domenica 30 aprile 2023

Bisogna pacificare

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 537

Vista la programmazione per la giornata stessa, già esistente la settimana scorsa, vedere le derive una volta passata la Liberazione non sorprende, tutt'altro. Ma non solo quelle. Siamo infatti andati oltre e passati anche alle richieste. La "non divisività" come se ci fosse qualcosa di più comune e NON divisivo della liberazione e della successiva libertà per tutti. Di più. La pacificazione. Questo chiede il presidente del Senato. Una sorta di amnistia/condono visto da chi arriva e da quel che ha sempre dimostrato di pensare.
Lo fa dalla commemorazione di Sergio Ramelli, svolta ieri a Milano. Commemorazione nella quale si vedono, sentono e percepiscono tutti elementi che con la pacificazione non hanno niente a che fare. Ma che puzzano clamorosamente di nostalgia del fascismo. Braccia alzate, chiamate al presente, "camerati", cori ed impostazioni di riti e cortei. Da brividi e da schifo. Non la commemorazione ci mancherebbe. Non la richiesta e la voglia di ricordare un ragazzo ucciso, stra-legittimo. Ma il fatto che le persone "A CUI RACCONTARE" la storia di Ramelli vengono accompagnate nel ricordo anche di altro. 
Il contesto in cui avviene buona parte della giornata infatti è quell'orribile salto in un passato fatto di orrori a targa fasciste. Scrivo avviene e non "è avvenuta" perché non è esclusiva della giornata di ieri ma è una triste abitudine che si ripete per l'ennesima volta. Ed alla domanda del perché e del suo pensiero sulla vicenda la seconda carica dello Stato prima ha detto che non rispondeva, poi che con alcune testate non parlava ed infine che chi faceva domande di quel tipo si doveva vergognare.
Non contento ha chiesto a gran voce "pacificazione". Lui. Ripeto lui. Pacificazione dallo scranno più alto della camera più importante del Parlamento e......sotto il busto del suo mito di giovinezza (parola scelta non a caso). Chissà se nel suo lodevole percorso in tal senso il migliore paesaggio da lui previsto è quello di un'adunata fascista come rivisitazione del tempo che fu con cui però, secondo il suo parere, dobbiamo convivere tutti contenti e sereni. Nell'ottica di una pacificazione in cui evidentemente gridare camerata, alzare il braccio e tenderlo in modo orribile in una vera e propria adunata non deve sconvolgere dato che qualche giorno prima altri hanno manifestato il loro "punto di vista" nella giornata della Liberazione. Ennesima conferma del nuovo gioco nazionale "ognuno ha il suo pensiero e tutto si può dire"
Più pacificazione di così. Tanta e tale da rendere ormai possibile tutto. Anche non vergognarsi del grido "camerata" ma rivendicarlo come libera espressione del proprio pensiero. Passaggio completato, da Liberazione a Pacificazione.

sabato 29 aprile 2023

Un treno carico da non perdere

#Klibro Aprile 2023 
qui il mio intero
Katalogo
VIOLA ARDONE
"Il treno dei bambini"
Einaudi

Una storia che parte dai rioni meno fortunati di Napoli ed attraverso i binari ferroviari arriva in Emilia Romagna con sullo sfondo la situazione sociale del dopoguerra. Il protagonista è un ragazzino (Amerigo) abbandonato dal padre che cerca di vivere attraverso le difficoltà familiari la propria infanzia. 
Cerca attraverso l'ascolto degli altri di conoscere più cose e persone possibili per affrontare al meglio le situazioni non facili con cui deve confrontarsi. La madre però decide un giorno di fargli prendere un treno per sfruttare una sorta di programma di gemellaggio che all'epoca abbinava famiglie del Sud povere a benestanti famiglie del Nord. Programma che permetteva ai più piccoli di non soffrire della povertà della propria condizione. Inizialmente il suo ambientamento sarà complicato ma grazie appunto alle amicizie ed alla sua intraprendenza si creerà una vera e propria seconda famiglia "DOVE NON SERVE SOGNARE" perché la realtà è luminosa. Amerigo crescerà molto più del tempo che trascorrerà con loro e scoprirà anche le sue doti artistiche di cui farà tesoro nella vita. Per lui sarà molto difficile distaccarsi dal suo nuovo mondo quando arriverà il momento del ritorno a casa. Le vicende poi avranno sviluppi e colpi di scena ed un salto temporale di diversi decenni per l'ultima parte dove lo stesso bambino ormai uomo dovrà affrontare un evento che lo riporterà a quei giorni in cui il famoso "treno dei bambini" era stato il protagonista della sua vita. 
Il libro è un salto nel passato con una corsa finale nel futuro che mette al centro varie cose: il protagonista, la povertà del dopoguerra, le possibilità di crescita dell'epoca e poi i percorsi complicati al momento del ritorno. La scrittura non lascia mai campo al "vittimismo" della situazione difficile o all' "esaltazione" di quella più florida. Sono le sensazioni di Amerigo ad essere descritte e fotografate al meglio passando dal ritmo intenso e veloce delle storie d'infanzia a quello più intimo e riflessivo dell'ultima parte dove il protagonista è maturo ed uomo. Chi legge è immerso nel modo migliore nel percorso tanto da tifare per la sua crescita e condividere i suoi pensieri e le sue malinconie una volta cresciuto. Un libro che consiglio assolutamente e che anche quando affronta momenti e situazioni non divertenti lo fa nel modo migliore e più coinvolgente.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...andavamo nei rifugi e lei mi stringeva tutto il tempo. Io durante i bombardamenti ero felice..."
2 - "...meglio fare i brutti sogni che gli incubi da sveglio..."
3 - "...tua mamma di carezze non ne ha mai avute e perciò non ne tiene da dare..."
4 - "...ora che te ne sei andata, sola nella notte, nessun altro squillo può farmi più paura......non so se tu mi manchi e non ho ancora capito in che modo mi mancherai..."
5 - "...non mi è mai piaciuta l'alba: sa di notti in bianco, di sogni agitati, di emergenze, di aerei da prendere troppo presto per raggiungere una città straniera. Per me ogni città è straniera..."

