mercoledì 22 aprile 2009

...i soliti...

Seduti ad un tavolino siamo un po’ spenti, forse immalinconiti dal ricordo di Neurone che chi sa chi delizierà stasera…aspettiamo il cameriere per ordinare….in realtà lui non sembra molto interessato alla cosa, anzi direi che “nun ce caca dè pezza” come dicono a Liverpool….e nonostante il locale sia quasi vuoto…
Bollins (o via via che si deve andare a casa per bere?): sai ikkè l’è bono qui?
Kappa (lo anticipo…tanto ho bell’è capito…): Il servizio…
Bollins (esatto…tolte le parole di bocca): bravo…l’è inappuntabile….
Scala (lo pensavo giusto io….): bah…c’avevo fatto caso anch’io…unnè male….
Kappa (si, bene di nulla..): un’ sarà di alta qualità ma almeno l’è rapido….
Bollins (si potrebbe chiamare bar speedy..): sai c’è così tanta gente…..c’è ì fitto…
Kappa (che scherzi!): ‘un n’hanno avuto così tanta gente nemmen pè l’ultimo dell’anno..
Bollins (via e lo chiamerò…ì cameriere…): scusa!??!
Mr Vitalità (o che dirà a me?!?): sì?
Kappa (gli farò cenno sennò….): sì….
Mr Vitalità (stà a bada che vogliono proprio me): ditemi…volete ordinare?
Scala (bella intuizione…): sì, si vorrebbe ordinare…
Mr Vitalità (c’avevo visto giusto): ditemi….
Bollins (bah….madonna che voglia che c’ha): e si vorrebbe un menù…pè dire…
Kappa (eh..come dire..): sì, comoderebbe….
Mr Vitalità (pure il menù?!?): ah, vi serve il menù?
Scala (ohi ohi questo..): bah…sai com’è….ci darebbe una mano sì….
E mr Vitalità si allontana per fare ritorno dopo un tempo imprecisato col menù….ed invece che lasciarcelo e tornare dopo qualche minuto aspetta lì tipo avvoltoio l’ordine…..come se la fretta gli fosse venuta tutta insieme….allora se uno se le cerca…..poi se le trova anche……
Scala (ma ikkè vole qui alle spalle?): volevo…bah…una coppa gelato….che gusti t’hai?
Mr Vitalità (ora vuole sapere anche i gusti…): mah…non saprei….
Kappa sorridendo (o via via ci siamo….): via Scala e tu li saprai i gusti che tu ‘voi no?
Bollins (bah…senza gusti….): la volevo anche io…..ma non c’è scritto che gusti si po’ mettere….
Mr Vitalità (via sennò ‘un se n’esce ho bell’è capito): vò a chiedere….
Kappa (come? Nemmeno i gusti del gelato?!?): anche te Scala….tù fai certe domande?!?!?
E dopo circa lo stesso tempo imprecisato di prima torna….come se nel frattempo avesse preso gli ordini a tutta la costa tirrenica….e si piazza esattamente dove era prima non proferendo parola….a noi ci vien da ridere, volano le pedate sotto il tavolo, le gomitate, non ci si guarda negli occhi sennò l’è finita….prendendo il residuo di serietà che ci resta si prova a chiudere questo ordine…..
Scala (che ‘voi un aiutino): quindi?
Mr Vitalità (ah già, ikkè m’avevano chiesto?): eh…..avevate chiesto?
Bollins (ohi ohi o come si fa?): i gusti per la coppa gelato….
Mr Vitalità (ah! E chi l’ha chiesti? S’andrà a braccio): eh….crema, cioccolata…insomma…..
Kappa (ikkè vol dire?): e basta?
Mr Vitalità (come basta?): no….crema, cioccolata….insomma…..i soliti…..
Scala (ora sì…): bah…..allora sì….fammelo crema e cioccolata vai….
Bollins (o come l’è questo?): via…fammelo anche a me così….
Scala (ora come faccio a chiederglielo?): io vorrei anche da bere….una lattina di coca….
Kappa (occasione troppa ghiotta…): qui c’è scritto lattine…..ma che bibite avete?
Bollins (eccoci…ora ce le dà…): oltre il coca ovvio……
Mr Vitalità (ora che conoscerò tutto il frigo a memoria?!?): coca, thè al limone….insomma…
Bollins..Scala..Kappa.. (poeri a noi….): ……..eh….
Mr Vitalità (ma ikkè vogliono?!?!): sì insomma, coca, thè…..insomma……
Bollins..Scala..Kappa..(s’è capito via…): …insomma….i soliti….
... " E COSI' ANCHE IL SABATO E' ANDATO COSI' " ...

lunedì 20 aprile 2009

Ci sono campi e campi...

E' di nuovo un'occasione persa per la Viola la trasferta di Udine, infatti il Friuli si conferma come uno di quei campi che "quasi" sempre ci riserva amarezze...una su tutte il 4-0 con Agroppi con tripletta di Branca che fece capire che quell'anno era davvero "segnato".....e che molto raramente ci ha fatto gioire....ovviamente in ogni regola c'è l'eccezione....e quando c'era il "santo 9 argentino" che ne faceva 3 alla volta anche Malesani poteva permettersi di correre in pantaloncini corti sotto il curvino....ma son "Sante Eccezioni"......ieri invece ad un breve inizio a basso ritmo ma con un buon possesso palla fà seguito un Udinese vogliosa di rivincite....sia per la qualificazione in Uefa mancata col Werder (a proposito, sì sì mi sà che Diego ci toccherà proprio a noi....) sia per la gara di andata dove ci furono polemiche ed un clamoroso secondo tempo che fissò il risultato sul 4-2 per i viola con il mioMonto a zittire tutti....a questo giro il mioMonto non c'è, e visti gli ultimi periodi non è questa assenza drammatica, ma la sua assenza si somma a quella di PicchiaMelo, del Fenomeno, del "cronico" Santana e gli altri che ci sono non sono in gran forma.....Kuz fuori ruolo, Gila ci prova ma è troppo solo, la diga AlmiDona fà acqua da più parti....e così riusciamo a far segnare il primo gol in A ad Asamoah e far fare una doppietta a D'Agostino che credo nemmeno a ISS PRO Evolution gli sia mai riuscita.....tutto questo mentre il Genoa sabato ci aveva dato un grande assist perdendo in casa....ma noi come spesso ci accade quest'anno non l'abbiamo sfruttato...anzi....abbiam permesso ai vincenti Giallozozzi di avvicinarsi e giocarsi tutto sabato prossimo....insomma non proprio una gran domenica.....ed allora forse è meglio cambiare CAMPO....e da quello "perdente" di Udine mi và di passare ad un campo da rugby...in Abruzzo....dove da un paio di settimane si giocano partite molto più importanti di quelle della Viola.....un campo dove il pallone di solito è ovale e le porte molto diverse da quelle "da calcio"....ma in questo caso pallone e porte non sono oggetti di "sfida".....la partita infatti la giocano i volontari e le tende Anpas allestite per dare ospitalità alle persone abruzzesi colpite dal terremoto....passo quindi a questo campo "aquilano" sicuro che il campo non possa che essere "vincente" visto cosa "racchiude" e significa....visto l'impegno di chi ci "lavora", visto il cuore che li ci batte....visto l'attaccamento del paese alla squadra di rugby...un orgoglio ed un fiore all'occhiello di cui tutti vanno fieri.....
Per queste motivazioni e perchè si è deciso di dire a tutti gli aquilani, "voglio che ci ridi in questo posto perché qui le stelle contano" Anpas ha deciso di lanciare il progetto "adotta il campo da rugby di Acquasanta" che, a chi passa di qui, segnalo come avevo segnalato l'apertura del conto corrente.....chi vuole e può contribuire....sarà il ben accetto......ben sapendo che è una goccia nel mare....ma anche che è una goccia che non andrà "persa"......
p.s. per chi ne vuol sapere di più:
per chi vuol contribuire:
ANPAS Emergenza terremoto Abruzzo
iban: IT 17 V 05018 02800 000 000 512 812
Banca Etica – Filiale di Firenze c/c 512812

