domenica 20 ottobre 2024

La sestupla a Lecce

Campionato - 8^
LECCE - FIORENTINA = 0 - 6
GOAL: CATALDI, COLPANI,
CATALDI, COLPANI,
BELTRAN, PARISI


KAPPAPAGELLE
De Gea 6
Dodò 6,5
Comuzzo 7
Ranieri 6
Gosens 6,5
Adli 6 +
Cataldi 7,5
Bove 7
Colpani 7 +
Kean 7
Gudmundsson SV
Beltran 7
Kouamè 6
Sottil 6 +
Richardson 6
Parisi 6,5

All. Palladino 7 +


Si riparte dopo la pausa. Prima tappa di questo terzo blocco di gare stagionali che parte dal Via del Mare di Lecce. #KappaDeca in salsa salentina.
  1. Amarcord. Annata da dimenticare e dopo la scazzottata tra Ljiac e Delio Rossi si va a Lecce con il terzo tecnico della stagione in panchina per la prima volta. Dobbiamo non perdere per evitare un finale di campionato a rischio retrocessione. Siamo rimaneggiati e soffriamo, rischiando varie volte di andare sotto. A risolverla però è "Alessio Cerci è il nostro Messi" che in contropiede ci regala addirittura la vittoria. Salvezza raggiunta con la speranza di mettere alle spalle una stagione da dimenticare.
  2. Formazioni. Viene confermata quella che allo stato attuale è la formazione titolare. In porta manco a pensarci ci va De Gea, difesa a quattro con centrali i cresciuti nel vivaio Comuzzo/Ranieri e gli esterni stranieri Dodò/Gosens. Tris di prestiti a centrocampo (Adli/Cataldi/Bove) e davanti i tre colpi del mercato (Gud/Colpani/Kean).
  3. Primo tempo. Comincia male la gara con un infortunio muscolare che toglie subito dalla partita Gud. Poi però sull'asse Gosens-Bove arriva una bella palla al limite a Cataldi che (con piccola deviazione) trova un bel gol sul palo del portiere. Si fa male anche Kean che però resta in campo con una fasciatura stile gesso. Nel frattempo Falcone va a farfalle su un cross da sinistra e Colpani ne approfitta trovando il gol che potrebbe sbloccare la sua stagione. Mentre ancora esultiamo per il raddoppio, Kean trova il modo di impegnare Falcone che si riscatta dopo aver pesanti responsabilità su entrambi i gol. Altri pochi istanti e per fallo (mah...) su Dodò lanciato a rete, Gallo viene espulso. Sulla relativa punizione dal limite Cataldi trova un gran gol per  il tre a zero con cui si va all'intervallo.
  4. Intervallo. "Visto i tre gol fatti, che come si respira se ne fa male uno, che loro sono presi a fischi ed a cartellini rossi, s'ha a chiedergli di abbozzarla qui?"
  5. Secondo tempo. Si ricomincia con Kouamè al posto dell'azzoppato Kean. Si riprende da dove ci s'era interrotti ed alla fine di una serie di tiri respinti dai difensori salentini arriva un gioiello di Colpani che trova il sette con un tiro al volo di sinistro dall'altezza del dischetto. Partita finita nei fatti ma non ci fermiamo. Sull'ennesima sbavatura del Lecce arriva anche il gol di Beltran dopo un buona giocata di Sottil ed un errore di Kouamè diventato assist. Entra in campo Parisi che, tempo zero, entra anche nel tabellino dei marcatori con un tiro dal limite deviato. Chiuso il set si chiude sostanzialmente la gara anche se Krstovic continua a provarci....ed a non riuscirci.
  6. Commenti. Bella gara. Compatti e consapevoli di essere più squadra (o forse l'unica) abbiamo dominato senza avere mai sbandamenti o altro. Importante vittoria, che con queste dimensioni di goleada può diventare una buona spinta soprattutto per il morale. Buone sensazioni per la prima vittoria in trasferta della stagione, anche se da "rivedere" (speriamo) in partite più importanti.
  7. Prestazioni. Finalmente Colpani! Doppietta dopo un inizio gara non troppo promettente, aprendosi il match - e non facendosi buttare fuori dopo averlo rischiato - ha sfruttato l'occasione nel modo migliore. Grande gara di Cataldi in regia ed in fase realizzativa con la sua "consueta" doppietta. Sbloccato anche Beltran che è entrato a freddo ma nel migliore dei modi, involontario ma bello l'assist di Kouamè. "E TUTTI LA LA LA LA LA LA LA" a festeggiare.
  8. Prossime tappe. Ostico derby giovedì contro la squadra della mensa universitaria di Via San Gallo e poi domenica sera posticipo serale contro i giallozozzi dove si spera di mantenere una par-condicio territoriale avendo vinto contro i piccioni biancoazzurri.
  9. Kappa in libertà. Ancora non ho capito a quale gol il Lecce sarebbe dovuto passare sotto il calcino.
  10. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito. "...ottimo direi, te tu lo criticavi Cataldi....t'hai perso la tua stella polare Italiano....a me successe la stessa cosa con Delio Rossi...: - ) io segno quando c'è bisogno, facile quando segnano tutti...comunque si son stroncati i meglio, qualcosa storto doveva andare...."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account X @Kappaviola14 (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di "X" hanno deciso così:

IL MIGLIORE: CATALDI
Il peggiore: Adlì - Ranieri

sabato 19 ottobre 2024

Universale

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 613
Menomale va. Finalmente il problema più grande di questo paese è stato affrontato con piglio e decisione. Ohhhhh. Vedi che un governo di centro destra serviva per risolvere in modo deciso le questioni fondamentali.
"LA SPONDA DI GHIAIA CHE ALLA PRIMA ALLUVIONE VA GIU'" che accomuna varie regioni d'Italia per non dire tutte?
La sempre più crescente difficoltà che trovano tutti quelli che devono rivolgersi alla sanità pubblica?
Un mondo del lavoro che fa del sottopagato e del precario caratteristiche sempre in maggiore espansione, ovviamente quando qualcuno riesce ad avvicinarcisi?
Un'evasione fiscale che sfonda ogni volta record che sembravano inavvicinabili?
Una posizione di politica estera netta, chiara ed intransigente di rispetto dell'articolo 11 della Costituzione vista l'ondata di guerre in giro per il mondo?
Una seria ed importante lotta ai femminicidi ed al rispetto del ruolo della donna nel mondo del lavoro, sociale e familiare?
No eh. Facciamo meno? Proviamo con qualcosa di più affrontabile anche da un branco di enormi statisti che per non farci sentire troppo inadeguati come popolazione (che cari...) si travestono da scappati di casa. Vediamo. 
Accise sui carburanti finalmente tagliate come da programma e promesse elettorali?
Una classe dirigente scelta con la rigidità della purezza destrorsa?
Politici che non si rifanno al fascismo o al nazismo?
Rispetto della legge di conquista femminile dell'aborto da parte della prima premier donna di questo Paese?
Nuova modalità nel definire ruoli e poteri, finalmente fuori da scelte parentali ed amicali?
Niente eh. Sempre troppo elevati. Ah ecco.
Stavo colpevolmente dimenticando quella che era la vera e propria piaga di questo paese: la gestazione per altri, più nota come maternità surrogata. Eh già, far diventare la stessa come reato universale era proprio la priorità assoluta. Non solo. Anche non affrontare i casi già esistenti con i relativi figli che ora sono a tutti gli effetti eredi di due pregiudicati e/o pregiudicate universali era cosa buona e giusta da realizzare. Era davvero importante era dare un giro di vite a questa grave problematica: limitare ancora di più le libertà personali di chi non è allineato con la visione di "normalità" di qualcuno e trasformare dei bambini come "oggetti misteriosi".
Il tutto mentre si ospita Elon Musk nelle sedi istituzionali incensandolo come figura imprenditoriale a cui far riferimento ed elevandolo al pari di uno statista internazionale, quando con le stesse leggi previste dagli incensatori sarebbe, lui che alla maternità surrogata ha ricorso, da considerare come criminale universale e da far accomodare a Rebibbia invece che a Palazzo Chigi. Ma la schiena dritta si sa che questo Governo ama mostrarla solo con chi sbarca per fame e non per fama.
Comunque, come dicevo all'inizio, menomale va. Con questo reato universale ci sentiamo adesso tutti più tutelati. E pazienza se ci sarà un gruppo di persone meno libere ed alcuni bambini di cui non si conoscerà più lo status ad oggi, in fondo sono sotto categorie "non normali" di cui non può interessarci più di tanto. E che alla fine un po' se la sono anche cercata.

