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domenica 12 maggio 2019

Un tantino

Nei giorni scorsi ci aveva provato sky ad insinuare il dubbio con la matematica e la statistica qui di fianco. 
"0,01% di probabilità di retrocedere". Della serie "FIGURATI SE LA" Viola può rischiare davvero. Ed è subito automatico il pensiero a quel "ecometesbaji" dell'inviato romano che tanto siamo bravi anche noi a non smentire mai e che ci vede protagonisti nel realizzare ogni cosa a nostro Sfavore, che sulla carta sembra irrealizzabile. Tipo prendere il terzo gol da Calhanoglu da quando è in Italia, lui che ne avrà fatti si e no sette/otto in due stagioni. Aggiungendolo alla lista di Joao Pedro, Ceppitelli, Pinamonti, Ciofani, solo per fare pochi esempi e rimanere in questo campionato.
Della partita di ieri c'è pochissimo da dire. L'ennesima conferma che una volta che hai staccato la spina, riattaccarla non è nè automatico nè facile. Tantomeno per una squadra che non è mai stata fenomenale e che per di più da tempo ha perso qualsiasi voglia, riferimento e certezza. Così anche il Milan ha avuto strada spianata verso una vittoria, molto meno in dubbio dello 0-1 finale.
Dalle scorse domeniche continuo a dire che l'unico/ultimo punto che ci serve per far diventare matematica la nostra salvezza (a due giornate dal termine siamo ancora in bilico....poi uno non deve contestare) non è per niente scontato, ma che le uniche speranze semmai poteva darcele l'Empoli ed il suo obbligo di far filotto per venire a prenderci (ed anche la presenza di altre squadre nel mezzo più vicine all'Empoli di noi...).
Ecco, ora però visto il risultato dell'Empoli di oggi e la possibilità che il Genoa venga a giocarsi all'ultima giornata punti importanti proprio contro di noi mi fa pensare ad una citazione culturale di livello:
FEBBRE DA CAVALLO - Mandrake, Pomata e....i momenti finali....

mercoledì 14 ottobre 2015

Dalla DiscoScanner.....Top Ten......

Kiave di lettura n° 152

In via di ri-emersione dopo un periodino di "rapimento" a livello di lavoro niente affatto male, mi ritrovo a ripercorrere quelle due/tre ore in più fatte e mi vengono alla mente le note che "CERTE NOTTI" hanno risuonato per accompagnare e tenerci svegli durante i lavori meccanici che rischiavano invece di farci appisolare con tanto di bavetta da addormentati sul divano.
In preda ad una sorta di delirio da deejay del capo sommerso da file da allegare, fogli da scansionare, istanze da.... "istanzare".è partita una sorta di top ten che mette i brividi al sol ripensarla, di quelle da riempipista delle notti delle feste più vissute..... e così....
Alla numero 10 per una partenza "battagliera" ed aggressiva....cosa meglio dei CCCP e del loro "Oh battagliero"? 
Alla numero 9 tipo dedica per colleghi impegnati in altre ore di straordinario arriva la Raffa nazionale con il suo caschetto biondo ed il suo "Pedro".
Numero 8: in salita rispetto alla scorsa settimana si piazza un grande classico, un vero e proprio riempipiste o riempifotocopiatori all'occorrenza....il Gruppo Italiano ed il suo sound in "Tropicana".
Al numero 7 in pieno stile amaranto, arrivano ritmo e parole direttamente dalla terrazza Mascagni, Bobo Rondelli ed il suo "Domani mi sparo", dopo lo sconforto dell'ennesimo numero di progettazione che non voleva saperne di tornare.
Numero 6 con momento di riflessione, di impegno politico e sociale: "Era meglio morire da piccoli" versione personale di Paolo Rossi.
Al numero 5 come sempre accade, l'attimo d'imprecazione per chi con la solita precisione scientifica del ritardo ti costringe ad orari assurdi e soprattutto a questa top ten...ricordo di Alberto Sordi con "E va e va".
Con la numero 4 si resta in ambito di ricordi ed omaggi, con dedica speciale all'inviato romano in altre trasferte impegnato, Nino Manfredi con "Tanto per cantà".
Arrivando al podio ed alle postazioni che contano non poteva mancare il ritorno nella giusta terra, quella col giglio e quella che non conosce confronti, così al numero 3 un evergreen anche fuori stagione, un vero e proprio "nuovo singolo" con "Mattinata Fiorentina" Alberto Rabagliati.
Numero 2: posizione d'onore, medaglia d'argento arriva dalla fantasia brasiliana e dalla tv di qualche giorno fa una buona tazza per tenersi svegli.....da Indietro Tutta "Cacao Meravigliao".
Ed infine al primo posto, per distacco, premio del pubblico e della critica......partenza ed intro di "with or without you" U2 con "sfumata" veloce e palcoscenico tutto per..... 
.....gli Edipo ed il suo complesso con "M'è morto ì gatto" ...
Alla prossima top ten, alla prossima puntata da "rapimento serale" e non solo....
(C) Capo ed i suoi sguatteri

