domenica 11 aprile 2021

Due contro undici

La mia Viola
Campionato  - 30^
FIORENTINA - ATALANTA = 2 - 3
GOAL: Zapata, Zapata, VLAHOVIC, VLAHOVIC, Ilicic (R)

LA PARTITA
Con la "sorpresa" di una seconda punta come seconda punta, Beppe schiera la Viola sulla solita base del 5-3-1-1 ma con questa sostanziale novità. Tornano anche Biraghi ed Amrabat al posto di Venuti e dello squalificato Pulgar. Le sconfitte di Cagliari, Parma e Crotone scrivono una bella premessa per l'impegno serale contro l'Atalanta. "CIO' CHE RIMANE" (o almeno rimarrebbe) da fare è riuscire a portare a casa punti per distanziarsi ulteriormente.

Primo tempo
  • Atalanta padrona del campo, senza creare grossi problemi alla difesa viola.....almeno fino al dodicesimo
  • Bell'angolo di Malinovskyi e stacco di testa imperioso di Zapata (non) marcato da Bonaventura 0-1
  • Quasi bis dopo due minuti con ancora M. (quello dal nome improponibile qui sopra) che disegna un bellissimo calcio d'angolo Gosens impegna Dragowski che risponde con una grande parata
  • Dopo un gran pericolo di Gosens fermato in fuorigioco, Muriel disegna per Zapata che trova un diagonale importante respinto da Dragowski
  • Venticinque minuti di clamoroso dominio atalantino, ben oltre il risultato
  • Ancora Zapata involato in area il cui tiro è respinto dal nostro Drago
  • Grande imbucata di Malinovskyi per Zapata sul filo del fuorigioco, tocco perfetto sia per l'assist che per il gol 0 - 2
  • Al primo di recupero prima mezza cosa decente con il colore viola, bell'affondo di Castrovilli che prova da fuori con un tiro "a girare" che esce però largo
Secondo tempo
  • Due minuti e Zapata "strappa" di nuovo mettendo un cross teso in mezzo su cui Pasalic arriva in ritardo
  • Su un "ponte" di Caceres, Vlahovic ha per la prima volta spazio e spara fortissimo per un gol insperato 1 - 2
  • Replica atalantina subito con un miracolo di Dragowski a negare il terzo gol a Toloi con un vero e proprio miracolo
  • Ripartenza viola che prende scoperta l'Atalanta, Kouamè finalmente si fa notare per una bella galoppata che porta ad un assist perfetto per Vlahovic che non sbaglia  2 - 2
  • Nemmeno un paio di minuti di godimento per la doppietta di Dusan che Quarta tocca di mano in area. Rigore che Ilicic trasforma con un tiro centrale fortissimo toccato col piede da Dragowski 2 - 3 
  • Prima Eysseric e Borja Valero per Castrovilli ed Amrabat poi Callejon per Bonaventura testimoniano la grande prova del nostro centrocampo
  • Ancora affondo dell'Atalanta che con Maehle cerca Pasalic con un bel cross teso ma per fortuna il centrocampista atalantino è ancora in ritardo
  • Gosens impegna di nuovo Dragowski, Pasalic tira fuori un rigore in movimento, Zapata a tu per tu viene ipnotizzato dal Drago. A tre dalla fine siamo incredibilmente ancora in partita
  • All'ultimo secondo occasione su una punizione da buona posizione ma Biraghi prende la barriera
Kommento
Sconfitta quasi scontata. Sconfitta stra-meritata. Sconfitta anche troppo "risicata" visto il gioco che ha dimostrato l'Atalanta. Sconfitta che è arrivata dopo aver rimontato due gol ma che non ci ha mai visto davvero in partita. Sconfitta a cui solo in due hanno provato ad opporsi: il portiere ed il centravanti. San Dragowski ci ha tenuto in partita nel primo e nel secondo tempo, Vlahovic non si è mai arreso ad un'evidenza data dalla totale assenza di palloni giocabili per oltre un tempo. Gli altri nove onestamente non son pervenuti, anzi qualcuno si è visto per i danni fatti. Il risultato ci stava, come è maturato no. Tra l'altro davvero molto bugiardo, poiché di misura con l'Atalanta si può anche perdere ma questa partita non è stata persa di misura. Ma in maniera ampia, totale, senza discussione. Continuiamo a fare affidamento sulla lentezza/immobilità degli avversari diretti per la zona bassa. Speriamo.
FORZA VIOLA...sempre...

LE PAGELLE
Dragowski 8
Caceres 5,5
Milenkovic 5
Pezzella 5,5
Martinez Quarta 5 -
Biraghi 5
Castrovilli 5
Amrabat 4,5
Bonaventura 5 
Kouamè 5 +
Vlahovic 7,5
Borja Valero 6 -
Eysseric 5,5
Callejon 5
Venuti 5,5
ALL. IACHINI 5
IL MIGLIORE: DRAGOWSKI
Il peggiore: Amrabat

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...dopo tre minuti s'è capito l'andazzo...palla fissa all'Atalanta...sembra una partita di allenamento, tutti fermi, tutti morti...imbarazzanti...stasera da incubo, ma Amrabat? Agganciati al sogno della tripletta di Vlahovic..."

sabato 10 aprile 2021

Pare sia il 2021

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 431
Con le continue vicende che si susseguono tra vaccini e restrizioni non c'è il rischio di perdere di vista l'argomento principale e l'epoca in cui viviamo. Ormai da un anno è chiaro. Certo (tanto per prendere l'ultima settimana) i continui girotondi su tipologie di vaccino e categorie a cui somministrarlo, possono creare degli sfasamenti temporali, ma alla fine gli eventi ti riportano all'elemento centrale. 
Le continue manfrine politiche tra posizioni di facciata ed idee diverse di gestione dell'emergenza fanno tornare invece alla memoria anche altri periodi "storici" in una sorta di continuo loop politico che "NON CAMBIA MAI NON SMETTE MAI" nel suo incedere, come se si fosse bloccato il tasto "ripeti". In questo caso quindi può essere utile uno sguardo al calendario per avere conferma della data e dell'anno in cui ci si trova. E da lì arriva la risposta. Aprile 2021.
Ovvia diranno in molti. Ma in realtà non lo è così tanto se si osservano alcuni fatti. Ad esempio quello che è successo in Turchia pochi giorni fa dove un capo di stato (Erdogan) ed il Presidente del Consiglio Europeo (Michel) hanno dato dimostrazione di essere sì ancorati agli anni venti, ma dell'Ottocento. La loro apertura mentale li ha portati a ritenere la Presidente della Commissione UE (Ursula von der Leyen) non degna di una sedia nel loro summit. Della serie "ora gli uomini parlano di cose serie, tu fatti da parte". "Detto" tra l'altra alla persona, tra i tre, con più potere e dal ruolo più importante. Reazioni? Ovviamente a parole si sono detti tutti scandalizzati. Il nostro presidente del Consiglio tra i primi. Chissà che ne penserà invece uno dei leader delle forze che sostengono il suo governo (tale Matteo Salvini) che fino a poco tempo fa girava nei suoi comizi con una bambola gonfiabile raffigurante Laura Boldrini. E chissà se tutta questa indignazione troverà riscontro anche nei fatti concreti dopo l'inizio traballante in tal senso (vedi ministeri e nomine).
Allora dicevamo. Siamo nel 2021. Ma insisto, non sembrerebbe. Altro esempio? Basta guardare l'iter della legge Zan. Legge contro l'omotransfobia già approvata alla Camera ma che la commissione Giustizia del Senato sta bloccando. Pardon commissione giustizia con la g minuscola perché nel loro operato non c'è niente che meriti la definizione di maiuscolo. La legge non è complicata e la sua comprensione dovrebbe essere alla portata di tutti, addirittura anche degli esponenti del centro destra. Previsione o meglio speranza vana. Tanto che dagli stessi partono posizioni.....di tutto rispetto. "E' discriminante verso gli eterosessuali" "dà il via alla pratica degli uteri in affitto" "ci sono altre priorità" "proprio ora in periodo di pandemia dobbiamo perdere tempo per approvare una legge divisiva?". Capite che di fronte a cotanta scienza, degna dei primi del Settecento, il primo istinto è alzare le braccia ed arrendersi. Segnalo tra l'altro, a margine, che due delle tre forze politiche autrici di queste illuminate teorie sostengono questo "governo dei migliori" ed hanno esponenti dei loro partiti che occupano importanti sedie governative.
Ma nonostante questo sconforto automatico non possiamo permetterci di fare quanto ci verrebbe naturale. Non dobbiamo cioè arrenderci e/o alzare le mani. Dobbiamo far sentire la nostra voce affinché la suddetta commissione porti questa legge in Senato e che lo stesso voti per una volta in modo da renderci orgogliosi o perlomeno finalmente "attuali". Perché le discriminazioni di chi ostacola l'approvazione della legge Zan (e di chi non fa niente di concreto per impedire che le donne siano trattate come Ursula von der Leyen l'altro giorno) non potevano essere accettate né nel settecento né nell'ottocento. Figuriamoci nel 2021. Perché pare si sia davvero nel duemilaventuno, nonostante qualcuno continui a provare a nascondercelo. 

