sabato 26 aprile 2014

La nona l'abbiamo suonata

Inutile negarlo, le teste di tutti in questi giorni Viola sono alle notizie negative che riguardano Pepito (non ancora in condizione di essere convocato secondo il Mister) e negativissime che riguardano Mariooooooooo (lo rivedremo a luglio sempre secondo il Mister) in vista della finale di Coppa Italia. In campionato "C'E' ANCORA POSTO" per partite non banali e di una certa importanza; la trasferta di Bologna infatti è cruciale per cercare di confermare il quarto posto anche ma l'importanza della partita di Roma ormai alle porte resta nettamente più alta. Partiamo un pò contratti ed il Bologna impegna Neto con Khrin ma la difficoltà dura circa dieci minuti, poi con molto movimento dei tre davanti riusciamo a diventare pericolosi e prima un paio di lanci lunghi portano Ilicic e Cuadrado a far quasi male a Curci poi un tiro di Borja fanno da aperitivo ad un assist al bacio di Joaquin per il gol di Cuadrado. 
Il gol è una doccia fredda per il Bologna e ne approfittiamo continuando ad essere pericolosi e trovando il raddoppio con un bel tiro (deviato) di Iliciccio. E' solo la mezz'ora e siamo avanti due volte e potremmo anche chiuderla definitivamente ma Iliciccio trova pronto Curci mentre Pek e Borja non sono precisi nelle loro conclusioni.
Nella ripresa ci sono occasioni sia Viola che bolognesi, ma siamo soprattutto noi che non chiudiamo la partita mentre potremmo regalarci il terzo gol. Da Joaquin a Cuadrado, da Wolsky a Tomovic ci proviamo in diversi ma non riusciamo a fare il tris fino al missile di Cuadrado che merita applausi anche dai tifosi bolognesi (a cui va un applauso per aver cantato fino al novantesimo pur avendo una squadra oggettivamente imbarazzante).
Otteniamo la nona vittoria in trasferta di questo campionato (record assoluto) sperando sia di buon auspicio per sabato prossimo, senza dire altro godiamoci fino a domattina questo record e questa vittoria. Godiamoci anche un campionato fino ad ora molto positivo ed un quarto posto per ora solido. Ma giusto fino a domattina, da domani pomeriggio testa, gambe e cuore alla partita più importante della stagione. 
Credici FIORENTINA, avanti VIOLA....sempre....
Campionato - 35^
GOAL: Cuadrado, Ilicic, Cuadrado
Neto 6+
Buon intervento in un momento importante poi solo qualche uscita
Tomovic 6+
Inizia soffrendo poi diventa importante anche nelle progressioni in attacco
Gonzalo 7
Maestoso in difesa ed in impostazione
Diakite 6+
Primo tempo di difficoltà dopo un giallo evitabile, nella ripresa migliora e diventa difficile superarlo
Vargas 6
Partita più di copertura che di attacco, non soffre mai
Aquilani 5,5
Sottotono rispetto all'ultima trasferta a Verona ed ai suoi colleghi di centrocampo
Pizarro 6
Detta tempi e prova anche le conclusioni nel primo tempo, cala nella ripresa e perde alcune palle importanti
Borja Valero 6,5
Pericoloso in attacco ed il solito collante tra reparti. Cala nella ripresa, giustamente sostituito in vista di sabato prossimo
Cuadrado 8
Il migliore. Gioca un pò ovunque, corre, dribbla e trova un bel gol ed uno stupendo. Un delitto non averlo sabato prossimo.
Ilicic 7
Un paio di giocate da applausi ed un gran bel gol (anche se aiutato da una deviazione)
Joaquin 6,5
Buon impatto con la gara, bello l'assist per sbloccare il match e pericoloso nel secondo tempo
Ambrosini 6
Dà il peso e l'esperienza che serve
Matos sv
Wolsky sv
All. Montella 7
Ennesima grande dimostrazione di squadra, pur contro un avversario facile, applausi più che meritati.

venerdì 25 aprile 2014

La giusta ricorrenza del venticinque aprile

Kiave di lettura n° 80

Un anno fa definivo il 25 aprile come una sorta di "GIORNO DEI GIORNI" e mi ritrovo oggi a darmi ragione per iscritto, con una Kiave di lettura che ha lo stesso argomento e la stessa citazione. 
#oraesempreresistenza dovrebbe essere l'hashtag di ogni giorno per un paese che ancora oggi non dovrebbe farne a meno. Una giornata che da sempre sento come una delle poche feste davvero da "festeggiare" o da sentire come vere ed importanti, come fondamentali per la vita quotidiana e futura. Uno dei pochi giorni davvero da celebrare e che rappresenta totalmente qualcosa per cui ringraziare chi ci ha permesso oggi di festeggiare. 
Ed allora mi stona maledettamente ascoltare le parole del presidente della Repubblica che in questa giornata vede bene di dedicare la giornata anche alle forze dell'ordine e soprattutto lancia pensieri e segnali di vicinanza ai due marò. Per carità, la resistenza ci ha permesso di dire ognuno la propria ed essere liberi di farlo in ogni momento, quindi tutto ok. Ma che il primo cittadino (...) italiano si senta in dovere di abbinare questa giornata alle Forze dell'Ordine e soprattutto a due militari assassini di pescatori mi sembra roba da circo. Ma sicuramente sono io, lui è il presidentissimo amato da tutti e figuriamoci se può aver detto qualcosa di sbagliato.
Chiusa la parentesi, in questa giornata io preferisco immergermi in altre parole. Ad esempio in quelle di Andrea Scanzi lette nella sua pagina FB
Oggi, come ogni 25 aprile, mi ascolterò "La terra la guerra una questione privata" dei CSI, mi rileggerò alcune pagine de "Il partigiano Johnny" di Beppe Fenoglio e mi riguarderò alcuni interventi di Sandro Pertini. E' la festa che sento di più, quella che più di tutte non va dimenticata. Resistenti sempre, e sempre riconoscenti ai partigiani. I nostalgici del Duce, gli allergici a "Bella Ciao" e i revisionisti in servizio permanente possono andare serenamente a prendersi una gazzosa con Gasparri: qui sono fuori luogo e fuori contesto.
Buon 25 aprile: c'è sempre un albero su cui provare a essere "l'ultimo passero sul ramo". Auguri a tutti. Anzi, a tutti no: solo a chi lo merita, e per fortuna son tanti.  
Oppure nei racconti della Vanna, nella cultura partigiana che dovrebbe vivere in ognuno di noi, nelle storie di vera resistenza che dovrebbero essere patrimonio comune di tutta questa sgangherata nazione e nelle parole che ho avuto la fortuna di sentire un pò di tempo fa "a quel tempo essere iscritti al partito fascista era facile e la cosa "da fare", andarci contro ed essere partigiani non era per niente facile ma era semplicemente la cosa "giusta"". Di queste parole vorrei fosse piena ogni ricorrenza che celebra il 25 aprile, di ricordi intensi e di immensa e totale gratitudine per quelle persone che ci hanno donato la possibilità di vivere in un paese da criticare e da rifare, ma con la libertà di poterlo pensare.

lunedì 21 aprile 2014

Niente bella sorpresa nell'uovo..

