...Liga in sottofondo ed un giglio come cornice: emozioni, passioni e pensieri tra il rosso ed il viola...
domenica 31 gennaio 2010
Costanti & LDGN
venerdì 29 gennaio 2010
Sensazioni e scarzate
domenica 24 gennaio 2010
...sarà Sara...
giovedì 21 gennaio 2010
Belle cose amaranto
...il tuo sorriso giovane, sei tu, tra gli alberi una stella la notte si è schiarita...
Difficile raccontare le sensazioni di un film come “La prima cosa bella”. A molti ho detto che negli ultimi anni non ricordo di essere uscito mai (o comunque molto raramente) così soddisfatto da un cinema. Virzì disegna una storia non banale nel suo modo speciale di rappresentare le cose. Chi ha visto Ovosodo ci può ritrovare parte della sferzante ironia livornese, dell’orgoglio e della passione che solo il rosso amaranto produce, una leggerezza “profonda”. Ma la storia, ovviamente, è tutta un’altra cosa. Secondo me superiore. Una storia particolare, personale, speciale. Racchiude nelle passioni giovanili di una bellissima “mamma” il filo conduttore per affrontare tutta la trama del film. Un cast completo ed adatto, dalle parti “minori” (da segnalare, un perfettamente calato nel ruolo Paolo Ruffini, un Messeri azzeccatissimo ed un colpo a sorpresa con il cameo dell’amico del Bollins Bobone Rondelli) agli attori principali. Una Micaela Ramazzotti che scambia il testimone della protagonista con Stefania Sandrelli in maniera perfetta, tanto da assomigliarsi in atteggiamenti e movenze fisiche. Una coppia di fratelli interpretata probabilmente da due dei migliori attori italiani (Pandolfi e Mastrandrea) che infilano una recitazione perfetta, sorprendente nell’accento toscano soprattutto per il romano dè Roma….che invece sembra nato e cresciuto in terrazza Mascagni. Bella e tenera
lunedì 18 gennaio 2010
Che sarà il virus?
mercoledì 13 gennaio 2010
Fino alla fine
Romanzo dai contorni “grigi” di una serie di città americane nel periodo a cavallo tra la guerra ed il suo successivo periodo, contorni accentuati nel loro grigiore da rapporti mai semplici dovuti a difficoltà economiche mischiate alla voglia di emergere senza guardare troppo “il pelo nell’uovo”. Partendo da una vita apparentemente banale di un dirigente di un’azienda in difficoltà, un improvviso evento porta il libro ed il protagonista alla ricerca della “ SUA VERITA’ ” o meglio al tentativo di darsi alcune risposte a quesiti apparentemente irrisolvibili. Immaginatevi la scena. Uno sconosciuto, mai sentito nemmeno nominare, viene in casa vostra presentandosi a vostra moglie come “una persona in cerca di un aiuto che solo voi potete dargli”. Ma voi non riuscite nemmeno ad incontrarlo perché nel frattempo si è buttato dalla vostra finestra. Da quella finestra da dove osservate paesaggio e vita “esterna” quell’uomo mai visto e mai sentito “rammentare” si toglie la vita. La fine è nota. Ed è questa. Ma le cause? I motivi che hanno portato quell’uomo a quel gesto quali sono? Queste le domande che il protagonista si fa e che spingono lo stesso alla ricerca spasmodica di una risposta……che sembra così dannatamente “mescolata” nelle pieghe di mille racconti che sembrano allontanarlo dalla realta….si ritorna ad “arrotolare un nastro” che passa da vita nevrotica di una caserma in tempo di guerra, ad un’infanzia maledettamente difficile, ad amori troppo difficili e sproporzionati per avere il giusto equilibrio…..il filo degli eventi sembra complicarsi e virare lontano da una realtà la cui luce, invece, verrà riportata solo da un oggetto appositamente dedicato a creare scintille…..ed allora quella fine nota avrà un senso, una logica, un percorso naturale o almeno così può sembrare agli occhi di chi solo adesso vede certe ombre nascoste materializzarsi….“il suo viso esprimeva soltanto spavento…un terrore che poteva derivare dal senso di colpa, ma poteva anche non averci niente a che fare….distolse lo sguardo cercando di concentrarsi….ma tutto riportava al suo volto…ed allora capì che non c’era più niente da chiarire….tutto era chiaro e non rimaneva che agire….”
lunedì 11 gennaio 2010
Io & Verdone
BIGNAMI: chi si aspetta “bianco rosso e verdone” o “viaggi di nozze” non vada a vederlo, ma a chi apprezza il Verdone più scrittore/autore che non attore/personaggio mi sento di consigliarlo….
