venerdì 13 settembre 2013

Un Atletico da non perdere

Kiave di lettura n° 48

Dopo una kiave di lettura che andava sul sicuro con Jo Nesbo non poteva mancare un libro più "a scatola chiusa" di quelli su cui il giudizio non è minimamente influenzato dalla conoscenza dell'autore, da eventuali "precedenti" o da giudizi ascoltati da altre persone ma si forma solo ed esclusivamente grazie alla lettura di quel libro. Questo è il caso del libro di cui vi scrivo oggi.
MARCO MARSULLO - "Atletico Minaccia Football Club" - Einaudi 
A volte mi lascio tentare dal bancone della Feltrinelli che recita "scelti per voi", dove di solito vengono messi libri consigliati e non proprio di quelli che solo per il loro nome o autore hanno la loro notorietà ed i loro "acquirenti". 
Quando ho visto la copertina e la giovanissima età dello scrittore, questo libro mi ha fatto da subito simpatia, accentuata poi dall'argomento descritto brevemente nella quarta di copertina. A questo giro avevo bisogno di qualcosa che in previsione "smorzasse" la lettura ed i postumi di "un" Saviano che mi aspettava con il suo ZeroZeroZero e che quindi doveva avere come premessa la leggerezza.
Ho scelto questo perchè abbinava anche l'argomento calcio che per me non poteva passare inosservato. Il libro prende spunto dalla presenza di una passione smodata per il gioco del calcio (e da autore di "Una passione da 10" non potevo rimanere insensibile al richiamo...) per descrivere una stagione di una squadra dilettantistica, il tutto visto dagli occhi del mister Cascione che ha come modello di lavoro e vita lo Special One, per il quale non ho mai nascosto la mia simpatia anche io.
L'avventura del Mourinho campano parte in un campetto di periferia con una squadra ridotta ai minimi termini da particolari vicissitudini del precedente campionato; l'obiettivo in grande fissato dal nuovo presidente è quello della promozione in grande stile. Nel racconto si passa dalla costruzione in fase di mercato alle prime partite tragicomiche e sembra di rivedere un pò lo spirito della Longobarda di Canà memoria e se da un lato è un notevole pregio agli occhi di un cultrore dell'Allenatore nel pallone come me, dall'altro è un pò un limite per il copione noto.
Le vicende di Sogliola, Pallina, Nino, Papoccia, Mohamed e Scognamiglio giocatori con provenienza di ogni tipo (reality, squalifiche per doping, programmi tv, carrozzerie) si alternano con le vicende calcistiche e personali del mister dal pugno di ferro mourinhano solo o quasi nelle intenzioni. La lettura scorre ed è leggera anche se in alcune parti sembra essere un pò troppo "veloce" ed incanalata verso un copione un pò scritto, dalle difficoltà iniziali alla scintilla che modifica il tutto, allo sviluppo finale.
Certamente la penna è una buona penna e vengono apprezzati diversi spunti: dall'inserimento nelle vicende di fattori "esterni" come la presenza della camorra e della relativa "scassatissima auto" del mister bruciata; dalla descrizione del terzino destro "terzino di fascia in grado di macinare chilometri senza fare domande ma mettendoci tanto sudore. niente colpi di testa, il primo a presentarsi in campo per l'allenamento e sempre l'ultimo a uscirne" in cui è stato normale rivedersi per i vecchi trascorsi calcistici, alla citazione di alcuni brani musicali "e prendere a pugni un uomo perchè è stato un pò scortese, sapendo che ciò che brucia non son le offese...quando la ferita brucia la tua pelle si farà....nino non aver paura di tirare un calcio di rigore" da parte di Spugna che sfrutta a pieno la sua esperienza come campione di Sarabanda (ed il pensiero al Biondino ed a Coccinella è stato immediato). I risvolti da un benniano bar sport "il bar Nanni era il luogo in cui si radunava l'elite culturale di Sutacchiaro Maggiore per discutere di pallone, fregna e politica, un locale angusto, male illuminato, con le bottiglie di cinar e gagliardetti delle squadre di calcio appesi in alto" o un hornbyano febbre a 90 "il calcio è l'unica maniera per essere immortale" "altro prodigio del calcio è questo: mistificare il tempo, relativizzarlo quel tanto che basta per diventare matto. Se fosse dipeso dal pallone, la teoria della relatività di Einstein sarebbe oggi legge costituzionale" o più semplicemente riferimenti a verità assolute note solo a chi riesce a capire quel folle legame con la palla "solo chi si gioca il culo fino alla fine può prendersi il presente" "quando sbagli un rigore è per sempre e chi lo tira lo sa".
Da appassionato dell'argomento, cultore dello Special One e collega di "malattia calcistica" non potevo perdermi questo libro, che alla fine si è rivelato un bel consiglio....da parte della Feltrinelli....
BIGNAMI: l'opera prima di Marsullo scorre e si legge bene anche se in alcuni momenti incappa in una trama un pò scontata, ma forse solo per chi conosce totalmente dinamiche del tifo e della passione. In alcuni tratti "l'allenatore nel pallone", in altri "febbre a 90" le storie dell'Atletico Minaccia hanno il pregio/difetto di sembrare storie di casa. Invidia però per un ragazzo che sento "vicino" e che è riuscito a realizzare una storia tutta sua, facendomi pensare che forse impegnandomi nel mio cassetto posso trovare qualcosa che potrebbe reggere il confronto.......una sfida?

martedì 10 settembre 2013

Giocare in casa


Nazionale, nazionale.....con tutta la buona volontà (che comunque non ho)...ma come posso tifare per una squadra che allo Juventus Stadium gioca in casa?

