lunedì 29 giugno 2009

Costi sostenibili?

"Tra palco e realtà” a volte uno si chiede quanto possa costare prendere il coraggio e lasciarsi andare alla più costosa e difficile “spesa” che possa essere prevista in un budget: ammettere quello che uno ha dentro senza preoccuparsi dei costi conseguenti….chissà se il “proprio personale bilancio” può sostenere questa spesa folle….
Tratto da: vecchi testi di ragioneria mixati a nuovi pensieri.

domenica 28 giugno 2009

...esserci...

"So che ci sei. Certo come il giorno e la notte."
Ricevere un sms del genere apre il sorriso in maniera automatica, se poi a mandarlo è qualcuno che reputi “di famiglia” ed a cui tieni così tanto da non sentirti “figlio unico” per quello che rappresenta, il sorriso si allarga a “dismisura”….. sapere che qualcuno vede in me questo…beh mi fa volare in alto….a maggior ragione se il sms arriva da un “campione” che in un momento di “pensieri” trova il tempo anche per dimostrarti questo…..uno di quelli di cui senti la presenza anche se i km sono tanti o i giorni che passano da un incontro all’altro ancora di più…..ed allora è bello che il sms che gli avresti mandato esattamente te invece arrivi sul tuo di cellulare...ti riempie di orgoglio la condivisione delle stesse “parole”, perché sai che anche per l’altro il fatto di esserci contraddistingue le persone su cui uno riesce a fare affidamento…..le persone che sai avere accanto “sempre” e comunque….quelle a cui poter dire “voglio trovarti qui ogni volta che io ne ho bisogno” e sapere che la risposta sarà senza rifletterci perché spontanea: “conta su di me”…..essere presenti, “farsi sentire”, è un aspetto fondamentale in un rapporto dove comanda la A maiuscola…mi è sempre stato ben "noto", ma a volte le conferme fanno davvero molto piacere, danno carica....perché si mette a disposizione dell’altro non un’ora, dieci euro o una macchina ma qualcosa di più profondo….la disponibilità alla condivisione di qualcosa, che sia una risata o una smorfia di dispiacere…..che sia la solarità e la spensieratezza del giorno o il buio più o meno stellato e la riflessione della notte….due facce della stessa medaglia, sapendo bene che quella medaglia al collo ce l’hai……allora GRAZIE….ed è inutile dire che la cosa è reciproca…..
BIGNAMI: a volte “mettersi in gioco” costa fatica, ma restare a guardare provoca una stanchezza diversa e molto più pericolosa.

martedì 23 giugno 2009

Galli nel pollaio....

La vittoria di Renzi alle comunali di Firenze ha messo d'accordo tutti, o almeno partendo dal sms del Maso di ieri pomeriggio in poi....tutti quelli che mi hanno commentato il nuovo sindaco.....hanno più o meno espresso un parere riassumibile con "unnè un granchè ma l'è il male minore".... ed io mi trovo sostanzialmente d'accordo con questa definizione....Renzi non mi entusiasma troppo effettivamente ma visto chi il PD aveva presentato alle primarie, le altre scelte fatte in altre città (ricordate Rutelli anno scorso a Roma?) direi che "ci poteva pure andare peggio".....lo sò, lo sò....non è una bella consolazione questa per giudicare chi amministrerà per cinque anni la città più bella del mondo....ma intanto è un inizio....anche perchè voglio ricordare qual'era il "pericolo".....signori e signore....Mr. Giovanni Galli....cioè uno che ha fatto ZERO ore di politica attiva, che faceva il commentatore su Italia Uno dopo aver fatto il portiere di calcio e che per decidere se "scendere in campo o meno" ha vissuto circa una ventina di giorni attaccato al telefono ad aspettare la telefonata di Papi Silvio.....e questo sarebbe anche niente.....ma l'avete mai sentito parlare di politica in queste settimane? Per fare un paragone.....era come se io facessi un'intervista sulle regole del curling e la sua diffusione nel mondo......ZERO, spaccato direbbe una maestra particolarmente severa......per questo il risultato mi ha portato un piccolo sorriso....anche solo per dire a Re Silvio "a Firenze non si passa"....
Per quanto invece riguarda il risultato nazionale.....lasciando perdere i referendum che scontatamente non sono arrivati nemmeno a metà quorum....(qualcuno ha provato a leggere il testo del quesito numero 1? Poi ci si domanda perchè la gente non và a votare.....) ieri sera ho guardato i risultati di comunali e provinciali e lì il sorriso mi si è onestamente un pò spento....a causa di risultati che magari non significano tracollo, che sono influenzati molto dalla batosta di 15 giorni fà ma che fanno comunque segnare in totale per il centrosinistra un -22 province rispetto a cinque anni fà (e con il testa a testa che ora segna 28 centrosinistra a 34 centrodestra) ed un - 9 comuni capoluogo (qui il testa a testa è un pò migliore dato che vede il centrosinistra prevalere sempre 16 a 14).....al che viene da pensare "ma nel 2004 s'era fatto questo cappotto e non me lo ricordavo?" e soprattutto aldilà di qualche sospiro di sollievo come Firenze, Bologna, Bari....ma visto il risultato totale non certo allegro chissà come commenteranno nelle alte sfere.....accendo la tv e sento Franceschini (che ha l'espressione di quello "che se ne frega se sembra ridicolo"....) dire "è l'inizio del declino del centrodestra, il centrosinistra ha ottenuto un buon risultato e da questo riparte..."...chi mi conosce o ha letto questo blog sà da che parte "stò"....sà che prima di dire mezza parola contro una parte ci penso mille volte....ed in fondo Franceschini non mi stava nemmeno troppo "antipatico"....però....caro Dario, si può dire una cazzata del genere quando perdi 22 province e 9 comuni in una tornata elettorale? Questo vuol dire che "và bene così"? Che la sconfitta del "centrodestra" è questa? Non mi dite così.....se questa è l'unica sconfitta possibile del centro destra, avvertitemi....perchè io come direbbe ì Bollins "un ce la fò, io proprio un ce la fò"...
BIGNAMI: visto e sentito Galli un sorriso per l'insediamento del "male minore", per Franceschini...che dire, non sò chi gli scrive i testi...però avvertitelo che se continua così, come direbbe Pieraccioni "lo piglia pè ì culo anche ì bidello".....

domenica 21 giugno 2009

Scoppole divertenti

Dopo una giornata ai seggi elettorali, torno a casa abbastanza stanco…non tanto per la mole di lavoro ma per le ore chiuso in una stanza a fare un lavoro “ripetitivo” e non proprio da stimoli ed inventive da “fantasista”…. la voglia principale sarebbe quella di stravaccarsi sul letto senza pensare a niente lasciandosi andare a qualche programma magari stupido e inutile per cullare l’arrivo del sonno….ma m’imbatto in una meravigliosa notizia e quindi mi rianimo……infatti la meravigliosa nazionale del fantastico Marcellino Lippi “ne ha prese ed ha una faccia così”….beccandone comodamente tre da un Brasile apparso (dalle immagini “riassuntive” e dagli unanimi commenti...pure Bagni....) di un altro pianeta….e viene signorilmente accompagnata all’uscita dall’Egitto e dagli USA….in pratica due tra le squadre più forti del pianeta….
Ora, questa Confederation Cup credo interessasse quasi solo agli sponsor ed alla federazione a livello di partecipazione, ben poco a tifoseria e squadra….ma imbarcare una sconfitta storica con l’Egitto e una scoppola del genere col Brasile uscendo così al primo turno…..beh per chi “tifa contro” il colore azzurro non può che essere un bel sorriso….veder sbatacchiare il grugno alla squadra di Mr Arroganza Lippi è davvero una soddisfazione….ma certo una formazione che si basa su Cannavaro per un anno inguardabile in Spagna, e che per dignità morale nemmeno dovrebbe essere schierato, su Iaquinta riserva nella Juve, su Pepe…Pepe…..a cui spesso è preferito Floro Flores nell’Udinese…., a Dossena riserva tra la panchina e la tribuna nel Liverpool, a Camoranesi e Pirlo osceni per tutta la stagione, a Gattuso….che se avesse la maglia non a strisce giocherebbe tre partite l’anno….che l’ultima partita intera l’aveva fatta a Gennaio……come può meravigliare se becca questa ondata di scoppole?!?!? Una nazionale in cui il “merito” è la conoscenza del ct, se questi sono convocati e Cassano è a fare il bagno con la fidanzata pallanuotista….metodologia di scelte confermata non solo per i giocatori....tanto che qualcuno mi deve spiegare quali sono i meriti tecnici di Ferrara prima e Peruzzi ora per fare i vice-allenatori, preparatori, accompagnatori di quella che dovrebbe essere la squadra più importante..... il magico uomo viareggino ha già fatto sapere che era un problema di condizione e che quando le occasioni contano davvero gli azzurri ci saranno…..e di questo sono convinto anche io, perché alla fine lo “stellone” ci coprirà anche in SudAfrica come ha fatto in Germania….sperando solo non così TANTO come nel 2006....Nel frattempo guardo il primo tempo del Brasile e me la godo….quest’Italietta degna del suo allenatore e del suo capitano…..che guardacaso hanno la stessa maglietta a strisce sotto la giacchetta azzurra….
BIGNAMI: Buffon prima della partita: “Questa Italia può tranquillamente battere il Brasile, la Spagna e poi di nuovo il Brasile”. Buono Gigi, buono. Non preoccuparti che ora arrivano gli ‘omini col camice bianco ti mettono la camicia alla rovescia e finisce tutto.

