Sommario

domenica 31 maggio 2026

Un avversario che scava dentro

#Klibro Maggio 2026 
qui il mio intero
Katalogo
EMMANUEL CARRERE
"L'avversario"
Adelphi 

Non ancora del tutto ripreso dalla lettura di V13 (leggi qui la recensione) mi sono messo in moto per affrontare il secondo appuntamento con Emmanuel Carrere"A MIO MODO E COL MIO PASSO" lento di lettura e con lo stimolo della stessa mano che mi aveva regalato anche l'altro volume, sono andato incontro alle pagine dell'Avversario con il timore di trovarmi in mezzo di nuovo a qualcosa di impegnativo dal punto di vista emozionale. E così è stato.
Anche in questo caso, l'autore francese basa la storia su un fatto di cronaca raccontandolo attraverso le indagini, i processi ed il vissuto di Jean Claude Romand, protagonista del libro. Si parte dal 9 gennaio 1993 data in cui lo stesso uccide moglie, figli e genitori e tenta il suicidio (non riuscendoci). Da questo giorno nero l'autore torna indietro e prova a raccontare la vita dell'omicida, raccontando i suoi percorsi e portando alla luce quanto di falso era riuscito a costruire nel raccontare ed inventarsi una vita totalmente diversa. Fingeva di essere medico, di avere un buono stipendio, di riuscire ad investire con facilità e profitto. Approfittando della buona fede familiare e di amici sperpera soldi non suoi fino al momento della verità di dover affrontare le conseguenze e non regge il peso delle sue bugie e decide di ricorrere alla follia dei gesti suddetti.
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 695
Non spoilero niente perché il libro da questo punto sostanzialmente parte, da un fatto noto e già raccontato per addentrarsi nell'animo umano dell'omicida e provare a fotografare le sue inquietudini ed i suoi criminosi piani e disegni. Non si cerca di dare risposte processuali già evidenziati ma, come per V13 si raccontano i fatti ed i percorsi che hanno portato  a quelli descrivendone emozioni e dolori.
Lo stile potrebbe essere immaginato come quello della fredda cronaca ma si allarga clamorosamente ad un'analisi emotiva ed introspettiva e quando si realizza in pieno colpisce dritto allo stomaco. Un pugno ben assestato che toglie un po' il fiato quando si entra nei dettagli e si fa capire le conseguenze, cazzotto ammorbidito (si fa per dire) solo dai piani assurdi e pittoreschi del protagonista per scappare dalle evidenze che piano piano spuntavano fuori prima della follia di quel nove gennaio. Diciotto anni di menzogne, partite in sordina da un esame universitario non dato ed a catena evolutiva diventate stipendi da ricercatori e risparmi trasformati in investimenti di successo. 
Il libro scorre bene in ogni punto e si adagia solo per il tempo giusto sui fatti di cronaca e le relative fotografie anche crude. Lo stile ed il tono mette il giusto grado di inquietudine e riesce nell'intento di tenere il focus sul percorso e gli stati d'animo e non (solo) sul lato noir della vicenda. Non è un libro facile e/o leggero ma ha una forza notevole. Come per V13, lo consiglio. E come allora consiglio anche di trovare il momento giusto per leggerlo, cioè arrivando preparati alla tipologia di lettura necessaria.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...si chiedevano tutti la stessa cosa: come abbiamo fatto a vivere così a lungo accanto a quest'uomo senza sospettare nulla?..."
2 - "..perfino i non credenti credono in qualcosa di simile: che nel momento del trapasso si veda scorrere in un lampo la pellicola della propria vita, finalmente intelligibile..."
3 - "...fuori, era completamente nudo. Tornava all'assenza, al vuoto, al nulla che per lui non costituiva un incidente di percorso ma l'unica esperienza della sua vita. La sola che abbia mai conosciuto, credo, anche prima di ritrovarsi al buio..."
4 - "...perché il silenzio è il peggior nemico delle coppie mentre una crisi superata insieme può rivelarsi il loro migliore alleato...."
5 - "...sono sicuro che non stia recitando per ingannare gli altri, mi chiedo però se il bugiardo che c'è in lui non lo stia ingannando..."

Mia personale VALUTAZIONE: **** - quattro stelle su cinque

martedì 26 maggio 2026

2

 ...due...


