domenica 30 aprile 2017

Vergognosi

Al Barbera dove i rosanero avevano vinto una sola volta in tutto il campionato e da tre mesi tra casa e trasferta non raccattavano più o meno boccino la Viola si giocava i pochissimi residui di speranze europee emersi dalla grottesca vittoria di domenica, dalla sconfitta del giorno dopo del Milan e dalla relativa corsa all'ultimo posto di Europa League che è ormai diventata una sorta di percorso tra il ridicolo ed il grottesco per le tre pretendenti. 
"IN MEZZO A TUTTE LE" suddette cose era logico aspettarsi una prova seria che ci regalasse tre agevoli punti per lanciarsi verso un insperato sprint.
Logico ma non per chi quest'anno ha seguito questa Viola. Così domenica scorsa alla sconfitta del Milan contro l'Empoli in casa, in chat è arrivato un messaggio ed io ho risposto così:
Solo una parola per commentarli, quei tizi al Barbera: VERGOGNOSI!
Credo non ci sia da aggiungere altro allo scempio palermitano di oggi se non il "Takko ai' giro" Bollins gestito che come al solito inquadra al meglio la situazione:
K: ma malesani unn'allenava?!?
Bollins: tu mi vuoi dire doppio gol dell'ex quindi? Andrebbero tenuti incatenati altro che....

domenica 23 aprile 2017

Partitina stile Cascine...e serata Speciale...

Campionato - 32^
FIORENTINA - INTER = 5 - 4
GOAL: Vecino, Perisic, Icardi, Astori, Vecino, Babacar, Babacar, Icardi, Icardi
Come annunciato ieri mattina, la poca utilità di un match che in passato aveva lasciato invece aperta "LA PORTA DEI SOGNI" faceva da premessa alla sfida coi nerazzurri. In realtà con una vittoria qualche strada si poteva riaprire, specie se (come poi successo) nella corsa ad ostacoli l'Empoli avesse ripetuto lo sgambetto fatto a noi anche al Milan di Montella. Con una squadra più "coperta" con Borja a fare da unione tra centrocampo ed attacco ci siamo schierati nel tentativo di regalare un successo ad un'annata cosìcosì e che sembra finita a molte partite dalla fine. Non così per la serata, sabato davvero speciale per un gruppo che tra moonshine, lupini, borghetti, abbracci, tentativi di iscrizioni, momenti da occhiali da sole anche con la partita in notturna e tante risate ha per l'ennesima volta dato splendida immagine di sè. A far da contorno ad una serata di questo tipo, un match che sembrava una partitina alle Cascine con i giubbotti a far da pali. Una sorta di "chi buha entra" che è durato circa novanta minuti, tra difese più che allegre ubriache quasi come altri, errori in loop tra centrocampo e difesa e partita che passa da un 1-0 viola ribaltato fino al 1-2 per arrivare ad una manita clamorosa viola guidata da una doppietta clamorosa di Vecino che dopo un intera stagione passata a tirare ovunque meno che in porta ha cambiato ogni statistica "unsegnava da circa un anno e segna solo doppiette" e da un'altra doppietta di Babacar che "lascia dubbi a livelli di gioco ai puristi ma che da bomber unperde un colpo", intervallati da un gol di Astori sempre più leader che dedica il gol al beccato Bernardeschi che aveva sprecato un rigore ed una partita con una prestazione da dimenticare. Ovviamente, o non sarebbe Fiorentina...specie di quest'anno....siamo riusciti a soffrire anche con il 5-2 a favore arrivando a rischiare di buttare via anche questa partita. Ed onestamente visto il livello degli avversari sarebbe stata beffa clamorosa. In una situazione diversa, tre punti da recuperare in cinque partite dal calendario non impossibile sarebbero benzina in un motore di una squadra che ottiene una vittoria in uno scontro diretto e che va di rincorsa. Ma troppe volte in questa stagione siamo rimasti scottati e così anche la trasferta di domenica prossima a Palermo contro una squadra di fatto già retrocessa lascia dubbi e perplessità. Prendiamo per ora questi questi cinque gol e soprattutto questa splendida serata del gruppo e la soddisfazione di aver regalato a Marco un piccolo saluto dopo la tragedia di Lisbona di venerdì sera. Lasciamo in un cassetto le polemiche pre e post match di un mister sempre più lontano e le tabelle di possibili recuperi e corse europee. Dedichiamo la vittoria a Marco e sorridiamo per la bella serata extramatch, con un piccolo sorriso anche per questi tre punti e cinque gol viola.
FORZA VIOLA...sempre e comunque...
"Takko ai' giro" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...dice segna solo con l'inter...il primo gol unnè male anche se di sicuro si sembrava a giocare alla pista di pattinaggio...ma intanto si segna, unnè poco.."
KAPPAGELLE
Tatarusanu 5,5
Tomovic 5,5
Sanchez 5
Astori 7
Tello 5,5
Badelj 6
Vecino 7,5
Milic 5,5
Borja Valero 6,5
Bernardeschi 5
Babacar 7,5
Salcedo 6+
Ilicic 6,5
All. Paulo Sousa 6,5
Il migliore: Vecino
Il peggiore: Bernardeschi 

