lunedì 26 maggio 2014

Cappotto

A Firenze si dice "ha fatto cappotto" e quando si giocava a "calcino" da piccoli/meno piccoli, e chiudevi tipo 0-6, c'era oltre lo sfottò anche la penitenza "ora ti tocca passà sotto ì carcino". Ecco credo che più o meno l'immagine di questi risultati elettorali possa essere questa. I numeri parlano chiaro e raccontano di un quasi doppiaggio nelle percentuali tra il PD primo partito ed il M5S secondo, che nemmeno il più ottimista dei renziani poteva immaginare. Guardando i numeri fa impressione vedere il PD sopra il 40%, cifra a memoria mai raggiunta da nessun partito italiano e con circa 25 punti percentuali di vantaggio su Forza Italia. E' in pratica un lungo applauso ed una cambiale in bianco al nuovo segretario, che rispetto alle politiche di anno scorso incrementa paurosamente le sue percentuali e conferma quello che tutto il mondo sapeva, cioè che con scelte diverse il PD avrebbe vinto le elezioni di anno scorso. Con l'avvento del premier fiorentino i voti al centro (ex Monti, ex Casini, ex ex ex) sono praticamente spariti cannibalizzati da Matteino e "CIO' CHE RIMANE DI" Monti è praticamente il cane affidatogli dalla Bignardi. La destra ha avuto un calo, anche se con divisioni e suddivisioni interne diverse, alla fine non ha il gran tracollo sperato, almeno da me, anche se vedere il ReSilvio al 16/17 per cento è una grande soddisfazione ma pur sempre troppo limitata rispetto a quello che meriterebbe un personaggio del genere e la sua pletora di sudditi. Legato all'arrivo del "nuovo del Pd" è anche l'arretramento del M5S; sapere perchè quasi tre milioni di elettori non abbiano ripetuto la "X" sul simbolo del MoVimento non credo sia possibile, certamente ha inciso la diversa capacità di attirare consensi rispetto ai suoi predecessori mostrata da Renzi. Per il resto si può andare a tentativi: delusi dall'attività in Parlamento dei "cittadini"? Può darsi. Arrabbiati con una politica troppo urlata? Può darsi. Attratti dal matteopigliatutto? Può darsi. 
Io credo che il calo sia soprattutto dovuto al fatto che molti avevano votato nel febbraio scorso M5S perchè non c'era altro se non le vecchie cariatidi della politica ignobile degli ultimi venti anni. Renzi ha portato qualcosa di nuovo. Positivo? Bah, ognuno ha la sua valutazione e ognuno se la farà. A me non ha convinto, per idee, modalità di arrivo alla presidenza del consiglio e compagnia con la quale l'ha raggiunta e la gestisce. Infatti il mio voto non l'ha preso, ma è innegabile che abbia fatto cappotto degli altri, andando a pescare anche tra quelli del M5S che magari fino a febbraio scorso votavano proprio PD. Evidentemente qualcuno è tornato alla base, attratto dal "nuovo" leggendoci quella svolta che a febbraio avevano chiesto anche arrivando a lasciare il partito nel momento della cabina elettorale; facendo così hanno di fatto premiato anche la scelta delle larghe intese e della defenestrazione di #enricostaisereno sotto lo sguardo felice del Quirinale che dovrebbe essere superpartes ma che ormai questa condizione pare averla dimenticata da tempo.
Qualcuno può darsi che abbia visto nel governo di matteino qualcosa che sperava di trovare nel M5S e non ha trovato. Io sul MoVimento ho la stessa opinione che avevo nel febbraio scorso, gli riconosco mille difetti (alcuni anche molto importanti) ma ci vedo anche molti aspetti positivi ed innovativi. Nel febbraio scorso l'ho "mezzo" votato soprattutto per mancanza di alternative credibili ed in questo momento non mi sembra lo scenario si sia modificato. Da una parte perchè non ritengo che il M5S abbia deluso o fallito chi partiva con la giusta attesa e prospettiva; ciò che era indicato e previsto nel programma è stato rispettato, anche quello che magari condividevo poco. Dalle mancate alleanze (secondo me giustamente) alle espulsioni (secondo me ingiustamente) tutto era noto a chi votava a febbraio scorso. I toni moltissime volte sono stati sbagliati, sballati, da criticare, da condannare; molto spesso dallo stesso Beppe Grillo che resta però ancora un polo attrattivo molto forte (indispensabile?) per il MoVimento. Credo che chi dice che non hanno fatto niente in questo anno, non conosca la realtà. 
Potevano fare meglio, questo lo sottoscrivo ma questo specchietto accanto è la fotografia di fatti non parole o promesse.
Dall'altro lato il passo di Renzi è sicuramente diverso da quello di Bersani o di Letta ma governi, accordi, metodi non sono lontani. Il CV dell'ex sindaco ed il suo ultimo anno è stato pieno di scalate, promesse, parole date non mantenute, primarie stravinte, investiture, slides, riforme annunciate, europee più che stravinte. Vediamo come andrà avanti. Non ho preclusioni a cambiare posizione su di lui, chissà un giorno potrebbe anche farmi fare per la prima volta la "X" sul simbolo del PD ma dovrebbe cambiare davvero "verso" come dice lui e visto l'inizio non so se ne ha davvero voglia ed intento visto che di concreto (e di diverso? mmm) per adesso ci sono stati solo gli 80euri per il momento certi per il 2014, con tutte le considerazioni che uno può fare ma che comunque son stati realizzati. Son certo che non piangerà e dormirà lo stesso sapendo che la mia "X" non l'ha presa, con il 41%....
Credo che questo risultato sia un'investitura straordinaria per il PD e per Matteino ed un campanello d'allarme per il Movimento Cinque Stelle che resta comunque al 21% con una base non male per ripartire, basta pensare che a gennaio 2013 una cifra del genere sarebbe stata vista come un miraggio. Certo basare tutta la campagna elettorale sul "vinciamo noi" "sorpasso" ecc. fa rendere quel 4% in meno (comunque pesante specie se si pensa al fatto che equivalgono a tre milioni) quasi tre/quattro volte tanto. E quindi sono logiche, giuste, divertenti ed automatiche le prese in giro ironiche/forti/di rivalsa che girano, a maggior ragione se gli assist sono stati forniti proprio da Grillo e soci. E' una sconfitta che può anche essere utile, dipende da come viene gestita. Per il PD è un mandato importante che può essere utilissimo, anche qui dipende da come viene gestito perchè per paradosso questa investitura totale non ha ritorni pratici sul governo nazionale per il momento.
Stamani quando ho visto i risultati definitivi ho ripensato ad una frase detta da un quasi "veggente" Nanne "a febbraio scorso speravo in un centrosinistra al governo ed un cinquestelle come forte e vera opposizione", chi lo sa magari con un pò di ritardo il suo augurio si è avverato. Quel che è certo è che il cappotto c'è stato...il saggio Trap diceva che "in vetta fa freddo servono anche cappello e guanti..." vediamo se il cappotto renziano è di quelli che invocava il Trap e saprà reggere al freddo della vetta elettorale....quel che è certo è che il 41% non può essere motivo per me di cambiare opinione su Matteino, aspetto che quel #cambioverso passi da un hashtag a fatti concreti....poi se ne riparla...
BIGNAMI: credevo e credo a maggior ragione adesso che questo fosse un test politico importante e un vero e proprio test sul Governo come diceva il Movimento Cinque Stelle e negava invece il Pd. Purtroppo per il M5S il test dal Governo non è stato superato ma superatissimo...

