sabato 28 febbraio 2026

Maestre davvero di categoria

#Klibro Febbraio 2026 
qui il mio intero catalogo
FABIO GENOVESI 
"Mie magnifiche maestre"
Mondadori

Avevo già letto qualcosa di questo autore (clicca qui) grazie ad un prezioso regalo di qualcuno molto importante. Allo stesso modo è arrivato il secondo appuntamento con Fabio Genovesi, una sorta di destino.
"NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA VITA" o quasi, il protagonista si trova a fare un percorso di avvicinamento ai suoi 50 anni che lo porta a ritrovare zie e nonne nei suoi sogni. Incontri che come nella sua infanzia sono pieni di significati e lezioni di vita. La ricorrenza del suo compleanno "tondo" e questi momenti di condivisione familiare lo metteranno nella condizione di analizzare a fondo il significato di ogni esperienza vissuta e di quelle che sono state le sue scelte ed il peso che su queste hanno avuto le sue radici. Tutte (o quasi) donne, tutte maestre, tutte capaci di suscitare in lui sentimenti forti, tutte in qualche modo fonti di ispirazione profonda
Per lui i sogni non sono quindi solo tali ma una concreta rivisitazione dei percorsi reali vissuti e di analisi di quanto questi gli hanno trasmesso. L'età incide sul tutto comportando anche una paura del tempo che passa e del sentirsi ogni giorno un po' più lontano da quel percorso alle spalle. Un bilancio vero e proprio cercando di tenere lontana "la crisi di mezz'età".
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 683
Lo stile di Genovesi è pieno e ricco di continue immagini fatte di descrizioni che fotografano benissimo i concetti. Ha in questa caratteristica tantissimi pro e qualche contro determinato dal fatto che in alcuni casi la scrittura si fa un po' meno scorrevole e l'impegno per assorbire ogni significato delle parole e dei concetti usati un po' più intenso. Ma ne vale la pena. Come spesso ho scritto, sono abituato a fare un piccolo "orecchio" in alto alla pagina che contiene una frase che mi colpisce particolarmente (sì sì lo so che è uno scempio e non si fa....ammazzatemi :- ) ) e questo volume ne ha davvero tanti. Arriva spesso anche la verve ironica a riaccendere momenti di racconto che in alcuni sprazzi potrebbe farsi meno scorrevole vista la trama non troppo clamorosamente avvincente/da colpi di scena. Il libro si basa su ricordi/sensazioni/emozioni e l'autore è bravo a non farli mai diventare troppi pesanti nel leggerli. Quindi ringraziamento d'obbligo che si raddoppia perché è un libro che è "arrivato a bersaglio" e che consiglio davvero (e magari regalerò a mia volta).

CINQUE CITAZIONI

1 - "...quell'urgente necessario spreco di bellezza, che è l'unico modo per dare l'amore..."
2 - "...sapere che mi ami, oppure sentirtelo dire mentre mi baci con la voce impastata dalle nostre bocche che si strusciano: ecco la differenza che separa il sapere qualcosa dal viverla, un precipizio a cui basta affacciarti e cadi giù..."
3 - "...stanotte però quella bellezza è tornata da me, è la luce del suo sorriso, quando si è ricordata di voltarsi e mi ha salutato, una luce così vera e viva che splende ancora adesso sul letto con me..."
4 - "...l'odio è così, più è stupido e più dura, si stempera negli anni e si solidifica in un astio vago e sordo e quell'astio è rimasto in me come un fastidio eterno.."
5 - "...c'è un detto arabo "parla soltanto quando sei sicuro che quel che dirai sarà più bello del silenzio". Il silenzio della mia nonna, del suo sorriso.."

Mia personale VALUTAZIONE: **** - quattro stelle su cinque

martedì 24 febbraio 2026

Andava vinta...

