martedì 20 settembre 2016

Tra Reggio Emilia e Monza

Facebook ed il suo servizio di "promemoria" a volte è particolarmente azzeccato. Proprio oggi infatti veniva riproposta questa foto qui accanto in cui ero stato taggato giusto un anno fa. Proprio nella settimana che porta al Liga Rock Park di Monza viene riportata a galla la serata del Campovolo 3.0 di un anno fa di cui mi accorgo di non aver scritto, anche se nessuno ovviamente è stato ricoverato d'urgenza per malori dovuti a questa mancanza. I ricordi sono datati dodici mesi ma le emozioni sono tatuate a pelle addosso.
E' vero è passato un anno da quel preconcerto in quella tripla diventa quadrupla poi quintupla poi sestupla tendente alla ennupla, ma se riguardo quella maglietta "meglio nera" che fa mostra di se nel mio armadio non posso non riprovare quei brividi e quella necessità di occhiali scuri, per quella scritta per quel "marchio a dopo" in alto a destra, per quella consegna bagnata dalla birra più speciale (e visto il produttore non poteva essere diversamente) ci potesse essere. Lo sento ancora tangibile quel brindisi, un po' forse come qualcun'altro sente tangibile sui ginocchi il tatuaggio dell'asfalto del cavalcavia che porta a Campovolo. Quel tentativo fallito di trovare un heineken di plastica da bere, il tentativo di trovare un posto sicuro dove restituire al prato la birra bevuta tra un cassonetto ed occhi indiscreti, due ciclisti provetti con casco e urla "c'ho le lacrimeeee", sette bicchieri alzati in un brindisi in un panca da sagra, scene da guinness dei primati di chi aveva più bisogno di restituire la birra alla terra di noi, attesa per un concerto annunciato come lungo, il tentativo di non perdere chi dopo qualche kg di farmaci cominciava a far vincere febbre e mal di gola, luce solare che piano piano si abbassa e piano piano la consapevolezza che rispetto al primo Campovolo l'organizzazione era tutta altra roba (e non è che ci volesse poi molto) e che rispetto al secondo palco e Liga sarebbe stati molto più lontani.
Il programma era chiaro e buona parte della scaletta pure, si festeggiavano i venticinque (!!) anni di LIGABUE ed i venti (!!!) di BUON COMPLEANNO ELVIS e già era noto che entrambi gli album sarebbero stati riproposti interamente con le band originali. Sentire alcuni pezzi dal vivo, molto più di nicchia di quelli abitualmente noti e da concerti ha fatto più volte esclamare al capitano (o quel che ne restava) "chissà quanti come noi c'erano già a quell'epoca". Angelo nella nebbia, freddo cane, figlio di un cane hanno portato brividi nuovi affiancandosi a quelli più noti e ricorrenti di bar mario piuttosto che dei sogni di rock&roll a me diventati ancora più cari recentemente.
Con il cambio di banda e l'arrivo appunto della "Banda" è arrivato quello che è l'album dell'esplosione di Liga, con Certe Notti a far da apripista. Ma quell'album per me ha sempre avute altre perle da La forza della banda a Il cielo è vuoto o il cielo è pieno per arrivare a Leggero poesia allo stato puro, che a questo giro mi sono gustato in unico lungo abbraccio con il capitano, che sono sicuro abbia resistito fino alla fine in buona parte perché quella giornata era cominciata con quella maglietta e quel significato e di questo non potrò mai ringraziarlo abbastanza.
I passaggi successivi sono stati quelli di un enorme jukebox che sceglieva pezzi "campione" dai diversi album restanti, ed ogni volta era un guardarsi "ci toccherà abbassare gli occhiali"? Spesso sono calati, spesso sono quasi volati dal ritmo accelerato di versioni rock ma in ogni pezzo c'era la bellezza di essere circondati da un gruppo speciale, lì pronto ad accentuare ed a fare eccellere ogni sensazione, da quella più profonda a quella più agitata. Su "Urlando contro il cielo" ho pensato di non arrivare a fine, su "a modo tuo" ho visto molti occhiali neri non bastare a contenere emozioni vere e profonde, sul pezzo "maledetto" ho sentito la vicinanza di sei abbracci ed ho cercato di restituirla a chi quella canzone la sente come me.
Sembrava un ragazzino, il Poeta su quel palco, con gli accordi e lo stile che dopo una gran parte di concerto perfetto cominciava a mostrare imprecisioni che rendevano il tutto anche più apprezzato.
Dopo quaranta pezzi e tre ore e mezzo sembrava non mancare più niente, "giusto i fuochi d'articio" ed infatti anche quelli sono arrivati a coronamento di una serata dai colori speciali, dalle emozioni che solo il Poeta sa dare ma che solo con un gruppo del genere accanto si riesce ad apprezzare davvero totalmente. Un gruppo che da quella consegna a quella "divisa speciale" tanto orgogliosamente indossata che ha fatto più volte esclamare "oh...hanno sbagliato a fare le magliette...c'è scritto Enzo e non Elvis" non può che essere il più grande, speciale ed apprezzato fuoco d'artificio di un concerto datato dodici mesi fa, ma che come emozioni è così attuale da rivederlo davanti agli occhi....ora....
Premessa perfetta in attesa di Monza e del nuovo appuntamento con il mio Poeta ma soprattutto con il mio gruppo....da Campovolo a Liga Rock Park....possiamo cominciare.....

