghiotte con un palo clamoroso ed un'occasione mal sfruttata davanti a Christensen. Alla fine arriva anche il loro gol che però in qualche modo ci dà la sveglia e troviamo tre occasioni in fila con il pareggio che arriva con il nostro bomber Martinez Quarta.
  3. All'intervallo viene da pensare che probabilmente le continue ripartenze a tutto gas del Genk potrebbero essere pagate nel secondo tempo. O meglio più che pensare il verbo giusto è sperare dato che per lunghi tratti siamo sembrati un po' in bambola.
  4. Decisamente cambiata l'inerzia della gara nella ripresa con i due cambi (Kayodè e Milenkovic) che assestano la difesa e con una diversa e più efficace organizzazione della squadra subiamo decisamente meno quasi nulla e ci proponiamo di più. Le solite imprecisione in attacco non ci permettono di esultare fino al rigore conquistato da Kayodè e segnato glacialmente dal solito Nico a dieci dalla fine. La partita si innervosisce molto ma non rischiamo nemmeno negli ultimi assalti.
  5. Vittoria molto importante e secondo tempo a "smentire" un primo dove l'impressione non era stata per niente positiva. Di nuovo decisivi i gol di Martinez Quarta e Nico. Molto carattere nel finale dopo un secondo tempo di rabbia più che di bellezza. Qualificazione portata a casa, bene così.
  6. "PRESENTE VOLENTE O NOLENTE" nel gol preso ed  in quello fatto, Martinez Quarta dopo anche un cartellino giallo esce al 45'. Vince il premio per il voto più difficile da dare oggi.
  7. Positivo l'ingresso di Beltran, apporto importante anche se alternando confusione a giocate interessanti. Magari con calma, senza furia, arriveranno anche i gol.
  8. A me sta anche simpatico, ma onestamente Kouamè centravanti non riesco non solo a vedercelo ma proprio nemmeno ad immaginarmelo.
  9. Bella l'idea di Biraghi di perdere tempo su una punizione a favore a due minuti dalla fine del recupero e farsi ammonire da diffidato. Bella, solo per Parisi che potrà tornare nel suo ruolo nell'ultima sfida del girone.
  10. Gara finale che giochiamo a Budapest con a disposizione due risultati su tre per evitarci il turno aggiuntivo. Direi di non mollare la presa proprio all'ultima giornata. Poi non essendoci nemmeno Biraghi, l'unico problema di questa squadra, la sfida appare del tutto in discesa...
ps. FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...ah già c'è la partita...non la sto vedendo ma dai commenti mi pare che si voli....siamo sempre i soliti...comunque tu dicevi che la risolveva Mina, t'hai sbagliato difensore.... : -) ..."

mercoledì 29 novembre 2023

Capi e lavoro

#Klibro Novembre 2023 
qui il mio intero
Katalogo
FRANCESCO PACIFICO
"Il capo"
Mondadori