E niente via, quest'anno non è proprio quello giusto per gli scontri diretti in casa. Non c'è Natale o Pasqua che tenga, anche contro i giallozozzi non riusciamo a toglierci la soddisfazione di una vittoria di "prestigio" e come con Inter, Lazio, Napoli, Milan torniamo a casa con le ossa rotte "nemmeno con la Viola di Dell'Oglio e Volpecina tu l'hai perse tutte queste in casa" cit. Bollins. Più affamati nel primo tempo e sostanzialmente messi meglio per tutta la partita, pur senza fare la partita della vita, la Roma mantiene accesa la fiammella della sua speranza. 
Dopo un saluto iniziale all'inviato romano a casa con il veritiero ed immancabile "quanto siete brutti" relativo alla foto in oggetto e la sua raccomandazione di non interferire nella loro corsa con un romanesco e sopportabile solo perchè detto da lui "fatece passà" si può anche partire. 
In realtà la Viola partirà ben poco ed arriverà ancora meno. Soffriamo la prima mezz'ora di gioco e Gervinho si mangia un gol da ufficio inchieste. Nainggolan poco dopo non lo imita e la rometta va avanti. Le occasioni per pareggiare scarseggiano, nonostante qualche azione sembra partire bene ma si ferma lì, "QUELLI CHE SANNO" parlare bene direbbero che siamo spuntati. "Pare brutto tirargli in porta, siamo padroni di casa e l'è anche Pasqua" sentenzia il Capitano ed in effetti è proprio così. De Sanctis si sporcherà i guanti solo per una deviazione su Savic nella ripresa e noi si prova anche a cambiare punte ma senza grandi effetti "io lo proverei Matri....o al limite Matos....alle brutte Matros" e il "se s'era a casa s'era bell'è addormentati sul divano" di Andre sentenzia nel miglior modo il secondo tempo alla camomilla doppia.
Dopo la bella prestazione di Verona una dozzina di passi indietro anche se di fronte avevamo la seconda forza del campionato che però non ha fatto grandissime cose. Adesso c'è la trasferta a Bologna e poi la partita che diventa quella decisiva e fondamentale per la stagione, sperando in un miracolo dall'infermeria che credo sia molto duro possa arrivare ma sperarci costa poco.
Sveglia VIOLA, adesso proprio non si può cadere nell'abbiocco letale. FORZA VIOLA, per Bologna ma soprattutto per Roma....
Campionato - 34^
GOAL: ----
Neto 6
Nella ripresa compie un paio di interventi non impossibili ma positivi
Tomovic 5
Non chiude sul gol di Nainggolan e sembra non in serata
Gonzalo 6-
Non nella serata migliore, non da Gonzalo ma prova a tenerci in vita anche con qualche apertura
Savic 6,5
Il migliore. Con scarsi risultati ci prova anche in attacco
Pasqual 5,5
Un paio di chiusure buone ma poi impreciso e sempre in affanno
Aquilani 5
Spento ed irriconoscibile rispetto a domenica
Pizarro 6
Buon primo tempo poi molto calato nella ripresa
Borja Valero 5,5
Gira a vuoto e non è da lui
Cuadrado 6
Gioca gran parte della gara in un ruolo non suo, ci prova ma incide pochissimo
Matos 5
Buio pesto
Ilicic 4,5
A tratti irritante
Matri 5
Vedi Matos
Joaquin 5,5
Un paio di spunti ma poca roba
Vargas sv
All. Montella 5,5
Insiste su Ilicic troppo a lungo, squadra spenta.

venerdì 18 aprile 2014

Foto e suoni

Kiave di lettura n° 79

Come ventotto anni fa, di nuovo venerdì diciotto. Come ce ne sono stati altri, come ce ne saranno ancora nel corso degli anni futuri. 
Non "M'ABITUERO'" mai totalmente all'arrivo di questo periodo dell'anno; di riflessioni, di pensieri, di ricordi e perchè no di malinconia....e forse alla fine va bene così.
Lo sguardo è un pò più pensieroso, il sorriso che esce ovviamente ha dentro qualcosa di un pò diverso, qualche nervosismo oltre misura è poco spiegabile ma paradossalmente motivabile, qualche foto che ti fa compagnia in qualche momento meno brillante è compagna nota, preziosa e un pò invadente. Già, perchè ci sono foto e foto. Quelle che ricordano da vicino quei momenti che ancora rivedi negli occhi di chi come te non può scordare nemmeno un attimo di quel giorno, quelle che arrivano a ricordarti qualcosa che comunque riesce a strapparti un piccolo sorriso, quelle che ti fanno un pò rallentare il percorso normale del respiro. Sono immagini che fanno parte di te, che non riesci nemmeno ad avere totalmente presente fin quando non arrivano da sole senza troppo preavviso....come quelle mani che ti accarezzano all'alba o come quei baffi che vedi sopra un sorriso dolce ed una bocca che ti dice "dormi che è presto". Foto che hai dentro anche se non sono solo tue, ma che fanno parte di te nella parte più profonda. E poi insieme a quella foto fatta di diversi fotogrammi colorati e grigi c'è il suono di quel telefono, dalla suoneria vecchia come l'apparecchio. Quel suono così sgraziato che offusca per un attimo le foto e le vela di quella malinconia immancabile. Un suono lontano anche se accanto. A svegliarti o a ricordarti come un promemoria quel venerdì targato diciotto e datato ventotto. Passano i numeri come in un cronometro che corre, ma quando arrivano a certi "giri" rallentano o almeno sembrano farlo. Per dare il tempo di immalinconirsi ma anche di pensare e riguardare alcune foto, ricordo e presente. Fino a quando un rumore metallico non dice altro. Ben altro.
Non solo oggi, ma soprattutto oggi. Quei baffi, quelle mani, quel sorriso. A.S.

martedì 15 aprile 2014

Corazzata Potemkin


Continuo a non credere che ci possa essere una vera deriva fascista/nazista del Movimento 5 Stelle e dei suoi leader, continuo anche a pensare che questa classe politica deve andare a casa tutta ed ad intravedere qualcosa di buono nel M5S. 
Detto questo, senza se e senza ma e per opportunità, gusto, stile e memoria, ho del post di ieri di Beppe Grillo la stessa considerazione che Fantozzi aveva della corazzata Potemkin (pare si scriva così): una cagata pazzesca.