lunedì 5 aprile 2021

Sorpresa nell'uovo

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 430
"Ikkè t'hai trovato nell'ovo?" è una delle frasi che da sempre accompagna i lunedì di Pasquetta dei bambini fiorentini. Le risposte più frequenti da sempre oscillano tra: portachiavi, braccialettino, pupazzo, giochino. Termine quest'ultimo con il quale si racchiude dalle nostre parti un ampia gamma di oggetti di ovvio limitato valore e la cui finalità è molto spesso di difficile individuazione. 
L'anno scorso la Pasqua arrivò abbastanza "alta" (definizione che fa molto figo riportare ma di cui ignoro il senso fino in fondo) trovando un paese (non solo il nostro ma tant'è...) in pieno regime di chiusura forzata. Fu la prima vera festa "stravolta" nelle sue abitudini e consuetudini con obblighi di isolamento molto rigidi. Purtroppo non è rimasto un caso isolato e tutte le altre festività che si sono succedute hanno avuto più o meno delle limitazioni fino ad arrivare, dopo "TUTTO QUESTO TEMPO", ai divieti di questi giorni per la seconda Pasqua da festeggiare cercando di convivere con il COVID. 
Allargando il senso della sorpresa nell'uovo a qualcosa di positivo da trovare inaspettatamente come regalo, l'anno scorso l'unanimità della popolazione avrebbe certamente indicato nel vaccino per il virus quello che avrebbe voluto trovare nell'ipotetico uovo.  Ed in qualche modo quella richiesta è stata esaudita. Con tempi record e meravigliando anche i tecnici del ramo, il vaccino è stato realizzato, anzi i vaccini. Ora, come l'anno scorso, probabilmente la richiesta unanime sarebbe quella di poter trovare come sorpresa la corretta gestione degli stessi ed un approvvigionamento costante. Ma qui pare che l'uovo debba fare uno sforzo ancora più grande di anno scorso per regalare la sorpresa sperata e voluta. 
Sono ormai mesi che si sa che le persone da vaccinare sono un numero clamoroso mai azzardato prima. Si conosce dallo stesso tempo la necessità di andare per categorie e per priorità nell'eseguirlo alla popolazione. E' noto più o meno da quando il problema è emerso che dosi e consegne sarebbero stati ostacoli duri da affrontare. E magicamente ancora oggi i problemi sono tutti lì. Belli piazzati sul tavolo con qualche spostamento e qualche rimodellamento della questione generale ma immutati nella loro sostanza. Tutti sappiamo che da quella capacità di gestire o meno la vaccinazione a numeri elevati dipende la possibilità di riuscire a vedere davvero la luce in fondo a questo infinito tunnel. E senza dubbio conosciamo le difficoltà date da mille varianti e mille problematiche. Però. 
I vaccinati sono aumentati? Si indubbiamente. Ma ci mancava solo diminuissero. Il punto resta un altro. Resta una programmazione ed una gestione che fa acqua da molte parti e lascia scoperti i nervi dati da categorie fragili e da fasce d'età che nonostante la loro priorità hanno coperture vaccinali tra il molto basse ed il bassissime (in alcuni casi ridicole). Per altre categorie, subito vicine a quelle prioritarie, il tutto è partito ma anche qui in molti casi ora le piattaforme di prenotazione, ora la mancanza di operatori, ora l'assenza di programmazione logistica hanno creato vari "tilt" e conseguenti ritardi incomprensibili. Per gli altri, tranne i soliti "furbetti del quartierino", inutile anche solo pensarci, avvicinando la speranza di esser vaccinati più o meno a quella di andare in pensione. Nel mezzo il solito marasma di informazioni disparate su gestioni sanitarie e provvedimenti di sostegno. Sentir chi deve organizzare e gestire il tutto iniziare ogni frase con "se ci danno i vaccini..." rigorosamente alternato con "vedrete che dal prossimo mese..." oppure con "ne faremo millemila al giorno..." che nemmeno l'ingegner Cane di MaiDireGol fa riflettere.....per non dire altro. Essere alla seconda Pasqua e dover ancora sperare nella sorpresa per una gestione come si deve, non fa più riflettere fa solo incazzare. 

sabato 3 aprile 2021

Dolce pasquale

La mia Viola
Campionato - 29^
GENOA - FIORENTINA = 1 - 1
GOAL: Destro, Vlahovic

LA PARTITA
Si riparte. Alla ripresa del campionato si fa visita al Grifone a Genova. Nel frattempo sulla panchina viola non c'è più Cesare (il mio saluto lo potete trovare qua) ma ritorna Beppe accompagnato da un ritornello noto: "GIRA GIRA TANTO TORNI QUA". Noto anche lo schieramento che non si modifica e torna ad essere quel 5-3-1-1 ormai conosciuto come e più della poesia pasquale recitata dai bambini. Sulle fasce torna la coppia Caceres/Venuti ed in mezzo al campo torna  il trio Bonaventura/Pulgar/Castrovilli dal primo minuto con Amrabat ancora in panchina. Alle quindici del sabato di Pasqua si parte.

