domenica 21 maggio 2023

In attesa di...

La mia Viola

Campionato - 36^

TORINO - FIORENTINA = 1 - 1
GOAL: JOVIC, Sanabria


KAPPAPAGELLE

Cerofolini 6 +
Venuti 6
Quarta 6,5
Igor 5
Terzic 6 
Duncan 6 +
Mandragora 6 -
Saponara 6
Barak 5,5
Sottil 5,5
Kouamè 6,5
Jovic 6,5
Brekalo 5,5
Bianco 5,5
Ikonè 5,5
Ranieri SV

All. Italiano 6
IL MIGLIORE: Kouamè
Il peggiore: Igor

Partita coi gemellati granata nel mio #KappaDeca.
  1. Mister Italiano cambia tutta la squadra rispetto a giovedì che nemmeno io a Pro Evolution nelle partite di coppa.
  2. "NON SEMPRE PUOI FARE UNA SCELTA" di questo tipo ma oggi era dovuta, visto il nostro calendario futuro e le strade praticamente chiuse in campionato per le posizioni ai bordi dell'Europa.
  3. Dei titolari di Basilea rimane solo Igor....ed infatti anche oggi colpisce come in Conference facendo gioire Sanabria.
  4. Il primo tempo è tra il soporifero e la perdita di tempo.
  5. Si apre la ripresa con un gol di Jovic su assist di Kouamé per dire la particolarità della giornata.
  6. "Unn'avrà giocato il jolly che era per le finali?" la domanda spontanea di Matte che conosce la nostra capacità di farci male anche quando ci facciamo del bene.
  7. Pareggio giusto che interessa più le statistiche che i protagonisti in campo e non solo.
  8. Due giornate alla fine per migliorare l'undicesimo posto, ma anche in questo caso con due finali da giocare è il minore dei pensieri con interesse pari a quello di un cross dalla trequarti lento di un terzino impreciso per un centravanti che non la prende mai (ogni riferimento....). 
  9. Tre giorni alla finale di Roma.
  10. Diciassette giorni alla finale di Praga.
Di buon auspicio per mercoledì.... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...partita indimenticabile direi...gol di Jovic? Vendere, vendere....punto inutile...se n'é lasciati troppi prima...ma tanto abbiamo le coppe già in bacheca, no?!?"

sabato 20 maggio 2023

Un abbraccio nell'alluvione

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 540

Certe parole e certi discorsi a volte tornano prepotenti ad essere attuali. Una sorta di continuo ripresentarsi come dettato da scadenze temporali fissate in modo ignoto ma costante. Ed è proprio questo immutato ritornare di attualità di certe cose già dette che accompagna anche questi giorni.
In Emilia Romagna sta accadendo una vera e propria tragedia. Non ci sono altri termini possibili. Le immagini, i video, i racconti, i numeri, le vite, le morti, le evacuazioni, le allerte. Tutto fa rima con tragedia. Tristemente e purtroppo nemmeno in modo nuovo. Sia perché le zone colpite sono le stesse che avevano subito qualche settimana fa un colpo importante, sia perché la storia dell'Emilia Romagna è l'ennesima e per adesso ultima di una lunga serie. 
"QUELLA SPONDA DI GHIAIA CHE ALLA PRIMA ALLUVIONE VA GIU'" mi rintrona in testa da giorni. Le zone colpite che si estendono sempre più per intensità e dolore sono zone conosciute che sento un po' mie anche se non lo sono e che vedo ogni giorno di più straziate da allagamenti, crolli e dolori. Persone colpite nelle perdite di affetti, case, imprese e posti di lavoro. Luoghi straziati ed irriconoscibili. Di nuovo l'alluvione a portare via vite e sogni e metterci al loro posto dolore e strazio. 
Ho rivisto in quelle immagini i racconti di chi ha vissuto quella del 1966 a Firenze che allo stesso modo trascinò via tanto lasciando dentro ai colpiti ancora di più. Tanto da trasmettere tutto per anni nel ricordo e nella loro intensità anche a persone che all'epoca non l'avevano vissuta. Ed oggi quelle scene è come se accendessero ricordi ed aprissero ferite anche a chi, come me, all'epoca non c'era.
La popolazione si è già messa al lavoro, pronta a non farsi trascinare via e con la voglia di rialzarsi subito dallo sgambetto subito. Accanto a loro anche quei giovani di Ultima Generazione che ovviamente erano stati invitati in modo sarcastico e polemico ad intervenire per farsi perdonare delle azioni per i quali erano stati condannati da tutta l'opinione pubblica. Invitati, quando in realtà loro erano già a spalare fango e dare una mano, continuando a farlo senza codazzo mediatico a seguito per far risaltare la presenza e poi andarsene. Nessuno a dirgli invece "beh forse dopo avervi criticato così fortemente e platealmente che neanche gli stragisti di stato, bisognerebbe riprendere anche il vostro messaggio", ci mancherebbe. Ma d'altra parte le critiche arrivavano ed arrivano da chi da sempre dà spazio a chi l'ambiente lo avvelena con scelte e fatti per poi piangere le successive tragedie ed invocare aiuti. 
Come già mille altre volte, in questo momento quasi tutte le parole sembrano di troppo ed io ne ho usate fin troppe, per questo non vado oltre. Se non per aggiungere quello che non serve a nessuno se non a me, lo so. Ma sento di volerlo fare. Mandare cioè un abbraccio di cuore e tutta la mia vicinanza a chi adesso si sente perso e disperato. A chi è colpito nei beni e nel cuore. A chi ha paure enormi e può solo sperare. Un abbraccio vero e sentito. Ed un GRAZIE altrettanto vero e sentito a chiunque stia dando una mano, di qualsiasi tipo, per davvero e non per apparire o per nascondere le proprie responsabilità.

giovedì 18 maggio 2023

Pragaaaaaaaaaa !!!!!!!!

La mia Viola

Conference League -
Semifinali Ritorno

BASILEA - FIORENTINA = 1 - 3 d.t.s.
GOAL: GONZALEZ, Amdouni
GONZALEZ, BARAK

KAPPAPAGELLE

Terracciano 6
Dodò 5,5
Milenkovic 7
Igor 5 -
Biraghi 7,5 
Amrabat 7
Castrovilli 6,5
Gonzalez 8
Bonaventura 6,5
Brekalo 5
Cabral 5,5
Ikonè 6 
Ranieri 6,5
Jovic 5
Barak 7,5
Mandragora SV

