giovedì 10 febbraio 2022

Fortuna ma soprattutto goduria

La mia Viola
Coppa Italia - Quarti di Finale
ATALANTA - FIORENTINA = 2 - 3
GOAL: Piatek (R), Zappacosta, Boga, Piatek (R), Milenkovic

LA PARTITA

In sfide da "dentro/fuori" con in palio le semifinali di Coppa Italia, "SULLA STRADA CHE IMBOCCHERAI" per la valutazione della gara, il risultato finale non può che essere l'elemento principale. Se poi la sfida è ad uno degli allenatori meno amati/più odiati e potrebbe aprire ad una doppia sfida alla #juvemerda diciamo che "'mportasega di come arriva il risultato". Per questo in quell'improvvisato colpo di biliardo di Milenkovic a 2 secondi dalla fine c'è tutta la sfida. Troppo vitale la qualificazione. E quella è arrivata, lasciando l'amaro in bocca agli avversari e portando tutta la squadra a cantare e ballare sotto "il curvino" dei viola in trasferta. Godiamoci la vittoria, la qualificazione ottenuta a Bergamo e una bella carica di adrenalina. Nota disgustosa i soliti cori beceri ormai una costante in quello stadio. Il primo anno il colore della pelle di Dalbert, anno scorso l'origine slava del nostro ex centravanti, oggi la meridionalità di Terracciano. Tre anni di schifo e vergogna.
Analizzando la gara accanto alla gioia si affianca la fortuna, innegabilmente avuta. L'Atalanta che (un po' per scelta ed un po' per assenze) era molto rimaneggiata ci ha concesso campo e qualche occasione nei primi venti minuti dove abbiamo trovato il vantaggio su un rigore regalato da un errore bergamasco e ben trasformato da Piatek. Successivamente abbiamo buttato via tre occasioni, due sprecate da Nico ed una sempre di Gonzalez respinta bene da Musso. L'Atalanta è uscita ed ha trovato il pareggio mettendoci un po' alle corde e colpendo anche un palo. Nella ripresa, cinque minuti non male e poi di nuovo lasciato il campo. Gol di Boga, i nerazzurri che potrebbero chiudere ed invece ci regalano un altro rigore. Pareggio di Piatek sulla ribattuta del rigore sbagliato. 2 - 2 . L'Atalanta costringe Martinez Quarta all'espulsione (cosa ampiamente prevedibile e prevista all'ingresso di Muriel) e Zappacosta trova un altro legno. Ad un minuto dalla fine, con la difesa viola in affanno Djimsiti sfiora il palo a Terracciano battuto e sull'azione successiva la gioia finale del 2 - 3 con anche il fiato sospeso del controllo VAR.
Bella tenuta di squadra nei momenti di maggiore difficoltà e spinta della fortuna. Valutazioni su prestazioni non brillanti (Castrovilli, Maleh, la coppia centrale) o su scelte poco comprensibili a livello di squadra/tattico (Bonaventura e Milenkovic in panca, i cambi) oggi non sono troppo attinenti. Godiamoci vittoria e qualificazione e testa alla #juvemerda in arrivo con testa alta e sciarpa viola bella tesa.
FORZA VIOLA...sempre...

KAPPAPAGELLE

Terracciano 6
Odriozola 6 -
M. Quarta 5
Igor 5,5
Biraghi 6
Castrovilli 5
Torreira 6,5
Maleh 5,5
Saponara 6
Piatek 7 - -
Gonzalez 6 +
Bonaventura 6
Sottil 6 +
Ikoné SV
Milenkovic 7 +
All. Italiano 6
IL MIGLIORE: MILENKOVIC
Il peggiore: Castrovilli

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...a te il VAR ti fa schifo ed invce....andiamo iolaeee, con Gasperini è un dovere..."

domenica 6 febbraio 2022

Vecchi errori sui giovani

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 473
Mentre tutta Italia era impegnata "NEL BEL MEZZO DELL'INCHINO" davanti a Mattarella per supplicare il suo bis, in giro succedevano cose. 
Non parlo dell'altro evento che ha bloccato il Paese questa settimana cioè il Festival di Sanremo, ma di qualcosa accaduto negli ultimi giorni della scorsa settimana.
In molte città italiane infatti si sono organizzate e realizzate manifestazioni di studenti che protestavano o meglio facevano sentire la loro voce a sostegno della memoria di Lorenzo Parelli. Lorenzo, come ho scritto qui qualche settimana fa, era un ragazzo impegnato in alternanza scuola-lavoro ed è deceduto durante un lavoro di carpenteria, schiacciato da una trave. I suoi compagni di scuola e molti altri studenti hanno deciso di provare a farsi sentire, nel suo nome e nel rispetto della vita per chi lavora ed in questo caso anche per chi studia o almeno dovrebbe farlo.
Come purtroppo spesso accade, chi governa questo Paese, che si riempie la bocca con le ipocrite e fasulle parole di interesse nei confronti dei giovani, ha dato l'ennesima pessima dimostrazione di sé. 
I ragazzi di tante città infatti hanno manifestato il loro pensiero e fatto sentire la loro voce e come risposta hanno avuto l'accoglienza che di solito si stenta a riservare anche a terroristi, facinorosi, criminali. Nelle piazze di Torino, Roma, Milano, Napoli la polizia ha caricato giovani studenti che manifestavano la loro contrarietà alla mancanza d'interesse generale verso elementi fondamentali come lavoro e scuola. Disinteresse che ha portato e porta ad una scarsa o inesistenza cultura del controllo dei luoghi di lavoro ed una totalità afonia rispetto ad eventi che dovrebbero invece risaltare per crudezza ed ingiustizia.
Sono  decine i video che mostrano le violenze gratuite ed offensive delle forze dell'ordine di cortei che non davano nessun segno di aver superato i limiti. Ragazzi con braccia alzate o distesi in terra che vengono inseguiti o colpiti violentemente. Sono immagini che hanno riportato alla memoria la Genova di oltre venti anni fa. Ragazzi in ospedale, fratture, prognosi di settimane/mesi, ricoveri, shock. In tutto questo, i canali informativi hanno dedicato giusto qualche ritaglio dei propri palinsesti agli eventi accaduti, evidentemente troppo impegnati ad inseguire accordicchi fumosi, preghiere a Mattarella e preparativi per il vitale Festival. Non una parola delle istituzioni, silenzio assordante della presidenza del consiglio e del ministero dell'interno. Mentre evidente invece la cosa in altri suscitava (giusta) preoccupazione tanto che Amnesty International ha voluto "controllare" l'andamento delle manifestazioni di questi giorni successive a quelle violente di una settimana fa.
La ministra dell'Interno ha degnato il popolo italiano di una sua considerazione sui fatti dopo interminabili giorni di mutismo, dando la colpa agli immancabili "infiltrati". Il leader del PD ha definito il tutto fatto "abbastanza grave". Abbastanza, troppa grazia. Non pervenuti, e ci mancherebbe, gli altri leader, tranne il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni  che ha usato le parole che c'erano da usare. "Lo Stato la smetta di manganellare gli studenti. Depositeremo un'interrogazione parlamentare al governo, così magari la titolare del Viminale si ricorderà di dover dare spiegazioni e scuse a tanti studenti, alle loro famiglie e più in generale ai cittadini".  
Nello scempio totale descritto, come detto i ragazzi sono di nuovo scesi in piazza in questi giorni ed hanno dimostrato, di nuovo, di essere loro la parte giusta. Manifestazioni di protesta pacifica senza nessuna caduta nelle provocazioni vili e violente di cui LORO erano stati vittime. 
La considerazione dei giovani parte dal rispetto verso di loro. La dimostrazione di essere Governo/Stato/Ministri credibili e meritevoli di quei ruoli e di quelle responsabilità parte dalla capacità di mettere a disposizione di tutti garanti di sicurezza ed ordine pubblico degni di questo nome. Comporta inoltre l'impegno e la capacità di prendersi responsabilità e metterci la faccia davanti ad errori ed orrori, indicando colpevoli e non proteggersi dietro fittizi infiltrati. Altrimenti si può tornare a far altro e lasciare spazio e ruoli ad altri. Magari meritevoli. Magari giovani. Magari stufi di essere presi a bastonate, metaforiche e non. Visto che lo Stato in questi giorni sono stati loro e gli infiltrati evidentemente erano nelle forze dell'Ordine. 