Primo tempo
  • Dieci minuti dove si annota solo l'ammonizione di Strootman al primo minuto
  • Al dodicesimo Milenkovic di testa colpisce troppo centrale un buon calcio di punizione di Pulgar
  • Zappacosta da sinistra taglia un bel pallone su cui dormiamo e Scamacca fa un assist d'oro per Destro solo al centro ed è 1 - 0
  • La nostra risposta è immediata e ci facciamo pericolosi con una mezza girata di Caceres.....ciccata completamente, pericolosa per le sue anche...
  • Al venticinquesimo palla che ballonzola in area del Genoa, diagonale preciso di Vlahovic per il pareggio 1 - 1
  • Pulgar perde un pallone pericolosissimo a centrocampo si invola Zappacosta chiuso perfettamente da Pezzella 
  • Destro prova anche a raddoppiare prendendo il palo pieno ma il VAR avrebbe annullato per evidente fuorigioco
  • Castrovilli prova la rovesciata da vicino l'area piccola ma la scena è più della sostanza, palla fuori
Secondo tempo
  • Pronti e via ed a Ribery si tappa la vena e con un'entrataccia su Zappacosta decide di anticipare le festività pasquali, rosso meritato e tutto il secondo tempo quindi da giocare in dieci
  • Scamacca fa a sportellate con Martinez Quarta e tira molto forte ma fuori misura da posizione defilata
  • Bella azione corale con un cross di Venuti per Bonaventura che di testa alza troppo
  • Doppio cambio al settantesimo Biraghi ed Eysseric per Caceres e Bonaventura
  • Badelj prova a rispettare la regola dell'ex ma il tiro è alto
  • Sostanzialmente (ed incomprensibilmente per il Genoa che ha un uomo in più) non si gioca più
  • Venuti liscia l'intervento pericolosamente in area un paio di volte ma Zappacosta non approfitta
  • All'ultimo respiro scomposto intervento di Eysseric che mette a dura prova coronarie e loro tenuta, niente rigore, niente VAR e niente altro da segnalare finisce in parità
Kommento
Come spesso ci accade col Genoa, pareggio che sembrava scritto ad inizio partita e casualmente arriva alla fine. Se non si può parlare di biscotto diciamo che almeno è un dolce pasquale. Della partita che dire? Primo tempo dove con un'occasione a testa la partita inizia e finisce. Squadra abbottonata con tanta sofferenza su entrambe le fasce nel primo tempo. Secondo tempo accesso dall'espulsione e da qualche protesta su un rigore per i padroni casa all'ultimo respiro che onestamente si poteva dare. Nota di merito (di nuovo) per Vlahovic che anche oggi ci porta punti praticamente da solo trovando il gol senza aver avuto in novantacinque minuti palloni giocabile. Altra nota di merito alle avversarie relegate nella parte bassa della classifica che riescono nell'impresa di farci sembrare di altro livello. Per il resto solita noia con svarioni pericolosi che contro una squadra vagamente "sul pezzo" credo avremmo pagato a più caro prezzo, follia di Ribery in primis. Altre nove e questo strazio finisce.
FORZA VIOLA...sempre...

LE PAGELLE
Dragowski 6
Milenkovic 5,5
Pezzella 6,5
Martinez Quarta 6 
Caceres 5
Castrovilli 5,5
Pulgar 5
Bonaventura 6,5
Venuti 5
Ribery 4
Vlahovic 7 +
Biraghi 6
Eysseric 5,5
Callejon SV
Amrabat SV
Kouamè SV
ALL. IACHINI 5,5
IL MIGLIORE: VLAHOVIC
Il peggiore: Ribery

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...arrivato in ritardo posso guardare qualcosa tipo la formazione? 'unmidire che si perde? 'un pole esse vero... sarà uno dei tuoi soliti scherzi...iolae l'è vero....ma Destro quello che era a Siena?...o siamo già al figliolo? Ma nel frattempo siamo falliti, Gubbio, la neve, 3 scudetti...c'è sempre Destro....voglio sentire almeno una volta il giocagiocagioca...vieni dusan....iolaeeee....guarda che 1-1 1 punto 1 gol 1 tiro....unnè male....ma che c'è anche Pulgar? E Ribery? Primo tempo assente, secondo....pure... : - ) Comunque pochezza assoluta, una partita di serie B degli anni 90 era meglio..."

martedì 30 marzo 2021

Una canzone intensa

Il K-libro di Marzo
qui il mio intero
Katalogo
FABIO ROCCO OLIVA 
"La canzone dei migranti" 
GoWare

In questo libro viene affrontato un tema così delicato che la lettura deve comunque partire con la premessa di un argomento non semplice. Per il lettore ma non solo. L'argomento della migrazione non è certamente il più facile da affrontare per un romanzo. E' uno scoglio scivoloso e molto spesso tagliente. Ci sono degli esempi positivi come "Non dirmi che hai paura" (clicca qui), ma in generale il rischio di cadere nel reportage o nell'inchiesta trasformando il romanzo in qualcosa di diverso è molto elevato. L'altro rischio è quello di inimicarsi una parte di possibili lettori per la convinzione (errata) che raccontare un problema sia denigrare il contesto dove gli attori protagonisti agiscono. 
Il viaggio dentro la tempesta atmosferica (e non solo) è il sentiero lungo il quale si sviluppa il libro. Un gruppo di protagonisti che hanno come elementi in comune provenienza e percorso. Tratti condivisi che li spingono alla richiesta "QUANDO MI VIENI A PRENDERE?" invocata in senso ora alto e quasi religioso, ora più profano e logistico rispetto ad una strada che non può fermarsi alla sola Lampedusa, terra di sbarco. Il razzismo negli occhi dei cittadini delle terre ospitanti, la ferocia di scafisti senza scrupoli, la voglia di vedere in nuove generazioni speranze che sembrano ormai offuscate, il canto come atto d'amore e liberazione.
Attraverso un linguaggio semplice e mai troppo articolato, Fabio Rocco Oliva racconta storie e le rende romanzo. Se a volte in alcuni punti qualcosa rallenta è solo per una ripartenza successiva che lascia comunque soddisfatti dei momenti di attesa. E' un libro che fa riflettere, che accompagna ragionamenti di varia natura ed intensità. Scorre nonostante qualche onda alta. Lo consiglio con la premessa della necessità di una giusta attenzione per parole e contesto. 

CINQUE CITAZIONI
1 - "...tutti tengono gli occhi ancora chiusi anche se i pensieri scalpitano nel cervello..."
2 - "...il Mediterraneo ha mangiato. Centinaia di vite sono state divorate. Una tomba d'argento. Nessuna nave si avvista all'orizzonte..."
3 - "...darsi a un uomo per la prima volta dopo le violenze. Il terrore dei primi momenti. Il ricordo dell'orrore che vuole coprire la felicità..."
4 - "...non hanno nulla in mente se non mettere un piedi avanti all'altro..."
5 - "...questo parto è di tutti, questa vita che nasce è di tutti i viandanti che marciano per il mondo..."

