...Liga in sottofondo ed un giglio come cornice: emozioni, passioni e pensieri tra il rosso ed il viola...
venerdì 23 luglio 2010
il poeta a San Siro...
mercoledì 21 luglio 2010
Consigli per un'estate calda...
Venerdì 16 luglio….secondo gli eredi di Bernacca ed i loro colleghi “sciamani” da meteo le previsioni più o meno recitano questo: calura africana, 40 gradi praticamente ovunque, circa una ventina di capoluoghi con allarme rosso per rischio calura, afa ed umidità che portano il termometro a sfiorare tutti i record anche del 2003….facendo “ DUE CONTI IN TASCA ” al periodo….la giornata più calda dell’estate 2010!
A quel punto parte la ridda dei consigli per “evitare il peggio”, tutti gli esperti climatologi, dietologi, scienziati nucleari ed esperti di "'gni cosa" a dire la propria su tutti i telegiornali…specie il tg1 che pur di non dar notizie serie ci fa anche degli speciali della durata di tutto il telegiornale….il “gruppo a dopo” si sa è poco “allineato” e quindi fà di testa sua……
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CONSIGLI DI TUTTO IL MONDO | GRUPPO A DOPO |
Scegliere laddove possibile luoghi non cittadini, magari montagna, con una buona ventilazione e poco grado di umidità | Milano |
Preferibilmente soggiornare in località con aria condizionata e comunque evitare il sole | Piazzale di San Siro senza ombra |
Evitare di uscire nelle ore più calde | Alle 15 già sul luogo |
Cibi leggeri, frutta e verdura | Panino con salsiccia, peperoni e cipolla (“la più buona di san siro”) |
Vestire leggeri e con colori chiari | Una bella tshirt nera in acrilico |
Bere molta acqua ed evitare alcolici | Acqua solo quella degli idranti e un numero di birre medie che và dalle 7 alle 10 (il calcolo è sempre complicato il giorno dopo) |
Evitare sforzi fisici e rilassarsi | Dalle 16 alle 24 praticamente sempre in piedi con aggiunta di salti e quant’altro |
Uscire la sera e dirigersi verso luoghi più freschi per rigenerarsi dalla giornata | Piazzale di san siro post concerto con 60 mila persone che ribolle il caldo di tutta la giornata |
Visto che siamo sopravvissuti…..mi sembrava giusto condividere…… :-)
BIGNAMI: gruppo “a dopo” in notevole spolvero….magari il concerto è stato visto con occhi un po’ “offuscati” ma il viaggio e la(e) giornata(e) è(sono) nettamente da RICORDARE…..
lunedì 19 luglio 2010
Ad ognuno i suoi eroi
nel film "Paolo Borsellino", interpretato grandiosamente da Giorgio Tirabassi, e da ieri ho un senso di grande "tristezza" quando mi ci fermo a riflettere. A pensare all'enormità del gesto di un eroe che andava incontro alla sua storia già segnata con testa alta e senso dello Stato. Un uomo la cui parola oggi dovrebbe essere "Vangelo" per i giovani nelle scuole, opera portata avanti per molti anni da Antonino Caponnetto (collega ed amico di Falcone e Borsellino) che per non far perdere traccia dell'attività dei due giudici teneva lezioni a giovani delle scuole superiori e medie. Opera così apprezzata dallo Stato che al funerale di Caponnetto non c'era nessun rappresentante dello Stato stesso. Il senso di malessere a pensare a questa strage è anche dovuto all'imbarazzante lucidità e certezza della sua fine che Borsellino sentiva come certa (che viene così chiaramente descritta anche nel film) e la stessa certezza che avevano gli uomini della scorta e che comunque non ha fermato nè l'uno nè gli altri che anzi si sono offerti volontari quando lo stesso giudice aveva deciso di riunciare alla protezione. Lo spessore di una figura del genere, di un uomo dello Stato che per lo Stato non abbassa la testa nè ferma il suo passo ed il suo operato pur sapendo che così andrà incontro ai kg di tritolo piazzati sotto casa della madre. Penso a questo eroe. E poi penso a chi, senatore della Repubblica e condannato in appello per mafia a sette anni di carcere, tiene