Mia personale VALUTAZIONE: ****°  - quattro stelle e mezzo su cinque

venerdì 28 aprile 2023

Finale!!!!

Coppa Italia - Semifinale Ritorno
FIORENTINA - CREMONESE = 0 - 0
GOAL: ----


KAPPAPAGELLE

Terracciano 6
Dodò 7 +
Milenkovic 6
Igor 6
Biraghi 6
Mandragora 6
Castrovilli 6,5
Ikonè 6 - 
Barak 6 - -
Gonzalez 6
Cabral 6
Ranieri 6 +
Sottil 6
Kouamè SV
Amrabat SV

All. Italiano 6,5
IL MIGLIORE: DODO'
Il peggiore: Barak

Ultimo passo verso Roma e la finale. Dall'ultimo gradone della Fiesole ecco il mio #KappaDeca
  1. Per evitare sorprese, leggi assenze nell'eventuale finale, il Mister decide di tenere in panchina Quarta ed Amrabat diffidati, mentre per il resto schiera la formazione titolare, per evitare sorprese.....di non andarci proprio in finale.
  2. L'imperativo era non rendere concreto il "MAI DIRE MAI" e far rientrare "in gioco" un avversario che dalla partita di andata ne era rimasto fuori, cosa quasi accaduta contro Lech Poznan (clicca qui) e Braga (clicca qui). Missione stavolta NON compiuta, per la gioia di tutti.
  3. La partita ha i ritmi bassi di una gara di allenamento....del giovedì...ed a noi non dispiace per niente l'idea. Il fatto di non spingere sull'acceleratore rischiando la sbandata è sinonimo di maturità. Bravi, Mister per primo.
  4. Siamo poco pericolosi in avanti ma rischiamo zero in difesa anche perché il gioco comunque lo controlliamo noi.
  5. Dodò, il migliore, corre e rincorre tutto e tutti, più che una furia, un.... "furetto".
  6. Continuo a pensare che se Nico sta in piedi e non si lamenta è più utile rispetto a quando gattona o accentua. Ma sicuramente mi sbaglio.
  7. La valutazione della partita, in generale e dei singoli, è fine a se stessa specialmente oggi, quello che contava era prendersi l'enorme soddisfazione di andarci a giocare una coppa che manca da oltre vent'anni.
  8. Aldilà delle ovvie battute ("opperché Vinci e non Montespertoli?"), molto bella la coreografia con il solito titolo "lebandierinevengonosuall'innoeNON sisventolanofinoalsegnale".
  9. Il fatto di aver sofferto 0 minuti 0 è talmente nuovo come evento che per un attimo non sembrava di essere al Franchi.
  10. La Coppa Italia dà appuntamento alla Viola mercoledì 24 maggio in quel di "stadio Olimpico - Olimpico stadio" ....non importa aggiungere altro.
La mia Viola
Oggi più forte... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...ma si fa pena o mi sbaglio io? Mah! A me sembra si sia tornati indietro di parecchio...tiri in porta?...dai finale raggiunta...."

domenica 23 aprile 2023

Venti minuti

Campionato - 31^
MONZA - FIORENTINA = 3 - 2
GOAL: KOUAME' - SAPONARA -
Biraghi (Aut.) - Dany Mota -
Pessina (R)


KAPPAPAGELLE

Terracciano 5,5
Dodò 5 +
Martinez Quarta 4,5
Milenkovic 5,5
Biraghi 6 +
Mandragora 5,5
Amrabat 5
Kouamè 6,5
Barak 5
Saponara 6,5
Cabral 5,5
Sottil 6
Castrovilli 5,5
Duncan 5,5
Jovic 4,5
Terzic SV 

All. Italiano 5,5
IL MIGLIORE: KOUAME'
Il peggiore: Martinez Quarta

Si va a Monza contro la squadra di Re Silvio. #KappaDeca per la trasferta di campionato in mezzo ai due giovedì di coppa.
  1. Il ritorno tra i titolari di Dodò, M. Quarta ed Amrabat e quelli di Kouamè e Saponara dopo un po' di gare sono le novità di Mister Italiano per questa trentunesima di campionato.
  2. Venti minuti iniziali in cui aggrediamo il Monza alto facendolo ragionare poco e dove ci va tutto al punto giusto: primo tiro primo gol, tiro sbagliato che diventa assist ed andiamo sullo 0 - 2 con Kouamè protagonista e Saponara che sigla il raddoppio.
  3. Dal ventunesimo comincia sostanzialmente una nuova gara dove il Monza prima impegna Terracciano poi reclama un rigore ed infine in venti minuti ribalta la gara: prima con una gran giocata di Caprari che porta all'autogol Biraghi, poi con un gol di Mota come quello di N'Zola ed infine con anche un tocco sottoporta di Pessina, successivamente e giustamente annullato al VAR.
  4. Nella ripresa non va meglio e gioca praticamente solo il Monza che trova il gol del vantaggio con Pessina dal dischetto, reclama un altro rigore e coglie un palo legittimando la vittoria. Noi siamo "pericolosi" (ed è dura definirci così..) con due tiri centrali ed uno alto. Finisce giustamente 3 - 2.
  5. Buona la prova di rientro di Kouamè che realizza un gol in campionato dopo sei mesi e trova un assist importante.
  6. In difesa dire che abbiamo ballato è dir poco.
  7. A centrocampo dopo i primi venti minuti si è sostanzialmente spenta la luce ed anche i cambi hanno fornito poco o nulla facendoci continuare ad andare a "PICCHIARE ANCORA CONTRO" un ben organizzato Monza.
  8. Bella l'idea del mister di togliere Mandragora senza mettere nessuno e decidere quindi di giocare in dieci gli ultimi venti minuti per spiazzare gli avversari.
  9. Decimo posto, sette punti dal settimo posto a sette giornate dalla fine: rincorsa all'Europa - per la via del campionato - che si complica un bel po'.
  10. Testa adesso a tentare di non complicarci troppo giovedì quella strada bella spianata verso la finale di Coppa Italia.
La mia Viola
In attesa di giovedì... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...per ora non male, chiudiamola via....manca arturone.....ecca'lla.....rieccoci.....muah....campionato andato....dopo due pareggi, questa e +15 alla juve.....bonaaaa....."