domenica 13 aprile 2014

Di nuovo una viola spettacolare

Spesso il gemellaggio porta ad un ben clima ed al rischio di una partita un pò incolore di fine stagione. Invece, dopo la bella partita dell'andata, la Viola e i cugini gialloblu del Verona danno luogo ad una partita davvero bella dove la Viola comanda e disputa una delle migliori partite dell'anno. Giochiamo con un 4-3-1-2 di previsione coppaitaliesca visto che nella finale romana lambretta Cuadrado non ci sarà. Si inizia non male con tre angoli nei primi tre minuti poi, anche se Iliciccio si spegne in pochissimo tempo e Matos sembra non in gran giornata, la partita sembra comunque un monologo Viola con diversi tiri dalla distanza su cui Rafael fa una bella impressione. Purtroppo Neto non fa altrettanto e respinge centralmente un tiro parso non impossibile di Iturbe su cui facciamo il primo gol in A a Sala. Sembra mettersi male visto che il Verona a questo punto può fare quel che gli riesce meglio, chiudere e ripartire; in realtà il trio di centrocampo "FA PIU' LUCE DI QUANTO" abbia fatto nel recente passato e così Borja trova il corridoio giusto per Cuadrado ed è 1-1, lo stesso Borja lancia l'omonero sulla fascia, cross sul portiere che buca l'intervento e Aquilani trova il gol a porta vuota. La ribaltiamo ed andiamo all'intervallo contenti. Nella ripresa il Verona sembra più aggressivo ma Neto non deve mai intervenire mentre Borja infila il 3-1 dopo una respinta di Rafael su un colpo di testa di Aquilani lanciato meravigliosamente da Pek. Poi entra Matri e come prima palla mette Cuadrado in condizione di far espellere Donadel come ultimo uomo ed a ruota l'arbitro rimette in partita il Verona con un rigore inesistente che Toni realizza. Ma non cambia niente, la giornata Viola è semplicemente inattaccabile e così Matri guadagna un rigore e lo trasforma e Aquilani conclude la sua splendida giornata con una doppietta. Lo splendido gol di Iturbe fissa il risultato e mette l'ultima parola su questa splendida altalena di gol. 
Andiamo avanti in questa lunga stagione e sembriamo crescere di tono e mentalità in previsione della finale di maggio. La possibilità di preparare le partite durante la settimana mette la Viola in condizione di riprendere quel gioco un pò perso nei mesi scorsi e mantenere invariata la distanza da un'Inter vittoriosa, con un quarto posto costantemente saldo nelle nostre mani. La prossima sfidiamo probabilmente la squadra più in forma del campionato, quella Roma che ancora ha qualche speranza di tricolore, l'ultimo impegno davvero difficile di questo fine stagione.
Avanti VIOLA, con la stessa determinazione di oggi e con questa voglia di continuare ad andare a testa alta con questo marchio di fabbrica eccellente.
33^ Campionato
GOAL: Cuadrado, Aquilani, Borja Valero, Matri (R), Aquilani
Neto 5,5
Primo tiro respinto male e gol regalato. Poi praticamente inoperoso.
Tomovic 6
Senza infamia, impreciso quando spinge ma due preziose chiusure
Gonzalo 6,5
Giganteggia quasi sempre su Toni ed imposta le ripartenze da dietro
Savic 6
Regge bene l'urto di Toni ma commette un brutto fallo su Iturbe che potrebbe costargli caro
Pasqual 5,5
Al solito impreciso e in clamoroso affanno su Iturbe. Suo il quasi assist sul gol di Aquilani
Aquilani 8
Il migliore. Recuperi difensivi, gran giocate, due gol ed un quasi assist per Borja. Partita da applausi.
Pizarro 7,5
Detta i tempi in maniera spettacolare. Lancio per Aquilani da applausi sul gol di Borja.
Borja Valero 7,5
Immenso per corsa, posizione e capacità di essere anima di questa squadra
Cuadrado 7,5
Gran gol, espulsione provocata e perenne superiorità numerica creata
Matos 5,5
Sembra in ombra rispetto alle ultime apparizioni
Ilicic 5+
Parte con due buone conclusioni poi sparisce
Vargas 6
Impatto buono, tiene la posizione senza troppe difficoltà
Matri 6,5
Provoca l'azione che porta all'espulsione di Donadel, provoca e realizza il rigore.
Wolsky sv
All. Montella 7,5
Mette in campo una squadra affamata, concentrata e vogliosa. Ritorna il gioco spumeggiante ed il merito è sicuramente in grandissima parte il suo

venerdì 11 aprile 2014

Gesti ed istinti

Kiave di lettura n° 78

Come mi era già accaduto e come sicuramente accadrà di nuovo, a volte mi capita di avere un pò "la penna scarica" ed essere più fermo e meno produttivo nello scrivere. Il blocco dello scrittore si direbbe....se solo fossi uno scrittore. 
In questi momenti allora mi capita di "frugare" tra le cose scritte con più o meno razionalità e con più o meno senso ed a volte reagisco come "MARIO IMPRECA E TIRA FUORI I CONTI DEL BAR" per le cose che leggo e non mi piacciono, altre invece in quello che ho scritto mi ci ritrovo e mi scappa anche un mezzo "autocomplimento".
Leggendo e rileggendo, ho trovato anche un pezzo buono da pubblicare oggi, adatto perchè mi ha colpito ricordandomi esattamente quando e come l'ho scritto, adatto perchè mi ha strappato un autocomplimento ed un sorriso. Così oggi la kiave di lettura si trasforma in una Kiave di Scrittura, che già conoscete, e che spero potrete apprezzare.
Buono "stralcio".....

.....
Fuori splende il sole dopo una settimana di continua pioggia. Ormai l’inverno sembra alle spalle. Finalmente. Finalmente lasciare giacche e giubbotto in qualche stanza ed uscire in maglia o felpa non comporta automaticamente l’assideramento ma anzi provoca un sorriso spontaneo che ti mette di quel buon umore che solo il sole che non brucia ma riscalda può portare, un buon umore senza “costi” e naturale nel senso più completo del termine.
Vedi quel buon umore come un segnale di qualcosa di positivo che quella giornata può produrre. Qualcosa che chiude ovviamente il cerchio con il tuo fissare il display. Giocherelli col bicchiere che hai di fronte a te ma la voglia di bere non è molta, lo fai in maniera distratta quasi meccanica per “smorzare” quei momenti di attesa che da solo ti sei imposto e da solo stai celebrando. Provi ad alzarti, guardi fuori e qualcosa ti attrae quasi in maniera automatica e stupida: il movimento della gente.
Fa da controaltare al tuo immalinconirti immobile e non può che saltarti agli occhi. Così paghi, finisce la tua bevuta, non ricordi bene in che ordine saluti e prendi le tue cose ed esci fuori a cercare la direzione del moviemnto della gente. Ognuno è concentrato sulla sua andatura, passo spedito e sguardo concentrato su quella che sembra essere una meta comune: la meta obbligata. Che sia il lavoro, la famiglia, il dentista con il suo appuntamento fissato dalla segretaria, il commercialista che ti aspetta per darti brutte notizie. Mete diverse ma tutte che provocano una naturale corsa in chi percorre il tragitto. E mentre pensi questo ti accorgi anche te di avere un passo in una direzione nota. Quasi spontaneamente le gambe ti portano verso quella piazza, verso quella panchina. Ora te ne stai rendendo conto come colpito da una notizia inattesa. Rallenti un po’ pensandoci ma non fermi il tuo passo, hai capito che stai andando proprio lì ed anche se meravigliato continui a camminare e quasi sorridendo scuoti la testa e dici tra te e te “non sono per niente normale”, facendo attenzione che il pensiero resti tale e non si trasformi in una frase vera e propria. 
.....