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Sfida a quelli della torre storta per cercare di raddrizzare parte della stagione soprattutto il suo finale. #KappaDeca dal Franchi, sede del match contro i "pisesi".
  1. Partita. Campionato - 26^ : FIORENTINA - PISA = 1 - 0 GOAL: KEAN 
  2. Formazioni. Con Mandragora squalificato e Gud ancora "fermo" gli unici veri ballottaggi sono fra Parisi e Gosens e tra Ranieri e Comuzzo ed il Mister sceglie "la simpatia al potere" schierando i primi. A centrocampo accanto a Fagioli ci sono Brescianini ed Ndour mentre Harrison e Solomon si mettono ai lati di Kean.
  3. Primo tempo. Si parte con un controllo nostro quasi assoluto del pallone e del gioco. Kean ci prova prima da fuori prendendo i gradoni di nuova costruzione della "fu Fiesole", Ndour trova pronto Nicolas e Brescianini una deviazione avversaria che disinnesca il suo tiro. Attorno al decimo Ndour sparacchia un tiro debole che con una respinta avversaria diventa un perfetto assist per Kean che sigla il vantaggio dall'altezza del dischetto del rigore. Come spesso ci accade il gol ci spegne e facciamo "QUEL TANTO CHE BASTA" per rimanere in vantaggio ma spingiamo poco e tranne un tiro fuori di Dodò non siamo più pericolosi ed anche il divertimento resta ancora a quei dieci minuti iniziali vagamente pimpanti 
  4. Intervallo. "...anche se con la morte nel cuore visto il divertimento assoluto, ma visto anche il vantaggio io rinuncerei anche a questo mirabolante spettacolo prevedibile nel secondo tempo pur di chiuderla qui e portare a casa i tre punti....."
  5. Secondo tempo. Nei minuti iniziali del secondo tempo Fagioli impegna Nicolas su una punizione bella ma centrale e Dodò dà prova del suo stile carpiato simulando in area. Lo stesso terzino si rifà salvando con un rinvio goffo ma efficace su un cross pericoloso che aveva tagliato tutta l'area. Su uno scivolone di Fagioli riparte il Pisa ma chiude molto bene Ranieri, così come Cuadrado da fuori trova solo l'esterno della rete. Nel finale prima Ndour da fuori e poi Fazzini saltando anche il portiere ma tirando fuori ci avvicinano al raddoppio, ma la palla gol finale ce l'ha Canestrelli che al minuto 96' solo dal vertice dell'area piccola spara sempre sui gradoni della costruzione di curva.
  6. Pagelle. De Gea 6  ; Dodò 5,5  , Pongracic 6+ , Ranieri 6,5 , Parisi 6+ ; Ndour 6+ , Fagioli 6,5 ,  Brescianini 5,5 ; Solomon 6 , Kean 7 , Harrison 5 Comuzzo 6 , Fazzini 6-, Piccoli SV, Fabbian SV All. Vanoli 6,5       
  7. Prestazioni. Ranieri con un recupero davvero speciale evita un gol probabile e rischia in proprio e nelle coronarie di tutti con una scivolata rischiosissima ma efficace. Dodò sbaglia ogni tipo di passaggio e come al solito recita benissimo la parte della vittima ma salva una situazione pericolosa con un intervento difensivo a lui ignoto solitamente. Harrison riesce a far sembrare in alcuni momenti Dodò meno imbarazzante e Solomon si traveste troppo spesso da fumoso più che da incisivo. Kean non è ancora quello di anno scorso ma si sbatte e si carica la squadra in diversi momenti nonostante anche decisioni arbitrali un po' misteriose. Fagioli metterebbe in fila un'altra partita da sette se non fosse per quella scivolata mentre Brescianini se scivolasse forse si noterebbe il movimento per la prima volta.
  8. Kommento. Gara che andava vinta e così è stato. Pisa che è apparso più imbarazzante dell'imbarazzante e nonostante questo al sesto di recupero poteva "regalarci la solita gioia finale". I primi dieci minuti avevano lasciato qualche speranza addosso poi una volta segnato ci siamo quasi accontentati ed i pericoli per una difesa avversaria apparsa pochissima cosa sono arrivati col contagocce. Pur avendo comunque le occasioni più nitide nel finale, nell'ultima parte di gara ci siamo tirati troppo indietro e comunque sia abbiamo sofferto, anche solo come "ipotesi di pericolo". Era fondamentale trovare questi tre punti ed agganciare le altre terz'ultime: è stato fatto. Vista la stagione accontentiamoci senza pensare al modo, che oggettivamente lascia tantissimo a desiderare.
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...stai a vedere eh...sto girando tutti i canali e siti per vedere se si segna il secondo....diretta.it, chat tifosi, rtv38, pentasport, trasmissioni d'epoca da macilletti a ciullini passando per briglia sciolta....no via 'uncisicrede si fa come col Torino..sto patendo come padova-fiorentina 0-1 al novantaseiesimo...quanto manca?!?!? Iolaeeee, ottimo così ma triste ehhhh mamma mia......"
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: KEAN - FAGIOLI - Il peggiore: DODO'.