Costituzionalità


L'Italia è il paese dove Schifani dà lezioni di costituzionalità delle leggi. Poi ci meravigliamo se siamo in crisi.

venerdì 6 settembre 2013

Un bis da otto

Kiave di lettura n° 47

La mia storia con Jo Nesbo inizia l'estate scorsa con la lettura di Pettirosso, è stato amore a prima vista, o meglio lettura, tanto che il timore del bis già apparso per altri autori è apparso anche qui, ma le recensioni positive di Mr. Bollins sono sinonimo di successo.
Il ragazzo sulle produzioni letterarie ha difficoltà ma quando battezza un autore difficilmente sbaglia ed è più affidabile delle fasce di solito contornano i libri; "vai tranquillo con Nesbo tu vai sul sicuro"; ed in effetti anche il bis è stato notevole.
JO NESBO - "Nemesi" - Piemme
Il percorso di Hole vive la sua seconda puntata con la stessa intensità della prima, il suo percorso intrapreso nella sobrietà e nella ricerca dei reali colpevoli dell'omicidio della collega Hellen che aveva caratterizzato Pettirosso "una volta mia madre mi ha detto che c'è solo una cosa peggiore di non riuscire ad esprimere la propria felicità: non provare mai felicità." e che ritorna anche in questa Nemesi dove Harry Hole più di una volta rischia in proprio per cercare e trovare la soluzione ad un omicidio che finisce per riguardarlo da molto vicino, molto di più dell'abituale indagine da portare avanti come ispettore con il suo pro ed il suo contro "una persona con una morale è una persona che accetta le conseguenza della sua morale.".
Il caso, o meglio i casi, hanno la caratteristica di sembrare dalle soluzioni "scontate" in prima battuta "sai qual'è il motivo principale per cui la gente si suicida? che non ha più voglia di vivere. Sembrano le parole di uno che si merita il premio Nobel" per poi complicarsi notevolmente ed intricarsi in un giusto e dovuto giallo/noir di stile Nesbiano facendo capire a Harry Hole che non si trova per niente sotto "UN CIELO COMODO".
Lui non si tira ovviamente indietro quando si tratta di mettersi in gioco "mi sto avvicinando ai quarant'anni e ho iniziato ad apprezzare la possibilità di essere scontroso. C'è qualcosa di male?", anche se lo farà con gli aspetti positivi e negativi del suo stile e del suo carattere "quel giorno non avrebbe pensato a niente. Avrebbe dormito e basta sperando di non sognare e di svegliarsi al mattino con tutte le porte chiuse dentro di sè" che lo portano ad intuizioni notevoli spesso però oscurate da spigoli personali "c'era qualcosa che non quadrava nelle proporzioni, o meglio era troppo perfetto" contro i quali sbattono gli altri ma anche lui stesso.
Riuscirà a trovare la "giusta strada" ma il prezzo per accedervi si rivelerà più costoso del listino prezzi previsto o immaginato. Amori confermati "le sue avventure romantiche erano finite per quella che lui chiamava la "sindrome delle sei settimane"" nuovi colleghi, pensieri non lineari o perlomeno comuni "tutti si chiedono quale sia il significato della vita, ma nessuno si chiede quale sia quello della morte" vecchie ricerche e spettri del passato "dimmi cosa desideri di più Harry; serenità" sono gli ulteriori ingredienti che rendono molto saporito anche questo piatto cucinato con il suo stile da Nesbo.
BIGNAMI: anche a questo giro confermo l'otto dato a Nesbo nella sua prima puntata e di conseguenza confermo anche il voto per Bollins.....e questo è onestamente l'unica cosa che non mi piace di questa lettura... :-) 

giovedì 5 settembre 2013

Proprietà transitiva


Mi domandavo, ma esisterà anche in politica la proprietà transitiva "se A=B e B=C allora A=C"?
Fossi nel PD spererei di no visto che la Corte d'Appello di Palermo ha confermato il patto tra cosa nostra e re Silvio e che ai giorni nostri con il re il patto/alleanza ce l'ha qualcun'altro.....

lunedì 2 settembre 2013

Piedi in terra, piedi in terra.....