una conferenza stampa portando ad esempio, elogiando e promuovendo ad eroe un mafioso acclarato e condannato. Poi penso che questo senatore è ancora oggi sotto inchiesta per altre attività poco chiare e che è da sempre braccio destro del nostro onnipotente Re e da lui difeso a spada tratta e lì si che tristezza, rabbia, sconforto e nausea salgono a livelli non descrivibili. Perchè mi sembra che così si uccida di nuovo Paolo Borsellino, non fisicamente ma moralmente. Lo si uccida nel suo pensiero, nella sua anima più profonda. A 18 anni da quella strage uno Stato che sia uno Stato dovrebbe far sì che nel percorso di ogni giovane e meno giovane " FALCONE E BORSELLINO LI' NEL TEMPO " fossero una presenza costante e un esempio. Di eroi ma anche di uomini di stato, di cultura, di spessore. Figure da portare avanti come compagni di viaggio della propria dignità.Io accetto, ho sempre accettato, più che il rischio, la condizione, quali sono le conseguenze del lavoro che faccio, del luogo dove lo faccio e, vorrei dire, anche di come lo faccio. Lo accetto perché ho scelto, ad un certo punto della mia vita, di farlo e potrei dire che sapevo fin dall'inizio che dovevo correre questi pericoli...
La sensazione di essere un sopravvissuto e di trovarmi in, come viene ritenuto, estremo pericolo, è una sensazione che non si disgiunge dal fatto che io credo ancora profondamente nel lavoro che faccio, so che è necessario che lo faccia, so che è necessario che lo facciano tanti altri assieme a me. E so anche che tutti noi abbiamo il dovere morale di continuarlo a fare senza lasciarci condizionare. dalla sensazione che, o financo, vorrei dire, dalla certezza, che tutto questo può costarci caro...
mercoledì 14 luglio 2010
Quando cantiamo la SUA canzone....
martedì 13 luglio 2010
Applausi scroscianti
lunedì 12 luglio 2010
Evviva l'Espana!!!!
anche se il mio tifo andava a Diego&c., anche la squadra che più ha meritato. Dopo la prima partita persa a sorpresa con la Svizzera, le furie Rosse non hanno più sbagliato niente e forse anche quella sconfitta ha inciso in positivo se davvero la Legge dei Grandi Numeri del Bollins ha in qualche modo remato contro gli Orange "okkè ci si presenta alla finale con 25 risultati utili di fila, l'è chiamassela" ....della serie " SAI DI SICURO COME VA' A FINIRE ". Così è stato. Spagna che dopo gli Europei si porta a casa anche i Mondiali, non male per una nazionale che non aveva mai vinto niente fino ad oggi. Delusioni del Mondiale le due sudamericane che erano accreditate di una finale tutta latina (Argentina-Brasile) ma soprattutto le due finaliste di quattro anni fà, Francia e Italia, che in due gironi non impossibili si sono fatte eliminare senza nemmeno vedere gli ottavi di finale e con figure tra il ridicolo ed il vergognoso. Sorpresa l'Uruguay di Forlan, definito miglior giocatore dei mondiali, che è arrivata ad un gol dalla finale ed ad una traversa da uno storico terzo posto. Le vuvuzela saranno sicuramente ricordate come l'oggetto del mondiale 2010...ed il polpo Paul come il nuovo "veggente" ed intenditore di calcio....7 pronostici su 7 azzeccati....non a caso pare sia "toscano".....livornese per la precisione.....e visto la figura che ha fatto il viareggino Lippi.....Livorno batte Versilia nettamente!!! :-) venerdì 9 luglio 2010
Un bavaglio molto rumoroso