BIGNAMI: tratto da un racconto dal titolo "l'istinto comune di un gesto"....

giovedì 10 aprile 2014

Presenze italiche


Leggo che ci sarebbe molta Italia calcistica nelle semifinali di Champions League, perchè Ancelotti e Mourinho hanno allenato in Italia e Simeone e Guardiola hanno giocato nel nostro campionato da calciatori.
E poi gli sbruffoni e megalomani sono i francesi.....

domenica 6 aprile 2014

Esordi e conferme

L'arrivo di simpatia Guidolin a Firenze è sempre accompagnato dalla voglia di rimandarlo a casa più triste di quello che già non sia di suo. C'era poi da proseguire con la strada intrapresa con la buona prestazione di Genova e cercare di mettere un pò al sicuro il quarto posto, vista la figura da peracottari fatta dalla band dell'altra simpatia Mazzarri ieri sera. Ed allora non era totalmente inutile questa partita, anzi. Sia per gli esordi di due piccoli nuovi tifosi dal nome "in comune", sia per la Viola. E mister Montella deve averlo fatto capire bene ai giocatori, dato che la squadra c'è e gioca un primo tempo molto molto buono e complessivamente dimostra di esserci e voler tenere la testa alta ed il livello del proprio gioco pure. Cresce il centrocampo viola e con lambretta Cuadrado riportato dalla metà campo in su la squadra ha più velocità e geometrie e riesce a riportare in campo un pò della Viola pimpante di inizio stagione anche se davanti il duo di assenti continua a pesare perchè Iliciccio continua a latitare mentre Matos si batte e si sbatte ma con pochi risultati. Serve una deviazione su un tiro di Cuadrado per passare in vantaggio anche se il gioco meriterebbe ben altre occasioni da gol.
E' un piacere in certe tratti veder giocare questa Viola, anche se infinitamente minore rispetto al piacere e all'emozione del prepartita quando dal basso della Fiesole ("sali dall'alto, mi raccomando" cit.) sono saliti il Maso più grande e quello più piccolo. Vederli insieme ha scosso dentro molto più delle serpentine di Cuadrado e guardare gli occhi orgogliosi ed emozionati del Maso mi hanno acceso dentro un'emozione non facile da reggere tanto da aggrapparsi bene al bicchiere di birra "CHE ALTRIMENTI SI CADE" facendo partire lontani ricordi di una Maratona degli anni ottanta e di un esordio Viola di chi adesso guarda l'esordio del suo "nipotino" e non riesce a non guardare quel boccia di babbo orgoglioso e continuare quasi ad accarezzarlo.
La partita si sviluppa bene per i Viola e Neto fa da spettatore per quasi tutta la partita. Pek ha in mano la squadra e la fa girare bene e Diakite-Gonzalo si dimostrano coppia ben assortita ed in giornata. Nella ripresa la partita cala un pò di ritmo, tanto che l'uomo del match diventa un "parterrista" ed i suoi tentativi di approccio tra il romantico ed il poetico. Un rigore per noi ed un gol strano dell'Udinese fissano la partita sul 2-1 ampiamente meritato e forse anche un pò stretto perchè pur non rischiando praticamente mai, restiamo in tensione fino al 94'. Consolidiamo il nostro quarto posto e sembra che i giocatori stiano pianopiano tornando ad un buono stato di forma, fisica e mentale. AVANTI così VIOLA.
32^  Campionato
GOAL: Cuadrado; Gonzalo (R)
Neto 5,5
Mai impegnato praticamente, sul gol non sembra troppo "felice" come posizione
Tomovic 6
Torna a destra e sicuramente si trova più a suo agio
Diakite 7
Centrale è più sicuro e trova una prestazione super
Gonzalo 7
Gran partita e punto esclamativo col rigore trasformato
Pasqual 5,5
Impreciso e titubante sul gol dell'Udinese
Aquilani 6+
Ci mette grinta e coraggio, poca precisione
Pizarro 6,5
Fa girare la squadra come ai bei tempi
Ambrosini 6
Prestazione di sostanza
Cuadrado 7,5
Il migliore. Torna devastante tornando a giocare davanti
Matos 6-
Sbaglia un gol abbastanza facile ma poi lotta ed è vivace
Ilicic 5
Non pervenuto
Matri sv
Wolsky sv
Andow sv
All. Montella 6,5
La squadra non ha molti obiettivi in campionato ma riesce ad essere pronta e viva. Tornando al 3-5-2 sembra tornata al suo vestito più comodo e meglio "portato".

sabato 5 aprile 2014

Come se fosse....

Kiave di lettura n° 77

In un periodo in cui, dalla politica alla chiesa, "DALLE RADIO ALLE CASE", da mode sempre più esplose di inglesismi e vocaboli a casaccio a chi non è nessuno ma qualche ruolo ha fatto credere di colpo di essere un poeta o un filosofo, da giornalisti che non hanno la capacità di analisi nemmeno di un'operazione di matematica elementare ad autoincoronati portatori di concetti alti, non si fa altro che usare parole a caso tanto per sentire come suonano insieme, il "supercazzolismo" è diventato quasi un titolo di studio da mettere sul proprio CV.
Non importa il significato o il concetto, basta colpire l'attenzione e sostanzialmente darsi un tono; si uniscono frasi e termini magari roboanti ed il gioco è fatto. Non importa far capire gli altri o avere alla base davvero un pensiero costruito, basta esporlo in maniera comunicativa efficace. 
A me scappa sempre da ridere in maniera ed inflessione "verdeacida" ma soprattutto mi viene alla mente quella che era davvero un'arte. Quella originale. Quella della supercazzola ufficiale col marchio DOC. 
E così oggi la Kiave di lettura cita e propone un pezzo storico....buona lettura e buona visione...
Custode: No, no, guardi no...no...non si può mica parcheggiare qui nel camposanto, no 'un si pole...
Mascetti: Sbiriguda, supercazzola brematurata
Custode: eh?
Mascetti: no dico brematurata la supercazzola?
Custode: ah 'un capisco...
Mascetti: con scappellamento a destra?
Custode: ah!!! Le cappelle!! Le sono là, guardi a destra...la...ma qui 'un si può parcheggiare...
Mascetti: no..no, volevo dire, occhiello di privilegio come se fosse Antani per lei..ispettore tombale...
Custode: ispettore? Ma che dice?
Mascetti: ispettore...
Custode: ispettore?
Mascetti: ...con fochi fatui...
Custode: e per quanto tempo sta qua?
Mascetti: quintana...o setta....
Custode: ah...ah..
Mascetti: intanto trivi la confraternita pulitina...
Custode: ah una pulitina eh...
BIGNAMI: da youtube uno spezzone di "Amici Miei Atto II"