venerdì 23 maggio 2014

Ciao Carlo, grazie Bobo

Kiave di lettura n° 84

Mentre lunedì il mio unico santo riconosciuto, San Gabriel da Reconquista, dimostrava al mondo intero che certi vizi non si perdono e che certi gol e certi bomber sono indimenticabili ed ineguagliabili io decidevo di gustarmi un tributo diverso rispetto a quello fatto ad Emergency.
Il comune di Campi Bisenzio infatti, con un'iniziativa secondo me azzeccatissima e da applaudire, ha deciso, ad un anno dalla sua scomparsa, di intitolare il proprio teatro alla memoria di uno dei suoi cittadini più illustri: Carlo Monni. Così lunedì era prevista l'inaugurazione del nuovo "teatrodante Carlo Monni" e dopo il "TUTTI QUANTI CON IL DRINK IN MANO" iniziale è andata "sul palco" una serata omaggio per il mitico "Monna". 
Dopo alcuni tributi e video che ricordavano la capacità poetica e lo spessore enorme del Monni, tra sorrisi, vere e proprie risate ma anche qualche brivido con relativa umidità agli occhi per ricordi "più speciali" alle noveemezzo è entrato in scena Bobo.
Penso che migliore artista per omaggiare Carlo non ci potesse essere; pur non essendo fiorentino/campigiano infatti, Bobo viaggia su un'altra delle corde di Monni: "l'essere artista a 360 gradi".
Il suo concerto, per me non una novità vista la sua presenza abbastanza assidua nel mio personale Katalogo, è stato come sempre un mix di poesia, arte, commedia, sarcasmo, ironia, dissacrazione e cervello. Si passa dalla dedica ad Emergency ("non siete andati alla partita ma sostenete Emergency, non mi fate incazzare") alla presa in giro degli spettatori ("oh che grezzume che c'avete, poi dite di Livorno dè"), dall'autoironia dissacratoria e sprezzante alla commozione sincera e non banale per l'amico Carlo,  dalla denuncia forte ed incondizionata per guerra e Chiesa all'ironia colorata di amaranto.
Bobo come sempre interpreta ogni canzone con tutto se stesso, non risparmiandosi neanche quando la voce si abbassa o la tosse aumenta; la fedele compagna di concerto (la bottiglia di birra) allieta le corde vocali nei momenti di stanchezza e batteria e piano cercano di tenere il suo passo, il suo istinto e la sua scaletta ampiamente improvvisata ("dè mi va di fare questa e faccio questo, tanto per quello che avete pagato posso decidere io..."). Come sempre, sentirlo passare da "disperati intellettuali" o "domani mi sparo" a "madame sitrì" o "mangio marmellata" fa cambiare totalmente il registro di ascolto, apprezzando la poesia totale che a volte fa lacrimare di commozione a volte di troppo divertimento.
Quando però Bobo ha deciso di cambiare marcia è riuscito nell'intento di far alzare in piedi tutto il teatrodante Carlo Monni per un lungo interminabile applauso ed omaggio; scegliendo un "cavallo di battaglia" dello stesso Monni, che amava cantare quanto recitare, ed iniziando con "purtroppo sono rimasto solo io a cantarlo, vi dovete accontentare".
La passione messa in quella canzone, l'imitazione sul ritornello finale, il bagno del palco con i residui di birra avanzata per omaggio supremo ha fatto scattare la standing ovation vera e sincera di tutta la champs sur le bysanz presente a teatro. Bobo ha preso fiato, commosso ed ha continuato lo spettacolo fino ai bis con lettura delle sue poesie, ma il pezzo migliore era stato ascoltato. Brividi, applausi ed il perfetto coronamento alla bella idea dell'omaggio del Comune.
Un lunghissimo applauso finale ha di nuovo mischiato Bobo e Carlo. Tutti meritati, per entrambi. 
Ciao Carlo, grazie Bobo.

mercoledì 21 maggio 2014

Razzismo ed idiozia


Oggi qualche idiota si è ancora una volta lasciato andare a cori razzisti contro il "simpaticissimo" personaggio col 45 del Milan. Ecco, credo che il commento perfetto alla cosa l'abbia dato il tweet di Nairo77: "ma perchè non urlate #Balotelli cretino di merda!".
Detto questo, che queste cose succedano solo a Firenze e Roma o che il simpaticissimo personaggio col 45 prometta di uscire a "spaccare la faccia" è il giusto corollario idiota ad un coro super idiota.

sabato 17 maggio 2014

Dedicato ad Emergency

Kiave di lettura n° 83

Dopo l'invito nel giorno del suo compleanno ad inviare un semplice sms al 45503, mi sembrava il minimo dedicare la Kiave di lettura  di questa settimana ancora ad Emergency. 
Certamente è ripetitiva, ma l'impegno che questa associazione mette in quello che fa merita un pò di ripetitività. Ed allora vi ricordo che fino a martedì 20 maggio potete inviare un sms al 45503 per sostenere le attività di Emergency o potete farvi un regalo più grande sottoscrivendo la tessera per il 2014. Per festeggiare ed omaggiare questi venti anni ho cercato le giuste parole, non so se lo sono quelle che ho trovato ma certamente sono mie e vengono da dentro. Allora voglio usare quelle che già avevo pubblicato e che vi propongo nuovamente. Un piccolo modo per ricordare ed omaggiare ancora Gino, Teresa e Cecilia Strada e la loro magnifica associazione, ma soprattutto tutti quei volontari che in questi venti anni non si sono fermati davanti a niente, dalle difficoltà agli orrori visti, e sono un punto di riferimento in un mondo dove ne scarseggiano.
Ancora auguri e grazie ancora Emergency

RINTOCCO

dedicato ad i volontari di Emergency
E' sera e cala il buio velocemente quasi come al mattino si è alzato il sole. Le "STRADE VUOTE NON C'E' NEANCHE IL CLASSICO CANE" e il paesaggio mette i brividi. Case distrutte, ponti che non uniscono più le due rive del fiume e stracci di quello che doveva essere un negozio di abiti che svolazzano portati dal vento che comincia ad essere aggressivo. Quel che resta di una famiglia piange chiusa in una specie di bunker, consapevole che quello dove si sono riparati a ben poche caratteristiche di un vero bunker e che se dovesse arrivare un nuovo attacco, sarà solo la fortuna a proteggerli tutti. Il RINTOCCO lontano dell'unica chiesa cattolica della zona fa sorridere amaramente. In molti pensavano che quella zona presidiata da quella caratteristica più occidentale fosse più al sicuro del resto del territorio. 
"Non bombarderanno zone di civili, meno che mai bombarderanno attorno alla chiesa" questo si dicevano gli abitanti della zona. Pensiero che per paradosso li avvicinava al ragionamento del "nemico", visti i proclami all'inizio dell'intervento da parte dei sostenitori delle bombe intelligenti "attaccheremo solo basi e punti strategici delle forze armate nemiche". 
Ma purtroppo, le bombe saranno anche intelligenti ma la guerra è IDIOTA per definizione. Ed in più l'errore umano c'è in questo campo come in tutti i campi della vita, solo che quando sbagli gli ingredienti di una torta al limite la puoi buttare via, quando sbagli la misura di un attacco aereo muoiono dei civili innocenti (...come se ci fosse una categoria di persone meritevoli di morire sotto una bomba...). E così purtroppo è andata. 
L'area attorno alla Chiesa si è praticamente dissolta subito dopo il passaggio di quell'attacco aereo evidentemente fuori zona. Non si sa cosa cercasse ed a quale pericoloso "punto strategico nemico" avesse mirato, fatto sta che il risultato ottenuto è stato devastante. Una scuola, un mercato, diverse abitazioni, un numero non certo di persone di ogni età. Questo l'elenco di quello che non c'è più. Tutto ciò che resta è solo nella memoria e nei ricordi di chi è stato aiutato dalla fortuna ed è sopravvissuto a quel passaggio. Al passaggio di chi stava esportando la democrazia.

giovedì 15 maggio 2014

Auguri Emergency....e grazie...