sabato 22 aprile 2017

Souvenir di alta quota

Kiave di lettura n° 232
In attesa di una partita imperdibile dai contorni epici come quella di stasera, dove l'utilità del match è pari più o meno ad un classico cross dell'omonero direzione imprecisata ma meta una delle persiane di viale Fanti, alle menti un po' più romantiche e con qualche anno di Fiesole alle spalle riaffiorano ricordi di annate ben diverse. 
Stagioni che rappresentano "souvenir" indelebili quando cioè era possibile affrontare questi pre-partita "SOGNANDO IL MEGLIO". Ed allora apro il libro che trasmette sogni sin dalla magica copertina e scorro qualche pagina, fino a raggiungere, partita, capitolo e parole adatte al momento di nostalgia. Non resta che dirvi....buona lettura...e buoni ricordi...o meglio souvenir....

"SOGNI DI TRICOLOR" - DECIMA GIORNATA - 
"E vola vola si va" - Colonna sonora "Sarà un bel souvenir"
Fiorentina - Inter 3-1
pag. 45 

“..... Ora tocca alla mia Viola e, ovviamente, il Bati non perde l’occasione per timbrare di nuovo il cartellino contro l’Inter, anche se a fare il funambolo in realtà è Edmundo, che per tutto il match fa ammattire gli interisti ed esaltare noi in Fiesole. La coppia d’oro ci porta di nuovo in vetta, lassù dove il Trap dice “ci vuole sciarpa e guanti”, lassù dove canta la Fiesole “e vola vola, si va, sempre più in alto si va” e io sorrido e canto stupito di me stesso e del fatto che un pezzo dei Ricchi e Poveri mi potesse mai mettere la pelle d’oca. Potere di un bel souvenir, come dice Liga, mescolato a un presente ancora più bello, da un pallonetto al sette del Bati di qualche anno fa, passando attraverso il mio timido tentativo di emulazione per un punto prezioso, e arrivando fino alla vetta della classifica a metà girone d’andata della mia Viola ....."

E voi? Avete letto "Sogni di Tricolor"? Vi è piaciuto? Lasciate il vostro commento qui, sui social, ai miei contatti, ricordandovi di usare il riferimento #sogniditricolor.

mercoledì 19 aprile 2017

#FreeGabriele

Ne avevo sentito parlare ed un po' mi ero informato su quella che è "LA SUA STORIA" o meglio quella che è la sua vera e propria (dis-)avventura. Dopo la segnalazione del mio inviato romano (che ringrazio come sempre), ho letto con più attenzione quello che Gabriele Del Grande ha realizzato, il suo impegno, il suo stile e soprattutto la vicenda che lo vede, purtroppo, protagonista-vittima in questi giorni.
Fermato dalla polizia turca al confine della Siria ormai una decina di giorni fa, solo ieri è riuscito a mettersi in contatto coi suoi parenti; purtroppo però il fermo non è dato sapere quando finirà avendo ottenuto solo la possibilità di telefonare dopo giorni di protesta. Per questo Gabriele ha iniziato ieri lo sciopero della fame chiedendo di dare visibilità al suo caso; per questo ma anche e soprattutto perchè i motivi del fermo sono oscuri a tutti, anche a lui. Forse il suo lavoro di inchiesta su migrazioni e non solo. Forse una generica "attenzione turca" ad un reporter che il mio inviatoromano ha definito "ma lui è uno vero non un cazzabubbolo".
E documentandomi un po' non posso che dargli ragione, basta vedere quanto da lui prodotto e quanto programmato. Uno di quelli con schiena dritta, voglia di conoscere e far conoscere, amante della verità e delle storie REALI, così come della voglia che esse siano diffuse. Magari i motivi del fermo sono proprio questi e questa voglia.
Anche per questo mi unisco al #freeGabriele ed al #iostoconGabriele sperando di avere presto buone notizie. So che è una goccia in mezzo al mare, ma mi va di versarla.