domenica 30 marzo 2014

Zero a zero stretto e largo

Per un periodo in grigio come questo andiamo a giocarcela a Marassi in grigio. Siamo scarichi mentalmente ed anche fisicamente. Questo lungo calendario d'impegni ci ha portato via energia ed anche un pò di testa. Oltre a questo non è male vedere anche la lista degli indisponibili: Rossi, Gomez, Pizarro, Gonzalo, il 23, Andow, Compper, Hegazy, ci sono allenatori che chiedono il lutto nazionale per molto meno.
Così cerchiamo di giocarcela con una Samp nettamente più in forma di noi ed all'inizio subiamo e rischiamo di prendere gol in alcune giocate doriane a cento all'ora. Siamo messi malino in campo con alcuni uomini fuori forma (Matri, Borja, Ilicic) e diversi fuori ruolo (Cuadrado, Tomovic e Wolsky). Ma riusciamo a tenerci in linea e con qualche intervento di Neto e un pò di imprecisione della Samp riusciamo a passare il momento peggiore ed addirittura sfioriamo il vantaggio con Mati. Nella ripresa sembriamo più in giornata, Cuadrado più alto porta vivacità e lui e Borja sfiorano il vantaggio. La Samp è sempre pericolosa in più di un'occasione ma un gran recupero di Diakite ed un buon Neto ci lasciano in parità. Poi sul finale sembriamo averne di più dei doriani, un missile di JuanCeres che sfonda "IL MURO DEL SUONO" colpendo la traversa ed il solito gol mangiato da Matri (diventato ormai Oscar Matrycia cit. Benedetto Ferrara) fanno sì che alla fine lo 0-0 è giusto ma stretto ad entrambe per motivi diversi.
Ci siamo rialzati, di nuovo. Sarà non facile trovare gli stimoli in queste ultime giornate di campionato ma questa squadra non abbandona mai la nave. Crediamoci e prendiamo questo periodo come giusto ed intenso allenamento preparatorio a quella che è diventata la partita dell'anno. AVANTI VIOLA.
31^ - Campionato
GOAL:----
Neto 6,5
Dimostra di essere presente anche oggi
Cuadrado 6
Da terzino non convince, meglio davanti anche se poco lucido
Diakite 6,5
Buona partita, di buon spessore. Recupero da applausi nella ripresa. Probabilmente il migliore.
Savic 6+
Commette alcune imprecisioni che potrebbero essere gravi ma rimedia lui stesso
Tomovic 5,5
A disagio da terzino sinistro meglio più centrale
Mati Fernandez 6
Sfiora il gol con una gran giocata poi si spegne
Aquilani 6
Nei panni del regista non sfigura ma non è brillantissimo
Borja Valero 6
Si accende un pò nella ripresa dopo un primo tempo anonimo. Geniale il tentativo di gol da metà campo.
Wolsky 5,5
Qualche giocata ma molto fumo e poca "ciccia"
Matri 5
Durante la partita prova a lottare ma con scarsi risultati nel finale solito gol mangiato
Ilicic 5
Evanescente e poco incisivo
Vargas 6+
Non si vede moltissimo ma trova un missile su punizione meraviglioso
Matos 5,5
Lotta un pò ma sembra lontano dall'essere pericoloso
Ambrosini sv
All. Montella 6-
Insiste su Cuadrado terzino e sembra con poche ragioni valide. Riassesta un pò una squadra stanca nella ripresa ed alla fine ottiene un pari "onesto" e giusto.

sabato 29 marzo 2014

Un noto piatto piacevole

Kiave di lettura n° 76

Ed ogni tanto si ritorna al porto sicuro di lettura che Salvo Montalbano rappresenta forse meglio di tutti e che occupa molto spazio nel mio personale Katalogo. E' come quel ristorante che ormai frequenti da tanto ed apprezzi in tutti i suoi piatti ma anche se la novità ormai non è più elemento possibile, continui a tornarci perchè anche se li conosci, quei piatti ti lasciano un sapore buono in bocca. Per chi si "CHIEDE BEH COME E' ANDATA" questa nuova puntata con Camilleri, la Kiave di lettura di oggi prova a dare una risposta.
ANDREA CAMILLERI - "Un covo di vipere" - Sellerio
L'ultima avventura di Montalbano si presenta, come tutte le precedenti, avvincente e stuzzicante. 
"Mi disse che lei tiene il nomi della sorella?" "Come? E lei non ha un nome?" "Nonsi dottori adopira quello della sorella".  
Con questa perla praticamente introduttiva di Catarella "il covo di vipere" si presenta ai lettori nella sua trama che come al solito porta parallele più strade che poi finiscono per diventare strade non così indipendenti l'una dall'altra. L'espressione catarelliana "matre santa nenti ci staio capenno" non sarà ripetuta dal lettore, la trama scorre bene e riserva come sempre sorrisi e bocca amara per argomenti e fatti che Camilleri con la solita capacità unica riesce a mescolare senza troppe difficoltà. 
L'argomento che fa da sfondo (neanche troppo defilato) al libro è tosto e di difficile argomentazione, ma riesce ad essere ben celato o meglio ben rappresentato dalla trama perfetta dello scrittore siciliano. Le pinsate investigative del dottori Montalbano si affiancano alle riflessioni più profonde dello stesso "'nfunno si spià che differenzia c'è tra la mè vita e quella del vagabunno dintra alla grutta" con il suo carattere non sempre apprezzato da tutti "ma lo sa che lei non è un essere umano ma un robot tritacoglioni?". La complicità della solita squadra pronta a venirgli in soccorso "un abbraccio che ha immediatamente escluso il mondo che ci circondava" e le solite firriatine sentimentali con tempi e modi variabili alla fine ricomposte "la riconciliazioni seguì tutte le regole della riconciliazioni tra un mascolo e 'na fimmina che si vogliono veramenti beni" accompagnano il commissario a venire fuori dall'ennesimo caso accaduto a Vigata. 
La bellezza femminile fa capolino anche in questo libro, accompagnata da pensieri e scrittura forse più introspettiva del solito che ben si sposano con l'argomento delicato alla base di tutto. La presenza del "vagabunno" porta spunti di riflessione in Salvo e nel lettore, quella di Catarella e di Pasquano li mescola con sorrisi e simpatica spontaneità.
Probabilmente non il migliore episodio di Montalbano ma senza dubbio molto piacevole, lettura veloce e con la solita piacevolezza di fondo. Camilleri non sbaglia un colpo, ma anche questo è un "piatto noto e molto piacevole".