lunedì 19 settembre 2016

Ciliegina sulla torta

Campionato - 4^
FIORENTINA-ROMA=1-0
GOAL: Badelj
CRONACA:
La giornata di ieri è stata davvero speciale, per ben altro, dalla mattina di "nuove conoscenze" al pomeriggio di ritrovi speciali.
parentesi - Prepartita infatti con sorpresa e regalo di cui non ringrazierò mai abbastanza chi si è fatto trovare seduto in quel pub e chi non poteva ma ha fatto arrivare il suo messaggio e contributo. Ancora grazie ragazzi, ORGOGLIOSO di avere un tale gruppo intorno a me - chiusa parentesi
Con questi elementi "a suo carico", la domenica era già segnata con un bel tondo rosso evidenziato come davvero speciale, unica. La partita quindi poteva mettere la ciliegina sulla torta o meno ma certamente non poteva rovinare una giornata così speciale. In cerca della ciliegina Paulo proponeva la vecchia Fiorentina con il solo innesto di Sanchez accanto a Badelj in cabina di regia e Borja spostato tra la sinistra e il ruolo di mezza punta. Il nostro numero 20 (sempre lode a lui) non è proprio a suo agio in quella posizione e la squadra non soffre troppo ma neanche riesce a costruire qualcosa di pericoloso. La Roma invece ci prova da fuori (e Tata risponde presente) e si mangiucchia due gol con Dzeko sempre perso da Tomovic e lo stesso binomio cade in area in un contatto che ci fa gridare "zitto zitto zitto c'è andata di lusso " visto che il rigore era sembrato abbastanza netto. Noi andiamo in contropiede con Ilicic "quello più adatto proprio" che ovviamente arriva esimo su una gara di velocità a due e spreca con un assist smangiucchiato. All'intervallo, pur non soffrendo troppo, il pareggio ci va bene. Nella ripresa partiamo con un altro passo e Milic, dopo aver "finito gli stinchi a tutti quelli che passano a destra nella difesa della Roma" impegna il codice fiscale portiere della Roma con un gran bel sinistro, dopo Kalinic rischia il gollonzo su rimpallo e soprattutto si divora un gol saltando di testa da solo dall'area piccola. Dall'altro lato del campo, prima Tata respinge bene un tiro da fuori, un paio di mischie "mettono al solito a dura prova coronarie e derivate" e poi Naingollan fa tremare il palo per un quarto d'ora con un gran missile. Sembra avviata al pari ma all'improvviso dal niente mi vien da gridare "l'è maturo" e Tomovic trova un assist (l'ho rivisto a casa perchè pensavo fosse l'effetto della birra ed invece era proprio lui) per Badelj che da fuori trova l'angolino con un bel diagonale. Anche qui, ho riguardato prima di scrivere perchè la "bordata da fuori è ì suo, tipico" ma anche qui la birra non c'entra nulla e tutto è così per davvero. L' 1-0 regge fino alla fine anche se "Rizzoliiiiiiiiiiiiiiiiiiii" decide di farci giocare fino più o meno a mezzanotte, magari pensava di essere al veglione.
KOMMENTO:
Alla fine, svolta doveva essere e svolta è stata. Troppo spesso di fronte ad impegni con la I maiuscola c'eravamo sciolti come neve al sole, a questo giro non è andata così. C'ha voluto bene Rizzoli, lo so sembra incredibile ma anche qui non è l'effetto alcolico, negando alla Roma un rigore parso esserci e dando a noi un fuorigioco di posizione di Kalinic sul gol. Ci lamentiamo quando ci accade contro, bisogna ammetterlo quando (rarissimamente) ne siamo favoriti. Da qui a sentire le lamentele dei giallozozzi dopo i kg di rigori avuti nelle prime giornate, ce ne corre. Ma alla fine, chissenefrega, per una volta ci prendiamo anche quei due punticini in più e ci godiamo la faccia verde di Salah e di tutti i simpatici sostenitori arrivati dalla capitale incapaci pure di rispettare il minuto di silenzio. Abbiamo dimostrato, soprattutto nella ripresa, di essere probabilmente meno belli del nostro periodo migliore di anno scorso, ma probabilmente più "tonici".
Adesso "vediamo di non buttare via 'gnicosa" (cit Matte) e continuiamo a mettere mattoncino dopo mattoncino. FORZA VIOLA....sempre...
"TAKKO AI' GIRO" - spazio tecnico Bollinsgestito
"...ma se un tira ciabattate a caso quando e come deve segnare? Gioca a 60 metri dalla porta....cmq tra Tello, Berna, Ilicic tutti gli anni ce n'è sempre 1 o 2...ma quante l'è che un si gioca in 11...leggevo che il nostro problema è a sx...tra milic e maxi un se ne fa uno....a destra che ci manca un terzino da 9 anni invece tutto ok....mah"
KAPPAPAGELLE
Tatarusanu 6,5
Presente, senza compiere miracoli ma mettendoci diverse pezze
Tomovic 6-
Un buon assist per il gol ed un secondo tempo in crescita ma nel primo tempo perde spesso posizione ed avversari
Gonzalo 6
Un paio di affanni su Dzeko ma si riprende confermando di essere leader
Astori 6+
Presente, preciso anche se non sempre pulito negli appoggi
Tello 5
Impacciato, lento, grigio
Sanchez 7+
Migliore in campo per costanza, forza e determinazione
Badelj 7
Mezzo punto in più per il gol decisivo, partita da leader
Milic 6+
Impreciso nei cross ma tiene a bada Salah e "rischia" di portarci in vantaggio
Borja Valero 6
Si sacrifica tanto, troppo, ma perde in lucidità e giocate
Ilicic 5,5
Partita grigia senza lampi se non un paio di cross importanti
Kalinic 6
Si batte e fa un lavoro prezioso, ma pesanti le due occasioni non concretizzate
Bernardeschi 6
Entra e prova qualcosa
Babacare SV
Cristoforo SV
All. Paulo Sousa 6,5
La squadra soffre in alcuni momenti ma dà segnali di crescita e determinazione
Il migliore: Sanchez
Il peggiore: Tello

domenica 18 settembre 2016

Benvenuto Gabriele

Kiave di lettura n° 201

"Non c'è due senza tre" sembrerebbe facile come concetto, come detto ed anche come proverbio da ripetere con naturale semplicità.
Ma non sempre può essere così e spesso il timore di non reggere quel nuovo "tre" che avanza può arrivare ed è naturale. I dubbi su se stessi, sulla capacità di riuscire "A TENERE BOTTA" e sulla strada che può mostrare una salita bellissima e dolce che certo conosci già, ma che resta pur sempre salita. 
Ed allora ci vuole forza nelle gambe, testa importante e soprattutto fiato ed un cuore immenso. Ecco, piano piano allora il numero tre diventa interessante, affascinante e ricco di un sorriso speciale. Di quel cuore Ste e la Jessy ne hanno a dismisura, grande, spazioso e soprattutto "bello", di quelli che puoi solo ammirare. Ed allora quel piano piano diventa in realtà anche rapido e ti porta, li ha portati, su quella dolce e splendida salita dal paesaggio meraviglioso che ieri ha portato il suo altrettanto meraviglioso risultato. Un risultato splendido di quelli che accompagneranno felici insieme a Nicco e Manu lungo quella strada dal paesaggio meraviglioso che si sono costruiti e che ogni giorno riescono a percorrere insieme rendendolo ancora più luminoso.
Allora "che tu sia il benvenuto" davvero Gabriele, ancora non mi puoi dare ragione, ma fidati di me, non potevi trovare di meglio come posto dove arrivare. Buona strada e tranquillo, hai due "guide" davvero speciali, accoglienti, amorevoli, UNICHE  e due "compagni di viaggio" furbi e divertenti che ti faranno da giuste spalle. Auguri piccolo e complimenti a chi ha realizzato questo meraviglioso tris.