venerdì 19 giugno 2009

Priorità e soddisfazioni

A volte rincorriamo certe date e certe scadenze come fossero urgenze e appuntamenti “immancabili” trascinandosi alla ricerca di un euro in più di utile, ad un ROI (reminescenze di studio che a volte fanno capolino….) più alto, ad un obbligo di facciata a cui siamo tenuti per il buon “nome” della morale comune, ad impegni su impegni che ci costruiamo e battezziamo come “intoccabili” e prioritari….tutto una rincorsa a mantenere il passo che non si può in nessun modo “perdere”….bisogna mettere tutto in fila nel modo giusto e con i dovuti lustrini per poi poter dire “baby è un mondo super”……magari anche se uno non arriva a "goderselo"...“farò tardi perchè a quella riunione non posso mancare”, “non riusciamo a vederci sono troppo incasinato”, “con solo altre mille ore di straordinario l’utile sarà enorme questo mese”, “avrei voglia di passare una bella serata in relax ma proprio non posso”….la rincorsa continua a volte nemmeno ci fa capire che forse quello che ci impedisce di fare quello che vogliamo davvero è solo una nostra imposizione…..certe volte….certe volte siamo noi a fissare come urgenti ed inderogabili vincoli ed appuntamenti che poi di “vitale” hanno soltanto la nostra definizione…..a volte ti fermi solo un attimo a riflettere….. “vorrei trovarti accanto a me quando i miei sogni si realizzeranno” ho sentito dire in un telefilm oggi da una persona impegnata a correre e non riflettere ad una che aveva sempre seguito la sua corsa ma che era stanca di osservare da lontano…..forse il vero sogno era quello di averla sempre accanto e si era già realizzato, ma l’obiettivo del mondo super non poteva essere finalizzato SOLO a questo…..ed allora mi vien da pensare che forse darsi la spinta per partecipare ad una cena che in qualche modo “ti torna male” per orari di lavoro e stanchezza ma che poi ti regala una gran bella sorpresa sia un bel successo, che forse riuscire a trovare tempo/modo di fare due chiacchere con una persona cara ed ascoltarla in un momento di scoraggiamento per poi ritrovarla in qualche modo “cambiata” nell’umore magari in parte grazie anche alla vicinanza che gli hai mostrato sia un bel successo, che forse una birra Moretti da ¾ (essattamente quella "da muratori" sì….) bevuta ad uno sgangherato tavolino di un bar con tanto di chiacchere, risate, condivisione di pensieri tra amici veri sia un successo altrettanto bello, che forse uno sforzo di tempo, disponibilità, ore per rincorrere qualcosa di meno “obbligatorio” e meno “luccicante” ma davvero “sentito” e di cui si ha “voglia” aldilà della lucentezza, della normalità, della regolarità forse è un urgenza maggiore di tanti improrogabili appuntamenti fissati o auto-stabiliti…..magari ne risentirà il ROI, l'utile, il regolare andamento del comportamento "di facciata".....ma dentro forse quel successo ti mette la soddisfazione che l'urgenza e l'obbligo non riescono a darti....
BIGNAMI: a volte le urgenze le fissiamo noi, a volte le priorità sarebbero altre ma magari “luccicano” meno e sono un briciolo più nascoste. A volte costa fatica cercarle, a volte....NO.

lunedì 15 giugno 2009

la "sorpresa" di un libro...

GIUSEPPE DE DOMENICO - "Tutto quello che non sono io" - Armando Siciliano Editore
Data la “premessa”, che in questo caso era rappresentata dalla persona che me l’ha gentilmente regalato, sono partito a leggere questo “libro” con un buon approccio….il giudizio di “persone” i cui gusti “librari” sono affini suscitano in me una sorta di “bonus introduttivo” che mi permette di partire col piede giusto col libro stesso o di superare la prima difficoltà….l’incognita di uno scrittore “a me sconosciuto” e “amico” del mio bonus poteva essere un freno…..in realtà di giocarsi il bonus non ce n’è stato molto bisogno…..i racconti di questo libro sono “andati” da sé…brevi spaccati di fotografie magari un po’ surreali o molto fantasiose in alcuni tratti ma con una linea comune dettata da un umorismo, a volte tagliente a volte irridente altre solo “divertente” ma comunque mai "di troppo"….in alcuni punti sembra un po’ fare la “conta” delle varie avventure che affollano pensieri e società…sembra quasi che metta davanti a tutti una sorta di cartello del tipo “lo zoo è aperto, è adesso, è gratis ed è qui”…per istruire tutti su cosa ci aspetta….è uno stile che spazia….dal racconto con riflessi noir, al racconto nel quale prevale solo l’ironia, al racconto in cui il cuore diventa protagonista…un buon mix ed uno stile di scrittura senza “fronzoli” inutili come piace a me…..e poi c’è un racconto particolare….non totalmente catalogabile ma che ha fatto centro…sarà per la sua sottile linea intrecciata, sarà per la definizione di donne e bambine ma me lo ha fatto eleggere a “racconto preferito”….. “ ….papà, io sono speciale? - certo che sei speciale! La Bambina più speciale del mondo! ….la mamma mi ha detto che ti ha sposato perché la tratti come una principessa! - La mamma è una principessa….” “voi leggete questo racconto ed immaginate mia figlia….ma voi che mi conoscete sapete che non sono sposato e non ho una figlia….fino alla fine avete letto questo racconto come se fosse qualcosa di realmente accaduto….ed è stato così…prima nella mia e poi nella vostra testa…”
BIGNAMI: estate, voglia di leggerezza e di brio. L’abbinamento automatico è con la lettura di qualcosa di carino ma snello. Scorre via veloce ma lascia qualcosa.

