domenica 29 dicembre 2019

Occasione persa

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 368

E' mattina a Mogadiscio. Gente indirizzata verso la città per fare spese. Un minibus diretto verso l'Università. Un incrocio di strade affollate. Un'agenzia dell'entrate. Un check point. Un camion bomba.
Ieri attorno alle nove, questi elementi si sono purtroppo brutalmente mischiati ed hanno prodotto uno degli attentati più gravi degli ultimi anni. Un numero di feriti che arriva in tripla cifra mentre sembrano essere oltre novanta le vittime. Quest'ultime restano definite da un numero che non riesce ad essere preciso e come sempre in questi casi tende ad essere solo provvisorio. Secondo le fonti ospedaliere, in molti stanno morendo oltre che per la gravità delle ferite anche a causa dello scarso sangue a disposizione per le trasfusioni. Tra le vittime almeno diciassette studenti universitari più o meno lo stesso numero di vittime tra gli agenti di polizia.
L'attentato non è stato ancora rivendicato, anche se tutti sembrano puntare il dito verso il gruppo qaedista di Al Shebab. Il sindaco di Mogadiscio ha invece puntato l'attenzione sulla scelta operata dagli attentatori "hanno ucciso le nostre forze giovani, che lavoravano per ricostruire il futuro dopo anni di guerre e violenze".
Colpito dalla notizia, ho cercato sui siti dei principali giornali italiani maggiori approfondimenti. E mentre il triste balletto dei numeri di vittime e feriti era comprensibile e scontato visto l'evolversi della situazione, non son riuscito a capacitarmi di un altro tipo di ballo. Quello necessario a saltare le altre notizie per arrivare agli articoli che riguardavano il racconto dell'attentato. "ECCO CHE SPUNTA UN'ALTRA REALTA'". Una notizia del genere con la sua tragica importanza, ho dovuto faticare per trovarla. Decima notizia, ottava, dodicesima, nemmeno tra le notizie "della home". Questo il triste risultato della mia ricerca tra i siti suddetti, effettuata nel pomeriggio stesso dell'attentato. Video con un suv lanciato da un elicottero, cv di nuovi ministri, liste di partiti delle prossime elezioni regionali di gennaio, previsioni meteo per il prossimo Capodanno. Queste alcune delle notizie degne di maggiore attenzione rispetto a quanto successo a Mogadiscio. Mi è venuto spontaneo domandarmi se davvero meritiamo questa considerazione dalla maggior parte degli organi di informazione. Gli stessi che, tanto per rimanere sul tema con un altro esempio, per riassumere l'Angelus del Papa hanno dato risalto alle parole del pontefice sull'uso delle chat da parte dei ragazzi e non al cordoglio espresso per l'attentato stesso. Scelte. Evidentemente mirate ad attirare le attenzioni giuste. Scelte che mi fanno sufficientemente orrore e che mi fanno tornare alla memoria un incontro pubblico in cui Gino Strada riuscì varie volte a scuotermi l'anima. Dibattito che mescolò varie cose, tra cui anche la comunicazione sugli episodi legate alle varie guerre ed il peso diverso dato ad eventi ritenuti più o meno degni dell'attenzione generale. Provando a riassumere: "...il terrorismo è solo una diversa forma di guerra e finché non si rafforzerà in tutti la convinzione che tutte le guerre sono un orrore da denunciare andremo poco lontani...per fare dei passi avanti non ci si può voltare dall'altra parte per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio, magari solo perché quelle facce sono poco note o da noi lontane...". Ecco. Questa mi pare sia stata un'altra occasione persa per fare un passo avanti....e solo per l'urgenza di sapere se l'ultimo dell'anno avremo o meno bisogno dell'ombrello. 

giovedì 26 dicembre 2019

Buon Santo Stefano

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 367

E ci siamo. Il rito colorato di rosso e bianco è arrivato anche quest'anno. Come da sempre per i "fochi di San Giovanni" "l'eran meglio quelli dell'attr'anno" per Natale sembra si sia attivato un ritornello abbastanza frequente che più o meno recita "quest'anno lo sento meno".
O almeno mi sembrava fino a che non ho letto alcuni dati pubblicati pochi giorni fa. A contraddire questa sensazione infatti sono arrivate le medie di spesa delle associazioni di categoria per il periodo dell'anno più caratterizzato dagli acquisti. Medie che sono in aumento e toccano il livello più alto dell'ultimo triennio. Secondo quanto emerge dai dati, gli acquisti relativi al settore mangereccio e bevereccio si attesteranno attorno ad un più dieci per cento rispetto all'anno scorso, per la gioia degli emuli di Master Chef o affezionati frequentatori di Vinitaly. Gli italiani invece in movimento per gite e vacanze in questi giorni di festa o relativi ponti saranno circa venti milioni, un milione e mezzo in più rispetto all'anno scorso. In netta controtendenza quindi con il ritornello di minor sentimento verso il Natale che invece era sembrato di percepire. Meglio così?
Una generalizzazione è praticamente impossibile ed anche le sensazioni personali sono basate su un "campione statistico" troppo limitato. Le corse all'acquisto esistono da sempre. Frequenti e ricorrenti soprattutto negli ultimi giorni dove i ritardatari pongono rimedio ad altre corse, quelle degli impegni di lavoro o di "vita quotidiana". La sensazione è quella che spesso dietro queste corse ci sia quella sorta di obbligo nemmeno troppo latente che circonda un po' tutti. Quella poca vera consapevolezza che spesso porta a mettersi in corsa anche se "quest'anno lo sento davvero poco il Natale". Ed anche se alla fine quel pensierino/regalo ti fa piacere farlo, non l'avresti mai fatto in quel momento e con quell'ansia da strattonamento generale per accaparrarsi l'ultimo articolo prima della chiusura. Capita a tutti, anche a chi come me ha perso da decenni quello spirito natalizio che solo da molto piccolo riconosco di aver avuto. Ovviamente non dipende dal non voler donare un po' di sé ai destinatari del regalo o non avere a genio i commensali dei giorni di festa. Ma bensì dal non riscontrare in quelle azioni quell'urgenza dal colore bianco e rosso del periodo. Poche le eccezioni, sempre più rare. Tra queste quelle che mi son saltate agli occhi qualche anno fa quando ho avuto modo di passare parte del giorno di Natale in un RSA. Addobbi, sorrisi, gesti, attenzioni, piccoli doni. In teoria niente di diverso da un normale cenone o pranzo di periodo, ma condito tutto in modo totalmente diverso. Da parte di chi in quella struttura ci lavorava ogni giorno o spendeva il suo tempo volontariamente ad assistere quegli ospiti che di attenzioni avevano bisogno. In quel giorno un po' di più ma con lo stesso spirito e cuore degli altri 364 giorni, accentuati solo per dare agli ospiti quel sorriso in più "convenzionale" solo per gli altri.
Mi è capitato qualche giorno fa di ripassare mentalmente una citazione dal marchio Liga "CI VUOL SUDORE E UN MINIMO DI CUORE SE NON VUOI LO ZERO A ZERO". Ecco. La citazione abbinata al ricordo di qualche anno fa, apparentemente molto distanti tra loro, mi hanno fatto capire che la mia vera "colpa" nel non "sentire" davvero il Natale è stata negli anni quella di non cercare nel posto giusto e di dimenticarmene troppo spesso nel tempo. La corsa all'acquisto ci sarà sempre, la media di spesa potrà aumentare o diminuire anno dopo anno. Ma sta ad ognuno di noi, trovare quel "minimo di cuore" reale da rincorrere non solo nel bigliettino da attaccare di corsa al regalo comprato di super-corsa. Ed adesso, Buon Santo Stefano....come direbbe il Monni..."bellino anche lui sì.."

lunedì 23 dicembre 2019

...picchia pe'noi...


Pare sia il giorno dell'annuncio del sostituto di Montella. E come commentavo l'altro giorno con il mio personale riferimento tecnico Bollins, la scelta coinciderà con il prossimo immancabile ritornello da stadio.
OGGI: "Picchia pe'noi Beppe Iachini"
TRA UN PAIO DI MESI (a star larghi): "VaiaVaia Beppe tu'se bono solo a picchiare"

