venerdì 23 luglio 2010

il poeta a San Siro...

...si chiude l'ennesima scarica di energia data da Michael Urbano e la sua batteria...passa solo un attimo e sei catapultato altrove..in quella " LINEA SOTTILE " che passa tra l'esaltazione del rock Liga che ti ha preso totalmente e che non ha smesso di farti sudare nemmeno per un secondo e il brivido dell'attacco di quella canzone che non puoi non riconoscere...quella che puoi ascoltare solo in silenzio e con un pò di magone è già passata e anche se agli abbracci immancabili ne mancava uno forte e potente pensi a quelli del concerto del Franchi ed ai sms successivi e riesci ad ascoltarla "sempre senza un pezzo ma con pezzettino in più"...ma questa che attacca adesso l'ascolti con gli orecchi ma la vivi dentro...ti ha scavato qualcosa dentro dalla prima volta che l'hai sentita e l'hai eletta a preferita di quell'album che da maggio conosci a memoria...non sai bene se per un motivo certo o per un insieme di emozioni che ti scatena o solo perchè quando la senti la puoi cantare solo a bassa voce quasi in segno di rispetto sentendo le spigolature e i cambi di voce che il Liga gli dà....però è un pezzo che "senti tuo" magari riconoscendo che nello stesso cd altre canzoni sono più belle o che altri pezzi sono più forti da vivere in concerto e non solo.....ti volti e vedi San Siro che finalmente si gode il relax delle note lente tra un accendino e le luci soffuse che il palco "spara" delicatamente...per poi diventare un dolce non leggero sul finale, come piace a LL....dolce ma intenso....la macchina fotografica fà il suo dovere, anche se sai che non renderà mai l'idea....ed allora assapori con occhi, orecchi ed abbracci quei momenti che solo San Siro può dare....perchè rivedere un concerto dopo tre giorni facendosi anche diversi km? Perchè San Siro centuplica le sensazioni, è un'altra cosa...come vedere un bel film in dvd o nello schermo del cinema, resta un bel film ma lo schermo del cinema resta unico.....e poi perchè LIGA è semplicemente il POETA......" ED ANCHE SE MI SBAGLIO ALMENO SBAGLIO BENE " .....
BIGNAMI: descrivere un concerto è opera impossibile....ho fotografato un momento....speciale....come mille altri....forse da una foto però si risale....al viaggio.....vero Galga?

mercoledì 21 luglio 2010

Consigli per un'estate calda...

Venerdì 16 luglio….secondo gli eredi di Bernacca ed i loro colleghi “sciamani” da meteo le previsioni più o meno recitano questo: calura africana, 40 gradi praticamente ovunque, circa una ventina di capoluoghi con allarme rosso per rischio calura, afa ed umidità che portano il termometro a sfiorare tutti i record anche del 2003….facendo “ DUE CONTI IN TASCA ” al periodo….la giornata più calda dell’estate 2010!

A quel punto parte la ridda dei consigli per “evitare il peggio”, tutti gli esperti climatologi, dietologi, scienziati nucleari ed esperti di "'gni cosa" a dire la propria su tutti i telegiornali…specie il tg1 che pur di non dar notizie serie ci fa anche degli speciali della durata di tutto il telegiornale….il “gruppo a dopo” si sa è poco “allineato” e quindi fà di testa sua……

....

CONSIGLI DI TUTTO IL MONDO

GRUPPO A DOPO

Scegliere laddove possibile luoghi non cittadini, magari montagna, con una buona ventilazione e poco grado di umidità

Milano

Preferibilmente soggiornare in località con aria condizionata e comunque evitare il sole

Piazzale di San Siro senza ombra

Evitare di uscire nelle ore più calde

Alle 15 già sul luogo

Cibi leggeri, frutta e verdura

Panino con salsiccia, peperoni e cipolla (“la più buona di san siro”)

Vestire leggeri e con colori chiari

Una bella tshirt nera in acrilico

Bere molta acqua ed evitare alcolici

Acqua solo quella degli idranti e un numero di birre medie che và dalle 7 alle 10 (il calcolo è sempre complicato il giorno dopo)

Evitare sforzi fisici e rilassarsi

Dalle 16 alle 24 praticamente sempre in piedi con aggiunta di salti e quant’altro

Uscire la sera e dirigersi verso luoghi più freschi per rigenerarsi dalla giornata

Piazzale di san siro post concerto con 60 mila persone che ribolle il caldo di tutta la giornata

Visto che siamo sopravvissuti…..mi sembrava giusto condividere…… :-)

BIGNAMI: gruppo “a dopo” in notevole spolvero….magari il concerto è stato visto con occhi un po’ “offuscati” ma il viaggio e la(e) giornata(e) è(sono) nettamente da RICORDARE…..

