mercoledì 31 marzo 2010

Le mine di Ferzan

Il titolo mi ha incuriosito sin da subito. L’ho letto come qualcosa di “non fisso”, “non scritto”, “non stabilito”. Magari pronto anche a far danni, ma qualcosa di “variabile” che mette comunque un po’ di pepe. Mine vaganti. Del cast mi sembrava ci si potesse “fidare”, soprattutto della “parte femminile” del film: la fiorentina Elena Sofia Ricci, la “benvenutiana” Ilaria Occhini, Lunetta “Cittina” Savino e la ricciola Nicole Grimaudo erano una buona base di partenza ed anche un poker abbastanza “sicuro”. Infine il regista. Ferzan Ozpetek. I suoi film precedenti sono tra quelli che comunque qualcosa ti lasciano. Magari non da considerarli capolavori o “i film preferiti” ma comunque di quelli che fanno parte della tua “cineteca”. Almeno della mia. E tra i miei, non molti, dvd spiccano “La finestra di Fronte” (il mio Ozpetek preferito), “Le fate ignoranti” (quello che considero più d’impatto) e “Saturno Contro” (quello per me con maggiori ricordi). In quello visto al cinema qualche sera fà, il regista turco disegna, con il suo riconoscibilissimo stile, un film “UN PO’ PIU NUOVO, UN PO’ PIU’ UGUALE” rispetto ai precedenti. Ci sono dei tratti in cui riaffiorano i suoi precedenti film, dalla costante della tematica dell’omosessualità ai “flashback” del passato intrecciati con la storia attuale. Anche alcune scene (come l’abbuffata dei dolci della nonna sul finale), ricordano scene passate (vedi la scena della finestra di fronte con la preparazione di mille dolci). Quello che invece colpisce come novità è lo stile “commedia” di molte parti. La parte del film con le cene di famiglia con ospiti sono dei piccoli capolavori di regia e sceneggiatura; dialoghi e recitazioni da vera e propria commedia leggera fanno “sorridere” davvero per poi esplodere in vere e proprie risate in diversi punti….. “ La chiamavano 'spiaggia libera' perchè...ognuno che ci passava ci metteva l'ombrellone!!!! ” Molto brava Nicole Grimaudo ed Ennio Fantastichini….ma tutto il cast regge bene, ognuno con il suo ruolo ed il suo spazio….citazione d’obbligo per la bravissima Ilaria Occhini nel ruolo della nonna…. “Non fare sempre ciò che ti chiedono gli altri. Sbaglia da solo altrimenti vivrai la vita degli altri e la tua non avrà senso”…. il film scorre bene ed anche se magari il finale non è così “sorprendente” si lascia vedere piacevolmente lasciando come immagine una bella frase come spot….frase che può sembrare “banale” ma è tremendamente “pesante” “Ci vuole più coraggio a dire quello che si sente che a stare zitti” …..
BIGNAMI: la vena da “commedia” di Ozpetek rappresenta una piacevole novità poiché non eccesiva e non trascina il suo stile fuori dai suoi canoni molto apprezzati…..magari non un film “imperdibile” ma comunque piacevolmente vedibile…

lunedì 29 marzo 2010

Un compleanno con le lancette!!!

11.12 di domenica…..intontito dall’allergia del periodo, assonnato più del solito dall’ora in avanti delle lancette, rincoglionito come al solito nel post-sveglia….K si avvia al cellulare che suona….non completamente sveglio “ FINO IN FONDO ” e tra sé e sé si dice… "ì boccia? O ikkè vole? Unnò sentito ieri? Magari c’ha ripensato e viene allo stadio…" ...

Kappa: pronto?

Boccia: Ciao! Come và?

Kappa: Bene….
Boccia: Ascolta, te che tu sei precisino…..ma che ore sono…

Kappa (ancora tra il sonno descritto prima….): E giocano alle 3….

Boccia (s’andà bene ‘un capisce nemmeno!): non a che ora gioca la viola, ma che ore sono?
Kappa: ah….come che ore sono? Ikkè sono il servizio “l’ora esatta”?!?! Okkè mi pigli per ì culo?

Boccia: sì…le lancette andavano messe avanti o indietro stanotte?

Kappa (no… ‘un ci credo!): ‘un me lo dire……no, via sarebbe troppo anche per te….

Boccia: bah…ho chiamato la mì mamma e le ho detto che si stava per partire così per le 11 s’era su a San Piero….e lei mi fa “parti pure, ma le 11 le son bell’è passate”….
Kappa: e le son passate sì….a meno che per andare a San Piero ‘un ci sia ì fuso orario…..
Boccia: tu sei poho fuso....via, ‘un far lo spiritoso….che ore sono?
Kappa: che ore sono….l’undici e dieci sono…..boccia!!!
Boccia: no….via ‘un pole essere!
Kappa: tu vedrai….ma che l’hai messe davvero indietro le lancette?
Boccia: bah…so una sega io….credevo dovessero essere messe indietro….
Kappa: unnò parole!!! Come fosse la prima volta!!!!
Boccia: ma poi o come mai son le undici? Io fò le nove…perché c’ho due ore di differenza?
Kappa: Beh…fai due conti….tu ci puoi arrivare anche te sù….
Boccia: ah già dovevo andare avanti, son andato indietro…quindi uno più uno...
Kappa: vedi che se tu ti applichi….magari il prossimo anno tu ce la fai….
Boccia: ma vaff*****
Kappa: quanto mi dai per il mio silenzio su questa cosa?!
Boccia: no, no, spiffera tutto…una cosa del genere và condivisa…..
Kappa: Sicuro? se lo sa Gabry ti piglia per il culo per dù giorni…..si riscatta per tutto quello che tu gli hai sempre detto….
Boccia: per quello son tranquillo tanto Gabry unnà capisce…..
Kappa: quello l’è vero….ma magari spiegandogliela bene….con DUE ORE DI TEMPO, c’arriva….
Boccia: ma vaff***** un’attra vorta!!!
Kappa: tu sei ì peggio….tu mi sorprendi sempre….finora una cosa dì genere unn’avevo mai sentita….solo una volta un collega aveva “forzato” il pc che gli proponeva l’ora modificata…..
...silenzio colpevole...
Boccia: …..eh….. l’ho fatto anche io con il telefono…..ecco perché mi proponeva un’ora avanti…..
Kappa: appunto……tu mi sorprendi sempre….tu sei un fenomenooooooo!!!!!!!!

Boccia: ma vaff*****.....e tre....