martedì 28 ottobre 2014

E speriamo che......

Apro violanews e leggo la notizia: Mario Gomez convocato!
Ed in un attimo mi viene in mente l'invocazione per "LO SPUNTO DELLA PUNTA" più famoso della cinematografia italiana......
"Bayern Bayern
la nostalgia del Bayern
Bayern stà lì, la Viola a chi
Marioooooooooo Marioooooooooooooo
Mario Gomez esta noche dorme a chi,
Marioooooooooo Marioooooooooooooo
sogna sogna
e speriamo che domani sera vuoi segnà,
magar magar"

mercoledì 27 agosto 2014

Navi che arrivano...

Ascoltavo distrattamente la radio stamani quando lo speaker di turno ha lanciato il servizio sul nuovo sbarco di persone in Sicilia, sull'emergenza che continua senza interruzioni, sulla difficoltà di gestione degli arrivi, sul collasso delle strutture che dovrebbero ricevere e gestire le persone che arrivano. Già perchè alla fine, sicuramente ci sono problemi economici, logistici, di gestione, di ospitalità, di difficoltà delle persone che vivono nelle terre mete degli arrivi,  di sovradimensionamento dei luoghi degli sbarchi...tutto vero, verissimo....ma alla fine c'è la vita di migliaia di persone in ballo. Cosa che sfugge a (quasi) tutte le analisi.
Migliaia di persone, migliaia di vite...migliaia anche e soprattutto di vite che non ci "sono più", a cui purtroppo ormai siamo tristemente e indifferentemente abituati. A vite che sono drammaticamente segnate solo per il fatto di essere stata abbinate a terre più difficili, complesse e maledettamente meno semplici di quelle di altri come noi che facendo davvero un piccolo tragitto, definibile quasi come "QUANDO SPOSTI APPENA IL PIEDE", ci troveremmo da loro e forse capiremmo tante cose.
Mentre il servizio andava e il problema unico che emergeva era come rispedirli il più velocemente e drasticamente possibile a casa loro, a me in realtà in testa è apparsa la canzone di Danielino, quella che ritengo la più bella di un album (S.C.O.T.C.H.)davvero molto bello: "Le navi". 
Ho riascoltato le sue parole "dobbiamo approfittare di questi venti gelidi del Greco e del Maestrale", ho quasi visto la speranza negli occhi di chi ha pensato "lasciamo che ci spingano al di là di questo mare" e il velo di tristezza in chi ha realizzato invece che "non c'è più niente per cui piangere o tornare"; con il desiderio comune di "giorni vergini e comunque giorni nuovi" per ottenere la possibilità di sostenere che "ci inventeremo regole, ci sceglieremo i nomi".
Ed allora mi va di postarla, una vera e propria poesia per una situazione che di poetico ha davvero molto, troppo poco.....
BIGNAMI: Daniele Silvestri - "Le Navi"

giovedì 21 agosto 2014

Colpi e colpetti

Kiave di lettura n° 96

Per recuperare la kiave di lettura della scorsa settimana persa per il Ferragosto, utilizzo un vecchio post scritto due anni fa più o meno di questo periodo. Anche se, citando Bollins, "occhè banda l'è questo mercato" ed i colpi sono pochi per non dire punti, chi può saperlo? Magari si accende proprio nel finale ed all' "ULTIMO APPELLO PER" gli acquisti di agosto qualcosa si accende...hai visto mai...che..
.....ma, mara.....

domenica 20 luglio 2014

Due giorni, due canzoni...da NON dimenticare...

