domenica 11 novembre 2012

Goduria a San Siro

E VAI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non c'è inizio migliore per questo post. A San Siro siamo partiti da favoriti e con sette punti di vantaggio, non succedeva da oltre 50 anni. E cambiava totalmente la prospettiva di questa Viola. Da sorpresa di inizio anno oggi giocavamo per spiccare il volo, per confermarci nei posti che contano e il Milan non poteva perdere l'ennesimo treno per riagganciare i posti che contano. 
Era la prima partita in cui il pronostico era da rispettare e non da giocare sfrontati come sorpresa, un cambio non da poco. In settimana inoltre il fenomeno da Camp Nou ed il suo entourage è tornato sul "progetto" che non sentiva più suo, sulla mancanza della società ed i soliti vomitevoli blabla che facevano tanto temere il "gol dell'ex".
Invece non è cambiato lo spirito di questa squadra e la sua voglia e la capacità di fare gioco; inizialmente la squadra sembrava un pò più contratta e meno padrona del gioco. Qualche palla alta e lunga, passaggi sbagliati, non troppo uniti. 
Ma dura poco, poi prendiamo campo ed il pallino del gioco e il Milan scompare. Lo tiene in gara solo un arbitro vergognoso che regala i soliti cartellini a noi per chiudere gli occhi sui mille falli rossoneri, da un rigore molto discutibile al Milan e non espelle Bonera. Nella ripresa iniziamo più chiusi e rischiamo solo come possesso di palla, Viviano è poco impegnato ed alla fine usciamo e chiudiamo la partita. 
Che sembrava interminabile, che con Bollins ci chiedevamo quanto durasse "che guardi su internet quanto durano i secondi tempi", che c'ha fatto finire mezza boccia di Montenegro ma che poi ci ha fatto alzare le braccia al cielo, con l'ennesimo urlo che mette a rischio la permanenza in casa e che mi fa pensare che "QUESTA NOTTE FARA' MENO FREDDO" a Firenze mentre a casa del fenomeno da camp nou il termometro segnerà -10. E il Nanne mi illumina che a San Siro il settorino si prende gioco del resto dello stadio con un : "Serie B, Serie B".....in attesa di festeggiare a dovere i nostri eroi al rientro alla stazione......che goduria!
Campionato - 12^ giornata
MILAN - FIORENTINA = 1-3
Goal: Aquilani, Borja Valero, Pazzini, El Hamdaoui
Viviano 6,5
Poco impegnato con dei tiri, sicuro nelle uscite e fortunato sull'errore di Pato dal dischetto. Come più volte detto con Bollins "Si vede che l'è di Fiesole e tifoso"....
Roncaglia 7-
Mezzo punto in meno per un paio di interventi al limite ma solita grinta e solito muro invalicabile.
Rodriguez 7,5
Enorme come sempre, in anticipo, in chiusura, per la posizione. Applausi a scena aperta.
Savic 6,5
Il più titubante dei tre in difesa, comunque mai in difficoltà seria se non con qualche rinvio troppo sbilenco.
Cuadrado 7
Un motorino instancabile e con la capacità anche di rientrare in difesa e chiudere dando una mano a Roncaglia. Grande protagonista, gioca anche da seconda punta nel finale.
Aquilani 6,5
Ha il grande pregio di sbloccare la partita con un inserimento perfetto. Dopo cala alla distanza e rischia su due entrate dure. Buon esordio dal primo minuto
Pizarro 7+
Il solito metronomo del centrocampo. "Pare Montolivo sì" la frase più gettonata con Bollins. Peccato per l'ennesimo giallo, grande prestazione.
Borja Valero 8
Immenso. Si sblocca anche a livello realizzativo, adesso non gli manca niente. Enorme prestazione, non sbaglia niente
Pasqual 6
Sufficienza solo perchè la squadra che vince così a San Siro non può avere insufficienza. Per il resto, non becca un cross e lascia campo a De Sciglio troppo spesso.
Ljiaic 6
Vedi Pasqual per il voto. Si nota solo quando esce dal campo e per un paio di accelerazioni. 
Toni 6,5 
Spizza per il primo gol e regge l'attacco da solo. Per essere un giocatore che sembrava da campionato arabo, tanta roba.
Fernandez 6
Entra con buon piglio ma si mangia un gol clamoroso. Peccato quel gol poteva sbloccarlo, dà una gran palla a Cassani.
El Hamdaoui 7
Combina poco fino al gol, tanto che il Maso, da sempre suo estimatore, esclama "questo è scemo" come sempre con il solito tempismo perfetto. Tiene la palla nel momento peggiore della Viola. Poi trova il jolly e si merita il 7
Cassani 6,5
Dà gambe negli ultimi minuti viola e lo fa con corsa e grinta
All. Montella 8
Becca come al solito i cambi (ed io avevo dubbi, ammetto) ma soprattutto ha fatto davvero diventare Firenze la città del calcio. Grazie mille mister, grazie.