giovedì 15 settembre 2016

LIVE - Paok - Viola

Dopo un'esperienza di cronaca LIVE con l'Atalanta di quasi due anni fa, ci si riprova....
Europa League - 1^
PAOK-FIORENTINA= 0-0
GOAL: ----
Kommento: 
Una buona partita con uno schema "nuovo", "CERTE NOTTI" sono ricche di emozioni e spettacolo, questa è invece una notte fatta per una partita quadrata e precisa, senza grossi rischi e con qualche occasione che forse sfruttata meglio poteva portarci ai tre punti. Poco entusiasmo nel gioco, ma una sorta di compitino che forse poteva anche portare ai tre punti, una sorta di sufficienza senza eccessi, ma in progresso rispetto alle prime uscite. A me la partita che non ha portato grandi fuochi d'artificio, ha portato il divertimento di questo LIVE che chiudo con il commento tecnico di Bollins e le KAPPAPAGELLE. Alla prossima.
"TAKKO AI' GIRO" - Commento tecnico Bollins gestito
"...l'ascoli me lo ricordavo più forte...ma una partita vinta facile mai neanche con queste squadre raccattate eh!? Gna si fa via..."
KAPPAPAGELLE
Tatarusanu 5,5
Mai sicuro nemmeno nei tiri centrali
Tomovic 5,5
Soffre Rodrigues e se prova a spingere non riesce
Salsedo 6,5
Buon esordio, grinta e sostanza
Gonzalo 5,5
Giallo evitabile, poco preciso in costruzione anche se tiene con leadership
Astori 6
Partita precisa, senza rischi
Maxi Olivera 6,5
Qualche imprecisione in chiusura ma buona spinta e molti cross pericolosi
Badelj 7
Il migliore, chiude e riparte al meglio
Borja Valero 5,5
Tiro lento dal limite e serata poco pimpante
Ilicic 5,5
Solita partita spenta e con poco sprint
Kalinic 6
Si fa sentire e riesce a fare sponda, poco altro
Babacar 6,5
In certi momenti ancora in difficoltà nelle scelte ma c'è e si fa sentire
Sanchez 6
Ingresso di sostanza
Bernardeschi 5,5
Non incide e perde diversi palloni
Tello 5,5
Vedi Bernardeschi
All. Paulo Sousa 6
Formazione con punto interrogativo ma squadra che fa passi avanti, magari piccoli, ma avanti
Il migliore: Badelj
Il peggiore: Tomovic
LIVE
finita Finisce zero a zero a Salonicco nell'esordio di Europa League. "a me la partita è sembrata positiva. Peccato per il risultato forse un po' bugiardo. Un gol ce lo meritavamo", conclude Roby a fine gara e come dargli torto.
92' Rodrigues salta Tomovic e mette apprensione ma non arriva a concludere
91' ammonito Varela
89' ennesimo recupero e lancio perfetto di Badelj, il migliore
84' dopo il cross sbagliato di SemioliTello, Rodrigues loro si libera e tira centrale e Tata a questo giro ci mette solo due tempi per fermarla. Ripartiamo e di nuovo un buon cross di Olivera mette apprensione ai greci ma Kalinic è in ritardo
76' cambio per loro Thiam per Athanasiatis
74' altro cambio Tello per Babacar e Berna che va davanti
73' ovviamente visto che stava giocando bene, problema per Salsedo entra Berna
71' ancora un cross pericoloso di Maxi Olivera come premessa al Bollinscommento tecnico "il 15 crossa già molto meglio del 23"
69' brutto errore di Gonzalo in fase di rilancio ma Salsedo copre bene, buon esordio messicano
66' ammonito Shakov per aver gambizzato Sanchez, in una sorta di ben arrivato
61' cambio viola esce Ilicic entra Sanchez... "ecco Jimmy Henrix" conferma Andre
58' Uscita di Tata anticipato da Astori che non si fida.... ed il Galga chiosa perfettamente "di Tata unsifida più nemmeno la sù moglie"
57' Shakov per Pelkas e Crespo per Campos i cambi greci...ma "Crespo gioca ancora?!?!!"
55' ammonito Athanasidis per fallo e ammonito Gonzalo per aver chiesto il giallo
52' Gran recupero di Badelj che lancia perfettamente per Babacar che in ciabatte strozza il tiro e per poco non spiazza il portiere che respinge corto, sul proseguo ancora Badelj fuori di poco dopo deviazione
49' Badelj triangola col tacco di Kalinic, si libera e tira più o meno in curva
46' Un tempo di studio e pare si sia d'accordo...si gioca col 3-4-1-2...
Secondo tempo: birra e si riparte, pronti per la ripresa
----
fine primo tempo poche occasioni vere, ritmo accettabile; resta il dubbio su come si giochi a livello di schema ma un primo tempo non da buttare per i Viola a Salonicco
44' ammonito Ilicic a palla lontana e senza apparente motivo, nemmen sulle ammonizioni è comprensibile
40' Dopo un buon recupero di Salsedo, Baba tra Borja libero a sinistra e Kalinic in profondità prova il tiro e viene fuori una carezza da venticinque metri
37' Capovolgimento di fronte (ho sempre sognato di scriverlo) e Ilicic si abbiocca in area al momento del tiro e Borja tira la solita bordata centrale
36' Pelkas si libera bene di Borja e tira abbastanza agevole il tiro ma a tata serve tre/quattro tempi per bloccare
35' ammonito Kalinic per un accenno di gomitata
34' ammonito Rodriguez...loro...
32' Dopo che se l'è guadagnata, Kalinic colpisce largo di testa dopo punizione di Ilicic
25' Maxi Olivera crossa e Babacar gioca a mirare e prendere il portiere: ci riesce. Bella giocata
23' Tiro e controtiro del Paok e muro tra Astori e Gonzalo
18' Pare Paulo Sousa sia furibondo con Ilicic (parere del bordocampista)..."sapessi noi"..
15' ammonito Leonardo, direte chi!?!?!? Boh, un "greco" a cui gli si è tappato la vena
14' Tra un cross ed un tiro a giro venuto male Badelj ci sveglia dal torpore, palla alta
10' il Galga ha un'illuminazione "Maxi Olivera fa il centrocampista" la risposta è scontata "ah si?"
3' Maxi Olivera rischia subito il giallo, gli va bene che son passati solo tre minuti
1' Si parte con una formazione che non si capisce se è a tre, a cinque, a quattro "5-5-5" azzarda il Biondo e forse non ha tutti i torti
FORMAZIONE
Tatarusanu; Tomovic, Salcedo (73' Bernardeschi), Gonzalo, Astori, Maxi Olivera; Borja Valero, Badelj, Ilicic (61' Sanchez); Babacar (74' Tello), Kalinic.
All. Paulo Sousa