giovedì 27 marzo 2014

Ruote sgonfie

Come dice il capitano "dopo la vittoria di domenica, si sperava una partita tranquilla contro una squadra ridicola" ed invece. Invece la netta sensazione data dalla Viola ieri è quella di una squadra con gomme sgonfie come se chi "HA IMBARCATO IL PIU'" possibile tra sforzi ed impegni adesso cominciasse ad essere in riserva. Riserva di energia, di grinta, di voglia e di fiato. Così anche i praticamente cadaverici rossoneri del Foggia (cit. Benedetto Ferrara) sono riusciti a portare via tre punti dal Franchi. Per l'ennesimo turno serale/infrasettimanale/anticipodelposticipodelserale Firenze risponde bene, risponde presente e con la voglia di vendicarsi, anche se in minima parte, dello scherzetto....anzi del furto subito da parte dei suddetti rossoneri nel giugno scorso. 
Purtroppo la squadra non si presenta. Lenta, disunita e con poche idee entriamo in campo sperando in un episodio favorevole. E ci sarebbe anche ma il "rapace" Matri non inquadra la porta in ben due occasioni e così l'episodio a favore diventa contro e ci becchiamo il gol da "quellabiondalàfalapornostar" 2.0 (il primo Nedved giovedì scorso, ieri Mexes) dopo un errore di Neto su una punizione tra le meno complicate del simpaticissimo personaggio con la maglia numero 45. Risalire la china con questa squadra e questa forma si dimostra impresa ardua quasi impossibile ed infatti produciamo poco e quel poco di nuovo il sempre più rapace Matri lo butta al vento. Così su una nuova punizione rossonera, ancora il protagonista della serata si apre in barriera ed è 0-2. Semmai ci fosse stata partita adesso è chiaro anche ai pochi ottimisti che lì è proprio finita. Pensandoci e riflettendo non vedo chi si possa salvare in questa serata ed è una delle poche volte che accade in questo biennio.
La piccola vendetta quindi non ce la prendiamo ed usciamo dal Franchi con la convinzione che questa squadra comincia ad accusare calendario fitto, infortuni in serie e polemiche continue per maltrattamenti vari. Siamo ruote a terra, bisogna pianpiano rigonfiarle per essere in perfetto stato in quello che adesso è davvero diventato l'obiettivo principale e fondamentale di questa stagione: la finale del 3 maggio.
AVANTI VIOLA....non mollare proprio ora....
30^ - Campionato
GOAL: ----
Neto 5
Colpevole sul primo gol, poi interventi di ordinaria amministrazione
Tomovic 5
Non è in serata, soffre e non poco
Gonzalo 5,5
Tra i meno peggio ma non completamente sufficiente
Savic 5+
Globalmente come Gonzalo ma con un clamoroso errore nel secondo tempo
Pasqual sv
Mati Fernandez 5,5
Ci mette voglia e corsa ma non è quello del preinfortunio
Ambrosini 6
Il migliore giocando una partita sufficiente
Borja Valero 5
Corre molto ma è spaesato ed impreciso. Emblema della serata no
Joaquin 5,5
Primo tempo tra i meno peggio poi sparisce
Matri 4
Tra Napoli ed ieri 6 gol mangiati ed uno subito sulla coscienza
Cuadrado 5
Deve imparare che per essere davvero un fenomeno deve diventare decisivo
Roncaglia 5
Tecnicamente imbarazzante, ci prova ma con risultati molto scarsi
Wolsky  5,5
Fumoso e poco utile
Matos sv
All. Montella 5-
Pur pensando che vista la serata dei giocatori, non potesse far molto, sbaglia le scelte iniziali (Aquilani?) e non dà la dovuta scossa nel secondo tempo quando serviva.

lunedì 24 marzo 2014

Fondamentale ripartenza

Parlare di calcio per la partita di Napoli dopo aver visto Real-Barca, clasico da urlo e di un altro pianeta ed altro sport, è dura ma la #unapassioneda10 permette anche questo. Dopo la delusione di giovedì scorso non è facile mettersi i cerotti e partire per Napoli a cercare di non spegnere del tutto la piccola fiammella della speranza terzo posto. E' dura e si vede subito. Il Napoli sembra aver più gamba, voglia e testa. Ci mette in un angolo approfittando di un centrocampo dove Bakic è un pesce fuor d'acqua, Aquilani non ha modo di impostare perchè saltato sempre e Borja sembra assente non giustificato. Gomez ha voglia e si vede in una rincorsa di quaranta metri ma ha zero palle giocabili e le ali si sfiancano in copertura. Per fortuna SuperNeto ci tiene in piedi e per trentacinque minuti sembra solo questa la chiave della partita. "PERO' ALLA FINE DI QUESTO" monologo napoletano c'è il colpo a sorpresa che il calcio spesso propone. 
Giocata di Mariooooooo che porta Bakic solo davanti a Reina, atterrato da Ghoulam e superiorità numerica. In quel momento la partita cambia, il finale di primo tempo sembra di relax in vista della ripresa dove il Napoli non crolla, anzi gioca bene anche in 10 ma noi veniamo finalmente bene fuori. Ilicic tra le linee è la mossa di Vincenzino che sembra azzeccarla (certamente più di quella che toglie un onesto Roncaglia per portare terzino Cuadrado e mettere il 23 con Vargas sulla sinistra) anche se Iliciccio non fa sfracelli ma solo buone cose. Ma in cabina di regia Aquilani sale molto di livello diventando uno dei protagonisti e Borja pur non brillante comincia a farsi sentire. Piano piano saliamo di tono e dopo un altro paio di buoni interventi di Neto in serata di grazia e qualche bestemmia per il ginocchio di Marioooooooo di nuovo sostituito per infortunio ("Mario 'unfare il bischero" cit.) cominciamo a produrre azioni pericolose e prima Cuadrado e dopo un doppio pasto di gol mangiati di Matri ci portano a sfiorare il vantaggio. Che alla fine arriva su bella giocata di Iliciccio, Matri non conclude ma almeno non la perde, il 23 trova un cross (ai più è sembrato un tiro sbilenco ma va bene lo stesso) che Joaquin conclude in rete. Andiamo avanti ed onestamente per la prima mezz'ora sembrava impossibile un finale del genere. Matri se ne mangia un altro nel finale ma non rischiamo più.
Torniamo via da Napoli con i tre punti e sette punti dal terzo posto invece che dieci (o più) e distanziando Inter e Parma a quattro. Abbiamo rialzato la testa dopo la scoppola europea e su un campo tra i più difficili. Non è una qualificazione europea, ma ci siamo rialzati nel migliore dei modi. Ed adesso ritroviamo un pò di brillantezza che si deve continuare con questo passo fino a quella finale di Roma che si avvicina. 
AVANTI così VIOLA, continua la corsa...
29^ giornata - Campionato
GOAL: Joaquin
Neto 8
Semplicemente perfetto. Il migliore. Ci tiene in piedi con grandi parate e una sicurezza totale sulle uscite.
Roncaglia 6
Soffre un pò ma meglio che nelle precedenti partite, in crescita
Gonzalo 6-
Sbanda inizialmente e sembra fuori fase, sale nella ripresa
Pasqual 5,5
Non becca un passaggio ed un cross fino a tre minuti dalla fine quando trova (volutamente?) la testa di Joaquin
Bakic 5,5
Non pervenuto fino all'incursione che fa cambiare la partita
Aquilani 7
SuperNeto a parte tra i migliori. In cabina di regia sembra trovarsi meglio che nel suo ruolo originale
Borja Valero 6
Primo tempo da fantasma, nella ripresa rientra nel vivo del gioco e sale di tono
Joaquin 6,5
Gran recupero nel secondo tempo e presente nel tapin vincente
Gomez 6
Innesca l'azione dell'espulsione con una bella giocata e si dà da fare in copertura. Gli arrivano zero palle giocabili
Cuadrado 6,5
Mette spesso la freccia e parte lasciando sul posto l'uomo, meglio nella ripresa
Ilicic 6,5
Non è un fulmine di guerra ma dà il cambio di passo al momento giusto innescando anche l'azione del gol.
Matri 4,5
Sbaglia tre gol clamorosi
Vargas 5,5
Pochi minuti ma non pervenuto
All. Montella 6,5
Onestamente lascia perplesso il cambia Roncaglia-Vargas ed anche il fatto che il Napoli ci faccia a fettine in superiorità numerica e sembra più pimpante anche con un uomo in meno. Ma riesce a ricaricare la squadra dopo la "botta gobba" e ottiene una vittoria fondamentale.