All. Italiano 7 +
IL MIGLIORE: GONZALEZ
Il peggiore: Igor

E con la finale ad un passo, ecco il mio #KappaDeca per la sfida in terra elvetica.
  1. Il Mister a sorpresa sceglie Igor, Castrovilli e Brekalo per i tre posti in ballottaggio. Due su tre non saranno buone idee.
  2. I primi venti minuti non diamo una grande impressione e sembriamo soffrire l'importanza della gara ed il clima caldo dello stadio. Poi cambia tutto. Infatti dopo averla sbloccata con una bella inzuccata di Nico su un bel cross del "problema della squadra" Biraghi ci crediamo e diventiamo sostanzialmente padroni della partita.
  3. Non patiamo troppo il loro ritorno e le loro ripartenze ma subiamo invece molto la presenza di un Igor spaesato che causa il pari. Di nuovo Nico ci riporta meritatamente avanti e ci proviamo in ogni modo a non andare ai rigori. Quando sembrano la conclusione più probabile, ecco il colpo decisivo ad un minuto dalla fine dei supplementari di Barak da poco entrato. 
  4. Sofferenza alle stelle ma soprattutto per un risultato che non siamo riusciti a chiudere prima.
  5. A pochi minuti dal "E' VENERDI L'INGRESSO" in porta del pallone calciato di Barak è da trama romanzesca. Lui entrato da poco, lui ceco che ci porta a giocare la finale a Praga. Ad un minuto dalla fine di una partita infinita allungata da supplementari e sospensione di gara (pare che il tifoso con problemi di salute stia bene, per fortuna).
  6. Nico finalmente decisivo e con una prestazione degna delle sue potenzialità, quindi evidentemente quando uno pretende da lui qualcosa in più di finta, controfinta e tuffo non sbaglia...
  7. Ci tengo a sottolineare le belle prestazioni oltre a quelle dell'uomo del match: il "pessimo" terzino sinistro tra i migliori per grinta, pericolosità e apporto, gran gara (soprattutto nella seconda parte) di Amrabat , preziosi a metà campo Castrovilli e Bonaventura e bello l'ingresso di Ranieri. 
  8. Bellissimo veder esplodere panchina, giocatori e porzione di stadio Franchi trasportato in Svizzera. IMMENSO Massimo Marianella al commento Sky. Binomio spettacolare.
  9. Due grandi successi. Identità e voglia di costruire gioco. L'ho detto per la scorsa stagione e lo ripeto per questa: indipendentemente dai risultati finali queste due sono le due più grandi vittorie di Italiano. Può piacere o meno in certi periodi dell'anno ed in certe partite ma abbiamo un'identità evidente e la costante voglia di giocarci ogni gara. Poi l'analisi non può finire lì, ovvio. Ma oggi si GODE , si applaude e questi due successi vanno riconosciuti.
  10. Adesso finale. E due. Nello stesso anno e come prima squadra europea (ed unica attualmente) a disputare tutte le finali delle quattro competizioni europee stagionali. La curva prima, la squadra poi hanno salutato questa splendida serata con il coro "torneremo torneremo, torneremo grandi ancora, torneremo ad esser campioni.....". Chissà....
Oggi urlato più che mai. FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...'unsen'èmai ribaltata una, a sfavore tante ma a favore....si sta facendo abbastanza pena....Igor su tutti.......si studieranno anche, io lo facevo con più voglia :-)) ....ohhhhh finalmente un angolo a modo.....ma noooooo Igoooor....Brekalo l'ha levato ma Igor!?!?! Un altro che non voglio rivedere più....come Ikonè........Jovic....iolaeeeeeeeeeeeee....fino alla fine ci fa inca**zare......GOOOOOOOOOOOLLLLLLLLL......dai andata ora West Ham....che patire e confermo che se tu vinci le coppe 6/7 tu li vendi a di più....e menomale.....così come menomale il gol di Barak sennò sai che bestemmie...."

domenica 14 maggio 2023

Tappa di avvicinamento

Grazie Matte per la foto
Campionato - 35^

FIORENTINA - UDINESE = 2 - 0
GOAL: CASTROVILLI -
BONAVENTURA


KAPPAPAGELLE

Cerofolini 6 -
Venuti 6 -
Milenkovic 6 - -
Igor 6
Biraghi 6 -
Castrovilli 7
Duncan 6 +
Brekalo 6 - 
Barak 5
 Ikonè 6,5
Kouamè 5,5
Gonzalez 5,5
Terzic 6
Mandragora SV
Bonaventura 6,5
Dodò SV

All. Italiano 6 +
IL MIGLIORE: CASTROVILLI
Il peggiore: Barak
Tra le due gare europee che catturano l'attenzione di tutti, ecco la sfida all'Udinese. Ecco il mio #KappaDeca per il match contro i friulani.
  1. Turnover quasi totale rispetto a giovedì scorso con le eccezioni di Ikonè e Biraghi che sono titolari solo perché Jovic e Terzic si sono autoesclusi per l'inutile e stupida polemica post Basilea.
  2. Primo tempo a senso unico. Pur non dando sempre l'idea di clamorosa brillantezza, la Viola gioca sostanzialmente da sola andando a segno con Castrovilli e prendendo due pali: uno con un missile dalla trequarti di Duncan ed uno con un'occasione più sprecata che sfortunata di Brekalo (portiere in terra e tutta la porta a disposizione).
  3. "COSA CI FACCIAMO ADESSO QUA?" sembra la domanda della ripresa dove cerchiamo più il controllo che non il raddoppio. 
  4. Controllo che riesce dato che subiamo solo un colpo di testa pericoloso del nuovo entrato Vivaldo (sì...proprio Vivaldo...) più casuale che sofferto.
  5. Nel finale grande lezione di Bonaventura, alla difesa dell'Udinese ed ai compagni che non erano riusciti mai a trovare la porta nella ripresa. Jack se ne va palla al piede, vede lo scarico al compagno chiuso, punta l'avversario lo mette a sedere e spiazza il portiere. 2 - 0 finale. Peccato per la discussione a partita finita con Pereyra che gli costa il rosso e la relativa squalifica.
  6. Ammetto di aver chiuso gli occhi in vari momenti nella ripresa, risvegliato solo dal tono di voce esultante del cronista DAZN al gol di Jack.
  7. Terzic entra nella ripresa ed onestamente non si capisce che "punizione" sia se alla fine gioca più minuti del solito.
  8. Jovic invece non entra e cercheremo di farcene una ragione. 
  9. Partita che può dare poche indicazioni ma che Kouamè non sia un centravanti credo sia noto a tutti a prescindere da oggi.
  10. Tappa di avvicinamento superata, ed ora....Basilea....c'è bisogno di aggiungere altro?
FORZA VIOLA...sempre...
Grazie Enry per la foto

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...da quel poco che ho seguito mi sa che ci siamo persi un'altra prestazione di Nico degna di nota.."