"...QUI MANCHI TU..." mentre ascolto la tua canzone preferita che dice "te voglio bene assai, ma tanto tanto bene sai?". E mentre Lucio mi mette i brividi come fa sempre, un po' di più con questa canzone, penso che "più che mi manchi e più che sei qui".

Grazie di essere in tutte le cose che sono "donna con gli occhiali".

domenica 24 maggio 2026

Tour noto

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 694
Comincia ad essere un po' asfissiante il caldo attorno all'ora di pranzo e partire un po' prima non risolve del tutto la situazione ma l'alleggerisce un po'. Così parto tagliando tramvia ed un paio di strade non troppo indicate per correre ma sono tranquillo perché sono consapevole che "LA TUA PROSSIMA FERMATA" è quello che rappresenta il polmone verde fiorentino. 
Tanta gente sul ponticino del Barco che porta alle Cascine: a camminare veloce e qualcuno che come me non si rassegna e nonostante un passo non da podista tiene il ritmo corsa. Cercando di tenere la destra "o i ciclisti e gli altri corridori si infastidiscono da buoni fissati" giro attorno al Parco delle Cornacchie facendo tornare alla memoria concerti del tempo che furono e ricordi più recenti di strade chiuse e traffici impazziti. Come se fosse il là per programmare la mia corsa, abbinando strade e tappe a ricordi e sorrisi.
Alterno il viale interno a quello più esterno vicino all'Arno che porta fino al Ponte alla Vittoria , strade tante volte viste di corsa e qualche volta di passo più lento ma sempre fonti di buoni respiri. A diventare prossima tappa è la Fortezza attraverso quella Porta a Prato che rappresenta ricordi universitari e più recenti, con sorrisi su bar che hanno visto oltre che pomeriggi di caffè non banali anche tentativi (falliti) di diventare milionari. Passato sotto la ferrovia in viale fratelli Rosselli , facendo venire alla mente un trenino di turisti con le braccia dietro in quel di Roma imitati da un gruppo ben noto, imbocco la strada che costeggia i giardini della stessa Fortezza e mi viene alla mente la rivisitazione di una citazione de "I Laureati" chiedendomi "ma chissà dove vanno a finire ruota, pista da pattinaggio e pattinatori improvvisati durante l'estate"
Di nuovo tratto a tagliare la tramvia, questa volta la T1, percorso in via Puccinotti fino al giardino dell'Orticoltura con folla di gente tra giochi ed improvvisati abbigliamenti e teli stile mare che nemmeno all'isola di Giannutri. Marce scalate per la salita che dalla serra porta al cucuzzolo costeggiando fiori, rose, gelsi e tappa agli scalini che possono anche essere luoghi di seduta e chiacchiere ma che in questo caso sono passi per arrivare alla parte alta dello stesso giardino che si apre con una vista meravigliosa ed una panchina che occupata da due signori in là con gli anni che si tengono la mano che aprono il cuore. Discesa con alcune strade intermedie prima di Piazza Leopoldo ed uno sguardo a cercare l'eventuale presenza dell'amico di tante lezioni e serate. Corsa verso Via Circondaria con stradine interne fino a quel che fu il Manzoni, sede di tanti film che aprono il cuore ed i ricordi e mettono un po' il nodo alla gola, con virata verso viale Redi. Passaggio di fronte a quello Strizzi Garden, sede di serate sorridenti e molisane, per poi attaccare il ponte della tramvia (in pratica ho fatto tutto il percorso di AT..). All'orizzonte le insegne di H&M, Coop, Virgin che annunciano il San Donato, passaggio interno tra bar universitari e toasterie ed allungo fino al giardino di fronte al Palazzo di Giustizia. Viale Guidoni nella parte del controviale con uno sguardo a Villa Pozzolini di là della strada e muretti tra benzinai e giardini condominiali interni e completamento del tour noto con alcuni alternativi giri per arrivare a toccare la giusta distanza, quel 14 che diventa la mia distanza dopo essere da sempre il mio (e non solo) numero.