Stamani questo piccolo gesto mi è sembrato il più naturale del mondo perchè citando Bobo Rondelli "...è un mondo di gente che non conta niente proprio come me e poi c'è qualcuno di diverso, c'è Gino Strada...".
Oggi sono esattamente VENTI anni (come ben impresso sulla tessera 2014 di Emergency che vi consiglio di / invito a sottoscrivere) che Emergency FA. Fa moltissimo di concreto per "IL FORTE SOTTO ASSEDIO", quel forte chiamato pace sotto l'assedio di tante, infinite, troppe guerre.
Ed allora il rinnovo della tessera annuale e/o un piccolo sms è davvero un piccolissimo regalo per questa associazione che da settemilatrecento giorni si impegna in tutto il mondo (adesso anche in Italia) per curare e garantire a tutti quello che dovrebbe essere un diritto universale: la cura gratuita.
AUGURI EMERGENCY, altri milioni di questi settemilatrecento giorni. E soprattutto GRAZIE, infinito, enorme tanto quanto in questi giorni ed anni è stato fatto grazie alla vostra organizzazione, attività e volontà.
Grazie mille...e chi si vuole unire a questi ringraziamenti ed auguri, può prendere il cellulare e..... 
subito dopo si sentirà molto meglio, fidatevi...

lunedì 12 maggio 2014

Il codice ed i codicilli


Spiace davvero per quel simpaticissimo fabbro dalle gomitate e gli interventi da dietro facili che risponde al nome di Giorgio Chiellini che con la prova tv di oggi deve dare addio al Mondiale. Infatti per quello che lui definisce "un semplice blocco", e che nella vita reale è una gomitata a gioco fermo, il giudice sportivo gli ha dato tre giornate di squalifica e per il codice etico di mister Prandelli non è convocabile, come lui stesso ha confermato una ventina di giorni fa.
Perchè non mi vorrete mica dire che il mister eticità creerà un'eccezione per non perdere il suo pilastro difensivo vero?

venerdì 9 maggio 2014

Settimana più nera che viola....

Kiave di lettura n° 82

E' stata una settimana calcistica difficile per la mia Viola, quella iniziata sabato scorso con la finale di Coppa Italia. Una settimana che ha messo a dura prova il tifo ed ha incrinato un pò una stagione che sembrava davvero poter essere speciale, oltre che positiva.
La stagione, a mio giudizio, resta più che positiva, ricordandomi bene di alcune stagioni passate e delle sensazioni di negatività che si respiravano, ma certo l'occasione persa sabato scorso è una di quelle che "pesano". Ho provato a buttar giù un post a caldo il giorno dopo ma non ci sono riuscito fino in fondo se non per i voti e le consuete pagelle. C'era troppo da scrivere eppure non mi "veniva niente" di totalmente chiaro. Una di quelle partite che non riesci bene ad inquadrare per un commento, "CHISSA' SE CIO' CHE" mi portava così tanta difficoltà era la delusione per la sconfitta, l'alcool che per buona parte (tutta?) della gara ha un pò (un pò ?) annebbiato la visuale o la sensazione di un'occasione d'oro sprecata. Credo in realtà che la motivazione sia abbastanza evidente e faccia capo a quanto successo prima e durante la partita a livello di "contorno" alla gara. Non essendo stato sul posto sicuramente la mia visione da spettatore casalingo non può essere completa, ma dai racconti letti e sentiti da chi c'era, posso dire che ancora una volta ha prevalso il lato peggiore che da sempre è annidato in questo calcio. Infatti, per chi segue il calcio da una vita, per paradosso purtroppo non è neanche troppo sorprendente quanto successo sabato scorso. Da sempre la parte migliore del tifo viaggia a braccetto con quella che tutti vorrebbero vedere cancellata a parole ma che poi alla fine non si riesce a far davvero scomparire: la violenza, da quella fuori dalla stadio a quella dentro. Ma non solo, anche un non troppo ben identificato potere di certi capotifosi da contattare per sapere se si può giocare/cantare/coreografare. Dai racconti di chi c'era infatti, se non è stata trattativa (come tutti gli alti funzionari dello Stato si sono affrettati a smentire), è stata qualcosa di molto simile ad una richiesta di autorizzazione, forse quasi peggio. Poi le versioni si fanno diverse a seconda gli aliti di vento e le posizioni che si occupano, ma alla fine ciò che è andato in onda è stato che c'era uno stadio in balia delle volontà di alcuni tifosi, un'organizzazione pessima che ha permesso lancio di qualsiasi cosa ed invasioni di campo e settori, per non parlare dell'organizzazione logistica delle autorità che hanno portato le varie tifoserie allo stadio. Certamente è apparso evidente che certe violenze fossero incentrate in un determinato settore dello stadio (e fuori dallo stadio) per fortuna non dipinto di viola, ma purtroppo cori vergognosi e scelte che han portato a cose poco simpatiche ci son state anche dalla nostra parte e questo butta una brutta macchia su un percorso viola finora bello splendente nelle sua tonalità. Per cose poco simpatiche intendo la voglia (attuata o meno, in che modi o meno non posso saperlo fino in fondo visto che non c'ero) di imporre ad una curva arrivata da Firenze e dintorni di non cantare/non coreografare senza se e senza ma, pena qualche urlo e/o scapaccione e/o similare più violento. Scene di imposizione (o tentativi di) ne sono state fatte anche in passato ed onestamente è una cosa che non ho mai sopportato neanche minimamente. Parlando dei cori, sono sicuramente non simpatici e da condannare ma credo che ci sia un abisso tra questi e le gazzarre di violenza viste e conosciute. Personalmente da quando vado allo stadio sono totalmente estraneo solo ad un coro legato alla tragedia dell'Heysel; per gli altri....dipende....quelli che ho ritenuto di sfottò/goliardici non me li sono persi mai, quelli che considero peggiori son scappati solo in certi momenti più caldi e di alcuni ora a sangue freddo forse farei a meno, ma credo che siano sempre stati "solo cori". Sui fischi all'inno, onestamente trovo molto retorico che venga visto questo come offesa allo Stato italiano e non lo sia considerato ad esempio il fatto che poliziotti abbiano considerato fonte degna di colloquio uno che esponeva una maglietta inneggiante ad un assassino o che nessuna delle alte (...) cariche dello Stato presenti in tribuna abbia avuto lo scatto di dignità di fare un gesto evidente di disappunto allo scempio che accadeva sotto gli occhi. Ma sia per i cori che per i fischi è la mia opinione personalissima. Credo invece che non sia solo la mia opinione che fischi e cori, beceri e da criticare e condannare in momenti e modalità particolari, possano far parte dell'ambiente calcio e del suo essere, la violenza no, mai. E lì sulla violenza onestamente credo che molto sia stato "amabilmente" oscurato per far posto al mediatico "genny a carogna" e/o all'altrettanto mediatico "ha sparato quello che ha fermato il derby di qualche anno fa". Sicuramente l'unica versione certa è che sapere che in molti, frequentatori di stadio e non, hanno avvertito un clima di paura/terrore/simile da portare via i figli che avevano con sè o da non sentirsi totalmente sicuri mette i brividi. Per la prima volta in maniera netta ho provato anche io una sensazione di "schifo" ed ero a casa, posso solo immaginare ciò che hanno provato quelli che erano lì. E' vero che certe cose purtroppo son sempre accadute e che il giorno dopo è un rincorrersi di frasi più o meno fatte e più o meno sincere, ma parlando a titolo personale, mai come sabato alla frase del capitano "forse sarebbe il caso anche di abbozzalla di seguire questo schifo" ho tentennato così realmente fino a dargli ragione. Poi prevale passione e malattia unite alla voglia di non darla vinta a questi violenti travestiti male da tifosi, ma se questa sensazione arriva a chi la passione da 10 ce l'ha attaccata addosso come me (e sono solo un esempio) ....beh forse davvero qualcosa dar riflettere c'è.
Oltre al "contorno" sabato scorso c'è anche stata la partita, e purtroppo non ha invertito la tendenza di una serata no. Abbiamo "fatto festa" per i primi venti minuti, ma non nel senso di festeggiamenti, nel senso di assenza dal campo dove invece c'era il Napoli e ci ha fatto due gol e creato altre due limpide occasioni da rete. Sembrava un'imbarcata colossale, poi abbiamo raddrizzato un pò l'andatura, creato qualcosa e accorciato con JuanCeres che invitava i compagni ad avere cervello. JuanCeres. Oppure diceva a noi a casa di abbozzalla di bere dopo l'ennesimo litro di birra scorso veloce come una fuga di Cuadrado, la cui assenza non è passata inosservata. Alla fine del primo tempo Aquilani aveva anche trovato il pari, ma pochi cm di fuorigioco hanno annullato il tutto. Nel secondo tempo siamo sembrati più in palla di loro, abbiamo provato anche la carta-amuleto con il rientro di Pepito ma alla fine eccetto un tentativo di Mati non abbiamo avuto troppe occasioni, almeno fino all'opportunità della vita per Iliciciccio di passare alla storia viola dopo che il Napoli era rimasto in dieci. Purtroppo il suo sinistro, solo davanti al portiere napoletano, è finito inspiegabilmente lontano dal palo di Reina mentre noi siamo finiti vicinissimi, attaccati al pavimento distesi dalla disperazione. Come spesso accade dal gol sbagliato siam passati a quello subito in pochi minuti e lì la partita è finita e la nostra TV si è spenta per non dover assistere anche ai festeggiamenti di una serata davvero no. Onestamente è sembrato che, solo parlando di calcio, l'occasione sia stata un pò buttata dai nostri, concesso un doppio vantaggio e troppa libertà di manovra iniziale per poi mettere il Napoli nelle condizioni di giocare come meglio sa fare, in ripartenza. Dispiace che l'occasione del primo trofeo dell'era Della Valle si sia "giocata così", certo ci stava di non vincerla ma metterla 2-0 dopo un quarto d'ora è quasi come non giocarsela. Peccato doppiamente, perchè lo splendido prepartita e la splendida accoglienza in casa biondo (anche se non è carino Roby chiudere il capitano fuori in terrazza mentre comincia il secondo tempo) avevano aperto un sabato sera che poteva essere davvero di quelli da 10 e lode. Come sicuramente lo è stato per l'aperitivo, la pizza "napoli", le pizze (che clamorosamente qualcuno non ha finito, ma si sa che nel sapersi gestire c'è anche l'incontro con gli americani ogni tanto), l'acqua delle piante, il barilotto da spillare a garbo, il bandone con antifurto, la cura della dieta del capitano, il freezer del capitano stesso e l'uso delle birre, i popcorn che non hanno fatto dormire la notte, gli ana cardi e gli ana freddi, un montenegro facciamo due....bocce, la terrazza chiusa, il santino sbagliato portato in bagno, il bottiglione di birra del capitano evidentemente forato vista la durata,  la portiera della mini, il cordolo, il freno a mano, ecc, ecc, ecc.
Concludere la serata coi caroselli e le bandiere che invadono il Piazzale era il giusto finale di una bell'annata in Viola, l'appuntamento con la prima vittoria dellavalliana evidentemente è rimandata, speriamo a molto presto. Firenze e questa Fiorentina se lo meritano come testimoniano i 5.000 che il giorno dopo quella brutta serata sono andati ad applaudire la squadra tornata da Roma (vedi la foto di fiorentina.it qui sotto), la foto migliore per la rappresentazione di questa passione e la migliore di un finesettimana che di "foto" belle non ne aveva fatte passare troppe.
foto fiorentina.it
Coppa Italia - Finale
GOAL: Vargas
Neto 6
Quasi inoperoso. Tre tiri tre gol, in nessuno colpevole.
Tomovic 4,5
Praticamente un disastro
Gonzalo 6
Ci prova fino alla fine ad impostare e dare quel qualcosa in più in fase di costruzione, ci riesce a tratti.
Savic 5,5
Sembra soffrire gli attacchi del Napoli, ma non perde totalmente la bussola
Pasqual 5,5
Non fa danni come Tomovic ma non incide positivamente mai
Aquilani 6-
Non brillantissimo ma non tra i peggiori
Pizarro 5,5
Non trova tempi e lanci giusti per far girare la squadra nel migliore dei modi
Vargas 6+
Non è molto brillante fino al gol, ma segna quello che poteva essere il gol della svolta
Borja Valero 6,5
Primo tempo opaco da trequartista, entrando nel vivo del gioco si riaccende risultando il migliore.
Ilicic 5
Fino al gol divorato non giocherebbe nemmeno una brutta gara ma l'errore è troppo importante ed incomprensibile
Joaquin 6
Si accende solo a tratti ma risulta uno dei più vivaci
Mati Fernandez 6
Entra bene in gara pur senza incidere troppo
Rossi sv
Bentornato
Matri sv
All. Montella 6-
Alla fine risulta una squadra senza identità per venti minuti e comunque mai troppo propositiva. Le assenze sono da non sottovalutare ma si poteva forse fare qualcosa di più.