sabato 13 maggio 2023

A volte non sembra

#KdL -KIAVE di LETTURA n° 539

2023 ma a volte non sembra. 
Frase un po' "banale" lo riconosco ma mi sembrava quella più adatta per alcune situazioni che l'attualità nazionale (e spesso non solo) riporta in evidenza.
Qualche giorno fa nelle Marche si è infatti tenuta una manifestazione del movimento transfemminista Non una di meno per rivendicare qualcosa che dovrebbe essere già previsto come diritto assoluto e riconosciuto: l'interruzione di gravidanza.
La necessità della manifestazione nasce dalla crescente impossibilità di attuare i propri diritti delle donne marchigiane, ma in realtà non solo loro.
Con un crescente aumento negli ultimi anni, la regione ha visto arrivare all'81% il numero di medici obiettori che di fatto bloccano il diritto delle donne "territorialmente" di riferimento di veder concretizzato un proprio diritto. Non è solo quel dato percentuale a mettere i brividi: dagli studi del movimento e dai dati delle strutture ospedaliere ben 3 strutture su 10 hanno un obiezione totale. Tradotto vuol dire che in quei tre ospedali la legge italiana nei fatti NON è arrivata, dato che le donne che si rivolgono a quelle strutture per attuare il proprio libero diritto ad interrompere la gravidanza non se lo vedono garantito. 
Ma non sono solo le Marche, purtroppo. Il "fenomeno" è diffuso e raggiunge in molte zone delle percentuali non lontane da quelle preoccupanti che hanno portato alla manifestazione suddetta. Così come non sono casi isolati quelli degli ospedali dove il diritto all'aborto non è riconosciuto. 
A questo si aggiunge anche una totale incompletezza dei dati a livello generale vista il loro non aggiornamento ed un riferimento quindi costantemente inadeguato rispetto ad un fenomeno in evoluzione. Gli studi dell'associazione Luca Coscioni (che come al solito agisce dove lo Stato è manchevole) dicono esattamente che il mancato rispetto di questo diritto è molto più dilagante di quanto i numeri ministeriali - vecchi di due/tre anni - possono dire.
E vista l'aria che in generale tira, questo fuoco già esistente e in espansione non tranquillizza. Per questo la manifestazione, per questo il tentativo di far passare il messaggio. "LE DONNE LO SANNO" sulla loro pelle cosa rappresenta questo diritto ma non possono rimanere sole in questa lotta. Perché anche se in teoria sarebbe un diritto, questo sta diventando: una lotta. Consultori inesistenti o poco funzionanti, circolari attuative che impongono tempi e percorsi inutilmente troppo lunghi e dolorosi, percentuali di medici/infermieri/anestesisti obiettori in rapida evoluzione, strutture offlimits, zone territoriali in pericoloso avvicinamento a questo divieto di accesso. Il tutto per quello che da sempre è uno dei momenti più duri e difficili da affrontare. Indipendentemente da tutto. E noi invece lo rendiamo ancora più burocratico, doloroso, complicato e spesso quasi inaccessibile. 
2023 si diceva. Ma ditemi se sembra.

venerdì 12 maggio 2023

Testa e cuore al secondo tempo

Conference League -
Semifinali Andata

FIORENTINA - BASILEA = 1 - 2
GOAL: CABRAL, 
Diouf; Amdouni

KAPPAPAGELLE

Terracciano 6 +
Dodò 5 +
Quarta 6 - -
Ranieri 6 +
Biraghi 6 
Amrabat 5
Mandragora 5 -
Gonzalez 4,5
Bonaventura 6
Ikonè 5,5
Cabral 6,5
Castrovilli 6 
Brekalo 5,5
Jovic SV
Kouamè SV
Barak SV

All. Italiano 5
IL MIGLIORE: CABRAL
Il peggiore: Gonzalez

Per la semifinale europea dai gradoni di un Franchi stracolmo di bandierine ecco il mio #KappaDeca.
  1. Ranieri al posto dello squalificato Milenkovic è l'unico tassello diverso rispetto alla formazione tipo.
  2. Nel primo tempo abbiamo una leggera supremazia territoriale ma serve Terracciano con un buon intervento per non andare sotto, poi Cabral con un colpo di testa nell'area piccola trova il vantaggio per un  1 - 0 pesantissimo.
  3. Nella ripresa due loro colpi di testa fuori di poco e due tiri poco precisi nostri sono la premessa ad un tempo molto più difficile dove finiamo per prender il solito gol con un'infilata centrale. Ma "non ci basta": al secondo minuto di recupero Mandragora prima regala una punizione da posizione pericolosa poi si perde l'uomo ed il Basilea la ribalta. 1 - 2 per il finale.
  4. "SIAMO RIMASTI ANCORA" una volta vittime di un pericoloso calo di tensione o meglio di una prestazione con molte ombre da parte dei singoli.
  5. In molti criticano l'impostazione della squadra nella ripresa, a me è sembrata quella che ci ha permesso di avere delle soddisfazioni in molte gare ma come ogni bicchiere a metà, c'è anche la parte "non piena". 
  6. E comunque parlarne in toni aspri ora con da giocare una semifinale di ritorno ed una finale mi pare a dir poco "tafazziano".
  7. Direi di ridipingere di viola i capelli di Dodò ma soprattutto proverei anche con quelli di Nico. Su Mandragora ed Amrabat credo sia impossibile per motivi ovvi....di superprofessionismo del ciuffo o per assenza di strumenti. 
  8. Bello lo spirito con cui Jovic è entrato in campo per sfruttare la sua occasione, "muypiùbello" il post condiviso insieme a Terzic di critica pesante ad Italiano.
  9. Curva esaurita e bandiere che non smettono di sventolare neanche per un istante la fotografia più bella di questo giovedì.
  10. Come dice Mou quello di ieri sera è solo il primo tempo, tra sette giorni ci giochiamo il secondo ed onestamente non ho visto fenomeni dall'altra parte: due gol come li hanno fatti loro li possiamo agevolmente fare anche noi. Se poi si riuscisse anche a non prendere il solito/i soliti gol....
La mia Viola
Testa e cuore a Basilea.... FORZA VIOLA...sempre....

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...sensazioni?!? Senza problemi, no?...ma Nico? E Ikonè? Nico un altro che dopo Jovic vorrei non rivedere il prossimo anno...muah.....senza parole..."

domenica 7 maggio 2023

Festeggiato non essendo incisivi...

Campionato - 34^
NAPOLI - FIORENTINA = 1 - 0
GOAL: Osimhen (RIG) 

KAPPAPAGELLE

Terracciano 6,5
Dodò 6 - -
Milenkovic 6 +
Igor 6 +
Terzic 6 
Amrabat 5,5
Duncan 6
Sottil 5,5
Bonaventura 6 +
Gonzalez  4,5
Jovic 5
Venuti 6 -
Castrovilli 6
Mandragora 5,5
Kouamè 5,5
Saponara SV

