sabato 23 novembre 2019

...piatti prelibati...

Kiave di lettura n° 363
Dopo aver cucinato nel migliore dei modi la ricetta (clicca qui per rileggerla) per l'avvicinamento alla meta e la permanenza a destinazione credo sia giusto non tralasciare "UN BICCHIERE DI VIGNA ED UN VASSOIO DI MAIS GIA' SCOPPIATO"prelibati piatti da gustare con la dovuta calma.
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"Sai quali sono i settori d'impiego?"
"Sì certo. Assistenza agli animali"
“Ehm, veramente il progetto riguarda un altro tipo di assistenza..”
“Vabbè, ma sempre assistenza è...”
Certo, che domande....
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"Hai altre impegni con cui far combaciare questi orari durante il prossimo anno?"
"No"
"Cosa ti piacerebbe fare dopo questa esperienza?"
"Non lo so ma da marzo mi trasferisco a Milano e lì posso trovare lavoro"
Quindi nessun altro impegno in effetti, un piccolo trasloco a centinaia di km ma che vuoi che sia
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"Conosci le attività?"
"No, ma mi vanno bene tutte. Il mio sogno nel cassetto è sentire la campanella dell'emergenza suonare e che questa diventi un'abitudine"
Sogni chiari, magari meglio se restano nel cassetto
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"Sei molto giovane, come mai questa scelta proprio adesso?"
"Eh insomma mi son chiesto che se non lo faccio adesso non lo faccio più, ormai ho già diciannove anni"
In effetti così vecchio....od ora o mai più
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"Cosa ti immagini di andare a fare durante questo periodo?"
"Penso niente, non so fare niente"
Quando uno sa farsi una buona pubblicità è già un pezzo avanti
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"Hai già valutato l'impegno che dovrai garantire?"
"Si, ce la faccio..."
Conosci gli orari che andrai a fare?"
"Penso otto ore al giorno"
"Sono un po' meno, cinque, quindi ti va meglio..."
"Cinque...mmmh....non so se ce la faccio..."
Quando la logica e la matematica si incontrano
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Per chiudere con il grande classico
"Quindi non conosci proprio niente delle attività o degli orari che farai?"
"No te l'ho detto mi ha detto di fare domanda un signore che conosco.."
"Hai bisogno di alcune chiarimenti quindi...hai qualche domanda?"
"No, no...tutto chiaro.."
Limpido

...a questo punto....speriamo continui...

mercoledì 20 novembre 2019

...provando...

Provando a mettere in fila un po' di cose affinché le "STRADE TROPPO STRETTE" si allarghino un po'....
.....
"...unire l'alto al basso..."
"...creare il proprio stile, il proprio ritmo, non farsi uniformare..."
"...essere cronisti della propria vita..."
"...obiettivo la seduzione del lettore..."
"...comunicare aprendo i cinque sensi..."