BIGNAMI: sembrava fatta apposta per la giornata di oggi…..col sorriso….TANTI AUGURI BOCCIA….

venerdì 26 marzo 2010

Il "toccasana"

"Nei prossimi tre anni vogliamo anche sconfiggere il cancro." Mi ero perso le esatte parole di ReSilvio di qualche giorno fà. Rileggendole ora, e verificando con il calendario che non poteva essere " IL PESCE D'APRILE ANCHE" se ne aveva tutti i requisiti, mi è preso un vero proprio moto di rabbia. Perchè qui si và oltre lo schieramento politico, si và oltre l'opportunità o meno di frasi "forti". In campagna elettorale, ogni promessa è buona. MA NON PUO' ESSERLO SULLA PELLE DI CHI SOFFRE. Il nostro ReSilvio si è alzato dalla sedia una mattina (e nessuno si è accorto della differenza) ed ha pensato: "visto che nessuno fà niente, lo sconfiggo io il cancro". Ovviamente nel comizio la sconfitta del cancro veniva dopo i giudici subnormali comunisti da "eliminare". Anche loro. Non a caso qualche anno fà li aveva definiti "cancro", lui il leader del Partito dell'Amore. Quindi è bastato un attimo e tac, il male ha le ore contate. Che ci stanno a fare scienziati e ricercatori, bastavano le elezioni regionali per far prendere l'impegno al Re massimo che tutto può. Ed allora, visto che lui la parola Vergogna non sà nemmeno come si scrive figuriamoci quindi se può provarla, mi è davvero nato un moto di rabbia. Perchè ho rivisto gli occhi preoccupati di persone in attesa di risposte di esami "vitali", ho sentito di nuovo il dolore provato per chi adesso non c'è più per quella malattia, ho pensato a chi a causa di quella malattia ha dovuto piangere e passare notti in bianco per i pensieri ed il dolore. E poi mi sono venuti in mente scienziati e ricercatori che passano ore, giorni, anni a studiare, provare, lavorare per dare una possibilità scientifica a questa "battaglia" nonostante i continui tagli, i contratti precari, le condizioni di lavoro vergognose. Ed ho pensato a come tutti quanti dovevano sentirsi leggendo ed ascoltando queste parole. Una vita che studiano, lavorano, si danno....e poi? La soluzione la trova ReSilvio da un palco elettorale. Per loro, per chi stà lottando adesso contro questo male e per chi purtroppo ha già "perso" questa battaglia serviva RISPETTO. Il rispetto di non sentire usare il "cancro" come promessa elettorale. Non credevo che per qualche voto in più ad elezioni regionali si potesse cadere così in basso. Sarebbe da gridare vergogna, se solo chi si merita l'urlo sapesse cosa vuol dire. Che rabbia, che schifo.
BIGNAMI: è una continua "discesa", ogni giorno una nuova prodezza, ci stiamo abituando a tutto....ma a questa caduta in basso non ci si può davvero abituare.....

lunedì 22 marzo 2010

Sempre più strano paese l'Italia...

Strano davvero il paese Italia. Sabato il nostro ReSilvio è andato in piazza a manifestare. Liberissimo di farlo e di portarci tutta la gente che vuole. Liberissimo anche di annunciare il numero di partecipanti che crede potessero essere presenti. Il balletto dei numeri dei partecipanti è consuetudine in qualunque manifestazione. Parlare di un milione di presenti dopo aver visto le foto dall’alto fa sorridere, ma contento lui…c’è libertà di parola…io mi appello alle foto aeree scattate e pubblicate su “repubblica” e circolate su facebook. Basta guardare quelle e paragonarle a quelle di alcune manifestazioni imponenti numericamente ed il commento diventa superfluo. Come dice Travaglio “gli unici milioni veri, in piazza San Giovanni, sono Alfredo Milioni (rappresentante PDL noto per aver “bucato” la scadenza della presentazione delle liste nella capitale) e i suoi cari, giunti peraltro sul posto con venti minuti di ritardo a causa dei giudici comunisti col ritratto di Che Guevara”. Lo strano è che ReSilvio vada in piazza a manifestare contro decisioni “lesive” della libertà. Lui che è intercettato mentre cerca in tutti i modi di limitare la libertà giornalistica dei vari Santoro, Floris, ecc. memore dell’editto bulgaro che già i suoi risultati aveva ottenuto. Lui che è così “ostacolato” nella libertà che da 15 anni è Re incontrastato di questo strano paese chiamato Italia. Paese in cui si scopre che c’è un’indagine della magistratura sul presidente del consiglio e prima ancora di capire se ci sono gli elementi per indagare o meno e se i fatti di cui è accusato sono “reali” o “inventati” il ministro della Giustizia (pare che ci sia anche un Ministro della Giustizia...sì...è dura da credere ma dice sia così!!) manda gli ispettori alla Procura che ha aperto il fascicolo. Ovviamente mentre ReSilvio parla di giudici comunisti, illiberali, subnormali, golpisti e tenutari del potere di fare le inchieste ad orologeria. Ed il presidente della Repubblica che fa? Invece che richiamare ReSilvio ad un comportamento “consono” fa la solita dichiarazione Cerchiobottista “…..è giusto indagare ma è giusto anche mandare gli ispettori su chi indaga….” nello spirito del superpartes, quello che lo ha portato a firmare qualsiasi decreto abbia creato ReSilvio e la sua banda, anche quelli poi che si sono rivelati incostituzionali, giustificandosi con il “non potevo fare altrimenti, tanto se non avessi firmato me lo avrebbero ripresentato ugualmente ed avrei dovuto firmarlo per forza”. A me questo non pare sia “essere superpartes” ma solo avere una posizione pilatesca. Strano paese in cui ad una conferenza stampa un “freelance”, onestamente MOLTO provocatore ma comunque solo “ UNO IN MEZZO A TANTI ” giornalisti presenti, faccia delle domande sconvenienti a ReSilvio e disturbi la conferenza stampa avendo un atteggiamento poco rispettoso degli altri colleghi interrompendo con domande e frasi ad alta voce. Invece che decidere come gestirlo o accompagnarlo all’uscita dall’organizzazione, direttamente ReSilvio scende al suo livello con offese personali, insulti e sguinzagli la propria bodyguard ad invitarlo all’uscita prendendolo per la giacca e dandogli ripetute pacche sulla testa in modo provocatorio. Strano paese in cui la bodyguard suddetta sia il Ministro della Difesa (avete letto bene sì…) LaRussa che evidentemente intende il suo ruolo di ministro della Difesa in maniera alquanto “strana”. Proprio come il paese in cui siamo. Strano appunto.
BIGNAMI: a volte la stranezza è sinonimo di diversità e quindi anche di ricchezza e di elementi e spunti di crescita…in questo caso la stranezza è solo un modo per non usare parole ben peggiori….

mercoledì 17 marzo 2010

Fotografie da angolazioni diverse...

A volte diventa più facile commentare viaggi organizzati con tanto di prenotazione aerea e guida in tasca, magari prendendo "appunti" sul "blocchetto da viaggiatore", che singole giornate trascorse “fuori porta” o finesettimana lontani dal duomo e dal battistero fiorentino. Sarà perché non riesci a staccare completamente con il “tram tram” quotidiano, sarà perché non potendoti allontanare più di tanto per il poco tempo a disposizione i posti “più o meno nei pressi” già in parte li conosci e non sono come le “nuove mete” che ti “stimolano” foto a iosa e post entusiastici. Sarà anche perchè a volte i viaggi vengono organizzati e realizzati per le città o i luoghi da vedere mentre altre volte ad essere determinanti sono altri motivi come la voglia di rilassarsi un po’, di ri-vedere magari posti già noti con “occhi diversi”, o più semplicemente di trascorrere un po’ di tempo in buona compagnia…quindi rispetto al luogo prevale semplicemente la voglia di “star bene” con persone che ti garantiscono questo obiettivo…..diventa quindi più difficile commentare certi viaggi perché dovresti commentare gli stati d’animo e le sensazioni “direttamente” senza farli uscire dalla descrizione di altri luoghi/aspetti/eventi ma aprendoti direttamente alle descrizioni di paesaggi dell’anima più che delle città…e la mia natura, che resta comunque riservata, mi frena un po’…..
Certo è innegabile che la possibilità di fare periodicamente viaggi brevi ma non banali, vicini ma ugualmente interessanti è una possibilità che ti permette di apprezzare di più certi aspetti della tua voglia di viaggiare, ti stimola sorrisi e sensazioni “diverse” che magari altri viaggi non avevano fatto, ti apre nuove affascinanti e stimolanti “strade” da percorrere…..ed allora non conta tanto dove sei ma come ti senti ad essere lì e soprattutto con chi….e magari la stessa “ PICCOLA CITTA' GIA' VISTA ” assume aspetti diversi trasformandosi intorno a te….i contorni si delineano piacevoli ed i colori si fanno più intensi….tanto da volerli fotografare da un nuovo punto di vista e da nuove angolazioni….da e con quegli “occhi diversi” che senza prenotazione aerea o guida o musei o ristoranti ricercati sono ugualmente affascinati da pochi km, o da una macchina fotografica o da un percorso benessere o da una pizza a taglio…..il fascino di sensazioni dolci ed intense come quelle che provoca un “33 giri” in sottofondo…..che invece che “anziano” è soltanto “diversamente giovane”….
BIGNAMI: una serie di viaggi senza “blocchetto” degli appunti del viaggiatore ma solo con una macchina fotografica per le diverse angolazioni….