venerdì 14 aprile 2017

Dicono di Sogni di Tricolor - Tredici

Kiave di lettura n° 231
Sulla scia della lettura di "Sogni di Tricolor" c'è anche qualcuno che oltre che a dare il suo parere, recensirlo e promuoverlo si impegna anche a farlo circolare il più possibile.
Non posso che ringraziare quindi Maria per aver introdotto il mio libro in Q Libri, aver detto la sua sulla storia di Giancarlo ed aver attivato la promozione anche su un altro blog.
Ecco infatti che tra i molti libri recensiti di "pillole di letteratura" fa capolino anche un titolo a me caro...
Per chi vuole leggere la bella e completa recensione sui Sogni di Giancarlo, può cliccare qui.


Ringrazio ancora per l'interesse e per continuare a mettere "IN CIRCOLO IL" mio libro ed i miei "Sogni di Tricolor".
Grazie ancora Maria...
E voi? Avete letto "Sogni di Tricolor"? Vi è piaciuto? Lasciate il vostro commento qui, sui social, ai miei contatti, ricordandovi di usare il riferimento #sogniditricolor.

lunedì 10 aprile 2017

Forza Pepito


Sarà dura. Molto. Perché sembra a volte che il Destino sia davvero perfido nei suoi giri, nel suo ripetersi "cattivo", facendo dire che "LA GIUSTIZIA NON SI SPIEGA" molto, anzi.
Sarà come pensare di rimontare da 0-2 la #JuveMerda con solo un tempo a disposizione.
Ma come allora, tutti noi a cui hai regalato quella splendida magia durante LA PARTITA ASSOLUTA, siamo qui a tifare per te ed a credere nella tua magia e nel tuo sorriso, compagni di viaggio fedeli per affrontare questa tua ennesima e durissima sfida.
Era dura, quasi impensabile, ipotizzare una rimonta quel giorno, ma è finita con te occhi al cielo e braccia alte, tutto il Franchi festante anche se in lacrime ed il portiere più forte del mondo ai tuoi piedi, vinto ed a testa bassa.
Vincerai anche questa volta. FORZA PEPITO. 

domenica 9 aprile 2017

Di nuovo buttata

Kiave di lettura n° 230
Campionato - 31^
SAMPDORIA-FIORENTINA= 2-2
GOAL: B.Fernandes, Gonzalo, Alvarez, Babacar
CRONACA:
Paulo prova a sorprendere con Ilicic in campo al posto di Saponara, Tello al posto di Chiesa e Baba al posto di Kalinic. Borja torna in mediana dopo un paio di buoni match un po' più avanti, Milic che non aveva convinto è confermato. Ma soprattutto c'è il patto per l'Europa da portare avanti, ma dopo cinque minuti la squadra sembra "LASCIARE A CASA" le buon intenzioni e Bruno Fernandes fulmina Tata. Il ritardo con cui inizia la partita, per traffico....roba da campetti di periferia...., sembra ritardare anche la squadra viola. La Samp gioca meglio e su un rinvio "roba da circo" di Tata lo stesso Fernandes avrebbe l'opportunità di raddoppiare ma se la mangia. Piano piano usciamo fuori con un'occasione che Baba si autocrea con tiro da trequarti e con una zuccata di Sanchez nel finale. Nel mezzo Ilicic non la vede mai e Badelj è spento ed ovviamente ritmo e pericolosità ne risentono. Nella ripresa il fantasma dello sloveno lascia il posto a Kalinic, giochiamo a due punte e la squadra sembra più viva e pimpante. Borja non è brillantissima ma porta su la squadra e piazza un assist importante che fa sbloccare Gonzalo al suo primo gol stagionale. Ovviamente non saremmo Viola se prendessimo questo pareggio come trampolino senza farci male. Infatti il nuovo entrato Alvarez sfrutta indecisione di Sanchez e dormita di Tata ed è 2-1. Nel finale una zampata di Baba ci porta il pareggio e cambia il volto della sua partita un po' opaca. La renderebbe splendida se VivianoUnoDiNoi non bloccasse il possibile 2-3 a tre secondi dal termine su diagonale dello stesso Baba. Considerando anche i due pali di Tello e Kalinic, il pari ci va stretto e soprattutto ci va stretta l'ennesima occasione buttata.
KOMMENTO:
In una stagione che oggettivamente sembra dire poco o niente in più, questa piccola speranziella di Europa sembrava volatilizzarsi al gol di Alvarez ed ad una rimonta di Gonzalo che sembrava buttata via. 
Due pali un secondo tempo pimpante facevano aumentare i rimpianti, così come la parata di Viviano sull'ultima azione dopo un pari meritatamente arrivato. Con questo punto, restiamo con qualche timida speranziella ancora più leggera e meno intensa e con il solito rammarico per giocare solo parte delle partite e per le mille occasioni buttate via. Anche oggi primo tempo poco spiegabile, scelte che lasciano dubbi "ma Sportiello e Saponare icchè si son comprati a fare?" e black out davvero che lasciano perplessi visto il livello invece della squadra quando "gira". Davvero peccato, viola mia.
FORZA VIOLA...pur nella rassegnazione di una stagione....andata "così"...
KAPPAGELLE
Tatarusanu 5+
Primo gol incolpevole (un miracolo mai eh?) poi rinvia roba da circo e crea l'occasione per il 2-0 doriano che poi sventa e sul 2-1 lento ed impacciato.
Sanchez 5
In difficoltà sul taglio di Fernandes e lento su Alvarez
Gonzalo 6+
Non impeccabile nelle chiusure ma gol pesantissimo
Astori 6
Senza infamia e senza lode
Tello 6,5
Bella gara, sfortunato sul palo
Badelj 5,5
Lento ed impacciato, un po' meglio nella ripresa
Borja Valero 6
Corre e dà tutto come sempre
Milic 5
Impreciso ed in difficoltà
Ilicic 4,5
Non pervenuto
Bernardeschi 6
Non fa uno show ma ci prova e mette carattere
Babacar 6,5
Non brillantissimo, ma come sempre timbra il cartellino
Kalinic 6,5
Il suo ingresso rivitalizza la squadra
Chiesa 6
Un paio di giocate delle sue
Saponara 6
Entra col piglio giusto
All. Paulo Sousa 5,5
Regala un tempo e non si capisce perchè
Il migliore: Tello
Il peggiore: Ilicic

