Visualizzazione post con etichetta fiorenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fiorenza. Mostra tutti i post

domenica 14 giugno 2026

Andare OLTRE

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 697

Il periodo di Giugno rappresenta per me - come per tutti i fiorentini - il mese dell'anno in cui la bellezza del giglio dal colore rosso viene messo in campo un po' di più. Da praticamente sempre, ogni anno, finisco per seguire il corteo storico in uno dei suoi percorsi prepartita del calcio in costume, che sia la finale per San Giovanni o le semifinali delle settimane precedenti. Quel rito tramandato dagli insegnamenti e sentito dal DNA, è una delle cose che sento più spontaneo e naturale. Gli sbandieratori, il centro "fermo" ad osservare, l'atmosfera, il simbolo di Firenze ovunque, le chiarine, i tamburi, la sfilata, i maestri di cerimonia/campo, le squadre. 
Come dicevo anche l'anno scorso (qui) finisco per immergermi in quell'aria speciale e piena e "COME SE GLI ANGELI FOSSERO LI'" sento accanto a me un po' di più chi mi ha passato questo istinto e questa passione.
Anche quest'anno pensavo di fare la stessa cosa, di "capitare" quasi per sbaglio/caso in centro in una delle tre sfilate e godermi quanto annualmente ricorrente, poi sono voluto andare oltre. Erano diversi anni che avevo la voglia di tornare a vedere dal vivo anche la partita del calcio storico e quest'anno con una spinta decisa in più, quasi per caso ho visto anche la data di messa in vendita dei biglietti esattamente il giorno prima (di solito mi capitava il giorno dopo con il cartello "esaurito") ed ho deciso di provarci. A maggior ragione visto anche che oggi andava in scena la partita che rappresenta un vero e proprio derby in famiglia perché vede la squadra della donna con gli occhiali "contro" quella dell'uomo coi baffi. Un abbraccio di motivi ad incastro che avevo voglia di respirare ancora meglio, andando OLTRE la consueta partecipazione alla sfilata storica. 
Il tempo perfettamente calcolato per incrociare il corteo in piazza Signoria, le colubrine a far battere più forte i cuori, sbandieratori, chiarine, "Dante" che appare dal niente, le ombre ricercate ed il venticello amico, un caffè con tanta pazienza, un ingresso dopo una sosta su uno scalino refrigerato, le tribune vicino a casa di mamma ma dalla parte del colore di babbo, quel posticino "perfetto" perchè vicino ad un appiglio utile soprattutto con l'invasione dei nuovi arrivati, le regole ripassate, le emozioni su "state attenti al comando" e non solo, foto che resteranno, la partita che regala ed apre ricordi ma che va in secondo piano, l'uscita ed un giro per le strade del cuore con un battito diverso, ombre da foto, un'aria quasi da film. "C'è qualcosa di grande" dice Cremonini appena rientro in macchina per tornare verso casa. E non poteva dirlo meglio, se non aggiungere OLTRE.

domenica 7 giugno 2026

Solo il mare

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 696

Quando da dentro ti senti di dire "HO PERSO LE PAROLE", per scarsità di argomenti interessanti in giro, per letture ancora in corso, per il tempo di rubriche non ancora arrivato, per ovviare all'appuntamento con la Kiave di Lettura settimanale ci sono dei colpi di fortuna che ti possono dare una mano.
Basta infatti mettersi un attimo in cammino, fare due passi (facciamo quattro) e provare ad aprire l'occhio all'orizzonte lasciandosi trasportare dalla bellezza che in alcuni punti e da alcune panchine si vede e si sente meglio. Soffermarsi, prendere appunti ed aprire il sorriso.
Perché quello che vedi e senti è da cartolina ma soprattutto di una così totale bellezza che ti viene da pensare che non manca niente, forse soltanto il mare...
Ma quello che ti arriva agli occhi e non solo è decisamente più importante e quella "mancanza" la spazza via, con una ventata morbida e fresca che ti accarezza la pelle.
Quanto sei bella, Firenze mia.


lunedì 24 giugno 2024

Quella piazza

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 597

E niente, ancora la penna non si è caricata. 
Ci giro intorno ma non emergono parole che abbiano un percorso logico e/o un filo così solido da poter diventare qualcosa di "pubblicabile". Poco male eh.
Però il piacevole impegno settimanale e l'appuntamento con la mia #KiaveDiLettura che per 596 volte prima di oggi ho rispettato, vorrei non perderlo. Quindi torno indietro nel tempo in questo blog e ripesco qualcosa di "già scritto" ma ancora adatto. Per la passione immutata verso una piazza e non solo ma soprattutto per la dedica a quella donna con gli occhiali. Incidentalmente perfetto anche per la giornata odierna, San Giovanni e la festa di Fiorenza
"ERA SEMPRE TEMPO" - e continua ad esserlo ancora di più oggi - di accarezzare con gli occhi il fascino di quella donna e delle sue origini, mantenendo lo sfondo fiorentino.
Così, ecco quello che ho scritto oltre sette anni fa (clicca qui). Buona lettura.

