lunedì 10 ottobre 2011

Parole da leggere

"Come possiamo accettare che il governo italiano spenda 27 miliardi in armi, mentre taglia 8 miliardi alla scuola e ai servizi sociali e alla cultura?". Non è accettabile, pensando tra l'altro all'articolo 3 della nostra Costituzione. Eppure è così. C'è la crisi, si taglia su tutto ma su armi e mezzi per la guerra tipo F35 si continua ad aumentare gli investimenti, è ammissibile? NO. Non lo è. Eppure il nostro Governo fa così, dimostrando che la crisi c'è solo per quei settori in cui si vuole che ci sia. Per altri evidentemente non c'è crisi che tenga. Sarà sempre troppo tardi quando dovranno "FARE I CONTI CON LA PROPRIA VERGOGNA". Il rapporto della spesa militare con le altre spese chiude degnamente un numero di E notevole, che consiglio vivamente di leggere.
Questo numero di E fornisce, come sua abitudine del resto, lo spaccato di molte realtà, molte storie ben scritte e molte immagini ben realizzate, ma sono le ultime pagine quelle che arrivano allo stomaco. Dal racconto "nella mia terra" di Carlotto agli articoli di Gino e Cecilia Strada passando per una struggente ed appassionata lettera di Fiorella Mannoia a Teresa. Non nego di aver "traballato" sulla lettera a Teresa e di essermi indignato sulla fotografia che babbo e figlia Strada fanno delle nostre spese e della nostra considerazione di crisi, quando per nostra intendo PURTROPPO la nostra classe politica. Per questo e per quello che Gino Strada rappresenta arrivo a giustificargli (lo so che non era certo tra i suoi problemi principali...la mia "giustificazione"...), pur non condividendo, la sua posizione del non voto che non ho mai sopportato in intellettuali distanti dal mondo della politica (Mentana) o in liberatori pensatori/comici/personaggiAntiSistema che pure apprezzo molto (Grillo). Quando leggo che "non voterà più nessun partito che sostenga la guerra" beh non mi può che venire spontaneo un "non posso darti torto Gino". 
Mi sono incentrato su questo argomento perchè è quello che ha fatto più presa su di me...sarà per la parola "obiezione" nel testo di Strada, sarà perchè su questo argomento le banalità si sprecano e quando arrivano i dati sono troppo duri da leggere e la gente si tappa gli occhi, sarà perchè l'utopia di un mondo senza guerra non mi vuol passare...ma questo non è il solo argomento di questo numero, cercate il vostro, non rimarrete delusi....
BIGNAMI: per conoscere meglio le sue posizioni e per leggere alcuni pezzi davvero "unici" vi consiglio l'acquisto....buona lettura....

sabato 8 ottobre 2011

Il dono della sintesi


Pare che ieri sera Daniela Santa(n)che? abbia liquidato il nuovo possibile nome del PDL in maniera netta: "Forza Gnocca? Idea del cazzo". Ecco, considerando chi ha avuto l'idea e qual'è l'organo che ha usato principalmente in questi anni, direi che sintesi migliore non ci poteva essere. Brava Daniela.

giovedì 6 ottobre 2011

Corsa estiva ad ottobre..

Partono le gambe e cominciano a fare il loro dovere di corridore ritornato alla sudata serale. La compagna di corsa è pronta a fare la sua scelta come sempre "random" quando corro ed il sole di ottobre, stretto parente di quello di agosto, anche se alleggerito da un orario non cattivo si fa sempre sentire. Il tutto inutile di Revolution della Nannini non è di troppo buon auspicio per chi deve cominciare a faticare, ma interpretandolo come difficoltà di superare questo momento politico/sociale forse il punto può diventare a favore piuttosto che contro. Mi viene in mente, non so perchè, una delle ultime dimostrazioni di INcoscienza civile di questa classe politica, l'ennesima dimostrazione di supremazia della casta e di strafottenza di regime che permette di buttare nel cestino un "rinvio a giudizio" per mafia ad un ministro della Repubblica, proprio tutto inutile come canta Gianna, questi sono "impossibili da cambiare".
Servirebbe davvero una Revolution....ma fatta bene. Inacidendo lo stato d'animo ma non le gambe (perlomeno non ancora) Gianna sfuma ed arriva Vasco con Rewind che immancabilmente mi porta a sorridere. Aldilà delle polemiche gratutie col Boccia, Vasco mi piace e se ci sono canzoni che mi mettono i brividi da emozione, ce ne sono altre che danno la carica. Questa poi immancabilmente mi trasporta all'Elba ed ad un "millennio diverso", ad un'estate che è rimasta una delle migliori trascorse e dove il Limoncello VillaMassa, l'AcquaLuna e le CozzeFresche hanno accompagnato una settimana che con una compagnia improvvisata ed un programma last minute si è rivelata una di quelle da mettere nella bacheca dei ricordi da sorriso speciale. Pimpante ed allegro mi catapulto sul nuovo pezzo e quasi mi fermo dalla sorpresa. Chi ha messo Vecchioni nel mio lettore? Sorpreso tanto da non conoscere il pezzo (che dopo ho saputo essere Hotel Supramonte) il mio ritmo rallenta ma non si ferma, sperando (inutilmente) che i minuti della canzone volino via. Niente da fare devo sopportare, non è nemmeno un pezzo troppo breve e la domanda si fa insistente: "ma chi ce l'ha messo 'sto pezzo?!?".
Per fortuna poi il ritmo cambia radicalmente ed arrivano i Negrita con A modo mio, gruppo che ho imparato a conoscere meglio grazie al solito Bollins che trascinandomi ai concerti della coverband mi ha fatto apprezzare anche gli originali. E sul "oggi la storia la faccio io" mi viene in mente lo Scaravilli che suona con il ritmo battuto da Marchino e la coppia Bollins-Samu a fare i protagonisti tra il pubblico. Sorrido e mi sembra che la gamba non risenta della prolungata sosta ai box, si va avanti quasi in scioltezza se non ci fossero i moscerini ad attaccarmi, devo cambiare tratto rispetto all'ondata cattiva che mi si fa incontro. Tornato a luoghi più salubri mi accorgo che una buona parte di Oggi sono io di Britti me la sono persa nel tentativo di dribblare i simpatici animaletti che sembravano innamorati dei miei occhi e della mia bocca, una sorta di WinstonCerci sul greto del fiume che scarta e riparte. La canzone è quasi andata, peccato perchè è una delle poche di Britti che apprezzo davvero e dopo poco sul "palco" del mio personale concerto è salito Freddy e la sua inconfondibile voce per un a kind of a magic che non riesco a non ritmare con le dita ed azzardo anche ad accompagnare con la voce tanto per fare rivoltare nella tomba l'immenso Freddy. Mi viene in mente il dvd "live at wembley" e quella sensazione davvero di magia che in quel live si respira, qualcosa di unico, un evento che pagherei non so quale cifra per andare indietro nel tempo e poter vedere dal vivo. Il suo tenere il palco, il suo regalare emozioni, il suo essere straordinariamente Freddy Mercury. Non sento l'arrivo della fatica e del momento di calo della spinta propositiva iniziale e l'attacco inconfondibile che arriva non può che mettere altra benzina nel mio serbatoio. "CI SON MACCHINE NASCOSTE" ed il Poeta fa il suo ingresso nella mia corsa. Leggero rappresenta una canzone speciale. Direte, l'abbiamo già sentita questa quando si tratta di Ligabue. Vero. Ma è una canzone che in molti sottovalutano e non riescono ad apprezzare in tutto il suo testo e la sua unicità. Penso ad un concerto di qualche anno fa ed al mio gridarlo forte come a far sparire dei brutti pensieri di quel periodo, attaccarsi a quella canzone ed a quel testo per trovare l'appiglio giusto. Leggero, un compagno immancabile nelle hit del Poeta. Questa doppietta mi regala forza e sprint che un pò rallenta su Democrazia di Gaber, che non è certo l'ideale per tenere in movimento gambe che da oltre venti minuti corrono. Una vera e propria poesia che non può riportare i pensieri all'apertura della corsa ed a quella voglia di revolution per una classe e situazione politica talmente aberrante da non credersi possibile.
"...è nata così la democrazia rappresentativa che dopo alcune geniali modifiche fa sì che tu deleghi un partito che sceglie una coalizione che sceglie un candidato che tu non sai chi è, e che deleghi a rappresentarti per cinque anni e che se lo incontri ti dice giustamente "Lei non sa chi sono io". Questo il potere del popolo....non c'è niente da fare. Sembra proprio che il popolo italiano non voglia essere governato. E ha ragione. Ha paura che se vincono troppo quelli di là viene fuori una dittatura di sinistra, se vincono troppo quegli altri, viene fuori una dittatura di destra. La dittatura di centro invece....quella gli va bene. Auguri!..." 
Servono altre parole? Credo di no. Tanto che lascio andare il random ma dopo pochi istanti mi fermo, il percorso dei pensieri ha "chiuso il giro" e soprattutto la riserva del fiato ha detto STOP. Momento di attesa e...sorpresa sono sopra i 35 minuti!!! Un pò meno dell'ultima prestazione ma molto oltre quello che pensavo. Mentre vado di stretching e rientro ripenso alle parole di Gaber ed a quanto possono essere state "lungimiranti".....chissà cosa canterebbe oggi il signor G per il nostro futuro.....
BIGNAMI: un saluto all'estate tornando a muovere le gambe, un pò di corsa con la compagnia random....ma giusta....