venerdì 9 novembre 2012

La paura delle stelle

Kiave di lettura n° 4

Scanzi mi ha fatto uno scherzo. Stavo già pensando a come organizzare la mia kiave di lettura settimanale su un suo articolo e lui ha visto bene di allargare la cosa con un nuovo post ancora più completo e mi devo "adeguare".
Nell'articolo di due giorni fa sul FQ, Scanzi fa riferimento alla trasmissione "l'infedele" e più genericamente alla considerazione collettiva di buona parte/quasi totalità dei giornalisti italiani di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle. Parte da una conoscenza approfondita dell'argomento, cosa in teoria ovvia ma nella pratica molto poco diffusa, visto che analizza il movimento da molto tempo. Partendo dagli errori fatti nell'ultimo periodo da Grillo, Scanzi analizza i pulpiti da cui partono le prediche riuscendo a fare una fotografia chiara della vicenda, che non riguarda solo la trasmissione l'Infedele ma che da lì prende spunto per chiarirsi ancor meglio nell'articolo successivo alla pseudo risposta di Lerner, che tenta una replica puntando sull'ironia.....e Lerner che punta sull'ironia è un pò come se ReSilvio puntasse sull'onestà.
Nell'articolo di ieri, Scanzi allarga la sua analisi e la completa e non si può far altro che consigliarne la lettura....e poi applaudire. 
Cercando di andare oltre alle due azioni naturali suddette salta agli occhi la capacità totalmente diversa dell'uso dell'ironia, uno cerca di usarla non sapendo cosa sia (Lerner) uno ne fa sfoggio con naturalezza tanto da provocare invidia (Scanzi), il pezzo in cui smonta l'accusa di "prezzemolino" è da incorniciare.
Ma è andando sul tema Grillo che l'articolo entra nel vivo e soprattutto mi vede totalmente d'accordo. E' ormai uso dei talk show parlare del Movimento 5 Stelle dimostrando a più riprese di non sapere di cosa parlano. Intendiamoci, non sono un iscritto al Movimento e molte cose sfuggono sicuramente anche a me, ma almeno cerco di non partire prevenuto. Come scritto anche da Scanzi come premessa del primo suo articolo "Beppe Grillo è molto bravo a distruggere ciclicamente se stesso. La scomunica a Federica Salsi è attaccabilissima. E la censura ad Agorà un autogol. Molti, su tali errori, hanno gioiosamente sguazzato" anche secondo me le ultime vicende sono state delle "uscite sbagliate" di Grillo. E credo che non siano le sole: penso alla posizione sulla non cittadinanza agli stranieri nati in Italia, alla posizione quasi neutra avuta con la Lega ai tempi dello scandalo Trota&c. per citare i primi due casi che mi vengono in mente. 
Detto questo è insopportabile che ci venga rappresentato come il Male Assoluto o che sia battezzato come solo un qualunquista senza prendersi la briga di informarsi. Leggendo l'articolo emergono alcune cose talmente palesi, che anche il sottoscritto davanti al programma aveva notato (come dimostrano alcuni tweet infastiditi di lunedì scorso)..."e se li hai notati te" direbbero in diversi....
Non è possibile, ad esempio, dire che il Movimento 5 Stelle dice una cosa e ne fa un'altra perchè è stato deciso di candidare i già noti allo stesso movimento non aprendosi quindi al nuovo ("milioni di CV inutilmente vaganti nella rete" l'esilarante battuta di Gad). 
E' una scelta, giusta o sbagliata, per premiare chi andava in piazza ed in rete a farsi conoscere e far conoscere le proprie idee quando NESSUNO li considerava e (quasi) tutti deridevano le possibilità di successo di un movimento del genere; in più è fatto per prevenire i "saltanti" sul carro del movimento del momento. Esempio, in questi giorni Vittorio Feltri (solo per fare un nome a caso) ha avuto parole d'elogio nei confronti di Grillo e delle Cinque Stelle, dopo anni di dileggiamento e bastonatura. Magari lui non chiederebbe di candidarsi candirebbe, ma quanti "Feltri" potrebbero imbarcarsi solo per agganciare una poltrona? Questo è il ragionamento; ripeto, si può condividere o no ma questa è la motivazione.
Altra cosa è criticare le parole forti e le offese verso i consiglieri non in linea. Le offese sono sempre da condannare, condivido, a maggior ragione se limitano la libertà d'espressione. Stesso discorso vale ovviamente se le offese sono rivolte ai giornalisti. Detto questo molte delle accuse sono pretestuose e tanto per fare. Da sempre la linea del Movimento è quella di non andare in TV perchè secondo la loro visione di politica, questa viene fatta in maniera diversa  e perchè le TV ed i talk show sono realizzati da chi in questi anni ha tenuto il microfono a chi c'ha ridotto così. Si può forse negare questo? E' noto a tutti ed a maggior ragione agli aderenti al Movimento, quindi la presa di posizione critica nei loro confronti è ovvia. Altro son le offese, da criticare giustamente ma che non possono essere usate da sole se si vuol far davvero un resoconto completo.
L'altra obiezione è "la gente deve conoscere i candidati e che cosa propongono". Bella devo dire, peccato venga da chi aveva le carte per farlo anche prima e non l'ha mai fatto. Dove erano i giornalisti che pretendono dal Movimento partecipazione e risposte ai talk show quando negli stessi c'erano i vari ministri, sottosegretari, politici di maggioranza ed opposizione e nella migliore delle ipotesi la domanda era "dica pure"?. Si può negare che Vespa ha lucidato la scrivania su cui ReSilvio ha firmato il contratto con gli italiani? Che Fazio si è fatto scendiletto nei confronti di Marchionne? Che Vinci definì ReSilvio "la luce di questo programma"? E' vero che i politici ed i candidati devono dare risposta ma è anche vero che i cittadini devono anche fare lo sforzo di cercarle. Esempio, mentre Lerner ironizzava allegramente sull'apertura alla rete del movimento, ci ho messo circa tre minuti a sapere qual'era la posizione del Movimento 5 Stelle sulle candidature di cui riferivo prima, così necessario "CHE QUALCUNO S'AFFACCI A RISPONDERE" in TV?
E' necessario che i cittadini abbiano gli strumenti per valutare i candidati, ma questi strumenti son davvero i talkshow istituzionali?
Il Movimento 5 Stelle esiste da un pò, ma per molti si presenta solo oggi. Il boom avuto nell'ultimo periodo è riuscito addirittura a farsi sentire a chi fino a poco tempo fa fingeva sordità totali, dal Quirinale in giù. Ed oggi tutti ne vogliono parlare per evidenziare la non democraticità, il qualunquismo, la violenza, la pericolosità, l'accentratore leader. Ed è giusto analizzare e spulciare tutti quelli che si candidano, lavoro giusto che la "stampa" (intesa in senso generale) dovrebbe fare e per cui dovremmo anche ringraziarla. Curioso ai limiti del ridicolo se per farlo non si analizza i fatti ma si parte con preconcetti che portano a pilotare l'analisi e se a volerlo fare sono gli stessi che in questi anni hanno assistito a questo sfascio politico/dirigenziale limitandosi (chi più chi meno) a tenere il microfono mentre i potenti di turno parlavano.
BIGNAMI: non so se voterò per Grillo, ma se continuano così mi ci fanno pensare seriamente. Se non lo voto, voglio non votarlo perchè lui dice che chi nasce in Italia non deve essere cittadino italiano (ed anche qui la posizione era un pò diversa, ma la uso come estremizzazione) e non perchè a paventare la sua inadeguatezza è un (esempio)Lerner qualsiasi iscritto al PD dal primo giorno o un (esempio)Vespa pilotato in tv dalla DC e da sempre fornitore di scrivanie al potente di turno....

giovedì 8 novembre 2012

A come Amicone ed A come Alice

Da sempre col Capitano c'è qualcosa di particolare. Non di più o di meno che con altri Amici veri, semplicemente particolare, anzi per meglio dire speciale. 
Non è un'amicizia che ha basi "storiche" come la scuola o l'adolescenza, non ha il "vantaggio" della frequentazione assidua per vicinanza o per il fatto di essere colleghi, non ha come alleato neanche la facilità di "chiacchierare troppo" visto che per entrambi spesso il silenzio è d'oro. Ma è speciale.
Propiziata dal migliore dei collanti possibili è nata su un campo di calcetto per poi allargarsi ai gradoni della Fiesole, nei mille luoghi dei concerti del nostro comune Poeta, sugli sgabelli e le panche di pub e oktoberfest ed all'interno di un "gruppo a dopo" in cui la fascia da Capitano non poteva che spettargli di diritto.
Un rapporto che non ha avuto nessuna difficoltà ad allargarsi a quella che dopo un secondo di conoscenza avevo capito sarebbe diventata la "santa donna che l'avrebbe sopportato", io come tutti quelli che lo conoscono....lui per primo, perchè su molte cose ci arriva con i suoi tempi ma su quelle che contano non arriva secondo a nessuno.
Un rapporto a cui serve solo una chiara media, uno sguardo ed un abbraccione. Un rapporto che ti dà la certezza di trovare dall'altra parte la stessa considerazione del rapporto che hai te: un Amicone dove la "A" maiuscola non è casuale.
Ed allora è naturale che da ieri (cit. Galga) ci sia "l'ansia da attesa di una bella notizia per qualcuno a cui si vuole bene", che si controlli freneticamente messaggi e twitter nella speranza dell'evento tanto atteso, che si sorrida contenti vedendo che l'attesa è condivisa a partire dalla "palude balorda" per arrivare ai bibabbi passando per chi aspetta il "recupero dato dall'ostetrica" (cit. Enry) o a chi è vicino con "una paccona d'incoraggiamento" (cit. Andrea) ed infine è magicamente naturale che nel leggere il neo-babbo scrivere "nel paese c'è una meraviglia..." scappi la lacrimina o arrivino i "brividoni" (cit. Maso).

Babbo, mamma e.....neve.....