Kiave di lettura n° 92

Non so perchè certi anniversari riescono a fare più presa di altri, magari ugualmente importanti. Negli anni mi sono trovato quindi di fronte al "ritorno" di certe date e di certe ricorrenze e da quando scrivo su questo blog mi accorgo che mi ritrovo a voler aggiungere un piccolo ricordo ogni anno. Quest'anno, mi va di abbinare due date particolari e che da sempre hanno lasciato un segno importante dentro. Lo faccio abbinandole ad una linea comune, data dal non rispettare l'indicazione del mio Poeta del "NON DOVETE  BADARE AL CANTANTE". Questa volta al cantante bado e non posso non notare che per entrambi gli eventi, il buon Danielino ha accentuato i miei ricordi con due pezzi in pieno suo stile. Di quelli che arrivano dentro e che restano. Si legano ad eventi totalmente diversi ma che sono descritti nel suo modo migliore, quello di un racconto in poesia di qualcosa di difficilmente poetico. 
Parlo dei tredici anni passati proprio oggi dal G8 di Genova che non riesco a cancellare dalla memoria e che soprattutto voglio tenere SEMPRE in memoria. Dall'omicidio di Carlo Giuliani alla mattanza della Diaz e non solo. Un evento che ha portato "la sospensione della democrazia" come dice Amnesty International ma che è passata praticamente sotto silenzio. Un ricordo che mi porta sempre ad un pezzo perfettamente riuscito di Danielino, che anche lui abbina a quell'evento anche se all'interno di un percorso più lungo di realizzazione. Un pezzo che ai suoi concerti è uno di quelli che mi arriva di più, che apprezzo per testo, musica e capacità di essere stato realizzato. Parlo di "Il mio nemico".
Di argomento diverso, ma per il quale ieri ricorreva l'anniversario del 22° anno, è la strage di via D'Amelio in cui morirono Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. Una storia non dimenticata nel cuore di molti, ma volutamente obliata nella testa e negli atteggiamenti di molti. Una vicenda che fa ribrezzo per il suo inizio e per la sua prosecuzione, una storia per la quale in molti chiedono verità ed in molti lavorano per tenerla nascosta. Danielino è riuscito qualche anno fa a raccontarla a modo suo. Con una tonalità ed un pezzo che inizialmente, solo inizialmente, sembra dagli accordi e dal ritmo estraneo all'argomento che tratta ma che quando ti entra dentro ti lascia il messaggio per il quale è stata scritta. Un appello che parte a mò di canzonetta ma arriva allo stomaco con le dichiarazioni dell'epoca di Caponnetto che dovrebbero essere riproposte alle orecchie più "dure" ogni giorno. Parlo ovviamente di "L'appello".
BIGNAMI: due date vicine ma totalmente diverse, ugualmente e diversamente orribili, per i quali il senso di "misteriosamente impunito" è forte e marcato. Due date da tenere vive sempre, grazie anche a Danielino.

sabato 5 aprile 2014

Come se fosse....

Kiave di lettura n° 77

In un periodo in cui, dalla politica alla chiesa, "DALLE RADIO ALLE CASE", da mode sempre più esplose di inglesismi e vocaboli a casaccio a chi non è nessuno ma qualche ruolo ha fatto credere di colpo di essere un poeta o un filosofo, da giornalisti che non hanno la capacità di analisi nemmeno di un'operazione di matematica elementare ad autoincoronati portatori di concetti alti, non si fa altro che usare parole a caso tanto per sentire come suonano insieme, il "supercazzolismo" è diventato quasi un titolo di studio da mettere sul proprio CV.
Non importa il significato o il concetto, basta colpire l'attenzione e sostanzialmente darsi un tono; si uniscono frasi e termini magari roboanti ed il gioco è fatto. Non importa far capire gli altri o avere alla base davvero un pensiero costruito, basta esporlo in maniera comunicativa efficace. 
A me scappa sempre da ridere in maniera ed inflessione "verdeacida" ma soprattutto mi viene alla mente quella che era davvero un'arte. Quella originale. Quella della supercazzola ufficiale col marchio DOC. 
E così oggi la Kiave di lettura cita e propone un pezzo storico....buona lettura e buona visione...
Custode: No, no, guardi no...no...non si può mica parcheggiare qui nel camposanto, no 'un si pole...
Mascetti: Sbiriguda, supercazzola brematurata
Custode: eh?
Mascetti: no dico brematurata la supercazzola?
Custode: ah 'un capisco...
Mascetti: con scappellamento a destra?
Custode: ah!!! Le cappelle!! Le sono là, guardi a destra...la...ma qui 'un si può parcheggiare...
Mascetti: no..no, volevo dire, occhiello di privilegio come se fosse Antani per lei..ispettore tombale...
Custode: ispettore? Ma che dice?
Mascetti: ispettore...
Custode: ispettore?
Mascetti: ...con fochi fatui...
Custode: e per quanto tempo sta qua?
Mascetti: quintana...o setta....
Custode: ah...ah..
Mascetti: intanto trivi la confraternita pulitina...
Custode: ah una pulitina eh...
BIGNAMI: da youtube uno spezzone di "Amici Miei Atto II"

