mercoledì 31 maggio 2023

Attese ripagate

#Klibro Maggio 2023 
qui il mio intero
Katalogo
SILVIA MAZZOCCHI
"Aspettami con uno spritz"
LIBRIDA - Edizioni Il Foglio

Attendevo l'uscita di questo libro da un po', tanto che appena è stato possibile acquistarlo e leggerlo ho interrotto quello che stavo ultimando e mi ci sono buttato. Cosa rarissima, per non dire mai successa, per me "precisino di me**a" anche nella lettura. Ma non era solo l'attesa. Anche le aspettative erano molto alte, per tanti motivi: l'autrice, la sua penna, l'argomento del racconto ed i relativi percorsi emozionali. La trama? Difficile riportarla senza entrare nel dettaglio e/o rischiare di dire troppo. Sintetizzo con la fotografia dell'autrice che rende benissimo l'idea di quello che per 226 pagine poi viene descritto, raccontato e vissuto: "...lei sarà per sempre la mia migliore amica, anche se in modo diverso da quello che avevo immaginato. La persona a cui avrei affidato la mia stessa vita...".
Quasi come se volessi "seguire" la copertina ed il titolo ho cominciato a leggerlo con accanto un bel bicchiere capiente (di americano perché lo spritz mi sentivo di doverlo lasciare a Silvia e Tania). Credetemi è stato d'aiuto. Silvia parte subito forte e mette a dura prova il lettore o meglio la sua tenuta emotiva. Lo sapevo che non tutte le pagine sarebbero state facili da quel punto di vista e da subito il libro non mi ha smentito. Mi era più misterioso come la storia potesse "tenere" per un libro intero. Immaginavo racconti, supponevo emozioni, intravedevo risate e lacrime ma temevo la "serie di racconti". L'autrice si è superata. Amore (tale in molti punti appare), complicità, profonda amicizia e reciproca considerazione e desiderio di essere un punto di riferimento per l'altra. Il libro è una grande dichiarazione di tutto questo sentimento che racchiudere in un'unica parola o definizione è davvero complicato. Ci sono i ricordi, c'è il percorso del loro vissuto, ci sono le emozioni delle storie che hanno segnato i loro sentimenti e la loro vita. Tanti ricordi da salvare in memoria come attestano "gli orecchi" fatti alla mia copia. 
Anche quando gli aneddoti sembrano ripetersi o il passo rallenta un po', i percorsi descritti o ripresi servono a chiarire meglio aspetti e vicende importanti per la fotografia generale. Per renderla ancora più chiara, per ogni capitolo c'è inoltre un QR code che accompagna la lettura con una playlist dal significato speciale e su "LETTERA A G" vacillare è stato automatico. E non solo lì.
Il percorso del libro segue la via di quello difficile che Tania affronta e che non può che vedere Silvia al suo fianco. Con i suoi mille pregi e con i suoi tanti difetti (a detta sua...) ma soprattutto con la clamorosa intensità e totalità di quel legame che traspare da mille piccoli elementi. Più leggeri come uno shopping (anche se so che lei non sarebbe d'accordo con la definizione di cosa leggera), più intensi come la condivisione di sentimenti profondi e personali. Lo smarrimento di Silvia nel chiedersi se il suo esserci poteva o meno arrivare al risultato di farsi sentire in qualche modo d'aiuto, è quello di una vera amica che vorrebbe far di tutto per aiutare chi vede soffrire e sa che invece in alcuni momenti può solo alzare le mani. La sua penna ironica/sarcastica/a tratti corrosiva riesce ad accompagnare perfettamente i momenti più leggeri ed a smorzare quelli meno, non andando mai però a coprire il vero oggetto della fotografia: loro. Insieme ma non solo. Divertenti ma non solo. Profonde ma non solo. 
Si sorride, divertiti ed in modo amaro. Si fa la lacrimina, anche più di una. Si percepisce un'amicizia che per la sua profondità non si può che ammirare nel modo più bello e sincero. E' il suo primo libro, sono i suoi primi meritati applausi. Che lei ovviamente dedicherà a quella "persona a cui avrebbe affidato la sua vita". Per questo vanno raddoppiati. 
Ogni alta aspettativa è stata ben riposta. Un libro che proprio proprio proprio non potete perdere. 

CINQUE CITAZIONI

1 - "...ho bisogno di fermare i ricordi e non dimenticare niente, devo farlo in fretta perché ho paura che qualcosa fugga via, i ricordi lo fanno, scappano, si nascondono e riacciuffarli è difficile..."
2 - "...le fotografie sono così: potenti e capaci di risvegliare immagini e aneddoti sepolti in chissà quali angoli della memoria, in uno strano miscuglio di ricordi..."
3 - "...le ho detto che sono tranquilla e che so che andrà tutto bene. Sono così tranquilla che per calmarmi dovrebbero mettermi una camicia di forza. Nella mia testa tutto urla ed allora io alzo la musica a tutto volume ma non serve, non esiste volume abbastanza alto per coprire i miei pensieri, loro urlano sempre più forte..."
4 - "...il vero caos non fa rumore, quello che mette in discussione tutta la tua vita arriva silenzioso, quasi in punta di piedi. Ha voce bassa, quasi impercettibile e movenze lente. Eppure distrugge tutto perché sa come farlo senza farsi vedere..."
5 - "...all'inizio questi ricordi faranno tanto male, il dolore mi arriverà a ondate immense, mi lascerà incredula e senza fiato, mi sembrerà di annegare ma non durerà per sempre, piano piano le onde si faranno più piccole e mi bagneranno solo fino alla vita e riuscirò a fare dei respiri meno mozzati. Smetterò di credere di annegare ed allora il mare si farà meno minaccioso..."