mercoledì 5 ottobre 2011

Convocazioni dal passato

Dopo Maggio, Balzaretti e Pazzini anche per Osvaldo chiamata in azzurro. E' curioso che quattro ex viola che a Firenze riscaldavano quasi sempre la panchina e spesso la tribuna Vip (tanto da essere venduti per "mancato utilizzo") adesso siano diventati "da nazionale". Mi chiedo quando toccherà a Pazienza, Blasi e Potenza. Previsioni a parte mi vien da pensare che l'allenatore dell'epoca fosse davvero scarso per tenere tutto questo ben di Dio fuori squadra. : - )
Cesare, si fa pè scherzare eh.....  ; - )

martedì 4 ottobre 2011

Una versione diversa del passato

SANDRO VERONESI - "La forza del passato" - Bompiani
Comincio questo post, non sapendo ancora se sono soddisfatto o meno della lettura appena conclusa. Incuriosito dal fatto che fosse sullo scaffale degli sconti un autore noto ma non per "conoscenza diretta"; qualche settimana fa infatti ho acquistato questo libro di Veronesi con la voglia di scoprire un autore di cui avevo sentito grandi cose ma di cui non avevo ancora letto niente.
La storia mi sembrava promettere bene e lasciava spazio all'immaginazione ed alla curiosità per una trama diversa dal solito. Le confidenze di uno sconosciuto infatti mettono dubbi sulla storia del padre del protagonista e, "SARA' CHE IL PASSATO" esercita sempre un notevole fascino in tutti noi, clamorosamente il normale vivere giornaliero di Gianni viene sconvolto da queste presunte rivelazioni. Si intrecciano a queste anche altre realtà nuove con cui lo stesso Gianni dovrà convivere in una sorta di scoop continuo misto tra il vero ed il presunto. Il racconto scorre molto bene e lo stile di Veronesi arricchisce la curiosità del lettore con una scrittura bella densa di descrizioni e riflessioni. Probabilmente per il mio stile ideale è un po' "trascurata" la parte dei dialoghi che sono molto spesso sostituiti da pensieri "...perchè ci sono verità terribili che stanno scritte solo nei tetti delle ambulanze, e uno riesce a vederle solo quando ci si ritrova sdraiato sotto..." o atteggiamenti dei protagonisti "..fa impressione pensare a quanta continuità d'azione richiedano le cose pratiche in una vita normale. Uno non ci fa caso finchè non se le ritrova schierata davanti tutte insieme dopo averle trascurate per un pò..". I dubbi che sorgono in Gianni al momento delle rivelazioni sono dubbi di chi da sempre conosce il paesaggio che lo circonda e d'improvviso gli viene detto "guarda non è un paesaggio ma un cartone che copre altro". Resistenze logiche e resistenze di convenienza si sposano e danno vita ad una riflessione a più largo raggio che comprende anche le novità che il destino gli mette davanti proprio mentre deve decidere chi era davvero suo padre. Tra l'ironia dei fatti e l'ironia di Gianni anche le parti un pò troppo "descrittive" riescono a scorrere ed a "far richiedere" lo sviluppo della storia per sapere "cosa succederà" nel futuro del protagonista ma soprattutto cosa è successo davvero nel passato.
Sapete cosa? Mentre scrivo mi accorgo che il libro un pò misterioso da "valutare" è riuscito ad entrare dentro di me dandomi spunti ed analisi di lettura...che non immaginavo....potenza della lettura e della scrittura!
BIGNAMI: giudizio non da spellarsi le mani dagli applausi ma libro che fa azionare comunque i neuroni e tiene interessati alla storia....

