Visualizzazione post con etichetta viola 2010-2011. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viola 2010-2011. Mostra tutti i post

domenica 1 maggio 2011

Manita

"E POI C'E', COME AL SOLITO C'E' QUELLO CHE NON TIENE MAI L'ALCOOL" ed allora la manita di Montenegro crea una sorta di domenica diversa. Quella in cui due "operativi" ci regalano momenti di ilarità che raramente trovi con la scena più bella racchiusa in un fotogramma unico, macchina che arriva e si ferma sulle striscie con la guidatrice al cellulare accostando senza freccia e gli indifessi tutori dell'ordine stradale che restano immobili nel pandino "in borghese" con una ruota sul marciapiede. Quella in cui passa "più autobus che tifosi" schivando una "transenna inutile quasi come gli operativi". Quella in cui ti ritrovi a dire "ma icchè vole ì piccione" mentre ti avvii a prenderti i soliti 45 gradi del bar più lontano sempre più pieno, come i suoi clienti. Quella domenica in cui i bicchierini della "manita" non riesci nemmeno a "tenerli dritti". Quella domenica che ti fa inaugurare la nuova tappa, una sorta di palla in "corner". Quella in cui scopri la nuova passione per i "dribbling di un nuovo Barroso", quella in cui "quei ragazzi da aiutare" si scoprono "i più onesti nelle porzioni", quella in cui sali a fatica le scale puntando "posti all'ombra" un pò particolare e ti ritrovi a dire appena arrivi a sedere "o che vanno già via" dato che il riscaldamento è già finito.
La domenica in cui ti ritrovi a veder giocare la Viola con il "4-4-Cerci-1", in cui D'Agostino "smette di andare a due all'ora", in cui continui a pensare "io almeno una punta la metterei", quella in cui "bada che gol Pasqual", quella in cui "Alessio Cerci è il nostro Messi" e lui che non capisce l'ironia, quella in cui si alza il coro "Sinisa come Guardiola" ma lui credo che capisca l'ironia, quella in cui "Gamberini l'è migliorato 'unmonte", quella in "il Messi ricciolo e buro" alla fine ne fa due, quella in cui esclami "ecco i giovani messi dal nostro mister per far esperienza" all'ingresso di Natali e Marchionni, quella in cui dopo l'ultima gol ti giri verso chi aveva detto all'inizio "ci vorrebbe una manita come il Barcellona" e gli dici "ma dai anche i numeri per il superenalotto?".
Quella che volevi forse anche disertare ma che una manita particolare e tre protagonisti hanno reso invece una gran domenica. Non parlo nè della manita di gol nè di D'Agostino, Cerci e Vargas ma della manita di Montenegro e di tre GRANDI compagni di "scampagnata" al Franchi. Quelli (sottoscritto compreso) che quasi in coro, all'offerta dei baccelli di un improvvisato banchetto vicino alla Fiesole (eh sì...ci mancava solo questa...), hanno esclamato "bah, tanto se n'ha poche di fave, tu ce n'hai 'a dà dell'attre" ognuno guardando gli altri.
BIGNAMI: bel modo per concludere un'annata grigia...tendente al nero....adesso il cappuccino con l'ammazzacappuccino col Bologna e quest'anno va in soffitta...ma questa domenica è una di quelle che resta...thank's brothers of "manita"...

mercoledì 9 febbraio 2011

...ricordi violA...

