Che poi alla fine potrebbe anche sembrare che uno faccia chissà che visti gli scontrini.....invece alla fine non resta che dire "SIAMO QUI" a farci finire dalle zanzare, finirsi gli occhi dietro CV illegibili e altre parti del corpo in abbinamenti improbabili....
...Liga in sottofondo ed un giglio come cornice: emozioni, passioni e pensieri tra il rosso ed il viola...
mercoledì 7 ottobre 2015
lunedì 5 ottobre 2015
Salviamo con nome...
Campionato – 7^
Fiorentina-Atalanta = 3 - 0
GOAL: Ilicic (R), Borja Valero, Verdù
Primo tempo:
Dopo la bisboccia milanese, Pauuuuulo si affida ai “soliti” per la partita casalinga contro altri nerazzurri con il solo Berna che prende il posto di VecinoVecino (portando BorjaMagia qualche metro più indietro) e Troppovic al posto di FacundoIlDolce. Oltre alla solita formazione, anche l’inizio è il solito, pronti via e Berna serve una palla d’oro a Biascica che si fa potare in area a pochi metri dal portiere rigore e rosso ed il cronometro segna quattro minuti, si può far meglio eh ma non ci lamentiamo, specie perché “Giuseppe” Iliciccio ci porta avanti “bada Giuseppe come l’ha spiazzato” (cit). La partita va in discesa e se è nell’aria che qualcuno partirà con cori evocativi della posizione in classifica, in campo in realtà continuano a giocare ed ad essere padroni del campo “se cominciamo anche a tirare da fuori, allora…” (cit), solo l’unico errore di Borja della serata ci fa rischiare grosso e serve TataTata miracoloso a tenere in piedi la baracca mentre BorjaMagia con il secondo tocco d’oro di Berna ci regala il 2-0 accontentando chi “bisogna farne un altro” (cit) e che di altri ne aveva già fatte diverse. In campo non c’è partita e le occasioni non si concretizzano per poco e per un rigore non concesso apparso netto. Andiamo al riposo con la strana sensazione che sia tutto troppo facile.
Secondo tempo:
Sensazione che resta anche durante la ripresa quando TataTata non sporca il suo pigiama verde, mentre Sportiello in varie occasioni mette alla prova il suo azzurro. BorjaMagia è padrone del campo, Badengjjj è in versione fratello ‘bono “l’importante è che ‘untorni il fratello scemo” (cit), Berna incanta ad ogni tocco ed AlonsoIlTerzino asfalta chi gli capita a tiro “ma da quando è diventato intelligente Alonso da scansare quello davanti nel cross?” (cit) e facendoci capire anche che “allora si può anche crossare senza far venire i lividi all’avversario davanti” (cit). Si aspetta solo la fine per vedere se partirà prima il “salutate la capolista” o il “eh vola vola si va” dei Ricchi e Poveri ma Verdù, ripeto Verdù, è impaziente di sciogliere il dubbio e su splendido assist di Kaliniccio trova al volo l’angolino. 3-0 salutate la capolista e ricchi e poveri nell’ordine chiudono il match.
Kommento:
Troppo bello per essere vero, “SIAMO QUI GIA’ LE” prime sette partite andate e diciotto punti in saccoccia e primo posto in solitario guadagnato proprio alla vigilia della sosta per quella squadra vestita di blu che gioca contro squadre improbabili.
Anche ieri partita in discesa per l’inizio subito col botto ma bisognerà anche cominciare a dire che questi inizi non sono proprio solo regali ma frutto di un inizio sprint. La squadra sembra aver trovato i giusti meccanismi e le giuste misure, BorjaMagia è padrone indiscusso di questa squadra ma intorno stanno crescendo personalità importanti (Berna e AlonsoIlTerzino) e rinascendo altre (Badengjjj e Iliciccio). Certo non bisogna esaltarci e dar per conquistato lo scudetto, ricordarci che non siamo imbattibili, che la nostra dimensione è altra e che siamo oltre i nostri programmi e blablabla….tutto vero. Però intanto godiamoci questa partita, questa classifica, questo primo posto in solitario che in un campionato dove sembra il “ciapano” non è proprio poco. Salviamo tutti con nome questa giornata, uncis’abbia a svegliare con un resettaggio improvviso….