Partiamo dal fondo. "Il capo" è un libro che finisci e resti un po' perplesso provando a mettere in fila le pagine appena concluse ed il significato delle stesse. Una sensazione che come concetto generale non mi dispiace per niente, perché testimonia che la lettura ha lasciato qualcosa di non banale su cui interrogarsi. 
Il libro ruota tutto intorno ad una confessione di una serie di abusi sul lavoro che quella che sembra la protagonista (Gaia) fa all'autore del libro (protagonista in prima persona oltre che io narrante). Attorno a questa confessione si apre e si sviluppano quelli che, a livello processuale, si chiamerebbero "i fatti". L'ambiente di lavoro è sfumato e in primo piano c'è un molto ipotetico team building organizzato in un resort di lusso in montagna. Qui si svolge la quasi totalità del libro ed in questi spazi vengono descritti i rapporti morbosi ed ambigui instaurati tra Gaia, un manager societario ed il capo che rimane descritto solo in modo molto sfumato ed indirettamente, almeno inizialmente. 
Con il passare delle pagine i fatti si aggrovigliano ed emergono soprattutto tentativi di manipolazione ed inganni. Con la conclusione della trasferta sostanzialmente si chiude il cuore del libro che lascia aperto lo spazio solo ad una fase finale di riflessione più che di conclusione.
Nel racconto si mescolano i piani o meglio i narratori. L'idea di affidare in modo alternato all'intervistato ed all'intervistatore la descrizione di quanto è accaduto è innovativa anche se a volte spiazzante. La protagonista non si lascia mai andare ad un "TIRAMI FUORI DA QUESTO ANGOLO DI MERDA" ma tende a raccontare i fatti alternando i dettagli degli eventi con le sensazioni ed i pensieri relativi agli stessi. Non sempre si riescono a seguire i passaggi e gli sviluppi del racconto in modo semplice ed a volte si rischia di non comprendere esattamente tutte le sfumature dei racconti. Lasciare i protagonisti un po' in sospeso anche a livello di descrizione non sempre aiuta a focalizzare, specie quando in scena ne entrano diversi, sia come soggetti attivi del racconti che come persone fotografate dagli stessi.
Resta un impianto originale e soprattutto la capacità di coinvolgere il lettore con uno stile che avvolge e coinvolge con parole e riflessioni. L'argomento non era facile da affrontare e farlo non andando sul banale racconto di un sopruso lavorativo, è un altro elemento da apprezzare per non cadere nel "già visto".
Con qualche ostacolo da superare, ma "Il capo" resta sicuramente una lettura originale, da prendere in considerazione con interesse.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...frequento un mondo all'apparenza civile dove sono rimaste intatte una crudeltà e una voglia di dominare che di solito attribuivamo ai boss mafiosi o ai CEO delle multinazionali. E invece per i capi normali che incontro nel mondo della cultura, far piangere la gente nei bagni è sempre stata una magia ..."
2 - "...il capo veniva dalla provincia, non faceva parte delle clientele, soprattutto non aveva un'energia distruttiva ed esaltava sempre il lavoro degli altri..."
3 - "...sulla nuca intendo le si erano formati due occhi e con quelli intuiva che l'intero cosmo la stava osservando, e oltre il cosmo, da tutte le dimensioni, anche dalla distanza tipica dei lettori di romanzi..."
4 - "...una di quelle giornate di tristezza che se non le accetti poi è peggio, devi completamente lasciarti andare, perchè se ti restano dentro ti ammali..."
5 - "...mi ha detto che gli avevo fatto provare delle emozioni fortissime e un tipo di paura che da una parte non gli piaceva, dall'altra gli dava la sensazione di essere ancora vivo..."

Mia personale VALUTAZIONE: *** - tre stelle su cinque

sabato 25 novembre 2023

Occasione ri-ri-ri-sprecata

Campionato - 13^
MILAN - FIORENTINA = 1 - 0
GOAL:
Hernandez (R)

KAPPAPAGELLE
Terracciano 7 +
Parisi 5,5
Milenkovic 6,5
Martinez Quarta 6 - -
Biraghi 5,5
Arthur 5
Duncan 6
Gonzalez 6 -
Bonaventura 5,5
Sottil 5,5
Beltran 5 -
Maxime Lopez 6,5
Nzola 5,5
Ikonè SV
Mandragora 5 -
Kouamè SV