E' clamoroso l'aspetto psicologico. E non parlo di quello che porta la scaramanzia a vedere la partita nella stessa maniera della trasferta svizzera, ma di quella che porta la Viola ad essere praticamente un'altra squadra. Nel ritorno di Europa League la paura di uscire dopo la papera di Neto aveva bloccato la squadra, facendole fare una delle più brutte, la più brutta, partite dell'era Montella. Oggi la squadra ha giocato come sa, come fa da due anni, come ha fatto vedere nelle giornate migliori. Bollins ha portato munizioni all'arsenale di Montenegro, permettendo "UN BICCHIERE DI VIGNA" santo (anche due...facciamo tre.... cit.) al nostro post cena. La Viola ha un passo diverso, si vede da subito. Borja dietro le punte è la novità che porta dopo due minuti ad un clamoroso palo di MariooooooooooGooooooooooooomez ed ad un ancora più clamoroso gol mangiato di Pepito. Con Bollins ci guardiamo increduli, sembra marcare male anche a questo giro per il bomber deutsch e sembra incredibile l'errore di Pepito che calcia stile "omonero" in Svizzera.
Ma è un presentimento per fortuna sbagliato. La Viola c'è ed a parte qualche disturbo del Gila, non soffriamo mai il Genoa e con un uno due feroce ci portiamo avanti con due degli uomini migliori cioè il Principino e Pepito. Tutti cercano Mario per il terzo ed alla fine arriva anche il gol per superMario, è incredibile siamo solo alla seconda di campionato (più di due di coppa) e si parla già di bomber sbloccato, di digiuno che cominciava a preoccupare. Vabbè a Firenze siam così.
Soffriamo il ritorno rossoblu nel secondo tempo, quando Compper fino ad allora positivo si perde il Gila un paio di volte, ed il Genoa rialza la testa. Ma siamo troppo squadra e troppo forti in questa serata genovese che rispondiamo colpo su colpo ed alla fine serviamo una manita da godimento ai "simpatici" genoani.
Dopo una sofferenza come giovedì, sapevo che non potevamo essere quelli. Troppo brutti. Ma temevo questa trasferta dal punto di vista fisico ed invece adesso è dura stare coi piedi ben piantati in terra. Piedi in terra, piedi in terra, deve diventare un mantra. Abbiamo gioco, giocatori e "manico". Lanciamoci a testa alta in questa stagione. Viviamocela fino in fondo.
Avanti così Viola.....
Campionato - 2^
GOAL: Aquilani, Rossi, Gomez, Rossi, Gomez (R)
Neto 7+
Per gli interventi sarebbe da 7, un + per rialzarsi dopo il giovedì disastroso
Tomovic 6,5 
Tiene la posizione e dal suo lato il Genoa non sfonda mai
Rodriguez 7
Solita maestosa partita di Gonzalo tornato ai livelli dell'inizio campionato scorso
Compper 5
Perde Gilardino nelle occasioni che contano ed in un paio che Neto per fortuna salva
Pasqual 6
Sufficiente solo per l'assist a Gomez, per il resto imbarazzante per imprecisione
Aquilani 7,5
Gran partita impreziosita da un gol ed un assist
Pizarro 6,5
Forse il meno lucido nel centrocampo viola, comunque positivo
Ambrosini 7
Prova di sostanza e di qualità, fondamentale filtro
Borja Valero 7+
Fondamentale in tutti ruoli anche da rifinitore, poco preciso nei tiri
Rossi 8
Il migliore. Dopo pochi minuti manda alle stelle in maniera impensabile, ma si rifà abbondantemente. 
Gomez 7,5
Si sblocca ed è fondamentale per la partita viola
Fernandez 6,5
Si procura il rigore finale
Ilicic sv
Wolsky sv
All. Montella 7,5
Se si toglie qualche rischio su Gilardino, partita praticamente perfetta e per essere la quarta in dieci giorni ad agosto....grandissimo mister...

