martedì 29 giugno 2010

Pro e contro delle giga di memoria

Avere una buona memoria, a volte anche troppo accentuata tanto da sentirsi chiamare “rain”, ha il lato negativo che le cose non passano facilmente nel dimenticatoio e che l’attesa per il comportamento degli altri sia strettamente legato a quanto te hai in memoria circa la loro “cartella”. Avere una buona memoria ha il lato positivo che quando la gente intorno si comporta esattamente all’opposto di come indicato nella "cartella" in memoria puoi sorridere ironicamente scuotendo la testa pur facendo finta di non ricordarti niente, allargando il sorriso al momento della giustificazione per quel comportamento. :-)
“ C’E’ UNA LINEA SOTTILE ” tra il benedire ed il maledire le tue giga di memoria….e la rabbia di ricordarsi qualcosa di “irritante” e la soddisfazione di poter dire “sbugiardare” qualche comportamento battezzato come totalmente coerente sono i piatti opposti di una bilancia divisa da quella linea….
BIGNAMI: pensieri ed elementi immagazzinati in troppe giga di memoria….

domenica 27 giugno 2010

Rigidità, ma non troppo

ALESSANDRO CATTELAN - "Zone rigide" - Mondadori
Dopo libri che comunque " UNA SPECIE DI IMPEGNO " lo richiedevano mi sono buttato su qualcosa di un pò più leggero. Dopo la felice scoperta di "La vita è un'altra cosa" di qualche anno fà, ho voluto bissare l'opera di Cattelan con il nuovo "Zone Rigide" che il lancio di copertina prometteva essere una specie di "Bridget Jones" maschile, di un protagonista che per ripicca sputa tabacco sui dvd di "Sex and the city" vangelo femminile dell'amore e del sesso moderno. Il libro non ha la "supponenza" di insegnare niente a nessuno, nè la falsa ipocrisia di usare giri di parole per descrivere le varie situazioni. Le racconta chiare come si raccontassero al bar con gli amici, anzi usa proprio i ritrovi fra amici (calcetto, cene, "briacate" al pub) per una sorta di autorizzazione alla "parola libera". In certi tratti ricorda il primo "viscerale" Fabio Volo, anche se con qualche sfumatura più eccessiva e magari un pò già sentita...ma non mancano gli spunti divertenti e da libro volutamente leggero: il tutto parte da un abbandono della fidanzata che sconvolge il percorso del protagonista, che per non pensarci cerca le vie più strane per andare oltre....dalle nottate nei pub milanesi alle feste da imbucato, dalla conquista di una donna "diretta" con cui girare un molto amatoriale film a luci rosse alla conquista di una troppo giovane e provocante ragazza, dalle partite a calcetto con gli amici e relative "storie da spogliatoio" alla improvvisata ed inaspettata conquista in ufficio circondata da gelosie lavorative....Come spesso accade, la delusione amorosa porta a sciocchezze ed a momenti grigi che cercano di essere superati con la spudoratezza e la convinzione che star male per una donna rischia di "rovinare la propria immagine" agli occhi degli amici del calcetto....ma poi quel numero di cellulare riappare sul display ed ogni certezza vacilla.....per fortuna che ci sono gli amici con cui confidarsi....ma capiranno davvero? O forse solo il proprio pensiero và oltre... "io sono proprio fan del gesto tecnico del sogno. Mi piace lo stato di incoscienza che si può vivere di notte. Mi piace essere altrove e poter dare al tempo un nuovo valore. Mi piace che lo spazio non sia più di una regola. Mi piace che non siano sempre sogni felici e chi si corra il rischio anche di qualche incubo."
Il concetto di sogno non è il solo ad avermi colpito....e non mi riferisco al filmino amatoriale improvvisato, capito Maso!?!? Ci sono delle "vene" e dei riferimenti malinconici ben mischiati nel concetto generale del maschio che non "stà male" ma và avanti ad ogni costo....poi si accorge all'improvviso che a forza di andare avanti....è andato oltre.....
BIGNAMI: il parallelismo con Fabio Volo ogni tanto riemerge, ma secondo me è un libro ben scritto, che scorre bene e che oltre le risate da situazioni "estreme" lascia anche qualcos'altro....

giovedì 24 giugno 2010

COME GODO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Io e Bollins ieri sera eravamo come in un unico coro pregante verso Hamsik..... " REGALAMI IL TUO SOGNO ".....gli dicevamo mentalmente mentre pensavamo alla partita di oggi.....ci sarà tempo e spazio per commentare la figura barbina che ha fatto l'Italia a questi mondiali...intanto volevo buttare di getto dentro il blog la mia ENORME gioia per questa giusta eliminazione di una squadra ridicola e vergognosa.....e la soddisfazione totale per la fine dell'era Lippi con un ultimo posto senza vittorie di un girone composto da Nuova Zelanda, Slovacchia e Paraguay...questo San Giovanni ha portato per me (e spero molti altri fiorentini) i fuochi d'artificio più belli....
A CASA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Che enorme soddisfazione !!! Grazie Marcello ! Volevi passare alla storia....e facendo questa figura ci sei riuscito pienamente !!! Ora però prepara il trolley.....e torna in darsena vai....
BIGNAMI: dopo questa soddisfazione....vado su Facebook a chiedere amicizia a tale Vittek...da oggi un GRANDE amico!!!!!!

martedì 22 giugno 2010

Finalmente buone notizie!!!

Visto che le notizie che arrivano di solito sono da sbuffo, scossa di testa e desolazione tanto che il mondo " SEMBRA IN APNEA " con poche possibilità di riemergere, anche le piccole notizie positive risaltano. Oggi infatti è stato "aperto" il nuovo sito del "Fatto Quotidiano" che come sapete è la mia lettura giornaliera. A nove mesi dalla nascita del giornale infatti si può tranquillamente dire che la testata giornalistica ha ottenuto un successo insperato, tanto che l'ultimo bilancio approvato, dei tre mesi del 2009, ha evidenziato un netto utile di quasi due milioni di euro (dovuto sicuramente in parte all'effetto novità...che però per ora sembra "reggere" anche nel 2010). Il consiglio di amministrazione ha deciso di re-investire sul giornale stesso l'utile, con un aumento di capitale per renderlo ancora più "solido" e con un progetto che oggi ha portato alla nascita del nuovo sito. Questi risultati, per chi come me vede in loro una delle poche voci autorevolmente libere e competenti del nostro "triste" panorama giornalistico, non possono che essere visti come una GRAN bella notizia. Vi chiederete com'è il nuovo sito. Beh, saperlo! Infatti la seconda bella notizia di giornata, che in pratica mette il punto esclamativo a quella precedente, è che per tutta la mattina il sito era inacessibile per le troppe visite ed i troppi contatti!! Tanto che verso le undici è apparso l'avviso che trovate in questo post. Nel pomeriggio è ripartito per un pò per poi bloccarsi di nuovo, testimoniando che forse non si aspettavano nemmeno loro tanto interesse....che spettacolo! Non è cosa da poco, per niente, e credo che sia un successo TOTALMENTE meritato da Travaglio e soci.....nell'attesa di scoprirlo davvero vi segnalo che il sito è http://www.ilfattoquotidiano.it/ e che ovviamente lo troverete sempre presente nei miei "link"...buon viaggio anche per questa esperienza!!!
BIGNAMI: sperando che tutti quelli che dimostrano questo "affetto" nei confronti del giornale operino una contaminazione di massa per tutta Italia........

domenica 20 giugno 2010

Un indigesto kiwi...