Speciale invece che ti ritrovi a non vedere l'ora che arrivi stasera per poter conoscere quella meraviglia che "DA ADESSO IN POI" andrà a completare ancora di più un quadro già meraviglioso.
Ancora più speciale il fatto che la gioia per il nuovo arrivo ti faccia riprendere in mano un video artigianalmente fatto per quello speciale 4 settembre di due anni fa e ritrovare le stesse emozioni e la stessa palpebra umida nel vedere  e ripercorrere le mille immagini comuni del nostro rapporto ed i sorrisi delle foto dei neogenitori. E mentre le scorro mi appare questa che pubblico e la lacrimina lascia il posto al sorriso, all'immaginazione e la sensazione splendida che so arriverà con l'abbraccione di stasera.
BENVENUTA ALICE 

mercoledì 7 novembre 2012

Good Luck Mr President

Obama vince di nuovo, come dice in un commento molto "tecnico/politico" Andrea Scanzi su Twitter "pericolo scampato. fiuuuu". 
Non si può che essere felici ed augurare al (di)nuovo Presidente GOOD LUCK.
Unico appunto, Mr. President, quando si usano le parole altrui si cita anche la fonte, quindi accanto a "IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE" doveva aggiungere cit. IL POETA.

lunedì 5 novembre 2012

Vivi ma ignoranti


Da sempre sono dell'idea che la morte non annulla gli errori fatti da una persona in vita nè amplifica i meriti, quindi su Rauti taccio rispettando la morte. 
Ma sui vivi che all'uscita della bara oggi omaggiavano il feretro con il braccio teso ed il saluto romano qualcosina da dire ce l'ho: poveri stupidi tristi fascisti ignoranti.

domenica 4 novembre 2012

Che confusione...sarà perchè ti amo....

Alla fine del primo tempo sembrava fosse arrivata la giornata no. Primo tempo grigio come il cielo che prometteva acqua da qualche ora come il Bernacca sempre più improvvisato annunciava da ieri ("a questo giro si piglia tutta") e chiuso con un gol concesso al Cagliari dopo un balletto tra arbitro e guardalinee che sembrava averci piegato le gambe già un pò molli. 
Alcuni giocatori che non sembravano nella miglior giornata e squadra che in generale brillava poco o niente. Peccato, perchè il pre-partita era stato di quelli giusti e di livello e l'acqua e le nuvole sembravano trattenersi dal rovesciarci addosso il diluvio atteso. 
"Ho sensazioni non positive" ci dicevamo un pò a giro ma all'inversione del campo abbiamo avuto conferma che il mister "HA SEMPRE RAGIONE" ed anche a questo giro l'ha vista lunga tenendo duro e non cambiando nessuno e lasciando gli undici viola in campo che l'hanno ripagato e ci hanno fatto esultare tre volte in quarantacinque minuti schiacciando il Cagliari e dimostrando di avere grinta e carattere in misura uguale alla tecnica ed alla classe. Padroni del centrocampo, con Pizarro e BorjaValero immensi, fasce che hanno cominciato ad ingranare soprattutto con un Cuadrado parente ricco di quel di un primo tempo spento e attacco finalmente cattivo sottoporta. E così la partita è girata, Enry ha potuto fare sfoggio di brasiliano puro imitando Romulo nelle sue spiegazioni a mister Montella, i tre punti son arrivati con due gol da angolo che, come direbbe il vate Bollins "l'è come fare tris con dù jolly" e i nostri brutti pensieri son stati spazzati via.
E mentre il poker era servito, verso la fine son arrivati due cori: uno per un Montella che imbarazzato ha risposto timidamente ed uno che appare quando la Viola mette la freccia e sale in classifica, un vecchio inizio di canzone dei Ricchi e Poveri che inizia con "che confusione, sarà perchè ti amo" ed arriva al ritornello.....che per scaramanzia aspetto ancora qualche giornata a scrivere....
Campionato - 11^ giornata
Fiorentina-Cagliari = 4-1
Goal: Rodriguez; Casarini; Jovetic; Toni; Cuadrado
Viviano 6+
Impegnato un paio di volte nel primo tempo, risponde presente. Poi impegnato soprattutto nei rilanci coi piedi.
Roncaglia 6,5
Meno preciso del solito ma sempre positivo. Si fa ammonire per la solita regola arbitrale "primo fallo viola, primo giallo" ma anche per troppa irruenza. 
Rodriguez 7+
Sono finite le parole per la sorpresa di questo difensore, oggi anche goleador. Preciso e sempre a testa alta.
Tomovic 7
Primo tempo un pò in sordina ma ripresa arricchita da un salvataggio sulla linea che vale come un gol, visto che dal contropiede successivo nasce il 3a1 che chiude il match
Cuadrado 7
Primo tempo in sordina ed in ombra e la squadra ne risente. Con JoJo è quello che deve dettare il cambio passo a questa squadra ed infatti nel secondo tempo, tornata a brillare lui la squadra cambia aspetto.
Romulo 6+
Tanta corsa e tanta generosità. Il + per i suoi tentativi di giocate brasiliane che fanno partire l'imitazione cult del Buracchi "misder io sciò provato..." 
Pizarro 7+
Una presenza costante al centro del gioco. Gioca superbamente ogni pallone con anche due giocate super ed un tiro che sfiora il pokerissimo. Peccato solo per il cartellino giallo, un pò troppo frequente.
Borja Valero 7,5
Il migliore. Fantastico nel cucire il gioco, dare gamba alle giocate di Pizarro e recuperare palloni. Batte i due angoli da cui nascono i due gol viola. Se tirasse anche in porta sarebbe da 9 ma va benissimo anche così.
Llama 6
Vorrei dargli 9+ solo per avermi permesso di vedere una partita senza l'omonero. In realtà giochicchia e incide quasi per niente. La sufficienza solo per l'esordio e per la giornata di festa
Jovetic 7
Primo tempo al buio. Poi si accende e realizza il gol decisivo e l'assist della tranquillità. Decisivo.
Toni 7-
Nel primo tempo regge da solo il peso dell'attacco, nel secondo fa a sportellate per creare spazi e piazza la zampata vincente. Per il momento campionato oltre ogni aspettativa.
Aquilani 6
La partita in cui si fa vedere meno nei minuti in cui entra, ma minuti importanti per recuperare la condizione
El Hamdaoui 6+
Non incide molto ma fa una giocata notevole che quasi ci regala un gran gol
Cassani sv
All. Montella 7+
Primo tempo tra i peggiori della sua gestione ma secondo da schiacciasassi con una Viola che non conosce ostacoli e mette in un angolo il Cagliari concedendo una sola occasione ai sardi. Squadra che fa lustrare gli occhi, grazie mister.