sabato 22 aprile 2023

C'era da aspettarselo...

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 536

Con l'abitudine al #KappaDeca data dalle recenti partite in serie della Fiorentina, sfrutto questa tendenza per riassumere il corpo di questo post proprio in dieci punti. Argomento? L'imminente arrivo del venticinque aprile e della "moderna" concezione di celebrazione della Liberazione.
  1. A Spinea, hanno deciso di celebrare il 25 aprile....il 22....tre giorni prima. Evidentemente martedì prossimo avevano già fissato i tavoli dei ristoranti e la scampagnata pomeridiana.
  2. A Mirandola esattamente in concomitanza con le celebrazioni della Liberazione è previsto l'arrivo della sfilata della colonna della libertà dove sono previsti mezzi militari e figuranti in uniforme nazista. Perfetto scenario e panorama quello di farli sfilare in pompa magna nel giorno in cui si celebrare la giornata che ci ha permesso di liberarcene. 
  3. A Seriate il sindaco cancella dal programma della celebrazione "bella ciao" e vieta il palco ai rappresentanti dell'ANPI perché poco graditi e per non dare a loro troppo risalto a discapito di altre realtà. Perché anche sulla Liberazione ci sono evidentemente pareri discordanti e si deve garantire a tutti di parlare.
  4. A Galliate le celebrazioni del 25 aprile vengono promosse come giornata del "trionfo della libertà sulle ideologie totalitarie" dimenticando le parole "fascismo" e "nazismo" che invece sono quelle da cui si celebra la Liberazione. Tu guarda le dimenticanze....
  5. Il Presidente del consiglio regionale della Liguria durante la seduta consiliare in previsione della commemorazione della Liberazione sottolinea a più riprese gli eccidi dei partigiani definendoli tragici e catalogandoli come orrendi crimini, alla stregua di quelli da cui ci hanno liberato. Tanto per celebrarli sì, ma con moderazione.
  6. L'unico ministro intervenuto sulla giornata del 25 aprile parla di preoccupazione per l'interpretazione divisa della festa. Che non si capisce, celebrando la Liberazione di TUTTI dal regime fascista, chi dovrebbe dividere se non gli antifascisti dai fascisti ed in quel caso non sarebbe altro che meritoria e non preoccupante.
  7. Il presidente del senato tiene a ricordare a tutti che la parola antifascismo non è in costituzione. Anche la parola intelligenza credo non sia espressa quindi evidentemente per il buon Ignazio la costituzione ne è priva
  8. Lo stesso presidente del senato, seconda carica nazionale, se ne va fuori dall'Italia il 25 aprile. Pare che da lontano si celebri meglio.
  9. La presidente del consiglio non ha in calendario partecipazioni a manifestazioni tranne quella all'altare della Patria e non sente il bisogno di esprimersi sulle celebrazioni e sui programmi essendo sostanzialmente agenda personale. Tipo il taglio del nastro di un nuovo giardino o una telefonata in diretta da Fiorello.
  10. La stessa presidente del consiglio tiene a ribadire che non spetta a lei dire ai suoi ministri di partecipare o meno alle celebrazioni/commemorazioni. Certo, ci mancherebbe. Chi può mai essere lei se non la rappresentante più "alta" dell'esecutivo che a sua volta è riferimento governativo e istituzionale di tutti i cittadini. Liberati tutti.
Se "I CAMPI IN APRILE PROMETTONO BENE" anche i programmi per delle belle celebrazioni della Liberazione sono molto promettenti. Alcune quasi da sorriderci. Alcune "piccole" rispetto ad altro. Alcune irrispettose anche solo a parole. E' certamente un mix, ma è altrettanto evidente che se tre indizi fanno una prova....dieci....ne sono un pericoloso insieme. Ma d'altronde dall'aria che tira dovevamo ampiamente attendercelo. Da chi da sempre rivendica percorsi di un certo tipo era decisamente prevedibile. Da revisionismi su fatti tragici come le Fosse Ardeatine e Via Rasella (per dirne due di tante) passare a qualcosa di simile anche per una giornata come quella del 25 aprile era vergognosamente "da aspettarselo".

venerdì 21 aprile 2023

Quasi clamoroso...