Mia personale valutazione: **** - quattro stelle su cinque

sabato 27 marzo 2021

Grazie Cesare

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 429
In una settimana calcisticamente inutile, come tutte quelle che prevedono la sosta per le nazionali, abbiamo visto bene di distinguerci rendendola "molto più che movimentata".
Da qualche settimana il nostro mister aveva lanciato segnali di cedimento. Il "sono molto stanco" dopo il match contro il Benevento (clicca qui). L'assenza nella conferenza stampa post-partita contro il Milan (clicca qui). Qualcuno cominciava a sospettare che il clima nello spogliatoio non fosse così armonioso e che il portare in salvo la barca viola non fosse quella passeggiata che probabilmente anche il Mister si augurava. Evidentemente quella sensazione di difficoltà esasperata anche da altro ha cominciato a scavare dentro. Aggiungendosi ad una situazione personale evidentemente non banale.
Quando è cominciato a circolare il suo nome come sostituto possibile di Iachini ho un po' storto il naso. Non volevo "cavalli di ritorno" e mi sembrava che Cesare fosse da un po' troppo fuori dal giro e da risultati di un certo tipo. Poi, altrettanto sinceramente, non ho mai troppo dimenticato il suo primo saluto a Firenze dove è stato sicuramente pesantemente aiutato ad aprire la porta ma dove altrettanto chiaramente (almeno per me) quella maniglia l'ha abbassata con una certa decisione. In aggiunta ci sono stati questi mesi di permanenza sulla panchina dove non ci sono stati stravolgenti passi avanti pur riconoscendo qualche timidissimo miglioramento di gioco in alcune (rare) occasioni ed una gran bella gestione di almeno un paio di giocatori cresciuti visibilmente (Martinez Quarta e Vlahovic). 
In mezzo a tutto questo la squadra ha confermato e manifestato con sempre maggiore costanza la difficoltà totale nel trovare passo e ritmo giusto per tirarsi fuori da una stagione tra l'anonimo ed il preoccupante.  "E CHISSA' COS'E' SUCCESSO" davvero, fake audio a parte, in quegli spogliatoi o comunque nei rapporti tra tecnico e giocatori.
Ma questa storia, che ha basi calcistiche evidenti, in realtà prende un'altra piega con la lettera di Prandelli. Il mister ha dichiarato di essere "stanco", di "sentirsi senza entusiasmo" e soprattutto totalmente fuori contesto rispetto ad un mondo che non sente più il suo. Per questo, invece che trascinarsi fino ad una salvezza probabile ed aspettare magari un incarico societario di tipo diverso per le prossime stagioni, ha preferito mettere tutto in primo piano e fare un passo indietro. Senza paura delle conseguenze, senza vergogna verso la definizione di "debole" che già sapeva gli sarebbe arrivata addosso. Per questo merita un applauso. Forte, sincero. Di quelli che si devono alle persone con spessore e di spessore. Indipendentemente dal 5-3-1-1, dagli screzi del passato, dalla scelta sballata della società di affidargli una squadra che aveva bisogno di tutto meno che di un tecnico lontano dal campo di battaglia e che doveva ritrovare abitudini e stimoli. Tutto maledettamente inutile rispetto all'umanità che trasuda dalla lettera firmata dal nostro ex allenatore. Parlo della professionalità dimostrata, dell'amore emerso e della correttezza su cui la sua decisione si basa. Per questo la parte calcistica viene accantonata e rimane sulla scena solo la questione umana. Anzi Umana con tanto di maiuscola. Per questo mi sento solo di salutare Prandelli ringraziandolo, accantonando motivi passati e presenti di disaccordo o di critica verso lui e/o la società. E per lo stesso motivo mi sento di aggiungere solo: in bocca al lupo per tutto Cesare e grazie per queste parole. Per quanto hai dato alla Fiorentina negli "anni d'oro" c'è stato e ci sarà modo di ringraziarti. Oggi è giusto farlo per altro. Per qualcosa di molto più importante.

domenica 21 marzo 2021

Peccato non aver ripetuto il primo tempo...

La mia Viola
Campionato - 28^
FIORENTINA - MILAN = 2 - 3
GOAL: Ibrahimovic, PULGAR, RIBERY, Diaz, Calhanoglu 

LA PARTITA
Con il sogno di arrivare finalmente ad una seconda vittoria consecutiva, cosa mai accaduta quest'anno, affrontiamo la squadra dell'ex Mister Pioli. "SUGLI ATTORI DELLA" partita Prandelli preme il tasto conferma e lascia immutata l'impostazione della squadra che nella ripresa della partita col Benevento ha tenuto il vantaggio regalato da super Vlahovic (clicca qui). Giocano Eysseric e Bonaventura sugli esterni del centrocampo e Castrovilli torna titolare in mezzo al campo.

Primo tempo
  • Buon inizio viola che culmina su un quasi assist di testa di Caceres respinto non lontano dalla linea di porta da Tomori
  • A giocare "sull'out di sinistra della metà campo" (quanto volevo dirlo...) è in realtà Castrovilli con Bonaventura nel mezzo
  • Kjaer in profondità, Ibra sembra in fuorigioco ma in realtà il VAR conferma il movimento sbagliato di Martinez Quarta ed Ibra (che in partenza si è aiutato su Pezzella in modo un po' al limite) porta in vantaggio il Milan 0 - 1
  • Pochi minuti ed al sedicesimo Castrovilli guadagna un buon calcio di punizione al limite, Pulgar trova una traiettoria davvero molto bella ed il pareggio 1 - 1
  • Alla mezz'ora quasi eurogol di Pezzella che di tacco al volo su un cross da angolo colpisce la traversa
  • Di nuovo imbucata centrale per Ibra al limite del fuorigioco che con un tocco sotto colpisce la traversa a Dragowski battuto
  • Calha a cinque dalla fine trova un gran tiro dal limite che finisce fuori di poco
  • A pochi minuti dalla fine del tempo Dragowski chiede il cambio per una caviglia che si gira calciando un rinvio, entra Terracciano
Secondo tempo
  • Dopo cinque minuti bella la progressione di Quarta, buono il cross di Eysseric, perfetto l'assist di Vlahovic che porta Ribery ad un rigore in movimento che il francese non sbaglia 2 - 1
  • Il Milan prende un po' di campo e direttamente da angolo Terracciano deve smanacciare fuori una traiettoria pericolosa di Tonali
  • Da quello successivo carambola di schiene tra Kjaer e Pezzella che trova il tocco vincente di Brahim Diaz che Eysseric si è perso 2 - 2
  • Il Milan ci mette un po' alle corde ed Ibra con un tocco dei suoi per poco non beffa Terracciano che "battezza male" il pallone che tocca il palo prima di uscire
  • Theo Hernandez dopo una bella progressione scuote la parte esterna della rete
  • Kessie si fa liberamente una bella parte di campo appoggia a Calhanoglu che con un diagonale trova il terzo gol rossonero 2 - 3
  • Con i cambi Kouamè e Callejon per Pulgar e Quarta dovremmo essere più pericolosi ma tranne un tiro alto di Bonaventura non provochiamo nessun pericolo reale alla difesa milanista
Kommento
Con il cambio di impostazione della squadra abbiamo visto un primo tempo più ordinato e quasi propositivo. Una squadra che tranne qualche sbandamento ha tenuto testa ad una squadra più forte. Il tacco volante di Pezzella poteva far girare prima la partita, ma quello che lascia il solito amaro in bocca è stato il calo netto della ripresa dove, dopo la prima grande azione iniziale che ci ha portato avanti, il Milan ci ha messo nella nostra metà campo ed ha cominciato a macinare gioco ed a dimostrare che voleva portare a casa i tre punti, cosa poi riuscita. Tranne il bel gol di Ribery nella ripresa non abbiamo mai tirato in porta, né con gli spazi lasciati dal Milan all'attacco né nel forcing finale con una formazione più offensiva. Peccato per il buon primo tempo e per l'occasione che (almeno per portare a casa un punto) pare davvero un po' buttata via. Adesso pausa per l'imperdibile nazionale Brancaleone dai 38 componenti di elevata classe ("poerannoi").
FORZA VIOLA...sempre...