venerdì 15 novembre 2019

Ricette

Kiave di lettura n° 362
Con il continua già lo so della scorsa puntata "DA DOVER ATTRAVERSARE" (clicca qui per rileggerlo) , diventa necessario metter in fila un po' di cose per poter preparare un piatto gustoso.
Per farlo, la ricetta è fondamentale. Ed allora partiamo dagli elementi necessari.
Ingredienti  
4 aerei di cui tre in ritardo ed uno in anticipo, ovviamente quello a rischio "salto coincidenza LiegiBastonLiegi"
2 macchine di cui una la famosissima FiatPandaLanciaY "quellaAlparcheggio44ahnon c'è?vabbèfacciamoil78"
2 tramvie con capolinea scoperto fino all'aeroporto
8 bussini per aereo/gate/terminal di cui uno per circa 23 metri con inchiodata e caduta dei passeggeri sul trolley residuato bellico
1 SPLENDIDA sorpresa in pieno stile "CarrambaCheSorpresa" --> "'uncivogliocredere"
1 birra davvero speciale anche se Nastro Azzurro
1 Brindisi --> "occhè pensi sempre a bere te?"
(altri) 2 "vip" incrociati a Fiumicino da segnalare a Bollins
1 crisi di identità classica al "ma tu Sergio sei mai stato qui per le ferie?"
1 ospitalità speciale (anche questa classica) per la quale ringraziare davvero tanto
1 stomaco lasciato in pegno ad Alitalia per la non prevista montagna russa da un'ora continuativa 
3 allerte meteo lasciate alle spalle o nei dintorni
1 corteo funebre come comitato di accoglienza
1 ombrello lasciato nel bagagliaio della prima macchina
2 cerchi in lega da segnalare come danneggiati "ma quelli non contano, son così dall'inizio"
Enne tendente a più infinito di "aiutareperaiutarsiaiutandochiaiuta"
Preparazione
Una volta in possesso delle materie prime, si può cominciare l'azione secondo un preciso schema che prevede nell'ordine:
  • Yaris
  • Tramvia rigorosamente con pavimento sdrucciolevole
  • Bussino 1 per Aereo (che regala la più bella sorpresa/soddisfazione intitolata "ma a te chi t'ha mandato proprio oggi" cit. che condivido al 101%)
  • Aereo 1 verso nuova regione
  • Bussino 2 per Gate e successiva sosta alcolica da ricordare
  • Bussino 3 per ripartenza 
  • Aereo 2 verso seconda regione
  • Bussino 4 per terminal arrivi
  • Macchina a noleggio con dotazione da verificare
  • Piedi fino prima sede con intramezzo del comitato d'accoglienza suddetto
  • RiStessa Macchina a noleggio verso seconda sede con meteo sempre favorevolissimo
  • Piedi fino a rifocillamento/giaciglio con ospitalità da applausi
  • RiRiStessa Macchina fino seconda sede tra una bora fuori regione e un ombrello lasciato a Firenze
  • Piedi fino seconda sede dove si cerca di rimediare al classico blackout da temporale
  • RiRiRiStessa Macchina fino nuovo aeroporto
  • Bussino 5 per Aereo con quell'oretta di ritardo sfiorata
  • Aereo 3 verso il tagadà non autorizzato
  • Bussino 6 (di corsa) per ultimo gate 
  • riCorsa verso coincidenza ("presa a buho...")
  • Bussino 7 con lo stomaco in gola e l'affanno
  • Aereo 4 verso il rientro
  • Bussino 8 per gli interminabili e famosi 23 metri di percorrenza
  • riTramvia
  • riYaris
Tocco finale
Condire con un filo di "iolae" a pioggia, che visto l'andamento climatico risulta particolarmente "di stagione", mescolare fino a far montare il tutto ed il gioco/piatto è fatto/pronto. O per meglio dire cotto.
Tempo di realizzazione
33 orette scarse

...che voi che 'uncontinui??!!??.....

domenica 10 novembre 2019

Squadra europea...