martedì 4 aprile 2017

Sempre lucido


Aprendo Violanews poco fa, leggo....


e mi tranquillizzo. Per qualcuno il tempo che scorre non lascia traccia. Passano gli anni infatti ma Bonazzolone nostro resta lucidissimo, proprio come lo era sotto porta. : - )

lunedì 3 aprile 2017

Bomber di razza

Per commentare l'importantissima partita di ieri, risolta da "LO SPUNTO DELLA PUNTA" del Baba, Kappaviola è riuscito ad intervistare in via esclusiva il prezioso critico sportivo, funambolo del commento ed autore della seguitissima rubrica "Takko ai' giro", spazio d'opinione che vanta numerosi tentativi di imitazione.
Tenetevi forte, e....buona lettura....
K: allora Bollins, ikkè tu ne pensi di questa vittoria viola nel derby dell'Appennino?
Bollins: bah, interessantissima quasi come la sua utilità...
K: e del gol del bomberissimo Baba?
Bollins: uno che fa 300 gol in 3 anni senza giocare mai....ma icchè si vole di più?
K: un bomber....
Bollins:....di razza
K: io di bomber di razza conosco solo te....
Bollins: ma io ho appeso gli scarpini al chiodo....piantato nì muro...
K: lui l'è giovane...deve crescere...sennò tu rischi di bruciarlo...però...bisogna investire sui giovani...tipo Fiorentina yeye...
Bollins: ri-ri-mandiamolo in prestito a farsi le ossa... :-)
K: senza gente matura untuvinci nulla..e poi se l'era bono l'era bell'è esploso....però...se untulofai giocare unnè esplode...
Bollins: poi se fa 10 reti un'altra volta in un'altra squadra e si ripiglia...per poi rimetterlo in panchina....perchè l'è troppo giovane...
K: di giovane c'era solo Malusci....
Bollins: e di ragazzi solo Flachi....comunque Baba in ri-ri-prestito l'è un'idea...
K: tipo piccini, tipo capezzi che poi lo piglia la samp, tipo romizi nuovo pizarro....e via e via...
Bollins: :-) se gioca e unsegna l'è segnamai...se segna ma ungioca...giocamai...
K: se gioca e segna...facile col bologna....deve segnare col barcellona...
Bollins: che poi col barcellona si gioca spesso...tutte le domeniche praticamente...
K: bah...una sfida continua...
Bollins: se tu lo vendi si da via il meglio....se tu lo tieni l'è un bidone...
K: untupuoi avere Baba come riserva, una squadra vera c'ha due bomber internazionali ad alternarsi...
Bollins: tipo le targhe....
K: e icchè ti presenteresti col Baba?!?!
Bollins: no no sie....poi tra poco gli riscade il contratto.... :-)
K: bah...gli si farà un co.pro. ....
Bollins: ma senza pagamento in voucher...