domenica 2 ottobre 2011

Battuti ma non abbattuti

La nuova gestione della focacceria ed il consolidarsi del giro da "quei ragazzi da farsi aiutare" apre l'ennesima  domenica di agosto di questa annata particolare. Ma quanto dura agosto quest'anno? Con questo dubbio ci dibattiamo tra uno speck diventato prosciutto crudo, la coda per lo scontrino, per la birra, per la focaccia, i resti approssimativi e i prezzi ugualmente random...tutto gentilmente offerto dalla nuova gestione focacciata. I ragazzi sono ancora messi male in campo, devono assimilare il gioco del gruppo a dopo....
Quei ragazzi da farsi aiutare ed un Villani ridotto ci danno la spinta finale per l'ingresso verso la partita, "L'IMPATTO CON IL" caldo a picco della Fiesole ci lascia in difficoltà per diversi minuti, qualcuno chiede il cambio prima di iniziare ma alla fine reggiamo. La Viola gioca una partita piena di voglia, di corsa, ma con qualche sbavatura di troppo dietro e qualche gol di troppo mangiato in attacco. Non c'è il ritmo costante ed il gioco è sempre oggetto un pò misterioso ma paradossalmente mi son piaciuti più oggi che con il Parma, con il risultato che purtroppo dice invece tutt'altro. Esco arrabbiato dallo stadio ma non scoraggiato, continuo ad essere fiducioso, anche se prendendo l'album omaggio e vedendo che il numero 12 dell'album è effettivamente mister innominabile che il Bollins ha trovato al primo pacchetto mi fa un pò ricredere sulla positività dell'annata, con questi segnali.... :-)
Campionato - 6^ giornata
FIORENTINA - LAZIO = 1 - 2
Goal: Cerci, Hernanes, Klose
Boruc 6+
Forse un pò in ritardo sul gol di Hernanes ma ben presente in altre occasioni, tenendoci in partita
De Silvestri 5
Fuori condizione e fuori posizione troppo spesso, in questo momento non può levare il posto a Cassani
Gamberini 6
Meno brillante che nelle altre occasioni, a volte in difficoltà con Cissè e Klose ma non crolla totalmente e resta positivo.
Natali 5,5
Il più positivo della difesa, fino a quando si perde nella chiusura su Klose sul gol, purtroppo decisivo.
Pasqual 5,5
Spinge poco e senza grandi risultati, dalla destra della Lazio arrivano spesso pericoli importanti perchè in ritardo nelle chiusure
Montolivo 5,5
Un paio di cambi campo notevoli e poco altro. Troppo poco per chi "meriterebbe il Camp Nou"
Behrami 7+
Ancora una volta il migliore. Senza discussioni per grinta, voglia, presenza ed esempio per gli altri.
Lazzari 6
Positivo ma non troppo brillante come nelle precedenti occasioni, trova un paio di verticalizzazioni poco "seguite" dai compagni.
(Kharja sv)
Cerci 7
Ancora una volta in gol, quasi doppietta se Lulic non facesse un miracolo mettendoci un piede. L'unico che salta l'uomo e cambia il passo a questa squadra, tanto che gli si può perdonare qualche rientro saltato. Se in Nazionale davvero venissero convocati i giocatori migliori e quelli più in forma sarebbe titolare fisso anche lì in questo momento.
Jovetic 5,5
Fuori ruolo per un tempo e un pò cotto per il resto della partita. Un paio di spunti e niente più, speriamo che questi quindici giorni gli possano ridare un pò di brillantezza
Vargas 5
Credo che dal Perù sia tornato il cugino autista e basta. Non è il giocatore che faceva la differenza fino all'anno scorso. In questo momento di poca utilità alla squadra.
Silva 5,5 
Potrebbe essere l'eroe della domenica se arrivasse il suo gol del 2-1 su assist di Cerci. Si dà da fare, crea un pò di scompiglio con relative occasioni ma sembra non essere ancora pronto a graffiare.
Mihajlovic 5
Sbaglia formazione soprattutto negli esterni e con JoJo di punta che non sembra pronto per reggere l'urto di una partita da "centravanti di sfondamento"
BIGNAMI: battuta di arresto ma guardiamo fiduciosi al prossimo match, se cresce Vargas, JoJo torna nel suo ruolo e il signore in prestito dal Milan gioca da chi "merita" il CampNou....beh possiamo dire la nostra....

venerdì 30 settembre 2011

La paranza secondo il Re

Ogni tanto serve anche Striscia la Notizia, di cui di solito guardo il lunedì "striscia lo striscione" di Militello ed il venerdì "i nuovi mostri" sugli orrori in tv, gli unici momenti che riescono a farmi "DIVERTIRE UN PO'" di una trasmissione che, per quanto mi riguarda, si sta spegnendo sempre di più.
Oggi però è servita perchè proprio i "nuovi mostri" mi hanno fatto tornare in mente un video che avevo visto qualche giorno fa dopo l'uscita delle ennesime intercettazioni del nostro Re e che mi ero ripromesso di mettere sul blog ma me ne ero dimenticato.
Da "...Veronica ha chiamato l'ambulanza..." a "...con i soldi ricompatto la maggioranza..."; da "...a me la portano e sai perchè? Pago benissimo..." a "...se bestemio me perdona sua eminenzia..." il testo secondo me è semplicemente fantastico; ovviamente se uno riesce ad andare aldilà della tristezza ovvia pensando che non sono pezzi comici ma tutti testi del nostro Re o come minimo "da" Re.
Metto il video fatto in rete perchè ci sono anche i "sottotitoli" della canzone cantata ad "Un giorno da pecora" (trasmissione Radio2). Vi invito a vederlo perchè è davvero divertente ed almeno qui il Re riesce a strappare un sorriso che non sia di disperazione.
BIGNAMI: per una volta credo che Daniele sopporterà l'idea che un suo pezzo sia "ceduto" al nostro Re....per queste finalità credo che possa starci anche lui.... ;-)

lunedì 26 settembre 2011

Gruppo a dopo: una sicurezza!

Solo col "gruppo a dopo" "NEL VESTITO MIGLIORE" da OktoberFest può succedere che:

  • Mo-tel sia una nuova compagnia telefonica
  • Reggiolo-Rolo diventi un nuovo scioglingua tipo "33 trentini entrarono..."
  • l'evergreen su Carpi/Capri di pieraccioniana memoria appaia al momento giusto
  • la prenotazione sia quella con più Z del mondo quando nel mio cognome non ce n'è nessuna
  • si può pensare al Voltaren come crema protettiva per il collo
  • 5 fruit da mercatino possono diventare tanto speciali
  • un abbraccio a tre durante "it's my life" non può avere tante spiegazioni 
  • qualcuno vada in stand-by in macchina e serva muovere il mouse per farlo ripartire
  • chiaccheri col padrone del pub che ti dice "mi ricordo di voi...l'altra volta c'era anche uno grosso" e ti viene in mente di fare un brindisi al Boccia rimasto a casa
  • tu possa ridere a crepapelle solo perchè vedi le lacrime agli occhi di chi se n'esce con "dopo Guastalla vedrai c'è l'uscita Riaggiustalla"
  • quando si alzano quei cinque boccali e "cocciano" tra di loro ti vergogni ad ammetterlo ma senti un brividino che ti sale lungo la schiena
  • un golpe sia tanto sconclusionato quanto il capitano da sostituire
  • le puntine sono rammentate più che in una cartoleria
  • qualcuno venga buttato fuori dallo stand e riappaia non si sa come (superando km di fila) magicamente dopo venti minuti dicendo "mi hanno fatto passare perchè gli ho detto che ero del gruppo a dopo"
  • sai che morirai dal mal di testa per tutta la sera eppure ci ridi e riparti
  • i medicinali da curativi diventano preventivi
  • un collirio rinfrescante possa costare più che una cena
  • il "frugen tasken" possa diventare una parola d'ordine ed un brindisi per ogni boccale
  • la scarpata assume contorni molto meno violenti
  • in alcuni abbracci o solo sguardi, con te protagonista o con protagonista gli altri del gruppo, vedi molto di più che l'alcool della birra
  • anche se alla fine manca sempre qualcuno che è rimasto in Italia, è come se fosse lì ad ogni Prosit
  • ogni anno la tappa all' Autogrill tedesco prima del rientro metta sempre più a dura prova il bagagliaio della carovana
  • anche se le sieben bier son diventate funf bier (si invecchia!!!!) il divertimento non è diminuito di una virgola
  • ti capiti di assistere alla doppia tombolata tedesca senza bisogno di pagare il biglietto
  • chi va verso Campobasso comunque sia è sulla strada sbagliata
  • il blu diesel Agip sia sempre un compagno fedele di viaggio
  • il Brennero ed il suo Mc mantengono la loro funzione
  • scendi nei bagni di un autogrill e non riesci a non ridere per tutta la durata del tuo bisogno ricordando la scena "epica" di due anni prima
  • "tutto il calcio minuto per minuto" riacquisti il fascino che aveva quando eri piccolo
  • "chiedo scusa tra i pali" sia il portiere del futuro
  • "Tesser con la cuffia" sia pronto per le Pavoniere
  • "laterale grosso" non può che farti venire in mente il Gabryelone versione Geppo
  • qualcuno non si capisca se borbotta, bofonchia o parli con il poggiatesta
  • il Borghetti possa diventare uno spuntino di metà mattina ed il pre-aperitivo
  • tu possa vedere così vicino la macchina da sorpassare da pensare di levargli il tappino dalle ruote
  • tu venga svegliato alle 7.30 di domenica alla notizia che Marotta del Bari ha fatto doppietta
  • come al solito dopo il passaggio del "gruppo a dopo" sulla camera verrà posta una X con il nastro bianco e rosso
  • tu incontri al tavolo proprio un ragazzo di Lecco dopo il famoso Como zero....Lecco....uno...
  • tu possa farti fare una fotografia abbracciato ad uno juventino con tanto di tatuaggio al braccio
  • qualcuno si asciughi dopo la doccia con un Fono perchè gli asciugamani erano stati usati come tappeto
  • il "mettitore di collirio" possa diventare un futuro lavoro redditizio con tanto di prezzi differenziati tra curativo e rinfrescante
  • quando arrivi a scendere dalla macchina la domenica ed abbracci tutti gli altri ti fa male gli addominali dal ridere, la testa dalla birra del giorno prima, gli occhi dalla stanchezza e le gambe dalle sei ore di macchina ma sai che ne è valsa davvero la pena ed allora torna quel piccolo brivido che il giorno prima era partito sul primo "cocciare" di boccali e stringi quell'abbraccio più forte
BIGNAMI: grazie Frugen, grazie Harley, grazie Balordo, grazie Capitano....come sempre tre giorni da salvare con cura nei ricordi più preziosi!!!

domenica 25 settembre 2011

Emergenza di governo....


Tornando a casa mi imbatto nelle dichiarazioni di Bersani circa la disponibilità del PD ad un governo di emergenza e di transizione. Ora, visti i numeri in Parlamento, il Governo dovrebbe prevedere Di Pietro, Casini, Bocchino e i transfughi del PDL (stile Scilipoti) o parte di esso non guidato dal Re. Quindi tipo un bel Governo guidato da Alfano con tutti dentro. Oddio per essere d'emergenza è d'emergenza, da 118. Bravo Bersani, bella idea di opposizione dura, di sinistra ed innovativa.
'Aridatece CROZZA!!!!!

mercoledì 21 settembre 2011

Bentornato JoJo

Partita serale e "gruppo a dopo - sez. focaccia" che non si smentisce col suo ritmo di Bud e Montenegro. Il tentativo è quello di annullare l'effetto Udinese e puntare ad una seconda gara casalinga che in qualche modo ci faccia di nuovo vedere qualcosa di promettente per questa stagione.
Il primo tempo (senza Romizi che "non è sinistro ma mediano" cit. Maso) però è il terzo tempo della partita con l'Udinese. Lenti, impacciati, senza un'accellerazione degna di nota contro una squadra che si difende in undici/forse dodici. Solo Behrami ed il suo "RECUPERAR PALLONI" lasciano un po' di sorrisi ma sono notevolmente inferiori alla sensazione di "triscccchtezza" che il primo tempo fa respirare, forse servirebbe davvero Romizi. Nella ripresa invece la svolta che speravi ma che non ti saresti aspettato.
Meno di un minuto e siamo già in gol con JoJo su assist di Behrami e la partita cambia volto (ed i miei voti sono molto influenzati da questo cambio, altrimenti a fine primo tempo sarebbero stati quasi tutti 5,5 ed un paio di 4). Sembriamo più convinti, senza grandi paure e con un gioco che è sempre molto lontano dall'essere spumeggiante ma lascia intuire qualcosa di buono.
Raddoppia Cerci che poi trova il modo di rovinare tutto "fanculizzando" il serbo che poi lo sostituisce e chiude ancora JoJo su assist del sempre imprevedibile ("dici, 'un c'è verso che non faccia niente di imprevedibile poi ti sorprende ed effettivamente non lo fa" cit. Enry) Kharja e tutti a casa. Secondo match in casa e seconda vittoria, godiamoci il ritrovato JoJo e la zona Champions (è una battuta non ho bevuto così tanti Montenegro).
Campionato - 4^ giornata
FIORENTINA - PARMA = 3 - 0
Goal: Jovetic, Cerci, Jovetic
Boruc 6
De Silvestri 6-
Gamberini 6+
(Nastasic sv)
Natali 6,5
Pasqual 6+
Behrami 7
Montolivo 5,5
Vargas 6+
(Kharja 6)
Cerci 7
(Romulo 6+)
Silva 6--
Jovetic 7+
All. Mihajlovic 6
BIGNAMI: primo tempo come ad Udine, secondo come col Bologna.....tenendo presente che il Parma è sembrato davvero poca cosa....godiamoci questo rotondo tre a zero ma pochi entusiasmi e speriamo nelle conferme e non nei passi indietro.....