All. Italiano 6 -
IL MIGLIORE: TERRACCIANO
Il peggiore: Gonzalez

Il #KappaDeca per la sfida ai neocampioni d'Italia.
  1. Al Diego Maradona - emozione particolare scrivere dello stadio di Napoli con questo nome - giochiamo con Terzic/Sottil esterni sulla sinistra e Duncan/Bonaventura che affiancano Amrabat a centrocampo.
  2. Jovic pare vivo nei primi minuti anche senza riuscire a pungere, sarà però un fuoco di paglia dato che dal quarto d'ora sparirà dal campo fino ai minuti finali.
  3. Il Napoli sembra poco sprint, i festeggiamenti si vedono tutti sulle gambe e sugli uomini in panchina; non riusciamo ad approfittarne anche se forse lo meriteremmo.
  4. Come spesso accade, non sfruttando il momento l'aria cambia ed è Lozano "CHE DEVE USCIRE" per far posto a Kvara che inverte la tendenza.
  5. Ripresa con ritmo diverso e placcaggio di Amrabat prima e intervento avventato di Nico poi danno due rigori-occasioni ad Osimhen. La prima è respinta bene da Terracciano, la seconda regala il festeggiamento atteso per il tricolore conquistato.
  6. Abbiamo due grandi occasioni nel finale ma, neanche a dirlo, sia Nico che Kouamè le sprecano.
  7. Buon primo tempo con poca incisività davanti, sparito l'atteggiamento giusto nella ripresa abbiamo sofferto e subito la voglia di festeggiare del Napoli.
  8. Oggi poco commentabile la gara di Nico, poco presentabile l'efficacia di Jovic, poco convincente la gara di Sottil, poco cattivo sotto porta Kouamè. Difficile pensare di pareggiarla.
  9. Campionato che ufficialmente concluderemo dall'ottavo posto in poi. Si poteva pensare di far meglio.
  10. Ultime quattro di campionato da sfruttare bene per tenerci in allenamento per le ultime quattro partite di coppa, decisamente di altra importanza e sostanza. Giusto ragionare sulle corrette scelte da fare per tenere la giusta tensione da sfruttare tra Olimpico e Conference League.
La mia Viola
In attesa di giovedì... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...più apparecchiato di così per vincere a Napoli non si  può pretendere...Gollini per fare bene ci dovrebbe ridare qualche oggi...almeno un paio...Jovic è una delle ultime volte che lo vediamo vero?!? Lui ma anche Nico....ma una a modo Nico che l'ha giocata quest'anno?!?! Come Sottil eh.... nulla via! Menomale abbiamo le due coppe in bacheca...questi pensavano solo a festeggiare....muah...."

sabato 6 maggio 2023

Canta Napoli

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 538

Alla fine è stata Udine la piazza che ha regalato a Napoli l'urlo più grande, trentatré anni dopo l'ultima volta. Era ormai nell'aria da tempo, nelle possibilità "matematiche" da quindici giorni e proprio lo stadio Friuli ha tolto l'ultimo 0,001% di dubbio.
E' arrivato il tricolore per la squadra napoletana, alla fine di un campionato dominato da agosto scorso, senza praticamente mai cali di attenzione o forma. Un successo sulla carta "strano" visto che la squadra il campionato scorso aveva ben fatto ma non impressionato in modo clamoroso. Oltre a questo nell'ultimo calciomercato erano stati molti i movimenti che in qualche modo avevano lasciato dubbi. La vecchia guardia infatti per vari motivi è stata vista "ANDARE E FARE POSTO" a nuovi arrivi che sembravano più che altro scommesse in certi casi pericolose. A questo si aggiungeva inoltre un ambiente mugugnante e per niente soddisfatto di proprietà e della svolta data alla squadra.
Ed invece la macchina è partita subito forte, quasi come se giocasse insieme da sempre, non sbagliando praticamente mai se non alcuni singoli match: in coppa Italia, contro il Milan in campionato ed in Champions. Proprio nella competizione europea più importante, la squadra ha dato dimostrazione di crescita esponenziale nei gironi ed agli ottavi, avendo un pizzico di sfortuna in Champions nei quarti. In campionato invece ha mantenuto un distacco medio di una decina di punti indipendentemente dal nome della rivale del momento (Inter, lo stesso Milan e Lazio nel finale) a conferma della costanza e della superiorità generale nei confronti di tutti i rivali. Tale e tanta da arrivare a festeggiare con ben cinque giornate di anticipo. Grande stagione, niente da dire. 
Al timone di questa squadra, quel Luciano Spalletti che finalmente arriva al primo tricolore nel campionato italiano, giusto premio per una carriera importante. Con alti e bassi, con polemiche, con scontri ma con la costante dimostrazione di essere un tecnico capace di dare gioco ed identità alle società in cui ha lavorato. 
Ma quello che apre il cuore anche a chi non ha quei colori nel sangue non è tanto il successo sportivo ed il terzo tricolore nella bacheca azzurra bensì quello che significa il movimento che questo ha scaturito. Al netto ovviamente delle derive violente ed idiote, presenti nel tifo napoletano come in tutte le altre con percentuali variabili in base a momenti e circostanze, sapere che una piazza così innamorata del pallone e della propria squadra è riuscita finalmente a festeggiare non può che colpire. Poi ovviamente ci sono le rivalità, le simpatie personali e "di tifo" ma è innegabile che vedere una città in festa e persa per un successo sportivo atteso oltre tre decenni è qualcosa di speciale. Piazze piene, caroselli, lacrime, fuochi d'artificio, balli, canti, cortei. "Esagerato ed illogico" viene da molti detto, probabilmente a ragione. Ma la passione, il cuore ed il senso di appartenenza che genera quella cosa tonda che rotola sul campo non ha logica. Non ha spiegazioni comprensibili a tavolino. E' tale e ti entra dentro. Totalmente.
Per questo vedere, dopo anni amari e per una parte ingiusti, vincere e festeggiare una tifoseria così "totale" a me non può che far aprire un sorriso. Indipendentemente dai colori e le rivalità, che restano e non mi permettono certo di essere "contento". Ma sorridente sì. Ed un filo invidioso.
Intanto domani saremo invitati alla loro festa dopo che trentasei anni fa siamo stati proprio noi a far da testimoni al loro primo tricolore. E' destino evidentemente quello di doverci complimentare con loro per primi. 
Complimenti Napoli, "canta" come si dice, che ne hai davvero motivo e te lo sei proprio meritato.

mercoledì 3 maggio 2023

Dia contro tutti

Campionato - 33^
SALERNITANA - FIORENTINA = 3 - 3
GOAL: Dia - GONZALEZ - Dia - 
IKONE' - Dia (R) - BIRAGHI


KAPPAPAGELLE

Terracciano 5
Dodò 6 +
Quarta 5,5
Igor 4
Biraghi 6 +
Castrovilli 5,5
Mandragora 5,5
Ikonè 6,5
Barak 5
Gonzalez 6,5
Cabral 5,5
Bonaventura 6,5
Ranieri 6
Duncan 5
Jovic 5,5
Sottil SV