venerdì 30 agosto 2013

In apnea

Kiave di lettura n° 46

Con il fiato corto ma ci siamo arrivati. Poteva sembrare una passerella di ingresso all'Europa League dopo la partita di andata ma a Firenze "se non si pate 'unsiam contenti" (cit. Gabry-Maso). E così "CERTE NOTTI" di festeggiamenti e passerelle bisogna rimandarle. 
La serata era cominciata con acquazzone estivo localizzato sul Franchi, uscita dell'arcobaleno e spritz da apericena da quei ragazzi che "o aumentano il prezzo o smettono" (cit. Matte) visto il branco di cavallette che si son ritrovati. 
Dopo un duetto splendido con il baristaquelragazzo: "pago 6 caffe e 5 montenegro" "16 euro" "ah no...i montenegro son 4" "allora 17" per poi andare su una cojonella più generale conclusa con un "quanto stanno?".
Dopo la tragica notizia che dentro lo stadio la birra era solo analcolica per le indicazioni europee ("accidenti all'Europa unita e chi c'ha rimescolato") è cominciata la gara. La viola non era nella migliore serata, si è intravisto da subito, dal poco spunto di motorinoCuadrado ad un centrocampo che non girava nè in Mati nè in Borja. Ma è stata una clamorosa papera di Neto a buttarci nei guai; gli svizzeri hanno cominciato a crederci un pò ed a noi il culino s'è stretto 'unmonte.
Abbiamo smesso di giocare ed anche se abbiamo corso solo due rischi da quel momento alla fine, è stato tutto un essere dietro la linea di centrocampo, sotto ritmo ed in balia degli svizzeri mai apparsi granchè. Non son bastati i cambi, i tentativi di modifica tattica di Montella. Abbiamo sofferto e siamo stati in apnea fino al terzo minuto di recupero quando al triplice fischio abbiamo tirato un sospiro di sollievo corale per 20.000 persone. E' andata, con una sofferenza inaspettata e con la prima sconfitta dell'anno, ma è andata e siamo in Europa e possiamo programmare per bene l'annata. Prendiamo questo come lato MOLTO positivo e cerchiamo di dimenticarci della partitucciaucciauccia giocata, figlia (speriamo) della paura di arrivare ad un cm dal traguardo e non superarlo. Riprendiamoci da subito e godiamoci l'Europa......magari brindando con una birra alcolica....
Europa League - Preliminare ritorno
GOAL: ------
Neto 4,5
Colpevolissimo sul gol e non dà mai l'idea di essere sicuro
Tomovic 6+
La piacevole sorpresa della partita, sicuro e propositivo
Rodriguez 6,5
Il migliore. Dà sostanza e ci tiene a galla
Savic 6
Non precisissimo ma efficace
Cuadrado 5,5
Fuori serata la squadra ne risente
Mati Fernandez 5
Corre ma a vuoto e non incide mai
Pizarro 6,5
Tra i migliori insieme a Gonzalo, regge l'onda svizzera
Borja Valero 6-
Primo tempo in affanno ed in ombra, alla fine però tiene palloni che scottano.
Pasqual 5
Vedi Mati Fernandez con l'aggravante dei cross dalla sua metà campo
Joaquin 5,5
Fuori ruolo da seconda punta, sbaglia molto ma corre
Gomez 5,5
In ombra ma mal servito
Ilicic 5
Non entra in partita e da "fresco" soffre più degli altri
Aquilani 6
Porta un pò di ordine e di forza fresca
Bakic sv
All. Montella 6
Poco responsabile per il calo da terza partita in una settimana, forse non troppo chiare certe scelte di turnover (Joaquin seconda punta) e tattiche (Mati e Pasqual sulla stessa fascia nella ripresa)

mercoledì 28 agosto 2013

Inizio da protagonisti

E si ricomincia. 
Con il tributo al migliore KappaviolaGiocatore della passata stagione (vedi foto qui accanto della nuova maglia da stadio) riparte l'abitudine stadiereccia. Riparte il gruppo a dopo sezione focaccia in versione sempre più allargata e riparte il campionato viola, più o meno da dove era stato lasciato. Da uno stadio sempre più verso numeri e presenze delle annate che furono, da un tifo sempre più convinto della propria squadra, da quei gradoni dal sapore antico ma appassionato, da un viola che inonda il Franchi all'ingresso in campo.  "COME AL SOLITO" non ci facciamo mancare la polemica e Ljiaic non è tra i presenti allo stadio per una cessione che pare a tutti imminente e che infatti verrà confermata a breve, ma fondamentalmente interessa davvero il giusto e l'onesto. Un ragazzino viziato con un talento che ha fatto vedere per mezzo campionato vuol andare via ed in malo modo, il buon Ciuffi diceva "medaglina e ecci ecci ecci" ecco per me anche la medaglina per lui l'è di troppo, basta un attestato.
Detto questo, per l'esordio si scomoda il lunedì serale (monday night l'è troppo americano per i miei gusti) e soprattutto ci tocca il Catania, che non lotterà per l'Europa ma in questi ultimi anni ha sempre fatto stagioni importanti frutto di una squadra che in fondo ha le sue basi e conosce schemi e gioco a memoria. Non l'avversario migliore ed infatti nel primo tempo ci sono delle difficoltà. Giochiamo il nostro gioco e siamo pericolosi ma il gioco d'attacco siculo ci mette in difficoltà in qualche occasione. Ma motorinoCuadrado fa la differenza ed accelera al momento giusto creando il giusto scompiglio per riportare al gol Pepito. Esplode la Fiesole, esplode il gruppo a dopo in un abbraccio forte dal sapore importante di qualche anno fa. Si respira aria diversa ed anche quando il Pek commette una sciocchezza e ci ritroviamo sull' 1-1 l'abbattimento è breve e lo stesso Pek corre in avanti per farsi perdonare e trova il pareggio con un missile propiziato ancora dall'uomo in più motorinoCuadrado. Una volta nuovamente in vantaggio, cerchiamo di "gestirla meglio" alla Maso e qualcosa di meglio riusciamo a fare. Il Catania torna ad essere pericoloso ma l'occasione d'oro ce l'ha MarioooooGoooomez che però come dice Benedetto Ferrara "per colpa del palen" non chiude la partita. Nella ripresa i rischi sono minori anche se la squadra cala naturalmente di condizione visto anche gli impegni europei. Resistiamo senza troppi brividi e ci portiamo a casa i primi tre punti di questo campionato che tutta Firenze vuol vivere come merita, da protagonista vera
Campionato - 1^
GOAL: Rossi, Pizarro
Neto 6
Chiude la porta con il corpo in un momento importante del match.
Savic 6
In ripresa rispetto all'Europa League
Rodriguez 6,5
Comanda a modo suo la difesa e dà tranquillità al reparto
Compper 6+
Solita partita onesta senza sbavature
Cuadrado 7,5
Il migliore per distacco. Primo tempo impressionante per spunti e continuità. Continua a correre anche nel secondo tempo.
Aquilani 6
Un pò fuori dal gioco nel secondo tempo ma importante presenza nel centrocampo
Pizarro 6
Commette due ingenuità macroscopiche nel primo tempo che rimedia con il bel gol. Meglio nella ripresa.
Borja Valero 6
Meno brillante del solito ma sempre presente e sempre "di corsa" a tappare le falle
Pasqual 6-
Mi hanno obbligato allo stesso fioretto di anno scorso ("per cinque partite non lo critico") ed è stata dura nel primo tempo. Migliora un pò con il passare dei minuti.
Gomez 5,5
Si impegna, si batte ma pesa maledettamente quel palo praticamente a porta vuota
Rossi 7
Torna al gol e gioca una buona partita proponendosi e non tirando mai indietro la gamba.
Ilicic 6
Esordio in viola ed un paio di spunti
Alonso sv
Fernandez sv
All. Montella 6,5
La squadra ha già le sue caratteristiche ed un buon passo, anche se si vede che è solo il 26 agosto. Protegge il gruppo e le sue idee mandando a casa il bambino viziato.