Mia personale VALUTAZIONE: ***** - cinque stelle su cinque

sabato 27 maggio 2023

La forza autorizzata

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 541

"Lo Stato è l'unico che può usare la forza e quindi è normale che la usi"
L'altra sera ho ascoltato questa frase durante una trasmissione televisiva che si stava occupando del trattamento riservato a migranti in alcuni CPR. La frase è arrivata dopo alcuni servizi (sono a disposizione sul sito di la 7) che mettevano in mostra quello che è accaduto ed accade ad uno di questi centri, quello di Gradisca d'Isonzo. Un gruppo di agenti in assetto da sommossa (manganelli, caschi, scudi) entra in una stanza dove a terra c'è un migrante con due solchi evidenti sulla schiena. Un altro gruppo di "ospiti" del centro raccontano e mostrano come sono costantemente sedati con medicinali in ampie dosi non descritte né comunicate agli stessi. Condizioni igieniche e strutturali aberranti in cui i migranti sono costretti a vivere. O meglio a stare sul letto, alzarsi prendere le pasticche e tornare sul letto. In queste condizioni non umane ci sono persone che hanno commesso reati ma anche richiedenti asilo e persone colpevoli di reati amministrativi. E comunque anche fossero tutti colpevoli di spaccio o furti le condizioni di detenzione dovrebbero rispettare l'articolo 27 della costituzione che dice "..le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.." . E queste, ripeto, non sono nemmeno (per la maggioranza) persone colpevoli di reato penale.
Di fronte ad un servizio straziante fatto di lacrime, vite che non si possono nemmeno considerare tali, abusi e drammi sociali questo eccelso commentatore ha deciso di mettere in campo tutta la sua empatia con la frase che riportavo all'inizio. 
In quella frase c'è la fotografia della sua storia e purtroppo non solo della sua, e questo obiettivamente preoccupa molto di più. Perché la sua è abbastanza chiara, tra militanze nel partito che si richiamava al fascismo e percorsi politici tutti connotati da quell'origine ma è personale, quella generale invece non riguarda solo lui. Nel dibattito successivo, che sono riuscito a seguire per una ventina di minuti scarsi poi onestamente non ho più resistito, è riuscito anche ad inanellare una serie di sfondoni (in fiorentino) / fake news (in linguaggio moderno) che la metà sarebbero bastati per abbandonare lo studio con il viso rosso. E' riuscito ad imputare ad un ragazzo della parte politica a lui opposta la responsabilità della creazione dei CPR, questo si è visto costretto a ricordargli che quel provvedimento è arrivato quando lui aveva 3 anni e da quando fa politica ha combattuto quella classe dirigente che lo aveva partorito. E' riuscito a negare la presenza nei CPR di casi solo per reati amministrativi ed invece i dati ufficiali, quindi numeri e non opinioni, dicono che sono il 60% del totale. A chi gliel'ha fatto notare, dopo aver negato l'evidenza ha poi rimproverato il "eh ma il tempo medio di soggiorno è di molto inferiore ai 90 giorni massimi previsti" della serie "poche storie se anche per qualche giorno hanno questi trattamenti, tanto ci devono star poco". Ha rimproverato tutti di analizzare solo quel video e quei dati e non quello che poteva esserci prima, aggiungendo qua e là espressioni con alla base un sottointeso "sappiamo bene come vanno certe cose e se anche qualcuno viene maltrattato, in fondo....". Per poi concludere con quella frase finale che introduce questa mia riflessione.
Nell'impostazione di quella frase viene totalmente invertito il senso della esclusività dello Stato nell'uso della forza. Questa esclusività dell'utilizzo della forza non è stata prevista per usarla "a prescindere". Non per dare una sorta di passe-partout allo stesso Stato ma per tutelare la società dall'uso di altri. Non è un "via libera" a far sostanzialmente quello che aggrada, cosa che invece in questo periodo non pare essere solo della mente illuminata di cui sopra. Basta pensare all'aggressione alla donna trans a Milano da parte di vigili urbani o dal trattamento riservato da carabinieri ad un ragazzo fermato a Livorno. Piccoli ma enormi episodi di storture che tristemente mandano a memoria le vicende tristemente passate alla storia come quelle di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Riccardo Magherini tanto per citarne tre.
Lo Stato è l'unico che può usare la forza perché si pensa che sia il punto più alto del ragionamento e della cultura. Se però di fronte ad evidenti e manifestati soprusi della stessa forza a disposizione il ragionamento è "in fondo lo Stato è autorizzato a farlo" cade tutto e si mette lo stesso Stato un gradino sotto quei colpevoli di reato che usano la forza in modo da condannare. Perché chi la forza può usarla deve dare l'esempio a chi non può e non deve usarla ed invece ne fa uso. O almeno dovrebbe se svolgesse in modo corretto il suo ruolo.

giovedì 25 maggio 2023

Firenze vince sempre

La mia Viola

Coppa Italia - Finale

INTER - FIORENTINA = 2 - 1
GOAL: GONZALEZ, Lautaro Martinez,
Lautaro Martinez

KAPPAPAGELLE

Terracciano 5,5    
Dodò 5,5
Milenkovic 5
Quarta 5
Biraghi 6,5
Amrabat 6 -
Castrovilli 6,5
Ikonè 5,5
Bonaventura 6,5
Gonzalez 7 
Cabral 5
Sottil 5
Mandragora 5,5
Ranieri 6
Jovic 5,5
Terzic SV

