Sommario

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sabato 26 settembre 2026

Radici avvincenti

#Klibro Settembre 2026 
qui il mio intero
Katalogo
ROBERTO COSTANTINI
"Alle radici del male"
Feltrinelli

Dopo due anni (clicca qui) torno a "passeggiare" con il commissario Mike Balistreri nella seconda puntata della trilogia che Roberto Costantini gli ha dedicato. Il libro si sviluppa in due parti, una ambientata nella Tripoli degli anni sessanta ed una nella Roma di inizio anni ottanta riprendendo il testimone dal libro precedente. L'evocazione del passato del commissario, molto frequente nella prima puntata della trilogia ed elemento dominante della chiusura di quel libro, diventa base di racconto di questo romanzo. "Le radici" appunto. Troviamo un Michele bambino in una terra diversa da Roma e con una posizione ancora più differente: da commissario negli anni ottanta, si torna indietro alla sua adolescenza ed alla sua crescita in un paese dove il potere del cognome di suo padre gli faceva avere tutte le porte aperte e tutte le strade libere. Questa situazione di benessere ed agio "MALE NON FARA'" , ma lo porta a percorrere altre vie ed a trovarsi un gruppo di amici che presto lo affiancheranno in imprese ai limiti ed oltre la legalità. I
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 710
fattori personali e le vicende nere
e misteriose che si sviluppano molto vicine a lui, aumenteranno le sue inquietudini. Gli obiettivi dei suoi tormenti sono quelle persone che dalla loro posizione privilegiata traggono vantaggi sulla pelle di persone che lui sente e considera "famiglia". Il suo diventare giovane uomo è raccontato attraverso i suoi principali fattori di successo e crisi con sullo sfondo la situazione politica e sociale dei rapporti tra Italia e Libia e l'ascesa al potere di un giovanissimo Gheddafi. Lo sviluppo della storia e la chiusura di una parte di essa porta ad uno stacco ed al riaprire una finestra sulla Roma del 1982, ambientazione da cui il primo capitolo partiva e la fine di questo libro si conclude vedendo il congiungersi di vicende apparentemente impossibili da considerare legate l'una all'altra. Ovviamente con uno spiraglio aperto per il terzo e conclusivo atto della trilogia.
Ho trovato questo libro avvincente nonostante l'impegnativo numero di pagine (quasi 700) ed il percorso non sempre lineare della storia. L'autore è davvero molto bravo a tenere alto l'interesse anche nei momenti in cui la storia sembra un po' più arrancare ed a libro concluso si capisce che ogni particolare ed ogni sfumatura contribuisce a rendere il quadro generale interessante e vivo. Molto apprezzata, e non banale, la strutturazione delle storie ed il loro aprirsi e chiudersi in spazi temporali non "automatici" né banali. Del protagonista si fa fatica ad innamorarsi completamente come persona ma diventa calamita delle attenzioni del lettore interessato allo sviluppo della vicenda. L'unione di storie lontane ed il trovare collegamenti tra persone, nazioni e percorsi è un perfetto quadro narrativo che riesce molto bene a Costantini. Dopo questa seconda puntata, prendo appuntamento (magari in un periodo di lettura intensiva) con Balistreri per la conclusione della vicenda e vi consiglio davvero la lettura di questo "romanzo unico" in tre atti. 

CINQUE CITAZIONI

1 - "...è distratta, segue una farfalla. O i suoi pensieri, che sono un po' strani. Una volta ha detto che non ama né il sole né il buio. Che a lei il tempo piace veloce ma fermo...."
2 - "...il metodo doveva essere diverso. Un livido invisibile e non denunciabile. Il terrore..."
3 - "...in quella trentina di minuti in mezzo alla campagna non incontrammo nessuno. Non parlavamo, ma era proprio quel silenzio che invece di dividerci di rendeva complici..."
4 - "...era il prototipo perfetto dell'Italia che era nata da quel grande tradimento. Furbo, senza ideali, pronto a qualunque compromesso..."
5 - "...che quelli che rubano e ammazzano con le pistole sono i figli meno capaci di quelli che rubano e ammazzano con il cervello..."