domenica 22 febbraio 2026

La più bella del mondo

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 682
Stamani mi sono svegliato con un ricordo in testa ed una frase "vecchia" nelle orecchie: "dormi un altro po' che non c'è fretta e la domenica è lunga", che ha rappresentato un po' le domeniche di qualche anno fa e che nel tempo si è invertita.
Alla fine è arrivata la spinta giusta e con quell'idea e quella frase in testa ho deciso di fare un test. Ho provato a mettere alla prova le mie gambe per capire se potessi arrivare #Korrendo a dare un saluto a quel pensiero. E per darlo nel modo giusto sapevo bene dove dovevo arrivare. 
Ho messo gli auricolari ed ho provato a capire se le gambe avevano la stessa idea e soprattutto la stessa "forza". Ho sentito l'intensità giusta proprio mentre arrivavo alle Cascine perché come sempre quando mi serve, è arrivata la spinta giusta in più data da segnali ad aprire il sorriso. Un segnale dietro l'altro -un po' come le ciliegie - ed ho capito che era il caso di provarci. Senza pensare troppo alla lunghezza di quei viali alberati ed a quella calca di gente sui lungarni, ma prendendo energia dall'aria speciale che si respira "IN CENTRO A FIRENZE" e sospinto da quelle immagini. Ho tenuto botta, andando oltre la voglia di soffermarmi e mi sono concesso una sola fermata. Per una fontanella dai ricordi lontanissimi e per una foto. Questa.
Ho guardato attentamente quella piazza, quella chiesa, quel cielo ed ho sentito una voce "la mi' piazza resta la più bella di tutte". Ho sorriso un po' malinconico ed ho fatto ripartire la musica, un saluto e mi son rimesso in moto. Un giro largo per passare dall'altra punto di riferimento della zona e via a recuperare le idee di percorso e le forze per rientrare. Giro largo a scansare i viali, tentativo di passaggio dalla Fortezza e piano piano rientro verso casa. Con un "tempo" cronometrico che non aveva importanza ed un tempo dedicato che invece ne aveva davvero tanta. Rientrato in tempo per tutto il resto, perché appunto "la domenica è lunga".

