Un ci si ferma più. Prima Bolatti e Laijic. Dopo Cassano e Keirrison. Ora che ci prenderà anche Ledesma, Veloso e magari un terzino sinistro ed un magazziniere?...Liga in sottofondo ed un giglio come cornice: emozioni, passioni e pensieri tra il rosso ed il viola...
domenica 31 gennaio 2010
Costanti & LDGN
Un ci si ferma più. Prima Bolatti e Laijic. Dopo Cassano e Keirrison. Ora che ci prenderà anche Ledesma, Veloso e magari un terzino sinistro ed un magazziniere?venerdì 29 gennaio 2010
Sensazioni e scarzate
ne ri-pagata bene. "NESSUNO C'HA IL LIBRETTO DI ISTRUZIONI" per indovinare la scommessa giusta, ma nel caso delle "scarzate" non serve lo studio esatto delle statistiche o dei precedenti, serve solo intuito, conoscenza delle "squadre" e fare totale affidamento sulle proprie sensazioni. Non c'è logica, solo "ispirazione". Ed a volte è quella giusta. Capita poi che a volte le sensazioni siano giuste ma "negative", ad esempio mai avuto il presentimento senza motivo che sarebbe stata una giornata da dimenticare? Lì non c'è statistica, numeri o logica. Sensazioni in base magari a conoscenze delle "squadre" in campo quel giorno. Ed anche se ti sembra "impossibile" per le tue visioni, sai....o meglio senti....che qualcun'altro sovvertirà il tutto facendoti beccare la "scarzata". Ed in quel caso, sorridendo per la previsione azzeccata come puoi rallegrarti davvero per una cosa comunque "negativa"? A volte la "scarzata" ti fà solo anticipare il risultato....ne servirebbe una MAXI che ti permetta di scansare anche la tua stessa previsione.... :-)domenica 24 gennaio 2010
...sarà Sara...
O forse sarà solo che è....Sara. Un nome che mi "porto dentro" dalla nascita, perchè sarebbe stato il mio se il mio fiocco fosse stato rosa e non azzurro ed anche perchè al dover pensare ad un futuro nome al femminile per un'ipotetica erede è quello che per primo mi è sempre venuto in mente. Sarà questo nome a rendermi di colpo più "dolce" ed insieme ad aprirmi il cuore. In realtà è la gioia che si esprime con un brivido che a stento fà trattenere le lacrime in quel corridoio e ti blocca un pò le parole quando il babbo di turno ti si fà incontro. Prima il babbo di Manuel, ora quello di Sara. Una di quelle gioie vere, pure, forse più di altre perchè nasce dal vedere la GIOIA pura negli occhi di qualcun'altro. E di un qualcun'altro che hai dentro. Occhi affaticati da una nottata insonne ma che sopra le "borse" del sonno mancato sprizzano la gioia che solo chi ha visto gli occhi di un "babbo" o di una "mamma" in maternità può riconoscere. Una gioia totale. Di quelle del tipo "più di così cosa si può volere?". Ed allora mi torna in mente l'immagine del babbo di 15 mesi fà, ugualmente esausto, che mi abbraccia in quel corridoio e mi dice "ciao Zio" ed anche ora mi vengono i lucciconi. Esattamente come quando questa immagine viene sostituita dal babbo di Sara che mi stringe un braccio e mi dice "vieni a vederla vai". Lucciconi che fatico a reggere quando ri-vedo la scena di entrambe le mamme abbracciate ai piccoli di turno nel lettone, distrutte (e lo credo!!) dalla fatica ma enormemente fiere di aver fatto DUE meraviglie del genere. 15 mesi fà questo blog non c'era ed allora oggi voglio "racchiudere" questi due eventi nello stesso post.....perchè indissolubilmente vicini, perchè riguardanti quei due cognomi tanto simili.....perchè voglio accumunare nell'ovvio ma non per questo non spontaneo augurio alla nuova arrivata anche uno splendido ricordo del primo giorno del mio "primo" nipotino.....ed allora....sarà il cognome forse......da un "ini" un sincero e grande augurio a due "ini" speciali....piccoli ma che son sicuro diventeranno GRANDI....in tutti i sensi.... giovedì 21 gennaio 2010
Belle cose amaranto
...il tuo sorriso giovane, sei tu, tra gli alberi una stella la notte si è schiarita...
Difficile raccontare le sensazioni di un film come “La prima cosa bella”. A molti
ho detto che negli ultimi anni non ricordo di essere uscito mai (o comunque molto raramente) così soddisfatto da un cinema. Virzì disegna una storia non banale nel suo modo speciale di rappresentare le cose. Chi ha visto Ovosodo ci può ritrovare parte della sferzante ironia livornese, dell’orgoglio e della passione che solo il rosso amaranto produce, una leggerezza “profonda”. Ma la storia, ovviamente, è tutta un’altra cosa. Secondo me superiore. Una storia particolare, personale, speciale. Racchiude nelle passioni giovanili di una bellissima “mamma” il filo conduttore per affrontare tutta la trama del film. Un cast completo ed adatto, dalle parti “minori” (da segnalare, un perfettamente calato nel ruolo Paolo Ruffini, un Messeri azzeccatissimo ed un colpo a sorpresa con il cameo dell’amico del Bollins Bobone Rondelli) agli attori principali. Una Micaela Ramazzotti che scambia il testimone della protagonista con Stefania Sandrelli in maniera perfetta, tanto da assomigliarsi in atteggiamenti e movenze fisiche. Una coppia di fratelli interpretata probabilmente da due dei migliori attori italiani (Pandolfi e Mastrandrea) che infilano una recitazione perfetta, sorprendente nell’accento toscano soprattutto per il romano dè Roma….che invece sembra nato e cresciuto in terrazza Mascagni. Bella e tenera
lunedì 18 gennaio 2010
Che sarà il virus?