sabato 12 ottobre 2024

Tutte le strade...

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 612
Ritorno a teatro. Dopo un bel po' Liga ha deciso di regalarci e regalarsi un tour teatrale a chiudere il suo percorso del "Dedicato a noi" partito dagli stadi e passato dai palasport. Vissuto in tutti e due i passaggi precedenti, prima all'Olimpico (qui) poi al Mandela, non potevo mancare alla tappa più intimistica del Verdi, per rinverdire (eh...che fine umorista...) l'esperienza già vissuta allo stesso teatro fiorentino nel mio percorso con il mio Poeta (clicca ad esempio qui).
Arrivando dopo un anno dal precedente concerto, avevamo avuto il tempo di sedimentare le nuove canzoni ed i precedenti tour, in previsione poi dell'ennesimo festeggiamento a Campovolo previsto per l'anno prossimo, la tappa teatrale arrivava perfetta.
L'occasione è stata colta in modo proficuo da Liga per provare a "spolverare" alcuni brani tenuti sugli scaffali dell'archivio della memoria per troppo tempo, riproponendoli e dandogli nuova luce e nuovi.....arrangiamenti per farci di nuovo sentire la sua voce. Quella cantata e quella letterata, vista la lettura di alcuni pezzi della sua autobiografia ad intervallare i brani musicali del concerto, seguendo il successo della precedente edizione teatrale dei suoi tour. 
Il librettino molto teatrale consegnato all'entrata con i 45 pezzi "prescelti" per questo tour facevano sperare bene per la scelta dei pezzi della serata (la metà) ed in parte la speranza ha visto realizzazione nella scaletta sin dall'apertura con un "Leggero" perfetto per accoglierci nel migliore dei modi. "Kay è stata qui" "Questa è la mia vita" "Un colpo all'anima" "Seduto in riva al fosso" "Il mio nome è mai più" son tutti elementi che Liga mette in fila per farci dire che "TUTTE LE STRADE PORTANO A TE". La seconda parte del concerto tende invece a riproporre di più la scaletta ed i pezzi classici, anche se in qualche modo nuovi perché riarrangiati per l'ambiente. Impossibile certo  prevedere un suo concerto senza alcuni pezzi (Urlando contro il cielo, Balliamo sul mondo, Certe Notti, Tra palco e realtà, Piccola stella cielo) ma la svolta già vista lascia un po' di agrodolce in bocca.
La prestazione di Liga c'è stata. Il tono più confidenziale non gli si addice per niente male anche se lui si considera ancora più adatto a stadi ed eventi.  Nonostante qualche sbavatura su alcuni pezzi, il suo fascino immutato alla fine vince sempre e comunque. Bella l'armonia con la mini band: l'immancabile Poggipollini che musicalmente è sempre più sul pezzo, i sicuri Luisi e Pezzin che tra tastiere e basso accompagnano ed armonizzano il tutto al meglio e soprattutto l'esordio di livello nei tour di Lenny Ligabue alla batteria. Segnale del tempo che passa e del fatto che ormai davvero Luciano rappresenta l'amico di cui non sai più fare a meno: può invecchiare, essere ripetitivo, non essere esattamente come spereresti ma sentirlo e vederlo ti regala sempre qualcosa di buono. Molto buono. E speciale. Per questo la storia continua. E continuerà. 
Perché tutte le strade..... 


lunedì 7 ottobre 2024

Il rigore della vittoria

Campionato - 7^
FIORENTINA - MILAN = 2 - 1
GOAL: ADLI, Pulisic,
GUDMUNDSSON


KAPPAPAGELLE
De Gea 9
Dodò 6,5
Comuzzo 7
Ranieri 6 +
Gosens 6
Bove 6,5
Cataldi 6 -
Adli 7 +
Colpani 6 -
Gudmundsson 7
Kean 6 +
Richardson 6 +
Kouamè 6 - -
Biraghi 6
Kayode SV
All. Palladino 7

Arriva a Firenze il Milan per la seconda sfida di alto livello al Franchi. #KappaDeca dalla curva della curva.
  1. Amarcord. Gennaio 2001 e la Fiorentina di Terim sta volando a livello di gioco. Arriva il Milan ed il volo continua, sugellato da un'azione finale del capitano di questa stagione. Rui Costa se ne va in solitudine, ha "la gamba" per arrivare fino davanti ad Abbiati e spiazzarlo con un tocco di classe. Pochi minuti alla fine ed il tabellone segna un risultato clamoroso: 4 - 0. Il Franchi esplode in una bolgia clamorosa ed incredula per un gioco apparso mai così scintillante.
  2. Formazioni. Confermata la difesa a quattro, viene scelto un centrocampo a due più uno con Adli e Cataldi più Bove che fa un po' la spola. Gud e Colpani dietro a Kean.
  3. Primo tempo. Cerchiamo e troviamo una partita fatta di corsa e tenacia. In certi momenti la qualità delle "quattro punte" del Milan ci mette in difficoltà ma la prima grande occasione ce l'abbiamo noi con un rigore "da VAR" guadagnato dall'interplanetario mentre tornava verso la nostra porta. Kean vince il duello con Gud e batte: purtroppo male e para Maignan. Ci pensa Adli con una gran giocata a portarci avanti con un gol da fuori bellissimo. Nel finale rigore anche per il Milan ma super De Gea para benissimo il tiro di Theo.
  4. Intervallo. "Che si pole dire che questa cosa del chi se la sente tira sui calci di rigore fa ridere i polli?"
  5. Secondo tempo. Cinque minuti e di nuovo rigore contro. Anche questo non clamorosissimo ma apparso esserci. "E' legale pararne due?" vien da chiedersi e De Gea risponde di sì superandosi con un vero miracolo. Pulisic dopo poco sembra sciupare tutto pareggiando su un cross "coast to coast". Arretriamo molto e sembriamo rischiare di subire la remuntada completa del Milan ma in contropiede sappiamo far male con un Kean a cui il rigore sbagliato non ha lasciato addosso troppe tossine. Proprio un suo stop non perfetto dopo un lancio lungo di De Gea permette a Gud di portarci di nuovo in vantaggio con un bel tiro. Nel finale nuovo miracolo di De Gea e vittoria blindata.
  6. Commento. Vittoria di sostanza, di voglia e determinata da un gioco in crescita. In più, cementata dai miracoli di un monumentale De Gea e dalla crescita di diversi singoli. Tre punti sudati con anche tratti di sofferenza ma importanti per il morale e per la convinzione di tutti. Complimenti per la chiusura di questo secondo blocco stagionale con un trend in crescita che fa ben sperare. Avanti così.
  7. Prestazioni. Che dire di De Gea? Serve aggiungere qualcosa al nove che si merita in pagella? Bella la gara di Adli, in calo nella ripresa ma dopo un primo tempo spaziale. Più oscura la gara di Gud fino all'unica occasione che però è una lama perfetta per il vantaggio. Bella la solidità mentale di Kean che dopo aver sbagliato male il rigore ed aver causato il secondo rigore sembra dirsi "TIENI BOTTA E DIMMI DI SI'". In costante crescita il rendimento di Comuzzo che continua a sembrare il più esperto del gruppo di difesa.
  8. Prossime tappe. Sosta. Che non so se perfetta per continuare a crescere di condizione e di costruzione di squadra o maledetta per l'interruzione del trend di crescita. Menomale che la scintillante nazionale aiuterà ad ammorbidire questi dubbi.
  9. Kappa in libertà. Sarò all'antica ma questi calci di rigore (a favore ed a sfavore) autorizzati e richiesti dalle regole nuove per un sfiorar di tacchetto mentre un calciatore è già in volo o si appresta ad uscire dall'area e/o dal campo mi fanno un po' sorridere amaramente.
  10. TAKKO AI' GIRO - Spazio teNNico Bollins gestito. "...uhm....ma iolaeee c'era capitato un rigore così...boia che gol bello bello....benino dai ci starei a giocare sempre così...speriamo bene...siamo calati e si rischia....boia bello anche questo gol...iolaeee....quanto manca.....andata, lascia fare: la prima volta che si soffre ma si porta a casa, speriamo voglia dire qualcosa...De Gea da 12..."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account X @Kappaviola14 (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di "X" hanno deciso così:

