sabato 18 settembre 2021

Identità e gioco

La mia Viola
Campionato - 4^
GENOA - FIORENTINA = 1 - 2
GOAL: Saponara, Bonaventura, Criscito (R)

La gara

Pre-Partita
Dopo la sbornia di Bergamo (clicca qui per rileggere il post) il calendario propone di nuovo un impegno in trasferta. Tappa al Marassi di Genova, dove da sempre si mescolano ricordi di grandi imprese (la tripletta di Mutu, la doppia doppietta di Pepito e Gomez) con partite impresentabili (vedi le ultime apparizioni). Nel turnover di ItalianBoy "NON C'E' POSTO PER" Milenkovic dietro e Torreira a centrocampo, sostituiti da Igor e Pulgar. A centrocampo rientra anche Castrovilli al posto di Duncan. Il Genoa schiera diversi ragazzi giovani ("e tu lo sai che noi contro quelli nuovi o quasi....") ed una delle nostre bestie nere davanti (Destro). Si parte.

Primo tempo
  • "Aigor" come da pronuncia del telecronista Dazn rischia molto al secondo cinque e poi si porta avanti sulle azioni viola successive ma senza successo
  • Al quarto d'ora bella punizione di Biraghi che Sirigu respinge senza troppe difficoltà perché proprio sul suo palo
  • Palo di Castrovilli ma non con un tiro bensì con il corpo dopo un tentativo di conclusione su un cross. Purtroppo non recupera ed entra Duncan
  • Grave errore di Odriozola (con l'aiuto di Pulgar) che lancia il Genoa e Destro a tu per tu con Dragowski che risponde alla grande respingendo
  • Gran recupero di Bonaventura che libera al tiro Gonzalez che perde l'attimo giusto
  • Ancora Bonaventura (sicuramente il più in palla in questo primo tempo) che prova il tiro, deviato prima e respinto da Sirigu poi
  • Grande lancio di Vlahovic per Gonzalez che cross bene e forte in ritardo Callejon
  • Finale di tempo con vari scontri fisici e poc'altro
Secondo tempo
  • Inizio ripresa con brutta notizia subito, esce Gonzalez per un fallo di troppo (anche più di uno) subito durante il primo tempo. Al suo posto entra Saponara
  • Partita meno a strappi nei primi dieci minuti della ripresa, qualità viola che senza Gonzalez sembra drasticamente ridotta
  • Due duri interventi di Criscito e Martinez Quarta li mettono a rischio doppio giallo e conseguente rosso, nessun provvedimento per entrambi
  • Gran giocata di Saponara che partendo da sinistra rientra sul piede forte e trova il palo lontano con un gran tiro 0 - 1
  • Pulgar aggancia Behrami in area sembra rigore ma dal VAR viene confermato il non fallo come da indicazione dell'arbitro, restano i dubbi
  • Gran tiro di Duncan e vero e proprio miracolo di Sirigu
  • Gran bella palla di Bonaventura di Vlahovic che scatta e mette in mezzo un pallone d'oro dove però non c'è nessuno
  • Rovella mette una bella palla in mezzo ed Amrabat anticipa all'ultimo Hernani per un'occasione che sembrava portare ad un gol fatto
  • Entra Kokorin per Vlahovic ed uno si chiede "ma perchè?!?!?" poi lo vedi vanificare due contropiedi e meritare l'espulsione e mentre l'arbitro lo grazie ti RIchiedi "ma perchè!?!!??!"
  • Ancora aggressivi troviamo una sovrapposizione Biraghi-Saponara, il terzino crossa la palla s'impenna e Saponara trova un bellissimo assist per l'onnipresente Bonaventura che trova il raddoppio 0 - 2
  • Quando ormai è melina ed "olè" finali l'arbitro si inventa un rigore per il Genoa che Criscito trasforma per l' 1 - 2 finale
Kommento

Primo tempo di buona impostazione di gioco e squadra. Padroni sicuramente del pallino ma con il Genoa che per primo potrebbe passare in vantaggio (su un nostro errore). Nella ripresa con l'uscita di Gonzalez il timore è quello di spengerci un po' cosa che accade fino alla giocata di alta classe di Saponara che spacca la partita e sostanzialmente fa uscire la nostra maggiore qualità che non è più messa in dubbio fino alla fine tranne che per l'episodio del rigore richiesto da Behrami (che per me poteva starci). Anzi, verso il finale saliamo di nuovo di tono e troviamo il meritato raddoppio con l'uomo in più della giornata, un Jack Bonaventura onestamente di altra categoria. Il rigore finale non conta niente, per fortuna anche a livello di gioco. Abbiamo dominato la gara pur non facendo sempre i fuochi d'artificio ma confermando identità, spirito di sacrificio e impronta di gioco chiara. Sono quattro giornate di conferme su molte cose e questo non può che aprire sorrisi convinti. Godiamoci questo ritorno al gioco del calcio, all'identità ed alla voglia di stupire.
FORZA VIOLA...sempre...

Le KappaPagelle

Dragowski 6,5
Odriozola 6 +
Martinez Quarta 6,5
Igor 5,5
Biraghi 6,5
Bonaventura 8
Pulgar 6 -
Castrovilli 6
Callejon 6 - - - - - 
Vlahovic 6
Gonzalez 6,5
Duncan 6,5
Saponara 7
Amrabat 6
Benassi 6
Kokorin 4,5
All. Italiano 7,5
IL MIGLIORE: BONAVENTURA
Il peggiore: Kokorin

"Takko ai' giro" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...vedi che Pulgar ha preso il posto anche del fortissimo Torreira?..se seguita parecchio a piovere Marassi l'è famoso per le partite sospese....il Genoa rischia di finire in otto....che mina ha battuto Castrovilli...un Cambiaso invece glielo prenderei....siamo abbastanza più forti, alla lunga dovrebbe venire fuori, confido nei due difensori ammoniti contro Gonzalez...comunque un altro mondo rispetto agli ultimi tre anni...'unsapevo come fare a segnare una volta uscito l'argentino, invece mi è bastato pensarlo e taaac.....ma Vlahovic 'unsegna oggi?!? Invece Pulgar crampi perchè ha corso tanto...ahahah....Kokorin esordio non male...comunque qui prima esultano dal palazzo davanti, dopo un po' Guetta e poi quelli dello streaming selvaggio....ogni gol dura 5 minuti...mi sembra strano 'unseprenda uno, eccolo infatti, ma che rigore è?!! Le comiche... Comunque perfetto così, un punto martedì e si vola..."