venerdì 12 giugno 2009

Lo smile di Julia

Martedì sera ancora incupito per i risultati delle elezioni mentre “zappingavo” qua e là ho girato sul due ed ho avuto la “solita sensazione” di stupore di fronte alla sua bellezza….è inutile, possono passare anni, le pellicole dei film si possono ingiallire per il numero di volte che vengono utilizzate ma l’effetto che mi fa è sempre il solito…ammirazione totale e “rapimento”….non riesco a cambiare canale ed anche se magari il film lo conosco a memoria DEVO rimanere a guardarla….in questo caso tra l’altro il film non l’ho visto nemmeno troppe volte ed oggettivamente non è male, aldilà della sua presenza che “illumina” comunque tutto….
Chi mi conosce bene sà che stò parlando della “mia musa”….dell’espressione più dolce che si possa mettere in una “macchina da presa”…del sorriso più accattivante che io abbia memoria di ricordare….lei….J.R…..no, non ho cambiato gusti sessuali, non stò parlando del “cattivo” di Dallas ma della SEMPLICEMENTE UNICA Julia Roberts….
Il film in questione è “Mona Lisa Smile”, un film dove interpreta un’insegnante di arte in un college femminile degli anni ’50…..insegnante progressista che cerca di inculcare nelle proprie allieve il senso di “essere se stesse” aldilà delle regole imposte dalla società, dei matrimoni “più o meno” pilotati, del “falso moralismo” imperante, delle regole “scritte” da persone autorizzate chissà da chi a “giudici supremi”….un’attività che si scontra contro il “mondo del college” che vorrebbe farla adeguare a dogmi e paletti troppo stretti per lei e per il suo “essere” piuttosto che apparire. Nell’ambito di questa realtà, il suo viso irradia bellezza in ogni inquadratura, tanto che viene da dirle “sei quella che fa luce per piano”…. È sé stessa, profonda e banale, dolce e sensuale, dalla più “normale” ripresa mentre è intenta a spiegare in aula, ad una scena più “carica” di emotività e significato quando rifiuta la proposta di matrimonio, solo perché non “si sentiva pronta”…molti diranno “che banalità! Dove stà tutta questa particolarità?”, ma chi ha visto il film e conosce la storia sa che non è affatto così banale… ovviamente l’interpretazione è semplicemente fantastica, mette tutta se stessa nel rendere credibile un personaggio molto lontano per epoca ma forse molto attuale per molti motivi….è paradossale come molti degli argomenti che sono trattati se ti affacci oggi dalla finestra di casa li puoi trovare più o meno dietro l’angolo….e di anni ne sono passati circa sessanta….Il film scorre via piacevole e lei in tutte le scene è “semplice”, mai in una scena viene esaltata la sua bellezza in maniera forzata, l’interpretazione basta a renderla “adatta” a quel ruolo, la sua bellezza basta a farmi restare “rapito”…bellezza che stà proprio lì, nella semplicità di essere UNICA….

BIGNAMI: se alle media come prof. di Educazione Artistica avessi avuto lei.....avrei fatto di sicuro l'istituto d'Arte...io che disegno una casa ancora come alle elementari, con un triangolo sopra un rettangolo!!!

lunedì 8 giugno 2009

Voto Sinistro

I risultati delle elezioni hanno sempre avuto su di me un certo fascino anche se in realtà non sono un grande intenditore di politica, né un attivo militante…ma l’analisi dei voti è sempre interessante ai miei occhi…riesce infatti a farmi sentire tutti i vari commenti anche dai più improbabili esponenti dei vari partiti e mi invoglia a cercare i risultati dei comuni più sperduti e delle liste più strane…molte volte mi ritrovo a dire “ma perché stò a sentire questo idiota che si arrampica sugli specchi per giustificare una sconfitta?” ma poi è più forte di me e rimango ad ascoltare o leggere…ed allora scopri che partiti che hanno perso le elezioni di fronte ai rivali perdendo per di più sei punti percentuali, sono soddisfatti perché i sondaggi pre-elettorali li davano ancora più in basso; scopri che chi annunciava il 40% è arrivato al 35% solo per colpa degli altri che l’hanno lasciato solo; chi si è diviso ed anche a questo giro non raggiunge il quorum invoca il poco tempo a disposizione per la campagna elettorale o il mancato dietrofront di precedenti alleati…..AH!!!! Che bella cosa l’autocritica!!! E così, nonostante queste brillanti ed entusiasmanti premesse anche ieri sera ed oggi pomeriggio mi sono “voluto far del male” cercando di capire ed assumere più dati possibili…per capire meglio come sono andate le cose e lì…purtroppo mi verrebbe da dire…entra in ballo anche la parte emozionale e la “fede politica” e lì cominciano i dolori….perchè girati e/o letti in qualsiasi modo questi risultati sono davvero sempre più TRISTI…..ormai chi a sinistra non ha solo il cuore e l’orologio ma anche la passione politica è abbastanza abituato a “prendere queste scoppole”….come ho detto al Bollins “l’ho buttaho via un’attra vorta ì mi voto” dato che per la seconda volta consecutiva il partito che ho votato non sarà nemmeno rappresentato…dopo il Parlamento Italiano, neanche in quello europeo….resta però il fatto che lo “scoramento” e la delusione per certe continue dimostrazioni di “italianità” un po’ ti abbattono….anzi no….ti abbattono proprio…..dopo un anno di scempi di Re Silvio, il partito della Libertà ha preso gli stessi voti di un anno fà ed ha aumentato i voti rispetto alle europee di cinque anni fa….mentre il partito che doveva essere il reale antagonista, quello più forte di opposizione perde sei punti, la sinistrasinistra fra ricongiungimenti e divisioni piano piano stà sparendo e l’unico non “filo berlusconiano” che può sorridere è Tonino Di Pietro che con il suo “che c’azzecca” riesce ad arrivare all’8% ed a doppiare la sua precedente %....l’unica consolazione è il mancato “cappotto” da parte del PDL che si ferma e non aumenta i suoi voti, ma la Lega al 10% mette i brividi ugualmente…un italiano su dieci ritiene che Borghezio sia un uomo politico a cui affidare il proprio voto….ed allora forse ha davvero ragione chi mi dice “ognuno ha il governo che si merita”….povera Italia “c’è chi la ama, chi la odia ma lei rimane piccola”…..forse i dati regionali sono lievemente meglio, dato che la provincia della mia amata Firenze resta a sinistra e per il sindaco il tanto discusso Renzi andrà al ballottaggio ma partendo (sembra...) attorno al 47%.....o vediamo se perseguendo lo spirito di divisione tipico della sinistra (e di firenze guelfaeghibellina) si riesce anche a perdere il comune della più bella città del mondo e lo si lascia ad un portiere pisano che per far politica ha dovuto aspettare la “chiamata celestiale” di Re Silvio……o vediamo, si sarebbe bravi di nulla…..anzi “si sarebbe brahini di nidio” direbbero in Santa Croce…..
BIGNAMI: a volte, ma giuro dura soltanto pochi minuti, ritengo che la democrazia sia davvero molto sopravvalutata se si può continuare a votare chi è diventato "oggettivamente" INVOTABILE. Perdonatemi ma per pochi minuti quel pensiero ce l'ho.

mercoledì 3 giugno 2009

cambiare corrente...

Quel file che continua a darti problemi, quella sorta di “cazziatone” che eri sicuro di non meritare, quella telefonata che era meglio se non arrivava e quella che invece tanto aspetti e non arriva, quell’aggiornamento che ti fa preoccupare un filino di più (come se ce ne fosse bisogno….) e quel sms che proprio non ti è andato giù….la giornata sembra proprio incanalata verso una “deriva negativa”....che ti fa pensare che “non è il male, né la botta ma purtroppo è il livido”….dato che non è un fatto in sé (la botta) o il dolore conseguente (il male) ma tutto quello che lascia questa sorta di stillicidio di piccoli intoppi, piccoli contrattempi…un livido violaceo che a sfiorarlo più che far male dà fastidio…..prolungato e noioso fastidio…ed allora il nervosismo un po’ aumenta, il sarcasmo non riesce a vincere su tutto e la voglia di chiudersi ermeticamente cresce a dismisura….e mentre prepari il lucchetto per “chiudere tutto”….ti arriva un complimento inatteso per un banale file che hai fatto, ti ritrovi a prendere un caffè con una persona che è capace di starti vicino non dicendo niente di particolare, ti sforzi un po’ e ricerchi un vecchio file che sai ti metterà di buono umore e lo trovi ancora più “solare” di quanto potessi sperare, mandi te un sms “con tanti smile” per far “cambiare” la rotta a questa giornata incanalata lungo una marea contraria….e qualcosa si muove, il file problematico di prima fa il pari con questo che hai aperto e che ti mette il sorriso, il cazziatone ha lasciato il passo ai complimenti, gli aggiornamenti continuano a preoccuparti ma punti ad avere anche aggiornamenti di diverso tipo per fare il “pari” (sperando sia una "partita pareggiabile"), agli smile mandati per sms ti viene risposto con un numero di faccine moltiplicato….ti ritornano indietro segnali positivi che ti fanno staccare dagli intoppi, saltare un punto a sfavore cercandone uno a favore, svoltare un angolo alla ricerca di una dirittura invece che di un’altra curva….certo gli intoppi non sono spariti, ma ti senti capace di poterli affrontare un po’ meglio…che ci sono e magari ti faranno tribolare di nuovo ma ora no….ora sorridi e fai un immaginario occhiolino a chi quella rotta te l’ha fatta cambiare….
BIGNAMI: sicuramente un complimento, un abbraccio, un sorriso, una telefonata “giusta” non risolvono i problemi più grandi…ma forse quelli più piccoli sì...e comunque aiutano certamente ad affrontarli entrambi nel migliore dei modi…

sabato 30 maggio 2009

Sò che mi è piaciuto..