IL MIGLIORE: DE GEA
Il peggiore: Kouamè

sabato 5 ottobre 2024

Sicari ed assassini

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 611

Non capisco. Lo dico davvero, non capisco....lo stupore. E non comprendo nemmeno l'offesa sono sincero, visto da chi arrivano certe "considerazioni".
La scorsa settimana infatti il signore vestito di bianco ha fatto pervenire a tutto il mondo che lo segue a bocca aperta e gli tiene la tunica la seguente sentenza diretta: "l'aborto è un omicidio ed i medici che lo praticano sono dei sicari" e conseguentemente anche quella indiretta che ogni donna che decide di farlo è un'assassina.
La sua illuminata considerazione è stata ripresa un po' da tutti ed ha sostanzialmente fatto il giro comunicativo delle dichiarazioni che acquisiscono la ribalta, lasciando in giro uno stupore, di cui (quello si) non riesco a capacitarmi.
Cosa volevate che dicesse il più impolverato rappresentante del più imponente bigottismo con ragnatele? La sua "casa di appartenenza" è quella e lui come pr di quel mondo non si poteva certo distaccare più di tanto. Badate bene, a scanso di equivoci, la frase diretta e soprattutto quella indiretta mi fanno tremendamente ORRORE e RACCAPRICCIO ma questo misto "TRA DISTRUZIONE E MERAVIGLIA" che accompagna i commenti di tutti proprio non lo condivido. 
A mio modesto avviso infatti non sono questi casi in cui ci si deve stupire delle frasi del signore con la papalina, la collana e gli anelli pastorali. Il punto, sempre secondo me, sta più a monte. Banalmente tutti dovrebbero dargli il risalto che meritano certe posizioni: nessuno. L'importanza che dovrebbero avere certi pareri (quello del tunicato per primo): zero. Il rispetto di cui sono degne certe considerazioni ed affermazioni: assente.
Il problema è invece che questo mondo e soprattutto questo Paese, prende quello che dice un anziano signore di nome Francesco come "oro colato". Non solo, siamo in una società dove quando lo stesso Bergoglio dice una banalità in cui si riscontra un briciolo, ma briciolo, di normalità o buon senso si grida all'illuminata persona o al pensiero nuovo o peggio ancora all'ambasciatore mondiale del giusto. Le banali frasi a mo' di contentino lanciate verso aperture magnanime fanno abboccare tutti per poi ribadire quelli che sono i principi della casa madre. Di cui io non mi stupisco perché so quali sono e proprio per questo li tengo lontani anni luce dalla mia vita e dalla mia considerazione. 
La "battaglia" - a mio modestissimo ed insignificante parere - non va fatta sulle dichiarazioni del suddetto reggente della moralità terrestre. Le contestazioni devono partire ogni volta che ad illuminare la nostra via e vita arriva il don di turno o qualche più altro in grado. Banalmente, quello che credo dovrebbe essere il loro ruolo è quello di dire quello che ritengono opportuno nelle loro sedi ed a chi li vuole ascoltare, ma se diffamano/offendono/calunniano singoli o categorie debbono poter essere passibili di denuncia e similare come tutti. Nel frattempo, chi a differenza loro nella vita ci sta ogni giorno ed ad ogni ora sente ed affronta quello che il vivere gli destina deve imparare a rimandare al mittente etichette e giudizi, dandogli il giusto peso: infischiandosene. 
A me non meraviglia né la considerazione (diretta) di Bergoglio sui medici né quella (indiretta) sulle donne che hanno abortito o stanno pensando di farlo. A me fa schifo che non ci si indigni sul fatto che certe considerazioni siano ammesse ad una persona solo perché è vestita di bianco e venerata come qualcuno di eccezionale perché ha una collana col crocifisso al collo. Provate a pensare ad un politico, cantante, giornalista, intellettuale, scrittore, persona comune che dà (direttamente) di "sicari" a categorie di lavoratori che fanno correttamente il loro mestiere e (indirettamente) di assassine a donne che compiono una scelta legittima e legale. Verrebbe giù l'inferno, giustamente, e si direbbe che nessuno si può permettere certe valutazioni, offese e denigrazioni. Qui invece a chi lo dice si chiede di argomentare, motivare e tra una domanda e l'altra ci si inchina a baciargli l'anello. Stando sempre bene attenti a non sgualcirgli il lindo abito.
Le voci e le valutazioni che arrivano "da lì" per me non hanno peso, interesse, senso. E come tali quindi le ignoro. Sempre. Allo stesso tempo ho di chi offende/denigra/calunnia un'unica considerazione, specie in questo argomento, ed una valutazione unica di cosa rappresenta a livello di essere umano. Purtroppo, nella maggior parte dei casi, chi oggi si indigna probabilmente ieri era ad applaudire le mezze frasi sull'amore o quelle intere sulla pace che sono uscite da quella stessa bocca e son state subito venerate come assoluti segnali di grandezza. Frasi rimaste tali senza azioni pratiche a seguito ed accantonate appena da sottolineare ci sono stati concetti di ben altro tenore. E tutti ad ascoltarlo in venerazione.  
E' proprio vero: "mal voluto, 'unnè mai troppo".

giovedì 3 ottobre 2024

Battuti gli amatori gallesi

Conference - 1^ del girone
FIORENTINA - TNS = 2 - 0
GOAL: ADLI, KEAN


KAPPAPAGELLE
Terracciano 6
Kayode 6
Moreno 5
Biraghi 6
Parisi 5,5
Mandragora 6
Adli 6,5
Ikonè 5
Beltran 5
Sottil 4,5
Kouamè 5,5
Richardson 6 +
Dodò 6 +
Kean 6 
Gudmunsson 6 -
Cataldi SV

