"E POI C'E', COME AL SOLITO C'E' QUELLO CHE NON TIENE MAI L'ALCOOL" ed allora la manita di Montenegro crea una sorta di domenica diversa. Quella in cui due "operativi" ci regalano momenti di ilarità che raramente trovi con la scena più bella racchiusa in un fotogramma unico, macchina che arriva e si ferma sulle striscie con la guidatrice al cellulare accostando senza freccia e gli indifessi tutori dell'ordine stradale che restano immobili nel pandino "in borghese" con una ruota sul marciapiede. Quella in cui passa "più autobus che tifosi" schivando una "transenna inutile quasi come gli operativi". Quella in cui ti ritrovi a dire "ma icchè vole ì piccione" mentre ti avvii a prenderti i soliti 45 gradi del bar più lontano sempre più pieno, come i suoi clienti. Quella domenica in cui i bicchierini della "manita" non riesci nemmeno a "tenerli dritti". Quella domenica che ti fa inaugurare la nuova tappa, una sorta di palla in "corner". Quella in cui scopri la nuova passione per i "dribbling di un nuovo Barroso", quella in cui "quei ragazzi da aiutare" si scoprono "i più onesti nelle porzioni", quella in cui sali a fatica le scale puntando "posti all'ombra" un pò particolare e ti ritrovi a dire appena arrivi a sedere "o che vanno già via" dato che il riscaldamento è già finito.
La domenica in cui ti ritrovi a veder giocare la Viola con il "4-4-Cerci-1", in cui D'Agostino "smette di andare a due all'ora", in cui continui a pensare "io almeno una punta la metterei", quella in cui "bada che gol Pasqual", quella in cui "Alessio Cerci è il nostro Messi" e lui che non capisce l'ironia, quella in cui si alza il coro "Sinisa come Guardiola" ma lui credo che capisca l'ironia, quella in cui "Gamberini l'è migliorato 'unmonte", quella in "il Messi ricciolo e buro" alla fine ne fa due, quella in cui esclami "ecco i giovani messi dal nostro mister per far esperienza" all'ingresso di Natali e Marchionni, quella in cui dopo l'ultima gol ti giri verso chi aveva detto all'inizio "ci vorrebbe una manita come il Barcellona" e gli dici "ma dai anche i numeri per il superenalotto?".
Quella che volevi forse anche disertare ma che una manita particolare e tre protagonisti hanno reso invece una gran domenica. Non parlo nè della manita di gol nè di D'Agostino, Cerci e Vargas ma della manita di Montenegro e di tre GRANDI compagni di "scampagnata" al Franchi. Quelli (sottoscritto compreso) che quasi in coro, all'offerta dei baccelli di un improvvisato banchetto vicino alla Fiesole (eh sì...ci mancava solo questa...), hanno esclamato "bah, tanto se n'ha poche di fave, tu ce n'hai 'a dà dell'attre" ognuno guardando gli altri.
BIGNAMI: bel modo per concludere un'annata grigia...tendente al nero....adesso il cappuccino con l'ammazzacappuccino col Bologna e quest'anno va in soffitta...ma questa domenica è una di quelle che resta...thank's brothers of "manita"...







