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Ci sono film che non sono solo film e non perché, in questo caso, sono (anche) una specie di documentario. Il "FASCIO DI LUCE VA DAL PROIETTORE" e racconta ben altro. Mette in scena e negli occhi qualcosa che va oltre la narrazione ed arriva dritto dentro scuotendo anima e buona parte di viscere.
Dietro la realizzazione di "Naza" e soprattutto dietro la sua distribuzione ci sono state e ci sono polemiche infinite e non solo. Come spesso accade a chi punta il riflettore sull'orrore, ad essere accusato dello stesso orrore o di qualcosa di simile è proprio chi prova a far luce. Quando poi chi racconta lo fa di qualcosa che riguarda la propria appartenenza, si accusa lo stesso di non essere abbastanza legato ad origini e "casa". Si scredita (o almeno ci si prova) puntando sull'accusa di godere nel mettere in risalto le cose negative e/o lucrarci o addirittura di inventarsi le cose.
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| #KdL - KIAVE di LETTURA n° 712 |
La sensazione che provoca ascoltare la pianificazione della distruzione e la relativa analisi messa accanto alle immagini quotidiane di "vita" (quale vita viene da chiedersi...) di quei territori, scelte in alternanza dai registi, è un colpo allo stomaco che diventa quasi insostenibile soprattutto nella seconda parte del film. Con l'aumentare dei minuti e della sostanza del racconto il suo stesso "peso specifico" esplode per significato ed emozione. Non è un film crudo per immagini o fotografia ma per l'argomento e la fredda e crudele realtà che espone in modo scarno, scuro ed essenziale rendendola per effetto opposto dirompente nella sua importanza e nel suo messaggio.
L'orrore di ciò che è accaduto e sta accadendo a Gaza è già "andato in onda" varie volte ed è stato in qualche modo - cercandone notizie ed interessandosene - visto da molti di noi. Questo orrore, che è lo stesso ma prende in considerazione la parte "organizzativa" e strategica, molto meno. Anche perchè arriva direttamente da dentro chi lo ha e lo sta attuando. Per questo dobbiamo dargli voce. Dargli strada e seguirla. Perché conoscere il chi, come e quando delle cose è qualcosa che rende più consapevoli tutti. Ed in questa vicenda la consapevolezza dell'orrore messo in atto da chi considera Naza come millesimi numerici di un piano a mille cifre è qualcosa che è bene conoscere nel dettaglio e contro cui OBIETTARE con ogni nostra forza e voglia.


