All. Italiano 6
IL MIGLIORE: TERRACCIANO
Il peggiore: Beltran
Dopo la sosta, la ripresa del campionato ci vede impegnati a San Siro sponda Milan. #KappaDeca con la speranza di vedere una trasferta milanese di tutt'altro tipo rispetto al precedente stagionale (clicca qui).
  1. Il Mister sorprende per le scelte nel tridente: insieme a Nico (e con Jack in appoggio) partono titolari Sottil e Beltran. Il resto era in parte previsto ed in parte obbligato.
  2. Il primo tempo è fatto principalmente di studio e di possesso palla. Non giochiamo male e soprattutto nella prima parte sembriamo averne anche un po' di più. Poi però il Milan gioca sulle nostre debolezze (il nostro lato sinistro e l'inferiorità numerica a centrocampo) e ci infila con diverse palle in verticale. Terracciano ci mette un paio di pezze poi Parisi affossa Hernandez lanciato a rete e lo stesso terzino milanista spiazza Terracciano dal dischetto.
  3. Ripartendo con Maxi Lopez al posto di Arthur torniamo a dominare il possesso palla anche se è ancora Terracciano a tenerci in piedi con due belli interventi. Con il passare dei minuti arrivano anche le occasioni per noi e Beltran e Mandragora riescono nell'impresa di sbagliare roba impensabile. Finisce con un amaro 1 - 0.
  4. Contro l'Inter non avevamo giocato, oggi l'abbiamo fatto. Nella ripresa avremmo meritato anche qualcosa di più ma resta una sensazione forte: il rammarico dell'occasione persa. Il Milan di oggi, con assenze pesanti ed incerottato nei presenti, sembrava ampiamente alla nostra portata ed il finale di gara l'ha ampiamente confermato. Di nuovo la sensazione di averla buttata via per i soliti arcinoti limiti di realizzazione in certe gare.
  5. "TREMA TUTTO L'ASSETTO" offensivo quando i due nostri unici giocatori sopralivello  giocano partite "normali".
  6. Parisi è il giocatore più fastidioso a livello di pagelle. Gioca bene si propone ed è bello vederlo sempre attivo e presente. Poi arriva la crosta decisiva e ti nasce il dubbio. "Ora che ca**o di voto gli dò?!?!".
  7. Devo davvero commentare l'ennesima prova dei nostri due centravanti? Sì?
  8. Ennesima occasione per Sottil e questa volta, sorprendendo tutti......no, niente via, anche stasera bellissime partenze, ipotesi di decisività....poi quando si deve quagliare, si squaglia tutto.
  9. Il gol mangiato da Mandragora al minuto millecinquecento riesce nell'impresa di "battere" l'errore di Baiano a Vicenza (citazione solo per i vecchi come me). Zero metri, sette metri di porta e "frontino" a Maignan.
  10. Ultime cinque partite, quattro sconfitte di cui tre con squadre del livello che vorremmo aggredire (Juve, Lazio, Milan) e che per vari motivi vivevano o vivono momenti non brillantissimi. Ripetizione di quanto detto sopra, ancora occasioni sprecate.
 ps. FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...visti dieci minuti, una noia mortale come sempre....gna'fo'più...posso rimanere con il dubbio e non vedere il gol mangiato da Mandragora..."

venerdì 24 novembre 2023

L'orrore dei numeri

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 567
Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, 25 novembre. 
Giornata. Una.
Da inizio anno sono invece trascorsi più di undici mesi. 
Mesi. Oltre undici.
In questo stesso 2023 sono arrivate a 107 le donne uccise per mano dell'uomo.
Morte. Centosette.
Quindi, da gennaio ad oggi, ogni tre giorni una donna è stata uccisa da un uomo. 
Media giornaliera. Zerovirgolatrentatré.
Domani sarà il 329° giorno dell'anno e quindi per 328 - in attesa della giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne - è andata orribilmente così.
Giorni. Trecentoventotto.
Non si hanno i reali numeri su casi di violenza sessuale, fisica, psicologica e/o stalking, prevaricazioni, soprusi, offese e/o discriminazioni, mobbing. Tutte "carezze" regalate con il nastro rosa.
Schifezze. Ics - Valore incognito.
Sono innumerevoli i commenti del bisogna fare, del faremo, dello stiamo facendo, del deve essere una priorità, del abbiamo fatto da parte delle istituzioni. Poi a parlarne in Parlamento, pochi giorni dopo il ritrovamento del cadavere di Giulia Cecchettin, c'erano solo le sedie. Vuote.
Poltrone occupate. Meno di dieci.
"Non siete sole" la frase di vicinanza della Polizia a tutte le donne, postata sui social dopo l'ennesima tragedia. Oltre 7700 messaggi (che vi invito a leggere) di risposta (solo su Instagram) del tenore "ma se quando sono venuta a denunciare mi avete detto che erano solo apprezzamenti fisici" o "la vostra vicinanza è stata mostrata con un vabbè ma per uno schiaffo vuole rovinare suo marito?" oppure "e quando mi avete detto che me l'ero un po' cercata perché ero vestita in modo provocante in una zona isolata ad un'orario pericoloso?" a confermare che forse prima di postare la solidarietà servirebbero i fatti.
Commenti più pesanti delle denunce. Settemilasettecento ed oltre.
Dibattiti infiniti in cui vengono "COMUNQUE PER PRIME LE DONNE". Solidarietà, condivisione, sostegno. Poi quando una di queste con precisione, puntualità, chiarezza e profondità mette in fila punti ed argomenti di questa tragedia collettiva partendo da un lutto familiare senza cadere in pietismo, vendetta o rabbia allora è una satanista.
Ipocrisia. Più infinito.
"Eh però quel vestito corto..." "Certo anche lei..." "Sicuramente se non gli dava corda..." "Vabbè ma mica lui si sarà immaginato tutto..." "Le donne devono imparare a difendersi..." "Quante volte è stato detto di non accettare l'invito all'ultimo incontro..." "Anche lei però con quel carattere isterico..." "Non è una giustificazione eh, ma se gli ha fatto quel torto..." "Vabbè ma mica tutte son violenze eh..." "E' normale in una coppia che ci siano delle discussioni ed uno schiaffo non rappresenta per forza l'inizio di altro...". Alcuni esempi di complicità volontaria/involontaria. E di tragica comicità.
Esempi di idiozia. Dieci.
Domani sarà giusto essere alle manifestazioni/eventi/incontri della e per la giornata suddetta. Soprattutto da parte di noi uomini. Che non siamo tutti colpevoli ma che dobbiamo essere tutti "responsabilizzati e responsabili" come diceva stasera Francesca Schianchi a Propaganda Live. Ma i numeri di cui sopra sono lì a dirci che di risolvere questa costante tragedia non ce n'è proprio voglia. Per questo ad oggi l'orrore dei numeri vince 328 ad 1 contro la giornata internazionale.