sabato 5 febbraio 2022

Non pervenuti

La mia Viola
Campionato - 24^
FIORENTINA - LAZIO = 0 - 3
GOAL: Milinkovic Savic, Immobile, Biraghi (Aut)

LA PARTITA

Riparte il campionato e per lo scontro contro una delle squadre che potrebbero essere "agganciabili" nell'eventuale corsa-rincorsa europea, il Mister gioca un po' a sorprendere. Dietro giocano Venuti e Nastasic, a centrocampo più o meno tutto come previsto mentre in avanti tridente super inedito con il debuttante Cabral affiancato da Callejon e Sottil. Partiamo non male, aggressivi ed alti ma sembra che la Lazio in qualche modo ci aspetti proprio in quella parte del campo. Abbiamo due occasioni con Cabral (una non valida per un fuorigioco precedente) dove il nuovo centravanti prima non trova bene la coordinazione mentre poi colpisce bene ma si vede il colpo di testa respinto. Bonaventura poco dopo avrà una grande occasione dal limite ma calcerà fuori. Sostanzialmente finiamo qua, purtroppo sono passati solo venticinque minuti. La Lazio esce ed in contropiede e con un gioco verticale che ci mette in forte difficoltà ogni volta sfiora almeno tre/quattro volte il vantaggio. Gol che arriverà solo ad inizio ripresa su un'imbucata per Milinkovic-Savic perso da Milenkovic e non chiuso da Biraghi per lo 0 - 1. Svantaggio a cui sappiamo rispondere solo con un ingresso in area di Castrovilli che si scontra con Felipe. Rigore, anzi no, giustamente. Dopo è in pratica un monologo laziale che ne fa altri due con Immobile e con Biraghi che devia in porta un tiro-cross dello stesso centravanti. 0 - 3 meritato per le sbandate della difesa sui gol ed in altre occasioni e soprattutto per la sensazione di non far rischiare mai niente alla porta biancoazzurra. Finisce anche con il rosso a Torreira, che "corona" una brutta partita con una protesta inutile e stupida.
Poco da dire. Quando su un match di 90-95 minuti ne giochi venticinque ad esagerare non ti puoi permette di poter dir molto. Purtroppo il campo ha dimostrato che le scelte fatte sono state pagate a carissimo prezzo, difesa imbarazzante, il centrocampo ha fallito l'appuntamento e davanti Callejon è sembrato uno che "PASSA PER CASO" in campo, come praticamente sempre: insistere mi pare davvero senza senso. Qualche spunto iniziale interessante di Cabral poi un po' sparito: ovviamente servirà tempo, si sapeva e si aspetterà. 
Il fatto che invece abbiamo di nuovo staccato la spina in modo totale, episodio che purtroppo ogni tanto accade, desta appunto preoccupazione. Raddoppiata se abbinata alle dichiarazioni del Mister in settimana dove aveva visto tutti benissimo o anche meglio. 
Adesso, come è stato fatto dopo i quattro schiaffi presi a Torino (clicca qui), serve solo andare oltre e reagire. Abbiamo la possibilità di farlo subito con l'Atalanta in coppa Italia e poi contro lo Spezia in campionato. Ecco, vediamo di reagire da subito.
FORZA VIOLA...sempre...

KAPPAPAGELLE

Terracciano 6 +
Venuti 5
Grazie Galga
Milenkovic 5
Nastasic 4,5
Biraghi 5
Bonaventura 6 - -
Torreira 4
Duncan 5
Callejon 4,5
Cabral 6 - -
Sottil 6,5
Gonzalez 5
Castrovilli 5,5
Ikone SV
Piatek SV
ALL. Italiano 5
IL MIGLIORE: SOTTIL
Il peggiore: Torreira

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...se si perde mamma mia, se si pareggia mamma mia, se si vince 2-0 eh ma con Vlahovic si sarebbe vinto 4-0, comunque per la LDGN prima o poi con Orsato si vincerà....anche Torreira oggi...partita che va insieme a Venezia, Torino, ecc...la LDGN c'ha beccato con Sarri, mai vincente a Firenze..."

mercoledì 2 febbraio 2022

Deferentemente

(Mi pare di essere un mix per nulla riuscito di Totò, Peppino De Filippo, Troisi e Benigni alle prese con una lettera che deve dire ma non dire, che vuol rimarcare ma non irritare, che prova a spiegare ma senza minimamente voler suscitare rivendicazioni. "Senza nulla a pretendere" direbbe Peppino, "con la nostra faccia sotto i tuoi piedi e puoi pure muoverti" risponderebbe Troisi. 
Ecco con questa premessa provo a partire.)