venerdì 21 marzo 2014

Onestamente un pò deluso

Kiave di lettura n° 75

Era attesissima, quasi da non credere. Non ho ricordanza di un prepartita così lungo. A livello di giorni prematch ed a livello di orario di arrivo allo stadio. Certamente da "poco sani di mente" andare alla focacceria alle due, sia per i nervi che per il fegato, ma il lavoro era luogo inutile ieri e così chiedere mezza giornata è sembrato il minimo. Lunghissimo prepartita attraversato tra "panierini portati da casa" "birre gentilmente offerte per il tempo zero" "ammazzadell'ammazzacaffè ma senza doppio caffè o ci fa male" "birre vietate fate finta sia coca" "vieni al vetro" "mirti che ci mettono il carico finale" "scotch dislocato" "digli che metta l'LTE sennò l'è inutile" "che c'entra un autubos alla guerrina? si taFolo noFe" "abbraccioni e uncelafo" "bagni sempre più urgenti e ricorrenti" "enry ci manchi pensa come siam briahi" ed un contro alla rovescia che sembrava non finire mai.
Purtroppo come la storia ci insegna, spesso uno splendido pregara non corrisponde ad uno splendido match, anzi. Lo stadio era a festa con una coreografia decentrata rispetto al solito, oddio fantasia non da capogiro "bastava restassero tutti sotto la Maratona e c'era bell'è scritto" e neanche perfetta come siamo abituati "così imparano a farle in Maratona invece che in Fiesole", ma con la voglia di far diventare epico il giovedì. Tensione alle stelle, sfogata nel riscaldamento gobbo con la solita provocazione del giro di campo di Agnelli&c. comprensivo di "quella bionda là fa la pornostar" rivolto a Nedved. Poi però toccava anche giocarla LA partita. In molti chiedevano il "fischia la fine" ancor prima dell'inizio, visto che lo 0-0 era più che sufficiente per renderci ubriachi di gioia (oltre che di altro), ma dice che andava giocata per forza quindi....
Onestamente il "SUDORE ED UN MINIMO DI CUORE" da parte degli undici viola si è visto in apertura: occasionissima subito per Marioooooo su assist al bacio di Borja non sfruttato, tiro del Pek fuori di poco e missile al "rugby pub" di Iliciciccio.  Non la chiudiamo o meglio non la buttiamo dentro e le cose si complicano, i gobbi prendono campo ed anche senza essere troppo pericolosi si attrezzano per giocare una ripresa in crescita che invece vede noi in netto calo. Giochiamo non bene e quando Gonzalo becca il secondo giallo cala il gelo al Franchi, neanche il tempo di bestemmiare che Pirlo ci fa accentuare la bestemmia che diventa silenzio tombale quando Vincenzino gioca l'ultimo cambio mettendo dentro un terzino. La curva un pò si scuote e prova a portare avanti una squadra che invece è uscita dal campo mentalmente e che non riesce nemmeno a tirare una volta in porta, forse nemmeno ad avvicinarsi, con una frattura totale tra difensori ed il solo Matri (evanescentissimo) ed in appoggio uno scarico Cuadrado stanco per tutta la partita in copertura. Potremmo giocare sei mesi senza segnare ed infatti cosi è. Finisce così e la favola europea per quest'anno è accantonata. La squadra c'ha in effetti provato ma la delusione è quella di non aver visto gli occhi iniettati di sangue e la bava alla bocca che servivano in certi momenti. Questa squadra non ha queste caratteristiche, questo è certo, ma ieri io volevo vederle. Una reazione dopo il gol preso, anche se con tutte le difficoltà comprese del caso, la volevo. Avrei voluto vedere qualche tiraccio magari, un mini assedio anche con contropiede preso, qualche pedata magari o qualche gesto poco tecnico ma di sola "spinta emotiva". Quello è a parer mio mancato e questo un pò mi ha deluso, come la gestione del mister che tra giocatori fuori ruolo e cambi poco azzeccati un pò del suo ce l'ha messo. Sia chiaro, probabilmente incidendo niente ma qualcosa non ha funzionato. 
Questo ovviamente non vuol dire che la stagione è da buttare o altro, niente disfattismi. Siamo usciti agli ottavi contro (purtroppo) una delle più forti del lotto di Europa League, praticamente solo perchè loro la punizione l'hanno buttata dentro e noi in bocca a Buffon, siamo in corsa in campionato ed in finale in coppa italia. Il tutto con gli asterischi e le mancanze che abbiamo avuto, dobbiamo solo applaudirla certamente questa squadra per la stagione che ha fatto, proprio come è stato fatto ieri a fine gara. Io però non ce l'ho fatta....proprio perchè deluso dal secondo tempo buttato via così....con qualche giorno di "sbollitura" tornerò ad applaudire...
AVANTI VIOLA, ora ancora di più....
Ottavi di finale - ritorno - Europa League
FIORENTINA-JUVENTUS=0-1
GOAL: ---
Neto 6,5
Sicuro nel primo tempo e mezzo miracolo a fine gara. Sul gol forse potrebbe far meglio nonostante sia un missile la punizione di Pirlo.
Cuadrado 6
Da terzino ci mette tutto l'impegno ma è sprecato.
Gonzalo 5
E' da applausi sempre, ieri commette un errore troppo grave.
Savic 6,5
Il migliore della difesa, peccato per il ritardo sull'assist di Tevez da cui la punizione
Tomovic 5,5
Si adatta a sinistra ma non è brillante
Aquilani 6
Lotta e ci mette quel che ha, poco lucido
Pizarro 6+
Geometria e bussola della squadra gioca una buona gara
Vargas 5,5
Da interno di centrocampo soffre
Borja Valero 6,5
Dopo pochi minuti mette Gomez in condizione di far svoltare la gara, gioca sempre dando tutto e sbagliando pochissimo (esclusa la punizione onestamente poco guardabile). Il migliore.
Ilicic 5
Tira alle stelle un'occasione d'oro ed è in costante affanno
Gomez 6-
Sfiora il gol e sembra reattivo nel primo tempo, cala nella ripresa
Ambrosini 5,5
Non riesce a non far rimpiangere il Pek
Matri 5 
Non pervenuto
Roncaglia sv
All. Montella 5
Come dice il Maso "con loro la coperta è sempre corta" e condivido, ma Tomovic Vargas e Cuadrado fuori ruolo (ed i cambi poco azzeccati) mi sembrano un azzardo nella partita dell'anno