domenica 15 febbraio 2026

Censure pucci pucci

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 681

Proprio un gran bel paese quello che "PREPARA LA CENA CANTANDO SANREMO". Ormai sono già settimane che il bravo presentatore imperversa ovunque lanciando annunci riguardanti partecipanti, co-conduttori, ospiti. Carrozzone che ogni anno sembra più numeroso ed anche ingombrante. Ma non è questo il punto dato che in fondo basta non guardarlo o farlo con l'importanza che merita ed il gioco è fatto: non mi pare un gran problema.
La cosa "bella" è relativa a tutto il pandemonio che si è scatenato in merito alla partecipazione di un co-conduttore, Andrea Pucci, all'evento. Annunciato dal buon Conti, il suo nome ha innescato una polemica che ha visto toni da catastrofe nucleare. All'avvenuto conferimento di incarico, in diretta tv che nemmeno i nomi dei nuovi ministri di un nuovo governo, il comico ha festeggiato come normale fosse. Successivamente è partita una rumba che nemmeno in sala da ballo. Alcuni esponenti della commissione di vigilanza Rai ha stigmatizzato la cosa perché le sue apparizioni artistiche (ed alcune posizioni espresse) risulterebbero eccessive, sessiste ed omofobe. Sui social sono partite campagne numerose ed alcune pesanti contro la sua  partecipazione. A questo punto lui, autonomamente, ha deciso di non partecipare più perché non più tranquillo. Scelta legittima, come d'altronde le critiche alla sua qualità di artista. Molto discutibile la presa di posizione sulla possibilità di partecipare di cosiddetti esperti di vigilanza, inaccettabili le offese o simili schifezze emerse dal mondo social. Evento spiacevole ma limitato. Sarebbe sembrato così se non fosse sceso in campo il gotha dei cervelli per prendere una posizione netta ed univoca.
La presidente del Consiglio che così turbata non si è mai mostrata, né per i morti di Gaza né per la tragedia della frana a Niscemi tanto per portare due esempi, è intervenuta prontamente parlando di ingiusta censura operata dalla sinistra. La seconda carica dello Stato è scesa in campo per portare solidarietà a Pucci ingiustamente messo alla porta, invitando la Rai a chiedergli scusa e fargli cambiare idea. Tutta la maggioranza ed il governo lancia in resta con in prima fila il ministro delle infrastrutture ha parlato di un'ingiustizia perpetrata ai danni di una figura scomoda non allineata al mondo gestito dalla cultura di sinistra.
Ora, partendo dalla premessa che a me Pucci non fa né caldo né freddo come comico e che certesue  posizioni espresse sui social le ho trovate abbastanza orribili ma che non credo ci fosse questo infinito scandalo a vederlo partecipare, farei il punto della situazione. Le accuse "violente" a Pucci sono arrivate dai social che attaccano tutti e che sono violenti anche verso i martiri. E' giusto? Assolutamente no. Ma o si fa un discorso generale provando a capire come intervenire o attaccare una parte politica  per questo è ridicolo. Che poi la sinistra non esista più da ventenni e che meno che mai possa decidere qualcosa in questo Paese, questo sarebbe un altro discorso da fare, ma non vorrei deludere gli esponenti duri e puri che vedono in questo spauracchio l'unico punto del proprio programma. Andando oltre. Accusare la Rai di censura oltre che da sbellicarsi da ridere è proprio contrario alla verità. Pucci non sarà a Sanremo perché ha deciso liberamente così, non si sentiva voluto e tranquillo per pressioni di entità astratte (account e #) e per critiche forti di alcuni esponenti della commissione di vigilanza ma non per censura. Ed "infatti" le più alte cariche dello stato.....scendono in campo per tutelarlo da un'ingiusta opera censoria del servizio pubblico. Per ulteriore chiarezza. Quella che da ex militante missina era convinta che Mussolini fosse l'unico politico capace di operare per il bene dell'Italia nella seconda metà del ventesimo secolo e quello col busto di Mussolini in casa e dall'orgogliosa dichiarazione "io non sono antifascista" invocano la libertà di espressione e si fanno paladini della possibilità del diritto di dire la propria, travestendo da martire qualcuno (sostenitore ed amico di curva) che ha deciso liberamente di non partecipare ad un evento.
In Italia la censura è considerata questa. In Italia le cose che smuovono le istituzioni sono queste. In Italia i paladini del diritto di parola e della libertà di espressione sono questi. Non lo trovate magnifico? Ma che gran bel Paese.