Di rientro dalla Basilicata e con "FINESTRINI SOCCHIUSI SU STRADE INDIFESE" mi collego con i miei inviati speciali al mondiale in SudAfrica:
K: Mi raccomando eh....ke io 'un posso tifare per i kiwi...ke son in viaggio...tifa per due...
E lo squadrone del reparto ortofrutta si porta in vantaggio....
K: Vuoi un kiwi?
Maso: Accacare vai...
Bollins: Troppo presto....maremma cane...che spettacolo sarebbe però!
K: Prestissimo...ora parte l'orgoglio, il cuore, la rabbia italica...che tradotta vuol dire il culo di Lippi....maremma kiwi...
Bollins: Ma Bagni chi l'ha raccomandato? 'un si pole sentire, lo odio più dei baustelle!
K: Ringrazia iddio...quelli di radio1 son peggio....Grassia commento tecnico e moviola alla radio...ed ho detto tutto...pare ke la nuova zelanda dovesse essere già in nove, magari otto....tra un pò daranno la colpa ai kiwi anche della legge bavaglio....
Bollins: Secondo me altri dieci minuti non reggono....la vedo male....classica partita da italia...
Ed ovviamente....rigorino...
Bollins: appunto....maremma merda....i rigori gl'ha sbagliati Baggio e non li sbaglia questo schifoso....'un si possono vedere....
Maso: rigore "nettissimo".......
K: Iaquinta.....tu m'hai a dì te per chi tu devi tifare.....
Maso: ma che la fai finita....!?!?
Bollins: Ma la nuova zelanda gioca in salita e controvento?
K: bah....son passato ora da Caianello c'era vento forte....magari erano a giocare lì....
Bollins: è dura....qst kiwi un giocherebbero neanche in c...pensa a chi ci tocca raccomandassi....o che si pole patire come x everton-fiorentina?
K: :-) ma pasqual come gioca? 'un si pole mettere liverani?
Bollins: stai a vedere se questi 'un segnano al 44esimo eh?
K: secondo te il radiocronista ke dice "il cross doveva essere più alto, radente a mezz'altezza"...ikkè voleva dire?
Bollins: l'è come dire battere un angolo corto sul secondo palo a spiovere scucchiaiato...altro che bagni....
Poi il mezzo miracolo accade....triplice fischio....
K: Sì!!!!!!! San kiwi neozelandese! Anche se ora sull'ultima partita entra in gioco il culo di Lippi...
Bollins: 'un sò se son più ridicoli i kiwi o il ciarpame azzurro! Hamsik almeno un gol in un mondiale e lo farà o no? Mi pare proprio che la Slovakkia la segni a grappoli eh...Forza Hamsik!
K: bono questo kiwi....un bel punto contro i fenomeni neozelandesi non è male....
Maso: sai dove te lo puoi mettere il kiwi?!?!
K: K.....iwi!!!!
BIGNAMI: penso proprio che sia impossibile che tra Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia la banda di Lippi non vinca nemmeno una partita.....ma sarebbe DAVVERO troppo bello se quello di oggi fosse stato solo il primo di una coppia di Kiwi indigesti....cito Bollins.....FORZA HAMSIK!!!

martedì 15 giugno 2010

Cronaca nera....mancata...

Magari sono io distratto, ma mi pare di non aver sentito da nessuna parte la notizia che invece leggendo il Fatto mi ha messo i brividi. Con un ottimo articolo, Luca Telese, racconta di quanto successo a Torino ieri e di come spesso i "media" oscurano o mettono in risalto notize passando dal " FESTIVAL DEL DOLORE " al silenzio assoluto. Nel capoluogo piemontese infatti per motivi ancora non ben chiari un ragazzo ha preso a colpi di mazza una giovane donna rom incinta, facendole perdere il bambino. Le versioni sono discordanti, come spesso accade in questi casi, ed il giovane si difende dicendo che ha sorpreso la donna a "forzare" la porta di casa sua e si è limitato a qualche spintone. I lividi e i report medici sul corpo della donna (viva per miracolo) tendono ad escludere la "semplice spintonata" e l'aver trovato in casa del giovane una mazza da baseball (con effige di Mussolini....tanto per gradire) farebbe ipotizzare che la linea difensiva dell'aggressore è un pò debole. In più si aggiunge anche la descrizione dell'evento da parte di testimoni e da parte della vittima che parla anche di "completo disinteresse" di passanti ad eccezione di una donna che le presta i primi soccorsi. Aldilà della motivazione, immaginatevi la scena: colpi di mazza contro una donna incinta fino a farle perdere il bambino. Avete sentito dire qualcosa da qualche telegiornale/trasmissione tv/qualche salotto dal "plastico facile"? E soprattutto immaginatevi cosa sarebbe successo se fosse avvenuto ad una donna italiana da parte di un extracomunitario....provate a pensare al Borghezio di turno ed alle sue possibili dichiarazioni...l'articolo di Telese è perfetto perchè immagina esattamente questo e poi ritorna al reale chiudendo con acida amarezza così: "la mazza da baseball era in mano ad un italiano. La madre era Rom. Il bimbo in fondo era poco più di un feto. Perchè drammatizzare? Ci sono notizie che non meritano la prima pagina"....ah, ovviamente l'articolo di Telese era in prima pagina sul Fatto di oggi....
BIGNAMI: l'orrore della violenza, specie sulle donne e sui bambini, non ha colori di pelle o differenze di razza....deve provocare SEMPRE denunce ed indignazioni....di pari livello....chiunque la compia...

lunedì 14 giugno 2010

Tredici portafortuna

Sono da sempre superstizioso e non credendo in altro, se non in rarissime divinità calcistiche come San Gabriel da Reconquista, faccio molto caso a coincidenze, casualità e destino. Da sempre ritengo, non smentendo il mio essere volutamente un pò “bastian contrario”, che il numero 13 sia tutt’altro che un numero negativo, anzi lo vedo come un “portafortuna”. E rincorrendo le coincidenze ed il destino, ricordo perfettamente il giorno in cui il nipponico di Montagnana venne da me con la faccia più felice della terra a dirmi che presto sarebbero stati in tre; ho ancora impresso la sensazione di “risposta” che ebbi, pochissime parole come al mio solito ma mi venne di cuore un sorriso spontaneo di quelli che non regoli te in base alla circostanza ma che qualcosa di più potente gestisce, la vera contentezza come (con le dovute proporzioni) quella che sprizzava dagli occhi del bomber dalla fascia giapponese, una serenità che magicamente cancellava una giornata no come ricordo fosse stata quella fino a quell’annuncio. Strano come i ricordi in certi momenti siano nitidi. Quella giornata infatti la ricordo perfettamente come fosse stata ieri, come ricordo esattamente una cena a base di birra e stinchi di porco dove il mio primo “nipotino” mi è stato annunciato o una telefonata di prima mattina per annunciare la prima “nipotina”. Il tutto è tornato “in mente” ieri quando è arrivato il sms che aspettavo ormai da qualche giorno “finalmente ci sono anch’io e stò benissimo….martina” e come un flash ho guardato la data sull’orologio…tredici….ed altro flash più recente quando la neo-mamma ci diceva che il tempo scadeva il 10/11 ed io dentro di me ed a chi mi ascoltava ho detto….“vedrai nasce il 13”….convinto da sempre che sia un numero fortunato…..e quale fortuna più grande di una piccola stella di 2kg ed 800grammi per una famiglia già bellissima che diventerà “da ieri” meravigliosa? E son sicuro che farà piacere la citazione…..che ai ripetuti…. " FAI COMPARIRE UNA DONNA, FAI APPARIRE UNA DONNA, CHE QUESTA NOTTE FARA' MENO FREDDO, VEDRAI " del Galga babbo dei giorni scorsi si sia sostituito magnificamente un " PER UNA MAGIA COSI' DICEVA VAL LA PENA VIVERE " sapendo che " LA MAGIA PIU' GROSSA GIURA CHE GLI E' SUCCESSA IN CASA SUA " ....

