domenica 16 luglio 2017

Un memo per i propri sogni

Augurio n° 13
"SOGNI DI......" Francesco
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Un augurio incredibilmente sincero a Sogni di Tricolor e al suo ideatore.
Non vale la pensa vivere una vita senza credere nei sogni, e questo libro lo ricorda con sincerità e semplicità. 
In bocca al lupo ed auguri ai tuoi libri...alle tue creature...
Francesco.
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"E guai a chi ci sveglia..."

sabato 15 luglio 2017

..unme ne son dimenticato..

Augurio n° 12
"SOGNI DI......" Bollins
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Unme ne son dimenticato...
Ma tra sundas, fax, libri in tribunale, sconcerti ds, Fascetti allenatore, stankovic, Anderson e fiaccolate anti VCG un ci capisco più nulla....
voglio i fax della Colombia e puliga....presente distopico altro che futuro!
Signorina quale merce vende prima: coca cola, cocaina o... la Fiorentina?
Tra qualche giorno si riprende Riganò altro che sogni di tricolor...

ps. nella nuova libreria t'ho messo qui...accanto a Ben...bada che onore....che la vuoi meglio di recensione?
Comunque....se un ti va bene ti sposto.... : - )
Caifamp
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"E guai a chi ci sveglia..."

venerdì 14 luglio 2017

Auguri doppi ed extra...

Augurio n° 11 *
* augurio un po' particolare, una piccola pausa dai commenti arrivati (GRAZIE ancora) che riprenderanno domani. 
Oggi è un giorno "speciale" ed allora uso lo spazio degli auguri a Sogni di Tricolor per farne doppi. 

"SOGNI DI......" Giancarlo
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Insieme di "RICORDI CHE HANNO PRESO" campo importante in questa particolare giornata di metà luglio. Corrono via lungo strani percorsi e verso strane coincidenze.
Una giornata dal sapore particolare per molti, per qualcuno in particolare, per me sicuramente. Così guardo quella copertina e mi viene naturale pensarci di più oggi.
Al fatto che "molto probabilmente" saresti stato orgoglioso di essere protagonista della copertina del romanzo del tuo "lele" e di quella dedica numerica tutta per te.
Auguri uomo coi baffi.

...il mio personale angelo custode che dall'alto non perde un colpo. E, quasi per ringraziarlo, quando c'è stato da scegliere il numero di maglia, non potevo che puntare sul suo numero preferito, quel 14 pieno di significato che da oggi diventa il mio compagno di viaggio in questa avventura, un modo per sentirlo ancora più vicino...
(...ventiduesima giornata...)
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"E guai a chi ci sveglia..."