venerdì 2 novembre 2012

Bei sogni

Kiave di lettura n° 3

Per la terza Kiave di lettura gli articoli di attualità e di politica lasciano spazio ad un libro che ho letto e finito da poco e che mi piace condividere in questa categoria di post per avere anche i vostri commenti e la vostra opinione. Parlo di:
MASSIMO GRAMELLINI 
- "Fai bei sogni" - Longanesi
Quando si riesce a far passare il messaggio di un libro così com'è riuscito Gramellini nel suo "Fai bei sogni" ogni commento diventa quasi di troppo. La storia raccontata è la sua storia ed il coinvolgimento appare evidente in ogni punto del libro, si legge in ogni sfumatura del racconto ed in ogni emozione descritta "appartiene alla mia natura non considerare irreparabili le sconfitte" "il dolore mi rendeva intrattabile" "ringhiavo contro i visitatori, ma lungi dall'irritarli, la mia scortesia sembrava raddoppiarne gli sforzi caritatevoli" "avrei accettato qualsiasi umiliazione purchè tornasse da me". 
L'argomento non è certamente "LEGGERO NEL VESTITO MIGLIORE" di quelli possibili dei romanzi, è una storia piena di difficoltà emotive del protagonista e di una vicenda tanto dolorosa quanto misteriosa per lui, vista la sorpresa con cui Madrina decide di far festeggiare il protagonista (e l'autore) l'ultimo dell'anno. 
Madrina è un personaggio chiave del romanzo, anche se rimane per lunghi tratti nascosta dietro il ricordo enorme di qualcuno che non c'è più. Gramellini riesce a ripercorrere con capacità e semplicità la sua vita in un racconto/romanzo dal numero giusto di pagine concentrandosi sui fatti fondamentali e sugli episodi chiave non tanto e non solo per la storia ed il suo svilupparsi ma per i suoi sentimenti e le sue emozioni. Il filo ovviamente che percorre tutta la sua strada è quello che porta alla madre, vista come un Angelo ma anche come la donna cattiva che  non provava più niente per lui dato che "era scappata con Brutto Male proprio perchè non ce ne voleva più".
Dietro il rifiuto di accettare la verità, Gramellini costruisce sia il proprio stato adolescenziale che quello più maturo, con risvolti e modalità diverse ma pur sempre non accettanti la realtà dei fatti e della sua situazione.
L'argomento non è dei più leggeri ma la penna dell'autore non si sofferma mai sul lato più tragico della situazione, nonostante il suo stato d'animo. Si affiancano a questi i percorsi da scrittore ed il tormentato rapporto con il genere femminile, senza dimenticare diversi accenni alla passione calcistica che essendo granata non poteva che riscuotere tutta la mia approvazione soprattutto nei riferimenti polemici nei confronti dei gobbi (chiamati da lui in altra maniera "avevo soprannominato i giocatori juventini pigiami a causa delle maglie a strisce"). Inoltre la difficoltà nel tifare per una squadra non troppo fortunata "continuavo a chiedermi quanto potesse essere sadico un Dio che mi aveva voluto orfano precoce di madre e tifoso di una squadra tanto disgraziata" ....mi è balzato agli occhi con un sorriso e mi ha portato alla mente la frase "ogni riferimento personale (al sottoscritto NON) è puramente casuale".
Probabilmente quindi il libro tocca anche argomenti ed analogie a me molto care e vicine e per questo l'ho apprezzato anche di più, ma sicuramente Gramellini fa centro per la capacità di rendere scorrevole e di piacevole lettura un argomento per niente facile, mette in mostra i suoi sentimenti e le sue difficoltà con una naturalezza che coinvolge e che fa apprezzare totalmente e completamente il libro.
BIGNAMI: libro da leggere, regalo azzeccato (mi tocca dirlo....); argomento non facile che necessita un pò di impegno ma restituisce il tutto con gli interessi....

giovedì 1 novembre 2012

Espugnato Marassi...

E così dopo trent'anni cade il tabù Marassi col Genoa. Ci sono voluti "tutti i santi" della festa di oggi e soprattutto un Genoa particolarmente inguardabile a cui credo che la cura Del Neri possa dare il colpo di grazia. Ovviamente non sarebbero bastati questi due elementi se la Viola non ci avesse messo il solito marchio di fabbrica, di buon gioco e di padronanza del campo. Anche a Marassi la Viola domina, comanda il gioco e se è vero che il Genoa è poca cosa (la peggior squadra finora vista giocare contro la Fiorentina) è anche vero che gli undici gigliati fanno il proprio dovere ed anche oggi, eccetto qualche uscita sicura, Viviano è spettatore non pagante. JoJo dialoga bene con Ljiaic anche se quest'ultimo resta a bocca asciutta nonostante diverse occasioni e con Cuadrado più impegnato a correre che altro ad essere decisivo è proprio colui che non ti aspetti.....o almeno certamente io non mi aspetto. "DI CHI STO PARLANDO" lo sapete bene, quel 23 che mi mette i bordoni tutte le volte che mi fa pensare che indossa la fascia ed è eletto ad uomo simbolo, ma che oggi mi tocca ammettere essere decisivo, anche se un gol del genere un si piglia nemmeno in quinta serie (lancio dalla difesa avversaria con difesa in posizione).
Poi la partita è un misto tra il "bisogna chiuderla" ed il "quanto manca?" tra la convinzione di avere in pugno la partita e la paura della dura legge del calcio che colpisce all'improvviso. Per fortuna eccetto l'ultimo cross su cui svetta EmilianoUnoDiNoi le paure svaniscono al terzo di recupero e restiamo ben saldi al quinto posto distanti solo un punto dalla Lazio quarta. 
Continuiamo così ragazzi che la strada continua ad essere quella giusta....
Campionato - 10^ giornata
GENOA - FIORENTINA = 0-1
Goal: Pasqual
Viviano 6,5
Non credo faccia nemmeno una parata in tutti i 90 minuti ma dà sicurezza mostrandosi sicuro nelle uscite.
Roncaglia 6,5
Partita da mastino, senza proiezioni offensive e con palloni anche "ad Imperia" (cit. Maso). Efficace e puntuale.
Rodriguez 7+
Al solito comanda la difesa senza sbavature, sembra migliorare domenica dopo domenica. Il + per il lancio a Pasqual del primo tempo che lo mette davanti a Frey da solo.
Savic 6-
Primo tempo con alcuni rilanci ed appoggi da infarto, per fortuna senza danni per il recupero dei compagni di difesa. Migliora nella ripresa dominando su tutti i palloni
Cuadrado 7,5
Una freccia. Vince ogni duello e crea sempre superiorità numerica. Il migliore.
Fernandez 5,5
Partita grigia, si vede poco ed incide quasi per niente. Il meno positivo della Viola.
Pizarro 6+
Torna al suo posto ma non sembra nella miglior giornata. E' sempre al suo posto e tocca milioni di palloni, sbagliandone qualcuno di troppo ma reggendo sempre la parte.
Borja Valero 7-
Onnipresente e macinando km su km. Davvero una bella gara quello dello spagnolo sempre grintoso ed ordinato.
Pasqual 7
Mi tocca. Decisivo ed in rete dopo una vita. Resta l'omonero ma mi tocca dirlo: Bella partita del 23.
Ljiaic 6
Meriterebbe di più per le giocate ma sbaglia troppo e troppe volte davanti al portiere (vedi possibile 0-2 nel secondo tempo) tenendo la partita pericolosamente aperta.
Jovetic 6,5
Bella partita. Si vede che ha voglia ed è in giornata, probabilmente non nella serata da fenomeno che può regalare ma importantissimo e fondamentale per la nostra manovra.
Aquilani 6
El Hamdaoui 6
Migliaccio 6
I tre subentranti fanno il loro senza incidere troppo ma dando quello che gli si chiedeva, forza fresca, muscoli e sostanza
All. Montella 7+ 
Questa squadra mantiene le aspettative e le accresce. Gioca sempre ed in ogni stadio e circostanza. Complimenti.

La sorpresa di Mantova

Dopo circa un migliaio di tentativi andati a vuoto, l'ardua impresa di trovare una struttura disponibile per il "pacchetto regalo" ricevuto un bel pò di mesi fa è andato in porto. Quando non "CONOSCI IL CIELO" della città che andrai a visitare c'è sempre una sensazione particolare, mista tra novità ed aspettativa, ma se la novità ha sempre aspetti positivi, l'aspettativa a volte rischia di venire delusa. 
A questo giro invece entrambe si sono rivelate totalmente promosse a piene voti. Mantova è stata una piacevolissima sorpresa. Per il suo essere "a misura d'uomo", per il suo lago artificiale a me totalmente ignoto, per la bellezza di Palazzo Te (che purtroppo non sono riuscito ad immortalare come volevo in nessuna foto che gli possa "rendere merito"), per l'aria di tranquillità che si respira in una città davvero molto carina. La giusta compagnia, un clima incredibilmente primaverile ed il cibo abbondante e di qualità hanno fatto da contorno perfetto per un gran bel weekend.
Da non perdere la visita a Palazzo Te (non vi fate spaventare dai 10 euro di costo d'ingresso, vale davvero la pena), Piazza Castello e la gita in battello sul lago. Altrettanto da provare il ristorante leoncino rosso e l'agriturismo beautilla entrambi davvero di un gran bel livello. 
Meta quindi MOLTO consigliata per un weekend fuori città e ringraziamento speciale agli autori del "pacchetto regalo".

il corridoio d'ingresso 
due passi in città
l'isola che non c'è
prove di "panoramica"
lo scorcio preferito
BIGNAMI: weekend a Mantova....

mercoledì 31 ottobre 2012

Disco....inferno....