venerdì 17 settembre 2021

Obbligo di processo

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 453
Pensavo inizialmente fosse una perfetta imitazione di Sabina Guzzanti che già in passata l'aveva rappresentata in modo così preciso da sembrare quella reale. Poi ho pensato che si sarebbe alzato un polverone clamoroso sul fatto che la "satira" non può permettersi di toccare alcuni argomenti con quel tono ed ho capito che quella a parlare era davvero Barbara Palombelli.
Spero che in molti diranno "chiii?!?!?!?" ma purtroppo il personaggio non è così sconosciuto. Giornalista, firma di giornali importanti, conduttrice televisiva, da alcuni anni ha ampi spazi quotidiani per più ore il giorno dove dibatte di controversie tra persone aprendo dibattiti e dove parla dei fatti quotidiani politici e non (Forum e Stasera Italia). L'altro giorno il suo intervento/pistolotto consueto è di fatto rimbalzato su alcuni social tra lo sdegno e l'incredulità. In sintesi l'intervento è riassumibile così “..come sapete, negli ultimi sette giorni ci sono stati sette delitti, sette donne uccise probabilmente da sette uomini.... a volte però è lecito anche domandarsi se questi uomini erano completamente fuori di testa oppure se c’è stato anche un comportamento esasperante e aggressivo anche dall’altra parte....una domanda dobbiamo farcela per forza in questa sede soprattutto che è un tribunale....esaminare tutte le ipotesi”. E la replica alle (purtroppo troppo poche) polemiche nate toglie di mezzo l'ipotesi del "scusatemi sono stata male interpretata non è quello il mio pensiero" vista la conferma di quella (FOLLE) tesi, rendendo la replica quindi anche peggio della dichiarazione.
Chi ha voglia di ascoltare le parole guardando anche il video relativo (facilmente rintracciabile sui social) potrà notare la nettezza del concetto e la sicurezza del "esaminiamo tutte le ipotesi, ce lo deve il concetto di processo". Mancava solo ammiccasse aggiungendo "LE DONNE LO SANNO" che a volte sono anche loro "un po' a cercarsela". 
La prima cosa che mi viene da notare, come premessa molto secondaria rispetto all'elemento centrale dell'intervento, è che definire gli studi televisivi di un programma dai tratti comici/di commedia (per le casistiche e gli attori proposti) come aule tribunale è una forzatura per sostenere la propria tesi che è ai tratti del surreale. La seconda, anche questa secondaria rispetto alla cosa più importante, è che il periodo che stiamo vivendo su questo argomento e la premessa dello stesso discorso (sette delitti in sette giorni) non può che rendere il resto del discorso pericoloso e clamorosamente da stigmatizzare. Per la sua apertura alla possibilità dell'esistenza di un motivazione possibile per i femminicidi e per lo sfregio che realizza ai danni di donne vittime di queste violenze che provano a denunciare per aiutare anche altre donne. Ed arriviamo alla sostanza del discorso.
Da una platea che raggiunge milioni di persone si dice che "tutto sommato bisogna vedere i motivi che portano un uomo ad uccidere una donna perché chissà...." e si apre con quei puntini di sospensione a possibili motivazioni valide. A farlo è una giornalista famosa. Riconosciuta e conosciuta. E pazienza se ha inanellato già gaffe clamorose (Tenco che giocherella con la pistola per caricarsi di emozioni, il popolo del Nord colpito maggiormente dal coronavirus visto che vanno tutti a lavorare perchè più ligi), quella dell'altro giorno oltre che vergognare fa davvero MALE. 
E non solo a quelle sette donne in sette giorni, non solo alle vittime da inizio anno, non solo alle donne vittime anche negli anni precedenti, non solo a quelle donne che stanno vivendo oggi quel dramma, non solo alle future donne vittime della follia criminale. A tutti noi. O almeno dovrebbe.

domenica 12 settembre 2021

Interventi per una priorità

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 452

Due settimane fa dedicavo il mio post a Vanessa (clicca qui per leggere), l'ennesima vittima della folle violenza maschile nei confronti delle donne e con queste parole concludevo la mia #KdL "...se rimaniamo attaccati a questa visione/analisi resterà costante la sensazione acre e sporca di vergogna. E quel numero 41 sarà tristemente solo di passaggio rispetto a cifre che cresceranno..." . 
Ero certo del fatto che, purtroppo, questa continua scia di sangue non si sarebbe fermata ma non mi sarei immaginato che "LA MERDA INTORNO" a queste notizie sarebbe incrementata così rapidamente.
Chiara, Ada, Rita. I nomi delle ultime tre donne in ordine di tempo che non ci sono più, in uno stillicidio così continuo che si rischia drammaticamente di perdere il conto. L'ultima, Rita, uccisa a colpi di pistola a Noventa Vicentina. Ricerche del colpevole partite da subito e risolte dopo ventiquattro ore con l'arresto del marito che Rita aveva lasciato. "Un vero e proprio agguato" così è stato descritto visto che l'uomo l'ha aspettata nel parcheggio del lavoro per ucciderla barbaramente con più colpi di pistola al volto.
Ada invece era stata uccisa con più di trenta coltellate, Chiara da un colpo alla testa, traumi interni provocati da colpi e da un tentativo di soffocamento con candeggina.
Viene il vomito a scrivere certe cose ma credo sia giusto mettere nero su bianco tutto per capire bene di cosa si sta parlando. Di barbari omicidi per mano di schifosi con vittime ragazze, donne, amiche, mamme, fidanzate, mogli, sorelle, zie, cugine, vicine, amanti, conoscenti che potrebbero rivestire uno di quei ruoli in una qualsiasi delle nostre vite. Tutte legate da una caratteristica comune, considerata come una "colpa", essere donne. Un vergognoso numero di vittime, quando ne basterebbe soltanto una per far partire attenzione e provvedimenti. 
E qui entra in campo (o almeno dovrebbe) chi ha responsabilità pubblica, chi si occupa di politica, chi ha il compito di mantenere ordine pubblico e tutelare i diritti....e la vita. 
Non riesco davvero a capire come questa infinita, crudele, vergognosa tragedia non sia ancora stata e non sia attualmente UNA PRIORITA'. Ripeto, priorità. 
Perché così deve essere impostata, considerata e seguita. Come priorità. E come tale deve vedere provvedimenti, programmi ed interventi. Non (trite) parole. Non lacrime (di coccodrillo). Non (inutili) prese di posizioni. Non (finte) dichiarazioni buone solo per spot elettorali. Di queste ce ne sono state tante, ora diventate troppe. Le bocche si son riempite abbastanza. Adesso servono fatti. Interventi. Azioni. E serve sollecitarli in tutti i modi. E questo fa entrare in campo anche ognuno di noi.
Se davvero chi deve far qualcosa la ritiene come una priorità e se davvero ognuno di noi la vede come un'emergenza a cui porre fine. Altrimenti le Vanesse, Chiare, Ade, Rite si moltiplicheranno ancora di più di quanto non si stiano già drammaticamente moltiplicando adesso. E di questo saremo (ognuno per la sua diversa parte di responsabilità) colpevoli tutti.