sabato 14 febbraio 2026

Inaspettata e coi denti, fondamentale

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Per provare a recuperare un po' di punti persi arriva la trasferta in terra lombarda: #KappaDeca Viola per la sfida sul lago di Como.
  1. Partita. Campionato - 25^ : COMO - FIORENTINA = 1 - 2 GOAL: FAGIOLI, KEAN (R), Parisi (AUT).
  2. Formazioni. In difesa torna Ranieri dal primo minuto dopo tanto tempo mentre a sinistra viene confermata la preferenza per Parisi rispetto a Gosens. Non c'è Gud quindi gioca titolare Harrison con Solomon a sinistra. Nel mezzo i soliti tre. 
  3. Primo tempo. La partita inizia e si sviluppa per una mezz'oretta con un copione intuibile ed applicato in pieno: possesso palla del Como e ripartenze nostre. Pericoli e tiri son merce rara fino a quando Parisi non vince due rimpalli ed il suo dirimpettaio comasco non gli rende la palla, stessa cosa succede a Fagioli che così si trova davanti a Butez e lo mette a sedere con finta e tiro preciso sul primo palo: 0-1. Nico Paz ci prova prima colpendo l'esterno della rete di punta e poi sparacchiando male un paio di volte da fuori. Nel minuto finale Baturina scappa via e su una bella imbucata spara fuori da buona posizione.
  4. Intervallo. "...se 'uncis'addormenta come sempre nel secondo tempo, forse.....io invece ho già dato nel primo a livello di sonno....."
  5. Secondo tempo. Riparte la gara e dopo dieci minuti Perrone ci regala un rigore dal nulla, Kean trova una trasformazione perfetta e siamo avanti di due. Rodriguez trova una giocata interessante saltando Dodò ma il tiro non è pericoloso, quello di Baturina subito dopo un po' di più ma finisce comunque fuori. Quando, dopo un flipper confusionale vicino a De Gea incredibilmente la palla non entra, la partita sembrava incanalata "SOTTO GLI OCCHI DISTRATTI" di un Como svagato. Parisi decide di riaccenderla facendo un eurogol nella nostra porta su un cross comasco apparso non impossibile. Il Como ci prova più di nervi che con il gioco poi i nervi saltano e gli ultimi dieci minuti sono un inguardabile baruffa/rissa continua con Piccoli che in contropiede non sfrutta la palla buona per il terzo gol. 
  6. Pagelle. De Gea 6 ; Dodò 6- , Pongracic 7 , Ranieri 7 - , Parisi 6,5  ; Mandragora 6 - , Fagioli 7,5 ,  Brescianini 6,5 ; Solomon 5,5 , Kean 6+ , Harrison 6 Ndour SV, Piccoli SVAll. Vanoli 7       
  7. Prestazioni. Kean si sblocca nei gol in trasferta (ancora a secco in questo campionato) con un rigore all'incrocio dei pali: comunque Moise va bene anche un gol bruttino eh, solo per dire. Solomon si pianta su tutti gli avversari, probabilmente anche negli spogliatoi. Lavoro oscuro per Brescianini che dà sostanza, stessa cosa per Mandragora che invece dà sui nervi e guadagna un rigore iperregalato da Perrone. Parisi farebbe una buona gara (anche se non il livello fantasmagorico raccontato da Dazn) poi dal niente riapre la gara e soprattutto nel finale meriterebbe sette gialli per simulazioni ed oggettiva insopportabilità. Fagioli sfrutta il rimpallo e segna un gol sontuoso mettendo la ciliegina su una partita comunque davvero importante. Ranieri non rientra affatto male da titolare anche se vale lo stesso "ma" di Parisi.
  8. Kommento. Tre punti di platino. Gara giocata con la giusta grinta e con anche qualche idea di organizzazione di gioco consona al momento. Abbiamo lasciato la palla al Como ma non abbiamo sofferto troppo, quasi per niente direi se non per qualche incursione o mischia. Siamo stati bravi a ripartire e sfruttare le occasioni capitate, capitalizzate quasi al cento per cento. Vittoria importantissima ed arrivata nel giusto modo. Nota a margine (ma nemmeno troppo): il nostro finale di gara a livello di comportamenti, simulazioni, provocazioni, finti svenimenti, ecc ecc è davvero una pagina brutta brutta. Non siamo gli unici, lo so. Ma vederlo fare da gente in maglia viola a me fa abbastanza orrore.
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...sei sempre critico e non capisco perchè, si va proprio bene...siamo la piccola Olanda: Fagioli Crujiff - Kean Van Basten....quanto manca?!?!! Zitto zitto..."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: FAGIOLI - Il peggiore: MANDRAGORA - SOLOMON.