sabato 18 aprile 2009

Il giorno di dolore che uno ha

Evidentemente è il periodo dell'anno che ha come effetto quello di mettermi addosso più "pensieri"....che fà tornare indietro le lancette....che provoca riflessioni sull'oggi....e non potrebbe essere diversamente. La domanda "qualcosa non và?" in questo periodo mi provoca ancora più difficoltà di risposta....perchè aldilà del momento attuale che può essere più o meno bianco o nero (o anche grigio per qualcuno) uno dovrebbe rispondere solo ....."23"..... e magari la gente capirebbe poco....quindi, non a caso oggi, lascio parlare qualcun'altro....
Quando tutte le parole sai che non ti servon più quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
L'utilità delle parole è rapportata a quanto si riesce in certi momenti a voler tirare fuori ed esprimere ed a volte lo sforzo maggiore è non farsi "piombare" giù da quello che ti rimane dentro..
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
Nessuno è in grado di dare delle risposte "all'altezza" in certi momenti...nemmeno chi dovrebbe conoscere tutto può venirti in soccorso anche se tu lo "chiamassi"....il Destino, Dio, il caso, le bestemmie, un tiro di dadi a chi si può dare la colpa?!? Qualcuno ce lo dovrà pur dire.....
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò e la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no" quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.
L'unica è aspettare che l'aria cambi...col vento o con il tempo che passa....tenere botta ed aspettare qualcosa che faccia "passare" il momento, dia una rimescolata alle carte che così poco hanno da dire...e che vada anche oltre il tuo "ora non m'interessa" voglio stare in un angolo e farla passare...un giro nuovo di ruota che permetta un risultato diverso.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Quando indietro non si torna quando l'hai capito che che la vita non è giusta come la vorresti te
Vorresti avere una bacchetta magica e tornare indietro...per un sorriso in più, una parola non detta, un abbraccio solo sfiorato e sentito ma non ricambiato....una bacchetta che ti permetta di "far te" certe scelte...
quando farsi una ragione vorrà dire vivere te l'han detto tutti quanti che per loro è facile
quando quel "voglio tornare indietro" un pò si frena e non è più urlato....allora forse riuscirai anche a dire "me ne stò facendo una ragione" e davvero si riparte su qualcosa che è simile a prima, ma come prima non può essere, anche se tutti sanno come affrontare la cosa, come fartela superare, come far "pesare" meno la cosa in base al tempo passato.....
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò e la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no" quando la ferita brucia la tua pelle si farà.
Allora forse conviene insieme alla "folata di vento" che spazza via il momento e fà girare di nuovo una ruota un pò ferma sperare in un timido raggio di sole, non di tempo "sereno" ma che faccia intuire che il sereno può in qualche modo tornare facendo cicatrizzare una ferita....che comunque il segno lascerà...
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
Tutto riparte, si mette in moto anche senza un pezzo ed anche se l'aria fà più fatica a fare il giro normale, arriva lo stesso a destinazione e compie il suo "giro" dandoti lo spazio per restare in piedi.....
quando questa merda intorno sempre merda resterà riconoscerai l'odore perché questa è la realtà quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'è che la vita è sempre forte molto più che facile
resti in piedi, con l'aria che circola pur "ascoltandoti" e sentendo che manca un pezzo fondamentale, ma resti in piedi nonostante le brutture che attorno circolano....che restano, come restano i pensieri, ma è inevitabile che con le cicatrici ancora fresche il cammino "ricominci"....più duro, più accidentato, con attorno odori e sapori magari acri ed acidi a cui a volte rispondi con spigoli e acidità stessa....ma il cammino riprende e và.....
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà, sopra il giorno di dolore che uno ha
il tempo corre al minimo spostamento di un piede...cresce e passa.....e conta 23...sopra il giorno di dolore che uno ha....

martedì 14 aprile 2009

...Vitali non è Camilleri...

ANDREA VITALI - "La figlia del podestà" - Garzanti
Come in parte preannunciato nel precedente post con argomento libri, il "giro buono" di libri letti si è un pò interrotto....non che il libro di Vitali sia un brutto libro...anzi....però partendo col paragone scomodo di un Camilleri del nord (letto in qualche recensione) forse sono partito con un pò troppe aspettative....prima di tutto niente dialetto e niente "commissari".....poi la quantità industriale di personaggi, che se da un lato creano fascino "intrecciandosi" in diverse storie prima parallele poi convergenti dall'altro mettono un pò troppa confusione in chi legge.....il racconto ha però il pregio di scorrere via senza troppe descrizioni, in brevi capitoli e con una storia che và a finire là dove magari uno si può anche aspettare sin da subito ma non sembra mai banale.....però non ti lascia addosso un senso di "bella lettura" di fascino di un libro che poi potresti fra qualche anno anche voler rileggere.....sembra quasi che dica "si fa quel che si può se quello può bastare" ....l'ambientazione è (il titolo è abbastanza chiaro) nel periodo fascista, ma si tiene lontano, piccoli accenni a parte ma solo per il ruolo ed i poteri del podestà, ad inflessioni politiche. Il romanzo si basa su personaggi al limite del grottesco ed intrighi paesani.....tutti che confluiscono nel vero protagonista che è Bellano cioè il paese dove si sviluppa la storia.....e dove le voci si rincorrono, vere-false-verosimili come in tutti i paesi che si rispettono.....
Un romanzo che non ha una base "gialla" o "rosa"....forse quasi più una sceneggiatura di una commedia che in alcuni punti strappa anche alcuni sorrisi....ma resta quel senso di "vorrei ma non posso"....

lunedì 13 aprile 2009

sogni di scimmie e paperi

….sono in un angolo a chiedermi se c’è davvero una cura per tutti quei miei pensieri così particolari, a domandarmi "cosa c'entra quel tramonto inutile che ha l'aria di non finire più" mentre incrocio con lo sguardo in lontananza una piccola scimmietta che passeggia in quello che si può chiamare il mio mondo….la cosa tocca subito il mio pensiero, m’incuriosisce all’istante perché la trovo particolare nel modo di camminare, intelligente nel modo di parlare, con uno sguardo strano come se avesse occhi da orientale...e noto ogni suo particolare come una piccola collanina non preziosissima magari ma che brilla come una "stella" e che per combinazione assomiglia ad una che mi sbuca in tasca non sò da dove....quando si avvicina posso anche ammirare la sua faccetta buffa…ma non solo, ha una bellezza "speciale": intensa ma semplice, passa dai tratti dolci da angelo a quelli provocanti in un istante con un solo cambio di sguardo....le sorrido e mi metto a parlare con lei e la trovo da subito interessante, spiritosa, profonda e con un sorriso che entra subito dentro....mi sembra impossibile interessarmi ad una scimmietta così tanto diversa da "me" ma mi viene naturale, spontaneo e sento da subito di aver tanta voglia di ritrovare quel sorriso ancora tante e tante volte....forse in tutti i miei giorni...e così nasce tra noi un rapporto continuo, mai banale e ricco di momenti che piano piano si fanno più intensi e diventa naturale volersi vedere ancora di più....è strano....sembra che il tempo scorra rapidorapido come in un film in cui in due ore ti raccontano una vita.....la complicità che nasce tra di noi è forte, fatta di racconti, di sorrisi, di scherzi, di dispetti tipici delle scimmiette, di alchimie forti ed intense che sembrano impensabili poter nascere ed esplodere così improvvise ed "automatiche"...tornando al paragone col film sembra un romanzo a lieto fine o un bel sogno, comunque sia una trama col percorso naturale e quasi obbligato... sembra però....perchè al mio "sei quella per me" mi risponde con un "sei nell'anima ma non possiamo andare oltre, siamo troppo diversi, tu sei un papero ed io una scimmia, come potremmo fare?"...ed io che fino ad allora non avevo notato nessuna difficoltà se non la stranezza dell'impatto...mi accorgo solo in quel momento di essere un papero io che mi credevo altro.....ed invece con la sua vicinanza evidentemente mi son trasformato....la complicità creata ed il mondo nostro avevano modificato totalmente me ed il mio modo di pensare....tanto da "non farmi problemi" di convivenza con una scimmietta (per capirsi quelle che dici tutto ma non posso pensare ad un io senza te).....ma quello sbatterti in faccia la realtà è una doccia fredda...che allontana.....ma non separa perchè la complicità non diminuisce, si modifica, si trasforma.....per tornare prepotente ed io che continuo a dirgli ti vengo a cercare ogni volta che si allontana....riesco ad ottenere il risultato più grande: quello di non farla "svanire" la nostra alchimia ma di ritrovarla intensa come prima....ancora lì a giocare sul suo dispettoso lamentarsi, sul nostro essere seri e profondi e poi perderci in mille discorsi più leggeri....e mi accorgo di essere di nuovo lì, ad un passo dalla trasformazione in scimmietta, tanto siamo vicini, tanto la vedo coinvolta, tanto da sf......DRIN............DRIN...........DRIN............DRIN.........DRIN............DRIN.................apro gli occhi...infastidito mi guardo intorno e non c'è traccia di scimmiette, lei non c'è...mi guardo e non sono un papero....ne mi sono trasformato in scimmietta....c'è la tv di camera mia....i miei libri....cerco un senso di questo smarrimento .....e capisco che era tutto un sogno, magari amplificato dal periodo, magari dal calendario, magari dall'ascolto dell'ipod la sera prima.....anche se l'intensità e la tangibilità del sogno lo farebbero credere impossibile.....ma tant'è.....dispiaciuto mi alzo, c'è da andare a lavoro...passo davanti alla scrivania e.......aspetta...forse dormo ancora....no, sono sveglio quindi deve essere "reale"....mi avvicino ed ho la conferma che quel qualcosa che ha attirato la mia attenzione...è proprio quel qualcosa che....brilla come una "stella"....una collanina che fino alla comparsa della famosa scimmietta di prima non sapevo possedere....ed allora? Vuoi vedere che......

