mercoledì 5 luglio 2017

Mi onora tale richiesta

Augurio n° 2
"SOGNI DI......" Mone
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Mi onora tale richiesta e quindi non muovo protesta...
Di un libro puoi fermarti alla trama, all'intreccio, ai personaggi oppure lo puoi vedere come uno specchio della realtà...
E in fondo a questo specchio emerge la forza ed il coraggio della persona che ha ideato il tutto...
Sono orgoglioso di conoscere una persona come te...anche se non paghi il passo carrabile....
Barazzutti style
Simone
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Vuoi valutare se questo parere è condivisibile?
"E guai a chi ci sveglia..."

martedì 4 luglio 2017

Auguri

Augurio n° 1
"SOGNI DI......" Andre - Rone
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Ma figurati se non partecipavo a questa iniziativa 😜. 
Allora partiamo dal fatto che ho perso il conto di quante volte l'ho letto e tutte le volte mi sono emozionato in un punto diverso perché è un libro pieno di collegamenti alla nostra vita, alla nostra compagnia che ormai è una famiglia. La mente torna a un anno fa, a quel messaggio in cui a sorpresa scoprii che è uscito il secondo lavoro e ti precipiti a comprare IL libro. Da lì inizia una giornata "assorta", sei in ferie con la famiglia ma chiedi di estraniarti per tuffarti completamente in quelle pagine, le divori, sei curioso per la storia, perché ti prende anche se non conosci autore e amici, ma vsto che li conosci tutti quei personaggi, sei ancora più coinvolto e quindi avulso dalla realtà esterna. Quindi arrivi quasi a fine, al top della curiosità per sapere come va a finire e l'autore/testimone/AMICO mi regala una coincidenza, che sappiamo io e lui ma che dopo 1 anno mi va di scrivere, ALDO.... nel libro io sono ALDO. Non lo poteva sapere ma fra tutti i nomi esistenti al mondo lui ha scelto per il mio personaggio il nome di mio nonno, colpo di grazia 😎, KO. 
Bravo! Complimenti ancora, aspetto il terzo 😜.
Grazie Giancarlo
Aldo
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"E guai a chi ci sveglia..."

Buon compleanno Sogni di Tricolor

Partecipa anche tu....
E ci siamo arrivati!! "SIAMO QUI GIA' LE QUATTRO" anzi, già il quattro di luglio e siamo arrivati alla prima candelina da spegnere per "Sogni di Tricolor". Qualche giorno fa avevo lanciato un ritrovo di lettori per fare al meglio gli auguri al libro dalla splendida copertina, chiedendo di inviare a kappaviola@yahoo.it (clicca qui) un commento/pensiero/recensione.
Devo davvero ringraziare tutti quelli che hanno digitato sulla tastiera qualcosa e poi premuto invio per partecipare ai festeggiamenti. E devo anche dire che sono stato sorpreso dal numero di contributi arrivati. Mi avete davvero stupito, positivamente ovviamente. E come sempre devo ringraziarvi, TUTTI, per l'ondata di belle parole e sensazioni che mi sono ritrovato a leggere. Così ho deciso, per dare a tutti il giusto e meritato spazio, di pubblicare ogni commento arrivato, uno al giorno fino ad esaurimento. Sarà un festeggiamento lungo, vi avverto. Vedrete passare i commenti di alcuni protagonisti del libro, di altri scrittori, di persone estranee al mondo del calcio, di non amanti del Liga, di Amici che non potevano mancare, di persone presenti in questo libro sin dalle bozze, di lettori avvicinati al libro in modo strano, di chi non ha voluto i soldi indietro, di colleghi di curva, di gentili acquirenti e recensori....ecc ecc...
A partire da stasera li conoscerete tutti, un post al giorno, un commento di un lettore al giorno, ogni sera attorno alle sette, un appuntamento con i Sogni di Giancarlo e di tutti quelli che hanno partecipato. Leggeteli e se vi va sui vari social mettete il vostro gradimento sui link che pubblicherò, questo servirà a determinare il vincitore del premio in palio.
GRAZIE ancora per aver partecipato e per continuare a partecipare da oggi in poi in questo lungo compleanno di Sogni di Tricolor.
E per chi fosse un po' in ritardo....visto che i tempi si sono allungati....vi aspetto....ed aspetto il vostro contributo.
BUON COMPLEANNO....e buoni SOGNI DI....
".... E' clamoroso, quando siamo alla svolta decisiva sembra che una maledizione si impossessi della guida e ci faccia svoltare dalla parte sbagliata; non capita neanche troppo spesso di arrivarci vicino ma, nelle rare volte, senti sempre riecheggiare Liga che ti dice non è tempo per noi, che non vestiamo come voi, troppo ingenui o testardi, poco furbi casomai, non è tempo per noi e forse non lo sarà mai..
...davvero il sogno si è volatilizzato così? Davvero anche questa volta non è tempo per noi?"
(ventesima giornata "Siamo alle solite")

venerdì 30 giugno 2017

Un augurio da Sogno..

Kiave di lettura n° 242
Come piccolo promemoria...
Come nuovo invito...
Kiave di lettura particolare....come se fosse un piccolo, grande Post-It....per voi... ed i miei "SOGNI DI...." ....
Non dimenticatevi del compleanno di Sogni di Tricolor e mandate a kappaviola@yahoo.it il vostro augurio/commento/saluto al "festeggiato" libro dalla splendida copertina. Vi aspetto.....

Cliccate qui per saperne di più e.... "guai a chi ci sveglia"...

lunedì 26 giugno 2017

Calendari...BIS...