-----------------

Ad appena tre giorni di distanza dalla delusione di Coppa Italia, Firenze continua la settimana no con la sconfitta contro il Sassuolo e la squalifica della Curva Fiesole (con condizionale). Squalifica che fa sorridere (ad essere teneri) visto che in pratica le due tifoserie (viola e napoletana) sono considerate allo stesso livello dato che la chiusura per due giornate del San Paolo è data da una giornata adesso ed una alla precedente sospensione della squalifica sempre per i partenopei. E vien voglia di ridere (per essere sempre molto tenero) pensando alle dichiarazioni di rigidità e tolleranza zero e poi leggere sentenze e motivazioni. Per quanto riguarda invece la partita, era un pò nell'aria che ci potesse essere un calo di concentrazione e voglia dopo la "botta" presa sabato. Ecco, magari non troppo preventivabile che si potesse prendere tre gol in un tempo e rischiare di finire il primo tempo sotto di quattro/cinque gol a zero. Gambe molli, poca voglia di lottare, messi male in campo. Per fortuna i buonissimi dolci dell'Ila (grazie!!) a fine primo tempo addolciscono la serata, perchè in campo c'è la bruttissimissima copia della Viola abituale che nel secondo tempo ci prova a "rialzarsi" ma si accende solo un secondo per una giocata di Joaquin che porta al rigore/gol di Gonzalo ("ohiohi Gonzalo che seratina t'hai") per poi beccare di nuovo un altro gol da "ma icchè c'ha Sansone icchè l'è tarantolato.....che lo stronchi?!?!" (cit. Maso versione "ocomesonbravoatuffarmisugliscaliniTranquilliunmisonfattonulla"). Poi l'attimo bello della serata calcistica arriva quando Pepito entra e con una carica fuori dal normale ci trascina ad uno splendido gol ed un quasi gol sull'unica cosa buona fatta dal 23. Anche Cuadrado ci mette firma e zampino positivo ma non ce la facciamo a rimontare e perdendo, per il quarto posto ancora non siamo sicuri. Onestamente, nonostante un primo tempo allucinante, i fischi che sono arrivati ai giocatori mi sembrano davvero ingenerosi ed ingiusti nei confronti di una squadra che ha fatto un campionato ad alti livelli, un Europa League comunque da protagonista ed una finale di Coppa Italia. Certo, mancano due gare ed almeno un'altra vittoria dobbiamo farla se vogliamo stare tranquilli tutta l'estate e saltare il preliminare di Europa League, ma fischiare ora mi sembra davvero sbagliato. Mollarli adesso e mollare come squadra sarebbe davvero da idioti, non fermiamoci adesso, gli ultimi tre punti e poi possiamo pensare a goderci un prossimo anno ancora più bello magari alzando qualcosa in una finale.....cercando possibilmente di cambiare braccio alla fascia e metterla su un braccio più degno.....non è certamente quello il problema, ma iniziare dalle piccole cose è pur sempre un inizio.
Avanti VIOLA, testa alta e bel gioco come abbiam fatto per quasi tutta la stagione. FORZA, l'ultimo  l'ultimo sforzo VIOLA.....
Campionato - 36^
GOAL: Gonzalo (R), Rossi, Cuadrado
Rosati 6
Inizia molto bene poi inciampa in alcune incertezze, comunque esordio sufficiente
Diakite 4
Imbarazzante come terzino tanto da rivalutare Tomovic
Gonzalo 4,5
Probabilmente la peggior partita da quando è arrivato a Firenze, mezzo punto in più per il rigore
Savic 5
Imbarca anche lui in una serata nera
Pasqual 5
Soffre tantissimo Berardi e crea poco in avanti
Borja Valero 5
Serata no anche per lui ed è tutto dire
Pizarro 6
Forse l'ultimo ad abbandonare la nave, ci prova anche se con pochi risultati
Mati Fernandez 4,5
Finte e controfinte ma niente di costruttivo
Cuadrado 7
Si sbatte e ci prova ma praticamente da solo
Matri 4-
Onestamente inguardabile
Wolsky 5
Altra occasione persa per il talentino polacco
Joaquin 6+
Si procura il rigore e dà un minimo di velocità
Rossi 7,5
Il migliore per l'importanza (extrapartita) che c'è in quel gol e l'impatto che ha dato alla squadra
Tomovic 6
Onesto apporto
All. Montella 5
Non ricarica le pile alla squadra e ci sono scelte poco comprensibili (Diakite terzino, poco turnover in difesa ed a centrocampo, esclusione di Joaquin tra i più in forma)