esto periodo di notizie sempre peggiori in un escalation rossiniano. Nei giorni scorsi alcuni giornalisti, tra cui quelli del Fatto, ponevano l'interrogativo se fosse davvero il caso di "chiudere bottega per un giorno" e operare quindi una sorta di auto-bavaglio preventivo rispetto a quello all'orizzonte per la legge di ReSilvio. Ho letto attentamente i dubbi emersi ed onestamente, fossi stato un giornalista, oggi sarei stato in difficoltà. Lo sciopero ha una valenza importante, simbolica e non solo, e riesce a far passare un messaggio chiaro e netto, ma nel vedere le pagine internet continuamente "ferme" ad ieri sera mi è venuto anche a me il sospetto che un pò si facesse il gioco di ReSilvio. Ovviamente non vuol essere un discorso che in qualche modo giustifica la posizione dei giornali della casa reale come Libero ed il Giornale, loro erano in edicola perchè non ritenevano giusta la protesta, chi ha sollevato dei dubbi e chi ce li ha come me non mette in dubbio la correttezza della protesta ma la forma. L'idea di Travaglio di non scioperare ma pubblicare un'edizione straordinaria, magari comune a tutti i giornali, con tutte le inchieste che nell'ultimo periodo sarebbero state "oscurate" con la nuova legge (g8, scajola, terremoto&sciacalli, pressioni di ReSilvio su dirigenti rai, festini a casa del re, ecc.) mi sembrava una buona idea, forse migliore che autoridursi a non parlare. Per l'omogeneità della forma di protesta e per i tempi a disposizione non è stato possibile e quindi "silenzio". Con le pagine che di solito ti aggiornano su quello che succede aldilà del vetro irrimediabilmente ferme. Strana sensazione. Ed anche un pò di timore che con il silenzio intorno qualcuno ne approfitti per qualche alzata d'ingegno ed idea particolare. Certo, veramente assordante vedere fermo "il fatto quotidiano", "repubblica", "ansa"....ed anche "fiorentina.it", "la gazzetta"....ancor più "assordante" pensare a cosa c'è dietro....che nel 2010 la voglia di dire "non vogliamo avere bavagli" sia ancora necessaria per tutelare certi diritti che non dovrebbero nemmeno essere sfiorati dal dubbio è veramente triste...ma spero che possa portare ad una presa di coscienza di quello che ci circonda....almeno quello....martedì 6 luglio 2010
Bran...che...r?!?!?
Capita che dopo due anni di legislatura si senta il bisogno di un nuovo Ministero.
Capita che il ministero sia definito come decentramento federale prima, come regolamentazione federale poi, come applicazione delle norme federali ancora più avanti, come ministro per la sussidarietà ed il decentramento in ultima battuta.
Capita che il tutto avvenga dopo che la recente manovra finanziaria aggiuntiva si sia dimostrata federalista solo a parole e non nei fatti dato che tutti gli enti locali (di destra e di sinistra) sono in rivolta contro il Governo.
Capita che di questo ministero il tenutario del ministero del Federalismo e "sovrano celticopadano" non ne sapesse niente tanto da puntualizzare, con finezza e bon-ton “altro che Brancher il federalismo sono io”.
Capita che venga nominato per questo ministero Aldo Brancher, condannato in appello per tangenti e falso in bilancio la cui condanna è stata prescritta in Cassazione per la parte delle tangenti (con una legge Berlusconi sui tempi della prescrizione) e annullata (non sò il termine tecnico) perché depenalizzato il reato per la parte del falso in bilancio (con una legge Berlusconi).
Capita che attualmente lo stesso Brancher sia indagato per ricettazione e che casualmente abbia in procinto udienze in tribunale nell’ambito del processo Antonveneta.
Capita che la nomina sia fatta direttamente dal suo ex datore di lavoro in Fininvest e che lo stesso ReSilvio lo conduca per mano al giuramento dicendo a Napolitano “ DIMMI DI SI’ CHE E’ QUELLO CHE CONTA ” e il Presidente della Repubblica controfirmi regolarmente la sua nomina con stretta di mano ed applauso.
Capita che poche ore dopo la nomina, con le deleghe non note e non ancora ufficiali, il neoministro dichiari la propria intenzione di avvalersi del legittimo impedimento per non partecipare alle udienze.
Capita che, oltre che nei disfattisti ed estremisti giornalisti del Fatto, cominci a serpeggiare il dubbio che la nuova nomina sia “un tantino” spinta dalle esigenze giudiziarie dello stesso Brancher e non dalle reali esigenze del Paese.
