lunedì 24 agosto 2026

Inizio campionato rimandato

I miei post Viola
All'Olimpico di Roma, primo #KappaDeca Viola.
  1. Campionato - 1^ ; ROMA - FIORENTINA = 4 - 0 ; GOAL: Malen, Malen, Malen, Pisilli
  2. Esordio di questo nuovo campionato nella Capitale contro la Roma di simpatia Gasperini. Gioca Dodò a destra ('oundoveva andare al Barcellona/RealMadrid/AllStarGame?) e Joao Mario a sinistra (ounn'era destro?). Centrali di difesa ci sono il nuovo (Dragusin) ed il vecchio (Ranieri sigh). A centrocampo si va di conferme dell'anno scorso (Ndour-Fagioli-Brescianini) mentre davanti c'è una specie di due-uno tutto nuovo (Mastantuono ed Atta dietro Pellegrino).
  3. Un paio di cioccolatini di Dybala, una gran bella parata di De Gea su una gran giocata di Mora, due palloni sparati alti da Lulli (chi!?!?) dopo discrete azioni ed alla mezz'ora cadiamo: prima Dybala ne "scherza" due/tre, poi in area piccola Malen beve Dodò col tacco ed infila De Gea. Noi sostanzialmente non ci siamo se non per qualche vago spunto di Mastantuono ed un tiro di alleggerimento di Brescianini buono per le statistiche.
  4. Sul gol di Malen c'è a terra Mastantuono e la Roma che gioca (pochi minuti prima su una palla...più morta....noi avevamo messo fuori). Lo stesso trenta viola appena presa la rete si alza e protesta. Il fallo ci stava e non si capisce molto che senso abbia avere il VAR se non interviene, ma per il punto è anche un altro. Se l'omino nero non fischia e tu non sei agonizzante ti devi alzare e rincorrere, anche solo per protestare. Perché se lo fai appena preso il gol mi arrabbio per il mancato fischio ma anche per l'attività di recita.
  5. Sette minuti di vaga pressione nostra e timide speranze, poi puf tutto sparisce con un lancio lungo. Joao Mario cicca alla Fantozzi Dybala apre dall'altra parte dove Malen a questo giro scherza Dragusin e beffa un rivedibile De Gea sul suo palo. Mentre ci si chiede se mai si possa pensare di recuperare Dybala decide di scherzarne un altro paio, tra cui un Ranieri che ha ricominciato come aveva finito, e dona la palla della tripletta a Malen che a porta vuota ovviamente non sbaglia.
  6. All'ora di gioco magicamente appare Kean che sul tre a zero per la Roma viene messo in campo. Senza far polemica alla prima di campionato, ma che senso ha tenerlo fuori per un'ora (evidentemente per situazioni di mercato) e metterlo a partita finita?
  7. Mandragora entra e decide di regalare subito un assist. A Pisilli. Chiude infatti un bel triangolo con il romanista mentre Dragusin - di nuovo in ritardo - gli stende il tappeto rosso e De Gea esce con un attimo di ritardo: poker. Ps. Dodò per novantadue minuti non ce lo meritavamo.
  8. "G COME GIUNGLA LA NOTTE COMUNQUE" è la prima. Che a Firenze si dice essere dei bambini. E come bambini abbiamo giocato contro una squadra apparsa in forma e con due giocatori di altro livello. Diciamo che il nostro campionato inizia sabato prossimo và.
  9. PAGELLE - De Gea 6+ ; Dodò 4,5 , Dragusin 4,5 , Ranieri 5 , Joao Mario 4,5 ; Ndour 5 , Fagioli 5 , Brescianini 4,5 ; Mastantuono 6+ ; Pellegrino 5 , Atta 5 ; Jimenez SV , Oulai SV , Kean 6 , Mandragora SV , Valdepenas SV All. Grosso 4,5 
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. 

domenica 23 agosto 2026

Cinque secondi comunque preziosi

#KFilm Agosto 2026
qui il catalogo

L'opportunità importante che offrono i cinema estivi è quella di recuperare qualche film che nell'inverno precedente non eri riuscito a vedere, in una condizione tra l'altro particolarmente interessante e gradevole per ambiente e diversa modalità. "UN FASCIO DI LUCE VA DAL PROIETTORE" in spazi ampi, aperti ed in genere più tranquilli rispetto alle sale o piene e/o omologate di (troppi) cinema troppo uguali. Quest'inverno non ero riuscito a trovare l'attimo giusto per andare a vedere l'ultima opera di Paolo Virzì e così ho avuto modo di porre rimedio a questa mancanza.
Parto con la premessa che di Virzì a me è piaciuto e piace praticamente tutto da sempre. La prima cosa bella (qui) è uno dei miei film preferiti in assoluto ed anche in tutte le altre sue pellicole ho sempre apprezzato taglio e qualità del racconto. E dopo questi "Cinque Secondi" , pur avendo alcuni punti interrogativi dopo la visione, posso confermare il giudizio, pur ovviamente non essendoci esami da superare per il regista livornese. 
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 705
E' un film per nulla facile, sia per la storia che per il modo di raccontarla. L'inizio addirittura sorprende per uno stile completamente diverso da quelli conosciuti: lento e scuro nei colori che fanno da sfondo ai minuti di apertura. Poi la pellicola piano piano si scioglie pur nel passo lento della storia e lì arrivano o meglio tornano gran parte delle caratteristiche note di Virzì.
Stile che aumenta la sua luce con un'interpretazione come sempre impeccabile di Valerio Mastandrea che oltre ad essere il protagonista del film, ne è quasi la totalità della trama, con la sua storia di padre ferito, isolato eppure completamente immerso nell'amore per i figli. La storia ha un trauma come evento centrale che resta sospeso eppure presente, motivo di un inizio di quel tipo e di un uso frequente dei silenzi e dei tempi lenti. Gli argomenti del dolore, della colpa, degli scontri e della voglia di oblio sono curati e rappresentati con delicatezza, grazia e giusto stile.
E' un film che sicuramente smuove, come sempre con Virzì, attraverso il percorso delle emozioni dei protagonisti e delle loro vicende o per meglio dire del soggetto che quei cinque secondi lì ha su di sè e non può riuscire a scrollarseli di dosso. Ci sono anche gli sviluppi di storie collaterali che sono interessanti ma che lasciano e cedono il passo a quella principale. La vicenda infatti del gruppo di giovani che lo stesso Mastandrea troverà "nelle vicinanze" del suo isolato rifugio in alcuni momenti è trattata in modo un po' ridotto rispetto alle aspettative e/o alla forza di quelle storie. Lo sviluppo del film non ne risente, ma in alcuni momenti questa scelta sembra un po' un peccato perché nel complesso del film sembra infatti mancare (al mio occhio inesperto ovviamente) qualcosa nella descrizione di una parte della trama.
Interpretazione, dialoghi e tracce di ironia e sarcasmo sono come sempre promossi a pieni voti. Scelta di Valerio come protagonista assoluto OVVIAMENTE perfetta e perfettamente riuscita la sua prova attoriale. Nel complesso il film a me ha lasciato qualche punto interrogativo mischiato però ad una serie (consueta e decisamente più numerosa) di punti esclamativi. Vista l'asticella molto alta che di consueto metto nelle aspettative dei film di Virzì probabilmente un piccolo rammarico per qualcosa che mi aspettavo ancora un po' più coinvolgente resta, ma lo considero davvero un buon film e sicuramente lo consiglio.