lunedì 15 marzo 2010

Un "volo" nel tempo

FABIO VOLO - "Il tempo che vorrei" - Mondadori
Il suo primo libro l'ho letto con il presentimento che mi sarebbe piaciuto ma non sarebbe passato "alla storia", aspettandomi un libro "leggero", con l'umorismo che lo contraddistingue ma di quelli che probabilmente in modo abbastanza rapido " POI TE NE SCORDERAI PERCHE' " almeno per me è quello l'effetto che hanno i libri "umoristici" ma senza una vera e propria storia sotto. Ed in effetti con "esco a fare due passi" la reazione è stata un pò quella. Ma lo stile mi piaceva e nei libri successivi mi sono ricreduto. Secondo me il suo modo di scrivere si è evoluto enormemente ed anche se lo stile lo riconosci perchè inconfondibile, la modalità e quello che scrive, sempre a mio giudizio, hanno fatto un salto di qualità. Tanto che i successivi "il giorno in più" ma soprattutto "un posto nel mondo" sono diventati miei in molti passaggi ed in molti significati. Tanto miei da volerli regalare anche, con alterne fortune, a chi pensavo potesse leggerci le mie stesse emozioni. Quest'ultimo libro come gli altri due citati ha fatto nuovamente, totalmente, CENTRO. Almeno dentro me. Impossibile raccontarlo, non ci sono trame da descrivere, una storia da spiegare, ambientazioni particolari o suggestive. O meglio non sono "raccontabili" o si rischierebbe di raccontare la STORIA senza i colori che Fabio Volo riesce a dargli nella sua scrittura diretta ma fotografica. Difficile anche "estrapolare" alcune frasi come faccio sempre perchè o faccio un post "più Kilometrico" del solito o rischio di non dare l'idea. Ci sono frammenti in cui mi sono rivisto, altri in cui mi sarebbe piaciuto essere il protagonista, altre che ho solo commentato con un sorriso. E' l'intrecciarsi di due vere e proprie storie d'amore. Diverse. Di tipo diametralmente opposto. "...ha messo la mano sinistra sulla mia spalla, come se volesse appoggiarsi per alzarsi. Ma non si è alzato. L'ha lasciata lì senza dire niente, sentivo il suo calore. Sentivo che se mi fossi voltato sarei scoppiato a piangere e non dovevo, non in quel momento. Dovevo essere forte, ero lì per stargli vicino e sostenerlo e dovevo essere all'altezza.....ad un tratto, non sò dove, ho trovato la forza, sono riuscito a posare la mano destra sulla sua gamba. Non ci siamo guardati e non abbiamo detto nulla. Ero fragile e sentivo che stavo per crollare. Proprio allora lui ha tolto la mano dalla mia spalla per afferrare la mia mano ed ho cominciato a sentire una sensazione stranza. Alla fragilità è subentrata una forza...." - "...era buio e non riuscivo a vederla, sentivo solo la sua voce e il calore del suo corpo. La stanza buia, le labbra morbide, l'odore della sua pelle che insieme al mio dava vita a un terzo profumo, che era il risultato di un'unica combinazione al mondo. Noi due mischiati. Io e lei..." Di quelle storie che forse sembrano non potersi "mescolare" ma che insieme invece fanno un quadro ancor più colorato. Mescolando amicizia, amore, sesso, famiglia, lavoro ma soprattutto sentimenti provati lasciandosi andare a chi i sentimenti dovrebbe comandare: IL CUORE. Con le sue sfaccettature giuste, quelle sbagliate, quelle altruiste, quelle egoiste, quelle "corrette", quelle "scorrette", quelle serie, quelle ironiche, semplicemente quelle "proprie" ma comunque siano quelle che naturalmente derivano dal cuore che batte. Forte e di un rosso intenso.
BIGNAMI: anche questo libro mi è entrato dentro. Per mille aspetti, per mille frasi, per tante sfumature, per intensità e sorrisi. Libro MOLTO consigliato....almeno da me....

venerdì 12 marzo 2010

Il cielo di Bobo

Comincia con la proiezione di un "corto" di Andrea Cambi la serata in un suo onore al Teatro Dante di Campi una settimana fà. Un video che mette in luce una piccola meraviglia di recitazione che è la telefonata che il Cambi stesso fà nella versione di "venditore" di funerali. Semplicemente meravigliosa. Per chi non l'ha vista, cercate "andrea cambi telefonata" su google ed ammiratela: UNICA. Dopo un commosso ricordo di Andrea da parte del regista del "corto" e di un collega...che sono arrivati bene alle corde di tutti i presenti tanto da far partire uno spontaneo applauso lungo ed intenso da mettere un pò i brividi...è cominciato il concerto.....e la serata si è illuminata. Inutile. Più l'ascolto e più Bobo lo sento mio. Il suo mix di ritmo e dolcezza già noto nei precedenti concerti, con "l'orchestrina" che l'accompagna si accentua, soprattutto in canzoni dolci e ritmate, in canzoni che esaltano la sua poesia, in interpretazioni che non mancano di sorprendere per originalità e divertimento. Poi d'improvviso, dopo una battuta nel suo stile ed una risata strappata....il clima cambia, le luci si fanno soffuse....rosso misto al blu.... "e corro felice come quando fischiavo via lontano dai giorni della scuola e nella stanza dalla finestra entravo per rivederti ancora" ....si lascia andare senza risparmiarsi nelle canzoni più "divertenti" ed in quelle più "di cuore", tanto da ripescare i testi di Rodari ed adattarli in una vera e propria poesia in note "È mio quando lo guardo, del vecchio, del bambino, del re, dell'ortolano, del poeta, dello spazzino; non c'è povero tanto povero che non ne sia padrone, il cielo è di tutti gli occhi, di ogni occhio il cielo intero"... i pensieri "DIETRO LE CANZONI VANNO" e ti lasci trasportare da quello che canta e da come lo canta....dallo stile ironico che non manca mai in ogni suo testo o parola a quel tanto di poetico che non può non colpire in pieno nel mix che sembra "paradossale" ma che invece regge così bene da reclamare i bis d'ordinanza non in maniera "dovuta" ma in maniera spontanea.....migliore omaggio credo che il buon Andrea non potesse avere....tutta per te mitico Cambi..... "Ogni occhio si prende ogni cosa e non manca mai niente chi guarda il cielo per ultimo non lo trova meno splendente" .....