domenica 18 settembre 2011

Tanti passi indietro

Netto passo indietro della mia Viola che fa quasi pensare al fatto che i progressi intravisti una settimana fa fossero "SOLO FANTASIA". Partita che non ci ha mai visto in gara nonostante l'Udinese non abbia fatto chissà  quale partita eccezionale e a questo "menomale non ha fatto niente di che sennò se ne prendeva un secchio" (cit. Biondino). E' vero il rigore che ha aperto le danze è molto generoso e forse ce n'era uno sul Gila (a proposito, teniamo le dita incrociate per le varie risonanze) ma l'arbitro non può essere una scusa. Squadra impresentabile quella di oggi.
Campionato 3^giornata 
UDINESE - FIORENTINA = 2-0
Goal: Di Natale (r), Isla
Boruc 6
Poche colpe sui gol, evita un gol di Di Natale e sembra abbastanza presente.
Cassani 5,5
Poco propositivo e sembra spesso in ritardo o fuori posizione.
Gamberini 5
Costantemente bevuto da Di Natale, nervoso e con poca presenza negli attacchi friulani.
Natali 6+
Il migliore della difesa. Cerca di tenere in galleggiamento la barca che affonda e salva sulla linea il possibile 3a0.
Pasqual 5
Non chiude sul 2a0, un cross decente in novanta minuti e mille passaggi errati ed imprecisi. Non è lui il solo problema, ma 'un c'è proprio verso di trovare uno meno peggio?
Behrami 6,5
Gladiatore, molla sempre per ultimo. Rischia anche il rosso ma ci mette corsa, impegno e voglia per 95 minuti. Il migliore.
Montolivo 4
Meriterebbe il rosso per il fallo al ventesimo. Chiude il triangolo con Isla per il due a zero per l'Udinese. Queste le sue due cose migliori. Non è il solo problema, ma onestamente per me può tranquillamente andare a fare compagnia alla DePin per tutto il resto della stagione dopo la farsa del contratto.
(Vargas 5)
Fa mezz'ora ma nessuno se ne accorge. Speriamo torni presto dal Perù.
Kharja 5
Lento e spaesato. Poca corsa e poca sostanza. Speriamo solo fosse per il ruolo "poco suo".
Cerci 5,5
Non è lo WinstonCerci dell'ultimo periodo ma non mi era sembrato tra i peggiori, ma Miha lo toglie ed onestamente capisco poco il perché. 
(Silva 5,5)
Sembra dare una scossa creando scompiglio nella difesa friulana alla prima occasione. Poi si spenge subito, resta l'unico a tirare nel secondo tempo. Da 40 metri fuori di....40 metri, pè dire la giornata....
Gilardino 5
Prima di tutto: IN BOCCA AL LUPO GILA (crepi). Per il match, praticamente nullo, poco servito ma anche spento e poco propositivo.
(Munari sv)
Segnalato solo per il giallo preso.
Jovetic 5+
Primo tempo non buono ma vivo con un paio di spunti poi spenti in tiri leggerissimi. Secondo tempo nullo che più nullo non si può.
all. Mihajlovic 5-
Non dà un gioco alla squadra, sbaglia la posizione di Kharja ed a tenere in campo Montolivo evidentemente frastornato. Cambi in ritardo e senza dare una svolta al match.
BIGNAMI: non cambio idea sull'ottimismo per questa squadra, ma ad essere obiettivi questa è stata la Fiorentina di anno scorso....purtroppo....

sabato 17 settembre 2011

Re a tempo pieno

Imbattersi nelle intercettazioni telefoniche di ReSilvio con Tarantini provoca sentimenti difficili da "aggettivare". E' un misto di schifo e vergogna che prende per un personaggio di cui ormai non ci meraviglia più niente, da cui ci siamo fatti "narcotizzare" e per il quale non riusciamo più ad indignarci a dovere. Un Re che tranquillamente parla al telefono con un latitante e gli consiglia di rimanere all'estero, che definisce "paese di merda" il paese che governa e che (mi viene i bordoni a pensarlo) rappresenta in giro per il mondo, che un anno fa dichiarò di non conoscere Tarantino (usando la tecnica Fede gli sbagliò il cognome) pochi giorni fa dichiarò di averlo aiutato perchè in cattive acque ed oggi (si fa per dire oggi...) si scopre attraverso le intercettazioni che i rapporti erano ben altri. Discorsi triviali, considerazioni delle donne che nemmeno il più becero dei maschilisti da bar (con tutto il rispetto per i bar), intrecci con appalti pubblici veri o ipotetici, senso di onnipotenza di una persona a cui è stato dato tutto il potere di questo paese. Chi ha il fegato di dare un'occhiata, può trovarle qui. Tutto questo e solo questo sarebbe bastato in un qualsiasi paese del mondo ad una sollevazione popolare che lo avrebbe mandato a casa. Ovunque ma non qui. Dove siamo ormai rassegnati a tutto, abituati a giustificare ogni cosa.
Questo SCHIFO, solo l'ultimo in ordine temporale, non avrei saputo come commentarlo oltre, per fortuna le parole giuste "CE L'AVEVO QUA" a pochi passiweb.
Ancora Andrea Scanzi con il suo blog che dipingendo ReSilvio come una "barzelletta bonsai e dannosissima" fa l'esatta fotografia di un personaggio che si è impossessato di tutto il nostro Paese compresa la nostra voglia di ribellarci e di alzare la testa, oltre ad essere "una macchietta derisa da tutti (tranne che da noi), che nemmeno i suoi avvocati si fidano a lasciar solo per una testimonianza (come parte lesa: non c'è abituato)" 
Con questo "lancio" vi lascio al post di Scanzi buona lettura e buona incazzatura...
"Faccio il primo ministro a tempo perso". Così Berlusconi a Marysthell Polanco (l'unica donna meno erotica di Livia Turco). Grande scandalo per cotanta affermazione ma è un'indignazione fuori luogo: ce n'eravamo accorti da soli ...segue... 

giovedì 15 settembre 2011

Non c'è estate senza Montalbano

ANDREA CAMILLERI - "Il gioco degli specchi" - Sellerio
Ormai è un rito classico quello di fare un giro alla Feltrinelli prima di partire per le ferie e prendere, "VOLENTI O NOLENTI", l'ultima puntata dell'ormai lunghissimo percorso di Salvo. Per questo che, come dice il titolo del post, non c'è estate senza Montalbano. In questa puntata appare fin da subito chiaro che Camilleri si diverte a mescolare le indagini, le tracce che queste fanno venire alla luce ed i vari protagonisti. Salvo è in gran spolvero e come nelle ultime "puntate" rimane affascinato dalla bellezza femminile che incrocia il suo cammino ma torna, anche se con molto difficoltà, alla sua capacità originaria di resistere alle tentazioni, aiutato anche dal comportamento della donna che secondo la fotografia di una conoscente altro non era che una "..ddra gran buttana non era 'na fimmina onesta. E macari sfaccialata, senza un minimo di, come si dici, pudori! Nuda firriava casa casa!..." e dai consigli del ristoratore di fiducia e dalle sue massime "la minchia e la panza non vonno pinseri".
Seguendo la logica del "titolo della puntata", le tracce che si presentano al commissario si mescolano come in un gioco di specchi dove la figura nella totale realtà ed interezza non si riesce a percepire. Personaggi, omicidi, scomparse, minacce, furti si mescolano in un gioco di indizi e ipotesi che sicuramente affascina e tiene viva l'attenzione di chi legge. Sarà dura venirne a capo, tanto che sarà costretto a ricorrere addirittura alla carta a sorpresa della missione speciale di Catarè, che da fido aiutante si dichiara: "disponibbili completamenti completo a passari un misi 'ntero senza chiuiri un occhio! Che dico un misi? Un anno! Che dico un anno? Fino a quanno vossia non mi veni a diri: Catarè, addrummisciti!".
Non mancheranno i colpi di scena, le risate ed i sorrisi che Camilleri, con la sua penna e la sua ironia, riesce a mettere in ogni lavoro, in maniera sempre diversa da sembrare quasi sempre all'esordio. Indovinate voi quindi se ve lo consiglio o meno.... ;-)
BIGNAMI: il giudizio sul libro è un pò scontato ma non posso che ripetere quello degli altri già letti:  molto consigliato. Poi magari personalmente i primi libri mi sono rimasti di più e comincio magari ad avere bisogno di stacchi più lunghi tra un libro e l'altro, ma questo non tocca minimamente il giudizio sul singolo libro.