venerdì 20 dicembre 2019

Che la sosta porti consiglio

Campionato - 17^
FIORENTINA - ROMA = 1 - 4
GOAL: Dzeko, Kolarov, Badelj, Pellegrini, Zaniolo
LA PARTITA
L'ultima del 2019 propone la Roma al Franchi. La voglia di tutti sarebbe quella di ripartire dalla meraviglia di Vlahovic che ci ha regalato la speranza nella scossa per la stagione. Siamo più o meno i soliti con Boateng e lo stesso Vlahovic che prendono il posto degli assenti Ribery e Chiesa. Cominciamo bene, con un buon ritmo e per un quarto d'ora giochiamo meglio, creando con il giovane attaccante maglia numero 28 un'occasione respinta dal portiere avversario che si ripete sulla successiva conclusione di Boa sul primo palo. Lo stesso Vlahovic prova da fermo a regalarci una gioia ma ci va "vicinino". Poi da una giocata di Pellegrini ed una dormita della "catena di sinistra" Caceres-Dalbert la Roma va avanti con il tap-in di Dzeko su assist di Zaniolo. Si sta ancora bestemmiando quando Pezzella si fa bere dallo stesso Zaniolo. Steso, punizione dal limite e Kolarov la mette dove non può che essere gol. Sbandiamo un po' anche se non subiamo altri pericoli e sembra proprio che solo un episodio potrebbe rimetterci in partita. Arriva. Su un doppio rimpallo fortuito, Badelj si trova con l'occasione di un rigore in movimento e non sbaglia accorciando le distanze come direbbero i telecronisti di un tempo. Quello che ci crede di più è Castrovilli che ci prende per mano ed interpreta al meglio il ruolo di "CENTRO DEL MONDO" viola, inventandosi anche un coast to coast che porta Kolarov al giallo ed al dare un'occasione importante dal limite sprecata dalla punizione dello "specialista" (..) Pulgar che prende la barriera. All'intervallo è 1-2.
Si riparte con un po' di grinta "rispetto alla media degli ultimi mesi, cent'ori ma di gioco nemmeno l'ombra" pericoli infatti non li provochiamo nemmeno lontanamente, anche se a dire il vero non li subiamo nemmeno. Entra Pedro ma non dà granchè al gioco ed all'attacco, cosa che invece dall'altra parte fa Pellegrini con giocate e gol, imitato da Zaniolo che anche coi crampi riesce a bersi mezza difesa e nel finale anche a chiudere il poker.Al 93' vien da segnalare che l'ultimo ed unico tiro in porta (gol escluso) viola è quello di Boateng al quindicesimo. Arriveranno una bella punizione di Vlahovic sulla traversa ed un paio di tiri di Sottil appena entrato a partita ampiamente finito. 1-4 è il finale del match e del 2019.
Che dire? Serve davvero dire qualcosa?
Alla fine temevo davvero che i giallorossi volessero pareggiare il sette a uno di inizio anno (clicca qui per leggere) ed invece si son fermati soltanto a quattro, tocca quasi ringraziare l'inviato romano. Dopo quindici minuti non male ci siamo sciolti per trovare poi un gol causale ed un po' di grinta. Squagliata quando Pellegrini è salito in cattedra. Senza gioco e senza pericolosità abbiamo concesso la vittoria alla squadra onestamente nettamente più forte. Non solo. Certamente tecnicamente siamo inferiori ma la sensazione di pochezza totale va oltre, così come la mancanza di gioco e spessore. Andiamo alla pausa con una sconfitta non da poco. Che fare? Bah, ovviamente per chi voleva ricominciare con tutta gente nuova a partire da allenatore e ds sarebbe facile dire cambiamo tutto. Penso che sia fondamentale invece un'altra cosa. Una serissima e profonda analisi di responsabilità. Penso sia fondamentale capire che dobbiamo cominciare davvero a "puntare" l'obiettivo salvezza ed in tal senso agire sia con la scelta del tecnico (utilità esonero/scelta sostituto) e del mercato e di chi lo dovrà fare. Che la "sosta" porti consiglio.
FORZA VIOLA...sempre...
LE PAGELLE
Dragowski 5,5 
Praticamente inoperoso per buona parte del match, in ritardo sui due gol finali
Milenkovic 5
In sofferenza e rischia su un gomito alto nel primo tempo
Pezzella 5
Appare volenteroso e ci mette anche qualche pezza ma sui gol appare in ritardo
Caceres 5,5
Appannato da qualche domenica, combatte con Zaniolo e per lunghi tratti lo limita, poi cede
Lirola 6
Fa una partita sufficiente, senza errori ma senza troppe iniziative
Pulgar 4,5
Altra partita di poca sostanza e utilità, forse la peggiore
Badelj 5,5
Trova un gol nato da un'occasione casuale, sbaglia spesso anche in chiusura sui gol
Castrovilli 6,5
Anima e tecnica di questa squadra, unico da applaudire e prendere a riferimento
Dalbert 5,5
Non copre in occasione del primo gol giallorosso, per il resta prova a spingere ma ci riesce raramente. Alla fine crolla di fronte alla spinta sulla fascia
Boateng 5 - -
Ci prova, lotta, si sbatte ma i risultati sono praticamente inesistenti
Vlahovic 6,5
Tiene praticamente su da solo la squadra, ci prova da fermo (una punizione fuori di poco una sulla traversa) e con molto movimento. Clamoroso che in questa squadra sia stato in naftalina fino ad oggi.
Pedro 5,5
Ci prova ma non convince
Sottil 6
Nettamente meglio in due minuti di Boateng
Eysseric 5
Pochi minuti bastano per chiedersi "perchè?"
All. Montella 5
La squadra dà un'impressione di vitalità non troppo consueto nelle ultime giornate per una mezz'ora totale. Il resto? Il solito pianto..
IL MIGLIORE: VLAHOVIC
Il peggiore: Pulgar
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...oh male male l'è sicura la prossima...ma quelli che non vorrebbero Florenzi che problemi hanno? Ma queste punizioni dello specialista Pulgar? Oddio anche i calci d'angolo di Pulgar eh....invece Dalbert ha iniziato bene bene.....iolaeeeee...."

mercoledì 18 dicembre 2019

...scrivendo...

E "COME VEDI SONO QUA" a segnare nuovi piccoli passi per nuovi interessanti moduli appena conosciuti...
.....
"...l'impossibile diventa reale se mescolato con l'ordinario..."
"...chi ti sorprende vince sempre..."
"...uscire dal proprio recinto, dare la possibilità agli altri di stupirvi..."
"...non c'è niente di più bello che sentire di poter raccontare qualcosa..."
"...la storia è la pietra su cui costruire un castello..."

lunedì 16 dicembre 2019

Speriamo nella scossa..

Campionato - 16^
FIORENTINA - INTER = 1 - 1
GOAL: Borja Valero, Vlahovic
LA PARTITA
Con la sensazione di aver di fronte due impegni decisivi per vari motivi (panchina, zone basse, contestazioni) il Mister torna al grande classico. Formazione standard con solo Boateng al posto di FranckFranck (che ovviamente s'è rotto benbene e per un po' ci guarderà da casa TORNA PRESTO FENOMENO). Chiesa viene colpito duro ben presto e Borja decide invece di umiliare Milenkovic mettendolo a sedere in area e realizzando il solito gol dell'ex "taaaaac borja, strano, come ti sbagli". Da lì mancano circa 90 minuti (coi vari recuperi) ed abbiamo tutto il tempo per provare a dire la nostra. Ci prova dopo un'azione ben programmata Badelj dal limite e Handanovic plastico risponde. Tranne questa eccezione, non riusciamo nè ad essere pericolosi nè a dare una logica al nostro gioco d'attacco. "NON RIESCO A CAPIRE" come si possa pensare di continuare a giocare senza punte, con un centrocampo dopo il solo Castrovilli può dire la sua in fase d'inserimento, ma sicuramente sarò io. In compenso Lukaku prima scatta di un pelo in fuorigioco vanificando il gol del simpaticissimo Lautaro (che prima ci "irride sotto la Fiesole" prima del Var e poi nella ripresa vedrà bene di prendere a pedate Dragowski in testa dopo un'uscita bassa) poi colpisce di testa e costringe il nostro buon Drago ad un miracolo per tenerci in piedi. Il primo tempo è tutto qui.
Nella ripresa si riparte da dove avevamo lasciato con Lautaro che sfiora il palo e Lukaku che di nuovo chiama il Drago ad un grande intervento, sparandogli un missile addosso da pochi metri. Nel mezzo un gran tiro di Castrovilli viene respinto dal portiere interista. Per il resto il mister decide di togliere Chiesa e Castrovilli che sicuramente non erano brillantissimi (specie il 25 davvero molto opaco) ma che ti lasciavano quella flebile speranza di giocata. Entra addirittura Esseryc e credo che non ci sia bisogno di commento. Al secondo di recupero su una sorta di ripartenza nata da un contrasto sbagliato in casa Inter, il nostro centravantone Dusan decide di farsi metà campo resistendo a Skriniar e di metterla all'angolo alto lontano con un gran sinistro. E' il pareggio e finisce così.
"Alla fine il filotto di sconfitte si è interrotto....s'avea a 'seguità dell'attro....". Onestamente non ho visto tutto questo miglioramento/cambiamento in casa Viola, sono sincero. Senza troppa logica, senza un vero gioco, pochissime le occasioni da gol. Ma il punto è arrivato e visti gli avversari, proprio niente di niente non è. A differenza delle altre partite l'occasione finale l'abbiamo concretizzata ed è risultata decisiva perché siamo rimasti in partita grazie a due interventi notevoli del nostro portiere. Credo che la cosa da tenere e da valutare molto positivamente sia la possibile scossa che un pareggio del genere contro la prima della classe può generare. Affidiamoci a questa perché per il resto...beh....penso sia tutto da rivedere MOLTO attentamente. 
FORZA VIOLA...sempre... 
LE PAGELLE
Dragowski 7
Sul gol forse poteva fare un filino meglio, dopo compie due miracoli su Lukaku
Milenkovic 5
Costantemente saltato quando incrocia Borja, in ritardo in generale
Pezzella 6,5
Torna leader della difesa e comanda come impone il suo ruolo
Caceres 5,5
Apparso in affanno pur con la voglia di mettercela tutta
Lirola 6 -
Nel finale è appannato ma ha corso molto per tutta la partita
Pulgar 5
Poco lucido e praticamente poco utile per quasi tutta la gara
Badelj 5,5
Passo lento e poche intuizioni, solo un buon tiro da fuori
Castrovilli 6 +
Meno brillante del solito resta l'unico in grado di accendere la squadra
Dalbert 6
Ci prova, non sempre preciso ma in crescita rispetto agli altri match
Chiesa 5 +
Poco dentro la manovra, sembra scarico anche negli scatti. Forse incide i pestoni presi dopo pochi minuti, comunque brutta gara
Boateng 5
Poco comprensibile il motivo per cui giochi 96 minuti vista l'utilità, qualche sponda e pochissimo altro
Vlahovic 7 +
Ci prova, fa a spallate ma con poco costrutto fino allo splendido gol che gli fa meritare il voto con tanto di +
Benassi 5,5
Tranne la corsa ed un po' di grinta poco da segnalare
Eysseric SV
All. Montella 6 - - -
Meriterebbe altro voto ma il pareggio finale mi rende più buono. Per il resto la squadra continua a non esserci e le scelte restano oscure. Un filino in più di tenuta, ma davvero poca roba salvo l'invenzione di Vlahovic.
IL MIGLIORE: VLAHOVIC
Il peggiore: Pulgar
"Takko ai' giro" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...tranquillo se non vinci neanche stasera è vittoria certa per la prossima con la Roma...ti volevo rassicurare...ovviamente solo nel caso eh...."