venerdì 2 maggio 2014

Ci mancavano gli applausi

Kiave di lettura n° 81

Ho scritto per la prima volta della storia di Federico Aldrovandi cinque anni fa ma questo paese si deve far sempre riconoscere affinchè le storie già orribili diventino sempre peggiori. Non è bastata la vicenda, non è bastato il dileggio di alcuni cosiddetti senatori della repubblica, non è bastata la sentenza definitiva per far tacere colpevoli e dirigenti dei colpevoli, non son servite le mobilitazioni e le raccolte di firme per avere quella giustizia che sarebbe dovuta ed il minimo sindacabile, non son bastate manifestazioni/provocazioni/minacce a Patrizia Moretti (la mamma di Federico) da parte dei colleghi dei condannati per omicidio. C'è sempre un scalino più verso il basso che questo triste paese riesce a compiere, evidentemente "LA MERDA ATTORNO" a questa vicenda non era sufficiente. Ne serviva altra. E così per non farci mancare niente, l'altro giorno al congresso nazionale del sap (tutto minuscolo perchè non sono meritevoli delle maiuscole) ci sono stati cinque minuti cinque di applausi per gli assassini di Federico evidentemente considerati eroi o vittime di un'ingiustizia, non si capisce bene. Esattamente pochi giorni dopo che le forze dell'ordine avevano avuto il riconoscimento come esempio da seguire nel giorno della resistenza da parte dell'uomo dal monito facile si sono fatti subito riconoscere. Con un gesto di cui vergognarsi, con l'arroganza di chi sa di essere considerato sempre una spanna sopra agli altri, con la violenza di un applauso che riapre ferite e coscienza mai addormentate. 
Quegli applausi feriscono tutte le persone con una dignità, fanno ribrezzo a tutti quegli italiani che vorrebbero vedere nelle forze dell'ordine figure di cui andare fieri, schifano tutti quelli che conoscono la vicenda di Federico nei dettagli, nel percorso e negli orrori che si sono susseguiti tra processi/dichiarazioni/menzogne/minacce/soprusi/condanne/vergogne.
Per fortuna, in questa vicenda c'è anche chi usa cervello ed ha uno spessore morale da cui trarre costantemente insegnamento. Parlo dei genitori di Federico che hanno commentato così:
"E' terrificante, mi si rivolta lo stomaco. Cosa significa? Che si sostiene chi ha ucciso un ragazzo in strada, chi ammazza i nostri figli? E' estremamente pericoloso."
"Si può dire il falso, si può depistare, si può uccidere senza ragione, si può essere pregiudicati, e nonostante delinquenti rimanere a libro paga di tanti cittadini onesti e alla fine...essere anche applauditi per cinque minuti. Orribile, soprattutto per chi per quella divisa ha dato la vita"
Queste due persone, hanno perso un figlio per la mano assassina di quattro poliziotti, sono stati derisi, umiliati, minacciati ed ogni volta vengono riaperte le loro feriti con gesti inqualificabili come questo. Nonostante questo non hanno mai perso la misura, sono sempre rimasti attaccati al loro stile ed alla loro cultura e soprattutto hanno dato da sempre esempio di lucidità e dignità.
Per loro, per Federico, per la giustizia, sarebbe il caso che finalmente qualcosa venisse fatto, qualcosa di concreto e di tangibile non limitandosi alle vuote parole di cui ci si riempie la bocca il giorno dopo solo per far bella figura. Il capo della polizia, il ministro dell'interno, il presidente del consiglio e quello della repubblica se davvero hanno a cuore questa situazione ed il rispetto di qualcosa presente sulla loro bocca ogni tre per due, la moralità, farebbero bene a lasciare la penna o il cellulare per le dichiarazioni di facciata e spendersi invece per fare qualcosa di concreto per una vicenda che davvero lo merita. Una volta tanto.

sabato 26 aprile 2014

La nona l'abbiamo suonata

Inutile negarlo, le teste di tutti in questi giorni Viola sono alle notizie negative che riguardano Pepito (non ancora in condizione di essere convocato secondo il Mister) e negativissime che riguardano Mariooooooooo (lo rivedremo a luglio sempre secondo il Mister) in vista della finale di Coppa Italia. In campionato "C'E' ANCORA POSTO" per partite non banali e di una certa importanza; la trasferta di Bologna infatti è cruciale per cercare di confermare il quarto posto anche ma l'importanza della partita di Roma ormai alle porte resta nettamente più alta. Partiamo un pò contratti ed il Bologna impegna Neto con Khrin ma la difficoltà dura circa dieci minuti, poi con molto movimento dei tre davanti riusciamo a diventare pericolosi e prima un paio di lanci lunghi portano Ilicic e Cuadrado a far quasi male a Curci poi un tiro di Borja fanno da aperitivo ad un assist al bacio di Joaquin per il gol di Cuadrado. 
Il gol è una doccia fredda per il Bologna e ne approfittiamo continuando ad essere pericolosi e trovando il raddoppio con un bel tiro (deviato) di Iliciccio. E' solo la mezz'ora e siamo avanti due volte e potremmo anche chiuderla definitivamente ma Iliciccio trova pronto Curci mentre Pek e Borja non sono precisi nelle loro conclusioni.
Nella ripresa ci sono occasioni sia Viola che bolognesi, ma siamo soprattutto noi che non chiudiamo la partita mentre potremmo regalarci il terzo gol. Da Joaquin a Cuadrado, da Wolsky a Tomovic ci proviamo in diversi ma non riusciamo a fare il tris fino al missile di Cuadrado che merita applausi anche dai tifosi bolognesi (a cui va un applauso per aver cantato fino al novantesimo pur avendo una squadra oggettivamente imbarazzante).
Otteniamo la nona vittoria in trasferta di questo campionato (record assoluto) sperando sia di buon auspicio per sabato prossimo, senza dire altro godiamoci fino a domattina questo record e questa vittoria. Godiamoci anche un campionato fino ad ora molto positivo ed un quarto posto per ora solido. Ma giusto fino a domattina, da domani pomeriggio testa, gambe e cuore alla partita più importante della stagione. 
Credici FIORENTINA, avanti VIOLA....sempre....
Campionato - 35^
GOAL: Cuadrado, Ilicic, Cuadrado
Neto 6+
Buon intervento in un momento importante poi solo qualche uscita
Tomovic 6+
Inizia soffrendo poi diventa importante anche nelle progressioni in attacco
Gonzalo 7
Maestoso in difesa ed in impostazione
Diakite 6+
Primo tempo di difficoltà dopo un giallo evitabile, nella ripresa migliora e diventa difficile superarlo
Vargas 6
Partita più di copertura che di attacco, non soffre mai
Aquilani 5,5
Sottotono rispetto all'ultima trasferta a Verona ed ai suoi colleghi di centrocampo
Pizarro 6
Detta tempi e prova anche le conclusioni nel primo tempo, cala nella ripresa e perde alcune palle importanti
Borja Valero 6,5
Pericoloso in attacco ed il solito collante tra reparti. Cala nella ripresa, giustamente sostituito in vista di sabato prossimo
Cuadrado 8
Il migliore. Gioca un pò ovunque, corre, dribbla e trova un bel gol ed uno stupendo. Un delitto non averlo sabato prossimo.
Ilicic 7
Un paio di giocate da applausi ed un gran bel gol (anche se aiutato da una deviazione)
Joaquin 6,5
Buon impatto con la gara, bello l'assist per sbloccare il match e pericoloso nel secondo tempo
Ambrosini 6
Dà il peso e l'esperienza che serve
Matos sv
Wolsky sv
All. Montella 7
Ennesima grande dimostrazione di squadra, pur contro un avversario facile, applausi più che meritati.