All. Italiano 6
IL MIGLIORE: GONZALEZ
Il peggiore: Quarta

Dall'Olimpico per un sogno chiamato Coppa Italia. Ecco il mio #KappaDeca.
  1. "Come Fiorentina vinciamo di rado, come Firenze vinciamo sempre e comunque". L'ho scritto ieri sera dopo la partita mentre l'autista del pullman decideva "di andare a sinistra/sinistra e di farci infognare per ore". Lo confermo oggi ancora più convinto.
  2. Molto lungo il viaggio di andata, infinito quello di ritorno ed una partita che pareva essere "lunga un'infinità" per il vantaggio immediato ed invece è volata vai, purtroppo come la coppa.
  3. Era iniziata benissimo. Due minuti: prima palla in verticale, cross a tagliare l'area e gol del nostro uomo più forte. A tutti è venuto in mente il gol di Fantini a Perugia, non per la qualità della rete o della partita ma per i minuti che mancavano alla fine. Purtroppo però poi l'Inter è scesa in campo.
  4. Attorno al quindicesimo infatti la partita è cambiata e la sensazione è stata che l'Inter abbia aperto il gas e che avrebbe tenuto il piede sull'acceleratore fino a ribaltamento gara avvenuto. Ed infatti. Un paio di imbucate troppo lunghe di niente, Dzeko che calcia alle stelle quando è lanciato solo davanti a Terracciano. Poi ci ha pensato, due volte, Lautaro: rimonta completata bevendosi senza troppa fatica la nostra coppia centrale non in serata.
  5. "CHI PRENDE L'INTER" nel suo momento migliore non può che faticare ad uscirne indenne, la nostra bravura è stata quella di non crollare del tutto e di riprendere il bandolo della matassa nella seconda parte della ripresa dove abbiamo creato pericoli e.......tirato fuori un vecchio nostro ritornello "ah! se questa squadra avesse anche un centravanti...".
  6. Se nel primo tempo infatti il centravanti non era tra gli undici nelle nostre note, l'ultimo quarto d'ora  della gara - quello entrato in aiuto - ha creato qualcosa ma ha sbagliato tutto quello che nel proprio ruolo invece dovrebbe essere alla base.
  7. Il gran "che peccato" di questa partita è stato proprio che la gara si era messa esattamente come nei sogni. Loro non presenti, schiacciati in campo e sugli spalti (prima e dopo la loro decisione di scioperare/non scioperare) ma soprattutto gol di vantaggio e ritmo della gara nelle nostre mani. Non abbiamo saputo affrontare la crescita ovvia dell'Inter e tra le linee di centrocampo e difesa abbiamo ballato tutto il resto del tempo. Nella ripresa ci siamo appunti "ripresi" il giusto piglio, anche perché loro hanno abbassato i giri del motore, ma non siamo riusciti ad essere incisivi.
  8. Dobbiamo crescere quindi, certo. Ma abbiamo delle basi importanti su cui prospettare e programmare il miglioramento necessario.
  9. La Fiesole (e non solo) - allocata straordinariamente nella curva del mio inviato romano - non ha smesso un secondo di cantare, battere le mani ed incitare. Da un'ora prima della gara durante il riscaldamento fino ai momenti dopo il fischio finale con coro incessante di sostegno alla squadra venuta sotto la curva a sconfitta ufficializzata. Era tanto che non vivevo una gara del genere così intensa e coinvolgente a livello di passione, con una curva/tifoseria davvero meravigliosa.
  10. Tra quindici giorni abbiamo una seconda opportunità di vittoria ed anche se non sarà la stessa cosa, potrebbe essere però un'occasione importante per prenderci una grande soddisfazione e goderci una gioia notevole.
In attesa a questo punto di Praga con ancora il sale sulla ferita Roma.... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...ce l'hai già in valigia?!?!?...difficile praticamente impossibile, troppo più forti....in campionato ci può stare ma in una finale no....sottil inutile come sempre iolaeeeeeee.....soliti difetti anche in una partita così...dall'allenatore in giù....classico nostro se n'è belle viste due di coppe italia, bisogna accontentarsi..."

domenica 21 maggio 2023

In attesa di...

La mia Viola

Campionato - 36^

TORINO - FIORENTINA = 1 - 1
GOAL: JOVIC, Sanabria


KAPPAPAGELLE

Cerofolini 6 +
Venuti 6
Quarta 6,5
Igor 5
Terzic 6 
Duncan 6 +
Mandragora 6 -
Saponara 6
Barak 5,5
Sottil 5,5
Kouamè 6,5
Jovic 6,5
Brekalo 5,5
Bianco 5,5
Ikonè 5,5
Ranieri SV

All. Italiano 6
IL MIGLIORE: Kouamè
Il peggiore: Igor

Partita coi gemellati granata nel mio #KappaDeca.
  1. Mister Italiano cambia tutta la squadra rispetto a giovedì che nemmeno io a Pro Evolution nelle partite di coppa.
  2. "NON SEMPRE PUOI FARE UNA SCELTA" di questo tipo ma oggi era dovuta, visto il nostro calendario futuro e le strade praticamente chiuse in campionato per le posizioni ai bordi dell'Europa.
  3. Dei titolari di Basilea rimane solo Igor....ed infatti anche oggi colpisce come in Conference facendo gioire Sanabria.
  4. Il primo tempo è tra il soporifero e la perdita di tempo.
  5. Si apre la ripresa con un gol di Jovic su assist di Kouamé per dire la particolarità della giornata.
  6. "Unn'avrà giocato il jolly che era per le finali?" la domanda spontanea di Matte che conosce la nostra capacità di farci male anche quando ci facciamo del bene.
  7. Pareggio giusto che interessa più le statistiche che i protagonisti in campo e non solo.
  8. Due giornate alla fine per migliorare l'undicesimo posto, ma anche in questo caso con due finali da giocare è il minore dei pensieri con interesse pari a quello di un cross dalla trequarti lento di un terzino impreciso per un centravanti che non la prende mai (ogni riferimento....). 
  9. Tre giorni alla finale di Roma.
  10. Diciassette giorni alla finale di Praga.
Di buon auspicio per mercoledì.... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...partita indimenticabile direi...gol di Jovic? Vendere, vendere....punto inutile...se n'é lasciati troppi prima...ma tanto abbiamo le coppe già in bacheca, no?!?"