sabato 10 settembre 2016

Dicono di Sogni di Tricolor... Cinque

Kiave di lettura n° 200

E dopo aver festeggiato le 100 Kiave di lettura, piano piano Kappaviola arriva anche alle 200. 
Cifra tonda ed importante che inorgoglisce, per una costanza che fa piacere vedere poi rappresentata dalla pagina delle Kiave di lettura tutte in fila a ricordarti quante volte hai provato a fare il tuo "editoriale" della settimana.
Dalla politica alla viola, dall'attualità alle citazioni, da Liga all'argomento più ricorrente in questo spazio: i libri.
E nell'ultimo periodo parlando di libri, viene spontaneo per me parlare di quello che mi sta dando una gioia immensa ed un enorme orgoglio, per il fatto di vederlo realizzato e presente nella mia libreria di casa e per i commenti che arrivano in merito a quello che sopra quelle pagine c'è scritto.
Ed oggi, nel giorno delle 200 kiave di lettura, non ci poteva essere post migliore per festeggiare questa ricorrenza con il commento che mi è arrivato su Sogni di Tricolor da parte di chi questo blog e non solo ha contribuito a far nascere. 
La spinta ed il primo post infatti hanno il marchio di fabbrica del Riborda e da questo blog si è consolidata quella voglia di riuscire a produrre qualcosa che era da tanto nel cassetto: un libro. Oggi quindi mi fa particolarmente piacere dedicare questo post alle splendide parole che ha usato per commentare il mio libro.
Voi prendete esempio da lui e fatemi avere il vostro parere (#sogniditricolor nei vari social, email, commenti o nei modi che vi sono più facili).
Vi ricordo che Sogni di Tricolor - edito da Goware - è acquistabile in versione digitale ad euro 4,99 ed in versione cartacea a 9,99 ed è in vendita nei seguenti store:
Ecco il commento a "Sogni di Tricolor", inviato a più riprese, ma tutte con la stessa "penna" e tutte che hanno fatto centro. Una vera recensione di cui vado DAVVERO DAVVERO fiero.... Grazie Ale... di cuore...orgoglioso ti sia piaciuto così  tanto...tengo queste parole tra quelle che contano, contano tanto....

Sono lento e la sera gli occhi vincono spesso sul resto.. Ma le prime 60 pagine sono uno step significativo.. Scorre.. Scorre bene.. Va via liscio e mi ritrovo spesso a sorridere ripescando i vari amici di questo campioncino che mi 'pare di conoscere'.. Mi piace la storia.. Il parallelo.. La semplicità con cui passi da una storia all'altra.. Scorre e ti incolla.. Non vedo l'ora di arrivare in fondo.. più di una volta ho arrischiato le ultime pagine per la troppa curiosità di conoscere un finale che da bravo scrittore rendi  per niente scontato.. Crei aspettativa.. Chapeau.. Non è semplice e io finisco col mangiarmi le parole per arrivare a fine giornata.. Bel ROMANZO Enzo..

Finito.. È stata dura ma solo per la poca resistenza al sonno che patisco ultimamente e se mi son forzato e solo per quello.. Apprezza l'atto eroico.. Non vedevo l'ora di finirlo e ti confermo l'effetto collante delle prime pagine.. Da quando poi il Cioni “svolta”…. ciao.. La curiosità di capire come si sarebbe evoluta la storia era incontenibile.. E tu bravissimo nel tenermi attaccato al tuo racconto..

C'è tanto, tantissimo di quel che posso conoscere io di te in questa storia e lo si capisce bene dal trasporto con cui la racconti.. Arriva tutto.. Felicità, tristezza.. Malinconia.. Rabbia.. C'è tutto Enzo.. Tutti i suoi amici.. E quanto li ami.. Ho la fortuna di conoscerti e ho avuto vita facile nell'immaginarmi tante scene descritte alla perfezione.. .. Le gioie successive ognuno le vive proprio per il carico di aspettative che crei nel corso dei capitoli.. Le emozioni che provochi ci sono bene e le ho sentite grazie al tuo raccontare semplice e diretto.. Di nuovo non ti fermare.. Perché scrivere è difficile ma non farlo è peggio (cit.).. E tu hai la passione, la qualità e la voglia di farlo che fanno la differenza.. 

giovedì 8 settembre 2016

Voti "iniziali"....