venerdì 25 aprile 2014

La giusta ricorrenza del venticinque aprile

Kiave di lettura n° 80

Un anno fa definivo il 25 aprile come una sorta di "GIORNO DEI GIORNI" e mi ritrovo oggi a darmi ragione per iscritto, con una Kiave di lettura che ha lo stesso argomento e la stessa citazione. 
#oraesempreresistenza dovrebbe essere l'hashtag di ogni giorno per un paese che ancora oggi non dovrebbe farne a meno. Una giornata che da sempre sento come una delle poche feste davvero da "festeggiare" o da sentire come vere ed importanti, come fondamentali per la vita quotidiana e futura. Uno dei pochi giorni davvero da celebrare e che rappresenta totalmente qualcosa per cui ringraziare chi ci ha permesso oggi di festeggiare. 
Ed allora mi stona maledettamente ascoltare le parole del presidente della Repubblica che in questa giornata vede bene di dedicare la giornata anche alle forze dell'ordine e soprattutto lancia pensieri e segnali di vicinanza ai due marò. Per carità, la resistenza ci ha permesso di dire ognuno la propria ed essere liberi di farlo in ogni momento, quindi tutto ok. Ma che il primo cittadino (...) italiano si senta in dovere di abbinare questa giornata alle Forze dell'Ordine e soprattutto a due militari assassini di pescatori mi sembra roba da circo. Ma sicuramente sono io, lui è il presidentissimo amato da tutti e figuriamoci se può aver detto qualcosa di sbagliato.
Chiusa la parentesi, in questa giornata io preferisco immergermi in altre parole. Ad esempio in quelle di Andrea Scanzi lette nella sua pagina FB
Oggi, come ogni 25 aprile, mi ascolterò "La terra la guerra una questione privata" dei CSI, mi rileggerò alcune pagine de "Il partigiano Johnny" di Beppe Fenoglio e mi riguarderò alcuni interventi di Sandro Pertini. E' la festa che sento di più, quella che più di tutte non va dimenticata. Resistenti sempre, e sempre riconoscenti ai partigiani. I nostalgici del Duce, gli allergici a "Bella Ciao" e i revisionisti in servizio permanente possono andare serenamente a prendersi una gazzosa con Gasparri: qui sono fuori luogo e fuori contesto.
Buon 25 aprile: c'è sempre un albero su cui provare a essere "l'ultimo passero sul ramo". Auguri a tutti. Anzi, a tutti no: solo a chi lo merita, e per fortuna son tanti.  
Oppure nei racconti della Vanna, nella cultura partigiana che dovrebbe vivere in ognuno di noi, nelle storie di vera resistenza che dovrebbero essere patrimonio comune di tutta questa sgangherata nazione e nelle parole che ho avuto la fortuna di sentire un pò di tempo fa "a quel tempo essere iscritti al partito fascista era facile e la cosa "da fare", andarci contro ed essere partigiani non era per niente facile ma era semplicemente la cosa "giusta"". Di queste parole vorrei fosse piena ogni ricorrenza che celebra il 25 aprile, di ricordi intensi e di immensa e totale gratitudine per quelle persone che ci hanno donato la possibilità di vivere in un paese da criticare e da rifare, ma con la libertà di poterlo pensare.

lunedì 21 aprile 2014

Niente bella sorpresa nell'uovo..

E niente via, quest'anno non è proprio quello giusto per gli scontri diretti in casa. Non c'è Natale o Pasqua che tenga, anche contro i giallozozzi non riusciamo a toglierci la soddisfazione di una vittoria di "prestigio" e come con Inter, Lazio, Napoli, Milan torniamo a casa con le ossa rotte "nemmeno con la Viola di Dell'Oglio e Volpecina tu l'hai perse tutte queste in casa" cit. Bollins. Più affamati nel primo tempo e sostanzialmente messi meglio per tutta la partita, pur senza fare la partita della vita, la Roma mantiene accesa la fiammella della sua speranza. 
Dopo un saluto iniziale all'inviato romano a casa con il veritiero ed immancabile "quanto siete brutti" relativo alla foto in oggetto e la sua raccomandazione di non interferire nella loro corsa con un romanesco e sopportabile solo perchè detto da lui "fatece passà" si può anche partire. 
In realtà la Viola partirà ben poco ed arriverà ancora meno. Soffriamo la prima mezz'ora di gioco e Gervinho si mangia un gol da ufficio inchieste. Nainggolan poco dopo non lo imita e la rometta va avanti. Le occasioni per pareggiare scarseggiano, nonostante qualche azione sembra partire bene ma si ferma lì, "QUELLI CHE SANNO" parlare bene direbbero che siamo spuntati. "Pare brutto tirargli in porta, siamo padroni di casa e l'è anche Pasqua" sentenzia il Capitano ed in effetti è proprio così. De Sanctis si sporcherà i guanti solo per una deviazione su Savic nella ripresa e noi si prova anche a cambiare punte ma senza grandi effetti "io lo proverei Matri....o al limite Matos....alle brutte Matros" e il "se s'era a casa s'era bell'è addormentati sul divano" di Andre sentenzia nel miglior modo il secondo tempo alla camomilla doppia.
Dopo la bella prestazione di Verona una dozzina di passi indietro anche se di fronte avevamo la seconda forza del campionato che però non ha fatto grandissime cose. Adesso c'è la trasferta a Bologna e poi la partita che diventa quella decisiva e fondamentale per la stagione, sperando in un miracolo dall'infermeria che credo sia molto duro possa arrivare ma sperarci costa poco.
Sveglia VIOLA, adesso proprio non si può cadere nell'abbiocco letale. FORZA VIOLA, per Bologna ma soprattutto per Roma....
Campionato - 34^
GOAL: ----
Neto 6
Nella ripresa compie un paio di interventi non impossibili ma positivi
Tomovic 5
Non chiude sul gol di Nainggolan e sembra non in serata
Gonzalo 6-
Non nella serata migliore, non da Gonzalo ma prova a tenerci in vita anche con qualche apertura
Savic 6,5
Il migliore. Con scarsi risultati ci prova anche in attacco
Pasqual 5,5
Un paio di chiusure buone ma poi impreciso e sempre in affanno
Aquilani 5
Spento ed irriconoscibile rispetto a domenica
Pizarro 6
Buon primo tempo poi molto calato nella ripresa
Borja Valero 5,5
Gira a vuoto e non è da lui
Cuadrado 6
Gioca gran parte della gara in un ruolo non suo, ci prova ma incide pochissimo
Matos 5
Buio pesto
Ilicic 4,5
A tratti irritante
Matri 5
Vedi Matos
Joaquin 5,5
Un paio di spunti ma poca roba
Vargas sv
All. Montella 5,5
Insiste su Ilicic troppo a lungo, squadra spenta.