sabato 14 dicembre 2019

Cose nuove e cose note

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 366

La storia si ripete, ma anche no. Si ripetono fatti e circostanze a distanza di tempi più o meno lunghi e si ripetono anche le reazioni. O magari quelle in alcuni casi si differenziano.
Argomento molto caldo nelle scorse settimane è stata l'inchiesta giornalistica sui finanziamenti alla fondazione Open. Ma non solo. L'inchiesta giudiziaria relativa. Le querele di Renzi. La vicenda più o meno parallela della casa acquistata dall'ex premier.. L'intervista rilasciata a Formigli. Le successive pubblicazioni in rete delle foto della casa del giornalista fiorentino. E sicuramente ho dimenticato qualcosa.
In questo florilegio di tappe dello stesso giro, può capitare di rimanere sorpresi o spiazzati da argomenti magari meno conosciuti. Quelli che sono i dettami della normativa per il finanziamento ai partiti, le connessioni tra fondazioni e finanziatori, gli obblighi di trasparenza dei partiti e delle fondazioni. Credo che la magistratura su questo farà chiarezza, se riterrà o meno di continuare le indagini ed avviare o meno processi. Quello che non sorprende è invece la reazione relativa a quanto emerso.
Siamo partiti dalla "corretta definizione" del problema. Il nuovo partito di Matteo Renzi ha chiesto infatti una convocazione urgente del Senato per parlare del problema che, secondo la loro agenda, affligge il nostro Paese: la regolamentazione del finanziamento ai partiti. Come seconda mossa si è scelto di rispolverare qualcosa che non passa mai di moda. E' tornato di attualità infatti, come un improvviso salto nel recente passato, il ritornello che "RIPETE SEMPRE" "invasione di campo della magistratura", "strane coincidenze", "avvertimenti dei magistrati", "curiosa tempistica rispetto alla nascita del nuovo partito". Infine il grande classico. "Killeraggio mediatico", "giornalismo a richiesta", "invasione della vita privata". Il tutto sempre sottolineando "la fiducia sostanziale nella magistratura" e "la convinzione che il giornalismo e la sua attività sia fondamentale per questo paese".
Giro concluso.
Come già scritto, credo che la magistratura "debba fare il suo corso" (tanto per usare un altro grande classico). Credo che sia più che lecito che Renzi (o chiunque altro) quereli/denunci chi fa un uso improprio e scorretto di informazioni o dica cose non vere/denigratorie nei suoi confronti. Credo che sia giusto regolamentare nel migliore dei modi ogni aspetto pubblico come i partiti e conseguentemente anche il loro finanziamento. Mi chiedo però come non possa essere compreso che insinuare i dubbi sulla tempistica e/o sulle finalità delle indagini della magistratura sia un clamoroso danno per la vita pubblica tutta. Cosa dovrebbe pensare il cosiddetto "cittadino medio" se vede e sente certe reazioni? Quale fiducia può avere/mantenere nella magistratura? Visto che sono a chiedermi cose, mi domando anche come si riesca, non solo a non confermare posizioni del passato sull'eticità della politica ma addirittura a stravolgerle totalmente ("le dimissioni si danno per motivi politici o morali non per un avviso di garanzia" "trovo assurdo che per la vicenda dei rubli alla Lega si voglia fare il processo ai giornalisti...il problema non è sapere come i giornalisti abbiano avuto l'audio del dialogo tra leghisti e russi ma verificare se l'audio è vero"). Su questo, davvero non si trova poco opportuno (non illecito ma opportuno) tutto quello che è legato al prestito della mamma dell'imprenditore Maestrelli per l'acquisto della casa? Infine, per chiudere, mi piacerebbe sapere se solo a me i veri "avvertimenti", per usare il dizionario di Renzi, siano sembrati quelli dei gruppi social vicini a Italia Viva (che dalle ore successive all'intervista con Corrado Formigli hanno pubblicato indirizzo, foto e riferimenti della casa del giornalista, nell'immobilismo dei coordinatori del partito per almeno una settimana). Perché la comunicazione successiva di Renzi, dopo la classica presa di distanza, paragona la sua vicenda a quella del giornalista sapendo benissimo che modalità, opportunità e tipologia delle vicende sono totalmente diverse?
Mi faccio questa serie di domande e nelle orecchie mi risuona Alberto Sordi che con il tono nobile del Marchese del Grillo sorridendo risponde "beh, perchè io so' io e voi non siete un cazzo"

mercoledì 11 dicembre 2019

...ammirando...

La doppietta di eventi MOLTO fortunata ammirata la scorsa settimana mette a dura prova la mia capacità di fare sintesi.  
Tra "UN NUMERO ESAGERATO" di frasi da appuntare, la ricerca di quelle cinque su cui settimanalmente "mettere il mio personale segnalibro" è davvero ardua. Ed allora, riapro i miei appunti e provo l'impresa....concedendomi solo lo sgarro di raddoppiare le frasi....cinque per due, vista la doppietta....
.....
"...ogni nostra piccola cosa ci racconta un po'..."
"...la nostalgia dell'assenza è un grande classico..."
"...elemento cardine per essere credibili è la coerenza al proprio stile personale..."
"...comunicare è comunque una forma d'arte..."
"...se è polemica del giorno, non c'è reale interesse per l'oggetto della polemica..."
.....
"...certe storie possono essere raccontate solo immedesimandosi..."
"...leggere tanto aiuta a farsi un'opinione..."
"...quando siamo umani non ci sono distanze, siamo umani e basta..."
"...non siamo buoni per natura ma possiamo diventarlo..."
"...bisogna mettere piccoli mattoncini perchè i percorsi di cambiamento sono lunghi..."

domenica 8 dicembre 2019

Deluse e poker

Campionato - 15^ 
TORINO - FIORENTINA = 2 - 1
GOAL: Zaza, Ansaldi, Caceres
LA PARTITA
Partita tra deluse. Questo era uno dei titoli più azzeccati per presentare il match di oggi a Torino. Contestati ed ai minimi termini i giocatori del Toro, da un tris di sconfitte noi. Il Mister decide di cambiare e portarci in Piemonte con un 4-3-3 che prevede Ghezzal dal primo minuto nel tridente davanti e Benassi in quello di centrocampo. Per i primi venti minuti la noia e gli sbadigli hanno il sopravvento, anzi praticamente sono gli unici protagonisti se si esclude l'uscita di De Silvestri per un problema apparso serio al ginocchio (In bocca al lupo Lollo). Poi il Toro comincia a sfondare dal nostro lato destro e per tre volte prepara dei bei palloni per Zaza che riusciamo a contrastare con Ceccherini, Dalbert e Dragowski. "Alla quarta..." però Zaza si posiziona nel mezzo tra Dalbert e Ceccherini e colpisce. Uno a zero al ventesimo. La veemente ed immediata reazione viola porta ad una clamorosissima occasione.....al quarantaduesimo....con un colpo di testa di Vlahovic che impensierisce la curva granata più che Sirigu visto che il pallone più o meno arriva sulle gradinate. Finisce uno a zero uno dei tempi più assenti della stagione. Torniamo in campo nella ripresa con lo stesso atteggiamento per cinque minuti poi un colpo di testa di Vlahovic, stavolta davvero pericoloso, accende un po' la nostra squadra, tanto che Benassi ha una buona occasione ma mette ad altezza trasformazione rugby mentre attorno all'ora di gioco è Chiesa ad avere una grande occasione, cercandosela ma vedendosela respinta da un buon intervento di Sirigu. Primo vero tiro in porta. Dopo poco Sottil prova su un'incursione di Benassi ma il tiro è strozzato e centrale. Sette minuti di buon ritmo ma magicamente arriva il raddoppio granata. Ansaldi si fa metà campo indisturbato dopo una ripartenza, spara un tiro non apparso imparabile e segna il due a zero. Buio. Qualche confusionario attacco (facilitato anche da un Torino senza più fiato), con Chiesa che prova ad inventare qualcosina che vien sprecato e soprattutto con un Castrovilli unico sufficiente a predicare nel deserto, dove anche i neo entrati Sottil e Pedro si adeguano alla pochezza generale. A due dalla fine "SI ACCENDE LO SPETTACOLO" di Chiesa che gravemente in ritardo comincia a giocare come sa e inventa il gol di Caceres, tiene viva una partita ormai finita e sfiora il pari dopo essersi procurato la punizione che Pulgar batte in modo ignobile. Finisce 2-1.
Commentare questa partita con nuove parole rispetto alla tripletta data dal tris di sconfitte precedenti (clicca qui per la tripletta nel post ultimo) è dura. Questa squadra non ha anima e pochissimi spunti di gioco, direi quasi nessuno. Ci son scelte poco comprensibili e soprattutto zero capacità di intervenire tempestivamente. Si aggiunge a tutto questo, una condizione atletica che appare sempre più preoccupante e giocatori involuti in maniera imbarazzante. Commisso e Pradè confermano a tempo il Mister e sembra il secondo alibi alla squadra ed al Mister dopo "il campionato di transizione" di inizio anno. Boh. Alle viste ci sono le partite pre-sosta-natalizia contro Inter e Roma ed arrivarci con questo poker sulle spalle non è certamente la condizione migliore. Speriamo che il ritorno di FranckFranck faccia il miracolo ed accenda la scintilla.
FORZA VIOLA...sempre...
LE PAGELLE
Dragowski 5,5
Non incolpevole sul raddoppio
Caceres 5,5
Trova il guizzo del gol ma soffre molto in un ruolo che non fa da tempo
Milenkovic 5
Impreciso, falloso e sotto tono
Ceccherini 5,5
Sul primo gol colpa al 50%, evita altri errori
Dalbert 4
Non ne becca una che sia una
Benassi 5
In costante affanno, prova a spingere un po' ma con poco costrutto
Pulgar 5 -
Vedi Benassi ma con anche poca predisposizione ad attaccare
Castrovilli 6,5
Per infinito distacco, il migliore. Sempre propositivo e costruttivo
Ghezzal 4 -
Non pervenuto
Vlahovic 5
Un colpo di testa nella ripresa, per il resto da dimenticare
Chiesa 5,5
Primo tempo anonimo,  gravemente insufficiente Nella ripresa si accende un po' all'inizio e molto nel finale dove praticamente segna un gol e crea due occasioni limpidissime sprecate
Sottil 5 -
Non incide e si mangia un gran gol
Pedro 5
Lento, lento, lento
All. Montella 4,5
La squadra non ha gioco e rischia di pareggiare solo perchè nel finale contro un Toro sui ginocchi si accende Chiesa. Zero davvero a livello di pericolo, costruzione ed identità.
IL MIGLIORE: CASTROVILLI
Il peggiore: Ghezzal
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...tranquillo, per la LDGN siamo più sicuri di vincere con l'Inter...o 'untivabene nemmeno vincere con l'Inter?..."