Come ogni anno "C'E' UN TEMPO PER" valutare quello che il periodo calcistico, per me, più noioso dell'anno ha portato in dote. La scorsa settimana si è chiuso il calcio mercato ed adesso finalmente la parola passa al campo. Certo non si può dire che sia stato un mercato pieno di botti o scoppiettante, tutt'altro. L'obiettivo principale era quello di ridurre il monte ingaggi e rientrare a livello economico ed il buon Corvo è riuscito a portarlo a casa. Ma in campo vanno anche i giocatori, oltre il bilancio, quindi la valutazione su arrivi e partenze viene spontanea. E' sembrato un mercato a rincorrere il momento più che l'organizzazione, investimento pesante per un portiere di diciassette anni per fargli fare il secondo/terzo, investimento di due milioni per un terzino sconosciuto e poi operazioni che sono da intenditori, perchè certi giocatori arrivati proprio notissimi non sono. Ma la scoperta può anche essere da "mettere in conto" se si fosse vista una linearità maggiore nei movimenti: portiere titolare cercato nell'ultimo giorno di mercato, due portieri di riserva con potenzialità e giovanissimi, Rossi provato per un mese abbondante e poi prestato, Alonso venduto a mercato finito senza poter sostituirlo con un vero investimento, schema e modo di giocatore difficile da prevedere vista la rosa finale (tre esterni alti, una seconda punta che può giocare solo centrale, centrocampisti adatti per giocare a due ma solo nei cambi).
Alla fine la rosa viola per questa stagione è la seguente:
Tutto sommato, tutto valutato il mercato non può dirsi sufficiente e per me vale 5,5. Detto questo ritengo che la squadra non sia stata smantellata, perdendo di fatto un solo titolare (alonso), e che nelle "seconde linee" ci siano le possibilità di avere anche dei miglioramenti (dalla prima parzialissima impressione ad esempio Sanchez e Milic sembrano poter essere dei giocatori affidabili).
Come anno scorso dopo la Viola, uno sguardo al campionato. Anno scorso avevo detto
Tornando alla griglia di partenza, forse siamo un po' indietro rispetto al via di un anno fa, griglia dove la #JuveMerda e soprattutto la Roma giallozzozza sono davanti a tutti, seguite da forse Napoli e forseforseforse Inter e poi da noi che con Lazio, Milan,Torino (a me il mercato granata è davvero piaciuto tanto) e la sorpresa annuale che non manca mai (sbilanciandomi potrei dire Sassuolo) ci giochiamo Europa e gradini superiori se quei forse degli avversari diventeranno NO invece che sì (per finire le previsioni in coda le tre neopromosse secondo me se la giocheranno fino alla fine con Empoli e soprattutto Chievo che quest'anno vedo davvero malino)
e visto che c'ho preso quasi su tutto tranne sul Verona retrocesso e forse sul Torino un po' calante, riprovo rischiando la figuraccia:
Scudetto: Juventus
Piazzamento Champions: Roma, Napoli
Piazzamento Europa League: Viola, Inter, Milan/Torino
Sorpresa: Torino/Cagliari
Retrocesse: Palermo, Crotone, Bologna/Empoli
E voi che ne pensate? Condividete il voto alla mia viola? Le previsioni "finali"?
Aspetto i vostri commenti.....

martedì 6 settembre 2016

Altre letture

Kiave di lettura n° 199
Si riprende a parlare di libri "degli altri", dopo un po' di monotematicità su Sogni di Tricolor , si torna alla Kiave di lettura nella sua versione originale con il commento al libro:
UGO CORNIA - "Sono socievole fino all'eccesso" - Marcos Y Marcos

Ricevuto un po' di tempo fa come regalo (GRAZIE...), da qualche tempo l'ho finito di leggere ma non riuscivo a trovare "LE PAROLE OPPURE" semplicemente non erano così facili da organizzare in un post. Ho letto questo libro con interesse, anche se scorrendo pagina dopo pagina capivo la differenza di stile del libro da quelli che più facilmente riescono a catturare la mia attenzione ed il mio interesse.
Infatti il libro non ha la "semplicità" di un racconto o di una storia ma la complessità di un saggio, per lo più mescolando il racconto della vita di Montaigne con le sue stesse citazioni ed opere. L'impresa non è facile ma la paura di trovarlo complicato non mi ha fermato, quasi come se anticipassi e "fuggissi" dalla rappresentazione del suo "quelli che per paura anticipano la mano del carnefice".
La penna di Cornia scorre bene e le citazioni di Montaigne arricchiscono un libro comunque piacevole. Sono diversi gli spunti da segnare, sia in senso positivo "con la forza della volontà ti impunti contro la forza dell'immaginazione in una lotta che è già persa in partenza" che di cura di quelle negative "la paura non è controllabile, non c'è niente da fare. Non è evitabile. E' giusto averla. Puoi aver paura in qualsiasi momento...l'importante è imparare ad asccoltarla bene, cioè poco, il minimo possibile"; ma senza una regola precisa di presentazione o di trama se non quella di presentare al meglio il pensiero dello stesso filosofo alternativo che nonostante la sua ricchezza ed il suo stato riusciva a fotografare al meglio alcuni spaccati della società "odio crudelmente la crudeltà, e per natura e per ragionamento, come il grave di tutti i vizi".
Il libro fotografa con alcuni indicate citazioni vari argomenti che spaziano e racchiudano vari temi, dalla caccia alla libertà, dalla crudeltà alla morte vista come percorso e non come tragedia. La profondità molto spesso colpisce per la semplicità con cui viene trasmessa e per il modo con cui arriva a destinazione, questo il suo più grande pregio. Questo il motivo per cui ringrazio chi mi ha fatto conoscere qualcosa che probabilmente per scelta personale non avrei conosciuto.
Non è un libro automatico o troppo semplice ma ha dei riferimenti e degli spunti da sottolineare, il rischio di perdersi o tenere un ritmo basso c'è...ma in fondo mica si può sempre correre, no?
BIGNAMI: libro diverso dal mio genere, voglio ringraziare la scelta del mittente del regalo che mi ha permesso di conoscere argomento diverso e filosofo e scrittore a me non noti. Scritto bene, sia per la penna di Cornia che per le citazioni di Montaigne, ha però il "difetto" (ovviamente per i miei occhi di lettore) di non riuscire a scorrere totalmente come dovrebbe e uno spererebbe per questo la mia valutazione va sul 2,5/3 su 5. 

