venerdì 19 aprile 2013

Non mi mancherà

Kiave di lettura n° 27

Tra un monito e l'altro, i suoi sette anni sono passati e Giorgino ha fatto le valigie. Del sostituto e delle menti eccelse che hanno condotto/stanno conducendo le trattative per l'indicazione di rose e candidati alla sua sostituzione ne scriverò magari un'altra volta, anche perchè al momento il nome del successore ancora non c'è. Questa Kiave di lettura quindi voglio dedicarla interamente a Giorgio Napolitano ed al suo settennato. 
Da molte parti ho letto che più o meno formalmente è stato richiesto all'ex presidente della repubblica la disponibilità a candidarsi nuovamente. E questo secondo me denota il livello della nostra politica in maniera forse meno evidente di altri scandali o altre "porcate" ma dovrebbe essere illuminante.
A chi frequenta questo blog (sfortunati!!!) sarà certamente chiaro qual'è il mio parere sugli ultimi sette anni del Quirinale e quindi di Giorgino, e non posso certo cambiare opinione proprio adesso, anche perchè altrimenti dovrei cancellare molti post dal colore verdeacido a lui dedicati.
In Italia la rincorsa al (ri)basso e poi l'ingegno per cominciare a scavare una volta toccato il fondo è un pò un marchio di fabbrica del tricolore, ma questo non può autorizzare ad essere più leggeri nelle analisi. "Ringrazia che c'è Napolitano, ci fosse stato un altro Presidente della Repubblica amico di Berlusconi avresti pianto" spesso mi è stato detto. Non ci sto. Semplicemente no, perchè credo che questo sia il modo migliore per abituarci al peggio e considerarlo buono solo perchè non tragico. 
E' stato un presidente della repubblica che per molti ha fatto a pieno il suo dovere perchè ha fatto sentire spesso la sua voce per moniti (...) e per gli stessi "molti" ha rappresentato il porto sicuro e l'ancora a cui aggrapparsi; per me è stato una completa e totale delusione. 
E questo sarebbe un presidente da confermare? Per me resterà il presidente di mille errori e di tanti e troppi orrori. Quali? A memoria ed "a braccio" quelli che mi ricordo come indelebili:
--> le azioni internazionali di guerra autorizzate e fatte passare come missioni di pace in barba all'articolo 11 della Costituzione
--> le leggi ad personam per salvare Berlusconi palesemente incostituzionali firmate senza colpo ferire
--> le leggi sulle intercettazioni firmate senza moniti o altro e poi dichiarate incostituzionali 
--> il continuo richiamo a larghe intese che hanno portato a continui inciuci ed a derive di spartizioni
--> la completa e totale afonia da presidente del CSM rispetto agli insulti e le contumelie lanciate dagli esponenti del PDL contro i giudici e la magistratura (da tumore a mafiosi i giudici sono stati definiti in tutte le maniere dal Re e dai suoi scagnozzi e mai una dichiarazione ferma di condanna....)
--> la legittimazione delle offese suddette invocando un abbassamento dei toni generale, sia dei politici che dei giudici, facendo quindi passare per "sullo stesso piano" politici ingiuriosi e magistrati ingiuriati
--> la considerazione "Berlusconi deve aver garantito la possibilità di rappresentare chi l'ha votato" senza aggiungere "ma la legge è uguale per tutti" è una mancanza intollerabile che sembra portare in primo piano e come priorità quella del rispetto del voto anche a dispetto dei procedimenti giudiziali 
--> ricevere al Quirinale, legittimandoli quindi, parlamentari appena eletti che il giorno prima hanno occupato un tribunale della repubblica per salvare il proprio capo
--> la sempre ferma e legittima difesa delle Forze Armate in quanto comandante delle stesse (cosa però mai fatto per il ruolo di capo del CSM) ma la totale assenza di critica ugualmente ferma nei casi di abusi da parte delle stesse (Aldrovandi, Cucchi, Uva, Sandri, ecc. ecc.)
--> la deriva presidenziale inflitta al nostro ordinamento
--> i moniti anti M5S riservati in pieno conflitto con il ruolo "superpartes" invece sempre garantito a ReSilvio
--> la scelta e l'imposizione di Monti a senatore a vita per fargli gestire con pieni poteri un anno di traghettamento DICE utile a livello economico ma comunque almeno tragico dal punto di vista politico e sociale
--> la bombola di ossigeno sempre pronta per l'agonizzante Re (sorretta amabilmente anche dal Partito Debole) nei momenti peggiori: un mese di tempo per votare la sfiducia Fini, un anno di tempo dopo la caduta, il bollino di garanzia sul tentativo di svicolare dai processi
--> le posizioni anti verità prese per la trattativa Stato-mafia e per alcuni processi scomodi (ad esempio le inchieste di De Magistris)
--> la clamorosa presa di posizione e gestione del caso intercettazioni con Mancino, che in un paese mediamente informato avrebbe portato ad una richiesta di stato di accusa dello stesso presidente della repubblica 
--> la novità agghiacciante della creazione dei "dieci saggi" solo per far decantare la rabbia post-fallimento del giro di consultazioni ultimo
--> l'inserimento in questi dieci saggi di persone improbabili ed improponibili e la totale esclusione del genere femminile
--> le concessioni di grazia, non per processi lontani nel tempo e per persone ormai pentite o alla fine della loro pena e/o vita, ma per un giornalista come Sallusti (commutazione di pena) e per un colonnello USA condannato nel rapimento Abu Omar
Visto che poteva andare peggio ed esserci uno scagnozzo del Re, cosa dovevo fare rispetto a questo curriculum? Chiudere gli occhi? Avrei dovuto dire "COSA VUOI CHE SIA" di fronte a questi scempi?
In Italia, come detto anche prima, si rincorre sempre il peggio e molte volte si supera; probabilmente quindi mi ritroverò al suo posto anche qualcuno peggio di Napolitano che farà cose anche più colpevoli di queste; ci sta, in questo Paese ancora di più visto che è possibile tutto.
Quello che escludo è che Napolitano mi potrà mancare. Una delle poche cose belle di questo periodo politico è infatti proprio la fine del suo mandato. Se ne arriverà uno peggiore, dirò che ha ADDIRITTURA fatto peggio di lui, ma certamente non me lo farà rimpiangere.
Buona fine mandato Giorgio, a me come presidente certo non mancherai.