Borja sempre il mio sindaco

Kiave di lettura n° 244
Non sono un accanito contestatore della famiglia Della Valle, così come non riesco a non vedere l'infinita sequenza di errori strategici/operativi/comunicativi che purtroppo hanno messo in fila, soprattutto nell'ultimo periodo, lungo un bel po'.
Non mi metto "A CAMBIARE FACCIA" adesso ma è innegabile che dalla fine campionato ad oggi sono arrivate solo botte serie alla poca credibilità e fiducia rimasta ma soprattutto alla passione ormai veramente flebile.
In particolare c'è l'addio al nostro sindaco, quello vero. Al giocatore che più di tutti in questi anni ha rappresentato orgoglio e speranza viola. Non il migliore forse, non ai livelli dei grandissimi di Firenze, non il più decisivo. Ma il più viola.
Quello che aveva legato la sua vita professionale a Firenze, sposando il giglio e piazza del Duomo, la "c aspirata" e la Curva Fiesole, il viola ed i suoi derivati.
A pensar male viene quasi il sospetto che l'abbia sposata troppo Firenze e che questa abbia infastidito invece che inorgoglito nella stanza dei bottoni.
Figuriamoci, Firenze resta "città d'arte e va in culo a chi arriva ed a chi parte". La Fiorentina è sopravvissuta agli addii di Antognoni, Baggio e San Gabriel tutti e tre nettamente più importanti/forti/campioni/leader del buon Valero Iglesias e per me da quel 14 maggio 2000 (ultima di Bati a Firenze) non sono più esistiti giocatori da poster in camera. Però Borja in qualche modo aveva riaccesso qualcosa e questo addio quindi non è banale. Fa male doppiamente.
Perchè la passione come ho scritto in questi anni è davvero flebile. L'attaccamento ed i riconoscimento nei colori anche. La voglia di inneggiare quasi del tutto sparita. Gente che si tatua Firenze addosso senza apparire ridicola merce introvabile. Borja era ed è tutto questo. 
Non sarà stato indispensabile a livello tecnico (e su questo mi piacerebbe parlarne...), non decisivo, non determinante (ed anche qui vorrei discuterne..) ma rappresentava il colore Viola, quello acceso. E' stato mandato via per una plusvalenza ed un contratto troppo oneroso. Onestamente questa cosa mi fa schifo. Al fatto che sia voluto andare via lui per il gusto di andare all'Inter può crederci solamente chi in questi cinque anni guardava il tennis o il pingpong. Per questo lascio la mia Kiave di Lettura di oggi al suo saluto, alle sue parole, alla sua dimostrazione di grandezza, di affetto, di non banalità.
Ciao Borja, mio sindaco.

È stato molto complicato scrivere queste righe, tramutare i miei sentimenti in parole scritte, l’ho fatto con il groppo in gola, ma dopo tutti questi bellissimi anni a Firenze è il minimo che io possa fare.Devo ringraziare tantissime persone e volevo cominciare ringraziando tutti i miei compagni di questi anni: abbiamo lottato, sofferto, riso e pianto...sempre uniti. Un ringraziamento particolare lo devo ad un compagno per me molto speciale: Gonzalo. Siamo arrivati insieme amico, a fari spenti e piano piano ci siamo guadagnati la stima e l’affetto di tanti. Abbiamo vissuto tante bellissime cose insieme, dentro e fuori dal campo. Ti ricorderò sempre....Grazie di cuore Capitano.
Vorrei continuare ringraziando tutti i dipendenti dell' ACF Fiorentina ed, anche in questo caso, un saluto speciale va ai magazzinieri Leo, Romeo, Dudu e Hamid, a Maria e Manuela della lavanderia: tutti loro sono una parte fondamentale della squadra, lavorano nell'ombra per noi, rendendoci le cose più semplici. Ringrazio i fisioterapisti, i dottori, Daniela Aprile, Gigi e Giancarlo.
Ringrazio Mister Montella e tutto il suo Staff per avermi reso partecipe di una Fiorentina bella, vivace, divertente per noi e per tutte le persone che ci guardavano.
Ringrazio Paulo Sousa e il suo Staff per aver creduto in me e per averci regalato qualche mese di sogni e grandi soddisfazioni quando eravamo primi in classifica. Non posso dimenticare Pradè e Macía, che mi hanno portato a Firenze e sono sempre stati disponibili e pronti ad aiutare noi giocatori e tutte le persone che avevano bisogno di un supporto.
Ringrazio di cuore tante persone fuori dal contesto calcistico che sono state punti di riferimento importanti per me e la mia famiglia: Papero e Susi, i nostri amici della Settignanese, quelli di via Marconi, i Banderai degli Uffizi, il Comune, il Sindaco (quello vero), le famiglie Badalassi, Bicci, Mugnaini, Ciani, Miniati, Principe Mignardi,gli insegnanti e il personale delle scuole dove andavano i miei figli, i ristoranti, le caffetterie e i negozi che mi hanno sempre accolto come a un Fiorentino doc ed uno di famiglia.
Un ultimo abbraccio simbolico a tutti i Fiorentini...con il loro senso dell'umorismo, il loro accento e la "C" aspirata, il loro senso d’appartenenza unico al mondo che mi "è garbato sempre un monte"....siete unici.
Grazie di cuore a tutti i tifosi Viola per essermi sempre stati accanto, anche nei momenti più difficili; non dimenticherò mai le emozioni che mi avete fatto sentire. E che dire della Curva Fiesole...grazie per il vostro immancabile e costante sostegno alla squadra e a me personalmente: non mi avete mai abbandonato e non potrò mai ripagarvi di tutto l'affetto che mi avete dato. Grazie di cuore. Voi tifosi siete e sarete sempre la Fiorentina.
Ringrazio i fratelli Della Valle con cui ho sempre avuto un ottimo rapporto.In questi 5 anni anni ho sempre lavorato con la voglia di un bambino, dando l'anima per questa maglia...dall'esordio in Coppa Italia contro il Novara fino alla mia ultima, al Franchi, contro il Pescara. Non ho mai creato un problema o detto una parola fuori posto, ma la relazione con la nuova Direzione Sportiva ha spezzato tutto;
 non mi restava altro da fare che andarmene per il bene di tutti. Sono andato via con la coscienza tranquilla e a testa alta, con tanta voglia di cominciare questa nuova
esperienza e godermi al 100% questa nuova avventura. Chi mi conosce, e a Firenze sono in tanti, sa come realmente sono andate le cose.
Mi auguro di non mancarvi come calciatore, ma, almeno un po’, come persona.
Vi voglio un bene infinito, grazie mille di tutto e viva Fiorenza sempre!