lunedì 18 maggio 2026

Comunque brutti ma almeno antipatici

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola

Sul finire di stagione, LA partita. #KappaDeca Viola per la sfida a quelli odiati da sempre e per sempre.
  1. Campionato - 37^ - JUVENTUS - FIORENTINA = 0 - 2 - GOAL: NDOUR - MANDRAGORA
  2. Pagelle. De Gea 7,5 , Dodò 6 , Pongracic 7,5 , Ranieri 6,5 , Gosens 6- ; Brescianini 7 , Fagioli 7 , Ndour 7+ , Parisi 6 , Piccoli 6 - - , Solomon 6,5  ; Harrison 6,5 , Gudmundsson 6 , Mandragora 7 , Comuzzo 6 , Balbo SV ; All. Vanoli 7+ 
  3. Si parte e sembra di prenderne un barroccio quando in realtà è Ndour ad illuminare la scena con un filtrante per il nove dei gobbi che spara su De Gea che è impegnato poi un paio di volte da fuori. Per fortuna Di Gregorio invece si fa passare la palla sotto la pancia su un tiro dello stesso Ndour ed alla fine in vantaggio andiamo noi. Yildiz impegna ancora David nostro e Harrison prova col solito giro sul piede forte ma ancora c'è da capire quale sia. All'intervallo siamo avanti.
  4. Si riparte e si temono "MISSILI BOMBE E COWBOY" da parte dei gobbi che perdendo si "giocherebbero" la qualificazione Champions. In realtà sono petardi e raudi tranne che per il gol del nove dei gobbi che però è in fuorigioco. E' invece Mandragora l'ex che fa male con un gran tiro dal limite che si infila proprio all'incrocio. Zero - Due e tutti a casina.
  5. Una buonissima gara, soprattutto dopo la prima ondata gobba iniziale. Soddisfazione che in altre stagioni sarebbe stata infinita e che invece visto il tutto che ci ha circondato per questa balorda annata diventa solamente magrissima consolazione del tipo "restiamo brutti ma almeno siamo antipatici nei confronti di chi se lo merita"
  6. Ndour con un gol ed un quasi assist gioca una delle migliori gare dell'anno, Pongracic la migliore e probabilmente l'unica. De Gea non fa proprio i miracoli ma tira su un bel muro sicuro, Solomon si gingilla spesso e non è manco male da vedere ma utilità sempre ridotta.  Mandragora cecchino infallibile trova un gol davvero da cineteca, insegnando ad altri cosa si intende per ex cattivo. Gosens appare sempre più in difficolta, forza Robin che a breve è finita. Ranieri riesce a farsi espellere dalla panchina per proteste su un episodio VAR a nostro favore.
  7. Mai amato troppo, ma un forza forza forza Fabiano Parisi per il brutto infortunio mi sembra ci stia tutto.
  8. Battere in casa loro queste simpatiche personcine strisciate dà sempre una grandissima soddisfazione e goduria. Raddoppiata per avergli fatto perdere con quasi certezza la Champions del prossimo anno. Parlare però di rivincite rispetto a loro vecchi furti o esaltazioni di vario tipo e/o natura mi sembrano eccessive, decisamente fuori luogo visto il tutto. Come ci hanno ridotto... 
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito. "...ora si tengono tutti, anche quelli che non c'erano oggi..."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: PONGRACIC - Il peggiore: DODO'