Capita che senta il bisogno di intervenire anche il Presidente della Repubblica che, tra un “acciderbolina” ed un “pofferbacco”, esprime tutta la sua contrarietà all’intenzione di richiedere il legittimo impedimento.
Capita che il neo-ministro si travesta da studente che non ha aperto libro quando gli chiedono quali siano le sue deleghe: “….mmh, mah……le deleghe sono note, quelle pubblicate su Gazzetta Ufficiale” “Guardi ministro che ancora non sono state rese pubbliche...” “Beh….lo saranno”…
Capita che il caso cominci a montare rapidamente e che la posizione del neoministro sia imbarazzante ed indifendibile anche per lo stesso Governo e che lo stesso ReSilvio debba intervenire con un “ghe pensi mi” che lo porta alle dimissioni.
Capita che diciassette giorni dopo la nomina, con ancora le deleghe non pubblicate e sconosciute a tutti (compreso lui stesso), il neoministro diventi exministro dimettendosi non davanti al Capo dello Stato ma in un’aula di Tribunale.
Capita che diversi esponenti del Governo giudichino le dimissioni un segno di responsabilità politica e di grande senso di responsabilità usando sottolineando parole come “onore e merito”.
Capita che ReSilvio condivida la scelta di Brancher…lui che in situazioni molto più delicate e molto meno chiare dello stesso Brancher non conosce nemmeno la corretta ortografia delle parole dimissioni.
Capita….sì….capita in Italia.
BIGNAMI: rileggendo il post mi convinco sempre di più che anche un bravo sceneggiatore di gialli o di fantasy non avrebbe potuto “ideare” tanto…..oddio magari conoscendo ReSilvio e il neo-ex-ministro “non si sa di che” Brancher….
venerdì 2 luglio 2010
Si punta sull' Argentina..
Chi è passato per questo blog nella scorsa settimana ha deciso " LA VERITA' " sulla domanda "Secondo te chi vincerà mondiali?"...beh ecco i risultati: martedì 29 giugno 2010
Pro e contro delle giga di memoria
una buona memoria, a volte anche troppo accentuata tanto da sentirsi chiamare “rain”, ha il lato negativo che le cose non passano facilmente nel dimenticatoio e che l’attesa per il comportamento degli altri sia strettamente legato a quanto te hai in memoria circa la loro “cartella”. Avere una buona memoria ha il lato positivo che quando la gente intorno si comporta esattamente all’opposto di come indicato nella "cartella" in memoria puoi sorridere ironicamente scuotendo la testa pur facendo finta di non ricordarti niente, allargando il sorriso al momento della giustificazione per quel comportamento. :-) BIGNAMI: pensieri ed elementi immagazzinati in troppe giga di memoria….
domenica 27 giugno 2010
Rigidità, ma non troppo
Dopo libri che comunque " UNA SPECIE DI IMPEGNO " lo richiedevano mi sono buttato su qualcosa di un pò più leggero. Dopo la felice scoperta di "La vita è un'altra cosa" di qualche anno fà, ho voluto bissare l'opera di Cattelan con il nuovo "Zone Rigide" che il lancio di copertina prometteva essere una specie di "Bridget Jones" maschile, di un protagonista che per ripicca sputa tabacco sui dvd di "Sex and the city" vangelo femminile dell'amore e del sesso moderno. Il libro non ha la "supponenza" di insegnare niente a nessuno, nè la falsa ipocrisia di usare giri di parole per descrivere le varie situazioni. Le racconta chiare come si raccontassero al bar con gli amici, anzi usa proprio i ritrovi fra amici (calcetto, cene, "briacate" al pub) per una sorta di autorizzazione alla "parola libera". In certi tratti ricorda il primo "viscerale" Fabio Volo, anche se con qualche sfumatura più eccessiva e magari un pò già sentita...ma non mancano gli spunti divertenti e da libro volutamente leggero: il tutto parte