Deferentemente provo a darti del tu Rocco,
non ti offendi mica? Lo faccio solo perché sei il presidente della mia Fiorentina ("mia" nel senso di tifo eh non pensare subito male...) e per questo ti sento vicino.
Scrivo questa lettera/post a titolo esclusivamente personale e segnalo che questo blog lo leggono in 4 quindi il peso che ha quello che scrivo è più o meno pari a quello dell'incisività di Kokorin nell'attacco viola e con questo non ci leggere una critica all'acquisto del centravanti russo, che come sappiamo è stato soltanto sfortunato e non capito.
La tua improvvisata intervista di ieri (si capiva che le domande erano a sorpresa come in un'interrogazione di un prof cattivo che non ti lascia il tempo ed il modo di preparare prima argomento e risposte) ha colpito nel segno. 
Prima di tutto perché arrivata in un giorno per noi fiorentini di festa. Ieri infatti si festeggiava la nascita della Santità a cui tutti noi viola siamo devoti, quel centravanti che per anni ci ha fatto sentire grandi come poi non è più successo. Erano anni in cui tutto era più facile (e si potevano mangiare anche le fragole direbbe uno...) e il centravanti titolare magari puntava i piedi per avere il ritocchino allo stipendio poi veniva definito incedibile ed accontentato e faceva valanghe di gol facendoci godere come bestie per anni/decenni senza rischi di cederlo a gennaio. Ma era un altro calcio dicono quelli che "NE SANNO UNA LORO VERSIONE" ed è sostanzialmente vero. Resta il fatto che in un giorno così di giubilo sentire le tue parole mi è dispiaciuto particolarmente. Figurati, liberissimo eh. Anzi, anche di più. Fai pure. Però la differenza è esplosa evidente.
Secondo motivo perché, sempre parere personale e sempre detto in modo deferentissimo, la reazione mi è parsa esagerata. Non ti sei offeso per questa definizione, vero? Bene, allora vorrei provare a contestualizzare un filino. Così eh, sempre appunto senza offendere. 
Nelle tue parole "a braccio" di ieri anche tu hai parlato di tifosi dalla tua parte e pochi casi isolati di contestazione. Quindi c'era bisogno di questo canaio? Bada bene non è un'offesa eh, è un modo di dire fiorentino per dire confusione. Per una caricatura su uno striscione tutto questo puzzo? Anche qui modo di dire eh, non ti arrabbiare. Ti ha dato noia il comunicato della Curva Fiesole? Non mi sembrava ci fossero particolari attacchi ma solo una richiesta di vicinanza con la sottolineatura della tua importanza e un appello a stare tutti vicino chiedendoti come mai hai cambiato così radicalmente idea sulla odiosa squadra a strisce, cosa che ha deluso. Puoi dargli torto?
"Mai alla Juve" e "loro sono il male assoluto" il sunto di tutte le tue numerose dichiarazioni fino a qualche giorno fa. Ed ora in fretta e furia si manda, a gennaio quindi a campionato in corso (tra l'altro in una stagione finalmente positiva dopo anni), il direttore sportivo in TV a mettere il cartello vendesi al centravanti più forte del campionato aprendo anche ad i rivali di sempre di cui sopra? Figurati, cosa più che lecita. Anzi. Ci mancherebbe, sia mai. Io ho un parere diverso ma non conto nulla ed è giusto che le decisioni siano prese da te. Ma non ti pare un filino in contraddizione? 
Andiamo oltre. Abbiamo capito tutti che "cosino", quello che faceva il centravanti da noi ed ora c'ha la maglia più brutta dell'Universo, è un cattivone. I tuoi aneddoti, peraltro divertentissimi e ti ringraziamo per questi scoop esclusivi, sul fatto che fosse cattivo e volesse andare via erano davvero così necessari e soprattutto rivelatori? Trovami uno che già prima di ieri dicesse il contrario (cioè che è stata la società che l'ha voluto mandare via a forza mentre lui poverino voleva rimanere) e lo denigreremo con te. 
Anche nelle tue parole di ieri emerge che tutti tranne la Gazzetta (che hai già querelato per altro quindi fuori concorso) hanno lodato la tua operazione dal punto di visto finanziario, quindi? Il problema è davvero lo striscione?
Ti segnalo tra l'altro che la caricatura di joker non è stato l'unico striscione apparso in città in questi giorni. Non parlo di quello che i coraggiosissimi tifosi della squadra dove gioca "cosino" hanno appeso ai cancelli della Fiesole agendo di notte come i ladri (sia detto con tutto il rispetto per i ladri), ma di altri in cui le offese per "cosino" erano dirette e le minacce pure. Mi pare (a sensazione eh ma sicuramente son sbagliato io e chiedo scusa) che fossero vagamente peggio di una vignetta e forse anche quelli fermamente da condannare. No? Nella tua intervista improvvisata ti deve essere scappato di ricordarlo, ma ci sta quando uno non può preparare prima con calma cosa dire.
Poi scusa Rocco se mi permetto, in un anno e mezzo c'hai venduto il più forte giocatore italiano ed il capocannoniere del campionato, entrambi con una decina di anni di carriera in prospettiva ed entrambi alla società più odiata. Uno l'hai sostituito per un anno e mezzo con un trentatreenne svincolato e nessuno ha aperto bocca. L'altro tu l'hai venduto a gennaio a campionato in corso con la squadra virtualmente in Europa e sostanzialmente nessuno t'ha contestato, Nessuno t'ha detto nulla, giustamente aggiungo, perché abbiamo capito cosa c'era dietro e le difficoltà create da entrambi i "cosini" ed i loro procuratori o come si chiamano. Ora per una caricatura su uno striscione che anche tu definisci come "azione di pochi", ci devi allietare le serate così?
Vogliamo poi parlare delle dichiarazioni "dopo di me il buio" "ho fatto di tutto non devo essere contestato" "devo fermarmi e riflettere" ? Oppure di quelle da assessore all'urbanistica ed ai trasporti sull'esigenza vitale e irrinunciabile di "avere presto parcheggi davanti al centro sportivo" o altro? Sempre in modo deferente mi permetto di dire non ti pare di aver un filino, filino eh, esagerato? 
Te lo dico perché riconosco di essere dispettoso (azzardo a dire come molti fiorentini) e sentirti dire certe cose suscita in me l'idea appunto dispettosa di farti un test che più o come si riassume in: se "tutten'hai a male" (tradotto prendi collera) per una cosa del genere, "allora vediamo come tu ci rimani se davvero uno ti contesta".
Bada bene, non è mia intenzione. Hai fatto tanto comprando la Fiorentina e ti è stato riconosciuto sul momento (ricordi lo stadio pieno ad osannarti e tu in lacrime di commozione?) e ti viene riconosciuto oggi. Hai fatto tanto impegnandoti tanto per l'acquisto del centro sportivo e per la voglia di costruire lo stadio e ti è stato riconosciuto (ricordi l'appoggio dei tifosi tra striscioni (quelli si tanti) e manifestazioni?) e ti viene riconosciuto oggi. Sugli investimenti sui giocatori al momento sospendo il giudizio visto che per ora siamo in sostanziale autofinanziamento cessioni/acquisti di questi due anni e mezzo e che quelli venduti per poi rinvestire arrivavano tutti dalla gestione precedente. Come sempre ci sono stati acquisti giustissimi/giusti/normali/scarsi/scellerati a fine campionato tireremo una riga triennale. Tra l'altro ti segnalo che ne mancano un paio (di giocatori) poi quel budget "pre-esistente" che hai acquisito diventando presidente è finito. Solo come promemoria. Non è che per questo ti offendi vero? 
Detto tutto questo e riconosciuto che vogliamo tutti che tu resti, ti sembra questa una situazione per la quale offendersi? Una condizione che necessita di una riflessione con relative "velatissime quasi impercettibili" minacce di andarsene? Però oh se t'hai bisogno di riflettere, rifletti pure ci mancherebbe altro. "Un prego nemmeno in chiesa (non il cosino cattivo di anno scorso ma il luogo di culto)" figurati se posso pregare te. Sia detto sempre con rispetto massimo. 
Togliti tutti i dubbi mi raccomando, fermati e rifletti. Con calma, senza furia. Poi però anche basta. Sia detto sempre senza offesa. Anche BASTA.
Basta continuare a rammentare "cosino" o "cosini" vecchi. Basta dire "son delinquenti ed il male assoluto" e poi vendergli i migliori giocatori che abbiamo. Basta parlare di parcheggi e strisce del campo/pedonali. Basta citare striscioni e striscioncini. E cominciamo magari, sempre senza offesa e disturbo, a pensare anche al pallone. A come giocherà questa squadra con i nuovi acquisti, a come affrontare la prossima partita decisiva, a non spegnere l'entusiasmo di questa stagione, a vedere se c'è verso di arrivare magari in Europa e se non si potrà comunque di provarci.
Spero che questa lettera ti arrivi mentre la riflessione è già a buon punto.
Ovviamente deferentemente ti saluto e ti ringrazio per quanto hai fatto per la Fiorentina, confermando che vogliamo solo te. Ripeto solo ed esclusivamente te. Va bene così?