All. Palladino 6

Prima del girone della "lega conferenziale". Arriva a Firenze il New Saints. Oh yeah, vai con il #kappadeca.
  1. Amarcord. Dopo tanto tempo il ritorno in quel del circolo per evitare di dare ulteriori soldi al simpaticissimo duopolio DaznSky.
  2. Formazioni. Palladino schiera la Fiorentina B con esordio assoluto dell'oggetto misterioso Moreno. Non è il solo abbinabile a questo "titolo" ma ha il vantaggio di non aver ancora giocato mentre altri lo sono dopo diverse gare alle spalle.
  3. Primo tempo. Primi due minuti di sbandamento totale e rischio di prendere gol elevatissimo. Sarà l'unico rischio della gara e l'unica azione degli avversari. Noi giriamo intorno al tiro in porta per tutto il tempo e quando riusciamo a tirare chi lo fa si fa male ad un ginocchio ed esce in lacrime. Fotografia perfetta del primo tempo.
  4. Intervallo. "Sottil l'è più scemo di Ikonè" è invece il commento della voce del circolo più semplice ma completo.
  5. Secondo tempo. "Comunque se 'unmette i'finlandese 'untulavinci" riecheggia da inizio ripresa fino a commento circolesco finale della gara. Adli trova il vantaggio e nel giro di due minuti Kean il raddoppio. Tris mangiato dallo stesso centravanti e poco altro se non alcune cincischiate varie, qualche corsa di Dodò e/o giocata della coppia Richardson/Adli. Finisce due a zero dopo un secondo tempo un filo migliore.
  6. Commento. Dire qualcosa di più di "menomale son arrivati i tre punti" è buttar via tempo per una partita vinta in modo grigio nella ripresa contro una modesta squadra amatoriale.
  7. Prestazioni. Quando giocano sia Sottil che Ikonè la rincorsa a trovare il peggiore è sempre una delle cose più naturali. Sfida intensa anche oggi. Brutto esordio per Moreno ed altra occasione buttata nel cestino da Beltran. Bene gli ingressi dalla panchina e "speranzosa" la gara di Adli.
  8. Prossime tappe. Domenica si torna a parlare di calcio, accantonando le sgambate che stavano per diventare sgambetti.
  9. Kappa in libertà. "SEMPRE NELLA GARA" amatoriale la cosa che salta all'occhio è che a livello amatoriale in diverse fasi della partita non sembravano solo i gallesi.
  10. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito. "...ma come zero a zero?!?!....menomale 'unnavedo..."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account X @Kappaviola14 (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di "X" hanno deciso così:

IL MIGLIORE: ADLI
Il peggiore: Sottil

lunedì 30 settembre 2024

Leggende cittadine o veri e proprio UFO

#Klibro Settembre 2024
qui il mio intero
Katalogo
PAOLO RICCI
"Ufo a San Luca"
Giraldi Editore

Un po' di tempo fa, ho ritrovato nella mensola dei libri non letti, un volume che avevo solo (più volte) iniziato e mai in realtà finito; non per scarso gradimento ma perché, per la sua struttura a racconti/storie, ogni tanto lo riprendevo in mano per leggerne un paio, sorridere e riappoggiarlo lì fino al momento successivo. Ritrovandolo dopo un po' di tempo ho deciso di mettermi a leggerlo con costanza ed ho trovato la stessa brillantezza che ricordavo e che mi aveva lasciato belle sensazioni ad ogni lettura parziale. 
Sono tante le storie che Paolo Ricci mette insieme e lo fa cercando nell'eccesso e nell'estemporaneità due linee comuni per ogni episodio messo giù. Sintetici e continui nel loro incidere danno un ritmo piacevole al libro. Ogni riga ed ogni pagina hanno una caratteristica comune: quella di provare a raccontare quello che "BOLOGNA HA NEL CUORE", in particolare la capacità di creare veri o falsi miti. Reali o inventate leggende. Dagli avvistamenti dei personaggi famosi con passioni particolari a veri propri avvistamenti misteriosi e non terrestri, da miti leggendari a quelli inventati, da passioni condivise a quelle personali.
Più che un libro di racconti è una raccolta di brevissime esperienze e come tali spaziano nel gusto personale andando a volte a fare centro, a volte a lasciare meno soddisfatti spingendoti però ad andare oltre per cercare di nuovo un sorriso che sei sicuro che troverai nelle pagine successive. Ed infatti ce ne sono tanti. 
Libro leggero che consiglio soprattutto nella lettura a piccole dosi per apprezzare meglio e più a lungo l'effetto sorriso ed ironia che rischia di annebbiarsi un po' se le storie sono lette di continuo avendo in alcuni punti la sensazione di "già letto".
ps. un colpo al cuore la storia con relativa citazione di Geovani. Per il salto nel passato di un calcio che non c'è più, per l'aria di fenomeno all'arrivo e di bidone alla partenza ben nota anche da queste parti, per il ricordo di una storia personale legata proprio a lui. Proprio lui infatti, ritenuto uno dei giocatori più scarsi della storia bolognese, l'unico gol segnato in Italia l'ha ovviamente fatto a noi, proprio in un giorno particolare per me. #ecometesbaji direbbe qualcuno.

CINQUE CITAZIONI

1 - "...l'Oriana lo fece ingrassare al punto tale che Geovani divenne uno dei calciatori più grassi e scarsi della storia del Bologna..."
2 - "...Alberto Tomba si è rifatto l'anno dopo vincendo nel 2001 il premio Cinquepernacchie come peggior attore protagonista..."
3 - "...nel nuovo complesso residenziale Trilogia Navile un operaio addetto al controllo delle intercapedini è rimasto bloccato tra le pareti nelle opere di muratura finale. Qualche notte è possibile sentire il rumore di un martello battere contro le colonne forse per attirare l'attenzione degli inquilini..."
4 - "...Biavati dice che al laghetto dei castori, verso Pianoro, una volta ha pescato una smart..."
5 - "...si dice che Lucio Dalla indossasse pellicce fatte con i suoi stessi peli..."

Mia personale VALUTAZIONE: ***° - tre stelle e mezzo su cinque

domenica 29 settembre 2024

Uh che bella partita

Campionato - 6^
EMPOLI - FIORENTINA = 0 - 0
GOAL: -----


KAPPAPAGELLE
De Gea 6
Dodò 6 +
Comuzzo 6,5
Ranieri 6
Gosens 6 +
Cataldi 6 -
Bove 5 +
Colpani 5
Gudmundsson 5,5
Kouamè 5
Kean 6,5
Ikoné 5,5
Beltran 6 - -
Adli 6
Sottil SV
Parisi SV