giovedì 13 luglio 2017

Un anno fa

Augurio n° 10
"SOGNI DI......" Galga
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Un anno fa vi siete affezionati a Giancarlo , il Saso , Fabry e tutti gli altri protagonisti di questa storia, beh ci sarebbe molto altro da raccontare. 
Le vite sono andate avanti più o meno regolari , più o meno incasinate, ma sempre con una garanzia: Giancarlo ... il collante di tutto e tutti, presente in ogni occasione fisicamente o anche solo con un semplice messaggio. 
Questo libro racconta come gli altri sia stato presenti nella vita di Giancarlo, quello che manca  invece è il racconto di quanto sia stato importante Giancarlo nelle nostre vite. 
Tra abbraccioni e congiuntivite, una presenza sensibile e un punto di appoggio per tutti noi.
Grazie ancora, ed ora e tempo di mettere per scritto quella seconda parte!
A dopo
Salga
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mercoledì 12 luglio 2017

Un libro una memoria

Augurio n° 9
"SOGNI DI......" Simi
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 Mi voglio rifare ad un frase famosa di un film famoso a me molto caro, il primo Pieraccioni, i laureati "i giorni indimenticabili della vita d'un umo sono cinque o sei in tutto. gli altri fanno da volume" mi prendo questa frase per adeguarla  " i libri che ti ricordi sono cinque o sei, gli altri fanno curriculum"
ovviamente ci sono degli argomenti a me cari, la passione per la palla che rotola nei campi ma soprattutto la passione per il colore VIOLA.. 
il tutto fa si che leggere questo libro sia diventato un appuntamento fisso, non è possibile non farlo almeno una volta al mese, tra un libro ed un altro mi ripasso sempre il mio romanzo preferito......
sicuramente l'autore dimostra di avere un bel lessico ed il libro dimostra la sua grande capacità narrativa,  lo vedrei bene con un penna in mano mentre scrive un bel romanzo giallo...
Massimo
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...troppe pretese...