LORENZO LICALZI - "Non sò" - Fazi Editore
Per chi come me non ama troppo i libri in cui come staranno le cose alla fine del libro stesso è già noto dopo poche pagine, aprire ed avere già la situazione “finale” dei protagonisti del libro è un po’ un freno alla lettura…..non che per forza ci debbano essere dei colpi di scena nel racconto o simile ma leggere già “come” staranno i compagni di viaggio del libro alla fine delle 250 pagine un po’ “lascia perplessi”….poi però la voglia di leggere prevale ed il libro “si continua”….ed in questo caso posso dire per fortuna! Il libro racconta le vicende ed il percorso di un ragazzo che passa le varie fasi della vita, facendosi più trasportare che indirizzandosi con decisione verso un obiettivo proprio ("da una vita la mia risposta preferita è non sò, esattamente come quella del classico 2% ai sondaggi")…la descrizione delle vicende e degli anni che passano è più una descrizione di come lui vive le cose e delle sue sensazioni che non il racconto di eventi e/o vicende….e si passa dalla descrizione di un teppistello che lo tormentava all’oratorio da piccolo allo YoYo di un compagno di classe alle superiori (che mi ha tanto riportato in terza b col Cioppi che faceva la bava….chi c’era sa di cosa parlo…) per poi crescere ed imbattersi in quella che sarà la persona della sua vita…..che viene riconosciuta come tale per come riesce ad abbracciarlo perché “si può non essere in sintonia e riuscire a baciarsi e fare l’amore senza disagio, ma abbracciarsi no, abbracciarsi davvero non ci si riesce perché è l’abbraccio il metro più esatto dell’intesa”…poi c’è il racconto della loro storia con il percorso “normale” di una storia, ma raccontato in modo “semplice”, pulito, con ironia ed anche il dovuto “cinismo” in certi momenti…non un racconto “rosa per forza” ma del colore che il momento richiede….
Il romanzo và, sembra quasi prendere “velocità” col passare delle pagine….anche con alcuni “colpi a sorpresa”...e con la capacità di descrivere aspetti fisici/caratteriali in maniera completa ma non “annoiante”….c’è la “foto” di una ragazza che conosce per motivi di lavoro che mi ha provocato invidia…perché riesce in una descrizione “non breve” a non essere logorroico ed a fotografare benissimo il suo aspetto e le sensazioni che suscita nel protagonista…..
A fare da filo conduttore a tutto il racconto è la musica, non “in pieno rock’n’roll” bensì più jazz e blues….ma che viene vista come un’amabile compagna di viaggio, una valvola di sfogo…quasi un’amica….perchè “è la manifestazione dell’inconciliabile, la rappresentazione di un paradosso che riesce soltanto alla musica, un accordo unico di fantasia e logica che si uniscono in uno spartito dettato dall’estro creativo e dal calcolo matematico…”
P.s. Dando ascolto a lettori “portoghesi”, che mi ripetono “tu scrivi troppo, ‘un ce la fò a leggere”, apro uno spazio che vorrei portare avanti in ogni post…sperando di far cosa gradita…
BIGNAMI: E’ un libro dove non prevale la storia ma il modo in cui viene raccontata e dove le sensazioni del protagonista prevalgono rispetto ai fatti che gli accadono. Se non cercate un giallo o una “storia avvincente” ma i racconti di stati d'animo e sensazioni ve lo consiglio.

mercoledì 27 maggio 2009

un viaggio...SOLO di lavoro?

E' strano partire per un viaggio che ti porterà per cinque giorni a dormire su una brandina in una tenda con altre sette persone di cui magari ignori anche l'esistenza e non provare senso di difficoltà, partire con levataccia per andare a far cinque giorni di lavoro che saprai già essere “roba dura” e non “stronfiare”, partire “giocandoti” un fine-settimana libero per andare a lavorare e farlo senza sentirne il peso, partire sapendo che vedrai quasi esclusivamente il campo tendato ed avere comunque la “curiosità” e la “voglia” di chi parte per una gita turistica. E’ strano “approcciarsi” ad un viaggio simile. Nella mia testa il “viaggio” è comunque abbinato a parole come “vacanza” – “stacco” – “divertimento” – “posti da vedere” quindi tutti elementi che in parte sembrano venir meno per la partenza per il Meeting in Sicilia. Però. Però l’ANPAS è una strana roba. Una roba che ti mette addosso milioni di sensazioni. Certo, tirare su un campo di protezione civile, le tende, i bagni, le cucine e relativi annessi e connessi per circa duecentocinquanta ospiti al campo mentre si organizzano anche tre convegni ed una manifestazione provoca certamente intoppi, piccoli problemi organizzativi, equivoci, ecc. ed anche se non ne sei "responsabile" direttamente nè come attività nè come organizzazione è normale che alcune cose "a pioggia" ti ricadano addosso ed in alcuni momenti, chi và a “fasi lunari” come il sottoscritto, può anche avere momenti di “evidente acidità” (definizione che mi hanno dato altri in altri momenti ma che faccio mia...) ma che durano talmente poco da meravigliare anche me….ed il tutto lascia il passo alla carica che arriva dall’ambiente….di cui ti senti orgogliosamente parte integrante dato "che andare va bene pero' a volte serve un motivo" e quel motivo ti arriva in pieno in eventi del genere, stordendoti e facendoti sentire in parte anche “inadeguato”….perchè il tuo ruolo è diverso da quelli che sono lì a “impazzire” con una pneumatica o a trasportare brandine….ma poi il “motivo” ti fa sentire parte del movimento ed allora, per quanto puoi e per quanto sei capace, dai una mano, ti metti a disposizione, aggiungi un picchetto, dai spiegazioni o soltanto scarichi/carichi/riscarichi uno dei tanti furgoni pieni di roba….spesso chi (non dentro il mondo Anpas) mi chiede di cosa mi occupo rimane meravigliato quando i miei racconti su cosa posso aver fatto di ritorno da eventi del genere vanno ben oltre il ruolo di segreteria/amministrazione che posso avere….il mondo Anpas è così, aldilà del ruolo “ci si mette a disposizione”….non ci sono steccati….i dirigenti sono i primi volontari, ed i volontari dirigono in base alla loro “esperienza sul campo”….esperienza che ti fa sentire “piccolo” di fronte... a chi per un mese e mezzo ha fatto avanti indietro dall’Aquila; a chi dopo una vita di lavoro potrebbe rilassarsi e godersi una vita “tranquilla” ed invece si mette a disposizione e macina km su km per trasmettere agli altri il “suo spirito”; a chi da dipendente si mette una divisa, si toglie l’orologio, si dimentica dell’orario di lavoro ed azzerando il “contakm” degli straordinari è lì (o da qualsiasi altra parte) perché ci vuole essere e non perché ci deve essere; a chi in preda a mille dolori o pensieri per la sua terra sconquassata dal terremoto c’è perchè ha voluto passare il “messaggio” che uniti si può e per ringraziare i “colleghi” che sono corsi a dargli una mano; a chi dopo una giornata massacrante di turni e sole aspetta chi è impegnato nell’ultimo turno prima di andare a letto per far gruppo, scambiare quattro chiacchere, otto birre, qualche rum e pera anche a costo di dormire solo poche ore; a chi riesce nei discorsi della manifestazione a chiusura di una settimana così intensa a farti applaudire, commuovere e farti sentire orgoglioso di esserci……a chi riesce farti capire che quel movimento senza steccati ha bisogno anche del tuo “piccolo/medio/grande” apporto per essere così GRANDE….

martedì 19 maggio 2009

I fratelli Bollusini...