Mia personale VALUTAZIONE: ****° - quattro stelle e mezzo su cinque

domenica 20 settembre 2026

Da squadra

Fiorentina - Napoli

I miei post Viola
La prima partita "di cartello" per questa stagione. Al Franchi #KappaDeca Viola per la sfida al Napoli.
  1. Campionato - 5^ ; FIORENTINA - NAPOLI = 1 - 1 ; GOAL: Gilmour , JIMENEZ
  2. Con Atta che fa da pendolo tra centrocampo ed attacco gioca quella che probabilmente in questo momento è la formazione titolare con Pellegrino riferimento d'attacco e Mastantuono e Njie ai lati. In mezzo al campo dirige Fagioli con Ndour al fianco mentre dietro giocano Dragusin e Ranieri al centro e Jimenez e Viery (adattato) sulle fasce.
  3. Si parte con un ritmo lento probabilmente condizionato anche dal caldo e l'orario. Abbiamo in mano il pallino del gioco e ci accendiamo attorno al ventesimo quando prima quasi più su rimpallo che voluto, Atta colpisce la traversa, imitato qualche minuto dopo da Fagioli con un tiro da lontano. La serie dei legni continua cambiando porta dove Olivera buca Jimenez e poi sulla respinta serve un mezzo miracolo di De Gea. Sul successivo angolo Gilmour è solo sul dischetto del rigore ed al volo porta in vantaggio il Napoli. Reagiamo poco ed il Napoli continua dai lati a farci male con un'azione che porta al tiro Olivera dal limite e la palla che esce di poco. Un po' di pressione nostra nel finale di tempo ma poco di concreto.
  4. Bella bella bella l'idea della partita alle 12.30. Ma proprio bella. Quasi freschina.
  5. Si riparte con Valdepenas che sostituisce Viery che oggettivamente non l'aveva mai vista. Pochi minuti e dopo un paio di carambole la palla arriva a Jimenez che dal limite calcia e trova la deviazione di un difensore napoletano che ci riporta in parità. Per dieci minuti è una vera e propria bolgia e ci andiamo vicino prima con Fagioli che dal limite calcia fuori una bella palla arrivatagli da Franco mentre in contropiede Njie serve un bell'assist a Valdepenas che impegna Milinkovic Savic. Un vero peccato non approfittare di questa ondata perché poi il fiato fiato piano piano finisce ed esce un po' il Napoli che chiama De Gea a due grandi interventi prima su Neres poi su Favasuli. "CI SIAMO SALVATI LA PELLE ORMAI" ed il festival del crampo anticipa la fine della gara.
  6. Una gara che ha fatto vedere in campo una squadra apparsa vera. E non è poco. La doppia traversa ad inizio gara lascia un po' di amaro in bocca, anche perché dopo poco abbiamo lasciato campo e gol al Napoli. Stessa sensazione di aver lasciato qualcosa per strada quando dopo il pari stadio e squadra si era accesa in modo molto bello. Nel finale è servito il ritorno di super De Gea per portare a casa un punto. Risultato direi giusto ma soprattutto prestazione appunto "da squadra" che secondo me oggi pesa di più del punto in sé. 
  7. De Gea con tre interventi speciali ed un po' spaziali si mette in lista per il ruolo di migliore in campo. A Dragusin però questa cosa non sta molto bene e con almeno tre salvataggi "praticamente gol" sottolinea la sua candidatura. Njie senza spazi larghi perde tanto del suo potenziale così come Pellegrino senza cross. Viery fuori ruolo continua a lasciare fortissimi dubbi, così come l'assenza di alternative a Valdepenas che quando è entrato non ha fatto affatto male. Jimenez nel primo tempo in sofferenza, viene caricato dal gol in comproprietà con il difensore napoletano e fino a che gli regge il fiato fa un grande secondo tempo. I crampi di Ranieri al minuto sessantadue il solito mistero. 
  8. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito "...dai che va bene così, l'anno scorso e continuando con Grosso avresti perso di sicuro..."
  9. PAGELLE - De Gea 7,5 ; Jimenez 7, Dragusin 7,5 , Ranieri 6 + , Viery 5 ; Ndour 5,5 , Fagioli 7 , Atta 5,5 ; Mastantuono 6 + , Pellegrino 5,5 , Njie 5,5 ; Valdepenas 6,5 , Beto 5,5 , Goncalves 5 , Gnonto SV , Pongracic SV All. Vanoli 6,5
  10. Il migliore ed il peggiore. I lettori di Kappaviola - e votanti sulle mie stories di Instagram -  hanno deciso così: IL MIGLIORE: DRAGUSIN - Il peggiore: VIERY . Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta - a seguito della pubblicazione del #kappadeca delle partite - il sondaggio dove votare per le due categorie. Alla fine dell'anno - tra i più votati come migliore e peggiore durante la stagione - con la stessa modalità sempre i lettori potranno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories.

