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venerdì 29 agosto 2014

Prima dell'inizio della nuova stagione Viola....

Kiave di lettura n° 98

Nel giorno della nascita della protagonista di "UNA PASSIONE DA 10" la Kiave di lettura ha un argomento un pò scontato.
Auguri dal cuore e d'obbligo per la mia Viola, che voglio celebrare con un piccolo passo indietro; infatti prima di iniziare domani la nuova stagione, faccio un salto indietro alla stagione terminata lo scorso maggio.
Una stagione lunga tra impegni di campionato, Europa League e Coppa Italia che purtroppo si è rovinata con l'eliminazione da parte dei gobbi e con quella maledetta finale a Roma. Una stagione in cui la sorte ci ha girato STRANAMENTE le spalle per gli infortuni del duo delle meraviglie e per i soliti "favori" degli ominineri (termine che va bene per gli arbitri e per il 23). 
Ma anche una stagione che ci ha visto protagonisti in Europa, ci ha regalato una prima parte di un Rossi stellare, la crescita di un gruppo importante ed una partita che resterà negli almanacchi, nella storia e nella pelle di ognuno di noi come LA partita assoluta.
Certo se alla fine di una cavalcata interminabile come è sembrata quella di anno scorso (solo di partite "commentate" in questo blog ce ne sono state 52) , ci fosse stato un brindisi con "UN BICCHIERE DI VIGNA" buono, magari bevuto in una coppa invece che in un calice sarebbe stato anche meglio, ma alla fine non si può considerare certo una brutta stagione, tutt'altro.
Qualcuno direbbe che a provare a renderla brutta c'ho pensato io con le mie pagelle (quasi) sempre presenti e quasi sempre commentate (bene, male, con sfottò, complimenti (pochi), battute e controbattute) dai compagni di viaggio dal cuore Viola.
E così, come per l'anno passato, ho deciso di scrivere l'ultimo post con "etichetta" viola 2013-2014 eleggendo il KappaGiocatoreViola, premio ambito quasi come il Pallone d'oro o il Premio Strega o la Caravella di Polistirolo o la Bic di mogano....forse anche qualcosina di più. 
Dalla media delle splendide pagelle di ogni partita vista&commentata nella scorsa stagione, è emerso come Miglior Giocatore.....trrrrrrrr.....rullo di tamburi.......
il nostro Fenomeno Pepito Rossi con quasi 7 di media. 
Alle sue spalle il vincitore dell'anno scorso BorjaValeroMioCapitano e Lambretta Cuadrado sul gradino più basso del podio. Ecco la classifica ufficiale:

GIOCATORI
MEDIA
PRES
ROSSI
6,96
22
BORJA VALERO
6,52
44
CUADRADO
6,42
40
GONZALO
6,28
44
ROSATI *
6,25
2
NETO
6,24
48
AMBROSINI
6,23
29
PIZARRO
6,20
39
MATI F.
6,09
35
SAVIC
6,08
37
GOMEZ
6,05
15
JOAQUIN
6,04
35
AQUILANI
6,03
40
VARGAS
6,02
28
MATOS
6,00
31
ALONSO
6,00
9
REBIC * 
6,00
5
MUNUA *
6,00
2
RONCAGLIA
5,96
22
WOLSKY
5,93
15
ANDERSON
5,90
7
COMPPER
5,82
19
TOMOVIC
5,82
35
BAKIC
5,75
9
VECINO
5,75
7
ILICIC
5,71
29
DIAKITE
5,70
11
PASQUAL
5,54
34
MATRI
5,51
20
LJIAIC * 
5,50
1
IAKOVENKO
5,13
6

MONTELLA
6,40
52
* media poco attendibile per pochi voti assegnati (5 partite o meno)
Complimenti al Fenomeno....e domani si ricomincia.....come sempre Fieri ed orgogliosi della nostra VIOLA...

venerdì 9 maggio 2014

Settimana più nera che viola....