Bollins: "O che siam tipi da incontri al buio?!?!" con questa frase da vecchio saggio ci si avvicina ad una serata diversa, strana...che a naso anche a me sembra una "PUNTATA IN SCOMMESSE GIA' PERSE IN PARTENZA" ...ma lo Scala è così deciso e convinto che non si può dir di no....poi in fondo almeno l'è un sabato sera diverso.....parte l'attesa tra un "aiuto le son queste" e/o "magari le fossero queste"...dette così tra una risata ed una battuta...poi ci troviamo con una macchinata di quelle che viene battezzata subito:
Bollins: "basta che le 'un sian queste che se passa il bruttaio ci fà lo stand" ed infatti.....
Scala: "ECCOLE! Le son loro!!!"
Kappa: "Appunto! Te Ale zitto mai eh!!! Hai altre gufate da tirare?"
Scala: "Via sù ragazzi non mi fate fare figuruccia"
Bollins - Kappa: "Noi?!?! Macchè scherzi pèdavvero!!! Tu ci conosci...." detto quasi in coro e col ghigno da "bravi ragazzi"
Scala: "Appunto perchè vi conosco...."
E così partono le presentazioni (sono...studio/lavoro...segno zodiacale...) le prime chiacchere, si fà conoscenza ed essendo onesti la prima impressione del Bollins rassicura il bruttaio per le sue vendite quasi al 100%, qualcuna fà concorrenza (ma perde) a Neurone ma soprattutto:
attorno alla seconda ora....
Fiatella (sentiamo cosa mi racconta): "te di che ti occupi Alessio?"
Kappa (la meglio l'è questa...): "Io sarei Enzo...e studiando con Matteo....farei l'Università...sai com'e..."
Fiatella (pignolo....): "Ah già, scusa! E te Enzo di che ti occupi?"
Bollins (ohiohi....ci siamo): "Se Enzo l'è lui....io sarei Alessio..."
Fiatella (è vero! sbadata!): "Scusate....ma ci sarete abituati penso...."
Kappa (eh!?!? Ikkè vol dire? Mah! Assecondiamola...): "Eh....sì qualche volta capita..."
Fiatella (ah vedi che non son la sola): "Infatti lo immaginavo..."
Kappa (ma ikkè la dice?!?): "Ci vuole un pò di tempo poi ci si abitua...."
Fiatella (eh ma non è mica facile...): "Che poi non ci corre mica tanto tra voi?"
Bollins (ma corre cosa!?!?): "Quanto ci correrà? (guardandomi...implorando aiuto!)"
Kappa (e come l'aiuto!?!?!): "Nemmeno un anno...."
Fiatella (eh!?!?): "Ma dai!!? Com'è possibile?"
Kappa (aspetta, aspetta, forse ho capito...): "si insomma un anno e qualche mese...."
Fiatella (Ah!! Volevo ben dire): "Ora mi torna già di più....sennò per essere fratelli uno dei due doveva essere settimino!!"
Kappa (appunto...!! avevo capito allora): "No, no, i nostri genitori c'hanno avuto fretta ma mica così tanta!!!"
Bollins (bada questa ikkè l'ha scovato!! Come fò a non ridere!?!?): "Infatti..."
Fiatella (guardando bene): "Vi assomigliate parecchio...."
Kappa (EH!?!?!?): "Bah ce lo dicono tutti...."
Bollins (la meglio l'è questa....): "Qualcuno ci piglia anche per gemelli..."
Fiatella (siè! Ora!!?!?): "Magari gemelli no...ma gli occhi sono uguali..."
Kappa (identici proprio...): "Eh! Son quelli della mamma!"
Bollins (bah...proprio così!): "Eh...sì s'è preso tutt'è due dalla mamma...."
Fiatella (ma ora che ci penso..): "Ma il maggiore sei te (indicandomi)?"
Bollins (che perdo questa occasione...): "No, no....son io...bah tu vedessi che labbrate glì dò se 'un mi dà retta...."
Fiatella (che cattivo!): "No, dai! Tra fratelli bisogna 'volessi bene!"
Kappa - Bollins (corretto...): "Ma ci se ne 'vole....eh...se ci se ne 'vole!!!!"
Fiatella (ripensandoci...): "Ma a te Enzo perchè ti chiamavano Bolla prima?"
Bollins (ohiohi...): "Io sarei sempre Alessio....comunque mi chiamavano Bolla....per il diminuitivo del cognome...."
Kappa (bah! Prima della gaffe...): "Sai...ci si chiama Bollusini...."
Fiatella ('un mi torna...): "E perchè a te 'un ti chiamano Bolla (indicandomi)..."
Kappa (e ora?): "eh...."
Bollins (...ohi ohi...): "Perchè sono il maggiore.....avrò pure qualche diritto in più, no?!?!"
BAH! Scemo io a non pensarci.....

lunedì 18 maggio 2009

...meno uno...

Sole alto….mi metto in moto sapendo che in Fiesole ci sarà da sudare tanto, la famosa “prima caldata” è arrivata e mettersi al sole dalle una e mezzo alle cinque non è proprio quello che adoro fare….ma per la Viola questo ed altro….la domenica parte col piede giusto col ritorno del presidente del gruppo “a dopo” alla focacceria, e si sà che il pres. Mattioli ha una marcia in più….e tra uno speck ed un brie, una bud ed una ripiena…ed un’altra bud….ci si incammina….l’attesa del fischio d’inizio è con il sole a picco e la nuova maglia viola che presto diventa maculata per il caldo....intanto entrano in campo le squadre per il riscaldamento ("tu l'hai anche a far riscaldare con 'stò bollore!?!") e mentre Storari trova "il verso di 'fassi male" nel riscaldamento s’intona un meritato “Giampaolo Pazzini eheh ohoh” che però poi qualcuno tira avanti per una decina di minuti, qualcun'altro esagera con striscioni e cori a ripetizione….ed allora "e unnè Toni!!!” mi vien da gridare a quelli che l’anno scorso gli dicevano che segnava solo col lapisse ed oggi sono le “vedove di Pazzini”…si comincia e la Viola parte bene, non da schiacciasassi ma il rinato cileno e JoJo sono ancora in giornata e si fanno apprezzare per diversi spunti….e così da un tiro cross del cileno spunta la diciannovesima zampata del Gila e siamo uno a zero….la Samp c’è ma non è mai troppo pericolosa in un primo tempo in cui la Viola continua a giocar bene ed essere padrona del campo….il secondo tempo si sviluppa con una viola un po’ stanca per il caldo, costretta a tre cambi per problemi fisici e con alcuni giocatori che sarebbe usciti se ci fossero state altre sostituzioni possibili…la Samp ci crede poco e quasi mai vede la nostra porta…se non con una punizione a fine partita che costringe San Seba ad un ennesimo miracolo....Gervasoni ci manda a fare la meritata doccia anche a noi “tifosi con abbronzatura da imbianchini”, noi saltelliamo con Mr. Prandelli e poi via a guardare i risultati e due 2-2 di Juve e Genoa (sommati alla sconfitta del milan di ieri) ci aprono scenari “impensabili”….infatti il terzo posto è ad un punto, il secondo a quattro punti…cioè meno distanti rispetto al genoa che ci insegue a cinque…..ed allora qualche “strano pensiero” uno magari lo può anche fare, soprattutto alla faccia di chi ci dava per morti a febbraio “un s’entra nemmeno in uefa con questa squadra”….ora siamo a centottanta rintocchi alla fine con il secondo posto ancora possibile…..non credo che arriveremo secondi….ma solo il fatto che questo sia ancora “possibile” dà un’enorme carica….e dovrebbe essere preso in considerazione seriamente per la valutazione di quest’anno….tutto qui… "tutto quello che dobbiamo dire, almeno credo”…..certo che adesso non parlare di Champions è dura….manca un punticino-ino per arrivare ai preliminari…due partite ed un solo pareggio ci darà la matematica per arrivare per il quarto anno di fila al massimo risultato possibile per una società come la nostra….ma ancora non è tempo di bilanci….sarebbero ancora parziali e senza l’ufficialità e si rischierebbe di fare figuracce…però…..posso e voglio dire solo questo (sfruttando l’assist di Caifamp di qualche post fa) Sandrelli/Righini……Puccetti…….cominciano mica a fischiarvi le orecchie?!?!? ...ad un passo, ad un punto...
“PRANDELLI SI’…PORTACI IN CHAMPION LEAGUE…..”!!!!

