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sabato 25 aprile 2026

La storia non cambia se tu non la cambi

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 690
Il mio Poeta dice che "LA STORIA NON CAMBIA SE TU NON LA CAMBI" e credo che oggi non ci sia colonna sonora più adatta. In quello che secondo me resta il giorno più importante dell'anno percepire ogni volta con mano l'orrore di quello che è stato il ventennio di scempio e tragedia è sempre qualcosa che scava dentro. Allo stesso modo e con la stessa potenza percepire la forza e la vita dedicata alla propria libertà ed a quella del proprio paese da parte di donne ed uomini impegnati nel far sì che la storia cambiasse, arriva allo stomaco ed al cuore ogni anno in modo più forte. Come ogni anno il venticinque di aprile esplode qualcosa dentro. Di gratitudine, di orgoglio, di voglia di far sì che quell'esempio si tramandi così come quello spirito. 
Ho ascoltato oggi diverse persone parlare della necessità di non trascurare la memoria e di imparare a riconoscere l'importanza del racconto. E mai come oggi ho immaginato cosa potrebbe essere l'immagine di quegli anni o il nostro futuro se quel bagaglio di storia, di sangue e di impegno venisse cancellato da revisionismi, poca memoria o bieco opportunismo politico/sociale. 
Chi in quegli anni ha preferito rispettare il proprio diritto di espressione piuttosto che adeguarsi allo scempio, chi ha lottato per la tutela di tutti, chi ci ha rimesso solo per essere non allineato al concetto di "normale", chi ha deciso che non valeva la pena stare a guardare una storia ingiusta che doveva essere cambiata. TUTTE e TUTTI loro meritano il plauso, il ricordo ed il ruolo di esempio. Oggi e domani.
Le tappe di quei giorni sono diventate le tappe di questo venticinque aprile, sperando siano le tappe sempre presenti nella storia e nella memoria di tutti.

Via Quarto

Pietre d'inciampo via delle Panche

Circolo Tre Pietre

Istituto Chimico Farmaceutico Militare
Monumento per Mary Cox e Maria Penna Caraviello

venerdì 28 novembre 2025

Solo al raduno...

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 670

Dei tanti concerti visti con Liga, ognuno ha dato emozioni diverse e lasciato ricordi importanti e per questo non troppo accomunabili tra di loro. E' innegabile però che con il passare degli anni - e delle decine di concerti - un senso di piacevole loop si possa innescare. 
Il raduno del Bar Mario in tal senso è perfetto per movimentare le cose. Ha frequenza "random" ed è riservato agli iscritti del fan club, ma soprattutto stravolge un po' di concetti negli anni precostituiti.
Intanto i numeri relativamente ridotti poi l'orario totalmente diverso ed infine l'ambiente decisamente familiare. Quest'anno era il PalaPanini di Modena, luogo storico per i raduni del Liga, ad ospitare l'evento. Orario d'inizio le 16 come da consuetudini radunesche e scaletta totalmente diversa dal solito, non solo delle canzoni. 
Il programma infatti prevedeva le solite diverse sessioni con i diversi gruppi (Clandestino, Banda, band attuale), qualche parola del mio Poeta tra gli intervalli diversi, il set finale con tutti sul palco come elementi "noti". Altri elementi invece sono possibili solo in questo tipo di concerto, anzi in un raduno. Fan sul palco, domande dirette a Liga e soprattutto scaletta decisa per dieci pezzi dieci dallo stesso fan club. Su questo punto soprattutto il raduno diventa unico. Per la possibilità di "scelta" ma soprattutto di (ri)ascoltare qualcosa che rimane di solito nascosto. Nel sondaggio del Bar Mario a comandare sono state "le ballate" (tranne è più forte di me che viene eseguita insieme a i duri hanno due cuori nel set finale) ed allora Liga le esegue solo con la chitarra trasformando l'atmosfera in qualcosa di speciale, direi unico. Ed allora eccoli sarà un bel souvenir, lettera a g, atto di fede, cerca nel cuore e quando tocca a te. 
Si arriva al podio e sono brividi, di quelli veri. Si parte con uno dei miei pezzi preferiti (si lo so, praticamente tutti) che sempre secondo me ha uno dei testi più sottovalutati vista invece la potenza del clima che instaura, speciale sin dall'attacco per poi esplodere lungo il percorso "se ti basta chiamami scemo che io almeno Credo nel rumore di chi sa tacere, che quando smetti di sperare inizi un po' a morire, credo al tuo amore e a quello che mi tira fuori o almeno credo, credo che ci sia qualcosa chiuso a chiave e che ogni verità può fare bene o fare male, credo che adesso mi devi far sentir le mani, che a quelle credo, Qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni", tanto bello da non poterlo non filmare.