lunedì 26 agosto 2013

Auguri VIOLA

Giornata d'esordio per il nuovo campionato ma soprattutto la giornata di nascita di quella splendida creatura col giglio ed i colori viola, anche se ci sono voci discordanti tra 26 e 29 di agosto ma a Firenze da bravi Guelfi e Ghibellini ci si divide su tutto....anche su questo...e comunque sia, anche se fosse il 29 coinciderebbe comunque con il ritorno di coppa e quindi la coincidenza rimarrebbe.
Di conseguenza, comunque sia, visto il "primo giorno di scuola" di stasera mi pare il minimo gridare forte "BUON COMPLEANNO" Fiorentina, che sia un augurio puntuale o di qualche giorno in anticipo.
Ed in attesa di farti gli auguri di persona stasera, un biglietto di auguri dal cuore viola....

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ogni 24 giugno, festa di San Giovanni patrono della città, il corteo del calcio storico attraversa le vie del centro con i suoi protagonisti che fanno un salto nel passato: vestiti dell’epoca, chiarine, sfilate con labari e simboli dell’antica Fiorenza che rivive nelle gesta dei calcianti e nei simboli rinascimentali di cui il corteo vive.
Verdi, Rossi, Bianchi ed Azzurri si danno battaglia per ottenere il risalto cittadino e la preziosa vitella, premio rimasto intatto dall’epoca dell’inizio del torneo ad oggi.
I quattro colori rappresentano i 4 quartieri storici di Firenze: San Giovanni, Santa Maria Novella, Santo Spirito e Santa Croce che è anche la piazza storica dove si svolge il torneo che vede due accese semifinali e la finalissima appunto nel giorno del patrono subito dopo il riecheggiare del suono delle chiarine e poco prima dei “fochi” che salutano e rendono omaggio a San Giovanni illuminando a giorno i lungarni.
Verdi, Rossi, Bianchi ed Azzurri. Quattro colori diversi che quasi fondendosi danno origine al colore calcistico fiorentino per eccellenza: il viola.
Di questa passione per “il colore della città” i fiorentini hanno fatto dal 1926 vanto ed orgoglio. Poche città vivono la passione per la propria squadra di calcio come Firenze fa con la Fiorentina. Sicuramente per la mancanza di una seconda squadra (cosa che invece hanno città come Milano, Roma, Torino e Genova) e forse anche per la mancanza di vere e considerevoli alternative “sportive”, visto che eccetto la Rari Nantes di pallanuoto o qualche lontano ricordo della Neutro Roberts di basket e la Ruini per quanto riguarda la pallavolo, il calcio resta l’unico sport presente ad un livello accettabile.
Anche per questi due indiretti aiuti, la Fiorentina rappresenta la passione di Firenze, la parte più sentimentale dei fiorentini, la creatura da amare. Spesso non grande quanto spererebbero, a volte inguaiata, ma anche capace di rialzarsi e di far godere tutta una città.
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venerdì 23 agosto 2013

Si ricomincia dalla Svizzera...