orni? Senso di nausea e spossatezza dice....eppure fino ad oggi pomeriggio stavo bene...poi tornato a casa, accendo la tv...rai3...la rete "comunista" per eccellenza...precisopreciso per il telegiornale...e sento: "il presidente della Repubblica esprime alla vedova vicinanza personale" e seguono, per descrivere il marito, parole di Napolitano come: "figura dall'impronta non cancellabile per la nostra Repubblica" "vicinanza alla famiglia in giornate così intense" "persona che ha subito giudizi di una durezza senza uguali" "cammini di riforma intrapresi dalla sua lungimirante politica" concludendo con la possibilità di partecipazione alla commemorazione di do
mani. La prima domanda è: di chi stiamo parlando? Di una vittima di un errore giudiziario? Di un morto sul lavoro? Di un giudice assassinato? No, di Bettino Craxi. Sì, sì. Proprio di lui. Detto anche Bottino (per le somme occultate). Ora, aldilà che io ho "ANCORA IL VOMITO" dopo queste parole....ma sarà colpa del virus.....mi dite voi se è possibile che per il decennale, decennale eh.....non decesso improvviso, della morte di un condannato/pregiudicato/latitante, si può perdere tutto questo tempo con ministri in visita estera, presidente della Repubblica che scrive lettere, commemorazioni alla Camera? 'Un c'è nulla di meglio e più importante da fare? Mentre del dibattito "via sì, via no" mi interessava il giusto, secondo me si commenta da solo....che ad intervenire così sia il Presidente della Repubblica....qualche "bordone" in più me lo fà venire....come direbbe il Bollins...."ohiohiohiohi"..... mercoledì 13 gennaio 2010
Fino alla fine
Romanzo dai contorni “grigi” di una serie di città americane nel periodo a cavallo tra la guerra ed il suo successivo periodo, contorni accentuati nel loro grigiore da rapporti mai semplici dovuti a difficoltà economiche mischiate alla voglia di emergere senza guardare troppo “il pelo nell’uovo”. Partendo da una vita apparentemente banale di un dirigente di un’azienda in difficoltà, un improvviso evento porta il libro ed il protagonista alla ricerca della “ SUA VERITA’ ” o meglio al tentativo di darsi alcune risposte a quesiti apparentemente irrisolvibili. Immaginatevi la scena. Uno sconosciuto, mai sentito nemmeno nominare, viene in casa vostra presentandosi a vostra moglie come “una persona in cerca di un aiuto che solo voi potete dargli”. Ma voi non riuscite nemmeno ad incontrarlo perché nel frattempo si è buttato dalla vostra finestra. Da quella finestra da dove osservate paesaggio e vita “esterna” quell’uomo mai visto e mai sentito “rammentare” si toglie la vita. La fine è nota. Ed è questa. Ma le cause? I motivi che hanno portato quell’uomo a quel gesto quali sono? Queste le domande che il protagonista si fa e che spingono lo stesso alla ricerca spasmodica di una risposta……che sembra così dannatamente “mescolata” nelle pieghe di mille racconti che sembrano allontanarlo dalla realta….si ritorna ad “arrotolare un nastro” che passa da vita nevrotica di una caserma in tempo di guerra, ad un’infanzia maledettamente difficile, ad amori troppo difficili e sproporzionati per avere il giusto equilibrio…..il filo degli eventi sembra complicarsi e virare lontano da una realtà la cui luce, invece, verrà riportata solo da un oggetto appositamente dedicato a creare scintille…..ed allora quella fine nota avrà un senso, una logica, un percorso naturale o almeno così può sembrare agli occhi di chi solo adesso vede certe ombre nascoste materializzarsi….“il suo viso esprimeva soltanto spavento…un terrore che poteva derivare dal senso di colpa, ma poteva anche non averci niente a che fare….distolse lo sguardo cercando di concentrarsi….ma tutto riportava al suo volto…ed allora capì che non c’era più niente da chiarire….tutto era chiaro e non rimaneva che agire….”lunedì 11 gennaio 2010
Io & Verdone
ad un paio di questi sono particolarmente legato. Questo, per trama e presentazione, m’incuriosiva. Dagli inizi il suo stile si è modificato, anche se certamente è rimasto legato a parte dei suoi personaggi storici, molto simili a “macchiette”, riversando su i suoi protagonisti dei film alcuni dei loro tic, vizi o altro. Con questo film c’è secondo me un’ulteriore trasformazione. Verdone lascia ai suoi attori, gli eccessi ed i paradossi “estremi” ma vicini alla realtà che spesso l’hanno visto protagonista. Certo, anche adesso ci si ritrova nel mezzo, come vittima, come spesso gli è accaduto in passato, ma i veri protagonisti sono altri e lui si toglie dal “mirino” della macchina da presa come “obiettivo comico”, restando solo come “vittima” di vicende che gli accadono intorno. Le vicende che si susseguono prendono benissimo spunto dalla realtà o meglio dalla stessa derivano interamente. Dalla corsa continua e prettamente materiale ad incrementare “LE COSE CHE HAI” , alla voglia di non invecchiare, all’ipocrisia sempre più forte in molti strati della nostra società. Verdone ci si trova immerso di ritorno da una missione in Africa, dove con mano ha toccato i "VERI" e seri problemi e tornando con il fardello di realtà difficile e problemi propri, si trova di fronte problemi molto meno "pratici" ma visti come "fondamentali" per l'esistenza da gente in corsa per la "effimera" felicità materialista. Inoltre da sacerdote si trova a dover convivere con una nuova bellissima coinquilina e con dubbi di fede già esistenti che si accentuano. Le risate non mancano, ma non le risate (comunque apprezzate) dei suoi personaggi, bensì risate di dialoghi da VERA commedia, ben scritti e molto ben interpretati…..magari non un film da oscar ma un buon film…..BIGNAMI: chi si aspetta “bianco rosso e verdone” o “viaggi di nozze” non vada a vederlo, ma a chi apprezza il Verdone più scrittore/autore che non attore/personaggio mi sento di consigliarlo….