BIGNAMI: BENVENUTA MARTINA….augurarti il meglio è banale….ma proviene dal cuore!

mercoledì 9 giugno 2010

Lunghe telefonate


Dopo un paio di giorni di fuochi d'artificio verbali del nostro ReSilvio, " SCRIVO SOLO ADESSO " perchè onestamente comincio ad essere un pò preoccupato del costo della telefonata del nostro Presidente della Repubblica con la Schiavone. 
Da allora infatti non ci sono state più prese di posizioni o dichiarazioni di Giorgio Napolitano mentre nel frattempo ReSilvio ha sentenziato sui giudici che indagano sulle responsabilità dei crolli nel terremoto dell'Aquila raffigurandoli come i possibili mandanti di eventuali gesti squilibrati contro la Protezione Civile ed i suoi funzionari ed ha definito la costituzione (su cui ha giurato...) "un qualcosa" di obsoleto che rende un inferno governare. Ora devo dedurre che chi ha il ruolo del capo della Magistratura e di garante della Costituzione sia ancora al telefono per i (giusti) complimenti alla Francesca nazionale se ancora non è intervenuto....
BIGNAMI: con tutto il rispetto che si deve al Presidente della Repubblica ma una parolina in questi due giorni magari la poteva anche dire...son convinto che la Schiavone non si sarebbe offesa di rimanere un attimo "in attesa" al telefono...

lunedì 7 giugno 2010

Una vita fragile...

"E la vita continua anche senza di noi, che siamo lontani ormai, da tutte quelle situazioni che ci univano, da tutte quelle piccole emozioni che bastavano, da tutte quelle situazioni che non tornano mai…..perché col tempo cambia tutto lo sai e cambiamo anche noi, cambiamo anche noi e cambiamo anche noi..na na na na na…….” urlato a squarciagola da un Elio Germano sconvolto dal dolore in un’interpretazione davvero Maiuscola. Da ieri sera ho in testa questa scena del film “La nostra vita”. Immaginatevi un primo piano di profilo di un Germano in preda alle lacrime di una rabbia e di un dolore che solo un urlo può “spiegare”. Quel dolore che non riesce ad esprimere a parole….e che trova il modo di buttare fuori solo attraverso parole non sue, note struggenti, tonalità portate al massimo per scaricare tutto. In quel momento i brividi per chi guarda il film sono scontati e scommetto che gli occhi di tutti in quel punto del film si bagnano…troppo forte quella immagine, troppo carica quella scena per non sentire scendere le lacrime…sembra riduttivo fotografare un film con un semplice “spot” di un paio di minuti, ma secondo me l’intensità di quella scena rende perfettamente l’idea di questo bellissimo film. Parlo dell’ultima opera di Daniele Luchetti (palma d’oro a Cannes proprio per il protagonista maschile Elio Germano) è davvero un bel film, per niente banale nonostante la storia sia ambientata in una vita quotidiana, semplice, di un muratore e della sua famiglia alle prese con le difficoltà di arrivare a fine-mese senza troppi patemi d’animo e rischi da portafoglio vuoto. Poi lo scenario si modifica improvvisamente ed il protagonista si ritrova con la vita che gli “RIDE IN FACCIA” e lo sberleffa mettendolo a durissima prova e segnandolo nel profondo. Tutto sembra crollare, vede sempre più accrescersi l’inutilità nella vita di tutti i giorni trovando un senso solo in una ricerca di riscatto a livello economico per la soddisfazione dei suoi figli, riscatto ostacolato da mille problemi e da una “coscienza” che sempre senza scrupoli non è, in un mondo che intorno invece gli dice “basta una stretta di mano, siamo persone oneste noi….facciamo tutto a nero….”. Intorno a lui “corre” la realtà difficile di una società che mira solo ai soldi, in difficoltà perenne per l’integrazione dei più emarginati ma che si riscatta nella bellezza di rapporti familiari solidi e con la ritrovata felicità di un letto pieno di bambini strettistretti tanto che quasi quasi “famo la marmellata de vasco”…..

BIGNAMI: film veramente bello, “anima fragile” riscoperta come canzone splendida, ennesima conferma di Luchetti come regista e interpretazione DAVVERO da palma d’oro per Elio Germano, semplicemente straordinario…

domenica 6 giugno 2010

Sabato agro-dolce

" IL SABATO E' ANDATO " davvero in maniera agrodolce per lo sport italiano. Non mi "intendo" molto di prime di servizio e demì-volee (chissà se si scrive davvero così...) e non avendo visto l'incontro della Schiavone in diretta e totalmente non mi metto a fare il tecnico, certamente però la sua vittoria è stata storica. Mai successo per il tennis femminile azzurro, impresa rarissima anche per quello maschile, di vincere un torneo del Grande Slam ed invece c'è riuscita ieri Francesca Schiavone, non più giovanissima per il tennis ma con la grinta di una ragazzina che annusa la sua grande possibilità di successo. Torneo perfetto e vittoria festeggiata anche da una telefonata del presidente della Repubblica (per chi conoscendomi pensa che questo riferimento sia anche un pò polemico...bravi, mi conoscete bene...) che, citando Maestre Di Minibattute, chissà se quando chiama per complimentarsi lo fà con la funzione "anonimo" dei cellulari. Di tutta questa giusta e meritata felicità francese non c'era purtroppo traccia scendendo qualche km più a sud. Al Mugello, il Dottore purtroppo è finito all'ospedale. Battuta stupida lo ammetto ma a volte l'ironia serve per smorzare il dolore e la rabbia. Non seguivo il motociclismo fino all'avvento del Dottore. Non credevo avrei mai potuto pensare ad una mia esultanza per un sorpasso tra due moto fino a quando non ho visto in azione Valentino. Anche qui le mie conoscenze sono "limitate", ma i fenomeni non hanno bisogno di occhi esperti per essere ammirati. Valentino è semplicemente la MOTO, in particolare la motogp. Vederlo a terra nella sua Mugello è stata davvero una pugnalata. Ho subito pensato al Biondo ed al DOC che sicuramente erano davanti alla tv con i musi ancora più lunghi dei miei. E li capisco. Vederlo sofferente quando lo caricavano in barella mi ha lasciato senza troppe parole. La frattura è dolorosa e seria e lo porterà ad un lungo riposo, magari che abbrevierà con la classica "caparbietà" che è uno dei suoi marchi di fabbrica, però sarà comunque una bella botta. L'unica cosa che consola è che tornerà e tornerà a farci esaltare con il suo stile e con la sua voglia di stupire e di far dire ROSSI C'E'.....
BIGNAMI: meritati e dovuti complimenti alla parte dolce del sabato, l'esultanza della Schiavone, un grandissimo in bocca al lupo per la parte più amara della stessa giornata...FORZA DOTTORE, torna presto che ti aspettiamo tutti.....