giovedì 18 aprile 2013

ancora diciotto

...........
....ci provo a far finta che sia un 2 marzo o un 7 ottobre qualsiasi ma è innegabile che non è così. Quella data è "SEMPRE LI' LI' NEL MEZZO" a farsi notare evidenziando una giornata che di comune non può avere granchè. Quella dove il Poeta sembra aver una sola versione del suo repertorio e sembra conoscere solo l'uso di poche parole, dove Passarella svetta di testa e ci fa vincere contro i gobbi, dove i tuoi "sforzi letterari" ti si ripresentano davanti agli occhi con frequenza inaudita ma soprattutto quella dove appare indelebile e dai contorni netti quasi reali un uomo coi baffi.
E' anche quella che cerchi di camuffare con un atteggiamento da tutti i giorni, acido al punto giusto ma che presenta sempre un velo di opacità. Ma nonostante gli sforzi il pensiero corre....va ai ricordi come in mille altri momenti, ma quelli di oggi non possono avere lo stesso sorriso finale della piacevolezza di una foto in un album o di un volto in memoria. Oggi qualcosa punta verso il lato malinconico del ricordo, verso il significato nascosto dietro e dentro quel diciotto che sembra apparirti ovunque. Il lato più "pratico" e reale che ti presenta il conto, che provi a scacciare ma che non puoi far sparire se continui a leggere quello che hai scritto e gli abbracci commentati che ti sono arrivati. Un pensiero che parte luminoso come quel sorriso coi baffi ma che tende a diventare più grigio perchè quella data quel sole non può portarlo dentro di sè, anzi ne mette all'ordine del giorno un altro aspetto. Un lato un pò più triste in cui crogiolarsi un pò, solo un pò, come quando dovresti alzarti dal letto che è già tardi ma proprio non ti va e continui a far suonare la sveglia. Un grigio che provi a dipingere pensando ad altro e facendo cose diverse avendo la fortuna di poter contare su molte spalle a cui appoggiarsi e che ti aiutano tanto (ma TANTO) a mettere la testa altrove ed a sorridere non più in maniera impostata ma in maniera spontanea. Il grigio sai che si ripresenta, specie negli spazi vuoti e in questa giornata sembra farlo in maniera costante, col suo conto che segna 27 e 18 ed allora un pò forse è giusto davvero abbandonarsi all'idea ed al velo di malinconia. Solo un attimo, prometto....poi arriverà il 19 portandoselo via, basta aspettare il suo arrivo....
...........

Marini?


Da ieri sera, pensando al nome di Marini candidato alla presidenza della repubblica, ritengo il commento più appropriato quello da rintracciare in uno striscione della Curva Fiesole di circa 25 anni fa:
"Giorgi? Sì.....ma Eleonora" basta sostituire Giorgi con Marini ed Eleonora con Valeria o per rimanere nel mondo calcistico Giampiero.

mercoledì 17 aprile 2013

Ciao Angelo

Non posso dire certo che ti conoscevo bene, ma ti conoscevo e la cosa mi piaceva. Il primo punto di riferimento "dèRoma" da quando lavoro qui (perchè non è proprio possibile usare la parola laziale con te), rimasto tale nel corso degli anni. Tante cose fatte insieme, molte di più quelle che hai fatto te nel tuo percorso, tutte commosse ieri nel riempire il luogo per il tuo saluto.
La tua bella famiglia, la tua disponibilità, il tuo esserci senza "sconti", il tuo essere sempre sorridente. "NEL GIORNO DI DOLORE", quando è arrivata la notizia, intorno c'era un bel prato di margherite illuminate da uno dei primi soli di una primavera pigra.
Semplice come quelle margherite, colorato come i colori della primavera illuminata dal sole. Semplicemente così.
Ciao Angelo, scritto in giallorosso solo per te

venerdì 12 aprile 2013

45505

Kiave di lettura n° 26

La Kiave di lettura di questa settimana è la più facile e la più importante che abbia scritto. E' maledettamente facile perchè sostenere Emergency è la cosa più semplice e spontanea per me, un'organizzazione che da tempo seguo e sostengo, un'associazione di cui ammiro coerenza, professionalità e serietà. Spesso brancolando nel buio del silenzio colpevole di quasi tutto il resto del mondo disinteressato ai temi portati avanti. Da sempre l'associazione di Gino Strada ha urlato forte il suo "VOGLIO IL NOME DI CHI HA MENTITO ED HA PARLATO DI UNA GUERRA GIUSTA" cercando di tutelare l'articolo 11 della Costituzione che ripudia la guerra dalle interpretazioni deliranti del dettato costituzionale di chi si nasconde dietro la scusa della "missione di pace". L'impegno di Emergency si è sempre concretizzato in paesi colpiti dalla guerra e dalle durissime ed inumane conseguenze successive. Un enorme impegno meritorio portato avanti per un ventennio e realizzato con la serietà e la professionalità racchiuse nello sguardo del suo fondatore. Citando Bobo Rondelli "ci sono i buffoni di corte come me, i buffoni in generale e poi ci sono le persone meritorie. Poi, molto oltre, c'è Gino Strada". Ecco, si parla tanto di cambiare le cose, darsi da fare per migliorare questo e quello: quest'uomo ha fatto, non ha parlato. A testa alta, con la schiena dritta, guardando negli occhi il mondo. Adesso la nuova sfida. L'impegno nei paesi colpiti dalla guerra non basta più. L'articolo della Costituzione da difendere non può essere più solo l'articolo 11. Così in un Paese come il nostro che continua a parlare di riforme elettorali, porcellum, bicamerali, spread ed inciuci vari, serve l'impegno di Emergency per garantire assistenza a chi le cure sanitarie non può permettersele e/o il sistema sanitario nazionale straziato dalle ruberie non riesce a garantire. La nuova sfida di Gino Strada e di Emergency è quello di "tutelare la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti", quello di tutelare di nuovo la Costituzione italiana, adesso l'articolo 32.
che vi invito a leggere e poi a sostenere mandando un sms al 45505 per donare due euro (fino al 28 aprile) a chi davvero si impegna per rispettare e garantire la Costituzione italiana e riesce ad essere un motivo d'orgolio. In fondo sono solo due caffè in meno ed un sms in pù, pensateci bene. 
45505, mi raccomando.

Ps. per sostenere Emergency trovate tutti i riferimenti sul sito www.emergency.it e potete destinare il vostro 5 per mille indicando il codice fiscale 971 471 101 55 nella vostra dichiarazione dei redditi (vedi qui).