Dalle grotte si riemerge con la domanda per l'albergo "ma se mi chiedi se voglio due letti singoli o un matrimoniale e ti chiedo due letti singoli perchè trovo regolarmente un matrimoniale?" ma "DI' SOPRATTUTTO PERCHE'" "se appena arrivato (alle nove la sera) mi dici dovrete aspettare dieci minuti perchè dobbiamo dividere i letti dato che ci siamo accorti (boia delle aquile proprio) che li volevate separati, dopo tre ore che rientro dalla cena trovo letti uniti e divano letto rifatto?". Ma capisco che avere una risposta è pretendere troppo.
Nelle chiacchierate mattutine scopri all'improvviso di essere te a non aver capito granchè visto che "vista la mia laurea in archivistica, l'attività di promozione artistica e la mia esperienza di guardia ambientale, questo mi sembrava il progetto naturale", in effetti uno senza nemmeno un elemento in comune con la tua esperienza non era facile. Ma capisco anche qui di pretendere troppo.
Non avendo avuti intoppi o ritardi cosa meglio di uno spensierato shopping? C'è chi quando è fuori compra i souvenir o i pensierini, noi invece ci facciamo un giro nel parcheggio più isolato del mondo di un centro commerciale non esattamente affollato per i saldi, sarà la desolazione dello stradone stile svincolo autostradale o il solito termometro che si tiene "basso" e marca in doppia cifra iniziando con 4? Ma il valore intrinseco di vedere la persona più lontana del mondo dallo shopping chiedere informazioni su taglie, mutande, calzini e mostrarsi anche interessato alle risposte NON ha prezzo e qui non posso proprio pretendere di più.
Scelto con il solito raziocinio l'autogrill per il pranzo con due posti a sedere accanto vista muro tipo carcerati, ci si può dirigere verso il clou della trasferta, per numeri, impegno ma anche e soprattutto gentilezza ed accoglienza oltre l'immaginazione, di quelle davvero da non poter pretendere di più.
Al "sì, una domanda per curiosità, ma di preciso che andrei a fare" che è un grande classico più del pensabile, alla new entry "sì ho capito la categoria di utenti, ma potrei sapere i nominativi visto che ne conosco diversi e potrei darvi una mano". Una pennellata di matematica con "5/6/7 ore al giorno quindi 43 ore alla settimana" e siamo pronti all'Adriatica da capo a fondo, con un inquietante "a14 chiusa a Foggia causa fumo" e lì la risposta "mah, almeno lo passassero..." viene automatica, ma non possiamo pretendere tanto.
Orari d'arrivo precisiprecisi per non pretendere niente di meglio del beccare di nuovo la stanza con acquario in gigantografia a vegliare sul sonno, in attesa di proseguire nella gita di chi vede puglia e veneto confinanti e fa esclamare "la sua professoressa di geografia dev'essere morta" "eh già...e soffrendo pure".
Vi assicuro che....CONTINUA....

martedì 11 luglio 2017

Il rischio di non essere obiettivo

Augurio n° 8
"SOGNI DI......" Samu
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...che dire...spesso leggere il libro di un amico ha il rischio di non essere obiettivo..
Non è questo il caso...è un libro che si legge tutto d'un fiato, è piacevole e scritto bene e lega tre cose che l'autore ama profondamente...l'amicizia,la Fiorentina ( inspiegabile, ma nessuno come me ti può capire) e il liga....lo fa in maniera semplice e coinvolgente, attraverso il protagonista che è molto vicino all'autore...
e anche sulla scelta di Ravenna c è un legame con Firenze attraverso...le città accomunate dal sommo poeta...hai fatto centro enzino...con il compleanno di questo libro mi auguro presto di leggerne un altro...
Samu
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43