All. Palladino 5,5
Qualcuno lo chiama derby, io credo che sia più giusto definirla come una partita contro una squadra minore della nostra provincia. #KappaDeca per il match contro l'Empoli.
  1. Amarcord. Inizio campionato 2006, la penalizzazione incide pesantemente sul nostro approccio alla nuova stagione ed invece che una partenza sprint inanelliamo tre sconfitte in quattro gare. La partita ad Empoli - anche all'epoca alla sesta - arriva perfetta per provare a risalire. Cominciamo ad handicap prendendo gol, ma nella ripresa si scatena il "fenomeno" Mutu. Gol di testa ed assist al volo di una magia rara che mette Toni davanti al portiere: occasione che Luca non può sbagliare, ed infatti il trenta non sbaglia. Vittoria e rilancio. 
  2. Formazioni. Dopo la prima vittoria contro la Lazio (clicca qui), il Mister decide che evidentemente il modulo a quattro dietro aveva agevolato la svolta ed agisce di conseguenza. Viene scelto un 4-2-3-1 offensivo con Comuzzo e Ranieri centrali e Dodò e Gosens esterni in difesa. In regia Cataldi e Bove e dietro l'imprescindibile Kean giostrano Colpani, Gud e Kouamè.
  3. Primo tempo. La squadra sembra più "quadrata" con un modulo che evidentemente sembra sentire più suo, almeno al momento. Detto questo nei primi quarantacinque minuti non arrivano grandi occasioni: un gol mangiato da Bove che però probabilmente sarebbe stato annullato dal VAR, qualche accelerazione dell'interplanetario Dodò sulla destra poche volte preciso nell'ultimo passaggio però, qualche tentativo di Kean ed un paio di azioni di contropiede di Colombo terminate più o meno nel curvino che nemmeno è troppo vicino al campo. Predominio nostro ma con ben poco di concreto.
  4. Intervallo. "Ora che s'è ripreso confidenza con misure e metodi di gioco....si riuscisse anche a trovare la porta, pe'dire...o almeno provarci ecco". 
  5. Secondo tempo. L'inizio sembra più promettente ma è giusto un'impressione. Non si rintracciano tiri in porta né occasioni nemmeno a cercarle col lanternino. Kean sgomita e cerca spazi ma poi non riesce a concludere, Esposito ce la fa dopo una bella giocata ma va fuori di molto la sua conclusione. I cambi non portano nulla anzi riescono a spegnere ulteriormente un po' di velleità che sembravano essere emerse ad inizio del tempo.
  6. Commento. Più organizzati, più quadrati, meno ballerini. Però zero occasioni e solo qualche embrione di opportunità. Non ricordo tiri in porta. Né loro né purtroppo neanche nostri. Modesta gara ed un punto che ci può anche stare. Continuiamo ad avere pazienza in attesa di una crescita di squadra ulteriore dopo essere tornati al modulo più giusto.
  7. Prestazioni. Colpani nuovamente inconcludente, né ostriche e champagne ma neanche "LAMBRUSCO E POP CORN". Kean non ha praticamente neanche una palla giocabile in novanta minuti ma si batte e sbatte. Gudmundsson mi è parso troppo lontano dalla porta per essere pericoloso. Di Kouamè preferirei non parlare mentre ovviamente eccelsa la partita dell'interplanetario terzino destro (nel mondo reale volenteroso, pimpante ma molto impreciso e poco determinante "as usual").
  8. Prossime tappe. Giovedì l'ardua gara contro il Montecerboli per la "lega conferenziale" e poi domenica la gara serale contro il Milan prima della pausa per le nazionali (uh che bello ne sentivo proprio la mancanza). Servirebbero due vittorie per andare a fare un primo "miniminibilancio" con il migliore dello spirito.
  9. Kappa in libertà. Un tiro. Uno. Magari 'unbastava ma poteva essere un inizio ecco. Peccato perché non mi sembrava proprio di avere davanti un muro impenetrabile. Ma d'altronde l'ansia del derby provoca tensione. Basterebbe ribadire che questo non è un derby ma una gara contro una squadra che festeggia quando si salva. PS. ma trovare un capitano degno della fascia no?
  10. Takko ai' giro - Spazio teNNico Bollins gestito. "...come tu la vedi? pareva benino poi siamo calati anche quel poco, secondo tempo triste...ma bove? c'è? Muah...alla prossima c'è anche il Milan, ma Palladino ci arriva al panettone? Secondo me 'unnarriva nemmeno alla cena di Novembre..."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account X @Kappaviola14 (clicca qui) e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di "X" hanno deciso così:

IL MIGLIORE: KEAN
Il peggiore: Colpani

venerdì 27 settembre 2024

Non dire guerra

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 610
Alla fine è solo una guerra che non si può chiamare così.
Conflitto, stato di tensione, attacchi, raid. Tutte parole che volano via in modo "LEGGERO NEL VESTITO MIGLIORE" di qualcosa che di buono non presenta proprio niente. Almeno in teoria. Ed invece pare ci sia un gioco collettivo a tenere sotto chiave quella parola. Non importano i morti, le stragi, i bambini colpiti, gli stati di distruzioni e la distruzione di stati. Non si parla di guerra, non si cita. Spesso addirittura ci si limita a "tensione". Già, una tensione come in uno stop non rispettato sui viali.
Non è facile individuarne ovviamente i confini di ragioni, di responsabilità, di cause ed effetto. Ma la clamorosa azione di oblio di cui si ammanta quello che sta succedendo tra Israele e Palestina, in Libano ed in generale in quella parte di mondo lì posizionata ha del clamoroso. Non si parla di crimini di guerra ma si ricercano ragioni e si tende a motivare e giustificare. Ed io lo trovo totalmente irreale.
Certo, ormai gli eventi sono talmente enormi che in qualche modo riescono a prendersi la scena ma provate a pensare a numeri che recitano decina di migliaia di morti ed al sentirli abbinare a crisi/escalation/conflitti. Non sarebbe un gran problema rispetto alla situazione appunto, ma credo che questo trascurare la parola guerra denoti la convinzione reale che in qualche modo questa non lo sia per davvero perché in fondo in fondo non si può dire. Meglio parlare di rapporti internazionali da instaurare, migliorare e/o agevolare. Cercare di non vedere le opere di sterminio reale e concreto altrimenti le definizioni e le responsabilità non potrebbero in nessun modo smussarsi. Rimandare a trattati ipotetici che da decenni sono visti come soluzioni ma nessuno poi fa davvero niente per crearne pratiche e concrete basi su cui poggiarne l'attuazione. Di fatto non rispettare le sofferenze, le morti, le distruzioni, la povertà, le vite infrante e deturpate per sempre. Per poi guardare in un'altra direzione e rammaricarsi dei colpevoli, professandosi vicini alle vittime ed urlare all'orrore di guerre che si possono considerare come tali. Come sono in effetti.
Perché in fondo c'è guerra e guerra. Anzi guerra e "stato di tensione".

domenica 22 settembre 2024

Prima vittoria

Campionato - 5^
FIORENTINA - LAZIO = 2 - 1
GOAL: Gila, GUDMUNDSSON (R), 
GUDMUNDSSON (R)

KAPPAPAGELLE
De Gea 7
Quarta 5,5
Comuzzo 6 -
Biraghi 5
Dodò 7 -
Bove 6 +
Cataldi 6 -
Mandragora 5
Gosens 6
Colpani 6 +
Kean 6,5
Ranieri 6,5
Gudmundsson 7 +
Ikonè SV
Kouamè SV 
Adli SV