ps. se poi tu decidessi, a riflessione conclusa, che non hai più voglia, c'è un vecchio detto (non è un offesa significa più o meno proverbio/motto) su Firenze ed il suo essere città d'arte, usato quasi sempre per i calciatori "cosini" che se ne vanno. Dispiacerebbe TANTO, ed ancora TANTO, usarlo per te ma i detti fiorentini sono qui da secoli e se sono ancora "in vita" un motivo ci sarà..

martedì 1 febbraio 2022

Auguri UNICO bomber Viola

Primo Febbraio. Appuntamento fisso. Al più grande uomo portatore sano dello "SPUNTO DELLA PUNTA" non posso infatti non fare gli auguri. In questi giorni contornati da piccoli ragazzotti viziati, esosi e senza spessore e da signori maturi inutilmente e fastidiosamente tra il permaloso e l'arrogante mi tornano in mente le parole di Benedetto (Ferrara) di qualche anno fa: "Arriva Batistuta e tutto il resta diventa maledettamente piccolo".
Allora tanti auguri UNICO bomber viola,  "l'unico a darci la consapevolezza di essere in grado di sfidare chiunque" tanto per usare le parole del Galga. 
Ogni anno dal cuore, con la passione più profonda, unica come tutto quello che c'ha regalato e fatto vivere.
AUGURI BOMBER! Buon compleanno Bati.
M'innamoro solo se vedo segnar Batistuta,
corri alla bandierina BOMBER della Fiorentina

lunedì 31 gennaio 2022

Uno dei vincitori...forse IL....

#Klibro Gennaio 2022
qui il mio intero
Katalogo
ANDREA SCANZI
"Il cazzaro verde"
Paper First

Quello che penso della (ri)elezione del Presidente della Repubblica, l'ho scritto "in diretta" sabato (clicca qui) mentre le ultime schede venivano spogliate in diretta "A RETE UNIFICATE". Tra i più tronfi per il successo ottenuto con il mandato bis di Mattarella c'era anche il segretario della Lega Matteo Salvini che, dopo aver bruciato 153mila nomi e disintegrato la propria coalizione, ha deciso di superare sé stesso ed intestarsi la vittoria del secondo settennato del buon Sergio.
Mentre lo ascoltavo mi è tornato alla mente un libro che ho letto un po' di tempo fa che lo fotografava (e fotografa) perfettamente sin dal titolo: il cazzaro verde.
Scanzi realizza questo libro mischiando elementi forniti dallo stesso Salvini ed aggiungendoci solo una sorta di percorso logico e tanto sarcasmo ed ironia. Probabilmente anche "sprecata" visto che il leader della Lega se la canta e se la suona benissimo anche da sé  quando si tratta di far sorridere/ridere.
Alle pagine che compongono una sorta di bestiario con citazioni e virgolettati (da cui ho tratto le cinque citazioni di questo libro) si alternano considerazioni e le evidenziazioni di incongruenze/insostenibilità che negli anni sono risultate talmente evidenti e numerose da comporre pagine su pagine. La funzione di promemoria su quanto detto/rimangiato/smentito/contraddetto/ri-detto/ri-rimangiato/ri-contraddetto è particolarmente utile anche se dolorosa. Lo stile di Scanzi invece è la perfetta esaltazione di un copione già gustoso; la sua penna dissacrante lo rende ancora più leggibile e divertente anche se il sapore della risata è amaro, molto. 
La struttura in capitoli brevi e veloci rende il libro ancora più scorrevole anche quando certi argomenti fanno aumentare la bile (vedi quello dedicato alle vergognose "opinioni" di Salvini sul caso Cucchi) o scuotere profondamente la testa (vedi quello relativo alla "passione" salviniana per De André). Il merito di Scanzi è quello di non far perdere mai interesse nel lettore e di portare argomenti sempre diversi con colori sempre vivaci e col tono giustamente tagliente e netto.
Come per ogni libro che racconta la politica/attualità italiana di cui ho scritto qui, la valutazione parte alta non tanto per lo stile letterario ma per il merito di permetterci di tenere traccia e memoria di fatti o personaggi. A questo libro, per questo merito e per la capacità di tenere viva l'attenzione facendo anche sorridere, non posso che dare un giudizio "massimo" nella mia personale valutazione.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...se cresce con genitori o un genitore gay, un bambino parte da un gradino più sotto. Parte con un handicap..."
2 - "..bisogna scaricarli sulle spiagge, con una bella pacca sulla spalla, un sacchetto di noccioline e un gelato..."
3 - "...la disobbedienza civile è una forma nobilissima di lotta politica....il 27 settembre 2019 Matteo Salvini lancia merendine sulla folla per la tassa sulle merendine, mai avallata dal governo..."
4 - "...capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo. Eun post che mi fa schifo. Mi ricorda tanto il documenti contro il commissario Calabresi...la sorella di Cucchi si deve vergognare..."
5 - "...in fondo migrante è solo un gerundio..."