sabato 16 maggio 2026

Capanne diverse, cuori simili

#KFilm Maggio 2026
qui il catalogo
Quando ho visto il trailer del film "2 cuori e 2 capanne" ho subito detto "questo lo vado a vedere di sicuro". Per gli attori che da sempre seguo e trovo "porti sicuri" (la Pandolfi un po' di più), per il fascino che da sempre gli ambiti scolastici in materia cinematografica esercitano su di me e per la mia passione (che sfiora la fissazione) per la commedia italiana. Sono andato e nonostante le alte aspettative che potevano farmi pretendere tanto, il film mi è piaciuto, riuscendo ad andare oltre anche una trama che probabilmente ha nel suo percorso diverse cose non nuovissime. 
Senza fare spoiler, che non amo, si parte da un incontro casuale su un autobus di Roma (molto bello e divertente il dialogo che dà proprio inizio al film), una casualità lavorativa, una scuola di sfondo per arrivare ad un rapporto personale che oscilla tra vari aspetti divergenti come l'attrazione e le differenze. 
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 693
Sembrano appunto tracce già note dove il focus sta nel diverso modo di approcciare le cose. Leo "UN PO' PIU' SANTO PIU'" preciso più tradizionalista, Pandolfi più confusionaria più ribelle più aperta più indipendente. Gli scontri non mancano, accentuati dal fatto che sono generati e gestiti in una scuola dove il movimento studentesco porta i due su  posizioni opposte, creando momenti di approfondimento a livello generale e personale. In tutto questo non manca il classico colpo a sorpresa che, arrivando all'inizio, oltre ad essere tale è uno dei binari su cui corre il film. 
Come spesso accade nelle opere di Massimiliano Bruno, oltre alla commedia "in sé e per sé" ed alle vicende personali dei protagonisti, emergono anche casistiche sociali specifiche che danno rilevanza ed argomenti diversi al racconto, ed anche in queste il film è piacevole e divertente. Le interpretazioni dei due protagonisti percorrono anche queste oltre ad essere particolarmente centrate nei profili e nei caratteri di Alessandra e Valerio. Le caratteristiche infatti emergono in modo evidente e chiaro nelle azioni e nei pensieri che i due personaggi hanno nelle vicende personali, in quelle che condividono ed in quelle "sociali"
Come spesso accade, la contaminazione porta buoni frutti.  "Ho fatto solo una cosa buona: ho guardato negli occhi" dice Leo nel finale ed in quegli occhi oltre che gli altri ha un po' intravisto se stesso trovando spunti di vario tipo e natura che lo hanno portato a riflettere e mettersi in gioco. Confermandosi o cambiando. Stessa cosa accade ad Alessandra e, in una sorta di occupazione che va oltre quella di istituto, anche ai percorsi sociali attraversati.
Secondo me Massimiliano Bruno ha fatto centro anche questa volta, con il suo stile che non pretende di sconvolgere ma che arriva a lasciare un bel segno. Aiutato (molto) anche dalle due capanne diverse ma con i cuori simili dei due attori protagonisti.

venerdì 8 maggio 2026

Fingersi carica dello stato

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 692

C'è un signore che festeggia fino alle tre di notte lo scudetto della squadra del cuore. E beato lui aggiungerei, visto il livello della Fiorentina attuale e la mancanza di vittorie da oltre un quarto di secolo in casa Viola. Ci sta anche il bullarsene un po', mettendo in piazza tifo e senso di appartenenza, specie se glielo fanno fare in luogo pubblico ed ascoltato. 
Lo stesso signore che probabilmente si è chiesto "CHI PRENDE L'INTER" durante tutti i suoi instancabili giorni di lavoro, visto che ha fatto e fa del suo lavorare con la Gazzetta dello Sport aperta sul suo tavolo una sorta di vanto. E qui magari non è esattamente il massimo, ma in fondo chi non ha qualche volta "rubacchiato" un po' di tempo al proprio lavoro per consultare un sito o due pagine di un giornale per "motivi personali" ? Se poi il "po' di tempo" diventa "tutto il tempo" magari l'opportunità cambia e ci sta che qualcuno ti possa dire qualcosa o che banalmente non sia il massimo, specie come oggetto di vanto. 
Magari per tutti questi casi si potrebbe modificare la valutazione di opportunità se il soggetto in questione riveste ruoli di responsabilità o addirittura istituzionali. Ma probabilmente perché ho un'impostazione MOLTO antica in cui se rappresenti qualcuno o qualcosa non "parli/fai" solo per te ma anche per quel qualcuno o per quel qualcosa e dovresti aver comportamenti ancora più virtuosi.
Cosa invece ben diversa quella rappresentata dagli atteggiamenti di decenza, rispetto e costituzionalità che invece devono.....pardon dovrebbero....essere patrimonio comune di tutti, indipendentemente dal ruolo e che quindi se mancano a chi le istituzioni dovrebbe rappresentare creano....pardon dovrebbero creare....imbarazzo ed indignazione. Ad esempio pensare che sia una cosa degna di rispetto vantarsi di avere in casa il busto di un dittatore assassino NON rientra sicuramente nella categoria.....o meglio dovrebbe. Ma così evidentemente non è, visto che impunemente la seconda carica dello Stato, ripeto seconda carica dello Stato, si bulla e si bea di questa sua particolare collezione. Perché in fondo, pare, sia solo "folklore". Così come, pare, sia solo "roba vecchia" quella della definizione e del sentirsi antifascista sostenendone l'importanza. Ed allora va bene così. In fondo è solo colui che ha in carico la Costituzione ed il suo rispetto come secondo garante, primo se a Mattarella dovesse prendere un raffreddore. Quindi....
E così, potendo sostanzialmente dire e fare tutto senza bisogno di rispettare ruoli e buon gusto, nei giorni scorsi il suddetto si è allargato. Perché quelli come lui hanno questa particolarità da sempre, si allargano. Così ad uno dei suoi soliti one-man show ha preso la parola ed ha dato il peggio di sé pensando di mostrare il meglio, anche in questo caso come di consueto, ironizzando, offendendo e dileggiando i componenti della Global sumud flotilla diretta verso Gaza in sostegno del popolo Palestinese verso il quale il genocidio è terminato solo a parole. "Quante vite salvano?" "E' facile e non hanno rischi" "Fingono di essere martiri". Parole cariche di sarcasmo e disprezzo da parte di colui che con il suo ruolo ed il suo Governo ha dato ampia dimostrazione di schierarsi dalla parte di chi quel genocidio lo sta portando avanti ininterrottamente da tempo immemore. Come in molti hanno detto "chissà quante ne hanno salvate lui ed i suo commilitoni di vite..." e come in molti hanno pensato "mamma mia che schifo e che vergogna...". Purtroppo a dirlo e pensarlo, sempre troppo pochi.
Così la carica dello stato seconda solo al Sergino nazionale è di nuovo diventata caricatura di politico ma non solo, anche di essere umano costituzionale e/o decente e/o rispettoso.  