sabato 3 settembre 2016

Una pagina per Sogni di Tricolor

Per tenere insieme ed a portata di mano i vari ritorni, eventi e commenti che stanno arrivando, che "SONO IN GIRO" e che spero arriveranno su "Sogni di Tricolor" ho deciso di creare una pagina di raccolta di un po' di tutto.
Come potrete vedere, ci sono i vari riferimenti al libro, le modalità di acquisto, le recensioni arrivate ed un po' di immagini che circolano su "Sogni di Tricolor".
Trovate la pagina qui ed il rimando proprio qui alla vostra destra cliccando sulla copertina del libro.
Anche per questa nuova pagina dedicata al romanzo dai sogni ligaviolacei sono benvenute le osservazioni, condivisioni, spunti, consigli e commenti.
Grazie mille e buoni #sogniditricolor a tutti.
Buona lettura...e buona visione...

lunedì 29 agosto 2016

Tre punti e Festa

Campionato - 2^
FIORENTINA-CHIEVO=1-0
GOAL: Sanchez
CRONACA
Son quelle partite dove lo scivolone è dietro l'angolo. Dove hai preparato la festa per i tuoi 90 anni, dove sfoggi la splendida maglietta per il nuovo gruppo "quelli in cima alla Fiesole", dove la coreografia è lì a far bella mostra di sè, dove hai necessità assoluta di non perderne due in fila e l'avversario sembra non impossibile. "QUANDO TOCCA A" tutte queste coincidenze insieme, "c'è aria di arrosto" e non per qualcosa che si può fumare in Fiesole. Paulo sembra fiutare la cosa e....ci mette il carico con una formazione parsa inizialmente azzardata: Alonso nei tre dietro, esordio dal primo minuto per Milic e Sanchez, Tello a fare tutta la fascia da centrocampista. Inizialmente siamo padroni della partita e del gioco ma poco pungenti, Ilicic e Borja dietro Kalinic ci provano ma con poca precisione o con poca forza. A sorpresa a sbloccare il match è Sanchez di testa ("con quella chiorba, unpoteva che prenderla lui") su angolo di Ilicic. Due gare, due gol da angolo, cose mai viste. Il primo tempo si fa notare più per i cambi forzati di Vecino e Tata anche se qualcuno si accorge del cambio solo nella ripresa ("ah perchè Vecino l'è uscito?") e per l'ingresso sportivo di Lezze che in un paio di uscite ci lascia perplessi. Nella ripresa invece proprio Lezze ci tiene a galla con un mezzo miracolo e due buoni interventi, ma sono solo momenti. La squadra non è brillantissima ma non soffre il Chievo, anzi con Ilicic e Kalinic si avvicina al raddoppio fermandosi sulla traversa del Lerc sloveno. Gli ultimi minuti si "pa'te" ma solo perchè il vantaggio è solo di un gol. Fischio finale e via alla festa, con tre punti tanto importanti.
KOMMENTO
Non è stata esattamente una di quelle partite che può finire negli annali per bellezza ed occasioni da gol, ma serviva dare una dimostrazione di presenza dopo un esordio un po' così. La squadra ha dimostrato di esserci, con ancora diverse pecche e poca brillantezza ma con una unità di squadra anche contro i tre infortuni e mezzo (anche Milic "c'ha lasciato il setto nasale" pur restando in campo per cambi finiti) che sono capitati e contro una squadra che alla prima giornata aveva comunque messo sotto l'Inter. Davanti sembriamo ancora molto "spuntati", forse acquisendo un po' più di ritmo troveremo anche quella pericolosità necessaria in avanti. Adesso parola agli ultimi giorni del mercato (se dio vole...) ed al Corvo. Godiamoci questi tre punti e quella sfilata di giocatori di ieri sera che ha comunque regalato emozioni e brividi per alcune facce note un po' scolorite dal tempo (ed invecchiate) ma sempre ben presenti nei cuori. FORZA VIOLA...sempre...
p.s. Emozioni e brividi comunque mai così intensi come quei sessanta secondi iniziali, di "silenzio", vero, profondo, toccante. Come dovrebbe essere ogni "minuto di raccoglimento"....
KAPPAGELLE
Tatarusanu 6
Si fa male presto
Tomovic 6
Non commette gravi errori, fa il compitino
Astori 6 
Comanda la difesa, partendo "piano" e poi migliorando
Alonso 5,5
Da centrale mostra qualche lacuna di posizionamento
Tello 5
Brutta partita, impreciso e poco incisivo
Vecino sv
Sanchez 7
Bella prova di sostanza e gol importante
Milic 6+
Schierato a sorpresa titolare non demerita
Borja Valero 6,5
Buona prova, ci prova anche dalla distanza con tiri troppo deboli
Ilicic 6,5
Mira imprecisa ma buona partita
Kalinic 6
Come al solito prezioso nelle sponde e nel far salire la squadra
Lezzerini 7
Nella ripresa con una parata di puro istinto salva il risultato
Badelj 6
Compitino portato a casa
Bernardeschi 5,5
Poco ritmo e presenza incolore
All. Paulo Sousa 6
Stupisce per la formazione ma la squadra fa una gara attenta anche se non brillantissima
Il migliore: Sanchez
Il peggiore: Tello

sabato 27 agosto 2016

Dicono di Sogni di Tricolor...Quattro

Continuando nel riportare i commenti che arrivano su Sogni di Tricolor, oggi vi propongo un commento al libro arrivato da un test "impegnativo" visto che arriva da qualcuno che non ha né la passione viola né quella per Liga. 
"FORSE E' QUELLA CHE", come tipologia, mi preoccupava di più: il parere di chi in quel mondo di pallone e note del poeta non è proprio abituato a starci. 
Mi chiedevo, "riuscirò solo con la storia di Giancarlo a tenere viva l'attenzione e la curiosità di chi legge?". Raya ha risposto in questo modo che vi riporto, mixando il commento su instagram e quello che mi ha mandato.

Il calcio non mi appassiona, e le parole del Liga non le ho mai sentite troppo mie... questi potevano essere due buoni motivi per non iniziare a leggere questo romanzo in chiave Viola, ma….sono arrivata alla fine del Libro, arrivando a sognare e sperare insieme alla maglia nr. 14! Bravo soprattutto il sognatore dalla penna facile che non poteva far mancare un rimando al servizio civile…in una storia dove il susini spunta da tutti gli angoli…ops pardon…pagine! 