giovedì 3 giugno 2010

Inviti super partes

Finalmente! Il Presidente della Repubblica ed i suoi funzionari/portavoce del Quirinale hanno deciso di prendere una posizione netta e ferma e non equiparare più “ RIFLESSI CHIARI E RIFLESSI SCURI ” nell’ottica della politica dell’equa reprimenda per tutto e tutti senza attaccare nessuno. Vi chiederete, verso chi? Verso una legge bavaglio per giornali ed intercettazioni? No, lì siamo al “speriamo che si trovi un accordo”. Verso il Ministro della Difesa che nel giorno della festa della Repubblica non era a Roma come logica lascerebbe pensare, ma a Varese? No, lì si usa il “chiedetelo a lui perché non c’era”. Verso una forza di governo che salta ogni manifestazione di unità d’Italia ed ai propri festeggiamenti fa suonare “la gatta” di Gino Paoli invece dell’inno di Mameli? No, lì si sorvola con “avranno avuto i loro impegni”. Per ministri e sottosegretari che di fronte a continue e sempre maggiori indagini invece che spiegare parlano di “macelleria mediatica”, “magistratura politicizzata”, ecc.? Ovviamente no, lì siam rimasti al giudizio di qualche settimana fà “anche i giudici devono usare equilibrio ne
lle loro indagini”. La dura e forte posizione è contro il “Fatto Quotidiano”, unico giornale non invitato ed estromesso dagli inviti alla Festa della Repubblica. Dimenticanza? No, scelta voluta e deliberata nei confronti del FQ, reo (a detta del funzionario/portavoce del Quirinale) di aver “offeso” il Quirinale e le sue attività con un fondo del direttore che chiedeva cosa ne pensasse Napolitano (25 marzo scorso) dei continui attacchi di ReSilvio alla magistratura anche dopo i suoi moniti. Nessuna offesa, nessun tono elevato, solo alto spirito critico (per chi è interessato: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2462127&yy=2010&mm=03&dd=25&title=sostiene_il_quirinale) …. evidentemente questo è bastato per escludere il giornale dagli invitati alla festa c/o il Quirinale….ovviamente l’episodio è minimo, il FQ ed i suoi lettori se ne faranno una ragione, colpisce lo stile “punitivo dell’evento” molto poco abbinabile al Presidente della Repubblica per il suo stile sempre “superpartes” e da mediatore e perchè presidente di tutti, anche di chi (fermamente ma rispettosamente) lo critica…..

BIGNAMI: per chiudere con un sorriso…non resisto e “bignamizzo” con una battuta letta sul blog di Luttazzi: “ Napolitano chiede lumi sulla Finanziaria: “dove firmo?” ”

martedì 1 giugno 2010

Grigia umanità

EMILIANO GUCCI - "L'umanità" - Elliot/Heroes
La foto di una vita che resta "sospesa" come fosse stata messa in una sorta di pausa nel suo incidere naturale, una vita come "stoppata" da un evento che piano piano chiarirà alcuni degli atteggiamenti del protagonista che rasentano il depresso per esplodere in solitudini cercate e trovate. Un libro certamente non allegro, direi dalle tonalità grigie, sia per le descrizioni atmosferiche (un tempo che con la sua pioggia non lascia tregua....quasi come l'inverno appena passato....) sia per le condizioni lavorative del protagonista (costretto a turni ed ambienti massacranti in una fabbrica alienante). "Ci aggiungono il carico" anche il successo e la notorietà appena sfiorati e presto scomparsi, che sembrano interessare solo ad una sorta di fan che appare attraverso un indirizzo di posta elettronica. Le ansie e le paranoie di una vita così grigia lasciano il posto a momenti di "luce" solo per un sentimento puro come quello dell'inizio di un amore che in realtà non si evolve troppo " COME NON VENISSE MAI IL MOMENTO " giusto per farlo esplodere totalmente. Ma la spinta che questa nuova sintonia in fase di evoluzione sembra dargli, lo porta a non vedere totalmente perse tutte le speranze. Lo spinge a correre sotto la pioggia solo per incrociare quello sguardo, l'unico che sembra capirlo in quel momento. Si affianca a tutto ciò una "cassa di ricordi" ed una donna ossessionata dal passato che sembrano lontani nell'incidere quotidiano ma che in realtà non lo abbandonano mai, proprio come la violenza quotidiana presente in una fabbrica che rappresenta la fotografia più grigia di tutte le tensioni sociali. Chissà se quella forza di un rapporto che stà solo cominciando a mettere le sue radici e l'interesse verso quel misterioso fan lo porteranno a tirarsi fuori da quella "pausa" in cui si trova.....
BIGNAMI: certamente non una storia "divertente", ma ben raccontata e mai ulteriormente appesantita dalla scrittura...anche se lontana dalla curiosa ed intelligente ironia di "Donne e topi" (l'altro libro che ho letto di Gucci)....

domenica 30 maggio 2010

Economia di culto

In una specie di " ULTIMO APPELLO PER " il mio fegato mi imbatto in Report su Rai3.....e lo trovo imbarazzante...da far tremare i polsi. Una fotografia finalmente "senza pose" dello stato della Chiesa e della sua "economia&finanza" che rende quest'ultima non tanto "la casa di Dio" ma una vera s.p.a.. Non sò se riesco ad essere chiaro ed a far passare tutte le notizie che mi hanno scosso, tanta è l'incazzatura che è montata. Ma ci provo. Andando per punti che magari è più facile. 9 milioni di spese pubblicitarie l'anno (contro i 7 spesi in "beneficenza" per le emergenze dei terremoti in Abruzzo ed Haiti) anche per far sottoscrivere l'8per1000 facendo vedere immagini di missioni e carità, analizzando poi i dati viene fuori che solo il 20% di quanto ricavato và con quella finalità mentre il 35% sostiene la struttura (!!!) ed il 45% serve per esigenze di culto . Gestione completa della nuova casa dello studente di l'Aquila donata dalla Regione Lombardia (ma dai...da Formigoni?!?!) e soldi raccolti destinati a "costruzione" edifici ecclesiastici e parrocchie e non aiuti alla cittadinanza, niente ICI per immobili risultanti della Chiesa (e non solo per la prima casa), strutture commerciali che non risultano tali (facendo quindi concorrenza sleale nei settori in cui operano....dall'editoria agli alberghi), completo anonimato per le operazioni bancarie che forse sparirà solo nei prossimi anni (quindi le ingenti somme che transitano dai conti dello IOR non hanno nome ma solo dei generici "operazione nm 64" ed arrivano anche a milioni di euro), coinvolgimento in casi "spinosi" di corruzione o peggio (da Calvi e Sindona ad Anemone e Barducci) che svaniscono sempre nel nulla con l'avvicinarsi a San Pietro. La bravissima Milena Gabanelli (anche se il mio fegato un pò la odia...) ed il suo staff ha concluso con un "ci pensiamo già da soli a cadere in basso, se scivola anche la Chiesa siamo messi davvero male"....io non aggiungo altro, ad ognuno la sua opinione, consiglio solo a chi non l'ha vista di farsi forza e cercare su internet questa puntata...è DA VEDERE....anche se il mio commento ci sarebbero stati diversi BEEP al posto della frase della Milly nostra (come la chiama la Littizzetto)...per fortuna (per questo e per altri mille ovvi motivi) la trasmissione la fà la Gabanelli....
BIGNAMI: ogni domenica chi è a capo di tutto ciò si affaccia da una finestra e pontifica (nel vero senso della parola), molte volte anche su moralità, economia e lavoro.....ecco forse è meglio chiudere con questa immagine.....