Campionato - 12^
CAGLIARI - FIORENTINA = 5 - 2
GOAL: Rog, Pisacane, Simeone, Joao Pedro, Naingollan, Vlahovic, Vlahovic
LE PAGELLE
Dragowski 5 +
Non tra i peggio, anche se non brilla in qualche traversone e su diverse respinte corte
Milenkovic 4,5
Pomeriggio opaco che comincia con una "buca" sul gol che apre la goleada
Pezzella 4,5
Non in giornata, spreca anche in attacco
Caceres 5,5
L'ultimo a mollare, miracoloso in un recupero nel primo tempo
Lirola 4
Rientro da dimenticare in fretta
Pulgar 5
Un po' di grinta e qualche corsa, poco altro
Badelj 4 -
Fermo e passivo
Castrovilli 5,5
Meno lucido del solito ma come Caceres molla per ultimo
Dalbert 4,5
Non trova mai spunto e cross giusto, ci prova giusto un po' più di Lirola
Chiesa 5 - -
Trovo la sua prestazione poco brillante ed insufficiente, aggiungo i due - per l'importanza che dovrebbe avere in questa squadra ma non ha attualmente
Vlahovic 6
Fino a quando ho visto la partita sarebbe meritevole di un 5 pieno ma la doppietta finale va premiata
Sottil 5
Entra troppo molle in partita
Benassi SV
Ghezzal SV
All. Montella 4
Squadra senza gioco, senza grinta e senza un'idea che sia una. Giocatori fuori ruolo e poco convinti.
IL MIGLIORE: VLAHOVIC
Il peggiore: Badelj
LA PARTITA
Tranne che per lo squalificato FranckFranck, il Mister decide di tornare al suo 3-5-2 con Vlahovic accanto a Chiesa. Bastano i primi cinque/dieci minuti per capire come sarà la domenica. Non usciamo dalla nostra metà campo e soffriamo clamorosamente un inizio sprint sardo. Nei fatti abbiamo un'occasione per uno clamorosamente mancate dal Cholito prima e Pezzella dopo, ma si percepisce che la partita è in mano al Cagliari. Il centrocampo non fa filtro e piano piano i sardi prendono le misure e gli spazi giusti. Arrivano in porta con veloci scambi e soprattutto sempre prima sui palloni da recuperare. Badelj non trova mai né la posizione né il tocco giusto ed evidentemente si deve dire "TANTO VALE CHE NON SUDI" vista la partita praticamente da fermo che mette insieme. Naingollan fa praticamente quello che vuole, dove vuole ed il resto del centrocampo straborda fino a portare Rog al primo gol in maglia rossoblu (#ecometesbaji) che sarà seguito da un colpo di testa vincente di Pisacane che trova il primo gol della sua stagione (#ecometesbaji 2) e uno dei pochissimi in carriera. Non reagiamo praticamente per niente se si eccettuano un Caceres ed un Castrovilli che continuano a provarci. Il terzo gol è nell'aria e come previsto e prevedibile fin dall'inizio ("lo sapete che per vincere oggi bisogna fare almeno due gol perchè il Cholito...") è Simeone a trovare spazio e movimento giusto per colpirci, addirittura di tacco (#ecometesbaji 3). La partita finisce praticamente qui anche se qualche temerario come il sottoscritto, aspetta anche l'inizio del secondo tempo senza lasciare la splendida visione del match, visto mai.....che si potesse perdere i gol di Joao Pedro e Naingollan che fissano il risultato sul 5-0 a mezz'ora dalla fine. Ripeto. Cagliari - Fiorentina 5 a 0 al sessantesimo o giù di lì. 
E per me è arrivato il momento di tornare a casa a festeggiare con la birra dei "vincitori". Ho visto una squadra meritevole dell'Europa, grintosa che non ha dato tregua all'avversario, giocando con tecnica e tenacia. Con identità e geometrie. Il Cagliari. Magari non arriveranno in fondo, si perderanno per strada o altro, ma oggi ci hanno letteralmente mangiato. Noi siamo stati praticamente nulli con i soliti equivoci per una squadra che non ha sbocchi di gioco tranne quello di un Castrovilli sempre luminoso ed oggi un po' meno scintillante. Chiesa non riesce a fare quel salto di qualità che aveva fatto negli anni passati, non è l'uomo in più che dovrebbe essere ma non è il punto del discorso, almeno secondo me. Il Mister dice che è la gioventù. Mah. Guardando gli anni dei centrocampisti dove oggi siamo stati umiliati vedo che l'unico "giovane" è Castrovilli e lui non è mai stato il problema ma la soluzione. Magari dovremmo prima o poi capire ed ammettere che stiamo giocando con due terzini come esterni di centrocampo ma che ad oggi non hanno dimostrato di avere per quel ruolo spunto e pericolosità. Due mediani/registi bassi (uno fuori ruolo) più la stella Castrovilli. Totale gol potenziali e giocate di un certo tipo di questi centrocampisti, tranne rigori, praticamente zero. Dice siam troppo giovani. Dietro giocano tre nazionali e il più giovane è Milenkovic, sarà lui il problema?!? Davanti da inizio campionato giochiamo con gente fuori ruolo e fuori posizione e quasi sempre senza punte. Sentir dire che il problema è l'età, beh lascia perplessi. Non abbiamo obiettivi di alta classifica, non dobbiamo lottare o avere ansie europee però onestamente non può essere questa la scusa a cui aggrapparsi per figure del genere, meno ancora quella dell'età in partite del genere. Cerchiamo invece di vedere le cose evidenti, che non sono catastrofiche in generale ma che oggi son diventate tali.
FORZA VIOLA...sempre...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...quindi stasera tutti a rimpiangere Simeone fenomeno, vu' volete la prima punta....a noi manca un centrocampista per poter togliere Badelj ed evitare di mettere Benassi...finchè è così devi giocare a cinque a centrocampo...e visto questi cinque...comunque si gioca in cinque forse in quattro...bene ma non benissimo..."

sabato 9 novembre 2019

...ricorrenze...