LE PAGELLE
Dragowski 6
Martinez Quarta 5,5
Milenkovic 5,5
Pezzella 6 -
Caceres 6
Eysseric 6 +
Castrovilli 5
Pulgar 6 +
Bonaventura 6
Ribery 6,5
Vlahovic 6,5
Terracciano 5,5
Venuti 5,5
Kouamè SV
Callejon SV
ALL. Prandelli 6
IL MIGLIORE: VLAHOVIC
Il peggiore: Castrovilli

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...io ci provo anche a questo giro...menomale s'è preso gol subito di solito si prende in fondo..castrovilli dice sia in campo, 'unsisaquale...l'è due anni che Pulgar batte punizioni per la LDGN prima o poi....comunque non il massimo ma nemmeno malissimo dai......il baco l'era Amrabat, ma anche Castrovilli....ma chi cazzo è Brahim....ah l'è Diaz? è scemo come Pulgar che gioca con scritto Erick....ma iolaeeeeee....e niente via....a 4 meglio che a 5 ma il problema son sempre i soliti....1 punto buttato via, comunque come sia possibile smettere di giocare sul 2-1 come hanno fatto sti beoti è inspiegabile..."

sabato 20 marzo 2021

Un argomento che annulla tutti gli altri

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 428
Sarà in qualche modo l'influenza che ha la "segregazione" forzata rispetto ad una vita sociale che da un anno è stata minata alle sue fondamenta. O magari saranno i momenti di riflessione che per forza di cose si sono moltiplicati in questo lunghissimo periodo che sembra non finire mai. Più banalmente sarà il mio aspetto anagrafico che tende al "vecchio" ed al "riflessivo". Sì, "FORSE E' QUELLO CHE" porta i percorsi mentali a fare degli strani giri in aria e non solo. Riflessioni che partono da un punto per girare intorno quasi su se stesse. Argomento? Tutti e nessuno. Sì perché alla fine il punto è proprio quello: un vero punto non c'è. E' infatti un continuo succedersi di virgole in un discorso che sembra non avere e non volere mai fine. 
Non ci sono più le conferenze stampa della Protezione Civile delle 18 ma più o meno a quell'ora arrivano i bollettini della giornata COVID ed i commenti e le prospettive sono racchiuse negli stessi sconfortanti commenti di chi i numeri li analizza o dice di farlo. Si rincorrono i colori delle varie zone con limitazioni, strette, chiusure, buoni propositi ma solo futuri; tutto declinato alla stessa maniera con cui veniva argomentato il lockdown di un anno fa. Aiuti e sostegni vengono invocati da categorie più o meno uguali ed alla stessa maniera annunciati per poi venir disattesi in parte o totalmente. Cambiano i Governi ma i tempi rallentati rimangono l'accompagnamento naturale alle attività di prevenzione, intervento e programmazione in ambito emergenziale. Annunciati e sognati da un anno, continua la favola del "vacciniamo tutti subito" "vedrai che appena arrivano le nuovi dosi cambia tutto" "con il nuovo vaccino in uscita finalmente ne usciremo" mentre nel frattempo nella realtà la macchia di leopardo sbiadita dell'organizzazione e del piano vaccinale salta all'occhio tra sospensioni e categorie fragili sempre più tali. 
E tutto il resto sembra non esistere più. Niente femminicidi. Niente infortuni sul lavoro. Niente mobbing. Niente discriminazioni. Niente problemi economici (se non legati all'emergenza pandemia). Niente considerazioni sull'ambiente. Niente visioni politiche di ampio/medio respiro. Niente considerazioni su quanto tutto questo periodo incida sulla "testa" di ognuno di noi. 
Tutto magicamente soffocato e buttato nello scantinato degli argomenti da accantonare e da tener ben lontani dalla ribalta. Nessun interesse e sostanzialmente "sculo" per tutti gli argomenti da stanzino. Se poi muoiono donne o lavoratori, se sui posti di lavoro le dimissioni firmate anticipatamente per gravidanze vengono affiancate dalle frasi "ringraziate iddio che non siete per strada causa Covid", se intere parti della vita economica/sociali sono dimenticate da ogni intervento programmatico e strutturale (e non parlo di sostegni per chiusure causa Covid), se fare politica non suscita nè interesse nè viene letta con un minimo di accezione vagamente positiva, se i danni psicologici di questo periodo sembrano non essere nemmeno valutati come interessanti.  Se, se, se, se, se. Ecco in fondo non interessano a nessuno questi se in fila. E noi tutti siamo colpevolmente complici di questa dimenticanza per tutto quello che ci circonda. Tutto viene colpevolmente inglobato dal COVID e dalla sua pandemia. La domanda è: ma quando (se) finirà questo periodo, tutto questo aver tralasciato tutto il resto per quanti anni produrrà effetti negativi? Per quanto, anche a COVID finito, conteremo i danni dello stesso? Già, chissà.  

domenica 14 marzo 2021

Largo alle novità

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 427
Come accennato nella scorsa Kiave di lettura (clicca qui) arriva immancabile come la pioggia nel fine settimana l'ennesimo "terremoto" in salsa PD. Dalle dimissioni di Zingaretti, in un rincorrersi di chiacchiere e chiacchiericci, siamo arrivati ad oggi dove "TUTTI QUEI SOGNI" di novità o svolta si sono materializzati (per i più fiduciosi) o volatilizzati (per i più pratici non troppo ottimisti).
Stamani infatti si è concretizzata la proclamazione, con maggioranza molto più che bulgara, del nuovo segretario che è stato in questi giorni rincorso fino a Parigi per sondarne disponibilità. Dopo un primo momento di "ci rifletto" ha sciolto le riserve ed è stato oggi incoronato segretario plenipotenziario. Oh via giù si saranno detti tutti quelli che ne hanno invocato il ritorno pregandolo di tornare al suo primo amore. Lui pugnalato dal #Enricostaisereno di Renzi che una settimana fa aveva annunciato "la soluzione è il ripensamento di Zingaretti, io non sono interessato". Ma come sempre "il bene primario è quello del Paese/Partito" quindi anche in questo caso siamo di fronte ad un sacrificato per la felicità comune che è "costretto" a cambiare idea.
"Donne, territori e giovani" i primi temi portati sul tavolo dal nuovo segretario, tanto per citare le principali....novità. Non sono così vecchio da ricordarmeli tutti ma da quando sento parlare leader più o meno nuovi, più o meno vecchi, più o meno...leader gli argomenti son sempre questi tre. Vediamo, magari questa è la volta buona. Diciamo che l'originalità non gli manca. 
Sarebbe stato innovativo avesse già dato 2/3 input operativi in tal senso accanto all'enunciazione dei temi. Di qualsiasi tipo eh. Ma frasi del tipo "primo obiettivo quello di ascoltare i territori ed essere aperti alle positive contaminazioni"....beh le potevo dire io e non c'era nemmeno bisogno di arrivare fino a Parigi per trovarmi. 
Invece l'idea di ripartire per i dirigenti del PD (per capirsi quelli che a detta del precedente segretario non pensavo ad altro che alle poltrone nonostante crisi mondiale e pandemia) era legata solo ed esclusivamente all'ex presidente del Consiglio. L'unico possibile salvatore della situazione è stato individuato proprio in lui. Da loro stessi cacciato e che se ne era andato sbattendo la porta e sostanzialmente disconoscendo lo stesso partito. E che forse proprio proprio non l'ha completamente digerita direbbe un seguace di Freud sentendo uno dei passaggi fondamentali del discorso di insediamento "Non avete bisogno di un segretario ma di un nuovo partito"VOI. Della serie io dal PD avevo più o meno preso le distanze quindi il segretario serve a voi, mica a me. Mi pare un buon inizio.  
E così, altro giro altra corsa. Anzi, stessa di anni fa.

sabato 13 marzo 2021

Super Vlahovic

La mia Viola
Campionato - 27^
BENEVENTO - FIORENTINA = 1 - 4
GOAL: Vlahovic, Vlahovic, Vlahovic, Ionita, Eysseric

LA PARTITA
Per l'ennesimo scontro salvezza (o giù di lì) ci abbottoniamo benbene con Caceres e Venuti a completare il quintetto difensivo. "LI' DAVANTI CON IL" bomberone Vlahovic torna FranckFranck mentre nel mezzo tra fuori condizione ed infortunati il terzetto è composto da Bonaventura-Pulgar-Eysseric.