venerdì 10 aprile 2009

un ricciolo amaranto...

Essendo il periodo di cui parlavo ieri.....pensare a qualcosa di "bello" non può altro che far bene....ed allora guardo il calendario e vedo il numero 10 venirmi incontro.....per un amante del calcio quel numero è una delle maglie di "quelle che sanno spiegarti l'amore" per il bel gioco, per la giocata, per la classe, per la fantasia, per la "bellezza in sè".....e mai abbinamento può essere più azzeccato in questo dieci di aprile....in questo giorno il pensiero non può che essere "ricciolo"....un ricciolo deciso....da un colore non neutro, di quelli che non possono restarti indifferenti, o ti entra dentro o niente....un colore ad esempio come l'amaranto....FORTE, deciso, sincero, speciale..... come può essere speciale una giornata di mare serena ma non calda, con un sole tiepido affiancato da un piccolo ma continuo soffio di vento adatto per abbronzarsi un pò senza scottarsi....una giornata da sorriso sereno che mette addosso buon umore....una giornata che hai vissuto magari tanto tempo fà ma che resta come ricordo vivo dentro di te capace di riaffiorare nei momenti giusti e capace anche di riaccendersi alla stessa maniera in un attimo....che se anche non vivi da anni ti rimane dentro....magari restando immutato, magari cambiando nome, ma con la stessa forza ed importanza.....e per un attimo, o per la durata di quel soffio di vento, il periodo "nero" diventa amaranto.....

giovedì 9 aprile 2009

..maestri rivestiti..

E’ un periodo in cui le parole fanno un po’ fatica ad uscire e non per il “blocco dello scrittore”, perché qui di scrittori non ce n’è, ma per le situazioni che ci “circondano”…..intorno non c’è troppa allegria, anzi…ed allora uno si sente un po’ “fuori luogo” a scrivere, magari anche di bischerate….ma è pur vero, come è stato per le due ore di calcetto che hanno fatto un po’ “staccare” da tutto, che bisogna anche cercare di mettere la testa “altrove”….a me totalmente forse non è riuscito ed allora ho cercato un compromesso….. e mi è venuta la voglia di metter su questo post…..stamani parlavo con una persona speciale di quello che ognuno di noi stà facendo e/o vorrebbe fare per la popolazione dell’abruzzo….e la sua sensibilità le ha fatto dire una cosa davvero bella che mi ha colpito e cioè che non poteva neanche “immaginare” cosa volesse dire essere a dare una mano come volontari in questo momento e che il suo gesto di fare una donazione era "poca roba" e sarebbe servito a poco….si sentiva quasi “in difetto” di aver fatto solo un’offerta e non ben altro….ed allora mi è venuto da pensare che eravamo "sulla stessa lunghezza d'onda", che quella sensazione ce l’avevo anche io….forte….e mi è venuto da pensare che forse anche chi in questo momento è lì a dare una mano più “fisicamente” si sente poco utile di fronte alla vastità della catastrofe….allo stesso modo credo che questo sentire comune di voler far di più forse porterà davvero a grandi risultati…..ovviamente con la considerazione che dato l’evento il “grande risultato” è molto relativo.
E così per naturale collegamento d’idee mi è venuto da pensare a chi in questo momento stà tornando a casa (quasi sicuramente solo per un breve stacco) dopo che lunedì mattina si è tolto jeans e maglia per mettersi una divisa…..lo stesso punto di riferimento “tecnico” per tutto un settore, l’insegnante di informatica che è stato capace di riuscire nell'impresa di insegnarmi "come si accende un pc", il tiratardi a lavoro pur di non far rimanere indietro nessuno, ha iniziato la sua settimana lasciando sulla scrivania il “dipendente” e diventando “volontario” a tutti gli effetti…..e con un “furgone” stracarico di roba non ha battuto ciglio e si è messo in moto per quella che già sapeva essere una “roba tostatosta” che non si sarebbe chiusa in un intervento di “dovere” ma in una permanenza di “cuore e sostanza”…facendolo alla stessa maniera con cui di solito affronta tutte le altre cose d’ufficio, dal tramtram quotidiano alle soddisfazioni di lavoro o alle immancabili beghe…..colpo di tosse, cicchino in bocca e passo spedito….carattere da prendere con le molle ma su cui puoi contare in ogni momento…..e che ovviamente và oltre la qualifica di “capo”, “collega”, “responsabile”, visto l’etichetta di questo post…..
In un mondo dove sempre più “Tutti vogliono viaggiare in prima” aver un riferimento del genere ad una scrivania di distanza non è assolutamente roba da tutti…...

mercoledì 8 aprile 2009

testa altrove almeno per due ore...

M'incammino verso Ponte a Greve con la "normale" sensazione di malessere dovuta a questa tragedia che ha colpito la gente abruzzese.....prima di venir via da lavoro in diretta radio e "telefono" (con nostri colleghi da L'Aquila) vengo aggiornato sulla nuova forte scossa che colpisce di nuovo i territori già straziati qualche giorno fà....la sensazione di panico è data soprattutto dallo speaker della radio che, da Roma, parla di tavolino e microfoni che si muovono.....con questa sensazione tutt'altro che di "..radiofelici radiocontenti radiosorrisi.." vado verso il campo dove l'argomento nello spogliatoio non può che essere questo....ognuno di noi è preoccupato e "toccato" da quello che è accaduto tanto che l'aria si fà un pò "seria".....ed allora il nostro "masone" ci dà la smossa e propone saggiamente di cambiare argomento e goderci quel tempo della partita cercando di "pensare ad altro"...la cosa riesce ed entriamo in campo con la solita formazione risicata e con Fedone adattato di punta....il Biondino ci tiene in partita facendo svariati buoni interventi ed un paio di miracoli alla San Sebastian e gli avversari ci danno un mano discutendo e parlando tra di loro più di quanto stessero correndo e giocando....dietro io e il Maso copriamo per quanto possiamo e cerchiamo di far ripartire il Biondo il più possibile che certamente è quello che maggiormente può dare una mano a Fedone.....partita alla Trap, copriamo molto e cerchiamo di andare in contropiede....e da uno di questi nasce il gol di testa del Biondo su una ribattuta del portiere....a quel punto ci crediamo davvero, reggiamo gli acciacchi vari e diversi di ognuno di noi e portiamo a casa un 1-0 che a calcetto è rarissimo quasi......quasi come far scadere una bottiglia di Baileys....anche se mai come farne scadere due.....impresa praticamente impossibile.....

lunedì 6 aprile 2009

Per oggi meglio il silenzio...