mercoledì 13 maggio 2009

Star City

Sembra quasi che tutto si racchiuda in un lancio di dadi, in base a quello che esce fuori dal tiro comincia il “giro”…..giusto? Sbagliato? E chi lo sà!!! Hai il tuo dado nel palmo della mano, lo scuoti e speri nel lancio giusto che ti faccia finire nella “casella desiderata”….speri in un “TRE”…nel numero perfetto…e giri la mano lasciando rotolare il dado….TRE….sì! Si è fermato esattamente dove doveva fermarsi….e ti permette di raggiungere quella casella, quella della “città di una stella”, illuminata al punto giusto dalla presenza dell’astro luminoso, dal suo contraddittorio (per una stella) esser solare e dal suo abbracciarti con i suoi riflessi….dove magari fa caldo, la “casella” e l’ambiente circostante non è certo da reggia o da castello incantato, ma per te è la giusta destinazione, quella che speravi di raggiungere col lancio di dado. L’approccio con la casella “stellata” è particolare, l’impatto non può che essere di quelli a cui ti devi abituare pianopiano…sembra quasi che la cosa al momento ti spiazzi, perché quella casella non l’avevi immaginata esattamente così…è confortevole, piacevole ma sembra mancare qualcosa…quel qualcosa di “speciale” che tanto immaginavi…e così un po’ di spaventi, hai timore che “ti si chiuderanno gli occhi ancora o soltanto sarà una parentesi”…ma in realtà devi solo prendere “confidenza” con il luogo, riprendere la dovuta distanza da spazi e da sensazioni che ti cavalcano dentro e che sono comuni a chi condivide con te quella casella…tutte le cose tanto aspettate e che per tanto hai messo in “naftalina” sono un po’ diesel ed hanno bisogno di una partenza lenta per far carburare il motore….ed infatti passa un po’ di tempo, la naturalezza riappare nel suo normale incidere e così quella sensazione di mancanza sparisce piano piano…ti senti a tuo agio, apprezzi gli angoli anche non panoramici, noti anche i particolari più insignificanti….cominci a goderti quella casella, quel “TRE” tanto desiderato, quelle vibrazioni che emana la casella e quello che rappresenta….la stella brilla in tutto il suo splendore, ti senti sereno e la sensazione di naturalezza senti che si stà per trasformare in sensazione di completezza, di sorrisi divertiti misti a pensieri malinconici ma piacevoli….sembra tutto al punto giusto…la giusta scenografia, le corrette battute, i tempi perfetti, la sintonia….quella che nessuno riuscirà mai a (de)scrivere ma che solo quella “città” riesce a creare. Ed allora assapori tutti i secondi, ti godi gli attimi che scorrono rapidamente, cerchi di fotografare ogni cosa fotografabile (ed anche le cose non troppo adatte ad essere immortalate) e racchiudi tutto in quella “casella”….preziosa, unica, speciale…..che vorresti rimanesse immobile a lungo…….ma un nuovo lancio di dado ti aspetta….sperando che un nuovo “TRE” ti porti in un'altra casella che abbia in comune con questa il “sorriso” di una stella, l’abbraccio dei suoi riflessi, il piacere di un panorama unico…..una nuova Star City…..sapendo che poi le città ed il loro clima le creano soprattutto gli abitanti….ed i loro rapporti…..prendi il dado nella mano, lo scuoti e come nei film ci soffi sopra chiudendo gli occhi e sperando in un nuovo “TRE”…..

lunedì 11 maggio 2009

Sassolini e Jolly

Verrebbe voglia di cominciare a togliersi sassolini dalle scarpe dopo che JoJo e Zauri indovinano il “2” giusto al Cibali…..partita quasi mai in discussione, il “bimbo” trova subito il tiro da fuori che tutti gli abbiamo “richiesto” per tante partite…poi la squadra si sistema in posizione di attesa ma continua a giocare e non soffrire, eccetto qualche sbandamento, ci proviamo a chiuderla e sfioriamo il 2 a 0 che non arriva e nell’aria c’è un po’ di timore di scherzetti catanesi e sarebbe davvero un peccato "perché alla fine è un gioco che non mi va di perdere" quello che con una vittoria ci “consoliderebbe il quarto posto”….così reggiamo fino al 90’ quando il tipico bomber Zauri tira fuori il jolly e manda tutti a casa col sorriso….ed allora la voglia di “allargarsi” c’è….ma è il caso di aspettare, ancora non abbiamo fatto “niente di definitivo”…siamo lì dove volevamo essere all’inizio dell’anno….al quarto posto con tre punti dal terzo e tre dal quinto….e l’orologio punta -270….alla fine di questo quarto campionato gestione Prandelli-Corvino….e poi si potranno dare giudizi e fare bilanci…..la tentazione di cominciare a slacciarsi le scarpe e lasciare andare i sassolini più grandi è forte…tanto forte….ma non si può, non possiamo dare questo cattivo esempio alla squadra che deve rimanere compatta ed unita…perché domenica è un’altra partita decisiva, da non sbagliare per rimanere dove siamo e magari avere un minimo di “certezza” in più….sperando che il Pazzo o il vero pazzo baresedoriano non abbiano troppa voglia di fare scherzi e magari siano stanchi e/o demotivati dopo la finale di Coppa Italia….e se il jolly del gol di Zauri ce lo siamo giocati…..speriamo che nel mazzo ne resti altri tre come da “copione”….

venerdì 8 maggio 2009

..che bella faccia..

Ieri sera mi è capitato di vedere una delle poche trasmissioni televisive che reputo DAVVERO giornalistiche e non di "plastici" e "salotti di propagande e proclami"....l'argomento mi aveva un pò "lasciato perplesso" perchè onestamente delle beghe matrimoniali di Re Silvio non sentivo proprio il bisogno di ascoltare ulteriori aggiornamenti su collier regalati, minorenni frequentate, battute di dubbio gusto fatte....invece come sempre ho apprezzato stile e modalità....come sempre gli argomenti sono approfonditi e gli viene dato lo stile "giornalistico" e non becero o giornalaio....aldilà di questo, più ho ascoltato le varie vicende e la "difesa di ufficio" e di "ruolo" dell'avvocato di Re Silvio (che ovviamente fà il deputato...) tale Ghedini e più mi è venuto da piangere....e da sentirmi come se "per ogni schiaffo avuto e da avere, non ti restano più guance da offrire" ... e non per il divorzio in sè o per le eventuali frequentazioni di altre donne da parte del premier (che sarebbe il meno visti i suoi scempi come presidente del consiglio) ma per le motivazioni, per la sfacciataggine, per il suo convincimento assoluto di essere in tutto Mr Impunità, sia “legislativa” sia morale…..della serie “io son io e voi nun siete un cazzo”…..e chi và contro sottolineando solo l’evidenza o facendo lecite domande (tipo…. “se è capitato a quella festa per caso come mai aveva con sé un collier per la festeggiata?”) fa parte di un complotto per farlo divorziare….dando quindi della manipolabile alla persona che vive con lui da una vita, dando dei comunisti all’Avvenire e Famiglia Cristiana, per non parlare della fondazione “fare futuro” di Gianfranco Fini noto sobillatore di sinistra…..ed a chi gli elencava gaffe continue, soprattutto sulle donne e la sua “fama” (!!!) di conquistatore….il suo avvocato rispondeva “perché è un reato? Che ha fatto di male? E’ fatto così…” mancava solo aggiungesse “gli piace giohare….” e la citazione dei “laureati” era perfetta…..che sconforto! Preso da questa sensazione da “scuotimento di testa per la povera Italia” mi è venuto da pensare dove avevo già sentito le parole che pensavo in quel momento….ho acceso l’ipod ho selezionato Silvestri ed ho “pigiato play”….