Da capolista ancora più bello dirlo……
FORZA VIOLA....SEMPRE....
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico BollinsGestito
"....ma icchè gli hanno dato ad alonso?!?!…boh unmivien in mente nulla da dire dopo questa partita”
LE PAGELLE
Tatarusanu
7
Una sola volta impegnata, ma vale un gol
Tomovic
6
Ci fa patire in certi momenti anche in uomo in più
Gonzalo
6,5
Dirige la difesa con grinta e piglio
Astori
6,5
Nuova bella partita, sembra ben integrato con Gonzalo
Alonso
7,5
Asfalta tutto quello che transita da quella parta, partita impressionante per costanza di rendimento
Borja Valero
8
Immenso semplicemente
Badelj
7
Bella prestazione meno lucente di Borja ma importantissimo
Kuba
7
Guadagna il rigore decisivo, l’espulsione e corre per novanta minuti
Ilicic
7
Rigore fondamentale e buone giocate
Bernardeschi
7,5
Gran partita, due assist e continui buoni spunti
Kalinic
6,5
Assist d’oro per Verdù, bella prestazione per movimenti e sponde
Verdù
6,5
Importante gol soprattutto a livello psicologico
Vecino
Sv
Non giudicabile
Mati F.
Sv
Non giudicabile
Paulo Sousa
7,5
Primi in classifica e con merito, grinta e bel gioco. Poco da dire: complimenti
MIGLIORE E PEGGIORE:
MIGLIORE
Borja Valero
Peggiore
Tomovic
domenica 4 ottobre 2015
Per niente fuori tempo
kiave di lettura n° 151 |
ANDREA SCANZI - "La vita è un ballo fuori tempo" - Rizzoli
L'inizio della lettura di questo libro è stata sorprendentemente difficoltosa, per un motivo che può sembrare opposto alla logica. La conoscenza della penna dell'autore infatti mi ha un po' spaesato inizialmente e fatto sembrare il libro un lungo articolo di quelli che leggo spesso sul Fatto o nei vari post scritti dal buon Andrea. Poi piano piano il libro prende campo ed anche la scrittura sembra quasi sciogliersi nel racconto che a colpo d'occhio sembra prendere spunto dal BarLume di Malvaldi ma si snoda per altre strade, su vie ironiche ma di una diversa tipologia. I riferimenti che nei libri di solito sono riconducibili al "puramente casuale" qui sono prettamente voluti ad attualità "ricordati che oggi è sempre stato meglio di niente" politico governativa "occorre che i cittadini si liberino delle scorie negative e guardino con fiducia al futuro"; per di più emergono dal libro le passioni dell'autore, dal buon vino "il verdicchio era finito e il Timorasso andava anch'esso in quella direzione" alla sorta di feticismo per i piedi "o del feticismo che è più rilassante e meno brutale" e le scarpe "il profumo della pelle e del cuoio era uno dei suoi preferiti, già da bambino quando si incantava a guardare oltre la vetrina e la nonna non capiva", dalla passione per l'ironia sarcastica portata all'accesso al malpancismo nei confronti del "comune pensiero unico" con qualche pizzico di calcio qua e la che non guasta mai.Nel percorso della storia Stevie, il protagonista, passerà in rassegna le caratteristiche dei suoi amici, gli amori impossibili passati "Violet era splendida, lo era sempre stata" ed attuali "e poi quel gesto. Quel suo modo di portarsi i riccioli dietro l'orecchio, un gesto perfetto", un lavoro creatore di bocconi amari da ingoiare e la fantasia per un riscatto tanto lontano quanto temuto, il tutto mischiato dal sarcasmo marchio di fabbrica della casa e dal romanticismo di una penna che sa anche essere dolce e profonda "l'inconsueta e probabilmente dolorosa maturità anticipata" con riferimento e citazioni obbligatori e piacevoli "la speranza è una trappola, un tempo era stata una delle sue frasi preferitr, una frase di Mario Monicelli". A far da sfondo, ma nemmeno così lontano, un simpatico gruppo di vecchietti terribili che dall'idea rivoluzionaria messa in atto hanno creato una fortuna ed un motivo in più di passare una seconda parte di vita interessante e viva e non da "problema sociale". Contrariamente a quanto sembra per una buona parte della storia, il protagonista alla fine uscirà da una vita ordinaria "ognuno scrive quel che può" e si troverà a dire a voce alta che restera "PER DI QUA COMUNQUE VADA SEMPRE SULLA MIA STRADA" alla faccia del più comodo o del convenzionale modo comune di una società gestita da un Premier invadente e dal pensiero unico. L'organizzazione da parte del gruppo meno giovane di protagonisti di una sorta di finale zingarata, altra citazione perfettamente riuscita, per sbeffeggiare il Premier Unico è il giusto accompagnamento al gesto di Stevie e porta il giusto mix ironico e riflessivo per una conclusione in crescendo.