lunedì 19 luglio 2010

Ad ognuno i suoi eroi

Oggi che la sua scomparsa diventa "maggiorenne" è maggiormente forte la sua mancanza. 18 anni fà Paolo Borsellino e la sua scorta venivano fatti saltare in aria da un enorme quantitativo di tritolo. Una morte ed una strage annunciata, basta leggere ed ascoltare le parole di Borsellino in quel mese e mezzo trascorso dall'omicidio di Falcone al suo. "Siamo morti che camminano", "adesso toccherà a me", "sono un sopravvissuto ma la mafia ha già emesso la sua condanna". Queste le frasi che mettono ancora brividi e lucciconi ad ascoltare o leggere a 18 anni di distanza. Ieri promeriggio mi sono imbattuto nel film "Paolo Borsellino", interpretato grandiosamente da Giorgio Tirabassi, e da ieri ho un senso di grande "tristezza" quando mi ci fermo a riflettere. A pensare all'enormità del gesto di un eroe che andava incontro alla sua storia già segnata con testa alta e senso dello Stato. Un uomo la cui parola oggi dovrebbe essere "Vangelo" per i giovani nelle scuole, opera portata avanti per molti anni da Antonino Caponnetto (collega ed amico di Falcone e Borsellino) che per non far perdere traccia dell'attività dei due giudici teneva lezioni a giovani delle scuole superiori e medie. Opera così apprezzata dallo Stato che al funerale di Caponnetto non c'era nessun rappresentante dello Stato stesso. Il senso di malessere a pensare a questa strage è anche dovuto all'imbarazzante lucidità e certezza della sua fine che Borsellino sentiva come certa (che viene così chiaramente descritta anche nel film) e la stessa certezza che avevano gli uomini della scorta e che comunque non ha fermato nè l'uno nè gli altri che anzi si sono offerti volontari quando lo stesso giudice aveva deciso di riunciare alla protezione. Lo spessore di una figura del genere, di un uomo dello Stato che per lo Stato non abbassa la testa nè ferma il suo passo ed il suo operato pur sapendo che così andrà incontro ai kg di tritolo piazzati sotto casa della madre. Penso a questo eroe. E poi penso a chi, senatore della Repubblica e condannato in appello per mafia a sette anni di carcere, tiene una conferenza stampa portando ad esempio, elogiando e promuovendo ad eroe un mafioso acclarato e condannato. Poi penso che questo senatore è ancora oggi sotto inchiesta per altre attività poco chiare e che è da sempre braccio destro del nostro onnipotente Re e da lui difeso a spada tratta e lì si che tristezza, rabbia, sconforto e nausea salgono a livelli non descrivibili. Perchè mi sembra che così si uccida di nuovo Paolo Borsellino, non fisicamente ma moralmente. Lo si uccida nel suo pensiero, nella sua anima più profonda. A 18 anni da quella strage uno Stato che sia uno Stato dovrebbe far sì che nel percorso di ogni giovane e meno giovane " FALCONE E BORSELLINO LI' NEL TEMPO " fossero una presenza costante e un esempio. Di eroi ma anche di uomini di stato, di cultura, di spessore. Figure da portare avanti come compagni di viaggio della propria dignità.
BIGNAMI: per "riassumere" credo che la cosa migliore sia riportare le sue parole....

Purtroppo i giudici possono agire solo in parte nella lotta alla mafia. Se la mafia è un’istituzione antistato, che attira consensi perché ritenuta più efficiente dello Stato, è compito della storia rovesciare questo percorso, formando giovani alla cultura dello stato e delle istituzioni...
Si dice che quel politico era vicino alla mafia, che quel politico era stato accusato di avere interessi convergenti con la mafia, però la magistratura, non potendone accertare le prove, non l’ha condannato, ergo quell’uomo è onesto… e no !..I consigli comunali, regionali e provinciali avrebbero dovuto trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze sospette tra politici e mafiosi, considerando il politico tal dei tali inaffidabile nella gestione della cosa pubblica...
Io accetto, ho sempre accettato, più che il rischio, la condizione, quali sono le conseguenze del lavoro che faccio, del luogo dove lo faccio e, vorrei dire, anche di come lo faccio. Lo accetto perché ho scelto, ad un certo punto della mia vita, di farlo e potrei dire che sapevo fin dall'inizio che dovevo correre questi pericoli...

La sensazione di essere un sopravvissuto e di trovarmi in, come viene ritenuto, estremo pericolo, è una sensazione che non si disgiunge dal fatto che io credo ancora profondamente nel lavoro che faccio, so che è necessario che lo faccia, so che è necessario che lo facciano tanti altri assieme a me. E so anche che tutti noi abbiamo il dovere morale di continuarlo a fare senza lasciarci condizionare. dalla sensazione che, o financo, vorrei dire, dalla certezza, che tutto questo può costarci caro...

mercoledì 14 luglio 2010

Quando cantiamo la SUA canzone....

...la paura di arrivare tardi che ti fa essere lì una mezz'ora prima di quando avresti dovuto esserci, il timore "immotivato" che la stampaAcasa sia una fregatura, la voglia di comprare qualsiasi cosa abbia il logo "liga", l'attesa che si fà meno pressante solo per la compagnia da concerto ormai collaudata e per qualche litro di birra che non può mancare anche a costo di farselo "passare" dalle transenne di un altro settore, il "dove sei?" immancabile per chi arriva dopo e per chi invece è già in posizione da "combattimento", l'immancabile corsa in avanti quando si alzano anche gli ultimi rimasti a sedere, il caldo da calca che aumenta, il conto alla rovescia...
...parte l'attacco...quello che avrei scommesso avrebbe aperto il concerto...mi giro verso Gabry che mi guarda e già grondante di sudore mi fà gesto con la mano come dire "regolare, c'abbiamo visto giusto" e parte un inizio concerto dai ritmi alti delle nuove canzoni "più rock" che dopo un trittico introduttivo da brivido lasciano il posto a vecchi pezzi storici dallo stesso stile duro che (gioco di parole) mettono a dura prova " GAMBE E FIATO " : quando canterai la tua canzone la linea sottile, nel tempo, balliamo sul mondo, bambolina e barracuda....tutte in un lampo, ce le beviamo come fossero ulteriori birre da aggiungere a quelle già scolate....sull'ultima nota di una bambolina che comincia ad avere la sua età ma resta speciale si comincia a far sentire l'afoso luglio fiorentino mischiato al "prato" pieno di gente urlante e scatenata...."serve qualcosa che allenti un pò la carica e ci rilassi un pò o non arriviamo alla fine" pensiamo quasi in coro e Liga quasi ci sente ed attacca pezzi più lenti, di quelli da "accendino" misti a quelli che fanno "pensare" per il loro testo....ed è lì che mi viene in mente che è davvero strano questo misto di emozioni e sensazioni così diverse per uno che "le fà tutte uguali"....mentre penso questo la botta arriva proprio lì...è lei...la canzone che non riesco a cantare a squarciagola come le altre ma solo sussurrarla ascoltandola ad occhi chiusi facendola entrare dentro...e che dentro scava ricordi e pensieri come solo 2/3 pezzi del Liga sanno fare...pezzi che magari non definisci preferiti, ma che definisci "parte di te".....quel momento è lì in ogni concerto, e non potrebbe essere altrimenti, e si ripete uguale e diverso per ognuno di quei 2/3 pezzi estraneandomi da tutto e tutti...quasi da far paura...poi....il rock riprende lo scettro ed esplode con un urlando contro il cielo clamorosamente quasi a metà scaletta, l'immancabile tra palco e realtà, a che ora è la fine del mondo che finisce la riserva di ossigeno rimasta e poi si nasconde di nuovo nei pezzi più lenti del nuovo album che fanno da giusto controaltare....liga comincia la presentazione della band (con poggipollini che batte il resto della truppa ad un virtuale applausometro) e capisco che le due ore e venti di concerto mi sono come al solito volate via e che passando gli anni la scaletta diventa sempre più complicata o meglio "cattiva"...perchè i pezzi che vorresti ascoltare sono sempre di più e sempre di più è il rammarico quando ti accorgi di quelli che mancano per motivi di tempo.....la struggente buonanotte all'italia inizia la fine di concerto che liga chiude con uno speranzoso il meglio deve ancora venire per augurarci un degno finale di serata che andrà a riempire l'archivio delle giornate indimenticabili dal marchio "noto" e sicuro.....LL....garanzia di successo....
BIGNAMI: l'esaltazione di un abbraccio unico a 7 sudati ballerini impazziti su "urlando contro il cielo" è la migliore fotografia di uno splendido concerto...l'ennesimo solito ed unico concerto del liga....