Seconda posizione sul podio un altro pezzo da brividi. Canzone che mi ricorda un San Siro di oltre ventitré anni fa quando Liga decise di "fare un corno" ad Urlando contro il Cielo e chiudere il concerto proprio con la domanda su che pezzi possa far passare il deejay del cielo. Il pezzo del cuore del mio Capitano e questo video quindi è tutto per lui. 


Posto più alto sul podio la canzone "non la fa ma se la fa" del gruppo a dopo influenzato dalla passione smodata del Galga. Video non fatto per telefonata in corso ed allora ripropongo quello del raduno di nove anni fa. Walter ha la potenza di creare davvero un'atmosfera magica, di quelle che respiri e sorridi tra il malinconico ed il soddisfatto, di quelle che ti ricordi perché proprio attaccata sulla pelle.


Ed infine, le consuete cinque foto per tenere traccia di questo ennesimo viaggio in terra ligabuiana, per il quale ringrazio di cuore chi ha condiviso con me tragitto e momenti in cui "la pelle si farà", come sempre compagnia fondamentale e certa. Ed un applauso di cuore a quel Poeta che ha reso sì scenico quel "cadremo ballando" ma ha anche e soprattutto regalato ventisei pezzi e più di tre ore di emozioni e brividi.

Rialzato dal cadremo ballando

Tutto per noi

La scaletta del fan club

Siam quelli là

Finale tutti insieme

sabato 1 novembre 2025

La parte migliore del paese

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 666

A volte alle persone che valgono bisogna dirglielo per evitare che in qualche modo se ne possano dimenticare. Ed è stato bello vedere che in molti hanno avuto la mia stessa idea ed hanno avuto voglia di dire ad Andrea - il mio inviato romano - quanto erano contenti di essere lì a dare il benvenuto alla sua nuova creazione. "La parte migliore del paese" è il suo nuovo libro, che non ho ancora gli elementi per giudicare ma che ha sicuramente un evidente punto di forza. Finalmente è un libro in cui Andrea si mette ulteriormente in gioco, accompagnando al suo stile narrativo di racconto delle voci altrui anche la propria di voce. Un vero e proprio romanzo di un autore a cui dire "IL MEGLIO DEVE PROPRIO VENIRE" ed essere sicuro che accadrà, perché alla lunga le persone che meritano devono poter avere il giusto riconoscimento altrimenti questo mondo non può davvero andare nel verso giusto.
Sono molto contento di aver visto quella bozza finalmente tirata fuori dal cassetto e presentata tra sorrisi, amici e toni profondi ma leggeri. Una grandissima soddisfazione esserci stato ed un grande consiglio - che preparatevi, vi ripeterò - quello di comprare questo libro e gustarvi lo stile di qualcuno che con le parole ci sa davvero fare. Il mio viaggio nel "paese migliore" lo descrivo con cinque foto e con grandissimi complimenti ad Andrea. 
Libro e presentazione