giovedì 27 maggio 2010

Numeri Tondi

Succede solo se ti ci metti a pensare, e pensandoci ti viene da contare sulla punta delle dita….come un bambino….e ti trovi a sorprenderti del numero che raggiungi come lo stesso bimbo che ha da poco imparato a contare e che ogni “unità” in più la vede come un successo. Diceva LL l’altra sera a Matrix che i "numeri tondi” fanno scattare qualcosa di automatico…una sorta di richiamo spontaneo al bilancio ed all’analisi. E’ quindi tutto naturale se, guardando il calendario da scrivania, mi viene da ripercorrere un po’ questo piccolo numero tondo che corre “LEGGERO NEL VESTITO MIGLIORE” ed ha fatto rapidorapido un giro completo d’orologio. Strano come il tempo possa sembrare in tanti momenti immobile in quello che ti circonda e come invece in altri sembra volar via in un semplice “starnuto” (metafora magari poco poetica ma tremendamente azzeccata in questo mio periodo allergico). Normale che un giro completo d’orologio abbia avuta una maggiore velocità se inizialmente spinto da una giornata di bora “triestina” che scombussola i piani e qualche ombrellone, ovvio che corra più rapido se sospinto dalle zampette instancabili di un geco che si nasconde in una terrazza affollata, scontato che il sentirsi a proprio agio tanto da dire “mi sento a casa mia” faccia sembrare quello che ti circonda immutabile e “fermo” mentre invece procede e cresce, curioso che pur salvando con un nome errato il primo file di una cartella quest’ultima non ne risenta tanto da raccogliere tanti altri file piano piano più completi e migliori, naturale che la semplicità e la freschezza di un paio di sandali aperti possa permettere di camminare anche di più di quanto non si creda di fare. Non fà una piega effettivamente. Specie se ripensi al percorso della lancetta ed alle sue tappe che ricordi praticamente tutte circondate da uno smile ora di divertimento, ora di piacere, ora di serenità, ora di sicurezza nei momenti più grigi, ora di curiosità. Ed è quindi del tutto normale ritrovarsi a vedere quella lancetta che, completato il giro, continua il suo incidere per niente stanco ma invece ancora più costante e sicuro. Resta solo curioso il fatto che in casi come questo la sensazione di “tempo volato via in un attimo” sia dato da un costante evolversi delle cose piuttosto che dal loro rimanere “immutate” e mentre lo penso sorrido di nuovo guardando il calendario ed i suoi numeri in neretto soffermandomi ovviamente con lo sguardo sul numeretto col tondo evidenziato….
BIGNAMI: non sempre fare un’analisi significa “chiudere l’esercizio”….spesso è bello fermarsi un attimo ad analizzare quanto e cosa il bilancio contenga o possa contenere e sorridere soddisfatto delle tappe fatte da quella lancetta….

lunedì 24 maggio 2010

Special Josè

A chi conosce la mia poca attitudine alle “strisce” in campo sportivo suonerà strano quanto stò per scrivere. Ma tant’è. Sono contento per la vittoria dell’Inter. Avete letto bene. Da sempre ho trovato “ipocrita” il tifo a favore delle squadre quando giocano in Europa, il “ma sono comunque squadre italiane…” per uno che tifa contro la nazionale aveva poca possibilità di riuscita perdipiù mi chiedevo: “come faccio ad infamare la Juve (ad esempio) tutto l’anno e poi sperare che batta tipo il Real Madrid?” e così ogni eliminazione italiana dalle coppe è sempre stata una gioia più o meno evidente, compresa l’eliminazione dell’anno scorso dell’Inter ad opera del Manchester. Quest’anno è stato qualcosa di diverso. La simpatia nerazzurra, giuro solo per quest'anno, è stata dettata da due motivi. In campionato a causa della “più forte” antipatia giallorosa. In generale per la presenza di uno special One sulla sua panchina. Ed è solo per lui che son contento. Josè da Setubal. Arrogante, sprezzante, pieno di sé, insomma ce l’ha tutte. E’ vero. Ma siccome quelli "antipatici" a tutti a me ispirano simpatia e siccome fa tutto parte del personaggio ed è riuscito a far “abboccare” tutti non posso che provare ammirazione. Per me è UN GRANDE. Sfrontato ed irriverente con i giornalisti italiani che quando parlano di calcio sono sempre più molto vicini ad essere “giornalai”….con tutto il rispetto per gli edicolanti. Per niente “politically correct” con colleghi che per darsi un tono o cercare un po’ di attenzioni lo hanno attaccato perché faceva moda. Li ha presi in giro dalla prima intervista all’ultima e tutti ad abboccare ed a fare il suo gioco senza accorgersene. Già l’anno scorso scrivevo che il suo gioco di alzare per primo la voce contro gli arbitri (ad esempio) era una tecnica per buttare fumo negli occhi a tutti e non far parlare del resto, ma evidentemente me ne sono accorto solo io. Tutto l’anno a parlare di lui, dei suoi gesti, della sua mimica, delle sue conferenze stampe e la squadra a riparo sotto il grande ombrello. Lui che si prendeva tutte le responsabilità e tutte le attenzioni giornalistiche che a Milano spondaInter hanno bruciato squadre, giocatori, allenatori e dirigenti in quantità industriali. Ad esempio. Gesti demenziali di Balotelli e tutti a chiedere come l’avrebbe presa l’ennesima alzata d’ingegno del Mario isterico, il Josè portoghese. Semplice, con decisione e forza l’ha tenuto fuori anche a costo di far stancare gli altri attaccanti per poi ripresentarlo e farlo anche applaudire dallo stesso pubblico che voleva linciarlo. E sabato uno dei primi ad abbracciarlo è stato proprio Balotelli. E poi ha scalato la classifica dei miei preferiti quando quest’estate pubblicamente ha evidenziato la juventinità palese di un ct della nazionale che ha collaborato nella campagna acquisti della sua squadra del cuore (visti i risultati: complimenti!) con anche un suo “uomo” indicato come allenatore senza nessuna esperienza nel ruolo e con meriti ignoti anche alla ditta di yogurt per cui faceva gli spot. Il suo “Per i mondiali ci può essere anche Materazzi…se è convocato Legrottaglie che non gioca, ha speranze anche Marco…forse anche Toldo…” in risposta all’indicazione di Lippi “se Santon non gioca non posso convocarlo”…..è semplicemente da incorniciare. Il bello è che quest’estate dopo la sconfitta in supercoppa e dopo l’avvio stentato nel girone di Champions erano gli stessi interisti che dicevano “ma quando vinceremo in Europa con Mourinho?” “Tanto valeva tenersi Mancini?”. Onestamente, l’Inter quando mai ha dato questa “impressione” di forza? Nell’epoca mancini ricordo uno scudetto vinto contro “nessun rivale” e nello stesso anno un tennistico 6a2 subito dalla Roma in coppa Italia ed uno scudetto regalato solo da Ibra nel secondo tempo di Parma e con uno scontro diretto con la Roma a San Siro deciso dalle solite ingiustizie arbitrali. Anche quest’anno ha vinto all’ultima giornata, è vero, ma ha fatto tripletta. Ed eliminando in Champions Chelsea e Barcellona, mentre negli anni precedenti collezionavano figuracce con Valencia, Liverpool. Josè s’è inimicato tutto e tutti per la capacità che ha di parlare chiaro, la sua “prostituzione intellectuale” e i suoi “zeru tituli” seminati nelle varie conferenze stampa hanno fatto storia e creato permalosi nemici "a iosa" ed io invece non posso che applaudire! Come potrei non farlo a chi ha detto a Sconcerti “lei preferiva Mancini perché ci andava a cena insieme” o al direttore sportivo del Catania LoMonaco “io conosco Monaco di Baviera, circuito di Monaco…non conosco LoMonaco, magari parlando di me qualcuno da domani lo conoscerà..” oppure "parlate tutti dello scandalo Bayern-Fiorentina e nessuno che grida allo scandalo perchè in Italia c'è solo l'area della Juventus che è grande 25 metri". Ovviamente c’è già chi si è portato sul carro dei vincitori. Marcello Simpatia ed Umiltà Lippi ha riconosciuto a questa Inter grande carattere “come la mia nazionale del 2006”. Dite al VOSTRO mister che nel 2006 lui ha vinto i mondiali pareggiando le due uniche partite serie giocate (Germania e Francia) e battendo solo squadre da tornei di bar. E che non più tardi di qualche mese fa aveva definito l’Inter non una squadra italiana per via dei tanti stranieri e che avrebbe perso il duello con la Juve del suo “adepto” Ferrara, per carità tutto lecito ma perlomeno ora un po’ di silenzio forse conveniva. Grande Special One….ora però regalami un'altra gioia….dopo tre campionati diversi, tre coppe di leghe diverse, due champions con squadre diverse…..e da vincitore di tutto quello che c’era da vincere fai una bella conferenza stampa, spernacchia di nuovo tutti e saluta la comitiva, sperando che " CHI PRENDE L’INTER " dopo di te la riporti dove merita….cioè ad essere la barzelletta d'Italia che è sempre stata fino a qualche anno fa….