E ti capita di percorrere via Verdi verso i lungarni ed improvvisamente trovarsi con sulla sinistra una magia. Nel percorso del cuore della "più bella del mondo" ti imbatti nella più bella delle più belle.
Una di quelle piazze, o meglio LA piazza, che ti permette di rimanere coi "SOGNI MEZZI APERTI" e di incrementare ammirato gli altri mezzi che ti restano.
Sarà il DNA che mi è stato passato ma quando arrivo di fronte a quella Piazza mi si illuminano gli occhi e mi si apre un sorriso beato e da persona fortunata nel poterla ammirare.
E' quella che definisco la più bella nella città più bella. Ha il fascino di Firenze, la poesia di Dante ed i colori meno confusi di una piazza che si allarga e si apre alla gente che passeggia senza la calca delle zone più centrali. Passandoci rivedo me da piccolo che esco dal bar della mia infanzia mentre corro via dalla mano che mi accompagna fino alla piazza, vedo le immagini in bianco e nero dei racconti di infanzie di altri, vedo i miei occhi spalancati al primo corteo del calcio storico, alla prima partita degli Azzurri ed al primo concerto oltre transenna.
E' "la mì piazza" direbbe la donna con gli occhiali, ed è un po' anche la mia aggiungo io. E' Piazza Santa Croce. Una vera e propria magia, la più bella nella città più bella. Proprio come lei.


sabato 15 giugno 2024

San Giovanni anticipato

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 596

Una sorta di San Giovanni anticipato....e manco ho capito perché...e come da tradizione oggi FIORENZA era vestita a festa. Bellissima, come sempre, nel suo accogliere i quartieri del suo calcio storico. 
Mi sono messo a guardarla, tornando un po' indietro negli anni quando qualcuno mi ha insegnato cosa significasse quel corteo. Quella tradizione. Quella sfilata. Così, "COME SE GLI ANGELI FOSSERO LI'" , mi ci sono immerso dentro con gli occhi romantici ed un po' di magone ed ho "tirato fuori" le mie cinque foto.
Viva Fiorenza, convinto che dall'alto sia stata ammirata ancora di più e meglio.

1 - Corteo

2 - Pallaio della finale

3 - Sbandieratori

4 - Il simbolo di Firenze ovunque

5 - Il quartiere del cuore di chi osserva dall'alto

sabato 24 giugno 2023

Viva Fiorenza

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 545
Qualche tempo fa racchiudevo in cinque foto (da un'idea del Galga) il senso di un viaggio o di un posto visitato. 
Oggi mi è tornato in mente questo tipo di post ammirando la mia "PICCOLA CITTA' ETERNA". Il punto di osservazione era unico e quindi permetteva di ammirare un solo "profilo" della sua bellezza, ma è bastato per trovarmi ad osservarla di nuovo tra il perso e l'ammirato.
Ogni volta è così. Ogni volta quest'effetto. Ogni volta questa magia.
La semplicità di un panorama unico al mondo nel suo perfetto equilibrio di colori e dimensioni. La magica atmosfera creata dalla meraviglia che contorna Duomo, Battistero, Palazzo della Signoria. Tetti rossi e colline alle spalle. Precisione, dettagli, splendore.
Il tutto per generare occhi a cuore e totale orgoglio di sentire mia una tale bellezza. Oggi ancora di più, visto che è la sua festa. Splendida città del giglio, tanti auguri.
VIVA FIORENZA