domenica 7 aprile 2013

Orgoglioso di questo orgoglio

Che poteva essere una domenica strana doveva già dircelo l'orario che, nonostante non fosse un inedito,  resta un mistero per chi è attaccato alle tradizioni del pomeriggio domenicale. La concomitanza con la maratona fiorentina e il conseguente blocco dell'unico "fiorentino dì centro" del gruppo a dopo era un elemento in più, ma la trafila conseguente del buon RomulEnry ha confermato magistralmente che qualcosa di strano c'era nell'aria. 
Al "mi hanno bloccato" di prima mattina ha fatto seguito l'arrivo un pò in ritardo in focacceria e non basta, l'arrivo è stato seguito dalla relativa espressione di chi ha scoperto all'improvviso di chi l'ha fatta grossa. "Son arrivato....ma e vo via ci si vede dopo" al nostro "?!?!?" corale la risposta è stata "e....via...e mi son scordato l'abbonamento bisogna che vada...ci si becca dentro". Ovviamente a quel punto il rientro in zona offlimits era impossibile e lì il nostro brasiliano di San Niccolò ha giocato con il suo estro regalandoci la sorpresa di utilizzare la bici per tornare allo stadio. Quando uno è un fenomeno....si vede dai particolari! Voto 8,5 non dieci solo perchè ormai la scusa "mi son scordato della maratona che passa sotto casa" la gioca tutti gli anni.... :-)
Sommato a questo si aggiungeva un Andre clamorosamente lento nel mangiare e nel traccheggiare con birre, caffè ed amari ("Andre che è bona 'sta bigbabol?" "sì, al gusto porchetta") tanto che solo grazie a San Gomes versione blackblock siamo riusciti ad avere i posti garantiti anche a questo giro. 4,5 ad Andre come le ore che gli son servite per finire un boccone e 7 al Gomes come i posti che ci ha tenuto. 
Sul match aleggiava lo spettro arbitrale già prima della partita, tanto che per bruciarla a tutti mi son giocato subito il "con 'sto vento Tagliavento l'è proprio il suo" e la conferma del timore è arrivata da un primo tempo  e metà secondo a senso unico con gestione cartellini, punizioni dal limite ed episodio di Tomovic.
Una Viola meno brillante dei suoi standard ha visto girare malissimo un primo tempo soprattutto ed esclusivamente per due episodi, un gravissimo errore del Pek che troppo "FORSE UN PO' SI DIVERTE  SUL GIRO" palla e permette al 18fenomenodacampnou la beffa dell'ex e l'episodio chiave con l'espulsione di Tomovic che, ingenuo nel controllo sbagliato, non era minimamente da espellere. Una Viola quindi già non troppo lucida si è trovata in crisi e in evidente difficoltà si è ritrovata anche a dover far fronte al doppio infortunio Savic/JoJo. Quando quindi nella ripresa su assist del solito 18fenomenodacampnou anche Flamini ci dava un'altra coltellata, oggettivamente sembrava finita. Due cambi fatti, sotto di due gol al ventesimo della ripresa con uomo in meno e con Tagliavento in giornata di grazia era dura pensare ad una rimonta. Andre andava a finire la bigbabol a casa ed io ero molto tentato di seguirlo tanta era la rabbia. Poi qualcosa mi ha trattenuto e la Viola è riuscita nell'impresa. Con una formazione a quel punto rabberciata, con cuore ed attributi ha continuato a crederci guadagnandosi due rigori (primo generoso, secondo chiaro) e trasformandoli con un Ljiaic davvero sorprendente e con un Pek che ha un pò alzato il suo voto prendendosi questa gran responsabilità. Tagliavento ha continuato ad arbitrare a senso unico per falli e cartellini ma ci ha dato una grande mano non fischiando un rigore per fallo di mano di Roncaglia e sorvolando su un'ancata di Pasqual.
Alla fine "s'è raccattaho daì sudicio" un punto di nulla, forse la Champions è andata ed forse anche per l'Europa League sarà dura, ma questa squadra ha cuore e palle, se torna a togliere il velo di opaco sul gioco ce la giochiamo fino a maggio. FORZA VIOLA, orgoglioso dell'orgoglio di questa squadra.
31^ Campionato
FIORENTINA - MILAN = 2-2
GOAL: Montolivo, Flamini, Ljiaic (R), Pizarro (R)
Viviano 7
Tiene a galla la squadra con due grande parate e da uomo-squadra chiede l'aiuto ai tifosi e li zittisce per alcuni cori beceri.
Roncaglia 6+
Meglio dell'ultimo periodo ma rischia grosso perdendo El Sharaawy pericolosamente e rischiando il rigore nel finale
Tomovic 6
Non stava giocando male fino al controllo sbagliato ed all'espulsione ancora più sbagliata.
Savic 6
Aveva cominciato bene nella mezz'ora iniziale
Pasqual 6-
Buona diagonale nel primo tempo, corre molto ma rischia il rigore su Abate e perde Flamini sul gol.
Aquilani 5,5
Lontano dai giorni migliori, partita di sacrificio ma opaca.
Pizarro 5+
Gravissimo l'errore sul gol, poi gioca male da condizionato per l'errore. Il + per il rigore trasformato.
Borja Valero 6,5
La vera anima di questa squadra. Lotta sempre e comunque e trova alcune grandi aperture.
Cuadrado 6,5
Provoca il secondo rigore e si fa in 4 nella ripresa.
Jovetic 5,5
Rischia per giocare una quarantina di minuti opachi.
Ljiaic 7
Il migliore. Primo tempo un pò grigio, ma secondo tutto di lotta e bei colpi. Guadagna e segna il rigore che riapre la gara.
Compper 6,5
Una sorpresa. Positivo il suo ingresso a freddo.
Romulo 6
Fa il compitino, niente di più.
Migliaccio sv
ALL. Montella 6,5
Una squadra che rimonta due gol con un uomo in meno merita 8 come il suo allenatore, ma non capisco il rischio di JoJo dal primo minuto, il suo cambio con Romulo ed il cambio finale tra Ljiaic e Migliaccio.

venerdì 5 aprile 2013

Dopo "non ti muovere", ancora un successo

Kiave di lettura n° 25

Affrontare libri dal numero di pagine imponente richiede alcuni fattori per non venire sopraffatti: un pò di tempo a disposizione per non allungare troppo i tempi di lettura, una "penna" molto capace di tenere sempre vivo l'argomento, una storia coinvolgente e magari anche un argomento del libro non troppo pesante. In questo caso non tutti gli elementi erano presenti visto che ho interrotto la lettura in un paio di circostanze per un paio di libri/riviste più leggeri e di attualità e visto che l'argomento di fondo del libro non è proprio tra quelli più leggeri.
Nonostante questo........
MARGARET MAZZANTINI - "Venuto al mondo" - Mondadori
Il confronto con la scrittura della Mazzantini non è mai scontato, riesce a scavarti dentro e non puoi rimanere neutro al suo racconto. La sua scrittura ricca di parole e di descrizioni quasi fotografiche non ti permette una lettura veloce o leggera ma ti tiene ben dentro la storia con ogni pagina che diventa una dopo l'altra fondamentale per la storia. La storia è un "PIATTO PIENO DI VITA" dai sapori agrodolci; si mescolano le storie di un amore che travalicano differenze e confini, la voglia e la continua ricerca per una nuova vita, l'orrore e lo strazio della guerra e le difficoltà interiori che accompagnano pensieri non sempre assecondabili.
La storia si svolge tra l'attuale ed il ritorno alle radici della vicenda, tra un viaggio a Sarajevo ed il ricordo della stessa città jugoslava all'epoca della guerra. Una storia in cui si intrecciano i volti buoni  "una di quelle persone benefiche che incontri per caso e ti viene voglia di abbracciare, perchè ti sorridono dal fondo della loro esperienza umana e di colpo ti risarciscono dell'altra metà del mondo" ed i sentimenti impauriti della guerra "la granata cadde così vicina che sembrò entrarmi nella pancia, squassarmi. Sparavano sulla Bascarsija. Per un pò restammo morte a guardarci. Il piccolo viso di Velida rattrappito in una fissità ebete, come un volto già defunto" ai quali si aggiungono i dubbi interiori e le paure di una vita tanto ricercata "galleggio nel mondo senza ottimismo, con gli occhi pieni di domande. Quel bambino perso è lontano da me, scacciato in fretta, però forse è lì, su quella ruga" e un amore dai colori ed i risvolti forti "ci diamo la mano sotto al tavolo. Sono mani che scottano, vibrano. Di nuovo le nostre mani insieme. Lui è sorpreso di ritrovarmi così arresa. Forse non mi crede. Suda e beve."
Il libro scorre tra la storia attuale ed il salto indietro ma non perde mai il suo percorso, grazie alla capacità della Mazzantini di tenere perfettamente il "filo" anche tra tante vicende e mille nomi. Non è stato facile completare la lettura soprattutto per la mole, oltre 500 pagine ma soprattutto per la densità della sua scrittura, ma il libro è maledettamente bello. Coinvolge totalmente, ti tiene aggrappato alle vicende di Gemma, Gojko, Diego e Pietro quasi come in un giallo o in un noir ma ha la scrittura di un romanzo bello ed intenso. Il grigio della guerra e della paura si mescola col rosso ed il giallo acceso di una bella storia d'amore o di un bene intenso come quello di una madre per il proprio figlio. Come in "non ti muovere" la banalità non è un termine conosciuto all'autrice e la particolarità della storia mescolata con la non banale ambientazione fanno di "venuto al mondo" un libro particolare, speciale per tanti aspetti. Superati i momenti in cui il libro si fa un pò difficile e la non leggerezza di alcuni argomenti rischia di rallentare la lettura, la storia è di quelle che restano dentro ed occupano un posto importante tra i libri letti.
BIGNAMI: dopo "Non ti muovere" la Mazzantini riesce nell'intento di piazzare di nuovo un colpo da maestra. "Venuto al mondo" è un libro molto impegnativo, da non iniziare in momenti di poca voglia/tempo da dedicare alla lettura, ma da non perdere tra le letture da fare "prima o poi", di quelli che alla fine dell'ultima riga ti fa dire "sono contento di averlo letto fino alla fine". 