BIGNAMI: grande Josè… “buena suerte” a Madrid…antipatico ed arrogante ma chi ha zittito tutti come te, resterà uno Special One sempre...

venerdì 21 maggio 2010

Siamo in Europa

Non è un gran momento per noi tifosi Viola e di analizzare responsabilità su un'annata andata a finire "a schifio" (come dicono a Bolzano) e su le prospettive di cambio tecnico con relative colpe e scelte non ne ho molta voglia. Ed allora mi baso sull'ultima domenica di campionato vista al Franchi e su un giro record che ha visto protagonista il "gruppo a dopo". Partito col solito ritmo da due bud per buttare giù la solita schiacciatina, l'accellerata si è avuta in prossimità del bar "degli amici che bisogna aiutare" dove la solita fava (che scrive in questo momento) lancia la sfida "questo giro lo pago io, se volete far pari vorrà dire che si fà cinque giri di amaro". Detto così, tanto per dire, tra le offese di tutti. Ma poi il gruppo dopo pochi metri si riferma al villani. Ed il secondo giro è bello che fatto. Così ci si incammina verso la nostra Fiesole per l'ultima della stagione. Ma la prospettiva di vedere i "nostri 11" barcamenarsi in un'ultima partita senza senso e senza "sugo" mi fà lanciare una provocazione (a circa una quarantina di minuti dal fischio d'inizio): "Che si fà anche il bar Maratona?". Gruppo titubante per pochi secondi e via in direzione del nostro nuovo fornitore di ammazzacaffè. Ormai il giro di "pago io" è lanciato e con lui l' "ALCOOL E ALLORA CI TOCCA" assecondarlo fino in fondo. Primo montenegro. Tutto di un fiato. "Ora tocca a me" si sente dire mentre i tre ammazzacaffè fanno amicizia nello stomaco. Non si fà in tempo a protestare che sono già ordinati. Vedo la fine del giro vicina, quattro amari alle due di pomeriggio dopo due birre..."per colazione"....è roba tosta. Ma ovviamente nessuno vuol esser da meno e quindi il quinto giro è dietro l'angolo e fà capolino....come i bicchierini del bar maratona per "l'ultimo sforzo". Ultimo giro. Alla goccia. E via.
RISULTATO FINALE: 2 bud - 1 amaro del capo - 1 kahlua - 3 montenegro (mentre qualcuno s'è ammazzato con 5 borghetti non dormendo per circa un mese)....e menomale che non si doveva guidare dopo o il palloncino si "frantumava"!!!!
Poi la partita.....ma ormai nettamente in secondo piano....il record europeo di ammazzacaffè pomeridiani era stato battuto.....almeno per quello stagione da ricordare....almeno lì siamo entrati in Europa!!!!
BIGNAMI: lo stadio è diretta derivazione della "febbre-viola", ma senza il "gruppo a dopo" sarebbe davvero uno stadio "diverso".....certamente resterebbe il cuore e la febbre, ma così è tutta un'altra cosa.....dal "presidente" a tutti i componenti....grazie per quest'annata!!!!

mercoledì 19 maggio 2010

Un monologo "nevrotico"

MARCO VICHI - " Noi Soli" - Paolini editore

Onestamente non mi ero mai avvicinato a “testi teatrali" o meglio monologhi scritti per essere “recitati”. I libri che vanno aldifuori di “storie” o romanzi sono di solito scartati dalle mie scelte, non per sfiducia negli autori ma per sfiducia nella mia capacità di “legarmi” a quel tipo di libro. Spesso è capitato di iniziare ma poi il non sentirmi coinvolto troppo dal libro mi fa procedere stancamente ed a rilento nella lettura. Le eccezioni sono rare. Ricordo ad esempio “Gomorra” di Saviano o “Tenetevi il miliardo” una sorta di biografia romanzata di Cristiano Lucarelli, libri totalmente diversi ma che mi hanno “preso” da leggerli di un fiato senza fatica anche se una vera e propria “trama da romanzo” non c’era mentre ricordo più “faticosa” la lettura ad esempio di “Voi non sapete” anche se di Camilleri che raccontava i pizzini usati da Riina e Provenzano per comunicare con i picciotti del clan. Il libro di Vichi è sì un monologo teatrale ma le pagine “SFUMANO VELOCI COME LE” immagini di un romanzo, forse è per quello che il libro mi ha “preso” e l’ho letto volentieri e rapidamente (questo anche perché è veramente mini). Sono due monologhi diversi, dalle storie diverse che si toccano solo per pochi aspetti e per alcuni elementi somiglianti. Hanno la differenza di essere incentrati uno su un uomo ed uno su una donna e la condivisione che entrambi i personaggi sono vittime di nevrosi esasperate e protagonisti di atteggiamenti che sfogano il proprio rancore maturato in anni per varie vicende. Nei due monologhi queste caratteristiche si riaffacciano in gesti quasi isterici o maniacali e parole di cui, in alcuni momenti, sembra anche di cogliere intensità e violenza. Le nevrosi hanno appunto tratti comuni nell’atteggiamento e nelle parole dei protagonisti ma vengono legate solamente da un filo sottile nella trama dei due monologhi per poi esplodere in maniera diversa…dalla paura di non sapere organizzare nemmeno una cena per amici alla rabbia repressa per la famiglia che esplode alla semplice lettura di una lettera…..a dividerli sembra esserci un abisso in realtà c'è soltanto una parete di un condominio....