da un abbandono della fidanzata che sconvolge il percorso del protagonista, che per non pensarci cerca le vie più strane per andare oltre....dalle nottate nei pub milanesi alle feste da imbucato, dalla conquista di una donna "diretta" con cui girare un molto amatoriale film a luci rosse alla conquista di una troppo giovane e provocante ragazza, dalle partite a calcetto con gli amici e relative "storie da spogliatoio" alla improvvisata ed inaspettata conquista in ufficio circondata da gelosie lavorative....Come spesso accade, la delusione amorosa porta a sciocchezze ed a momenti grigi che cercano di essere superati con la spudoratezza e la convinzione che star male per una donna rischia di "rovinare la propria immagine" agli occhi degli amici del calcetto....ma poi quel numero di cellulare riappare sul display ed ogni certezza vacilla.....per fortuna che ci sono gli amici con cui confidarsi....ma capiranno davvero? O forse solo il proprio pensiero và oltre... "io sono proprio fan del gesto tecnico del sogno. Mi piace lo stato di incoscienza che si può vivere di notte. Mi piace essere altrove e poter dare al tempo un nuovo valore. Mi piace che lo spazio non sia più di una regola. Mi piace che non siano sempre sogni felici e chi si corra il rischio anche di qualche incubo."giovedì 24 giugno 2010
COME GODO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
me in un unico coro pregante verso Hamsik..... " REGALAMI IL TUO SOGNO ".....gli dicevamo mentalmente mentre pensavamo alla partita di oggi.....ci sarà tempo e spazio
per commentare la figura barbina che ha fatto l'Italia a questi mondiali...intanto volevo buttare di getto dentro il blog la mia ENORME gioia per questa giusta eliminazione di una squadra ridicola e vergognosa.....e la soddisfazione totale per la fine dell'era Lippi con un ultimo posto senza vittorie di un girone composto da Nuova Zelanda, Slovacchia e Paraguay...questo San Giovanni ha portato per me (e spero molti altri fiorentini) i fuochi d'artificio più belli....martedì 22 giugno 2010
Finalmente buone notizie!!!
domenica 20 giugno 2010
Un indigesto kiwi...
o tutto...pare ke la nuova zelanda dovesse essere già in nove, magari otto....tra un pò daranno la colpa ai kiwi anche della legge bavaglio....Bollins: è dura....qst kiwi un giocherebbero neanche in c...pensa a chi ci tocca raccomandassi....o che si pole patire come x everton-fiorentina?
culo di Lippi... martedì 15 giugno 2010
Cronaca nera....mancata...
mi ha messo i brividi. Con un ottimo articolo, Luca Telese, racconta di quanto successo a Torino ieri e di come spesso i "media" oscurano o mettono in risalto notize passando dal " FESTIVAL DEL DOLORE " al silenzio assoluto. Nel capoluogo piemontese infatti per motivi ancora non ben chiari un ragazzo ha preso a colpi di mazza una giovane donna rom incinta, facendole perdere il bambino. Le versioni sono discordanti, come spesso accade in questi casi, ed il giovane si difende dicendo che ha sorpreso la donna a "forzare" la porta di casa sua e si è limitato a qualche spintone. I lividi e i report medici sul corpo della donna (viva per miracolo) tendono ad escludere la "semplice spintonata" e l'aver trovato in casa del giovane una mazza da baseball (con effige di Mussolini....tanto per gradire) farebbe ipotizzare che la linea difensiva dell'aggressore è un pò debole. In più si aggiunge anche la descrizione