All. Italiano 5,5
IL MIGLIORE: IKONE'
Il peggiore: Igor

Turno infrasettimanale di campionato. #KappaDeca della sfida dell'Arechi.
  1. Per sfidare la Salernitana il Mister sceglie praticamente la squadra titolare senza quasi turnover, tenendosi questa carta probabilmente per domenica.
  2. Comincia presto la giostra del gol con un botta e risposta tra Dia - in posizione regolare sulla linea del fuorigioco che beve Biraghi e soprattutto Igor - e Nico che vola alto su cross di Dodò.
  3. Nella ripresa gol fotocopia di Dia e risposta di Ikonè che non essendo troppo pericoloso al tiro decide di saltare anche il portiere per ottenere il pari.
  4. Finale con botta e risposta di calci piazzati: Dia ancora, stavolta dal dischetto - dopo un'uscita rivedibile di Terracciano - ed il contestato Biraghi con punizione velenosa.
  5. Se avete perso il conto finisce 3 - 3.
  6. Una partita di "QUELLE CHE SANNO SPIEGARTI" che abbiamo buttato via tantissime/"troppissime" occasioni; non ci voleva chissà quale miracolo per essere adesso a giocarsi l'Europa che conta che invece è lontana dodici punti.
  7. A Firenze si dice....Dia'hane....e mai come oggi è particolarmente indicato.
  8. Sarebbe utile far tornare a giocare il fratello buono di Igor, in questo finale di stagione potrebbe servire.
  9. Bonaventura mostra nella mezz'ora finale che il suo livello resta il più alto in mezzo al campo.
  10. Bicchiere mezzo vuoto: le imbarcate prese dietro che hanno avuto praticamente una media del 100% di danno (tre buche tre gol); bicchiere mezzo pieno: in una partita non troppo importante andare sotto tre volte e tre volte aver voglia e forza di rimontare è un gran bel segnale.
La mia Viola
E... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...bah...ma si fa pena giusto?...vedi basta dirlo e si segna : - ) fallo anche te via....volendo ci si potrebbe anche fare a vincere....azz Cabral...arbitraggio abbastanza ridicolo.....iolaee...ma dietro icchè fanno?!!? Icché faceva Igor? Peggiorato tanto....bada stavo per scrivere Ikonè....o che mancano i palloni a Cabral....Jovic veloce....segnare 'unsegna, correre 'uncorre gli assist li ha fatti tutti domenica....questa era da vincere...altri due punti buttati via..."

lunedì 1 maggio 2023

Cinquina viola

Campionato - 32^
FIORENTINA - SAMPDORIA = 5 - 0
GOAL: CASTROVILLI - DODO' -
DUNCAN - KOUAME' - TERZIC


KAPPAPAGELLE

Cerofolini 6 +
Dodò 7,5
Ranieri 6,5
Milenkovic 6
Biraghi 7
Duncan 7
Amrabat 6,5
Gonzalez 6 -
Castrovilli 7 +
Sottil 6 +
Jovic 6,5
Terzic 7
Saponara 6,5
Venuti 6
Kouamè 7
Bianco 6 +

All. Italiano 7,5
IL MIGLIORE: DODO'
Il peggiore: Gonzalez

L'ultima di questo aprile pieno per la Viola. #KappaDeca sulla sfida a "comeca**osifaatifarelaSamp".
  1. Il Mister decide che è giornata di turnover. Debutto per Cerofolini (complimenti!!) e ritorni da titolari dopo un po' di tempo per Ranieri, Duncan, Sottil e Jovic.
  2. Nel primo quarto d'ora/mezz'ora è la Samp ad essere più pericolosa pur non facendo una gran partita. Dopo questa prima parte, la partita finisce....o meglio inizia.
  3. Giochiamo molto meglio e quasi in scioltezza, la Samp non si avvicina nemmeno più all'area di rigore dell'esordiente Cerofolini. 
  4. La partita si sblocca a fine primo tempo su un gran bel gol di Castrovilli, finalmente tornato a segno anche in campionato dopo più di un anno, su grande assist del vituperato Biraghi.
  5. Nella ripresa è show principalmente di Dodò ma non solo: vanno su buoni livelli....ed in gol....praticamente tutti.
  6. "MA NON SAPETE TUTTO" !!!! Nel secondo tempo si vedono anche sprazzi di giocate di Jovic.
  7. Bello l'ingresso in campo dei sostituti tutti subito pronti a lasciare il segno.
  8. Il livello della Samp e le sue previsioni di futuro mettono davvero tanta tristezza. Sembra di rivedere la Viola dell'ultimo anno di Cecchi Gori che poi fallì.....ma con meno prospettive.
  9. Un grande applauso al Mister che è riuscito a tenere l'attenzione ed il livello di adrenalina alti anche in una di quelle partite non sempre facili da affrontare.....proprio perché troppo facili.
  10. Altre due partite di campionato, entrambe in terra campana, e poi ci misuriamo con gli ultimi round delle sfide di coppa, come scritto dalla Fiesole "il momento giusto è questo".
La mia Viola
Ed oggi cinque volte... FORZA VIOLA...sempre...
 
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...per ora zero tiri in porta....vedi? se tu tiri l'è più facile far gol....comunque al Franchi la Samp la si rivede tra  10 anni....oddio, chissà se la si rivede....io comunque son già contento, c'ho già le coppe in casa, se tu le cerchi l'ho messe nel letto contenitore col pluribolla... :-D..."

domenica 30 aprile 2023

Bisogna pacificare

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 537

Vista la programmazione per la giornata stessa, già esistente la settimana scorsa, vedere le derive una volta passata la Liberazione non sorprende, tutt'altro. Ma non solo quelle. Siamo infatti andati oltre e passati anche alle richieste. La "non divisività" come se ci fosse qualcosa di più comune e NON divisivo della liberazione e della successiva libertà per tutti. Di più. La pacificazione. Questo chiede il presidente del Senato. Una sorta di amnistia/condono visto da chi arriva e da quel che ha sempre dimostrato di pensare.
Lo fa dalla commemorazione di Sergio Ramelli, svolta ieri a Milano. Commemorazione nella quale si vedono, sentono e percepiscono tutti elementi che con la pacificazione non hanno niente a che fare. Ma che puzzano clamorosamente di nostalgia del fascismo. Braccia alzate, chiamate al presente, "camerati", cori ed impostazioni di riti e cortei. Da brividi e da schifo. Non la commemorazione ci mancherebbe. Non la richiesta e la voglia di ricordare un ragazzo ucciso, stra-legittimo. Ma il fatto che le persone "A CUI RACCONTARE" la storia di Ramelli vengono accompagnate nel ricordo anche di altro. 
Il contesto in cui avviene buona parte della giornata infatti è quell'orribile salto in un passato fatto di orrori a targa fasciste. Scrivo avviene e non "è avvenuta" perché non è esclusiva della giornata di ieri ma è una triste abitudine che si ripete per l'ennesima volta. Ed alla domanda del perché e del suo pensiero sulla vicenda la seconda carica dello Stato prima ha detto che non rispondeva, poi che con alcune testate non parlava ed infine che chi faceva domande di quel tipo si doveva vergognare.
Non contento ha chiesto a gran voce "pacificazione". Lui. Ripeto lui. Pacificazione dallo scranno più alto della camera più importante del Parlamento e......sotto il busto del suo mito di giovinezza (parola scelta non a caso). Chissà se nel suo lodevole percorso in tal senso il migliore paesaggio da lui previsto è quello di un'adunata fascista come rivisitazione del tempo che fu con cui però, secondo il suo parere, dobbiamo convivere tutti contenti e sereni. Nell'ottica di una pacificazione in cui evidentemente gridare camerata, alzare il braccio e tenderlo in modo orribile in una vera e propria adunata non deve sconvolgere dato che qualche giorno prima altri hanno manifestato il loro "punto di vista" nella giornata della Liberazione. Ennesima conferma del nuovo gioco nazionale "ognuno ha il suo pensiero e tutto si può dire". 
Più pacificazione di così. Tanta e tale da rendere ormai possibile tutto. Anche non vergognarsi del grido "camerata" ma rivendicarlo come libera espressione del proprio pensiero. Passaggio completato, da Liberazione a Pacificazione.