Kiave di lettura n° 82

E' stata una settimana calcistica difficile per la mia Viola, quella iniziata sabato scorso con la finale di Coppa Italia. Una settimana che ha messo a dura prova il tifo ed ha incrinato un pò una stagione che sembrava davvero poter essere speciale, oltre che positiva.
La stagione, a mio giudizio, resta più che positiva, ricordandomi bene di alcune stagioni passate e delle sensazioni di negatività che si respiravano, ma certo l'occasione persa sabato scorso è una di quelle che "pesano". Ho provato a buttar giù un post a caldo il giorno dopo ma non ci sono riuscito fino in fondo se non per i voti e le consuete pagelle. C'era troppo da scrivere eppure non mi "veniva niente" di totalmente chiaro. Una di quelle partite che non riesci bene ad inquadrare per un commento, "CHISSA' SE CIO' CHE" mi portava così tanta difficoltà era la delusione per la sconfitta, l'alcool che per buona parte (tutta?) della gara ha un pò (un pò ?) annebbiato la visuale o la sensazione di un'occasione d'oro sprecata. Credo in realtà che la motivazione sia abbastanza evidente e faccia capo a quanto successo prima e durante la partita a livello di "contorno" alla gara. Non essendo stato sul posto sicuramente la mia visione da spettatore casalingo non può essere completa, ma dai racconti letti e sentiti da chi c'era, posso dire che ancora una volta ha prevalso il lato peggiore che da sempre è annidato in questo calcio. Infatti, per chi segue il calcio da una vita, per paradosso purtroppo non è neanche troppo sorprendente quanto successo sabato scorso. Da sempre la parte migliore del tifo viaggia a braccetto con quella che tutti vorrebbero vedere cancellata a parole ma che poi alla fine non si riesce a far davvero scomparire: la violenza, da quella fuori dalla stadio a quella dentro. Ma non solo, anche un non troppo ben identificato potere di certi capotifosi da contattare per sapere se si può giocare/cantare/coreografare. Dai racconti di chi c'era infatti, se non è stata trattativa (come tutti gli alti funzionari dello Stato si sono affrettati a smentire), è stata qualcosa di molto simile ad una richiesta di autorizzazione, forse quasi peggio. Poi le versioni si fanno diverse a seconda gli aliti di vento e le posizioni che si occupano, ma alla fine ciò che è andato in onda è stato che c'era uno stadio in balia delle volontà di alcuni tifosi, un'organizzazione pessima che ha permesso lancio di qualsiasi cosa ed invasioni di campo e settori, per non parlare dell'organizzazione logistica delle autorità che hanno portato le varie tifoserie allo stadio. Certamente è apparso evidente che certe violenze fossero incentrate in un determinato settore dello stadio (e fuori dallo stadio) per fortuna non dipinto di viola, ma purtroppo cori vergognosi e scelte che han portato a cose poco simpatiche ci son state anche dalla nostra parte e questo butta una brutta macchia su un percorso viola finora bello splendente nelle sua tonalità. Per cose poco simpatiche intendo la voglia (attuata o meno, in che modi o meno non posso saperlo fino in fondo visto che non c'ero) di imporre ad una curva arrivata da Firenze e dintorni di non cantare/non coreografare senza se e senza ma, pena qualche urlo e/o scapaccione e/o similare più violento. Scene di imposizione (o tentativi di) ne sono state fatte anche in passato ed onestamente è una cosa che non ho mai sopportato neanche minimamente. Parlando dei cori, sono sicuramente non simpatici e da condannare ma credo che ci sia un abisso tra questi e le gazzarre di violenza viste e conosciute. Personalmente da quando vado allo stadio sono totalmente estraneo solo ad un coro legato alla tragedia dell'Heysel; per gli altri....dipende....quelli che ho ritenuto di sfottò/goliardici non me li sono persi mai, quelli che considero peggiori son scappati solo in certi momenti più caldi e di alcuni ora a sangue freddo forse farei a meno, ma credo che siano sempre stati "solo cori". Sui fischi all'inno, onestamente trovo molto retorico che venga visto questo come offesa allo Stato italiano e non lo sia considerato ad esempio il fatto che poliziotti abbiano considerato fonte degna di colloquio uno che esponeva una maglietta inneggiante ad un assassino o che nessuna delle alte (...) cariche dello Stato presenti in tribuna abbia avuto lo scatto di dignità di fare un gesto evidente di disappunto allo scempio che accadeva sotto gli occhi. Ma sia per i cori che per i fischi è la mia opinione personalissima. Credo invece che non sia solo la mia opinione che fischi e cori, beceri e da criticare e condannare in momenti e modalità particolari, possano far parte dell'ambiente calcio e del suo essere, la violenza no, mai. E lì sulla violenza onestamente credo che molto sia stato "amabilmente" oscurato per far posto al mediatico "genny a carogna" e/o all'altrettanto mediatico "ha sparato quello che ha fermato il derby di qualche anno fa". Sicuramente l'unica versione certa è che sapere che in molti, frequentatori di stadio e non, hanno avvertito un clima di paura/terrore/simile da portare via i figli che avevano con sè o da non sentirsi totalmente sicuri mette i brividi. Per la prima volta in maniera netta ho provato anche io una sensazione di "schifo" ed ero a casa, posso solo immaginare ciò che hanno provato quelli che erano lì. E' vero che certe cose purtroppo son sempre accadute e che il giorno dopo è un rincorrersi di frasi più o meno fatte e più o meno sincere, ma parlando a titolo personale, mai come sabato alla frase del capitano "forse sarebbe il caso anche di abbozzalla di seguire questo schifo" ho tentennato così realmente fino a dargli ragione. Poi prevale passione e malattia unite alla voglia di non darla vinta a questi violenti travestiti male da tifosi, ma se questa sensazione arriva a chi la passione da 10 ce l'ha attaccata addosso come me (e sono solo un esempio) ....beh forse davvero qualcosa dar riflettere c'è.