sabato 7 dicembre 2019

Moduli, polemiche e germi

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 365

La ricerca della polemica quotidiana spesso trova validi appigli. E' indubbio che la frenetica ed ormai costante corsa al caso da dare in pasto alla cosiddetta opinione pubblica ha toccato vette raramente raggiunte o anche solo immaginabili. Altrettanto fuori discussione è che spesso "qualcuno se le cerca". Volutamente? Bah, chi può dirlo...
Da circa una settimana va in onda sul grande palcoscenico della "polemica/indignazione un tanto al kg" un lungo focus sul razzismo, declinato in salsa calcistica con due moduli: la polemica relativa all'audio di un colloquio privato dell'amministratore delegato della Lega Calcio e quella seguita ad una prima pagina del Corriere dello Sport.. 
"Primo modulo". Qualche giorno fa infatti è diventato di dominio pubblico un colloquio privato tra Luigi De Siervo (ad della Lega Calcio) ed un numero ristretto di dirigenti di serie A nel quale lo stesso De Siervo diceva, tra le altre cose, ''faccio spegnere i microfoni in curva così non si sentono i buu''. Dopo lo scontro tra pro/contro e "QUELLI CHE SANNO SPIEGARTI" tutto lo scibile umano, l'ad ha impostato la sua versione dei fatti sul fatto che il colloquio fosse privato, fosse stato "frazionato rispetto ad un discorso più ampio" e sulla diversa finalità del ruolo della Lega rispetto a polizia, ispettori ed altro. Il tutto legato da un principio di base: "dobbiamo vendere il prodotto migliore". Giusto? Bella domanda. Certo che il filo che lega le motivazioni di De Siervo c'è, anche se personalmente trovo che lo stesso tenda ad essere un po' sfilacciato in alcuni punti. Sulla conversazione privata credo che non essendo esattamente un colloquio tra amici al bar, ma in una riunione con dirigenti in ambiente di lavoro, credo si possa solo in parte avvalersi della scusante del "clima informale". E' innegabile poi che la finalità di vendita del prodotto migliore sia chiara e per certi versi comprensibile. Quello che non capisco bene è come il tutto possa sposarsi con le campagne promosse dalla stessa Lega lanciate da dichiarazioni dello stesso amministratore del tipo "La Lega Serie A sta lavorando sodo su questo argomento ed è pronta a guidare la lotta al razzismo all'interno e all'esterno degli stadi. Qualsiasi azione, qualsiasi sforzo sarebbe nulla senza il coinvolgimento, il supporto, la responsabilizzazione di ogni singolo stakeholder". Mi chiedo se l'attività di abbassare i cori razzisti per vendere di più e lasciare ad ispettori e polizia il compito di interessarsi degli stessi sia davvero un segnale di responsabilizzazione di....ogni stakeholder per dirlo con le parole di De Siervo. Io resto dubbioso.
Il "secondo modulo" è ancora più fresco. Di pochi giorni fa infatti la polemica nata a seguito della copertina del Corriere dello Sport - "Black Friday" - a tutta pagina con le foto di Lukaku e Smalling per annunciare l'incontro Inter - Roma. Ovviamente è partito il "tutti contro tutti" sul web e sui social. Ma voci di ben altra forza si son alzate. A sentirsi colpite sono stati ovviamente i due protagonisti che hanno reagito definendo il titolo stupido, negativo e come un modo per alimentare il razzismo chiedendo ai giornalisti di prendersi le proprie responsabilità. A ruota hanno preso posizione le due società dove Lukaku e Smalling giocano attualmente, ma non solo. Altre società italiane hanno criticato fortemente la scelta e fatto sentire la loro voce contraria ed il caso è andato anche oltre i confini. Varie emittenti  e testate straniere hanno focalizzato la loro attenzione sul titolo a tutta pagina, molte le voci che si sono levate in tal senso: "la prima pagina del Corriere dello Sport di ieri è la peggiore che abbia mai visto" ha ad esempio dichiarato Ole Gunnar Solskjaer, attuale allenatore del Manchester United
Paragonando il "primo modulo" al "secondo" credo emergano evidenti differenze. Certamente non è una registrazione né tagliuzzata né non conosciuta; titolista e direttore del giornale sapevano ovviamente benissimo cosa sarebbe andato in stampa. Per di più credo fosse anche facilmente prevedibile che un titolo del genere avrebbe portato i fari della polemica a puntarsi sulla prima pagina in questione. Ed allora, se arrivo a capirlo persino io, perché (indipendentemente dalla considerazione personale) farlo? Viene il dubbio della ricerca del centro dell'attenzione. Altro elemento da considerare è la successiva difesa della scelta contro i polemisti di professione (e fin qui..) ma soprattutto contro le due società (Milan e Roma) che hanno escluso il Corriere dello Sport dalle testate con le quali "parleranno" fino alla fine dell'anno. Difesa che andando oltre il merito e tirando in ballo altro (per il Milan "da anni nella bufera e sta perdendo il contatto con la realtà del mondo calcistico" per la Roma "campioni che oggi nn riescono a vedersi nei gestori del nuovo corso") lascia mille e più perplessità.
La cosa comune invece che i due casi mi lasciano è la sensazione dell'occasione persa e del fatto che nessuno si sia accorto dell'oggetto del contendere. Il problema del razzismo, che solo teoricamente era alla base delle due polemiche e che invece si è maledettamente perso nei meandri di polemiche, indignazioni, pagine e commenti e magari anche nelle righe di questo post. E' diventato tutto, come quasi sempre accade, un dichiarazione - controdichiarazione - personalismo - contropersonalismo. Nella risposta ad esempio di Ivan Zazzaroni (direttore del Corriere dello Sport) di oggi leggo "imperdonabile aver sollecitato l'intervento dei due calciatori che al pari di altri strilloni internazionali si sono fermati al titolo. Se Lukaku e Smalling hanno effettivamente ritenuto offensivo il titolo mi dispiace sul serio". Ecco, do per certo che sicuramente il direttore del CdS non sia razzista, non lo sia nemmeno il titolista, nè tutti quelli che hanno difeso la scelta di quella prima pagina. Però. Al pari di altri strilloni, se effettivamente: mi dispiace sul serio. Magari sono io ma il paragone a strilloni e quel "se" stanno davvero molto male con quel mi dispiace sul serio. E soprattutto, da nessuna parte è stata scritta la parola "scuse" vista la ferita provocata ai diretti interessati. Ho avuto la fortuna di ascoltare proprio ieri una dichiarazione di Agnese Pini (direttrice de "la Nazione") che su un tema più generale diceva "certi germi, come quello della violenza e quello del razzismo, non sono dissimili fra di loro e soprattutto da quelli di periodi molto bui di anni passati. Per non farli crescere e sviluppare servono parole nette e decise, soprattutto da parte di chi ha ruoli pubblici e comunicativi". Ecco, faccio mia questa frase. Credo che contro germi di questo tipo, tutti noi dovremmo avere l'accortezza di pensare sempre all'argomento che trattiamo ed alla delicatezza delle parole che usiamo e quando evidentemente ci "escono male" riflettere e magari semplicemente scusarci.

mercoledì 4 dicembre 2019

...appuntando...