sabato 29 aprile 2023

Un treno carico da non perdere

#Klibro Aprile 2023 
qui il mio intero
Katalogo
VIOLA ARDONE
"Il treno dei bambini"
Einaudi

Una storia che parte dai rioni meno fortunati di Napoli ed attraverso i binari ferroviari arriva in Emilia Romagna con sullo sfondo la situazione sociale del dopoguerra. Il protagonista è un ragazzino (Amerigo) abbandonato dal padre che cerca di vivere attraverso le difficoltà familiari la propria infanzia. 
Cerca attraverso l'ascolto degli altri di conoscere più cose e persone possibili per affrontare al meglio le situazioni non facili con cui deve confrontarsi. La madre però decide un giorno di fargli prendere un treno per sfruttare una sorta di programma di gemellaggio che all'epoca abbinava famiglie del Sud povere a benestanti famiglie del Nord. Programma che permetteva ai più piccoli di non soffrire della povertà della propria condizione. Inizialmente il suo ambientamento sarà complicato ma grazie appunto alle amicizie ed alla sua intraprendenza si creerà una vera e propria seconda famiglia "DOVE NON SERVE SOGNARE" perché la realtà è luminosa. Amerigo crescerà molto più del tempo che trascorrerà con loro e scoprirà anche le sue doti artistiche di cui farà tesoro nella vita. Per lui sarà molto difficile distaccarsi dal suo nuovo mondo quando arriverà il momento del ritorno a casa. Le vicende poi avranno sviluppi e colpi di scena ed un salto temporale di diversi decenni per l'ultima parte dove lo stesso bambino ormai uomo dovrà affrontare un evento che lo riporterà a quei giorni in cui il famoso "treno dei bambini" era stato il protagonista della sua vita. 
Il libro è un salto nel passato con una corsa finale nel futuro che mette al centro varie cose: il protagonista, la povertà del dopoguerra, le possibilità di crescita dell'epoca e poi i percorsi complicati al momento del ritorno. La scrittura non lascia mai campo al "vittimismo" della situazione difficile o all' "esaltazione" di quella più florida. Sono le sensazioni di Amerigo ad essere descritte e fotografate al meglio passando dal ritmo intenso e veloce delle storie d'infanzia a quello più intimo e riflessivo dell'ultima parte dove il protagonista è maturo ed uomo. Chi legge è immerso nel modo migliore nel percorso tanto da tifare per la sua crescita e condividere i suoi pensieri e le sue malinconie una volta cresciuto. Un libro che consiglio assolutamente e che anche quando affronta momenti e situazioni non divertenti lo fa nel modo migliore e più coinvolgente.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...andavamo nei rifugi e lei mi stringeva tutto il tempo. Io durante i bombardamenti ero felice..."
2 - "...meglio fare i brutti sogni che gli incubi da sveglio..."
3 - "...tua mamma di carezze non ne ha mai avute e perciò non ne tiene da dare..."
4 - "...ora che te ne sei andata, sola nella notte, nessun altro squillo può farmi più paura......non so se tu mi manchi e non ho ancora capito in che modo mi mancherai..."
5 - "...non mi è mai piaciuta l'alba: sa di notti in bianco, di sogni agitati, di emergenze, di aerei da prendere troppo presto per raggiungere una città straniera. Per me ogni città è straniera..."

Mia personale VALUTAZIONE: ****°  - quattro stelle e mezzo su cinque

venerdì 28 aprile 2023

Finale!!!!

Coppa Italia - Semifinale Ritorno
FIORENTINA - CREMONESE = 0 - 0
GOAL: ----


KAPPAPAGELLE

Terracciano 6
Dodò 7 +
Milenkovic 6
Igor 6
Biraghi 6
Mandragora 6
Castrovilli 6,5
Ikonè 6 - 
Barak 6 - -
Gonzalez 6
Cabral 6
Ranieri 6 +
Sottil 6
Kouamè SV
Amrabat SV

All. Italiano 6,5
IL MIGLIORE: DODO'
Il peggiore: Barak

Ultimo passo verso Roma e la finale. Dall'ultimo gradone della Fiesole ecco il mio #KappaDeca. 
  1. Per evitare sorprese, leggi assenze nell'eventuale finale, il Mister decide di tenere in panchina Quarta ed Amrabat diffidati, mentre per il resto schiera la formazione titolare, per evitare sorprese.....di non andarci proprio in finale.
  2. L'imperativo era non rendere concreto il "MAI DIRE MAI" e far rientrare "in gioco" un avversario che dalla partita di andata ne era rimasto fuori, cosa quasi accaduta contro Lech Poznan (clicca qui) e Braga (clicca qui). Missione stavolta NON compiuta, per la gioia di tutti.
  3. La partita ha i ritmi bassi di una gara di allenamento....del giovedì...ed a noi non dispiace per niente l'idea. Il fatto di non spingere sull'acceleratore rischiando la sbandata è sinonimo di maturità. Bravi, Mister per primo.
  4. Siamo poco pericolosi in avanti ma rischiamo zero in difesa anche perché il gioco comunque lo controlliamo noi.
  5. Dodò, il migliore, corre e rincorre tutto e tutti, più che una furia, un.... "furetto".
  6. Continuo a pensare che se Nico sta in piedi e non si lamenta è più utile rispetto a quando gattona o accentua. Ma sicuramente mi sbaglio.
  7. La valutazione della partita, in generale e dei singoli, è fine a se stessa specialmente oggi, quello che contava era prendersi l'enorme soddisfazione di andarci a giocare una coppa che manca da oltre vent'anni.
  8. Aldilà delle ovvie battute ("opperché Vinci e non Montespertoli?"), molto bella la coreografia con il solito titolo "lebandierinevengonosuall'innoeNON sisventolanofinoalsegnale".
  9. Il fatto di aver sofferto 0 minuti 0 è talmente nuovo come evento che per un attimo non sembrava di essere al Franchi.
  10. La Coppa Italia dà appuntamento alla Viola a mercoledì 24 maggio in quel di "stadio Olimpico - Olimpico stadio" ....non importa aggiungere altro.
La mia Viola
Oggi più forte... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...ma si fa pena o mi sbaglio io? Mah! A me sembra si sia tornati indietro di parecchio...tiri in porta?...dai finale raggiunta...."