Lettura di alcuni pezzi

L'autore racconta

Costretto al firmacopie

La dolce lettura

sabato 4 ottobre 2025

Un meraviglioso viaggio

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 662

Oggi mi va di utilizzare una categoria di questo blog (clicca qui) per raccontare qualcosa di diverso.
Ieri infatti ho fatto un viaggio in un percorso di speranza, coscienza e presa di posizione. Una lunga camminata in un fiume colorato che rivendicava qualcosa di profondo ed umano. Per questo la categoria viaggi secondo me è perfetta per descrivere la giornata di ieri. Perché il panorama era mozzafiato e l'aria era di quelle buone che fanno bene, elementi ricorrenti durante i giusti viaggi. Quelle giornate che ti riassestano e ti riequilibrano. Di quelle che riescono a farti dire "VEDO LONTANO IL TEMPO CHE HO PERSO". Perché su questo argomento siamo stati tutti troppo in silenzio. Abbiamo considerato tragicamente normale un numero di obbrobri e morti che fa orrore a rifletterci su. E di questo dobbiamo sentirci tutti colpevoli. 
Partecipare allo sciopero ed alla manifestazione di ieri non ci riabilita ma ci fa respirare un'aria diversa. Triste, rammaricata, ferita. Ma anche piena di coscienza profonda, di un sapore bello di cittadinanza attiva. Non mi va nemmeno di soffermarmi sui poveretti che non sapendo di cosa si parla hanno ironizzato, polemizzato, denigrato. Povera gente che non è solo colpevole ma anche complice. E come tale non poteva che atteggiarsi così.
E' stato bellissimo respirare il clima, percorrere quei chilometri, sentire quella partecipazione, vedere quel fiume di persone, condividere quelle parole, sentirsi dalla parte giusta o meglio l'unica possibile. Davvero un viaggio speciale, e come tale merita il mio modo di raccontarli: cinque foto e brevi didascalie.

IN DIFESA DI FLOTILLA PER GAZA

Uno - Per il popolo palestinese

Due - Per Gaza

Tre - Per il diritto alla vita

Quattro - Al fianco della Flotilla

Cinque - Dalla parte giusta

martedì 20 agosto 2024

Nei dintorni di Gaeta

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 605
Dopo un po' di tempo torno a mettere in fila un po' di scatti giusti per un post che possa fare da
"SOUVENIR CHE CI RIPORTERA' SOLO CERTI MOMENTI". Seguendo 
l'idea del Galga (marchio registrato - foto di viaggi) continuo a lasciare traccia delle zone visitate con la scelta di cinque foto che rappresentano - a mio giudizio - al meglio quanto visto.
La zona in questione è quella che si estende tra Formia - Gaeta - Sperlonga e le relative vicinanze. Bel mare e bel paesaggio, consigliabile soprattutto se si evitano periodi particolarmente presi d'assalto come giorni festivi e/o settimana di Ferragosto. Sperlonga una chicca da vedere, Gaeta molto "viva" ....anche troppo, la montagna spaccata il punto più bello da visitare.

Ecco la mia selezione, buona visione:

1 - Scauri - La spiaggia dei sassolini:
piccola baia dall'acqua limpidissima e dalla spiaggia ed il fondale di piccoli sassi

2 - Pastena - Le grotte di Pastena :
origine preistorica e tra i maggiori complessi speleologici del Paese con due rami: uno attivo inferiore ed uno fossile superiore

3 - Gaeta - Piazza Goliarda Sapienza:
murales e panchine a forma di libro dedicate alla scrittrice ed attrice italiana

4 - Sperlonga - passeggiata dalla vetta al mare:
parte alta dagli scorci panoramici e dalla sottostante spiaggia

5 - Gaeta - montagna spaccata:
promontorio sopra Gaeta con la particolare montagna divisa a metà
e la grotta sottostante (grotta del Turco)

sabato 18 maggio 2019

Napoli ed i suoi colori

Passando le foto dalla memory card al pc, è come se avessi sentito la voce del Galga suggerirmi di mettermi alla ricerca degli scatti "giusti" per continuare a portare avanti la mia personale interpretazione della sua idea (marchio registrato - foto di viaggi). 
Ed allora selezionando e scartando, ripensandoci e riscegliendo sono arrivato a definire la cinquina finale, "è ufficiale" direbbe qualcuno.
Vi lascio alle foto ma ci tengo a sottolineare che davvero "VALE LA PENA" prendere quel treno per Napoli (treno consigliabile rispetto alla macchina visto livello del traffico e comodità nel girare la città a piedi e con i mezzi). Dal Lungomare al Vomero, da Spaccanapoli ai Quartieri Spagnoli, dal Cristo Velato a Palazzo Reale, dalla Pizza alla Pizza Fritta, dal Caffè alla Zeppola, da Piazza Plebiscito a Castel Sant'Elmo. Ma non solo.  Davvero tante le cose da vedere ed assaporare, in base ai propri gusti ed alle proprie preferenze, consigliabile con la dovuta calma ed il dovuto tempo. Ma da fare. Con queste cinque foto provo a sintetizzare le mie personali preferenze di Napoli e dei suoi "colori".  
1 - Piazza Plebiscito....da Palazzo Reale
2 - Lungomare Caracciolo 
3 - Uno dei panorami da Castel Sant'Elmo
 
 4 - La Funicolare per il Vomero

5 - Il mio personale San Gregorio Armeno

mercoledì 6 febbraio 2019

Cracovia ma soprattutto altro...