martedì 2 aprile 2013

Meglio niente


E così dopo 35 giorni di niente, arrivarono i "saggi di nomina presidenziale" Violante e Quagliariello.
Proprio vero che molte volte è meglio niente.

sabato 30 marzo 2013

In attesa della Viola vera

Doveva essere un sabato di festa con 90 minuti di Montenegro come quello che a Natale ci mandò in ferie volando e allargando i nostri sogni. La boccia ed i bicchierini erano presenti, il collega di sabato alcolico era pronto al mio fianco ma avevamo dimenticato la cosa più importante: la squadra. 
La bella squadra degli ultimi appuntamenti infatti era colpevolmente assente, come il pubblico allo stadio. E così quando "PRENDE QUOTA IL RITMO" della gara la Viola si scioglie e subisce le accelerazioni cagliaritane che nel primo tempo dominano la partita. Primo gol semiviziato da un fuorigioco di partenza ma alibi troppo debole per un tempo che ci vede soffrire il possesso palla e non saper sfruttare il nostro. Jojo esce infortunato ed è la seconda mazzata dopo il gol che preannuncia la terza, il raddoppio sardo.
Nella ripresa qualcosa sembra migliorare ma la squadra si vede che non c'è, centrocampo totalmente assente, difesa sempre in difficoltà ed attacco poco pungente, il solo Cuadrado regala qualche speranza oltre che il gol del 2-1 che ci fa sperare un pò e che nell'assedio finale potrebbe in un paio di circostanze regalarci il pari. Nel complesso però giochiamo una brutta gara che ci fa molto probabilmente accantonare i sogni di un'Europa di lusso, e nel modo peggiore cioè non mettendo in campo la vera Fiorentina. Praticamente tutti sotto tono ed un gioco che troppo spesso non ha avuto accelerazioni o azioni pericolosi. Domenica prossima  arriva il Milan in una specie di minispareggio anticipato, domenica prossima deve tornare la vera Fiorentina per regalarci almeno un (altro) grande match contro una grande, poi vedremo.
Campionato 30^ giornata
CAGLIARI - FIORENTINA = 2-1
GOAL: Pinilla, Pinilla (R), Cuadrado
Viviano 6,5
Ci tiene in partita nel secondo tempo quando compie due buoni interventi negando il possibile 3-1.
Roncaglia 5
Ritorno non positivo, sbaglia sul primo gol ed in generale conferma la pericolosa involuzione.
Rodriguez 5
Non è periodo evidentemente, rischia anche il doppio giallo e soffre sugli attaccanti sardi.
Savic 5,5
Il difensore meno negativo ma comunque non sufficiente.
Pasqual 5
Forse meriterebbe qualcosa in più ma il gol che si mangia è clamoroso ed i tanti cross sbagliati anche.
Migliaccio 5,5
L'unico pericoloso nel primo tempo, fa il compitino e poco più.
Pizarro 5
Sbaglia praticamente tutto, non è in giornata.
Aquilani 5
Fuori partita totalmente.
Cuadrado 6,5
Il migliore, ci prova sempre anche quando sembra insistere troppo col possesso palla. Gol che fa sperare.
Jovetic 5,5
Cerca di creare qualcosa e mette due buoni palloni, poco altro prima dell'infortunio
Ljiaic 4,5
Sbaglia tutti i palloni che tocca e tira una volta sola in porta con un tiro innocuo, sostituito per disperazione.
Larrondo 5
Fino al 93' praticamente nullo fino a quando di testa potrebbe regalarci una gioia smanacciata da Agazzi.
Toni 5
Secondo tempo grigio come il primo di Ljiaic, con solo una zampata pericolosa su un cross.
Fernandez 6+
Entra con il piglio giusto e ci prova, sparacchia alle stelle un'occasione ma è positivo il suo impatto nel match. Il + solo per Matte.
All. Montella 5
La squadra non c'è ed affrontare una squadra di corsa come il Cagliari con una difesa poco protetta e con due centrali lenti non sembra il massimo così come la scelta di Larrondo sembra sbagliata. La squadra non c'era oggi a Cagliari.