sabato 20 maggio 2023

Un abbraccio nell'alluvione

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 540

Certe parole e certi discorsi a volte tornano prepotenti ad essere attuali. Una sorta di continuo ripresentarsi come dettato da scadenze temporali fissate in modo ignoto ma costante. Ed è proprio questo immutato ritornare di attualità di certe cose già dette che accompagna anche questi giorni.
In Emilia Romagna sta accadendo una vera e propria tragedia. Non ci sono altri termini possibili. Le immagini, i video, i racconti, i numeri, le vite, le morti, le evacuazioni, le allerte. Tutto fa rima con tragedia. Tristemente e purtroppo nemmeno in modo nuovo. Sia perché le zone colpite sono le stesse che avevano subito qualche settimana fa un colpo importante, sia perché la storia dell'Emilia Romagna è l'ennesima e per adesso ultima di una lunga serie. 
"QUELLA SPONDA DI GHIAIA CHE ALLA PRIMA ALLUVIONE VA GIU'" mi rintrona in testa da giorni. Le zone colpite che si estendono sempre più per intensità e dolore sono zone conosciute che sento un po' mie anche se non lo sono e che vedo ogni giorno di più straziate da allagamenti, crolli e dolori. Persone colpite nelle perdite di affetti, case, imprese e posti di lavoro. Luoghi straziati ed irriconoscibili. Di nuovo l'alluvione a portare via vite e sogni e metterci al loro posto dolore e strazio. 
Ho rivisto in quelle immagini i racconti di chi ha vissuto quella del 1966 a Firenze che allo stesso modo trascinò via tanto lasciando dentro ai colpiti ancora di più. Tanto da trasmettere tutto per anni nel ricordo e nella loro intensità anche a persone che all'epoca non l'avevano vissuta. Ed oggi quelle scene è come se accendessero ricordi ed aprissero ferite anche a chi, come me, all'epoca non c'era.
La popolazione si è già messa al lavoro, pronta a non farsi trascinare via e con la voglia di rialzarsi subito dallo sgambetto subito. Accanto a loro anche quei giovani di Ultima Generazione che ovviamente erano stati invitati in modo sarcastico e polemico ad intervenire per farsi perdonare delle azioni per i quali erano stati condannati da tutta l'opinione pubblica. Invitati, quando in realtà loro erano già a spalare fango e dare una mano, continuando a farlo senza codazzo mediatico a seguito per far risaltare la presenza e poi andarsene. Nessuno a dirgli invece "beh forse dopo avervi criticato così fortemente e platealmente che neanche gli stragisti di stato, bisognerebbe riprendere anche il vostro messaggio", ci mancherebbe. Ma d'altra parte le critiche arrivavano ed arrivano da chi da sempre dà spazio a chi l'ambiente lo avvelena con scelte e fatti per poi piangere le successive tragedie ed invocare aiuti. 
Come già mille altre volte, in questo momento quasi tutte le parole sembrano di troppo ed io ne ho usate fin troppe, per questo non vado oltre. Se non per aggiungere quello che non serve a nessuno se non a me, lo so. Ma sento di volerlo fare. Mandare cioè un abbraccio di cuore e tutta la mia vicinanza a chi adesso si sente perso e disperato. A chi è colpito nei beni e nel cuore. A chi ha paure enormi e può solo sperare. Un abbraccio vero e sentito. Ed un GRAZIE altrettanto vero e sentito a chiunque stia dando una mano, di qualsiasi tipo, per davvero e non per apparire o per nascondere le proprie responsabilità.

giovedì 18 maggio 2023

Pragaaaaaaaaaa !!!!!!!!

La mia Viola

Conference League -
Semifinali Ritorno

BASILEA - FIORENTINA = 1 - 3 d.t.s.
GOAL: GONZALEZ, Amdouni
GONZALEZ, BARAK

KAPPAPAGELLE

Terracciano 6
Dodò 5,5
Milenkovic 7
Igor 5 -
Biraghi 7,5 
Amrabat 7
Castrovilli 6,5
Gonzalez 8
Bonaventura 6,5
Brekalo 5
Cabral 5,5
Ikonè 6 
Ranieri 6,5
Jovic 5
Barak 7,5
Mandragora SV

All. Italiano 7 +
IL MIGLIORE: GONZALEZ
Il peggiore: Igor

E con la finale ad un passo, ecco il mio #KappaDeca per la sfida in terra elvetica.
  1. Il Mister a sorpresa sceglie Igor, Castrovilli e Brekalo per i tre posti in ballottaggio. Due su tre non saranno buone idee.
  2. I primi venti minuti non diamo una grande impressione e sembriamo soffrire l'importanza della gara ed il clima caldo dello stadio. Poi cambia tutto. Infatti dopo averla sbloccata con una bella inzuccata di Nico su un bel cross del "problema della squadra" Biraghi ci crediamo e diventiamo sostanzialmente padroni della partita.
  3. Non patiamo troppo il loro ritorno e le loro ripartenze ma subiamo invece molto la presenza di un Igor spaesato che causa il pari. Di nuovo Nico ci riporta meritatamente avanti e ci proviamo in ogni modo a non andare ai rigori. Quando sembrano la conclusione più probabile, ecco il colpo decisivo ad un minuto dalla fine dei supplementari di Barak da poco entrato. 
  4. Sofferenza alle stelle ma soprattutto per un risultato che non siamo riusciti a chiudere prima.
  5. A pochi minuti dal "E' VENERDI L'INGRESSO" in porta del pallone calciato di Barak è da trama romanzesca. Lui entrato da poco, lui ceco che ci porta a giocare la finale a Praga. Ad un minuto dalla fine di una partita infinita allungata da supplementari e sospensione di gara (pare che il tifoso con problemi di salute stia bene, per fortuna).
  6. Nico finalmente decisivo e con una prestazione degna delle sue potenzialità, quindi evidentemente quando uno pretende da lui qualcosa in più di finta, controfinta e tuffo non sbaglia...
  7. Ci tengo a sottolineare le belle prestazioni oltre a quelle dell'uomo del match: il "pessimo" terzino sinistro tra i migliori per grinta, pericolosità e apporto, gran gara (soprattutto nella seconda parte) di Amrabat , preziosi a metà campo Castrovilli e Bonaventura e bello l'ingresso di Ranieri
  8. Bellissimo veder esplodere panchina, giocatori e porzione di stadio Franchi trasportato in Svizzera. IMMENSO Massimo Marianella al commento Sky. Binomio spettacolare.
  9. Due grandi successi. Identità e voglia di costruire gioco. L'ho detto per la scorsa stagione e lo ripeto per questa: indipendentemente dai risultati finali queste due sono le due più grandi vittorie di Italiano. Può piacere o meno in certi periodi dell'anno ed in certe partite ma abbiamo un'identità evidente e la costante voglia di giocarci ogni gara. Poi l'analisi non può finire lì, ovvio. Ma oggi si GODE , si applaude e questi due successi vanno riconosciuti.
  10. Adesso finale. E due. Nello stesso anno e come prima squadra europea (ed unica attualmente) a disputare tutte le finali delle quattro competizioni europee stagionali. La curva prima, la squadra poi hanno salutato questa splendida serata con il coro "torneremo torneremo, torneremo grandi ancora, torneremo ad esser campioni.....". Chissà....
Oggi urlato più che mai. FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...'unsen'èmai ribaltata una, a sfavore tante ma a favore....si sta facendo abbastanza pena....Igor su tutti.......si studieranno anche, io lo facevo con più voglia :-)) ....ohhhhh finalmente un angolo a modo.....ma noooooo Igoooor....Brekalo l'ha levato ma Igor!?!?! Un altro che non voglio rivedere più....come Ikonè........Jovic....iolaeeeeeeeeeeeee....fino alla fine ci fa inca**zare......GOOOOOOOOOOOLLLLLLLLL......dai andata ora West Ham....che patire e confermo che se tu vinci le coppe 6/7 tu li vendi a di più....e menomale.....così come menomale il gol di Barak sennò sai che bestemmie...."