giovedì 7 gennaio 2010
Alte cariche
Riaprendo qualche numero passato del "Fatto" la ricerca "NON VA' PROPRIO LISCIA" senza ragionamenti e pensieri e quindi mi imbatto in qualche "reminescenza scolastica". Mi è capitato, per percorsi di studio sia di scuola superiore che di università, di aprire un libro di diritto ed una delle poche/tante cose (il numero in questo caso non conta poi molto) che ho assimilato è che per l’ordinamento italiano, che salvo sorprese dell’ultim’ora di ReSilvio dovrebbe ancora essere in vigore, la più alta carica dello Stato, dopo il Presidente della Repubblica, è il presidente del Senato. Quindi credo che per ricoprire quell’incarico uno debba essere il secondo cittadino, facciamo politico, più “al di sopra di ogni sospetto” di quelli presenti, dato che al primo dovrebbe spettare il Colle più alto. Perciò devo credere che Renato Schifani (quello vero, non l'imitazione di Marcorè...) abbia questi requisiti. E che quindi le inchieste per mafia che riguardano aziende di cui è stato uno dei soci principali siano “persecuzioni politiche”. Che il fatto di aver difeso come avvocato persone poi condannate per mafia sia soltanto legato alla sua attività professionale ed al fatto che il diritto alla difesa è un diritto riconosciuto a tutti e che il "non aver mai preso le distanze" pubblicamente quando è diventato un politico importante (!!!) sia solo una dimenticanza. Che siano soltanto calunnie le dichiarazioni che parlano dell’allora avvocato di persone coinvolte in processi per mafia, poi deputato di Forza Italia ed ora presidente del Senato, a colloquio con boss della mafia stessa non suoi clienti. Faccio un po’ più fatica a credere che il nostro presidente del Senato (facente funzioni del presidente della Repubblica in caso d’impedimento) fosse totalmente all'oscuro del fatto che il proprietario di un immobile da lui difeso proprio per “problemi edilizi/immobiliari” (minacce, violenze, ricatti....non rate non pagate per intendersi) fosse coinvolto in organizzazioni criminose e che niente sapesse del fatto che in appartamenti dello stesso immobile soggiornassero boss mafiosi che in quei luoghi consumavano delitti e reati. MoltaMoltaMolta più fatica faccio a non ascoltare le "accuse" ed invettive lanciate dal fratello di Paolo Borsellino il giorno del "NO B-Day". Ma dato che è la seconda carica dello stato, credo ci voglia un po’ di fiducia....ecchediamine!!! Via, ci crederò. Anche perché il giorno della sua elezione a Presidente del Senato, non solo i suoi colleghi del PDL lo hanno applaudito. Il Senato era in “standing ovation”, sembrava fosse stata eletta una personalità tipo
Sicuramente sarà innocente, sicuramente non avrà nessuna responsabilità penale/civile/amministrativa. Dando per scontato questo punto di partenza....MORALMENTE, POLITICAMENTE e come SPESSORE...può essere indicato come Presidente del Senato Renato Schifani (sempre quello vero e non Marcorè in azione)? E può essere questa scelta applaudita in maniera bypartisan (si scriverà così?!?!)? Questa è la politica del "dialogo" e delle riforme?!?!
BIGNAMI: dai libri di diritto alle diverse realtà dei "fatti"....c’è qualcosa che non torna……non riesco a capire cosa eh….ma così ad occhio tra la teoria e la pratica deve essere saltato qualche passaggio….
lunedì 4 gennaio 2010
Mani armate
sabato 2 gennaio 2010
Anno a tutto tondo?
2 gennaio…. “NUOVO GIRO DI RUOTA” appena cominciato….ed allora ti guardi intorno….e rivedi alcune foto del 2009 che speri di rivedere nel nuovo anno, ad alcune sorridi divertito, ad alcune ti fai pensieroso, alcune poi le elimini nel cestino della memoria pur sapendo che sarà difficile svuotarlo totalmente, ma almeno ci provi...ti viene da accendere la scritta luminosa del nuovo anno e sperare che sia un anno positivo, che cancelli le cose non andate per il verso giusto e confermi le cose positive….diverso quanto basta….la speranza strettamente “personale” è di avere sempre più le conferme che solo i “rapporti profondi” riescono a dare, la giusta dose di serenità e salute, magari belle conferme o splendide sorprese di colore Viola, la speranza di vedere tanta gente “del cuore” sorridere tranquilla, esserci sempre per chi merita che io ci sia ed avere accanto chi merito mi faccia compagnia in momenti sì ed in quelli no che inevitabilmente appariranno….e poi magari….qualche “desiderio più preciso”…..ben racchiuso ed impacchettato nel desiderio espresso giusto ad anno iniziato da pochi secondi….e rimane lì….o dice che il desiderio non si avvera...Andando oltre “l’interesse personale” e pensando più in generale, viene da augurarsi per molti versi che sia un anno speciale….che in realtà alla fine pensandoci bene basterebbe la normalità…la normalità che prevalga un pensiero “semplice” come quello che la guerra è sempre sbagliata, dove l’ipocrisia ed il “dover apparire” lasci il posto all’essere se stessi, una normalità dove a voglia dire “A” specie se è maiuscola, la normalità di un paese dove lavorare non metta a rischio la propria vita, dove non ci siano morti che meritano “funerali di Stato” ed altri per cui non si permette nemmeno alle famiglie di vedere il proprio caro purtroppo defunto, un luogo normale dove il dialogo non sia “imposto” da chi fa della prepotenza il proprio “stile di vita”, un paese dove essere di sinistra voglia dire essere di sinistra, un paese normale dove alla parola “merito” corrisponda il giusto valore e dove la furbizia sia “premiata” solo per i giochi da tavolo, un paese dove per priorità non si pensi a nuovi dialoghi “per riforme condivise” (che tradotto vuol dire inciucio nel senso peggiore della parola) ma agli operai di Termini Imerese senza lavoro ed agli scienziati dell’ISPRA che con l’anno nuovo (dopo un mese di protesta sui tetti) hanno avuto come regalo il mancato rinnovo del loro precario contratto di lavoro, un paese dove non si veda in eventuali tragedie la voglia di mostrarsi “supereroi” per i risultati ottenuti ma solo si cerchi di darsi da fare per le persone colpite davvero....cose “normali” che avrebbero tanto il sapore dello “speciale”….in un anno dalle cifre tonde….questa normalità sarebbe la base perfetta per un anno “a tutto tondo”….BIGNAMI: guardando l’arcobaleno della bandiera della pace….chiudendo gli occhi….stelle, abbracci, passioni, risate, pensieri condivisi, un viola che faccia da contorno felice a tanti sorrisi di colore rosso intenso. Buon 2010.