Di solito il Lunedì è giornata di commento alla domenica della Viola che avrebbe dato spunti interessanti come il ritorno ad una gara positiva giocata non eccezionalmente ma con carattere, grinta ed ottenendo i tre punti....ci sarebbe stato da commentare le risate di un bel pranzo tra amici e di una bottiglia di Baileys d'annata toccata in sorte al buon Biondo.....o degli occhioni azzurri di un "giovanissimo" padrone di casa che fà le bizze per la nascita dei primi dentini ma il cui sorriso non smette di mettermi la felicità addosso in ogni momento anche quando il periodo non è dei migliori...ci sarebbe da "fare un post" completo mi stavo dicendo ieri sera......però stamani "non è proprio liscia, non va così liscia" (come diceva Caifamp per altri motivi l'altro giorno)....il risveglio è stato un pugno allo stomaco....ovviamente non posso dire "drammatico", perchè questo termine non lo posso usare certo io, ma chi è stato vittima di questa tragedia che ha colpito l'Abruzzo...ma ho sentito una stretta al cuore forte ed un senso di impotenza ed ingiustizia....ed allora in questi casi di solito trovo le parole come un "qualcosa di troppo".....e preferisco un silenzio....non di menefreghismo ma di quelli "pesanti" di vicinanza, cordoglio e commozione...
Leggendo il primo commento (grazie S.) e vivendo "lavorativamente" la situazione da "vicino" per quanto riguarda organizzazione e partenza di volontari che si attivano per "dare una mano", le uniche parole che mi và di dire sono "grazie a tutti quelli che oltre che vicini con parole e pensieri lo sono anche operativamente"....

giovedì 2 aprile 2009

Cuori tenebrosi di Pretty Woman?

A grande richiesta…..un altro ricordo del nuovo mito di questo blog….della serie visto che ‘un si bastava in due….s’è chiesto rinforzi…..al pensarci mi viene ancora da ridere….spero che “ SARA' UN BEL SOUVENIR ” …..come lo è per me….
Neurone (vediamo se dopo l’astrologia trovo altri loro hobby interessanti): ...quali altri hobby avete?
Bollins (ohohi io ancora rido per il tirocinio in via calzaioli….ikkè gli si dice): calcio, libri, ma soprattutto film….
Kappa (vai….si riparte i film ‘unnivede nemmeno in cassetta…): sì…cinema più che 'attro….
Neurone (non ci credo un’altra mia passione….): ma dai? Vi piace il cinema? Che tipo di film?
Scala (ikkè la vole ora?): Mah...un pò tutti i romanzi...sì insomma le commedie….romantiche soprattutto...
Kappa (la meglio l’è questa….il film più sentimentale che ha visto l’è “profondo rosso”): bah…..proprio tutti quelli sentimentali no, quelli soprattutto ma in genere quelli belli …
Neurone (vediamo…): tipo?
Kappa (ohiohi ikkè verrà fori ora): mah….”pretty woman” che poi proprio romanzo non è….
Scala (o che parla sul serio?!?): io soprattutto “cuori tenebrosi” (…)…..quello è il mio preferito...'un si batte...
Neurone (questo mi manca ma se gli piace così tanto..): o qual è?
Bollins (no, via….che abbocca anche a questa….): bah…come ‘un tu l’hai visto….su….
Kappa (via ci vuole un aiutino): dai…quello con l’attrice mora….alta….Sarah Jefferson (…)..
Neurone (come ho fatto a perderlo): ho capito chi è lei....ma non mi ricordo il film...ma è di molto tempo fa?

Bollins (un'altra piccola spinta e....cede): non è recentissimo....ma secondo me tu l'hai visto....lei fa la psicologa in un centro di recupero...
Kappa (vai...anche la trama ora...): e si innamora di lui...il suo collega...timido...
Neurone (aiuto non posso fare questa figura...): ...ma è quello che poi lei si ritrova innamorata di due uomini?
Bollins (o vai….è abboccata anche ora...): sì….brava…l’è quello…
Scala (via via….carico!!!): che lei ‘un sa chi scegliere ed alla fine sceglie Johnny che la lascia sull’altare….
Kappa (oh ikkè tira fori…aiuto!!!): Si chiama Frank…Johnny l’è quell’altro…..
Bollins (eh….bah…): ha ragione l'è Frank….bah....
Neurone (sicura di sé): ho capito ora….insomma, sì è carino....però ha ragione lui è più bello Pretty Woman……!!!

BAH! L'è meglio sì!!! L'è di nulla!!!

mercoledì 1 aprile 2009

..sotto l'acqua forza Geppo alè..

Ci avviciniamo alla giornata calcettistica di ieri sera con un sentimento comune a tutti i componenti del Team ".....con palle in giramento...." acciacchi, formazione rimaneggiata ma soprattutto "o come cazzo piove?"......la voglia di stare sul divano e, come dice il Biondino, magari sfidare Giuliano alla play piuttosto che metterci scarpette (finite) e pantaloncini ed andare a infradiciarci ben bene su un campo più da pallanuoto che da calcetto è tanta....ma il ferreorganizzatore ci impone di rispettare l'impegno con i playout (che sarà il termine giusto per questa specie di torne che s'è inventato a 'sto giro?) ed entrare in campo in formazione rimaneggiata: Andre il cui ginocchio fà ancora le bizze và in porta lui che proprio portiere non è, il Biondino da sempre la nostra saracinesca indossa la maglia numero 10 e si propone come centravanti faro (sarà per la capigliatura fluente che illumina alla luce artificiale?), io/Fedone/Maso contiamo gli acciacchi e pensiamo a come/quanto possano essere lunghi 50 minuti.....ovviamente la pioggia aumenta giusto in tempo per l'inizio del match con il "18" avversario che inizia subito con "mi raccomando ragazzi, mi fà male una caviglia, andiamoci piano".....che è come dire ad un bambino "non toccare lì".....infatti pronti/via due/tre accenni di pedata gli arrivano......poi il Geppo prende l'umido, copriamo poco ed Andre se li vede arrivare da tutte le parti un paio di volte....così andiamo sotto di due reti....poi però il Biondino prende le misure noi un pò di fiducia, la pioggia rallenta e risaliamo la china con un eurogol di Fedone ed un gol di Biondino rapace in aria di rigore su calcio d'angolo....2-2....secondo tempo con ginocchi che cominciano a scricchiolare ma non impediscono al Geppo di andare ancora in gol con un una giocata di classe, avete letto bene, del Biondino, un altro gol del triplettista portiere dopo angolo e chiusura con gol per il Masone.....loro alla fine ne fanno un altro.....ma ormai è troppo tardi e nonostante che gli ultimi 2/3 minuti li abbia corsi solo andrea, che non doveva correre, il Geppo porta a casa questi 3 punti ed un bel carico di soddisfazione (oggi magari anche molti crampi e dolori ma questo è un altro conto).....
ps. Maso: "no, via...con il Kway sotto la maglia non si pole nemmeno correre....infatti appena me lo sono tolto è stata tutta un'altra cosa, ho cominciato davvero a giocare"
Kappa: "ah sì?!?! 'un sembrava..."
Maso: "Fava, tu ti meriti il lancio del calzino bagnato"
Andrea: "Tu gliel'hai alzata sotto-rete e lui ci ha schiacciato!"

lunedì 30 marzo 2009

..mai rimpianti..