sabato 11 settembre 2021

Aria fresca

La mia Viola

Campionato - 3^
ATALANTA - FIORENTINA = 1 - 2
GOAL: Vlahovic (R); Vlahovic (R); Zapata (R)

La gara

Pre-Partita
La pausa per le nazionali, sempre sia "lodata", ha portato la conclusione del mercato (clicca qui per leggere il mio parere) alcuni affaticamenti e diversi voli dal Sud America con arrivi in prossimità della gara. Il nostro conto ci fa arrivare in ritardo Pulgar, Gonzalez e Quarta che finiscono tutti in panchina mentre per l'Atalanta il sempre simpaticissimo Gasperini che "TIRA FUORI I CONTI" si trova senza Muriel, Gosens Malinovski che si sommano allo squalificato De Roon ed al lungo degente Hateboer. Mr. Italiano sostituisce i tre stanchi sudamericani con Torreira, Sottil ed Igor ed a sorpresa mette negli undici titolari Terracciano e Duncan al posto di Dragowski e Castrovilli.
Si parte con la sensazione, dopo le prove confortanti a livello di gioco delle prime due giornate, di potercela giocare anche in casa di una delle sette squadre che in teoria fanno un altro campionato rispetto al nostro. Ed anche solo questo, non è roba da poco visti gli umori degli ultimi anni.

Primo tempo
  • Un minuto e Zapata sfida Milenkovic e trova un bel diagonale ben respinto da Terracciano
  • Buca difensiva e dopo un batti e ribatti Djimsiti trova il gol. VAR e gol annullato per fuorigioco di Zapata che era saltato sul primo cross 
  • Azione di alleggerimento di Duncan che tira fuori
  • Pasalic prova il tiro al volo ma calcia....Venuti e gli fa fare una capriola che gli provoca un problema alla spalla e lo costringe ad uscire. Esordio per Odriozola
  • Alla mezz'ora Vlahovic si libera bene e mette un cross teso che Maehle tocca con il braccio. VAR e giusto rigore. Vlahovic spiazza Sportiello e ci porta avanti. 0 - 1
  • Bonaventura ferma col gomito alto un attacco nerazzurro, gesto molto ai limiti del rosso....forse oltre...
  • Diagonale impreciso di Duncan che per centimetri non diventa assist per Vlahovic
  • Andiamo all'intervallo in vantaggio
Secondo tempo
  • Partiamo bene, Bonaventura riparte bene e viene agganciato da Djimsiti. Rigore netto senza VAR e Vlahovic nuovamente glaciale 0 - 2
  • Bella imbucata per Zapata che stoppa male solo davanti a Terracciano ma tira lo stesso ed il portiere viola compie un grande intervento per respingere
  • Fallo stupido di Callejon su Gosens che gli taglia davanti, dal dischetto Zapata accorcia le distanze 1 - 2
  • Bell'affondo di Bonaventura per Biraghi, cross teso e Vlahovic non ci arriva di niente
  • Zapata di nuovo ad impegnare Terracciano che per fortuna è molto reattivo, mentre il colpo di testa successivo di Djimsiti è centrale e facile da parare
  • Appoggio di Zapata per Gosens che trova l'esterno della rete
  • Palomino da poco più di tre metri di testa chiama Terracciano ad un mezzo miracolo
  • Entrano i gemelli diversi Amrabat e Saponara
  • Zappacosta in un paio di circostanze arriva ad un passo dal gol del quasi ex
  • Un paio di tacchi di Ilicic e di cross dove Terracciano esce al posto ed al momento giusto sono le ultime sofferenze prima del fischio finale dell'arbitro 1 - 2 
Kommento

Vittoria importantissima ma in qualche modo "annunciata". C'era un'aria positiva prima della trasferta. L'ho scritto nel "pre-partita" prima dell'inizio. Per quello che avevamo visto nelle due precedenti partite, per qualche assenza di troppo nell'Atalanta che non sembrava in formissima, per uno spirito nuovo che quest'anno gira intorno alla squadra. Ce la siamo giocata dall'inizio con la voglia di non farci schiacciare anche nei momenti in cui l'Atalanta provava a metterci in un angolo. Siamo stati propositivi e siamo ripartiti sempre mettendo in difficoltà la loro difesa. Anche se le decisioni sono state corrette (gol annullato Atalanta e primo rigore nostro) gli episodi ci hanno detto abbastanza bene. Ci poteva stare un doppio giallo ad Igor ed il rosso a Bonaventura, Terracciano ha tenuto in piedi la baracca in vari momenti, gli episodi son corretti ma (come per noi a Roma era successo al contrario) se ti vanno a favore per centimetri c'è comunque una dose di buona sorte. La percentuale però è minimale rispetto al gioco, alla convinzione, alla voglia mostrata. Prendiamoci questi tre punti, la vittoria a Bergamo, i gol di Dusan ma soprattutto quest'aria nuova. Finalmente fresca.
FORZA VIOLA...sempre...

Le KappaPagelle

Terracciano 8
Venuti 6 -
Milenkovic 7
Igor 6 +
Biraghi 6,5
Bonaventura 7
Torreira 6
Duncan 5,5
Callejon 5,5
Vlahovic 7,5
Sottil 6
Odriozola 6 
Saponara 5,5
Amrabat 5,5
Gonzalez SV
Castrovilli 6
All. Italiano 7 +
IL MIGLIORE: TERRACCIANO
Il peggiore: Callejon

"Takko ai' giro" - Spazio teNNico Bollins gestito

"....guardiamo se l'è stata un'illusione...direi ottima difesa ma soprattutto ottimo var.....due volte...lascia fare s'è fatto poco rigorino e via, ottimo così per il primo tempo....bravo anche Bonaventura, ora c'è da patire....e c'è un po' zitto zitto...iolaeeeee....così non si regge fino alla fine....o come l'è gonfio Ilicic!?!? Quanto manca?!?!?! Si daiiiiii daiiii maiala che patire......evvai....ottimo....iolaeeee alla faccia di Gasperini"