BIGNAMI: lo stile di Bobo è difficile da raccontare, molto più facile da apprezzare/ascoltare/far proprio....proprio come le sue poesie in musica....da poesie bambinesche a poesie riflessive, da quelle ironiche a quelle sentimentali....

mercoledì 10 marzo 2010

Travolto....

Travolto. Totalmente. Da sensazioni difficili da descrivere e da raccontare. Bisogna esserci nelle partite come quelle di ieri sera per poter capire di cosa parlo. Viverle intensamente e farsi “travolgere” dalle sensazioni che ti “esplodono dentro”. Dalla tensione della mattina al lungo prepartita, dalle focacce con birre seguite da montenegri in numero diverso, dalla “pisciatina propiziatoria” alla scelta dei posti, dall’arrivo del resto del gruppo ai minuti che non passano mai, dal “gioca Vargas, no ‘un gioca, no gioca l’è quello col cappellino”, dai brividi alla canzone di Narciso Parigi alla pelle d’oca all’inno della Champions, dall’abbraccio unico con tutti i colleghi di disavventura che ti siedono accanto quando quel pallone scosso dai bambini ti scuote dentro come non riesci a descrivere a parole, dai mille strati tra maglie, maglioni, giubbotti, gialloni che hai addosso e che non ti fanno sentire nemmeno quel freddo che fino alla mattina tanto ti aveva preoccupato, dalla pioggiamistanevemistaghiacciomistavento che vista in “controluce” sui lampioni fa impressione ma non riesce a bagnarti un po’ per i gialloni suddetti un po’ perché la tua testa non gli permette di toccarti, dal controllare l’orologio ogni due minuti dopo essere passato in vantaggio e sentire riecheggiare il “perugino” “ma quanto cazzo manca alla fine?” già a metà primo tempo, dal riuscire a non cadere all’abbraccio stile “onda” che ti travolge quando JoJo per due volte nel secondo tempo ti illude, dall’unica doccia fredda che ha superato lo strato del giallone doccia olandese al gol di Robben, dal trattenere a fatica la rabbia e la conseguente lacrimuccia da delusione al fischio finale, dal non trovare nemmeno la forza di arrabbiarsi per l’incolonnamento unico al rientro a casa …..il sogno Champions ieri sera ci ha regalato l’ultima puntata….GRAZIE ragazzi, GRAZIE mister, GRAZIE DellaValle, GRAZIE Corvo per averci regalato questa pagina indimenticabile….. farsi travolgere dalla giornata di ieri è stato un onore….“ VIVERE I SUOI EFFETTI ” oggi è MOLTO MOLTO MOLTO duro…..ma sono sicuro che come me chi ieri era sotto l’acqua a cantare “FIRENZE” con tutto il fiato che aveva, con il cuore che batteva sovraritmo e con la pelle d’oca che puntava sotto il giallone è sicuramente FIERO di esserci stato….
BIGNAMI: quel gol di Robben ha fatto durare la materializzazione di un sogno solo per un minuto….ma un minuto di esaltazione pura….unica….TRAVOLGENTE…..anche se oggi è dura davvero, sono MOLTO orgoglioso di essere viola e di aver vissuto quel minuto…..

sabato 6 marzo 2010

Indovina l'autore...

Ecco alcune reazioni di persone "autodefinite" politiche all'esclusione di una lista dalle elezioni regionali. Come se fosse uno dei " SERIAL POLITICI " più di successo, ecco le dichiarazioni:
"Le autorità competenti facciano controlli a campione sulle autenticità delle firme."
"E' una truffa agli elettori!"
"E' una partita a carte truccate ed è un gioco sporco, perchè la campagna elettorale và combattuta ad armi pari."
"Quando ci sono le elezioni bisogna rispettare le regole."
"E' un reato associativo, un attentato alla democrazia."
"Parlano di moralità e poi ricorrono a mezzucci."
"Non è una vicenda politica ma giudiziaria. La democrazia è in pericolo, ci sono profili penali."
"Dicono di aver dietro falangi poi non mettono insieme 4 firme regolari."
"Comportamento disgustoso di chi non condanna chi viola le leggi."
"Se la lista venisse riammessa sarebe una pagina vergognosa della storia italiana ed una forzatura gravissima, abnorme".
Queste le frasi. Vi chiedo di indovinare gli "autori" delle stesse:
a) i soliti reazionari, violenti ed antidemocratici dell'Italia dei Valori
b) il PD improvvisamente riappropriato del suo ruolo di opposizione
c) il presidente Napolitano finalmente non dormiente e che si riappropria del suo ruolo di Garante
Risposto? Beh....non vi arrabbiate, ma era la classica domanda trabocchetto nessuna delle tre risposte è quella giusta.....provate a pensare a chi oggi parla di "troppo burocratismo", "volontà di impedirci di partecipare alla tornata elettorale per vincere facile", "boicotaggio dei giudici di sinistra" ed altre simili amenità ed avrete la risposta....quando si dice la "COERENZA"....
BIGNAMI: le frasi sono tratte dalle reazioni del Partido dell'Amore, della Libertà e del Buon Governo dopo l'esclusione della lista di Alessandra Mussolini (all'epoca "nemica" dell' Amore, Libertà e Bontà) alle scorse regionali.....(tratto dal fondo di Marco Travaglio del 05/03/2010)

giovedì 4 marzo 2010

Centotrentadue

132 giorni. Oltre quattro mesi fa in carcere moriva Stefano Cucchi. Ad oggi non si sa perché. Arrestato dai carabinieri perché trovato in possesso di sostanze stupefacenti, è stata perquisita la sua stanza a casa dopodichè è stato condotto in carcere dove ha trascorso la notte; il giorno successivo è stato processato per direttissima per essere poi condotto in carcere in attesa dell’udienza successiva. Da quell’udienza la sua famiglia non lo ha più visto. Se non dopo una settimana in un obitorio. Avvertiti dai Carabinieri che dopo aver suonato alla porta hanno comunicato: “servirebbe la vostra autorizzazione per l’autopsia sul corpo di vostro figlio” a genitori e sorella sbigottiti che non sapevano della morte di Stefano. Questi i fatti. Ad oggi, 132 giorni dopo, nessuno sa perché e come Stefano sia morto. E’ uscito vivo e senza segni sul corpo da casa sua consegnandosi nelle mani dello Stato (carabinieri, carcere, ospedale del carcere) per tornare cadavere con segni evidentissimi di pesanti maltrattamenti nelle mani della propria famiglia. Nessuno ad oggi sa dire perché. Eppure non era nelle mani di banditi, malavitosi o fuorilegge. Era in mano allo Stato. Nei giorni successivi si sono susseguite tutta una serie di ipotesi “ridicole” e vergognose per il buon senso e soprattutto per la famiglia. “E’ caduto”, “era in crisi di astinenza”, “l’ha ucciso la droga”. Si sono ovviamente anche accodati i soliti politici benpensanti, su tutti il ministro (lo so sembra impossibile ma è ministro) Ignazio La Russa che se ne uscì con un “non so come sono andati i fatti ma sono certo che le forze dell’ordine hanno fatto il loro dovere”, per rispetto di Stefano, della famiglia e di tutti i cittadini, magari prima di affermarlo era il caso di accertarsene, no? Oppure il sottosegretario (lo so sembra impossibile ma è sottosegretario) Giovanardi (facendo dopo qualche giorno le sue scue, non accettabili secondo me) che fu ancora più netto “Cucchi era in carcere perché spacciatore abituale. E’ stata la droga a devastare la sua vita ed ucciderlo”, voi sapevate che la droga provocasse lividi e lasciasse segni “fisici” sulla schiena? Io no. La famiglia ha avuto la forza ed il coraggio di pubblicare le foto del cadavere di Stefano e si è capito che non poteva essere così. Lividi, segni, corpo martoriato. Non può essere stata una caduta. E Stefano è uscito di casa che stava bene. Tutto quello che c’è stato dopo è mistero. E dopo 132 giorni il fatto è ormai “ LONTANO DALLA GIOSTRA CHE NON SI FERMA MAI ” specie da chi nelle notizie vede interesse solo se ci sono veline, scandali, sesso o teoremi di magistrati eversivi. Ed allora mi sembrava giusto ricordarlo. Ricordare che lo Stato 132 giorni fa ha visto morire un ragazzo 31 anni che aveva “in consegna” e da allora la famiglia non sa né perche né come e su questa vicenda stà calando il silenzio…..VERITA’ PER STEFANO…..
BIGNAMI: tutti possiamo sbagliare e quando lo facciamo è giusto pagare….ma come Stefano meritava la sua pena se aveva sbagliato, chi ha sbagliato con Stefano è giusto che abbia la sua pena….e la vita di un ragazzo di 31 anni non può essere meno importante di qualsiasi quantitativo di sostanze stupefacenti….