sabato 18 novembre 2023

Di nuovo

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 566

Di nuovo.
Di nuovo un finale noto a tutti.
Di nuovo evidente che sarebbe stata solo una questione di ore e/o giorni.
Di nuovo una trama orridamente conosciuta.
Di nuovo speranze che erano di cuore e sentite ma che non potevano purtroppo albergare in percorsi concreti.
Di nuovo un vigliacco mostro.
Di nuovo una vita finita atrocemente presto.
Di nuovo una donna vittima di un'atrocità, atrocemente diventata abitudine.
Di nuovo - anche - una famiglia distrutta di dolore.
Di nuovo "IL GIORNO DI DOLORE" per una ragazza "colpevole" di aver incontrato sulla propria strada la schifosa sensazione di possesso di un piccolo essere definito uomo.
Di nuovo il "difendiamo le nostre figlie" e non il "educhiamo i nostri figli".
Di nuovo sensazione di un loop infinito che nessuno evidentemente vuole interrompere davvero.
Di nuovo il numero di vittime da aggiornare.
Di nuovo la voglia di urlare.
Di nuovo il riflettore che si spegne per la risoluzione (ovvia dal primo istante) del caso.
Di nuovo l'atroce sequenza di nomi femminili che verranno accantonati fino al prossimo.
Di nuovo la voglia di urlare.
Di nuovo un sorriso che si potrà vedere solo in foto del passato.
Di nuovo un post pieno di schifo e privo di parole.
Di nuovo.

Ciao Giulia.

domenica 12 novembre 2023

Ritorno ai tre punti

Campionato 12^
FIORENTINA - BOLOGNA = 2 - 1
GOAL: Bonaventura,
Zirkzee (R),
Gonzalez (R)

KAPPAPAGELLE
Terracciano 7
Parisi 5
Milenkovic 5,5
Martinez Quarta 5
Biraghi 6
Arthur 6
Duncan 6,5
Gonzalez 7
Bonaventura 7,5
Kouamè 5,5
Nzola 5,5
Ikonè 6
Ranieri 6,5
M. Lopez 6
Comuzzo SV
Mina SV
All. Italiano 6,5
IL MIGLIORE: BONAVENTURA
Il peggiore: Parisi