venerdì 18 aprile 2014

Foto e suoni

Kiave di lettura n° 79

Come ventotto anni fa, di nuovo venerdì diciotto. Come ce ne sono stati altri, come ce ne saranno ancora nel corso degli anni futuri. 
Non "M'ABITUERO'" mai totalmente all'arrivo di questo periodo dell'anno; di riflessioni, di pensieri, di ricordi e perchè no di malinconia....e forse alla fine va bene così.
Lo sguardo è un pò più pensieroso, il sorriso che esce ovviamente ha dentro qualcosa di un pò diverso, qualche nervosismo oltre misura è poco spiegabile ma paradossalmente motivabile, qualche foto che ti fa compagnia in qualche momento meno brillante è compagna nota, preziosa e un pò invadente. Già, perchè ci sono foto e foto. Quelle che ricordano da vicino quei momenti che ancora rivedi negli occhi di chi come te non può scordare nemmeno un attimo di quel giorno, quelle che arrivano a ricordarti qualcosa che comunque riesce a strapparti un piccolo sorriso, quelle che ti fanno un pò rallentare il percorso normale del respiro. Sono immagini che fanno parte di te, che non riesci nemmeno ad avere totalmente presente fin quando non arrivano da sole senza troppo preavviso....come quelle mani che ti accarezzano all'alba o come quei baffi che vedi sopra un sorriso dolce ed una bocca che ti dice "dormi che è presto". Foto che hai dentro anche se non sono solo tue, ma che fanno parte di te nella parte più profonda. E poi insieme a quella foto fatta di diversi fotogrammi colorati e grigi c'è il suono di quel telefono, dalla suoneria vecchia come l'apparecchio. Quel suono così sgraziato che offusca per un attimo le foto e le vela di quella malinconia immancabile. Un suono lontano anche se accanto. A svegliarti o a ricordarti come un promemoria quel venerdì targato diciotto e datato ventotto. Passano i numeri come in un cronometro che corre, ma quando arrivano a certi "giri" rallentano o almeno sembrano farlo. Per dare il tempo di immalinconirsi ma anche di pensare e riguardare alcune foto, ricordo e presente. Fino a quando un rumore metallico non dice altro. Ben altro.
Non solo oggi, ma soprattutto oggi. Quei baffi, quelle mani, quel sorriso. A.S.

martedì 15 aprile 2014

Corazzata Potemkin


Continuo a non credere che ci possa essere una vera deriva fascista/nazista del Movimento 5 Stelle e dei suoi leader, continuo anche a pensare che questa classe politica deve andare a casa tutta ed ad intravedere qualcosa di buono nel M5S. 
Detto questo, senza se e senza ma e per opportunità, gusto, stile e memoria, ho del post di ieri di Beppe Grillo la stessa considerazione che Fantozzi aveva della corazzata Potemkin (pare si scriva così): una cagata pazzesca.

domenica 13 aprile 2014

Di nuovo una viola spettacolare

Spesso il gemellaggio porta ad un ben clima ed al rischio di una partita un pò incolore di fine stagione. Invece, dopo la bella partita dell'andata, la Viola e i cugini gialloblu del Verona danno luogo ad una partita davvero bella dove la Viola comanda e disputa una delle migliori partite dell'anno. Giochiamo con un 4-3-1-2 di previsione coppaitaliesca visto che nella finale romana lambretta Cuadrado non ci sarà. Si inizia non male con tre angoli nei primi tre minuti poi, anche se Iliciccio si spegne in pochissimo tempo e Matos sembra non in gran giornata, la partita sembra comunque un monologo Viola con diversi tiri dalla distanza su cui Rafael fa una bella impressione. Purtroppo Neto non fa altrettanto e respinge centralmente un tiro parso non impossibile di Iturbe su cui facciamo il primo gol in A a Sala. Sembra mettersi male visto che il Verona a questo punto può fare quel che gli riesce meglio, chiudere e ripartire; in realtà il trio di centrocampo "FA PIU' LUCE DI QUANTO" abbia fatto nel recente passato e così Borja trova il corridoio giusto per Cuadrado ed è 1-1, lo stesso Borja lancia l'omonero sulla fascia, cross sul portiere che buca l'intervento e Aquilani trova il gol a porta vuota. La ribaltiamo ed andiamo all'intervallo contenti. Nella ripresa il Verona sembra più aggressivo ma Neto non deve mai intervenire mentre Borja infila il 3-1 dopo una respinta di Rafael su un colpo di testa di Aquilani lanciato meravigliosamente da Pek. Poi entra Matri e come prima palla mette Cuadrado in condizione di far espellere Donadel come ultimo uomo ed a ruota l'arbitro rimette in partita il Verona con un rigore inesistente che Toni realizza. Ma non cambia niente, la giornata Viola è semplicemente inattaccabile e così Matri guadagna un rigore e lo trasforma e Aquilani conclude la sua splendida giornata con una doppietta. Lo splendido gol di Iturbe fissa il risultato e mette l'ultima parola su questa splendida altalena di gol. 
Andiamo avanti in questa lunga stagione e sembriamo crescere di tono e mentalità in previsione della finale di maggio. La possibilità di preparare le partite durante la settimana mette la Viola in condizione di riprendere quel gioco un pò perso nei mesi scorsi e mantenere invariata la distanza da un'Inter vittoriosa, con un quarto posto costantemente saldo nelle nostre mani. La prossima sfidiamo probabilmente la squadra più in forma del campionato, quella Roma che ancora ha qualche speranza di tricolore, l'ultimo impegno davvero difficile di questo fine stagione.
Avanti VIOLA, con la stessa determinazione di oggi e con questa voglia di continuare ad andare a testa alta con questo marchio di fabbrica eccellente.
33^ Campionato
GOAL: Cuadrado, Aquilani, Borja Valero, Matri (R), Aquilani
Neto 5,5
Primo tiro respinto male e gol regalato. Poi praticamente inoperoso.
Tomovic 6
Senza infamia, impreciso quando spinge ma due preziose chiusure
Gonzalo 6,5
Giganteggia quasi sempre su Toni ed imposta le ripartenze da dietro
Savic 6
Regge bene l'urto di Toni ma commette un brutto fallo su Iturbe che potrebbe costargli caro
Pasqual 5,5
Al solito impreciso e in clamoroso affanno su Iturbe. Suo il quasi assist sul gol di Aquilani
Aquilani 8
Il migliore. Recuperi difensivi, gran giocate, due gol ed un quasi assist per Borja. Partita da applausi.
Pizarro 7,5
Detta i tempi in maniera spettacolare. Lancio per Aquilani da applausi sul gol di Borja.
Borja Valero 7,5
Immenso per corsa, posizione e capacità di essere anima di questa squadra
Cuadrado 7,5
Gran gol, espulsione provocata e perenne superiorità numerica creata
Matos 5,5
Sembra in ombra rispetto alle ultime apparizioni
Ilicic 5+
Parte con due buone conclusioni poi sparisce
Vargas 6
Impatto buono, tiene la posizione senza troppe difficoltà
Matri 6,5
Provoca l'azione che porta all'espulsione di Donadel, provoca e realizza il rigore.
Wolsky sv
All. Montella 7,5
Mette in campo una squadra affamata, concentrata e vogliosa. Ritorna il gioco spumeggiante ed il merito è sicuramente in grandissima parte il suo