Kiave di lettura n° 243

E ripartendo, si imbocca l'autostrada proprio mentre "DAI FINESTRINI PASSA ODOR" di lunga tratta e lunga percorrenza, profumo confermato dal sempre vigile compagno di viaggio "...metti subito il navigatore, l'è breve la tratta se si sbaglia subito siam rovinati...poi l'è anche nova...", ed a me che mi sembrava si riconoscere le comuni bestemmie alla partenza.
Passando dalla patria del genio che portava il gatto al guinzaglio e i fantasiosi avevano ribattezzato il ThierryHenrydiValmontone, il Corona alla guida minaccia di pubblicare video in cui con Gigi d'Alessio che invade la macchina, c'è chi combatte tra connessioni di saponette scariche, portatili con riflessi impossibili e caricabatterie sovracarichi. Ma in fondo, come definito perfettamente da chi non sbaglia un colpo, siamo "i moderni Don Chisciotte contro i mulini al vento" annunciato alla vista delle pale eoliche pugliesi.
E tra un "bada fuori è 38..oh 39...40...41..42...43..." "fermalo che si sballa" s'arriva all'autogrill pluripremiato, per il caldo percepito oltre i livelli della valle dei Re e per la lentezza esasperante di un  improvvisato pizzaiolo. Strapuntino per mangiare accanto ai bidoni del sudicio, gita all'acquapark nei bagni e poi via con la sauna dell'avambraccio per rispondere al telefono. "Ricordiamocelo per la prossima volta perché merita.." "Bah, consigliamolo anche se qualcuno ci dovesse passare". Tra un vialone dove il senso di marcia è puro optional e deviazione e contro deviazione si arriva al paese in rima con la "nipote da parte di". Qui ad attenderci non potevano mancare un "son qui perchè mi s'è liberato un po' di tempo" - mangia tranquillo, un "ho fatta questa scelta involontaria" - ecco appunto anche il gesto lo è ed un "qualche ora al giorno libera ce l'ho al limite il pomeriggio" - si ma senza troppo impegno eh. Si riparte pensando che niente puó far paura dopo la trasmigrata della mattina ed invece il fiero navigatore dall'indicazione "a fiocco" e il tipico "sterro dei trulli" rendono infinito l'arrivo alle grotte che ci ospiteranno per la notte. Dopo il solito "il prossimo anno si cambia giro così si sfrutta la piscina almeno dieci minuti" versione III, ci affidiamo ad antipasti "a nastro" e bevuta presonno a bordopiscina "tanto se la unsisfruttacosì....altro che cambio giro...".
Sembra scalato l'Everest ed invece è solo l'antipasto, pare proprio che continui.....

lunedì 10 luglio 2017

Per i viola da non perdere

Augurio n° 7
"SOGNI DI......" Checco
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Un libro che colpisce per la capacità di abbinare cronaca e fantasia. 
Si riesce a rivedere una delle più belle Fiorentina degli ultimi trent'anni imparando a conoscere calciatori nuovi come è il protagonista. La musica fa sempre buona compagnia, anche se ognuno sceglierebbe la propria ed io ovviamente non sceglierei mai Ligabue. Scorre bene la divisione in capitoli veloci. L'ultimo capitolo è davvero qualcosa di unico, da leggere in continuazione.
Complimenti e per un viola, da non perdere.
C. M.
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domenica 9 luglio 2017

Forza Campione

Augurio n° 6
"SOGNI DI......" PI
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Non sono amante del calcio, non sono tifoso di alcuna squadra, non guardo  partite , eppure questo libro mi ha fatto appassionare alla squadra di Giancarlo  . 
Mi ha catturato tanto da averlo letto tutto di un fiato . 
Forse perché Il protagonista  mi sembra di conoscerlo ,  perché parla di amicizia , ma soprattutto parla di vita . 
Quindi tanti Auguri a questo meraviglioso libro che per una volta mi ha fatto avvicinare ed amare il gioco del pallone .
Un grazie al suo Autore che con la sua scrittura e passione ha  creato un nuovo modo di raccontare che definirei unico .
Avanti tutta Campione 
Paolo
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sabato 8 luglio 2017

Vivo o morto o X....righe

Augurio n° 5
"SOGNI DI......" Maso
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La storia di Giancarlo scorre via che è una bellezza tra momenti più dolci e spensierati e altri più ruvidi e spigolosi. 
Se poi condividi, e senti parte della tua vita, le colonne portanti della storia: famiglia, amicizia, calcio (meglio se tendente al viola) e musica (con Liga come poeta) beh allora non puoi non immedesimarti nei sogni e nella vita di Giancarlo e divorare il libro per capire se quei sogni saranno veramente di tricolor. 
Stefano
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venerdì 7 luglio 2017

Ecco il mio contributo...