Kiave di lettura n° 45

Kiave di lettura obbligata quella di questa settimana. Con la trasferta a Zurigo infatti si è aperta la stagione viola e si è aperta, ripartendo da dove si era conclusa la precedente, trasferta e vittoria. 
Partita importante, quella disputata ieri; partita che può decidere una stagione perchè con un passo falso si mette a rischio la programmazione stagionale già ad agosto. E così serve l'organizzazione degli eventi migliori, che tradotto vuol dire rapida cena e Montenegro e Bollins sul divano di casa. Dopo il tarlo messo in testa dal Boccia ("sicuri che la daranno?") il prepartita in diretta dalla Svizzera ci tranquillizza e ci prepara a ricominciare.
Si riparte anche quest'anno ed anche quest'anno si comincia con l'inquadratura del capitano allo scambio dei gagliardetti, guardo Bollins e capiamo che sarà un'altra stagione con il nostro idolo protagonista.
La Viola gioca la prima mezz'ora a grandi livelli e trova un eurogol con il giocatore probabilmente più in forma: motorinoCuadrado che non smette nemmeno per un momento di accellerare, tentare e trovare dribbling e superiorità numerica. Dopo di che potrebbe raddoppiare ma un Gomez presente ma ancora non velocissimo ed un paio di parate del portiere ci mandano all'intervallo in vantaggio uno a zero con un finale di tempo comunque positivo. Nella ripresa, venti secondi e Pepito ci fa vedere cosa è capace di fare mettendo solo davanti alla porta Gomez e solo la zampata di un difensore che punta al "RECORD DI AUTOGOL" gli toglie la soddisfazione del primo gol in maglia viola. Potremmo chiudere il match, il Grasshopphers sembra barcollare ed invece quasi dal nulla trova il gol per una chiusura mancata dello stesso motorinoCuadrado. Il timore di rovinare tutto c'è ma svanisce quando la Viola riprende il comando del gioco e salvo un pò di stanchezza finale ed un colpo di testa centrale non rischiamo praticamente niente. La prima è andata, andata bene. La Viola conferma le sue caratteristiche, la sua impronta e la voglia di giocare bene. Siamo solo ad agosto ed i limiti si vedono, ma l'inizio è quello giusto. 
E lunedì, tutti al Franchi....che si ricomincia anche in campionato......
Europa League - Preliminare andata
GOAL: Cuadrado; AUT
Neto 6
Prende gol sul suo palo ma da un
attaccante solo a pochi metri. Sicuro su un colpo di testa a pochi minuti dalla fine
Roncaglia 6
Comincia bene, con la grinta della prima parte di stagione scorsa poi cala nel finale
Rodriguez 6,5
Il solito elegante e decisivo Gonzalo, il migliore lì dietro
Savic 5,5
Il meno brillante, forse affaticato dalla preparazione
Cuadrado 7+
Il migliore, un gol spettacolare e continue accelerazioni. Qualcosina meno per la mancata chiusura sul gol subito
Borja Valero 7
La solita anima della squadra, fondamentale per la tenuta del centrocampo
Ambrosini 6,5
Non è Pizarro ma è importante davanti alla difesa, specialmente nel secondo tempo quando la squadra cala un pò di ritmo. Peccato per quel cartellino giallo finale.
Aquilani 6+
Buona prestazione anche se in calo nel finale
Pasqual 6
Parte con un cross quasi pericoloso che fa ben sperare ma poi li sparacchia tutti male. Si divora un gol clamoroso che per sua fortuna non sarebbe stato valido. Corre molto
Rossi 6,5
In alcuni momenti sembra sparire dal gioco, poi con un colpo di tacco e una giocata delle sue mette Gomez davanti al portiere due volte. Fa intravedere le gioie che potrebbe regalarci
Gomez 6+
Sembra indietro con la preparazione vista la stazza fisica ma c'è e si fa sentire. Il + per il mezzo gol
Ljiaic 5,5
Non entra in partita
Alonso sv
M. Fernandez sv
All. Montella 7
Per essere la prima ed il 22 di agosto la squadra dà molte soddisfazioni, sia per il gioco che per l'identità