venerdì 29 marzo 2013

Per Patrizia

Kiave di lettura n° 24

Troppo spesso ci dimentichiamo della bellezza femminile che ci circonda, troppo spesso permettiamo che venga in qualche modo oscurata o peggio. Oggi voglio puntare il mio sguardo su una di queste bellezze femminili, una bella donna che riesce ad illuminare questo povero Paese. La forza, il coraggio e la capacità intellettiva di essere un esempio. Lo spessore morale da prendere ad esempio e da insegnare a chi nella vita deve affrontare una difficoltà piccola o una immensa come quella a lei accaduta. Parlo di Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi di cui purtroppo ho già scritto e dico purtroppo ovviamente per il motivo della sua notorietà. Suo figlio è stato barbaramente ucciso da quattro (supposti)agenti di polizia che lo hanno strappato alla sua vita a suon di calci, botte e manganellate. Questa meravigliosa donna è stata messa di fronte ad "IL GIORNO DI DOLORE" più grande che si possa immaginare per un essere umano, quello di dover riconoscere la salma del proprio figlio. A questa tragedia si è aggiunto lo strazio di vedere come il corpo di suo figlio era stato ridotto in una notte che doveva essere una di tante della vita di Federico e che si è rivelata essere invece purtroppo l'ultima. 
A tutto questo, come se potesse essere poco, si è aggiunta l'atrocità di dover lottare per fare chiarezza sui fatti che hanno portato a questo evento.La necessità di impegnarsi e lottare per capire cosa era successo a Federico e per vedersi riconosciuto il diritto alla giustizia. Dopo lotte ed umiliazioni subite da chi aveva tutto l'interesse a non far emergere le reali colpe è arrivata la condanna che stabilisce che si trattò di omicidio. 3 anni e 6 mesi per aver ucciso un ragazzo. Ripeto, 3 anni e 6 mesi hanno valutato la vita di Federico.
Nonostante tutto questo, Patrizia non ha mai perso la sua dignità. Non ha mai perso la sua grandezza di donna e di mamma ed il suo enorme senso della giustizia;  ha vissuto tutto questo con la voglia di regalare al suo Federico quello che meritava: giustizia. Ma purtroppo in questo povero Paese evidentemente non ci vogliamo bene per niente. 
Patrizia era intenzionata a chiudere questa brutta storia, come se potesse essere mai possibile per una mamma, ma l'idiozia italica non gliel'ha permesso. Da circa un mese infatti gira per Ferrara un manipoli di figuri che dicono di essere un sindacato di polizia che manifesta con striscioni solidarietà ai quattro poliziotti condannati per omicidio. Ripeto: condannati per omicidio. Un paio di giorni fa a questa ignominia si è aggiunta una vera e propria provocazione con dei riflessi anche di avvertimento minaccioso; 
Questi figuri infatti hanno manifestato sotto il comune di Ferrara dove Patrizia lavora ed a domanda "perchè proprio qui? Non avete nessun rispetto" hanno risposto con "vogliamo manifestare qui, dobbiamo manifestare qui". Per non farsi mancare niente pare che a questa manifestazione fosse presente anche quel grande statista del parlamentare europeo PDL che già avevo avuto modo di "apprezzare".
Al tutto hanno aggiunto anche urla e minacce contro il sindaco che si è mobilitato (bravo sindaco, per fortuna) e cercato di far allontanare il gruppo. A me pare un film dell'orrore ma purtroppo invece è accaduto davvero. A questo punto allora è di nuovo intervenuta Patrizia che è scesa in piazza con alcune colleghe e, non degnata neanche di uno sguardo dai figuri, ha mostrato il manifesto con la foto di Federico e a quello si è aggrappato con tutto l'amore del mondo per allontanare il (supposto)sindacato.
Io non so come questi figuri possano riuscire a guardarsi anche solo un secondo allo specchio, proprio non riesco a capirlo. E non voglio aggiungere commenti o definizioni perchè sarebbero sprecate per persone del genere. Riesco invece a capire che di provocazione e minaccia si sia trattato e voglio nel mio piccolo denunciarla ed esprimere la totale solidarietà a Patrizia ed invocare che qualcuno faccia qualcosa. Perchè la mamma di Federico ha ringraziato per gli attestati di solidarietà aggiungendo però "Ho tutta la solidarietà del mondo e poi?". Ecco e poi? 
Qualcosa deve essere fatto e sono sicuro che nei suoi poteri Laura Boldrini, presidente della Camera, farà perchè è stata la prima ad adoperarsi nei giorni scorsi per telefonare a Patrizia ed a dire parole forti, nette ed inequivocabili verso i responsabili di questo oltraggio.
Adesso però un'altra donna dovrebbe fare qualcosa, quella Cancellieri ministro dell'Interno che ha manifestato solidarietà non può farla passare liscia a questi figuri. Non può non prevedere una sanzione disciplinare. Non può permettere che ad una donna così già violentata con l'assassinio del figlio venga fatta di nuovo violenza. Non può permettere che possa anche lontanamente immaginarsi questa forma di provocazione e minaccia. E deve poi stabilire che chi  viene condannato perchè ha ucciso vestendo una divisa, quella divisa non può più portarla, per rispetto delle vittime e degli altri colleghi in divisa che fanno della correttezza il loro stile lavorativo.
Sarebbe bellissimo che a fare questo gesto così "scontato" in un mondo civile e così difficile invece oggi fosse una donna a tutela della bellezza della giustizia. E porterebbe forse un minimo di serenità e di tranquillità meritata in quella splendida donna che è Patrizia Moretti, a cui dedico la mia totale ammirazione e la mia vicinanza, in nome di Federico.

mercoledì 27 marzo 2013

Occasione mancata

Da giovedì scorso molto del mondo giornalistico/politico si è interessato del confronto/scontro tra Travaglio e Grasso, nato dalla trasmissione Servizio Pubblico di Santoro. Il contenzioso nasce dalle dichiarazioni di Travaglio sulla storia ed il cv di Grasso, da poco eletto presidente del Senato; evidentemente il buon Marchino deve avere un conto aperto proprio con la carica, visto che fu l'unico ad attaccare duramente la precedente "seconda carica dello stato", l'allora Schifani.
Le suddette considerazioni sull'ex procuratore nazionale antimafia sono note da molto a chi segue Marchino, non ne fa mistero da quasi dieci anni ma magicamente sono diventate indigeste allo stesso Grasso giovedì scorso. Sicuramente per il ruolo nuovo che da poco ricopre, ma lo stupore per la sorpresa dell'ex procuratore un pò resta dato che precedentemente non era esattamente l'ultimo usciere di un ministero (con tutto il rispetto per gli uscieri) ma rivestiva il ruolo più importante nella lotta contro la criminalità. L'intervento in questione faceva le pulci a Grasso su molti punti, come l'elezione a scapito di Caselli come procuratore nazionale antimafia grazie a leggi "contro persona" del governo Berlusconi nei confronti del rivale oppure le dichiarazioni di appoggio alla politica del governo Berlusconi sulla lotta alla mafia oppure la non "cattiveria" nei confronti del livello politico nella sua opera, appunti come solito circostanziati nei fatti; detto questo bisognerebbe avere moltissime conoscenze in più di quelle che ho per dire se tutti i rilievi possono essere netti e senza via d'appello o se la lettura degli stessi fatti può essere diversa.
Certo ne emerge un quadro perlomeno non splendente come invece è dipinto dalla quasi totalità dell'opinione pubblica e non solo. Grasso intervenendo legittimamente per tutelare le sue ragioni chiede un confronto ma da subito mette il vincolo della sua NON disponibilità a svolgerlo a Servizio Pubblico la settimana successiva: "non posso aspettare giovedì prossimo, queste cose vanno fatte a caldo".
Ora, visto che ha aspettato una decina di anni a farsi vivo, una settimana non mi sembrava potesse essere la fine del mondo e quel rifiuto a confrontarsi in quella trasmissione non è sembrata la migliore risposta a chi lo invitava a chiarire.
Così è partita la rincorsa ad ospitare un confronto dove entrambi i contendenti potessero esprimere "LA LORO VERSIONE", per primo si è mosso Formigli con Piazza Pulita che ha inviato l'invito tramite twitter in tarda serata praticamente mentre la telefonata andava in onda, invito raccolto la mattina dopo da Grasso e non da Travaglio perchè rassicurato dalla rete e da Santoro che il confronto sarebbe andato in onda su Servizio Pubblico o in uno speciale apposito, per una mancata ricezione dell'invito per la non frequentazione di twitter (che può anche essere una scusa certamente ma che gli inviti per una trasmissione si facciano su twitter....) e per una cordiale (nemmeno troppo) antipatia nei confronti della trasmissione di Formigli.
E da lì si è innescato un vortice senza fine di commenti, post, contropost, risposte, frecciate, polemiche, accuse e chi più ne ha più ne metta di cui francamente non se ne sentiva proprio il bisogno. Ora, tralasciando le picche e ripicche personali in cui sono caduti due giornalisti che stimo come Travaglio e Formigli dicendo soltanto che non ci hanno fatto una grande figura nessuno dei due provo, provo a dire la mia.
Ho ascoltato varie volte Travaglio in questi anni parlare delle vicende che hanno riguardato Grasso (non più tardi di un mesetto fa l'ultima volta nello spettacolo teatrale che vi consiglio nuovamente) ed ho sentito la replica di quest'ultimo lunedì sera. Restano secondo me i dubbi e non tanto per le differenti capacità comunicative, elevate per Travaglio e risicate per Grasso. Restano i "?" perchè sui fatti, il presidente del Senato ha risposto solo in parte, non smentendo mai le accuse ma soltanto dandogli un'altra lettura spesso poco sostenibile.
Per questo penso che sia davvero un peccato che Travaglio non sia andato a Piazza Pulita lunedì. Perchè, se capisco la giusta motivazione di non tradire Servizio Pubblico, l'incazzatura dovuta ad un confronto organizzato da altri e comunicato solo a cose fatte ed anche magari i motivi personali di non simpatia con Formigli penso che un piccolo sforzo in più si poteva fare. 
Perchè quello che scrive oggi sul Fatto (per chi è interessato lo trova qui) è buona parte di quello che ho pensato io lunedì ad ascoltare Grasso più ovviamente la sua perfetta documentazione, ma è innegabile che ha un peso diverso scriverlo oggi o dirlo direttamente all'altro. Chi dice che Travaglio è scappato dal confronto dice il falso ma non tutti possono averlo seguito negli ultimi dieci anni di carriera e possono aver seguito la vicenda in questione, quindi per dare ancora maggiore forza ai fatti che puntualmente elenca mi spiace molto non averlo visto lunedì. Detto questo è innegabile che la potenza dei fatti elencati non è stata quasi per niente scalfita dalla replica di Grasso, anzi ne escono quasi rafforzate viste le richieste di chiarimenti di Caselli che è stato tirato in ballo lunedì e che usando la stessa tecnica di Grasso dovrebbe meritare un confronto.
Domani sono certo che non mancherà una nuova puntata ma purtroppo senza Grasso che fino a lunedì non aveva mai accettato confronti, che ha già detto che non tornerà più sull'argomento e che stranamente non poteva aspettare una settimana (quattro giorni sì ma altri tre no diventava impossibile, il "vanno fatte a caldo" nel dizionario grassesco evidentemente ha un significato particolare).
Ed anche se sarà una nuova puntata precisa e ficcante, sarà certamente un pò depotenziata dal mancato confronto, per questo dico che Travaglio ha perso un'occasione e dico purtroppo.
BIGNAMI: in questo momento effettivamente ci mancava solo la polemica Grasso/Travaglio/Formigli.....detto che se ne poteva fare tranquillamente a meno e che ne escono non benissimo un pò tutti (chi più chi meno) dal punto di visto della "piccineria" e delle ripicche/controripicche, è anche giusto dire che le cose in ballo non sono proprio così chiare o inutili come ci vogliono far credere...