domenica 14 maggio 2023

Tappa di avvicinamento

Grazie Matte per la foto
Campionato - 35^

FIORENTINA - UDINESE = 2 - 0
GOAL: CASTROVILLI -
BONAVENTURA


KAPPAPAGELLE

Cerofolini 6 -
Venuti 6 -
Milenkovic 6 - -
Igor 6
Biraghi 6 -
Castrovilli 7
Duncan 6 +
Brekalo 6 - 
Barak 5
 Ikonè 6,5
Kouamè 5,5
Gonzalez 5,5
Terzic 6
Mandragora SV
Bonaventura 6,5
Dodò SV

All. Italiano 6 +
IL MIGLIORE: CASTROVILLI
Il peggiore: Barak
Tra le due gare europee che catturano l'attenzione di tutti, ecco la sfida all'Udinese. Ecco il mio #KappaDeca per il match contro i friulani.
  1. Turnover quasi totale rispetto a giovedì scorso con le eccezioni di Ikonè e Biraghi che sono titolari solo perché Jovic e Terzic si sono autoesclusi per l'inutile e stupida polemica post Basilea.
  2. Primo tempo a senso unico. Pur non dando sempre l'idea di clamorosa brillantezza, la Viola gioca sostanzialmente da sola andando a segno con Castrovilli e prendendo due pali: uno con un missile dalla trequarti di Duncan ed uno con un'occasione più sprecata che sfortunata di Brekalo (portiere in terra e tutta la porta a disposizione).
  3. "COSA CI FACCIAMO ADESSO QUA?" sembra la domanda della ripresa dove cerchiamo più il controllo che non il raddoppio. 
  4. Controllo che riesce dato che subiamo solo un colpo di testa pericoloso del nuovo entrato Vivaldo (sì...proprio Vivaldo...) più casuale che sofferto.
  5. Nel finale grande lezione di Bonaventura, alla difesa dell'Udinese ed ai compagni che non erano riusciti mai a trovare la porta nella ripresa. Jack se ne va palla al piede, vede lo scarico al compagno chiuso, punta l'avversario lo mette a sedere e spiazza il portiere. 2 - 0 finale. Peccato per la discussione a partita finita con Pereyra che gli costa il rosso e la relativa squalifica.
  6. Ammetto di aver chiuso gli occhi in vari momenti nella ripresa, risvegliato solo dal tono di voce esultante del cronista DAZN al gol di Jack.
  7. Terzic entra nella ripresa ed onestamente non si capisce che "punizione" sia se alla fine gioca più minuti del solito.
  8. Jovic invece non entra e cercheremo di farcene una ragione. 
  9. Partita che può dare poche indicazioni ma che Kouamè non sia un centravanti credo sia noto a tutti a prescindere da oggi.
  10. Tappa di avvicinamento superata, ed ora....Basilea....c'è bisogno di aggiungere altro?
FORZA VIOLA...sempre...
Grazie Enry per la foto

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...da quel poco che ho seguito mi sa che ci siamo persi un'altra prestazione di Nico degna di nota.."