Primo tempo
  • Dopo dieci minuti di poco o niente, Eysseric trova la sponda sul polpaccio di un difensore del Benevento e crea un assist al bacio per Vlahovic che un sinistro preciso trova lo spiraglio giusto è 0 - 1
  • Bella percussione di Martinez Quarta che trova il modo di chiudere il triangolo con Venuti ma da buona occasione colpisce malissimo ed alto
  • Caceres di testa (dopo un angolo finalmente battuto a modo) impegna Montipò sulla respinta Vlahovic è il più veloce a ribattere in rete 0 - 2
  • Pezzella sviene sulla pressione di Gaich che poi per fortuna si defila e di tacco non fa nemmeno il pizzicorino a Dragowski in completo giallo limone
  • A pochi istanti dalla fine del primo tempo Vlahovic riceve palla poco dopo la metà campo spalle alla porta, la protegge e si gira perfettamente puntando la porta e con un sinistro a rientrare trova il sette e la tripletta personale 0 - 3
Secondo tempo
  • Insigne II appena entrato prova un paio di volte da fuori area: la prima facile e centrale, la seconda più pericolosa ma fuori
  • Al decimo Ionita , ovviamente ancora a secco quest'anno, stacca prendendo il tempo a Caceres su un calcio d'angolo ed infila il gol che dà speranze al Benevento 1 - 3
  • Benevento che ora ci crede spinge e Hetemaj avrebbe una buona occasione....se solo usasse la testa a garbo....per fortuna nostra non lo fa
  • Caprari scappa a Caceres e Milenkovic mette una bella palla tesa per Gaich che tocca ma non con la giusta convinzione a pochi metri di Dragowski
  • Caprari semina il panico in area poi con un gran tiro impegna il nostro portierone seriamente
  • A venti dalla fine ci riaffacciamo nell'area avversaria con ancora Vlahovic che però questa volta è meno preciso e non trova la porta dopo essersi liberato bene in area
  • Contatto dubbio in area viola tra Pezzella e Gaich che per fortuna non accentua e soprattutto non si butta dopo la spinta evidente del capitano in evidente ritardo
  • Il Benevento perde una brutta palla in ripartenza Ribery vede il taglio di Eysseric che con un bel tocco sotto chiude la partita 1 - 4
Kommento
Un tempo mostruoso di Vlahovic ci fa chiudere la partita che tanto ci spaventava. Oddio nel secondo tempo abbiamo fatto di tutto per riaprirla non uscendo dalla nostra metà campo per una mezz'oretta con diverse occasioni sprecate dal Benevento, una bella parata di Dragowski ed un possibile rigore non concesso. Abbiamo giocato sotto ritmo nel primo tempo sfruttando tre delle quattro occasioni avute, abbiamo avuto una paura fottuta nella ripresa chiudendoci a riccio e rischiando l'impresa alla rovescia di riaprire una partita sembrata stra-chiusa. Il Benevento di oggi ci fa capire come mai nonostante si sia palesemente in un'annata ridicola siamo tutt'oggi più vicini alla metà della classifica che non al terz'ultimo posto. Prendiamoci questa vittoria, visto anche il resto del calendario, e soprattutto complimentiamoci con un centravanti classe 2000 che sicuramente non sarà un fenomeno ma che in una squadra senza gioco e senza identità offensiva (e senza alternative/spalle davanti) è in doppia cifra con ancora una decina di partite da giocare. Oggi l'ha praticamente vinta da sè.
FORZA VIOLA...sempre...

LE PAGELLE
Dragowski 6 +
Caceres 6 - - 
Milenkovic 6
Pezzella 5,5
Martinez Quarta 6,5
Venuti 6 +
Bonaventura 5,5
Pulgar 5,5
Eysseric 7
Ribery 6,5
Vlahovic 8,5
Borja Valero SV
Callejon SV
Kouamè SV
Montiel SV
Maxi Oliveira SV
ALL. Prandelli 6,5
IL MIGLIORE: VLAHOVIC
Il peggiore: Pulgar

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...io ci riprovo poi unmiveniradirecheècolpamia...con questa banda di plebei di basso rango che si deve vedere....che fine ingloriosa....poi ti rammentano Schiattarella e un po' di pensieri e ti vengono....bada Dusan che te tu lo infamavi....una punta da dieci gol l'erano ventenni unsivedeva...con questa tripletta 'unfirmapiù....Pulgar è riuscito invece a  sparire anche oggi....pensa che con questi all'andata t'hai perso....e che potrebbe essere l'ultima che tu vinci fino al 2021/2022..."

martedì 9 marzo 2021

Bada Lulù




...che fretta c'era...scarta tutti Oliveira....scarta tutti e facci un go'....

Anzi....due....ed anche quest'anno.....arrivederci #JUVEMERDA...

lunedì 8 marzo 2021

ZeroOttoZeroTre


Se le "DONNE BRILLANO" e lo sappiamo, non serve il giorno dopo il sette di marzo e prima del nove a ricordarcelo. Questo mi trovo a ripeterlo ogni anno. Ma allo stesso tempo, alla fine, ogni zeroottozerotre il piccolo ramoscello di mimosa mi è sempre piaciuto regalarlo. Quest'anno le distanze e le varie restrizioni hanno un po' "bloccato" acquisti e consegne ma hanno aperto a qualcosa di nuovo e probabilmente più utile. Ed allora per dire a tutte (ed a tutti) "buona festa delle donne" ho seguito una strada nota ed invito, chi vuole e può, a dare un'occhiata cliccando qui e fare lo stesso.

domenica 7 marzo 2021

Vergognosi

La mia Viola
Campionato - 26^
FIORENTINA - PARMA = 3 - 3
GOAL: MARTINEZ QUARTA, Kucka (R), MILENKOVIC, Kurtic, Mihaila, IACOPONI (AUT)

LA PARTITA
Per un match clamorosamente importante per la parte bassa della colonna destra della classifica arriva al Franchi il Parma. Formazione rimaneggiata con scelte come al solito scontate. "IN QUESTA FANTASIA" Malcuit si prende la fascia destra e Borja Valero/Eysseric giocano al posto degli infortunati Castrovilli (e Bonaventura) e Ribery. Si inizia.

Primo tempo
  • Pronti via e subito....la partita s'addormenta tranne una bella corsa di Karamoh che mette in mezzo ed Eysseric che in copertura spazza via
  • Angolo di Pulgar e bello stacco di Martinez Quarta che tutto solo ci porta avanti 1 - 0
  • Pulgar si "sente in colpa" di aver fatto una cosa buona e decide di fare una parata in area. Rigore che Kucka trasforma perfettamente 1 - 1 dopo due minuti
  • Gervinho prova a battere il ferro finchè è caldo e pochi secondi dopo il pareggio sprinta verso la porta nostra (in fuorigioco?) ma Dragowski ci mette il piedone
  • A cinque dalla fine bello stacco di testa Bani che però finisce molto fuori 
  • Dall'altra parte su una mischia in area del Parma a seguito di una punizione Pezzella mette in mezzo di testa, Sepe la buca clamorosamente, anzi fa un assist e Milenkovic colpisce indisturbato 2 - 1
Secondo tempo
  • Al decimo prima occasione targata Parma, bella punizione di Brugman tagliata da sinistra con Kurtic che arriva in ritardo di un attimo mancando l'impatto che sarebbe stato a colpo sicuro
  • Un paio di cambi del Parma ed un paio di semi lisci nostri ma niente di particolarmente importante da segnalare
  • A venti dalla fine Amrabat chiede il cambio ed entra Bonaventura
  • Su un cross lento da sinistra Malcuit si appisola e "stranamente l'ex Kurtic" trova il tocco giusto 2 - 2
  • A tre dalla fine Pezzella (parmense) trova un cross pericoloso e Man solo in area piccola praticamente sfiora il palo con un tocco di testa velenoso
  • Ad un minuto dalla fine Martinez Quarta trova una bella giocata ma colpisce la traversa
  • Capovolgimento di fronte e Inglese ad un soffio dalla fine fa il movimento giusto e trova Mihaila che come da copione segna il primo gol in serie A: 2 - 3
  • Tutti avanti nel casino generale e nel secondo di recupero Pezzella (viola) trova il cross forte nel mezzo dove c'è solo i giocatori del Parma, tocca Iacoponi e fa autogol 3 - 3
Kommento
La solita vergogna infinita. Giocavamo contro la peggior squadra di Serie A che in tutto il campionato non è riuscito a trovare nessun tipo di "quadra", addirittura meno di noi, e che vantava l'attacco meno prolifico del campionato. Abbiamo trovato il gol che ha aperto il match e ce lo siamo bruciato immediatamente subendo un rigore per un fallo di mano stupido di Pulgar. Grazie ad una papera di Sepe abbiamo ritrovato gol e vantaggio ma nonostante questo siamo stati in grado di buttare via tutto. Secondo tempo inesistente con un Parma che nella sua totale pochezza ha guadagnato metri per punirci con le solite regole non scritte ma costantemente applicate: "gol dell'ex" e "primo gol in Serie A". Per un altro regalo del Parma siamo riusciti a pareggiare ma onestamente per il me il risultato non conta. La pochezza continua che emerge in ogni partita è davvero sconfortante. Tecnica, tattica, organizzativa, caratteriale. Ma d'altra parte ormai è cosa nota. Non resta che finire alla svelta questa stagione sperando.....di continuare sempre a trovare il Parma o similare. 
FORZA VIOLA...sempre... 