All. Palladino 6 +
Dopo l'Atalanta, altra sfida contro una squadra della nostra fascia, stavolta in casa dove arriva la Lazio. #KappaDeca dalla Fiesole traslocata in Ferrovia.
  1. Amarcord. Più o meno 2008/2009. Al Franchi va in onda il Frey show che concretamente vince la partita quasi da solo. Pandev e Zarate arrivano da tutte le parti e solo le magie del portiere francese riescono a tenerci prima in piedi in parità e poi lasciano l'opportunità a Gila all'ultimo respiro di regalarci una vittoria importante per la corsa all'Europa che conta. Quella che ad un certo punto urla "The Chaaaaampionsssssssss". 
  2. Formazioni. Ancora rimandato l'esordio dal primo minuto di Gud si continua con un 5-3-1-1 dove dietro a comandare la difesa è Comuzzo mentre a metà campo restano ancora fuori i due più tecnici. Colpani a metà tra il centrocampo e Kean.
  3. Primo tempo. Si parte con un'occasione d'oro per noi su "buca" difensiva laziale, Colpani è messo da solo davanti a Provedel che con il piede manda la palla sul palo. Poi cresce la Lazio e tre interventi di difficoltà crescente di De Gea ci tengono in partita. A pochi minuti dalla fine del tempo è Gila a trovare il colpo di testa giusto per portare in vantaggio la Lazio.
  4. Intervallo. "Chissà se l'è arrivato il momento di cambiare qualcosina...." vien da pensare, sperando si possa dire che "C'E' UN ORIZZONTE SEMPRE" vista la continua difficoltà nel creare qualcosa di pericoloso.
  5. Secondo tempo. Si riparte con due cambi e soprattutto con un cambio modulo: si torna a 4 con Ranieri che prende il posto di Biraghi e Gud che si piazza accanto a Colpani e Kean. Tempo zero e proprio Gud si procura il rigore e lo trasforma. Potremmo raddoppiare subito ma Kean gira a lato di testa un bel cross di Dodò. La Lazio torna a crescere e Guendouzi prima tira alto poi centrale poi trova una traversa che ci fa temere la nuova beffa. Invece nel finale su un rigore da VAR su Dodò siamo noi a gioire con ancora il rigore di Gud. Finisce 2 - 1.
  6. Commento. Un primo tempo nella norma di questo ultimo periodo, poche idee e confuse in avanti, ballerini dietro. Con il ritorno della difesa a quattro, la posizione giusta per alcuni fuori ruolo e finalmente l'esordio di Gud qualcosa è cambiato, anche un pizzico di buona sorte. Potrebbe essere una partita svolta non solo e non tanto per i tre punti ma per l'inversione di rotta. Prima vittoria finalmente arrivata, speriamo l'inizio di una lunga serie.
  7. Prestazioni. Esordio col botto per Gud. Rigore provocato, superiorità numerica spesso guadagnata e rigore finale. Visto il suo ritardo di prestazione direi che ci possiamo stare. De Gea ci ha tenuto in piedi nel momento peggiore e Dodò nel secondo tempo ha suonato la carica dopo i primi quarantacinque minuti sottotono. I soliti Biraghi e Mandragora non riescono ad arrivare alla sufficienza neanche nella giornata della prima vittoria. Partita non male di Comuzzo con la grave pecca però dell'errore sul gol del vantaggio laziale ed un'altra infilata nella ripresa. Buono l'ingresso in campo di Ranieri, anche se sostituendo CB3 fare peggio era obiettivamente difficile.
  8. Prossime tappe. Ad Empoli domenica e poi in casa col Milan prima della sosta e di un calendario in cui verrà inserita anche la coppa del nonno del giovedì. Fondamentale non far rimanere isolata la vittoria di oggi.
  9. Kappa in libertà. Doppio Gud all'esordio niente male, vittoria all'ultimo minuto niente male, primi tre punti contro una squadra potenzialmente rivale per la lotta europea niente male. Solo una vittoria, soltanto la prima ma.....niente male. 
  10. Takko ai' giro - Spazio teNNico Bollins gestito. "...zitto zitto bada che botta di c**o..."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account X @Kappaviola14 e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di "X" hanno deciso così:

IL MIGLIORE: GUDMUNDSSON - DODO'
Il peggiore: BIRAGHI

sabato 21 settembre 2024

Ciao Luigi

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 609

Ci sono persone che rappresentano un po' degli elementi certi. Quelli che in qualche modo hai imparato a conoscere molto tempo fa e che stando lì, nel tuo percorso, ti hanno trasmesso qualcosa. Con i loro difetti e con i loro spigoli ma anche con un bagaglio infinito di elementi da cui imparare.
Luigi Bulleri è stato il primo presidente di ANPAS da me conosciuto e quello che ha rappresentato uno dei protagonisti del mio ingresso in un mondo che da ventiquattro anni "frequento" a vario titolo.
Conoscere un poco alla volta la sua storia, ha rappresentato un elemento di chiarezza su cosa e "CHI SIAMO STATI" in varie categorie. I suoi percorsi hanno infatti intrecciato il lavoro nei campi e quello da sindacalista, il ruolo di parlamentare e quello di sindaco, l'incarico di presidente di associazione e quello di un ente nazionale, l'attività di coordinatore di enti di volontario e di il presidente di circolo, la gratificazione di innovatore e di scrittore. Dal 2000 in poi, in molte di queste sue strade, ho avuto la possibilità di incrociarlo/ascoltarlo ed è stato sempre un grande privilegio. Ne ho apprezzato la determinazione ed il suo essere diretto, anche (e forse soprattutto) quando risultava polemico e "difficile". Non sempre infatti è stato facile entrare in sintonia con i suoi modi e con le sue modalità di lavoro: da subito peró si percepiva la sua schiettezza sinomino di “semplicità” e con il tempo ho imparato a leggere meglio il suo modo di fare e di essere. Quel che invece è sempre stato certo ed evidente era la percezione del suo spessore. 
Oggi ho ascoltato con attenzione gli interventi di chi davvero lo ha "vissuto" bene, ed in tutti ho percepito ammirazione concreta per la sua determinazione, il suo impegno e la sua costante voglia di "fare politica". Non solo partitica, parlamentare o istituzionale. Ma anche e soprattutto sociale, di vita, di associazionismo e di visione. Strade numerose e varie ma tutte con un'unica bussola rappresentata dal "fare per la comunità e per gli altri" come ha sottolineato un'emozionata Livia Turco che non ha voluto far mancare oggi il suo personale ricordo e saluto. Non solo. L'intervento prezioso e commosso di Vanessa, di cui colpevolmente non ricordo il cognome, una giovane volontaria del circolo Arci di Pisa, ne ha messo in evidenza, oltre all'umanità e la dedizione, la capacità di attrarre e coinvolgere generazioni lontane dalla sua. Probabilmente il migliore dei passaggi di testimone possibile, capacità già mostrata in ognuna delle sue esperienze di vita. 
Tra le sue ultime passioni, quella di lasciare traccia del suo impegno attraverso tre libri che fotografano strade percorse con entusiasmo ed amore: la politica, la storia della figlia ed il mondo del volontariato. Volumi per i quali ho avuto la fortuna di avere nella prima pagina una dedica personalizzata che conserverò in modo orgoglioso.
Ciao Luigi, è stato davvero un piacere.

domenica 15 settembre 2024

Novanta minuti sono troppi

Campionato - 4^
ATALANTA - FIORENTINA= 3 - 2
GOAL: QUARTA - Retegui - 
KEAN - De Ketelaere
Lookman


KAPPAPAGELLE
De Gea 5,5
Dodò 5 +
Quarta 6 +
Ranieri 4,5
Biraghi 5,5
Gosens 6 +
Bove 6
Cataldi 5
Mandragora 6
Colpani 5
Kean 7
Ikonè 5
Richardson 5,5
Adli 5,5
Sottil 5,5
Pongracic SV