mercoledì 24 febbraio 2010

Palpebre di viole....

Forse è dovuto al fatto che nei giorni scorsi guardando il suo blog ho visto che stasera Danielao terrà nel bolognese uno dei suoi pochi concerti di questo periodo. O magari ha inciso anche la frase spontanea che mi è venuta: “eh, quasi quasi…”. Fatto stà che da stamani il mio pc manda in “random” il repertorio di Silvestri. Ed allora mi viene normale “ DI FAR LA CONTA dei concerti che ho visto, vissuto dalla prima all’ultima canzone intensamente proprio come fà Daniele in tutti i suoi pezzi, improvvisandoli nella scaletta e non lasciando mai niente al caso o alla “ruotine” nell’esecuzione. Concerti in cui i ricordi non sono solo “roba del passato” bensì ben presente, basta chiudere un attimo gli occhi mentre Silvestri continua a suonare in sottofondo sul mio pc. E tutto è lì, vivo, intenso e colorato come due occhi che sorridono. Scorrono testi e canzoni che mi hanno segnato, scavato dentro e son rimaste lì in maniera indelebile. Ma su una l’attenzione è più alta…..su una delle mie preferite, su quella che mi scuote di più, su quella dai colori per me più intensi come palpebre di viole…..di una bellezza che hai paura di toccare per sfiorare e rovinare tutto….che vuoi solo proteggere e nascondere da tutto e tutti per farla propria nel modo giusto…una canzone dalla musica perfettamente intonata alla dolcezza delle parole ed all’immagine di quegli occhi così preziosi ma anche devastanti da “far perdere”….e che solo la musica può affiancare e descrivere nel miglior modo possibile….ed allora….parola a Daniele ed al suo testo…..
Occhi da orientale che raccontano emozioni
sguardo limpido di aprile di dolcissime illusioni
tutto scritto su di un viso che non riesce ad imparare
come chiudere fra i denti almeno il suo dolore
Più di cinquecento notti già mi sono innamorato
di una bocca appena aperta di un respiro senza fiato
se potesse questo buio cancellare l'universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso
ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto
nei tuoi occhi disarmanti
sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole
sguardo limpido d'aprile come quando esce il sole
ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta
perché gli altri non si accorgano di averti persa
ma tu dormi ancora un po' non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po' ancora non so
guardarti anch'io nel modo giusto
nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti
quei tuoi occhi che ho davanti
tienili chiusi ancora pochi istanti
occhi da orientale che raccontano emozioni
ed io cos'altro posso fare io posso scrivere canzoni
i tuoi occhi...
se potesse questa musica annullare l'universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi perso
nei tuoi occhi...
disperso...
nei tuoi occhi...

TRACCIA: DANIELE SILVESTRI - "Occhi da orientale"

martedì 23 febbraio 2010

Palinsesto TV

Dopo gli interventi “ A RETI UNIFICATE ” in tutti i telegiornali in pieno stile monologo teatrale e dopo le pressanti interviste giornalistiche sostenute da (dis)Guido nei giorni passati a Ballarò, Matrix, Speciale TG1, Mattino Cinque, Reality, Porta a Porta, piene di ficcanti domande tipo “come si sente?” “riesce lo stesso a svolgere il suo prezioso lavoro con l’ulteriore fardello di queste illazioni?” “vuol mandare un messaggio agli italiani che hanno sempre creduto in lei?” Bertolaso sarà ospite nei prossimi giorni della “Prova del Cuoco”, “Meteo 5”, “Il lotto alle otto”, “Uomini e donne”, “Sottovoce”, “Gusto” ed infine “A sua Immagine” per la beatificazione finale. Rifiutato l’invito a “Mai dire Grande Fratello”. Peccato. I “Gialappi” erano l’ultima/unica speranza per sentir fare una domanda seria al buon (dis)Guido.

BIGNAMI: tratto dal palinsesto unico di ReSilvio….

sabato 20 febbraio 2010

Chi si somiglia si piglia...

Non sono un appassionato del festival di Sanremo ma neanche uno di quelli che dice "mai nella vita". Quando c'è stato Danielao con "La Paranza" devo ammettere di averlo visto abbastanza in attesa che si esibisse appunto Silvestri, così come col Bollins in macchina dopo una cena abbiamo "esultato" (oddio magari esultato è una parola grossa....ci stà fosse stato il vino!!!) alla vittoria di Cristicchi di qualche anno fà e mi ricordo di aver anche visto diversi spezzoni del Festival vinto da Francesco Renga con una canzone che poi mi è rimasta dentro ("Angelo"). Andando quindi " DIETRO LE CANZONI " quest'anno ero incuriosito dal pezzo di Cristicchi ed in parte da Malika Ayane ma fino ad ieri sera per un motivo o per l'altro non avevo visto neanche una scena. Sapevo che c'era tra i cantanti in gara un trio composto da Pupo, un tenore ed uno che si fà chiamare "principe". Ora, la cosa non mi interessava granchè, visto il poco interesse per la manifestazione. Però poi ho saputo che il "principe" (non Giannini...sarebbe stato meglio!) aveva scritto questa canzone per amor di patria. Non per trovare un altro modo per finire in TV. Dopo aver detto che sarebbe stato giusto chiedere il risarcimento all'Italia di svariati miliardi per l'esilio, essersi candidato per le scorse europee dopo che aveva detto che non voleva fare politica, aver partecipato a tutte le trasmissioni possibili ed immaginabili dando pareri e giudizi dall'alto della definizione di "principe", aver partecipato ad un programma TV perchè il ballo era la sua passione. Ecco dopo tutto questo ora è la canzone la sua vera vocazione. E la patria. Non il voler apparire eh. Credo non sia necessario nemmeno commentare. Il bello è che qualcuno su quel palco ce l'ha anche fatto salire. Dice, sarà meravigliosa la canzone. Io ho avuto modo di sentirla solo oggi. Ma avevo già sentito il giudizio generale di tutti i critici/giornalisti/ecc. Con diversi giri di parole il giudizio unanime, con un riassuntivo francesismo è: FA' CAHARE. Infatti l'avevano eliminata. Ma il pubblico italiano è riuscito nell'impresa. L'ha ripescata. Ma non bastava. Il fenomeno mediatico andava "sostenuto" ed incrementato. E da ieri ha potuto vantare uno sponsor eccezionale. Nella serata con l'intervento di esterni ecco il colpo GOBBO, in tutti i sensi. La persona che più degnamente poteva caldeggiare questo "troiaio" di canzone di un non cantante che si fà chiamare "principe" nel 2010 non poteva che essere lui. Mr. Lippi. Il Paul Newman dènoattri che ieri si è buttato in una brillante dichiarazione tipo "un inno alla patria come questa canzone non potevo ignorarlo". Servono commenti? Il trio "principesco" ha ringraziato commosso stravolgendo la canzone, cantando che "siamo fieri di essere italiani con lippi e cannavaro che alzano la coppa". Ecco. Fieri di due che ai mondiali di quattro anni fà nemmeno ci dovevano essere se avessimo avuto un pò di "dignità" e "serietà". Invece il principe è fiero di Lippi, Lippi del principe. Io son fiero di trovarli riprovevoli entrambi. Nonostante siano stati sommersi di fischi ieri sera, dopo questo sponsor di "alto livello" il cosidetto "principe" è in risalita e lo danno tra i favoriti per la vittoria. Nessun commento. Mi pare superfluo.
BIGNAMI: la giusta chiosa secondo me si trova in uno stralcio della canzone di Cristicchi (ovviamente la migliore e quindi sicuramente non vincerà....) “La verità è come il vetro che è trasparente se non è appannato, per nascondere quello che c’è dietro basta aprire bocca e dargli fiato!”

