venerdì 1 aprile 2016

Rapporti di parentela





Dopo Lupi, anche la Guidi si dimette. Restano in sella invece Boschi, Lotti e lo stesso Renzi; evidentemente i coinvolgimenti di figli e fidanzati pesano e quelli dei babbi no. In fondo #cambiaverso, basta saperlo.

mercoledì 30 marzo 2016

...'unc'è partita...

A me Roma piace ed ogni volta che mi capita di andarci è comunque una giornata che ha il lato positivo di vederla, anche quando il motivo della visita è il lavoro ed il tempo per apprezzarla è poco. 
Poi però.....
Poi però "OGNI VOLTA CHE IO" mi allontano anche solo per un po', al ritorno è sempre una scoperta particolare, uscire da quei binari, attraversare una parte di piazza, alzare lo sguardo e trovarla lì....unica....ed anche se mantengo il giudizio positivo su Roma, beh.... 'unc'è proprio partita......

lunedì 28 marzo 2016

Dopo un bel po'...

Kiave di lettura n° 176

Dopo un bel po' torna una kiave di lettura che va ad infoltire gli scaffali della mia personale libreria e le righe del mio Katalogo
JO NESBO - "L'uomo di neve" - Pickwick
Anche qui dopo un bel po' di attesa, torno a parlare di uno degli autori più "citati" in queste pagine di blog.
A differenza di quanto di solito ho fatto nelle puntate precedenti, non ho abbinato la lettura della nuova storia di Harry Hole alle vacanze estive o invernali e questo ha in parte influito con la difficoltà di coinvolgimento iniziale. In parte per il numero di pagine come al solito non limitate (oltre 500), in parte per le storie mai banali o automatiche di Hole l'inizio è stato lento, la possibilità di non avere tanto tempo da dedicare alla lettura ha tenuto basso il ritmo ed il coinvolgimento almeno inizialmente. La storia è come sempre di "QUELLA CHE FERMI" e riavvolgi nel vedere di nuovo Harry alle prese con i propri demoni ma anche con storie che più tenta di nascondere e più riaffiorano, prima tra tutte quella con Rakel "erano stati così vicini l'uno all'altra che dopo, quando non lo erano più, il ricordo è diventato irreale, come un sogno dimenticato in fretta perchè avvenuto solo nella mente" in cui i colori gialli del libro prendono sfumature rosse vive di passione, amore e liti pesanti che testimoniano l'attualità della storia. Come sempre il caso che dovrà affrontare è complicato, intricato e soprattutto misterioso per gran parte del racconto e solo l'esperienza e l'intuito "la cosa più interessante è quella che non vedo" di Hole riusciranno a non rimanere confuse ed abbagliate. Nuovi personaggi si affacceranno nella vita del commissario (anche perchè nelle precedenti puntate in diversi avevano abbandonato la scena definitivamente....) con l'ingresso di Katrine, nuova collega, le cui caratteristiche sorprendono per vari aspetti ed in varie circostanze, ed in tutte inganna. Come accennavo sopra, la storia personale con Rakel che sembrava nelle puntate precedenti, ed anche in questa, ormai capitolo chiuso "ormai il muro era eretto, un muro indistruttibile di silenzio" riserva sorprese in diverse direzioni "non era affatto certo che una donna così bella non avesse davvero alternative migliori", così come le vicende che si susseguono nel caso che da una semplice "sparizione" si dipana lungo le vie del serial killer che spaventa città e polizia "avere paura di quello che non si conosce è una reazione naturale e chi non ce l'ha non vive a lungo" e non può che chiamare in causa Harry. Chi ormai conosce lo stile di Nesbo si aspetta di tutto e non si meraviglia di nessun sviluppo, ma questo non vuol dire che il suo saper inventare percorsi avvincenti e nuovi alle sue storie non riesca a colpire ogni volta, dando alla storia la scena principale da cui però le caratteristiche del protagonista e la sua vita personale non escono mai  "voleva scappare però voleva anche essere ritrovato". Percorsi e crimini si susseguono con il ritmo di pagine numerose che piano piano diventano sempre meno numerose e difficoltose e sempre più avvincenti e scorrevoli, riuscendo come sempre nell'intento di legare chi legge alla storia e sapere dove la stessa potrà andare a finire. Come sempre consigliato, come sempre quattro stelle (anche se meno "piene" di altre volte) su cinque la mia valutazione. Alla prossima Harry.

lunedì 21 marzo 2016

Metro di giudizio

Zarate - espulso e tre giornate di squalifica


Perisic - ammonito


Borja Valero - espulso e quattro giornate di squalifica


Bonucci - ammonito

Tranquilli alla fine si compensa tutto, basta avere uniformità e lo stesso metro di giudizio. Oddio metro per questa gente mi pare esagerato, facciamo millimetro e son generoso. VERGOGNOSI.

domenica 20 marzo 2016

Confidiamo nella sosta...