venerdì 28 giugno 2019

Viva Fiorenza

Kiave di lettura n° 344
Fiorenza è vestita a festa. Le chiarine ne salutano eleganza e portamento. Il corteo, senza chiederla, ottiene strada in automatico con i tamburi a scandirne il passo. Il gonfalone e gli sbandieratori lasciano il giusto fondale alle foto dei turisti e degli innamorati della città col giglio. Le madonne fiorentine aspettano il passaggio dei messeri in piazza Signoria. I quattro quartieri sfilano eleganti e fieri nelle loro sfumature azzurre, bianche, rosse e verdi. Due di questi quattro colori hanno la testa già in Piazza Santa Croce ed al sabbione che sta aspettando sconciatori, corridori, datori innanzi ed addietro. Il Magnifico Messere osserva il passaggio della vitella e il pubblico comincia a scaldarsi acclamando i beniamini con il consueto "picchia .....inserire colore di appartenenza.... picchia .....inserire colore di appartenenza... EH "che sale di tono con l'avvicinarsi delle diciotto. La piazza più bella del mondo ascolta "attenta al comando" ed aspetta la prima voce della colubrina che fa svuotare in un attimo il campo. Pallaio e Maestro di campo si preparano a dare il via a ventisette in costume per colore che si fionderanno alla ricerca dell'avversario e della caccia. Il rischio del blocco, del placcaggio e della mezza caccia è accettato da giocatori, rioni e tifosi. Si può cominciare. "UN CUORE CHE TRABOCCA" fiorentinità osserva orgoglioso e fiero.

mercoledì 24 aprile 2019

Colori


Ci sono dei punti della mia Firenze che aprono ricordi. Dentro. Scavano tra immagini viste e vissute "E NON E' OBBLIGATORIO ESSERE EROI" per dire che ci vuole un respiro più profondo per andare oltre il ricordo e la sensazione relativa. In questo caso è un punto di sosta. Di quelli "scontati" per chi visita Firenze e per chi di Firenze è innamorato. Un piccolo scorcio che se trasformi in personale diventa subito un'istantanea in bianco e nero, di tempo fa...diverso tempo fa...che qualcuno ti ha fatto vedere tra il pacco di altre immagini che custodisce gelosamente. Ed allora con il telefono in mano e qualche filtro in aiuto, quello scorcio perde il suo colore reale e ne acquisisce uno diverso. Più adeguato al ricordo, più consono a quello che ti si muove dentro. Comunque la giri, comunque la "colori"....sei proprio bella....Fiorenza mia, tu, i ricordi che scaturisci e chi li sa custodire così bene.

lunedì 31 dicembre 2018

Buona fine e miglior principio

Siamo alla fine dell'anno ed "ovunque" è tempo di bilanci dell'anno e di promesse/prospettive per l'anno prossimo. Spesso qui li ho fatti anche io, in una sorta di "tengo/lascio" dell'anno e di "buoni propositi" per l'anno successivo. 
Quest'anno mi è parso volare, come spesso succede e come da sempre è nei "discorsi dei vecchi", sarà che forse ci sto diventando/son diventato davvero. E' stato come sempre un mix di momenti, di sensazioni, di emozioni positive e negative, di sorrisi e di lacrime, di conferme e delusioni, di novità positive da piantare radici e negative da potare. Difficile possa essere altrimenti, è un'alternanza che c'è "SEMPRE STATA PIU'" o meno e continuerà ad esserci; ci possono essere tempi di percorrenza diversi che si modificano allungandosi o restringendosi ma continueranno sempre ad essere ugualmente presenti. Certo, la speranza è di nascondere il più a lungo possibile la parte meno luminosa e farla comunque essere minoritaria rispetto alle luci di sorrisi o di nuove e/o confermate emozioni. E' il tentativo che facciamo tutti, ma ovviamente la valutazione da dare alla riuscita delle prove effettuate sarà sempre e comunque personale ed ogni anno per ognuno avrà un sapore ed una "fotografia" diversa a fare da immagine nella memoria.
Ed allora pensando questo, la voglia di bilanci per un attimo si accantona e mi viene più spontaneo cercare di godersi una bella immagine da portarsi dietro come "buona fine e miglior principio" (sempre per rimanere con detti non proprio giovanissimi). Un immagine da poter dedicare in primo luogo ovviamente a se stessi e da portarsi anche dietro per i momenti meno brillanti che arriveranno perché possa far da giusto promemoria. Ma soprattutto un'immagine da dedicare a chi in questo momento è nel mezzo di un periodo "un po' così" e lo vede durare da tanto/troppo tempo, vedendo così difficile da raggiungere e di conseguenza tanto lontano quell'alternarsi di periodi, dal grigio ai raggi di sole. Sicuramente non aiuterà a farlo scomparire il "periodo così" ma l'obiettivo della foto è quello di augurarlo, davvero con tutto il cuore.
E migliore fotografia non son riuscito a trovare, per questo augurio. A tutti, BUON 2019.