...e con "QUELLA FACCIA CHE HO" continuo ad appuntarmi delle "robe"...
.....
"...siamo in una realtà che ha smarrito il senso dell'attendibilità..."
"...una comunicazione che più si usa e più si rigenera..."
"...abituiamoci a mettere dei segnalibri nella nostra vita..."
"...registrare è un'azione analogica che dà sicurezza in un mondo digitale..."
"...dobbiamo regalarci fonti qualificate che sappiano spiegarci le cose, a queste basi possiamo e dobbiamo dare il nostro personale taglio..."

domenica 1 dicembre 2019

Tripletta

Campionato - 14^
FIORENTINA - LECCE = 0 - 1
GOAL: La Mantia
LA PARTITA
In una sequenza che comincia ad essere pesante e poco divertente, aspettavamo in questo match il riscatto (o qualcosa di vagamente simile) dopo la figuraccia di Verona (clicca qui) dove contavamo sulla voglia di rivincita dopo la scoppola presa a Cagliari (clicca qui). Non essendo un "giallo" posso anticiparvi il finale: toccherà aspettare "UN ALTRO GIRO DI RUOTA"
Se non fosse per l'infortunio di Chiesa, giocheremmo con la stessa formazione e lo stesso modulo, ennesima dimostrazione di fiducia del Mister nelle sue visioni, meno nelle prove del campo. L'assenza del 25 fa mantenere il posto di titolare a Vlahovic. Dall'altra parte c'è una squadra definita come "una delle più in forma del campionato" ma che non vince dal 25 settembre e che vede il suo tridente titolare assente. I primi venti minuti abbiamo il comando del gioco ma Gabriel deve respingere solo il tiro di Milenkovic (più scenico che pericoloso) ed un tiro strozzato da Vlahovic. Per il resto qualche cross di Lirola e qualche giocata di Ribery, pochissimo in più da segnalare se non che la noia prende il sopravvento presto ed il Lecce gioca la maggior parte dei quarantacinque minuti con dieci uomini dietro la linea della palla portando Dragowski a fare di fatto lo spettatore.
Si riparte nella ripresa con la brutta sorpresa (purtroppo annunciata) della sostituzione di Ribery per un brutto colpo ricevuto, non sorprende invece la solita mossa incomprensibile nel cambio del Mister che butta dentro Boateng di cui avremo notizie sostanzialmente al momento del fischio finale. A sorpresa vera di tutti invece il Lecce trova il modo di affacciarsi in area di rigore dopo pochi minuti trovandoci totalmente scoperti e La Mantia ci punisce. I dieci minuti successivi abbiamo una reazione di orgoglio che ci porta a sfiorare il pareggio con un Vlahovic che ci prova un paio di volte trovando pronto (e fortunato) Gabriel e con un colpo di testa pericoloso di Milenkovic. Entra anche Pedro che porta poco alla causa, più o meno come Ghezzal messo a fare il terzino destro a metà ripresa non si sa perchè. "Menomale c'è Baba" è il motto dei minuti finali quando l'ex questa volta ci grazia non affondando la nostra barca alla deriva. Finisce tra i fischi 0-1.
Abbiamo giocato decentemente mezz'ora (venti nel primo e dieci nella ripresa) contro una squadra venuta qua per non prenderle ed apparsa solo volenterosa. Parma, Cagliari, Verona, Lecce portano alla nostra classifica un misero punto ed una preoccupante tripletta di sconfitte nelle ultime tre gare con in pratica zero gol all'attivo (quelli col Cagliari erano a partita "conclusa"). Credo che le scuse stiano a zero. Abbiamo problemi seri di gioco e serissimi nel costruire azioni da gol o banalmente pericoli. Eccetto Castrovilli, ancora il migliore, non abbiamo un cambio di passo che sia uno, un affondo serio che sia uno, una giocata che sia una. Rocco ha confermato il mister, speriamo che il mister non confermi questo trend (detto comunque che non tutte le colpe sono da imputare a gileino). Nelle prossime tre ci attendono Torino, Inter e Roma. Magari con partite più difficili sulla carta arrivano le soddisfazioni e la scintilla attesa. Sperare non costa nulla, visto che di analisi ed esami seri della situazione pare non sia il momento.
FORZA VIOLA...sempre...
LE PAGELLE
DRAGOWSI 5,5
Preoccupante in un paio di uscite, meno sicuro delle ultime gare
MILENKOVIC 5,5
Ci prova davanti ma balla anche lui dietro
CECCHERINI 5,5
Finisce in debito di ossigeno ma fino a tre quarti gara non malissimo
CACERES 5 -
Sembra cominciare ad accusare tutte le partite di fila che ha fatto; provocherebbe un rigore non sanzionato e sul gol subito è fuori posizione e fuori tempo. Ci mette grinta nel finale ma con poca lucidità
LIROLA 6 - -
Primo tempo tra i meno peggio, cala d'intensità con il passare dei minuti
PULGAR 5,5
Qualcosa in mezzo al campo ma troppo poco
BADELJ 5
Lento e poco utile alla causa
CASTROVILLI 7
Non sarebbe da sette ma premio il fatto che gioca praticamente da solo
DALBERT 5 
Non becca un cross da cinque/sei partite, in ritardo sul gol preso, sbaglia un colpo di testa facile in area avversaria
RIBERY 6 -
Finchè resta in campo sembriamo aver qualche possibilità anche se insiste troppo nella giocata personale
VLAHOVIC 6 - -
Due occasioni se le mangiucchia, in due trova un Gabriel reattivo. Non sarebbe da sei (meno meno) ma lo premio perchè nel grigiore generale e senza uno straccio di assistenza ha il merito di provarci sempre.
BOATENG 4
Direi imbarazzante
GHEZZAL 5
Non si capisce che ruolo abbia
PEDRO 5,5
Poco o niente se non un po' di movimento
ALL. MONTELLA 4
Dice che abbiamo giocato alla grande e che non può rimproverare niente ai ragazzi. Ho visto un'altra partita, quella dove una neopromossa millantata come squadra in forma e pericolosa è venuta qua sapendo che avremmo giocato alla stessa maniera e ci ha sostanzialmente bloccato (senza sudare) gioco e pericolosità. Cambi al solito incomprensibili, tenuta atletica da inchiesta visti i crampi apparsi attorno all'ora di gioco.
IL MIGLIORE: CASTROVILLI
Il peggiore: BOATENG
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...oggi ci s'ha anche le magliette di carta...Ribery stroncato va insieme ai Batistuta, Chiesa, Antognoni...sempre i migliori, mai un omonero o un Badelj edizione 2019...."

venerdì 29 novembre 2019

Sospiro di vita

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 364

Un post che parte da lontano. Dal 22 Ottobre 2019 quando, dopo una settimana di sofferenze nelle mani dello Stato, moriva Stefano Cucchi. A seguito di un fermo e di una perquisizione cominciava la sua odissea. Dopo la sua morte invece cominciava l’odissea della sua famiglia, come se la morte di un figlio/fratello non lo fosse già di per sé. Omissioni, false dichiarazioni, forse depistaggi e sicuramente indagini poco conclusive hanno prolungato lo strazio di una famiglia per dieci lunghissimi anni. Anni in cui su Stefano e la sua storia è stato detto di tutto (basti vedere le dichiarazioni di Giovanardi e Salvini come “illuminato esempio”). Commenti e dichiarazioni come in una sorta di sport nazionale del giudizio al volo ed in cui anche sua sorella Ilaria è stata messa nello stesso mirino ma non si è lasciata condizionare. Ha portato avanti, a nome della sua famiglia e di Stefano, una vera e propria battaglia per la verità, partendo dalla foto del fratello sul tavolo dell’obitorio. “Se CNRmedia non avesse pubblicato quella foto, la vicenda Cucchi molto probabilmente non sarebbe esistita”. Nessuno può avere la controprova ma visti i percorsi della vicenda, non è difficile immaginare che abbia ragione. Ed immaginare che la verità di una storia del genere sia legata alla scelta editoriale di una testata, beh fa riflettere, con molti brividi. 
La forza e la perseveranza di Ilaria hanno fatto il (tanto) resto e dalle prime indagini finite nel nulla, si sono aperte nuove piste ed i relativi processi che hanno visto la sentenza di primo grado lo scorso 14 novembre. Colpevoli. Di omicidio preterintenzionale. Due carabinieri che avevano effettuato l’arresto condannati a dodici anni ed all’interdizione perpetua dei pubblici uffici. In attesa del ricorso in appello degli stessi Di Bernardo e D’Alessandro e del nuovo processo per depistaggio per otto esponenti dell'arma (falso ideologico, omessa denuncia, favoreggiamento) sembrava per Ilaria e la famiglia arrivato il momento del “sospiro di vita” che più o meno mancava da quell’ottobre di dieci anni fa. “Stefano adesso può riposare in pace” aveva dichiarato appena uscita dall’aula Ilaria. Non aveva messo in conto il commento alla sentenza, altro sport nazionale. Il leader leghista, ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini a chi gli chiedeva se non sentisse il bisogno di chiedere scusa rispetto ad alcune dichiarazioni del passato (“….quello che scrive Ilaria Cucchi mi fa schifo…si dovrebbe vergognare….difficile anche solo pensare che due carabinieri abbiano pestato quello lì per il gusto di pestare….”) ha risposto “se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi ma questa storia insegna che la droga fa male sempre e comunque” rincarando la dose al congresso del sindacato di polizia con un “ancora oggi si ricorda qualcuno che sarebbe stato in passato malmenato e non si ricordano poliziotti morti su cui nessuno mai farà degli speciali in TV”. Ilaria non ha fatto un passo indietro ed ha annunciato, e poi realizzato, una querela per diffamazione nei confronti dell’ex ministro dicendo sostanzialmente "NON CREDO CI FOSSE ALTRA SCELTA DA FARE"“Per mia madre e la sua sofferenza alle udienze e per mio padre e la sua fiducia totale nello Stato che lo ha portato ad auto-denunciare un figlio morto” ha motivato così la sua scelta, ben sapendo che si sarebbe ritrovata di nuovo obiettivo delle risposte del leader della Lega e purtroppo non solo. Alla sua dimostrazione di schiena dritta, coraggio e dignità hanno infatti risposto subito gli odiatori di professione, rigorosamente con account anonimo, che hanno minacciato di morte Ilaria “a questa stronza qualcuno metterà una pallottola in testa prima o poi”. Minacce probabilmente non così preoccupanti da farle assegnare una scorta (come dichiarato dall’attuale Ministro dell’Interno Lamorgese) ma che meriterebbero una presa di posizione netta di vicinanza da parte di tutti, anche da chi ha sempre un commento per tutto ma in questo caso stranamente è diventato afono. Magari perché troppo impegnato a dichiararsi contro la droga, argomento di cui è diventato portabandiera improvvisamente a 46 anni, considerazione la cui attinenza in questo caso è perfettamente valutata da un tweet di Luca Bizzarri “La sentenza Pacciani testimonia che andare in camporella é sempre e comunque pericoloso”.

giovedì 28 novembre 2019

Cambio Kiave

 Dopo 363 puntate la mia personale KIAVE di LETTURA cambia un po'. Dopo i dovuti e sentiti ringraziamenti per le settimane in cui mi ha fatto compagnia, provo ad aprire una porta nuova.