Conference League
Quarti - Ritorno
FIORENTINA - LECH POZNAN = 2 - 3
GOAL: Sousa, Velde (R), Sobiech,
SOTTIL, CASTROVILLI


KAPPAPAGELLE
Terracciano 6 -
Venuti 4,5
Milenkovic 5,5
Igor 5
Biraghi 6
Mandragora 5,5
Bonaventura 6,5
Gonzalez 6 - -
Barak 5
Sottil 7
Jovic 4
Quarta 6
Terzic 4,5
Castrovilli 6,5
Cabral 6
Kouamè SV

All. Italiano 5,5
IL MIGLIORE: SOTTIL
Il peggiore: Jovic

Per i quarti di ritorno con vista semifinale ecco il mio #KappaDeca.
  1. Visto il poker di bravi dell'andata (clicca qui) il mister decide di giocarsi la carta turnover: Venuti, Igor, Jovic e Barak sono titolari nella sfida di ritorno.
  2. Il Lech pare la solita squadra ordinata ma senza grandi spunti tecnici vista nella prima mezz'ora della gara d'andata, per darle una mano Venuti gli serve un assist d'ora per il vantaggio dopo soli dieci minuti.
  3. Da lì in poi il primo tempo prevede brividi viola dettati soltanto da un arbitraggio al limite...od oltre....dello scandaloso e protagonista di episodi che indirizzano la gara non prevedendo espulsioni polacche e non concedendo un probabilissimo rigore per noi.
  4. Nella ripresa siamo invece noi "VITTIME E COMPLICI DI QUESTA STORIA", giochiamo con paura e senza piglio, riuscendo a far fare due gol in cinque minuti ai polacchi e facendo aumentare a dismisura i brividi.
  5. Per tredici minuti infatti siamo incredibilmente "ai supplementari" poi Sottil decide di fare il suo primo gol dell'anno nel momento migliore, risultando decisivo dopo una partita valutabile sulla sufficienza...
  6. .....molto lontano invece dalla stessa la prestazione di diversi suoi compagni, vedi riepilogo qui a destra.
  7. Con una reale postilla di un arbitraggio imbarazzante, resta clamorosa la quasi impresa di buttare via un 1 - 4 fuori casa facendosi fare tre gol in casa da una squadra oggettivamente e tecnicamente ai limiti del presentabile. Tornando a giocare, in un quarto d'ora la partita ha ripreso la "retta via".
  8. Inspiegabile la scelta del Mister che non ci ha concesso la possibilità di vedere in campo Jovic nemmeno per uno spezzone di gara.
  9. Belli i dodici microclimi attraversati nel tragitto verso lo stadio e durante la permanenza in Fiesole.
  10. Verso la finale di Praga l'ultimo ostacolo si chiama Basilea, precedente squadra di Cabral. Visto che non s'è fatto giocare neanche ieri Jovic direi a questo punto di evitare anche nelle prossime due e puntare tutto sulla legge del gol dell'ex.
La mia Viola
e.... FORZA VIOLA...sempre... 

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...ovvai iolaeee.....icchè l'è il gol dell'ex?!? Ma Jovic? dimmi che il prossimo anno non c'è più dai....partita surreale...io 'uncicredo dimmi indol'è quella vera?!!? Te tu dici coppa già vinta quindi 'unsipoteva che ribaltare no?!?..."

martedì 18 aprile 2023

Peccato, soprattutto per Gasperini...

Campionato - 30^
FIORENTINA - ATALANTA = 1 - 1
GOAL: Maehle - CABRAL (R) 


KAPPAPAGELLE

Terracciano 6
Dodò 7 +
Martinez Quarta 7
Milenkovic 6,5
Terzic 5,5
Mandragora 5,5
Castrovilli 5,5
Gonzalez 6,5
Barak 5
Ikonè 5,5
Cabral 6,5
Brekalo SV
Biraghi 6,5
Bonaventura 6,5
Sottil 6
Bianco SV

All. Italiano 6,5
IL MIGLIORE: DODO'
Il peggiore: Barak
Per il lunedì di campionato, #KappaDeca dopo la visione dalla Fiesole.

  1. Si prova l'aggancio a gobbi e Bologna e l'avvicinamento alla stessa Atalanta con un turnover ridotto a Terzic e Barak per scelta tecnica e Castrovilli per necessità dato l'infortunio di Amrabat.
  2. Nonostante una giornata non brillantissima dal centrocampo in avanti con "LO SPUNTO DELLA PUNTA" che è un po' mancato, le occasioni ci sono state ma non son state sfruttate.
  3. E come da regola, dopo un primo tempo di occasioni non concretizzate Maehle trova il vantaggio per loro ed autorizza tutti alla più automatica delle considerazioni "ce l'ha messo nelle Maehle".
  4. Il VAR ci consegna ad inizio ripresa l'occasione più grande che Cabral non sbaglia.
  5. Le altre due grandi occasioni nascono dal piede del sempreinfamato Biraghi che coglie un palo dopo zero secondi dal suo ingresso ed a zero secondi dalla fine mette sulla testa di Bonaventura l'occasione del gol partita.
  6. Ovviamente Sportiello si supera più di una volta mettendo sul tavolo la sua personale interpretazione del "gol dell'ex" mentre Pietro nostro resta sostanzialmente disoccupato per due tempi tranne qualche precisa uscita di piede.
  7. Ogni volta pensi che abbiamo la (s)fortuna di incrociare Gasperini pensi che possa aver toccato il fondo ed invece ogni volta ti smentisce.
  8. La zona Europa  - via campionato - e le posizioni di classifica che ci competono restano ampiamente a portata di mano...anzi di (una) vittoria.
  9. Peccato che Jovic non fosse troppo in forma per il recupero con ricaduta post influenza di dicembre 2021 altrimenti poteva affiancare Cabrao nel finale alla ricerca dei tre punti.
  10. Lech, Monza, Cremonese, Sampdoria e Salernitana le prossime cinque sfide (ampiamente alla nostra portata) che potrebbero aprire un vialone alberato verso la conquista dell'Europa...attuale e futura.
La mia Viola
FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...io tre punti oggi 'unlibutterei via...Arturone cazzo, bel tiro iolaeeee e comunque a me Nico non piace, c'è poco da fare....e vai Arturone....vedi che la mette.....pareggio via...."