Dopo tre sconfitte consecutive (in campionato) e zero gol fatti nelle stesse gare, si prova a riprendere la strada giusta prima della sosta contro il Bologna. #KappaDeca dell'Appennino.
  1. Con le assenze di Dodò, Kayode e Beltran l'unico ballottaggio che rimane è quello dell'altro esterno di attacco da schierare con Nico ed a spuntarla è Kouamè.
  2. Un primo tempo di "SI VIENE E SI VA" tra attacco e difesa con l'equilibrio rotto da una perla di Jack. Pari ristabilito da una doppia imprecisione di Parisi che regala, nella seconda, un rigore visto al VAR e trasformato da uno Zirkzee che per tutto il tempo ci ha messo in difficoltà. A dieci secondi dalla fine del recupero Orsolini (ancora lanciato dal centravanti bolognese) segnerebbe il vantaggio ma la partenza della sua fuga è viziata da un fuorigioco di pochi centimetri.
  3. Nella ripresa subito doppio cambio che fa rimanere nello spogliatoi due tra i meno brillanti (Nzola e Parisi). La mossa è subito azzeccata perchè Ikonè procura subito un calcio di rigore che Nico trasforma. Il Bologna prende possesso del match e della palla e ci prova diverse volte ma per fortuna Terracciano è in giornata salva-risultato. Ed il VAR non convince l'arbitro a concedere un secondo rigore al Bologna.
  4. Partita combattuta ed a tratti di sofferenza ma portata a casa. Il ritorno alla brillantezza dei due nostri assi (Nico e Jack) ha combaciato con il ritorno al gol ed alla vittoria, non a caso. Dietro molte cose da rivedere per fortuna non Terracciano che ha tolto le castagne dal fuoco in almeno tre occasioni. Vittoria molto importante e molto pesante, trovata più con le giocate dei singoli che non con una prestazione collettiva. Ma va più che bene così.
  5. Bonaventura nel secondo tempo ha fatto una ruleta che fotografa a pieno la sua partita ed il suo inizio di stagione. Giocate, classe, inventiva ed anche gol (altra perfetta fotografia lo splendido colpo da biliardo del primo tempo). Applausi e per favore facciamogli fingere un raffreddore per evitargli l'inutile chiamata della nazionale. Grazie. 
  6. Nico di nuovo decisivo, anche per lui inizio scintillante di campionato, oggi confermato dalla freddezza dal dischetto.
  7. Contento per i due subentrati che uno procurandosi il rigore (Ikonè), l'altra garantendo sostanza in difesa (Ranieri), hanno assestato un po' la squadra. Contento anche per Pietro , che non è subentrato, ma che con i suoi interventi decisivi ha permesso di tenere il risultato dalla nostra parte.
  8. Dodici partite di serie A: un gol del centravanti (a risultato acquisito). Statistica doverosamente da riportare aggiornata per sottolineare che qualcosina probabilmente non sta andando come sperato.
  9. Bello il gesto dei tifosi del Bologna, sia lo striscione di vicinanza dal settorino che (soprattutto) quello della donazione al territorio colpito dall'alluvione di beni di prima necessità per affrontare l'emergenza. COMPLIMENTI!
  10. Grazie al mio gruppo per l'archivio fotografico inviato (foto copyright Galga, Gabry, Maso).




ps. FORZA VIOLA sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...si pareggia? Se 0-0 la punta non ha segnato...se 1-1 si sarà fatto qualche ca**ata in difesa....peggio ancora 2-2...mi sa che 'unnè cambiato nulla....battute a parte non la vedo....mi accontento di sapere il risultato finale....l'è il terzo anno che vedo sempre le stesse cose...pe'icchè poi!?!?... : - ) "