PIERO DEGLI ANTONI - "Quel che non è stato" - Feltrinelli
Mi trovo a dover di nuovo commentare in maniera molto positiva un libro che ho letto....non sono “a prescindere” sempre soddisfatto dei miei libri come potrebbe sembrare da questi post….evidentemente è un “giro positivo”….che a sensazione potrebbe essere interrotto dal libro che sto leggendo adesso, ma questa semmai è un'altra storia....ed un altro post....
Tornando a noi.....la scelta di questo libro è stata molto “casuale”, di questo autore non avevo letto niente e girellando per la Feltrinelli mi son ritrovato a leggere la “copertina” di questo libro quasi più per casualità che per interesse….poi qualcosa mi ha colpito, probabilmente la frase “forse è capitato a tutti, almeno una volta, di pensare a ‘quel che non è stato’”….ho annuito pensando che a me era capitato, quindi ho dato un’occhiata alla “trama”, che non sembrava così male e l’ho comprato….alla base della storia c’è un giallo-rosa che fa da traccia per lo sviluppo di tutto il libro…una trama per niente scontata che tiene in sospeso, saltando nell’asse dei tempi avanti ed indietro ma senza mai far perdere il filo….una sorta di giallo, che alla base non ha un omicidio o un’indagine poliziesca ma una storia d’Amore…..con la A maiuscola...
Traspare da tutto il libro la ricerca di quel “qualcosa che fa battere il cuore” non in maniera “automatica e naturale” ma di quel qualcosa che lo fa battere forte, che faccia mettere in gioco il “solito tramtram” magari non brutto ma nemmeno “vivo”…..quel qualcosa di “vivo” che invece ti spinge al rischio, lo autorizza, anche rischiando una “bella musata”… che ti spinge a crederci e tentare perchè “la cosa peggiore è la paura del passato. Il vero terrore è quello di non riconoscere l’occasione giusta. La gente crede di aver paura del futuro, ma quasi mai è così. Sono i rimpianti i nemici peggiori”..
Una storia non banale, come non banali sono le vere storie d’amore….quelle in cui ti viene spontaneo dire "ho messo via un bel pò di cose ma non mi spiego mai il perché io non riesca a metter via te"…tradotto nel libro con “quando ti ho incontrata ho capito subito che l’occasione giusta eri tu”…..qualsiasi cosa accada, qualunque distanza ci sia, qualunque attesa tu debba sopportare, qualunque piega prenda il rapporto.....è quAlcosA che sopravvive nonostante tutto…..e che vale la pena di "rischiare"....come se fosse un rischio inseguire qualcosa di tanto "vivo".....

giovedì 26 marzo 2009

...mattoncini per un sogno...

A volte è difficile spiegare come è possibile sentire così vicino persone che senti magari non spessissimo o che magari per lunghi tratti sono distanti (ma solo “materialmente”, mai lontani da quello che hai dentro) ….in un mondo che ti mette a disposizione mille mezzi di comunicazione (email, telefono, facebook, cellulare, blog, ecc.) per molti il “sentirsi di continuo” o “aggiornarsi ogni giorno” è sinonimo di essere “amici”…basta quello….quasi se il mondo reale fosse stile “facebook” dove basta fare un clic col mouse per chiedere e concedere un’amicizia….e soprattutto “mantenerla”…..per me c’è altro….c’è una lunghezza d’onda comune che non è affatto detto coincida col numero di volte che uno si sente……infatti, paradossalmente, ma nemmeno troppo, tra gli amici che sento “più accanto” in ogni momento c’è una coppia con cui si è instaurato un rapporto speciale, nato tanto tempo fa ma che ogni giorno mette una piccola radice in più o consolida quelle esistenti….un rapporto dove magari il tempo scorre e noi non lo fermiamo spesso per sentirci e dirci “come và?” ma sentiamo che la sua forza non diminuisce…un rapporto che di nome fa Amicizia…Vera….e che ci permette ogni volta che ci riavviciniamo, di far ricominciare il “film” esattamente da dove l’avevamo messo in pausa….un abbraccio, un sorriso, una parola di amicizia, una risata….
Quest’estate a tanti km di distanza e con qualche nazione nel mezzo….è arrivato un sms dalla solita “bustina gialla”…..ma aprendola, quella bustina ha cambiato colore e forma…..è diventata SPLENDENTE ed ENORME per quello che voleva “dire”….ed il suo significato mi ha messo i brividi e non per l’acqua o il vento di Stoccolma…..un sogno lungo tanti anni cominciava a materializzarsi per chi quel sogno meritava più di ogni altra persona….un sms di non tante parole, perché tra di noi le parole non sono mai state in eccesso, che racchiudeva un mondo: di paure, di speranze, di difficoltà, di gioie…..sembrerà impossibile ma in quel sms c’era tutto questo, perché “sentivo” cosa provava chi me lo stavo scrivendo….vedevo i suoi occhi speranzosi, vedevo la sua “voglia” di cominciare a toccare con mano qualcosa che aveva visto solo come “sogno a 4 mani”…..ed allora anche quella breve telefonata che ha seguito quel sms, discreto ma pieno di TANTE cose, ha trasformato una grigia giornata svedese in un’illuminata giornata di sole…..mi sentivo il sorriso stampato, quel sorriso “non stupido” ma soddisfatto, dovuto ad una cosa semplicemente ed immensamente BELLA….
Ci sono momenti in cui il telefono è davvero amico…perché in un attimo può riempirti la giornata di brividi…..e così è accaduto anche ieri, a quel sogno è stato infatti aggiunto un altro mattoncino….importante, fondamentale, non ancora definitivo ma il mio viso si è di nuovo illuminato di quel sorriso “beato”….di quel sorriso che non ti nasce con una battuta o qualcosa di divertente ma solo con qualcosa che il cuore comanda…..quel cuore che ha guidato “il mio campione e la mia sposina” sempre oltre, dando retta “a quel tale che dice in giro che l'amore porta amore”…..e l’amore l’ha davvero portato….GRANDE, SPLENDIDO, SPECIALE…..proprio come loro….proprio come il loro amore….
Sentire la gioia per questo “nuovo mattoncino” mi ha aperto il cuore, oltre che il sorriso….ed ha fatto venire alla memoria tanti momenti condivisi, tanti pensieri sussurrati, tante forti strette ed abbracci…..mi ha fatto provare la gioia vera….e la voglia di mandargli un pensiero speciale…..proprio come lo sono loro…..proprio come li sento per me…..vi voglio bene….moltiplicato per 3….

martedì 24 marzo 2009

Neuroni in via calzaioli.....

Qualche anno fa….serata d’estate…..solita pista da pattinaggio….solita birra….solita spalla…..
Neurone (domanda classica delle donne alle prime uscite): ma voi che segno siete?
Kappa (rieccola come tutte a far la stessa domanda da prime uscite): Vergine
Neurone (ah andiamo bene…): eh, gente precisa, pignola….non è un bel segno….
Bollins (come inizio non c’è male, il prossimo sono io): o vai e te la t’ha sistemato…e del Toro ikkè tu mi dici?
Neurone (dio li fa e poi li accoppia): anche questo non è proprio un bel segno, tenace, esagerato….
Bollins (ma questa viene a prendere per il culo proprio noi…): o ‘unnò so! Me lo dice sempre anche lui….
Kappa (…l’è un assist, una palla filtrante, un si pole sprecarla…): certo, in effetti…..
Neurone (sorpresa….quasi speranzosa..): oh perché, te ne intendi di astrologia?
Bollins (o vai….): bah!
Kappa (vai col liscio…): senza vantarmi ma è un po’ il mio pane….
Neurone (guarda che sorpresa): davvero?!?! Ma dai! E come mai!
Kappa (o che voi che ‘un m’interessi?!): l’è sempre stata un po’ la mia passione!
Neurone (col sorriso): non l’avrei mai detto….
Bollins (ci vole un’aggiuntina): infatti, a vederlo così un’si direbbe, ma l’è un seguace di Paolo Fox e di Branko….
Kappa (bada ikkè tira fori ora): certo sono un po’ i miei maestri…
Neurone (approfondiamo un po’): ma senti un po’….e solo di astrologia?
Kappa (siè bah….mica solo quello): ma sai spazio un po’, cartomanzia, astrologia e tarocchi
Neurone (allora se ne intende davvero!): davvero?!?! No, dai! I tarocchi sono la mia passione!
Bollins (un po’ tra i denti un po’ ridendo): bah….c’avrei giurato….dai digliela tutta
Kappa (ikkè gli devo dire?): un po’ mi vergogno….
Neurone (quale sorpresa ulteriore?): voglio sapere dai…..
Kappa (ikkè mi invento?): è che ho fatto un corso di formazione per tarocchi e astrologia…..
Neurone (no!!! quello che volevo fare io...): dai, ma quello di Firenze?
Kappa (bada, se l’è detto lei da sola…): sì….
Bollins (me lo vedo proprio al corso…): l’era uno dei più bravi, infatti……

Neurone (c’è dell’altro ….non ci credo…): infatti?
Kappa (boh…oh ikkè gli dico ora): infatti ho fatto un tirocinio in via calzaioli……
Neurone (??): dove?
Kappa (vò col carico via….): dopo il footlocker c’è un banchino di uno che fa le carte che in realtà è uno dei più bravi “tarocchisti”…..
Neurone (c’ho i lucciconi….che onore!): ho capito!!! Ma dai!!? L’ho visto tante volte, c’era sempre la coda…..oddio non mi ricordo come si chiama…..
Kappa (Liga scusami….): l’astrologo Walter….io lo chiamo Walter il mago da quanto è bravo…..
.... "E WALTER IL MAGO SI PRESENTERA' DI NUOVO QUA" ….

lunedì 23 marzo 2009

...7 bellezze...