domenica 23 aprile 2023

Venti minuti

Campionato - 31^
MONZA - FIORENTINA = 3 - 2
GOAL: KOUAME' - SAPONARA -
Biraghi (Aut.) - Dany Mota -
Pessina (R)


KAPPAPAGELLE

Terracciano 5,5
Dodò 5 +
Martinez Quarta 4,5
Milenkovic 5,5
Biraghi 6 +
Mandragora 5,5
Amrabat 5
Kouamè 6,5
Barak 5
Saponara 6,5
Cabral 5,5
Sottil 6
Castrovilli 5,5
Duncan 5,5
Jovic 4,5
Terzic SV 

All. Italiano 5,5
IL MIGLIORE: KOUAME'
Il peggiore: Martinez Quarta

Si va a Monza contro la squadra di Re Silvio. #KappaDeca per la trasferta di campionato in mezzo ai due giovedì di coppa.
  1. Il ritorno tra i titolari di Dodò, M. Quarta ed Amrabat e quelli di Kouamè e Saponara dopo un po' di gare sono le novità di Mister Italiano per questa trentunesima di campionato.
  2. Venti minuti iniziali in cui aggrediamo il Monza alto facendolo ragionare poco e dove ci va tutto al punto giusto: primo tiro primo gol, tiro sbagliato che diventa assist ed andiamo sullo 0 - 2 con Kouamè protagonista e Saponara che sigla il raddoppio.
  3. Dal ventunesimo comincia sostanzialmente una nuova gara dove il Monza prima impegna Terracciano poi reclama un rigore ed infine in venti minuti ribalta la gara: prima con una gran giocata di Caprari che porta all'autogol Biraghi, poi con un gol di Mota come quello di N'Zola ed infine con anche un tocco sottoporta di Pessina, successivamente e giustamente annullato al VAR.
  4. Nella ripresa non va meglio e gioca praticamente solo il Monza che trova il gol del vantaggio con Pessina dal dischetto, reclama un altro rigore e coglie un palo legittimando la vittoria. Noi siamo "pericolosi" (ed è dura definirci così..) con due tiri centrali ed uno alto. Finisce giustamente 3 - 2.
  5. Buona la prova di rientro di Kouamè che realizza un gol in campionato dopo sei mesi e trova un assist importante.
  6. In difesa dire che abbiamo ballato è dir poco.
  7. A centrocampo dopo i primi venti minuti si è sostanzialmente spenta la luce ed anche i cambi hanno fornito poco o nulla facendoci continuare ad andare a "PICCHIARE ANCORA CONTRO" un ben organizzato Monza.
  8. Bella l'idea del mister di togliere Mandragora senza mettere nessuno e decidere quindi di giocare in dieci gli ultimi venti minuti per spiazzare gli avversari.
  9. Decimo posto, sette punti dal settimo posto a sette giornate dalla fine: rincorsa all'Europa - per la via del campionato - che si complica un bel po'.
  10. Testa adesso a tentare di non complicarci troppo giovedì quella strada bella spianata verso la finale di Coppa Italia.
La mia Viola
In attesa di giovedì... FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...per ora non male, chiudiamola via....manca arturone.....ecca'lla.....rieccoci.....muah....campionato andato....dopo due pareggi, questa e +15 alla juve.....bonaaaa....."

sabato 22 aprile 2023

C'era da aspettarselo...

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 536

Con l'abitudine al #KappaDeca data dalle recenti partite in serie della Fiorentina, sfrutto questa tendenza per riassumere il corpo di questo post proprio in dieci punti. Argomento? L'imminente arrivo del venticinque aprile e della "moderna" concezione di celebrazione della Liberazione.
  1. A Spinea, hanno deciso di celebrare il 25 aprile....il 22....tre giorni prima. Evidentemente martedì prossimo avevano già fissato i tavoli dei ristoranti e la scampagnata pomeridiana.
  2. A Mirandola esattamente in concomitanza con le celebrazioni della Liberazione è previsto l'arrivo della sfilata della colonna della libertà dove sono previsti mezzi militari e figuranti in uniforme nazista. Perfetto scenario e panorama quello di farli sfilare in pompa magna nel giorno in cui si celebrare la giornata che ci ha permesso di liberarcene. 
  3. A Seriate il sindaco cancella dal programma della celebrazione "bella ciao" e vieta il palco ai rappresentanti dell'ANPI perché poco graditi e per non dare a loro troppo risalto a discapito di altre realtà. Perché anche sulla Liberazione ci sono evidentemente pareri discordanti e si deve garantire a tutti di parlare.
  4. A Galliate le celebrazioni del 25 aprile vengono promosse come giornata del "trionfo della libertà sulle ideologie totalitarie" dimenticando le parole "fascismo" e "nazismo" che invece sono quelle da cui si celebra la Liberazione. Tu guarda le dimenticanze....
  5. Il Presidente del consiglio regionale della Liguria durante la seduta consiliare in previsione della commemorazione della Liberazione sottolinea a più riprese gli eccidi dei partigiani definendoli tragici e catalogandoli come orrendi crimini, alla stregua di quelli da cui ci hanno liberato. Tanto per celebrarli sì, ma con moderazione.
  6. L'unico ministro intervenuto sulla giornata del 25 aprile parla di preoccupazione per l'interpretazione divisa della festa. Che non si capisce, celebrando la Liberazione di TUTTI dal regime fascista, chi dovrebbe dividere se non gli antifascisti dai fascisti ed in quel caso non sarebbe altro che meritoria e non preoccupante.
  7. Il presidente del senato tiene a ricordare a tutti che la parola antifascismo non è in costituzione. Anche la parola intelligenza credo non sia espressa quindi evidentemente per il buon Ignazio la costituzione ne è priva
  8. Lo stesso presidente del senato, seconda carica nazionale, se ne va fuori dall'Italia il 25 aprile. Pare che da lontano si celebri meglio.
  9. La presidente del consiglio non ha in calendario partecipazioni a manifestazioni tranne quella all'altare della Patria e non sente il bisogno di esprimersi sulle celebrazioni e sui programmi essendo sostanzialmente agenda personale. Tipo il taglio del nastro di un nuovo giardino o una telefonata in diretta da Fiorello.
  10. La stessa presidente del consiglio tiene a ribadire che non spetta a lei dire ai suoi ministri di partecipare o meno alle celebrazioni/commemorazioni. Certo, ci mancherebbe. Chi può mai essere lei se non la rappresentante più "alta" dell'esecutivo che a sua volta è riferimento governativo e istituzionale di tutti i cittadini. Liberati tutti.
Se "I CAMPI IN APRILE PROMETTONO BENE" anche i programmi per delle belle celebrazioni della Liberazione sono molto promettenti. Alcune quasi da sorriderci. Alcune "piccole" rispetto ad altro. Alcune irrispettose anche solo a parole. E' certamente un mix, ma è altrettanto evidente che se tre indizi fanno una prova....dieci....ne sono un pericoloso insieme. Ma d'altronde dall'aria che tira dovevamo ampiamente attendercelo. Da chi da sempre rivendica percorsi di un certo tipo era decisamente prevedibile. Da revisionismi su fatti tragici come le Fosse Ardeatine e Via Rasella (per dirne due di tante) passare a qualcosa di simile anche per una giornata come quella del 25 aprile era vergognosamente "da aspettarselo".

venerdì 21 aprile 2023

Quasi clamoroso...