sabato 13 maggio 2023

A volte non sembra

#KdL -KIAVE di LETTURA n° 539

2023 ma a volte non sembra. 
Frase un po' "banale" lo riconosco ma mi sembrava quella più adatta per alcune situazioni che l'attualità nazionale (e spesso non solo) riporta in evidenza.
Qualche giorno fa nelle Marche si è infatti tenuta una manifestazione del movimento transfemminista Non una di meno per rivendicare qualcosa che dovrebbe essere già previsto come diritto assoluto e riconosciuto: l'interruzione di gravidanza.
La necessità della manifestazione nasce dalla crescente impossibilità di attuare i propri diritti delle donne marchigiane, ma in realtà non solo loro.
Con un crescente aumento negli ultimi anni, la regione ha visto arrivare all'81% il numero di medici obiettori che di fatto bloccano il diritto delle donne "territorialmente" di riferimento di veder concretizzato un proprio diritto. Non è solo quel dato percentuale a mettere i brividi: dagli studi del movimento e dai dati delle strutture ospedaliere ben 3 strutture su 10 hanno un obiezione totale. Tradotto vuol dire che in quei tre ospedali la legge italiana nei fatti NON è arrivata, dato che le donne che si rivolgono a quelle strutture per attuare il proprio libero diritto ad interrompere la gravidanza non se lo vedono garantito. 
Ma non sono solo le Marche, purtroppo. Il "fenomeno" è diffuso e raggiunge in molte zone delle percentuali non lontane da quelle preoccupanti che hanno portato alla manifestazione suddetta. Così come non sono casi isolati quelli degli ospedali dove il diritto all'aborto non è riconosciuto. 
A questo si aggiunge anche una totale incompletezza dei dati a livello generale vista il loro non aggiornamento ed un riferimento quindi costantemente inadeguato rispetto ad un fenomeno in evoluzione. Gli studi dell'associazione Luca Coscioni (che come al solito agisce dove lo Stato è manchevole) dicono esattamente che il mancato rispetto di questo diritto è molto più dilagante di quanto i numeri ministeriali - vecchi di due/tre anni - possono dire.
E vista l'aria che in generale tira, questo fuoco già esistente e in espansione non tranquillizza. Per questo la manifestazione, per questo il tentativo di far passare il messaggio. "LE DONNE LO SANNO" sulla loro pelle cosa rappresenta questo diritto ma non possono rimanere sole in questa lotta. Perché anche se in teoria sarebbe un diritto, questo sta diventando: una lotta. Consultori inesistenti o poco funzionanti, circolari attuative che impongono tempi e percorsi inutilmente troppo lunghi e dolorosi, percentuali di medici/infermieri/anestesisti obiettori in rapida evoluzione, strutture offlimits, zone territoriali in pericoloso avvicinamento a questo divieto di accesso. Il tutto per quello che da sempre è uno dei momenti più duri e difficili da affrontare. Indipendentemente da tutto. E noi invece lo rendiamo ancora più burocratico, doloroso, complicato e spesso quasi inaccessibile. 
2023 si diceva. Ma ditemi se sembra.

venerdì 12 maggio 2023

Testa e cuore al secondo tempo

Conference League -
Semifinali Andata

FIORENTINA - BASILEA = 1 - 2
GOAL: CABRAL, 
Diouf; Amdouni

KAPPAPAGELLE

Terracciano 6 +
Dodò 5 +
Quarta 6 - -
Ranieri 6 +
Biraghi 6 
Amrabat 5
Mandragora 5 -
Gonzalez 4,5
Bonaventura 6
Ikonè 5,5
Cabral 6,5
Castrovilli 6 
Brekalo 5,5
Jovic SV
Kouamè SV
Barak SV

All. Italiano 5
IL MIGLIORE: CABRAL
Il peggiore: Gonzalez

Per la semifinale europea dai gradoni di un Franchi stracolmo di bandierine ecco il mio #KappaDeca.
  1. Ranieri al posto dello squalificato Milenkovic è l'unico tassello diverso rispetto alla formazione tipo.
  2. Nel primo tempo abbiamo una leggera supremazia territoriale ma serve Terracciano con un buon intervento per non andare sotto, poi Cabral con un colpo di testa nell'area piccola trova il vantaggio per un  1 - 0 pesantissimo.
  3. Nella ripresa due loro colpi di testa fuori di poco e due tiri poco precisi nostri sono la premessa ad un tempo molto più difficile dove finiamo per prender il solito gol con un'infilata centrale. Ma "non ci basta": al secondo minuto di recupero Mandragora prima regala una punizione da posizione pericolosa poi si perde l'uomo ed il Basilea la ribalta. 1 - 2 per il finale.
  4. "SIAMO RIMASTI ANCORA" una volta vittime di un pericoloso calo di tensione o meglio di una prestazione con molte ombre da parte dei singoli.
  5. In molti criticano l'impostazione della squadra nella ripresa, a me è sembrata quella che ci ha permesso di avere delle soddisfazioni in molte gare ma come ogni bicchiere a metà, c'è anche la parte "non piena"
  6. E comunque parlarne in toni aspri ora con da giocare una semifinale di ritorno ed una finale mi pare a dir poco "tafazziano".
  7. Direi di ridipingere di viola i capelli di Dodò ma soprattutto proverei anche con quelli di Nico. Su Mandragora ed Amrabat credo sia impossibile per motivi ovvi....di superprofessionismo del ciuffo o per assenza di strumenti. 
  8. Bello lo spirito con cui Jovic è entrato in campo per sfruttare la sua occasione, "muypiùbello" il post condiviso insieme a Terzic di critica pesante ad Italiano.
  9. Curva esaurita e bandiere che non smettono di sventolare neanche per un istante la fotografia più bella di questo giovedì.
  10. Come dice Mou quello di ieri sera è solo il primo tempo, tra sette giorni ci giochiamo il secondo ed onestamente non ho visto fenomeni dall'altra parte: due gol come li hanno fatti loro li possiamo agevolmente fare anche noi. Se poi si riuscisse anche a non prendere il solito/i soliti gol....
La mia Viola
Testa e cuore a Basilea.... FORZA VIOLA...sempre....

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...sensazioni?!? Senza problemi, no?...ma Nico? E Ikonè? Nico un altro che dopo Jovic vorrei non rivedere il prossimo anno...muah.....senza parole..."

domenica 7 maggio 2023

Festeggiato non essendo incisivi...

Campionato - 34^
NAPOLI - FIORENTINA = 1 - 0
GOAL: Osimhen (RIG) 

KAPPAPAGELLE

Terracciano 6,5
Dodò 6 - -
Milenkovic 6 +
Igor 6 +
Terzic 6 
Amrabat 5,5
Duncan 6
Sottil 5,5
Bonaventura 6 +
Gonzalez  4,5
Jovic 5
Venuti 6 -
Castrovilli 6
Mandragora 5,5
Kouamè 5,5
Saponara SV