Campionato - 30^
FROSINONE - FIORENTINA = 0-0
GOAL: -----
PRIMO TEMPO:
Dopo un turnover poco comprensibile nell'ultima domenica, Pauuulo decide di affidarsi alla squadra classica lasciando a sedere però quello che in questo momento è il giocatore più in forma, Tello. L'inizio è soprattutto di possesso palla con una grande occasione divorata da Iliciccio, che pare davvero tornato quello abulico e poco incisivo di inizio campionato scorso, e una punizione invitante calciata male da Alonso. Nella parte centrale del tempo, grazie soprattutto a molti calci non sanzionati ed una maggiore grinta i padroni di casa prendono campo e impegnano Tata da lontano e con un paio di potenziali occasioni. Ma è sul finale che la partita si accende, Blanchard meriterebbe il rosso e noi meriteremmo il rigore ma figuriamoci...così la prima vera grande occasione è quella di Kalinic stoppato con una splendida scivolata da Blanchard (fosse stato espulso dagli spogliatoi era più lunga la scivolata). A un minuto dalla fine accade di tutto, bella palla per Kalinic che si libera bene, palo interno, palla a Borja e miracolo di Leali, di nuovo Borja traversa interna e di nuovo a Kalinic che si libera ma deviazione e angolo, da non credere ma finisce il tempo e siamo 0-0.
SECONDO TEMPO:
Riprendiamo da dove abbiamo lasciato con un inizio che lascia una buona impressione, Borja costruisce gioco e ci tiene alti in modo costante tanto da sembrare quasi un forcing di fine match: Berna che trova una deviazione che strozza un po' un tiro quasi a botta sicura, un colpo di testa di Vecino che fa fare un miracolo di nuovo a Leali, Badelj che spara alto, Kalinic si gira e Leali c'è e dopo poco ancora Berna impensierisce il portiere che non permette poi il tap-in a Kalinic. Nel mezzo Gori festeggia il 123° fallo senza essere espulso (visto che già nel primo tempo era stato graziato più volte e solo ammonito) e Iliciccio continua a non dare segni di vita, ma ad uscire è Berna.per Tello. Dopo le numerose occasioni non sfruttate la squadra si spegne in modo preoccupante e il Frosinone ne approfitta un po' e da un mezzo fallo su Roncaglia, tal Kragl spara un missile che si stampa sulla traversa. Poco dopo Tata regala un'occasione su rinvio da museo degli orrori ma poi ci mette una pezza. Nel finale entra anche Zarate ma non ha l'impatto di altri match, mentre Baba non fa in tempo nemmeno a toccarla, finisce a reti bianche.
KOMMENTO:
Torniamo dalla trasferta in terra frusinate (pare si dica così...) con una prestazione che per certi momenti ha fatto rivedere una squadra combattiva e con una buona produzione di occasioni, troppo limitati però come momenti. "NON VOGLIO SMETTERE" di pensare positivo e non voglio vederla così negativa come da altre parti leggo (onestamente non mi è parsa una partita totalmente insufficiente e drammatica...Fiorentina.it non ha dato neanche una sufficienza, forse hanno visto un'altra partita) ma è chiaro che siamo in un periodo "inceppato" dove ci riesce non moltissimo, la fortuna non ci dà una mano e sull'aiutino abbiamo rinunciato quando abbiamo deciso di tifare viola. In altri stadi è più facile e quando sei avanti due a zero e gli altri rialzano la testa non ti buttano fuori un terzino ad inizio ripresa e ti annullano il possibile 2-2 che sarebbe stato il secondo nel giro di quattro giorni, a noi questi colpi di fortuna non accadono. Poi chiarissimo che davanti siamo spenti ed il gioco latita, che qualcuno sembra la brutta copia della prima parte di stagione e che sembra si sia rotto qualcosa di importante, chiarissimo ed evidente. Ma sfruttando la sosta nel verso giusto e ritrovando un po' di serenità, possiamo ancora dare un bel senso a questa stagione e chiudere "all'altezza" dell'inizio di questo campionato. Partiamo dalla mezz'ora a cavallo tra primo e secondo tempo e quel forcing che ha fatto rintravedere la Viola giusta, quella che può finire al giusto livello questo percorso. FORZA VIOLA....Sempre...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...un punto alla volta s'arriva sesti...si va di nulla..."
LE PAGELLE
Tatarusanu 6
Chiude quando lo deve fare anche se ci fa prendere un grandissimo spavento sul rinvio errato
Roncaglia 5,5
I pericoli in fase offensiva arrivano sempre dal suo lato
Gonzalo 6,5
Comanda bene la difesa ed annulla Ciofani
Astori 6
Impreciso nel far ripartire la squadra ma puntuale nella fase difensiva
Bernardeschi 5,5
Ogni tanto ci prova ma nei tiri è impreciso o debole, nelle giocate non brillante
Badelj 5,5
Fa girare la squadra ma sembra sempre con le marce troppo basse
Vecino 6,5
Grinta e passo, sfiora anche il gol
Alonso 6-
In costante progressione sulla fascia crea sbocchi anche se non troppo precisi
Borja Valero 6,5
Cambia in continuazione posto e ruolo mantenendo la leadership di questa squadra
Ilicic 4,5
Non dà segni di vita
Kalinic 6
Sembra aver un buon ritmo finalmente ma non è troppo preciso sottoporta
Tello 6
Dà sprint ed accelera creando pericoli
Zarate 5,5
Non entra col giusto passo
Babacar sv
All. P. Sousa 6
La squadra riprende un po' il suo stile anche se certe scelte non sembrano convincere troppo
Il migliore: Borja Valero
Il peggiore: Ilicic

mercoledì 16 marzo 2016

Buon rientro


Lo so, lo so. E' da provinciali e da gufi ma sinceramente me ne fotto allegramente.
Il pensiero di tutti i gobbi che hanno dovuto cancellare il post/tweet già impostato sul "fino alla fine fino a vincere", primo fra tutti l'acerrimo nemico di KungFuPanda Adinolfi, mi mette troppo il sorriso. Pensarli festeggiare e gonfiare il petto sullo 0-2 e poi vederli ad un quarto d'ora dalla fine con il sudorino freddo per il rischio supplementari che si materializza al 90' è esaltante. 
Poi nel secondo supplementare il gol del figlio di un ex viola ed il gol di un loro ex. 4-2 ed a casa e con la ciliegina sulla torta del poterli sentire lamentarsi dell'arbitro, LORO.
Le loro lamentele accompagnano la canzoncina della famosa rimonta a Torino: "1-2, 2-2 e 2-3" e soprattutto lo stesso identico loro incubo del 4-2 più bello della storia e nel cuore di tutti i viola, quello che battezza LA partita assoluta. Che soddisfazione.
Buon rientro dalla Baviera #juvemerda.

lunedì 14 marzo 2016

Pareggio "di sconfitta"