Kiave di lettura n° 241
Qualche giorno fa, mi era capitato di scrivere qualcosa circa le coincidenze del calendario e l'affollamento delle stesse nel mese di giugno. Oggi quelle parole tornano di fatto prepotenti ma soprattutto attualissime e quindi non posso che riproporle così come le ho scritte 
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Come oggi infatti anche il ventisei giugno si sommano i compleanni di due persone clamorosamente speciali, che caso ha voluto mi volessero entrambi "in prima fila" nel loro giorno più bello e che senza conoscersi hanno avuto la stessa idea di affibbiarmi il solito nomignolo benevolo, troppo benevolo, senza sapere che quel modo di chiamarmi in realtà è il modo migliore che potrei trovare io per definirli, Campioni.
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Esattamente quella la definizione, Campioni con la C maiuscola e come tali presenti nelle "partite" che contano, determinanti per il risultato delle stesse e capaci di caricarsi la "squadra" sulle spalle.
A loro oggi un pensiero davvero SPECIALE, in linea con il loro esserlo, e "AUGURI DA ME" davvero di quelli più sentiti.

mercoledì 21 giugno 2017

Auguri Balordi

Proprio nel giorno in cui l' "ASPETTANDO L'ESTATE" diventa "oh ecco è arrivata" , arriva anche la sua giornata. Quella in cui fargli gli auguri, quella in cui sorridere per i ricordi recenti e meno recenti e quella che ti riporta in testa alcune righe scritte un po' di tempo fa:

"...sono sicuro che l'idea di starmi vicino e non farmi di nuovo andare fuori strada abbia contribuito a motivare il loro viaggio, lungo soprattutto per il Rigio - che di strada dalla Maremma ne farà di più - ormai noto come il balordo della palude, conosciuto di rimbalzo dopo Fabry, è ora diventato uno di quelli di cui non faresti più a meno da quanto lo senti "parte di te"..." 

(tratto da Sogni di Tricolor - Settima Giornata "E dalla nebbia sbuco io..")

Quel Rigio del libro ha quasi il suo nome, così come il Riko del mio Poeta, così come quel GhigioSkio che ormai è diventato motto e prassi. Quel quasi scompare quando invece la definizione diventa Balordo, perchè tale è e lì non ci sono dubbi o "quasi" che tengano. Ma un essere balordo di quelli che ti "segnano"  e diventano parte del tuo patrimonio, anche nelle cose più piccole e non solo nelle trasferte a lunga distanza pre o post Brennero, pre o post Capitale, pre o post Madunina. Bastano due paia di occhiali scuri, un angolo assolato di Via Baracca, un "barco" preso d'assalto e tante parole cuore in mano con la scusa di un libro dalla copertina rossa. Quelle parole, come altre tra una balaustra di uno stadio e le gradinate di un campetto di periferia, sono talmente "balorde" da non poter non tornare a galla prepotenti proprio oggi. Ed allora, che Auguri Balordi siano.

martedì 20 giugno 2017

...nato il quattro luglio...


So bene che il titolo non è originale ed è perlopiù già stato usato ampiamente e con un successo neanche minimamente avvicinabile. Ma è pur sempre un dato di fatto che la data di pubblicazione di "Sogni di Tricolor" cada esattamente in quel giorno. Per questo mi è venuto in mente un modo per non far passare sotto silenzio questa coincidenza e far arrivare a quel volumetto dalla copertina splendida ("più la guardo più mi piace, grazie ancora Ciccio..") i più grandi "AUGURI DA ME" e spero anche da parte di molti altri. E quale modo migliore ci poteva essere, se non quello di continuare a fare circolare i Sogni di Tricolor di Giancarlo, parlarne e commentarli?
Per questo mi è venuto in mente di organizzare un compleanno improvvisato e chiedo il vostro aiuto. Molti di quelli che stanno leggendo questo post hanno già commentato, in modo più o meno pubblico e più o meno scritto, i miei Sogni. Ecco, a loro chiedo lo sforzo di trovare il tempo per dedicarmi  altre/nuove due/quattro/quattordici/X righe in merito al libro, riassunto/ampliamento di vecchi commenti o direttamente nuovi spunti. A chi ancora invece non l'ha fatto chiedo di fermarsi un attimo e lasciare un segno, o meglio il proprio contributo che possa fotografare il libro al meglio. 
Vi chiedo di mandare le vostre "recensioni" al mio indirizzo di posta elettronica (kappaviola@yahoo.it ; oppure cliccando qui), prima del compleanno di Sogni di Tricolor, in modo che possa prepararli e pubblicarli a partire appunto dal quattro luglio.
Direte "ed a noi che ce ne viene?!?!" Mamma mia venali oh. Ok, ok, facciamo così. Voi mandate i vostri contributi e tra tutti i commenti che mi arriveranno e pubblicherò, uno verrà scelto e riceverà........via ora volete sapere troppo...diciamo che un "pacchetto" è pronto per essere consegnato.
Via con i vostri contributi. kappaviola@yahoo.it è pronta per ricevere il vostro commento. VI ASPETTO.