BIGNAMI: Superato l'iniziale senso di dèjà-vu, per la penna di Scanzi che ormai è di famiglia e per certe similitudini con i libri di Malvaldi, il libro prende ritmo e abbina la giusta risata ironica con il giusto velo di malinconica commedia. Esordio romanzesco davvero positivo, da 4 stelle su cinque nella mia personale scheda di valutazione; funambolo del regalo quindi che ha azzeccato il suo personale colpo.
giovedì 1 ottobre 2015
Lo squillo di Pepito
Europa League – 2^
Belenenses-Fiorentina = 0-4
GOAL: Bernardeschi, Babacar, Tonel (AUT), Rossi
Primo tempo:
La squalifica di Gonzalone, gli infortuni del 23 e Gibbo Gilberto, la non grande forma di Facundone costringono Pauuuuulo a rivoluzionare modulo e undici, rischiando un 3-5-2 con sugli esterni Rebicce e Berna. Gli avversari sembrano un misto tra una squadra di terza categoria da incontrare il giovedì di allenamento come ci è capitato molto spesso qualche anno fa ed una squadra in disarmo, poca resistenza poca opposizione zero pericoli. Ben presto diventiamo padroni di campo e match pur non creando tantissimo, ma la differenza è evidente ed al primo affondo VecinoVecino trova un bel tiro che diventerà un assist di sponda/respinta del portiere per Berna che firma lo 0-1. L a partita resta “normalmente” accettabile e le occasioni non fioccano ma la “partita non c’è” (cit), troppa differenza, tanto che come premiamo sull’acceleratore quasi per errore troviamo il gol con un buon movimento del Baba che, con deviazione, ci porta sullo 0-2. Intervallo e partita che sembra chiusa.
Secondo tempo:
Sembra ricominciare aggressivo il Belenenses e ci fa addirittura notare la presenza di Pepe in porta, ma è un fuoco di paglia e dopo poco, nonostante qualche acciacco ed un ritmo basso la partita si spenge definitivamente e si aspetta solo il gol del ko che arriva verso la fine con un cross di Biascica che provoca un autogol. In realtà per chiudere al meglio per tutti noi tifosi viola servirebbe una ciliegina targata Pepito che si è spento nella ripresa ma è ancora in campo e Badengiii sembra sentirci tanto da dare una palla d’oro in profondità che il nostro fenomeno sfrutta al meglio, “UN SOLLIEVO E UN PIACERE” il gol che merita un’esultanza particolare da parte di tutti. 0-4 ma soprattutto……..PEPITOOOOOOOOOOO!!!!