Campionato - 29^
FIORENTINA-VERONA = 1-1
GOAL: Zarate, Pisano
gentilmente concessa da Biondino
PRIMO TEMPO:
Al rientro al Franchi dopo la trasferta romana, il mister decide di rivoluzionare la squadra, "aiutato" da condizioni fisiche che lasciano a desiderare e da scelte che lasciano invece qualche "?". Baba è la prima punta, Zarate la seconda ed a centrocampo in cabina di regia ce la giochiamo con Tino Costa e Mati. Aggiungendo che il 23 gioca al posto di Gonzalo (con Alonso centrale) la domanda spontanea che viene da fare al Galga "hai fatto proprio bene a portarla oggi" (cit) riferito alla sua principessa che ri-esordiva al Franchi oggi. La partita non regala certo emozioni o troppe occasioni, che forse quella più eclatante è l'infortunio di Tomovic dopo pochi minuti (auguri Nenad). Baba sembra non essere troppo interessato all'occasione concessa "uno così dovrebbe spaccare tutto in campo, invece sembra un tocchi nemmeno a lui" (cit), a centrocampo il gioco "va a due all'ora, quando si accelera" (cit) e solo grazie uno sprazzo isolato di gioco andiamo in vantaggio. Borja a Tello che crossa per Zarate che (con deviazione) ci porta avanti: 1-0. Il resto del primo tempo passa tra una birra ed una discesa ai bagni.
SECONDO TEMPO:
La partita sembra praticamente congelata su un fermo immagine continuo, "ritmo ritmo ritmo" (cit) sembra il motto unico delle due squadre; i due portieri si notano giusto perchè non lasciano la porta vuota ed il Verona solo perchè "lo stilista delle maglie è la Stabilo Boss" (cit). Le occasioni sono merce rara un po' come.... le birre al pub.... ormai diventato punto di partenza delle nostre partite e sembra che sia soltanto una lenta camminata verso il finale di partita. Qualche timido tentativo viola, un paio di tiri veronesi, poco più. Poi da un angolo, il 23 compie il colpo del giorno non saltando su Pisano e diventa 1-1. Di occasioni praticamente non ce n'erano state fino ad allora e subito dopo Kalinic potrebbe regalarci un clamoroso 2-1 che però l'ex Gollini stoppa. Finisce quindi con un pareggio molto "doloroso" e molto grigio.

KOMMENTO:
Era l'occasione giusta per ripartire ma evidentemente non era la squadra giusta, un po' per le scelte e soprattutto per una condizione che sembra piano piano sparire dai nostri radar. Sembriamo con poca forza e poca velocità, il peso della stagione ad alti livelli "PICCHIA BENE SU CHI" ha tirato la carretta per tutta la stagione mettendoci in ginocchio e mostrando anche crepe sulle possibile carte di riserva che stanno deludendo e bruciandosi le varie possibilità a disposizione. Non c'è niente di compromesso definitivamente ma sembra davvero che qualcosa si sia spento, oggi anche a livello di mordente e gioco. Fare turnover dopo dieci giorni di riposo e con più nessun altro impegno oltre il campionato non è sembrata una grande mossa, il mister è sembrato confuso nelle scelte e nella tattica ma non può essere messo in discussione dopo un'annata del genere, così come la maggior parte dei giocatori. Ma nessuno può nascondersi dietro questo gran (parte di) campionato; ancora c'è da camminare e da farlo anche col passo giusto e svelto perchè a trovarsi fuori da tutto "l'è davvero un balletto" (cit).
Nonostante questo "buon pareggio...si muove la classifica" (cit)...ora ancora più forte....FORZA VIOLA...SEMPRE...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...non l'ho vista, mi pare ne sto indovinando parecchie da saltare..."

LE PAGELLE

Tatarusanu 6
Presente sui timidi tentativi veronesi, non reattivissimo sul gol
Tomovic sv
Astori 5,5
In recupero rispetto a Roma ma non sembra il solito difensore ammirato per quasi un campionato 
Alonso 6
Centrale all'occorrenza non disputa una brutta partita
Pasqual 5
Non spinge e soprattutto non salta sull'angolo del gol
Tello 6
Tra i migliori nel primo tempo, cala vistosamente nella ripresa
Mati Fernandez 5,5
Poco, troppo poco
Tino Costa 5
Parte lievemente meglio ma arriva al solito male
Borja Valero 5,5
Ci prova ma non è il solito Borja
Zarate 6
Gol importante e qualche movimento, poco di più
Babacar 4
Non pervenuto ed apparso svogliato
Roncaglia 5,5
Inizia sbandando molto poi recupero un po' ma non troppo
Bernardeschi 5
Mezz'ora per dare segni di vita, non pervenuti
Kalinic 6
Trova spazio ed il destro giusto, Gollini gli nega il gol a tempo scaduto
All. Paulo Sousa 5
Formazione sbagliata, cambi tardivi e con una squadra molle
Il migliore: Tello
Il peggiore: Babacar