venerdì 16 giugno 2017

Senza spiegazione

Kiave di lettura n° 240
38 anni. Questa l'età di Erika Pioletti. Erika era una tifosa juventina e qualche settimana fa era a vedere la finale della sua squadra del cuore in piazza. Un po' come in una curva di uno stadio, un po' come in un grande salotto con amici. La vicenda di Piazza San Carlo è così assurda, crudele e paradossale che il nuovo capitolo scritto ieri, continua a mantenere in chi la osserva da fuori sconvolgimento e sdegno misto ad un senso di schifo e rabbia che non riesce a trovare una spiegazione che sia una, nemmeno minima. "METTI INSIEME UN" tentativo di lucidità ma non ci riesci. Era lì a vedere la sua squadra, come mille volte hai fatto te. Era lì a tifare per la vittoria della coppa, come te eri a casa a sperare di veder festeggiare invece Ronaldo e soci. E poi si è spenta la luce a quella festa. Una bravata? Una fatalità? Una gestione sbagliata? Non è l'analisi dei fatti che interessa in questo momento. E' vedere quelle immagini, pensare ad Erika (e non solo lei) ed a cosa deve aver provato in quegli istanti, lei ed i suoi "colleghi di tifo" in quella piazza diventata impazzita non per un gol ma per qualcosa di incomprensibile. Non interessa ora trovare il responsabile. E' leggere quel referto "arresto cardiaco da compressione toracica". La procura farà le sue indagini, ci saranno (forse) dei colpevoli, delle sentenze, delle decisioni. Poco conta adesso, se non giustamente dare la giusta risposta alla famiglia. Ma niente riuscirà a dare una spiegazione. Ad Erika. A tutti quelli che nella sua storia un po' si sono riconosciuti per aver frequentato stadi o piazze piene e festanti o manifestanti, o banalmente hanno solo provato dolore sordo da impotenza totale nel vedere i filmati il giorno dopo o nel leggere alcune storie. E la loro triste evoluzione di ieri sera. Sarà giustissimo aspettare e cercare una risposta ma una "spiegazione" non ci sarà. E questo strazia il cuore. Ciao Erika, col magone.

venerdì 9 giugno 2017

Mercati Vintage

Kiave di lettura n° 239

Chiusa una delle meno avvincenti stagioni viola degli ultimi anni, nemmeno il tempo di "aspettare che diacci" come direbbe Pieraccioni e parte il solito tormentone estivo fatto di una serie di "NOME E COGNOME" sparati in ordine sparso tanto per riempire giornali e siti alla ricerca di notizie varie dallo sfondo a forma di pallone e di mercato.
Quindi, per giudicare le attendibilità delle voci, che c'è di meglio di un colpo di "Takko ai' giro" in libertà?

K: Ma Ramon Diaz 'unsarà troppo vecchio?
Bollins: sarà il figliolo....tanto ormai...
K: ah già t'hai ragione, siam specializzati...
Bollins: Chiesa, Hagi, Sottil, Simeone....
K: Baroni...ma Pioli che sarà lui...magari il fratello....
Bollins: figliolo anche lui...
K: del giovane Malusci invece si comprerà i'babbo...lui l'è ancora troppo giovane...
Bollins: ma che si dovrà tornare anche a scuola con questi nomi anni 90 ???
K: oh io quando cominciano a dire che torna Dell'Oglio alzo le mani e mi arrendo....
Bollins: ma soprattutto...che ci sarà anche il figliolo dell'omonero prima o poi!?!

domenica 4 giugno 2017

Calendari

Kiave di lettura n° 238

A volte il calendario ti gioca scherzi strani e mette insieme ricorrenze simili, anzi uguali, ma con protagonisti diversi. E non lo fa una volta sola. Chissà magari è il mese di Giugno che fa questi scherzi. Infatti la data di oggi somma due compleanni di due persone che hanno un profilo di grande spessore ma non è l'unica data con questa particolarità.
Come oggi infatti anche il ventisei giugno si sommano i compleanni di due persone clamorosamente speciali, che caso ha voluto mi volessero entrambi "in prima fila" nel loro giorno più bello e che senza conoscersi hanno avuto la stessa idea di affibbiarmi il solito nomignolo benevolo, troppo benevolo, senza sapere che quel modo di chiamarmi in realtà è il modo migliore che potrei trovare io per definirli, campioni.
Ma non divaghiamo e torniamo a quel QUATTRO di oggi sul calendario, che mette insieme due artisti. Uno della penna, dei disegnini e del modo di comunicare, l'altro non si sa bene di cosa ma che vive la sua categoria di completo nel modo più artistico si possa immaginare. Uno con la sua odiosa parlata capitolina, l'altro che fa roteare la "c" in "vaccahareSusini" in un modo che ti fa sentire a casa. Uno che ti "conquista" con la sua disponibilità dolce, l'altro con la stessa disponibilità nascosta tra gli spigoli. (uno e l'altro....tranquilli conquista tra " "). Uno che si avvia a scavallare la fascia degli enta correndo verso gli anta, l'altro da buon competitivo che vuol stravincere e che oggi segna "UN NUMERO ESAGERATO" di anni....gli antaANTA tonditondi. Uno che mi ha insegnato dedizione, passione e impegno, l'altro che mi ha insegnato professionalità, mestiere e spessore. Uno che si ingegna e si spende per seguire anche il tuo minimo desiderio, l'altro che ha inventato il regalo "alla rovescia". Uno che ti chiede scusa anche se sei te ad essere in ritardo, l'altro che con le scuse ha lo stesso rapporto che aveva Fonzie. Uno che ti dice "oh io ci sono eh" e l'altro che te l'ha già detto e che hai già sfruttato quando d'OltrAlpe avevi bisogno di un messaggero sicuro. Uno che si spaccherebbe la schiena per la causa, che non ci dormirebbe, che arriverebbe con la bocca in terra prima di mollare, che si farebbe in quattro per "il movimento" e per il "gruppo", che ci sarebbe e c'è qualsiasi clima o temperatura si presenti e l'altro....pure.
Entrambi, con "quantità" tempi e modi diversi, mi hanno insegnato tanto. Entrambi sono un prezioso regalo di quel movimento a cui facevo cenno prima. Entrambi non sono ormai più solo "colleghi" di quel movimento, ma rappresentano altro, purtroppo per loro aggiungerei. Ad entrambi quattro parole sole: Auguri Speciali Come Voi.