All. Palladino 5,5

Al rientro dalla pausa ci aspetta l'Atalanta di simpatia Gasperini nel nuovo stadio #KappaDeca in salsa orobica.
  1. Amarcord. Il campionato va verso la fine e con un gol su rigore siamo in vantaggio su un campo mai facile come Bergamo. Andiamo verso il finale di gara con la solita apprensione di rovinare tutto, per fortuna ci pensa l'oggetto misterioso. Palla in profondità, uno contro uno e Larrondo tira fuori dal cilindro un coniglio chiamato cannonata sotto la traversa. 0 - 2 e partita in cassaforte. Stagione a memoria 2012/2013.
  2. Formazioni. Il Mister si copre e passa al 5-3-1-1 con Biraghi ancora nei tre centrali ed un tris di centrocampisti centrali, tutti quelli a disposizione meno i più tecnici (Richardson ed Adli). Colpani dietro l'unica punta, ovviamente Kean, anche perché.....
  3. Primo tempo. Una girandola da luna park dove "SI PUO' SOLO GUARDARE COME ANDRA' A FINIRE". Giochiamo bene e teniamo il campo e troviamo due gol importanti con due buone giocate di Mandragora che crossa morbido in area e dopo due semi carambole/spizzate prima Quarta e poi Kean ci regalano i nostri due gol. Nel mezzo, su angolo nostro, Retegui - perso da Ranieri - aveva trovato il pareggio di testa. Fino ad un secondo dalla fine non rischiamo praticamente niente, anzi Kean trova un palo esterno su uno strappo importante. Poi Rolly regala una punizione pericolosa, palla in area piccola De Gea non esce e Ranieri si fa mangiare in testa da De Ketelaere. Palla al centro Dodò si accentra perde palla riparte l'Atalanta verso Lookman che beve due o tre volte tutti e si va alla pausa sul 3 - 2.
  4. Intervallo. "Se finiva mezzo secondo prima del quarantacinquesimo si andava all'intervallo in vantaggio. Accidenti ai precisi." 
  5. Secondo tempo. Molto meno luna park anche se l'Atalanta si mette spesso nelle condizioni di chiudere il poker ma tre respinte di piedi di De Gea ed un paio di conclusioni....sconclusionate non glielo permettono. Noi facciamo davvero troppo poco per pensare di pareggiarla, uno spunto di Kean fuori, uno di Sottil in fallo laterale ed un paio di cross di Dodò che dire telefonati è essere molto buoni. I cambi non incidono e la comunque buona prestazione del primo tempo non è ripetuta.
  6. Commento. Peccato per non aver chiuso il primo tempo in vantaggio come, fino al 44esimo e 59secondi, avremmo meritato. Purtroppo le gare durano 90 minuti più recupero e nel secondo tempo non abbiamo mai dato troppo l'impressione di meritare il pari. Molti singoli sottotono ed una fase difensiva apparsa totalmente da rivedere. Il rammarico è quello di aver permesso all'Atalanta di ritrovarsi ed appena passata in vantaggio di dominarci senza lasciarci spazio. 
  7. I protagonisti. Kean di nuovo sopra tutti, abitudine piacevolissima. Mandragora è protagonista nei due gol con due cross semi-assist ma anche abbastanza colpevole sui primi due gol loro. Ranieri di nuovo molto male da centrale dei tre. Non pervenuto l'apporto dei cambi e di Colpani. Bello il tiro di Cataldi a testare l'altezza delle curve del nuovo impianto nerazzurro.
  8. Prossime tappe. Altra settimana di lavoro intera, importante per arrivare alla sfida di domenica contro la Lazio e centrare la prima vittoria della stagione.
  9. Kappa in libertà. Per fortuna abbiamo capito da Ferrari che la colpa di questo inizio singhiozzante è da rintracciare dalla sorpresa del mercato aperto nelle prime giornate, dal fatto che servisse maggior tempo ad un allenatore ed un gruppo totalmente nuovo, senza dimenticare la cattiveria delle istituzioni cittadine nella gestione stadio. Tu vedi alle volte le combinazioni.
  10. Takko aì giro - Spazio teNNico Bollins gestito. "...ti voglio dare fiducia che i primi cinque minuti li guardo...ottimo Biraghi ancora titolare....gol preso da angolo nostro quando ti trovi bene perchè cambiare....te tu critichi ed intanto....stavo dicendo che si andava bene....iolaeeee.....ri-iolaeee.....tre gol anche oggi..."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account X @Kappaviola14 e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di "X" hanno deciso così:

IL MIGLIORE: KEAN
Il peggiore: RANIERI

sabato 14 settembre 2024

Come tu fossi qui

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 608

"UN MINUTO FA ERAVAMO QUA ERA DIVERSO". Una busta piccola con sopra scritto il mio nome in stampatello. Dentro, delle banconote ed un bigliettino: "Per seguire la tua Fiorentina". Erano tanti quei soldi all'epoca e in quello spazio ristretto rimbombavano. Non avevo parole per ringraziarti se non un sorriso a tutti i denti possibili ed un abbraccio forte. Ero convinto che in quella busta ci fosse esattamente quello che volevo, adesso so che invece era quella stanza a contenere tutto quello che mi serviva. Da quella volta in poi ho fatto caso ancora più attentamente a quello che arrivava ogni 14 settembre. Ed ho sempre ritrovato quella calligrafia non troppo sicura accompagnata da quella scrittura in carattere stampatello. Qualsiasi cosa potesse annunciare, quel bigliettino c'è sempre stato: quattro lettere fuori e poche righe dentro. Magari nei primi anni l'ho un po' colpevolmente trascurata questa cosa ma con il passare del tempo ne ho apprezzato sempre più significato ed importanza sentendomi sempre più accontentato da quello che avevi "pensato" per me. Negli ultimi anni quel rito si è interrotto ma è stato sostituito da un scintillio particolare nel tuo tono dell'augurio o nel tuo sguardo emozionato. Oggi per la prima volta non ci poteva essere né il bigliettino né il suo surrogato. Per questo stamani sono venuto a cercare il tuo sguardo nella foto che ho scelto per te sperando di ritrovare quello scintillio. E stasera quando in Piazza del Duomo ho sentito intonare una delle tue canzoni preferite da un cantante di strada ho capito che in qualche modo era la tua calligrafia che si era di nuovo trasformata in qualcos'altro. Come sempre quindi non hai mancato l'appuntamento. Grazie, anche di questo. Come tu fossi qui.