Mia personale valutazione: ***** - cinque stelle su cinque

sabato 29 gennaio 2022

La vittoria della politica

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 472
Venti giorni fa (clicca qui) scrivevo qui questo: 
" ... ogni discorso politico è invece rimandato all'appuntamento di fine mese dove verrà eletto il successore di Mattarella, sempre che Sergione nazionale non decida come Napolitano che il "mai nella vita il bis" si possa trasformare in un "se me lo chiede il mio Paese rimango" ..."
e dopo una settimana di ridicolaggini e voti paradossali il buon Sergione ha cambiato idea e quel "mai nella vita" si è sgretolato (come da pseudo-copione). 
Sentendo i commenti che si sono susseguiti dalla quadra trovata in poi verrebbe da applaudire e dire "TUTTO COME PROGETTAVATE VOI".
Renzi rivendica la scelta di Mattarella del 2015 e la conferma di oggi, Letta la vittoria del "gruppo compatto", Salvini il fatto di aver scelto lui di sbloccare la situazione, il Movimento Cinque Stelle di aver aperto la strada lasciando libertà di coscienza ai propri parlamentari che hanno aperto al bis visti i numeri ingenti, Forza Italia di aver rinunciato alla candidatura del proprio leader per la figura amata da tutti. Fratelli d'Italia per mantenere la posizione di opposizione è l'unico gruppo che si definisce basito ma ovviamente per l'andamento generale ma per quello del suo schieramento che non ha mantenuto l'unità.
Ecco.
Sembra quasi che questa settimana (si potrebbe anche dire di più ma il post diventerebbe troppo lungo) sia volata via tra scelte lungimiranti e programmate da statisti illuminati. Ma questo è accaduto solo nella loro testa inadeguata (vedi il senso del termine cliccando qui), nella realtà è accaduto altro.
In una settimana abbiamo assistito a: ZERO scelte in sette votazioni da parte del centrosinistra, l'umiliazione della seconda carica dello stato da parte del centrodestra, l'evergreen "tempo dell'elezione di una donna" utilizzato come elemento di distrazione di massa identificando il vero sentire di chi lo pronunciava, le astensioni a senso alternato che un giorno erano "dimostrazione di non rispetto istituzionale" e l'altro "un modo rispettoso per non bruciare dei nomi" a secondo se venivano scelte dalla propria parte o dall'altra, il "abbiamo un accordo domani eleggeremo una donna di valore" dichiarato dai due leader (AHAHAH) principali del Parlamento che si è trasformato in un paio d'ore in "vediamo se Mattarella cambia idea", il "non facciamo nomi finché non ci incontriamo con il centrodestra" diventato "abbiamo finalmente parlato ed abbiamo messo sul tavolo una rosa di sei nomi (senza Mattarella)" e stravolto in "sempre voluto Mattarella, la soluzione migliore", l'indicazione di Mattarella da parte di propri parlamentari che non rispettavano la linea dettata dal partito (e la richiesta dello stesso ex/nuovo presidente) vista come movimento e volere popolare autodefinito che mostrava la corretta via, quelli che volevano un tempo mettere Mattarella in stato di accusa che lo acclamano adesso come unico salvatore della patria, un rispettabilissimo (e quindi apparentemente credibile e dalla parola "unica") signore ottantenne che stava traslocando dicendo un "non ci penso nemmeno a rimanere qui" che ha trasformato quelle dichiarazioni un "non avevo voglia ma se proprio devo", un continuo loop di frasi fatte sull'importanza del momento istituzionale affiancato da un infinito susseguirsi di fatti che avevano come unico interesse la tenuta o meno del Governo e della "propria percentuale di peso relativo", una politica così bassa e miope che per la seconda volta consecutiva non ha trovato scelte e votazioni adeguate per eleggere un Presidente della Repubblica ed è stata costretta a "forzare di nuovo la Costituzione" ri-eleggendo qualcuno che aveva salutato dicendo addio e non arrivederci, l'elezione di qualcuno (per la seconda volta consecutiva) che probabilmente tutti sanno già che non finirà il settennato e fra qualche anno lascerà posto e poltrona a chi oggi non lo poteva sostituire perché avrebbe aperto una crisi governativa ancora più complicata da gestire.
Mentre nella realtà succedeva tutto questo, nel mondo fantasy della nostra classe politica oggi si è avuto un successo clamoroso, praticamente di tutti e soprattutto il concretizzarsi della "scelta migliore" e soprattutto che "tutti volevano sin dall'inizio". Sarà per questo che a me il fantasy ha sempre fatto schifo.

giovedì 27 gennaio 2022

Quirinarie - 2

Dopo i voti "simpatici" (clicca qui per il mio parere a riguardo), che ovviamente restano e si moltiplicano, rutilanti sviluppi si sono susseguiti in quello che è l'evento politico unico di questi giorni (mesi per quelle che sono le relativi opinioni e le fantomatiche strategie) cioè l'elezione del Presidente della Repubblica.
Oggi arrivava la quarta giornata di votazione, prima con quorum a maggioranza assoluta e, comprendendo a pieno il momento di emergenza e la necessità di una presa di posizione "da statisti", le forze politiche non si sono sottratte al loro ruolo.
Metà si sono astenuti, metà hanno votato scheda bianca. TUTTI hanno dimostrato quello che sono.
Semplicemente e totalmente INADEGUATI * a qualsiasi tipo di ruolo, specialmente quello di politico responsabile, figuriamoci statista. E chi ci legge dietro strategie, tattiche, opere di alta politica, tentativi di convergenza nell'interesse del paese è INADEGUATO * come loro.

 * ovviamente il termine sarebbe ben altro ma tengo alla mia fedina penale pulita

martedì 25 gennaio 2022

Quirinarie

Il lato acido di questo blog
Giorni che ci si interroga sulla fondamentale esigenza di far partecipare alla votazione per il nuovo Presidente della Repubblica i "grandi elettori" positivi al Covid.
Deroghe, allestimenti, "trasporti eccezionali" e poi i voti sono per Amadeus, Vespa, Lotito, Signorini e Cruciani. 
Menomale gli hanno dato la deroga o la democrazia sarebbe stata davvero a rischio.

domenica 23 gennaio 2022

Occasione sprecata

La mia Viola
Campionato -  23^
CAGLIARI - FIORENTINA = 1 - 1
GOAL: Joao Pedro, Sottil

LA PARTITA

Doveva andare in modo diverso. Un Cagliari ultra decimato ci aspettava in casa, molto probabilmente impaurito dalla sensazione di splendore data dalla prestazione contro il Genoa (clicca qui per rileggere il post del set chiuso contro i rossoblu). All'ultimo controllo prima della partenza arriva lo stop per Vlahovic e Saponara quindi per Mister Italiano le scelte diventano (quasi) forzate per l'attacco e Piatek ed Ikoné hanno un'opportunità dal primo minuto. A centrocampo Castrovilli rileva Maleh. 
Partiamo molto sprint e Bonaventura spreca dopo pochi secondi una bella occasione imitato da Joao Pedro imbeccato da..... Biraghi. Lo stesso terzino sinistro al settimo ha l'occasione per far cambiare la partita ma dal dischetto tira centrale e fa fare bella figura a Radunovic. La partita si calma un po' e si riaccende nel finale quando Joao Pedro beve a ripetizione Igor e coglie il palo, Bonaventura e Piatek colpiscono male di testa due bei cross ed infine su punizione deviata il Cagliari coglie la traversa.
Nella ripresa pronti via e con un colpo di testa non apparso irresistibile Joao Pedro, perso da Odriozola, porta in vantaggio il Cagliari: 1 - 0. Cinque minuti ed ancora Joao Pedro è protagonista. Su un cross si spintona con Odriozola apparso di nuovo in ritardo, mani del difensore viola in evidente disequilibrio, rigore e rosso. Eccessivo il secondo......ma anche il primo. "DA ADESSO IN POI" sembra chiusa. Invece Terracciano respinge il rigore dello stesso Joao Pedro e dopo poco Sottil punisce in una sorta di contropiede la sua ex squadra che evidentemente è sulle gambe per gli sforzi in rosa ristretta 1 - 1.
Molta confusione e tensione nel finale ma poche occasioni e pari che resta fino al quinto minuto di recupero.
Occasione buttata vista la situazione del Cagliari e vista l'occasione di mettere la partita sul giusto binario dopo pochi minuti. Dopo il rigore sbagliato però non abbiamo più centrato la porta avversaria se non con il gol di un finalmente decisivo Sottil. Abbiamo avuto il merito di non abbatterci dopo il doppio cazzotto di inizio secondo tempo che per fortuna/bravura non è diventato triplo con l'errore di Joao Pedro. Anche in undici però non mi è parsa di vedere la stessa Fiorentina convinta e convincente. I due nuovi davanti devono sicuramente trovare i movimenti giusti ed ambientarsi con compagni e schemi ed oggi Nico non ha fatto niente di straordinario per farli ambientare prima. Dietro abbiamo onestamente ballato eccessivamente contro una squadra senza punte e ben attenta a non scoprirsi mai. Occasione davvero sprecata considerando che la difesa del Cagliari recitava Radunovic, Zappa, Obert, Goldaniga, Altare, Bellanova.
Peccato davvero.
FORZA VIOLA...sempre...