sabato 12 marzo 2016

Periodo sbertucciato

Kiave di lettura n° 174

In casa viola il periodo non è dei migliori, usciti dall'eliminazione in Europa League, il calendario come sempre benevolo ci metteva di fronte due delle tre squadre più forti di noi una dietro l'altra. Dopo il giovedì di Coppa  infatti a Firenze di lunedì alle nove, comodità del solito simpatico e benevolo calendario, arrivava il Napoli lanciato nella rincorsa alla Juve. La Viola ha tirato fuori una partita notevole, di quelle che danno lo spessore della squadra. Aggressivi, propositivi e con un primo tempo spettacolare, abbiamo sfiorato la vittoria centrando in pieno due traverse (Kalinic e Tello) "ha bestemmiato?!?!" (cit) dopo che un Alonso versione "ha fatto un fiore e c'ha cahato sopra" (cit) che in un minuto trova il gol del vantaggio e regala (con l'aiuto di Tata?) la palla al Pipita dell'uno ad uno, proprio mentre eravamo ancora ad urlare per il vantaggio. 
Nella ripresa l'intensità è calata ed il Napoli è uscito fuori tanto che Tata si è dovuto inventare due miracoli consuntivi per tener almeno vivo il punto del pareggio. Una gara che aveva lasciato un sapore di buono per la prestazione misto all'amaro di quelle due traverse e del gol regalato al Pipita, ma avevamo comunque tenuto testa alla squadra protagonista del campionato e la reazione dopo Londra c'era stata.
Campionato 27^ 
FIORENTINA-NAPOLI = 1-1
GOAL: Alonso, Higuain
Tatarusanu 7
Roncaglia 6,5
Gonzalo 6,5
Astori 7
Alonso 6
Vecino 5,5
Badelj 6,5
Tello 7,5
Mati Fernandez 5,5
Borja Valero 6,5
Kalinic 6
Bernardeschi 5,5
Ilicic sv
All. P. Sousa 6,5
Il migliore: Tello 
Il peggiore: Mati Fernandez
Dopo la bella sensazione lasciata dalla squadra a livello di prestazione è arrivata la mazzata di Roma. Grazie al sempre più simpatico calendario giochiamo di venerdì, con due giorni di riposo in meno rispetto ai giallozozzi che avevano giocato nella partita precedente di sabato (noi di lunedì). Comunque all'Olimpico, solo per dieci minuti siamo stati in gara, poi Borja è stato azzoppato (senza sanzioni per il fallo) e la nostra flebile fiammella si è attenuata quasi del tutto, così in fuorigioco Salah ha piazzato per El Sharaway il gol dell' 1-0 subito raddoppiato da un nostro autogol su tiro sempre di Salah. La luce si è spenta ancora di più e nel frattempo Vecino ha fatto compagnia a Borja tra gli infortunati e sostituiti ed un rigore che si poteva dare a favore non è stato dato. A quel punto è crollata la squadra e Perotti ha trovato il 3-0, la goleada si è fermata con una magia di Tello che si è procurato un rigore trasformato da Ilicic
Nel secondo tempo Salah ha chiuso il match con anche la mancata concessione di un rigore bis su Badelj. "NEMMENO UN TRUCCO E'" arrivato dalla panchina, che già aveva iniziato lasciando dei dubbi con Tello e Badelj in panchina, e la squadra ha rischiato di prendere un'imbarcata anche più grande. Nonostante ci siano delle attenuanti (l'inizio tutto in salita, ogni episodio contro, due infortuni proprio in un centrocampo già in difficoltà), abbiamo meritato ampiamente la sconfitta giocando male e lasciando campo e comando del campo della partita ad una Roma che adesso c'è davanti in classifica.
Campionato 28^
ROMA-FIORENTINA = 4-1
GOAL: El Sharawy, Salah, Perotti, Ilicic (R), Salah
Tatarusanu 5,5
Roncaglia 4,5
Gonzalo 5
Astori 4
Alonso 4,5
Vecino 5,5
Tino Costa 4,5
Bernardeschi 4,5
Ilicic 5
Borja Valero 6
Kalinic 5
Tello 6
Badelj 5,5
Mati sv
All. P. Sousa 5
Il migliore: Tello
Il peggiore: Astori
Adesso comincia una nuova "mini" stagione per la Viola, da inseguitrice del terzo posto, per la prima volta in quest'annata, con il campionato che è rimasto l'unico obiettivo della stagione. Il calendario prossimo non lo valuto perchè la grande variabile siamo solo ed esclusivamente noi, se siamo quelli del lunedì col Napoli per il terzo posto non è chiuso niente. Io voglio continuare a crederci, a dispetto di questo periodo"sbertucciato"....FORZA VIOLA....SEMPRE...

giovedì 10 marzo 2016

Imitazione a caduta


Scusate ma girano certe perle e non mi dite nulla?!?!? 
Parlo della clamorosa imitazione che mi ero perso e che invece qualche giorno fa è andata in onda ed ha generato il primo caso al mondo di "imitazione a caduta"....tipo la birra.....

Briatore

che imita Max Tortora

che imita Califano

E di birra....a caduta....ne deve aver bevuta parecchia Briatore per "realizzare" questa imitazione....

martedì 8 marzo 2016

Un post-it...tra il sette ed il nove...

Sempre più spesso mi ritrovo a dire "non solo oggi" ma poi quell'oggi mi ritrovo a voler fare una dedica magari banale e/o scontata ma sentita. 
Allora oggi voglio vederlo come un banale promemoria, quello che il calendario ci serve e ci mette a disposizione. Una sorta di post it che ci accenda il cervellino e ci faccia riflettere su quanto le protagoniste "nominative" di questa giornata siano protagoniste reali di tutte le altre 364 giornate.
Loro "LO SANNO COMUNQUE PER PRIME" che oggi è soltanto il giorno che segue il 7 e precede il 9, di un mese che viene dopo febbraio. Ma credo sia giusto usare questo otto di marzo come data che ci evidenzi il rispetto, l'ammirazione, il riconoscimento, il magnetismo, la condivisione, la profondità e soprattutto l'infinita forza di donne che conosciamo, ammiriamo, viviamo e "amiamo". Quelle che ci hanno cresciuto, mostrato esempi, insegnato principi e modi di vivere, combattuto e guerreggiato, spalleggiato e sostenuto. "La festa delle donne" è tremendamente riduttiva come definizione e clamorosamente limitativa per l'importanza che racchiudono i soggetti che dovrebbero essere "festeggiati", ma è un post-it importante per ricordarci di fermarci un attimo e regalare un pensiero, un abbraccio, un sorriso a chi lo merita alla stessa maniera negli altri "numeri" delle "altre"pagine del calendario. Allora non buona giornata delle donne, ma buono spunto con questo post-it.
AUGURI a tutte le donne e quindi anche a tutti noi.

venerdì 4 marzo 2016

Ciao Zia

Kiave di lettura n° 173

Difficile trovare parole che non siano banali o risultino tali. "SCRIVO SOLO ADESSO" che il vortice dei giorni scorsi si è un po' abbassato e mi permette un pensiero un po' più ragionato. Pensiero che vuole solo essere una piccola dedica, con un significato GRANDE. Non sei mai stata "facile" zia, e quello lo sapevano tutti, ma avevi un cuore che facilmente si faceva amare ed anche quello tutti lo sapevano e riuscivano a vederlo. Quando le due volontarie in servizio civile (evidentemente nel mio destino sempre...) mi hanno fatto le condoglianze sinceramente commosse fino alle lacrime perchè con te avevano legato in maniera così forte e così imprevedibile, ho avuto la conferma che nonostante tutte le difficoltà che la Natura ti aveva dato eri in grado benissimo di "farti capire".
I santini del "era tanto brava" non mi sono mai piaciuti quindi gli spigoli che avevi e le difficoltà nel tenerti testa in molti momenti non li dimentico, così come non dimentico la capacità e la pazienza mista amore di chi sapeva "sopportarti supportandoti". Ma ho anche ben presente quanto c'era in quegli occhi chiari e quanto bene esplodeva in quell'orgoglioso "questo è il mio nipote". Sei stata un mix tra una seconda mamma ed una vera nonna che da grande non ho avuto, e come tale eri e sei elemento fondamentale e un pezzo importante dei miei affetti più veri, una persona che mi ha dato infinitamente tanto e la protagonista di mille bellissimi ricordi che custodisco gelosamente.
Dopo tanti alti e bassi e dopo piccole e grandi sofferenze sei andata dopo due anni esatti a sederti di nuovo accanto allo Zio, come avevate organizzato e programmato e come in quei mille pranzi in cui "avevi comunque qualcosa da ridire", cerca di non farlo arrabbiare troppo mi raccomando.
Ciao Zia.