venerdì 22 marzo 2013

Oh icché l'è.....

Kiave di lettura n° 23

LUCA LELLI - "Icchè l'è l'è" - Edizioni Alecci
Quando qualcuno ci prende per le mele e con prosopopea fa un pò troppo il pottone rischia seriamente di prendere una puntata, un sommomolo o un lattone e di finire in ginocchioni.
A noi fiorentini non piace far la figura dei ghiozzi e ci garba invece arrabattarsi per passare da Gano anche quando le gambe ci fanno Giacomo Giacomo. 
In realtà spesso si fa un monte di puzzo e un si compiccia nulla di quello che si minaccia e darci di più bischeri che lunghi a volte è proprio il minimo. A furia di gingillarsi quindi, giocoforza si passa per parolai e tra ninnole e nannole e tra pisciare e riscotere la voglia di conciare per le feste il cosino passa di schianto.
Così "FINCHE CE N'HAI STAI LI'" senza fartene nè in qua nè in la bazzicando a bizzeffe cagnare a bestia tanto da fare figure cacine. Mugugnando e ciondolando si rischia di fare la figura di Cincirinella ma aimmeno non si finisce a buco pillonzi e d'altra parte non sempre si può fare i cozzi coi muriccioli, così a duralla con un comportamento di codesta fattura diventa davvero impegnativo come correre per l'erta canina o come fare entratura nella giornata sbagliata, dove invece che in ghingheri ti ritrovi con piaghe e piattoni.
Maciullarsi in fondo però è da mambrucchi e sbrodolare scuse fa solo perdere la tramontana e far fare la figura dello scarzabubbolo a sbrindelloni, quindi diociliberi da questo atteggiamento, molto meglio un sano carattere asserpentato.
Ora lo so che cincisichierete qualcosa facendo la lagna, mi par di vedevvi, vu' direte : icchè l'è questo troiaio di post? Icchè c'entra il culo con le quarant'ore? Ohimmene come vu' siete pesi nini mia! E comunque io vi rispondo che non è un post a bischero sciolto o fatto per gabbare qualcuno quindi non lambiccatevi il cervello a ufo ......e comunque "cari palle, icchè l'è l'è". 
BIGNAMI: tranquilli non sono impazzito, è che non ho trovato modo migliore per "recensire" un vero e proprio dizionario del vernacolo fiorentino....non da premio bancarella ma molto divertente in molti punti....

martedì 19 marzo 2013

...con lo sguardo un pò all'insù...

Aprendo twitter, quella piccola peste del mio primo nipotino Manuel ci mette lo zampino e leggendo il commento orgoglioso del bibabbo Baso la mente va.....
.....    .....    .....    .....    .....    .....    .....    .....       
nonostante ritenga il mio grado artistico molto vicino allo zero, quella specie di ritratto piace. Mette un sorriso in chi lo guarda e lo spinge a ringraziarmi quasi commosso. "E' bellissimo" mi viene detto, sicuramente esagerando ed anche per questo facendomi un pò arrossire dall'imbarazzo. 
"Ora lo mettiamo subito appoggiato sul mobile così tutte le volte che torno a casa lo posso vedere" mi dice il soggetto del ritratto e non riesco a non sentirmi fiero ed orgoglioso di quell'insieme di colori partoriti dalle matite del mio astuccio. Penso che domani dovrò ringraziare la maestra Anna per i consigli che mi ha dato per realizzare quel disegno ma soprattutto perchè ci ha fatto fare questo "lavoro". Una stupenda cosa che mi ha permesso di fare un regalo così apprezzato proprio "IL GIORNO DEI GIORNI" per chi a volte viene messo un pò in secondo piano rispetto al naturale e spontaneo istinto di corsa "alla mamma". 
E così vedere quella gioia stasera nonostante la sua giornata di lavoro sia stata pesante e lunga mi dà la sensazione di avergli alleggerito la serata, sensazione confermata quando lo vedo sorridere e mi sento abbracciare forte forte. E' bello, penso, avere a disposizione un giorno così speciale che mi permette di festeggiarlo e di farlo sorridere; sono sicuro che il prossimo anno riuscirò a fargli un disegno ancora più bello, magari organizzandomi prima. Sì, voglio proprio prepararlo con il dovuto anticipo, lo voglio dire alla mamma ed alla maestra Anna....
.....    .....    .....    .....    .....    .....    .....    .....       
E mentre rivedo l'uomo coi baffi che orgoglioso appoggia il disegno in bella vista sul mobile, penso a quanto da allora è cambiato: il mio grado artistico che si è perso per la strada, le matite che da allora penso di aver utilizzato solo uno o due altre volte e il mio istinto al festeggiamento nei "giorni dedicati" che si è totalmente dissolto. Una cosa invece è rimasta immutata ed intatta anche nella sua intensità, il desiderio di mandargli un augurio GRANDE...come quell'abbraccio.
Auguri speciali ...con lo sguardo un pò all'insù....uomo coi baffi....

lunedì 18 marzo 2013

Alla fine che sofferenza, ma anche che vittoria...