sabato 28 luglio 2018

Piccola città eterna

Kiave di lettura n° 298
Mi è capitato ieri di cercare spunti tra le cose già scritte in questo blog, per la Kiave di Lettura di questa settimana. Quando "la penna è un po' scarica" infatti si cercano spunti nelle cose note e nei porti certi.
Cosa più nota di quella già scritta proprio dalla tua penna? Quale porto più certo della tua splendida Fiorenza
Così ho "sfogliato" i post di questo blog (cliccate qui per ri-vederli) dedicati alla "PICCOLA CITTA' ETERNA" del mio cuore ed ho visto che mancava un profilo importante dei suoi splendori.
Il profilo della "casa principale" della città, l'immagine istituzionale del suo splendore, uno dei tanti sfondi capaci di far perdere la testa.
Ed allora ho capito che non sarebbe servito così tanto impegno per riempire il post di questa settimana, bastava una ricerca tra le foto che potevo aver fatto nei miei giri cittadini. E così, la penna scarica è stata sistemata. Le fortune di vivere nella città più bella è quella che non servono troppe parole, basta avere l'accortezza di ammirarla e fotografarla. Basta la sua bellezza. Grazie Fiorenza.

domenica 8 ottobre 2017

Giostra fiorentina

Kiave di lettura n° 256

Ogni angolo, ogni via, ogni sfondo.
Il centro di Firenze esercita su di me un misto tra l'effetto calamita e l'effetto giostra. Riesce infatti ad affascinarmi ed attrarmi senza soluzione di continuità, tanto da farmi girare la testa come appunto in una giostra. E' "SEMPRE COSI' IL CENTRO" della città col giglio ed il suo magico fascino. Un effetto che conduce a non saper scegliere scorcio o panorama preferito ma bensì a farmene trovare ogni volta uno in più, uno diverso, uno che apre ricordi.
Ad aprire la scatola dei ricordi oggi è quella passeggiata fatta tante volte in tanti anni con tante guide sicure diverse. Un percorso lontano nel tempo ma che basta ripeterlo ed apre di nuovo sorrisi. Tante vie affollate, tanti turisti affascinati e la sosta in quella piazza per cercare quel caffè domenicale o per i più piccoli la cioccolata calda nei pomeriggi invernali.
Quando passo da Piazza della Repubblica, il pensiero è fisso e lo sguardo affascinato adesso come allora, proprio come mi è stato insegnato di fare di fronte alla bellezza di quella piazza, a quell'arco da ammirare, alla magia di quei portici ed a quel "chiosco" primo ritrovo della passione di colore viola.
Resta una gara senza vincitori quella per lo scorcio più bello di Firenze, ma oggi la giostra della bellezza fiorentina si ferma qui e la tappa di giornata la vince lei. E chi mi ha insegnato ad amarla.

lunedì 1 maggio 2017

La più bella nella città più bella

Kiave di lettura n° 233
E ti capita di percorrere via Verdi verso i lungarni ed improvvisamente trovarsi con sulla sinistra una magia.
Nel percorso del cuore della "più bella del mondo" ti imbatti nella più bella delle più belle. Una di quelle piazze, o meglio LA piazza, che ti permette di rimanere coi "SOGNI MEZZI APERTI" e di incrementare ammirato gli altri mezzi che ti restano.
Sarà il DNA che mi è stato passato ma quando arrivo di fronte a quella Piazza mi si illuminano gli occhi e mi si apre un sorriso beato e da persona fortunata nel poterla ammirare.
E' quella che definisco la più bella nella città più bella. Ha il fascino di Firenze, la poesia di Dante ed i colori meno confusi di una piazza che si allarga e si apre alla gente che passeggia senza la calca delle zone più centrali. Passandoci rivedo me da piccolo che esco dal bar della mia infanzia mentre corro via dalla mano che mi accompagna fino alla piazza, vedo le immagini in bianco e nero dei racconti di infanzie di altri, vedo i miei occhi spalancati al primo corteo del calcio storico, alla prima partita degli Azzurri ed al primo concerto oltre transenna.
E' "la mì piazza" direbbe la donna con gli occhiali, ed è un po' anche la mia aggiungo io. E' Piazza Santa Croce. Una vera e propria magia, la più bella nella città più bella. Proprio come lei.