Oltre al "contorno" sabato scorso c'è anche stata la partita, e purtroppo non ha invertito la tendenza di una serata no. Abbiamo "fatto festa" per i primi venti minuti, ma non nel senso di festeggiamenti, nel senso di assenza dal campo dove invece c'era il Napoli e ci ha fatto due gol e creato altre due limpide occasioni da rete. Sembrava un'imbarcata colossale, poi abbiamo raddrizzato un pò l'andatura, creato qualcosa e accorciato con JuanCeres che invitava i compagni ad avere cervello. JuanCeres. Oppure diceva a noi a casa di abbozzalla di bere dopo l'ennesimo litro di birra scorso veloce come una fuga di Cuadrado, la cui assenza non è passata inosservata. Alla fine del primo tempo Aquilani aveva anche trovato il pari, ma pochi cm di fuorigioco hanno annullato il tutto. Nel secondo tempo siamo sembrati più in palla di loro, abbiamo provato anche la carta-amuleto con il rientro di Pepito ma alla fine eccetto un tentativo di Mati non abbiamo avuto troppe occasioni, almeno fino all'opportunità della vita per Iliciciccio di passare alla storia viola dopo che il Napoli era rimasto in dieci. Purtroppo il suo sinistro, solo davanti al portiere napoletano, è finito inspiegabilmente lontano dal palo di Reina mentre noi siamo finiti vicinissimi, attaccati al pavimento distesi dalla disperazione. Come spesso accade dal gol sbagliato siam passati a quello subito in pochi minuti e lì la partita è finita e la nostra TV si è spenta per non dover assistere anche ai festeggiamenti di una serata davvero no. Onestamente è sembrato che, solo parlando di calcio, l'occasione sia stata un pò buttata dai nostri, concesso un doppio vantaggio e troppa libertà di manovra iniziale per poi mettere il Napoli nelle condizioni di giocare come meglio sa fare, in ripartenza. Dispiace che l'occasione del primo trofeo dell'era Della Valle si sia "giocata così", certo ci stava di non vincerla ma metterla 2-0 dopo un quarto d'ora è quasi come non giocarsela. Peccato doppiamente, perchè lo splendido prepartita e la splendida accoglienza in casa biondo (anche se non è carino Roby chiudere il capitano fuori in terrazza mentre comincia il secondo tempo) avevano aperto un sabato sera che poteva essere davvero di quelli da 10 e lode. Come sicuramente lo è stato per l'aperitivo, la pizza "napoli", le pizze (che clamorosamente qualcuno non ha finito, ma si sa che nel sapersi gestire c'è anche l'incontro con gli americani ogni tanto), l'acqua delle piante, il barilotto da spillare a garbo, il bandone con antifurto, la cura della dieta del capitano, il freezer del capitano stesso e l'uso delle birre, i popcorn che non hanno fatto dormire la notte, gli ana cardi e gli ana freddi, un montenegro facciamo due....bocce, la terrazza chiusa, il santino sbagliato portato in bagno, il bottiglione di birra del capitano evidentemente forato vista la durata,  la portiera della mini, il cordolo, il freno a mano, ecc, ecc, ecc.
Concludere la serata coi caroselli e le bandiere che invadono il Piazzale era il giusto finale di una bell'annata in Viola, l'appuntamento con la prima vittoria dellavalliana evidentemente è rimandata, speriamo a molto presto. Firenze e questa Fiorentina se lo meritano come testimoniano i 5.000 che il giorno dopo quella brutta serata sono andati ad applaudire la squadra tornata da Roma (vedi la foto di fiorentina.it qui sotto), la foto migliore per la rappresentazione di questa passione e la migliore di un finesettimana che di "foto" belle non ne aveva fatte passare troppe.
foto fiorentina.it
Coppa Italia - Finale
GOAL: Vargas
Neto 6
Quasi inoperoso. Tre tiri tre gol, in nessuno colpevole.
Tomovic 4,5
Praticamente un disastro
Gonzalo 6
Ci prova fino alla fine ad impostare e dare quel qualcosa in più in fase di costruzione, ci riesce a tratti.
Savic 5,5
Sembra soffrire gli attacchi del Napoli, ma non perde totalmente la bussola
Pasqual 5,5
Non fa danni come Tomovic ma non incide positivamente mai
Aquilani 6-
Non brillantissimo ma non tra i peggiori
Pizarro 5,5
Non trova tempi e lanci giusti per far girare la squadra nel migliore dei modi
Vargas 6+
Non è molto brillante fino al gol, ma segna quello che poteva essere il gol della svolta
Borja Valero 6,5
Primo tempo opaco da trequartista, entrando nel vivo del gioco si riaccende risultando il migliore.
Ilicic 5
Fino al gol divorato non giocherebbe nemmeno una brutta gara ma l'errore è troppo importante ed incomprensibile
Joaquin 6
Si accende solo a tratti ma risulta uno dei più vivaci
Mati Fernandez 6
Entra bene in gara pur senza incidere troppo
Rossi sv
Bentornato
Matri sv
All. Montella 6-
Alla fine risulta una squadra senza identità per venti minuti e comunque mai troppo propositiva. Le assenze sono da non sottovalutare ma si poteva forse fare qualcosa di più.