sabato 4 settembre 2021

Liberi fino alla fine

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 451
Credo da sempre che essere davvero liberi voglia dire avere per prima cosa l'opportunità di poter scegliere. Spesso nella vita vari fattori, elementi e/o circostanze costringono ognuno di noi a limitare la possibilità di farlo in ogni circostanza o situazione. Obblighi, impegni e destino che impongono a volte di imboccare strade parallele o traverse rispetto alla principale. La libertà "completa" di scelta subisce in alcuni casi quindi piccole/grandi attenuazioni ma con sempre alla base la capacità o la possibilità di indirizzare il proprio percorso. 
"HA LA VITA INDIPENDENTE" ci sentiamo spesso dire quando decidiamo in totale autonomia cosa fare e dove indirizzarci.
E' bello saperlo e soprattutto avere la sensazione di poter scegliere sempre e comunque per noi stessi anche se poi per i motivi suddetti non sempre utilizziamo questa possibilità. Purtroppo però questa libertà si ferma in un preciso momento, per niente banale.
Molte persone gravemente malate oggi non sono libere di scegliere fino a che punto vivere la loro condizione. Non hanno diritto all’aiuto medico alla morte volontaria, al suicidio assistito o ad accedere all’eutanasia come è invece possibile in Svizzera, Belgio, Olanda, Spagna, Canada, molti Stati degli Stati Uniti e sempre più Paesi nel mondo.
Questo quello che viene scritto dai promotori del referendum per l'eutanasia legale sul proprio sito (clicca qui). Il quesito è semplice e si pone l'obiettivo di introdurre appunto l'eutanasia legale tramite la cancellazione di una parte decisiva dell'articolo 579 del codice penale (omicidio del consenziente).
Tecnicamente il quesito lascia intatte le tutele per le persone vulnerabili, i minori di 18 anni, le persone che non sono in grado di intendere e volere, quelle il cui consenso è stato estorto, e potrà introdurre nel nostro Paese il diritto all’aiuto medico alla morte volontaria. In questo modo si possono abbattere le discriminazioni oggi esistenti, consentendo la possibilità di scegliere un fine vita consapevole, controllato e sereno, anche alle persone malate che necessitano di un aiuto esterno per porre fine alle proprie sofferenze.
Questo invece quello che viene descritto sullo stesso sito tra le ragioni e le motivazioni del quesito.
Credo che sia un'iniziativa che tocca nel vivo un argomento importantissimo, di quelli che riguardano tutti. Una libertà davvero fino alle fine che ognuno di noi dovrebbe avere. La possibilità di scegliere, sempre. Anche in quel momento.
Per questo ho firmato per questo referendum e per questo vi invito a rifletterci. Per dare l'opportunità agli italiani di scegliere e di concedersi un ampliamento di libertà davvero importante. Pensateci davvero e, se posso consigliare, firmate (sul sito trovate dove poter firmare con la possibilità anche della firma digitale). 
Per essere davvero e sempre #liberifinoallafine .

mercoledì 1 settembre 2021

Finalmente...ma peccato...

La mia Viola
Ci siamo.
Finalmente il mercato è finito, anche se come giustamente fatto notare "ora si comincia con gli svincolati" (cit. Rone).
Come per la tradizione del KappaGiocatoreViola (clicca qui per l'ultimo post relativo) anche in questo caso porto avanti la tradizione della valutazione della squadra al momento della chiusura del calciomercato.
A conti fatti ed operazioni concluse affronteremo l'annata con questa rosa:
Andando per ordine, alcuni spunti:
  • Il fattore che potrebbe essere più importante non è nell'immagine sopra. L'impostazione del gioco e l'aver scelto un allenatore che identifica molto le proprie squadre con un'idea di calcio propositiva e di attacco potrebbe essere un elemento determinante per l'andamento del tutto, si spera in senso positivo. Per ora Italiano dove è andato ha fatto bene, ma obiettivi e piazze erano molto diverse. Questa per lui è una bella prova del nove. L'inizio è promettente e voglio essere fiducioso che il tutto non sia solo un fuoco di paglia.
  • I tormentoni di inizio mercato hanno fatto partire il precampionato col piede sbagliato. Gattuso, rinnovi, blocco delle operazioni hanno "sfibrato la tenuta psicologica prima di cominciare", il calcio giocato e le operazioni successive hanno riattivato un po' interesse e speranze.
  • Gonzalez arriva con il consenso generale ed alle prime uscite ha già fatto innamorare un po' tutti. Ad oggi il rischio sembra solo questo....quello di esagerare con le valutazioni di pancia e cuore.
  • La conferma di Vlahovic vale tantissimo. Anzi di più. Personalmente quella di Milenkovic con rinnovo-burla non mi entusiasma alla stessa maniera ma resta un bel giocatore che potremo avere.
  • Sono stati coperti alcuni vuoti (terzino destro e regista) con giocatori di ruolo che devono essere valutati ma che hanno alle spalle (saltando l'ultimo anno) buone/molto buone referenze. Vediamo come andranno le scelte fatte ma finalmente si parla di condivisione o meno di acquisti che restano però mirati. 
  • In altri ruoli non siamo stati così lungimiranti (vice Vlahovic ed esterno alto di destra) e questo lascia la coperta sempre un po' corta. Un peccato non aver programmato per tempo certe operazioni e sciolto alcuni dubbi. Kokorin (se mai lo vedremo giocare) è davvero un punto interrogativo enorme. A centrocampo in nove siamo oggettivamente un filino troppi mentre gli esterni davanti sono quattro di cui un non esterno, uno che è un anno e mezzo non gioca ed uno che ha una decina di partite da titolare in serie A. 
  • Personalmente son curioso di capire come giocheremo nel mezzo al campo e se Amrabat potrà in qualche modo adattarsi ad un modulo non suo perché la sensazione è che davvero potrebbe essere una svolta per le scelte ed il nostro gioco se questo accadesse. 
  • Giocando molto sugli esterni, la nostra batteria (difensiva ed offensiva) mi pare un po' corta e con qualità da appurare.
  • Urge con priorità zero trovare una bella e comoda teca biposto sotto la quale far riposare i due davanti quando non giocano o quando le partite sono inutili/chiuse.
  • Peccato che, in un anno come questo dove diverse delle sette davanti hanno subito forti scossoni e le altre son rimaste sostanzialmente ferme od hanno peggiorato, non sia stata completata l'opera.
Un misto quindi tra un "FINALMENTE" qualcosa di diverso e di finalmente positivo ed un "peccato" per qualcosa che non è stato fatto. Detto tutto questo valuto il mercato comunque soddisfacente e dovendo dare un voto direi che un sette (magari con un piccolo meno) ci sta tutto. Credo che il livello della Serie A si sia ulteriormente abbassato mentre vedo la nostra squadra più "forte" o almeno più "pronta" rispetto agli anni precedenti. Onestamente dopo le prime sette, che credo faranno anche quest'anno un campionato diverso dal nostro, non vedo squadre molto più attrezzate di noi. Della serie che se qualcuna delle grandi dovesse "bucare l'annata" in modo totale forse "CE L'ABBIAMO QUALCHE SPERANZA" di vivere FINALMENTE una stagione con un obiettivo serio che non sia la farsa del "arrivare nella colonna di sinistra". 
Per concludere mi lancio nei pronostici generali con: 
Scudetto: Inter
Champions League: Juventus, Roma, Napoli 
Europa League: Atalanta, Milan
Conference League: Lazio
Retrocesse: Venezia, Salernitana, Spezia
Capocannoniere: Immobile
Vediamo se riesco a fare zero su undici. Scommettete con me?