KAPPAPAGELLE

Terracciano 6+
Odriozola 5
Milenkovic 6,5
Igor 5
Biraghi 5 -
Bonaventura 6 +
Torreira 6
Castrovilli 5
Ikonè 5 +
Piatek 5 +
Gonzalez 5,5
Maleh 6 +
Sottil 7
Venuti 6
Nastasic SV
All. Italiano 6 - - 
IL MIGLIORE: SOTTIL
Il peggiore: Biraghi

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...sembra non tiri vento...può anche fare le doppiette su punizione ma rimane un mediocre....confermo dopo questa cahata di rigore e quell'altro sulla ribattuta indol'ha tirata?!?!....ma'unnipole tirare il pistolero?!?!? ora al rientro dall'intervallo che chiede scusa?...ci si mette del nostro ma arbitro oggi da inchiesta....ci mancava Sottil.....vedi?!? basta infamalli per farli rendere.....solo l'omonero non migliorava ad offenderlo..."

sabato 22 gennaio 2022

Davvero?

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 471
Una settimana prima del venticinque avevo scritto questo post (clicca qui) circa una tragica storia di Natale purtroppo tremendamente attuale tutti i giorni dell'anno. Riguardava il dramma di operai impegnati in una ristrutturazione che sono rimasti schiacciati a un crollo della gru con cui lavoravano. 
Una "scena da film" la definivo, che completava un anno più drammatico del solito per quelle che sono definite da sempre, secondo me in modo totalmente sbagliato, "morti bianche". 
Modo errato perché è l'ora di dire che i responsabili ci sono, si conoscono ma fa più comodo a tutti fingere che sia opera di una mano "bianca" piuttosto che di una con "NOME E COGNOME" ben identificabile e punibile.
Nel 2021 sono stati 695 morti sui luoghi di attività lavorativa (che diventano 1.404 contando anche quelli in itinere per raggiungere o lasciare il posto di lavoro). 695 su 365 giorni sono quasi due al giorno, domeniche e festivi compresi. Numeri impressionanti ed in aumento di circa il venti per cento rispetto all'anno precedente e più o meno tornati ai livelli di due anni fa (pre-Covid) con la discriminante che per buona parte dell'anno scorso molte attività produttive hanno visto il loro stop proprio per la pandemia.
Questo 2022 è ricominciato con lo stesso passo tragicamente spedito: 48 decessi di cui 23 sui luoghi di lavoro (dati sito Osservatorio Nazionale morti sul lavoro). Solo stamani aprendo i siti principali di informazione si legge di due morti tra ieri pomeriggio e stamani: un operaio volato giù da un tetto ed un altro ucciso da un macchinario in una stamperia. Ma non basta. 
La corsa di queste tragiche notizie ha avuto nei giorni scorsi uno sprint ulteriormente più doloroso. Ad Udine infatti è morto Lorenzo Parelli, uno studente schiacciato da una trave. Non ho sbagliato a scrivere, ripeto studente. Era infatti impegnato in un progetto di alternanza scuola-lavoro in un'azienda e stava compiendo un lavoro di carpenteria metallica. 
Diciotto anni, studente e morto sul lavoro. Notizia che come altre, più di altre, gela il sangue. "Morte bianca" anche questa. Mi chiedo, ma davvero?
Davvero non è possibile capire di chi è la responsabilità della morte di Lorenzo e possiamo credere che sia "colpa" di un'anonima mano bianca? Davvero non si deve urlare che per lui e per gli altri 695 morti dell'anno scorso e dei 23 di questo inizio 2022 serve l'identificazione di modalità e responsabilità definite e certe con relative prese di posizioni senza sconti? Davvero non si può affrontare DAVVERO (ripetizione voluta) questa piaga in modo da non dover leggere su questo argomento notizie listate a lutto due volte al giorno?  Davvero dobbiamo abituarci a veder gente morire mentre lavora tanto da cominciare ad abituarci anche a veder morire chi ancora non è lavoratore ma impara solo a conoscere i luoghi di lavoro?
Davvero?

lunedì 17 gennaio 2022

Impressionanti

La mia Viola
Campionato - 22^
FIORENTINA - GENOA = 6 - 0
GOAL: Odriozola, Bonaventura, Biraghi, Vlahovic, Biraghi, Torreira

La gara

Pre-partita
Dopo la scoppola di Torino e la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia ottenuta dopo i tempi supplementari a Napoli, arriva il Genoa con il suo terzo allenatore stagionale (Konko che io pensavo giocasse ancora) fresco fresco di nomina. Italiano decide di apportare due soli cambi "DENTRO IL QUADRO GENERALE" degli undici titolari che così tanto male avevano fatto a Torino (la famosa "sagra della crosta"). Saponara sostituisce Callejon e Maleh sostituisce Castrovilli. Ancora panchina per Ikonè e Piatek. Si parte con la voglia di mantenere la posizione di classifica mantenendosi il bonus della partita da recuperare per scalare ancora di più la classifica.

Primo tempo
  • 5' Maleh al volo su cross di Bonaventura bello ma altissimo
  • 5' sulla ripartenza Portanova da centrocampo prova a sorprendere Terracciano, sfiorata la traversa
  • 10' Saponara imperversa sulla fascia sinistra e viene steso, inizialmente tutti invocano il rigore meno che l'arbitro poi si corregge col VAR. Vlahovic dal dischetto prova il cucchiaio ma Sirigu da terra blocca la palla facendo calare il gelo al Franchi
  • 13' ancora Saponara che si accentra e cerca il tiro sul secondo palo ma la palla va troppo larga
  • 15' gran lancio di Gonzalez per un ottimo taglio di Vlahovic che tira su Sirigu in uscita, Odriozola a rimorchio ci porta avanti (dopo conferma del VAR) 1 - 0
  • 18' ancora Odriozola sfonda a destra e colpo di testa di Saponara centrale
  • 22' grandissima giocata di Gonzalez per Maleh che in rovesciata sfiora l'eurogol
  • Il Genoa accusa il nostro gioco ed il possesso palla viola praticamente esclusivo
  • 27' tiro da fuori di Torreira che Sirigu respinge con sicurezza
  • 28' Gonzalez trova con un gran cross la testa di Vlahovic che sfiora il palo
  • 35' grande affondo di Biraghi che crossa perfettamente per Bonaventura colpo di testa respinto da Sirigu ma proprio sui piedi dello stesso Jack che sigla il 2 - 0
  • 42' punizione magistrale di Biraghi che dalla sua mattonella (arretrata) trova un tiro perfetto che si infila ad un cm dal palo 3 - 0
  • Si chiude un primo tempo in cui il tre a zero ci va addirittura stretto, dominio assoluto in ogni aspetto
Secondo tempo
  • Vlahovic rientra in campo chiedendo scusa ai tifosi per il brutto errore dal dischetto
  • 51' lancio millimetrico di Bonaventura per Vlahovic che stoppa perfettamente e con un pallonetto speciale firma il poker 4 - 0
  • 70' Biraghi con un'altra punizione magistrale trova di nuovo l'angolo 5 - 0
  • Quadruplo cambio con ingresso di Terzic, Duncan, Ikonè e Callejon
  • 76' Ikone prova subito la gran giocata ma si pianta contro una selva di difensori genoani dopo un paio di dribbling interessanti
  • 78' Cross di Ikonè e (udite udite) colpo di testa di Torreira per la chiusura del set 6 - 0
  • 87' Errore di Odriozola che lancia il Genoa con Caicedo che tira fuori
  • Finisce tra gli olè del pubblico viola per il giro palla genoano
Kommento