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Ad appena tre giorni di distanza dalla delusione di Coppa Italia, Firenze continua la settimana no con la sconfitta contro il Sassuolo e la squalifica della Curva Fiesole (con condizionale). Squalifica che fa sorridere (ad essere teneri) visto che in pratica le due tifoserie (viola e napoletana) sono considerate allo stesso livello dato che la chiusura per due giornate del San Paolo è data da una giornata adesso ed una alla precedente sospensione della squalifica sempre per i partenopei. E vien voglia di ridere (per essere sempre molto tenero) pensando alle dichiarazioni di rigidità e tolleranza zero e poi leggere sentenze e motivazioni. Per quanto riguarda invece la partita, era un pò nell'aria che ci potesse essere un calo di concentrazione e voglia dopo la "botta" presa sabato. Ecco, magari non troppo preventivabile che si potesse prendere tre gol in un tempo e rischiare di finire il primo tempo sotto di quattro/cinque gol a zero. Gambe molli, poca voglia di lottare, messi male in campo. Per fortuna i buonissimi dolci dell'Ila (grazie!!) a fine primo tempo addolciscono la serata, perchè in campo c'è la bruttissimissima copia della Viola abituale che nel secondo tempo ci prova a "rialzarsi" ma si accende solo un secondo per una giocata di Joaquin che porta al rigore/gol di Gonzalo ("ohiohi Gonzalo che seratina t'hai") per poi beccare di nuovo un altro gol da "ma icchè c'ha Sansone icchè l'è tarantolato.....che lo stronchi?!?!" (cit. Maso versione "ocomesonbravoatuffarmisugliscaliniTranquilliunmisonfattonulla"). Poi l'attimo bello della serata calcistica arriva quando Pepito entra e con una carica fuori dal normale ci trascina ad uno splendido gol ed un quasi gol sull'unica cosa buona fatta dal 23. Anche Cuadrado ci mette firma e zampino positivo ma non ce la facciamo a rimontare e perdendo, per il quarto posto ancora non siamo sicuri. Onestamente, nonostante un primo tempo allucinante, i fischi che sono arrivati ai giocatori mi sembrano davvero ingenerosi ed ingiusti nei confronti di una squadra che ha fatto un campionato ad alti livelli, un Europa League comunque da protagonista ed una finale di Coppa Italia. Certo, mancano due gare ed almeno un'altra vittoria dobbiamo farla se vogliamo stare tranquilli tutta l'estate e saltare il preliminare di Europa League, ma fischiare ora mi sembra davvero sbagliato. Mollarli adesso e mollare come squadra sarebbe davvero da idioti, non fermiamoci adesso, gli ultimi tre punti e poi possiamo pensare a goderci un prossimo anno ancora più bello magari alzando qualcosa in una finale.....cercando possibilmente di cambiare braccio alla fascia e metterla su un braccio più degno.....non è certamente quello il problema, ma iniziare dalle piccole cose è pur sempre un inizio.
Avanti VIOLA, testa alta e bel gioco come abbiam fatto per quasi tutta la stagione. FORZA, l'ultimo  l'ultimo sforzo VIOLA.....
Campionato - 36^
GOAL: Gonzalo (R), Rossi, Cuadrado
Rosati 6
Inizia molto bene poi inciampa in alcune incertezze, comunque esordio sufficiente
Diakite 4
Imbarazzante come terzino tanto da rivalutare Tomovic
Gonzalo 4,5
Probabilmente la peggior partita da quando è arrivato a Firenze, mezzo punto in più per il rigore
Savic 5
Imbarca anche lui in una serata nera
Pasqual 5
Soffre tantissimo Berardi e crea poco in avanti
Borja Valero 5
Serata no anche per lui ed è tutto dire
Pizarro 6
Forse l'ultimo ad abbandonare la nave, ci prova anche se con pochi risultati
Mati Fernandez 4,5
Finte e controfinte ma niente di costruttivo
Cuadrado 7
Si sbatte e ci prova ma praticamente da solo
Matri 4-
Onestamente inguardabile
Wolsky 5
Altra occasione persa per il talentino polacco
Joaquin 6+
Si procura il rigore e dà un minimo di velocità
Rossi 7,5
Il migliore per l'importanza (extrapartita) che c'è in quel gol e l'impatto che ha dato alla squadra
Tomovic 6
Onesto apporto
All. Montella 5
Non ricarica le pile alla squadra e ci sono scelte poco comprensibili (Diakite terzino, poco turnover in difesa ed a centrocampo, esclusione di Joaquin tra i più in forma)