sabato 3 giugno 2017

Alzala la coppa


"E' l'anno giusto" 
"La difesa più forte d'Europa che ha subito solo tre gol da inizio Champions"
"Cuadrado ci aiuterà a spaccare la partita a gara in corso"
"Buffon se la merita questa coppa e se finalmente arrivasse chi potrebbe togliergli il pallone d'oro?"
"Dybala ormai a livello dei grandissimi, in corsa per il pallone d'Oro come Ronaldo"
"Higuain non perdona"
"L'attacco del Real è forte ma non ha mai incontrato la difesa della Juve che non teme niente"
"Il cammino dimostra che quest'anno abbiamo una fame diversa, mai siamo stati così pronti"
"ITsTime"
"Pronti per il triplete"
....poi arrivano undici vestiti di viola e la difesa imperforabile ne prende quattro, il giocatore a livello dei grandissimi e meritevole del pallone d'oro Dybala si nota solo per la sostituzione, Higuain non la becca mai, quello che doveva spaccare la partita a match in corso si fa buttare fuori dopo venti minuti (sempre una certa gioia vederlo fare figure di merda a trecciolino), quello che doveva soffrire la difesa più forte del mondo ne fa due quasi in scioltezza e ne sfiora un altro paio...
Chissà come saranno i caroselli in giro per l'Italia stasera, specie in certe zone, specie a Prato dove oggi ho visto un'improvvisata macchina di ambulanti vendere bandiere, sciarpe e maglie juventine con tanto di triplete...
Sapete dove dovete metterle bandiere, sciarpe e magliette? Ecco. Esatto, proprio lì. #finoallafine no? Oppure come direbbe il vostro amato portiere, boia chi molla.
Ecco ciccio, anche a questo giro l'unica coppa che puoi alzare è quella alla crema. Alzala vai Gigi, te e la Cremeria.
ps. Bravo Mario...ora però annacqualo...

lunedì 29 maggio 2017

Buon ritorno in B


"Sono un professionista e non mi sono tirato indietro nel calciare il rigore", il tuo commento dopo che al 90' passato hai tirato e trasformato il rigore della vittoria dell'Empoli a Firenze per poi correre ad esultare come Tardelli in Spagna e farti fotografare festante sotto la Ferrovia.
Ed io ho detto sinceramente: "Giusto così", anche perché per me non hai mai rappresentato nulla di più di uno che beccava tutti gli stinchi del mondo quando andava a crossare e ci faceva beccare gol in quantità industriale quando doveva difendere.
Oggi credo che sarai te quello d'accordo, quando ad esultare per la tua retrocessione e quella della tua squadra sono io, d'altronde "sono un tifoso e non mi sono tirato indietro a gioire".
La nostra stagione resta ridicola, con anche l'onta della sconfitta nella sfida coi cugini di campagna. Ma una piccola soddisfazione GRAZIE a te ed al tuo sempre "simpaticissimo" presidente, ieri me la sono tolta. Buon ritorno nella categoria che meritate. 

sabato 27 maggio 2017

Un viaggio da tante care cose....

Kiave di lettura n° 237
Come direbbe lui...dice che...dice che ci sono viaggi diversi, non turistici, non al "CENTRO DEL MONDO" ma verso un appuntamento importante...dice che sono quelli che meritano il ritorno al post "con cinque foto" che ho rubacchiato da qualcun'altro di importante...dice che ci sono viaggi fissati da calendari che si ripetono costantemente anno dopo anno e di quelli che invece arrivano all'improvviso...e....dice che...#cometesbaji riescono in qualche modo a rapirti. Così è andata a questo giro...nonostante la tua passione sia comune ma di colori diversi così come i tuoi sogni...non puoi che farti rapire appunto e quelle "differenze" diventano piccolezze essendoci alla base ben altro....ed allora...in bocca al lupo e complimenti scrittore con la S maiuscola, te lo meriti proprio....il titolo del tuo libro proprio non riesco a farlo mio, capirai, ma il TANTE CARE COSE a te ed a quel "SesarGomezze" te lo voglio proprio urlare....BUON viaggio... Da non perdere....

La programmazione prima di tutto per un viaggio da non perdere


Per non arrivare impreparati è giusto "studiare"..

Un panorama speciale

Turisti non per caso nei punti di interesse...

La meta del viaggio...riuscita, DA APPLAUSI, per la presentazione, per il libro, per l'autore...che se li merita tutti...ma proprio TUTTI....