Dalla dichiarazione di Andrea Della Valle che "A GRANDE RICHIESTA" (ri)vuole lo scudetto del 1981-1982 (e mai ha detto cosa più sensata) da festeggiare in discoteca, si scatena il frenetico scambio di due geni......
Bollins: Io però  voglio festeggiare la Coppa dei Campioni persa con il Real Madrid...
K: Ed io la coppa uefa con vieri….

Bollins: Pensavo tu dicessi quella di Avellino....Quando si rigiocherà anche la stagione con Effenberg, Laudrup, Orlando, Baiano, i'Bati con la seggiola rotelle e Marcio Santos sarà i' toppeeee. Mica tutta ehhhh.... Basta da quando Agroppi gl'ha posato il culo sulla panchina a Udine in poi. Sennò alla fine si trova il modo di perdere anche il trofeo Kenwood...

K: Io pensavo invece al trofeo Cecchi Gori perso ai rigori....
Bollins: Sto festeggiando la Coppa Uefa quella della bomba di Salerno...Sono allo Space... Se passi si fa una bevuta.... E' bellissimo!!!!
K: Io ti scrivo dal torquemada, stiam festeggiando la mitropa cup del 92….flachi è sul cubo….
Bollins: A me mi danno tutti questi festeggiamenti...Qui c'è Heinrich che pensa d'essere all'October Fest. C'ha la maglietta 'Gruppo a dopo per i festeggiamenti' :-) :-) :-)

K: Io son qui con Amor a bere sangria per la champions con il Trap….dopo dice mi porta all’Hard Rock vicino alle Ramblassssssssssssss……………………

Bollins: Ora c'è Toldo che vuole rigiocare un Acireale-Fiorentina perché dice che adesso il palo di Effenberg sarebbe gol e si vincerebbe noi...e Baggio che dice che va in ritiro con la Fiorentina perché ora rigioca tutti i Mondiali di Italia 90 e dopo, siccome i Pontello un ci sono più, lui va a Cortina. D'altronde la maglia della Fiorentina se l'è sempre sentita cucita addosso...
K: Scalabrelli ha già detto che vuole riassegnato il posto da titolare….Campolo vuole la fascia di Capitano e Beltrammi la statua accanto a quella del Bati….Da noi la comitiva si sposta al Duplè….che vieni?
Bollins: Il Duplé paura?!?!? Vai vengo con te!!! Riscrivere la storia in discoteca nemmeno Asimov nei suoi libri di fantascienza c'aveva pensato.... 
BIGNAMI: da due amanti della discoteca non poteva che nascere una conversazione del genere.....

martedì 30 ottobre 2012

Auguri GRANDE Diego

Oggi 30 ottobre è il compleanno del calcio. Il giorno in cui è nato il padrone incontrastato "DEL 10 CHE" ha incantato il mondo calcistico con il suo estro, la sua classe, la sua voglia di stupire. L'unico ad aver vinto un mondiale praticamente da solo, l'unico ad aver portato Napoli alla vittoria di due scudetti, l'unico....punto.
Dagli atteggiamenti discutibili e contestabili fuori dal campo alla magia che ha messo in tutte le partite che ha fatto con la maglia azzurra, biancoceleste o gialloblu. Capitano dell'Argentina a vita, così come del Napoli e del Boca Juniors. L'arte fatta calciatore, la bellezza di un tocco di palla, il sinistro che incantava. 
Il gol più bello della storia, il gol da centrocampo, i mille palleggi nel riscaldamento, i tunnel ed i controtunnel, il piccolo ragazzino che sogna di vincere un mondiale, il grande campione che dedica la vittoria al suo popolo, i gol impossibili, gli assist pazzeschi, la voglia di divertire, il sogno di portare Napoli in vetta al mondo, il vero e puro fuoriclasse, il migliore di tutti i tempi, il numero dieci per eccellenza. Semplicemente IL calcio. 
TANTI AUGURI grandissimo DIEGO!
Piccolo omaggio .....buona visione....
BIGNAMI: tanti auguri Dieguito... 

domenica 28 ottobre 2012

Sotto l'acqua....

A Firenze va così. Du' gocce e si blocca la città. Du' gocce e se c'è la Viola allo stadio "la prendi tutta". E se le gocce sono più di due....continui sempre a prenderle tutte. E così oggi , a niente servono le previsioni di un improvvisato Bernacca che, più per farsi coraggio che per convinzioni continua a sentenziare "tranquilli, s'apre"; l'inverno arriva tutto insieme e nella domenica meno adatta. Ma tant'è.
Insieme all'acqua a secchi che in molti punti della partita ci hanno fatto sentire "NELL'OCCHIO DEL CICLONE", lo stadio però riunisce il "gruppo a dopo - sez focaccia" che mancava un pò dal rituale ritrovo a base di focaccia, bud e montenegro.
E, tempo a parte, non poteva arrivare ad un momento migliore vista la settimanina appena conclusa. Gruppo che conosce a memoria tempi e ritmi e gioca a memoria. Un pò come la Viola di Montella, che non trova la sua migliore giornata ma dà sempre la sensazione di esserci, di sapere cosa fare e di avere quasi sempre il pallino del gioco in mano. Nel secondo tempo la Lazio ci mette un pò in un angolo cercando il pareggio, ci va bene sul gol annullato a Mauri che non era così in fuorigioco, forse su un mani di Cuadrado (come forse ci poteva stare un secondo rigore per noi) e sicuramente dal gol mangiato da Klose, ma la squadra non si sgonfia mai completamente e passata l'ondata laziale torna a giocare come sa e chiude la partita che nel primo tempo aveva dominato e in parte buttato via con il rigore sbagliato da Fernandez. Sicuramente non la partita più brillante dei Viola di questa stagione, ma conferma della solidità di questa squadra che se comincia anche a segnare con altre punte oltre che con JoJo può fare davvero il salto di qualità. Ljiaicicicicic trova finalmente la giornata da giocatore decisivo, anche se fino a quel momento avevo invocato a gran voce il suo cambio per poi trovarmi a dire "l'ho sempre difeso" mentre Toni conferma che con una punta i movimenti davanti diventano tutta un'altra cosa. Squadra che c'è e si conferma.
Ed alla fine, è bellissimo cantare insieme al gruppo a dopo "sotto l'acqua forza viola alè"....
Campionato - 9^ giornata
Fiorentina - Lazio = 2-0
GOAL: Ljiaic; Toni
Viviano 6
Praticamente disoccupato se non per qualche uscita nella ripresa
Tomovic 6,5
Preciso e determinato come sempre, solo un paio di appoggi sbagliati
Rodriguez 7+
Il migliore. Preciso nelle chiusure comanda perfettamente una difesa ordinata, un paio di passaggi sbagliati ma tantissime chiusure preziose.
Savic 7
Non fa rimpiangere Roncaglia. Gioca la sua partita e si esalta in un paio di anticipi nel finale
Cuadrado 7
Parte un pò sottotono ma poi cresce a vista d'occhio e semina il panico nella difesa laziale provocando anche la superiorità numerica
Fernandez 5+
Sbaglia il rigore e tanti, troppi passaggi. Peccato perchè poteva essere una grande occasione per lui.
Olivera 6
Non è Pizarro e non serviva la partita di oggi per capirlo, però è prezioso in alcuni recuperi e diversi contrasti a metà campo. Certamente un altro rispetto all'anno scorso.
Borja Valero 6,5
Corre per due e ci mette tutta la grinta ed il cuore possibili. Impressionante per costanza di ritmo, sbaglia alcuni scambi e non è troppo propositivo in avanti
Pasqual 6,5
Sfiora il gol su punizione e mette un bel cross per Toni che quasi fa due a zero qualche minuto prima del gol vero. Nel mezzo tanta confusione ed i soliti cross fuori misura, ma anche una buona corsa e qualche recupero.
Ljiaic 6,5
Sono sincero, fino al gol mi aveva dato la solita impressione di "assente ingiustificato", poi però sblocca la partita con un bel gol decisivo ed il voto se lo merita tutto.
Jovetic 6--
Non incide e sembra spesso fuori partita, ma resta l'uomo che in due avversari seguono liberando gli altri. Resta la chiave di gioco di questa squadra, anche se oggi più gregario che non protagonista.
Migliaccio 6
Da peso e sostanza ad un centrocampo che nel secondo tempo comincia ad andare in affanno
Toni 6,5
In pochi minuti due occasioni pericolose ed un gol. Con una punta....è un altro giocare....
Aquilani 6+
Bentornato, finalmente. Assist per Toni per guadagnarsi il +
All. Montella 7
Disegna una bella Fiorentina e la guida altrettanto bene. Azzecca anche i tempi e gli uomini dei cambi.