giovedì 7 gennaio 2010
Alte cariche
Riaprendo qualche numero passato del "Fatto" la ricerca "NON VA' PROPRIO LISCIA" senza ragionamenti e pensieri e quindi mi imbatto in qualche "reminescenza scolastica". Mi è capitato, per percorsi di studio sia di scuola superiore che di università, di aprire un libro di diritto ed una delle poche/tante cose (il numero in questo caso non conta poi molto) che ho assimilato è che per l’ordinamento italiano, che salvo sorprese dell’ultim’ora di ReSilvio dovrebbe ancora essere in vigore, la più alta carica dello Stato, dopo il Presidente della Repubblica, è il presidente del Senato. Quindi credo che per ricoprire quell’incarico uno debba essere il secondo cittadino, facciamo politico, più “al di sopra di ogni sospetto” di quelli presenti, dato che al primo dovrebbe spettare il Colle
più alto. Perciò devo credere che Renato Schifani (quello vero, non l'imitazione di Marcorè...) abbia questi requisiti. E che quindi le inchieste per mafia che riguardano aziende di cui è stato uno dei soci principali siano “persecuzioni politiche”. Che il fatto di aver difeso come avvocato persone poi condannate per mafia sia soltanto legato alla sua attività professionale ed al fatto che il diritto alla difesa è un diritto riconosciuto a tutti e che il "non aver mai preso le distanze" pubblicamente quando è diventato un politico importante (!!!) sia solo una dimenticanza. Che siano soltanto calunnie le dichiarazioni che parlano dell’allora avvocato di persone coinvolte in processi per mafia, poi deputato di Forza Italia ed ora presidente del Senato, a colloquio con boss della mafia stessa non suoi clienti. Faccio un po’ più fatica a credere che il nostro presidente del Senato (facente funzioni del presidente della Repubblica in caso d’impedimento) fosse totalmente all'oscuro del fatto che il proprietario di un immobile da lui difeso proprio per “problemi edilizi/immobiliari” (minacce, violenze, ricatti....non rate non pagate per intendersi) fosse coinvolto in organizzazioni criminose e che niente sapesse del fatto che in appartamenti dello stesso immobile soggiornassero boss mafiosi che in quei luoghi consumavano delitti e reati.
MoltaMoltaMolta più fatica faccio a non ascoltare le "accuse" ed invettive lanciate dal fratello di Paolo Borsellino il giorno del "NO B-Day". Ma dato che è la seconda carica dello stato, credo ci voglia un po’ di fiducia....ecchediamine!!! Via, ci crederò. Anche perché il giorno della sua elezione a Presidente del Senato, non solo i suoi colleghi del PDL lo hanno applaudito. Il Senato era in “standing ovation”, sembrava fosse stata eletta una personalità tipo
Sicuramente sarà innocente, sicuramente non avrà nessuna responsabilità penale/civile/amministrativa. Dando per scontato questo punto di partenza....MORALMENTE, POLITICAMENTE e come SPESSORE...può essere indicato come Presidente del Senato Renato Schifani (sempre quello vero e non Marcorè in azione)? E può essere questa scelta applaudita in maniera bypartisan (si scriverà così?!?!)? Questa è la politica del "dialogo" e delle riforme?!?!
BIGNAMI: dai libri di diritto alle diverse realtà dei "fatti"....c’è qualcosa che non torna……non riesco a capire cosa eh….ma così ad occhio tra la teoria e la pratica deve essere saltato qualche passaggio….
lunedì 4 gennaio 2010
Mani armate
mi chiedo.....se la mano dello psicopatico Tartaglia era stata armata da Travaglio/Santoro/Comunisti, perchè loro sono i profeti dell'odio proprio come M.T. (anche le iniziali in comune con Travaglio...prova a carico!) ed in fondo anche perchè considerati dal Partito dell'Amore "psicopatici" come lo stesso fan della statuetta del Duomo.....con lo stesso "metro" di giudizio....la mano dei mafiosi che hanno messo una bomba davanti alla procura generale di Reggio Calabria da chi è stata armata? Chi in questo paese da sempre definisce "eversiva" la magistratura e la "lotta" alla stessa magistratura un "dovere di sopravvivenza" contro complotti pilotati da persone "subnormali"? Proprio non mi viene in mente nessuno.....sabato 2 gennaio 2010
Anno a tutto tondo?