Conference League
Quarti - Ritorno
FIORENTINA - LECH POZNAN = 2 - 3
GOAL: Sousa, Velde (R), Sobiech,
SOTTIL, CASTROVILLI


KAPPAPAGELLE
Terracciano 6 -
Venuti 4,5
Milenkovic 5,5
Igor 5
Biraghi 6
Mandragora 5,5
Bonaventura 6,5
Gonzalez 6 - -
Barak 5
Sottil 7
Jovic 4
Quarta 6
Terzic 4,5
Castrovilli 6,5
Cabral 6
Kouamè SV

All. Italiano 5,5
IL MIGLIORE: SOTTIL
Il peggiore: Jovic

Per i quarti di ritorno con vista semifinale ecco il mio #KappaDeca.
  1. Visto il poker di bravi dell'andata (clicca qui) il mister decide di giocarsi la carta turnover: Venuti, Igor, Jovic e Barak sono titolari nella sfida di ritorno.
  2. Il Lech pare la solita squadra ordinata ma senza grandi spunti tecnici vista nella prima mezz'ora della gara d'andata, per darle una mano Venuti gli serve un assist d'ora per il vantaggio dopo soli dieci minuti.
  3. Da lì in poi il primo tempo prevede brividi viola dettati soltanto da un arbitraggio al limite...od oltre....dello scandaloso e protagonista di episodi che indirizzano la gara non prevedendo espulsioni polacche e non concedendo un probabilissimo rigore per noi.
  4. Nella ripresa siamo invece noi "VITTIME E COMPLICI DI QUESTA STORIA", giochiamo con paura e senza piglio, riuscendo a far fare due gol in cinque minuti ai polacchi e facendo aumentare a dismisura i brividi.
  5. Per tredici minuti infatti siamo incredibilmente "ai supplementari" poi Sottil decide di fare il suo primo gol dell'anno nel momento migliore, risultando decisivo dopo una partita valutabile sulla sufficienza...
  6. .....molto lontano invece dalla stessa la prestazione di diversi suoi compagni, vedi riepilogo qui a destra.
  7. Con una reale postilla di un arbitraggio imbarazzante, resta clamorosa la quasi impresa di buttare via un 1 - 4 fuori casa facendosi fare tre gol in casa da una squadra oggettivamente e tecnicamente ai limiti del presentabile. Tornando a giocare, in un quarto d'ora la partita ha ripreso la "retta via".
  8. Inspiegabile la scelta del Mister che non ci ha concesso la possibilità di vedere in campo Jovic nemmeno per uno spezzone di gara.
  9. Belli i dodici microclimi attraversati nel tragitto verso lo stadio e durante la permanenza in Fiesole.
  10. Verso la finale di Praga l'ultimo ostacolo si chiama Basilea, precedente squadra di Cabral. Visto che non s'è fatto giocare neanche ieri Jovic direi a questo punto di evitare anche nelle prossime due e puntare tutto sulla legge del gol dell'ex.
La mia Viola
e.... FORZA VIOLA...sempre... 

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...ovvai iolaeee.....icchè l'è il gol dell'ex?!? Ma Jovic? dimmi che il prossimo anno non c'è più dai....partita surreale...io 'uncicredo dimmi indol'è quella vera?!!? Te tu dici coppa già vinta quindi 'unsipoteva che ribaltare no?!?..."

martedì 18 aprile 2023

Peccato, soprattutto per Gasperini...

Campionato - 30^
FIORENTINA - ATALANTA = 1 - 1
GOAL: Maehle - CABRAL (R) 


KAPPAPAGELLE

Terracciano 6
Dodò 7 +
Martinez Quarta 7
Milenkovic 6,5
Terzic 5,5
Mandragora 5,5
Castrovilli 5,5
Gonzalez 6,5
Barak 5
Ikonè 5,5
Cabral 6,5
Brekalo SV
Biraghi 6,5
Bonaventura 6,5
Sottil 6
Bianco SV

All. Italiano 6,5
IL MIGLIORE: DODO'
Il peggiore: Barak
Per il lunedì di campionato, #KappaDeca dopo la visione dalla Fiesole.

  1. Si prova l'aggancio a gobbi e Bologna e l'avvicinamento alla stessa Atalanta con un turnover ridotto a Terzic e Barak per scelta tecnica e Castrovilli per necessità dato l'infortunio di Amrabat.
  2. Nonostante una giornata non brillantissima dal centrocampo in avanti con "LO SPUNTO DELLA PUNTA" che è un po' mancato, le occasioni ci sono state ma non son state sfruttate.
  3. E come da regola, dopo un primo tempo di occasioni non concretizzate Maehle trova il vantaggio per loro ed autorizza tutti alla più automatica delle considerazioni "ce l'ha messo nelle Maehle".
  4. Il VAR ci consegna ad inizio ripresa l'occasione più grande che Cabral non sbaglia.
  5. Le altre due grandi occasioni nascono dal piede del sempreinfamato Biraghi che coglie un palo dopo zero secondi dal suo ingresso ed a zero secondi dalla fine mette sulla testa di Bonaventura l'occasione del gol partita.
  6. Ovviamente Sportiello si supera più di una volta mettendo sul tavolo la sua personale interpretazione del "gol dell'ex" mentre Pietro nostro resta sostanzialmente disoccupato per due tempi tranne qualche precisa uscita di piede.
  7. Ogni volta pensi che abbiamo la (s)fortuna di incrociare Gasperini pensi che possa aver toccato il fondo ed invece ogni volta ti smentisce.
  8. La zona Europa  - via campionato - e le posizioni di classifica che ci competono restano ampiamente a portata di mano...anzi di (una) vittoria.
  9. Peccato che Jovic non fosse troppo in forma per il recupero con ricaduta post influenza di dicembre 2021 altrimenti poteva affiancare Cabrao nel finale alla ricerca dei tre punti.
  10. Lech, Monza, Cremonese, Sampdoria e Salernitana le prossime cinque sfide (ampiamente alla nostra portata) che potrebbero aprire un vialone alberato verso la conquista dell'Europa...attuale e futura.
La mia Viola
FORZA VIOLA...sempre...

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...io tre punti oggi 'unlibutterei via...Arturone cazzo, bel tiro iolaeeee e comunque a me Nico non piace, c'è poco da fare....e vai Arturone....vedi che la mette.....pareggio via...."