sabato 15 aprile 2023

Tutto bene come sempre

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 535 
Ogni volta che mi "affaccio" alle pagine cartacee o virtuali che riguardano la politica mi si apre un sorriso amaro, e pieno di sarcasmo bofonchio "ah però...tutto bene come sempre...".
Delle quotidiane imbarazzanti e pericolose cadute di stile/democrazia/umanità di figure istituzionali/governative mi è già (più volte) capitato di scrivere recentemente (vedi qui e/o qui).
Ma non solo di loro purtroppo, "OGNI SGUARDO MANTENUTO" sulla visione più generale ha portato infatti come risultato solo quello di rendere il sorriso più amaro e di conseguenza le relative considerazioni (vedi qui).
E senza correre il rischio di essere smentito, ogni settimana che passa, il panorama resta immutato o tende al peggioramento continuativo. Che si parli di cose oggettivamente più serie ed importanti o di percorsi prettamente organizzativi e quindi, visto il livello, di importanza pari allo zero assoluto o giù di lì.
Nello specifico la conferma settimanale arriva da quelli che si potrebbero definire programmi strategici delle realtà politiche. E' iniziata la giostra con il ricovero di Re Silvio al quale è bastato allontanarsi un attimo dalla sua creatura Forza Italia per ascoltare e vedere movimenti di ogni genere rispetto alla sua possibile successione. Da chi pronosticava/auspicava/programmava la ridefinizione dell'area politica perché senza di lui il partito non aveva più senso di esistere, a chi lanciava una sorta di casting per la sostituzione. Aldilà dell' "almeno fatelo freddare" che di solito pesantemente si dice a Firenze, la pochezza del ragionamento aveva come cartina di tornasole un comune principio: le basi politiche inesistenti. Tutto normale date le origini del partito e le modalità di costituzione e mantenimento in vita dello stesso. Nonostante questo, i ragionamenti "senza di lui tutto inutile" o "unico successore possibile uno dei figli" sono la cartina di tornasole perfetta per la reale considerazione dei percorsi politici di quell'aria di riferimento: affari personali e successione familiare
Ma non è purtroppo solo questo. Come invidiosi del dibattito su abdicazioni ed eredità a livello di discendenze, nel PD si è aperto il dibattito sulla ri-candidabilità o meno di Vincenzo De Luca, vero e proprio pseudoras prima del salernitano adesso non solo di quella provincia. Non bastasse la figura dello stesso governatore ed il suo CV invidiabile per posizioni estreme, atti discutibili e coinvolgimenti in percorsi amministrativi e rapporti tutt'altro che trasparenti si è aggiunta infatti anche in questo caso la saga familiare. Come non fosse sufficiente il resto infatti accanto al suo nome si sta affiancando quello del figlio, su cui certo non può pesare in senso negativo il rapporto familiare. Ma dovremmo essere certo che non pesi nemmeno in senso positivo....per lui e per il suddetto pseudoras. Vicenda trascinata in modo colpevole e miope dalla dirigenza PD per tutti questi anni e lasciata immutata per mero vantaggio opportunistico (sperando e volendo pensare non clientelare). A tutti gli effetti prima vera prova del nove della nuova segreteria del partito, per nulla facile, anche se per nulla nuova.
E per concludere, a sorpresa il fantasioso terzo polo. Autodefinito tale, autodefinito come l'unico che parla di politica in modo serio, autodefinito come quello diretto dai due più capaci, autodefinito come quello senza interessi di bottega ma mirante solo ed esclusivamente all'interesse "alto" della politica e del Paese. Diretto e gestito da due leader che non sopportano neanche la loro ombra per paura di perdere la scena che promettevano invece partito unico e passo di lato. "Ah ah ha fatto 'a battuta" veniva da commentare. Senza pensare all'elenco infinito di promesse cestinate, alleanze rotte, "pugnalate alla schiena" equamente presenti nei percorsi di alta politica di entrambi i leader. Così illuminati e superiori....che sono caduti proprio sul riconoscimento della leadership unica, sull'organizzazione delle feste/eventi di partito e sui finanziamenti. Quelli attaccati al senso alto della politica e che sbandieravano ai quattro venti la loro visione "diversa" con al centro le azioni, le visioni ed i programmi.
Ecco. Lo scenario generale dell'ultima settimana giorno più giorno meno. Situazione che sconvolge anche se ormati immutata negli anni...anzi nei decenni. Per inadeguatezza, sciatteria ed interesse ridotto alla sfera personalfamiliare. Per questo la reazione le rare volte che provi ad interessarti all'argomento non può che essere quella che ti porta a scuotere la testa e bofonchiare "tutto bene...come sempre..." , tra il sarcastico ed il disperato.

giovedì 13 aprile 2023

Quattro volte BRAVI

Conference League
Quarti - Andata
LECH POZNAN - FIORENTINA = 1 - 4
GOAL: CABRAL, Velde,
GONZALEZ, BONAVENTURA,
IKONE'


KAPPAPAGELLE
Terracciano 6
Dodò 6,5
Milenkovic 6
Ranieri 6,5
Biraghi 7
Mandragora 6 +
Amrabat 6,5
Bonaventura 7 +
Gonzalez 7,5
Cabral 7
Brekalo 6,5
Ikonè 7
Castrovilli SV
Jovic SV
Sottil SV
Barak SV