2 gennaio…. “NUOVO GIRO DI RUOTA” appena cominciato….ed allora ti guardi intorno….e rivedi alcune foto del 2009 che speri di rivedere nel nuov
o anno, ad alcune sorridi divertito, ad alcune ti fai pensieroso, alcune poi le elimini nel cestino della memoria pur sapendo che sarà difficile svuotarlo totalmente, ma almeno ci provi...ti viene da accendere la scritta luminosa del nuovo anno e sperare che sia un anno positivo, che cancelli le cose non andate per il verso giusto e confermi le cose positive….diverso quanto basta….la speranza strettamente “personale” è di avere sempre più le conferme che solo i “rapporti profondi” riescono a dare, la giusta dose di serenità e salute, magari belle conferme o splendide sorprese di colore Viola, la speranza di vedere tanta gente “del cuore” sorridere tranquilla, esserci sempre per chi merita che io ci sia ed avere accanto chi merito mi faccia compagnia in momenti sì ed in quelli no che inevitabilmente appariranno….e poi magari….qualche “desiderio più preciso”…..ben racchiuso ed impacchettato nel desiderio espresso giusto ad anno iniziato da pochi secondi….e rimane lì….o dice che il desiderio non si avvera...Andando oltre “l’interesse personale” e pensando più in generale, viene da augurarsi per molti versi che sia un anno speciale….che in realtà alla fine pensandoci bene basterebbe la normalità…la normalità che prevalga un pensiero “semplice” come quello che la guerra è sempre sbagliata, dove l’ipocrisia ed il “dover apparire” lasci il posto all’essere se stessi, una normalità dove a voglia dire “A” specie se è maiuscola, la normalità di un paese dove lavorare non metta a rischio la propria vita, dove non ci siano morti che meritano “funerali di Stato” ed altri per cui non si permette nemmeno alle famiglie di vedere il proprio caro purtroppo defunto, un luogo normale dove il dialogo n
on sia “imposto” da chi fa della prepotenza il proprio “stile di vita”, un paese dove essere di sinistra voglia dire essere di sinistra, un paese normale dove alla parola “merito” corrisponda il giusto valore e dove la furbizia sia “premiata” solo per i giochi da tavolo, un paese dove per priorità non si pensi a nuovi dialoghi “per riforme condivise” (che tradotto vuol dire inciucio nel senso peggiore della parola) ma agli operai di Termini Imerese senza lavoro ed agli scienziati dell’ISPRA che con l’anno nuovo (dopo un mese di protesta sui tetti) hanno avuto come regalo il mancato rinnovo del loro precario contratto di lavoro, un paese dove non si veda in eventuali tragedie la voglia di mostrarsi “supereroi” per i risultati ottenuti ma solo si cerchi di darsi da fare per le persone colpite davvero....cose “normali” che avrebbero tanto il sapore dello “speciale”….in un anno dalle cifre tonde….questa normalità sarebbe la base perfetta per un anno “a tutto tondo”….BIGNAMI: guardando l’arcobaleno della bandiera della pace….chiudendo gli occhi….stelle, abbracci, passioni, risate, pensieri condivisi, un viola che faccia da contorno felice a tanti sorrisi di colore rosso intenso. Buon 2010.giovedì 31 dicembre 2009
Povero ReSilvio...
odo che sembra quello dell'Amore assoluto...ed invece proprio da loro viene un gesto di solidarietà verso ReSilvio.....infatti negli ultimi giorni il Ministro Mara Carfagna (sì, lo sò, sembra incredibile....ma avete letto bene...è proprio Ministro...) si è espressa favorevolmente rispetto alle multe ai clienti delle prostitute e favorevolmente anche alla possibilità di una riapertura parziale dei manicomi. Quindi, nonostante i molti tentativi di dialogo e di amore effettuati dal ReSilvio dal viso cubista post-Tartaglia, attaccando i clienti di prostitute e paventando la riapertura dei manicomi si può affermare che anche dalla maggioranza continua la campagna d'odio nei suoi confronti....povero ReSilvio....domenica 27 dicembre 2009
Briscola servita...
Un giallo dai risvolti "brillanti" di una commedia toscana, mi piace fotografarlo così il libro che ho appena finito. Un autore nuovo, almeno per me, che con l'uso e l'aiuto della parlata e dell'umorismo/sarcasmo della costa pisanlivornese (sò che eventuali lettori delle zone indicate mi citeranno per "danni morali" per l'ardire di accumunarli....ma lo scrittore è pisano e descrive la zona al confine livornese....perciò..) ti lascia il sorriso addosso per tutta la durata del libro. Ambientazione "particolare" ed autori dell'indagine ancor più improvvisati, se pensate che ad essere coinvolti nelle analisi dei fatti e delle circostanze di un insolito omicidio sono un barista e un gruppetto di affezionati clienti di un bar della costa....gruppetto di pensionati particolarmente abili con le carte (da cui il titolo del libro...gioco tra l'altro a me ignoto!) ed i pettegolezzi di un piccolo centro cittadino. Come piace a me, nessuno di questi "ispettori" improvvisati è un superpoliziotto "ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE" e rende tutta l'indagine ed i relativi sviluppi molto più credibili. Se poi ci aggiungi quel pizzico di pepe che la "goliardia" toscana sa mettere in qualsiasi portata...beh il piatto è pronto e gustoso. Stile di scrittura semplice ma efficace che in alcuni punti ed in alcune situazioni lascia il passo anche al "vernacolo" pieno di accenti ed umorismo toscano, ed allora la risata non può mancare... "Guarda nini, le carte parlan chiaro e scusa se te lo dìo, ma lui proprio 'un ti vole ma nemmen vicino sai? Guarda io 'un ci perderei tempo, te lo dìo col còre sai? Qui le carte parlan chiaro, bellina! Io sono un mago, 'un son mia tù mà! Io ti diò le cose come stanno! Dalle carte é chiaro che lui 'un ti toccherebbe nemmen con una canna da pesca....cosa devi fà? Cosa devi fàa? E ti devi svegliààààààà! Sei brutta và bene ma se rompi le palle a tutti in questi maniera, il damo non lo trovi ma nemmeno l'ornitorinchi la vogliano una 'osì!" ...venerdì 25 dicembre 2009
Ovviamente auguri...