giovedì 18 febbraio 2010

Una sola parola: FURTO!


Con questa foto le parole diventano superflue. Da ieri sera la rabbia non è svanita per niente. E' proprio un senso di furto che ti resta addosso. CLAMOROSO a dir poco. Non ricordo a memoria qualcosa di così evidentemente sbagliato in modo PALESE. Guardate dov'è il guardalinee e guardate la distanza di Klose dalla linea del fuorigioco. E' davvero impensabile non vederlo. "Fossi un parente lo porterei subito a fargli fare una visita oculistica perchè sarei MOLTO preoccupato per la sua salute" ha commentato con stile ed ironia il nostro patron. Ed anche se i commenti usciti in casa Nardini ieri sera erano molto più coloriti, sottoscrivo totalmente ciò che ha detto il buon Diego. Faccio davvero fatica, ma al limite posso anche "capire" l'espulsione (a mio giudizio sbagliata, affrettata ed a parti inverse che non sarebbe mai stata "sanzionata") di Gobbi, non vedo come sia possibile non espellere Klose per il fallo clamoroso su Felipe ma al limite sarebbe stato un errore scandaloso e basta. Con il gol proprio di Klose si arriva al FURTO. Doppio se si pensa alla partita che i nostri 11 viola avevano effettuato, per quello che rappresentava e semplicemente perchè abbiamo dimostrato di giocarcela alla pari con il Bayern che doveva darcene più o meno 6. Ma la voglia di commentare la partita maiuscola dei viola non c'è molta, anzi direi per niente. Quando una partita è "decisa" solo ed esclusivamente da decisioni arbitrali e non dalle due squadre in campo, parlare di moduli, giocate od altro pare da "scemi". Quindi evitiamo. In giro invece in diversi gridano allo scandalo ma in diversi hanno anche già attaccato con la cantilena che gli errori fanno parte del calcio e quelli arbitrali pure..... " SI FA' UN PO' MENO PRESTO A CONVINCERSI CHE SIA COSI' " quando riguardi quella foto e pensi a cosa poteva essere la serata di ieri se invece che Kojak ed i suoi scagnozzi ci avessero mandato un arbitro ed una coppia di guardalinee normali....ma andava bene anche "scarsini".....bastava non la Banda Bassotti......
BIGNAMI: ma solo a me sono venuti cattivi pensieri vedendo Platini e Rummenigge insieme in tribuna sorridenti ieri sera? Per i motivi suddetti non parlo della partita ma ho voglia di elogiare squadra, tecnico, dirigenza, tifoseria per la GRANDE dimostrazione di squadra con classe, onestà, organizzazione ed attributi....tutto quello che è mancato a qualcun'altro....

martedì 16 febbraio 2010

Intensamente...non ti muovere...

MARGARET MAZZANTINI - "Non ti muovere" - Mondadori

Difficile da raccontare l’ultimo libro che ho terminato. Una trama che non è una trama vera e propria se non una intricata fotografia di una vita e dei suoi lati illuminati e nascosti. La debolezza di un uomo considerato modello che esplode nel momento più drammatico della sua vita. Una vita perfetta ed esemplare agli occhi di tutti che invece nascondeva una “vena” di imperfezione importante. Una vena che esplode in un gesto sconsiderato. Una vita “perfetta” che nasconde invece un rapporto nato con il gesto più violento che si possa immaginare e che poi si nasconde dal mondo ma per essere vivo negli occhi dei protagonisti che ci incrociano lontani dagli occhi di tutti. Timoteo ed Italia, estranei dal mondo che li circonda quando sono immersi nel loro mondo. Un rapporto di cui non si può essere “partecipi” perché non descritto come un rapporto di amore ma come un rapporto prima di violenza, poi di sottomissione di una persona ad un’altra. Una donna fragile che si abbandona alla voglia di avere accanto un uomo nonostante tutto ed un uomo che cerca in una donna che lui stesso giudica “brutta” o “sgraziata” la risposta ad alcuni suoi malesseri. Ad alcune sue turbe. Che poi, quasi magicamente, trovano sfogo e quasi si trasformano in tenerezza e dolcezza. Tenerezza e dolcezza per quella donna giudicata "bruttina" che diventa però "parte integrante di lui".....la parte più interna. Tutto questo in un racconto di un padre straziato dalla paura e dall’ansia nel "GIORNO DI DOLORE" più grande che un padre può ipotizzare, quello in cui si decidono le sorti di sua figlia. Una figlia, inizialmente non voluta ma che poi diventa la sua ragione di vita. Una figlia che distesa su un lettino di ospedale circondata da medici rischia di non riaprire gli occhi e di “fuggire via”. Lì allora il padre urla “non ti muovere” con tutto il suo cuore alla figlia. Ad una figlia di cui si sente in quel momento padre indegno, perché l’ospedale, la paura e la sofferenza gli fanno riaffiorare la grande ferita di aver perduto quella donna sgraziata e brutta in maniera improvvisa tanto tempo fa. Riemerge quel suo rapporto nascosto e riemerge così prepotentemente da volerlo “raccontare” a sua figlia mentre aspetta l’esito dell’operazione più importante della sua vita. Un libro che in molti punti può sembrare “crudo”, “forte”…ma che in realtà ha solo una descrizione “viva” di momenti duri, violenti, ma anche pieni di sentimenti. Sentimenti che spesso hanno i lati oscuri della violenza o della paura ma che restano sentimenti. Leggendo il libro rivivo le immagini del film che sono molto fedeli e che hanno in Castellitto ed in Penelope Cruz due perfetti attori per i ruoli che devono rappresentare. Pensare a Penelope Cruz nella descrizione di Italia che il libro fa è lavoro “estremo”. Lei bellissima e sensualmente affascinante che si deve calare in un ruolo di una donna “bruttina” e banalmente priva di fascino. Invece la sua interpretazione sconvolge per l’esattezza del ruolo raccontato nel libro. Libro che anche conoscendo il film, lascia il segno positivo di un romanzo che resterà dentro…..esattamente come quella frase…:

“Chi ti ama c’è sempre, c’è prima di conoscerti, c’è prima di te. E spazza via le tue paure.”