Impossibilitato alla presenza al Franchi per "improrogabili impegni familiari" ed un dolce Mix Di Momenti "festerecci" sono riuscito a non perdermi totalmente l'appuntamento con la mia Viola ed a collegarmi lo stesso col Franchi, per non far sentire troppo soli gli undici in maglia viola.
L' introduzione alla gara è resa splendida dalla foto che vedete qui accanto e che mi arriva pochi minuti del match. Per il particolare scoop devo ringraziare il Riborda che decide di tornare allo stadio proprio nella domenica di maggiori assenze del gruppo a dopo e che quindi si ritrova inviato speciale ('azie).
La Viola gioca un ottimo primo tempo in cui il Genoa in pratica non esce mai dalla sua trequarti, giochiamo forse in maniera meno scintillante delle partite migliori ma siamo padroni del match. Le occasioni arrivano e come al solito ci riveliamo poco cinici sottoporta, troppo spesso una costante. Quindi per diverse buone giocate od azioni brillanti mettiamo come conclusioni tiracci o errori di mira. Poi arriva un'invenzione di Ljiaic (che io continuo a definire "non determinante" .....visti i risultati...), una spinta di Aquilani che si libera in maniera non corretta dell'avversario ed il vantaggio. Il vantaggio potrebbe essere messo al sicuro da un altro paio di azioni, compresa una traversa di Pizarro, ma evidentemente non era aria e così andiamo al riposo sull' 1-0, contenti del gioco ma un pò meno del risultato. 
Come spesso accade, ripresa diversa e Viola che "NON VA PIU' VIA" liscia come nel primo tempo. Il Genoa è messo meglio in campo e crea problemi soprattutto sul nostro lato sinistro. Dopo poco arriva anche il pareggio rossoblu su azione di angolo, per fortuna Tsorvas (il loro portiere) emula Eduardo e ci regala un nuovo vantaggio che però poco dopo una dormita collettiva in difesa vanifica subendo il gol di Antonelli: 2-2.
Sembra una brutta botta. La difesa sembra subire gli attacchi del Genoa e qualche calo di condizione fisica ci mette spesso in inferiorità numerica a centrocampo. Montella corre ai ripare, cambiando qualcosa ed inserendo Mati e Toni che danno un pò la scossa, tanto che Mati provoca l'espulsione di Bertolacci e Toni comincia a farci guadagnare metri anche con palla alta. Da una di queste Cassani infila la sua porta e ci porta di nuovo in vantaggio e questa volta il Genoa non può fare più niente per riprenderci. Alla fine è una vittoria sofferta, di quelle che in fondo al campionato contano di più, perchè spesso in domeniche come queste qualche punto lo lasci per strada. Adesso la sosta per la imperdibile nazionale e dopo tutta una corsa fino all'ultima giornata, convinti che possiamo gareggiare fino alla fine....testa alta Fiorentina....
Campionato - 29^ giornata
FIORENTINA - GENOA = 3-2
GOAL: Aquilani, Portanova, Cuadrado, Antonelli, Cassani (Aut)
Viviano 6,5
Molto bravo su un tentativo di autogol di Savic e sicuro in un paio di uscite.
Tomovic 6
Non una grande gara ma riesce a svolgere il suo compitino senza troppe sbavature.
Rodriguez 6
Non sempre preciso nei disimpegni ma fa sempre ripartire la squadra col piede giusto. Un pò fuori posizione sui due gol.
Savic 5,5
Non preciso, colpevole direttamente sul gol del due pari.
Pasqual 5,5
Colpevole sul gol del due pari ed in sofferenza contro un non irresistibile Jankovic.
Aquilani 6+
Il gol ed un buon primo tempo sono in parte oscurati da una ripresa un pò con il fiato corto.
Pizarro 7
Uno dei migliori. La palla passa sempre dai suoi piedi e riparte sempre nel modo giusto. Sembra in giornata non troppo positiva nella ripresa ma si riscatta e compie due recuperi decisivi per non soffrire ulteriormente.
Borja Valero 6,5
Corre come al solito per due o per tre. Meno lucido di altre occasioni ma sempre indispensabile.
Cuadrado 7,5
Il migliore e non per il gol (gentile omaggio di Tsorvas). Imperversa sulla fascia saltando sempre gli uomini; meriterebbe di vedere più cartellini gialli agli avversari che come al solito lo fermano con le cattive più che con le buone.
Jovetic 6,5
Buona gara; nel primo tempo regala un paio di assist al bacio e sembra sempre sul punto di trovare il gol. Cala nel secondo tempo.
Ljiaic 7
E' praticamente suo il primo gol e gioca una partita tutta sprint e grinta. Bene così.
Mati Fernandez 6+
Buono l'impatto sulla partita, regalando anche la superiorità numerica, peccato per l'occasione gol non realizzata.
Toni 6
Tiene alta la squadra e conquista alcuni palloni importanti.
Migliaccio sv
All. Montella 7
Gran bel primo tempo in una gara per niente facile, ripresa in calando ma con lo spirito giusto ed il cambio di passo al momento opportuno anche grazie alle sostituzioni.