Cercando di sfruttare gli stimoli ricevuti da Writin' e da chi mi ha detto di "crederci davvero" e di "mettere un segnalibro sugli eventi che contano" proverò ogni settimana a lasciare la mia traccia. 
Cambiano quindi non solo "il logo" dell'appuntamento ed il nome (#KdL) ma anche lo stile (o almeno ci si prova). Riflessione, approfondimento, personale visione di qualcosa che nella settimana mi ha colpito particolarmente.

L'archivio di tutte le mie precedenti Kiave di lettura:

Kiave di lettura da 1 a 363
23/11/2019 - n° 363 - Un hobby dai "piatti" prelibati...
16/11/2019 - n °362 - Ricette ed hobby 
09/11/2019 - n° 361 - Ricorrenze e #sogniditricolor 
01/11/2019 - n° 360 - Hobby a nastro...
25/10/2019 - n° 359 - Il codice comico della #JuveMerda
19/10/2019 - n° 358 - Expo secondo Coe
12/10/2019 - n° 357 - Un repertorio di nuovo vincente
07/10/2019 - n° 356 - Tra marketing e realtà...
27/09/2019 - n° 355 - La conferma di Vichi
21/09/2019 - n° 354 - La vittoria non vittoria
13/09/2019 - n° 353 - Dalla fanta asta...'occome ho preso Audero? 
06/09/2019 - n° 352 - Il voto al mercato viola è.....
01/09/2019 - n° 351 - Presi a pallate nella prima trasferta...
23/08/2019 - n° 350 - Il KappaGiocatoreViola per il 2018/2019 va a....
02/08/2019 - n° 349 - Due Agosto
24/07/2019 - n° 348 - Pellegrini Numero Uno
19/07/2019 - n° 347 - La spiegazione di Borsellino
14/07/2019 - n° 346 - Corse e numeri...proprio in un 14 speciale...
08/07/2019 - n° 345 - Alla fine è un gioco...
28/06/2019 - n° 344 - ...e Viva Fiorenza...
21/06/2019 - n° 343 - Si è sentito...lo stile di Paolo Nori
17/06/2019 - n° 342 - La scelta di Emergency per un 5 per mille utile
07/06/2019 - n° 341 - Il saluto dei Della Valle e l'arrivo di Commisso
05/06/2019 - n° 340 - Gesti di un tempo e libri di attività
25/05/2019 - n° 339 - La mia terza DeejayTen
17/05/2019 - n° 338 - Contando fino a dieci con un certo stile...
10/05/2019 - n° 337 - Riparte il progetto e Bollins resta protagonista
03/05/2019 - n° 336 - Un esame ben superato per un nuovo autore...
25/04/2019 - n° 335 - Anche l'ultima partita con un senso, è andata...
21/04/2019 - n° 334 - La solita bianconera Torino 
12/04/2019 - n° 333 - Domande e risposte, di quelle imperdibili
05/04/2019 - n° 332 - Una vera e propria sfida "alla meno"....
29/03/2019 - n° 331 - Se ne sentiva proprio il bisogno di un bel convegno...
23/03/2019 - n° 330 - Ben arrivato Lorenzino
16/03/2019 - n° 329 - Il vento in Sardegna e i gol "a sorpresa"
08/03/2019 - n° 328 - Le giuste tradizioni
01/03/2019 - n° 327 - La vicenda Cucchi non smette di essere inquietante
23/02/2019 - n° 326 - Corsa e Vasco
16/02/2019 - n° 325 - Un sogno targato Vichi/Bordelli
09/02/2019 - n° 324 - La nebbia di Auschwitz
31/01/2019 - n° 323 - Contando fino a sette...in romanesco...
25/01/2019 - n° 322 - Certe cose più importanti
19/01/2019 - n° 321 - Un calcio (in giallo) andato a segno
11/01/2019 - n° 320 - Il ritorno del mio Poeta
04/01/2019 - n° 319 - Buone abitudini di inizio anno 
29/12/2018 - n° 318 - Fine dell'anno al palo
22/12/2018 - n° 317 - Vittorie sotto l'albero
13/12/2018 - n° 316 - Venti e lacrimine per l'unico Santo
08/12/2018 - n° 315 - Ombre pallide e riflessi di vario genere
30/11/2018 - n° 314 - Il ministro dei decreti e delle paure
26/11/2018 - n° 313 - Aggrapparsi
16/11/2018 - n° 312 - "Caro" M5S, non era così difficile...
10/11/2018 - n° 311 - OneOne a Frosinone
31/10/2018 - n° 310 - Bati riporta tutto alle giuste dimensioni
25/10/2018 - n° 309 - Gli aspetti climatici delle gite premio
18/10/2018 - n° 308 - Note musicali come sottofondo a risposte uniche
13/10/2018 - n° 307 - Gita premio...di strada...
07/10/2018 - n° 306 - Lo scalino mancato dell'Olimpico
01/10/2018 - n° 305 - La telecronaca speciale di "Takko ai' giro"
23/09/2018 - n° 304 - Un tris Viola dal buon sapore...
13/09/2018 - n° 303 - Una Fanta-annata iniziata in modo speciale 
08/09/2018 - n° 302 - Il problema del calcio italiano in una fascia...
02/09/2018 - n° 301 - Di nuovo applausi per Harry....Nesbo...
24/08/2018 - n° 300 - Il KappaGiocatoreViola del campionato 2017/2018
17/08/2018 - n° 299 - L'esempio di Rita Borsellino
28/07/2018 - n° 298 - Firenze...piccola città eterna...
19/07/2018 - n° 297 - Diciannove giorni speciali
13/07/2018 - n° 296 - La Paranza di qualità di Saviano
07/07/2018 - n° 295 - Con la Maglietta Rossa 
29/06/2018 - n° 294 - Schierato da una parte, quella di Saviano
23/06/2018 - n° 293 - Sogni di Tricolor ai mondiali
17/06/2018 - n° 292 - Sogni di Tricolor al Gradisca 1973
09/06/2018 - n° 291 - Le prime conferme di "mercato"
05/06/2018 - n° 290 - Bersagli umani
28/05/2018 - n° 289 - Veti e voti
20/05/2018 - n° 288 - Imbarcata finale
12/05/2018 - n° 287 - Qualcosa ed anche di più...
04/05/2018 - n° 286 - Vittorie solite e vittorie insolite
28/04/2018 - n° 285 - Primo maggio da NON procrastinare...
25/04/2018 - n° 284 - Sarri ha già vinto...
12/04/2018 - n° 283 - La JuveMerda ed il suo fairplay
06/04/2018 - n° 282 - Consultazioni in attesa del governo...o di altro...
03/04/2018 - n° 281 - Quinta vittoria consecutiva
28/03/2018 - n° 280 - Tra pensieri ed il non dimenticare
18/03/2018 - n° 279 - Evoluzioni e promesse di Lady Etruria
08/03/2018 - n° 278 - ...in silenzio... Ciao Davide ...
02/03/2018 - n° 277 - L'imbarazzo del voto a -48 ore
24/02/2018 - n° 276 - Renzusconi, il Vamos di Andrea Scanzi
17/02/2018 - n° 275 - Ritorno alla corsa, prima tappa 
09/02/2018 - n° 274 - Sarà per te
03/02/2018 - n° 273 - Case ed idee originali
27/01/2018 - n° 272 - Nel giorno della memoria..
20/01/2018 - n° 271 - Parole di cui andare orgogliosi
15/01/2018 - n° 270 - Oltre il titolo, COMPLIMENTI Andre'
06/01/2018 - n° 269 - Tanti tiri per la prima dell'anno
31/12/2017 - n° 268 - Un pari senza emozioni
25/12/2017 - n° 267 - La magia del Venticinque
16/12/2017 - n° 266 - Rileggendo e....sorridendo
13/12/2017 - n° 265 - La bellezza del duello di marca Mou/Pep
02/12/2017 - n° 264 - Mi son fatto male da poco...mi raccomando...
25/11/2017 - n° 263 - Per giorni NON uguali
19/11/2017 - n° 262 - Poca roba in salsa ferrarese
13/11/2017 - n° 261 - Apocalisse svedese
04/11/2017 - n° 260 - Una splendida disobbedienza
29/10/2017 - n° 259 - Uno spettro pieno di luce
22/10/2017 - n° 258 - L'uso del BabaVAR
14/10/2017 - n° 257 - Un doppio scaffale di soddisfazioni
08/10/2017 - n° 256 - La bellezza di Firenze e la sua giostra
30/09/2017 - n° 255 - Un racconto datato 1982
25/09/2017 - n° 254 - La prima al Franchi della stagione Viola
19/09/2017 - n° 253 - Una scatola a sorpresa
10/09/2017 - n° 252 - Razzismo latente...ma nemmeno troppo...
01/09/2017 - n° 251 - Mercato viola "random"
26/08/2017 - n° 250 - I Sogni del Nato il Quattro Luglio hanno un vincitore....
19/08/2017 - n° 249 - Un Montalbano più cupo del solito
13/08/2017 - n° 248 - La strada nota verso casa di Volo
08/08/2017 - n° 247 - Seconda ondata di Sognatori
01/08/2017 - n° 246 - Ringraziamento da "Sogno"
25/07/2017 - n° 245 - Percorrendo l'A14..
14/07/2017 - n° 244 - Il saluto a chi resterà il mio Sindaco
11/07/2017 - n° 243 - Viaggiare a 43