giovedì 22 agosto 2013

Degna chiusura per un'annata comunque splendida

Ci siamo quasi. Tra poche ore si riparte. Non ci saranno "MISSILI BOMBE E COWBOY" a far partire l'annata ma una trasferta elvetica per il preliminare che giustizia avrebbe voluto fosse per un' Europa più ambita ed importante. Ma causa il "rigore per il Milan" questo è e purtroppo bisogna vedere gli strisciati giocarsi la Champions in Olanda e noi andare a cercare il canale sky per il preliminare di Europa League. Pensando a questo mi sono accorto che alla fine, l'incazzatura per l'ultima giornata di campionato non mi ha fatto commentare la stagione scorsa una volta terminata. Il post Pescara è stata una brutta botta da reggere, meglio sarebbe dire che il post Siena-Milan lo è stato, con quegli strisciati con in prima fila "il fenomeno da camp nou" e "denti e cravatta gialli" a festeggiare qualcosa regalato non dal merito ma da ben altro.
Detto questo, da precisino vero, mi pare giusto chiudere la passata stagione prima di buttarmi nella prossima a capofitto con la speranza che sia splendida come quella passata e che contenga nel finale una ciliegina meno amara di un'ultima giornata così dura da sopportare.
Per chiudere al meglio, e già immagino i commenti dei frequentatori del blog per l'uso della parola "meglio", la comunque meravigliosa stagione Viola di anno scorso ho deciso di eleggere il KappaGiocatoreViola della stagione scorsa, facendo la media delle imperdibile pagelle che per tutto l'anno hanno "allietato" lettori e tifosi di questo blog.
GIOCATORI MEDIA  PRES
BORJA VALERO 6,69 33
PIZARRO 6,58 26
CUADRADO 6,54 32
RODRIGUEZ 6,40 32
NASTASIC 6,38 2
RONCAGLIA 6,32 22
SAVIC 6,29 23
VIVIANO 6,25 25
COMPPER 6,25 5
TOMOVIC 6,14 23
TONI 6,10 24
EL HAMDAOUI 6,02 14
AQUILANI 6,00 23
NETO 6,00 9
LLAMA 6,00 6
HEGAZY 6,00 2
JOVETIC 6,00 29
MIGLIACCIO 5,98 22
LJIAIC 5,93 25
PASQUAL 5,91 31
CASSANI 5,90 8
ROMULO 5,86 21
FERNANDEZ 5,80 21
SEFEROVIC 5,63 7
LARRONDO 5,25 5
OLIVERA 5,25 2
MONTELLA 6,59 34
I voti e le presenze sono ovviamente riferite alle partite che ho visto, sui gradoni della Fiesole o sul divano di casa per le trasferte.....e le infamate sono libere come lo sono state tutto l'anno e lo saranno in futuro.
Podio viola che quindi vede Borja Valero vincitore, davanti a Pizarro e Cuadrado con Gonzalo praticamente a ruota. Mi piacerebbe premiare personalmente il vincitore (magari con l'imperdibile "Una passione da 10"), ma non essendo possibile vorrà dire che troverò qualche altro modo per rendergli merito....ed un'idea già ce l'ho.
Complimenti Borja, il migliore....
BIGNAMI: Grazie per l'annata scorsa a tutti quelli che hanno reso un sogno quasi reale e FORZA VIOLA per il primo impegno di stasera, si ricomincia, fieri ed orgogliosi di esserci.....SEMPRE!

lunedì 19 agosto 2013

Nuovi successi

Kiave di lettura n° 44

Dalle ferie ho fatto un salto nella realtà fiorentina per un'ulteriore splendida notizia che riguarda il mio Campione e la "mia" sposina. Mentre infatti ero a km di distanza e sul lato italico opposto mi è arrivata la notizia del nuovo successo ottenuto dalla mia coppia del cuore, "DI CHI SE NO?", e non ho potuto che sorridere felice.
Ed allora è stata una ricerca automatica, quasi spontanea di un'edicola che potesse permettermi di ammirare il dovuto nuovo successo, quello che non puoi e non vuoi saltare come appuntamento.
E' stato un tuffo al cuore vederli in quella foto di "Sette", li ho ricordati in altre foto lontane ma così vicine nella memoria e vederli giustamente incensati e raccontati in quella rivista mi ha messo i brividi, devo essere sincero.
Il loro lavoro e la loro attività stanno continuando ad ottenere grandi successi, importanti riconoscimenti e splendidi attestati di qualità. Esattamente quello che sono loro: importanti e splendidi. Ed allora è una bellezza avere queste scariche di adrenalina per il loro successo e fare le "corse" per non perdersi quella rivista che fotografa il loro successo. Orgoglioso di averli negli occhi in mille altre foto, felice per loro e per quanto stanno realizzando.
Per questo mi è sembrata la cosa più naturale riprendere la scrittura sul blog con questa Kiave di lettura in ritardo rispetto al venerdì classico e rispetto all'uscita della rivista, perchè un passo così importante non poteva mancare in questo blog.
Trovate l'articolo qui e nella foto qui sotto.
Non sono bellissimi la mia sposina ed il mio Campione? (lei ovviamente di più.... :-) )

mercoledì 14 agosto 2013

Inutilità e senso del ridicolo


Ho sempre pensato che la nazionale fosse inutile fin quando non ho scoperto le amichevoli estivi della nazionale stessa e capito che il concetto di inutilità doveva essere rivisto ed amplificato.
Oggi scopro che al concetto di totale inutilità si può affiancare anche il superamento del senso del ridicolo organizzando per il 14 agosto un amichevole della nazionale dedicata al papa. Al papa sì.