L'avevo detto dopo Torino di "andare oltre" e sono stato accontentato, molto più del previsto. Poco da dire. Non abbiamo riscattato Torino, l'abbiamo fatta dimenticare. Partita a senso unico, raramente ho visto un dominio così assoluto, costante per novanta minuti. Tre gol nel primo tempo, tre nella ripresa. Cinque giocatori diversi in rete, due difensori, due centrocampisti ed il solito capocannoniere del campionato. Esterni bassi devastanti, regia di Torreira da far luccicare gli occhi. Peccato per l'errore dal dischetto di Vlahovic che però ha permesso allo stesso centravanti di prendersi gli applausi del pubblico per le scuse ma soprattutto per la voglia di farsi perdonare dimostrata, culminata in un gol bellissimo. Bravo il mister a tenerlo in campo per tutta la partita, cosa che io farei sempre "a prescindere". Segnalazione per un Biraghi devastante che con una doppietta ed un mezzo assist ha inciso sul cinquanta per cento della goleada. 
Genoa inesistente ma Viola straripante: bella bella bella. Aiutatemi a dir bella.
FORZA VIOLA...sempre...

KappaPagelle

Terracciano SV
Odriozola 7,5
Milenkovic 6,5
Igor 6
Biraghi 8,5
Bonaventura 7,5
Torreira 8
Maleh 7
Gonzalez 7
Vlahovic 7
Saponara 8
Ikone SV
Callejon SV
Duncan SV
Terzic SV
Pulgar SV
All. Italiano 8
IL MIGLIORE: BIRAGHI
Il peggiore: Igor

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...che fava, ma tira una bomba alla Bati iolaeeee, è da sbloccare questa e questo fa il cucchiaio...bada OdioGianfranco e te che tu lo infamavi...si sommergono stasera...genoa imbarazzante, ma pensano davvero di salvarsi questi!?!? Ora Biraghi fenomeno....manca la tripletta di Piatek, ma Ikonè??Vedi? Un cross che si chiama cross iolaeeee..."

domenica 16 gennaio 2022

Non esistono i meno peggio

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 470
Politicamente ormai passioni ed appartenenze si son talmente affievolite che spesso sfiorano o arrivano a superare il totale disinteresse.
E' brutto da scriverlo e da realizzarlo con consapevolezza ma è tristemente la verità, soprattutto dopo una continuativa gestione approssimativa di questo interminabile periodo. 
"CIO' CHE RIMANE DI" certo nelle mie convinzioni è la sicura distanza da una determinata parte politica, quella che per genetica e per decenza non ho mai preso in considerazione: la destra.
Non perché mi ritenga "presuntuosamente superiore" come di solito sento definire chi prende le distanze da quella parte politica definendola irricevibile. Banalmente perché questa destra è OGGETTIVAMENTE impresentabile. Tutta. 
E non è ripeto un discorso di superiorità ma di pura analisi ed attenzioni alle azioni, che avendone voglia e costanza avrebbero conferme ogni giorno. 
Una immensa conferma quella di pochi giorni fa. Ennesima e tra le più evidenti.
Dopo aver invocato a pieni polmoni una figura istituzionale che per il ruolo di Presidente della Repubblica potesse garantire spessore, unione e che rappresenti tutto il paese, TUTTI  gli appartenenti a quella parte politica hanno deciso di presentare come proprio candidato un pluri assolto dopo essersi modificato le leggi/indagato/sotto processo/prescritto/condannato. Uno "statista" sbeffeggiato un po' ovunque che ha dovuto abbandonare il proprio ruolo di presidente del consiglio perché gli stava crollando un Paese addosso ed il proprio ruolo di senatore perché condannato in via definitiva per frode fiscale. Ecco. La destra italiana ha deciso di fare di questo immenso figuro il suo candidato di bandiera. Tutta la destra, unita.
Per questo sorrido sempre quando qualcuno, sui politici di quella parte, cerca di fare dei "distinguo". "Ma lui è uno dei meglio" "lei è attendibile" "almeno loro sono credibili". Sorrido e scuoto la testa dicendomi che non esistono meno peggio.
Se sarà solo un candidato "di bandiera" o avrà margini di successo lo vedremo. Immaginatevi solo il suo ipotetico discorso di insediamento a Parlamento riunito, proprio lui che ha umiliato Camera e Senato (in realtà più volte) costringendoli a votare sulle sue convinzioni relative alle presunte parentele della signorina Ruby Rubacuori. 
Purtroppo oltre ad una destra impresentabile, in Parlamento le altre parti politiche si sono dimostrate spesso/sempre inattendibili circa la propria coerenza e/o affidabilità. Quindi qualche rischio che non sia solo una candidatura di facciata c'è.  Chissà quindi che ReSilvio non si trasformi nuovamente da impresentabile/inaccettabile/incandidabile a degno di fiducia dopo un accordicchio che garantisca qualcosa a chi lo vota. Sarebbe bello se ci fosse un coro unanime di sdegno verso una simile candidatura con relativa candidatura alternativa davvero forte, davvero accettabile, davvero elevata, davvero di spessore. Partendo per una volta da qualcosa di meglio dell' accontentarsi del fatto che avendo presentato gli altri "il peggio assoluto" ci si possa limitare a qualcosa di "meno peggio".
Per il momento noi tutti invece dobbiamo accontentarci di aver avuto l'ennesima conferma del livello di questa destra, sperando di non aver l'ennesima conferma di un'occasione persa da parte degli altri.

martedì 11 gennaio 2022

Sagra della crosta

La mia Viola
Campionato - 21^
TORINO - FIORENTINA = 4 - 0
GOAL: Singo, Brekalo, Brekalo, Sanabria