All. Italiano 6 -
IL MIGLIORE: TERRACCIANO
Il peggiore: Gonzalez

Il #KappaDeca per la sfida ai neocampioni d'Italia.
  1. Al Diego Maradona - emozione particolare scrivere dello stadio di Napoli con questo nome - giochiamo con Terzic/Sottil esterni sulla sinistra e Duncan/Bonaventura che affiancano Amrabat a centrocampo.
  2. Jovic pare vivo nei primi minuti anche senza riuscire a pungere, sarà però un fuoco di paglia dato che dal quarto d'ora sparirà dal campo fino ai minuti finali.
  3. Il Napoli sembra poco sprint, i festeggiamenti si vedono tutti sulle gambe e sugli uomini in panchina; non riusciamo ad approfittarne anche se forse lo meriteremmo.
  4. Come spesso accade, non sfruttando il momento l'aria cambia ed è Lozano "CHE DEVE USCIRE" per far posto a Kvara che inverte la tendenza.
  5. Ripresa con ritmo diverso e placcaggio di Amrabat prima e intervento avventato di Nico poi danno due rigori-occasioni ad Osimhen. La prima è respinta bene da Terracciano, la seconda regala il festeggiamento atteso per il tricolore conquistato.
  6. Abbiamo due grandi occasioni nel finale ma, neanche a dirlo, sia Nico che Kouamè le sprecano.
  7. Buon primo tempo con poca incisività davanti, sparito l'atteggiamento giusto nella ripresa abbiamo sofferto e subito la voglia di festeggiare del Napoli.
  8. Oggi poco commentabile la gara di Nico, poco presentabile l'efficacia di Jovic, poco convincente la gara di Sottil, poco cattivo sotto porta Kouamè. Difficile pensare di pareggiarla.
  9. Campionato che ufficialmente concluderemo dall'ottavo posto in poi. Si poteva pensare di far meglio.
  10. Ultime quattro di campionato da sfruttare bene per tenerci in allenamento per le ultime quattro partite di coppa, decisamente di altra importanza e sostanza. Giusto ragionare sulle corrette scelte da fare per tenere la giusta tensione da sfruttare tra Olimpico e Conference League.
La mia Viola
In attesa di giovedì... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...più apparecchiato di così per vincere a Napoli non si  può pretendere...Gollini per fare bene ci dovrebbe ridare qualche oggi...almeno un paio...Jovic è una delle ultime volte che lo vediamo vero?!? Lui ma anche Nico....ma una a modo Nico che l'ha giocata quest'anno?!?! Come Sottil eh.... nulla via! Menomale abbiamo le due coppe in bacheca...questi pensavano solo a festeggiare....muah...."

sabato 6 maggio 2023

Canta Napoli

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 538

Alla fine è stata Udine la piazza che ha regalato a Napoli l'urlo più grande, trentatré anni dopo l'ultima volta. Era ormai nell'aria da tempo, nelle possibilità "matematiche" da quindici giorni e proprio lo stadio Friuli ha tolto l'ultimo 0,001% di dubbio.
E' arrivato il tricolore per la squadra napoletana, alla fine di un campionato dominato da agosto scorso, senza praticamente mai cali di attenzione o forma. Un successo sulla carta "strano" visto che la squadra il campionato scorso aveva ben fatto ma non impressionato in modo clamoroso. Oltre a questo nell'ultimo calciomercato erano stati molti i movimenti che in qualche modo avevano lasciato dubbi. La vecchia guardia infatti per vari motivi è stata vista "ANDARE E FARE POSTO" a nuovi arrivi che sembravano più che altro scommesse in certi casi pericolose. A questo si aggiungeva inoltre un ambiente mugugnante e per niente soddisfatto di proprietà e della svolta data alla squadra.
Ed invece la macchina è partita subito forte, quasi come se giocasse insieme da sempre, non sbagliando praticamente mai se non alcuni singoli match: in coppa Italia, contro il Milan in campionato ed in Champions. Proprio nella competizione europea più importante, la squadra ha dato dimostrazione di crescita esponenziale nei gironi ed agli ottavi, avendo un pizzico di sfortuna in Champions nei quarti. In campionato invece ha mantenuto un distacco medio di una decina di punti indipendentemente dal nome della rivale del momento (Inter, lo stesso Milan e Lazio nel finale) a conferma della costanza e della superiorità generale nei confronti di tutti i rivali. Tale e tanta da arrivare a festeggiare con ben cinque giornate di anticipo. Grande stagione, niente da dire
Al timone di questa squadra, quel Luciano Spalletti che finalmente arriva al primo tricolore nel campionato italiano, giusto premio per una carriera importante. Con alti e bassi, con polemiche, con scontri ma con la costante dimostrazione di essere un tecnico capace di dare gioco ed identità alle società in cui ha lavorato. 
Ma quello che apre il cuore anche a chi non ha quei colori nel sangue non è tanto il successo sportivo ed il terzo tricolore nella bacheca azzurra bensì quello che significa il movimento che questo ha scaturito. Al netto ovviamente delle derive violente ed idiote, presenti nel tifo napoletano come in tutte le altre con percentuali variabili in base a momenti e circostanze, sapere che una piazza così innamorata del pallone e della propria squadra è riuscita finalmente a festeggiare non può che colpire. Poi ovviamente ci sono le rivalità, le simpatie personali e "di tifo" ma è innegabile che vedere una città in festa e persa per un successo sportivo atteso oltre tre decenni è qualcosa di speciale. Piazze piene, caroselli, lacrime, fuochi d'artificio, balli, canti, cortei. "Esagerato ed illogico" viene da molti detto, probabilmente a ragione. Ma la passione, il cuore ed il senso di appartenenza che genera quella cosa tonda che rotola sul campo non ha logica. Non ha spiegazioni comprensibili a tavolino. E' tale e ti entra dentro. Totalmente.
Per questo vedere, dopo anni amari e per una parte ingiusti, vincere e festeggiare una tifoseria così "totale" a me non può che far aprire un sorriso. Indipendentemente dai colori e le rivalità, che restano e non mi permettono certo di essere "contento". Ma sorridente sì. Ed un filo invidioso.
Intanto domani saremo invitati alla loro festa dopo che trentasei anni fa siamo stati proprio noi a far da testimoni al loro primo tricolore. E' destino evidentemente quello di doverci complimentare con loro per primi. 
Complimenti Napoli, "canta" come si dice, che ne hai davvero motivo e te lo sei proprio meritato.