“bisogna vedersi prima di Natale eh!”. Ci vedo molto “si deve fare”. Ovviamente anche io ho fatto regali ed auguri. Ma a persone a cui faccio gli auguri per il compleanno, per una giornata particolare, per una ricorrenza speciale o a persone a cui mi piace fare dei “pensierini” perchè sento la voglia di farlo avendole "a cuore" e quindi la ricorrenza un po’ mi irrita perché non mi serve l’evento per dimostrare a qualcuno, che ho avuto un “pensierino” per lui/lei. E quindi il Natale è solo una spinta in più. Ed allora è bello ricevere regali dalle sfumature viola, dai buoni profumi, dai ricordi cinematografici esaltanti, dai giusti gradi alcolici, dai buoni propositi di lettura….fà piacere ricevere pensieri e trascorrere serate battezzate come “scambio” di auguri ma che in realtà sono solo pretesti per passare una serata con persone con cui “ti trovi” e ti “senti” a casa tua….ecco questa parte non può non piacermi….ma che c’è di diverso da un normale sabato sera tra amici? E soprattutto, quanto di questo spirito sopravvive alla corsa sfrenata ai pacchetti, all’augurio per forza, all’ipocrita sms e/o email a chi magari non senti da esattamente l’ultimo “buon natale”? Non lo so, nonostante questo Natale un po’ più speciale…una parte dubbiosa resta e questo “animo buonista” non riesce a convincermi più di tan
to. Perché lo “speciale” non è dovuto al periodo ma alle persone vicine, che sono sicuro a febbraio piuttosto che a luglio renderanno i mesi speciali alla stessa maniera. Quindi? Sarà che tutto quello che sfiora l’ipocrisia mi stà “cordialmente” sulle palle, forse il punto è quello. A questo periodo c’è un’eccezione. I bambini. Loro non sono ipocriti mai e vedono nel pacchetto sotto l’albero la gioia pura, come la gioia pura è possibile leggere nei loro occhi all’apertura dei pacchetti stessi. Non hanno “l’obbligo” di sorridere a nessuno, di apprezzare per forza un regalo. Il loro è “apprezzamento puro”. Ed allora i più sinceri e veri “AUGURI DA ME" a tutti quei futuri calciatori o aspiranti principesse, del centro città o delle periferie, nati o da nascere che sono presenti nel mio cuore ed a cui mi piacerebbe regalare il pacchetto più luminoso, intenso e colorato: un sorriso sereno e divertito da far colorare l’aria di rosso intenso.BIGNAMI: sono auguri sinceri quelli che vedi nei gesti di tutti i giorni, in abbracci riflessi in specchi dorati, nei sorrisi di serate estive ed invernali, nei sms inaspettati in momenti con lo smile o col muso lungo, in bevute improvvisate piuttosto che in cene in terrazze prese d’assalto dai gechi…..a tutti quelli che mi hanno regalato auguri del genere non posso che dire….dal cuore….auguri….e BUON NATALE sia….
martedì 22 dicembre 2009
Ricordi soffici come la neve...
idolo….” dopo questo riferimento al “caudillo”, idolo incontrastato ancor più di Antognoni, il ragazzino si avvia imbacuccato per evitare il freddo, incuriosito dal poter “toccare” con mano la neve…per la prima volta, dopo averla per tanto tempo sentita nominare e vista in film o telegiornali, “toccava” anche a lui il manto bianco sulle strade, gli alberi “appesantiti”, la prospettiva delle pallate….il giardino vicino è la prima meta….quella dove trovare qualche suo amico con cui condividere l’emozione della sua “prima volta”, quella dove anche qualche ruzzolone è “al sicuro” da rischi stradali….ma il giardino è isolato, ancora con la neve quasi intatta ma senza amici con cui scambiare giochi e risate….e mentre un po’ di tristezza fa diminuire l’eccitazione del piccolo, chi lo conosce bene e vigila dall'alto dei suoi cm e del suo ruolo, anticipa il cambio d'umore e....TAC....una palla di neve lo centra in pieno berretto…. “Non volevi fare a pallate?” si sente dire da chi lo guarda sorridente e divertito…..eccolo..."PERCHE' ALLA FINE E' UN GIOCO"...ma se non sai come accendere quella miccia, tutta quella neve può risultare anche un mezzo bluff…ed invece con quella pallata, il “ghiaccio” è rotto….e comincia una battaglia di pallate, corse e scivolate….addirittura prove di slittino in una vicina discesa…..e tutto perché accanto a quel ragazzino vigila chi ha saputo accendere la miccia giusta e chi resta a vederla accesa facendo da guardia…..e così questa fredda giornata di gennaio….storica per una Firenze innevata e ghiacciata…passerà alla storia, non tanto per la neve nel capoluogo toscano…ma per questa foto sorridente e divertita, magari non “in posa” e “obbligata” ma anche per questo più bella, spontanea, unica….e non ipocrita o "di facciata" come quelle tanto in voga in questo periodo "natalizio"....La neve di questi giorni ha riportato a galla questa foto di più di venti anni fa….per niente ingiallita, ancora coi colori forti di un sorriso coi baffi….