martedì 23 maggio 2017

Daje Andrè

Giornate che hanno anniversari importanti certamente da ricordare per chi ha lasciato il suo impegno per ideali e senso del dovere, che cominciano con notizie che rimbalzano dal mondo lasciando tristezza, incredulità e vuoti clamorosi di parole e che proseguono con teste impegnate per impegni abituali e non solo e per il poco tempo per respirare a fondo come si vede ed un senso di stanchezza un po' generale da fine giornata di una settimana iniziata in salita.
Allora ti viene voglia di staccare un po' e la strada giusta "PARTE PROPRIO DA TE". Così prendi una birra e ripensi ad una serata di un novembre fa, quella prima di un "giovedì davvero speciale".
Mi sarebbe piaciuto ricambiare il piacere di quella birra "da in bocca al lupo" pre - presentazione ed allora la bevo sullo stesso divano e lancio il mio in bocca al lupo a chi domani sono sicuramente farà grande mostra di sè nella sua prima presentazione del suo libro, che terrà alla Feltrinelli di Roma  (Via Appia).
Ed allora per lui alzo la birra e brindo; per chi passa da Roma consiglio un salto alla Feltrinelli, per tutti invece piccolo grande consiglio per gli acquisti per trovare passione, aneddoti e amore per uno sport e non solo (anche se in una lingua "sbagliata").
Pare si dica.... "Daje Andrè".... e #cometesbaji ....sicuramente sarà un successo targato "inviato romano". Tanto orgoglioso io, Prosit.

sabato 20 maggio 2017

..tra aperitivi ed antipasti..

Kiave di lettura n° 236
Il "giroingiro" mette insieme altre tappe e dopo il risveglio nella tentacolare città della vita notturna ricca ed affollata eccoci di nuovo con "TU CHE ASPETTI UN PASSO" dopo aver immaginato e cercato domande originali, mentre ottieni invece in loop solo o quasi "sempre amato far del bene" "mai fatto volontariato?" "no, mai ma ne ho sentito parlare".
Ovviamente la sequenza e l'abbinamento di sedi e numeri da attribuire tra te ed il capo è fintamente democratico e realmente scontato, un po' come fare una gara sui 100 con Bolt: parti insieme, lo sparo è sentito nella stessa maniera, la distanza uguale e scarpette/vestiario anche. Ma il risultato è scritto. Lui un fenomeno della corsa, l'altro del defilarsi al momento giusto o scegliere con impassibile freddezza. Campioni di altra categoria.
Dopo la presenza del candidato che avrebbe avuto vita facile con Bollins con la maglietta del Dream Theater non puoi sperare di meglio, può solo complicarsi. Così cerchi di divincolarti tra chi i tuoi tempi programmati li triplica con tentativi di far concorrenza a Novella2000 e chi invece moltiplica numeri all'ultimo tuffo. 
Tra timidezze esasperate, volontari a cui puoi solo stringere la mano, maccheronici tentativi di farsi capire da chi arriva da lontano ma vuole mettersi a disposizione ("tu capire?" "tu piacere questo?" in versione IoTarzanTuJane del nuovo secolo) arriva anche il jolly. "Ho anche fatto uno stage da 3.000 euro con Boldi e De Sica e se non avevo sfortuna ora mi vedevi su canale 5 con loro e magari potevi anche vantarti di conoscermi". Tu pensa la sfortuna e la logica delle frasi. Il relax serale comincia con la presenza della Bibbia sul comodino a sostituire il fondale del giorno prima, commentata così da Bollins "stamani le stelle coi Dream Theater stasera le stalle". Poi il relax viene accantonato e parte la seconda DeejayTen in meno di una settimana, il tutto per trovare un tabaccaio ed un qualcosa di simile ad un locale vagamente aperto per darci una birra precena. Tra il buio totale spicca una porta aperta, entrando però sembra solo un caso il fatto che lo sia. Completamente vuoto, silenzioso. "Vuoi vedere che stanno facendo le pulizie per l'apertura futura". Avanzando un po', una tavolata all'unisono si volta e ci guarda tra il "oquestiichecifannoqui?!?!" ed il "viconvieneuscireedicorsa?!?". Per chi ha visto Gomorra, manca solo l'attacco di un pezzo dei Mokadelic come colonna sonora e poi potrebbe arrivare anche Don Pietro Savastano, l'aria più o meno è quella. Usciamo alla veloce con le nostre birre immaginando i possibili articoli dei giornali del giorno dopo "sparatoria in un noto bagno frequentato da persone affiliate a cosche locali, vittime due fiorentini apparentemente incensurati ma che per essere li in questo periodo...." e ci dirigiamo verso curve e tornanti in serie, tanto da far credere più alla salita verso il Monte Bianco che altro. Ma ogni curva ed ogni tornante saranno ampiamente ripagati da una bella serata a base di ricco antipasto tipico del luogo ed un paio di tazze piene all'esasperazione di arrosticini fantastici. Premio meritato e giusta benzina per il giorno successivo. Non prima però di rischiare di rimetterli tutti, gli arrosticini, per le risate sincere (e un filo preoccupate) quando al rientro, di fronte al bagno che ci ha fornito le birre, vediamo parcheggiata una macchina della polizia. "Meglio non sapere". 
Altro giro, altra corsa, altro loop di risposte con la stessa percentuale di notorietà. "Sai cosa andrai a fare?" "Sì" "Bene, riassumendolo in poche parole, cosa?" "In poche parole non è facile. Però sicuramente lavorare al computer, lavoro d'ufficio, fotocopie...". Vedi che non era difficile beccare tutte quelle che non sono comprese nel progetto? Ma poi ci sono anche quelli che ti lasciano a bocca aperta e un filo colpito emotivamente quando, con una lingua non loro imparata da meno di un anno, ti dicono che "in qualche modo voglio restituire all'Italia quello che mi ha dato da quando sono qui. Non posso chiedere cosa devo fare lo devo fare soltanto". In meno di due righe un concetto così alto da far venire vertigini e mal d'aria a menti salviniane e similari.
Tra un pasto con l'imbuto, un "non mi interessa più" dopo aver sconvolto piani e programmi ma soprattutto tediato l'universo creato, un "perchè c'è anche da avere a che fare con gli ospedali?" ed un "ormai è giusto che realizzi qualcosa visto tutto il tempo che ho perso, altrimenti..." detto da chi ha una carta d'identità che recita 1998 ci rimettiamo in moto. Direzione casa. L'antipasto delle ferie estive col capo è servito, adesso montenegro per digerirlo e farci trovare pronti ai piatti forti che arriveranno a breve.

mercoledì 17 maggio 2017

Girellando....