mercoledì 3 maggio 2023

Dia contro tutti

Campionato - 33^
SALERNITANA - FIORENTINA = 3 - 3
GOAL: DiaGONZALEZ - Dia - 
IKONE' - Dia (R) - BIRAGHI


KAPPAPAGELLE

Terracciano 5
Dodò 6 +
Quarta 5,5
Igor 4
Biraghi 6 +
Castrovilli 5,5
Mandragora 5,5
Ikonè 6,5
Barak 5
Gonzalez 6,5
Cabral 5,5
Bonaventura 6,5
Ranieri 6
Duncan 5
Jovic 5,5
Sottil SV

All. Italiano 5,5
IL MIGLIORE: IKONE'
Il peggiore: Igor

Turno infrasettimanale di campionato. #KappaDeca della sfida dell'Arechi.
  1. Per sfidare la Salernitana il Mister sceglie praticamente la squadra titolare senza quasi turnover, tenendosi questa carta probabilmente per domenica.
  2. Comincia presto la giostra del gol con un botta e risposta tra Dia - in posizione regolare sulla linea del fuorigioco che beve Biraghi e soprattutto Igor - e Nico che vola alto su cross di Dodò.
  3. Nella ripresa gol fotocopia di Dia e risposta di Ikonè che non essendo troppo pericoloso al tiro decide di saltare anche il portiere per ottenere il pari.
  4. Finale con botta e risposta di calci piazzati: Dia ancora, stavolta dal dischetto - dopo un'uscita rivedibile di Terracciano - ed il contestato Biraghi con punizione velenosa.
  5. Se avete perso il conto finisce 3 - 3.
  6. Una partita di "QUELLE CHE SANNO SPIEGARTI" che abbiamo buttato via tantissime/"troppissime" occasioni; non ci voleva chissà quale miracolo per essere adesso a giocarsi l'Europa che conta che invece è lontana dodici punti.
  7. A Firenze si dice....Dia'hane....e mai come oggi è particolarmente indicato.
  8. Sarebbe utile far tornare a giocare il fratello buono di Igor, in questo finale di stagione potrebbe servire.
  9. Bonaventura mostra nella mezz'ora finale che il suo livello resta il più alto in mezzo al campo.
  10. Bicchiere mezzo vuoto: le imbarcate prese dietro che hanno avuto praticamente una media del 100% di danno (tre buche tre gol); bicchiere mezzo pieno: in una partita non troppo importante andare sotto tre volte e tre volte aver voglia e forza di rimontare è un gran bel segnale.
La mia Viola
E... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...bah...ma si fa pena giusto?...vedi basta dirlo e si segna : - ) fallo anche te via....volendo ci si potrebbe anche fare a vincere....azz Cabral...arbitraggio abbastanza ridicolo.....iolaee...ma dietro icchè fanno?!!? Icché faceva Igor? Peggiorato tanto....bada stavo per scrivere Ikonè....o che mancano i palloni a Cabral....Jovic veloce....segnare 'unsegna, correre 'uncorre gli assist li ha fatti tutti domenica....questa era da vincere...altri due punti buttati via..."

lunedì 1 maggio 2023

Cinquina viola

Campionato - 32^
FIORENTINA - SAMPDORIA = 5 - 0
GOAL: CASTROVILLI - DODO' -
DUNCAN - KOUAME' - TERZIC


KAPPAPAGELLE

Cerofolini 6 +
Dodò 7,5
Ranieri 6,5
Milenkovic 6
Biraghi 7
Duncan 7
Amrabat 6,5
Gonzalez 6 -
Castrovilli 7 +
Sottil 6 +
Jovic 6,5
Terzic 7
Saponara 6,5
Venuti 6
Kouamè 7
Bianco 6 +

All. Italiano 7,5
IL MIGLIORE: DODO'
Il peggiore: Gonzalez

L'ultima di questo aprile pieno per la Viola. #KappaDeca sulla sfida a "comeca**osifaatifarelaSamp".
  1. Il Mister decide che è giornata di turnover. Debutto per Cerofolini (complimenti!!) e ritorni da titolari dopo un po' di tempo per Ranieri, Duncan, Sottil e Jovic.
  2. Nel primo quarto d'ora/mezz'ora è la Samp ad essere più pericolosa pur non facendo una gran partita. Dopo questa prima parte, la partita finisce....o meglio inizia.
  3. Giochiamo molto meglio e quasi in scioltezza, la Samp non si avvicina nemmeno più all'area di rigore dell'esordiente Cerofolini
  4. La partita si sblocca a fine primo tempo su un gran bel gol di Castrovilli, finalmente tornato a segno anche in campionato dopo più di un anno, su grande assist del vituperato Biraghi.
  5. Nella ripresa è show principalmente di Dodò ma non solo: vanno su buoni livelli....ed in gol....praticamente tutti.
  6. "MA NON SAPETE TUTTO" !!!! Nel secondo tempo si vedono anche sprazzi di giocate di Jovic.
  7. Bello l'ingresso in campo dei sostituti tutti subito pronti a lasciare il segno.
  8. Il livello della Samp e le sue previsioni di futuro mettono davvero tanta tristezza. Sembra di rivedere la Viola dell'ultimo anno di Cecchi Gori che poi fallì.....ma con meno prospettive.
  9. Un grande applauso al Mister che è riuscito a tenere l'attenzione ed il livello di adrenalina alti anche in una di quelle partite non sempre facili da affrontare.....proprio perché troppo facili.
  10. Altre due partite di campionato, entrambe in terra campana, e poi ci misuriamo con gli ultimi round delle sfide di coppa, come scritto dalla Fiesole "il momento giusto è questo".
La mia Viola
Ed oggi cinque volte... FORZA VIOLA...sempre...
 
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...per ora zero tiri in porta....vedi? se tu tiri l'è più facile far gol....comunque al Franchi la Samp la si rivede tra  10 anni....oddio, chissà se la si rivede....io comunque son già contento, c'ho già le coppe in casa, se tu le cerchi l'ho messe nel letto contenitore col pluribolla... :-D..."