dell'evento da parte di testimoni e da parte della vittima che parla anche di "completo disinteresse" di passanti ad eccezione di una donna che le presta i primi soccorsi. Aldilà della motivazione, immaginatevi la scena: colpi di mazza contro una donna incinta fino a farle perdere il bambino. Avete sentito dire qualcosa da qualche telegiornale/trasmissione tv/qualche salotto dal "plastico facile"? E soprattutto immaginatevi cosa sarebbe successo se fosse avvenuto ad una donna italiana da parte di un extracomunitario....provate a pensare al Borghezio di turno ed alle sue possibili dichiarazioni...l'articolo di Telese è perfetto perchè immagina esattamente questo e poi ritorna al reale chiudendo con acida amarezza così: "la mazza da baseball era in mano ad un italiano. La madre era Rom. Il bimbo in fondo era poco più di un feto. Perchè drammatizzare? Ci sono notizie che non meritano la prima pagina"....ah, ovviamente l'articolo di Telese era in prima pagina sul Fatto di oggi....lunedì 14 giugno 2010
Tredici portafortuna
me con la faccia più felice della terra a dirmi che presto sarebbero stati in tre; ho ancora impresso la sensazione di “risposta” che ebbi, pochissime parole come al mio solito ma mi venne di cuore un sorriso spontaneo di quelli che non regoli te in base alla circostanza ma che qualcosa di più potente gestisce, la vera contentezza come (con le dovute proporzioni) quella che sprizzava dagli occhi del bomber dalla fascia giapponese, una serenità che magicamente cancellava una giornata no come ricordo fosse stata quella fino a quell’annuncio. Strano come i ricordi in certi momenti siano nitidi. Quella giornata infatti la ricordo perfettamente come fosse stata ieri, come ricordo esattamente una cena a base di birra e stinchi di porco dove il mio primo “nipotino” mi è stato annunciato o una telefonata di prima mattina per annunciare la prima “nipotina”. Il tutto è tornato “in mente” ieri quando è arrivato il sms che aspettavo ormai da qualche giorno “finalmente ci sono anch’io e stò benissimo….martina” e come un flash ho guardato la data sull’orologio…tredici….ed altro flash più recente quando la neo-mamma ci diceva che il tempo scadeva il 10/11 ed io dentro di me ed a chi mi ascoltava ho detto….“vedrai nasce il 13”….convinto da sempre che sia un numero fortunato…..e quale fortuna più grande di una piccola stella di 2kg ed 800grammi per una famiglia già bellissima che diventerà “da ieri” meravigliosa? E son sicuro che farà piacere la citazione…..che ai ripetuti…. " FAI COMPARIRE UNA DONNA, FAI APPARIRE UNA DONNA, CHE QUESTA NOTTE FARA' MENO FREDDO, VEDRAI " del Galga babbo dei giorni scorsi si sia sostituito magnificamente un " PER UNA MAGIA COSI' DICEVA VAL LA PENA VIVERE " sapendo che " LA MAGIA PIU' GROSSA GIURA CHE GLI E' SUCCESSA IN CASA SUA " ....BIGNAMI: BENVENUTA MARTINA….augurarti il meglio è banale….ma proviene dal cuore!
mercoledì 9 giugno 2010
Lunghe telefonate
Dopo un paio di giorni di fuochi d'artificio verbali del nostro ReSilvio, " SCRIVO SOLO ADESSO " perchè onestamente comincio ad essere un pò preoccupato del costo della telefonata del nostro Presidente della Repubblica con la Schiavone.
Da allora infatti non ci sono state più prese di posizioni o dichiarazioni di Giorgio Napolitano mentre nel frattempo ReSilvio ha sentenziato sui giudici che indagano sulle responsabilità dei crolli nel terremoto dell'Aquila raffigurandoli come i possibili mandanti di eventuali gesti squilibrati contro la Protezione Civile ed i suoi funzionari ed ha definito la costituzione (su cui ha giurato...) "un qualcosa" di obsoleto che rende un inferno governare. Ora devo dedurre che chi ha il ruolo del capo della Magistratura e di garante della Costituzione sia ancora al telefono per i (giusti) complimenti alla Francesca nazionale se ancora non è intervenuto....lunedì 7 giugno 2010
Una vita fragile...