Si parte e come da copione parte la gara a chi per primo "SBUFFA E TIRA FUORI I CONTI" del piano di attacco con relativo orario da tabella di marcia "tutta calcolata, tutta prevista". Dopo la sosta forzata all'autogrill di cui praticamente siamo non più solo azionisti ma titolari quasi totalitari e dopo l'ennesimo accendino in regalo con cui si potrebbe aprire una rivendita da far concorrenza ai più forniti tabacchi, comincia il ripasso. D'altronde se c'è chi ripassa le canzoni prima di un concerto, chi la poesia prima di un'interrogazione, chi la formazione prima di un match importante, ci puó stare ci sia chi sull'autosole impara che la definizione di calendario attività è uguale a una tabella di x senza continuità e senza distinzione. "Utile mettere fasi, attività e tempi se poi ogni riga ed ogni colonna ha una x". "Tanto 'unsipagano mica, occhè sei tirato anche con le x?". Gira che ti rigira alla fine il tour del centro del capuoluogo rimasto nel cuore, è del tutto rimandato e nasce magone e scoraggiamento nel rendersi conto che rispetto a quel giro, lacrime agli occhi, di un anno dopo davvero poco è cambiato, anzi. Ed il calendario segna 2017. Per riprendersi ma rispettare il "non appesantiamoci sennó invece che far domande si russa le risposte" un bel polpettone condito da polpette di funghi e il pomeriggio ha inizio. "Sai quali sono le attività?" "Si" "Bene, quali sono?" "No, no...tranquillo...le conosco". Ovvai mi fideró. "Hai mai fatto volontariato?" "Si, ho aiutato mio padre" "Bene, lui dove fa volontariato?" "Ha una ditta di giardinaggio". A posto. Tra una perla e l'altra, un aperitivo e un distributore di benzina all'altezza anche con una consonante modificata, ci attende la tentacolare vita notturna adriatica. Ristorante con terrazza e caraffa di birra con inciso il nome della cameriera, "avanti un monte per le analisi delle urine qui". Per il brindisi presonno la scelta cade su una birra "rossambrata peró bionda, perchè il fornitore oggi non me la porta più quella bionda". Usciti vivi dallo struscio frenetico del corso principale, boccata d'aria sul giardino al primo piano della camera e 'bonanotte tra una medusa ed una triglia del primo albergo al mondo che ha rubato all'acquario di Genova tutti i fondali pubblicitari.

lunedì 15 maggio 2017

RegAli con la A maiuscola

Avevo promesso di tenere un cerotto sulla bocca fino a pubblicazione avvenuta, ma se mi arrivano queste dichiarazioni e questi attestati, non riesco a non strappare il cerotto e dire che "VALE LA PENA" rompere la promessa.
E così, dopo la botta di adrenalina di ieri, stamani un'altra bella soddisfazione, GRANDE, molto. Da occhiali scuri.
Grazie inviato romano, davverodavvero GRAZIE. Per ora mi limito a quello, ad un "daje", ad un "tantatantacacca" ed un "tantecarecose" per chiudere.
ps. te l'avevo detto che me ne sarei bullato....

domenica 14 maggio 2017

"Nettamente meglio"