All. Italiano 7,5
IL MIGLIORE: GONZALEZ
Il peggiore: Milenkovic
Davanti a sky per l'andata dei quarti, #KappaDeca polacca.
  1. Il Mister dà fiducia a sorpresa a Ranieri centrale di difesa e Brekalo (esordio dal primo minuto) come esterno alto e verrà ripagato del "coraggio".
  2. La serata s'indirizza subito. Nico c'è e si vede la differenza: palo da cui scaturisce il gol di Cabral, altri due pericoli e poi il colpo di testa per riportarci in vantaggio e sostanzialmente chiudere la gara.
  3. Nella ripresa la Viola "VA FINO IN FONDO" all'opera e soffrendo zero prima aumenta il distacco col solito preziosissimo Jack (non sindachiamo sul possibile fuorigioco di Cabral...) poi si mette al riparo da tutto in poco più di un'ora con un bel gol di Ikonè.
  4. Lech apparso nel primo tempo ordinato e spinto da un gran pubblico ma tecnicamente non distante dagli avversari dei precedenti turni.
  5. Bella la dimostrazione di compattezza dopo aver preso il gol del pareggio: riassestati praticamente subito senza andare in barca.
  6. Inizio promettente di Brekalo con palo, calo fisiologico nella ripresa ma davvero un buon impatto (e due dopo sabato scorso - clicca qui).
  7. Percorso opposto a Brekalo quello di Ranieri che dopo un inizio traballante esce alla distanza mettendoci tutto in chiusura e proponendosi fino a sfiorare il gol.
  8. Il Forza Lech iniziale, il tifo incessante, i salti coreografici per tutto il tempo, la sciarpata finale dopo quattro gol presi: complimenti ai "lecchesi" (o lecchiani).
  9. Mister Italiano indemoniato anche sul 1-4 è stato il motivo d'interesse degli ultimi venti minuti (abbondanti) di gara.
  10. Semifinale europea ad un micromicromicro passo....
La mia viola
Come ogni degna conclusione... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...stasera quindi 0-4 nei primi venti minuti, alla fine Ranieri la vince da titolare la coppa....venti minuti eh poi si pensa al Nizza....tutti a Nizza....s'impazza per Nizza.....iolaeee palo....iolaeeeeeeeeeee preso....comunque dai bono....te lo dicevo 4 solo un po' in ritardo sulla tabella di marcia.... : - ) "

lunedì 10 aprile 2023

Commissione immediata

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 534

Nella storia di Emanuela Orlandi c'è un po' di tutto. Un misto che parte dal dolore per la sparizione di una quindicenne ed arriva a quarant'anni di domande senza risposte.
Una telefonata, un autobus non preso e poi mille punti interrogativi successivi che partono dal "perché" ed arrivano al "chi e dove".
E' una storia fatta di indagini, voci e tentativi infiniti di insabbiamenti riusciti fino ad oggi. Difficile, per non dire impossibile, riuscire ad elencare in un post tutte le voci o le piste che partono dalla banda della Magliana per arrivare alle più alte sedie del Vaticano passando dallo scandalo dello IOR, dal caso Calvi senza dimenticare le strade legate alla pedofilia ed all'attentato a papa Giovanni Paolo II.
Sembra una trama di una serie gialla/noir ed invece è vita vissuta o meglio interrotta della famiglia Orlandi a cui nessuno ha mai confermato se "UNA LORO VERSIONE" della vicenda era quella reale oppure no. Ogni tentativo di avvicinarsi alla verità o alla risoluzione di quei nodi intrecciati della vicenda è stato affiancato da un ulteriore rimescolamento di carte, giudiziarie e non. Tutte magicamente con origine o derive direttamente provenienti dal vento ponentino che spira dal Vaticano. 
Adesso, al quarantesimo anniversario della sparizione, magicamente la politica si sveglia ed istituisce una commissione d'inchiesta. Schieramenti azzerati, tutti d'accordo e protagonisti petto in fuori ad urlare "serve chiarire". Il bello della politica italiana è che non si vergogna. MAI. Si vantano, adesso, di istituire una commissione su fatti che loro stessi non hanno considerato per tutto questo tempo, manifestando una debolezza assoluta verso quei poteri cosiddetti forti. Certo i tempi son diversi, ci mancherebbe. Ma la classe politica attuale non è tutta nuova, anzi. Gli stessi che oggi vedo passeggiare in tv e discernere su cosa fare e cosa non fare su questo caso sono quelli che per anni hanno presenziato a sedute parlamentari ed istituzioni di commissioni d'inchiesta di ogni tipo. Tranne di questa che aveva quei punti interrogativi troppo vicini al rosso porpora. Nessuno di quelli che annunciano adesso la vittoria ottenuta con l'istituzione della commissione che abbia detto "abbiamo fatto schifo per tutti questi anni, siamo in clamoroso ritardo e chiediamo scusa provando a lavorare adesso il quadruplo". Figuriamoci. Ormai vale tutto, nella tristezza più completa. Andiamo oltre, ok.
La commissione si deve ancora insediare quindi in bocca al lupo e buon lavoro. Detto questo l'augurio vero è un altro. E' quello di poter mantenere un buon livello di schiena dritta e di quel passo deciso rispetto al venticello/vento/uragano che si potrebbe alzare dallo stesso punto di origine di questi ultimi quattro decenni. Auguri anche per gli sviluppi ed i passaggi di condanne rispetto a responsabilità che emergeranno dato che pare cristallino che qualcosa dietro di particolarmente intricato ci sia. Ed allora in bocca al lupo a chi si troverà a dovere rendere pubblico sviluppo dei fatti, colpevoli e condanne relative (giudiziarie e non). 
Perché, se non fosse chiaro, andare ad indagare dopo 40 anni su come si son svolti i fatti e quali sono le responsabilità ha senso SOLO ed ESCLUSIVAMENTE se si ha la forza di sostenerla quella verità che emergerà, nella definizione dei fatti e nei passaggi di responsabilità relativi. 
Altrimenti sarà l'ennesima burletta lasciata portar via dal suddetto vento.
Un abbraccio forte alla famiglia Orlandi per questa nuova sfida da dover vincere. L'ennesima famiglia italiana costretta non solo a piangere per le vicende misteriose e tragiche di un familiare ma anche a dover trovare la forza di tenere alta la voce, non stancarsi ed impegnarsi in prima linea.