martedì 5 maggio 2026

Una tragica noia

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Il #KappaDeca Viola alternativo per la trasferta all'Olimpico.
  1. Campionato - 35^ - ROMA - FIORENTINA = 4 - 0 - Mancini,  Wesley, Hermoso, Pisilli
  2. Pagelle. De Gea 6 , Dodò 4,5 , Pongracic 4 , Ranieri 4,5 , Gosens 5 ; Brescianini 4 , Fagioli 5 , Ndour 4,5 , Harrison 4 , Gudmundsson 4,5 , Solomon 4 ; Braschi 6+ , Comuzzo 4,5 , Parisi 5 , Fazzini SV , Fabbian SV ; All. Vanoli 4 
  3. Dopo un quarto d'ora la partita è già finita grazie ai tipici goleador Mancini e Wesley. Poi arriva anche il gol di Hermoso, ed a Celik e Ndicka esplode il fegato di invidia, perchè sanno che se non ne hanno approfittato in questa occasione....
  4. La Roma fa "MUSICA E PAROLE" per 85 minuti su 95, noi siamo turisti non paganti. Una tragica noia mista alla vergogna.
  5. Commentare le prestazioni dei singoli è superfluo: gente che cammina, molti che non azzeccano un passaggio, tiri in porta che sono noti solo al più giovane del lotto all'esordio. Braschi accende tre minuti la squadra e De Gea evita il pallottoliere. Gli altri sono da cestino dell'umido quasi tutti alla stessa maniera.
  6. Quattro gol subiti, due traverse di Malen, tre buoni interventi di De Gea, un paio di occasioni finite fuori neanche di troppo. Alla fine possiamo quasi essere contenti che la Roma non sia andata in doppia cifra.
  7. Ambrosini commentando prima annuncia che la Roma quest'anno ha difficoltà in fase offensiva (grazie Ambro, ci mancavi solo te con le tue sentenze...) poi fotografa la nostra pochezza: "La buona notizia per la Fiorentina è il rientro di Parisi". Consapevole del fatto che sia tra i meno colpevoli ed i meno peggio della banda di scappati di casa, il nulla assoluto che rappresentiamo è determinato proprio dal fatto che la gente ritiene Parisi un giocatore fondamentale per questa squadra ed i tifosi ne son contenti.
  8. Al minuto mille, la partita è più o meno durata 7/8 giorni per la sua pesantezza, Ranieri e Parisi sul 4-0 per la Roma, semigraziati da un fallo stupido dello stesso elemento imprescindibile terzino/ala che poteva anche determinare un rigore, si mettono a brutto muso con l'arbitro a questionare su 30cm in più o in meno di distanza della barriera per la punizione dal limite. Fenomeni. Da baraccone.
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...ah ma si gioca stasera?..." il fatto che da mesi, quasi in modo alternato, io e Bollins ci mandiamo questo messaggio è la prova vera dello scempio di questa stagione.....e non solo.
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: BRASCHI - Il peggiore: PONGRACIC