martedì 13 settembre 2011

Uno SCOTCH artistico

GRAN CONCERTO. Mi piace cominciare così questo pezzo perchè è la prima espressione che mi viene alla bocca pensando a ieri sera. Ormai con Bollins sono diversi i concerti che abbiamo visto del buon Silvestri e conoscendo bene "IL CANTANTE LO SAPPIAMO" che durante il concerto Daniele ha la capacità  di far rendere al meglio quelle che già sono ottime canzoni anche ascoltate semplicemente da un cd. Quindi ci avviciniamo al concerto sempre con una sorta di "conto alla rovescia" (cit Bollins) da grande evento. Ed anche a questo giro Daniè non ha tradito le attese. Il gruppo di ascolto a questo giro era più largo, quindi il test anche più attendibile. Tutti alla fine sono usciti dicendo la stessa frase, quella con cui ho iniziato il post. Anche la Maestrina Di Musica diversa, che finalmente sono riuscito nell'impresa di portare ad un concerto, era molto soddisfatta e contenta della serata, cosa chiedere di più? : - )
Concerto ovviamente incentrato sul nuovo album e che risente nella composizione della scaletta della presenza "massiccia" dei nuovi pezzi. L'inizio è subito da brividi con "le navi", pezzo che ritengo il più poetico del nuovo album. Luci basse e piccolo faro puntato su Daniele al piano che mette i brividi con un testo che parla di "vecchi errori per scoprire d'essere migliori" ma che tutto fa venire in mente fuorchè gli errori. Dopo questa poesia iniziale il rischio di peggiorare è forte, ma passando a "io non mi sento italiano" Daniè va sul sicuro, la canzone fa subito presa su un Sashall non esaurito ma comunque pieno. A questo giro non ci sono errori di esecuzione fatti in passato, l'interpretazione è perfetta e la canzone....beh la canzone non c'è bisogno che la commenti io.
La scaletta scorre con il gusto di ri-ascoltare vecchi pezzi che non tramontano mai e la novità dei pezzi del nuovo album. Non conoscere esattamente tutti i testi a memoria (a differenza ad esempio dei concerti del Poeta) mi permette anche di godermeli in silenzio ed apprezzare la capacità musicale che il "gruppo dei soliti compagni di viaggio" di Silvestri riesce a tirare fuori. Ma alcuni pezzi sono diversi dagli altri. Fanno centro e scatenano il canto a tutto volume o il "quasi brividino". 
E così quando sento partire "sornione" non posso che "dedicarla" a chi contro la sua volontà è a grattarsi invece che a cantarla, oppure quando sento annunciare "capisco che ci siano alcuni ruoli più complicati e che obbligano a tenere certi atteggiamenti, ma magari prendersi la responsabilità di saltare qualche firma...." non posso che applaudire per primo e cantarmi parola per parola "monito(R)" accentuando su "una biro che si guasta o che si impunta per protesta" ed infine quando parte "occhi da orientale" non posso che prendere la macchina fotografica, riprenderla tutta come video e godermela con un bel sorriso in silenzio.
La scarica da "discoteca", bassi altissimi, luci sparate e musica a rompere le orecchie con "manifesto", "gino e l'alfetta" e "salirò" dà una carica elevatissima; specie la canzone con il video di Silvestri e Mastrandrea è ormai un cult dei concerti, più l'ascolto e più ritengo che è un pezzo che non ha avuto il successo che meritava. Pausa meritata, ma non può finire qui, ne mancano troppe all'appello anche se sono già due ore di concerto. Manca all'appello la "paranza", "testardo", "questo paese"....che magicamente nella nuova sessione soft arrivano e fanno esplodere tutti. Mi viene in mente, ascoltando la poesia di "questo paese" un articolo di Scanzi di qualche tempo fa che condivido totalmente, soprattutto la frase "in SCOTCH non c'è un pezzo fuori posto". Niente di più vero come totalmente condivisa la frase che descrive l'arte di Daniele come la "sublime capacità di raccontare l'epoca attuale", in questo, tenetevi forte, forse superiore anche al mio Poeta.
Così con la sorpresa di Erriquez della Bandabardò per un in-sperato ed ispirato duetto di "cohiba", il concerto si avvia alla conclusione con il DEGNO e logico finale. "C'è in un isola lontana, una favola cubana..." il Saschall esplode e godendosi un pò da lontano quella folla saltante a pugno chiuso con sul palco chi canta "Venceremos" mi fa sperare per un attimo di essere lontano da questa realtà dove al governo c'è un Re che autodefinisce questo paese, paese di merda. Boato finale e accensione delle luci. Mi guardo in giro e vedo la soddisfazione sul volto di tutti. Tutti accaldati quasi più del giorno prima allo stadio ma contenti per un concerto davvero davvero notevole. GRAZIE DANIE'....alla prossima....
p.s. e grazie anche per ospitarmi su tuo blog....onore immenso....
BIGNAMI: i concerti di Silvestri restano nella mente per la capacità di variare e la totale partecipazione di chi è sul palco all'emozione e la gioia di chi sta ad ascoltare, quando Daniele ed i suoi cantano e suonano sono i primi a "provare piacere" cosa che naturalmente viene trasmessa a chi ascolta, balla, canta e sorride con loro....

domenica 11 settembre 2011

Ci siamo!

Comincia la stagione. Posti di combattimento. Presente buonaparte della comitiva del gruppo "a dopo" anche se le assenze non possano inosservate e i nuovi acquisti sono accolti con entusiasmo nel nostro tragitto domenicale. Rituale alla "focaccia" superato di slancio quasi che il caldo non fosse neanche  cattivo così some sembrava, poi solito semi giro con la sicurezza Villani e con il corner che cambiando l'angolo di visuale e ci lascia un pò spiazzati. Arrivo allo stadio con rinforzino di birra che non poteva mancare e poi le gradinate. Quelle attese per qualche mese, quelle che speri quest'anno siano più divertenti dell'anno scorso, quelle che sanno regalarti comunque sia brividi particolari ed essendo il "primo giorno di scuola" oggi non possono che essere maggiori per il primo "IO SONO QUI" e tifo per te. 
Il caldo esce nel suo splendore e ci costringe alla classica "schiumata" estiva con tanto di sosta ai box tra primo e secondo tempo che ci fa perdere anche lo spumeggiante avvio di ripresa. Ma caldo a parte, la domenica è positiva. La squadra c'è, ovviamente senza esaltarsi troppo visto che è la prima, ma siamo corti, si vede qualche accenno di gioco, qualche schema e soprattutto c'è finalmente una propensione ad attaccare che l'anno scorso era molto nascosta. Un tridente che può far male in ogni momento ed un centrocampo tosto. Ogni tanto qualche sbandata dietro ma molto meno che gli anni scorsi. E' la prima e di là c'era il Bologna, c'è anche andata benino in alcuni momenti ma posso dire che i "ragazzi" mi sono piaciuti. 
Ci siamo, speriamo di rimanere così presenti.
Campionato - 2^ giornata
FIORENTINA - BOLOGNA = 2 - 0
GOAL: Gilardino; Cerci
Boruc 6,5
Cassani 6+
Gamberini 6 (Nastasic 6)
Natali 6
Pasqual 6+
Behrami 6,5 (Kharja sv)
Montolivo 6-
Lazzari 6,5
Cerci 7
Gilardino 6,5 (Silva sv)
Jovetic 6+
all. Mihajlovic 6,5
BIGNAMI: esordio positivo, promossi a buoni voti, senza esaltarci troppo ma squadra che mi è piaciuta.....AVANTI VIOLA....