domenica 2 aprile 2017

Fiorenza mia

Kiave di lettura n° 229
Sono tanti gli spazi, gli scorci, le piccole meraviglie che passeggiando per la mia splendida Firenze, fanno venire la voglia di fermarsi ed ammirarne la bellezza.
"SEI SEMPRE STATA" meravigliosa in ogni tuo angolo, cara Fiorenza ma alcuni non sempre riesco ad apprezzarli, ricordarli come dovrei, mia grande mancanza, lo riconosco. Ho degli spazi e dei panorami preferiti e quando penso a te vedo quelli ed in quelli identifico immediatamente la tua lucentezza ed i motivi che ti portano ad essere "la più bella". Spesso però riscopro bellezze un po' accantonate, meno frequenti nelle mie immagini preferitie e così è andata in questo caso.
Un giro allargato prima di tornare verso la stazione e TAC la splendida Piazza Santa Maria Novella è apparsa in tutta la sua bellezza.
Un piccolo spicchio di verde, molti turisti, un po' di musica di strada e la magnificenza della piazza è esplosa.
Sì, Fiorenza, sono davvero colpevole quando a volte dimentico alcune delle tue infinite bellezze.
Perdonami.

sabato 30 aprile 2016

Scorci fortunati

Kiave di lettura n° 181

A volte noi fiorentini non ci rendiamo conto o meglio non ci ricordiamo sempre della bellezza infinita in cui viviamo e che possiamo ammirare in ogni attimo delle nostre giornate e della relativa fortuna nell'avere quel FI nella provincia di nascita o di residenza. Come spesso accade le diamo in alcuni casi per scontate o per abituali e magari quando ci capita di essere a "contatto" con queste bellezze siamo troppo impegnati ad allungare il passo per raggiungere il nostro prossimo impegno o a controllare il cellulare per le nostre varie cose, dimenticando di ammirarle sempre nel giusto modo. 
Invece a volte basta davvero poco, un passo meno affrettato ed in buona compagnia, lo sguardo un po' più alto, la voglia ed il desiderio solo di "fare due passi" e semplicemente ti capita di terminare via dei Brunelleschi girare per via dei Pecori verso il Duomo e rimanere colpiti da uno scorcio. Certamente non sorprendente perchè noto e magari neanche quello che mette in mostra al meglio il profilo migliore, ma che nel "suo piccolo" e nella sua semplicità ti fa davvero tornare in mente tutta la fortuna di cui parlavo ad inizio post. "ERI BELLISSIMA LASCIATELO DIRE" Firenze, in quel piccolo riquadro che si apriva agli occhi giustamente e dovutamente ammirati. 
Bellissima come solo tu sai esserlo in quel modo.

mercoledì 30 marzo 2016

...'unc'è partita...

A me Roma piace ed ogni volta che mi capita di andarci è comunque una giornata che ha il lato positivo di vederla, anche quando il motivo della visita è il lavoro ed il tempo per apprezzarla è poco. 
Poi però.....
Poi però "OGNI VOLTA CHE IO" mi allontano anche solo per un po', al ritorno è sempre una scoperta particolare, uscire da quei binari, attraversare una parte di piazza, alzare lo sguardo e trovarla lì....unica....ed anche se mantengo il giudizio positivo su Roma, beh.... 'unc'è proprio partita......

sabato 30 gennaio 2016

Splendore

Cercando di "salvare" le foto e non farle andare perse in una memoria di un cellulare che comincia a perdere un po' di colpi, mi imbatto in una foto di qualche tempo fa che mi colpisce particolarmente.
Saranno le giornate grigie ed invernali di questo fine gennaio fiorentino che tanto sembrano simili allo sfondo della foto, sarà che ogni volta che si affaccia quel panorama io vado in "brodo di giuggiole" e faccio gli occhi a cuoricino. Mi capitava spesso un po' di tempo fa di ammirare con frequenza, quello che ritengo il punto migliore da dove ammirare la magnificenza di Fiorenza. Non è una scelta originale, lo so bene, ed in molti diranno "bella forza", ma il panorama che prima timidamente e poi maestosamente si erge "CONTRO IL MONDO" alla sinistra del Viale Galileo dopo aver respirato l'aria splendida di Viale Machiavelli è qualcosa che oltre ad ergersi contro il mondo si erge sopra ad esso. Splendido e fiero di essere il panorama più rappresentativo di Fiorenza, di essere banalmente e semplicemente biglietto da visita che presenta LA più bella.
Lo sfondo grigio e pieno di nubi fa quasi rabbia inizialmente ma poi da un certo punto di vista rassicura, permettendo da un lato di non rimanere troppo accecati da "cotanta beltade" e dall'altro di avere la conferma che pur con nubi e grigio, sotto ad esso la bellezza scintilla ed illumina.
Non sono un fotografo, né un appassionato di fotografia, ma in alcuni casi la voglia di immortalare appare ed ha il sopravvento, pur sapendo, come in questo caso, di non rendere giustizia al soggetto dello scatto. Fiorenza nel suo splendore saprà perdonarmi.