Dopo una giornata di lavoro (e non) che alterna momenti di soddisfazione e solit(d)i raggi di sole e momenti che fanno raggiungere al mio PH un livello "ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE" rientrando in ritardo verso casa per un momento che già so abbasserà drasticamente il mio livello di acidità cerco qualcosa di passabile alla radio. Pubblicità, Grignani che non ho mai sopportato.....Radio Blu....in studio con David Guetta c'è una voce che non riconosco subito. "Ed adesso una sorpresa per Christian...buonasera ad Emiliano Mondonico..." ed allora realizzo che con Guetta c'è Christian Riganò, il bomber viola che ci ha riportato in A e che ha segnato i primi anni dell'era Della Valle. In collegamento Mondonico che ha superato di recente una delicata operazione per un tumore (FORZA MONDO!!!). Il mister è in forma e David intelligentemente porta la conversazione sui ricordi di quella Viola che li ha visti protagonisti entrambi e non sul possibile "pietismo" per la malattia. I ricordi di un mister tifoso e di un bomber uomo vero per quell'impresa che ci ha permesso di "ripartire", quella che ci ha restituito la nostra serie, il nostro palcoscenico, ci ha fatto ritornare a casa nostra dopo due anni di inferno. E con loro anche io ricordo quei giorni e soprattutto quel doppio spareggio col Perugia. Quasi come se quelle due partite racchiudessero tutto l'anno.
Ricordo la trasferta a Perugia, ricordo il pulmann con Samu, ricordo il Ciccio che non passa dai tornelli, ricordo la tensione prima della partita, ricordo l'inizio con al Curi che si sente e vede solo viola, ricordo la classicafoto stupida della coppiagol MasoBiondino, ricordo l'offensivissimo modulo 4-5-1, ricordo Cejas - Maggio -  Viali - Bacis - Savini - Camorani - Ariatti - Piangerelli - Fontana - Scaglia - Fantini, ricordo l'esultanza al gol di Fantini ed il "quanto manca?" preoccupato di Samu e mancava ancora 80minuti, ricordo il tantra "ma quanto manca?", ricordo la sensazione di catenaccio puro, ricordo che tatticamente il Mondo non sbagliò nulla, ricordo il boato al triplice fischio, ricordo il viaggio di ritorno che già contavamo le ore per la partita di ritorno, ricordo il concerto di Renato Zero tornati a Firenze, ricordo la corsa ai biglietti per il ri-match, ricordo il Maso col viso viola in curva ore prima del match, ricordo la maglia del Biondo di DiLivio, ricordo che di quella partita non ricordo niente tanto era la tensione, ricordo Fantini che in cinque minuti segna e poi si fa buttare fuori, ricordo un unico nervo teso per i quarantamila del Franchi, ricordo il boato finale al triplice fischio cento volte più forte che a Perugia, ricordo l'abbraccio quasi in lacrime col MasoBiondoBiondinoGabryEnrySamuEtuttiglialtri, ricordo tutti i messaggi e le telefonate con un filo di voce, ricordo il bacio al terreno del Franchi, ricordo la sensazione sdraiati nell'area del gol di Fantini con gli altri esausti ma felici compagni di Fiesole, ricordo il Piazzale di nuovo Viola, ricordo quella sensazione che da lì in poi sarebbe stato tutto più facile e mai così brutto e duro, ricordo la difficoltà nell'addormentarmi per la gioia, ricordo il ritorno dove ci compete ed il pensiero al primo derby coi gobbi, ricordo....
BIGNAMI: Grazie David, grazie Mondo, grazie Christian per aver riacceso questo ricordo un pò polveroso ma sempre ben vivo...e ancora FORZA MONDO!

domenica 9 gennaio 2011

Zerodue...Tredue....

"IO NON SO SE" ci fosse qualcuno al Franchi disposto a spendere un euro sulla vittoria della Viola alle 16.30 di oggi. Ad un quarto d'ora dalla fine, il Brescia conduceva per due a zero e la nostra amata squadra col giglio aveva costruito qualcosa ma non dava certo l'idea di poter rimontare. Squadra sgonfia, senza troppe idee e senza un gioco, quest'ultimo problema ormai cronico quest'anno. Montava la contestazione, ovvia per la partita, ovvia per certe decisioni di mercato, esagerata per il "vaffan'bicchiere" ai Della Valle (per fortuna fischiata dal resto dello stadio). Ed allora la rimonta "storica" pareva molto lontana, nonostante Beretta togliendo tutte le punte e mettendo solo mediani facesse pensare a Ranieri nell'epica Juve-Viola 2-3,  e nonostante anche il livello della corsa e della tenuta dei giocatori lombardi che stavano pian piano crollando. Pare che ci sperasse solo Guetta che invocava la possibile svolta della stagione.
Ero quasi tentato di andare via, mi dicevo "anche se per un miracolo si vincesse non cambierebbe molto" poi il gol del Gila mi ha un pò fatto cambiare idea. Ho cominciato a sperarci e il nuovo idolo "MarioAlbertoSantana" (come dice il Maso "e chi l'avrebbe mai detto?!?!" ) ha fatto pari&patta. A quel punto solo i tre minuti alla fine mi lasciavano dubbioso dato che l'inerzia della gara (non ho mai capito cosa sia ma mi sembrava ci stesse bene a questo punto...) era dalla nostra..poi però i 180 secondi al termine ed un tiro pericoloso del Brescia mi ha fatto dire "forse meglio se ci si accontenta del pari". Invece Gila di sponda e Lyaciciciccic con un gran tiro ci regalavano il sorpasso....alla faccia del parterre e degli esaltati che hanno criticato tutto e tutti in maniera esagerata e disfattista, alla faccia di un classifica che ci avrebbe visto sempre più inguaiati senza questi tre punti, alla faccia di chi un minuto prima del 3 a 2 aveva sentenziato "il bambino 'un segnerà mai" (io per primo), alla faccia della cattivasorte che finora ci aveva sempre accompagnato insieme ai nostri mille difetti, alla faccia di tutti i brodini trangugiati fino ad oggi....come dice il Bollins "dopo tanti brodini, questi valgono 6"....
BIGNAMI: la stagione resta transitoria, niente illusioni di "gara della svolta", pochi segnali di miglioramento evidente....ma per un attimo chiudo gli occhi e penso allo scenario di adesso senza la rimonta...ecco allora la vittoria assume un gran fascino e tre punti pesanti-anti-anti....