venerdì 11 aprile 2014

Gesti ed istinti

Kiave di lettura n° 78

Come mi era già accaduto e come sicuramente accadrà di nuovo, a volte mi capita di avere un pò "la penna scarica" ed essere più fermo e meno produttivo nello scrivere. Il blocco dello scrittore si direbbe....se solo fossi uno scrittore. 
In questi momenti allora mi capita di "frugare" tra le cose scritte con più o meno razionalità e con più o meno senso ed a volte reagisco come "MARIO IMPRECA E TIRA FUORI I CONTI DEL BAR" per le cose che leggo e non mi piacciono, altre invece in quello che ho scritto mi ci ritrovo e mi scappa anche un mezzo "autocomplimento".
Leggendo e rileggendo, ho trovato anche un pezzo buono da pubblicare oggi, adatto perchè mi ha colpito ricordandomi esattamente quando e come l'ho scritto, adatto perchè mi ha strappato un autocomplimento ed un sorriso. Così oggi la kiave di lettura si trasforma in una Kiave di Scrittura, che già conoscete, e che spero potrete apprezzare.
Buono "stralcio".....

.....
Fuori splende il sole dopo una settimana di continua pioggia. Ormai l’inverno sembra alle spalle. Finalmente. Finalmente lasciare giacche e giubbotto in qualche stanza ed uscire in maglia o felpa non comporta automaticamente l’assideramento ma anzi provoca un sorriso spontaneo che ti mette di quel buon umore che solo il sole che non brucia ma riscalda può portare, un buon umore senza “costi” e naturale nel senso più completo del termine.
Vedi quel buon umore come un segnale di qualcosa di positivo che quella giornata può produrre. Qualcosa che chiude ovviamente il cerchio con il tuo fissare il display. Giocherelli col bicchiere che hai di fronte a te ma la voglia di bere non è molta, lo fai in maniera distratta quasi meccanica per “smorzare” quei momenti di attesa che da solo ti sei imposto e da solo stai celebrando. Provi ad alzarti, guardi fuori e qualcosa ti attrae quasi in maniera automatica e stupida: il movimento della gente.
Fa da controaltare al tuo immalinconirti immobile e non può che saltarti agli occhi. Così paghi, finisce la tua bevuta, non ricordi bene in che ordine saluti e prendi le tue cose ed esci fuori a cercare la direzione del moviemnto della gente. Ognuno è concentrato sulla sua andatura, passo spedito e sguardo concentrato su quella che sembra essere una meta comune: la meta obbligata. Che sia il lavoro, la famiglia, il dentista con il suo appuntamento fissato dalla segretaria, il commercialista che ti aspetta per darti brutte notizie. Mete diverse ma tutte che provocano una naturale corsa in chi percorre il tragitto. E mentre pensi questo ti accorgi anche te di avere un passo in una direzione nota. Quasi spontaneamente le gambe ti portano verso quella piazza, verso quella panchina. Ora te ne stai rendendo conto come colpito da una notizia inattesa. Rallenti un po’ pensandoci ma non fermi il tuo passo, hai capito che stai andando proprio lì ed anche se meravigliato continui a camminare e quasi sorridendo scuoti la testa e dici tra te e te “non sono per niente normale”, facendo attenzione che il pensiero resti tale e non si trasformi in una frase vera e propria. 
.....

BIGNAMI: tratto da un racconto dal titolo "l'istinto comune di un gesto"....

giovedì 10 aprile 2014

Presenze italiche


Leggo che ci sarebbe molta Italia calcistica nelle semifinali di Champions League, perchè Ancelotti e Mourinho hanno allenato in Italia e Simeone e Guardiola hanno giocato nel nostro campionato da calciatori.
E poi gli sbruffoni e megalomani sono i francesi.....

domenica 6 aprile 2014

Esordi e conferme

L'arrivo di simpatia Guidolin a Firenze è sempre accompagnato dalla voglia di rimandarlo a casa più triste di quello che già non sia di suo. C'era poi da proseguire con la strada intrapresa con la buona prestazione di Genova e cercare di mettere un pò al sicuro il quarto posto, vista la figura da peracottari fatta dalla band dell'altra simpatia Mazzarri ieri sera. Ed allora non era totalmente inutile questa partita, anzi. Sia per gli esordi di due piccoli nuovi tifosi dal nome "in comune", sia per la Viola. E mister Montella deve averlo fatto capire bene ai giocatori, dato che la squadra c'è e gioca un primo tempo molto molto buono e complessivamente dimostra di esserci e voler tenere la testa alta ed il livello del proprio gioco pure. Cresce il centrocampo viola e con lambretta Cuadrado riportato dalla metà campo in su la squadra ha più velocità e geometrie e riesce a riportare in campo un pò della Viola pimpante di inizio stagione anche se davanti il duo di assenti continua a pesare perchè Iliciccio continua a latitare mentre Matos si batte e si sbatte ma con pochi risultati. Serve una deviazione su un tiro di Cuadrado per passare in vantaggio anche se il gioco meriterebbe ben altre occasioni da gol.
E' un piacere in certe tratti veder giocare questa Viola, anche se infinitamente minore rispetto al piacere e all'emozione del prepartita quando dal basso della Fiesole ("sali dall'alto, mi raccomando" cit.) sono saliti il Maso più grande e quello più piccolo. Vederli insieme ha scosso dentro molto più delle serpentine di Cuadrado e guardare gli occhi orgogliosi ed emozionati del Maso mi hanno acceso dentro un'emozione non facile da reggere tanto da aggrapparsi bene al bicchiere di birra "CHE ALTRIMENTI SI CADE" facendo partire lontani ricordi di una Maratona degli anni ottanta e di un esordio Viola di chi adesso guarda l'esordio del suo "nipotino" e non riesce a non guardare quel boccia di babbo orgoglioso e continuare quasi ad accarezzarlo.
La partita si sviluppa bene per i Viola e Neto fa da spettatore per quasi tutta la partita. Pek ha in mano la squadra e la fa girare bene e Diakite-Gonzalo si dimostrano coppia ben assortita ed in giornata. Nella ripresa la partita cala un pò di ritmo, tanto che l'uomo del match diventa un "parterrista" ed i suoi tentativi di approccio tra il romantico ed il poetico. Un rigore per noi ed un gol strano dell'Udinese fissano la partita sul 2-1 ampiamente meritato e forse anche un pò stretto perchè pur non rischiando praticamente mai, restiamo in tensione fino al 94'. Consolidiamo il nostro quarto posto e sembra che i giocatori stiano pianopiano tornando ad un buono stato di forma, fisica e mentale. AVANTI così VIOLA.
32^  Campionato
GOAL: Cuadrado; Gonzalo (R)
Neto 5,5
Mai impegnato praticamente, sul gol non sembra troppo "felice" come posizione
Tomovic 6
Torna a destra e sicuramente si trova più a suo agio
Diakite 7
Centrale è più sicuro e trova una prestazione super
Gonzalo 7
Gran partita e punto esclamativo col rigore trasformato
Pasqual 5,5
Impreciso e titubante sul gol dell'Udinese
Aquilani 6+
Ci mette grinta e coraggio, poca precisione
Pizarro 6,5
Fa girare la squadra come ai bei tempi
Ambrosini 6
Prestazione di sostanza
Cuadrado 7,5
Il migliore. Torna devastante tornando a giocare davanti
Matos 6-
Sbaglia un gol abbastanza facile ma poi lotta ed è vivace
Ilicic 5
Non pervenuto
Matri sv
Wolsky sv
Andow sv
All. Montella 6,5
La squadra non ha molti obiettivi in campionato ma riesce ad essere pronta e viva. Tornando al 3-5-2 sembra tornata al suo vestito più comodo e meglio "portato".