martedì 9 ottobre 2012

Non ci resta che....

E come tutti gli anni in questo periodo, quando il capo "TIRA FUORI I CONTI DEL" famigerato punto 16, non sai se ha più voglia di cantare, piangere o ridere visto che i numeri del lotto di solito hanno più senso. Ed allora mischiando un pò le tre azioni che verrebbero spontanee, non puoi che farti venire alla memoria un pezzo unico...tra canto, risate e pianto....
.....
Mario: mi ricordo le canzoni, è facile...vi ho cantato prima "Avanti Popolo" vi ricordate? Avanti popolo....poi "Bianco Natale" quella dedicata al Natale poi "Volare" adesso...
Pia: e quella dei fratelli?
Mario: qual'è quella dei fratelli?
Pia: che erano fratelli.....
Mario: ahhhh...quella dei fratelli, avete ragione...
Pia: me la cantate di nuovo?
Mario: vi piace quella?
Pia: sì...
Mario: quella è bella infatti pure....
Pia: è bella, bella, bella, bella, bella, bella......
Mario: però dopo un altro bacetto eh...se canto che devo proprio cantare voglio il bacetto...quella è bella io ci tengo proprio particolarmente...l'ho scritto in un momento...così in cui mi piaceva la fratellanza....fa così....
fratelli d'Italia, l'italia s'è desta, dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa, dov'è la vittoria ne porga la chioma, che schiava di Roma iddio la creò...parapaà parapà parapapapapapà....fratelli d'Italia, l'italia s'è....
Saverio: MAMELI, oh Mameli....


BIGNAMI: da youtube, uno spezzone di...."Non ci resta che piangere"....

venerdì 24 agosto 2012

Colpi di mercato

In questi giorni di fine calciomercato dove il "CHE VORRESTI E CHE VORREI" si allarga dalle speranze dei tifosi fino alle esigenze degli allenatori passando dalle possibilità delle società, a me viene in mente quella che resta l'operazione di calciomercato più eclatante, al limite dell'indimenticabile....
.....
Oronzo Canà: allora?
pres. Borlotti: meriterebbe che non le dicessi niente...giuda d'un giuda...lei mi spiattella tutto al primo che capita...ma son così contento che la perdono...è fatta!!
Oronzo Canà: è fatta?!?
pres. Borlotti: ..sta alla firma...
Oronzo Canà: già mi vedo i titoli domani di tutti i giornali....ha soffiato a Castagner Rummenigge...il grande Oronzo Canà...
pres. Borlotti: ..ma che Rummenigge, lei è sempre in arretrato....
Oronzo Canà: ma come non c'è più Rummenigge?!?
pres. Borlotti: ma per carità....io miro in alto...molto più in alto...
Oronzo Canà: come?!?
pres. Borlotti: ....Canà, indovini chi le ho preso?
Oronzo Canà: ....?!?...
pres. Borlotti: Ma...
Oronzo Canà: ....ma ?!?...
pres. Borlotti: Ma...ra...
Oronzo Canà: ....mara, c'è mia moglie ?!?...
pres. Borlotti: Ma...ra...do...
Oronzo Canà: ....marado...
pres. Borlotti: Maradona.......
Oronzo Canà: ....maraaaadooona, benedetta dell'incoronata.......



BIGNAMI:  da youtube, uno spezzone di...."l'allenatore nel pallone"....

martedì 24 luglio 2012

Vai a letto...