martedì 13 luglio 2010

Applausi scroscianti

Mentre l'Onu boccia la legge bavaglio ed i suoi sottosegretari e coordinatori sono raggiunti da continui avvisi di garanzia e nuove indagini su un pò di tutto ReSilvio partecipa ad un "vitale" convegno con imprenditori ed ambasciatori del Mediterraneo e per tirarsi via di dosso lo " SPORCO DI FANGO, CATRAME E RUGGINE " di questo periodo inanella nell'ordine le seguenti frasi:
- "sono fiero di aver inaugurato la politica del cucù"
- "è grazie a me se nel G20 non si sono tassate le banche e le operazioni finanziarie"
- "la vittoria della Spagna rende campioni anche noi perchè siamo del Mediterraneo"
- "voi ambasciatori ogni tanto portate anche qualche bella donna, perchè noi siamo dei playboy...o meglio io sono un playold"
Ecco....dopo queste perle di saggezza snocciolate con naturalezza, secondo voi la platea cosa ha fatto:
a) si è alzata e l'ha lasciato solo con i suoi problemi
b) si è messa a fischiare come la curva Fiesole con Berti
c) ha raggelato la sala con un silenzio "tombale"
d) ha applaudito sorridendo
....attenzione la domanda è retorica......
BIGNAMI: il Re continua a peggiorare.....ma se la gente continua ad applaudirlo è inutile anche lamentarsi....

lunedì 12 luglio 2010

Evviva l'Espana!!!!

Alla fine ad alzare la coppa è stato Iker Casillas, portiere delle furie Rosse che in finale ha salvato un paio di volte la Spagna da una sconfitta contro un Olanda che merita applausi ma che nel primo tempo ha tirato quasi esclusivamente pedate e dopo ha sbagliato troppo. La Spagna ha dato l'impressione di essere più squadra ed onestamente, anche se il mio tifo andava a Diego&c., anche la squadra che più ha meritato. Dopo la prima partita persa a sorpresa con la Svizzera, le furie Rosse non hanno più sbagliato niente e forse anche quella sconfitta ha inciso in positivo se davvero la Legge dei Grandi Numeri del Bollins ha in qualche modo remato contro gli Orange "okkè ci si presenta alla finale con 25 risultati utili di fila, l'è chiamassela" ....della serie " SAI DI SICURO COME VA' A FINIRE ". Così è stato. Spagna che dopo gli Europei si porta a casa anche i Mondiali, non male per una nazionale che non aveva mai vinto niente fino ad oggi. Delusioni del Mondiale le due sudamericane che erano accreditate di una finale tutta latina (Argentina-Brasile) ma soprattutto le due finaliste di quattro anni fà, Francia e Italia, che in due gironi non impossibili si sono fatte eliminare senza nemmeno vedere gli ottavi di finale e con figure tra il ridicolo ed il vergognoso. Sorpresa l'Uruguay di Forlan, definito miglior giocatore dei mondiali, che è arrivata ad un gol dalla finale ed ad una traversa da uno storico terzo posto. Le vuvuzela saranno sicuramente ricordate come l'oggetto del mondiale 2010...ed il polpo Paul come il nuovo "veggente" ed intenditore di calcio....7 pronostici su 7 azzeccati....non a caso pare sia "toscano".....livornese per la precisione.....e visto la figura che ha fatto il viareggino Lippi.....Livorno batte Versilia nettamente!!! :-)
BIGNAMI: in onore alla Spagna non posso non sottolineare la considerazione fatta ieri con Bollins....giugno 2008 Spagna campione d'Europa, luglio 2010 Spagna campione del mondo...quando siamo andati noi a Barcellona? Febbraio 2009. Quando si dice il tempismo.....