30/06/2017 - n° 242 - Promemoria per gli auguri a Sogni di Tricolor
26/06/2017 - n° 241 - Calendari BIS...
16/06/2017 - n° 240 - Senza spiegazione
09/06/2017 - n° 239 - Si comincia con il mercato....vintage...
04/06/2017 - n° 238 - Coincidenze e stranezze dei calendari
27/05/2017 - n° 237 - Un viaggio da "tante care cose"
20/05/2017 - n° 236 - Viaggi in giro tra aperitivi ed antipasti...
14/05/2017 - n° 235 - Seconda DeejayTen di successo.."nettamente meglio"..
06/05/2017 - n° 234 - Dialoghi di un nemico molto prezioso
01/05/2017 - n° 233 - La più bella nella città più bella
22/04/2017 - n° 232 - Prepartita di altri tempi..ed altri Sogni...
14/04/2017 - n° 231 - Pillole di letteratura dice la sua su Sogni di Tricolor
09/04/2017 - n° 230 - Di nuovo buttata come la stagione
02/04/2017 - n° 229 - I magici contorni della mia Fiorenza
29/03/2017 - n° 228 - Salto nel passato ma sempre dai colori Viola
19/03/2017 - n° 227 - Una recensione per il campioncino maledetto
13/03/2017 - n° 226 - Applausi reali e totali oltre la paura
04/03/2017 - n° 225 - Il saluto "libero" a Dj Fabo
25/02/2017 - n° 224 - Ospite di "Una questione di Centimetri"
17/02/2017 - n° 223 - La legge dei grandi numeri in salsa crucca
13/02/2017 - n° 222 - Guardando l'Udinese...verso Fiesole....
05/02/2017 - n° 221 - Dicono di "Sogni di Tricolor - Undici
27/01/2017 - n° 220 - QLibri lancia i "Sogni di Tricolor"...
20/01/2017 - n° 219 - I "Sogni di tricolor" sbarcano a teatro...
14/01/2017 - n° 218 - Malvaldi e la sua battaglia navale...
07/01/2017 - n° 217 - L'ultimo rigore di Faruk, un gran bel rigore
03/01/2017 - n° 216 - I soliti "certi momenti" di Camilleri
28/12/2016 - n° 215 - Appuntamento fisso e vincente con Jo Nesbo
18/12/2016 - n° 214 - Girotondo di pensieri a marchio "inviato romano"
12/12/2016 - n° 213 - Nanni Balestrini ed i suoi Furiosi
02/12/2016 - n° 212 - Riforma NO grazie
24/11/2016 - n° 211 - LigaRock Park a Monza...e 7 Magnifici...
18/11/2016 - n° 210 - Sogni di Tricolor al Caffè Letterario Le Murate
13/11/2016 - n° 209 - Il quadro mai dipinto di Massimo Bisotti
05/11/2016 - n° 208 - Appuntamento per Sogni di Tricolor
30/10/2016 - n° 207 - Un post per chi...
21/10/2016 - n° 206 - Con occhi diversi - PentaPintaPinPerò
15/10/2016 - n° 205 - Ciao Dario, saluto a Dario Fo
09/10/2016 - n° 204 - Dicono di "Sogni di Tricolor" puntata numero sette
30/09/2016 - n° 203 - Sogni di Tricolor ospite a "Una questione di centimetri"
21/09/2016 - n° 202 - Tentativo di KappaLive durante Udinese-Viola
18/09/2016 - n° 201 - Benvenuto Gabriele
10/09/2016 - n° 200 - Il parere del Riborda su Sogni di Tricolor
06/09/2016 - n° 199 - Montaigne raccontato: altre letture, altri generi
26/08/2016 - n° 198 - Attaccati al post-terremoto
20/08/2016 - n° 197 - KappaGiocatoreViola 2015/2016: Borja Valero
17/08/2016 - n° 196 - Dicono di Sogni di Tricolor - puntata tre
05/08/2016 - n° 195 - Dicono di Sogni di Tricolor - puntata due
31/07/2016 - n° 194 - I miei Top11 per i 90 anni in Viola
24/07/2016 - n° 193 - Storie di incontri e di destino
17/07/2016 - n° 192 - L'arrivo del cartaceo di Sogni di Tricolor
09/07/2016 - n° 191 - Sogni di tricolor: prima recensione
02/07/2016 - n° 190 - Fiocchi di poesia a firma del mio Poeta
27/06/2016 - n° 189 - Le clamorose aperture della chiesa
19/06/2016 - n° 188 - Un vero sorriso PRIDE
13/06/2016 - n° 187 - Correndo tra il Principe e Danielino
05/06/2016 - n° 186 - Il potere dei segreti raccontato da Marco Lillo
29/05/2016 - n° 185 - Film da non perdere: "La pazza gioia" di Paolo Virzì
23/05/2016 - n° 184 - Quattro etti "tagliati bene"...
14/05/2016 - n° 183 - Diritti civili, speriamo sia il primo passo
08/05/2016 - n° 182 - Domenica di maggio con sguardo a donne speciali
30/04/2016 - n° 181 - Scorci fortunati nella mia Firenze
23/04/2016 - n° 180 - I resti della "fu" Unità
15/04/2016 - n° 179 - La scelta del Baldini giusto con "takko ai' giro"
08/04/2016 - n° 178 - Un amico "matto"
01/04/2016 - n° 177 - Rapporti di parentela nell'epoca del #cambiaverso
28/03/2016 - n° 176 - Il ritorno di Harry Hole
21/03/2016 - n° 175 - Metro di giudizio? Più che altro....millimetro...
12/03/2016 - n° 174 - Periodo Viola sbertucciato
04/03/2016 - n° 173 - Ciao Zia
28/02/2016 - n° 172 - Pericoli più o meno striscianti
17/02/2016 - n° 171 - DDL Cirinnà tra errori e canguri
12/02/2016 - n° 170 - Nuovi uffici stampa
06/02/2016 - n° 169 - Pari nel derby dell'Appennino
30/01/2016 - n° 168 - Lo splendore di Fiorenza
24/01/2016 - n° 167 - Ripartenza Viola....nel verso giusto....
16/01/2016 - n° 166 - Quarto seconda puntata....
08/01/2016 - n° 165 - Acre, Quarto e Movimento Cinque Stelle
03/01/2016 - n° 164 - La corsa raccontata...a racconti...
30/12/2015 - n° 163 - Felicità e sistemi complessi
18/12/2015 - n° 162 - "Matti" tra Cesar Gomez e Comotto
11/12/2015 - n° 161 - Pagelle da "Missione compiuta"
09/12/2015 - n° 160 - Un maestro che "fa tappo"
01/12/2015 - n° 159 - Sassuolo ed il pari che continua
23/11/2015 - n° 158 - Derby e Legge dei grandi numeri
18/11/2015 - n° 157 - Rispettoso silenzio
08/11/2015 - n° 156 - Ancora 15 giorni da Capolista
30/10/2015 - n° 155 - Auguri al Calcio, Auguri Diego
24/10/2015 - n° 154 - Una passeggiata con Kappaviola
17/10/2015 - n° 153 - Un nuovo successo per la "mia" sposina
14/10/2015 - n° 152 - Dalle notti della progettazioni alle note della Top Ten
04/10/2015 - n° 151 - Il tempo giusto di Andrea Scanzi
25/09/2015 - n° 150 - Dieci anni senza Fede
18/09/2015 - n° 149 - Esordio europeo grigio...
11/09/2015 - n° 148 - Voto al mercato Viola? Due passi indietro..
06/09/2015 - n° 147 - Il solito Nesbo estivo, coinvolgente e di successo
29/08/2015 - n° 146 - Esordio cinese per Mankell
21/08/2015 - n° 145 - Funerali di stato o di mafia? Tre scimmiette...
17/07/2015 - n° 144 - Sarebbero 28 caro Federico
10/07/2015 - n° 143 - Stima e dignità sinonimi di Patrizia Moretti
03/07/2015 - n° 142 - Bis romano con Liga e Gruppo a dopo
26/06/2015 - n° 141 - Un ritorno al Writing Tuesday
19/06/2015 - n° 140 - Zona cieca ma molto luminosa
12/06/2015 - n° 139 - Nuova puntata del BarLume...meno luminosa..
05/06/2015 - n° 138 - Un anno di viola con il premio KappaGiocatoreViola
29/05/2015 - n° 137 - L'ispettore Lucchesi ed una nuova piazza da leggere
22/05/2015 - n° 136 - Da Pif a Giulio Cavalli un passaggio nell'impegno vero..
15/05/2015 - n° 135 - Meritati fischi dopo l'eliminazione
08/05/2015 - n° 134 - Matati nell'arena di Siviglia
01/05/2015 - n° 133 - Dalla Resistenza al Lavoro
24/04/2015 - n° 132 - Dopo i quarti di finale....in attesa di....
17/04/2015 - n° 131 - Da Kiev a Kiev passando per il Verona
10/04/2015 - n° 130 - Grandissimo Benedetto Ferrara ViolaPop da applausi
03/04/2015 - n° 129 - Tra A e pensieri..
27/03/2015 - n° 128 - 25 volte Julia versione Vivian..
20/03/2015 - n° 127 - Roma conquistata ed asfaltata....
13/03/2015 - n° 126 - Ribaltata partita e Milan di Inzaghi..
06/03/2015 - n° 125 - La voce di Firenze al Gobbentus Stadium 
27/02/2015 - n° 124 - Serata di livello Europeo...
20/02/2015 - n° 123 - Due 1-1 dal sapore totalmente diverso....