sabato 19 settembre 2026

Splendida Odissea

#KFilm Settembre 2026
qui il catalogo
Certamente non il mio tipo di film ma un film DAVVERO grande. Per le dimensioni e non tanto per la durata. Per la storia e non per le origini. Per il modo di rappresentare la vicenda e non per le basi di epopea letteraria. 
Il film di Nolan è stato così pubblicizzato e lanciato che ha incuriosito anche me che appunto non amo particolarmente il genere. Mi sono fatto convincere dall'epica del racconto, sia del film che della storia di esso ed ho deciso di andare a vedere l'evento cinematografico dell'anno. E ne sono rimasto davvero soddisfatto. Quasi tre ore di film mi mettevano un po' qualche dubbio sulla mia capacità di tenuta, ma onestamente una volta terminato ho capito che il tempo è passato con il passo giusto e non è stato per niente eccessivo o lento. 
La storia è nota ma il modo in cui viene rappresentata si lascia guardare con passione ed interesse. La maestosità degli effetti colpisce ed anche se in alcuni punti gli effetti sonori vanno un po' oltre il livello di decibel sostenibile è uno degli elementi di riconoscimento del film, tra quelli con più successo. 
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 709
La cosa che onestamente però a me ha colpito di più è stata la capacità interpretativa di Matt Damon di cui non avevo un'opinione così clamorosamente lusinghiera e che invece è davvero grandioso in ogni istante del film. Nel suo percorso di esilio, nelle sue battaglie, nella resistenza alle sirene, nella forza di gestire consensi e dissensi dei compagni ma soprattutto, "ALLA FINE DI QUESTO DOLORE" , nel modo di affrontare il ritorno. La figura di Penelope è altrettanto gigantesca (forse anche di più) e descritta come merita: una donna con una forza ed una personalità fuori portata. Proprio per questo il compito interpretativo non era affatto facile e forse per queste aspettative non ho trovato in Anne Hathaway la stessa potenza e bravura di Damon. Fa eccezione il dialogo nella parte finale del film al momento del rientro sotto mentite spoglie che è di una perfezione assoluta per profondità di testi, interpretazione di entrambi e clima che il dialogo e l'atmosfera riesce a generare. 
Molti sono i momenti che meritano la sottolineatura "con lode" come il dialogo tra Circe ed Ulisse o il percorso di avvicinamento ed attraversamento della zona delle Sirene, un po' meno a mio gusto quello con l'incontro con Polifemo. In generale però c'è una regia davvero senza sbavature e con una capacità assoluta di immergere lo spettatore in un mondo fantastico ma tangibile, il tutto per l'intera durata del film. Ci sono, è vero, dei piccoli momenti di strada percorsi lentamente ma sono del tutto "naturali" per un film che per praticamente tutta la durata del viaggio riesce a catturare attenzione ed emozione. Cosa che non molla la sua potenza fino ai titoli di coda che uno può immaginare come una liberazione viste le tre ore di visione e che invece fanno restare seduti immergendosi nella magia creata da un bellissimo pezzo che "grida" la sensazione di assoluta realizzazione "when i'm home". Ciliegina che chiude perfettamente la visione.
Non serve il mio consiglio visto il successo mondiale avuto, ma nel mio piccolo mi permetto di darlo: andate a vederlo, immergetevi in questo racconto tra storia, epica, effetti e montaggi e non rimarrete delusi.