venerdì 9 luglio 2010

Un bavaglio molto rumoroso

Fa oggettivamente molto strano "sentire" questo ingombrante silenzio che accompagna la giornata di sciopero dei giornali e dei mezzi di comunicazione. E' come se clamorosamente ti mancasse " OGNI NEFANDEZZA CHE HAI " avuto come compagna di viaggio in questo periodo di notizie sempre peggiori in un escalation rossiniano. Nei giorni scorsi alcuni giornalisti, tra cui quelli del Fatto, ponevano l'interrogativo se fosse davvero il caso di "chiudere bottega per un giorno" e operare quindi una sorta di auto-bavaglio preventivo rispetto a quello all'orizzonte per la legge di ReSilvio. Ho letto attentamente i dubbi emersi ed onestamente, fossi stato un giornalista, oggi sarei stato in difficoltà. Lo sciopero ha una valenza importante, simbolica e non solo, e riesce a far passare un messaggio chiaro e netto, ma nel vedere le pagine internet continuamente "ferme" ad ieri sera mi è venuto anche a me il sospetto che un pò si facesse il gioco di ReSilvio. Ovviamente non vuol essere un discorso che in qualche modo giustifica la posizione dei giornali della casa reale come Libero ed il Giornale, loro erano in edicola perchè non ritenevano giusta la protesta, chi ha sollevato dei dubbi e chi ce li ha come me non mette in dubbio la correttezza della protesta ma la forma. L'idea di Travaglio di non scioperare ma pubblicare un'edizione straordinaria, magari comune a tutti i giornali, con tutte le inchieste che nell'ultimo periodo sarebbero state "oscurate" con la nuova legge (g8, scajola, terremoto&sciacalli, pressioni di ReSilvio su dirigenti rai, festini a casa del re, ecc.) mi sembrava una buona idea, forse migliore che autoridursi a non parlare. Per l'omogeneità della forma di protesta e per i tempi a disposizione non è stato possibile e quindi "silenzio". Con le pagine che di solito ti aggiornano su quello che succede aldilà del vetro irrimediabilmente ferme. Strana sensazione. Ed anche un pò di timore che con il silenzio intorno qualcuno ne approfitti per qualche alzata d'ingegno ed idea particolare. Certo, veramente assordante vedere fermo "il fatto quotidiano", "repubblica", "ansa"....ed anche "fiorentina.it", "la gazzetta"....ancor più "assordante" pensare a cosa c'è dietro....che nel 2010 la voglia di dire "non vogliamo avere bavagli" sia ancora necessaria per tutelare certi diritti che non dovrebbero nemmeno essere sfiorati dal dubbio è veramente triste...ma spero che possa portare ad una presa di coscienza di quello che ci circonda....almeno quello....
BIGNAMI: ovviamente dalla parte di chi stà scioperando cercando di urlare forte i propri diritti stando in silenzio....NO ALLA LEGGE BAVAGLIO.....

martedì 6 luglio 2010

Bran...che...r?!?!?

Capita che dopo due anni di legislatura si senta il bisogno di un nuovo Ministero.

Capita che il ministero sia definito come decentramento federale prima, come regolamentazione federale poi, come applicazione delle norme federali ancora più avanti, come ministro per la sussidarietà ed il decentramento in ultima battuta.

Capita che il tutto avvenga dopo che la recente manovra finanziaria aggiuntiva si sia dimostrata federalista solo a parole e non nei fatti dato che tutti gli enti locali (di destra e di sinistra) sono in rivolta contro il Governo.

Capita che di questo ministero il tenutario del ministero del Federalismo e "sovrano celticopadano" non ne sapesse niente tanto da puntualizzare, con finezza e bon-ton “altro che Brancher il federalismo sono io”.

Capita che venga nominato per questo ministero Aldo Brancher, condannato in appello per tangenti e falso in bilancio la cui condanna è stata prescritta in Cassazione per la parte delle tangenti (con una legge Berlusconi sui tempi della prescrizione) e annullata (non sò il termine tecnico) perché depenalizzato il reato per la parte del falso in bilancio (con una legge Berlusconi).

Capita che attualmente lo stesso Brancher sia indagato per ricettazione e che casualmente abbia in procinto udienze in tribunale nell’ambito del processo Antonveneta.

Capita che la nomina sia fatta direttamente dal suo ex datore di lavoro in Fininvest e che lo stesso ReSilvio lo conduca per mano al giuramento dicendo a Napolitano “ DIMMI DI SI’ CHE E’ QUELLO CHE CONTA ” e il Presidente della Repubblica controfirmi regolarmente la sua nomina con stretta di mano ed applauso.

Capita che poche ore dopo la nomina, con le deleghe non note e non ancora ufficiali, il neoministro dichiari la propria intenzione di avvalersi del legittimo impedimento per non partecipare alle udienze.

Capita che, oltre che nei disfattisti ed estremisti giornalisti del Fatto, cominci a serpeggiare il dubbio che la nuova nomina sia “un tantino” spinta dalle esigenze giudiziarie dello stesso Brancher e non dalle reali esigenze del Paese.

Capita che senta il bisogno di intervenire anche il Presidente della Repubblica che, tra un “acciderbolina” ed un “pofferbacco”, esprime tutta la sua contrarietà all’intenzione di richiedere il legittimo impedimento.

Capita che il neo-ministro si travesta da studente che non ha aperto libro quando gli chiedono quali siano le sue deleghe: “….mmh, mah……le deleghe sono note, quelle pubblicate su Gazzetta Ufficiale” “Guardi ministro che ancora non sono state rese pubbliche...” “Beh….lo saranno”…

Capita che il caso cominci a montare rapidamente e che la posizione del neoministro sia imbarazzante ed indifendibile anche per lo stesso Governo e che lo stesso ReSilvio debba intervenire con un “ghe pensi mi” che lo porta alle dimissioni.

Capita che diciassette giorni dopo la nomina, con ancora le deleghe non pubblicate e sconosciute a tutti (compreso lui stesso), il neoministro diventi exministro dimettendosi non davanti al Capo dello Stato ma in un’aula di Tribunale.

Capita che diversi esponenti del Governo giudichino le dimissioni un segno di responsabilità politica e di grande senso di responsabilità usando sottolineando parole come “onore e merito”.