domenica 28 febbraio 2016

Pericoli striscianti

Kiave di lettura n° 172

Ci sono momenti in cui le partite diventano davvero superflue, a volte per aspetti positivi, altre per cose negative. Giovedì siamo usciti dall'Europa giocando una non esaltante partita a Londra ma quello che è stato davvero orribile ed inquietante non è stato il gol preso da Tata o l'autogol di Gonzalo ma l'idiozia che è accaduta dopo la partita.
Il fatto riguarda diversi idioti, ed è fargli un complimento, che giovedì hanno trovato divertente mostrarsi in tutta la loro stupida, becera, gretta, ignorante e vergognosa idiozia.
Una ventina di tifosi viola, giovedì hanno incrociato David Guetta nella metro di Londra ed hanno visto bene di "farsi splendidi" ed "AMMAZZARE IL TEMPO" con cori in cui gli annunciavano un treno per Mauthausen.
Simpatici no? Divertenti non trovate? Folkloristici non credete? Roda da veri duri e pure poetici per l'uso della rima Guetta/aspetta.
Ecco io solo a leggerli questi cori ho avuto i conati di vomito, ho sentito un'amarezza ed una tristezza infinita e mi sono clamorosamente vergognato perchè quei venti idioti avevano al collo la stessa sciarpa che di solito ho io allo stadio. Non sarebbe stato certamente meno grave se avessero avuto sciarpe diverse, ma mi sono sentito in qualche modo tirato in causa più da vicino. David Guetta ha risposto da signore vero quale è, scrivendo un post che
Nel post di David c'è tutta l'amarezza e la rabbia ovvia di una persona toccata direttamente, ma non come ebreo ma come essere vivente di fronte a infamie di persone indegne. David invita questi "gran signori e gran duri" ad un confronto per parlare di quei treni che tanto splendidamente invocano. Purtroppo non credo che sappiano nemmeno cosa sia un confronto e dubito sappiano anche cosa sia un treno.
Come scrive un collega di Guetta (Ernesto Poesio) su Facebook:
Tornando in metro insieme a David Guetta e altri colleghi un gruppo di tifosi della Fiorentina ci aspetta nel tunnel per cantare a david un coro antisemita. Noncontenti ci rincorrono e continuano fino a quando non saliamo sulla metro. Una sensazione di disgusto mi ha completamente rovinato una bella serata di sport. Mi fate schifo, feccia vera. Purtroppo siete molti di più di quello che si potrebbe pensare, anche qui magari, mentre leggete su Fb. Per questo lo racconto, per questo non va mai abbassata la guardia. Perchè siete il nulla, ma il nulla va tenuto lontano
Questi sono il nulla ma non bisogna mai abbassare la guardia, ne contro questi personaggi "evidenti" ne contro quelli che invece sono meno evidenti e come dice David "si dichiarano assolutamente non antisemiti e poi tirano fuori frasi tipo "ma voi ebrei...".
Una forma di razzismo strisciante di persone meno becere di quelle incontrate in quella metro ma ugualmente pericolose, un po' come se qualcuno dall'alto del "non sono razzista" poi si proclamasse vincitore e "fiero di aver impedito una rivoluzione contro natura e antropologica" per definire lo stralcio della stepchild adoption dal decreto sui diritti per le unioni civili....ah no in quel caso non si tratta di razzismo ed in Italia di solito certi personaggi usiamo farli Ministri, magari dell'Interno a tutela della sicurezza del Paese.
Non serve la mia vicinanza a David per il fatto che è accaduto, ha dimostrato classe, signorilità, fermezza, intelligenza e cultura, ma ho voglia comunque di farlo, perchè come dice Poesio "per questo lo racconto, per questo non va mai abbassata la guardia".
Un abbraccio viola David, di un viola totalmente diverso da quelle sciarpe incontrate in metro a Londra.