venerdì 11 settembre 2026

Meglio degli ultimi

I miei post Viola
In laguna, #KappaDeca Viola per la "sfida al vertice" contro il Venezia. 
  1. Campionato - 3^ ; VENEZIA - FIORENTINA = 2 - 4 ; GOAL: Adams, MASTANTUONO, MASTANTUONO, PELLEGRINO, MASTANTUONO, Hainaut
  2. Ritorno di Mister Vanoli (e sorvoliamo) ma non un pieno ritorno al passato. Dietro a destra c'è Jimenez, a sinistra Viery adattato mentre nel mezzo alla difesa un mix di nuovo (Dragusin) e usato sicuro (e risorvoliamo) Ranieri. A centrocampo è recuperato Atta che gioca con Fagioli e Ndour un passo indietro. Davanti c'è Beto sostenuto da Mastantuono e Njie. 
  3. Sembra ricominciare un'altra partita di sofferenza all'inizio quando siamo un po' schiacciati nei primi minuti vagamente pimpanti del Venezia che con Yeboah non va lontano dal vantaggio. Reagiamo e cresciamo e proprio mentre sull'asse Mastantuono e Jimenez sembra cominciare a nascere qualcosa di interessante perdiamo un brutto pallone con Ndour e becchiamo una ripartenza che porta Adams ad un bel gol, ovviamente il primo in serie A. Pochi minuti e reagiamo. Mastantuono punta costantemente il suo avversario ed all'ennesima sterzata trova il sinistro giusto sul primo palo: pareggio. Neanche il tempo di esultare e vanno in onda le comiche: palla leggibile ed innocua il difensore del Venezia sviene, Beto si incarta, la palla arriva di nuovo a Mastantuono che con un tiro a due all'ora ma super preciso trova il vantaggio. Il risultato ribaltato ci porta ad avere ancora due occasioni con Njie che fino al tiro fa tutto bene poi si perde e spreca due buone occasioni.
  4. Per cinque minuti a cavallo della mezz'ora il "vai col liscio" ed il "Pippero" di Mai dire Gol si sono dati appuntamento fondendosi in una cosa sola tipo "vai col Pippero". Per fortuna, con la doppietta di Franco "E' IL MINORE DEI MALI, E' VENERDI'".
  5. Riparte il secondo tempo, con Yeboah e Hainaut che mettono in difficoltà costante Viery e lo stesso attaccante che con un tiro da fuori mette qualche brivido. Mentre sembra che il Venezia possa crescere, Fagioli lancia molto lungo su Pellegrino incredibilmente lasciato solo ed in contropiede arriva in area e trova il gol dell' 1-3. La partita sembra finita ed invece c'è ancora da annotare altro. Prima Mastantuono lanciato da Ndour gioca a calcino con Stankovic e gli fa la foto per la tripletta personale ed il 1-4. Dopo poco Viery si perde Hainaut, che su un cross che taglia il campo al volo fa 2-4. Qualche altra scorribanda ma è già tanto così.
  6. #KdL - KIAVE di LETTURA n° 708
    Non era cominciata bene e qualche fantasma si era affacciato. Di fronte avevamo una squadra oggettivamente perfetta per risalire ma la Fiorentina di tante domeniche non avrebbe sfruttato la cosa. Per fortuna era venerdì e la squadra decisamente più convinta. Abbiamo corso ed abbiamo mostrato voglia. Diverse cose da regolare e qualche entusiasmo da soppesare con la reale forza dell'avversario. Ma finalmente qualcosa di cui sorridere oggi c'è stato, fosse solo il fatto di essere meglio degli ultimi. Ed allora godiamoci questa prima vittoria ed accarezziamo questi tre punti.
  7. Mastantuono illumina la scena e si carica la squadra sulle spalle nel momento più complicato. Fagioli fa un secondo tempo stellare dopo un primo tempo a livello dell'ultimo periodo. Njie se non dovesse tirare in porta sarebbe probabilmente il secondo migliore. Viery in costante difficoltà traslocato sulla fascia. Ndour continua a non rubarmi l'occhio neanche quando ne segniamo quattro. Beto diciamo non in perfette condizioni atletiche.
  8. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito "...occhè avevi dubbi...tre punti prevedibili...te tu dici che difesa e contropiede l'è un gioco che fa cahare....io voglio giocare così anche contro il Como e poi a Venezia 'untuvincesti neanche quando tu eri forte....campo di Venezia ostico come Acireale e Rimini..."
  9. PAGELLE - De Gea 6 ; Jimenez 6 - , Dragusin 6+ , Ranieri 6 , Viery 5,5 ; Ndour 6 , Fagioli 7,5 , Atta 6 ; Mastantuono 8 , Beto 5,5 , Njie 7 - ; Pellegrino 7 , Gnonto 6 - , Goncalves SV ,  Brescianini SV , Pongracic SV All. Vanoli 6,5
  10. Il migliore ed il peggiore. I lettori di Kappaviola - e votanti sulle mie stories di Instagram -  hanno deciso così: IL MIGLIORE: MASTANTUONO - Il peggiore: VIERY . Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta - a seguito della pubblicazione del #kappadeca delle partite - il sondaggio dove votare per le due categorie. Alla fine dell'anno - tra i più votati come migliore e peggiore durante la stagione - con la stessa modalità sempre i lettori potranno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories.