Augurio n° 4
"SOGNI DI......" Cristina
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Dicono che le donne sono geneticamente incapaci di comprendere robe tipo il fuorigioco. Nel mio caso sono messa persino peggio, non mi piace il calcio e non riesco ad appassionarmi nemmeno in quegli eventi calcistici che tutti, ma proprio tutti, seguono. Mi sono avvicinata quindi con molto timore al libro “Sogni di tricolor” e solo un grande affetto nei confronti di chi l’ha scritto mi ha spinto alla lettura. E’ vero parla di calcio e di calciatori ma lo fa in modo semplice come di chiacchierata fra amici. Ci racconta di spigoli e di inaspettate morbidezze caratteriali, di amicizia ed anche (almeno un pochino) di amore. Una lettura leggera, ma non vuota, con la leggerezza ruvida delle discussioni al bar di paese fra chi si conosce bene con un via vai di musica, voci, odori che rendono tutto affettuoso. Devo quindi ringraziare Enzo per avermi dato la possibilità, davvero per me inconsueta, di vivere una esperienza calcistica ! 
C.
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giovedì 6 luglio 2017

Per il nato il quattro luglio

Augurio n° 3
"SOGNI DI......" MDM
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Lo sai che non mi interessa tanto il calcio...
però mi sono immedesimata nelle avventure di Giancarlo e in lui ho rivisto tanto di te :)
Bisogna rincorrere i propri sogni e lottare perché si realizzino...
coi piedi per terra e.... 
"gli occhi verso l'alto" .... sempre!
Monia
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mercoledì 5 luglio 2017

Vademecum per la giusta risposta

Spirito benevolo - "COME AL SOLITO C'E' QUELLO CHE" a domanda, non ha dubbi e risponde fiero "ho sempre sperato di aiutare gli altri, una sorta di vocazione" poi guardi la carta d'identità e a 27 anni chiedi "quindi hai fatto volontariato?" "Io? No, mai" quasi indispettito.
Idee chiare - Altro giro ed altra corsa "hai letto il progetto?" "quale progetto?" "quello per cui hai fatto domanda" " ma io volevo solo fare le selezioni, del progetto non sapevo". Bene, a posto.
Posizioni ferme - La ruota gira "hai qualche dubbio, qualcosa che vorresti chiarire?" "è una cosa nuova quindi sì" "chiedi pure" "cosa?" "quello che ti è necessario sapere in più" "no no ho capito tutto".
Memoria di ferro - La storia si ripete ed allora "prima di questa domanda avevi mai sentito parlare del servizio civile?" "no, mai" peccato fosse la stessa domanda e la stessa risposta di un anno prima, allo stesso candidato.
Incrollabile fiducia - E' importante conoscere i titoli "sei diplomato?" "Si" "a quale scuola?" "Scientifico" "dal diploma ad oggi cosa hai fatto?" "ho gli orali domani" "quindi devi ancora diplomarti" "no no son diplomato". Quando si va oltre l'autocertificazione.
E appena finito un salto a mangiare.
Menù - "Frutta? Dolce?" "Che cosa avete di frutta?" "Ananas, ciliegie, cocomero, kiwi" "semmai due ciliegie" "no, quelle son susine". Bene a posto.

E al prossimo giro si raddoppia...

Mi onora tale richiesta

Augurio n° 2
"SOGNI DI......" Mone
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Mi onora tale richiesta e quindi non muovo protesta...
Di un libro puoi fermarti alla trama, all'intreccio, ai personaggi oppure lo puoi vedere come uno specchio della realtà...
E in fondo a questo specchio emerge la forza ed il coraggio della persona che ha ideato il tutto...
Sono orgoglioso di conoscere una persona come te...anche se non paghi il passo carrabile....
Barazzutti style
Simone
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martedì 4 luglio 2017