sabato 26 aprile 2014

La nona l'abbiamo suonata

Inutile negarlo, le teste di tutti in questi giorni Viola sono alle notizie negative che riguardano Pepito (non ancora in condizione di essere convocato secondo il Mister) e negativissime che riguardano Mariooooooooo (lo rivedremo a luglio sempre secondo il Mister) in vista della finale di Coppa Italia. In campionato "C'E' ANCORA POSTO" per partite non banali e di una certa importanza; la trasferta di Bologna infatti è cruciale per cercare di confermare il quarto posto anche ma l'importanza della partita di Roma ormai alle porte resta nettamente più alta. Partiamo un pò contratti ed il Bologna impegna Neto con Khrin ma la difficoltà dura circa dieci minuti, poi con molto movimento dei tre davanti riusciamo a diventare pericolosi e prima un paio di lanci lunghi portano Ilicic e Cuadrado a far quasi male a Curci poi un tiro di Borja fanno da aperitivo ad un assist al bacio di Joaquin per il gol di Cuadrado
Il gol è una doccia fredda per il Bologna e ne approfittiamo continuando ad essere pericolosi e trovando il raddoppio con un bel tiro (deviato) di Iliciccio. E' solo la mezz'ora e siamo avanti due volte e potremmo anche chiuderla definitivamente ma Iliciccio trova pronto Curci mentre Pek e Borja non sono precisi nelle loro conclusioni.
Nella ripresa ci sono occasioni sia Viola che bolognesi, ma siamo soprattutto noi che non chiudiamo la partita mentre potremmo regalarci il terzo gol. Da Joaquin a Cuadrado, da Wolsky a Tomovic ci proviamo in diversi ma non riusciamo a fare il tris fino al missile di Cuadrado che merita applausi anche dai tifosi bolognesi (a cui va un applauso per aver cantato fino al novantesimo pur avendo una squadra oggettivamente imbarazzante).
Otteniamo la nona vittoria in trasferta di questo campionato (record assoluto) sperando sia di buon auspicio per sabato prossimo, senza dire altro godiamoci fino a domattina questo record e questa vittoria. Godiamoci anche un campionato fino ad ora molto positivo ed un quarto posto per ora solido. Ma giusto fino a domattina, da domani pomeriggio testa, gambe e cuore alla partita più importante della stagione. 
Credici FIORENTINA, avanti VIOLA....sempre....
Campionato - 35^
GOAL: Cuadrado, Ilicic, Cuadrado
Neto 6+
Buon intervento in un momento importante poi solo qualche uscita
Tomovic 6+
Inizia soffrendo poi diventa importante anche nelle progressioni in attacco
Gonzalo 7
Maestoso in difesa ed in impostazione
Diakite 6+
Primo tempo di difficoltà dopo un giallo evitabile, nella ripresa migliora e diventa difficile superarlo
Vargas 6
Partita più di copertura che di attacco, non soffre mai
Aquilani 5,5
Sottotono rispetto all'ultima trasferta a Verona ed ai suoi colleghi di centrocampo
Pizarro 6
Detta tempi e prova anche le conclusioni nel primo tempo, cala nella ripresa e perde alcune palle importanti
Borja Valero 6,5
Pericoloso in attacco ed il solito collante tra reparti. Cala nella ripresa, giustamente sostituito in vista di sabato prossimo
Cuadrado 8
Il migliore. Gioca un pò ovunque, corre, dribbla e trova un bel gol ed uno stupendo. Un delitto non averlo sabato prossimo.
Ilicic 7
Un paio di giocate da applausi ed un gran bel gol (anche se aiutato da una deviazione)
Joaquin 6,5
Buon impatto con la gara, bello l'assist per sbloccare il match e pericoloso nel secondo tempo
Ambrosini 6
Dà il peso e l'esperienza che serve
Matos sv
Wolsky sv
All. Montella 7
Ennesima grande dimostrazione di squadra, pur contro un avversario facile, applausi più che meritati.