sabato 11 novembre 2023

Contrasti

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 565

Son passati nove giorni ma la situazione non è troppo cambiata rispetto alla Kiave di lettura di una settimana fa.
Quelle facce, quelle sensazioni, la vibrazione di "DOLORE CHE UNO HA". Non ti mollano. Anzi, quasi maturano e diventano più intense e dolorose.
Sarebbe il momento della conta dei danni, ed il totale dopo la somma metterebbe i brividi, ma per molte persone e molte zone siamo ancora un passo indietro. In giro ci sono ancora tanti interventi necessari anche solo per ripristinare il "non pericolo": fango da togliere, acqua da dirottare, detriti e roba distrutta da impilare aspettando che ci sia modo e tempo perché qualcuno la possa togliere.
Per molti, siamo quindi ancora lontani anche solo dal pensare a cosa e come fare per provare a vedere se è possibile ripartire e soprattutto come.
Le scene in molte strade, zone, quartieri sono quelle da "the day after" con desolazione e disperazione che si mescolano alla voglia di non mollare di chi spala, pulisce ed impila. Sperando finalmente di poter vedere la fine di un lavoro immane che sta provando a fare sulle proprie cose o meglio sulla propria vita.
Sensazioni contrastanti. Disperazione con voglia di non mollare. Lacrime con muscoli. Aiuti con abbandono.
Un tagadà di alti e bassi che mette a durissima prova. Incrociare gli occhi di chi ha perso tutto e prova a smorzare con una battuta sarcastica è una lezione di vita. Osservare le schiene rotte di chi tenta di recuperare qualcosa per sé o per chi ha a cuore è elemento di studio prezioso. Vedere la disperazione nei volti di chi non sa come affrontare tutto quello che gli è capitato è una lama profonda che ti arriva nel profondo.
Non ci sono troppi programmi o istruzioni per l'uso se non un sempre verde e mai banale "tenere botta e non mollare". Stringere i denti finché questi reggono. Magari mentre qualcosa ti riga il viso, che sia una strisciata di fango, delle gocce di sudore, l'arrivo della pioggia o lo scorrere di lacrime non trattenute. 
Son contrasti, tra l'ondata di aiuti spontanei ed il vuoto dell'isolamento. Tra il caldo del cuore sorridente per essere sostenuto e l'angoscia della situazione di perdita e di mancato ristoro.
Basta percorrere poche strade e tutto esplode evidente. Camminando a lungo il tutto ti entra dentro e non ti molla più.

venerdì 10 novembre 2023

Cukarischi

La mia Viola - 23/24

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...ma queste storie di litigi, scazzi, pedate, mani 'niviso negli spogliatoi?!?! secondo me le son le stesse ca**ate che ogni tanto girano come quella che Nico vuole giocare solo con Beltran?!? Comunque stasera evito....
...mi pare 'uncisistia perdendo nulla....comunque Nzola tranquillo di rigore....che la vuoi meglio? squadra cinica, pratica, concreta quasi arcigna....anche se CUKARISCHI di pareggiare...questa è fine.....
...bona..."

"NON SO COSA HO FATTO PER MERITARMI TANTO" ma con certi "inviati" non mi è più nemmeno necessario guardare le partite per commentarle.

ps. FORZA VIOLA...sempre...

domenica 5 novembre 2023

Questo post NON doveva esserci

foto copyright Galga - Grazie

Campionato - 11^
FIORENTINA - JUVENTUS = 0 - 1 
GOAL: Miretti

KAPPAPAGELLE
Terracciano 6 -
Parisi 5,5
Martinez Quarta 5,5
Ranieri 6
Biraghi 6
Arthur 6 +
Mandragora 5
Gonzalez 6,5
Barak 5
Kouamè 5,5
Beltran 5
Nzola 5
Bonaventura 6 +
Sottil 6
Ikonè SV
Mina SV