venerdì 26 febbraio 2016

Ciao Ciao Europa

Europa League - Sedicesimi Ritorno
Tottenham - Fiorentina = 3 - 0
GOAL: Mason, Lamela, Gonzalo (AUT)
PRIMO TEMPO:
Per la partita europea decisiva, Pauuuuulo fa mettere alla Viola il vestito buono, ritorno alle origini con tutti i titolarissimi in campo ed un 3-4-2-1 che in campionato nelle ultime occasioni era stato un po' accantonato. L'Università Auroresca è "piena in ogni ordine di posto" (cit) ed a noi ci tocca l'ultima fila della piccionaia "tanto noi siamo abituati a stare in cima" (cit). Si parte con un "tottman" (cit) che sembra bello aggressivo e fatichiamo un po' a fare il nostro gioco, Berna è ben contrastato e raddoppiato e riusciamo a pungere un po' solo sull'altra fascia con Alonso che inizia molto bene per poi perdersi un po' e Borja che riesce a non perdere misura e ritmo. La gara ha ritmi alti ma non dà grandi sussulti di occasioni fino a metà del primo tempo quando Ilicic fa l'unica cosa degna della sua gara rientra sul sinistro, sembra la mattonella giusta ma il pallone fila largo. A ruota di questa occasione arriva il filotto di crosta in difesa, Gonzalo si fa bere da una finta/stop sbagliato, Astori prova a metterci una pezza ma fa peggio perchè entrando in scivolata allunga la traiettoria verso un Mason ("ma bada ì Maso...." cit.) lasciato colpevolmente solo da Tomovic che batte Tata che sembra avere "un crampo al braccio" (cit) visto che nemmeno ci prova. La reazione è giusto "UN ATTIMO PER" Borja, anzi due; un "colpo di ciuffo" (cit) che illude solo otticamente per il gol ed un lancio su cui non sembra avere la grinta giusta. All'intervallo è 1-0 ma come dice Bergomi "per la Fiorentina è uguale, non cambia niente, tanto doveva segnare".
SECONDO TEMPO:
Si ricomincia con uno spirito che sembra più gagliardo e propositivo ma come arriviamo all'ultimo passaggio ci smarriamo e tiriamo quando dovremmo passare e passiamo dal lato sbagliato quando dovremmo tirare o cercare l'altro lato. Berna ed Ilicic non sono in serata e Kalinic si batte come un leone in gabbia ma isolato. Quando entra Zarate contiamo nella scintilla giusta, che invece arriva per gli inglesi. Di nuovo gestione pessima in difesa, un mezzo fallo subito da Astori e gol del 2-0 di Lamela, "tranquilli, c'è ancora mezz'ora" (cit) resta solo una frase spot perchè in realtà crolliamo psicologicamente e fisicamente ed il Tottenham va vicino al tre a zero un paio di volte fin quando Gonzalo decide di non lasciare dubbi con un bel gol nella porta di Tata. 3-0 e "ora davvero un c'è verso" (cit) è la frase conclusiva insieme all'ingresso di Mati, degno finale di una sconfitta di questa portata.
KOMMENTO:
Purtroppo le sensazioni di prospettive diametralmente opposte rispetto ad un anno fa, che avevo confessato una settimana fa, si sono manifestate tutte insieme ed hanno dato vita ad un match che ha messo la parola fine sull'esperienza europea di quest'anno. Per un'ora è stata una partita gioca sostanzialmente alla pari, senza grandi occasioni e con due squadre che giocavano con un buon ritmo; avremmo dovuto mostrare qualcosa in più per vincerla, ma mentre il Tottenham mostrava la migliore versione di sè noi in molti giocatori non eravamo al massimo ed onestamente non siamo ancora al livello di potercela giocare contro una gran bella squadra al massimo del suo rendimento. In molti hanno toppato la serata e sicuramente la difesa non ha aiutato avendo preso tre gol alle (poco più di) prime tre occasioni avversarie. Peccato, perchè l'ultima mezz'ora ha buttato via e cancellato la partita di andata e la prima ora di gioco e dato la sensazione di totale differenza di livello, certamente "niente da dire, hanno meritato loro" (cit) ma nella prima ora le differenze non sono sembrate così nette. Ma le partite durano novanta e nell'ultima parte le grandi squadre vengono fuori. Adesso però c'è da non buttare via anche il campionato e nelle prossime due partite davvero davvero importanti a capire da lunedì prossimo.
FORZA VIOLA....non buttiamo via tutto....AVANTI....
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...Berna insufficiente, Ilicic nulla, Badelj da cinque, Vecino insomma, Gonzalo diverse buche.....dimmi te come si faceva a vincerla una partita così se cinque giocatori fondamentali la giocano così....chi doveva fartela vincere? Dimmelo te..."
LE PAGELLE:
Tatarusanu 5,5
Nel finale ci mette una pezza ma sul primo gol sembra avere più di una responsabilità
Tomovic 5
Sul primo gol manda Mason solo davanti a Tata senza ostacoli, giallo sciocco e partita in apnea
Gonzalo 5
Sbaglia colpevolmente nelle tre occasioni che danno le tre reti
Astori 5,5
Il meno peggio del trio difensivo, piccole ma importanti sbavature ma anche buoni recuperi
Bernardeschi 4,5
Nel primo tempo non la vede mai, ad inizio ripresa sbaglia tre passaggi che potevano portare ad occasioni, poi sparisce di nuovo
Badelj 5
Non in serata, controlla poco o niente
Vecino 6
Tra i meno negativi, corre e ci prova a farsi sentire
Alonso 6
Prima parte del primo tempo importante poi cala nettamente, impreciso ma reattivo
Ilicic 5
La prima occasione è la sua, prima e dopo il niente
Borja Valero 6
Più impreciso del solito ma corre e ci prova sempre
Kalinic 6,5
Il migliore per voglia, tenuta e forza
Zarate 6
Entra e per un po' una piccola scossa la dà
Kuba sv
Mati F sv
All. Paulo Sousa 5,5
La squadra crolla nell'ultima parte di gara dove forse poteva mettere mano alla squadra prima in altro modo
Il migliore: Kalinic
Il peggiore: Bernardeschi

venerdì 19 febbraio 2016

In attesa del ritorno...