In una domenica che parte quasi freddina per poi rivelarsi la domenica primaverile da "madonna l'è arrivato i'cardo" il gruppo "a dopo - sez. stadio" si trasforma nel gruppo "alla spicciolata".....con un lento ritrovarsi alla focacceria con un Enry anchilosato per lo squash (lui ci gioca io manco sò come si scrive...) che però inanella un paio di battute tra il Villani (dove ci fà compagnia anche la Dona....tocco femminile in qs gruppo di tifosacci) e gli spalti degne del suo ampio repertorio e grazie anche all' "ovo di pasqua" finito più per terra che nel nostro stomaco e un matrix versione "dopo c'ho una comunione" il prepartita scorre via abbastanza veloce tra uno starnuto mio, uno del Nanne e l'arrivo del nostro amuleto Biondo (che onestamente quando non c'è stato ha fatto sentire la sua assenza tanto che la Viola non ne ha azzeccate molte) e del babboMaso. Onestamente mi aspettavo una reazione più "reazione" da parte degli undici Viola in campo, dopo le ultime partite un pò fiacche....magari una partita da "7bellezze" ma un pò meglio sì...invece si giochicchia per dieci minuti e poi un pò la paura, un pò la fiacca ci spengiamo....il mioMonto non ne becca una, Gila è un pò spento, MeloMelo sembra fuori ruolo.....insomma non è che "c'è chi stona fuori coro"....è che proprio manca il coro....nella ripresa cambia poco anche con gli ingressi di JoJo, Gobbino e l'imbianchino...e mentre anche il Bollins da casa la "vede bigia" io resto fiducioso (per Enry più che fiducioso "te o tu sei illuso o tu sei grullo") e punto al gol dell'imbianchino su cross di Gobbino...in realtà a salvarci è il fenomeno con l'unica cosa che azzecca in una domenica fin lì da dimenticare anche per lui....però alla fine (come spesso accade) è lui che ci porta i 3 punti che ci permettono di restrare agganciati alla scia del 4° posto....in attesa di recuperare la vecchia Viola......
Domenica pausa per far posto alla Simpatica Nazionale del Simpatico Lippi...dove il destino ci mette lo zampino e per gli infortuni di Toni e Gilardino giocherà (forse) Pazzini....ah no probabilmente giocherà il fenomeno Iaquinta....pardon le BiancoNereGerarchie vanno sempre rispettate....

giovedì 19 marzo 2009

..l'abito non fà il monaco..

A volte è proprio vero che in pochi cm i giudizi sullo stesso argomento possono cambiare….o comunque subire dei notevoli mutamenti…mi è successo proprio ieri….in poche pagine dello stesso giornale la mia considerazione dell’istituzione “chiesa” si è modificata notevolmente, o meglio ha avuto un giudizio totalmente diverso. Non voglio entrare in discorsi troppo elevati, non alla mia altezza, sulla correttezza o meno di “credere” o “non credere”….ognuno ha il suo proprio “io” ed ognuno ha dei riferimenti precisi….quindi rispettabili tutte le concezioni di “fede” e di volontà di appartenenza a religioni (almeno fino a quando questo non interferisca con l’altrui libertà di non credere o di credere in altro)….anche io "ho qualche cosa in cui credere" che nulla ha a che fare con la Chiesa Cattolica, ma a mio modo ed in certe cose “credo”….
Tornando ad ieri, mentre ero lì che scuotevo la testa per aver letto l’ennesima occasione persa per stare zitto di Benedetto (…)XVI circa l’utilità o meno del preservativo per sconfiggere l’AIDS (posizione per fortuna fortemente criticata anche da suore e volontari religiosi che in Africa ci lavorano e tutti i giorni hanno a che fare con questa malattia) mi sono soffermato su un articolo di Roberto Saviano che parlava di Don Peppino Diana. Ed ho smesso di scuotere la testa e mi è venuto da chiedermi “ma fanno parte tutti e due della stessa Chiesa?”.
Oggi infatti ricorre il quindicesimo anniversario del suo omicidio. Un omicidio di un prete impegnato nella lotta alla camorra che non deve essere dimenticato….come invece voleva succedesse la camorra cercando di screditarlo dopo il suo omicidio parlando di “situazioni poco chiare” sul suo conto attraverso le voci di paese e non solo (vedi lo scandaloso giornale nella foto)…..ma almeno questo obiettivo non lo hanno realizzato…..il suo ricordo non è andato perso….come dovrebbero non andare perse le sue parole, le sue attività, i suoi scritti sulla situazione della società con cui tutti i giorni si trovava a combattere…..un prete che ha saputo chiamare le cose col suo nome: ha dato ai “camorristi” di “camorristi”, ai “governanti latitanti e collusi” di “governanti latitanti e collusi, ha definito “l’omertà” come “omertà” e si è messo in prima linea per la sua terra dicendo (e scrivendo) a tutti “per amore della mia terra non tacerò”. Non tacere gli è costato la vita. Forse troppo spesso non ci accorgiamo degli eroi “moderni”….perchè come ho letto ieri nell’articolo di Saviano “definire eroe chi vive accanto a noi mette in risalto anche la nostra ignavia”. Repubblica ha riportato ieri un suo scritto che mette i brividi per “semplicità”, “chiarezza” e tragica attualità. Bisognerebbe farle circolare di più le sue idee, perché quei 40.000 che oggi erano ad onorare la sua memoria non si trovino tra un po’ di tempo ad essere delle mosche bianche….ma siano invece il naturale proseguimento della sua opera….come un passaggio di testimone in una staffetta….quel testimone che ha raccolto proprio Roberto Saviano….beh….non lasciamolo solo con quel testimone…..io STO' con lui....e STO' con DON DIANA...

martedì 17 marzo 2009

..isole e bottiglie..

Non è facile lasciare “la propria isola” ed avvicinarsi ad una penisola (o ad un'altra isola...e lì le difficoltà raddoppiano)…cercare la rotta, tracciare il percorso, guardare le diverse condizioni (atmosferiche e di viaggio) e poi magari partire…..magari con una macchina, magari con un treno o anche solo scrivendo un sms o alzando la “vecchia” cornetta per una telefonata…un semplice saluto, un tentativo di ricucire uno strappo, un sogno che si ha vergogna a “dichiarare pubblicamente”…..ed allora magari si affida tutto ad un gesto piccolo, da bambino o da “storia fantastica” quello di arrotolare i pensieri e lasciarli andare in una bottiglia, buttandola lontano contro il mare…..magari una bottiglia di una Bud di quelle a “svito” aperta dal “premio Barazzutti”….poche parole o un poema che hai dentro da tanto e non riesci a tirare fuori o che ripeti in continuazione ma nessuno sembra sentire o ascoltare….
E’ vero che è più facile andare avanti a sì/no e pensare al proprio orticello "perché ognuno di noi è il suo centro del mondo" ma la bellezza di approdare su una spiaggia di una penisola vicina, quella di un conoscente che ti stà a cuore, quella di un parente, quella di un amico o di qualcuno che rappresenta semplicemente di più…..vale il tentativo….vale lo sforzo di un percorso che magari si allunga, di condizioni che si complicano, di ferite che possono “quasi” deluderti…..ma non possono impedirti di continuare a sperare in quella bottiglia di Bud……

lunedì 16 marzo 2009

Noi polli...loro ladri...