All. Italiano 6 -
IL MIGLIORE: GONZALEZ
Il peggiore:
 BARAK

foto copyright Enry - grazie
Surreale atmosfera per LA partita. Non tensione. Non emozione. Non impazienza. Quasi fastidio, senza quasi. 
Senza troppa voglia quindi di parlare di calcio ma con l'istinto ed il DNA che alla fine non mi hanno permesso di star totalmente lontano dall'evento. #KappaDeca quindi totalmente insolito.
  1. Questa partita non andava giocata. PUNTO. Per logica, rispetto, buon gusto. Cose evidentemente non presenti nel bagaglio di chi dirige quel baraccone sbertucciato chiamato Lega Calcio
  2. Da subito la Curva Fiesole ha chiesto, quasi "URLANDO CONTRO IL CIELO", il rinvio della gara per motivi ovvi a tutti tranne ai suddetti componenti del baraccone.
  3. Dopo la richiesta la stessa Curva ha deciso di non partecipare alla partita dimostrando che la richiesta non era solo pro-forma ma davvero sentita. 
  4. La presenza numerosa e costante nelle zone colpite dall'alluvione degli stessi ragazzi firmatari dei due comunicati suddetti ri-conferma ed evidenzia quanto e cosa fosse prioritario.
  5. Fa un po' specie che tranne la Curva Fiesole fino a stamani nessuno si sia "speso" per chiedere ad alta voce il rinvio del match.
  6. Il tifo viola non è solo la Curva ma quando c'è da farsi sentire, parla solo lei. Sbagliando spesso - e l'ho sottolineato altrettanto di frequente - ma anche assumendosi sempre questo incarico di far sentire la voce dal colore viola.
  7. Se le istituzioni locali (in teoria) avevano altro di cui occuparsi, ad oggi ZERO parole sull'argomento da parte della società che invece (sempre in teoria) di questo si doveva occupare.
  8. Altrettanto poco comprensibile il silenzio stampa assoluto pre e post gara comunicato con una motivazione di vicinanza ai colpiti dell'alluvione che lascia perplessi visto che comunque la conferenza stampa ieri Italiano l'ha fatta.
  9. Fino a questo comunicato ed al minuto di silenzio la voce della Fiorentina non si era praticamente sentita per la tragedia avvenuta in questi giorni. Da domani sarò contento di essere smentito per parole, iniziative, impegno. Credo però che questi silenzi siano stati un filino assordanti.
  10. Ognuno ha giustamente fatto la propria scelta oggi. Partecipare, non partecipare, guardarla, non guardarla, commentarla, non commentarla. Non credo di aver fatto io quella giusta non andando al Franchi e commentandola così: ho fatto solo quella che sentivo mia. La Fiesole ha abbandonato la curva per dare una mano a Campi e Signa. Io da Campi e Signa non avevo voglia di andare in Fiesole, non me la sono sentita. E pur non riuscendo a stare lontano dalla visione non mi sono sentito nemmeno di commentare la gara (eccezion fatta per le pagelle).
ps. FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
- assente per i motivi suddetti -

sabato 4 novembre 2023

Niente da aggiungere

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 564

C'è chi per la paura non ce l'ha fatta con il cuore o chi è stato travolto dall'acqua fuori o dentro casa sua.
C'è chi per giorni non ha conosciuto il destino di una parte del proprio cuore per poi avere la peggiore delle notizie.
C'è chi ha perso attività, casa, soldi, oggetti, sicurezze.
C'è chi ancora oggi non ha acqua né energia elettrica.
C'è chi ancora oggi non può uscire di casa.
C'è chi da distanza non ha potuto raggiungere chi era in difficoltà.
C'è chi non riesce a togliersi di dosso paura e lacrime.
C'è chi controlla le previsioni terrorizzato da un drammatico bis.
C'è chi per uscire di casa usa sacchetti della spazzatura e scotch perché gli stivali di gomma sono finiti ovunque.
C'è chi ospita chi è più in difficoltà di lui.
C'è chi non sa come poter aiutare ma ci prova.
C'è chi con una scopa malandata prova a fare il suo.
C'è chi arriva a piedi da lontano solo per dare una mano.
C'è chi vede una via piena d'acqua, alta fino alla vita, e prova a farla diventare agibile anche per chi non riesce ad uscire da due giorni.
C'è chi riempie sacchi di spazzatura coprendo di malinconia ogni oggetto arrivato da una casa alluvionata.
C'è chi si incarica di tirare le fila perché non si vedono all'orizzonte presenze che avrebbero questo ruolo.
C'è chi ad ogni minimo passo avanti della situazione pensa a chi ha pagato e sta pagando la somma più salata.
C'è chi prova a strappare un sorriso e chi prova a farlo anche se entrambi avrebbero altro nel cuore.
C'è chi è stanco di sentirsi dire "FORZA".
C'è chi aspetta solo qualcuno che gli dica "FORZA".
C'è chi ci prova.
C'è chi non molla.
C'è chi non ha voglia di parlare.
C'è chi ha solo voglia di dormire e chi non chiude occhio.
C'è chi ha la sensazione di essere in qualcosa di più grande dell'affrontabile.
C'è chi piange in un angolo.
C'è chi pensa a chi non c'è più.
C'è chi ha nel cuore chi in un attimo ha visto svanire tutto quello che aveva.

"PASSA TRA I MIEI OCCHI TRA POLVERE E ROTTAMI" ognuno di questi chi. Il tutto amplificato dal fatto di averli a pochi km, anzi metri. E non credo serva aggiungere altro.