BIGNAMI: sono restio a leggere libri di cui già conosco la storia per aver visto il film (e viceversa)…a maggior ragione quando il film mi piace molto…temo la delusione nella lettura del libro….sono contento di aver fatto un’eccezione perché ne è valsa davvero la pena….

sabato 13 febbraio 2010

Una sana indignazione

Chissà se ci riusciamo ancora ad indignare. Se lo chiedeva Beppe Grillo nei giorni scorsi sul suo blog. Ormai tutto ci scivola addosso in un’Italia dove la parola indignazione sembra non avere più un vero significato. Tutto alla fine “passa”, basta non farsi troppo il sangue amaro. La “ PAURA DI RESTARE FERMO “ e non progredire mai è ormai un sentimento normale se ti guardi un po’ intorno. Succede che ogni vicenda palesemente ed oggettivamente grave diventa col passare del tempo sempre meno pesante ed importante. Qualcuno alza la voce, protesta….ma poi, piano piano viene isolato, perde d’intensità la sua voce e si va alla prossima, e nessuno s’indigna DAVVERO. Come invece i fatti meriterebbero. Prendete una maggioranza che per salvare dai processi il proprio Re proclama il legittimo impedimento per chi è al Governo o l’ingiudicabilità di cariche dello Stato secondo “vari lodi” e di conseguenza sancendo che la legge non è uguale più per tutti. Nessuno s’indigna. Un pentito di mafia butta ombre sulla nascita di un partito di maggioranza e il solito Re con i suoi paggi scudieri invece che smentire nei fatti, grida al complotto di giudici golpisti. Ma nessuno s’indigna. Pregiudicati e condannati mafiosi vengono considerati eroi ed uomini veri perché “non parlano” e tacciono e questo elogio dell’omertà a discapito della buona condotta viene da chi riveste ruoli di dirigenza pubblica. Ma nessuno s’indigna. Le intercettazioni scoperchiano pentole di marciumi e corruzioni e l’obiettivo dei nostri legislatori è quello di renderle praticamente impossibili per i giudici che le utilizzano. E nessuno s’indigna. L’informazione libera è sempre più oggetto di imbavagliamenti da parte di chi si dice “popolo della libertà”. Ovviamente nessuno s’indigna. Ogni inchiesta che mira a fare luce su “rapporti oscuri” tenuti da persone “definite” politiche è bollata di “giustizialismo” e voglia di protagonismo dei giudici “subnormali” (definizione del nostro Re). Ma nessuno s’indigna. Ed ora? L’ultima in ordine di tempo? Imprenditori che ridevano e scherzavano sulla tragedia dell’Aquila pregustando i guadagni delle loro imprese ricostruttrici “favorite” da canali preferenziali di origini tutte “da stabilire”. Qualcuno s’indignerà? Non lo so. So che sicuramente si indigneranno gli aquilani e tutti quelli che per cercare di aiutarli hanno “speso” di tasca loro….a livello di impegno, soldi, risorse, mezzi…..ma alla fine quanto peserà questa indignazione e quanto durerà rispetto ad un continuo “vabbè dai in fondo però…” che sembra circondarci e farci così passare, senza colpo ferire, al prossimo caso?

BIGNAMI: Sembra che reagire e dire DAVVERO "no" sia diventata la cosa più “costosa” del mondo….ma se è davvero così oneroso l’atto di VERA indignazione, mi chiedo, quanto costa invece farci travolgere da cose indegne?

lunedì 8 febbraio 2010

Il gioco c'è, la sorte no....

Dovevo capirlo a metà secondo tempo. Dopo una partita eccelsa, il mio Monto trova JoJo sulla sinistra che perfettamente si beve Juan e appoggia in mezzo per l'accorente Gila che taglia da manuale anticipando Mexes e la spizzica sul secondo palo. Tutto perfetto. Ma la palla rotola lontana dal palo lungo. Ennesima occasione non finalizzata nonostante una perfetta impostazione. Quello era il segnale che l'avremmo "pagata" cara. Dopo un primo tempo ad una porta sola, nonostante le provocazioni indegne di quel "fenomeno" che in carriera al Franchi ancora resta a bocca asciutta, anche il secondo tempo si incanala in quel senso che poi "esplode" nel gol di Vucinic. Primo tempo con occasioni sprecate...in modo " ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE " quella di DeSilvestri che non gioca nemmeno male ma si mangia un gol CLAMOROSO....due miracoli per tempo di JulioSergioBertagnoli...ed una Viola che da tanto non vedevamo così "in palla"....ma non era "aria"....non è stato sufficiente un "gruppo a dopo" al gran completo sin dalle prime ore del pomeriggio, non son bastate le doppie razioni di schiacciatine, birre, caffè ed ammazzacaffè....la sorte non gira e premia una Rometta che mi ha impressionato solo per la clamorosa dose di buonasorte....noi invece siamo addirittura nella colonna di destra della classifica, la zona Champions si fà sempre più lontana e si allontana anche quella "EuropaCup" che sembrerebbe un "premio di consolazione"....eppure se giochiamo così, se per un pò non guardiamo la classifica e continuiamo a essere concentrati e non crediamo che sia già finita, se non ci distraiamo troppo con l'evento dell'anno "dalle stellette Champions", se gli infortuni ci danno tregua per un pò, se Gila ritorna a centrare la porta e il mio Monto resta così "impressionante" come ieri sera....beh....son tanti SE...ma se (ancora uno) si avverano tutti....allora..... :-)
BIGNAMI: io, come ha detto anche AveCesare nel dopo partita, qualche piccola speranza ancora ce l'ho....FORZA RAGAZZI, avanti come ieri per quattro/cinque giornata e solo allora guarderemo la classifica...

domenica 7 febbraio 2010

Ciao Franco

Stamani ho acceso televideo, come faccio spesso la domenica mattina, per leggere le novità dell'ultim'ora e mi è arrivato un pugno nello stomaco. A 45 anni muore in un incidente di rally Franco Ballerini, ct della nazionale di ciclismo nonchè ex campione dello stesso sport con epiche vittorie alla Parigi-Roubaix. Non sono un grande appassionato di questo sport, ma avevo imparato ad apprezzare il viso pulito di questo ragazzo fiorentino che faceva dello stile e del garbo le sue caratteristiche. Ho sentito qualche testimonianza di affetto e tutte dicevano le stesse cose, elogiando campione ed uomo, ed anche se in questi casi capita spesso, in questo caso specifico non stento a crederlo. Mi è spiaciuto solamente che per sentire la notizia sui telegiornali nazionali o su trasmissioni sportive ho dovuto aspettare servizi su servizi di avvenimenti inutili e priorità zero. Per un tale professionista che ha portato l'Italia del suo sport a vincere 4 volte su 8 i mondiali e vincere anche la medaglia olimpica serviva più rispetto. " LA TUA RUOTA GIRERA' " anche da oggi in poi, nei ricordi di chi ti ha stimato da sempre e continuerà a farlo.
BIGNAMI: Ciao Franco, buon viaggio....sperando che il pavè di dove ti trovi ti regali le stesse soddisfazioni di quella grande classica diventata un pò tua....

giovedì 4 febbraio 2010

Occasioni sfruttate...