Spero che continuerà a fare sogni di tricolor! 


Direi che questo tipo di "esame" è passato! Grazie davvero di cuore....
E voi? Vi è piaciuto Sogni di Tricolor ? L'avete commentato sui social (#sogniditricolor), mandandomi i vostri pareri? Avete passato "parola" consigliandolo? 
Per tutti quelli che invece ancora non l'hanno comprato, ricordo che "Sogni di Tricolor" è in vendita nei seguenti store:

venerdì 26 agosto 2016

Attaccati

Kiave di lettura n° 198
Quelli che in questo periodo sono così buoni (o ironici?!?!) da chiamarmi "scrittore" e le cui parole di apprezzamento "SONO FINITE TUTTE" per riempirmi di orgoglio, spesso hanno usato frasi simili a "mi hai davvero emozionato".
Questo ovviamente altro non ha fatto che emozionare me, totalmente e con il pensiero che comunque fossero parole enormi.
Ecco, spero che nelle sensazioni di chi si è emozionato leggendo il mio romanzo, ci sia la stessa sensazione che ho provato io leggendo una cosa stamani.
Sarebbe un successo clamoroso, come clamoroso è stato l'effetto che leggere certe parole ha provocato in me.
Parole non patetiche, né "furbe", né sensazionalistiche. Parole vere che descrivono qualcosa di sentito, di profondo, di una persona totalmente....vera.
Mi riferisco al post del mio inviato romano, pubblicato su Vita a questa pagina.
Per questa settimana la mia kiave di lettura la lascio alle sue parole.

Buona lettura...


La mia notte ad Amatrice, restare attaccati all'unica presa rimasta libera di una ciabatta per caricare il telefono e alle stelle che si vedono da Amatrice la notte quando è tutto buio che sembrano le poche cose rimaste su, a quella frase scritta una volta da uno che si chiama Lev Tolstoj «Se c’è qualcuno che dirige le cose della vita, vorrei rimproverarlo. È troppo difficile e spietata»
È stata la volta che mi è venuto da pensare che, pure se è sottile ci si può ritrovare a sperare di riuscire ad attaccarsi ad un pelo d'acqua. È qui ad Amatrice, dove il mare più vicino é comunque tanto lontano, che gli schiocchi vengono da sotto i piedi e li fanno alzare di continuo, schiocco di terra dopo schiocco di terra.
E allora, l'unica cosa da fare, almeno adesso, è restare attaccati a qualunque cosa, anche qualcosa di sottile come un pelo d'acqua, come riuscire a vedere un abbraccio silenzioso e lungo tra chi ce l'ha fatta, al freddo della notte di un giorno iniziato troppo presto, a un cartoncino con scritto "primo soccorso" appiccicato a un palo, restare attaccati una coperta portata da chissà dove e all'ultima tacca di batteria di telefono per mandare la buonanotte a chi stanotte ha dormito (magari al caldo), restare attaccati all'unica presa rimasta libera di una ciabatta per caricare il telefono e alle stelle che si vedono da Amatrice la notte quando è tutto buio che sembrano le poche cose rimaste su, a quella frase scritta una volta da uno che si chiama Lev Tolstoj «Se c’è qualcuno che dirige le cose della vita, vorrei rimproverarlo. È troppo difficile e spietata», al fazzoletto di carta piegato tante di quelle volte per quanto ha fatto male quello schiocco, restare attaccati ai rumori dei cicalini continui dei superpowermezzi della macchina dei soccorsi e agli sdong dei pali e delle traversine di metallo che incrociate tra loro fanno una tenda. E dopo una notte così continuare a restare attaccati al thè caldo, al caffe, ai cornetti spaccati con dentro la Nutella per colazione.
Insomma restare attaccati, un'altra volta, dopo lo schiocco, come uno che è rimasto attaccato ad una lista.

mercoledì 24 agosto 2016

Magone

Servirebbe che non si ri-presentasse quasi ciclicamente, questa sorta di magone che non ti fa trovare parole adatte, che ti accende mille pensieri facendoti ritornare alla memoria paure e sensazioni. "LA TERRA TREMA" direbbe Liga e fa maledettamente male aggiungerebbe un po' chiunque oggi. Non tanto per quella sensazione di tristezza che mette addosso a te, fortunato, a km di distanza; ma per quello che lascia ingiustamente distrutto al suolo. 
Le preoccupazioni per chi conosci che può essere in zona partono automatiche, per poi sparire per fortuna rapidamente dopo le dovute rassicurazioni; ma non tutti hanno questa mia fortuna ed il mio magone aumenta. Siamo al già vissuto e vedere di nuovo certe immagini è il cancello che si apre a ricordi, ad emozioni, a sensazioni e quel magone diventa sempre più grande. Quei visi commossi e quegli sguardi pieni di infinite cose che ho incrociato "un anno dopo" in Abruzzo ed in Emilia ti scorrono davanti senza pause, con la stessa profondità di allora.
Non ce l'ho le parole "brillanti" ed adatte che servirebbero, non ho neanche troppa voglia di cercarle; nemmeno quelle cattive che sarebbe necessarie per chi in momenti del genere sfrutta l'onda per farsi in qualche modo pubblicità per un parere tecnico che altro non è che una diceria valida nemmeno al bar, un hashtag a cercare contatti/like o altro o banalmente o più semplicemente l'ennesima occasione per mostrarsi e mostrare la propria stupida e becera ignoranza. Anche in questo caso il magone vince, per distacco. 
Le uniche che trovo adeguate le ho lette stamani dal mio inviato romano:
Però a differenza mia, qualcuno le "parole giuste" oltre che a trovarle le ha messe in pratica. Chi si sta muovendo per far qualcosa cercando di battere il proprio di magone. Senza scrivere l'hashtag per rincorrere le luci, senza la voglia di far vedere i muscoli ed atteggiarsi da Rambo risolvi tragedia, ma tirandosi su le maniche ed agendo in base a cosa è più giusto fare. Aiutare, in silenzio, seguendo quanto viene richiesto dalla situazione e da quella organizzazione che non può mancare in momenti del genere. Scavando, allestendo, organizzando, coordinando, ascoltando, agendo, abbracciando, stringendo. A questi il mio grazie, pieno di magone.