BIGNAMI: solitamente Aprile e Dicembre sono per me i periodi/mesi più facili ai “pensieri” ed ai “ricordi” e non per la vicinanza alla Pasqua ed al Natale…..questa neve ci ha messo un po’ il carico…..ma “un bel carico” in questo caso….
lunedì 21 dicembre 2009
Una verniciata...
giovedì 17 dicembre 2009
Maestri di toni
e il "braccio armato" che ha realizzato l'aggressione sono già stati individuati tutti i mandanti "morali" (definizione data dal giornale dalla moralità più alta di tutti...."Il Giornale"....): Di Pietro, Santoro, Travaglio, tutti i manifestanti del "No B-Day", Casini (!!!), Fini (!!!), parte del PD.....in pratica tutti quelli che aprono bocca...ed a tutti viene chiesto la stessa cosa: prendete le distanze. Mi chiedo, da chi? Da una persona in cura psichiatrica e definito mentalmente disturbato da vent'anni, che ha aggredito ReSilvio? E perchè dovrei? Chi lo conosce? Io prendo le distanze dalla violenza in genere, comportandomi sempre in maniera "non violenta", non devo farlo adesso. Io a Roma c'ero e non è successo niente. Per quale arcano motivo dovrei prendere le distanze da un malato mentale che fà un gesto del genere? Io le distanze non le prendo perchè non mi sento accomunato a lui in NULLA e lui non è un esponente politico che voto o un mio "collega" di opinioni. Quindi. E poi chi me lo consiglia? Il Partito dell'amore? Cioè fatemi capire.....devo prendere lezioni di "democraticità" dall'exfascista LaRussa che non più tardi di una settimana fà gridava "devono morire" ai giudici che hanno sentenziato "contro" il crocifisso in classe? Oppure dall'exP2ista Cicchitto che dà del terrorista da un'aula del Parlamento ad un giornalista che cita fatti e sentenze? O da Feltri e dai suoi giornalisti che danno in prima pagina del pedofilo ad una persona per poi chiedere scusa due mesi dopo con un "mi son sbagliato può capitare", che millantano scoop inesistenti, che danno dei terroristi a chiunque non la pensi come il loro re? O dal gruppo politico/televisivo che permetteva a Sgarbi di dare del mafioso al giudice Caselli e di assassini a molti magistrati e giudici? O dal democratico partito della LegaNord i cui esponenti di partito minacciano di raddrizzare la schiena a giudici in carrozzina, di bombardare i gommoni con gli immigrati, di prendere per la barba gli arabi e che per primi hanno dato a ReSilvio di mafioso? Da questi devo prendere lezioni? Loro mi devono dire di "abbassare i toni"? Per favore facciamo i seri......domenica 13 dicembre 2009
Battute in libertà
Ascolto un pò di dichiarazioni di "politici improvvisati" e mi viene da chiedere quale di questi sia....il comico dalla battuta più divertente, in poche parole quale usi di più l'arte del grottesco nelle sue freddure. Allora se vi concedete "UN ATTIMO PER ME" vi chiedo e mi chiedo quale di queste tre battute sia più inverosimile e quindi riesca meglio nel suo intento comico:giovedì 10 dicembre 2009
Manuel & Manuel
93’ ad Anfield: Manuel dai lineamenti “sioux” tenta un dribbling su uno dei Reds e sembra allungarsela troppo…20 secondi alla fine….restiamo imbattuti, resta il grande SOGNO…svanisce l’IMMENSO SOGNO….và benissimo così….
….invece….il peruviano ci crede ed il difensore non impeccabile del Liverpool si fa bere….Vargas ingrana la quarta arriva sulla sua mattonella e sa che nel mezzo lo aspetta il Gila…..palla col contagiri piatto destro del centravanti di Biella e palla lì dove deve andare…..l’IMMENSO SOGNO si realizza….Anfield è violata….espugnata….dal rosso Liverpool passa al nostro VIOLA…..io e il Maso saltiamo in piedi ci abbracciamo e attacchiamo un accenno di urlo mentre il Manuel dagli occhi chiari ci guarda tra il sorpreso e lo spaventato…..e solo l'amore di un babbo/"zio" per il proprio figlio/"nipote" ci può far "strozzare" un po’ quell’urlo che avrebbe sennò "rintronato" tutto il palazzo….lo coccoliamo tranquillizzandolo e ci godiamo il GILA che fradicio dalla pioggia scavalca i cartelloni a rischio arresto e si prende in pieno l’urlo dei 3.000 in trasferta…..e parte la serie di “non ci credo”….come dice il Maso nel post del suo blog....sembra impossibile, irrealizzabile……invece siamo sul tetto d’europa…..Sky fa passare un riepilogo di qualificate come prime…..Real Madrid, Barcellona, Manchester, A
rsenal, Chelsea….tra le prime sedici d’europa e nella fascia A delle prime sedici…..ho già detto cosa significava per Firenze aver passato il turno con quella partita col Lione…..figuriamoci ora, così!!! Adesso ci sarà il sorteggio….ed onestamente in questo momento "pole venì chi 'vole”….abbiamo fatto questa impresa…..e nessuno ce la toglierà…non arriveremo a vincerla e nemmeno in finale, ma questa Champions ha il marchio viola ed il marchio viola DOC…..c’è chi esulta per un gol al Rubin Kazan, chi per un pareggio strappato a Zurigo e chi si dispera perché giocherà l’Europa
League dopo aver speso 100 miliardi di vecchie lire nel mercato estivo….noi invece siamo andati in gita premio ad Anfiel Road e già qualificati ci siamo tolti il gusto di “espugnare” i Reds e metterci di colpo sul gradino più alto….."CERTO LASSU' FORSE LASSU'"... non ci staremo troppo a lungo…..ma per come abbiamo goduto in questo girone eliminatorio, per chi siamo e per la nostra realtà questa è una notte magica…un’ altra griffata DellaValle/Corvino/Prandelli/questogruppo….GRAZIE RAGAZZI….(grazie anche Maso per la solita ospitalità speciale) le mie parole sono un po’ “finite” e mi limito a questo GRAZIE….vorrà dire che cercherò di aggiornare il mio vocabolario in vista di febbraio/marzo……hai visto mai che questo gruppo ci voglia dare un’altra serata da brividi?BIGNAMI: 15 punti, 5 vittorie su 6 partite, primi nel girone e squadre col miglior punteggio di tutti i gironi, unica italiana prima nel girone, 14 gol fatti e 7 subiti, Liverpool battuto due volte su due……semplicemente da incorniciare…..