domenica 2 aprile 2017

Fiorenza mia

Kiave di lettura n° 229
Sono tanti gli spazi, gli scorci, le piccole meraviglie che passeggiando per la mia splendida Firenze, fanno venire la voglia di fermarsi ed ammirarne la bellezza.
"SEI SEMPRE STATA" meravigliosa in ogni tuo angolo, cara Fiorenza ma alcuni non sempre riesco ad apprezzarli, ricordarli come dovrei, mia grande mancanza, lo riconosco. Ho degli spazi e dei panorami preferiti e quando penso a te vedo quelli ed in quelli identifico immediatamente la tua lucentezza ed i motivi che ti portano ad essere "la più bella". Spesso però riscopro bellezze un po' accantonate, meno frequenti nelle mie immagini preferitie e così è andata in questo caso.
Un giro allargato prima di tornare verso la stazione e TAC la splendida Piazza Santa Maria Novella è apparsa in tutta la sua bellezza.
Un piccolo spicchio di verde, molti turisti, un po' di musica di strada e la magnificenza della piazza è esplosa.
Sì, Fiorenza, sono davvero colpevole quando a volte dimentico alcune delle tue infinite bellezze.
Perdonami.

mercoledì 29 marzo 2017

Un salto nel passato ma pur sempre viola....

Kiave di lettura n° 228

Si torna alla lettura ed ad una Kiave di Lettura che prende posto nel Katalogo e negli scaffali della mia personale libreria. Libro non scelto ma regalato con tanto di dedica (GRAZIE all'autore del libro e del regalo !!!!!) da chi comunque conosce i miei gusti e le mie passioni.
FRANCESCO RUSSO - "Viola! Viola! Duce! Duce!" - Effequ
L'ambientazione del libro è molto originale e porta "LONTANO DA NOI, LONTANO DALLA GIOSTRA" attuale. Infatti i protagonisti vivono la storia del libro nell'epoca fascista degli anni Trenta. Ad essere raccontate, sono le vicende di quattro ragazzini che, con età diverse, vivono le vicende adolescenziali in modo personale ed appropriato al proprio carattere. A far da sfondo a questa storia la Firenze all'epoca del fascismo della prima fase, quella del "consenso comune" dove "Viola Viola Duce Duce" era slogan comune e sentito più che imposto e politico. Una passione per il calcio che accomuna gli amici ed il loro vivere le giornate colorate di viola con il pensiero all'ideazione "di bandiere viola con il simbolo di Brozzi" ed al vivere la passione così come trasmessa dai genitori "era il babbo che lo portavo allo stadio che lo aveva fatto innamorare della Fiorentina", 'evoluzione e la trasformazione tipica del mondo adolescenziale con la scoperta degli amori "stai male perchè lui non ti vuole bene quanto gliene vuoi tu. l'amore non è questo, l'amore è quando due persone si voglio bene e insieme non soffrono mai" e l'arrivo delle prime delusioni "che brutto prezzo da pagare per la bugia colossale che aveva raccontato. Solo chi è falso riesce a dire bugia senza far del male a se stesso".
La trama è semplice e scorre bene, ed è divertente vedere come la passione comune di un gruppo di tifosi abbia tanti elementi comuni con l'epoca attuale e tanti completamente diversi visti i tempi completamente diversi.Graziano, Barnaba, il Gigli ed il Montini con le loro differenze compongono il gruppo che viene raccontato e si racconta, con la Fiorentina come prima unica passione che poi viene affiancata dai primi battiti di cuore "per la prima volta nella sua vita la Fiorentina era passata in secondo piano" per i primi amori o per altre passioni (politiche o di altro tipo). La storia passa attraverso anche  la voglia di intervenire nella politica dell'epoca in modi e modalità diverse e con vicende che in qualche modo si rincorrono fino ad un incontro direttamente con il Duce al Piazzale dove "si fa la storia".
In alcuni punti la storia sembra un po' fermarsi e si fa in qualche pagina un po' più fatica a tenere l'attenzione alta come in altri punti dove invece i racconti dei protagonisti sono più interessanti e vivi, un po' come l'andamento oscillante dell'amata Fiorentina che anche all'epoca faceva dannare tra alti (pochi ed intensi) e bassi (più numerosi e dolorosi)...ma tu guarda....
BIGNAMI: il colore ben noto della passione dei protagonisti, aiuta sicuramente a far sentire "più propria" la storia del libro e la curiosità di un'ambientazione "originale" spinge ed incuriosisce. Un buon esordio, un'idea "nuova" ed una storia che scorre bene pur con qualche piccola ombra e qualche singhiozzo qua e la che portano la valutazione ad un tre stelle....e mezzo...su cinque.