domenica 8 febbraio 2026

Grazia e Bellezza

#KFilm Febbraio 2026
qui il catalogo
Ho un parere non esattamente unico dello stile di regia di Paolo Sorrentino. I suoi film catturano sempre la mia attenzione, sicuramente in prima battuta anche per il suo nome ormai "noto". In tutti quelli visti però ho sempre poi trovato uno o più elementi di fascino. Dal modo di raccontare le storie alla fuga anche "oltre" arrivando a tratti di eccesso o comunque di elaborata poesia. In alcune circostanze questa elaborata ricerca della fotografia più originale del suo stile, partendo dal presupposto che guardo ogni tipo di film senza nessuna convinzione di essere un esperto, ha lasciato in me qualche perplessità. E' successo ad esempio in "La grande bellezza" dove in molti punti ho faticato a tenere il passo e mi sono chiesto in diversi momenti se non fosse "troppa" quella ricerca e quella durata di pellicola.
Sono invece uscito totalmente soddisfatto dalla visione del film "La grazia". Ho trovato il racconto pienamente sviluppato come sempre ma senza mai eccedere in percorsi che mettessero a rischio la comprensione o che facessero pensare all'eccesso. Toni Servillo interpreta un Presidente della Repubblica molto immalinconito da varie vicende - "SFREGI NEL CUORE" personali ed istituzionali - e un misto tra il triste ed il sollevato per l'avvicinarsi della fine del suo mandato. E, quasi banale dirlo, lo fa in un modo stratosferico. Non serve ovviamente che lo dica io quanto sia bravo e completo come attore ma questa volta più di sempre mi sembra che abbia fatto totalmente centro. Perfetto nell'esprimere tutta la stanchezza del personaggio, azzeccato nella fotografia di politico alla ricerca del giusto equilibrio imposto dal ruolo, giurista rigoroso ma con il cuore che reclama la sua parte.
#KdL - KIAVE di LETTURA n° 680
Alla fine del suo settennato il Presidente avrà a che fare con l'ultimo disegno di legge controverso e con più proposte di grazia. Ci sono varie possibilità e diversi timori a percorrere i suoi pensieri e nell'interpretazione magistrale di Servillo emergono tutti prepotenti. Di alta qualità anche il ruolo di Anna Ferzetti che interpreta la figlia e l'attrice che interpreta il ruolo fondamentale per il film di Coco è altrettanto brava, forse ancora più sorprendente. La musica che sembra fuori luogo di Gué è in realtà una scelta azzeccata per il racconto della storia, esattamente come la scelta azzeccata della costruzione di tutto il cast che egregiamente recita il ruolo di "sottofondo/sfondo" a quello che in alcuni tratti sembra un vero e proprio monologo recitativo.
Un film che ha molti risvolti (anche ironici e di leggerezza) e che solo per brevissimi tratti rallenta o sembra diventare un po' troppo didascalico. Regia, scelte di fotografie ed immagini come sempre da applausi. Un film che davvero consiglio con una prova del protagonista davvero da applausi a scena aperta.