In compagnie "normali" capita magari di dover indicare il proprio film preferito e confrontarlo con gli altri, nel nostro gruppo invece è molto più facile che ci sia la recitazione improvvisata di uno spezzone di film. "OGNUNO SCEGLIE LA" sua scena di riferimento e via alla libera interpretazione, come se fosse un pò il proprio cavallo di battaglia. Ovviamente essendo un gruppo dall'alto livello culturalcinematografico gli spezzoni fanno sempre riferimento a perle della cinematografia...punti inarrivabili della cultura del grande schermo....
Oggi ho visto passare in un post di un mio amico un riferimento ad uno dei migliori film di Pieraccioni....e non ho resistito.....in automatico mi è venuto in mente Bollins.....e la dedica è automatica....
Bollins DOCET 
........
prof: ....e buonanotte
puliti: ma che fa s’è chiuso fuori?
prof: cioè eh… che fo mi son chiuso fuori..?!..
puliti: è fuori…
prof: è fuori…fuori…mi son chiuso fuori…volevo fumare una sigarettina poi vo a letto…grazie puliti buonanotte…
puliti: ma se non ce l’ha le sigarette….professore se vuole gliela do io…
prof: no grazie puliti davvero…eh…sto aspettando anche qualcuno dal bar…mi deve portare roba da bere…aspetto qualcuno dal bar, ‘un ti preoccupare davvero và a letto…
puliti: professore la roba dal bar gliela vado a prendere io….
prof: no Puliti c’è apposta il cameriere, fa quello di lavoro perché gli vuoi levare questa soddisfazione…mi porta lui da bere, vai a letto Puliti...grazie…
puliti: professore? Che lo vuole il giornale di oggi? L’ho preso all’autogrill sopra c’è anche l’inserto sul microcosmo neozelandese….è interessantissimo….
prof: Puliti vaaaffanculo, vai a letto ‘un tu sei stanco voglio dire ma che mi vuoi rompere i ciglioni tutta la notte a me?! Vai a lettino perbenino e ci si vede domani mattina…dai..ciao Buonanotte puliti forza..


BIGNAMI: da youtube, uno spezzone di...."Ti amo in tutte le lingue del mondo"....

giovedì 7 ottobre 2010

Voli "sparati"....

Giornata lavorativa che si avvia alla conclusione (in teoria, da orario, sarebbe già conclusa….) e pesantezze che pianopiano si allontanano con i sorrisi reali e i sorrisi da smile….ed allora per accentuare il loro effetto serve qualcosa che possa rilassare prima di andare via…e mi ritrovo a cercare un autore che sia una sicurezza, “CHE POI ALLA FINE IL SENSO” della ricerca è trovare chi sappia mettere in musica questa atmosfera di tranquillità e crei una buona atmosfera…no non è IL POETA, almeno per una volta….la traccia parte ed è giusta giusta per il sole che si sta abbassando..ed allora ti senti più sereno per quel sorriso che hai strappato o per quella battuta che ha fatto sorridere o per quella frase definita bella tanto da definirla “adorabile”… parte la giusta strofa dopo l’introduzione tutta musicale….e quel sorriso è come se tu lo vedessi riflesso nell’azzurro di una tenda contornata di stelle…..e non puoi non ricordare l’oro e l’argento di cui quella stazione si è contornata nel momento della partenza del treno, che parte lo stesso alla faccia dei maligni o quel giorno che alle porte della notte si è bloccato come in attesa del volo reale o immaginario di una donna come di uno sparo di un cannone….una canzone accompagnata da mani, parole e cuori…tutte unite in un applauso che vola via in un ricordo, in un’immagine, in gambe non perfette ma veloci che si affiancano a mani che ti prendono per non tenerti più lì e per non farti più tornare…..
Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno,
giuro che lo farò,
e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò.
Quando la donna cannone d'oro e d'argento diventerà,
senza passare dalla stazione l'ultimo treno prenderà.
E in faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà,
dalle porte della notte il giorno si bloccherà,
un applauso del pubblico pagante lo sottolineerà
e dalla bocca del cannone una canzone suonerà.
E con le mani amore, per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura se non sarò bella come dici tu
ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo....più…
…………
E senza fame e senza sete
e senza aria e senza rete voleremo via.
Così la donna cannone, quell' enorme mistero volò,
sola verso un cielo nero s'incamminò.
Tutti chiusero gli occhi nell'attimo esatto in cui sparì,
altri giurarono e spergiurarono che non erano rimasti lì.
E con le mani amore, per le mani ti prenderò
e senza dire parole nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura se non sarò bella come vuoi tu
ma voleremo in cielo in carne ed ossa, non torneremo....più…
…………
E senza fame e senza sete
e senza aria e senza rete voleremo via