Kiave di lettura n° 235

Non era facile. Dopo una "prima" come quella di anno scorso, tentare il bis era roba da ottimisti. Tenere il passo di quei 57 minuti targati DJ10-2016 non era né facile né scontato, ma sopratutto cercare di ripetere quella domenica da 10 e lode. 
Armati di pazienza e con il tentativo, non sempre possibile e facile, di un allenamento saltuario a causa dei mille impegni di ognuno, abbiamo deciso di sfidare il rischio flop da bis non all'altezza e ci siamo lanciati di nuovo nell'avventura da maglia gialla e pantaloncini corti.
"I RAGAZZI SONO IN GIRO" anche in questa domenica di maggio, dove il tempo è sembrato voler concedere esattamente un bis a livello di meteo. Caldo, con nuvole amiche a coprire il sole in certi momenti, rimandando grigio e tempo brutto al post corsa. La solita organizzazione, il Capitano come sempre con i preziosi consigli da "dieta pre-gara" e con la dritta del "maglia doppia NON meglio" a rovesciare il consiglio di anno scorso ed ovviamente da bravi gregari abbiamo seguito il consiglio, ed a posteriori menomale. Infatti il caldo e la corsa avrebbe avuto un ostacolo con la doppia maglia e soprattutto il simpatico profumo postgara sarebbe stato nettamente ampliato. Invece così....per usare le parole del capitano "nettamente meglio". 
Dopo il solito caffè pre-partenza (sei caffè e due bottigliette d'acqua che son diventati una trentina a forza di chiederli), ed il solito regalino alla struttura, ci siamo avviati in quella che sembrava "una manifestazione della Stabilo Boss" . Incolonnati cercando la logistica giusta per la corsa, tra cuffie/controcuffie/diretteFB improvvisate/foto ed un'attesa che sembrava non terminare mai nonostante il Trio Medusa ogni tre per due ci regalasse il conto alla rovescia che nemmeno al Veglione dell'Ultimo dell'Anno. Poi è toccato anche a noi partire, con il sole che sembrava non mollarci e con la coda davanti a noi che piano piano prendeva movimento e si allentava. Il patto, come anno scorso, era quello di andare ognuno con il proprio passo con appuntamento fissato "sotto il cavallo accanto all'ambulanza di Gabry" a corsa finita.
Appena il tempo di prendere di nuovo confidenza con la "magliettata gialla avanzata dall’anno scorso" che il percorso prevede l’immediata salita verso il Piazzale. Ci sgraniamo sin da subito e quindi a farmi compagnia verso la salita è solo la playlist creata per l’occasione. Parte a mille all’ora con un "Urlando contro il cielo" live che fa allungare subito passo e gambe e quasi come se vedesse il mio passo spedito, il random a ruota propone Vasco che mette in guardia con i suoi "Guai". Sembra vederla lunga visto il dolorino che sembra non abbandonarmi dietro la coscia. Contrariamente ai timori, piano piano si scioglie così come l’andatura che prende spunto dalla splendida sensazione di salire circondati solo da una corsa comune in un magico susseguirsi di curve e tornanti e l’umore piano piano prende la giusta piega. "Gino e l’Alfetta" è la giusta traccia per prendere ritmo e continuare l’ascesa cosa ancora più facile con la "bonjovata" versione "Livin’ on prayer" che non può che far pensare al significato forte ed originale (targato ovviamente capitano) del termine e mi apre un sorriso. Dopo una breve sosta "stile Ghigio" si incomincia ad intravedere lo spettacolo più bello. La terrazza di Firenze, la magia incontrastata del Piazzale. Penso che il random sarebbe perfetto con Liga, ma invece mi propone "Friends will be friends" e mi viene da sorridere soddisfatto. L’ascolto attentamente mentre non riesco a togliere gli occhi di dosso a quella magnificenza alla mia destra. Mi accorgo di riuscire a godermi molto di più il panorama e tutto quel che mi circonda rispetto all'anno scorso. Molto di più a testa alta e quando Freddie lascia il posto a Il Cile si avvicina il punto ristoro, come l’anno scorso fondamentale per recuperare energie e ricaricare le pile. La discesa verso Porta Romana è uno spettacolo. Sento le gambe andare perfettamente ed il Fano con il suo "Booster" mi accompagna nel modo migliore, fiorentinità, rock e un sorriso soddisfatto.
Il tratto per arrivare ai ponti tanto temuti è più lungo di quanto ricordassi e pensassi ma ho ancora la spinta della discesa a darmi benzina. Sembra molto più affollata la corsa, vedo anche i palloncini che segnalano un buon passo. Sarà per questo che i ponti non lasciano grande tracce sui polpacci e nel fiato, grazie anche a Liga ed i Rio. Ormai manca l’ultimo tratto, quello che porta in piazza della Repubblica e poi al Duomo. E’ quest’ultimo a "mettere i brividi"; correrci intorno, ammirandolo ad un passo mette orgoglio, forza e l’onore di essere lì da fiorentino ad ammirare il simbolo principale della città del giglio. La bellezza di Firenze in dieci km, la fortuna di averla come città natale, la splendida fotografia di una via Calzaiuoli che vede prima di Piazza della Signoria il tanto sospirato traguardo. Lorenzo con "ti porto via con me" mi accompagna al traguardo con ancora la forza di spingere per il finale. Sono davvero soddisfatto e quel "nettamente meglio" del Capitano come sempre si accompagna perfettamente alla giornata, anche se nato per ben altri “sapori” che non quelli della soddisfazione all’arrivo. 
Il tempo si ferma qualche secondo sopra i 55. Una gran soddisfazione. Una splendida medaglia da mettere accanto a quella altrettanto splendida di anno scorso. 
Ma il meglio deve ancora arrivare. Parlo  di veder arrivare il resto del gruppo e con ognuno scambiare un lungo abbraccio e vedere stanchezza, sorrisi e soddisfazione di tutti unirsi e contaminarsi. 
Dal capitano che finalmente se l’è goduta fino alla fine alla faccia di caviglie stronze e che vedo raggiante tanto da farmi aprire un sorriso sincero ed unico ad un brillantissimo secondo arrivato che mi lancia la sfida per l’anno prossimo suggellata da un grandissimo abbraccio e da un sincero "sarebbe un onore" come risposta al suo "il prossimo anno ti batto", dalla spalla sicura che magari sperava in qualcosa di meglio ma che dopo un attimo di recupero si scioglie nel solito immenso essere grande ed unico come solo lui sa essere al balordo DOC che tra selfie, fermate e shopping in via Calzaiuoli rende come sempre tutto più speciale, proprio come lui ed il suo "mi raccomando" finale ed all'esordiente che è uno spettacolo vedere finalmente rilassato, contento e soddisfatto di una 10km che come novità assoluta gli metteva il giusto “?”. Mentre recuperiamo la preziosa supporter/tifosa/fotografa che come sempre colora al meglio il nostro gruppo e ci avviamo verso la meritata dose “di malto” mi guardo intorno. Per un attimo la straordinaria bellezza di Firenze viene affiancata da una bellezza ugualmente importante. E ricordando quel “Friends will be friends” ascoltata e canticchiata al Piazzale, sorrido e come su quella terrazza splendida sulla città più bella del mondo e come sotto il Duomo, mi sento davvero fortunato. E stavolta Firenze fa solo da cornice, la fortuna è ben altra ed ha un color "giallo stabilo boss". Alla prossima, sicuro che ci sarà.