Capita che ReSilvio condivida la scelta di Brancher…lui che in situazioni molto più delicate e molto meno chiare dello stesso Brancher non conosce nemmeno la corretta ortografia delle parole dimissioni.

Capita….sì….capita in Italia.

BIGNAMI: rileggendo il post mi convinco sempre di più che anche un bravo sceneggiatore di gialli o di fantasy non avrebbe potuto “ideare” tanto…..oddio magari conoscendo ReSilvio e il neo-ex-ministro “non si sa di che” Brancher….

venerdì 2 luglio 2010

Si punta sull' Argentina..

Chi è passato per questo blog nella scorsa settimana ha deciso " LA VERITA' " sulla domanda "Secondo te chi vincerà mondiali?"...beh ecco i risultati:
42% Argentina
14% Brasile
14% Spagna
14% Portogallo
14% Inghilterra
Grazie a chi ha espresso la sua opinione....al prossimo sondaggio....
BIGNAMI: 7 il totale dei votanti....

martedì 29 giugno 2010

Pro e contro delle giga di memoria

Avere una buona memoria, a volte anche troppo accentuata tanto da sentirsi chiamare “rain”, ha il lato negativo che le cose non passano facilmente nel dimenticatoio e che l’attesa per il comportamento degli altri sia strettamente legato a quanto te hai in memoria circa la loro “cartella”. Avere una buona memoria ha il lato positivo che quando la gente intorno si comporta esattamente all’opposto di come indicato nella "cartella" in memoria puoi sorridere ironicamente scuotendo la testa pur facendo finta di non ricordarti niente, allargando il sorriso al momento della giustificazione per quel comportamento. :-)
“ C’E’ UNA LINEA SOTTILE ” tra il benedire ed il maledire le tue giga di memoria….e la rabbia di ricordarsi qualcosa di “irritante” e la soddisfazione di poter dire “sbugiardare” qualche comportamento battezzato come totalmente coerente sono i piatti opposti di una bilancia divisa da quella linea….
BIGNAMI: pensieri ed elementi immagazzinati in troppe giga di memoria….

domenica 27 giugno 2010

Rigidità, ma non troppo

ALESSANDRO CATTELAN - "Zone rigide" - Mondadori
Dopo libri che comunque " UNA SPECIE DI IMPEGNO " lo richiedevano mi sono buttato su qualcosa di un pò più leggero. Dopo la felice scoperta di "La vita è un'altra cosa" di qualche anno fà, ho voluto bissare l'opera di Cattelan con il nuovo "Zone Rigide" che il lancio di copertina prometteva essere una specie di "Bridget Jones" maschile, di un protagonista che per ripicca sputa tabacco sui dvd di "Sex and the city" vangelo femminile dell'amore e del sesso moderno. Il libro non ha la "supponenza" di insegnare niente a nessuno, nè la falsa ipocrisia di usare giri di parole per descrivere le varie situazioni. Le racconta chiare come si raccontassero al bar con gli amici, anzi usa proprio i ritrovi fra amici (calcetto, cene, "briacate" al pub) per una sorta di autorizzazione alla "parola libera". In certi tratti ricorda il primo "viscerale" Fabio Volo, anche se con qualche sfumatura più eccessiva e magari un pò già sentita...ma non mancano gli spunti divertenti e da libro volutamente leggero: il tutto parte da un abbandono della fidanzata che sconvolge il percorso del protagonista, che per non pensarci cerca le vie più strane per andare oltre....dalle nottate nei pub milanesi alle feste da imbucato, dalla conquista di una donna "diretta" con cui girare un molto amatoriale film a luci rosse alla conquista di una troppo giovane e provocante ragazza, dalle partite a calcetto con gli amici e relative "storie da spogliatoio" alla improvvisata ed inaspettata conquista in ufficio circondata da gelosie lavorative....Come spesso accade, la delusione amorosa porta a sciocchezze ed a momenti grigi che cercano di essere superati con la spudoratezza e la convinzione che star male per una donna rischia di "rovinare la propria immagine" agli occhi degli amici del calcetto....ma poi quel numero di cellulare riappare sul display ed ogni certezza vacilla.....per fortuna che ci sono gli amici con cui confidarsi....ma capiranno davvero? O forse solo il proprio pensiero và oltre... "io sono proprio fan del gesto tecnico del sogno. Mi piace lo stato di incoscienza che si può vivere di notte. Mi piace essere altrove e poter dare al tempo un nuovo valore. Mi piace che lo spazio non sia più di una regola. Mi piace che non siano sempre sogni felici e chi si corra il rischio anche di qualche incubo."
Il concetto di sogno non è il solo ad avermi colpito....e non mi riferisco al filmino amatoriale improvvisato, capito Maso!?!? Ci sono delle "vene" e dei riferimenti malinconici ben mischiati nel concetto generale del maschio che non "stà male" ma và avanti ad ogni costo....poi si accorge all'improvviso che a forza di andare avanti....è andato oltre.....
BIGNAMI: il parallelismo con Fabio Volo ogni tanto riemerge, ma secondo me è un libro ben scritto, che scorre bene e che oltre le risate da situazioni "estreme" lascia anche qualcos'altro....

giovedì 24 giugno 2010

COME GODO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Io e Bollins ieri sera eravamo come in un unico coro pregante verso Hamsik..... " REGALAMI IL TUO SOGNO ".....gli dicevamo mentalmente mentre pensavamo alla partita di oggi.....ci sarà tempo e spazio per commentare la figura barbina che ha fatto l'Italia a questi mondiali...intanto volevo buttare di getto dentro il blog la mia ENORME gioia per questa giusta eliminazione di una squadra ridicola e vergognosa.....e la soddisfazione totale per la fine dell'era Lippi con un ultimo posto senza vittorie di un girone composto da Nuova Zelanda, Slovacchia e Paraguay...questo San Giovanni ha portato per me (e spero molti altri fiorentini) i fuochi d'artificio più belli....
A CASA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Che enorme soddisfazione !!! Grazie Marcello ! Volevi passare alla storia....e facendo questa figura ci sei riuscito pienamente !!! Ora però prepara il trolley.....e torna in darsena vai....
BIGNAMI: dopo questa soddisfazione....vado su Facebook a chiedere amicizia a tale Vittek...da oggi un GRANDE amico!!!!!!

martedì 22 giugno 2010

Finalmente buone notizie!!!