Kommento:
La classica partita dall’orario comodo e dall’impegno ridotto dove è tutto da perdere e poco da guadagnare “se la 4^ in classifica in Portogallo è questa dalla 5^ in giù come sono?” (cit) con in più il mister che è costretto “a fare le prove non avendo difensori” (cit). In realtà i rischi sono solo quelli di arrivare tardi sul divano per non vedere il primo gol, scongiurato per poco, e il “complicazioni affari facili” spesso marchio di fabbrica tutto viola. Partita mantenuta sempre in controllo e con la gioia finale per il nostro fenomeno. Tre punti importanti e macchina “europea” rimessa in carreggiata dopo l’inizio shock col Basilea…bene così…
FORZA VIOLA....SEMPRE....
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico BollinsGestito
"....come tu fai a perdere uno spettacolo così…bah…cmq badelj e vecino tanta roba, pepito ancora un ci siamo ancora però meglio di mati…oddio meglio di mati anche verdù e brandao…”
LE PAGELLE
Sepe
6
Nel primo tempo un po’ insicuro, buon intervento ad inizio ripresa
Tomovic
6
Capitano per l’occasione, tiene bene contro avversari facili
Astori
6,5
Guida bene la difesa, imposta e chiude
Alonso
6
Partita sufficiente senza squilli
Rebic
6,5
Bella partita, grinta e corsa
Mario Suarez
6,5
Con avversari poco impegnativi finalmente torna ad essere leader del centrocampo
Vecino
7
Il migliore per grinta e costanza di rendimento nei novanta minuti
Mati Fernandez
6
Gara opaca e con molti errori, sufficiente solo per il risultato del match
Bernardeschi
7
Gara di sacrificio e colpi di tecnica, lampi e giocate
Rossi
6,5
Gara opaca e in ritardo di condizione ma lo squillo finale merita e ripaga dei novanta minuti non brillanti
Babacar
6
Un po’ in ombra ma trova un buono spunta a fine primo tempo
Badelj
6,5
Entra subito in partita e regala a Pepito la possibilità di sbloccarsi
Kuba
6,5
Stesso discorso per Badelj propiziando il gol che chiude il match
Verdù
Sv
Non giudicabile
Paulo Sousa
6,5
Ha difficoltà nel mettere in campo una squadra che faccia turnover, abbia equilibrio e tenga conto di infortuni ed assenze ma la squadra, pur con avversario pari a zero, comanda sempre la partita
MIGLIORE E PEGGIORE:
MIGLIORE
Vecino
Peggiore
Mati Fernandez
lunedì 28 settembre 2015
Quanto dura dura, PRIMI !
Campionato – 6^
Inter-Fiorentina = 1-4
GOAL: Ilicic (R.), Kalinic, Kalinic, Icardi, Kalinic
Primo tempo:
Andiamo a Milano con la voglia di giocarcela e con una formazione figlia del bel secondo tempo di mercoledì scorso con Iliciccio che si mette tra le linee e prende il posto di Rebicce ed una squadra che sembra camaleontica nella formazione e nel modo di schierarsi. Dopo pochi minuti Handanovic ci regala un enorme cioccolatino ma Kaliniccio è bravo a scartarlo ed ad andarsi a procurare un rigore che Iliciccio infila al sette. Prova a pareggiare subito l’accozzaglia di Mancini (bellissima l’idea di una difesa a tre Medel-Miranda-Santon) ma trova un pericolo solo in fuorigioco mentre Iliciccio trova un gran sinistro da fuori, Handanovic ci prepara un nuovo cioccolatino e Kaliniccio lo scarta e lo mangia con voglia ed il raddoppio è servito. Non sembra vero e la chat viola è tutto un “shhhh” “zitti, che nessuno si muova” (cit) ma AlonsoIlTerzino non ci ascolta e si muove anche parecchio, trova una giocata fantastica, assist d’oro (secondo in tre giorni) per Kaliniccio e 0-3, esatto 0-3 ed ancora non siamo alla mezz’ora. Per regalarci un altro infinito sorriso, palla in verticale di VecinoVecino e Miranda vede bene di farsi buttare fuori per un fallo da ultimo uomo su un Kaliniccio in serata spettacolare. Andiamo all’intervallo sullo zerotre con l’uomo in più, sembra di giocare alla play ed invece è tuttto vero.