lunedì 30 agosto 2021

Territori di scrittura

Il K-libro di Agosto
qui il mio intero
Katalogo
LAURA PUGNO
"In territorio selvaggio"
Nottetempo

La prosa e la poesia si alternano quasi a sfidarsi in una ricerca di elementi che le definiscano al meglio. Dai diversi spunti poetici alla tenuta di appunti per racconti o romanzi. Lo stile di entrambe confluiscono in una più generale capacità di scrittura ed in un personale stile che alla fine è alla base del libro.
L'autrice infatti si interroga su cosa davvero viene chiesto ad un libro da chi lo compra e se/quanto ogni singolo scrittore adegua il suo stile e la sua capacità di scrivere in base a quelle che possono essere le richieste del pubblico. Altro elemento preso in considerazione sono le relative "spinte editoriali" che indirizzano romanzi e produzione con i vari "FORSE E' MEGLIO". 
Nell'affrontare questo argomento usa una sorta di "blocco per gli appunti" con gli spunti che le nascono in base ai momenti o alle idee stimolate da accadimenti o da esperienze. E' una sorta di decalogo riflessivo senza l'ordinamento puntuale di articoli e/o numerazioni ma più vicino ad un insieme di pensieri scritti quasi di getto.
La capacità di usare argomenti interessanti e di saperli porre in modo chiaro e stilisticamente molto accattivante spinge alla condivisione o meno di quello che viene scritto ma certamente stimola la riflessione in chi legge. Il modo in cui il libro è strutturato fa in qualche modo sembrare ogni punto della lettura come "nuovo" o comunque non completamente legato al resto. Per questo forse sarebbe utile prendere il testo come una sorta di raccolta di aforismi, per non arrivare alla lettura con altre aspettative.
Il libro è certamente interessante ma per il mio personale gusto sono troppo frammentate le riflessioni che vengono analizzate e gli spunti sono troppo "mescolati" tra di loro rischiando in alcune parti anche di non avere l'adeguato approfondimento. La mia personale valutazione non eccelsa risente proprio di questo.

CINQUE CITAZIONI
1 - "...il romanzo è aperto, è l'apertura del campo. E' il contrario della paura..."
2 - "...questo è quello che la scrittura riesce a fare, l'impossibile..."
3 - "...nell'idea che la letteratura sia un bisogno animale c'è qualcosa che ti attrae..."
4 - "...una solitudine che diventa materia fisica, uno stato di contagio e si riversa su tutti..."
5 - "...la domanda della felicità non ha mai cessato di porsi..."

Mia personale VALUTAZIONE: ** ° - due stelle e mezzo su cinque

domenica 29 agosto 2021

Acre e sporco

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 450
Vanessa. L'ultimo nome di un elenco che pare infinito. Di un colore drammaticamente rosso sangue e nero lutto. Un elenco che emana un odore acre che sa di sporco e vergogna. 
Vanessa era perseguitata dal suo ex che aveva denunciato, per quella denuncia era stato arrestato per poi peró venir scarcerato e messo ai domiciliari con divieto di avvicinare la stessa ragazza. Purtroppo ed ovviamente misura che non è stata rispettata ed ha portato l'essere di cui sopra ad ucciderla.
Rituale "perfetto". Classico, senza sbavature. Noioso nella sua ripetitività. "E COME NON E' ANDATA E COSA NON E' STATO" le tappe della storia sono sempre le stesse. Minacce e violenze. Titubanza della donna per paura di rovinare la vittima. Denuncia all'ennesima dimostrazione di pericolosità. Indagini e condanna. Rilascio. Vendetta. Numero vittime di femminicidio che aumentano. 
Un loop che continua a ripetersi. Tragicamente e vigliaccamente. Sì perché nessuno fa davvero qualcosa di "importante" per risolvere questo dramma o almeno per provarci davvero. Ed ognuna delle donne che ha/avrà la sfortuna di vivere le vicende di Vanessa (e delle innumerevoli donne prima di lei) con un ex o con un conoscente violento ed assassino è/sarà costretta a vivere anche il suo calvario successivo. Rendendo vane e piene di ipocrisia le parole di cordoglio e di commozione che ne seguono ogni volta.
Ma purtroppo, come spesso accade, c’e anche chi fa di peggio. A commento di questa vicenda infatti sono arrivate dichiarazioni che lasciano a bocca aperta per il retrogusto di amaro ed acre che emanano. "La donna non riesce a mantenere una condotta univoca" ha detto il presidente dei gip di Catania Nunzio Sarpietro. 
Una frase che fa trasparire una concezione talmente vecchia ed oscena che richiama a concetti che da sempre ci auguriamo non poter più circolare ma che invece ci ritroviamo ancora qui a discutere. Il dramma nel dramma è che i fondamenti di queste deliranti affermazioni è possibile ritrovarli in molti, troppi aspetti della nostra vita quotidiana. 
Anche per questo, e non è un fattore secondario, quel maledetto numero di vittime ogni anno non accenna nè a sparire nè a diminuire ma continua costantemente a lacerare il cuore. Dall’inizio dell’anno sono 41. Quarantuno donne uccise dalla violenza maschile ed un ulteriore infinito numero di donne vittime di violenza, prevaricazione o altro.
Come ogni anno “ipocritamente” piante dopo che il fatto avviene ma poi considerate troppetroppetroppe volte come “dalla condotta non univoca”. Vergognosamente. Schifosamente. Colpevolmente.
Se rimaniamo attaccati a questa visione/analisi resterà costante la sensazione acre e sporca di vergogna. E quel numero 41 sarà tristemente solo di passaggio rispetto a cifre che cresceranno. Umiliando e violentando di nuovo Vanessa e tutte le altre.

sabato 28 agosto 2021

Vittoria convincente

La mia Viola
Campionato - 2^
FIORENTINA - TORINO = 2 - 1
GOAL: Gonzalez, Vlahovic, Verdi

La gara

Pre-Partita
Per il ritorno al Franchi del pubblico ci presentiamo con alcune novità dettate da scelte, infortuni e squalifiche. Rispetto a Roma infatti cominciano da titolare Martinez Quarta, Castrovilli e Terracciano. I nuovi arrivati dal mercato si accomodano tra panchina e tribuna dove troneggia anche Rocco e famiglia. "SIAMO PRONTI PER" la prima al Franchi quindi. Prontissimi Si comincia.