sabato 7 febbraio 2026

Ennesimi punti nel cestino

I #KappaDeca di stagione

La mia Viola
Dopo tre sconfitte consecutive si prova a ripartire proprio nel giorno della sfida gemellata con i granata. #KappaDeca dal Franchi per la sfida al Torino
  1. Partita. Campionato - 24^ : FIORENTINA - TORINO = 2 - 2 GOAL: Casadei, SOLOMON, KEAN, Maripan
  2. Formazioni. La domenica dei rientri o meglio il sabato. Torna Kean in avanti, Parisi sulla fascia sinistra al posto di Gosens e Mandragora in mezzo al campo. Confermati invece i quattro in difesa, Fagioli in regia e Gud a provare ad inventare davanti.
  3. Primo tempo. Si parte con un colpo dietro l'altro, tipo ping pong. Kean non è preciso prima di piede e troppo molle di testa. Dall'altra parte Lazaro trova un bel tiro alto dopo un cross interessante e pericoloso non concretizzato dai granata. Fagioli lancia perfettamente per Kean che ancora spreca e subito dopo Coco ricambia il rischio tirando fuori di poco. Quasi alla mezz'ora Casadei soffre di solitudine dopo un cross dalla nostra sinistra, sembra fuorigioco di sessanta metri ed invece Dodò lo tiene in gioco ad inizio azione. Proviamo a pareggiare con un tiro meraviglioso di Gud che ci fa alzare in piedi convinti del gol ma che invece sfiora solo il palo. Il solito tiro liftato di Mandragora per chiudere il tempo, ben respinto da Paleari
  4. Intervallo. "...Dodò è riuscito a far sembrare Casadei in fuorigioco di quarantacinque metri, ed io che lo critico perchè non fa niente di speciale..."
  5. Secondo tempo. Riparte la gara e grazie ad un recupero palla importante di Mandragora, Solomon trova un gran tiro ed un bellissimo gol del pareggio. Nemmeno dieci minuti e Harrison entrato molto meglio delle altre volte e ben imbeccato da Solomon, trova un bel passaggio che Kean trasforma con un tiro finalmente potente e preciso: partita ribaltata. Sembra essere tutto nelle nostre mani visto che i "gemellati" accusano il colpo, ma quasi inspiegabilmente noi ci fermiamo. Il Toro riprende quindi campo e con Zapata va vicino al pari a pochi minuti dalla fine. Nel terzo di recupero da una palla inattiva, toh che strano, il cross arriva sulla testa di Maripan che marcato da Parisi (sigh..) non ha problemi a saltare più in alto e trovare il gol del pari. 
  6. Pagelle. De Gea 6,5 ; Dodò 4,5 , Pongracic 5 , Comuzzo 5 , Parisi 6 ; Mandragora 6- , Fagioli 6,5 ,  Brescianini 5 ; Solomon 7 , Kean 6,5 , Gudmundsson 6,5 Harrison 6+ , Fabbian 5,5 , Ndour 5,5 , Ranieri SV , Piccoli SV All. Vanoli 5      
  7. Prestazioni. Fagioli fa una serie di giocate da far stropicciare gli occhi mixandole a momenti di apnea, ma giocare quasi sempre per tre non è "INVECE TROPPO LEGGERO". Per tutto il primo tempo Solomon mi ha fatto pensare "bravino eh ma mai la giocata decisiva": TAC smentito ben due volte nel secondo tempo, felicissimo di essere stato subito sbugiardato. Non so se è stato più irritante Dodò o gli ennesimi inutili applausi per un inutile corsa di venti metri finita contro un avversario per la mania di provare a fare ciò che non gli riesce. Peccato per l'infortunio di Gud, anzi peccatissimo perchè stava davvero facendo un gran match. Harrison entra da giocatore di calcio, e non è una notizia banale, Fabbian e Ndour invece ancora non pervenuti. Visti anche stasera Pongracic e Comuzzo forse aver preso un solo difensore centrale per lo più non pronto subito non mi sembra sia stata una gran mossa.
  8. Kommento. E' arrivato al solito nei minuti finali, al solito su una palla inattiva, al solito a farci buttare via gli ennesimi punti. Non è più neanche una notizia, è solo un tremendo dispiacere o meglio una discreta rabbia. Come il fatto di giocare sostanzialmente soltanto una ventina di minuti, quando va bene una mezz'ora spalmata in due tempi. Come quella di tremare ad ogni punizione/angolo nei minuti finali quando ci tiriamo sempre tutti indietro. Come il fatto che le occasioni di tirarci fuori da queste sabbie mobili continuiamo a buttarle nel cestino insieme ai punti persi negli ultimi minuti. Sembra proprio che a poterci salvare sia solo il passo stralento degli altri. Sperando continuino così. 
  9. "TAKKO AI' GIRO" - Spazio teNNico Bollins gestito"...si vince facile, provo a seguirla almeno un minimo...la situazione è abbastanza agghiacciante....dai iolaeeeeeeee.....ma noooooooo, 'uncisifa via..."
  10. Il migliore ed il peggiore. Anche quest'anno il migliore ed il peggiore li decidete voi. Lancerò ogni volta il sondaggio dove potrete votare voi per le due categorie ed alla fine dell'anno stabilire il TOP ed il FLOP dell'anno. Collegatevi al mio account Instagram @Kappaviola (clicca qui) e votate nelle mie stories AGGIORNAMENTO I votanti di Instagram hanno deciso così: IL MIGLIORE: SOLOMON - Il peggiore: DODO'.