TRACCIA: FRANCESCO DE GREGORI – “La donna cannone”

mercoledì 14 aprile 2010

Eppure...la musica...

Giornata particolare quella di ieri, contornata da troppi fatti diversi e dagli aspetti troppo distanti per poterla commentare. “ IL MIO PENSIERO ” era un mix degno di una macedonia dai sapori ed i colori vari. Il velo di tristezza da brutte notizie un po’ lontane ma presenti, il calendario sul mese “4” che porta a galla tanti ricordi mixati a livello di qualità tra belli e brutti ma dove comunque la malinconia ha il sopravvento, la mia “passione” viola che conferma che quest’anno non è il “suo” anno contornata da sorrisi di cinque minuti ed incazzature di quarantacinque (per due come i tempi), novità e conferme di amicizie speciali e di “mancanze” inspiegabili, sicurezze e certezze che vanno oltre qualsiasi messaggio, la giusta spalla su cui appoggiarsi quando la ventata malinconica ha il sopravvento.
Ed allora come spesso mi accade forse meglio lasciar stare descrizioni complicate ed inutili e far partire in sottofondo un po’ di musica con un random dalla venatura un po’ malinconica ma non lacrimevole…..e tra ciò che il mix propone....non può passare inosservata quella traccia della playlist che si fa notare come una traccia rossa indelebile…..quella canzone che ti dice che nonostante tutto “riesci a sentire” anche ad un solo passo dal possibile, che la paura di decidere mixata con i pensieri interni si dissolve al contatto con la bellezza di un fiore in mezzo a tutto il grigio o grazie ad un sogno che non vuoi veder svanire, tutto quello che non sai, te lo insegneranno i cieli di cobalto, e ti faranno mischiare pianti e risate in unici silenzi veri e propri sensi di una presenza costante….
A un passo dal possibile
A un passo da te
Paura di decidere
Paura di me
Di tutto quello che non so
Di tutto quello che non ho
Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è
un senso di te
C'è un senso do te
Eppure sentire
Nei fiori tra l'asfalto
Nei cieli di cobalto - c'è
Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio - c'è
Un senso di te
C'è un senso di te
Un senso di te
C'è un senso di te
TRACCIA: ELISA - "Eppure sentire"

mercoledì 24 febbraio 2010

Palpebre di viole....

Forse è dovuto al fatto che nei giorni scorsi guardando il suo blog ho visto che stasera Danielao terrà nel bolognese uno dei suoi pochi concerti di questo periodo. O magari ha inciso anche la frase spontanea che mi è venuta: “eh, quasi quasi…”. Fatto stà che da stamani il mio pc manda in “random” il repertorio di Silvestri. Ed allora mi viene normale “ DI FAR LA CONTA ” dei concerti che ho visto, vissuto dalla prima all’ultima canzone intensamente proprio come fà Daniele in tutti i suoi pezzi, improvvisandoli nella scaletta e non lasciando mai niente al caso o alla “ruotine” nell’esecuzione. Concerti in cui i ricordi non sono solo “roba del passato” bensì ben presente, basta chiudere un attimo gli occhi mentre Silvestri continua a suonare in sottofondo sul mio pc. E tutto è lì, vivo, intenso e colorato come due occhi che sorridono. Scorrono testi e canzoni che mi hanno segnato, scavato dentro e son rimaste lì in maniera indelebile. Ma su una l’attenzione è più alta…..su una delle mie preferite, su quella che mi scuote di più, su quella dai colori per me più intensi come palpebre di viole…..di una bellezza che hai paura di toccare per sfiorare e rovinare tutto….che vuoi solo proteggere e nascondere da tutto e tutti per farla propria nel modo giusto…una canzone dalla musica perfettamente intonata alla dolcezza delle parole ed all’immagine di quegli occhi così preziosi ma anche devastanti da “far perdere”….e che solo la musica può affiancare e descrivere nel miglior modo possibile….ed allora….parola a Daniele ed al suo testo…..
Occhi da orientale che raccontano emozioni
sguardo limpido di aprile di dolcissime illusioni
tutto scritto su di un viso che non riesce ad imparare
come chiudere fra i denti almeno il suo dolore
Più di cinquecento notti già mi sono innamorato
di una bocca appena aperta di un respiro senza fiato
se potesse questo buio cancellare l'universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso
ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto
nei tuoi occhi disarmanti
sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole
sguardo limpido d'aprile come quando esce il sole
ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta
perché gli altri non si accorgano di averti persa
ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto
nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti
quei tuoi occhi che ho davanti
tienili chiusi ancora pochi istanti
occhi da orientale che raccontano emozioni
ed io cos'altro posso fare io posso scrivere canzoni
i tuoi occhi...
se potesse questa musica annullare l'universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi perso
nei tuoi occhi...
disperso...
nei tuoi occhi...