Che bella faccia che bella faccia
e non capisco come non vi piaccia
come la porta, come lo slancia
e quel sorriso da guancia a guancia
forte e simpatico più di uno zar.
Che bella faccia che bella faccia
chi gli sta accanto fa una figuraccia
e come è bello quando si sbraccia
quando si acciglia e quando minaccia
è ancora meglio quando si incazza
e dice pure qualche parolaccia.
Ma come fa non mi capacito
che non è l'abito, che il monaco fa
sol - la - si - la
forte e simpatico come uno zar.
Che bella tinta che bella tinta
così perfetta che ti pare finta
così pulita così distinta
pure la foto sembra dipinta
non fa una piega
non fa una grinza
e non c'è segno dell'età che avanza.
Ragionavo proprio ieri sera
con un avvocato fuori dal portone
tipo silenzioso, sguardo corrucciato
ma era preoccupato per la situazione io
gli ho detto:"Guarda, che lui vinca o perda,
tanto nella merda non ci finirà"

lunedì 4 maggio 2009

Un quattro che "ricorre"....

Dopo una vittoria come quella contro i giallo zozzi ci si aspettava una settimana di godimento….mi ricordo che a Roma, dopo la vittoria in un derby, intitolarono le strade di Trigoria con i nomi dei marcatori…invece eccetto l’impatto iniziale di soddisfazione e applausi Firenze si è di nuovo distinta per “arzigogolarsi” in polemiche interne, interventi fuori tempo, richieste di scuse e quant’altro….che danno quindi a “chi non si sbaglia mai ti guarda e sa chi sei” l’opportunità di dire la loro e riempirsi la bocca con “si doveva dire, si doveva fare”…e così la partita col Torino mi mette un po’ di preoccupazione perché sembra passare in secondo piano e viene dopo una vittoria con la V maiuscola, temo il calo della concentrazione….e la voglia di non retrocedere del Toro……così mi appropinquo in curva in formazione del “gruppo focaccia” rimaneggiatissima…..la Viola comincia non male e Pippo Franco prima di farsi male sfiora il gol. Peccato per il suo infortunio, tutte le volte che sembra “rinascere” si fa male, non è proprio fortunatissima la nostra ala del Bagaglino….entra Jorghy che ancora non si è del tutto ripreso dai vari malanni e si mangia un gol più unico che raro (Baiano a Vicenza di qualche anno fa è un esempio della tipologia di gol mancato)…il primo tempo scivola via senza che il Torino tiri mai in porta e con tre occasioni per noi….comunque troppo poco….nella ripresa sembriamo più tonici ed il cileno rinato all’ala trova una giochessa (un po’ voluta, un po’ fortuita) che ci porta in vantaggio e penso al fatto che è il terzo gol in quattro partite per questo “pacco” preso dal Corvo e mi vien da sorridere pensando ai sassolini che si toglierebbe, SE finisse così il campionato…..la partita sembra piano piano gelarsi con poche azioni da una parte e dall’altra….JoJo fa un po’ poco ma trova una giocata delle sue e mette Jorghy di nuovo in condizioni di segnare ma non è giornata per il danese più amato dalla Fiesole…..e come tutti gli intenditori dicono “gol sbagliato….” e la Viola ci và vicino…..il Toro segna ma Farina (che si era segnalato per uno spintone a Prandelli a fine primo tempo segnalato da AnsaMaso da casa, cosa che non avevo mai visto in vita mia un mediocre arbitro che spinge un fenomeno di allenatore…) annulla per fuorigioco che ancora non si è capito se è regolare o no….e dopo l’espulsione di Sereni e l’ennesimo nostro schema bellobellobello su punizione (tra l’altro con in porta del toro un mediano)….l’arbitro ci manda a casa, un po’ abbronzati, assetati ma ancora quarti (anche se la tripletta di Milito nel derby di Genoa...dove si sono picchiati come e più che fabbri...attenua un po’ la soddisfazione)…… ed oggi quattro maggio penso che a quattro giornate dalla fine….siamo qui che ce la giochiamo fino alla fine per il quarto campionato di fila…

giovedì 30 aprile 2009

Inedito di successo...

ANDREA CAMILLERI – “Un sabato, con gli amici” – Mondadori
Un libro di Camilleri è un po’ come un cross in area di rigore per San Gabriel…..troppo facile fare gol…..ed infatti anche a “questo giro” chiudo il libro dopo la lettura dell’ultima pagina col sorriso soddisfatto di una nuova puntata del mio “personale” romanzo con lo scrittore siciliano…quasi trenta ormai i capitoli-libri condivisi e non ricordo di aver mai detto “questo un po’ mi ha deluso”. Questo libro poteva essere uno di questi. Avvicinarsi ad un libro di Camilleri che non presenta né Montalbano, né storie di epoche passate, non in dialetto e neanche ambientato nella sua tanto cara Sicilia, lascia all’apertura della prima pagina qualche dubbio tanto da dire….no, non può essere “se no si sballa il target” davvero dei libri e dello stile conosciuto a tutti…..invece è così…..un romanzo su binari completamente diversi dai suoi abituali ma che mantiene di fondo il suo stile avvincente.
La storia analizza le vicende di sette bambini, che nel capitolo successivo sono uomini e donne affermate per poi tornare ad essere adolescenti, che vivono storie diverse, lontane ma con un filo invisibile che li unisce….un filo fatto di destino ma non solo, fatto di qualcosa che segna e ritorna come un’onda lunga, che si abbassa ma non scompare. Appaiono persone felice per lasciare poco dopo il “passo” a bambini in difficoltà che sembrano piano piano affondare ma resistono fino ad un’adolescenza-maturità che sembra tranquillizzare le vite incanalate in “tram-tram” di successo…..ma i nodi non sono sciolti, sono pronti lì, dietro l’angolo e tornano a farsi minacciosi…..ed allora il lavoro ed il successo che sembrava l’unico motivo di “vita” non è più così importante o affascinante, coppie che nella “normalità” e nella tranquillità poggiavano le loro radici vengono messe in discussione da sentimenti su cui troppo presto si era buttato terra e cemento per farli sparire, vecchie ferite ed antichi dolori tornano a far capolino perché mai totalmente risarciti o dimenticati. Si riannodano rapporti che “dovevano” essere chiusi, tornano vecchie passioni ed antichi sorrisi. Bambini, adolescenti, uomini ancora in sequenza casuale, ancora con salti in avanti e passaggi all’indietro…. “solleva gli occhi e la guarda. Lei ricambia lo sguardo. Si sono capiti. Quella è una faccenda che riguarda solo loro due, il segreto che li lega così profondamente non può essere rivelato a nessun altro. Quindi lui racconterà una storia qualsiasi, ma non la loro” ….e così la storia prosegue, le pagine scorrono velocemente e ti domandi come possa il libro dare tutte le risposte nelle poche pagine che mancano alla fine….ed infatti forse non tutte vengono date, qualcuna resta nell’aria, qualcuna si nasconde dietro un “?” o forse solamente qualcuna era già stata data…. “lui non ha raccontato la loro storia; il filo sotterraneo che da sempre li ha legati non è stato fatto venire alla luce, come lei temeva. Subito dopo si rende conto che se non l’ha fatto questo significa che lui ha temuto che, rivelandolo, quel filo potesse perdere in parte la forza per continuare a tenerli legati. Anche se attualmente sono alla massima distanza. Alza gli occhi per una domanda silenziosa e gli occhi di lui le danno la risposta temuta ed insieme desiderata. E di colpo comincia tremare”….un tremore, un sorriso, una carezza su una pagina…buona lettura…

lunedì 27 aprile 2009

..previsioni e somiglianze..