Visto che le notizie che arrivano di solito sono da sbuffo, scossa di testa e desolazione tanto che il mondo " SEMBRA IN APNEA " con poche possibilità di riemergere, anche le piccole notizie positive risaltano. Oggi infatti è stato "aperto" il nuovo sito del "Fatto Quotidiano" che come sapete è la mia lettura giornaliera. A nove mesi dalla nascita del giornale infatti si può tranquillamente dire che la testata giornalistica ha ottenuto un successo insperato, tanto che l'ultimo bilancio approvato, dei tre mesi del 2009, ha evidenziato un netto utile di quasi due milioni di euro (dovuto sicuramente in parte all'effetto novità...che però per ora sembra "reggere" anche nel 2010). Il consiglio di amministrazione ha deciso di re-investire sul giornale stesso l'utile, con un aumento di capitale per renderlo ancora più "solido" e con un progetto che oggi ha portato alla nascita del nuovo sito. Questi risultati, per chi come me vede in loro una delle poche voci autorevolmente libere e competenti del nostro "triste" panorama giornalistico, non possono che essere visti come una GRAN bella notizia. Vi chiederete com'è il nuovo sito. Beh, saperlo! Infatti la seconda bella notizia di giornata, che in pratica mette il punto esclamativo a quella precedente, è che per tutta la mattina il sito era inacessibile per le troppe visite ed i troppi contatti!! Tanto che verso le undici è apparso l'avviso che trovate in questo post. Nel pomeriggio è ripartito per un pò per poi bloccarsi di nuovo, testimoniando che forse non si aspettavano nemmeno loro tanto interesse....che spettacolo! Non è cosa da poco, per niente, e credo che sia un successo TOTALMENTE meritato da Travaglio e soci.....nell'attesa di scoprirlo davvero vi segnalo che il sito è http://www.ilfattoquotidiano.it/ e che ovviamente lo troverete sempre presente nei miei "link"...buon viaggio anche per questa esperienza!!!
BIGNAMI: sperando che tutti quelli che dimostrano questo "affetto" nei confronti del giornale operino una contaminazione di massa per tutta Italia........

domenica 20 giugno 2010

Un indigesto kiwi...

Di rientro dalla Basilicata e con "FINESTRINI SOCCHIUSI SU STRADE INDIFESE" mi collego con i miei inviati speciali al mondiale in SudAfrica:
K: Mi raccomando eh....ke io 'un posso tifare per i kiwi...ke son in viaggio...tifa per due...
E lo squadrone del reparto ortofrutta si porta in vantaggio....
K: Vuoi un kiwi?
Maso: Accacare vai...
Bollins: Troppo presto....maremma cane...che spettacolo sarebbe però!
K: Prestissimo...ora parte l'orgoglio, il cuore, la rabbia italica...che tradotta vuol dire il culo di Lippi....maremma kiwi...
Bollins: Ma Bagni chi l'ha raccomandato? 'un si pole sentire, lo odio più dei baustelle!
K: Ringrazia iddio...quelli di radio1 son peggio....Grassia commento tecnico e moviola alla radio...ed ho detto tutto...pare ke la nuova zelanda dovesse essere già in nove, magari otto....tra un pò daranno la colpa ai kiwi anche della legge bavaglio....
Bollins: Secondo me altri dieci minuti non reggono....la vedo male....classica partita da italia...
Ed ovviamente....rigorino...
Bollins: appunto....maremma merda....i rigori gl'ha sbagliati Baggio e non li sbaglia questo schifoso....'un si possono vedere....
Maso: rigore "nettissimo".......
K: Iaquinta.....tu m'hai a dì te per chi tu devi tifare.....
Maso: ma che la fai finita....!?!?
Bollins: Ma la nuova zelanda gioca in salita e controvento?
K: bah....son passato ora da Caianello c'era vento forte....magari erano a giocare lì....
Bollins: è dura....qst kiwi un giocherebbero neanche in c...pensa a chi ci tocca raccomandassi....o che si pole patire come x everton-fiorentina?
K: :-) ma pasqual come gioca? 'un si pole mettere liverani?
Bollins: stai a vedere se questi 'un segnano al 44esimo eh?
K: secondo te il radiocronista ke dice "il cross doveva essere più alto, radente a mezz'altezza"...ikkè voleva dire?
Bollins: l'è come dire battere un angolo corto sul secondo palo a spiovere scucchiaiato...altro che bagni....
Poi il mezzo miracolo accade....triplice fischio....
K: Sì!!!!!!! San kiwi neozelandese! Anche se ora sull'ultima partita entra in gioco il culo di Lippi...
Bollins: 'un sò se son più ridicoli i kiwi o il ciarpame azzurro! Hamsik almeno un gol in un mondiale e lo farà o no? Mi pare proprio che la Slovakkia la segni a grappoli eh...Forza Hamsik!
K: bono questo kiwi....un bel punto contro i fenomeni neozelandesi non è male....
Maso: sai dove te lo puoi mettere il kiwi?!?!
K: K.....iwi!!!!
BIGNAMI: penso proprio che sia impossibile che tra Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia la banda di Lippi non vinca nemmeno una partita.....ma sarebbe DAVVERO troppo bello se quello di oggi fosse stato solo il primo di una coppia di Kiwi indigesti....cito Bollins.....FORZA HAMSIK!!!

martedì 15 giugno 2010

Cronaca nera....mancata...