LE PAGELLE
Dragowski 6
Malcuit 4,5
Milenkovic 6 
Pezzella 6 -
Martinez Quarta 6 +
Biraghi 5
Amrabat 4,5
Pulgar 4,5
Borja Valero 5,5
Eysseric 5
Vlahovic 5,5
Bonaventura 5,5
Callejon 5
All. Prandelli 5 
IL MIGLIORE: MARTINEZ QUARTA
Il peggiore: Malcuit

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...quasi addormentato nel primo tempo....ora s'è rotto Amrabat almeno per un po' non si vede più...il te lo ridico...Biraghi, Pezzella, Milenkovic e a ruota Amrabat, Esseryc, Ribery, il prossimo anno non li voglio vedere nemmeno in panchina...e dalle retrovie sta arrivando anche Malcuit...iolae.....appunto...ma malcuit 'ndo cazzo era sul gol....io te lo dicevo già a Novembre che 'uncisi faceva....per sperare però bisognerebbe non guardarle queste partite......'ste'merde che corricchiano...."

sabato 6 marzo 2021

Dimissioni e divisioni

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 426
Curioso. Se non fosse tragico visto l'abbinamento ad un periodo mondiale che di questo tipo di curiosità onestamente farebbe volentieri a meno. E' infatti di qualche giorno fa la notizia che il segretario PD si è accorto che i suoi colleghi di partito erano più impegnati nella ricerca di polemiche, correnti e poltrone che non in altre più opportune e redditizie attività. Così ha preso coraggio, penna ma soprattutto riflettori ed ha deciso di lasciare. Ma anche no. Non si è capito bene. Ma conta relativamente in questo momento. Il buon Nicola ha comunque messo in primo piano cosa accadeva nel suo partito e come questa cosa l'infastidisse. 
Chissà dove si era nascosto nei mesi scorsi quando, come tutti gli altri, lo stesso partito contrattava con Tizio e Caio la tenuta del precedente governo o si confrontava con nuovi/vecchi alleati "E BELLA COMPAGNIA" per l'attuale esecutivo. Ma meglio tardi che mai.
Nel frattempo, per questa "clamorosa" decisione, si è mosso un can-can oltremodo surreale. Beppe Grillo si candida a segretario. Con un testo di avanspettacolo già proposto anni fa e che ha ritirato fuori per l'occasione. Le sardine che avevano destato curiosità e anche un po' di interesse/simpatia qualche tempo fa per l'elezione in Emilia Romagna, adesso si muovono (e assembrano) davanti alla sede del PD per chiedere assemblee allargate ed un partito non elitario. Renzi sorride sotto i baffi improvvisati e si intesta anche questa vittoria.
Basta? No, ovvio. Tutti i cronisti politici partono con l'analisi delle scissioni e gli autogol della sinistra. Ed invocano la possibilità di ripartire. Da zero. Dagli errori e dalle possibilità di nuove strade da percorrere. Partendo da sinistra appunto. 
Rileggo la frase e mi chiedo: sinistra? Ma quale sinistra? Ma davvero qualcuno pensa che un partito che negli ultimi anni è stato più al governo con Berlusconi che non con forze di quella che chiamano la sua area possa definirsi ancora sinistra? Via giù. Gentiloni, Franceschini, Lorenzin, Nardella, De Micheli, Morani, Romano, Zanda, Pittella. Ripeto, sinistra?
Dovrebbe rinascere la sinistra da un partito che sta in un governo Draghi sedendo accanto a ministri come Giorgetti, Draghi e Stefani esponenti di quella Lega autrice delle mirabolanti leggi sull'immigrazione e di fianco a Brunetta, Gelmini, Carfagna leader del partito di quel Berlusconi ormai riabilitato? Solo perché Zingaretti si è accorto così d'improvviso di essere stato da sempre in un partito pieno di correnti e più attento ai rapporti di forza interni ed alle poltrone che non al fare politica e seguire linee e principi valoriali?
Via giù. Altro che curioso. Altro che tragico. Proviamo a fare i seri per qualche minuto. Per una volta.

venerdì 5 marzo 2021

Passo

Il mio lato più acido/ironico/sarcastico
Zingaretti dopo le annunciate dimissioni: "Non è un passo indietro è un passo di lato"
Perfetto. Prossimo annuncio previsto per domani "Non è proprio di lato è più un passo obliquo".
Per domenica invece programmata la rettifica finale "Non è esattamente un passo obliquo....è più un....paso doble". Altro che Barbara d'Urso, Nicola è pronto per "Ballando con le stelle".

mercoledì 3 marzo 2021

Ed anche oggi...

La mia Viola
Campionato - 25^
FIORENTINA - ROMA = 1 - 2
GOAL: Spinazzola, SPINAZZOLA (AUT), Diawara

LA PARTITA
Per il turno infrasettimanale Prandelli sostanzialmente conferma l'undici titolare ed al "SUO DIN-DON SI ALZA" solo Igor dalla panchina per sostituire Biraghi, così al modulo già molto "offensivo" si aggiunge anche un centrale di difesa esterno a tutta fascia a parole, terzino nei fatti.