Europa League - Sedicesimi Andata
Fiorentina-Tottenham= 1-1
GOAL: Chadlj (R), Bernardeschi 
PRIMO TEMPO:
"CON UN CILINDRO TRUCCATO" Pauuuulo decide di fare un po' di turnover, fin dove possibile, quindi piazza Zarate unica punta con il ritorno di Kuba sulla fascia e l'esordio di Tino Costa dal primo minuto in mezzo al gioco. Le speranze sono affidate soprattutto ai due mancini davanti, Berna e Iliciccio, che anche se con periodi di forma opposti sono quelli che possono far "partire" questa squadra. La partita si accende solo a sprazzi e la tenuta di campo inglese non è così facile da affrontare. Loro ci provano da lontano, noi ci "incartiamo" davanti al portiere sull'unico spunto di Iliciccio che prima un liscio di Berna e poi un tiro strozzato di Zarate vanificano. L'idea di "Zarate prima punta....ma prima parecchio..." (cit) non sembra portare troppi buoni frutti anche se è solo grazie a Tomovic che la partita si sblocca. Scivolata in area, contatto con l'avversario, rigore "Tata c'era, bastava solo si tuffasse dall'altra parte e la prendeva" cit. e 0-1: "ovvai proprio icchè ci voleva" (cit). In realtà si sbloccherebbe anche perchè il buon Nenad viene usato come zerbino e l'avversario meriterebbe il rosso, ma l'espulsione non arriva e quindi a pesare è il rigore che accusiamo e produciamo poco o niente come reazione andando quindi all'intervallo sotto.
SECONDO TEMPO:
Si riparte con una Viola più convinta e con le fasce che sembrano girare meglio, Alonso e Berna infatti cominciano a dare "strappi" importante e su uno di questi lo spagnolo serve un bell'assist a Zarate, su un altro il dieci trova una deviazione importante ed un tiro che finisce al sette: 1-1. Tata mette una pezza su un'incursione avversaria e con in campo Badelj (bentornato, ci sei tanto mancato Badengjjjii nostro) e Kalinic ("io comunque Kalinic proverei a metterlo" cit.) riusciamo a prendere meglio le misure al Tottenham ("il casino l'è prendere le misure al Baba se entra" cit.). Sul finale prima Zarate ("dall'85 in poi palla a Zarate" cit) poi Gonzalo fanno sperare nell'impresa, in un nuovo 2-1 e nella seconda rimonta consecutiva, ma portiere avversario e cm ci dicono di no.
KOMMENTO:
A quasi due mesi di distanza dal compimento della missione qualificazione, si "ripropone come il peperone" (cit) l'Europa League. L'urna piena di fantasia ci ha riservato di nuovo il Tottenham, già felicemente eliminato nella scorsa edizione, ma da quei sedicesimi sembra passato ben più di un anno. Lo stadio all'epoca era pieno, ieri scarseggiante di persone; gli avversari erano tanto in calo anno scorso quanto in ascesa adesso; noi affrontavamo la sfida di un anno fa con un ambiente che aveva la sensazione che potesse essere l'anno europeo giusto mentre in questo periodo serpeggia malumore più o meno giustificato. Abbiamo giocato un primo tempo degno ed una buona ripresa ma non sono bastati per metterci ai blocchi di partenza del match di ritorno con un vantaggio, anzi. Dovremo in qualche modo "vincerla" là per andare avanti e già sappiamo che sarà dura, molto dura, ma non impossibile. La prima parte senza un vero centravanti è sembrata un po' un azzardo, mentre nuovamente la condizione atletica è sembrata essere in ascesa visto che per la terza/quarta partita consecutiva abbiamo chiuso in crescendo. Andiamo a Londra a giocarcela, convinti dei nostri mezzi possiamo farcela.....
FORZA VIOLA....sempre
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"....sempre in sciopero, quelli seri son lunghi....fatto di 2 ore a fine turno nei giorni pari o 2 ore e 10 minuti in quelli dispari ma solo se in anno bisestile hanno portato a poco...torno quando gioca Sepe....."
LE PAGELLE
Tatarusanu 6,5
Quando è chiamato in causa risponde presente
Tomovic 5
Magari il rigore non è solare ma è davvero ingenuo mettersi nelle condizioni di "provocarlo"
Gonzalo 7
Leader indiscusso, sfiora anche il gol del sorpasso
Astori 6,5
Prestazione importante che dà sicurezza al reparto
Alonso 6
Partita in crescendo anche se molto impreciso al cross
Kuba 5,5
Un paio di assist non sfruttati e poco altro
Tino Costa 5,5
Inizia male poi piano piano migliora, si può far meglio
Borja Valero 6,5
Nell'ultima parte di partita regna davvero il suo stile
Bernardeschi 7
Gara tutta corsa e sprint, gol anche fortunato ma meritato
Ilicic 5
Mezzo assist in 90 minuti è troppo poco per uno come lui
Zarate 6
Nel finale potrebbe essere di nuovo decisivo, partita tra alti e bassi
Badelj 6,5
Torna e si vede subito il suo stile di regia
Kalinic 6
Cerca di dare profondità alla manovra
Vecino 6
Si mette in mezzo al campo e prova anche la conclusione
All. Paulo Sousa 6
La scelta iniziale non convince, rimedia nella ripresa. La squadra è viva e sembra crederci
Il migliore: Gonzalo
Il peggiore: Tomovic