Primo tempo
  • Gonzalez pare da subito bello carico e dopo una bella azione personale tira male e fuori 
  • Pulgar calcia un bella punizione tagliata ma non arriva il tocco necessario ad indirizzare 
  • Vlahovic sgomita con Djidji e trova un bel traversone
  • Al decimo Milenkovic impegna Milinkovic Savic in modo importante
  • Al tredicesimo tutti in piedi ad applaudire per il ricordo per Davide Astori
  • Vari cross che non trovano il tocco vincente finale per una Viola di attacco che assedia la difesa granata
  • Al diciottesimo primo affondo del Toro con un cross pericoloso che Ola Aina non incorna
  • Da fascia a fascia di nuovo del Toro, questa volta invertito, con Singo che spara alto
  • Bel cross di Gonzalez e tiro di Callejon al volo ma sul portiere che nonostante qualche sbavatura blocca
  • Finlmente al 40' si sblocca il match: Castrovilli appoggia al limite per Gonzalez che prende la mira e trova un bel sinistro che ci porta avanti 1 - 0
  • Dopo un grande quarto d'ora ed una pausa interrotta da un bel forcing finale andiamo all'intervallo meritamente in vantaggio
Secondo tempo
  • Occasionissima per Bonaventura che non riesce da pochi passi a mettere dentro un gran cross di Nico Gonzalez
  • Grandissima giocata dell'argentino per la giusta ovazione
  • Vlahovic con un tiro cross importante impegna la difesa granata ma nessun viola è pronto a ribadire in rete
  • Si vede il Toro al 60' con una bella giocata che prima Pulgar con un gran recupero e poi una deviazione sul tiro di Sanabria disinnescano 
  • Cambiata la marcatura su Vlahovic che continua però a prendere botte ad ogni piccolo movimento
  • Bel recupero di palla di Duncan (entrato al posto di Castrovilli) che passa a Bonaventura, cross arretrato ma non è un problema per Vlahovic che trova l'angolino più lontano 2 - 0
  • Sottil entrato con grande gamba fa ammonire due difensori granata nel giro di pochi minuti
  • Girandola di cambi e poco/niente altro.....si penserebbe fino a due minuti dalla fine
  • Filtrante centrale per Verdi che trova lo spazio giusto ed anche il gol del 2 - 1 con la solita imbucata che tanto abbiamo sofferto anche a Roma
  • Non succede più niente fino alla fine, vittoria stra-meritata
Kommento

Il ritorno del pubblico allo stadio è premiato da una prestazione bella e convincente come non si vedeva da tanto. Un primo quarto d'ora di gioco che non ricordavamo in questo stadio: pressing alto, gioco convinto e chiaro, voglia di fare e di vincere. Toro nell'angolo sotto un vero e proprio assedio. Poi si rifiata per avere un forcing nel finale di primo tempo finalmente produttivo con il gol del migliore in campo: Nico Gonzalez. Ripresa meno scintillante ma con pallino del gioco sempre in mano e con un gol straordinario di un centravanti davvero sempre più forte. Vlahovic sembra chiudere la partita ma un piccolo blackout riapre la partita. Ma in realtà solo "teoricamente" visto che la vittoria è stra-meritata e che rischi non ne abbiamo praticamente mai corsi. 
Siamo stati corti e precisi per tutta la gara, giocate importante dei due fuoriclasse davanti, solidità e ritmo di tutti quelli schierati dall'inizio e durante la gara. Belle sensazioni davvero. Anche se con le dovute cautele, il Toro è apparso davvero poca cosa oltre che praticamente nullo, è bello (e clamorosamente "nuovo") scrivere che abbiamo vinto e convinto.
Forza viola...sempre...

Le KappaPagelle

Terracciano 6 +
Venuti 6 -
Milenkovic 6 -
Martinez Quarta 7
Biraghi 6,5
Bonaventura 6 +
Pulgar 6,5
Castrovilli 6 -
Callejon 6 - -
Vlahovic 7 +
Gonzalez 7,5
Duncan 6 +
Sottil 6 +
Saponara SV
Maleh SV
All. Italiano 7
IL MIGLIORE: GONZALEZ
Il peggiore: Callejon

"Takko ai' giro" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...basta farne uno poi si dilaga, ora dice che a centrocampo siamo pochi sicchè vanno tolti gli attaccanti, e 'unlovogliono capire che sono sempre 11...se tu ne metti di più davanti ne mancano dietro e viceversa...ci vorrebbe un altro argentino in mezzo al campo, di quelli boni, l'argentino è argentino c'è poco da fare.....andata....ma 'unsipossono giocare tutti con loro?!!?"

domenica 22 agosto 2021

Tris amaro con risvolti dolci

La mia Viola
Campionato - 1^
ROMA - FIORENTINA = 3 - 1
GOAL: Mkhitaryan, Milenkovic, Veretout, Veretout 

La gara

PrePartita
Mentre tutto il mondo viola è impegnato a capire nell'ordine: se Vlahovic rinnoverà/rimarrà/partirà, se Zappacosta scenderà dal passo dove si trova da un mese, se arriverà un regista degno di questo nome, se riusciremo ad evitarci la cantilena dei nomi fino al 31/08, da Roma arriva un diversivo da "VASSOIO DI MAIS GIA' SCOPPIATO". Gli "Italian's Boys" infatti vanno in campo all'Olimpico per la prima di campionato contro la Roma di Josè. 4-3-3 marchio di fabbrica con Igor e Maleh che un po' a sorpresa mandano in panchina Martinez Quarta e Castrovilli. Con il ritorno del pubblico sugli spalti si parte per questa nuova stagione.

Primo tempo
  • Buoni ritmi iniziali di entrambe le squadre
  • Mkhitaryan umilia Venuti sulla fascia ma per fortuna il cross non arriva a destinazione
  • Bel taglio di Gonzalez per Callejon che non trova lo spunto dei tempi napoletani e non arriva sul pallone
  • Al 16' bucati da un lancio in profondità ci troviamo con Dragowski che esce ed abbatte Abraham che a dire il vero puntava verso l'esterno. Rosso e Terracciano che entra al posto di Callejon mentre Dragowski uscendo ringrazia tutte le santità conosciute
  • Al 23' primo tiro verso la porta. Velo di Abraham e tiro di Pellegrini che non va lontano dal palo
  • Abraham riceve da Vlahovic un pallone alla trequarti Venuti non prova a fermarlo e lui imbuca per Mkhitaryan che spiazza Terracciano. Annullato. Var. Attesa interminabile per motivi "geografici-scientifici" secondo il commentatore DAZN. Gol convalidato e 'ffanculo 1 - 0
  • Zaniolo ruba palla a Maleh e scarica un bel tiro che Terracciano respinge
  • Bella giocata di Bonaventura che si trova davanti a Rui Patricio ed invece che metterla in mezzo prova ma spara sul portiere
  • Bello l'allungo di Gonzalez che scarica su Biraghi prima di essere abbattuto (da Zaniolo che con un intervento brutto si prenderà un giallo sacrosanto), il cross crea una mischia senza risultato. Un vero peccato perché era una potenziale occasione
  • Bella la parte finale viola del primo tempo
Secondo tempo
  • Comincia la ripresa con Castrovilli al posto di Maleh
  • "A riscaldarsi solo giocatori offensivi: Kokorin, Saponara, Sottil" e viene da chiedersi se il riferimento fosse al ruolo
  • Dopo cinque minuti Zaniolo si suicida e prende il secondo giallo, parità numerica ristabilita.
  • Bella girata di Vlahovic che trova la porta ma anche Rui Patricio.
  • Dopo una bella pressione di diversi minuti Pulgar trova un bel cross in area, bucano diversi difensori e sbuca Milenkovic che trova il pari con un bel tiro da vicino
  • Pellegrini si inventa una giocata sulla fascia bevendo Biraghi ed Abraham di testa colpisce la traversa
  • A parti invertite rispetto al primo tempo Mkhitaryan imbuca per Abraham che crossa bene per Veretout che a porta vuota segna. Ri-Annullato. Ri-Var. Ri-Attesa interminabile per motivi "geografici-scientifici" ri-secondo il commentatore DAZN. Ri-Gol convalidato e Ri-'ffanculo 2 - 1
  • Torna in campo Benassi per uno stanco Bonaventura
  • Shomurodov prende il posto di Abraham anche negli assist e mette Veretout davanti a Terracciano. Implacabile la sentenza (di nuovo) dell'ex che firma una doppietta pesante. 3 - 1
  • Terracciano evita il poker dopo un contropiede che aveva portato Shomurodov solo davanti alla porta
  • Vlahovic trova lo spazio per un buon sinistro però bloccato da Rui Patricio