Non ho ancora trovato quelle che "DOVREI. HO PERSO LE PAROLE" in questo ultimo periodo, parlando di blog/post/in generale, e l'impatto emotivo (e non solo) che certi posti provocano certamente non aiuta. Ed allora provo a farmi dare una mano dalle immagini, scegliendone cinque (idea  con marchio Galga....fatta mia...) di una quattro giorni davvero speciale. 
Non arriveranno forse a chi le guarda i sorrisi ripetuti di questo finesettimana allungato, non riusciranno questi cinque scatti a rendere un'idea completa del "peso specifico" del significato dei luoghi visitati con i relativi pensieri provocati e sicuramente non arriverà il "cazzotto allo stomaco ed all'anima" preso nel momento dello scatto delle foto 3 e 4. Ne sono sicuro. Ma nonostante questa certezza, ci provo. 
E con me ci provano le 5 foto dedicate a Cracovia.
1 - La miniera di sale ed i suoi 800 scalini
2 - La piazza principale e la carrozza ferma nel tempo
3 - Auschwitz ed il suo cazzotto a stomaco ed anima
4 - Birkenau ed il cazzotto numero due

5 - "...come le fihe..."

giovedì 25 ottobre 2018

Aspetti climatici

Kiave di lettura n° 309
E' quando la gita premio punta verso la parte più a Sud che ti viene spontaneo pensare che con questo Ottobre versione molto estiva, "CI SON NUVOLE IN CERTE" gite passate che non ritroverai nel tuo attuale girellare.
E così ti vien voglia di rispolverare l'etichetta del blog targata "viaggi" (vedi qui i precedenti post) e ti tenere traccia della nuova tappa in modo visivo oltre che scritto.
Lo stile del post è sempre lo stesso, cinque foto per cercar di far passare il messaggio giusto per la nuova ambiziosa meta del viaggio, imperdibile ed anche di più.
E così, come da copione di queste gite premio e come da facile previsione meteorologica e non, provo a mettere in fila il viaggio più corretto:

1 - tanto vedrai che migliora...

2 - la tipica nebbia... 

3 - l'impari lotta tra tergicristallo e diluvio...

4 - sarà bene controllare chi ci segue...

5 - l'arrivo nel comune....d'Europa...
6 - ...in movimento...

sabato 27 maggio 2017

Un viaggio da tante care cose....

Kiave di lettura n° 237
Come direbbe lui...dice che...dice che ci sono viaggi diversi, non turistici, non al "CENTRO DEL MONDO" ma verso un appuntamento importante...dice che sono quelli che meritano il ritorno al post "con cinque foto" che ho rubacchiato da qualcun'altro di importante...dice che ci sono viaggi fissati da calendari che si ripetono costantemente anno dopo anno e di quelli che invece arrivano all'improvviso...e....dice che...#cometesbaji riescono in qualche modo a rapirti. Così è andata a questo giro...nonostante la tua passione sia comune ma di colori diversi così come i tuoi sogni...non puoi che farti rapire appunto e quelle "differenze" diventano piccolezze essendoci alla base ben altro....ed allora...in bocca al lupo e complimenti scrittore con la S maiuscola, te lo meriti proprio....il titolo del tuo libro proprio non riesco a farlo mio, capirai, ma il TANTE CARE COSE a te ed a quel "SesarGomezze" te lo voglio proprio urlare....BUON viaggio... Da non perdere....

La programmazione prima di tutto per un viaggio da non perdere


Per non arrivare impreparati è giusto "studiare"..

Un panorama speciale

Turisti non per caso nei punti di interesse...

La meta del viaggio...riuscita, DA APPLAUSI, per la presentazione, per il libro, per l'autore...che se li merita tutti...ma proprio TUTTI....