Auguri

Augurio n° 1
"SOGNI DI......" Andre - Rone
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Ma figurati se non partecipavo a questa iniziativa 😜. 
Allora partiamo dal fatto che ho perso il conto di quante volte l'ho letto e tutte le volte mi sono emozionato in un punto diverso perché è un libro pieno di collegamenti alla nostra vita, alla nostra compagnia che ormai è una famiglia. La mente torna a un anno fa, a quel messaggio in cui a sorpresa scoprii che è uscito il secondo lavoro e ti precipiti a comprare IL libro. Da lì inizia una giornata "assorta", sei in ferie con la famiglia ma chiedi di estraniarti per tuffarti completamente in quelle pagine, le divori, sei curioso per la storia, perché ti prende anche se non conosci autore e amici, ma vsto che li conosci tutti quei personaggi, sei ancora più coinvolto e quindi avulso dalla realtà esterna. Quindi arrivi quasi a fine, al top della curiosità per sapere come va a finire e l'autore/testimone/AMICO mi regala una coincidenza, che sappiamo io e lui ma che dopo 1 anno mi va di scrivere, ALDO.... nel libro io sono ALDO. Non lo poteva sapere ma fra tutti i nomi esistenti al mondo lui ha scelto per il mio personaggio il nome di mio nonno, colpo di grazia 😎, KO. 
Bravo! Complimenti ancora, aspetto il terzo 😜.
Grazie Giancarlo
Aldo
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Buon compleanno Sogni di Tricolor

Partecipa anche tu....
E ci siamo arrivati!! "SIAMO QUI GIA' LE QUATTRO" anzi, già il quattro di luglio e siamo arrivati alla prima candelina da spegnere per "Sogni di Tricolor". Qualche giorno fa avevo lanciato un ritrovo di lettori per fare al meglio gli auguri al libro dalla splendida copertina, chiedendo di inviare a kappaviola@yahoo.it (clicca qui) un commento/pensiero/recensione.
Devo davvero ringraziare tutti quelli che hanno digitato sulla tastiera qualcosa e poi premuto invio per partecipare ai festeggiamenti. E devo anche dire che sono stato sorpreso dal numero di contributi arrivati. Mi avete davvero stupito, positivamente ovviamente. E come sempre devo ringraziarvi, TUTTI, per l'ondata di belle parole e sensazioni che mi sono ritrovato a leggere. Così ho deciso, per dare a tutti il giusto e meritato spazio, di pubblicare ogni commento arrivato, uno al giorno fino ad esaurimento. Sarà un festeggiamento lungo, vi avverto. Vedrete passare i commenti di alcuni protagonisti del libro, di altri scrittori, di persone estranee al mondo del calcio, di non amanti del Liga, di Amici che non potevano mancare, di persone presenti in questo libro sin dalle bozze, di lettori avvicinati al libro in modo strano, di chi non ha voluto i soldi indietro, di colleghi di curva, di gentili acquirenti e recensori....ecc ecc...
A partire da stasera li conoscerete tutti, un post al giorno, un commento di un lettore al giorno, ogni sera attorno alle sette, un appuntamento con i Sogni di Giancarlo e di tutti quelli che hanno partecipato. Leggeteli e se vi va sui vari social mettete il vostro gradimento sui link che pubblicherò, questo servirà a determinare il vincitore del premio in palio.
GRAZIE ancora per aver partecipato e per continuare a partecipare da oggi in poi in questo lungo compleanno di Sogni di Tricolor.
E per chi fosse un po' in ritardo....visto che i tempi si sono allungati....vi aspetto....ed aspetto il vostro contributo.
BUON COMPLEANNO....e buoni SOGNI DI....
".... E' clamoroso, quando siamo alla svolta decisiva sembra che una maledizione si impossessi della guida e ci faccia svoltare dalla parte sbagliata; non capita neanche troppo spesso di arrivarci vicino ma, nelle rare volte, senti sempre riecheggiare Liga che ti dice non è tempo per noi, che non vestiamo come voi, troppo ingenui o testardi, poco furbi casomai, non è tempo per noi e forse non lo sarà mai..
...davvero il sogno si è volatilizzato così? Davvero anche questa volta non è tempo per noi?"
(ventesima giornata "Siamo alle solite")