San Siro evidentemente quest’anno non ci porta molto bene…..dopo il furto contro il Milan….anche l’Inter ci pizzica qualcosa….forse è proprio vero quello che ormai i tanti anni di furti ci dovrebbero aver insegnato e cioè che andare nei campi delle squadre “strisciate” sono delle “scommesse gia' perse in partenza”… La Viola fa una partita buona che porta il Fenomeno ad avere la prima occasione gol della serata, contropiede a cento all’ora e il Fenomeno solo davanti a Julio Cesar....e di lì Adrian sbaglia poche volte….invece un po’ se la fa addosso, un po’ il portiere nerazzurro fa una bella parata….ed il risultato rimane inchiodato sullo 0-0 ma per poco…. “gol sbagliato gol subito” dicevano i nonni di Guetta e difatti…..il buon (…) Ibra nella stessa azione inanella TreMezziFalli (fuorigioco, gamba tesa, mano) ma ovviamente nessuno segnala niente e con un rimpallo siamo sotto a San Siro….la Viola non si demoralizza e continua a giocare creando occasioni e non subendo mai l’azione della squadra del simpaticOne portoghese….nel secondo tempo due eventi segnano la svolta….il fenomeno sbaglia di nuovo solo davanti al portiere e Santon entra alla KarateKid con un netto fallo da rosso su Com8 ma l’arbitro “se la fa sotto” e tira fuori solo il giallo…..la partita piano piano si spenge nonostante che Mourinho con la sua espulsione attiri l’attenzione su di sé per non far parlare dello scippo (la tecnica ormai è nota….ditegli pure di cambiarla)....al terzo di recupero il sempre simpatico Ibra trova un jolly dei suoi ed un gran gol e buonanotte….la rabbia è per aver avuto 4/5 occasioni nitide (tre volte davanti al portiere) contro il tiro e mezzo di Ibra ed un tiro di Stankovic, aver avuto ancora una volta due torti arbitrali decisivi e determinanti nella partita contro una squadra più forte…..ed anche per essersi fatti prendere in giro da un 18enne arrogante per tutto il tempo in cui è rimasto in campo senza nemmeno fargli assaggiare i tacchetti o lo spigolo di un gomito o non avere “insegnato” all’altro 18enne (onestamente MOLTO bravo, anche molto di più del coetaneo arrogante ) che con quelle entrate poi qualcosina si paga come “ritorsione sportiva”…
La rabbia è tanta....ma almeno c'è stata la reazione dopo il Palermo....attacchiamoci a quella....ed al fatto che le "strisciate" in trasferta per quest'anno si son incontrate tutte.....

giovedì 12 marzo 2009

Dubbi zero...

Ieri sera tornato a casa dopo una giornatina di lavoro non male mi sono messo a leggere "Repubblica"....così tanto per rilassarmi...ERRORE!!! Dovevo concentrare l'interesse sull'eliminazione dei nerazzurri dalla Champions League e lo sberleffo del Manchester al più SpecialAntipaticOne della terra così un pò avrei "goduto".....invece ho cominciato a sfogliare il giornale e tra le dichiarazioni da "no comment" di Re Silvio, assassinii, crolli di Borsa, disoccupati...mi è presa subito quasi l'angoscia...ma non per molto...infatti ben presto si è trasformata in rabbia....Mi sono soffermato su un articolo di Corrado Augias giornalista che stimo molto e mi piace come scrive...chiaro, semplice, senza arzigogoli e tanti "sofisticherie"...
Parlava di un fatto accaduto per la festa della donna: una scomunica. Onestamente parlando, l'argomento è lontano da me mille miglia, non ne sò niente di scomuniche o "robe da Chiesa" quindi il mio giudizio è e vuol essere solo mio......
La notizia era la scomunica di una bambina di 9 anni, dei suoi genitori e dei medici che l'avevano fatta abortire. 9 anni: incinta per uno stupro con una gravidanza ovviamente a rischio di due gemelli....il vescovo di Recife (potrei sbagliare vado a memoria) li ha scomunicati dicendo "l'aborto è il reato più grave".....sono rimasto senza parole di fronte a questa asserzione di verità assoluta da parte di uno che evidentemente "non ha avuto mai nemmeno un dubbio mai" ....sono rimasto sbigottito di fronte a tanta ottusità, lasciatemelo dire....9 anni stuprata incinta e il reato più grave sarebbe abortire?!!? Chi ha commesso lo stupro no?!? Incredulo sono andato avanti ed ho letto che anche il Vaticano è intervenuto....dalla parte del vescovo di Recife.....con l'appoggio anche dei soliti benpensanti politici che si sono schierati al fianco della posizione del Vaticano e cioè "Aborto Mai"....con la ciliegina che anche diversi esponenti di spicco del PD si sono uniti al coro del "sono d'accordo"....ho cominciato a scuotere la testa e provare rabbia alla bocca dello stomaco....io non voglio entrare nella testa e nelle convinzioni di nessuno ed a nessuno voglio dire "le tue idee sono giuste/sbagliate" "dovresti fare così"....ma una domanda me la faccio: di fronte ad un caso del genere il tipico TEGAMINO di CAZZI propri non sarebbe stato meglio? No?!?! Evidentemente no....evidentemente perchè loro hanno la verità in tasca....ZERO punti interrogativi....solo esclamativi....beh io non li invidio per niente...hanno la verità, nessun dubbio, ma se la verità è questa.....stò molto meglio così....

mercoledì 11 marzo 2009

Orgoglio geppo

Con diverse assenze il Geppo affronta la prima partita della seconda parte....già seconda parte di campionato poichè non saprei come altro definirla se non seconda parte, quest'aborto di playout-playoff che ha organizzato Giuliano dove vincere tutte le partite può non bastare per arrivare primi dato che non tutte le squadre s'incontrano tra di loro....non vado avanti con la spiegazione, tanto non sono in grado di spiegarlo, lo sò.....come succede da un pò di tempo a questa parte il Geppo è incerottato (con l'acquisto di un GobboGiusto all'ultimo minuto che RINGRAZIO DAVVERO per la generosità....e solo per il calcetto mi potevo ritrovare a ringraziare un gobbo...) ma affronta la partita col giusto piglio e nervosismi iniziali a parte il match fà tirare fuori al Geppo stesso un grande orgoglio che nonostante alcuni cartellinidi troppo, gialli e rossi, riesce a tener in piedi la baracca...sono l'ultimo a poter parlare di errori nell'essere nervosi e beccarsi dei cartellini, poi chi l'ha fatto ha già capito di aver sbagliato e chiesto scusa....e molto più rapidamente di quanto ho fatto io in altri momenti....quindi.....vado direttamente alla partita. Buona la prova a livello di cuore e orgoglio, contro una squadra non di fenomeni ma di gente che ti innervosisce appena entra in campo....chiacchere, pedate, provocazioni....a cui qualche volta abbiamo abboccato ma alla fine abbiamo chiuso la partita in netto vantaggio senza soffrire troppo con il GobboGiusto acquisito "uomo del match" per vari motivi, dalla qualità del gioco e dei gol al fatto di essere venuto a darci una mano con poco preavviso.....Per le altre voci di "spogliatoio" che circolano dai "locali" di Ponte a Greve e dalle mail dei protagonisti non credo sia questo il luogo migliore per parlarne....bensì che il dovuto chiarimento sia la giusta e normale sede per parlare tutti insieme, sperando di arrivare alla conclusione che alla fine tutti insieme si dica: "abbiamo deciso che crederci ancora non sia una brutta malattia" .........

lunedì 9 marzo 2009

tutti da 4....