Secondo tempo:
Nella ripresa giochiamo e ripartiamo da dove abbiamo lasciato con un possesso palla lunghissimo e che mette in freezer la partita. Solo un’uscita imbarazzante di TataTata (“voleva far sembrare meno scemo Handanovic” cit) prova a riaprire il match facendo segnare il solito Icardi. Ma è roba di poco, in realtà i pericoli saranno pari a zero ed in contropiede siamo noi ad avere l’occasione per chiuderla prima non sfruttata con una gestione sbagliata dell’ultimo passaggio, poi invece arriva il terzo sigillo personale di Kaliniccio che si porta a casa il pallone e ci porta in vetta.
Kommento:
A Milano si sfidavano prima e seconda della classe e pur con tutte le premesse e con i se del caso, la partita non c’è stata “in gergo si dice li abbiamo sverniciati” (cit). Certo il doppio errore di Handanovic ha spianato la strada, ma noi eravamo lì e nel primo tempo non abbiamo mollato un cm, nella ripresa amministrato attentamente subendo solo in un raptus da kamikaze di TataTata. E se è vero che come riporta Enry che qualcuno ha il dubbio che “l’inter ha sbagliato le prime cinque partite” è anche vero che abbiamo dimostrato di avere voglia, gamba e squadra. Davvero una bella partita, di quelle che fanno ben sperare, ovviamente i piedi devono rimanere ben saldati in terra e quella parolina è impensabile. Però è bello essere lassù, fosse anche solo per una settimana; non è il nostro posto, non siamo strutturati per stare così in alto ma questo non vuol dire che qualcosa di "ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE" non sia comunque bello da toccare per un attimo con mano. Siamo primi, non accadeva da un’annata splendida che ci poteva portare davvero a qualcosa di impossibile (....) e rispetto a quell’annata siamo molto meno pronti, ma perché buttarci giù proprio adesso e proprio noi? Godiamoci la soddisfazione di fare gli “ooooolè” sulla melina finale alla Scala del calcio, dare quattro carezze al sempre simpatico Mancini e vedere questa immagine mandata dal Maso
Il resto sappiamo che porterà qualche passo indietro e meno sorrisi di questa trasferta milanese ma adesso siamo lassù, godiamocela quanto dura dura….
FORZA VIOLA....SEMPRE....
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico BollinsGestito
"....guarda la fascia sinistra....occhio che se Kalinic segna parecchio a giugno si vende…comunque o che serata l’è dehane…sono in colombaia come contro il Tottenham, ho trovato lo schema giusto, le famose partite da un tempo…”
LE PAGELLE
Tatarusanu
6
Giusto perché in una vittoria del genere non ci possono essere insufficienze
Roncaglia
7
Grinta e precisione, piccolo errore sulla punizione del gol
Gonzalo
7
Tornato il leader di difesa apprezzato
Astori
7,5
Il migliore in difesa, imposta e chiude perfettamente
Kuba
6,5
Partita precisa e senza troppi squilli
Badelj
8
Davvero una partita eccezionale per intensità, posizione e leadership
Vecino
7,5
Dà sostanza e cm ad un centrocampo molto tecnico
Alonso
7,5
Grandissimo assist e corsa continua in avanti ed in copertura
Borja Valero
8
La delizia nel vederlo fintare e contro fintare all’85 non ha prezzo
Ilicic
8
Rigore trasformato impeccabilmente, un altro gol praticamente fatto ed un assist finale, rientra da titolare e lo fa in modo favoloso
Kalinic
9
Tre gol, un rigore ed un’espulsione procurata ed una cattiveria e voglia calcistica impressionante
Tomovic
Sv
Non giudicabile
Gilberto
Sv
Non giudicabile
Mati F.