domenica 21 agosto 2016

Inizio da dimenticare

Campionato - 1^
JUVENTUS-FIORENTINA=2-1
GOAL: Khedira, Kalinic, Higuain
CRONACA
Era la prima. E non ce ne poteva essere di peggiori. Per qualcuno "meglio così, così ci si prova subito la febbre", che poi dovevano essere gli stessi da cui Allegri deve aver trovato ispirazione per le sue parole, dopo essersi visto recapitare Higuain, Dani Alves, Benatia, Pjianic, Pjaca infatti ha deciso che i favoriti per l'esordio eravamo noi perchè "giocano da più tempo insieme". In realtà come la partita è iniziata abbiamo capito ben presto che la speranza che potessero avere ragione Allegri&c. era di quelle "CHE SI BRUCIA PRESTO". Modulo e schieramento viola erano identici a come abbiamo finito (in debito di ossigeno) la scorsa stagione con la sola eccezione di Chiesa jr. al posto dell'infortunato Borja. I primi venti minuti di Juvemerda ci hanno messo in un angolo con Berna ed Ilicic che erano spettatori non paganti mentre Tatarusanu continuava nell'impresa di non beccare un lancio con i piedi nemmeno per errore e mettendo davanti alla porta quasi sguarnita Khedira che tirava alto. Paradossalmente l'unico che sembrava in serata era l'esordiente Chiesa con grinta e voglia. Quando l'ondata sembrava un po' calata è arrivato il vantaggio "gobbo" con Khedira perso al limite dell'area che inzuccava forte ma abbastanza centralmente, mano piegata ed 1-0. A provare a reagire nemmeno ci proviamo e confermiamo un primo tempo di "compitini" e poca grinta.
Parte la ripresa e il cambio atteso c'è ma ad uscire è quello che era sembrato il meno peggio: Chiesa. Entra Tello ma a cambiare è proprio poco, solo qualche sprint in più ed un po' più (appena appena) di velocità. Non ci sono occasioni da parte nostra e nemmeno ne subiamo ma sembriamo davvero poca cosa anche con Sanchez al posto di Badelj. All'improvviso proprio mentre qualcuno invoca "ci vorrebbe un centravanti vero" da un angolo di Ilicic, Kalinic stacca di testa praticamente indisturbato e palla dentro. Sembra impossibile: 1-1 col primo tiro in porta. "Non è possibile, non è possibile....infatti...." dice Oronzo Canà proprio contro la Juventus e così più o meno accade anche a noi, Higuain trova la zampata giusta con il secondo tiro nello specchio: 2-1. Tanto per confermare che quelli favoriti eravamo noi che non avevamo cambiato niente. Dopo, poco altro se non un tiro altoalto di Vecino e due tiri da fuori di Lemina su cui Tata decide di sporcarsi i guanti. Finisce così.
KOMMENTO
Era prevedibile perdere, era prevedibile soffrire, quello che onestamente ha fatto un po' più impressione è stata la mancanza di pericolosità. Quel vedere una squadra spenta, senza grande combattività e con un attacco che ha tirato una volta in porta in novanta minuti, lascia un po' di delusione. Non abbiamo preso una "rimballata" ma per lunghi tratti in campo non c'era che una squadra e non la nomino perchè mi fa schifo. Poteva forse essere un'occasione, quella di una Juve non ancora col ritmo da protagonista visto che in qualche momento anche i gobbi hanno accusato. Ma sarebbe servita una squadra completa, rinfrescata e con entusiasmo. Completa non poteva essere visto che Tello e DeMaio son arrivati da un paio di giorni, il nuovo difensore è arrivato oggi (che tempismo) e qualcun'altro forse è in viaggio. Rinfrescata con Tomovic ancora nei tre dietro è già di per sè una risposta e l'entusiasmo onestamente non si è visto. Magari arriverà qualche rinforzo, qualcuno prenderà condizione, spero solo di essermi sbagliato nel veder una squadra spenta. Forse il nostro campionato davvero comincerà domenica prossima, ed allora FORZA VIOLA, mettiamoci alle spalle questo esordio grigio.
"TAKKO AI' GIRO" - Il commento del Bollins
"..se provasse a giocare anche ilicic e berna, primi 45 minuti infiniti, cominciati di sabato arriva l'intervallo e potrebbe essere lunedì...SFINITO...ma quello di tatarusanu è uno schema, anche alonso un dice più nulla vedi...ilicic bloccato nel cerchio di centrocampo è un'idea, il prossimo passo l'è bloccato dietro alla mattheus...l'è mancino come il 23, come liveran, mcenroe...ma ndo si va venvia l'è sempre così da 30 anni..."
KAPPAGELLE
Tatarusanu 5
Non becca un rinvio nemmeno per errore, fa un assist al bacio che Khedira spara in curva. Due tiri due gol. Poi due parate.
Tomovic 5
Senza cattiverie, non presentabile in certe sfide
Gonzalo 5,5
Meno brillante del solito, ci mette grinta e carisma
Astori 5,5
Sbavatura sul gol ma partita non da buttare
Bernardeschi 5
Primo tempo da spettatore, migliora di poco nella ripresa
Badelj 5
Inizio titubante poi prende un po' le misure per sparire di nuovo
Vecino 6-
Nella ripresa prende un po' di spazio e migliora, tra i pochi vicino alla sufficienza
Alonso 5,5
Soffre Dani Alves, ci prova ma con pochi risultati
Chiesa 6+
Non soffre l'esordio, si dà da fare e ci prova con qualche limite tattico
Ilicic 4,5
Totalmente assente, mezzo punto in più per l'angolo del pareggio
Kalinic 6,5
Trova un gol prezioso e pesante, ci prova ma è drammaticamente solo
Tello 6
La squadra trova almeno uno con un passo da partita e non da scampagnata
Sanchez 6
Esordio sufficiente
Rossi sv
All. Paulo Sousa 5
Poche idee nuove e cambi che lasciano perplessi. La squadra sembra svuotata, spenta, speriamo sia soltanto un'impressione
IL MIGLIORE: Kalinic
Il peggiore: Ilicic