Kommento

Esordio con un tris sulle spalle che non fa mai troppo piacere ma che ha in qualche modo fatto rivedere qualcosa di simile ad una squadra ed ad un gioco. L'espulsione ha cambiato la partita ma non ha disunito la squadra. Ce la siamo comunque giocata dall'inizio alla fine, crollando forse nel momento migliore quando cioè avevamo raggiunto il pari nel risultato dopo la parità negli uomini in campo. Paghiamo il fatto di avere scarsa qualità, soprattutto in un centrocampo dove tranne Bonaventura non si è visto niente o quasi e soprattutto pochi cambi o punti. Come prevedibile su alcune giocate andiamo in difficoltà ed abbiamo infatti "perso" su tutte azioni sostanzialmente uguali. La Roma ha colpito il punto debole di una difesa "da rivedere" ed anche se è andata più a sprazzi basandosi sui singoli ha meritato grazie ad una rosa oggettivamente di altra categoria. 
La Viola ha lasciato una bella sensazione anche se poi analizzando la partita dei singoli c'è MOLTO da rivedere. Vediamo se/come verranno riviste. Prendiamo il bicchiere mezzo pieno di un esordio che ha messo in mostra finalmente degli sprazzi di luce a livello di gioco ed impostazione.
FORZA VIOLA...sempre...

Le KappaPagelle

Dragowski 5
Venuti 5 +
Milenkovic 6 -
Igor 5 -
Biraghi 5,5
Maleh 5,5
Pulgar 5
Bonaventura 6,5
Callejon 5,5
Vlahovic 6 
Gonzalez 6,5
Terracciano 6 +
Castrovilli 5 -
Benassi SV
Sottil SV
Saponara SV
All. Italiano 6 - -
IL MIGLIORE: GONZALEZ
Il peggiore: Castrovilli

"Takko ai' giro" - Spazio teNNico Bollins gestito

"...non sto seguendo nulla, come si va? Ah....bono, s'è ripreso da dove si è finito..."

sabato 21 agosto 2021

Speriamo sia l'ultima stagione di un certo tipo....

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 449
E come da consuetudine, arrivando il pre-gara della prima giornata del nuovo campionato, arriva anche il mio piccolo salto indietro alla stagione precedente.
Annata, ennesima, con poche soddisfazioni direi "quasi punte". "LACRIME E BRIVIDI" intese quasi esclusivamente in senso negativo. Togliendo l'exploit di Vlahovic e la trasferta splendida a Torino dove ne abbiamo infilate tre alla #juvemerda (clicca qui per rileggere quell'emozione) direi che l'annata è trascorsa nel solco delle precedenti con una salvezza arrivata quasi all'ultimo respiro. Non è mancato l'ennesimo cambio di panchina, stavolta doppio, così come non sono mancate partite senza senso e con soprattutto poco entusiasmo nel giocarle e nel guardarle. Ma la cosa che è drammaticamente mancata è quella della presenza sui gradoni di quel vecchio Franchi dalle scale elicoidali. Certo non ci siamo persi grandi spettacoli ma l'assenza di quell'atmosfera si è sentita sulla pelle ed anche l'ormai costante rituale della birra solitaria sul divano ha svanito il suo iniziale leggerissimo fascino. Non mettendoci poi dentro niente o quasi a livello tecnico dal colore viola il tutto ha portato ad un'annata davvero da "archiviare in fretta". 
Proseguendo però con i rituali del blog è d'obbligo la proclamazione del KappaGiocatoreViola per l'annata 2020-2021 che, un po' a sorpresa, è............. Bartlomiej Dragowski che di pochi centesimi precede Dusan Vlahovic. I due sono tra l'altro gli unici giocatori viola ad avere una media più che sufficiente al termine della stagione, come si vede dal riepilogo sotto. Il portiere polacco segue Castrovilli ed un triennio di Chiesa nell'albo d'oro del blog (clicca qui per leggerlo). 
Analizzando gli altri dati della stagione, come sempre, sono esclusi dalla classifica i giocatori con poche presenze dove ci sono le altre due sufficienze, curiosa quella di Chiesa dato che l'inizio della stagione (sembra passato un millennio) l'ha giocata da noi. Nella particolare sfida tra allenatori Cesare prevale su Beppe di trenta centesimi. Infine nelle classifiche dei migliori e peggiori in campo spiccano di nuovo Dragowski e Vlahovic (ma anche Biraghi per la gioia dei lettori di questo blog) tra i migliori e la coppia centrale Milenkovic-Pezzella (ma anche quella di centrocampisti Pulgar-Castrovilli) tra i peggiori.
Dopo i complimenti di rito al barbuto "estremo difensore" ecco il resoconto finale della stagione, augurandomi (di nuovo) che per la nuova che è alle porte ci sia da commentare e rendicontare qualcosa di più entusiasmante che possa un minimo riattivare una passione un po' appannata. 
Buona lettura. 