Sv
Non giudicabile
Paulo Sousa
8,5
La squadra è quadrata, solida e detta ritmi impressionanti da subito, sapendo sfruttare i regali generosi che arrivano
MIGLIORE E PEGGIORE:
MIGLIORE
Kalinic
Peggiore
Tatarusanu
sabato 26 settembre 2015
10 anni...ed un giorno...di pensieri
| Kiave di lettura n° 150 |
"OGNI TANTO NON CI PENSI" ma questo non lo ferma, il tempo e la sua ruota che continua ad andare, più o meno meccanicamente più o meno senza intoppi. Forse dovremmo ricordarcelo tutti nel nostro incidere quotidiano e sopraffatto dalle cose giornaliere ma è più facile a dirsi che a farsi se, tanto per fare un piccolo esempio, mi ritrovo a scrivere oggi questo post che mi ballava in testa da ieri. Da quando ho letto su Facebook un post di una meravigliosa donna per la quale ho una stima infinita e che risponde al nome di Cecilia Strada.
A volte il calendario gioca brutti scherzi e quando meno te l'aspetti abbina ricordi personali lontani anni/decenni con date e ricorrenze che non ricordavi o che ignoravi ed allora la testa fa giri strani. E le parole di chi riesce ad avere uno sguardo "superiore" in tutti i sensi ti aiutano a sollevare pensieri ed a trovare la giusta Kiave di lettura settimanale per un decennale che fa tanta rabbia e tanto dolore.
Spesso ne ho scritto/parlato, da quello che sarebbe stato il suo compleanno alla dignità di Patrizia o dal ribrezzo dovuto dagli applausi indegni di estimatori dei carnefici agli affronti vergognosi ai genitori di Fede, ma questa storia, per mille motivi, mi è entrata dentro ed ogni volta che riaffiora la ferita si riallarga e la cicatrice si gonfia di più, di voglia di urlare e di voglia di giustizia che non c'è stata e non ci sarà.
Ed allora meglio che a commentare sia Cecilia, molto meglio.
Un abbraccio Patrizia, un abbraccio Lino, UN pensiero GRANDE Federico.
Dieci anni fa è stato ucciso Federico Aldrovandi. era un ragazzo, è morto in mezzo a una strada. non è stato il primo e non è stato l'ultimo a "cadere dalle scale" e morire mentre era nelle mani di chi avrebbe dovuto proteggerlo. io invece sono una mamma che fa fatica a dormire quando pensa che sarebbe potuto succedere a mio figlio. sono una cittadina che fa fatica a dormire quando pensa che i responsabili di questo e altri abusi continuano ad indossare una divisa dopo averla infangata. e sono un'amica che manda un abbraccio a Patrizia e Lino.
giovedì 24 settembre 2015
Secondi con tracce di gioco
Campionato – 5^
Fiorentina-Bologna = 2 - 0
GOAL: Kuba, Kalinic
vedi la sintesi - tratto da youtube
Primo tempo:
Pauuulo ci sorprende ancora al momento degli undici iniziale e se in difesa piazza “questa è la difesa meglio che t’hai quindi badiamo di non soffrire parecchio” (cit.) “LI’ NEL MEZZO” Marioooooo II si accomoda a sedere e lascia il timone a Badengj aiutato da VecinoVecino e da BorjaMagia che fa da tramite con un tridente nuovo di zecca BabaBiascicaRebicce. Il primo tempo vede un po’ più di brio rispetto all’ultima gara (e ci voleva pochissimo….) e una buona circolazione di palla ma con la pericolosità ridotta ai miniSSimi termini, tanto che il pericolo più grosso lo corriamo noi su una dormita di Gonzalone ed una buona uscita di TataTata su Destro. Per il resto controllo assoluto del campo ma molto sterile “risentono ancora del titititò di Montella” (cit). All’intervallo il gioco ha fatto qualche piccolo miglioramento ma la sostanza cambia pochissimo
Secondo tempo:
Si riparte con un gioco più verticale e con Biascica che non tira da buona posizione ma mette Rebicce a pochi passi dal gol ma il croato non punge. Continuiamo ad essere non pericolosissimi ma abbiamo più velocità e più profondità specie dopo l’ingresso di Kalinicce per uno spento Baba. Borja si sbatte molto ed è uno spettacolo in un paio di tocchi/finte “ma ‘unci possono dare mezzo gol per questa giocata?” (cit). Alla fine da un cross di Rebicce arriva il gol di Biascica che per esultare manca poco si stira, il Bologna pare poca cosa e TataTata soffre di solitudine fino al termine mentre AlonsoIlTerzino arriva sul fondo e mette dentro un cross serio (ogni riferimento a colombelloni stile 23 non è frutto del caso) che da vero bomber di razza (!!) Kaliniccio mette dentro. Finisce così 2-0 con un gioco in miglioramento (peggiorare onestamente….) e la costante dei tre punti.