Magari sono io distratto, ma mi pare di non aver sentito da nessuna parte la notizia che invece leggendo il Fatto mi ha messo i brividi. Con un ottimo articolo, Luca Telese, racconta di quanto successo a Torino ieri e di come spesso i "media" oscurano o mettono in risalto notize passando dal " FESTIVAL DEL DOLORE " al silenzio assoluto. Nel capoluogo piemontese infatti per motivi ancora non ben chiari un ragazzo ha preso a colpi di mazza una giovane donna rom incinta, facendole perdere il bambino. Le versioni sono discordanti, come spesso accade in questi casi, ed il giovane si difende dicendo che ha sorpreso la donna a "forzare" la porta di casa sua e si è limitato a qualche spintone. I lividi e i report medici sul corpo della donna (viva per miracolo) tendono ad escludere la "semplice spintonata" e l'aver trovato in casa del giovane una mazza da baseball (con effige di Mussolini....tanto per gradire) farebbe ipotizzare che la linea difensiva dell'aggressore è un pò debole. In più si aggiunge anche la descrizione dell'evento da parte di testimoni e da parte della vittima che parla anche di "completo disinteresse" di passanti ad eccezione di una donna che le presta i primi soccorsi. Aldilà della motivazione, immaginatevi la scena: colpi di mazza contro una donna incinta fino a farle perdere il bambino. Avete sentito dire qualcosa da qualche telegiornale/trasmissione tv/qualche salotto dal "plastico facile"? E soprattutto immaginatevi cosa sarebbe successo se fosse avvenuto ad una donna italiana da parte di un extracomunitario....provate a pensare al Borghezio di turno ed alle sue possibili dichiarazioni...l'articolo di Telese è perfetto perchè immagina esattamente questo e poi ritorna al reale chiudendo con acida amarezza così: "la mazza da baseball era in mano ad un italiano. La madre era Rom. Il bimbo in fondo era poco più di un feto. Perchè drammatizzare? Ci sono notizie che non meritano la prima pagina"....ah, ovviamente l'articolo di Telese era in prima pagina sul Fatto di oggi....
BIGNAMI: l'orrore della violenza, specie sulle donne e sui bambini, non ha colori di pelle o differenze di razza....deve provocare SEMPRE denunce ed indignazioni....di pari livello....chiunque la compia...

lunedì 14 giugno 2010

Tredici portafortuna

Sono da sempre superstizioso e non credendo in altro, se non in rarissime divinità calcistiche come San Gabriel da Reconquista, faccio molto caso a coincidenze, casualità e destino. Da sempre ritengo, non smentendo il mio essere volutamente un pò “bastian contrario”, che il numero 13 sia tutt’altro che un numero negativo, anzi lo vedo come un “portafortuna”. E rincorrendo le coincidenze ed il destino, ricordo perfettamente il giorno in cui il nipponico di Montagnana venne da me con la faccia più felice della terra a dirmi che presto sarebbero stati in tre; ho ancora impresso la sensazione di “risposta” che ebbi, pochissime parole come al mio solito ma mi venne di cuore un sorriso spontaneo di quelli che non regoli te in base alla circostanza ma che qualcosa di più potente gestisce, la vera contentezza come (con le dovute proporzioni) quella che sprizzava dagli occhi del bomber dalla fascia giapponese, una serenità che magicamente cancellava una giornata no come ricordo fosse stata quella fino a quell’annuncio. Strano come i ricordi in certi momenti siano nitidi. Quella giornata infatti la ricordo perfettamente come fosse stata ieri, come ricordo esattamente una cena a base di birra e stinchi di porco dove il mio primo “nipotino” mi è stato annunciato o una telefonata di prima mattina per annunciare la prima “nipotina”. Il tutto è tornato “in mente” ieri quando è arrivato il sms che aspettavo ormai da qualche giorno “finalmente ci sono anch’io e stò benissimo….martina” e come un flash ho guardato la data sull’orologio…tredici….ed altro flash più recente quando la neo-mamma ci diceva che il tempo scadeva il 10/11 ed io dentro di me ed a chi mi ascoltava ho detto….“vedrai nasce il 13”….convinto da sempre che sia un numero fortunato…..e quale fortuna più grande di una piccola stella di 2kg ed 800grammi per una famiglia già bellissima che diventerà “da ieri” meravigliosa? E son sicuro che farà piacere la citazione…..che ai ripetuti…. " FAI COMPARIRE UNA DONNA, FAI APPARIRE UNA DONNA, CHE QUESTA NOTTE FARA' MENO FREDDO, VEDRAI " del Galga babbo dei giorni scorsi si sia sostituito magnificamente un " PER UNA MAGIA COSI' DICEVA VAL LA PENA VIVERE " sapendo che " LA MAGIA PIU' GROSSA GIURA CHE GLI E' SUCCESSA IN CASA SUA " ....

BIGNAMI: BENVENUTA MARTINA….augurarti il meglio è banale….ma proviene dal cuore!

mercoledì 9 giugno 2010

Lunghe telefonate


Dopo un paio di giorni di fuochi d'artificio verbali del nostro ReSilvio, " SCRIVO SOLO ADESSO " perchè onestamente comincio ad essere un pò preoccupato del costo della telefonata del nostro Presidente della Repubblica con la Schiavone. 
Da allora infatti non ci sono state più prese di posizioni o dichiarazioni di Giorgio Napolitano mentre nel frattempo ReSilvio ha sentenziato sui giudici che indagano sulle responsabilità dei crolli nel terremoto dell'Aquila raffigurandoli come i possibili mandanti di eventuali gesti squilibrati contro la Protezione Civile ed i suoi funzionari ed ha definito la costituzione (su cui ha giurato...) "un qualcosa" di obsoleto che rende un inferno governare. Ora devo dedurre che chi ha il ruolo del capo della Magistratura e di garante della Costituzione sia ancora al telefono per i (giusti) complimenti alla Francesca nazionale se ancora non è intervenuto....
BIGNAMI: con tutto il rispetto che si deve al Presidente della Repubblica ma una parolina in questi due giorni magari la poteva anche dire...son convinto che la Schiavone non si sarebbe offesa di rimanere un attimo "in attesa" al telefono...

lunedì 7 giugno 2010

Una vita fragile...

"E la vita continua anche senza di noi, che siamo lontani ormai, da tutte quelle situazioni che ci univano, da tutte quelle piccole emozioni che bastavano, da tutte quelle situazioni che non tornano mai…..perché col tempo cambia tutto lo sai e cambiamo anche noi, cambiamo anche noi e cambiamo anche noi..na na na na na…….” urlato a squarciagola da un Elio Germano sconvolto dal dolore in un’interpretazione davvero Maiuscola. Da ieri sera ho in testa questa scena del film “La nostra vita”. Immaginatevi un primo piano di profilo di un Germano in preda alle lacrime di una rabbia e di un dolore che solo un urlo può “spiegare”. Quel dolore che non riesce ad esprimere a parole….e che trova il modo di buttare fuori solo attraverso parole non sue, note struggenti, tonalità portate al massimo per scaricare tutto. In quel momento i brividi per chi guarda il film sono scontati e scommetto che gli occhi di tutti in quel punto del film si bagnano…troppo forte quella immagine, troppo carica quella scena per non sentire scendere le lacrime…sembra riduttivo fotografare un film con un semplice “spot” di un paio di minuti, ma secondo me l’intensità di quella scena rende perfettamente l’idea di questo bellissimo film. Parlo dell’ultima opera di Daniele Luchetti (palma d’oro a Cannes proprio per il protagonista maschile Elio Germano) è davvero un bel film, per niente banale nonostante la storia sia ambientata in una vita quotidiana, semplice, di un muratore e della sua famiglia alle prese con le difficoltà di arrivare a fine-mese senza troppi patemi d’animo e rischi da portafoglio vuoto. Poi lo scenario si modifica improvvisamente ed il protagonista si ritrova con la vita che gli “RIDE IN FACCIA” e lo sberleffa mettendolo a durissima prova e segnandolo nel profondo. Tutto sembra crollare, vede sempre più accrescersi l’inutilità nella vita di tutti i giorni trovando un senso solo in una ricerca di riscatto a livello economico per la soddisfazione dei suoi figli, riscatto ostacolato da mille problemi e da una “coscienza” che sempre senza scrupoli non è, in un mondo che intorno invece gli dice “basta una stretta di mano, siamo persone oneste noi….facciamo tutto a nero….”. Intorno a lui “corre” la realtà difficile di una società che mira solo ai soldi, in difficoltà perenne per l’integrazione dei più emarginati ma che si riscatta nella bellezza di rapporti familiari solidi e con la ritrovata felicità di un letto pieno di bambini strettistretti tanto che quasi quasi “famo la marmellata de vasco”…..

BIGNAMI: film veramente bello, “anima fragile” riscoperta come canzone splendida, ennesima conferma di Luchetti come regista e interpretazione DAVVERO da palma d’oro per Elio Germano, semplicemente straordinario…

domenica 6 giugno 2010

Sabato agro-dolce

" IL SABATO E' ANDATO " davvero in maniera agrodolce per lo sport italiano. Non mi "intendo" molto di prime di servizio e demì-volee (chissà se si scrive davvero così...) e non avendo visto l'incontro della Schiavone in diretta e totalmente non mi metto a fare il tecnico, certamente però la sua vittoria è stata storica. Mai successo per il tennis femminile azzurro, impresa rarissima anche per quello maschile, di vincere un torneo del Grande Slam ed invece c'è riuscita ieri Francesca Schiavone, non più giovanissima per il tennis ma con la grinta di una ragazzina che annusa la sua grande possibilità di successo. Torneo perfetto e vittoria festeggiata anche da una telefonata del presidente della Repubblica (per chi conoscendomi pensa che questo riferimento sia anche un pò polemico...bravi, mi conoscete bene...) che, citando Maestre Di Minibattute, chissà se quando chiama per complimentarsi lo fà con la funzione "anonimo" dei cellulari. Di tutta questa giusta e meritata felicità francese non c'era purtroppo traccia scendendo qualche km più a sud. Al Mugello, il Dottore purtroppo è finito all'ospedale. Battuta stupida lo ammetto ma a volte l'ironia serve per smorzare il dolore e la rabbia. Non seguivo il motociclismo fino all'avvento del Dottore. Non credevo avrei mai potuto pensare ad una mia esultanza per un sorpasso tra due moto fino a quando non ho visto in azione Valentino. Anche qui le mie conoscenze sono "limitate", ma i fenomeni non hanno bisogno di occhi esperti per essere ammirati. Valentino è semplicemente la MOTO, in particolare la motogp. Vederlo a terra nella sua Mugello è stata davvero una pugnalata. Ho subito pensato al Biondo ed al DOC che sicuramente erano davanti alla tv con i musi ancora più lunghi dei miei. E li capisco. Vederlo sofferente quando lo caricavano in barella mi ha lasciato senza troppe parole. La frattura è dolorosa e seria e lo porterà ad un lungo riposo, magari che abbrevierà con la classica "caparbietà" che è uno dei suoi marchi di fabbrica, però sarà comunque una bella botta. L'unica cosa che consola è che tornerà e tornerà a farci esaltare con il suo stile e con la sua voglia di stupire e di far dire ROSSI C'E'.....
BIGNAMI: meritati e dovuti complimenti alla parte dolce del sabato, l'esultanza della Schiavone, un grandissimo in bocca al lupo per la parte più amara della stessa giornata...FORZA DOTTORE, torna presto che ti aspettiamo tutti.....