lunedì 21 aprile 2014

Niente bella sorpresa nell'uovo..

E niente via, quest'anno non è proprio quello giusto per gli scontri diretti in casa. Non c'è Natale o Pasqua che tenga, anche contro i giallozozzi non riusciamo a toglierci la soddisfazione di una vittoria di "prestigio" e come con Inter, Lazio, Napoli, Milan torniamo a casa con le ossa rotte "nemmeno con la Viola di Dell'Oglio e Volpecina tu l'hai perse tutte queste in casa" cit. Bollins. Più affamati nel primo tempo e sostanzialmente messi meglio per tutta la partita, pur senza fare la partita della vita, la Roma mantiene accesa la fiammella della sua speranza. 
Dopo un saluto iniziale all'inviato romano a casa con il veritiero ed immancabile "quanto siete brutti" relativo alla foto in oggetto e la sua raccomandazione di non interferire nella loro corsa con un romanesco e sopportabile solo perchè detto da lui "fatece passà" si può anche partire. 
In realtà la Viola partirà ben poco ed arriverà ancora meno. Soffriamo la prima mezz'ora di gioco e Gervinho si mangia un gol da ufficio inchieste. Nainggolan poco dopo non lo imita e la rometta va avanti. Le occasioni per pareggiare scarseggiano, nonostante qualche azione sembra partire bene ma si ferma lì, "QUELLI CHE SANNO" parlare bene direbbero che siamo spuntati. "Pare brutto tirargli in porta, siamo padroni di casa e l'è anche Pasqua" sentenzia il Capitano ed in effetti è proprio così. De Sanctis si sporcherà i guanti solo per una deviazione su Savic nella ripresa e noi si prova anche a cambiare punte ma senza grandi effetti "io lo proverei Matri....o al limite Matos....alle brutte Matros" e il "se s'era a casa s'era bell'è addormentati sul divano" di Andre sentenzia nel miglior modo il secondo tempo alla camomilla doppia.
Dopo la bella prestazione di Verona una dozzina di passi indietro anche se di fronte avevamo la seconda forza del campionato che però non ha fatto grandissime cose. Adesso c'è la trasferta a Bologna e poi la partita che diventa quella decisiva e fondamentale per la stagione, sperando in un miracolo dall'infermeria che credo sia molto duro possa arrivare ma sperarci costa poco.
Sveglia VIOLA, adesso proprio non si può cadere nell'abbiocco letale. FORZA VIOLA, per Bologna ma soprattutto per Roma....
Campionato - 34^
GOAL: ----
Neto 6
Nella ripresa compie un paio di interventi non impossibili ma positivi
Tomovic 5
Non chiude sul gol di Nainggolan e sembra non in serata
Gonzalo 6-
Non nella serata migliore, non da Gonzalo ma prova a tenerci in vita anche con qualche apertura
Savic 6,5
Il migliore. Con scarsi risultati ci prova anche in attacco
Pasqual 5,5
Un paio di chiusure buone ma poi impreciso e sempre in affanno
Aquilani 5
Spento ed irriconoscibile rispetto a domenica
Pizarro 6
Buon primo tempo poi molto calato nella ripresa
Borja Valero 5,5
Gira a vuoto e non è da lui
Cuadrado 6
Gioca gran parte della gara in un ruolo non suo, ci prova ma incide pochissimo
Matos 5
Buio pesto
Ilicic 4,5
A tratti irritante
Matri 5
Vedi Matos
Joaquin 5,5
Un paio di spunti ma poca roba
Vargas sv
All. Montella 5,5
Insiste su Ilicic troppo a lungo, squadra spenta.