venerdì 9 settembre 2011

Obiettivo trenta

Decido che è il caso di andare. Il caldo è meno opprimente del solito e poi non posso perdere il ritmo che insperatamente sto tenendo in questa estate "di corsa". Mi allaccio le scarpe, per l'occasione clamorosamente bianche e non con il solito "motaio", prendo la compagnia musicale e mi avvio. Guardo l'ora e faccio partire il pedometro...si va...comincia Lorenzo con un Safari che con "cadono i record alle olimpiadi" mi fa sperare di superare il mio personalissimo obiettivo quello di tornare sopra i trenta minuti dopo un'ultima sgambata che mi aveva visto fermarmi ad un misero ventiquattro e spiccioli. Il "corre a gambate levate" della canzone è riferito al rumore ma mi da una buona sensazione delle gambe che sembrano girare e mi accompagnano al nuovo pezzo che è in tono ed in linea con la settimana. Infatti attacca Manifesto della Bandabardò e mi viene in mente la manifestazione appena passata che con un corteo dal percorso nuovo mi ha lasciato un pò d'insoddisfazione addosso per il numero dei partecipanti.
E' vero che non eravamo pochi ma credevo e speravo che uno sciopero generale portasse molta più gente visto anche il momento assolutamente tragico, ma forse è proprio vero che non mi accontento mai. Ripenso alla giornata, al disappunto di non aver incrociato chi sapevo invece che c'era ma anche alla soddisfazione di fare il corteo con Maestrine Di Manifestazioni e con un Bob in versione manifestante con striscione per aggiungere della gioia di ritrovare in corteo una vecchia coppia di amici che era una vita non rivedevo, trovarli ad ascoltare le parole di protesta della CGIL mi ha dato una certa soddisfazione. Tra la Banda che impreca contro i "calci di rigore sulla traversa" e i pensieri di martedì si corre via verso il terzo pezzo che esce dall'Italia e corre lungo la mia immaginazione di ricordi molto più datati di qualche giorno fa, oltre dieci anni per l'esattezza.
I Cranberries con Just my imagination mi fanno venire in mente le serate al Paramatta, vecchio locale fiorentino dove il lancio della nocciolina era il divertimento della serata. Penso a come eravamo scemi e a come quel "game we used to play" fosse una cosa così usuale che quasi mi manca a distanza di così tanto tempo e mi fa quasi tristezza sapere che non esiste più nemmeno il Paramatta. Purtroppo non resta nell'imagination il fatto che le gambe sembrano già dure e che andando di questo passo non riuscirò a realizzare l'obiettivo, scarto scansando una buca e l'indolenzimento sembra avere la meglio ma poi rallentando un pò il ritmo il momento è superato e per fortuna il mix di accompagnamento fa la scelta giusta e propone la Libera Uscita del Poeta che potrebbe essere interpretata come la fine della sofferenza e della sudata e che infatti all'inizio mi fa chiedere "COSA FACCIAMO QUI NELLE SCARPE DA CORSA"  poi però il ritmo e la musica prendono il sopravvento e paradossalmente è più facile scavallare questa canzone che la precedente, infatti il fiato è "rotto" e le gambe sembrano essere non peggiorate ma stabilizzate e non sento nemmeno lo stacco della canzone ed il passaggio ad un Bon Jovi di annata con Keep the Faith.
Ovviamente JBJ non può non mandarmi con la testa al capitano ed alla nostra passione comune per la bonjovata che anche quest'anno a fine mese son sicuro accompagnerà i km in direzione Germania, per poi esplodere se quel sabato verrà riproposto anche in diffusione nello stand di marca Paulaner. Addirittura a questo pensiero sorrido nonostante ormai la maglietta sia da strizzare per il sudore, potenza dell'oktober ormai alle porte! Salto di registro e si ritorna dal Poeta con Caro il mio Francesco che riesco a gustarmi in tutte le sue parole. Il ritmo si abbassa e di seguirla cantandola non se ne parla nemmeno, dato che il fiato è rimasto indietro di qualche pezzo, quindi non resta che ascoltare la voglia di tirare fuori tutta la rabbia accumulata dal Poeta per giudizi approssimativi dati nei suoi confronti e per la capacità più generale che hanno certe persone di giudicare senza sapere. Sento la sua rabbia e la sua acidità esplodere in un "di chi vuole parlare andando solo a braccio di cose di cui non capisce un cazzo" che mi fa sentire nel mio habitat naturale di PH. : - ) Siamo alla fine delle riserve di ossigeno e per fortuna la scelta resta in famiglia e va su Danielao e la sua Y10 Bordeaux che dopo il Paramatta di cui sopra mi fa fare un altro bel salto nel passato, a vecchie corse alle Cascine quando ascoltandolo rivedevo buona parte di mie storie (passate...adesso attuali all'epoca) dal "ma poi vedrai ringrazi il cielo andando avanti" al "sorriso è diventato un pò più duro". Ma non solo il sorriso, ormai le gambe non reggono più, il fiato è finito; vorrei finire la canzone ma non ce la faccio anche se di poco....prendo fiato e guardo il cronometro...obiettivo ampiamente superato!!! 34 e 10.....un successo, sono soddisfatto mentre respiro e faccio sfumare Daniele con la sua y10...qualche esercizio e poi.....a tradimento arriva Vasco che con il suo Stupendo continua a farmi correre indietro coi ricordi, un pò più vicino...un paio di anni fa, concerto a Mestre e brividi per uno degli abbracci più significativi ed intensi che io ricordi, pur non essendone protagonista....ma questa è un'altra storia....e magari un giorno la racconterò....
BIGNAMI: continua l'estate di "corsa" e per ora resiste l'obiettivo di far sì che non sia solo una corsetta ogni tanto, obiettivo 30 realizzato e superato....con soddisfazione direi.... :-)