venerdì 15 marzo 2013

Annunciazione francescana

Kiave di lettura n° 22

Son "STATI GIORNI CHE HAN LASCIATO IL SEGNO" e che lo lasceranno; giornate particolari dove le cose che avvengono non sono proprio tra le più ricorrenti: le votazioni, il relativo nuovo Parlamento e conseguentemente il nuovo Governo, l'imminente cambio di presidente della Repubblica ed anche, per non farsi mancare niente, il nuovo Papa. 
Detto questo, continuo a rimandare il post sulle elezioni a quando l'ispirazione busserà alla mia porta e mi limito solo a constatare una cosa che mi fa amaramente sorridere. Tutti consapevoli che il momento è difficile, che non ci possiamo permettere passi falsi, che la situazione è così grigia da non ammettere errori. Detto questo, dal 25 febbraio sappiamo come sono andate queste elezioni e dal 26 abbiamo l'elenco completo di eletti e relative % e maggioranze alla Camera ed al Senato. Constatato questi due elementi, ancora il Parlamento non si è insediato. Solo a me sembra che in un paese normale, nel 2013 e con la situazione di cui sopra buttare via questi venti giorni tra inutili balletti e colloqui/aperture/chiusure/idee sia semplicemente allucinante e una cosa totalmente controsenso? 
Detto questo mi voglio soffermare sull'ultimo degli eventi che ho elencato prima. Sì, lo so, sembra impossibile che lo faccia proprio io vista la mia particolare simpatia verso il mondo chiesaiuola e nelle vicinanze limitrofe, ma il quasi "rete unificate" di mercoledì sera mi ha quasi per forza costretto ad uno sguardo verso quella piazza gremita prima in attesa di una fumata poi di un annuncio. Per i miei ideali e le mie idee, una cosa totalmente priva di senso, ma non vuole essere un giudizio bensì una semplice constatazione della diversa visione del mondo certificata dal mio tweet di ieri: "w il papa w il papa ed ancora nemmeno lo conoscono, altro che grillini, c'è ma da aver paura di questi qui". 
Perchè la cosa che mi sconvolgeva, non era la fede ma la fede a scatola chiusa. Di fede un po' me ne intendo, vista la malattia Viola che mi scorre nelle vene dal primo giorno di vita; di fede a scatola chiusa...mah. C'era una piazza piena di gente che inneggiava qualcuno che non sapeva nemmeno chi fosse, per me una specie di delirio. Immaginatevi una curva di uno stadio a cantare "bomber bomber" ad uno che potrebbe essere indifferentemente Batistuta o Evacuo o addirittura un giocatore di una squadra avversaria (viste le nette differenze tra i "vari papabili"). Con il rischio che poi quando arrivi l'annuncio in molti non sappiano nemmeno di chi si sta parlando (tanto che l'esultanza è stata nettamente ridotta rispetto all'apertura della finestra) oppure che qualcuno si ritrovi ad aver cantato "W il papa" fino ad un secondo prima per qualcuno il cui passato SEMBRA non essere così limpido come il suo nuovo nome invece ha portato tutti ad annunciare. Infatti, praticamente un secondo dopo la sua "annunciazioneannunciazione", i diversi social network hanno cominciato ad essere pieni di rilanci di alcune sue definizioni sui gay ed i provvedimenti di legge in direzione dell'unione delle coppie gay (ad esempio "segno dell'invidia del diavolo che cerca di distruggere l'immagine di Dio" oppure "la prestesa dell'uomo dell'uomo di distruggere il disegno di Dio") di alcuni articoli, tipo questo o anche questo, un filino pesanti nei confronti del Francesco autonominato.
Che poi questa cosa del darsi un nome per operare il proprio mandato mi fà davvero aumentare le risate, anche perchè tranne attori, cantanti o nel piccolo anche blogger (tanto per non fare riferimenti sempre ad altri....) non mi sembra ci siano altri lavori in cui per fare il tuo mestiere ti devi chiamare in altro modo e ripensandoci a fare questi esempi son stato anche "riguardoso" perchè il paragone poteva anche essere più ardito ed a luci rosse e sarebbe stato oggettivamente troppo blasfemo.
Detto questo, questo papa farà il suo mestiere e sarà valutato da chi se ne intende della materia (non certamente io quindi) per quello che realizzerà e per come si comporterà; ma dato che ritengo quel signore che s'è affacciato alla finestra ieri solo un uomo con un lenzuolo bianco addosso il pensare a quella folla mi fa un pò sorridere, rispettando il loro diritto di esserci e manifestarlo, ma anche il mio di riderci e scherzarci sopra. 
Per questo il vero spettacolo di ieri per me è stato e resta quello di diversi commenti letti su twitter, ancora di più della mia TimeLine, di cui ieri sono andato particolarmente orgoglioso. Per chiudere vi riporto alcuni dei miei "preferiti":
andrea N. - aglio, bergoglio e peperoncino
bibabbo viaggiatore - ora bati cardinale!!! Argentina Argentina
ruimaso - Grande dell'oglio
love&thecity - i gabbiani di solito volano sul mare o sull'immondizia. E non vedo spiagge in Piazza San Pietro
il capo - el papa de oro
rivamesta - sarebbe stato bello se avesse esordito con "videla è un pezzo de merda". Avrei fatto subito comunione e cresima.
leojesus - ma è uguale al ragionier Filini!
zeropregi - habemuspapam quindi domenica se gioca
andrea C. - Scusate, perchè l'inno italiano e la marina dopo la fumatabianca?
aila - ieri hanno eletto il papa, domani comincia la nuova legislatura. Io espatrio.
johnnypalomba - che cazzo ve sonate l'inno che state all'estero?
andrea N. - perchè s'è affacciato de mita?
checchino - dopo un papa con un passato nazi, un altro con passato golpista, il prossimo sarà un cappellano della Diaz
ruimaso - corri e fottitene del Bergoglio, ne ha rovinati più lui che il petrolio
caifamp - l'è ì fratello di Videla, l'è ì fratello di Videla
leojesus - ma bergoglio 'un giocava nel Catania? 
e come ciliegina finale:
bennyferrara - oggi il 13 marzo 2013 il mondo si emoziona e si commuove per la grande notizia: Lupatelli ha rinnovato fino al 2014.

martedì 12 marzo 2013

Narcolessia in stato avanzato


Ma Giorgino del Colle nonchè garante della Costituzione e presidente del CSM (il cui compito è quello di garantire autonomia ed indipendenza della magistratura) che osserva la manifestazione non autorizzata dei 150 parlamentari del PDL di invasione del Tribunale di Milano e non dice una parola anzi riceve il segretario del partito al Quirinale e telefona a Letta per mediare, non vi fa tenerezza e simpatia nei suoi evidenti sintomi di narcolessia?

domenica 10 marzo 2013

Il nubifragio non ci ferma...

Nemmeno il nubifragio di oggi pomeriggio a Roma riesce nell'impresa di fermare questa Viola. La squadra torna a giocare come nella partita contro l'Inter e come qualche mese fa. Comincia in modo un pò appannato tanto che con Bollins sul divano ci chiediamo "ma che sarà davvero il caso di continuare con questo 4-3-3 ?" ma ben presto la risposta arriva dal campo. 
Con una giocata da "PICCOLA STELLA", e nemmeno piccola, Borja Valero inventa una finta spaziale e apre la porta della Lazio a JoJo che piazza di destro la palla nell'angolino lontano da Marchetti. E' vantaggio, che la Viola gestisce nel migliore dei modi per quasi tutto il primo tempo subendo il ritorno della Lazio soltanto negli ultimi minuti del primo tempo. 
Nella ripresa, uno schema su punizione ed una mezza dormita di Marchetti ci regalano il due a zero che, salvo due occasioni in cui VivianoUnoDiNoi ci mette una grande pezza, poi la squadra amministra senza troppe paure e con un Borja Valero spaziale in mezzo al campo che al 85' Montella fa uscire per un'ovazione meritata. 
Grinta, corsa, cuore e bel posizionamento in campo fanno di questa Viola l'unica padrona del campo dell'Olimpico di stasera ed adesso la corsa ad un posto europeo si fa importante e noi ci siamo.
Grazie ragazzi, continuiamo la corsa e continuiamola così che ci toglieremo diverse soddisfazioni. Avanti!
Campionato - 28^ Giornata
LAZIO - FIORENTINA = 0-2
Goal: Jovetic, Ljiaic
Viviano 7
Compie due grandi interventi nel secondo tempo e si merita un applauso che cercava da tanto.
Tomovic 6+
Forse il difensore meno sicuro, ma comunque positivo.
Rodriguez 6,5
Torna difensore roccioso e preciso anche se non luccicante come qualche mese fa.
Savic 6,5
Non va per il sottile in diverse occasioni ma è sempre presente e tiene in linea di galleggiamento la difesa.
Pasqual 6,5
Spinge molto e lascia meno spazi del solito in difesa. 
Migliaccio 6,5
Bella partita di sostanza e muscoli, puntuale nelle chiusure e prezioso di testa.
Pizarro 7,5
Uno dei migliori, se non ci fosse super Borja. Detta i tempi soprattutto nel secondo tempo dove sale in cattedra dopo un primo tempo più normale.
Borja Valero 8
Immenso. Il migliore. Finta eccellente sul primo gol e partita semplicemente mostruosa.
Cuadrado 6,5
Buona partita ma meno frizzante del solito, accelera spesso ma non sempre con precisione.
Jovetic 7,5
Trova un prezioso gol e tiene botta là davanti praticamente da solo. Tornato ai livelli che gli competono.
Ljiaic 7
Ancora in gol ed ancora partita positiva, finalmente decisivo e importante.
Llama 6
Il meno positivo della truppa ma sono vietate le insufficienze in partite del genere.
Romulo sv
Sissoko sv
All. Montella 7,5
La viola gioca benissimo e non perde mai la bussola anche quando la Lazio si fa pericolosa; sempre padrona del campo e alla ricerca del gioco.