domenica 13 aprile 2014

Di nuovo una viola spettacolare

Spesso il gemellaggio porta ad un ben clima ed al rischio di una partita un pò incolore di fine stagione. Invece, dopo la bella partita dell'andata, la Viola e i cugini gialloblu del Verona danno luogo ad una partita davvero bella dove la Viola comanda e disputa una delle migliori partite dell'anno. Giochiamo con un 4-3-1-2 di previsione coppaitaliesca visto che nella finale romana lambretta Cuadrado non ci sarà. Si inizia non male con tre angoli nei primi tre minuti poi, anche se Iliciccio si spegne in pochissimo tempo e Matos sembra non in gran giornata, la partita sembra comunque un monologo Viola con diversi tiri dalla distanza su cui Rafael fa una bella impressione. Purtroppo Neto non fa altrettanto e respinge centralmente un tiro parso non impossibile di Iturbe su cui facciamo il primo gol in A a Sala. Sembra mettersi male visto che il Verona a questo punto può fare quel che gli riesce meglio, chiudere e ripartire; in realtà il trio di centrocampo "FA PIU' LUCE DI QUANTO" abbia fatto nel recente passato e così Borja trova il corridoio giusto per Cuadrado ed è 1-1, lo stesso Borja lancia l'omonero sulla fascia, cross sul portiere che buca l'intervento e Aquilani trova il gol a porta vuota. La ribaltiamo ed andiamo all'intervallo contenti. Nella ripresa il Verona sembra più aggressivo ma Neto non deve mai intervenire mentre Borja infila il 3-1 dopo una respinta di Rafael su un colpo di testa di Aquilani lanciato meravigliosamente da Pek. Poi entra Matri e come prima palla mette Cuadrado in condizione di far espellere Donadel come ultimo uomo ed a ruota l'arbitro rimette in partita il Verona con un rigore inesistente che Toni realizza. Ma non cambia niente, la giornata Viola è semplicemente inattaccabile e così Matri guadagna un rigore e lo trasforma e Aquilani conclude la sua splendida giornata con una doppietta. Lo splendido gol di Iturbe fissa il risultato e mette l'ultima parola su questa splendida altalena di gol. 
Andiamo avanti in questa lunga stagione e sembriamo crescere di tono e mentalità in previsione della finale di maggio. La possibilità di preparare le partite durante la settimana mette la Viola in condizione di riprendere quel gioco un pò perso nei mesi scorsi e mantenere invariata la distanza da un'Inter vittoriosa, con un quarto posto costantemente saldo nelle nostre mani. La prossima sfidiamo probabilmente la squadra più in forma del campionato, quella Roma che ancora ha qualche speranza di tricolore, l'ultimo impegno davvero difficile di questo fine stagione.
Avanti VIOLA, con la stessa determinazione di oggi e con questa voglia di continuare ad andare a testa alta con questo marchio di fabbrica eccellente.
33^ Campionato
GOAL: Cuadrado, Aquilani, Borja Valero, Matri (R), Aquilani
Neto 5,5
Primo tiro respinto male e gol regalato. Poi praticamente inoperoso.
Tomovic 6
Senza infamia, impreciso quando spinge ma due preziose chiusure
Gonzalo 6,5
Giganteggia quasi sempre su Toni ed imposta le ripartenze da dietro
Savic 6
Regge bene l'urto di Toni ma commette un brutto fallo su Iturbe che potrebbe costargli caro
Pasqual 5,5
Al solito impreciso e in clamoroso affanno su Iturbe. Suo il quasi assist sul gol di Aquilani
Aquilani 8
Il migliore. Recuperi difensivi, gran giocate, due gol ed un quasi assist per Borja. Partita da applausi.
Pizarro 7,5
Detta i tempi in maniera spettacolare. Lancio per Aquilani da applausi sul gol di Borja.
Borja Valero 7,5
Immenso per corsa, posizione e capacità di essere anima di questa squadra
Cuadrado 7,5
Gran gol, espulsione provocata e perenne superiorità numerica creata
Matos 5,5
Sembra in ombra rispetto alle ultime apparizioni
Ilicic 5+
Parte con due buone conclusioni poi sparisce
Vargas 6
Impatto buono, tiene la posizione senza troppe difficoltà
Matri 6,5
Provoca l'azione che porta all'espulsione di Donadel, provoca e realizza il rigore.
Wolsky sv
All. Montella 7,5
Mette in campo una squadra affamata, concentrata e vogliosa. Ritorna il gioco spumeggiante ed il merito è sicuramente in grandissima parte il suo