sabato 5 settembre 2026

Possiamo preoccuparci

I miei post Viola

Arrivano i cugini granata, #KappaDeca Viola dal Franchi.
  1. Campionato - 2 ^ ; FIORENTINA - TORINO = 1 - 2 ; GOAL: PELLEGRINO, Mandragora, Adams
  2. Gioca Fagioli insieme ad Oulai e viene ripescato Brescianini per chiudere il terzetto di centrocampo. In avanti esordio di Njie che si mette sulla sinistra accanto a Pellegrino. Dietro esordio di Viery. 
  3. Due minuti e doppia grande occasione con Mastantuono solo davanti al portiere che si salva di piede, la palla carambola a Njie che ha tutta la porta vuota da dentro l'area piccola e riesce a prendere Fortini sulla linea. Ancora i due dopo poco fanno ben sperare, poi al quinto si stacca la spina e finisce tutto. "LA CHIAREZZA CHE VOLEVA MOLTA GENTE" non arriva, siamo spenti e subiamo il possesso palla del Toro. Mandragora tenta il gol dell'ex due volte ma De Gea fa una paratona sul primo tiro mentre il secondo finisce fuori di poco. Noi non creiamo niente.
  4. Il caldo allucinante della Ferrovia unito allo scempio di 43 minuti più recupero senza mezza cosa fatta bene fa apprezzare sempre più l'organizzatore del calendario di Serie A per aver fissato la partita alle 15 del 05 settembre.
  5. Siamo quelli dell'inizio tempo. Pronti via e Pellegrino tira sostanzialmente da casa sua, Perri è ancora appisolato dall'intervallo e ci regala il vantaggio. Gnonto (appena entrato) sfonda sulla destra ma si perde nell'ultimo passaggio/tiro. L'occasione più grande ce l'avrebbe Atta che con un rimpallo si trova da vicinissimo solo davanti al portiere ma è sorpreso e non trova il tocco giusto. Poco dopo lo stesso ex Udinese con un gran colpo di testa mette in risalto Perri. Sostanzialmente ci spegniamo qui. Il Toro sparito dal campo piano piano prende metri e questa volta Mandragora trova un eurogol tirando benissimo da molto lontano. Siamo spenti e non reagiamo così da un errore di Valdepenas Belghali ci punta e mette una palla in mezzo che Adams può prima addomesticare poi spedire in rete da terra mentre tutti i nostri difensori lo guardano. Ci sarebbe più o meno un quarto d'ora ma bastano quindici secondi per capire che non ne abbiamo per reagire.
  6. Che dire. Abbiamo giocato cinque minuti il primo tempo ed una ventina di minuti abbondanti il secondo, di questo passo forse verso novembre saremo pronti. Il Toro ha tenuto palla tutto un tempo e nel finale tornando a spingere ci ha messo in un angolo ribaltando il tutto. Sembriamo costantemente in ritardo e particolarmente lenti e macchinosi. Sprazzi di gioco troppo sporadici, per il resto sensazione di confusione che prevale sempre ed ovunque. Possiamo ufficialmente cominciare a preoccuparci.
  7. Alla terza di campionato siamo già al "salta la panchina". La mia curiosità invece era ed è per semicoro "gobbo di me**a", chissà a chi era diretto visto che ce ne sono (AHIME') diversi.
  8. Quanto mi era piaciuto all'esordio e quanto mi ha terrorizzato oggi Valdepenas. Dragusin mi è stato garantito che prima o poi entrerà in forma, aspetterò. Pellegrino farà un bel regalo a Perri per il gentile omaggio che ha fatto svoltare la sua valutazione. Gnonto fa due cross e due sprint e sembra già di un altro livello. Brescianini, che dire? De Gea provvidenziale nel primo tempo, sui gol probabilmente non è brillantissimo. Mastantuono non in giornata, Oulai era l'unico che correva ed infatti....è uscito per infortunio. 
  9. PAGELLE - De Gea 6- ; Joao Mario 5 , Dragusin 5 , Viery 5,5 , Valdepenas 4,5 ; Oulai SV , Fagioli 5 , Brescianini 4,5 ; Mastantuono 5 , Pellegrino 6+ , Njie 6 - ; Ndour 5 , Atta 5,5 , Gnonto 6 - , Beto SV , Goncalves SV All. Grosso 5
  10. Il migliore ed il peggiore. I lettori di Kappaviola - e votanti sulle mie stories di Instagram -  hanno deciso così: IL MIGLIORE: PELLEGRINO - Il peggiore: VALDEPENAS . Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta - a seguito della pubblicazione del #kappadeca delle partite - il sondaggio dove votare per le due categorie. Alla fine dell'anno - tra i più votati come migliore e peggiore durante la stagione - con la stessa modalità sempre i lettori potranno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories. 