sabato 8 aprile 2023

Ci poteva stare

Campionato - 29^
FIORENTINA - SPEZIA = 1 - 1
GOAL: Wisniewski (AUT) - N'Zola


KAPPAPAGELLE

Terracciano 5,5
Dodò 6,5
Martinez Quarta 6,5
Igor 5
Biraghi 6,5
Bonaventura 6
Mandragora 5,5
Castrovilli 5
Ikonè 5,5
Cabral 6 -
Sottil 5
Brekalo 6,5
Gonzalez 5,5
Barak 6
Jovic 5,5
Duncan 5,5

All. Italiano 6
IL MIGLIORE: BIRAGHI
Il peggiore: Igor
Il mio #KappaDeca dal Franchi per la sfida pasquale allo Spezia
  1. Ex per noi (Italiano) ed ex per loro (Semplici ma anche Zurkowski e Dragowski) per un match nell'ex orario normale della serie A.
  2. Alla ricerca della decima vittoria consecutiva il Mister prova con un turnover limitato per inserire comunque un po' di forze fresche, ma dalle stesse (Sottil, Castrovilli e poi Jovic e Duncan) viene un po' tradito.
  3. Non demeritiamo e giochiamo una partita comunque positiva ma non siamo precisi sottoporta (infatti il gol arriva su un'autorete) e quando ci avviciniamo ad esserlo non siamo troppo fortunati (leggi legno di Brekalo e quasi legno di Biraghi).
  4. Sul gol ha colpe anche Terracciano ma dietro è soprattutto Igor a soffrire molto N'Zola...detto N'Gianfranco per gli amici, sì lo so è n'abbastanza n'stro***ta... 
  5. Nel finale ringraziamo la voglia di scavino di Shomurodovsovodsros e la capacità di Pietro di rimanere immobile per non aver dovuto bestemmiare il sabato del signore.
  6. Era da mettere in conto uno stop, "NE POSSIAMO PARLARE" del peccato di rallentare la risalita in classifica, ma alla fine meglio oggi che in altre gare.
  7. Record europeo dalla piattaforma di Nico che tenta il carpiato difficoltà 2,8 dopo 4 secondi dall'ingresso in campo. 
  8. Peccato che Jovic non fosse troppo in forma per l'influenza di dicembre 2021 altrimenti nel finale sarebbe potuto tornare utile.
  9. Buono l'ingresso di Brekalo che ci ha permesso di giocare in undici e di essere anche pericolosi.
  10. Adesso testa e cuore alla trasferta polacca, partita decisiva per il percorso europeo.
Ed alla fine... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
"...non mi dire che si rovina tutto oggi....ohiohi Nico..."

giovedì 6 aprile 2023

Caparra per Roma

Coppa Italia - Semifinale Andata
CREMONESE - FIORENTINA = 0 - 2
GOAL: CABRAL; GONZALEZ (R)


KAPPAPAGELLE

Terracciano 7
Dodò 6,5
Martinez Quarta 6,5
Igor 6 -
Biraghi 6,5
Mandragora 6 +
Amrabat 7
Ikonè 6 
Barak 6
Gonzalez 6 +
Cabral 7 +
Bonaventura SV
Jovic SV
Brekalo SV
Castrovilli SV

All. Italiano 7
IL MIGLIORE: CABRAL
Il peggiore: Igor

#KappaDeca per la semifinale d'andata di Coppa Italia.
  1. In uno Zini che sembra una succursale del Franchi, bellissima dimostrazione di come si fa una coreografia e come si segue con passione la propria squadra.
  2. Un primo tempo che sembra un tiro al bersaglio viola dove tutto viene "preso" tranne il bersaglio.
  3. Cabral questa volta ci mette la testa e regala il gol che assesta subito la partita poi sono il VAR e Nico a regalarci rigore e raddoppio.
  4. Nella ripresa esce un po' la Cremonese (fino al raddoppio) e Terracciano si regala una serata importante con tre interventi degni di nota.
  5. Notevole due a zero che poteva essere però molto più ampio per le occasioni del primo tempo ed il finale in superiorità numerica...
  6. ...ma dobbiamo congratularci con questa squadra per la nona vittoria consecutiva e la stabilità con cui gestisce le partite.
  7. Biraghi stupisce per il cross preciso e di destro, Ikonè non stupisce per l'imprecisione sotto porta.
  8. E' Nico però a vincere il premio del gol divorato dopo un bel duello con lo stesso dirimpettaio francese.
  9. Complimenti al Mister per non far mai staccare alla squadra la concentrazione.
  10. Venti giorni ed avremo l'esito di questa caparra data per la trasferta nella Capitale di fine maggio per capire se "ROMA SI SPACCA" dai colori bianco e viola.
La mia Viola
Ed al solito... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito
"...provo a collegarmi giù...daglieli a Cabralone....iolaeeee...ma come si fa a sbagliare tutti questi gol....bada Biraghi...invece Nico...brutto secondo tempo menomale almeno segna su rigore...."