domenica 6 aprile 2014

Esordi e conferme

L'arrivo di simpatia Guidolin a Firenze è sempre accompagnato dalla voglia di rimandarlo a casa più triste di quello che già non sia di suo. C'era poi da proseguire con la strada intrapresa con la buona prestazione di Genova e cercare di mettere un pò al sicuro il quarto posto, vista la figura da peracottari fatta dalla band dell'altra simpatia Mazzarri ieri sera. Ed allora non era totalmente inutile questa partita, anzi. Sia per gli esordi di due piccoli nuovi tifosi dal nome "in comune", sia per la Viola. E mister Montella deve averlo fatto capire bene ai giocatori, dato che la squadra c'è e gioca un primo tempo molto molto buono e complessivamente dimostra di esserci e voler tenere la testa alta ed il livello del proprio gioco pure. Cresce il centrocampo viola e con lambretta Cuadrado riportato dalla metà campo in su la squadra ha più velocità e geometrie e riesce a riportare in campo un pò della Viola pimpante di inizio stagione anche se davanti il duo di assenti continua a pesare perchè Iliciccio continua a latitare mentre Matos si batte e si sbatte ma con pochi risultati. Serve una deviazione su un tiro di Cuadrado per passare in vantaggio anche se il gioco meriterebbe ben altre occasioni da gol.
E' un piacere in certe tratti veder giocare questa Viola, anche se infinitamente minore rispetto al piacere e all'emozione del prepartita quando dal basso della Fiesole ("sali dall'alto, mi raccomando" cit.) sono saliti il Maso più grande e quello più piccolo. Vederli insieme ha scosso dentro molto più delle serpentine di Cuadrado e guardare gli occhi orgogliosi ed emozionati del Maso mi hanno acceso dentro un'emozione non facile da reggere tanto da aggrapparsi bene al bicchiere di birra "CHE ALTRIMENTI SI CADE" facendo partire lontani ricordi di una Maratona degli anni ottanta e di un esordio Viola di chi adesso guarda l'esordio del suo "nipotino" e non riesce a non guardare quel boccia di babbo orgoglioso e continuare quasi ad accarezzarlo.
La partita si sviluppa bene per i Viola e Neto fa da spettatore per quasi tutta la partita. Pek ha in mano la squadra e la fa girare bene e Diakite-Gonzalo si dimostrano coppia ben assortita ed in giornata. Nella ripresa la partita cala un pò di ritmo, tanto che l'uomo del match diventa un "parterrista" ed i suoi tentativi di approccio tra il romantico ed il poetico. Un rigore per noi ed un gol strano dell'Udinese fissano la partita sul 2-1 ampiamente meritato e forse anche un pò stretto perchè pur non rischiando praticamente mai, restiamo in tensione fino al 94'. Consolidiamo il nostro quarto posto e sembra che i giocatori stiano pianopiano tornando ad un buono stato di forma, fisica e mentale. AVANTI così VIOLA.
32^  Campionato
GOAL: Cuadrado; Gonzalo (R)
Neto 5,5
Mai impegnato praticamente, sul gol non sembra troppo "felice" come posizione
Tomovic 6
Torna a destra e sicuramente si trova più a suo agio
Diakite 7
Centrale è più sicuro e trova una prestazione super
Gonzalo 7
Gran partita e punto esclamativo col rigore trasformato
Pasqual 5,5
Impreciso e titubante sul gol dell'Udinese
Aquilani 6+
Ci mette grinta e coraggio, poca precisione
Pizarro 6,5
Fa girare la squadra come ai bei tempi
Ambrosini 6
Prestazione di sostanza
Cuadrado 7,5
Il migliore. Torna devastante tornando a giocare davanti
Matos 6-
Sbaglia un gol abbastanza facile ma poi lotta ed è vivace
Ilicic 5
Non pervenuto
Matri sv
Wolsky sv
Andow sv
All. Montella 6,5
La squadra non ha molti obiettivi in campionato ma riesce ad essere pronta e viva. Tornando al 3-5-2 sembra tornata al suo vestito più comodo e meglio "portato".