mercoledì 7 settembre 2011

Barzellette umane

Per quanto ancora permetteremo a delle barzellette umane di governarci e di prendere decisioni fondamentali sulla nostra vita e sugli argomenti più importanti come ad esempio il lavoro? Di che parlo? Di un ex-socialista, amico di Craxi che ha tenuto banco alla festa dei giovani del PDL con un agghiacciante barzelletta di un cattivo gusto "ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE". 
Direte, ma ReSilvio continua con le barzellette? No cari amici, ReSilvio in questo caso non c'entra niente se non per il fatto che ha fatto scuola.....o meglio in questo caso sQuola. Infatti alla festa suddetta, con accanto Bonanni (e sarà anche un caso), il Ministro (....) del Lavoro Sacconi se ne è uscito con una barzelletta talmente surreale, di cattivo gusto e fuoriluogo che non è nemmeno ripetibile. Vi invito solo a vederla:
perchè credo che sia giusto capire (o meglio non perdere di vista perchè spero che capire si sia capito) con che personaggi abbiamo a che fare, quale ministri di statura invidiabile decidono delle sorti del nostro Paese ed in questo caso influenzano e regolano il nostro mondo del lavoro. Che per spiegare una cosa così importante per la vita dei lavoratori italiani come quella dell'articolo 8 butta il tutto in macchietta con una barzelletta che dimostra di avere tanto rispetto delle donne e per la sofferenza che può generare una violenza più o meno quanto ne dimostrò il nostro Re nei confronti degli ebrei perseguitati al tempo del nazismo.
Da applausi....sì, giusto al Bagaglino ma non credo nemmeno lì. Che tristezza infinita.
BIGNAMI: ci stiamo abituando a tutto e sicuramente cose del genere possono sembrare "il meno", ma proprio dal meno questi signori sono partiti, piccole cose oggi poi domani poi ripetute poi diventano "normali"....

martedì 6 settembre 2011

Sciopero?


Angeletti (UIL) e Bonanni (CISL) in coro dopo l'ennesima versione della finanziaria (pare che sia solo la quarta ufficiale) reagiscono così "siamo contrari a queste nuove misure, la finanziaria così è iniqua". 
Fonti non confermate dicono che hanno poi aggiunto, sempre in coro, "se anche la prossima settantottesima versione della finanziaria dovesse restare così iniqua valuteremo la possibilità di fare un paio di minuti di sciopero, magari di domenica, ma in piazze diverse da quella della CGIL della Camusso che, francamente, ci sta sulle palle".

lunedì 5 settembre 2011

Sciopero

"IL MONDO NON GIRA O ALMENO NON COME VOLEVI TU" e sicuramente non saranno le otto ore di un martedì 6 settembre a farlo cominciare a girare nel verso giusto. Ma da qualche parte si dovrà pur cominciare. Ed allora, metto da parte i dubbi su alcuni "?" passati che mi porto dietro sugli organizzatori dello sciopero ed applaudo forte a chi ha deciso di dichiarare lo sciopero generale, applaudo a chi domani si unirà alle manifestazioni o comunque sia non andrà a lavorare rinunciando a qualcosa di suo per cercare qualcosa per tutti. 
Domani è giusto dire NO a questa Finanziaria, NO a questo Governo, NO a questa rapida ed inesorabile discesa della considerazione dei lavoratori da parte di chi da tre mesi è lì che gioca e si diverte con conti pubblici, tasse di solidarietà, pensioni da togliere ed altri giocattoli (almeno nella loro considerazione grottesca di manovra).  Nel mio piccolo darò una mano partecipando ad uno sciopero giusto contro qualcosa di totalmente ingiusto. SCIOPERO e sciopero sia.

domenica 4 settembre 2011

Grandi i nostri "piccoli" ragazzi

Doveva essere un fine-settimana senza calcio per far giocare la fondamentale sfida contro le FarOer alla nazionale tritatutto di Prandelli che infatti ha schiantato la temibile squadra isolana con un altisonante uno a zero e ringraziando due pali. Ed invece la grande notizia arriva anche in questo weekend. No, non mi riferisco alla banda Zeman che purtroppo in pieno stile zemaniano si fa rimontare in trasferta da un sorprendente 1-2 ad un triste 3-2 nei minuti di recupero. Ovviamente l'omino nero è casualmente intervenuto con due espulsioni ingiuste ed un rigore negato, sarà un caso eh ma tutte contro il Pescara e casualmente proprio a tagliare le gambe a chi poteva andare in testa a punteggio pieno. Pazienza, ennesimo mulino a vento (come dicevo nello scorso post) da combattere per il boemo.
Ne mi riferisco alla soddisfazione per la clamorosa cantonata che "PRENDE L'INTER" scoprendo dopo una decina di giorni dall'acquisto che il suo colpo di mercato non potrà giocare in Champions e per di più accorgendosene solo dopo che l'UEFA gli ha tagliato Forlan dall'elenco che quindi sarà oltre che senza l'uruguagio anche senza un giocatore, vera e propria figura da peracottari che porta sempre un : - ) divertito quando succede agli squadronni padroni di tutto.
Mi riferisco invece all'ennesima impresa della Viola Primavera. Ieri, da vincitrice di Coppa Italia, sfidava a Roma proprio la Roma vincitrice del campionato Primavera nella Supercoppa. E come tre mesi fa all'Olimpico è risuonato l'inno di Narciso Parigi. Brividi nel sentire quell'inno per festeggiare il secondo trofeo in tre mesi per la Primavera che tanto è importante nei piani del nostro Corvo. Il nuovo acquisto Campanharo, il rientrante Babacar e la stellina Acosty calano il tris all'Olimpico e cominciano i festeggiamenti. "Garrisca al vento il labaro viola" e la coppa viene alzata, per un attimo ci sentiamo "grandi" anche se con la Fiorentina dei piccoli, ed allora grazie ragazzi...grazie davvero...
BIGNAMI: nella speranza di doppiare presto queste sensazioni con i vari Jojo, Gila e Behrami mi godo questa Primavera che ci da tante soddisfazioni sperando di vedere presto tra i grandi qualche "pianticella" che sta crescendo.

giovedì 1 settembre 2011

La cena "finanziata" per la Finanziaria

Non mi capita spesso di usare i pezzi di altri per "scrivere" dei miei post, ma a volte ci sono delle eccezioni. In questo caso l'eccezione la faccio per un giornalista/scrittore che ritengo "ESSERE UNA STAR" dei pezzi scritti, siano in formato cartaceo (FQ, Micromega) sia in formato on-line (il suo sito, vari blog). Parlo di Andrea Scanzi, che da qualche tempo tiene un blog sul sito del Fatto. Qualche rara apparizione TV ma ficcante (fece andare via Fede da un collegamento con Santoro elogiando Grillo che definiva cadaveri questi politici e all'alzata del buon Emilio commentaò con un secco "lo scriverò tra i miei successi più grandi"), molti post da morire dalle risate ma "riflettendo" ed una forte capacità di scrivere cose "pesanti" con la giusta ironia. Tanto per citare un pezzo dell'ultimo post che mi son deciso a "ri-postare" io "...di Alfano non c’è molto da dire, se non che ha riscritto il concetto di carisma: al suo confronto, perfino Memo Remigi che rilegge un hit dei Black Sabbath assurgerebbe a trascinatore di folle..."
Ma bando alle ciancie ...ecco l'articolo... i rigatoni sono piaciuti a tutti, il misto di pesce invece ha diviso. Non meno della nuova manovra, riscritta per la millesima volta (e sempre male: almeno in questo risiede coerenza). Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. I gerarchi italiani, invece, gozzovigliano. E affrontano la catastrofe esibendo le avanguardie che meritano: Berlusconi, Bossi, Tremonti, Calderoli, Cicchitto, Maroni, Alfano, Gasparri ...continua...