![]() |
| #Klibro Luglio 2026 qui il mio intero Katalogo |
"Scimmia Sapiens"
Bompiani
Praticamente ogni giorno abbiamo "VOLENTE O NOLENTE" un confronto diretto con qualcosa che in maniera molto pomposa ed ego riferita è stata definita "intelligenza artificiale". Come si può capire anche da queste poche righe, non sono esattamente un fan dello strumento né un utilizzatore frequente dello stesso, pur riconoscendone le infinite potenzialità e la possibile maestosa utilità. Temo però le derive di un uso senza limiti e la generalizzazione del "l'ha detto l'IA quindi è giusto". Ancora ricordo un simpatico siparietto/dibattito con la stessa sulla colonna sonora di una pietra miliare della cinematografica italiana come "Amarsi un po'" e l'immancabile sconfitta.....per l'artificiale scienza contro il caso disperato di cinefilo di alto rango. Ma questo è un altro tipo di problema.
![]() |
| #KdL - KIAVE di LETTURA n° 704 |
Malvaldi apre il libro e segue una traccia continua ed unica fatta di illustrazione tecnica dello strumento mischiata alla leggerezza con punte di ironia/sarcasmo che da sempre fanno della sua scrittura una delle più vicine al mio gusto di lettura. Nel suo incedere, percorre le strade di dubbio che in automatico mi son venute sin da subito su questo argomento e che sostanzialmente sono riassumibili nella sua non attendibilità totale. Sensazione di preoccupazione aumentata dal fatto che invece in giro è spesso visto come nuovo oracolo di Delfi.
Gli errori che illustra e le spiegazioni che fornisce per i passaggi di correzione fatti e non fatti sono molto interessanti, quasi in stile lezione cattedratica. A questo si aggiunge la leggerezza e l'ironia con la quale "percula" lo strumento in alcune sue parti e/o illustra le stesse magagne tirando in mezzo categorie e compagini perfette come cartina tornasole dell'errore (vedi i politici). Fa passare, a mio avviso, il giusto messaggio di riconoscimento di capacità e mezzi che però devono essere conosciute e note nel loro utilizzo e nelle finalità, anche solo partendo dal presupposto di una verità che non è né automatica né intoccabile. Questo principio permetterebbe intanto di evitare quelli che vengono definiti i tre principali rischi da parte di Malvaldi: la non verifica della fonte poiché considerandola attendibile, la successiva messa in circolo anche di notizie non verificate e/o non vere ed infine la perdita del controllo di quanto prodotto, con il rischio dell'inattendibilità o peggio della violazione di principi/norme/leggi.
Purtroppo la mia non naturalezza nella lettura di saggi ha rallentato in alcuni punti il mio interesse e la scorrevolezza della lettura. Ma riconosco che sia principalmente un mio problema perché lo stile rende l'argomento sempre interessante e fruibile. Per questo mi ha fatto però piacere forzarmi sula tipologia di testo con un autore che da sempre apprezzo e che anche in questo volume (diverso dagli abituali romanzi) non cambia il suo stile, anzi quasi lo rafforza. Sono contento dell'acquisto e della lettura anche se per quanto detto il giudizio non è top come per altre sue opere.
CINQUE CITAZIONI
1 - "...mai dire ad un adolescente che nessuno l'ha mai fatto prima. A meno che non vogliate che ci riesca..."
2 - "...ricordiamolo una volta di più: l'umano può riconoscere i propri errori, il computer no...."
3 - "...il chatbot non conosce una poesia e fa finta di conoscerla, ma anche molti essere umani fanno lo stesso, e convincerli che stanno sbagliando è un casino.."
4 - "...di tutte le facoltà umane, il senso dell'umorismo è forse una delle più complesse, e senza dubbio una delle meno comprese...."
5 - "...parla come noi, è vero, e quindi siamo portati a credere che pensi come noi: ma questo non è vero. Ed è pericolosissimo comportarsi come se lo fosse. Sia gli uccelli che gli aerei possono volare, ma il processo con cui arrivano a questo meraviglioso risultato non è identico; entrambi hanno le ali, ma le sfruttano in modo decisamente diverso.."
Mia personale VALUTAZIONE: *** - tre stelle su cinque




