Primo tempo
  • Dieci minuti di dominio campo e palla della Roma, anche se gli unici rischi sono un traversone tagliato per Kumbulla ed un tiraccio dopo bella azione personale di Mkhitaryan
  • Al tredicesimo ma non solo. Per ogni minuto ed ogni partita da tre anni a questa parte. CIAO DAVIDE.
  • Vlahovic di testa prova su una punizione cross di Pulgar ma il pericolo è altra roba
  • Ribery rallenta un contropiede tre contro uno, prova a farsi perdonare con un bel lancio per Castrovilli ma troppo lungo
  • Igor che non stava giocando male prima prova a far fuori Dragowski poi si autopunisce facendosi male da solo, entra Biraghi al suo posto
  • A pochi minuti dalla fine Pellegrini da fuori fa fare un grande intervento a Drago
Secondo tempo
  • Pronti via e Castrovilli allunga così tanto la corsa da farsi male, entrerà Kokorin
  • Mancini trova un assist al bacio per Spinazzola che taglia bene bevendosi Milenkovic e Quarta ed improvvisandosi centravanti spara benissimo contro un Dragowski che appare in ritardo 0 - 1
  • Diawara prova da lontano ma il tiro è centrale
  • Su un contropiede improvvisato ripartiamo otto contro tre di cui uno è Veretout che si rompe. Biraghi crossa e Spinazzola fa pari col gol di prima pareggiando 1 - 1
  • Ribery prova la giocata personale ma il tiro è fuori dallo specchio di un bel po'
  • Grandissima occasione per Borja Mayoral che costringe Dragowski al miracolo (forse però sarebbe intervenuto il VAR) 
  • Due belle giocate di Pedro ci mettono un po' in ansia ma il Drago qui non deve sudare
  • Bel tiro di Vlahovic al volo ma Pau Lopez c'è
  • Ultimi cambi come al solito "a chiuderci bene dietro" con Caceres e Borja Valero che entrano al posto di Pulgar e Ribery
  • Bella giocata della Roma, Karlsdrop crossa per Diawara che segna. Il guardalinee fa annullare il gol ma al primo replay si capisce subito che ci penserà il VAR a restituire il gol ed infatti 1 - 2
  • Ovviamente non c'è la minima idea di come fare a reagire ed infatti finisce così
Kommento
Povera la mia Viola. La partita di oggi, che resta sulla scia di quella di Udine (clicca qui), dimostra per l'ennesima volta quel che siamo. Come se ce ne fosse stato bisogno, anche oggi è arrivata infatti la conferma che siamo poco o anche meno. Poco presentabili nello schieramento triste che prevede addirittura un centrale di difesa a tutta fascia. Onestamente da rivedere nella condizione atletica di molti giocatori e nella loro applicazione mentale. Completamente senza uno straccio di gioco o di lucidità.
Milenkovic in questo momento è una tassa che porta un gol agli avversari ma continuiamo a farlo giocare. Pulgar non costruisce da quando giocava coi lego. Castrovilli non accende nemmeno la luce. Ribery è bello vederlo palleggiare ma incide poco poco poco. Vlahovic (con tutti i suoi limiti evidenti) onestamente fa tenerezza nello sbattersi per novantasei minuti non avendo un pallone uno giocabile. Kokorin non è attualmente un giocatore di calcio. Gli esterni son terzini e nemmeno questo granchè. Il nostro primo tiro in porta, contro una Roma che prende un golo in contropiede 3 contro 8 in vantaggio fuori casa, è arrivato al 78' visto che sull'azione appunto del gol non abbiamo neanche tirato in porta. Ma poi sento i commenti e sento che siamo sfortunati perchè s'è preso gol al novantesimo. Ed allora va bene così. 
FORZA VIOLA...sempre...

LE PAGELLE
Dragowski 6 
Venuti 5
Milenkovic 4,5
Pezzella 6 -
Martinez Quarta 6 -
Igor 6
Amrabat 5
Pulgar 5
Castrovilli 5
Ribery 5,5
Vlahovic 6 +
Biraghi 5,5
Kokorin 4
Caceres SV
Borja Valero SV
All. Prandelli 4,5
IL MIGLIORE: VLAHOVIC
Il peggiore: Kokorin

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...siamo partiti bene, anche divertenti...l'unico calcio d'angolo s'è battuto roba da pazzi....muah...mi pare strano si possa pensare di prendere punti con questa squadra...mi arrendo....meglio accordi&disaccordi.....agghiacciante..."

domenica 28 febbraio 2021

Contro questa Udinese...

La mia Viola
Campionato - 24^
UDINESE - FIORENTINA = 1 - 0
GOAL: Nestorovski

LA PARTITA
La notizia è sicuramente quella che torna Franck dal primo minuto in una sorta di staffetta tra infortunati e sottopunta con Kouamè. Ma non è la sola. C'è infatti l'esordio di Malcuit sulla destra ed Eysseric che "LI' NEL MEZZO" sostituisce Amrabat. Immodificabile invece infatti il 5-3-1-1.

Primo tempo
  • In venti minuti quel che c'è da segnalare è il sonnellino che accompagna il pomeriggio friulano
  • La prima azione è bianconera con De Paul che trova Stryger Larsen in area solo davanti a Dragowski che con un miracoloso piedone respinge il tiro
  • Sempre Stryger Larsen ci prova ma il tiro stavolta da fuori area non è complicato
  • Castrovilli dà segni di vita con una bella giocata sulla fascia ma ottiene solo un calcio d'angolo
  • Nel finale ci facciamo un po' meno timidi prima con Vlahovic ed un suo tiro alto poi con Martinez Quarta che con un tiro da lontanissimo deviato rischia il "gollonzo" della giornata
Secondo tempo
  • L'Udinese riprende con un po' di vivacità in più e prima Molina mette in difficoltà Dragowski con un cross poi sfiora la traversa con un gran tiro
  • Attorno all'ora di gioco Ribery allunga per Vlahovic che però non trova lo spunto giusto per battere Musso che chiude bene
  • Pulgar chiude benissimo su un De Paul lanciato verso la nostra porta
  • Dalla girandola di cambi della seconda metà del secondo tempo non ci sono scossoni per una partita che tranne appoggi sbagliati e qualche contrasto ha poco da segnalare
  • A pochi minuti dal pareggio scritto Milenkovic perde Nestorovski su un cross dalla destra friulana, il centravanti colpisce a colpo sicuro dall'area piccola e Dragwski può poco 1 - 0
  • Non ci sono altre occasioni nonostante Milenkovic centravanti per gli ultimi 5 minuti (SIGH)...
Kommento
Contro un Udinese super rimaneggiata, annunciata dal nostro mister come "avversaria tra le più difficili perché molto fisica e molto compatta" giochiamo una partita con poca intensità, poca propositività e sostanzialmente zero tiri in porta. Soffriamo, è vero, poco o niente ma non può essere motivo di troppo vanto visti gli avversari. Sembrava una partita inutile incanalata verso un pareggio utile/inutile ad entrambe le squadre ed invece un grave errore di Milenkovic ha fatto svoltare la gara. Attacco e centrocampo sostanzialmente inesistente tranne una ventina di minuti di buona gara di Pulgar nella ripresa. Difesa dove Martinez Quarta ha dato una nuova dimostrazione di forza e consistenza mentre gli altri due centrali hanno confermato il periodo (lunghetto) di svagamento. Per quanto riguarda la classifica, Crotone e Parma lanciano segnali confortanti (dal nostro punto di vista) mentre il Cagliari oggi un po' meno. Il resto che ondeggia nella nostra fascia è tutto un insieme di squadre a scartamento ridotto che aspetta più buone notizie dalle rivali che non dal proprio gioco/andamento. Noi tra queste. E la tristezza non passa, anzi aumenta.
FORZA VIOLA...sempre...

LE PAGELLE
Dragowski 6+
Malcuit 5,5
Milenkovic 4,5
Pezzella 5
Martinez Quarta 6,5
Biraghi 6 - -
Eysseric 5 
Pulgar 5,5
Castrovilli 5
Ribery 5,5
Vlahovic 5 +
Kokorin 5
Amrabat 5,5
Caceres 5,5
Borja Valero SV
Montiel SV
ALL. Prandelli 5,5
IL MIGLIORE: MARTINEZ QUARTA
Il peggiore: Milenkovic

"TAKKO AI GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...ma Ribery gioca? Io ho abbandonato, mi veniva l'angoscia....Nestorovski non segnava da un Palermo-Fiorentina...Pezzella, Milenkovic, Biraghi, Ribery io il prossimo anno non li voglio più vedere...a ruota Pulgar....e poi di poco Amrabat e Castrovilli.....penosi ed odiosi...."