sabato 6 maggio 2017

Nemico molto prezioso

Kiave di lettura n° 234
A volte gli spunti per la lettura di libri nascono da indicazioni, suggerimenti o da vere e proprie sollecitazioni. In  questo caso, è una vera e propria "dritta" che il solito prezioso "inviato romano" mi ha dato e che voglio condividere con voi.
AMELIE NOTHOMB - "Cosmetica del nemico" - Voland
La dritta era "se cerchi un testo con molto dialogo che fili che è un piacere questo è il libro giusto" ed accanto alla dritta ho trovato anche il libro "Cosmetica del nemico". Ringraziamento quindi doppio.
In effetti non avevo mai letto un libro simile, un libro che "FAI PRESTO A" paragonare ad un copione di un dialogo teatrale. Tranne due mezze pagine, iniziale e finale, tutto il testo è organizzato in dialogo, battuta e controbattutta. Potrebbe sembrare pesante affrontare un'ottantina di pagine solo di botta e risposta ma in realtà la scrittura riesce a far sembrare il dialogo molto più simile ad una descrizione letteraria ed ad un racconto che non ad un semplice dialogo. A questo si affiancano battute non banali e che lasciano interpretazioni e considerazioni "..le vittime non hanno il diritto di difendersi..", "..uno gli parla d'amore e quello ti risponde come se partecipasse ad un dibattito politico..", e che innescano nel lettore curiosità ed interpretazione di storia e considerazioni che permettono una lettura personale del dialogo e della scena che viene rappresentata dallo stesso. Ci sono considerazioni personali dei personaggi "..lei disse "non bisogna mai niente"..", "..nulla è più potente di una mente animata dalla fede..", "..ci vuole più coraggio di quanto lei pensi per essere contro la pena di morte.." che indirizzano il lettore verso interpretazioni e soprattutto preparano un finale in certi momenti intuibile ma comunque piacevole da scoprire. Da una sala di attesa di un aeroporto ed un incontro inizialmente noioso, poi infastidente e poi molto altro si arriva alla parte più profonda della mente umana: sembrerebbe un percorso difficile, lungo e per niente scontato, ma il correre veloce del dialogo lo permette senza troppi ostacoli e senza far perdere mai il filo della storia. Ma soprattutto quello che trascina è la voglia di arrivare a scoprire il finale esponendosi al rischio della delusione/banalità o alla soddisfazione del "lo sapevo io" ma in fondo citando l'autrice stessa "..il rischio è la vita stessa, non si può rischiare altro che la propria vita. E se non la rischi non la vivi..". 
BIGNAMI: esordio per autrice e tipologia di libro davvero da premiare con quattro stelle piene su cinque di valutazione e ringraziamento confermato all'inviato in versione suggeritore (e non solo) di libri.

lunedì 1 maggio 2017

La più bella nella città più bella

Kiave di lettura n° 233
E ti capita di percorrere via Verdi verso i lungarni ed improvvisamente trovarsi con sulla sinistra una magia.
Nel percorso del cuore della "più bella del mondo" ti imbatti nella più bella delle più belle. Una di quelle piazze, o meglio LA piazza, che ti permette di rimanere coi "SOGNI MEZZI APERTI" e di incrementare ammirato gli altri mezzi che ti restano.
Sarà il DNA che mi è stato passato ma quando arrivo di fronte a quella Piazza mi si illuminano gli occhi e mi si apre un sorriso beato e da persona fortunata nel poterla ammirare.
E' quella che definisco la più bella nella città più bella. Ha il fascino di Firenze, la poesia di Dante ed i colori meno confusi di una piazza che si allarga e si apre alla gente che passeggia senza la calca delle zone più centrali. Passandoci rivedo me da piccolo che esco dal bar della mia infanzia mentre corro via dalla mano che mi accompagna fino alla piazza, vedo le immagini in bianco e nero dei racconti di infanzie di altri, vedo i miei occhi spalancati al primo corteo del calcio storico, alla prima partita degli Azzurri ed al primo concerto oltre transenna.
E' "la mì piazza" direbbe la donna con gli occhiali, ed è un po' anche la mia aggiungo io. E' Piazza Santa Croce. Una vera e propria magia, la più bella nella città più bella. Proprio come lei.


domenica 30 aprile 2017

Vergognosi

Al Barbera dove i rosanero avevano vinto una sola volta in tutto il campionato e da tre mesi tra casa e trasferta non raccattavano più o meno boccino la Viola si giocava i pochissimi residui di speranze europee emersi dalla grottesca vittoria di domenica, dalla sconfitta del giorno dopo del Milan e dalla relativa corsa all'ultimo posto di Europa League che è ormai diventata una sorta di percorso tra il ridicolo ed il grottesco per le tre pretendenti. 
"IN MEZZO A TUTTE LE" suddette cose era logico aspettarsi una prova seria che ci regalasse tre agevoli punti per lanciarsi verso un insperato sprint.
Logico ma non per chi quest'anno ha seguito questa Viola. Così domenica scorsa alla sconfitta del Milan contro l'Empoli in casa, in chat è arrivato un messaggio ed io ho risposto così:
Solo una parola per commentarli, quei tizi al Barbera: VERGOGNOSI!
Credo non ci sia da aggiungere altro allo scempio palermitano di oggi se non il "Takko ai' giro" Bollins gestito che come al solito inquadra al meglio la situazione:
K: ma malesani unn'allenava?!?
Bollins: tu mi vuoi dire doppio gol dell'ex quindi? Andrebbero tenuti incatenati altro che....