domenica 8 settembre 2024

Le cose importanti

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 607

Mentre l'Italia comunicativa si accapiglia (per chi ha i capelli) per la rutilante storia di (pseudo)amore-(pseudo)corna-(pseudo)potere tra Boccia e Sangiuliano all'interno degli uffici del Ministero della Cultura (sigh) nell'Italia reale le donne continuano a morire uccise dagli uomini.
Ora è già abbastanza imbarazzante che una figura come Gennaro Sangiuliano possa fare il ministro, che ce se ne debba occupare per le vicende di possibili tresche amorose e/o di altro lo trovo deprimente. E non per un fattore di schieramento politico o appartenenza ad una parte a me non vicina. Il suo CV parlava da solo prima della nomina, il circondario di sotto/segretari e collaboratori era noto da mesi e soprattuto la sua "autorevolezza" ha parlato in tutti questi mesi in cui ha ricoperto il ruolo di ministro di quella che da sempre ci riempiamo la bocca essere la prima risorsa del nostro paese: la cultura. 
Sarebbe stato bello che si fossero state levate di scudi per la sua adeguatezza al ruolo per queste situazioni. Ma me le sono perse. Adesso però è partito il "LA LA LA - LA LA LA LA - LA" per questo "clamoroso intrigo" dagli sfondi rosa o similari e tutti (o quasi) a chiederne dimissioni e lui che dopo essersi prostrato e difeso allo stesso tempo si dimette ed annuncia il suo ritorno in Rai. Come se fosse casa sua (ed in effetti....) come se eventuali mancanze da ministro non siano importanti per rivestire ruoli più o meno dirigenziali in una tv di Stato. Io ci vedo il classico "uscito dalla porta e rientrato dalla finestra" (alla faccia di chi diceva "si è sputtanato e dimettendosi in ritardo a messo fine alla sua carriera") ma si sa che io sono acido e non conto.
Mentre tutta l'attenzione mediatica era rivolta a questo clamorosissimo ed importantissimo caso, nelle Marche la sessantottesima donna di questo 2024 veniva uccisa. In questo caso, davanti ai tre figli, dal marito. Ana Cristina era stata costretta dalle violenze subite a lasciare la casa di famiglia. Non ha voluto denunciare il marito ma ha confessato tutto alle forze dell'ordine motivando così l'abbandono del cosiddetto "tetto coniugale". Questo non è bastato. E come nell'oltre sessanta per cento dei casi di femminicidio, la mano del componente la famiglia sacra l'ha punita. Certo non è importante e/o avvincente come la telenovela sangiulianesca ed infatti la notizia ha fatto fatica ad uscire a livello comunicativo. Ed appena uscita qualcuno si è affrettato a commentare "eh, ma non se l'ha denunciato...". Eh già. Come sempre cerchiamo le responsabilità nelle vittime femminili e non nei colpevoli uomini. Sicuramente il punto sta proprio nella mancata denuncia. Come se il racconto delle violenze non avesse fatto partire comunque il percorso di indagine e di tutela, evidentemente fallace. Ma quella da ricercare come determinante è la mancata denuncia, perché infatti tutte le altre donne che hanno denunciato "la mano amica" si sono salvate e quelle uccise evidentemente sono state vittime di extraterrestri. In fondo non denunciando ha autorizzato il marito a continuare a perseguitarla, fino ad ucciderla, no? Non facendolo se l'è un po' cercata no? Un po' come tutte quelle ragazze che "vestite troppo succinte" (in base a giudizi di commentatori che è troppo anche definire da bar) non possono lamentarsi se vengono molestate o aggredite in un locale notturno o nelle sue vicinanze. 
In fondo il ritornello cambia qualche parola ma è da sempre quello. Un po' come il numero delle donne uccise soprattutto nel ricercato ambiente familiare che tanto riempie la bocca un po' a tutti. Menomale che però c'è altro a cui pensare. Ringraziamo tutti Gennaro e la sua soap opera estiva. Ed adesso cerchiamone un'altra pur di non vedere il resto.

domenica 1 settembre 2024

Quinto pareggio, mettiamoci un punto...

Campionato - 3^
FIORENTINA - MONZA = 2 - 2
GOAL Djuric, Maldini,

KEAN, GOSENS

KAPPAPAGELLE
Terracciano 5
Comuzzo 6 -
Ranieri 5
Biraghi 4,5
Dodò 5
Cataldi 6 -
Mandragora 5
Gosens 6,5
Colpani 5
Beltran 4,5
Kean 7
Kouamè 5
Bove 5,5
Adli 6 +
Ikonè 6+
Quarta SV

All. Palladino 5,5


Prima della sosta per l'imperdibile nazionale, arriva l'ex squadra del nostro nuovo allenatore. #KappaDeca dalla Ferrovia per la sfida contro il Monza. 
  1. Amarcord. La prima dell'anno nuovo la palla corre lungo la fascia e Cabral la rincorre con forza e supera netto l'ultimo difensore ed appena entrato in area, da posizione defilata, fa partire un destro imparabile che sorprende per forza e provenienza. Nella ripresa arriverà il pari ma quel gol del centravanti brasilian-svizzero sarà il primo di una (breve) serie positiva. Annata 22/23.
  2. Formazioni. A tre giorni dalla qualificazione europea Mister Palladino decide di fare diversi aggiustamenti alla squadra che ha giocato in Ungheria. Sono titolari in difesa Comuzzo e Biraghi come braccetto mentre a centrocampo partono subito titolari i nuovi arrivati Cataldi e Gosens. Davanti parte dall'inizio a sorpresa Beltran vicino a Kean e Colpani.
  3. Primo tempo. Dopo un giro palla di una ventina di minuti è il Monza, a sorpresa, a farsi pericoloso e piazzare due gol ed un palo dal ventesimo al quarantesimo. Sul primo Ranieri esce male dalla posizione e su cross dal nostro lato sinistro Biraghi si fa bruciare da Djuric e Terracciano non è troppo reattivo. Sul secondo Dodò cozza contro Comuzzo mentre il Monza fa tutto il campo e dal limite Maldini trova un tiro non apparso imparabile che però trova lo 0-2. Ancora Maldini con un triangolo al limite beve la nostra coppia centrale e colpisce, stavolta Pietruzzo risponde presente e palla sul palo. Prima dell'intervallo sulla prima vera occasione nostra Kean ribadisce in rete dopo un paio di torri successive a calcio d'angolo.
  4. Intervallo. Il gol nostro proprio allo scadere fa pensare alla rimonta anche se ti positivo nel primo temo c'è stato solo il palo del Monza che non ha chiuso la gara.
  5. Secondo tempo. Si spera nell'arrembaggio ma rimaniamo delusi. C'è solo un cross di Dodò (lasciato libero da uno scivolone avversario) che Kean spreca da buona posizione. Poi il niente condito da errori tecnici imbarazzanti: cadute sul pallone, tiri al volo neanche sfiorati, passaggi ad un metro mancati. Con l'ingresso di Ikonè ed Adli qualcosina cambia e proprio il desaparecidos francese crea un'occasione per sè ed una per Kean. Alla fine è Gosens proprio su angolo di Adli, al sesto di recupero, a trovare il colpo di testa vincente. Finisce 2 - 2.
  6. Commento. Partita all'altezza della gara di giovedì scorso con anche un'infinità di errori tecnici come aggiunta. Monza apparso poca cosa e noi meno per tutto il primo tempo. Il gol a fine primo tempo ha riacceso un po' di speranza ma nel secondo abbiamo fatto davvero troppo poco per speranza nella "remuntada" totale, "FORSE SIAMO ANDATI TROPPO IN LA'" con l'ottimismo in tal senso. Per fortuna alla fine è arrivato il pari, tanto per cambiare. E sono cinque su cinque contro avversari molto molto modesti (Parma a parte). 
  7. I protagonisti. Kean senza rivali anche oggi per il ruolo di protagonista. Quasi sufficiente l'esordio di Cataldi e Bove, meglio Adli, decisivo Gosens. Biraghi conferma che di braccetto proprio non ha nulla, Beltran resta un oggetto molto molto misterioso.
  8. Prossime tappe. La pausa permetterà al Mister di dare il benvenuto agli ultimi arrivati e provare ad inserirli con tempi vagamenti umani nei meccanismi di gioco di questa nuova Viola. Direi occasione d'oro per uscire da questo inizio non proprio brillantissimo, da sfruttare.
  9. Kappa in libertà. Diciamo che queste cinque partite 'unsisonmai giocate. Prendiamo l'importante qualificazione e cancelliamo un po' tutto il resto. Si riparte dal 15 con squadra completa, mercato chiuso e due settimane di lavoro. Facciamo così vai.
  10. Takko aì giro - Spazio TeNNico Bollins gestito. "...mi pareva un capellino meglio ed invece iolaeeee, si ribalta però tu vedrai...sarà l'ora di levare Mandragora?!?!...si ribalta...cinque pareggi uno più brutto dell'altro..."
ps. da quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account X @Kappaviola14 e votate.

AGGIORNAMENTO

I votanti di "X" hanno deciso così:

IL MIGLIORE: KEAN
Il peggiore: BIRAGHI - BELTRAN - MANDRAGORA