lunedì 7 dicembre 2009
Un diverso viola
ropria. Da sempre il colore viola per me ha avuto un significato ovvio, banale, scontato. Ma da sabato non è più così, perlomeno non solo così. Sabato 90.000 persone per la questura....oltre dieci volte tanto per chi ci ha visto davvero sfilare per una soleggiata Roma dicembrina....hanno manifestato le proprie idee sull'attuale presidente del Consiglio e sullo stato generale della situazione italiana ed hanno adottato il "mio" viola come loro colore. Perchè il viola non è abbinabile a nessun colore politico, perchè il viola è il colore della rinascita e dell'autodeterminazione. Una manifestazione diversa. Una manifestazione mai vista prima. Nata come nascono i gruppi su Facebook, così quasi per gioco e che ha visto mano mano adesioni su adesioni, da singoli cittadini, da blogger, da movimenti di vita sociale, da associazioni, da persone che hanno a cuore la frase "VOGLIO DECIDERLO IO" e non lasciare fare a chi in teoria ci "governa" ed in pratica pensa solo ai suoi interessi ed agli interessi di pochi suoi amici. Una manifestazione organizzata da chi nella vita fà altro e che ha cominciato a pensare a come organizzarsi per passione di un'idea e voglia di farla esplodere con la tonalità di voce più alta possibile. Una manifestazione che ha avuto la forza di non lasciarsi "comprare" da quel partito piuttosto che dall'altro; pur vedendo le bandiere nel corteo, nessun politico era sul palco e nessuno ha potuto mettere il proprio marchio sulla manifestazione. Doveva avere il colore viola trasversale e l'ha avuto. Percorrere Roma con il sole di sabato e trovare tutte le vie "stracolme" di gente che è scesa in piazza non perchè qualcuno gli ha pagato il viaggio sul pulmann o perchè iscritto ad un partito ma perchè aveva la v
oglia di farlo è stata davvero una boccata di aria fresca. "Tanto lui resta dov'è, figurati se si "spaventa" per questa manifestazione". In molti ce l'hanno detto. Credo sia vero e credo anche che se domani si tornasse alle elezioni probabilmente ReSilvio avrebbe ancora il 51%. Ma chi era in piazza era lì perchè il cuore, il cervello e la passione gli avevano dato questo impulso. E quando questi tre elementi si fondono tutti insieme non è possibile scegliere diversamente o si fà il male peggiore, si lascia scegliere gli altri. Poi ovviamente si sono levate tutte le critiche del mondo, dal PD che con Bersani prende le distanze e non partecipa (forse meglio così, così i dubbi su che partito è ce li siamo tolti purtroppo di mezzo), Casini che dice che non si manda a casa con le manifestazioni Berlusconi (forse si manda a casa con la sua politica che per quindici anni ha fatto governi insieme ed ora per distinguersi fà eleggere Cuffaro....la gente ha proprio un gran coraggio a parlare...), per non parlare del clan di ReSilvio e le loro ciclostilate dichiarazioni. Ovviamente i mezzi di comunicazione ci hanno oscurato. Ma era logico, questa manifestazione era anche contro di loro. Ma in piazza quel milione che quasi clandestinamente si è dato appuntamento nella capitale c'era. Senza macchine alle spalle solo con la rete, la voglia ed il cuore. Credo che chi parlaparla e poi per banale fatica o per "tanto non cambia niente" non era a Roma ha perso una GRANDE occasione. Credo che chi era in piazza ha respirato aria nuova. Credo che chi ha ascoltato il fratello di Borsellino parlare ha avuto la pelle d'oca e le lacrime agli occhi pensando alla cruda verità che ha raccontato pensando ai fiori messi sulla tomba di suo fratello da chi giudica eroe un mafioso come Mangano. Credo che chi ha visto sventolare migliaia di agende rosse per non dimenticare chi è saltato in aria per la "schiena dritta" dello Stato, accompagnato da un "resistenza" gridato sul palco da qualcuno finalmente che può essere definito esempio ha provato un senso di appartenenza e di soddisfazione morale che non è raccontabile a parole ma che solo i "90.000" presenti possono capire. Credo che questa "onda viola" sia un'onda che possa dare soddisfazione....spero che la gente che la cavalcherà sia capace di farlo....venerdì 4 dicembre 2009
Malinconiche cure