venerdì 26 ottobre 2012

Sentenze e tuttologi

Kiave di lettura n° 2

Quando lunedì è uscita la notizia della sentenza della condanna dei componenti i membri della Commissione Grandi Rischi in merito al terremoto in Abruzzo il mio primo pensiero immediato ed automatico è andato ai cittadini di L'Aquila.
Quelli che ho avuto l'onore di conoscere, quelli che ho visto nei nostri giorni di meeting e quelli che ho imparato a conoscere leggendo ed ascoltando le loro storie. Ho pensato a loro ed alle loro vicende che da quell'aprile ogni volta che riaffiorano mi emozionano alla stessa maniera. 
Quando ancora i brividi erano belli alti sono cominciate ad arrivare le prime dichiarazioni di commento alla sentenza. "ALCUNI SPUTANO TUTTE LE LORO SENTENZE SENZA NEMMENO AVERLE MASTICATE" dice il Poeta ed anche in questo caso ovviamente non ci siamo fatti mancare niente. Lunedì è stato il caso della sentenza "inqualificabile" come l'hanno definita in molti. Partendo dalle reazioni del tipo "anche troppo poco, niente ci ridarà quello che abbiamo perso" che hanno fatto capolino sulla scena da parte soprattutto di alcuni aquilani a cui il ricordo sarà esploso all'ennesima potenza rispetto a quello che è potuto accadere a me per arrivare a quelle della demonizzazione della sentenza in quanto "contro la scienza" e paragonabile "ai processi contro Galileo".
Come sempre in Italia, il giorno dopo o anche solo qualche ora dopo un evento tutti diventano esperti da sempre di quell'argomento; ma se per i primi, colpiti nel profondo e nel personale la motivazione forse non è giustificabile ma comprensibile, per gli esperti lanciati in feroci critiche contro la sentenza non riesco a trovare grandi spiegazioni.
Vi domanderete su che basi lo hanno fatto, beh bella domanda, la risposta è: "a saperlo!". Le motivazioni della sentenza infatti non sono ancora uscite e quindi solo chi ha seguito da vicino il processo in ogni sua parte può davvero sapere di cosa si è dibattuto e su cosa la sentenza ha poggiato le sue fondamenta. Possibile che tutti quelli che hanno attaccato questa sentenza siano in questa posizione? Io credo proprio di no.
Per sgombrare ogni dubbio ed evitare di fare il loro stesso "errore" chiarisco subito che non ho le competenze per giudicare la validità o meno di questa sentenza. Credo però che per definirla "folle" "imbarazzante" "illogica" e un "oltraggio alla scienza" servano dei fatti e delle motivazioni. Le uniche motivazioni che ho sentito in quasi tutte le versioni di accusa sono "non possono esser condannati gli scienziati per non aver previsto un terremoto che non può essere previsto" e non sono deboli, di più.
Perchè le accuse dei pm ed il processo si basava su altro, come cerca di riassumere questo articolo del Fatto Quotidiano. Si basava sulla riunione della commissione pochi giorni primi di quel 6 aprile e quello che è emerso dalla stessa. Sulla reale o meno volontà di far tranquillizzare gli animi con parate di scienziati come detto dal (dis)Guido nazionale prima della riunione ai suoi collaboratori e dopo il terremoto al sottosegretario della Presidenza del Consiglio. Sulla comunicazione delle risultanze della riunione ai cittadini ("potete stare tranquilli e bere un Montepulciano") e la casualità delle verbalizzazioni postume ed approssimative della riunione stessa.
Perchè se è verissimo che i terremoti non si possono prevedere è anche vero che un conto è dire questo ed un conto è dire "non ci sono rischi, dormite tranquilli" facendo rientrare nelle case persone che per lo sciame sismico dei giorni precedenti in casa non ci volevano più dormire.
Due cose diverse, tragicamente diverse.
Credo quindi che ci vorrebbero più informazioni per criticare o elogiare il giudizio del processo. In assenza di esse bisognerebbe forse rispettare le sentenze ed aspettare di leggere le motivazioni prima di urlare ai quattro venti che la scienza è in pericolo e la santa inquisizione sta bussando alle nostre porte.
Come spesso accade in questi casi, le parole più sagge le ha tirate fuori chi invece avrebbe potuto lasciarsi andare ad isterismi o eccessi vista la tragedia presente nel suo cuore e nella sua vita. Un giornalista aquilano che alle 3.32 di quel maledetto 6 aprile ha visto volare verso il cielo i suoi angeli.
Ecco, da queste persone bisognerebbe prendere esempio cercando di capire, tralasciando cosiddette personalità ed istituzioni travestite da oracoli ed autocelebrati tuttologi (per dirla cit. Travaglio come "Schifani, altro insigne sismologo....o il vulcanologo Casini" ).
E' un articolo che colpisce e che mette addosso anche molti brividi e commozione, ma credo sia giusto leggerlo tutto e fare il paragone con chi invece non ha perso un minuto per partire con i commenti.

mercoledì 24 ottobre 2012

Tranquillo Matteo


Re Silvio annuncia un passo indietro (ci credete voi?!?!?) e che le primarie per il leader del PDL si svolgeranno il 16 dicembre.
Considerando che quelle del PD sono il 25 novembre, Renzi si può dire tranquillo: se gli dovesse andare male contro Bersani ha sempre un'altra opportunità.

lunedì 22 ottobre 2012

Motti


Ennesima prova di sostegno reciproco tra Governo Monti e PD. 
Dopo il riconoscimento ed il vanto di averlo fatto nascere e sostenuto da parte di Bersani all'ultima assemblea, il Governo oggi ricambia con uno spot per il partito democratico.
La Fornero ai giovani: "Non siate choosy, accontentatevi".
Praticamente da sempre il motto del PD.

venerdì 19 ottobre 2012

Primarie di....