Medie dei giocatori

Medie dei giocatori con poche partite

Confronto tra allenatori

I migliori in campo

I peggiori in campo

sabato 7 agosto 2021

Tutti contenti, tutti vincitori

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 448
Le storie delle Olimpiadi per la gioia di tutti stanno continuando a portare gioie e brividi. Quelle di domenica scorsa (clicca qui per riviverle) hanno aperto una settimana ricca di medaglie e soddisfazioni, rendendo la spedizione a Tokyo come la più ricca di sempre per i colori azzurri.
La vittoria della 4x100 di ieri si è unita alle due medaglie d'oro della marcia dei giorni precedenti ed insieme hanno reso l'atletica come un'inaspettata fonte di podi più alti ed inni. La gioia di chi ha dato tutto per anni per arrivare più in alto degli avversari sfidando il cronometro è commovente e riempie il cuore ed in qualche modo fa sentire tutti partecipi.
Fa sentire velocisti anche se non ti muovi dal divano. Cambiando disciplina fa pensare di essere esperti di vela o karate quando ne ignoravi probabilmente anche l'esistenza oppure fa partecipare alle sfide di scherma o di ginnastica artistica anche se il regolamento ti è quasi totalmente oscuro. 
E' un senso di partecipazione particolare. Strano ma davvero bello e toccante. Uno degli aspetti più speciali delle Olimpiadi. Se però non trasuda o non fa intravedere altro.
Per questo "LE PROPRIE SENTENZE" da parte di personaggi politici/pubblici/comunicativi che cercano di appropriarsi di vittorie, successi o soddisfazioni nazionali illustrando motivi e ragioni del successo molto spesso appaiono totalmente fuoriluogo.
Tutti hanno ovviamente il diritto di festeggiare ed anche di ergersi ad esperti ed analisti dello scibile olimpico. Quando però questo ha come rovescio della medaglia (in questo caso espressione particolarmente indicata) l'appropriarsi di successi per tornaconto personale o per un click o un applauso/mi piace in più fa un po' sorridere. In generale. 
In particolare poi fa sorridere ai limiti del pianto se a farlo è qualche figura che avrebbe altro a cui pensare o altro per il quale impegnarsi. Figure che magari dovrebbero mettere a disposizione il proprio spazio pubblico per altri successi o altre vicende a cui serve risalto e mobilitazione. Non solo loro però. Fanno sorridere ugualmente quelli che adesso sono in prima fila ad esaltarsi e fino a due giorni fa non avevano nemmeno idea di chi fosse quel "mito" che oggi viene descritto con tanto trasporto. O ancora peggio quelli che, da persona del settore, hanno fino a qualche secondo prima fatto il contrario di quanto ora chiedono (attenzione ed impegno per il particolare sport/atleta) o espresso pareri ed opinioni totalmente contrastanti con l'esaltazione di discipline e movimenti di categoria.
E' comune a tutti, come dicevo prima, il trasporto o l'immedesimazione data dalla felicità del momento. Ma se per noi "comuni mortali" è (quasi sempre) giustificata anche nelle analisi più esaltate, per altri dà l'idea solo della ricerca della notorietà facile del momento, in attesa del prossimo carro su cui salire e della prossima materia per la quale dichiararsi "luminare acquisito".  

lunedì 2 agosto 2021

Di nuovo Due Otto

Un paio di anni fa scrivevo questo (clicca qui).

Oggi, come allora e come per tutti gli altri DueOtto, mi sento di condividere di nuovo quella foto:


di riproporre quelle parole del mio Poeta:

"BOLOGNA HA NEL CUORE UNA VECCHIA STAZIONE E CANZONI D'AMORE DEL DOPO"

e di ripassare mentalmente un paio di scene di "Da Zero a Dieci".

Perché quelle sensazioni, quelle emozioni sotto pelle sono delle costanti che puntualmente, ogni due otto che ritorna, ritornano a farsi sentire. Alla stessa maniera: forti, intense, profonde. Come quella immensa ferita.

domenica 1 agosto 2021

Mezz'ora tutta d'oro

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 447
Quasi per errore oggi ero collegato su Rai Due dalle due in poi ed ho assistito ad  uno dei momenti sportivi più intensi che io ricordi.
Era in “pista” Gianmarco Tamberi. Capitano della squadra di atletica ma soprattutto specialista del salto in alto. In questi giorni, sono sincero, ho cercato il suo nome nel programma di atletica per capire quando avrebbe gareggiato. Ero rimasto infatti molto colpito dalla sua personale storia che ricordavo molto bene. Alla vigilia delle Olimpiadi di Rio, durante una delle ultime gare pre-olimpiche, la sua caviglia ebbe una torsione innaturale. Così spaventosa da far pensare addirittura a conseguenze più gravi che per fortuna non ci furono ma che purtroppo lo esclusero dalla spedizione olimpica. Era uno dei più accreditati per la medaglia e per la vittoria e dovette fermarsi. Da quel "GIORNO DI DOLORE" Gianmarco ha fissato il suo nuovo obiettivo. Ha dato appuntamento a tutti ed alla storia a Tokyo. Oggi in quello stadio c'era quindi l'ultima tappa di un viaggio iniziato tanto tempo fa e per la quale lo stesso saltatore aveva prenotato il proprio biglietto di partecipazione ben cinque anni fa. Per questo oggi, tutti quei salti perfetti al primo tentativo erano gesti atletici ma anche rivincite contro il destino. Perfezione che si è trasformata in magia quando gli errori degli avversari hanno fissato quello che sembrava davvero un sogno: ORO. Olimpico. Sul tetto del mondo. Tamberi è esploso in un festeggiamento unico con un totem speciale, quello dato dal gesso utilizzato per l'infortunio con la scritta "road to Tokyo 2020". Giustamente impazzito per quanto aveva realizzato ed ottenuto. 
C'erano ancora le telecamere a cercare le lacrime di gioia di tutto il gruppo azzurro quando per qualche istante la regia ha dovuto staccare per l'ingresso dei finalisti della gara principe dell'atletica. La finale dei cento metri. E per la prima volta nella storia, gara con un italiano in corsia. Lamont Marcell Jacobs, italo americano che negli ultimi anni è praticamente esploso dopo un inizio di carriera a singhiozzo e diviso con altre discipline. Entrato in finale con un duplice record europeo si è preso la scena che ancora profumavo di oro tricolore. Ha resistito all'adrenalina repressa di una falsa partenza, ha battuto un tempo di reazione lentissimo (il meno rapido di batteria), ha disteso i suoi muscoli e scatenato la sua velocità. In quel 9.80 di gara non ha mai dato l'idea di essere un esordiente per la gara. Ad un inesperto come me è sembrato un motore che una volta acceso non poteva che arrivare a destinazione. Così è stato con una strapotenza fisica disarmante tanto che sulla linea di arrivo si è concesso anche il lusso di girarsi per ammirare gli altri arrancare dietro di lui. Secondo ORO in mezz'ora con Tamberi che lo aspettava alla prima curva utile per festeggiare insieme. 
Ubriacatura inattesa, splendida nelle storie dei due protagonisti, meravigliosamente romanzesca nella particolarità della coincidenza dei tempi con cui si è realizzata dopo un'attesa infinita per l'atletica italiana. Un'emozione davvero GRANDE e speciale. Da spellarsi le mani per gli applausi, da occhiali scuri per la commozione.  Davvero GRANDISSIMI.