mercoledì 22 marzo 2017

Zone senza legge


E' un paese allo sbando con vere e proprie zone incontrollate o meglio fuori legge. Zone dove, nel vero senso della parola, l'ordinamento e lo Stato non riescono ad arrivare e si trasformano in una sorta di terra di nessuno, un bronx dove ognuno fa come crede. 
E' triste e vergognoso allo stesso tempo. 
Allora, da "tentativo di bravo cittadino" segnalo una di queste zone dove la legge non si riesce ad applicare, magari qualcuno può intervenire. E' a Roma, nel centro pieno, Palazzo Madama nello specifico. Qui, nel consenso generale di zona e spalleggiato dagli "amici" ...e dagli "amici degli amici", un condannato a due anni e mezzo per peculato con sentenza passato in giudicato 496 giorni fa con conseguente interdizione dai pubblici uffici, continua a recepire un lauto stipendio pagato (come direbbe il Trio Medusa...ma in questo caso in modo appropriato...) "con i soldi di noi contribuenti" ed a legiferare per tutto il Paese, magari anche sulla Giustizia. Un condannato per peculato che continua quindi ad amministrare la cosa pubblica. Dove potrebbe, se non in una vera e propria zona senza legge?

domenica 19 marzo 2017

Dicono di Sogni di Tricolor - Dodici

Kiave di lettura n° 227
I "Sogni di Tricolor" continuano a girare nell'aria e tra i commenti "CHE VANNO E CHE VENGONO" sul libro, oggi lascio la mia Kiave di lettura ad una bella e completa recensione ricevuta sulla pagina di Qlibri dedicata al mio libro.
Emozionato nel leggere tante parole e tanta attenzione ad ogni particolare del mio testo, a veder analizzato ogni aspetto con interesse cura degna di una vera e propria recensione. Ringrazio davvero di cuore Maria per la cura, gli spunti e le belle parole.
Buona lettura:

IL CAMPIONCINO MALEDETTO
Quella di Giancà non è solo una passione, una fede, è anche un sogno, un obiettivo. Quel pallone con cui ha condiviso gioie e dolori è il suo compagno di vita, colui che segnerà il suo destino e che lo accompagnerà negli anni a venire. Perché il bomber di cui Enzo Susini ci narra oltre che ad essere un devotissimo tifoso viola, quei verdi prati li corre anche, con la grinta e la volontà di chi quella maglia non vuole più soltanto tifarla, ma anche indossarla. Ed è sulle note del Liga che il “campioncino maledetto” percorre la sua strada, tra errori e crescite, tra successi e sconfitte, ma sempre e comunque accompagnato e sostenuto da quegli amici veri che con lui hanno condiviso trasferte, amori, e gol dell’ultimo minuto. Poco importa se l’avventura ha inizio nel B, nel Ravenna, l’obiettivo è sempre li, davanti a lui, immancabile ed implacabile, persino quando le – meritate – risciacquate del Mister incombono per quella succulenta mela di Adamo a cui proprio è impossibile resistere… 
E se all’inizio dell’opera egli è un giovane calciatore impulsivo, irascibile ed anche un po’ immaturo, con il proseguo della stessa osserviamo la sua crescita, lo riscopriamo uomo. Abbandoniamo infatti la figura del sognatore per abbracciare quella di una persona che non vuol buttare via tutto quello per cui ha investito e lavorato (« [..] devo solo continuare a dimostrare che valgo e che voglio davvero quella maglia» p. 51), conosciamo il vero Giancarlo, colui che non si sottrae al richiamo della “grande occasione” riuscendo a rendere – oltretutto – il suo esordio indimenticabile storia. 
Incentrato negli anni d’oro del calcio italiano, anni in cui questo era ancora sport, competizione, anni in cui il mercato e il Dio denaro non avevano ancora fatto ingresso negli spogliatoi e negli stadi tanto che la partite che si disputavano in quegli attesissimi rendez-vous domenicali erano puri e genuini incontri dove all’ultimo colpo di tacco il match veniva conteso, “Sogni di Tricolor” è un elaborato stilisticamente forse ancora un po’ acerbo ma contenutivamente ricco. Susini riesce, infatti, in quello che è il compito più arduo per uno scrittore: trasmettere l’emozione, la passione, coinvolgere. Infausta impresa, questa, soprattutto quando il tema principale di un elaborato altro non è che un mondo complesso – e per taluni sconosciuto – quale quello del calcio è. Ecco quindi perché il testo si rivela essere adatto ed apprezzabile per tutti e da tutti, tanto dagli amanti di questo sport tanto da chi è estraneo a questo mondo. 
In conclusione, esattamente come Giancà, ottimo è l’esordio di Susini che si, con questo suo primo romanzo, ha superato la prova a pieni voti. Non resta altro che chiederci:”A quando la prossima pubblicazione, Enzo?”