Sabato pomeriggio col Bollins ragionavamo che l’ultima volta che s’era insieme lontani da stadio e tv mentre la Viola giocava, è successo di tutto….pulmann viola che “arrota” un tifoso genoano….sotto tre a zero per poi rimontare fino al 3-3...pareggio che sapeva di vittoria proprio contro quella che ora risulta essere una nostra rivale per la conquista della piazza Champions, il Genoa….e quindi usciti dalla chiesa in attesa delle foto di rito degli sposi, insisteva con “vedrai che anche questa sarà una partita memorabile”….aggiungendo un “per la legge dei grandi numeri prima o poi uno scontro diretto si deve vincere...pè forza..”….e siccome la legge dei grandi numeri piace molto a lui, ma molto meno a me che quando mi ci sono affidato l’ho vista raramente realizzata….gli dò poco affidamento……
Effettivamente la partita si preannuncia come una di quelle che “o resti fuori o corri per davvero”....abbiamo l’opportunità di dare il colpo di grazia ai giallozozzi e di tentare il sorpasso al Genoa…..ed allora da lontano ma l’avvicinarsi alle 20.30 lo vivo con un pò di tensione in aumento e cerco di non pensarci inanellando aperitivi su aperitivi e ci riesco…rido e scherzo col Bollins e col gruppetto degli amici rock del Sembo…tanto che solo quando il Maso mi comunica che c’è casino allo stadio ricomincio a far mente locale sulla partita e collego l’incidente di Genoa con quello che pare esserci stato prima della partita….stai a vedere che il Bollins……si entra e ci si assetta per cominciare a mangiare...e la bustina del sms s’illumina……Vargas gol…..voglio urlare…..faccio vedere il cell al Bollins e mi dice “vedi? Ed è solo l’inizio!!”…..vola il primo brindisi dedicato più al peruviano che agli sposi (tanto se n’era già fatti abbastanza e c’era ancora tutta la cena….) ed i crostini hanno un sapore ancora più buono immaginando la viola in vantaggio….si prosegue con i miei inviati al Franchi e davanti alla tv che mi relazionano su una viola che, qualche sbandamento a parte, regge e regge bene…..finisce il primo tempo in un batter d’occhio e di bicchieri e si comincia il secondo con subito la bustina che torna a farsi viva: Gila!!! Non mi pare vero, esulto e gli altri del tavolo (che ormai hanno capito che sono in collegamento con la partita) mi chiedono “lumi”……e quando arriva la terza “bustina” che conta con ancora il nome del Gila……cominiciano anche a credere che li prenda un po’ in giro……ma dalla Fiesole mi arriva anche una telefonata, bolgia infernale, non può che essere vero!!! Il bollins se la ride di gusto per la vittoria e per la previsione…..”vedi? Te ‘un tu ti fidi, invece…..” invece l’è vero, stai a vedere che il Bollins……nel frattempo da tutti mi arriva la richiesta di “cedere” l’abbonamento ad Andre (sabato allo stadio al posto mio) ed in diversi si offrono per organizzare un matrimonio per ogni impegno viola……poi si arriva al delirio…..mi arriva un sms del Maso: “4 a 0: gobbi” ….ed a quel punto qualche dubbio mi viene, stai a vedere che mi stanno a pijare pè ì culo e magari si stà 0 a 0…..ma il dubbio mi dura pochi secondi perché anche il Biondo mi manda un sms simile…..ed essendo lui a casa……non poteva che essere INCREDIBILMENTE tutto vero!!!! E quindi non posso nemmeno più pensare stai a vedere che il Bollins……ma dire Grande Bollins, bada ikkè t’hai tirato fori dal cilindro!!!! Vola l’ennesimo brindisi e la speranza condivisa da tutti…..”ora speriamo che domani Di Vaio ci regali una gioia”……e mentre i festeggiamenti del matrimonio proseguono e filano via bene e divertenti penso alla combriccola dello stadio che deve godere da matti cantando “come a Manchester!” ad una delle squadre più odiose d’Italia con i tifosi più tutelati che si possono permettere di tutto senza mai pagare……e pensare che per un anno sono stati anche la mia seconda squadra……caro San Gabriel cosa non si faceva per te!!!! Per fortuna Di Vaio ci ha pensato davvero a mettere la ciliegina su questa torta nuziale di sabato….ed ora “si corre per davvero”!!! Bye Bye giallozozzi!!!
Ps. Un ringraziamento speciale ai pensieri di tutti quelli che mi aggiornavano sapendomi lontano dal "mio amore" ed alla coppia di telecronisti David Iena Bionda Guetta e Maso Pizzul per avermi fatto vivere la partita in pratica in diretta!!!!

venerdì 24 aprile 2009

..passerelle..

Mentre in giro le cose da fare sembrerebbero moltiplicarsi a dismisura, dall’affrontare il problema d’individuazione delle decisioni da prendere per far fronte alla crisi economica mondiale ai problemi relativi alla gestione del post-terremoto, dalla precaria situazione di molti lavoratori italiani (sia sui luoghi di lavoro che per chi il lavoro non ce l’ha o rischia di perderlo) alla gestione di possibili riforme di costituzione o comunque leggi elettorali (argomento che magari meno appassiona la conversazione ma che riveste un ruolo fondamentale per la nostra democrazia)….c’è chi ha un’opinione diversa della mia e si occupa di altro……principalmente di fare delle belle “passerelle” per mostrarsi bello tronfio e mettere in luce se stesso e la sua attività…..preoccupandosi più di quello che può apparire che delle reali “emergenze” da affrontare….passerelle dove magari vedi “tutti quanti con il drink in mano” a parlare e sparare sentenze su chi non ha acqua e magari nemmeno i rubinetti….
Prima dell’emergenza terremoto ci veniva detto che la crisi bisognava affrontarla e non preoccuparsene, “cercarsi nuovi lavori” “rimboccarsi le maniche e non fare i pessimisti”…. e contemporaneamente si decideva di “bruciare” soldi pubblici per scegliere date per i referendum che non facessero troppo innervosire alleati di governo…..Poi è arrivato il terremoto e caschetto in testa “Re Silvio” si è subito preoccupato a dire “siamo intervenuti subito, abbiamo fatto il possibile e l’impossibile….ora ricostruiremo tutto, subito, meglio di prima”…..ed a chi faceva notare che a l’Aquila era da novembre che “ballavano la rumba” per le scosse di terremoto ma nessuno si è degnato di andare a fare dei sopralluoghi sulla stabilità degli edifici è stato detto che era uno sciacallo….indignazione morale, lettere di diffida e sospensioni ai vignettisti “di satira” che ironizzavano sul fatto che lo stesso che parlava di concedere bonus a chi allargava la propria casa e che in passato ha sottoscritto quantitativi esagerati di condoni edilizi adesso piange per la poco stabilità degli edifici (pur non scordandosi di rimarcare che il vero problema sono i p.m. con le loro indagini)……tutto per non scendere un attimo ad quella passerella…..e così sempre in sella di passerella in passerella….viene deciso di fare il Consiglio dei Ministri a L’Aquila, dopo che si era detto a gran voce “i politici non usino il terremoto per farsi vedere ma lavorino per le popolazioni abruzzesi”, il 25 aprile che non lo ha mai visto partecipare a nessuna manifestazione risveglia in lui moti di condivisione della lotta di “liberazione” (lui che ha come ministro La Russa) e si decide di passarlo ad Onna (grazie anche all’assist del PD che gli chiedeva una posizione…..e lui lo ha sfruttato dicendo “devo partecipare? Ok lo faccio ad Onna così mi prendo la ribalta di nuovo”) ed ora anche il G8 che doveva essere fatto a La Maddalena viene spostato a l’Aquila alla faccia degli investimenti già fatti in Sardegna, della logistica impazzita per gli spostamenti Roma-l’Aquila, del fatto che agli aquilani più che vedere la Merkel parlare al G8 credo interessi non dover passare in tenda o nei container troppo tempo…..ma che importa? L’importante e non scendere mai da quella passerella, altro giro altra corsa……