Kommento:
Il giro di americano (“oh…per fare l’americano cosa serve?”) spritz (“ma ikke c’entra il gordon con lo spritz?”) e Negroni sotto mentite spoglie affiancati dalla solita “biretta” metteva nel verso giusto la possibilità di non morire di noia visto un gioco Viola non spumeggiante e la tattica superoffensiva del Bologna che schierava un innovativo 9-0-Destro (“uncredevo che venissero a giocarsela così a viso aperto, son temerari” cit). Alla fine ad un primo tempo con solo sprazzi di movimento, Rebicce a sorpresa alla fine non ha demeritato, ha seguito un secondo tempo in controllo e con anche qualche spunto interessante di gioco e pericolosità. BorjaMagia è sempre più padrone di questa squadra e dei nostri cuori ed un Kuba che tutti volevamo sostituire ci ha regalato la chiave giusta per sbloccare questo match (“Pauuuuulo e unn’ha più lehalo……sempre detto che va sempre tenuto fino alla fine….” cit.) grazie anche ad un Kalinicce che sembra molto più adatto, in questo momento, al nostro gioco rispetto ad un Baba un po’ indietro a livello di adattamento. Usciamo dal doppio confronto emiliano in pochi giorni con diversi dubbi sul gioco ma con sei punti sei che sono molto molto importanti soprattutto per il futuro ("teniamoli stretti questi punti presi così" cit.).
Senza volare con fantasie esagerate, sapendo che affrontavamo un avversario modesto, che questo non è il posto di classifica a cui possiamo puntare con così tanta facilità, che il calendario ci ha dato una mano in queste partite, che il gioco ha lasciato diversi “?”, domenica andiamo a giocarcela a Milano da secondi che vanno a sfidare i primi. Mica male…..
FORZA VIOLA....SEMPRE....
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico BollinsGestito
"....ma la gente sta capendo cosa dovrebbe fare un terzino sinistro mediamente buono?…”
LE PAGELLE
Tatarusanu
6,5
Una volta impegnato ma decisivo
Roncaglia
6,5
Il migliore del reparto arretrato, combattivo e preciso
Gonzalo
5,5
Non è in un grande periodo e la buca su Destro poteva costare molto cara
Astori
6,5
Da’ sicurezza e sembra prendere confidenza con i propri compagni
Alonso
7
Grande spinta, nel primo tempo l’unico ad essere pericoloso, nella ripresa assist d’oro per Kalinic
Borja Valero
7,5
Brilla per corsa e tecnica, ci mette anche qualche errore ma la sua presenza è fondamentale per questa squadra
Badelj
6
Migliora rispetto alle precedenti partite, cala alla distanza
Vecino
6,5
Al contrario di Badengjjj cresce durante la partita e diventa riferimento importante in mezzo al campo
Kuba
6,5
Son sincero, senza il gol gli avrei dato 5,5 ma il gol è davvero vitale
Babacar
5
Non pervenuto
Rebic
6
In campo a sorpresa, ci mette tutto con alcune buone giocate e molti errori. Sufficiente comunque, sorpresa riuscita
Kalinic
7
La svolta il suo ingresso, per senso di posizione e sponde perfetto
Ilicic
Sv
Non giudicabile
Mati F.
Sv
Non giudicabile
Paulo Sousa
6,5
La squadra non è scintillante ma ha cuore ed un minimo anche di gioco a questo giro. Fa scelte a sorpresa ma le azzecca
MIGLIORE E PEGGIORE:
MIGLIORE
Borja Valero
Peggiore
Babacar
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