«[..] E poi dì soprattutto perché? […] Sul mio atteggiamento, sui miei errori ma anche sulle pugnalate ricevute, sulle delusioni delle persone vicine e su quel giorno di un aprile passato in cui comunque la mia strada ha trovato un dosso di quelli notevoli. 
Di quelli che non possono fermarti, che devi comunque superare, ma che renderanno il tuo cammino comunque “diverso”. In questi momenti di riflessione, colonna sonora e pensieri hanno un percorso noto che porta ad abbinare quel “ci dovrà essere un motivo o no?” proprio a quel dosso» p.46-47.

Lettura consigliata: SI






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lunedì 13 marzo 2017

Applausi oltre la paura

Kiave di lettura n° 226

Dall'ultima è passato un po' di tempo e soprattutto si sono modificati diversi elementi. L'ultima volta era un libro di un autore molto noto, oggi quello di un esordiente per il mio personale Katalogo. Quella scorsa era stata una battaglia anche se vinta, non stravinta, mentre questa vi anticipo che è una kiave di lettura ampiamente stravinta. Parlo di:
GIUSEPPE CATOZZELLA - "Non dirmi che hai paura" - Feltrinelli 
La partenza è stata a sorpresa. Non tanto e non solo per la non conoscenza dell'autore e della storia, ma anche perchè ho acquistato questo libro "a scatola chiusa", con l'iniziativa che da un po' c'è in tutte le librerie Feltrinelli dove vengono messi su uno scaffale libri già impacchettati con solo poche righe di presentazione senza far apparire testo ed autore.
L'inizio è stato un po' tosto per inquadrare bene argomento ed ambiente, piano piano poi la scrittura ha aiutato ad entrare nel percorso e nelle vicende dei protagonisti o meglio della protagonista del racconto, Samia. La sua storia è reale e Catozzella si immerge nella sua vicenda, costruendo un racconto avvincente e toccante. In uno scenario niente affatto facile come quello di una Somalia scossa da armi ed attentati, una giovanissima ragazzina instaura un rapporto solidissimo e fraterno "la guerra non poteva toglierci l'unica cosa importante: quello che lui era per me e quello che io ero per lui" con un compagno di giochi prima e di allenamento poi con la figura dell'amatissima e quasi simbiotica sorella "ci siamo sempre addormentate mano nella mano, le teste che si toccavano. mentre la stringevo sentivo che a poco a poco la sua presa si faceva meno forte, più docile" a far da spalla solida per sogni e vita. Questi rapporti e la passione per la corsa portano Samia ad accrescere la fiducia nei propri mezzi atletici/sportivi tanto da sentire nascere in sé voglia e convinzione di poter partecipare alle Olimpiadi di Pechino per poi puntare a vincere quelle successive di Londra "era la prima volta che lo dicevo eppure appena l'ho detto niente mi è sembrato più vero di quello".
La vita ed i suoi percorsi non lineari, accentuati dallo stato di povertà e terrore che sempre più occupa Mogadiscio, portano purtroppo la stessa Samia a veder allontanare il compagno di sogni Alì ed anche se il pensiero è quello che "legati per la vita da una parola, si rimane" in certi momenti certe assenze pesano di più "davanti a tutta la mia famiglia festante in mio onore, ho pianto perchè ero diventata grande e per la mancanza di Alì. La persona al mondo che più si era impegnata perchè vincessi le gare che quel giorno avevo vinto. E che non lo sapeva neppure".
La situazione ambientale, la fuga della sorella che la costringe alla solitudine, l'allenamento notturno ed accidentato le fanno maturare la voglia di seguire l'esperienza della stessa sorella e del suo tentativo di raggiungere  l'Europa "il viaggio è una cosa che tutti noi abbiamo in testa fin da quando siamo nati". Samia prende coraggio, "la paura è un lusso della felicità", ed organizza il suo viaggio verso l'Europa per sperare di trovare il modo più consono per "TUTTO QUEL FUTURO DA GESTIRE" con le prospettive ed i sogni a cinque cerchi olimpici. Dal momento in cui la protagonista si mette in marcia, anche il libro la cambia, si fa paradossalmente più pesante per le difficoltà che incontrerà e più spedito nello stile narrativo. Samia vive km e giorni di un mondo che poteva aver solo vagamente immaginato con le sofferenze e le privazioni a cui "non ci pensi, pensi solo alla meta". Ed imparando un po' dal modo di Alì di rinchiudersi e raggiungere  "il posto in cui nessuno poteva raggiungerlo. Il suo posto. Forse l'unico.", affronta il viaggio con l'obiettivo di non perdere mai di vista il risultato finale: Londra e le sue Olimpiadi. Catozzella entra nella vita di Samia quasi da cronista e fotografo, spiandola nelle sue emozioni ed amplificando i suoi sentimenti e le sue sensazioni. Corre l'autore con la sua penna, con un passo deciso come nei duecento metri dei sogni di Samia, corre e tiene attaccati alla storia, rendendola romanzo vero ed intenso fino al finale della storia, del libro e di quella splendida e romantica corsa.
BIGNAMI: da molto tempo non leggevo un libro così scritto bene, per il quale la definizione "davvero un gran bel libro" è perfetta. Passione, sofferenza, sogni, emozioni il tutto senza mai cadere nel patetico o nello scontato. Davvero un giudizio di cinque stelle (su cinque) STRAmeritato.