Sono passati quasi due mesi dalla giornata del NO B-DAY e mi è venuto da riflettere che in giro di gente strana ce n’è davvero tanta. Mi è venuto da pensare a come sono strani i nostri politici….che definirli tali ci vuole un nel po’ di fegato lo so….ma anche a come sono strani tanti benpensanti che all’epoca commentarono quella giornata. Passandoli in rassegna mentalmente mi viene da pensare a varie cose e nello specifico:
- molti giornali “dell’epoca” definivano “con poco stile” e da “violenti” una manifestazione contro una persona….gli stessi giornali che oggi utilizzano una foto di una cena e le "rilevazioni" di una fonte già condannata e diffidata 18 volte (di numero eh, non un numero per dire) per diffamazione. Foto e rilevazioni utilizzate per attaccare Di Pietro per una cena di venti anni fa, cospiratoria....in un luogo nascosto e da "complotto" come i festeggiamenti presso una caserma...cena "solitaria" e segreta tanto da esserci altre cento persone e con commensali "pericolosi" come carabinieri, tenenti e colonnelli tra cui qualcuno poi arrestato (ma arrestati dopo….) quindi carabinieri e non mafiosi o delinquenti…visto l'attacco diretto di giornali che si professano favorevoli ad abbassare i toni mi chiedo: o non era con poco stile e da violenti attaccare una persona e serviva invece il dialogo, il confronto, lo scambio? E soprattutto è più grave il C.V. di ReSilvio o la cena “incriminata” di Di Pietro? Perchè la foto della cena di Di Pietro e non una bella foto dell'eroe Mangano?
- molti “pensatori” e cittadini
ci dissero (a noi partecipanti) che andava bene manifestare ma poi serviva altro….e che in fondo l’opposizione “dura” senza ricerca di dialogo o di soluzione non portava da nessuna parte….oggi gli stessi si meravigliano e gridano allo scandalo per il “processo breve” ed il “legittimo impedimento”…. …ed allora mi chiedo: o ‘un bisognava dialogare? E soprattutto con questi che sfasciano tutta la Giustizia pur di salvare ReSilvio bisognava dialogare?
- molti politici “SCELTI DA CHISSA’ CHE MANO” condannavano il metodo di opposizione, dicendo che così ReSilvio non sarebbe mai “caduto”….nell’ordine: D’Alema che poi ha candidato/sostenuto/strasponsorizzato Boccia alle primarie in Puglia perdendo con tutto il PD schierato a favore del suo pupillo, più o meno come aveva fatto al giro precedente, anzi peggio visto che tre elettori delle primarie su quattro gli hanno fatto una pernacchia (anche e soprattutto nel suo “regno”); Casini che ieri sul legittimo impedimento si è astenuto parlando di “male minore”; Bersani che in Campania, dopo aver criticato la possibile candidatura di Cosentino del PDL per i suoi guai giudiziari, candida il sindaco di Salerno dalemiano (mi pare giusto dopo i brillanti risultato in Puglia) DeLuca rinviato a giudizio per associazione a delinquere, concussione, falso e truffa….accuse che saranno sicuramente smontate per carità....ma non mi sembra il modo migliore per “cominciare” una nuova pagina politica in Campania….e soprattutto mi chiedo: loro ci dovevano insegnare come fare opposizione? Con il loro "metodo" si faceva cadere il governo di ReSilvio?
…finita la “carrellata” mi vien da sorridere “ironicamente” e pensare che per molti forse è proprio vero il detto “a volte meglio star zitto e passare per scemo che parlare e togliere ogni dubbio”….
BIGNAMI: a due mesi di distanza son proprio contento di non aver perso quell’occasione, occasione che invece in troppi hanno perso…..soprattutto l’occasione di “stare zitti”…..

domenica 31 gennaio 2010

Costanti & LDGN

" LA RADIO TI PASSA UN PO' " di notizie e novità....ma alla fine è meglio affidarsi ai canali "cellulareschi" di fidati esperti e conoscitori di leggi, numeri, riti e pallone....
ore 14: Bollins: Ma l'antidoping che lo faranno anche al Corvo? 'Un ci si ferma più. Prima Bolatti e Laijic. Dopo Cassano e Keirrison. Ora che ci prenderà anche Ledesma, Veloso e magari un terzino sinistro ed un magazziniere?
K: Bah...cmq tu vedrai ora cominceranno a sortire gli esperti...io Keirrison lo conosco bene, unnè bono l'ho visto giocare quest'estate sulla spiaggia e fa cahare....Cassano invece l'è durato più o meno come Papa Luciani....
ore 15: Bollins: Ora Corvino l'è un imbecille xkè s'è fatto scappare Cassano, se lo prendeva l'era un imbecille xkè spaccava lo spogliatoio....mah....cmq te lo dico oggi si vince.....anche per sbaglio....prima o poi....la Legge Dei Grandi Numeri (LDGN) 'un pole sbagliare sempre...
K: Tu lo sai, a Firenze l'è così.....guarda il "capitano pisano", da quando l'è a fare le "buche" a Genova si rimpiange pare fosse Beckenbauer....ps. cmq, non per sfiducia nella LDGN eh, ma io per il finale del tuo sms mi tocco....
ore 17: Bollins: 'Un ci si fà via....neanche con la LDGN....mi verrebbe tanta voglia di dire due paroline al tuo amico...
K: Sorvolando sulla Viola, ma per la LDGN quante probabilità c'è di mettere 5 gol in panchina al Fantacalcio? Lazzari, Alvarez, Markionni, Di Vaio e Lucarelli.....IOLAEEEE....che hai qualche termine originale per definire il TUO amico...
Bollins: Il mio amico l'è una costante....come la costante K.....
K: Sì.....K come Keirrison.....
BIGNAMI: liberamente tratto dalle cartelle messaggi inviati e ricevuti di oggi..... :-)

venerdì 29 gennaio 2010

Sensazioni e scarzate

Ci sono delle scommesse che hanno un coefficiente di difficoltà minimo. E pagano poco se le "becchi". Lì basta qualche statistica, qualche numero e un minimo di logica. Ci sono invece le cosidette "scarzate" (puro....linguaggio tecnico...:-) ) che hanno un grado di realizzabilità minimo, ma se riesci ad indovinarle la posta viene ri-pagata bene. "NESSUNO C'HA IL LIBRETTO DI ISTRUZIONI" per indovinare la scommessa giusta, ma nel caso delle "scarzate" non serve lo studio esatto delle statistiche o dei precedenti, serve solo intuito, conoscenza delle "squadre" e fare totale affidamento sulle proprie sensazioni. Non c'è logica, solo "ispirazione". Ed a volte è quella giusta. Capita poi che a volte le sensazioni siano giuste ma "negative", ad esempio mai avuto il presentimento senza motivo che sarebbe stata una giornata da dimenticare? Lì non c'è statistica, numeri o logica. Sensazioni in base magari a conoscenze delle "squadre" in campo quel giorno. Ed anche se ti sembra "impossibile" per le tue visioni, sai....o meglio senti....che qualcun'altro sovvertirà il tutto facendoti beccare la "scarzata". Ed in quel caso, sorridendo per la previsione azzeccata come puoi rallegrarti davvero per una cosa comunque "negativa"? A volte la "scarzata" ti fà solo anticipare il risultato....ne servirebbe una MAXI che ti permetta di scansare anche la tua stessa previsione.... :-)
BIGNAMI: non sempre conviene aver ragione....sbagliarsi a volte sarebbe meglio.... :-)