e anche l’ora….parte un nuovo pezzo e fa capolino un autore che conosco poco ma di cui apprezzo molto alcune canzoni…è un po’ una strana casualità perché di Battiato ho solo due pezzi sul pc ed il random in mezzo a tanti altri è andato a scegliersi proprio uno dei due….giornata piovosa, uggiosa quasi malinconica….per me ma non solo…anche per alcune persone vicino a me... "lo stato d'animo è in tono al tempo di oggi"....e questa canzone aiuta a creare il giusto clima, suscita "ricordi" importanti….a fare da sottofondo a pensieri un po’ più seri…alla voglia di affrontare certe cose lasciandosi andare alla voglia di riflettere in silenzio….e questa canzone non può passare inosservata….una canzone che non può NON far parte di un'ipotetica playlist o di un ipotetico CD di una ventina di pezzi...se ti lasci “coinvolgere” dalla musicalità e dalle parole finisce che "LA MUSICA TI GIRA DENTRO LE VENE"...ti assorbe nei suoi ritmi ampliando il senso di appartenenza ai tuoi pensieri….testo complicato solo per chi "non lo fa proprio" o non riesce ad abbinarlo a niente di personale….accompagnamento musicale perfettamente intonato con la cornice speciale di una poesia con le note…. ”più veloci di aquile i miei sogni”….e tu che li immagini volare, tra l’umidità e la pioggia di oggi….. ”ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore” mentre ti lasci andare alle note del ritornello solo musicale…. ”ti salverò da ogni malinconia perché sei un essere speciale” ogni essere, specialmente quelli speciali, meritano lo “sforzo” (che spesso è solo un piacere) di un tentativo di abbraccio di “protezione” da paure e da ipocondrie…..a volte basta una canzone come questa per accendere tutto….o per lasciarsi andare in maniera piacevole a quattro minuti in cui i sogni e le cure prevalgono sui pensieri e gli acciacchi….mercoledì 2 dicembre 2009
Silenzi parlanti
Come nella vita anche la lettura dei libri ogni tanto si fà "seria". E così dopo gialli e storie più o meno leggere ecco un libro che porta alla riflessione, che raccontando una storia vera non può che essere reale e quando serve anche "crudo". Chi me l'ha regalato (GRAZIE mille! Regalo azzeccato!) mi ha detto che già dal titolo questo libro si era fatto notare alla sua attenzione. In effetti il titolo è azzeccatissimo per la trama del libro ed in generale lo trovo MOLTO vero. Il suono che fà il silenzio in alcuni momenti è ASSORDANTE, stordisce per la sua intensità e per la sua "costanza". Le parole possono a volte ferire, magari anche a fondo, ma il silenzio è disarmante perchè non sai che cosa "ribattere". Un silenzio. Figuriamoci mille. E la protagonista del libro di silenzi ne conosce tanti...tutti e mille...di varia natura e tutti legati alla sua condizione. Ad un mondo che solo per la "nascita" in una situazione "sbagliata" la porta a dover affrontare salite su salite e le difficoltà peggiori che si possano immaginare per una bambina. Il collegio, le angherie subite da suore che di cristiano hanno davvero poco, le punizioni, l'abbandono, la derisione, cose buone o belle ma terribilmente banali che scopre quasi per errore....come ad esempio i dolci scoperti all'età di dieci anni solo dopo una sorta di furto/razzia della dispensa delle suore. Niente spensieratezza, niente giochi, niente fantasie di un mondo migliore. E poi gli affronti peggiori che un' adolescente possa subire e che ti fanno pensare "NIENTE PIU' UGUALE SARA'". In certi momenti è un colpo allo stomaco, ma la scrittrice (protagonista della storia vera) non si lascia mai andare a vittimismi o a pesantezze calcando la mano su sensazioni di disagio o disarmo. Si limita a raccontare la storia abbinandola alle sue sensazioni in certe situazioni. Mai "eccessivo" è un libro che non scivola mai nel patetico nè nella ricerca del lieto fine, tanto che il finale non è "prevedibile" leggendo il libro....."Possono sembrare invenzioni, ma è tutto terribilmente vero" dice l'autrice quasi introducendo il libro....beh in molti punti vorresti sperare che ti stia prendendo in giro.....lo vorresti davvero col cuore...lunedì 30 novembre 2009
Razzisti ed ipocriti
Come dite? In Argentina? No, sbagliato, riprovate. Squalificato quindi non a Messina? Ancora sbagliato. Avete l'ultima risposta a disposizione. A Milano ad ubriacarsi con Adriano? No, sbagliato di nuovo. Era in campo. Da capitano. Con la stessa fascia che avrà domenica prossima. Ma non risulta abbia detto a nessuno: "E' una vergogna, sospendiamo la partita". Ed allora? Esistono forse giocatori di colore di "serie A" (leggi Balotelli) per i quali si può chiedere la sospensione della gara e giocatori di "serie B" (leggi Zoro) per i quali si deve continuare anche convincendolo a non uscire dal campo? O forse dipende dalla maglia che si indossa? A voi e ad J.Zanetti l'ardua risposta.