sabato 28 febbraio 2026

Maestre davvero di categoria

#Klibro Febbraio 2026 
qui il mio intero catalogo
FABIO GENOVESI 
"Mie magnifiche maestre"
Mondadori

Avevo già letto qualcosa di questo autore (clicca qui) grazie ad un prezioso regalo di qualcuno molto importante. Allo stesso modo è arrivato il secondo appuntamento con Fabio Genovesi, una sorta di destino.
"NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA VITA" o quasi, il protagonista si trova a fare un percorso di avvicinamento ai suoi 50 anni che lo porta a ritrovare zie e nonne nei suoi sogni. Incontri che come nella sua infanzia sono pieni di significati e lezioni di vita. La ricorrenza del suo compleanno "tondo" e questi momenti di condivisione familiare lo metteranno nella condizione di analizzare a fondo il significato di ogni esperienza vissuta e di quelle che sono state le sue scelte ed il peso che su queste hanno avuto le sue radici. Tutte (o quasi) donne, tutte maestre, tutte capaci di suscitare in lui sentimenti forti, tutte in qualche modo fonti di ispirazione profonda
Per lui i sogni non sono quindi solo tali ma una concreta rivisitazione dei percorsi reali vissuti e di analisi di quanto questi gli hanno trasmesso. L'età incide sul tutto comportando anche una paura del tempo che passa e del sentirsi ogni giorno un po' più lontano da quel percorso alle spalle. Un bilancio vero e proprio cercando di tenere lontana "la crisi di mezz'età".
Lo stile di Genovesi è pieno e ricco di continue immagini fatte di descrizioni che fotografano benissimo i concetti. Ha in questa caratteristica tantissimi pro e qualche contro determinato dal fatto che in alcuni casi la scrittura si fa un po' meno scorrevole e l'impegno per assorbire ogni significato delle parole e dei concetti usati un po' più intenso. Ma ne vale la pena. Come spesso ho scritto, sono abituato a fare un piccolo "orecchio" in alto alla pagina che contiene una frase che mi colpisce particolarmente (sì sì lo so che è uno scempio e non si fa....ammazzatemi :- ) ) e questo volume ne ha davvero tanti. Arriva spesso anche la verve ironica a riaccendere momenti di racconto che in alcuni sprazzi potrebbe farsi meno scorrevole vista la trama non troppo clamorosamente avvincente/da colpi di scena. Il libro si basa su ricordi/sensazioni/emozioni e l'autore è bravo a non farli mai diventare troppi pesanti nel leggerli. Quindi ringraziamento d'obbligo che si raddoppia perché è un libro che è "arrivato a bersaglio" e che consiglio davvero (e magari regalerò a mia volta).

CINQUE CITAZIONI

1 - "...quell'urgente necessario spreco di bellezza, che è l'unico modo per dare l'amore..."
2 - "...sapere che mi ami, oppure sentirtelo dire mentre mi baci con la voce impastata dalle nostre bocche che si strusciano: ecco la differenza che separa il sapere qualcosa dal viverla, un precipizio a cui basta affacciarti e cadi giù..."
3 - "...stanotte però quella bellezza è tornata da me, è la luce del suo sorriso, quando si è ricordata di voltarsi e mi ha salutato, una luce così vera e viva che splende ancora adesso sul letto con me..."
4 - "...l'odio è così, più è stupido e più dura, si stempera negli anni e si solidifica in un astio vago e sordo e quell'astio è rimasto in me come un fastidio eterno.."
5 - "...c'è un detto arabo "parla soltanto quando sei sicuro che quel che dirai sarà più bello del silenzio". Il silenzio della mia nonna, del suo sorriso.."

Mia personale VALUTAZIONE: **** - quattro stelle su cinque

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