13/02/2015 - n° 122 - Paolo Nori...matto come un formaggio..
06/02/2015 - n° 121 - Altro regalo "azzeccato" Romain Gary e la sua "vita" ...
30/01/2015 - n° 120 - Vichi ed i suoi fantasmi del passato
23/01/2015 - n° 119 - L'Ischia da applausi di Gianni Mura
16/01/2015 - n° 118 - L'Incontrada non solo bella...come il suo spettacolo... 
09/01/2015 - n° 117 - Per Parigi, per Charlie Hebdo....e non solo...
02/01/2015 - n° 116 - "Dice va via"...un'altra volta, forse stavolta davvero...
26/12/2014 - n° 115 - Jo Nesbo e una stella di successo
19/12/2014 - n° 114 - Natale non troppo dolce per la mia #Viola
12/12/2014 - n° 113 - Fine girone E/L: ma 'unn'era una partita seria...
05/12/2014 - n° 112 - LA partita....non proprio assoluta....
28/11/2014 - n° 111 - Il "peso" dell'omonero...
21/11/2014 - n° 110 - Si riparte...forse...
14/11/2014 - n° 109 - Immaginatevi..... Ciao Stefano...
07/11/2014 - n° 108 - Matematica...accontentiamoci di quella....
31/10/2014 - n° 107 - La ragione di Paolo Sorrentino
24/10/2014 - n° 106 - Protagonisti di tornei...europei ed improvvisati...
17/10/2014 - n° 105 - Alla scoperta della Mennulara
10/10/2014 - n° 104 - Bati nella Hall of Fame
03/10/2014 - n° 103 - Europa League Viola tra Minsk e Crostino
26/09/2014 - n° 102 - Il destino di Vichi e la sua forza
19/09/2014 - n° 101 - Esordio europeo tra birra e gol
12/09/2014 - n° 100 - La centesima Kiave di lettura
05/09/2014 - n° 99 - Le luci ombreggiate di Fabio Volo
29/08/2014 - n° 98 - Il KappaGiocatoreViola anno 2013/2014
22/08/2014 - n° 97 - Il successo di una Vendetta firmata Vichi
15/08/2014 - n° 96 - Un mercato che non decolla
08/08/2014 - n° 95 - Tra mercato ed estati
01/08/2014 - n° 94 - La lotta per la pace
25/07/2014 - n° 93 - Un esordio da vero "testimone"
18/07/2014 - n° 92 - Da Paolo Borsellino al G8, per NON dimenticare
11/07/2014 - n° 91 - Un venerdì romano con Liga ed un gruppo speciale
04/07/2014 - n° 90 - Un viaggio da dire...."Bravo davvero"...
27/06/2014 - n° 89 - Un giorno perfetto anche se molto "difficile"
20/06/2014 - n° 88 - La bellezza del Conero
13/06/2014 - n° 87 - Il bis di Gramellini
06/06/2014 - n° 86 - Di nuovo lo scandalo corruzione e tangenti
30/05/2014 - n° 85 - Il Liga all'Arena
23/05/2014 - n° 84 - Il giusto omaggio a Carlo Monni
16/05/2014 - n° 83 - Piccolo omaggio per i venti anni di Emergency
09/05/2014 - n° 82 - Una settimana nera più che Viola
02/05/2014 - n° 81 - Dalla parte dei genitori di Federico Aldrovandi
25/04/2014 - n° 80 - La giusta ricorrenza del 25 aprile
18/04/2014 - n° 79 - Foto e suoni
11/04/2014 - n° 78 - L'istinto....di una Kiave di Scrittura 
04/04/2014 - n° 77 - Dal Mascetti ad imitatori scarsi, come se fosse Antani...
28/03/2014 - n° 76 - Il piatto noto ma molto piacevole di Camilleri
21/03/2014 - n° 75 - LA partita....LA delusione....
14/03/2014 - n° 74 - LA partita "europea" con gli occhi di Bollins 
07/03/2014 - n° 73 - Benni ed il suo stile a me ostico
28/02/2014 - n° 72 - Aspettando i gobbi, pratica danese espletata
21/02/2014 - n° 71 - Europa League con commento d'eccezione
14/02/2014 - n° 70 - Orgoglioso di "Quel che piace a Irene"
07/02/2014 - n° 69 - Magazzino 18 ed ancora applausi a Cristicchi
31/01/2014 - n° 68 - Una splendida Premier e l'unico Josè
24/01/2014 - n° 67 - Il Capitale Umano di Virzì
17/01/2014 - n° 66 - Solidarietà alla Associazione Jerry Essan Masslo
10/01/2014 - n° 65 - La forza di una PresaDiretta
03/01/2014 - n° 64 - Fallimento scandinavo
27/12/2013 - n° 63 - Un saluto al 2013
20/12/2013 - n° 62 - Tanti auguri gruppo a dopo
13/12/2013 - n° 61 - Missione compiuta, Europa League da protagonisti
06/12/2013 - n° 60 - Un Saviano lontano dallo ZeroZeroZero
29/11/2013 - n° 59 - L'ovvietà del Movimento Cinque Stelle
22/11/2013 - n° 58 - Il contratto di Vichi
15/11/2013 - n° 57 - La genialità Fiorentina applicata allo...... #juvemerda
08/11/2013 - n° 56 - Il giusto mix tra una cena ed un'amicizia speciale
01/11/2013 - n° 55 - Il solito furto della casta arbitrale
25/10/2013 - n° 54 - La seconda chance per Faletti
18/10/2013 - n° 53 - Priebke e l'ipocrisia del perdono
11/10/2013 - n° 52 - Un libraio non troppo convincente
04/10/2013 - n° 51 - Un gran cuore viola in Ucraina
27/09/2013 - n° 50 - Il paese nel tunnel e le sue risate
20/09/2013 - n° 49 - L'inizio europeo Viola nel girone di Europa League
13/09/2013 - n° 48 - L'Atletico Minaccia una piacevole scoperta
06/09/2013 - n° 47 - Bis da otto per Jo Nesbo e la sua "Nemesi"
30/08/2013 - n° 46 - La faticosa conquista dell'Europa
23/08/2013 - n° 45 - L'esordio Viola in Svizzera
16/08/2013 - n° 44 - I nuovi successi della mia sposina e del mio Campione
09/08/2013 - n° 43 - Dalla parte delle donne contro il femminicidio
02/08/2013 - n° 42 - Buon compleanno Fiorentina, con Una passione da 10
26/07/2013 - n° 41 - Una piccola dedica
19/07/2013 - n° 40 - Il diciannove dell'inviato romano
12/07/2013 - n° 39 - Dalla parte di Emergency, Sempre
05/07/2013 - n° 38 - Il buon inizio del M5S
28/06/2013 - n° 37 - Il PD è la figura che merita sugli F35
21/06/2013 - n° 36 - La nuova puntata di Montalbano, "Una voce di notte"
14/06/2013 - n° 35 - "Una passione da 10" in radio
07/06/2013 - n° 34 - VERA giustizia per Stefano Cucchi
31/05/2013 - n° 33 - Correndo con il Poeta
24/05/2013 - n° 32 - "Aperto tutta la notte" la secondo puntata di Trueba
17/05/2013 - n° 31 - "Una passione da 10" su violanews
10/05/2013 - n° 30 - Un saluto ad Agnese Borsellino
03/05/2013 - n° 29 - Kiave di scrittura tra cuffie e musica
26/04/2013 - n° 28 - Ora e sempre Resistenza
19/04/2013 - n° 27 - A me Napolitano non mancherà
12/04/2013 - n° 26 - Con Emergency sempre
05/04/2013 - n° 25 - Un altro successo di Margaret Mazzantini
29/03/2013 - n° 24 - Solidarietà alla mamma di Federico Aldrovandi
22/03/2013 - n° 23 - Icchè l'è l'è, un libro ed il vernacolo fiorentino
15/03/2013 - n° 22 - L'annunciazione di Francesco
08/03/2013 - n° 21 - Buona festa, care donne
01/03/2013 - n° 20 - "E' stato la mafia" lo spettacolo di Marco Travaglio
22/02/2013 - n° 19 - In attesa delle elezioni
15/02/2013 - n° 18 - Il credo di Freccia (dal film "Radiofreccia")
08/02/2013 - n° 17 - Un "Capodanno in giallo"
01/02/2013 - n° 16 - Tanti auguri IMMENSO Bati
25/01/2013 - n° 15 - Una meravigliosa campagna elettorale
18/01/2013 - n° 14 - "Una lama di luce" di Andrea Camilleri
11/01/2013 - n° 13 - ReSilvio a Servizio Pubblico con Santoro e Travaglio
04/01/2013 - n° 12 - "L'incontro" il libro di Michela Murgia
28/12/2012 - n° 11 - Master Chef e l'arroganza cucinata bene
21/12/2012 - n° 10 - "La principessa di ghiaccio" di Camilla Lackberg
14/12/2012 - n° 9 - Ricordi di Batistuta e dell'Olimpico
07/12/2012 - n° 8 - I risultati delle primarie del centrosinistra
30/11/2012 - n° 7 - "Il Fuggiasco", il libro di Massimo Carlotto
23/11/2012 - n° 6 - Il poeta ed il suo "Non è tempo per noi"
16/11/2012 - n° 5 - La manifestazione contro l'austerity (#14Nit)
09/11/2012 - n° 4 - Il movimento cinque stelle e la stampa 
02/11/2012 - n° 3 - "Fai bei sogni", il libro di Massimo Gramellini
26/10/2012 - n° 2 - La sentenza sulla commissione Grandi Rischi