TRACCIA: DANIELE SILVESTRI - "Occhi da orientale"

venerdì 4 dicembre 2009

Malinconiche cure

Anche se può sembrare…e c’è chi da Maestra Di Musica dice che i miei gusti musicali sono un po’ monotematici e molto discutibili…..non conosco solo il Liga ed i suoi pezzi e così oggi il random "generale" mi ha accompagnato come sottofondo durante il lavoro….e mentre ho appena chiuso le ultime cose e sto per avviarmi a casa....che sarebbe anche l’ora….parte un nuovo pezzo e fa capolino un autore che conosco poco ma di cui apprezzo molto alcune canzoni…è un po’ una strana casualità perché di Battiato ho solo due pezzi sul pc ed il random in mezzo a tanti altri è andato a scegliersi proprio uno dei due….giornata piovosa, uggiosa quasi malinconica….per me ma non solo…anche per alcune persone vicino a me... "lo stato d'animo è in tono al tempo di oggi"....e questa canzone aiuta a creare il giusto clima, suscita "ricordi" importanti….a fare da sottofondo a pensieri un po’ più seri…alla voglia di affrontare certe cose lasciandosi andare alla voglia di riflettere in silenzio….e questa canzone non può passare inosservata….una canzone che non può NON far parte di un'ipotetica playlist o di un ipotetico CD di una ventina di pezzi...se ti lasci “coinvolgere” dalla musicalità e dalle parole finisce che "LA MUSICA TI GIRA DENTRO LE VENE"...ti assorbe nei suoi ritmi ampliando il senso di appartenenza ai tuoi pensieri….testo complicato solo per chi "non lo fa proprio" o non riesce ad abbinarlo a niente di personale….accompagnamento musicale perfettamente intonato con la cornice speciale di una poesia con le note…. ”più veloci di aquile i miei sogni”….e tu che li immagini volare, tra l’umidità e la pioggia di oggi….. ”ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore” mentre ti lasci andare alle note del ritornello solo musicale…. ”ti salverò da ogni malinconia perché sei un essere speciale” ogni essere, specialmente quelli speciali, meritano lo “sforzo” (che spesso è solo un piacere) di un tentativo di abbraccio di “protezione” da paure e da ipocondrie…..a volte basta una canzone come questa per accendere tutto….o per lasciarsi andare in maniera piacevole a quattro minuti in cui i sogni e le cure prevalgono sui pensieri e gli acciacchi….
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e dai tuo sbalzi d'umore
dalle ossessioni delle tue manie
supererò le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce per non farti invecchiare
E guariraida tutte le malattie
perchè sei un essere speciale
ed ioavrò cura di te
vagavo per i campi del Tennesse
come vi ero arrivato chissà !
Non hai fiori bianchi per me?
Piu' veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi
la bonaccia d'agosto non calmera' i nostri sensi
Tessero' i tuoi capelli come trame di un canto
Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono
Supererò le correnti gravitazionali lo spazio e la luce per non farti invecchiare
Ti salveròda ogni malinconia
perchè sei un essere speciale
ed io avrò cura di te...
Io si che avrò cura di te eh
TRACCIA: FRANCO BATTIATO - "La cura"