lunedì 1 novembre 2010

Una svolta neanche col fenomeno...

La trasferta di Catania poteva essere una svolta. Il brodino col Bari ed il rientro in Sicilia del fenomeno potevano portare quei tre punti che in trasferta mancano ormai da non so più quanto. Certo affidarsi ad uno che solo una settimana fa ha fatto "UNA FACCIA COSI'" ad un cameriere reo pare solo di avergli chiesto il conto non è il massimo e del Mutu uomo non ho per niente una grande stima, tutt'altro. E non lo giustifico perchè ha la maglia col giglio. Speravo solo, dato che comunque era in campo per la Viola, che le sue doti tecniche e di leader ci avessero dato quella spinta per fare un piccolo salto. Purtroppo solo per i primi venti minuti. Con il Fenomeno, Gila e MarioRitrovato Santana che sembravano poter trovare il guizzo giusto, pianpiano si sono però spenti e siamo andati verso la solita partita di titi e toto...passaggini corti, poche idee, poco gioco, poche occasioni...ennesimo sbadiglio di partita e secondo (ancor più ristretto) brodino che ci lascia però penultimi in classifica....mah...soliti lati negativi e solite partite pocoguardabili dei soliti, tanto che dallo spunto del salotto di casaMasini, coadiuvato da sms di occhi esterni da casa Bollins e Nardo, traggo un sondaggio che vi invito a votare...dopo il primo quarto di stagione vi chiedo di votare il più antiestetico (perchè di migliore è dura parlare, allora rigiriamo il sondaggio...) della Viola....ovviamente calcisticamente parlando....buttiamolo in ridere....che da ridere c'è poco....
BIGNAMI: altro brodino, ristretto, dopo la vittoria col Bari....non so perchè ma non vedo l'ora di fare questi benedetti 40 punti e mettermi tre squadre ben staccate alle spalle....sperando che il fenomeno almeno sul campo sia tale e ci faccia fare un saltino....

lunedì 13 settembre 2010

C'avessero daho ì nostro.....