BIGNAMI: l'impatto coi monologhi teatrali è stato positivo...un piccolo volumetto, due monologhi “nevrotici” ma veloci….ed una penna come sempre ben usata dal fiorentino Vichi….

domenica 16 maggio 2010

Ci mancava il Papa Day

In piazza San Pietro oggi è andato in onda il "Papa day". Avete letto bene. Non sapevo della sua esistenza, ma questo vorrebbe dire poco, e mi viene un pò da sorridere a pensarci, ma tant'è. Sembra fossero 200.000 persone accorse per manifestare solidarietà al pontefice per i continui scandali che emergono da varie parti del mondo sull'argomento pedofilia. Aldilà della considerazione che la Questura non interviene mai sulla reale entità dei numeri forniti dalla Santa Sede, mi spingo oltre ed aspetto il servizio successivo del tg e si parla della marcia della Pace Perugia-Assisi, che come ogni anno dice che "SI PUO' SAPER CONVIVERE" senza guerre e con il principio della Pace che abbia prevalenza su tutto e con i diritti umani ed il lavoro come argomenti di questa edizione. Pare 100.000 le persone che hanno partecipato, ma qui, non essendo in ballo numeri "santi" la Questura ha detto subito che erano meno. Quindi alla giornata di solidarietà per gli attacchi ricevuti dal pontefice ha partecipato circa il doppio delle persone che hanno partecipato alla marcia della Pace. Aldilà di questo banale riscontro numerico, che in realtà mi fà scuotere la testa ma questo è un problema mio, sono qui a chiedermi un paio di cose, anzi tre. Solidarietà perchè famiglie di bambini vittime di preti pedofili hanno denunciato questi abusi? In pieno spirito cristiano/cattolico, non era forse meglio fare un "no pedofilia day" per manifestare vicinanza alle famiglie? E per chiudere, visti i principi fondamentali su cui si dovrebbe la Chiesa, ad un LaicoAteo come me viene una semplice e banale domanda: "Fosse in vita Gesù Cristo a quale dei due eventi avrebbe partecipato?"
BIGNAMI: io dico che tra la manifestazione di "protezione della casta" intitolata "Papa day" e la manifestazione che tutela i diritti fondamentali come pace e diritti umani nostro Signore avrebbe partecipato alla seconda.....ma io sono LaicoAteo quindi 'un conta....

venerdì 14 maggio 2010

Io tifo Travaglio

Onestamente potevo anche aspettarmelo che mi avrebbe regalato una gioia anche in questo campo. Ma sentirglielo dire espressamente e chiaramente non può che regalarmi un gran sorriso, spontaneo ed a 32 denti. Per dirla alla maniera del Bollins "almeno lui per ora 'un ci delude". Dovevo aspettarmelo perchè quando di solito lo sento parlare, argomentare e prendere posizione mi nasce dentro una sensazione di quelle che "CAPISCI CHE NON RIESCI A FARCI" niente altro che dire "lo volevo dire io, lui l'ha detto meglio". Stò parlando di Marco Travaglio. Ieri sera ha "chiuso" la serie di "Victor Victoria" con il botto. Come sempre. Aveva già dato spettacolo diverso tempo fà facendo una sorta d'imitazione di Battiato. Ieri invece ha regalato vere e proprie perle nel suo stile e poi ha fatto una puntatina in un campo per lui non abituale, sorprendendomi positivamente.
"Io non riesco a tifare la Nazionale perché c'è Lippi che l'allena. Per me è impossibile. Sono come la 'Trota' (Renzo Bossi ndr.), ma non per le stesse ragioni per cui lui non tifa. Io non ho nulla contro l'unità nazionale, anzi uno dei periodi che mi piace di più è il Risorgimento, ma detesto questo apparato del mondo del calcio che rappresenta Lippi e il mondo della federazione. Non potrei mai vederli un'altra volta con la coppa in mano. Per me l'unico che può alzare la coppa è Dino Zoff e l'unica coppa vinta è quella di Pertini, Zoff e Tardelli nell'82, dopo di che non accetto altre repliche. Guarderò le partite senza tifare - ha concluso - non me ne frega niente".
Non è semplicemente perfetto? Per me dichiarazione da standing ovation e boato di approvazione......anche in questo caso....anche in questo campo.....
BIGNAMI: unico piccolo neo alla dichiarazione, io un pò di tifo lo farò, un pò per vedere Marcello Umiltà Lippi andare a casa il prima possibile un pò perchè ormai è consuetudine che ai mondiali debba "rischiare" la vita facendo il gufo..... :-)

martedì 11 maggio 2010

Bentornato poeta

“Tu vedrai che appena esce partirà la solita solfa: l’è cambiato, unnè più lui, le fa tutte uguali ‘un c’ha più niente da dire….ma sarà il solito grande album” mi diceva Gabry qualche giorno fa. Da “grande saggio” c’aveva visto giusto quasi citando il “poeta” con il suo “ E’ COME PRIMA, NO SI E’ MONTATO ”. Basta girare un po’ su internet e trovi tutti i massimi esperti di musica contemporanea che “pistolottano” su quanto sarà un boom o un flop questo nuovo cd. Dai fan sfegatati che a mezzanotte e due minuti già l’avevano definito migliore album del mondo a quelli che qualche giorno fa (ad album ancora incelofanato) dicevano che tanto son tutte uguali. Magari basterebbe dire o aggiungere “per me” e il giudizio avrebbe meno il peso del "sigillo papale". Quindi non voglio minimamente avere lo stesso “atteggiamento” e passare da esperto. Quello che penso di LL è ovvio per chi legge questo blog, ma voglio sia chiaro che è un “fatto personale”. Non me ne intendo di musica, “un ci capisco nulla” come direbbe il Maso. Ma sò quello che LL mi trasmette. Qualcosa che ogni volta che esce un cd nuovo sembra che "parli a me" come ho detto tempo fà a qualcuno che ancora ride. Qualcosa che mi fa comprare i biglietti per il concerto alla prima ora utile. Qualcosa che mi farà fare doppia data in una settimana solo per vedere se “a San Siro fa la stessa scaletta”, come mi ha detto Enry per prendermi in giro domenica. Qualcosa che mi ha fatto mettere il “memo” sul cellulare, come se me ne potessi scordare. Qualcosa che stamani mi ha fatto prendere mezz’ora di permesso per uscire a comprare il cd ed averlo “ascoltabile” nel pomeriggio. Qualcosa che non mi ha fatto neanche guardare il prezzo del cd che anche adesso ignoro. Qualcosa che mi ha spinto a riascoltarlo in “loop” da oggi pomeriggio. Qualcosa che non è “intendersi” ma “sentire” la sua musica. Com’è il cd? Bah….direi che non sono un test troppo attendibile. Direi solo che con me ha fatto di nuovo centro. Ha “sonorità” nuove, alcune conosciute, altre che ritornano dopo un po’ di assenza. I temi spaziano da argomenti già affrontati ad argomenti totalmente nuovi, con la capacità invidiabile di parlare e descrivere qualcosa che mai nomina. Il “mostro” che lo ha attraversato deve essere stato o essere un mostro importante, tosto. Ma ha tenuto botta e lo ha “tirato” fuori alla sua maniera. Al terzo ascolto, quelle più orecchiabili sono già entrate dentro e quelle più toste cominciano a mettere qualche brivido deciso perché piano piano le parole escono fuori e si evidenziano nel loro normale ed intenso valore….ed allora…..nuovo loop….BENTORNATO LIGA…….