Kiave di lettura n° 1

Per l'esordio di questo nuovo KappAppuntamento mi sembrava doveroso un tributo ad una delle mie fonti di informazioni preferite: il Fatto Quotidiano, ancora di più a quello che ritengo una delle penne migliori a livello giornalistico: Marco Travaglio.
Qualche giorno fa ho letto sul suo blog del FQ un post che mi è parso da subito adatto per rivestire il ruolo di prima Kiave di lettura.
che Travaglio ha dedicato alle primarie del PD/centrosinistra.
La riflessione parte dall'equivoco più importante che queste primarie hanno in sè. 
Per cosa sono queste primarie? Travaglio non si dà una risposta ed ancora oggi non è molto chiaro, nonostante siano passati alcuni giorni e molte dichiarazioni. Infatti, la presenza di esponenti politici non del PD fa si che non siano certamente primarie per il ruolo di segretario del partito.
Dovrebbero essere primarie per il ruolo di candidato premier del centrosinistra. Ma se sono di coalizione, non si dovrebbe dichiarare prima qual è la stessa coalizione e far partecipare i vari esponenti delle forze politiche diverse che ne fanno parte? Come dice anche Travaglio, se fossero davvero primarie per la coalizione di governo dobbiamo quindi interpretare che di questa non farebbero/faranno parte nè Casini nè Di Pietro e che un MontiBis non è tra gli scenari possibile ed onestamente non mi sembra che la cosa invece sia così chiara e netta.
Questo dubbio interpretativo credo resti ancora aperto anche dopo le dichiarazioni d'intenti e le regole per le primarie che si sono date i candidati, o almeno una parte di essi visto che alla definizione c'erano Vendola (SEL) e Bersani (PD) ma non gli altri (Tabacci, Puppato, Renzi, altri eventuali). La carta d'intenti è generica e lascia intuire alcuni punti ed alcune direzioni ma non chiarisce il percorso futuro.
Ed allora perchè uno dovrebbe votare per Bersani o Renzi se non sa se questo domattina svegliandosi può o meno decidere di allearsi con Casini (esempio a caso)? Questo dubbio viene anche perchè chi andrà ad esprimere la propria opinione sarà inserito in un albo di elettori di CentroSinistra, quindi magari servirebbe sapere che s'intende. Parlo personalmente, ma un centrosinistra che fa un'alleanza con Casini m'ispira un certo giudizio, uno che ne fa una con Di Pietro me ne ispira un altro. E poi, se domani volessi votare la Federazione della Sinistra devo far domanda di cancellazione dall'Albo degli elettori di CentroSinistra pur votando per un partito di Sinistra?
Non ho capito bene come funzionerà la pre-iscrizione alle liste, sembra che non ci sia modo di farla online (ah, la modernità...bella cosa...) e che verrà deciso in un secondo momento come fare per chi non potrà registrarsi dall'apertura delle liste al giorno delle votazioni (ed a naso credo sia la maggior parte/totalità, almeno dei non militanti). Quindi pur essendo secondaria, anche la parte logistica mi pare lasci a desiderare, ma sarebbe il meno, il nodo è l'altro.
Sono sincero, uno che mi vuol far votare alle primarie per allargare la democraticità della scelta del leader e poi mi mette in un albo di coalizione senza definirmi la coalizione non m'ispira troppa fiducia e fa diminuire drasticamente la mia voglia di partecipare. 
Per quanto riguarda i candidati il parere di Travaglio mi vede d'accordo solo in parte. Non avendo ancora deciso se andare o meno a votare non ho nemmeno le idee ben chiare su quello che sarebbe il mio voto. Certamente non potrebbe essere per Tabacci per il quale mi chiedo anzi che ci faccia tra i candidati visto che (se non ricordo male) appartiene ad un partito extra SEL-PD-PSI, ma questi sono i misteri di queste primarie di....non si sa bene cosa.
Sulla preferita di Travaglio (Laura Puppato) non mi esprimo perchè onestamente la conosco troppo poco e dovrò quindi eventualmente informarmi meglio.
Sulle altre (eventuali o reali) candidature di socialisti-exsocialisti-centristi di rimbalzo mi astengo per carità di patria, restano quindi i tre considerati "big" (e ho detto tutto) per i quali però non riesco ad accendermi per nessuno dei tre.
E' innegabile che il più vicino per idee e quelli che un tempo venivano definiti principi ed ideali sarebbe Vendola, ma "GODE COSI' COSI'" della mia fiducia e della mia preferenza dato che non riesce a convincermi totalmente per le ombre che hanno attraversato la sua gestione pugliese e per la fumosità che spesso alberga nei suoi discorsi. Poi c'è lo scontro tutto interno al PD. Quello che probabilmente caratterizzerà la sfida. E su questo ho già preso vari "rimbrotti" per la mia posizione neutra ed equidistante "non voterò ne per uno ne per l'altro" visto che se di uno non ci si può fidare (Renzi) queste accuse non reggono se a farle è chi ha fatto il troiaio che ha fatto in questi anni (Bersani).
Il CapoRimbrotto che mi son preso è "Renzi non può dar lezioni a nessuno perchè fa politica come Berlusconi, tiene solo alla sua immagine e in quello che ha fatto ha lasciato molto a desiderare".
Ok, ci sto firmo le accuse e le sottoscrivo. Ma solo se non vengono da i plenipotenziari di un partito come il PD che ha operato come ha operato in questi anni e che ha ottenuto questi popò di risultati. Parlano del pericolo di far virare il partito troppo a destra quando fanno finta di non ricordare che stanno sostenendo un governo di destra dove la Fornero e Monti la fanno da padroni e si sono resi protagonisti del ventennio tiranneggiante di ReSilvio.
Con Renzi, citando Travaglio, ci sarebbe "un po' d'aria nuova, dico nuova e non migliore" almeno nelle persone; probabilmente anzi sicuramente la linea politica sarebbe la stessa (viste le sue passioni non certamente per politiche di sinistra) ma almeno la dirigenza subirebbe un discreto sconquasso e non mi pare poco. Certo, non può essere l'unico motivo per votarlo, anzi. Infatti il mio voto (se andrò a votarle 'ste benedette primarie) non lo prenderà (almeno al primo turno), ma certamente non lo potrà prendere nemmeno chi il partito l'ha già portato così in basso come l'attuale segretario e l'attuale dirigenza che non sanno che pesci prendere con Renzi più o meno come non hanno mai saputo che pesci prendere in tutto il resto. Citando Scanzi "il fenomeno Renzi è tale solo perchè avviene nel PD, in qualunque altro partito serio si sarebbe sgonfiato in quindici giorni". Invece il PD parte dal presupposto di dovergli fare la guerra partendo dai regolamenti delle primarie "in giù": introduzione doppio turno, elettori bloccati, preiscrizioni, tutte novità condivisibili o meno ma che nascono casualmente oggi e che casualmente (almeno sulla carta) vanno a favore del segretario del partito.
Renzi è solo propaganda? Può darsi, mettiamo anche che lo sia sicuramente, ma loro gli concedono la sponda giusta con la corsa a "regole innovative" che sembrano nascere dalla scia delle leggi ad personam di silviesca memoria, con la corsa al rispetto dei tre mandati solo ora che lo denuncia Renzi (fino ad ieri dove erano!?!?) per dirgli "vedi lo facciamo già da noi" ma poi però, quando vanno a stringere e si rendono conto che tutta la dirigenza andrebbe a casa, virano verso un più soft "non è ora il momento di parlarne", Veltroni che vuol essere ringraziato se dopo un ventennio di successi inenarrabili si ritira (per quanto? Andrà in Africa davvero?), D'alema che urla alla fine del PD se vincesse Renzi e più o meno velatamente lancia un messaggio minatorio del tipo "occhio che ti fai male" al Mr Bean fiorentino, la Bindi che si offende e parla di soprusi se qualcuno le fa notare che forse può anche spostarsi e far passare qualcun'altro e tutti quei milioni di (pseudo)dirigenti che parlano di un Renzi "che non è di sinistra" quando loro governano con Alfano e Buttiglione, cercano di non inimicarsi troppo Casini per lasciare aperta una porta ad una possibile futura alleanza ed hanno al loro interno Fioroni, Letta e Marini.
E soprattutto sono riusciti nell'impresa di farmi tenere una posizione attendista (e quasi di simpatia se penso agli argomenti che usano per "demonizzarlo") nei confronti di Renzi, il PD può anche questo, non è cosa da poco....
BIGNAMI: sono convinto che queste primarie siano da guardare con interesse e che "riguardano tutti", come dice Travaglio, ma non riescono proprio ad entusiasmarmi....al 25 novembre manca ancora un mesetto poco più, mi informerò e ci rifletterò, ma per ora nascono poco chiare e poco attraenti, dall'obiettivo ai candidati....ed allora il dubbio se partecipare o meno resta e forse piano piano aumenta anche..... 