mercoledì 8 marzo 2017

Non solo oggi...ma anche...oggi...

Non è solo oggi, ma è anche oggi. E' uno spunto, quello di questa giornata, per tenere l'attenzione viva su quello che in maniera ipocrita troppo spesso ci ricordiamo solo per ventiquattr'ore ad inizio marzo. E' un modo per evidenziare le troppe impostazioni sessiste del nostro sistema, per denunciare i mancati diritti che ancora di pari hanno ben poco e soprattutto per ricordare, impegnarsi e sostenere tutte le azioni possibili per combattere ogni tipo di violenza e sopruso.
Se allo scoccare della mezzanotte andrà tutto in cavalleria per altri 364 giorni, sarà stato solo oggi. Se nel piccolo di ognuno, questa giornata, questo impegno e questo rispetto di questa "mobilitazione" sarà percorso comune e mantenuto tanto da diventare (parola orribile ma necessaria) normale, allora vorrà dire che piano piano questa giornata si fonderà negli altri e restanti giorni dell'anno e forse davvero diventerà superflua. 
Adesso in realtà è indispensabile che ci sia e che diventi la base e l'inizio per contaminare gli altri giorni dell'anno, e se è più semplice, automatico e comunque carino avere il pensiero di donare un rametto di mimosa, credo che la foto ed il logo più giusto per questa giornata siano quelle tante, troppe scarpe rosse che indicano e pesano ben altro.
"LE DONNE LO SANNO" che di questi propositi ce ne dimenticheremo troppo presto, che dovranno farci da promemoria su tutto quanto doveva diventare abitudine comune e che invece troppo spesso, quasi sempre, resta bel pensiero e parole vuote marchiate ottomarzo. 
Toccherà a tutti noi invece, provare a non aver bisogno di quel promemoria, portare avanti quei propositi e farli diventare banalmente "normali". La sfida sarà quella e sarà il più bell'augurio che potremo fare da domani fino al prossimo 7 marzo, per adesso....
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al limite del piacere
al limite dell'orrore
conoscono posti in cui non vai
non vai
le donne lo sanno
che niente è perduto 
che il cielo è leggero
però non è vuoto
le donne lo sanno
le donne l'han sempre saputo
Magari portandosi e portandoti al limite, arrivano e ti portano in posti in cui da solo non arriveresti mai, facendoti capire che il cielo che immaginavi vuoto e perduto in realtà era soltanto mancante di altre presenze che lo illuminassero, un cielo che quindi si trasforma da senza piacere ed un pò vuoto ad un cielo semplicemente LEGGERO
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lunedì 6 marzo 2017

Vota Valdirose

Vi ho parlato spesso della mia amica speciale Irene e del suo essere "VIVA COSI' COME" in pochi riescono ad essere nel rincorrere i propri sogni e nel cercare di rendere sempre più speciali le sue qualità e le sue capacità. 
Oggi, o meglio in questi giorni, segna tra i suoi successi quello di essere stata inserita nella finale di un concorso del Corriere della Sera, il "Cucina Blog Award 2017".
E dopo aver votato, indovinate per chi!?!?, come posso non farle di nuovo i miei più sinceri complimenti? Davvero dal cuore complimenti IRE, mentre a voi dico, se avete un minuto votate il suo blog del Valdirose al concorso che trovate qui sotto.