BIGNAMI: come ho detto ai miei colleghi di stanza, spero che questo nuovo album vi piaccia….perchè lo ascolterete spesso…..

sabato 8 maggio 2010

Futuro o presente?

BRUNO ARPAIA - "Il futuro in punta di piedi" - Odisseo
Leggendo le prime pagine mi sono chiesto quando questo libro fosse stato scritto, io che di solito non presto molto attenzione a questa cosa. Scritto tra l'89 ed il '93, prima cioè dell'era Berlusconi. Quindi nient'altro che profezia. O "gatto nero"!?!? Vi state chiedendo perchè? Provo a spiegarmi descrivendovelo un pò. Siamo in un paese dove al potere và un dittatore che insedia il suo governo grazie all'aiuto di frequenti apparizioni televisive e che con l'aiuto di modifiche di leggi e di costituzione e di un popolo soggiogato da uno stato di polizia sempre più invadente. In questo scenario sembra quasi di leggere un libro " TRA PALCO E REALTA' " tanto in certe ricostruzioni e per molte descrizioni sembra di rivedere un paese che ben conosciamo. Con questo scenario si sviluppa una storia particolare, fatta di due destini che sembrano distanti anni luce ma poi si ritrovano come in una "strada comune". La fotografia dell'arrendevolezza alla dittatura viene bene presto affiancata da uno spirito "sottotraccia" che emerge pianopiano ma costantemente. Libro che lascia non troppo spazio ai dialoghi ma si fonda su descrizioni di stati d'animo e di sensazioni contrastanti di protagonisti e coprotagonisti. "Per quanto uno sia disincantato, non si può vivere senza speranza" di questo baluardo si fanno "forti" alcuni dei protagonisti per non abbandonarsi al "potere" del dittatore, bella l'immagine di un futuro da guardare "forse in punta di piedi, magari con la testa rivolta un pò all'indietro, come se quel futuro fosse già passato e il presente ridotto ormai a memoria". Ovviamente non vi tolgo l'eventuale curiosità del leggervi il finale e non vi dirò se "il mondo è tornato a girare nel verso giusto" nel "lontano" paese del libro o se "l'incubo non è certo finito"....mi limito a dire che per molti dei punti di organizzazione alla resistenza di una dittatura mediatica forse dovremmo tener traccia e prendere appunti...
BIGNAMI: libro da leggere per chi ci vede qualcosa di familiare in questa descrizione.....ma anche e soprattutto per chi non ce la vede..... :-)

venerdì 7 maggio 2010

Calci & Calci


" SIAMO QUI " ad ascoltare le esternazioni del nostro Presidente della Repubblica sul gesto di Totti nella finale di Coppa Italia. "E' una cosa inconsulta" questo il commento di Napolitano
Per carità, giustissimo eh. Ma oltre che il calcio del "pupone" romano, mi sarebbe piaciuto che avesse commentato così anche i calci che la nostra costituzione ed il nostro diritto stanno continuando a prendere ogni giorno da "alcune persone". Ultimo in ordine di tempo, il fatto che ReSilvio, l'imprenditore italiano più ricco, più importante....più....si è preso l'interim del Ministero dello Sviluppo Economico. Ci vedo solo io un (ulteriore ed ancor più palese) "lievissimo" conflitto d'interesse? ReSilvio ha sempre detto che in Consiglio dei Ministri ad ogni argomento che lo poteva riguardare come imprenditore "sarebbe uscito dalla stanza", sarà contenta Skype....con questo nuovo ed ulteriore ruolo/incarico, praticamente faranno solo delle "videoconferenze".....
BIGNAMI: da criticare sicuramente il gesto di Totti......ma Napolitano perchè vede solo "certi" calci!?!?

giovedì 6 maggio 2010

Tutto normale nel teatro dell'assurdo


Direi tutto normale. Citando il “post” di un mio amico di facebook “Anche io non sono sicuro se casa mia l'ho pagata io o qualcun altro. A voi non capita mai?” direi che non c’è nessuna anomalia nella vicenda Scajola. Tutto normale che un Ministro della Repubblica viva in una casa per cui “non può garantire” di aver pagato lui tutto quello che c’era da pagare. D’altra parte come poteva immaginare che ci fosse qualcosa di “strano”, se il prezzo era circa 1/3 del prezzo medio di mercato? Ovviamente tutti i dubbi di opportunità e tutto il caso è stato “ CREATO TUTTO SBAGLIATO ” dai soliti “forcaioli mediatici”. Si tratta di un “semplice” affare immobiliare, d’altra parte se uno ha fiuto per gli affari non può mica essere messo alla gogna. Questa la versione iniziale. Poi il caso e la gogna mediatica montano, i fatti sembrano dare torto alla versione del ministro “ho fatto un affarone” ed allora la versione cambia. Quella attuale è che non è escluso che a sua insaputa qualcuno possa aver contribuito all’acquisto della sua casa, o meglio vuole chiarirlo per poterlo escludere. Lo so è il teatro dell’assurdo. Ma in fondo, guardandosi intorno, non è tutto “normale” essendo nel teatro dell’assurdo? In fondo che c’è di strano? Si obietterà che, se fosse vero che parte della casa è stata comprata con assegni circolari di cui Scajola non era a conoscenza, gli amici dell’ex ministro son proprio dei “burloni” che, così per fargli uno scherzo, senza dirgli niente gli comprano casa….!!!! E del resto, lui come poteva accorgersene? In fondo era solo un “mezzanino” (come lo definisce Scajola) di oltre 180 metri quadri con vista sul Colosseo….come poteva pensare che ci fosse qualcosa di strano nel prezzo se era soltanto di circa un milione di euro inferiore al valore di mercato? Via….e poi…immaginate ora la crisi d’identità di quest’uomo. Costretto a dimettersi per la seconda volta…..e soprattutto dato che, come si dice a Firenze, “unnè più padrone nemmeno a casa sua”. Me lo immagino come deve sentirsi, poverino. Stato d'animo che secondo me è fotografato benissimo dall’immagine di Travaglio nel suo editoriale di ieri sul Fatto Quotidiano:
“...immaginiamoci la crisi d’identità del Ministro che gira per casa chiedendo alla lavatrice “e te? Brutta troia da chi ti sei fatta comprare?” vagando poi nel mezzanino e domandandosi in ognuna delle stanze se quella è una stanza sua o di un amico burlone. Crisi non sanabile se non con le dimissioni dopo il tentativo non riuscito di farsi la doccia utilizzando esclusivamente la sua parte di bagno..."
BIGNAMI: riflessioni dopo la lettura dell’editoriale del Fatto di ieri e dopo aver ascoltato le dichiarazioni dell’ex ministro Scajola…o era il copione di una commedia dell’assurdo!?!?