martedì 13 agosto 2013

Più di ottanta

Kiave di lettura n° 43

Le ultime si chiamano Antonella e Lucia. Ma purtroppo sono le ultime in ordine di tempo di un elenco che sembra infinito, che pesa e vergogna come se lo fosse. Sono oltre 80 le donne che dall'inizio dell'anno sono state vittime della mano del sesso "forte". Già, sesso forte. Molte di più quelle ferite o vittime di aggressioni e/o violenze per fortuna non concluse con la morte, come se non fosse già abbastanza la violenza. Non si contano invece quelle che ogni giorno ricevono minacce, vengono infastidite o son vittime di stalking. E' una tragedia continua, senza tregua, di cui ormai ci siamo fatti una drammatica abitudine. Di quelle vergognose che ti toccano quando arriva la notizia, che poi pianopiano vedi scivolare nell'ordine delle priorità giornalistiche per far posto alle nuove mirabolanti intese PD-PDL, ai nuovi fondamentali acquisti di mercato, ai gossip da spiaggia. 
Intanto "LE DONNE LO SANNO" che quelle notizie sono quelle che secondo giornali e giornalisti sono quelle da passare perchè quelle che interessano, mentre gli oltre 80 nomi di donne uccise evidentemente sono poco interessanti. Ed è anche colpa nostra, mia, di tutti, che non diamo a questa continua e senza fine tragedia il giusto peso e la giusta importanza. Ci mobilitiamo, a volte soltanto a parole a volte nemmeno quello, ma sempre troppo poco. Ripenso a quanto ho scritto l'otto marzo scorso e  lo vedo drammaticamente attuale, anche e soprattutto nel riconoscimento della mia silenziosa colpa e distrazione.
Ci toccano ma sempre per pochi minuti, poi li lasciamo scappare via come se quei nomi e quelle storie non avessero un peso drammatico di una vita interrotta dalla mano di un codardo che si è autodefinito il padrone di quell'esistenza tanto da porne fine con la violenza pavida di chi non sa usare testa e cuore, quella vigliacca frutto della considerazione di una supremazia idiota e solo ed esclusivamente immaginaria.
Serve una presa di coscienza generale. Un cambio di cultura. Un accensione di cervelli e di interesse generale. 
Per quelle oltre 80 donne, per tutte quelle ferite o vittime di violenza, per quelle minacciate o altro. Un impegno voluto, dovuto, necessario e moralmente obbligatorio; quello di uscire dal silenzio e dal non far passare più sottotraccia la tragedia che esiste e che deve essere perseguita, denunciata e combattuta come quello che è: una piaga, una vergogna, una schifezza nei confronti della civiltà e del nostro "poero Paese" ma soprattutto "per quel sesso che di debole non ha niente se non purtroppo, a volte, i partner che gli stanno accanto". 

giovedì 1 agosto 2013

Buon compleanno Fiorentina

Kiave di lettura n° 42

Questa settimana la Kiave di lettura arriva prima, per festeggiare degnamente il "compleanno" della gestione Della Valle e gli undici anni di questa nuova Fiorentina. Un "BICCHIERE DI VIGNA" di quelli davvero buoni e un entusiasmo tornato ai giusti livelli, anche oltre per una squadra che davvero lascia intravedere i margini per poter sognare. 
Una squadra quasi completa ad un mese dall'inizio del campionato non si vedeva da anni, una squadra con così margini di potenzialità lo stesso ed allora proprio oggi mi viene voglia di ricordare quel primo agosto del 2002 quando tutto ebbe inizio e nel farlo segnalo di nuovo il mio ebook Una passione da 10 che questi anni con la famiglia Della Valle li ripercorre tutti.
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Ma in quel momento il bene primario da tutelare era la “rinascita” della squadra, lo spirito comune di tutti per cercare di lasciarsi alle spalle quella brutta esperienza del fallimento e risalire alla svelta, il tempo avrebbe detto se i timori verso i Della Valle si sarebbero rivelati corretti oppure no. In quel momento però c’era una cosa più importante da realizzare tutti insieme: una lunga marcia.
Una città in marcia dalla C2 verso la serie A
Quel primo agosto 2002 nacque la Florentia Viola, l’unica società al mondo creata sperando di durare il minor tempo possibile, dato che l’obiettivo di tutti era quella di riappropriarsi del nome vero (così come dei trofei vinti in passato), l’unico adatto per quella maglia viola e per rappresentare Firenze: Fiorentina.
Da quella società che non aveva più neanche i palloni o le sedie della sede, Firenze sperava di tornare nel posto che gli competeva.
La serie non era più la stessa, i giocatori erano sconosciuti ai più ma la passione non poteva mancare o quella risalita sarebbe stata impossibile. Per di più per costruire una squadra ed una società nuova, dal nome a tutto l’organigramma, sarebbe servito tempo e pazienza, merce rarissima in campo calcistico, quindi da quel primo di agosto fu una corsa contro il tempo: quadri dirigenziali, allenatore, giocatore, maglie e palloni. Mancava di tutto e di tutto doveva essere acquistato prima dell’inizio della stagione.
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Da quel giorno di acqua sotto i ponti ne è passata tanta fino ad arrivare a questa estate di una Firenze che non vede l'ora di ricominciare ad andare allo stadio per una nuova stagione che ha tutte le giuste premesse.
Quindi che altro dire se non BUON COMPLEANNO Fiorentina e BUON COMPLEANNO alla gestione Della Valle che, tra gli alti ed i bassi di questi anni, hanno riacceso l'entusiasmo e regalato di nuovo a Firenze il suo giocattolo preferito.
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"Una passione da 10" di Enzo Susini - edizioni goWare 
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