venerdì 4 settembre 2026

Sperando in meglio

I miei post Viola
Il campionato è ripartito da due domeniche ma soltanto pochi giorni fa si è concluso il calcio mercato e le squadre hanno preso forma e colore o almeno "NE SANNO LA LORO VERSIONE" essendo consapevoli che fino a gennaio così dovranno andare avanti. Come per le passate stagioni provo a dire la mia sulle operazioni e la programmazione fatta in casa Viola. Si parte proprio dall'opinione che, cosa affatto banale, per gran parte di quest'estate ho visto un'idea di movimenti indirizzati dietro un percorso e non più o meno a casaccio: serviva tirare una riga e ripartire ed è stato fatto. E non è poco.
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 707
Resto dell'opinione che caroselli ed entusiasmi (termine usato anche anno scorso, sigh....) siano ancora lontani ma oggettivamente alcune operazioni hanno messo almeno il sorriso. 
Nel finale credo che qualcosa si sia un po' "arenato" e non sia andato esattamente verso l'obiettivo prefissato. La gestione della vicenda Kean, pur non essendo imputabile alla società né per la totalità né probabilmente per la percentuale maggiore di responsabilità, ha rallentato e fatto un po' sbandare l'andatura, poi recuperata proprio in dirittura d'arrivo. Provo ad andare nel dettaglio della rosa:

Portieri. E' stato confermato il terzetto esistente ed il capitano dopo una stagione al di sotto della precedente e delle aspettative è stato responsabilizzato ulteriormente nel ruolo di leader. E' una scelta che avrei fatto anche io....e questo probabilmente non depone a favore della nostra dirigenza.
Difensori. La rivoluzione porterà probabilmente ad avere una difesa a quattro piuttosto che a cinque con interpreti totalmente nuovi. Le impressioni iniziali di Valdepenas sono molto positive, quelle di Dragusin molto meno ma sono due gare e basta e non contano davvero niente in termini assoluti. Il centrale proveniente dalla Premier ad esempio lo ricordo come un giocatore importante a Genova, poi un po' smarrito per vicende fisiche e non solo.  Gli altri hanno fatto vedere poco poco e le esperienze passate nelle loro carriere sono contrastanti. Viery tutto da scoprire. Credo che in generale si sia scommesso molto su questo reparto, probabilmente rischiando troppo non scegliendo un leader/giocatore sicuro magari al centro della difesa. Dovremmo aspettare e sperare che magari possa crescere qualcuno per questo aspetto. A sinistra non pare esserci alternative in attesa di Parisi. Nota a margine: sul lato destro c'è abbondanza per l'incapacità di trovare una soluzione a Dodò, ma tu guarda....
Centrocampisti. Le scelte del mercato di gennaio (non solo a centrocampo) sono state allegramente buttate nel cestino (e nesssuno piange). E' arrivato un giovane molto promettente (Oulai) ed uno che ha fatto moltomolto bene la passata stagione ad Udine (Atta). Il resto punta sul rilancio di Fagioli ed Ndour con Brescianini come ultima soluzione. Un po' risicati al primo raffreddore stagionale e con tante dita incrociate che le potenzialità presenti esplodano.
Attaccanti. Nonostante una stagione scorsa con più ombre che luci abbiamo "perso" un signor centravanti sostituito da una bella prospettiva ed un ritorno da valutare. Il salto di qualità arriva dagli esterni dove a fronte di ribongia sono arrivati quattro giocatori che "sembrerebbero" essere di altra pasta con i due titolari che per molti aspetti potrebbero accendere anche fantasie importanti. Non condividendo tutte le mosse qui onestamente il lavoro è stato forte ed impegnativo ed un applauso va fatto.
Allenatore. Bel punto. E' sicuramente un allenatore con un'idea di gioco o almeno con la possibilità che questa ci sia. Sarà così? Si riuscirà a far partire davvero un percorso importante? Personalmente speravo di avere un allenatore più "sicuro" e solido ma dopo l'anno scorso direi che l'importante è che parta davvero un percorso/progetto comune e convinto. (riporto aggiornando quanto già scritto la stagione precedente per quelli della mozione Sarri: fatevene una ragione, banalmente non lo vogliono. Hanno avuto quattro occasioni diverse per prenderlo e non c'è mai stata concretezza quindi....). 
Dovendo arrivare alla conclusione resta qualche dubbio sulle molte scommesse e sul corretto assortimento di difesa e centrocampo ma oggettivamente il lavoro fatto è stato imponente per mole ed in parte per qualità. Dovendo quantificare in un voto, per quanto suddetto direi che ci può stare un 7/7+ .

Ed il vostro voto al mercato viola? 

Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories il mercato della Viola.

AGGIORNAMENTO 

Il sondaggio su Instagram ha detto questo:

voto 7 - 57% (quattro voti)

voto 6 - 29% (due voti)

voto 8 - 14% (un voto)

voto 5 - 0% (nessun voto)

voto medio - 6,85


Andando oltre casa Viola provo come al solito a lanciarmi nelle previsioni "generali". Per la stagione scorsa il risultato è stato un quasi 50% delle previsioni (5 su 11 azzeccate) vediamo se quest'anno miglioro (NB tolgo la Viola dai "risultati" per un fattore scaramantico, l'ho sempre messa e non è che abbia portato così bene, credo però che si possa essere in lotta per le zone vicino al sesto posto):

Scudetto: Inter
in Champions League: Roma, #juvemerda, Como
in Europa League: Napoli, Milan
in Conference League: Atalanta
Retrocesse: Frosinone, Lecce, Monza
Capocannoniere: Malen

Le vostre previsioni? 

Via giù, non fate "far figuruccia" solo me, scrivetele anche voi nei commenti....