La gara

Migliore inizio di anno (solare) calcistico in effetti non poteva esserci, un bel pokerino sul groppone ed a casa. La partita rinviata contro l'Udinese ha allungato le ferie del gruppo viola in modo ufficiale, la trasferta di ieri a Torino le ha invece prolungate in modo tristemente sostanziale. 
Difficile commentare una prestazione del genere o meglio facilissimo: non abbiamo giocato. I primi venti minuti, quelli prima dell'inizio dei dieci minuti di comiche con cui si è aperta e chiusa la partita, hanno mostrato una Viola confusa, lunga e senza la solita identità. "CHE LA GIORNATA E' DURA" quindi si capisce subito ma che possa addirittura finire in imbarcata è una previsione difficile da fare. Il Toro infatti non fa poi moltissimo ma sfrutta nel migliore dei modi la "sagra della crosta" messa in atto dal 20' al 30' dai nostri mirabili giocatori. Quarta si addormenta e non sale mentre Biraghi lascia solo Singo su un cross non proprio impossibile: 1 - 0. Sempre Quarta fa di tutto per farsi saltare da Lukic, i compagni di reparto lo imitano fino a far arrivare palla a Brekalo: 2 - 0. Callejon prova a salire alla ribalta con un bel lancio in profondità dritto per dritto da centrocampo, purtroppo avendo evidenti problemi di labirintite, sbaglia direzione e lancia di nuovo Brekalo: 3 - 0. Partita finita vista l'impossibilità anche solo di pensare ad una reazione con una squadra così slegata e senza idee. Così nella ripresa il nuovo entrato Igor completa l'opera pensando di giocare a palla avvelenata e si scansa su un lancio per Sanabria che ringrazia e chiude per il 4 - 0. Tranne qualche utilissimo colpo di tacco o rabona (riusciti fra l'altro in modo pessimo) non offriamo neanche mezzo accenno di reazione. E' la terza partita che stecchiamo di brutto dopo Venezia e Verona ma in quelle due gare nei momenti peggiori abbiamo avuto la "fortuna" di non imbarcare e nel finale ci siamo un po' ripresi. Ieri niente. Sicuramente non è il caso di drammatizzare oltre il consentito: brutta sconfitta ma da chiudere subito senza troppi disfattismi sperando di non dover rivedere più una non partita del genere. Mi concedo una piccola trasgressione alla regola del "non disfattismo" : una piccola richiesta a Mister Italiano. Abbiamo tre giocatori che OGGETTIVAMENTE sono impresentabili per una squadra come la nostra che vuole giocare a calcio a buoni livelli: Callejon, Igor e Kokorin. Tutta la squadra ieri ha dato un'impressione pessima (basti vedere le pagelle qui di seguito) ma questi tre sono "davvero troppo" soprattutto se messi in campo come titolari o prime alternative. Quindi Mister , per favore, loro anche basta. Grazie.
Andiamo oltre, FORZA VIOLA...sempre...

KappaPagelle

Terracciano 5
Odriozola 5
Milenkovic 4,5
Martinez Quarta 4
Biraghi 4,5
Bonaventura 5
Torreira 5 +
Castrovilli 4,5
Callejon 3,5
Vlahovic 5
Gonzalez 5
Igor 3,5
Saponara 5
Maleh 5
Kokorin 3,5
Ikone SV
All. Italiano 5 -
IL MIGLIORE: TORREIRA
Il peggiore: Callejon

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...ottimo vai, menomale un'vedo nulla....ora riparte la bambola: siamo da C, Italiano fa cahare, Vlahovic è uno scarpone e Brekalo segna di più, Commisso 'unspende, Ikone se l'era bono rimaneva in CL...ma icchè l'è successo? Muah, peggio che a Venezia....meglio non vedere niente in questi casi..."

domenica 9 gennaio 2022

Anno nuovo? Davvero?

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 469
Arriva la neve, annunciata anche a bassa quota. La Befana è appena passata a portare via le feste che quest'anno hanno visto un bis di limitazioni forse anche più tristi del lockdown totale di un anno fa.
Nel campionato di Serie A ogni giornata è un terno al lotto per capire chi giocherà e quando, tra positivi e provvedimenti ASL. 
Al Governo il super fantastico presidente del Consiglio e la sua compagnia sono stati travolti dall'esima ondata e non riescono più a mettere in fila un provvedimento che sia uno che abbia un minimo di respiro o lungimiranza (si entra solo con tamponi, no non si entra, col vaccino rafforzato ma solo in certi posti, i tamponi solo molecolari, no vanno bene i rapidi, le quarantene sono da mantenere, no da ridurre, anzi togliamole, le scuole aperte a prescindere, solo con X positivi si va in DAD, anzi con X-3, e via e via).
Le regioni ricominciano a colorarsi anche se nessuno pare essersi accorto che con le modifiche di greenpass, supergreenpass, vaccini obbligatori i colori fin quando non saranno così accesi da non saper tenere gli occhi aperti sono sostanzialmente inutili e tutti molto simili negli effetti tanto da dover cercar con il lanternino le differenze tra "essere bianchi" ed "essere gialli".
Differenza che invece sarà clamorosa per un altro aspetto. Finalmente (da sempre dico che doveva essere previsto da subito e per tutti) l'obbligo vaccinale ha fatto capolino nei provvedimenti governativi. Verrebbe da dire "si chiude la stalla quando i buoi hanno fatto ciao ciao" o un più fiorentino "avehano ad aspettà dell'attro". Ma son sicuramente cattiverie miopi rispetto allo sconvolgimento che toccherà ad un ultra50enne che deciderà di non vaccinarsi: ben 100 euro una tantum. Un vero salasso che sicuramente costringerà chi non ne aveva intenzione a correre agli hub vaccinali in ciabatte pur di non dover subire questo rischio di esborso che, pur se una tantum, inginocchierebbe le proprie finanze.
Oltre a questo, buona parte di quelli che contestavano i vaccini con l'aggiunta dell' "almeno lo rendessero obbligatorio" ora gridano alle liste di proscrizione ed all'illegalità dei provvedimenti. 
Uscendo dal ciclone Covid che tutto ingloba e mette nel frullatore, ogni discorso politico è invece rimandato all'appuntamento di fine mese dove verrà eletto il successore di Mattarella, sempre che Sergione nazionale non decida come Napolitano che il "mai nella vita il bis" si possa trasformare in un "se me lo chiede il mio Paese rimango".
Nella corsa al Quirinale è come sempre partita la parallela corsa alla previsione che mette insieme nomi improponibili, scenari complicati, accordi da prendere e soprattutto il solito coretto "sarebbe l'ora di una donna". Frase oscena che chi pronuncia vuol far credere di dire in ottica femminista ma che in realtà degrada il genere femminile a pura "categoria" a cui si concede l'onore di partecipare alla corsa, ma si badi bene non con una figura ritenuta di spicco ma con un generico "una donna". Che a breve sarà sostituito da un nome senza cognome come in classico maschilismo che "LE DONNE LO SANNO" benissimo anche e soprattutto in questi casi e modi di parlare esce fuori prepotente.

Ecco, sono otto giorni di questo nuovo 2022 e non sentite anche voi un'aria totalmente diversa? Nuova? Fresca e piena di iniziative così originali da spiazzare chi le legge o addirittura le vive?
Come dite? No? Ah ecco quindi non sono solo io......

sabato 1 gennaio 2022

Primo

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 468

Primo post dell'anno nuovo.
Prima Kiave di Lettura del 2022.
Primo regalo.

Sì perché come ogni anno il primo regalo che mi faccio è quello di aprire il sito di Emergency e cercare lo spazio per fare la tessera del nuovo anno. Quest'anno sono in realtà partito per tempo e quindi oggi ho dato solo "un rinforzino" a qualcosa che avevo già fatto. 
Qualcosa che ritengo speciale. Utile. Importante. Giusto.
Quello di continuare il mio tesseramento, anno dopo anno, con Emergency per fare "UN GESTO IN OGNI SENSO CHE DARA' FORZA AL NOSTRO VIVERE".
Per questo vi invito, nei limiti delle possibilità di ognuno, a collegarvi col sito di Emergency e tesserarvi per il 2022, seguendo questi passaggi:

Io l'ho fatto e sono orgoglioso di avere nel portafoglio la relativa tessera:
La mia tessera 2022

Perché cominciare l'anno con questo primo gesto e primo post credo sia benaugurante e soprattutto importante. MOLTO. Per aiutare chi davvero si rimbocca la maniche ed appunto aiuta.

Quello che potete, quello che volete, ma fate un salto qui e fate un piccolo GRANDE gesto: