lunedì 12 gennaio 2015

4-3 senza farli mai tirare....

Campionato – 18^
Fiorentina-Palermo = 4 - 3
GOAL:  Pasqual, Basanta, Quaison, Quaison, Cuadrado, Joaquin, Belotti (R)
vedi la sintesi - tratto da violanews
Tatarusanu
5,5
Tre tiri tre gol, sicuramente non responsabilità sua ma non sembrato troppo reattivo
Tomovic
6
Partita tutta grinta, positivo il rientro da titolare.
Basanta
6
Gol importante ma sbavature pericolose dietro
Alonso
4,5
Forse neanche una partita terribile fino ai cinque minuti orribili in cui causa il doppio gol palermitano
Joaquin
7,5
Il migliore. Corre a destra ed a sinistra, salta l'uomo ed è anima costante di questa squadra segnando anche un gol straordinario.
Mati Fernandez
7
Detta ritmi e corre per due in mezzo al campo
Pizarro
6,5
In parte sbaglia sul gol del 2-2 e sbaglia qualche passaggio di troppo. Però tiene in mano il pallino del gioco sempre
Borja Valero
7
Se entra il gol nel primo tempo viene giù lo stadio, cala nel finale ma partita notevole
Pasqual
7
Non preciso in molti cross ed appoggi, ma un bel gol ed un assist importantissimo
Gomez
5
Non tanto per un gol che poteva arrivare e non è arrivato ma per un'altra partita da estraneo alla squadra
Cuadrado
6,5
Non brilla quasi per niente fino al gol ma trova il vantaggio fondamentale
Richards
sv
Non giudicabile
Kurtic
sv
Non giudicabile
Vargas
sv
Non giudicabile 
Montella
6,5
La squadra gioca una grande partita anche se manca l'appuntamento con il gol troppo spesso

Era davvero fondamentale vincere, come spesso accade, come invece in casa non accadeva da ottobre. Il Palermo non era l'avversario più facile, "SUDORE E MINIMO DI CUORE" era quanto doveva stare alla base, ma serviva anche altro. Energia, voglia di giocare e capacità di realizzare. Dopo una partenza non troppo sprint, la Viola prendeva campo e diventava padrona della partita con il sole che ci regalava nuovamente la gioia della tettoia più inutile e dannosa della storia (leggi tettoia del parterre di Maratona). Il Palermo veniva piano piano rinchiuso nella sua metà campo e nonostante "la roulotte di Mariooooo" fosse in costante zona parchimetro la Viola riusciva a creare occasioni e rendersi pericolosa fino al gol del 23, che bisogna riconoscerlo giocherà una buona partita. Poco dopo BorjaMagia inventa una giocata stratosferica che trova però solo la traversa e soprattutto un tap-in sgraziato e disgraziato di Mariooooo che svirgola e tira a lato. Da lì i timidissimi segnali di approccio positivo alla gara (gol in sospetto fuorigioco, un paio di triangoli) del tedesco svaniscono e il panzer esce dalla partita ("non unnè possibile, io una cosa così unnò mai vista" commentava il sempre più stupito....con la t.....Maso e come dargli torto).
Per fortuna la Viola in partita ci resta ed ad inizio ripresa trova il due a zero con Basanta ed a quel punto la partita sembra davvero chiusa. Ma a noi il facile 'uncigarba e "senza beccare nemmeno un tiro in porta" riusciamo a far pareggiare i rosanero con due colossali errori di AlonsoEraMeglioIlPilota che specialmente sul secondo gol si appisola che nemmeno ad un film russo coi sottotitoli in bulgaro. Per fortuna, contro tutte le aspettative di quel momento, riusciamo a risalire la china con uno dei pochissimi guizzi (ma decisivo) di un Lambretta un pò ingolfata ma che riesce a riportarci davanti per poi chiudere con un eurogol di Gioacchino, migliore in campo per grinta, voglia e tecnica.
Il solito regalino alla rovescia dell'arbitro riapre il match con un rigore quasi inesistente ma eccetto il tremore per la capacità di rendere possibile l'impossibile, alla fine non rischiamo più e 'sti benedetti tre punti arrivano.
Siamo agganciati al "plotone europeo" ed anche se quei cinque minuti di sbandamento mettono i brividi, la partita perlomeno riporta una Viola positiva che in pratica ha giocato da sè per tutto il match.
Prendiamo questi tre punti con la consapevolezza che non abbiamo fatto niente e che se non troviamo continuità queste vittorie resteranno sufficientemente inutili. AVANTI VIOLA, con questo passo e meno sbandamenti....sbandamenti --> Alonso....che sottile umorista....
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio e commento tecnico BollinsGestito
"Questa vittoria indo'tul'hai trovata? Ah, nell'ovo di pasqual tu l'hai trovata....ora ho capito...t'immagini, ora senza di lui 'unsivive..."

sabato 10 gennaio 2015

Per Parigi, per Charlie Hebdo....e non solo...

Kiave di lettura n° 117

Non serve certamente la mia Kiave di lettura, l'evento è talmente enorme da commentarsi da solo. Parlo della tragedia parigina di questi giorni e del "GIORNO DI DOLORE" per tutta l'umanità in genere. Ovviamente in molti non hanno perso tempo a catalogare questa tragedia come unica responsabilità della cultura/religione musulmana e come responsabilità collegata quella di una mancanza di rigidità in politiche di accoglienza, cavalcando ignobilmente questa tragedia per fini politici o di personale propaganda; magari critiche e ragioni portate da "altissime" personalità che da sempre governano questo Paese ed adesso lo mettono in guardia sventolando questi giorni francesi come uno spauracchio possibile per l'Italia. 
Personalmente le discussioni sulle religioni non mi appassionano per la mia posizione di ateo totale, a maggior ragione la considerazione di umanità e superiorità da parte di una specifica religione contro un'altra (qualsiasi siano le parti) mi sembrano concetti incomprensibili e sulla vena della follia di posizioni estreme. Per moltissimi il problema è la diversa cultura, quella da considerarsi "inferiore" e non umana come viene definita quella musulmana. Chissà dove erano questi scienziati durante la strage norvegese, chissà dove continuano ad essere quando cattolicissimi padri di famiglia uccidono moglie e figli in nome di un matrimonio da salvaguardare rispetto ad una possibile separazione. 
E' vomitevole questo rincorrersi di motivazioni e di soluzioni efficaci da parte di "tromboni" che non riescono a cogliere la differenza tra differente cultura e comune estremismo, presente ovunque. Così come la pretesa di catalogare una religione come umana ed una come inumana, senza basare la propria divisione su niente di oggettivo, non comprendendo che con il muro contro muro e con la continua considerazione di superiorità si fa solo il gioco degli estremisti. Per non parlare degli attuali paladini della libertà di stampa/espressione di pensiero che fino a qualche ora fa erano ad elencare i motivi per i quali alcune cose si possono/non si possono dire e che invocavano sanzioni e cancellazioni per programmi/giornali non in linea con il pensiero "comune".
Credo servirebbe un pò di accensione di cervelli, per chi ne è dotato, e trovare davvero i motivi ed i modi giusti di reagire, magari lasciando adesso per un secondo o un minuto spazio alla solidarietà ed al giusto pensiero di vicinanza alle famiglie colpite dalla tragedia.
Questo è quello che mi sento di fare io...con un semplicissimo.... SOLIDARIETA' a Parigi e non solo, a Charlie Hebdo, alle famiglie delle vittime del giornale e degli ostaggi....un grande e forte pensiero di VICINANZA....

martedì 6 gennaio 2015

Tutta colpa di....

Campionato – 17^
Parma-Fiorentina = 1 - 0
GOAL:  Costa
vedi la sintesi - tratto da youtube
Tatarusanu
6
Non è mai impegnato praticamente ma nel finale si fa trovare presente
Savic
4,5
Forse tra i meno negativi fino all'espulsione sciocca per una gomitata inutile ed evitabile
Gonzalo
5
Si fa notare poco in impostazione ed il Parma non lo mette mai in difficoltà, nonostante questo becca due gialli evitabili
Basanta
6
Tra i pochi a salvarsi per impegno e "cattiveria"
Joaquin
6
Il migliore o almeno il meno peggio per corsa ed un paio di assist preziosi
Kurtic
4,5
Totalmente trasparente e fuori posizione costantemente
Pizarro
5,5
Inizia non male poi si perde e perde alcuni pericolosi palloni
Mati Fernandez
6
Nel primo tempo mette Gomez e Cuadrado davanti al portiere poi cala molto
Alonso
4,5
Perde Costa sul gol e si ripete su Cassani che tira alto. Sparacchia alto nella ripresa da buona posizione
Cuadrado
4,5
Più in terra che in piedi non salta mai l'uomo provoca il rigore ma nella ripresa sbaglia da un metro e mezzo
Gomez
4+
Sbaglia clamorosamente una palla gol facile, una meno facile la gioca non al meglio e sbaglia il rigore. Nella ripresa assente. Il + solo per essere andato a fine partita sotto la curva a chiedere scusa
Aquilani
5
Si nota solo per la passatina
El Hamdaoui
5
E' entrato?
Pasqual
sv
Non giudicabile 
Montella
4,5
Continua con il 3-6-1 con Cuadrado non si sa dove. Non cambia la squadra e per l'ennesima volta a Gennaio la squadra è alle corde

Il titolo è aperto e da completare per tutti quelli, che come me e tutti i tifosi soprattutto a Firenze, pensano di avere la verità in pugno e di sapere il motivo reale di crisi o problemi  "O ALMENO NE SANNO LA LORO VERSIONE". Magari è della gestione del caso Neto, o di Gnigni e della sua delegittimazione del duo PradèMacia, o dello stesso duo e del mercato sbagliato, o del Mister in confusione, o di Mariooooo che pare una copia sbiadita e sbiadita male di quello che ci si aspettava, o di tutti quelli che corrono il giusto e passano più tempo ad accomodarsi passate/capelli/treccine/ecc.
Chi lo sa. So però che fa tristezza andare sul campo dell'ultima in classifica che non vinceva da novembre e beccare una sconfitta che oltre che in nove al finale di partita ci lascia indietro anche al Palermo in classifica. E' vero bastava che Mariooooo nel primo tempo la buttasse dentro una sulle due e mezzo clamorose occasioni avute o che da un metro e mezzo Cuadrado la toccasse in fondo alla rete, ma è anche vero che di fronte avevamo una squadra che aveva Gobbi come interno di centrocampo e zero attaccanti zero, da novembre non vinceva e fino ad oggi aveva raccolto 7 punti in 16 partite. Di fronte a questa temibile avversaria siamo messi in campo con un 3-6-1 dove tre centrali difensivi erano un filino troppi, un mediano cattura palloni inutile visto che avevamo sempre palla ed un esterno sinistro non utile visto che serviva spinta e non copertura. In più Lambretta ormai ingolfata continua nel suo girovagare in campo senza toccare il suo ruolo. Poi Mariooo continua la sua personale lotta nel trovare nemmeno per errore il gol, il Pek non è scintillante e le prestazioni dei singoli è sotto i propri livelli normali e il gioco è fatto. Non c'è uno che accenda la luce se  non MatiRabona con due assist trasformati in errori da Marioooo prima con un tiro scialbo e poi con un rigore calciato male. Anche sul rigore è curiosa la gestione dei rigoristi, qui ognuno che pensa di battere prende il pallone e tira (vedi oggi pare e Gonzalo a Genova)....ma non siamo esattamente ai giardini di via Baracca e far tirare un rigore così importante ad un attaccante in evidente difficoltà non è la scelta migliore.
Nella ripresa poi mentre MarinMarinMarin riscaldava la panchina del Tardini entravano nell'ordine Aquilo con passata (unica cosa notata del suo match), Ndui ripescato da non si sà dove visto che era fuori rosa da una vita ed ora sembra insostituibile ed il 23 quando eravamo rimasti in nove tanto per aggiungere un colpo di genio. In nove si perchè Gonzalo e Savicce han visto bene di farsi buttare fuori per aiutare il tutto.
Ecco, in tutto questo il campionato è ripartito e il terzo posto è lì perchè nessuno vola ma continuando così è inutile anche guardare se gli altri corrono o meno. Siamo noi a crollare ogni volta che serve un passo in più, ogni Gennaio, ogni partita che non si infila come speravamo sin dall'inizio. Serve una sveglia ed anche di quelle sonore....cosa che evidentemente non è necessaria per il Mister visto che per lui oggi abbiamo fatto una delle migliori partite e se non concludiamo non è colpa sua, così come nessuno lo aveva aiutato (!!) nella gestione Neto....il mondo è bello perchè è vario...
Domenica arriva il Palermo, che ci è davanti in classifica e va a mille all'ora. Serve la migliore Viola.....quella migliore sul serio....AVANTI VIOLA, FORZA ora più del solito...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio e commento tecnico BollinsGestito
"Sensazioni che son sempre a casa. Tu continui a scontare una gestione scellerata di gnigni per oltre un anno e te l'ho sempre detto che sarebbe stato un anno lungo. Te un t'hai vinto a Parma per la bega in settimana di Neto, perchè qst estate non hai comprato chi serviva dando via quelli inutili e tenendo quelli svogliati. Tutto perchè bloccato fino all'ultimo quarto d'ora di mercato. E meno male che ogni tanto vivi di rendita sulle genialate di ormai quasi tre anni fa. Come dice un grande vince chi sbaglia meno"

domenica 4 gennaio 2015

Dice va via

Kiave di lettura n° 116

Rispettando a pieno una delle usanze della politica italiano, dove "SI VIENE E SI VA" alla velocità di un pendolo impazzito senza una logica alla base e senza un reale interesse della collettività, Giorgio I diventato anche Giorgio II torna (come se l'avesse mai abbandonata) sul palcoscenico centrale con il balletto del vado/resto/ri-vado ecc ecc.
Dice va via
Questa volta sul serio sembrerebbe ma chi può dirlo.
Dice va via
Un po' come un anno e mezzo fa, un po' come quando doveva finire in anticipo il settennato precedente, un po' come quando non si doveva più ricandidare perchè una possibilità "impossibile" usando le sue parole.
Dice va via
E lo annuncia, ma senza annunciarlo. E lo anticipa ma senza dare una data. E lo minaccia come lo minacciava in passato, da un anno e mezzo ma non solo.
Dice va via
Dopo aver definito Craxi importante uomo di Stato, aver creato infiniti salvacondotti a Re Silvio, aver pilotato questo Paese in un continuo inciucio e "volemose bene" per evitare paventate catastrofi peggiori.
Dice va via
Dopo aver gestito personalmente tre governi non eletti da nessuno ma sempre con alla base le parole "superpartes" e non politico, come se costituire tre governi dal niente non sia politico.
Dice va via
Mentre ancora si attendono le parole di sostegno ai pm di Palermo minacciati dalla mafia.
Dice va via
Dopo averci frantumato le parti basse con il "non vado a testimoniare" "vado ma solo se me lo chiedono" "testimonio ma solo a casa mia" "testimonio ma solo se non ci vede nessuno" come se non fosse già abbastanza insopportabile il fatto che la prima personalità italiana debba testimoniare su un fatto come la trattativa Stato-Mafia.
Dice va via
Dopo i suoi mille moniti che hanno accomunato sullo stesso piano il lavoro dei giudici, di cui spesso si è scordato di essere il Capo essendo capo del CSM e le immonde attività e parole di una (e non solo) parte politica, dal "non normali" di Re Silvio in poi.
Dice va via
L'uomo super partes che poi non ha problemi a catalogare come antipolitica non degna una parte politica precisa, dichiarandola come peggiore o allo stesso livello 
Dice va via
L'uomo della Costituzione che non ha avuto problemi a firmare ed autorizzare azioni di guerra contro l'articolo 11 o leggi definite poi dalla Corte Costituzionale come anticostituzionali.
Dice va via
Dopo aver chiuso gli occhi e la bocca nei momenti in cui famiglie straziate dallo Stato (Aldrovandi, Cucchi, Uva, Sandri, Magherini, Rasom, ecc. ecc) avevano bisogno della vicinanza e della rigida posizione intransigente del Presidente della Repubblica che così duro era stato coi falli calcistici di Totti.
Dice va via
Dopo aver annunciato che le riforme improrogabili sono ad un punto avanzato, sorprendendo gli stessi autori di bozze di bozze di bozze di riforme.
Dice va via
L'uomo con una parola sola che nell'aprile 2013 aveva detto impossibile il suo "bis" e poi è stato "costretto", non si sa se con una pistola o con altro, a rivedere le sue posizioni ed a fare l'enorme sacrificio per permetterci di godere di Letta prima e Renzi poi.
Dice va via
Colui che si considera superligio alla Costituzione ma che come nessuno mai ha dato una deriva presidenziale a questo Paese.
Dice va via
Sempre che anche questa volta qualcuno o qualcosa non lo "costringa" a rimanere. Faccia lui.....
Dice va via
E magari a Mancino, che poteva tranquillamente parlare coi suoi uffici per lamentarsi dei suoi processi (cosa evidentemente possibile a tutti gli italiani visto che la legge è uguale per tutti e per Giorgio I e II queste telefonate non sono mai sembrate inopportune), mancherà anche.
A me personalmente non sarebbe mancato lo scorso aprile, non mancherebbe certamente nemmeno adesso. 
Dice va via
Se questa volta è vero.....come direbbe/diceva il buon Ciuffi....'ecci 'ecci 'ecci.....

venerdì 26 dicembre 2014

Un Nesbo sempre in crescendo

Kiave di lettura n° 115

Il rapporto con alcuni autori può essere definito la classica ancora di salvezza, un porto sicuro di lettura per i momenti in cui per vari motivi non hai "VOGLIA DI BLUFFARE" o di rischiare ma ti serve una carta sicura. Nesbo, puntata dopo puntata, si dimostra sempre più un autore di questo tipo ed in ogni libro aggiunge un pò di sicurezza a questa convinzione.
JO NESBO - "La stella del diavolo" - Piemme
E' diventato quasi un appuntamento fisso ormai il libro estivo di Jo Nesbo. E quello dell'agosto scorso è stato un appuntamento particolarmente riuscito. E' da allora che ho "nella penna" il post su questo libro, ma per un motivo o per l'altro ho rinviato la scrittura vera e propria e la relativa pubblicazione. 
Harry Hole risale dalle tenebre in cui di nuovo era finito, assomigliando sempre più allo spirito autodistruttivo "per tre anni aveva cercato di catturare quell'ombra, ma non era riuscito neppure in quello" ma anche vincente/pieno di sorrisi grigi di McLain in Die Hard "perchè l'acqua, la vigliaccheria e la cupidigia cercano sempre il punto più basso come anche il desiderio". I suoi metodi ed i suoi pensieri "cadere è meglio di bruciare", l'intrecciarsi di una nuova e di una vecchia storia portano l'attenzione di chi legge a non calare mai, anzi ad essere sempre sollecitata ed accentuata.
Nuove avventure e vecchi ritorni fanno avvicinare Harry Hole ad un nuovo caso dove, come spesso accade, l'apparenza ed il primo giudizio ingannano "quando un piano è accordato alla perfezione il suono non è buono. Non è che sia sbagliato ma perde un pò di colore, di senso del vero." ma lo spirito investigativo "prima di riuscire a decifrare il codice vero, dobbiamo conoscere la risposta alla domanda perchè" e la capacità di farsi domande di Hole "il tempo non era qualcosa che passava, era qualcosa che arrivava" riescono ad andare oltre, pur contornato dai suoi dubbi "Per un uomo non c'è niente di più afrodisiaco di una donna che non è innamorata di lui" e dalle sue piste e strade mai chiuse "Rakel si mise a ridere, una risata dolce, morbida come la sua pelle ed i suoi baci". Un caso particolarmente ostico, un percorso particolarmente accidentato, niente però di più avvincente per chi deve leggere e seguire. Di nuovo un colpo ben assestato per lo scrittore norvegese. Non la prima puntata di Nesbo e sicuramente non l'ultima, ma per ora quella di maggior successo sul mio personale "tabellino", tanto da meritare quasi il 5 su 5 nella rubrica dei libri letti (4,5). Alla prossima Harry Hole....

domenica 21 dicembre 2014

Pandoro poco dolce

Campionato – 16^
Fiorentina-Empoli = 1 - 1
GOAL:  Vargas, Tonelli
vedi la sintesi - tratto da youtube
Neto
6,5
Non azzecca un rilancio che sia uno, ma nella ripresa compie due miracoli in un minuto
Savic
6
Meno brillante rispetto all'ultimo periodo, salva un gol sulla linea nella ripresa
Gonzalo
6,5
Molte chiusure di spessore e qualche sbavatura. Il più positivo dietro
Basanta
5,5
Forse la peggiore prestazione da quando è diventato titolare
Joaquin
6,5
Pimpante sulla fascia nel primo tempo cala nella ripresa
Mati Fernandez
5,5
In netto calo rispetto a domenica scorsa, nel finale cresce un po'.
Pizarro
7
Il migliore per grinta e tecnica, sbaglia pochissimo e detta i ritmi
Borja Valero
6
Sbaglia un gol fatto ma non esce mai dalla partita se non negli ultimi minuti per il troppo nervosismo
Vargas
6,5
Buona gara come esterno di sinistra a tutto campo, un gol ed un quasi assist
Gomez
6
Con due cross giocabili si fa pericoloso e prende un pao, poi cincischia su una buona palla e non è troppo rapido ma non era da togliere
Cuadrado
5
Si vede con un tiro nella ripresa, troppo poco
Aquilani
5
Non entra in partita
El Hamdaoui
sv
Non giudicabile
Alonso
sv
Non giudicabile 
Montella
5
La squadra crea occasioni ed è sfortunata in molti aspetti, ma il rendimento a casa è deficitario. La gestione della partita lascia a desiderare

Kiave di lettura n° 114

Era il giorno giusto per festeggiare un buon Natale, per avvicinarsi sostanzialmente al terzo posto e per rompere questa specie di sortilegio casalingo che ci blocca in quest'anno. Invece. In questa domenica prenatalizia ma agostana per sole e clima, la vittoria non arriva e viene buttata via l'ennesima occasione buona visti anche i risultati degli altri. 
Si parte con un 3-5-2 dove torna in attacco LambrettaCuadrado ed a UanCeres finalmente viene affidata la fascia sinistra, nel frattempo la simpatica pensilina messa in Maratona ci allieta primo tempo e vista tanto da far solo intravedere azioni ed occasioni, tra un riflesso accecante e il sole contro.
"CON QUESTE FACCE QUI" o meglio con questi sguardi qui vediamo Borja sprecare un occasione d'oro, Mariooo impegnare il portiere e qualche svarione difensivo che per fortuna sono poi neutralizzate da recuperi di Gonzalo o da errori empolesi. Mentre arrivano i ringraziamenti ad ACFFiorentina per la visuale, e la stessa si adopera per migliorare la cosa ("hai visto? Mi hanno sentito, hanno spento subito!" cit..) UanCeres trova un sinistro dei suoi ("alla Alonso proprio" cit.) e ci porta in vantaggio. E mentre sorseggiamo la birra dell'intervallo ad inizio ripresa rientriamo convinti di chiudere il match e prima Marioooo becca il palo sfiorando solo la previsione prepartita di Bollins ("Cross di Vargas e testa di Mario") poi Lambretta fa la prima ed unica cosa buona del match ma Sepe compie un miracolo. In quell'istante finisce la nostra partita, purtroppo però mancano trentacinque minuti. 
Nei quali arriva il pari di Tonelli, noi caliamo paurosamente e rischiamo di imbarcare il secondo gol, il Mister dà l'ennesima prova di non essere troppo pronto nei cambi e nel cambiare la partita. Leva un buon Gioacchino per metterci con 3-6-1 abbastanza imbarazzante che tende al ridicolo quando lo impreziosisce con due cambi che prevedono l'ingresso del fuorirosa 'Ndui e di Alonso all'ala togliendo Marioooo che non aveva brillato ma restava l'unica punta vera presente ed un UanCeres pimpante. Finiamo quindi il match da vincere per forza con Ndui-MatiRabona come coppia gol, avete letto bene.
Anche a questo giro quindi non cancelliamo questo trend negativo in casa e lasciamo amaro in bocca e nel pandoro natalizio. Le occasioni buttate in casa ormai non si contano più, come i punti persi che ci potevano invece tenere attaccati o anche più al terzo posto. Speriamo che pandori e panettoni non appesantiscano ulteriormente questa squadra che non riesce proprio a salire l'ultimo gradino. Peccato, perchè sembrerebbe davvero alla nostra portata.....
FORZA VIOLA....che la pausa natalizia ci porti sotto l'albero un bell'ascensore per questa "salita" faticosa....
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio e commento tecnico BollinsGestito
"Sepe ha fatto tre miracoli, due rigori clamorosi non dati. Mezzi giocatori che trotterellano paiano al campo delle piagge. Però tutti pettinati per benino e pregano tanto. Anche Cuadrado ennesima partita da comparsata. Con quei giochini inutili. E mati bell'è ritornato sui suoi livelli. Il prossimo anno voglio un centrocampo con Borja unico superstite. Non li posso più vedere."

giovedì 18 dicembre 2014

Ciao Virna


Come accade ogni volta in questo momento è una corsa al saluto ed all'omaggio e come sempre mi scoccia un pò far parte del gruppo, ma ci sono notizie che anche senza troppi motivi ti colpiscono di più di altre, è stato così oggi per la morte di Virna Lisi. Mi ha colpito perchè arrivata "a freddo" come spesso purtroppo accade per la morte e perchè da sempre per me rappresenta l'attrice tanto apprezzata dalla donna con gli occhiali di casa per il "e non se ne vogliono andare" e l'attrice tanto ammirata per la sua bellezza e bravura dall'uomo coi baffi. "ERI BELLISSIMA" oltre che bravissima Virna e per me resti indimenticabile nei panni della signora Balestra di Sapore di Mare, magari un film non "opera d'arte" ma che mi è subito venuto alla memoria stamani, in particolare con il romanticismo e la malinconia di quel "mi sembra di ricordare che ci batteva il cuore".
CIAO VIRNA

mercoledì 17 dicembre 2014

Non nominare Cioni Mario invano.....

Nei due giorni scorsi ho deciso di non perdermi #idiecicomandamenti di Roberto Benigni, idea che dai risultati auditel mi sembra abbiano avuto in diversi. Affascinato dallo stile che riconosco come unico nel "buon" Robertaccio ma anche un pò dubbioso per l'argomento in questione. Chi mi conosce e/o chi ha letto un pò questo blog sa che non sono esattamente "nel mio campo" quando si parla di comandamenti, a maggior ragione #idiecicomandamenti.
La Chiesa ed il suo circondario hanno un fascino al contrario su di me, sono totalmente "trasparenti" e non riescono ad interessarmi nemmeno nella parte storica o di percorso di vita, per questo ero poco attratto da questa nuova puntata della versione edulcorata di Benigni. Alla fine però ho ceduto e mi sono fatto trascinare dalla curiosità e dal richiamo che innegabilmente il Benignaccio ha "DENTRO E FUORI TV".
Devo dire che la sua capacità di attrarre e di raccontare è emersa come in ogni suo racconto, il suo stile ed il suo carisma narrativo è esploso come in ogni sua apparizione ma questa volta i dubbi sono stati almeno pari agli apprezzamenti. Il vederlo decantare i dieci comandamenti e raccontarli nel suo stile "assoluto" ed enfatico mi ha più volte fatto sentire spettatore di una Divina Commedia religiosa o di una Costituzione evangelica, visti i suoi due ultimi spettacoli. Lo stile di esposizione e di racconto infatti è davvero un coro unico rispetto ai canti di Dante o gli articoli di legge accentuato dal fatto che, per me, l'argomento è anche molto meno interessante e di spessore.
A questo si è aggiunto anche l'immagine vera e originaria che per me resta la VERA immagine di Roberto Benigni, quella dissacrante, sarcastica, sboccata e simpaticamente blasfema che lo ha caratterizzato nei primi passi del suo percorso artistico. Quello del "wojtilaccio" (cit.), dell'inno del colpo sciolto o dell'assalto alla Carrà, quello per me totalmente vero a 360° gradi.
Sicuramente con gli anni, gli stili cambiano e si evolvono e quello di Benigni resta affascinante ed ammirevole, per la capacità di tenere "attaccati" a qualunque argomento grazie ad una capacità comunicativa rara. Ma ogni cambiamento plausibile non può non far passare inosservato il salto triplo che ha fatto e sentirlo monologare e quasi sermoneggiare contro la bestemmia ed il "non nominare di dio invano" mi ha fatto sorridere molto amaramente, per me che il Benigni vero resta il Cioni Mario a cui è morta la mamma.
BIGNAMI: un Benigni comunque da applausi per la sua cifra artistica, ma innegabilmente un pò ripetitivo per stile e modalità e soprattutto fuori luogo per il suo invece apprezzatissimo ed indimenticato CV