"E la vita continua anche senza di noi, che siamo lontani ormai, da tutte quelle situazioni che ci univano, da tutte quelle piccole emozioni che bastavano, da tutte quelle situazioni che non tornano mai…..perché col tempo cambia tutto lo sai e cambiamo anche noi, cambiamo anche noi e cambiamo anche noi..na na na na na…….” urlato a squarciagola da un Elio
Germano sconvolto dal dolore in un’interpretazione davvero Maiuscola. Da ieri sera ho in testa questa scena del film “La nostra vita”. Immaginatevi un primo piano di profilo di un Germano in preda alle lacrime di una rabbia e di un dolore che solo un urlo può “spiegare”. Quel dolore che non riesce ad esprimere a parole….e che trova il modo di buttare fuori solo attraverso parole non sue, note struggenti, tonalità portate al massimo per scaricare tutto. In quel momento i brividi per chi guarda il film sono scontati e scommetto che gli occhi di tutti in quel punto del film si bagnano…troppo forte quella immagine, troppo carica quella scena per non sentire scendere le lacrime…sembra riduttivo fotografare un film con un semplice “spot” di un paio di minuti, ma secondo me l’intensità di quella scena rende perfettamente l’idea di questo bellissimo film. Parlo dell’ultima op
era di Daniele Luchetti (palma d’oro a Cannes proprio per il protagonista maschile Elio Germano) è davvero un bel film, per niente banale nonostante la storia sia ambientata in una vita quotidiana, semplice, di un muratore e della sua famiglia alle prese con le difficoltà di arrivare a fine-mese senza troppi patemi d’animo e rischi da portafoglio vuoto. Poi lo scenario si modifica improvvisamente ed il protagonista si ritrova con la vita che gli “RIDE IN FACCIA” e lo sberleffa mettendolo a durissima prova e segnandolo nel profondo. Tutto sembra crollare, vede sempre più accrescersi l’inutilità nella vita di tutti i giorni trovando un senso solo in una ricerca di riscatto a livello economico per la soddisfazione dei suoi figli, riscatto ostacolato da mille problemi e da una “coscienza” che sempre senza scrupoli non è, in un mondo che intorno invece gli dice “basta una stretta di mano, siamo persone oneste noi….facciamo tutto a nero….”. Intorno a lui “corre” la realtà difficile di una società che mira solo ai soldi, in difficoltà perenne per l’integrazione dei più emarginati ma che si riscatta nella bellezza di rapporti familiari solidi e con la ritrovata felicità di un letto pieno di bambini strettistretti tanto che quasi quasi “famo la marmellata de vasco”…..
BIGNAMI: film veramente bello, “anima fragile” riscoperta come canzone splendida, ennesima conferma di Luchetti come regista e interpretazione DAVVERO da palma d’oro per Elio Germano, semplicemente straordinario…
domenica 6 giugno 2010
Sabato agro-dolce
rarissima anche per quello maschile, di vincere un torneo del Grande Slam ed invece c'è riuscita ieri Francesca Schiavone, non più giovanissima per il tennis ma con la grinta di una ragazzina che annusa la sua grande possibilità di successo. Torneo perfetto e vittoria festeggiata anche da una telefonata del presidente della Repubblica (per chi conoscendomi pensa che questo riferimento sia anche un pò polemico...bravi, mi conoscete bene...) che, citando Maestre Di Minibattute, chissà se quando chiama per complimentarsi lo fà con la funzione "anonimo" dei cellulari. Di tutta questa giusta e meritata felicità francese non c'era purtroppo traccia scendendo qualche km più a sud. Al Mugello, il Dottore purtroppo è finito all'ospedale. Battuta stupida lo ammetto ma a volte l'ironia serve per smorzare il dolore e la rabbia. Non seguivo il motociclismo fino all'avvento del
Dottore. Non credevo avrei mai potuto pensare ad una mia esultanza per un sorpasso tra due moto fino a quando non ho visto in azione Valentino. Anche qui le mie conoscenze sono "limitate", ma i fenomeni non hanno bisogno di occhi esperti per essere ammirati. Valentino è semplicemente la MOTO, in particolare la motogp. Vederlo a terra nella sua Mugello è stata davvero una pugnalata. Ho subito pensato al Biondo ed al DOC che sicuramente erano davanti alla tv con i musi ancora più lunghi dei miei. E li capisco. Vederlo sofferente quando lo caricavano in barella mi ha lasciato senza troppe parole. La frattura è dolorosa e seria e lo porterà ad un lungo riposo, magari che abbrevierà con la classica "caparbietà" che è uno dei suoi marchi di fabbrica, però sarà comunque una bella botta. L'unica cosa che consola è che tornerà e tornerà a farci esaltare con il suo stile e con la sua voglia di stupire e di far dire ROSSI C'E'.....