domenica 2 aprile 2023

Non si può dire tutto

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 533
Ogni secondo si sgretola un pezzetto di quella che un tempo veniva chiamata la base comune dell'ovvio.
Qualche anno fa c'erano degli argomenti e dei fatti che non erano neanche vagamente toccabili, figuriamoci ribaltabili. Quando qualcuno, molto raramente, andava a sfiorarli con delle posizioni o delle considerazioni immotivate o senza una base né storica né logica era messo in una sorta di angolo. Giustamente. E considerato fuori contesto e totalmente inattendibile.
Non c'era la "moda" che le definiva fake news (o feicchegnius a scelta) ma tutti sapevano che erano delle boiate inascoltabili e chi le pronunciava veniva un po' considerato come "i'grullo di'paese" (in fiorentino rende meglio) e come tale trattato.
Adesso che invece la fondamentale categoria delle bufale è stata istituzionalizzata e resa nota in modo generale, è stata contemporaneamente anche sdoganata la possibilità di dire sostanzialmente "la qualunque". E purtroppo Cetto, il personaggio di Antonio Albanese, non c'entra niente. 
E neanche la libertà di espressione o la visione ampia di far vedere dove "ARRIVA IL MIO PENSIERO". Perché ogni opinione è bello ascoltarla e rispettarla ma altrettanto doveroso e prezioso è sottolineare quelle che non invece non sono analisi personali ma semplici stravolgimenti di realtà ed eventi.
Peggiore ed ancora più grave l'abitudine di farlo con eventi storici che sono stravolti nella base che non è toccabile: i fatti appunto. Particolarmente violento e vile farlo con tragedie che hanno portato sangue, morti e terrore. Non solo. Chi lo fa per mero interesse "di bottega" (tanto per rimanere con la modalità fiorentina accesa) dovrebbe essere catalogato come suddetto ed invece.... 
Invece non solo questi autori di costruite e fasulle revisioni storiche non sono isolati e derisi ma vengono ascoltati, considerati, non chiamati con il loro nome e piano piano l'opinione pubblica generale si abitua e trova normale che ci siano opinioni diverse su tutto. "E' una visione diversa" "è un'analisi magari sbagliata ma rispettabile" "sono punti di vista ugualmente degni di rispetto" "opinioni politiche diverse ma che non vanno isolate o escluse"
Eh no. Proprio no. Su fatti storici e verità date dagli eventi che hanno fatto il percorso costituente di questo Paese non si può stravolgere la realtà a proprio gusto. A proprio tornaconto. A sostegno di una propria area politica nata e sostenuta da movimenti e partiti fuori costituzione. 
Ma non è tutto. A quei pochi che fanno notare qualcosa, si risponde che non si possono "non considerare le idee diverse" e che se qualcosa è stato letto come irrispettoso è stato per l'errata interpretazione data da comunicatori e/o lettori di turno, che mai l'intento era quello di offendere qualcuno e se così è stato si è disposti anche a chiedere scusa. Mostrando quindi anche una profonda magnanimità. Ed il gioco è fatto. 
La dichiarazione folle è passata/legittimata, per colpa di una cattiva lettura è stata mal interpretata e l'autore della dichiarazione si prende anche il merito "di essere disposto a scusarsi" se qualcuno ha capito male. Fino alla puntata successiva, alla nuova dichiarazione o atto irricevibile, alla finta polemica con alla base "tutti possono dire tutto" ed alle ancora più finte scuse.
Perché "gli uomini e le donne di coraggio e dalle idee alternative" fanno così senza soluzione di continuità, tanto da fare carriera fino alle più alte cariche istituzionali nonostante pensieri, passioni e CV pieni zeppi di elementi ed esempi che da quei ruoli li dovrebbero allontanare anni luce.

ps. ovviamente ogni riferimento alla presidente del consiglio, alla seconda carica dello stato ed alle loro fantasiose, false ed irricevibili/offensive teorie su partigiani, Via Rasella e Fosse Ardeatine NON è puramente casuale.

sabato 1 aprile 2023

Espugnato San Siro

Campionato - 27^
INTER - FIORENTINA = 0 - 1
GOAL: BONAVENTURA


KAPPAPAGELLE

Terracciano 7
Dodò 6,5
Martinez Quarta 6
Igor 6 
Biraghi 6,5
Bonaventura 8
Mandragora 6,5
Castrovilli 7,5
Ikonè 5,5
Cabral 6,5
Saponara 6
Milenkovic 6,5
Sottil 6 - -
Amrabat 6
Ranieri 6,5
Barak 6

All. Italiano 7,5
IL MIGLIORE: BONAVENTURA
Il peggiore: Ikonè

 Il mio #KappaDeca su San Siro espugnato.
  1. Il Mister trova l'undici giusto anche andando a rimescolare le carte con un po' di novità, dettate da trasferte per nazionali e condizioni di forma non perfette.
  2. Grandissima la prestazione della coppia di interni Jack e Castro che supportano attacco e coprono in difesa.
  3. Tante le occasioni sprecate, clamorosa quella di Ikonè a colpo sicuro.
  4. Tante le occasioni sprecate, clamorosa quella di Lukaku a colpo sicuro. Per par condicio.
  5. Questa Viola "NON SMETTE DI SUONARE" la musica buona delle vittorie consecutive lasciando inoltre sul campo l'impressione di esserci ed esserci bene.
  6. La scelta del mister di metterci a tre nel finale è un'altra mossa piena di significato: non è più oltranzista su modulo e schema e con i cambi la squadra non subisce l'ondata finale nonostante acciacchi e ricambi in campo.
  7. Cabral e Dodò sembrano altri giocatori rispetto ad inizio stagione ed anche in giornate non luccicanti e/o pieni di spunti decisivi come oggi, restano molto importanti per la squadra.
  8. La classifica diventa ogni domenica sempre più interessante, tende quasi ad essere quella che dovevamo avere all'inizio.
  9. Partita bella ed in generale molto intensa; molti errori ma anche grande ritmo e costanti capovolgimenti di fronte. Poteva finire in qualsiasi modo in base agli episodi, ma credo che alla fine l'aver tenuto testa e impostato la gara per tutti i novanta minuti sia stato l'elemento che ci ha fatto "meritare" i tre punti.
  10. Positivo l'ingresso di Ranieri, bella sorpresa a questi livelli.
La mia Viola
Come di consueto...FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...bene direi....ma iolaeeeee Ikonè....ma come ha fatto a sbagliarla?!?!?  Girano tipo frullini, meglio così che immobili come statue piombate, comunque si può segnare solo con un tiro da fuori...tu mi rammenterai....andiamo iolaeeeee....anche se ancora lunga....dai su....4+recupero...1+recupero....recupero....5 di recupero iolaeee...che spettacolo!!!"