domenica 1 febbraio 2026

Fascisti (erano) su Marte

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 679

Casapound invitata alla Camera dei Deputati a tenere una conferenza stampa su una proposta di legge da loro promossa insieme ad altre organizzazioni affini per l'estremismo di destra (Forza Nuova, Rete di Patrioti e Fronte Skinheads).
Se avete letto di corsa rileggete attentamente. 
Ancora. Di nuovo.
Bene. 
Non è la versione rivista ed aggiornata di "Fascisti su Marte" di Corrado Guzzanti e soci ma l'attualità di fine gennaio 2026. Ripeto. Casapound e Forza Nuova invitati, ospitati e fatti diventare soggetto d'interesse pubblico dalla Camera dei Deputati. Invitati, tra l'altro, da un soggetto (deputato ahimè...) che ha inneggiato in passato (e non solo) alla decima mas (e non solo) e che per aggiungere macchietta allo scempio è iscritto a quel partito il cui fondatore urlava ai quattro venti "mai con la porcilaia fascista".
"A GUERRA FINITA" - per tornare a cose serie - era stato inserito nel documento più alto della nostra democrazia la disposizione chiara e netta che vietava la riorganizzazione - SOTTO QUALSIASI FORMA - del disciolto partito fascista. Ecco. Non solo i nostri impagabili rappresentanti politici non sono stati negli anni - né tantomeno lo sono oggi che anzi ne sentono ancora più forte il fascino....del fascio... - di attuare il dettato costituzionale ma vedono bene di dare risalto alle organizzazioni che sarebbero dovute essere state sciolte come il loro partito originario. Non è bellissimo? Il luogo di rappresentanza istituzionale e democratica più importante che ospita i "fieri seguaci" di chi della democrazia ha fatto scempio e vilipendio. In un paese vagamente normale tutto questo sarebbe non solo impossibile ma anche impensabile.
"L'antifascismo è una malattia mentale: è simile alla mafia". Questo sono riusciti a dire quei gentiluomini che si sono sentiti privati della loro libertà oggi che sono stati contestati da chi ha fatto resistenza a questo obbrobrio cantando "Bella Ciao" nella sala dove - fra luci e sfarzi - dovevano arrivare questi luminari della politica dalle illuminate idee a fornirci gli elementi del sapere. 
In un paese vagamente accettabile un nostalgico del ventennio che si permette di dire che l'antifascismo è una malattia mentale non solo dovrebbe essere condannato per vilipendio ed apologia del fascismo ma dovrebbe essere messo ai margini sociali di tutto e da tutti. Qui invece viene invitato a Montecitorio ad illustrare la sua proposta di legge.
Purtroppo i fascisti non sono più su Marte caro Corrado.