mercoledì 17 febbraio 2016

Errori Cangurati

Kiave di lettura n° 171

Viste le giornate "frenetiche" in quel del Senato provo a buttare giù piccoli-grandi spunti su canguri, DDL Cirinnà e dietrofront di vari generi.
Ci sono alcune premesse che mi sento di fare: l'argomento sulle unioni civili per me non è affatto delicato o da prendere con "se" o con "ma", secondo me è folle, ingiusto e bieco che in questo Paese ci siano ancora  persone discriminate con minori diritti rispetto ad altri. Punto ed a capo.
Non conosco ogni articolo del DDL Cirinnà ed ogni conseguenza normativa/legale ma sentire che le obiezioni sono "in natura il matrimonio può essere solo tra uomo e donna" o "il bambino ha bisogno di un babbo ed un mamma, soluzioni diverse sono contro natura" mi fa venire "TRAFFICO NELL'ANIMA" ed agitazione pura e semplice. Ognuno è libero di pensarla come vuole, sempre vista così su tutto, se questo però non va a toccare i diritti di altri o non faccia sì che ci siano persone con diritti di serie A ed altre con diritti di serie B, perchè a quel punto non è più un'opinione.
Ecco, precisato questo, vedevo e vedo in questo decreto un netto passo in avanti (per alcuni aspetti magari non completo e per altri nettamente in ritardo visto che (aldilà del fatto che doveva essere OVVIO e LEGGE da secoli) era stato annunciato dal governo col turbo per la primavera 2015 poi per luglio 2015....). 
Queste le premesse per dire che chi non compie/ostacola/è contrario ad allargare diritti in questo ambito e campo compie una scelta sbagliata, anacronistica, arcaica e discriminante. 
Purtroppo però, l'Italia è invece un paese laico solo sulle righe di un paio di articoli della Costituzione "scritta" ma non su quella reale e/o attuata e quindi abbiamo anche assistito a manifestazioni a sostegno delle tesi "antiCirinnà" in cui all'organizzazione della stessa c'era Adinolfi, a reggere i cordoni dei miliardi di manifestanti menti elette come quelle di Gasparri/Quagliariello/Meloni e splendida compagnia "famigliante"; ecco, già il livello di cotanto familyday dovrebbe chiarire dove sta il corretto e dove il folle.
Tra ieri ed oggi si è scatenato il finimondo per quanto successo in Senato e per la decisione del Movimento Cinque Stelle di "affossare" il DDL; così almeno è riportato ovunque, peccato non sia così. 
La scelta, giusta o sbagliata che sia, è quella di non scegliere il metodo del "canguro" (termine da piangere....), non di essere contrari alla stessa. Curioso anche che venga data la definizione di affossatori di leggi a chi sta all'opposizione invece di guardare ed interrogarsi dove mancano i voti reali, cioè nello stesso governo che la legge propone. Detto questo, personalmente, ho capito il principio della scelta del Movimento così come avevo capito quello della libertà di coscienza data da Grillo una settimana fa, ma non lo condivido. Ho letto quel che ha scritto Scanzi al riguardo e mi ci sono ritrovato totalmente, specie nel "ddl Cirinnà è un cul de sac: come si muovono, si muovono male"  credo infatti sia proprio così e che "dovendo" scegliere abbiano scelto dalla parte sbagliata con anche una buona percentuale di "opportunismo politico" di mettere in difficoltà il PD, che su questo argomento proprio si poteva evitare.
Detto questo chi legge titoli e titoletti oggi si domanda: "quindi la legge non è passata per il voto contrario del Movimento Cinque Stelle?" e sentendo conferma praticamente ovunque, commenterà incazzato o contento per la cosa. 
Il punto è che alla votazione ancora non si è arrivati e che il ddl è a rischio molto più per la "libertà di coscienza" delle mille facce del PD, influenzate tremendamente dalla laicità (ahahah) del nostro vaticanPaese, che dalla "libertà di coscienza" data da Grillo al Movimento
Ma questo non può essere una scusa per questi ultimi, che in una situazione certo non facile hanno scelto tatticismo e politichese invece di un giusto provvedimento che togliesse disparità ed ingiustizie. Lo sottolineo non per tentativo di difesa del Movimento, non ne ho nessuna intenzione e loro non ne hanno certo bisogno, ma per reale preoccupazione che limitandosi all'analisi del canguro a cinque stelle si faccia un enorme torto alla fondatezza delle rivendicazioni alla base di questo disegno di legge tralasciando l'ennesima dimostrazione di arretratezza della politica/società italiana, che passa anche attraverso l'errore di valutazione dei cinquestelle ma che è da analizzare preoccupantemente ed attentamente nel livello di contrarietà esistente nel vaticanPaese. Tutto questo, ripeto, anche perchè "alla conta" dei voti quelli del Movimento Cinque Stelle sembrano più certi ed a afavore di quelli dello stesso PD dove tra correnti interne le parole più gentili scambiate in questi giorni sono "hanno rotto il cazzo" (cit). 
Non vorrei che a forza di concentrarsi sulla scelta, ripeto sbagliata, dei cinquestelle il passo del canguro lo facesse l'analisi della reale situazione a scapito di diritti e motivazioni invece sacrosante.
Vi lascio al post del sempre più modesto ed umile Scanzi, che però come spesso gli accade, fotografa alla perfezione la situazione.
Che è successo ieri in Senato? La solita mestizia, tra congiuntivi disattesi, sfoghi rancidi e un caleidoscopio di umanità avariata che mette depressione anche solo a guardarla. Quasi tutti i giornali e tivù hanno così riassunto: “I 5 Stelle bloccano le unioni civili”. E’ vero? No. E’ la narrazione che Renzi sta provando a imporre. Ieri non è saltata la legge ma il canguro, che era e resta un artificio bieco perché nega la discussione parlamentare. Fu schifoso quando il Pd lo usò vilmente per il ddl Boschi e resta concettualmente irricevibile anche se si cerca di applicarlo per velocizzare una legge “buona”. Se il ddl Cirinnà è a rischio, è perché il Pd – che lo ha proposto – ci crede così poco da dare la libertà di coscienza. Avete mai visto un partito proporre una legge e poi sperare intimamente che non passi? Io sì: il Pd. Non tutto, ovvio, ma una buona parte sì. Se il Pd ci credesse, imporrebbe il “sì” senza tanti sofismi. Altro che libertà di coscienza. E’ una legge che tutti a “sinistra” (va be’) dicono di volere, ma che effettivamente vogliono in pochi. A partire dal Pd, che infatti è sempre più diviso. Ancor più dopo ieri. Renzi proverà a dare la colpa ai 5 Stelle se la legge non passerà e se ne attribuirà unicamente il merito se passerà: il solito film. Ma la realtà è diversa. E la sua timidezza nell’attaccare le ingerenze di Bagnasco, o il suo non mettere mai il faccione su unioni civili e stepchild adoption, la dice lunga sulla sua natura smisuratamente democristiana.

Quindi tutto bene dalle parti del M5S? No. Per almeno due motivi: il primo è che il loro essere “parlamentaristi”, cioè propensi alla discussione parlamentare (anche quella più snervante e ostruzionistica), è lecito e condivisibile, ma ieri a cosa ha condotto? A ricevere gli applausi da Calderoli e Formigoni, e io se fossi applaudito da due così qualche domanda me lo porrei. Mi si dirà che “la coerenza non è merce di scambio”, e che fa parte della vita politica votare ora come la Boschi (cioè come Verdini) e ora come Gasparri (cioè come niente). Certo. Però siam sempre lì: se persegui costantemente la “iper-coerenza” senza mai adattarti al contingente, rischi di tagliarti gli zebedei per far dispetto alla moglie. E questo è tremendo, soprattutto se la moglie è Giovanardi. Il secondo motivo è che qui non si parla solo di coerenza “anti-canguro”, ma anche e soprattutto di mera tattica. Dietro il paravento del canguro, i 5 Stelle hanno (tardivamente) agito così per non urtare il loro elettorato di centro-destra e per mettere in difficoltà Renzi. Sono passati dal “la votiamo sicuro” al “la votiamo forse”. E’ evidente come siano scivolati dalla coerenza alla tattica: lecito pure questo, e il nervosismo di Renzi è per loro una vittoria, ma i 5 Stelle dovrebbero ammetterlo chiaramente. Dovrebbero dire: “Lo stiamo facendo per impantanare il Pd”. E nel dire questo, dovrebbero forse anche valutare se alla lunga questa mossa possa trasformarsi in boomerang. 

Di fatto, per i 5 Stelle, il ddl Cirinnà è un cul de sac: come si muovono, si muovono male. Se votavano il canguro, facevano un favore a Renzi (ma anche alle unioni civili). Se votavano contro il canguro, come poi è accaduto, non sporcavano la loro coerenza (ma regalavano un orgasmino ad Adinolfi). E adesso? Idem come sopra. Se votano il ddl Cirinnà urtano metà del loro elettorato, se non la votano fanno perdere al paese una grande possibilità per essere meno bigotto. Per loro una pessima situazione e per il paese una brutta sensazione: quella di vedere un Movimento giocare allo “scacchista” su un tema che dovrebbe vedere unita tutta la “buona politica” (ammesso che ne esista una “buona”). Con tutte le volte che potevate essere tattici e cinici, cari M5S, dovete farlo proprio sulla ddl Cirinnà?
P.S. Per sgombrare il campo da qualsivoglia equivoco: io, se fossi un parlamentare, voterei la Cirinnà così com’è. Senza se e senza ma.