mercoledì 19 marzo 2014

In attesa di domani

Una città è paralizzata in attesa di domani. La città col giglio aspetta LA partita in fibrillazione da giovedì scorso. "CON LA SCUSA" di dover comunque passar queste ore, cosa c'è di meglio che caricarsi ricordandoci tutti QUANTO pesa e QUANTO conta la partita di domani?
In attesa di finire la voce con "VIVA FIORENZA" e #juvemerda , piccolo passaggio su amazon, piccola spesa (soli € 2,99) e completa immersione nel cuore viola della città col giglio. 
"Una passione da 10" oggi e domani più che mai, acquistate gente, acquistate!

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A Firenze tutti si sentirono defraudati di un terzo scudetto meritato sul campo e da allora la sfida con la Juventus non fu più una partita ma LA partita. 
Ad accentuare questa considerazione si sommarono nel corso degli anni altri fatti che contribuirono a consolidare non poco la rivalità già molto forte, come ad esempio alcune sfide considerate mai troppo chiare a livello di decisioni arbitrali, oppure la finale di coppa Uefa tutta italiana e vinta dalla Juventus nel 1990 che per una serie di motivi venne giocata ad Avellino invece che a Firenze nella gara di ritorno e che vide molti dubbi sulla direzione arbitrale della gara di andata oppure la cessione di Baggio, considerato il vero e proprio gioiello di famiglia dell’epoca nonché idolo della tifoseria.
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"Una passione da 10" di Enzo Susini - edizioni goWare 
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Per la lettura sul pc può essere utile scaricare questo programma 

Oltre all'acquisto, tutte le forme di pubblicità, promozione e diffusione della notizia sono MOLTO gradite.

Tutti gli aggiornamenti su "Una passione da 10" e sulla sua diffusione li trovate consultando

lunedì 17 marzo 2014

Ed ora giovedì....

Sono stati più bravi di noi. Parlo di chi ieri è entrato in campo rispetto a chi era sugli spalti. Da giovedì ed in attesa di giovedì, la testa di ogni tifoso Viola è piena di una sola cosa: LA partita. Le "TRE DOMANDE PER TE" del Poeta in questa settimana si sono accorpate in una sola: "dimmi te come si fa a pensare al Chievo tra due partite coi gobbi in una settimana?!?!". Quindi i cori in curva erano più per i gobbi, pardon CONTRO i gobbi, che non per l'avversaria di serata "ah, si gioca contro il Chievo". Sembra una serata da partita amichevole, anche il Franchi dà una bella immagine di sè con un buon numero di presenti anche belli carichi nonostante le emozioni di qualche giorno fa abbiano tutto altro gusto. Non disputiamo una grande gara, ma era da prevedere tra stanchezza e giocatori abbastanza arrugginiti per poche presenze. Il Ceo ci mette in difficoltà in diverse occasioni e Neto si supera in un paio di occasioni, mentre il nostro gioco è meno spumeggiante del solito. Per fortuna che si accende lambrettaCuadrado al momento giusto e con un gran dialogo con il Pek ci porta in vantaggio. Dopo arriva lo show alla rovescia di Paloschi che in pochi minuti si mangia tre gol e riusciamo a chiuderla subito dopo con una gran giocata di Andow che porta al gol Matri. Sembra chiusa e testa ancor più a giovedì, ma nella ripresa becchiamo il solito gol e rischiamo un pò, per fortuna Neto si conferma e possiamo anche esultare per il gol (in fuorigioco) di Mariooooooooooooo che chiude la partita dopo l'errore dal dischetto del Pek. Quarto posto di nuovo di nostra proprietà nonostante Inter ed un sorprendente Parma non mollino di un cm, anzi.
Adesso però non ci sono più ostacoli in mezzo, testa , gambe e cuore verso la partita di giovedì. AVANTI VIOLA, non un passo indietro. Giovedì dobbiamo trascinare la squadra a compiere il miracolo che tutta Firenze vuole, merita e sogna. Voce e cuore dagli spalti, gambe e cuore in campo. FORZA VIOLA, ora è il momento.
Quanto manca a giovedì?!?!!?!!?
28^ giornata - Campionato
GOAL: Cuadrado, Matri, Gomez
Neto 7
Nella ripresa compie un vero e proprio miracolo, sicuro e reattivo
Diakite 5,5
Meglio che a Torino ma comunque non sufficiente
Gonzalo 5,5
Impreciso ed è davvero cosa rara per lui, sbaglia in occasione del gol
Compper 5,5
Insicuro e balbettante di fronte a Paloschi
Pasqual 5,5
Primo tempo da dimenticare, lievemente meglio nel secondo
Anderson 6
Si eclissa per gran parte della partita poi trova la giocata sul gol del 2-0
Pizarro 6,5
Peccato per il rigore, buona partita con anche assist delizioso dell'1-0
Ambrosini 6
Gara di muscoli e posizione
Cuadrado 7
Il migliore. Nel primo tempo soprattutto è imprendibile poi cala ed esagera nella ripresa ma in netto miglioramento.
Matri 6,5
Gli arriva un pallone e lo mette dentro
Wolsky 6
Sembra leggerino e un pò fumoso ma non male "Rino Folsky di padre polacco" (cit. Maso)
Gomez 6,5
Più o meno come Matri
Ilicic 6+
Non ha molte occasioni per mettersi in luce ma piazza un buon assist
Vargas 6
Con una punizione da lontano ci prova, piazza qualche buon contrasto
All. Montella 6,5
Non era facile far concentrare su questa gara pubblico e squadra, ci riesce. Bravo Mister.