Il titolo del post mi fà venire in mente la consegna di alcuni compiti ostici di scuola....la prima prova di velocità di Dattilogragia che andavi veloce sì ma scrivevi di fantasia, il primo "bilancio" di Ragioneria che di "bilanciare" aveva poca voglia, il primo compito di Matematica Finanziaria con rendite e attualizzazioni che non arrivavi mai a capire dov'eri sull'asse dei tempi....in realtà è la sensazione dopo la mediocre prova della Viola in casa col Palermo. Il perioduccio resta, non c'è lo scatto di orgoglio che tutti speravamo, nemmeno la grinta che il gol subito può far nascere.....la situazione sembra davvero "pesante" e difficile anche se mi piacerebbe dare la colpa ai "riti nuovi" (il "gruppo a dopo - sez. focaccia" era ai minimi termini e con arrivo alla spicciolata, il nannelli tiene i posti con me, il bar di "quei ragazzi che bisogna aiutare" ha cambiato gestione, Samu che arriva alle 14.57 bubando sui posti di merda.....ah no quest'ultimo non è un rito nuovo.....) che non erano testati come dice il mio collega di starnuto ed incredibilmente di "piadina" Nanne, che giocando su questa sconfitta non si farà più vedere allo stadio prima delle 14.55.....Il secondo tempo credo sia stato uno dei più brutti come "effetto" della Viola di Cesarone nostro che sarà anche permaloso, ma non è scemo ed ha ammesso in pratica che siamo stati inguardabili applaudendo chi fischiava.....una dei più brutti "tempi" per mancata reazione, per sensazione di impotenza...tanto che verso un quarto d'ora dalla fine mi è cresciuta a dismisura la voglia di andare via prima risparmiandomi quindici minuti di sproloqui dell'amica di Facebook della Dona, una cinquantina di starnuti e un centinaio di improperi contro il mio Monto (ieri TUTTI meritati) ma poi "è più forte di me questo gioco d'amore si può solo guardare come va a finire" e sono rimasto fino alla fine sperando in un miracolo....io che ai miracoli non credo più dopo che ha smesso di "operare" l'unico Santo che i miracoli faceva.... SAN GABRIEL DA RECONQUISTA....
PS. in realtà SanFrey e "cazzocrossi" Pasqual non meritano 4...gli unici a salvarsi in una domenica disastrosa...ma il titolo non poteva essere tutti da 4 tranne.....

mercoledì 4 marzo 2009

...come Pennac...

DANIEL PENNAC - "Come un romanzo" - Feltrinelli
Il rito per scegliere un libro da leggere per me è particolare....mi piace infatti la libreria proprio come "ambiente" e molto spesso mi ci ritrovo anche se non devo comprare niente...passeggiare tra i corridoi pieni mi fà sentire a mio agio....anche solo per risfogliare libri che ho già letto o che già sò nè leggerò nè comprerò....quando invece ne cerco uno da leggere, di solito mi ci vuole un pò di tempo, difficile possa andare a "botta sicura". Capita quando sò che è uscito un libro che già in parte conosco (in primis le uscite di Montalbano) o di cui ho sentito parlare....ma questo secondo caso è abbastanza raro infatti voglio tenermi tutta per me la "libera scelta di dirlo io com'è che mi spendo".... E' andata così anche per "Come un romanzo" di Daniel Pennac, in libreria non tanto per comprare ma per fare un giro durante un piacevole pomeriggio, mi sono messo a sfogliare le prime pagine ed ho trovato aprendolo alla prima pagina una frase che subito ha fatto centro (quella che infatti ho anche inserito nel blog come "frase di accompagnamento") e non ho avuto dubbi: dovevo leggerlo. Non mi è accaduto spesso di metterci così poco scegliere un libro, probabilmente il buon umore della giornata ha diretto bene la scelta che infatti si è rivelata azzeccata. Di Pennac avevo letto poco o niente e non mi aveva entusiasmato, questo invece mi si è attaccato addosso. Non è un vero e proprio romanzo più un saggio sulla lettura, i libri ed il significato vero e profondo di leggere. Non credo molto al "raccontare" un libro....come si fà? Scrivi la trama? Racconti i personaggi? Lo consigli ad altri, ben sapendo che la lettura non può che essere gusto soggettivo?....non mi piace, preferisco lasciare traccia della traccia che ha lasciato in me.....
Nel mio libro ci sono parecchi "orecchi" (le piegature che faccio agli angoli delle pagine che mi hanno colpito di più) ed in punti diversi....certamente mi sono arrivate dentro le parole che uniscono il leggere all'amare o al "sentire" (come direbbe il mio amico L.L.) o comunque a cose TOTALI come la lettura ....parole che tracciano una continua linea che attraversa quasi tutto il libro, una linea molto sottile di un paragone che resta anche se non espresso..."chi dice che non ha tempo di leggere in realtà manifesta la sua poca voglia di farlo, come se dicesse non ho tempo per amare, il tempo non si deve trovare, si legge e basta così come l'amore non ci si impone"....perfette anche le descrizioni di come è inteso il leggere nella scuola, il "dover leggere" che molto spesso produce effetto contrario, proprio come è successo a me. La Vanna (per i non conoscitori dell'autore di questo blog...la "mì mamma") mi dice sempre "quanto mi hai fatto ingrullire per leggere i libri che ti "davano" a scuola e quanto ora ti vedo sempre coi libri in mano" forse proprio perchè non ho trovato il professore, protagonista nel racconto di Pennac. Infine perfetti mi sembrano i dieci comandamenti o meglio i 10 diritti, dato che il leggere non è un comandamento ma un diritto.....in cui non ci ho visto solo i diritti del "buon lettore" ma anche ben altro....nell'ottica di quella linea di congiungimento (espressa e non) che corre in tutte le pagine.....c'è "tutto ed il contrario di tutto"....come nelle cose TOTALI che ti prendono...impossibile non riportarli...ovviamente a "modo mio" in una sorta di "coppia impossibile" che ben racconta il "tutto ed il contrario di tutto":
1) diritto a non leggere - 2) diritto a rileggere
3) diritto a spizzicare - 4) diritto al bovarismo
5) diritto a leggere ovunque - 6) diritto a leggere qualsiasi cosa
7) diritto a saltare le pagine - 8) diritto a non finire un libro
9) diritto a leggere a voce alta - 10) diritto a tacere
Mi piace chiudere con una citazione dal decimo diritto...quello a tacere....
"la lettura è una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire, le nostre ragioni di leggere sono strane quanto le nostre ragioni di vivere".....

lunedì 2 marzo 2009

Zitelle acide ed imbianchini..

Programmi saltati all’ultimo minuto, giornata grigia, allergia in aumento fanno aumentare la poca voglia di uscire e di “godermi” dal divano di casa la viva voce di David Guetta uomotelecronaca per la partita di Reggio Calabria. In realtà la cosa più importante di questo periodo viola, quella “nell'occhio del ciclone” sono le dichiarazioni di Cesarone nostro che sentendosi sempre più chiuso in un angolo dalle acide zitelle che sempre più stanno prendendo campo contro la viola ha detto (sette/otto volte a dire il vero) “io non ci stò”….ed io stò con lui! Tre anni e mezzo di successi sono scomparsi dalle valutazioni dei benpensanti….la gente forse credeva di andare in Champions League e vincerla….mah! E’ vero in Coppa Italia s’è fatto figuraccia, in Champions ed in Coppa Uefa si poteva far meglio….ma non credo che se i commenti fossero stati questi il Cesarone nostro si sarebbe così alterato…..lui segnala il continuo “tiro al piccione” delle zitelle acide….quelle del “tiratira” “che cazzo tiri?!!?”….quelle del “mutu gioca troppo da solo” “mutu non si prende mai una responsabilità”…..quelle del “è nuvoloso” “maiala che sole”…..ed io non posso che confermare che uno come lui io sulla panchina della Viola unnò mai visto….e che stò dalla sua parte!
Nel frattempo la grigia giornata “trasudava” anche dal commento da Reggio Calabria, Viola aggrappata al suo uomo più in forma (San Frey) che compie un paio di miracoli ma niente può sull’eurogol di SESTU (che entra nella lunga carrellata di gente al primo gol della vita proprio contro la Fiorentina…..Morero, Gastaldello, Marchisio, ecc. ecc.) che (rivedendo poi la gara) pare Garrincha+Bruno Conti messi insieme per quasi tutto il primo tempo….per fortuna che loro in difesa hanno Cirillo che si abbiocca e permette a l’imbianchino Bonazzoli (soprannome del Ciccio&c. alla trasmissione radiofonica della curva Fiesole che mi pare "perfetto") di pareggiare….mentre Andre per sms sentenzia la “fine del calcio” al gol dell’imbianchino stesso…la Viola continua ad affannarsi per il resto del primo tempo ed anche per il secondo….con ancora sugli scudi San Frey ed anche un briciolo di fortuna per la traversa di Cozza…..Guetta mi fa prendere ancora un paio di coccoloni poi la partita finisce….e tutto sommato visto il pareggio del Genoa e la sconfitta del Milan (ed il successivo risultato della Roma nel posticipo) direi che anche se è solo un “brodino”….può andar bene così…tanto per riprendersi dalla mazzata olandese….