Dopo “IL RIFLESSO DEL TELESERVIZIO” che illustra una domenica non positiva per la mia Viola si aprono i primi processi/dibattiti su tutto ed il contrario di tutto nella Firenze che ama la polemica ed il dividersi in guelfi e ghibellini. Il bello dei blog è che “restano” come prova e quindi non posso negare (il post di quindici giorni fa mi sbugiarderebbe subito) che la prima di campionato mi aveva lasciato una buona sensazione. Evidentemente ieri non è andata alla stessa maniera. Squadra impacciata, lenta e poco “cattiva”. Musi lunghi, dichiarazioni contrariate e tutto il repertorio che il calcio italiano prevede, amplificato dallo stile “fiorentino”. Guardandomi intorno però non mi pare che ci sia tutto questo “oro”. La Roma sbeffeggiata, il Milan che perde a Cesena, l’Inter a fatica, il Palermo che perde a Brescia, il Napoli non accellera e il Genoa perde contro la capolista Chievo. Ora in questo grigiore generale credo che ci possa anche stare di non essere al cento per cento anche noi. Certo, un’occasione persa, non lo nego, anche perché a Lecce non ci dovevano essere se e ma. La differenza doveva essere talmente tanta che non era possibile pensare a qualcosa di diverso dei tre punti. Non abbiamo giocato bene e non giocare bene a Lecce non è troppo rassicurante. Ma. Appunto ma. Eravamo senza Gamberini, Vargas ed i due assenti cronici nel settore “fantasia” (il fenomeno (quanto manca ad ottobre!?!!?) e JoJo). Insomma non proprio gli ultimi arrivati. E comunque qualcosa sottoporta abbiam creato. Siam stati pericolosi e non ci ha detto benissimo (vedi il colpo di testa di Laijcicicicicc). E poi soprattutto ha contato altro. Allora da solito disfattista, polemico e contestatore mi chiedo: se ci avessero mandato due arbitri dal quoziente intellettivo medio e avessimo avuto quello che ci spettava, detta alla fiorentina "c'avessero daho ì nostro" cioè tre punti in più e quindi quattro in classifica invece di uno, secondo posto invece che penultimo, Firenze sarebbe partita con la solita solfa di polemiche e giro di “son tutti da buttà via”?
BIGNAMI: quando giochi bene è più facile che tu possa anche lasciare qualcosa agli errori arbitrali, ma se sei un minimo in difficoltà almeno il TUO non dovrebbero toccartelo, sennò tu lotti sempre contro un doppio avversario e se sei non al massimo magari non ce la fai…..

lunedì 30 agosto 2010

Buona la prima!

La prima è andata. Un po’ per altri impegni programmati quasi in contemporanea, un po’ per questa campagna acquisti senza i fuochi d’artificio l’esordio di campionato di ieri sera era sentito solo “ COSI’ COSI’ . CERTE NOTTI ” in altri momenti avrebbero acceso l’ansia in maniera ben più netta e con un anticipo molto più elevato che non la mezza giornata di ieri. Il ritrovo è stato un po’ come l’ansia: “alla spicciolata”….vuoi per l’alcool della sera prima da smaltire, vuoi per ritardi cronici, vuoi per le dimenticanze alla sarchiapone o le assenze giustificate da imminenti nozze..il gruppo “a dopo” ha anche saltato l’ammazzacaffè e questo non succedeva più o meno dal 1988….
Ovviamente una volta dentro e salite quelle scalette….l’adrenalina si colora di viola….sale la tensione da esordio e la curiosità da prima della nuova gestione….l’impegno non è facile, il Napoli ha già cominciato a giocare sul serio e poi Mazzarri è una nostra bestia nera….oltre ad essere, a memoria, l’unico livornese che mi stà sulle palle…..
Come in un filo unico con la parte giocata della stagione di anno scorso (da marzo in poi per la Viola non c’è stato campionato ma un torneo estivo in anticipo) s’è ricominciato da dove s’era smesso….dai furti….primo tiro del Napoli nello specchio della porta, palla che non entra e gol convalidato: 0 a 1…..cadute in area di rigore del Napoli stesso in serie e nessun cenno di vita da parte dell’arbitro….napoletani che picchiano come fabbri e cartellini che arrivano col contagocce….tutto nella norma….
La viola non si scompone ed anzi mostra carattere ed anche un po’ di sana cattiveria agonistica, che l’anno scorso si era un po’ volatilizzata. E proprio mentre con Andre si diceva che D’Agostino non stava trovando i tempi e gli spazi da trequartista, il Gila trova la sponda giusta e D’Ago il sinistro delle grandi occasioni…..ed il primo URLO della stagione è cosa fatta…l’arbitro continua nel suo operato simpatico mandando fuori Vargas e non Campagnaro (cosa strana dato che entrambi si mettono le mani addosso) e dopo aver registrato il buon impatto di Cerci all’esordio, usciamo dallo stadio contenti di aver visto una squadra con dei limiti ma da un carattere definito e “con le palle”….è solo la prima di campionato….certo, ma almeno una prima “buona”….
BIGNAMI: siamo solo all’inizio e certamente certi limiti ci sono, ma questa squadra che lotta su tutti i palloni e che si “fa sentire” non mollando neanche un cm anche a livello di pedate e cattiveria non mi dispiace per niente….dopo tanti anni di parole educate e buone maniere…qualche parolaccia e qualche metodo "spiccio" sono i benvenuti...