martedì 16 ottobre 2012

Una sicurezza: Virzì

Dici Virzì e la mia mente corre immediatamente a due film che sono tra i miei preferiti in assoluto: Ovosodo e soprattutto La prima cosa bella che entrerebbe nella top ten della mia ipotetica hit parade di tutti i tempi. Dici Virzì e pensi all'ironia livornese ed a quell'accento pungente che dà colore e sapore. Dici Virzì e ti aspetti di passare 2 ore divertenti e non banali in compagnia dei suoi personaggi e dei suoi racconti.
Con queste premesse, il rischio delusione da troppe aspettative è dietro l'angolo, specie se "l'ultima esperienza" con un suo film ti riporta alla splendida coppia Mastandrea-Pandolfi ed a quella magia di film.
Tutti i santi giorni è un film completamente diverso. E' la storia di un rapporto di coppia dove "L'AMORE CONTA" oltre ogni ostacolo, creato dagli ambienti diversi da cui provengono i due protagonisti, dai caratteri completamente opposti della coppia e dalle difficoltà di lavori precari ed economia ai tempi della crisi. Per alcuni aspetti ricorda "la bella vita", primo film di Virzì, ma invece che i problemi di coppia protagonisti nel film d'esordio, qui a farla da protagonista è l'amore ed il legame che unisce Antonia e Guido.
Attori principali quasi sconosciuti (almeno per me) ma perfetti per i due ruoli dei protagonisti: lei una cantante ex-ribelle che ha cambiato vita, lui un letterato che la vita ha portato a fare il portiere di notte in un albergo di lusso. Lei siciliana dall'animo rock e lui toscano dal vocabolario intellettuale e antico vivono a Roma e per i ritmi e gli orari lavorativi totalmente diversi trovano il loro equilibrio nelle poche ore che trascorrono insieme in un quartiere popolare dove la TV ed i suoi stereotipi hanno la meglio sulla quasi totalità dei "vicini". 
La loro diversità dai vicini è evidente nel linguaggio e nei modi ricercati di Guido e nella voglia di fare musica alternativa di Antonia, se questo li accomuna, i loro caratteri agli antipodi li differenza ma li rende ancor più speciali ("quella scema ed incosciente sono io, tu devi essere quello coi piedi per terra, altrimenti è un casino"). Il loro amore è forte e si mette alla prova in molte circostanze, specie in quella che farà da filo conduttore a tutto il film: la voglia di avere un figlio.
Virzì rende il tutto piacevole con dialoghi azzeccati ed una trama semplice ma efficace ed anche quando si affrontano temi già visti in altri film non si ha mai la sensazione del "doppione". Gli attori sono una piacevole sorpresa ed il film fila via che è una bellezza pur avendo alcuni momenti intensi e non proprio leggeri. 
La paura di rimanere delusi per le troppe aspettative è quindi ampiamente superata ed anche questo film conferma il regista livornese come una "scommessa sicura". 
BIGNAMI: divertente ma anche malinconico, come spesso accade ai film di Virzì, il film è sicuramente da vedere; non arriva ai livelli di La prima cosa bella ma sono certamente due ore spese molto bene.

domenica 14 ottobre 2012

In arrivo.....

a breve la prima Kiave di lettura...
Seguendo l'esempio del ritorno degli inserti settimanali nei giornali (vedi il Misfatto della Domenica), il ritorno in edicola di riviste andate in pausa per la stagione estiva (tipo il Male) o l'arrivo dei palinsesti televisivi autunnal-invernali e di novità giornalistiche (da domani il FQ in edicola anche di lunedì) anche Kappaviola ha deciso di programmare alcune novità. Una pseudoKalcistica che però è ancora in fase embrionale e per il momento resta soltanto un'idea, l'altra invece che lancio fin da oggi, "SENZA RICETTE CHE QUALCUN'ALTRO HA PRESCRITTO" ma solo con l'intenzione di trovare degli spunti in più di scrittura e creare un appuntamento fisso.
Così nasce "Kiave di lettura" che ogni venerdì vi terrà compagnia, direte "O Cos'è?" 
L'approfondimento settimanale su qualcosa che ho letto. Può essere il commento ad un libro, l'analisi di una partita, le sonorità di una canzone o di un pezzo di film, le riflessioni su un articolo di giornale/rivista, la condivisione o meno di un post di un blog/sito oppure la condivisione di altre "kiavi di lettura" prese dai vari socialnetwork, dalla rete in generale o da conversazioni da bar/pub/circolo.
Ma questo è un appuntamento aperto anche a voi, milioni e milioni di Kappa lettori.
Oltre i "classici" commenti ad ogni post, è infatti a vostra disposizione lo spazio commenti della pagina dedicata alla Kiave di lettura  per suggerire argomenti/spunti per argomenti futuri, dire la vostra in generale o ancora meglio per riportare la vostra personale Kiave di Lettura.
E qui scatta l'invito. 
Per voi blogger ad unirvi a questo appuntamento, creando il vostro personale editoriale del Venerdì sul vostro blog e linkando alla pagina della Kiave di lettura il vostro post.
A voi non blogger a commentare numerosi i miei vari "sproloqui" del venerdì......e se non volete solo commentare a mandare al mio indirizzo email il vostro contributo che magari diventerà un post.
Che ne dite?
Io venerdì parto.....che fate, mi lasciate solo?!?

mercoledì 10 ottobre 2012

Vai Sergio....vai...


Marchionne definisce Firenze "una piccola povera città".
Beh, caro fenomeno se i grandi e ricchi sono rappresentati da te, Firenze è orgogliosa di essere il tuo esatto opposto.
Vai dove meriti Marchionne: te, il tuo inguardabile golfino girocollo, le promesse a cui hai fatto abboccare i grandi scienziati della nostra politica, il tuo Cavalierato del lavoro (e chi te l'ha dato) e soprattutto quell'industria che dirigi coi soldi nostri.
Quindi quando parli di Firenze sciacquati la bocca con lo spirito....e poi stai zitto...ma soprattutto....vai e non tornare, grazie.

martedì 9 ottobre 2012

Non ci resta che....

E come tutti gli anni in questo periodo, quando il capo "TIRA FUORI I CONTI DEL" famigerato punto 16, non sai se ha più voglia di cantare, piangere o ridere visto che i numeri del lotto di solito hanno più senso. Ed allora mischiando un pò le tre azioni che verrebbero spontanee, non puoi che farti venire alla memoria un pezzo unico...tra canto, risate e pianto....
.....
Mario: mi ricordo le canzoni, è facile...vi ho cantato prima "Avanti Popolo" vi ricordate? Avanti popolo....poi "Bianco Natale" quella dedicata al Natale poi "Volare" adesso...
Pia: e quella dei fratelli?
Mario: qual'è quella dei fratelli?
Pia: che erano fratelli.....
Mario: ahhhh...quella dei fratelli, avete ragione...
Pia: me la cantate di nuovo?
Mario: vi piace quella?
Pia: sì...
Mario: quella è bella infatti pure....
Pia: è bella, bella, bella, bella, bella, bella......
Mario: però dopo un altro bacetto eh...se canto che devo proprio cantare voglio il bacetto...quella è bella io ci tengo proprio particolarmente...l'ho scritto in un momento...così in cui mi piaceva la fratellanza....fa così....
fratelli d'Italia, l'italia s'è desta, dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa, dov'è la vittoria ne porga la chioma, che schiava di Roma iddio la creò...parapaà parapà parapapapapapà....fratelli d'Italia, l'italia s'è....
Saverio: MAMELI, oh Mameli....


BIGNAMI: da youtube, uno spezzone di...."Non ci resta che piangere"....