Kiave di lettura n° 361
Domani il calendario del campionato prevede la trasferta di Cagliari. E per tutti i tifosi viola, questa trasferta porta alla memoria quella maledetta ultima giornata di quel maledetto campionato scippato clamorosamente nel 1982. Subito dopo, nelle ricorrenze, a me e ...pochi altri...viene in mente anche un'altra ricorrenza....

dal capitolo "Trentaquattresima giornata - Diciassette anni dopo"
Sogni di Tricolor - Edizioni GoWare 

" ... chissà se anche il diciassette si rivelerà alla fine numero fortunato come il tredici, mi viene da pensare viste le continue “celebrazioni” di questa settimana. 
Non è sfuggito a nessuno, infatti, che l’ultimo scudetto la Fiorentina se l’è giocato proprio a Cagliari diciassette anni fa e destino ha voluto che in questa stagione dai contorni impossibili da prevedere, proprio a Cagliari ci giocassimo di nuovo le opportunità di vincerlo, questo benedetto terzo scudetto. 
Vincendo, il problema non si porrebbe: siamo infatti padroni del nostro destino come diceva il Trap. Ma con un pareggio si aprirebbe – molto probabilmente, vista la probabile vittoria del Milan a Perugia – lo scenario “spareggio”. Per giocarci tutte le possibilità, Bati propone una soluzione estrema: «Perché non andiamo in ritiro per questa settimana?»
Un ritiro ovviamente tutto meno che punitivo ma solo per tenere la testa insieme sul solito e unico obiettivo, quello di cancellare il ricordo di diciassette anni fa quando Antognoni, Graziani e soci scivolarono sull’ultima buccia di banana, o meglio furono fatti scivolare. Ancora Cagliari, ancora distanti una sola vittoria dallo scudetto, ancora quel sogno ... "

Vuoi sapere di che sogno si tratta ?
" ... E GUAI A CHI CI SVEGLIA ... "

giovedì 7 novembre 2019

Meteorite


Se il figlio di una donna come Liliana Segre ha bisogno di una scorta per la madre per poter dire "ora siamo più tranquilli"c'è una sola possibile considerazione: quella che questo Paese non ha più nessuna scorta possibile. Detta in rima: le speranze sono finite, resta solo il meteorite.

lunedì 4 novembre 2019

Ribrezzo


A corredo dei cori di ieri, delle dichiarazioni "non è successo niente" e "se c'è stato qualcosa è solo sfottò o ironia" stamani uno dei capi ultras del Verona c'ha messo il famoso "carico da 11", quasi più pesante di tutto quello successo ieri. Se proprio volete leggere le sue illuminate dichiarazioni le trovate cliccando qui.
Io invece, oltre al naturale e spontaneo ribrezzo, continuo a chiedermi con sempre maggiore forza ed insistenza quello che mi chiedo da tantotantotanto tempo: "che cazzo ci facciamo noi di un gemellaggio con questa gente?".

venerdì 1 novembre 2019

...a nastro...

Kiave di lettura n° 360
Gira che ti rigira alla fine tu ritorni alle vecchie passioni o meglio ai vecchi hobby che nel corso del tempo si sono consolidati e rafforzati.
(Ri)Prendi confidenza con il mezzo "usato sicuro ma nuovo" e sei pronto a tuffarti nel magico mondo di "bandi, controbandi e bandoni". Ti viene la mezza idea di contare il classico ritornello "aiutareperaiutarsiperaiutarmiaiutando" ma il numero che metteresti a bilancio sarebbe davvero un "NUMERO ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE" e quindi desisti quasi prima di partire. Ritornello solito affiancato dagli altri classici sfondi che fanno da compagni di viaggio immancabili "ah era oggi? pensavo domani...ehm guarda che era domani che mi avevi detto che non potevi" "non ho mica ricevuto niente...ehm mi sa che magari non ricordi, hai anche risposto" "partiamo per tempo perchè si trova coda ad ingresso città...ehm si esce prima di entrare in città" “ma come mai quest’anno siete due?...ehm siam sempre stati in due” “quindi facciamo noi per primi?...ehm siam due quindi si fa due in contemporanea... e dove scusa?...ehm uno qui e uno in quell’altra stanza... ecco perchè due stanze...”.
Ma tutto fa evento, anche il “vediamo se si trova un parrucchiere così mi fo’ i capelli, tanto siam in anticipo” che da lì in poi ti farà notare solo insegne con “acconciature” e simili, in numero maggiore ad ogni altro tipo di negozio, anche sommati per generi diversi. Il “faccio un attimo una telefonata” smaltisce l’anticipo a tre cifre di partenza e ti mette in condizione di “principiare i’curturale”
“Come mai ha fatto domanda? Perchè ci ho sempre creduto nell’aiutare il prossimo. Sai quali attività andrai a fare? Eh no perchè la domanda l’ha fatta in pratica mio padre.”
“Mi piace stare con la gente, son molto estroversa e di compagnia. Hai già avuto modo di lavorare in gruppo? ...ehm scusi son emozionata, un po’ di timidezza...”
“Non ho trovato difficoltà a far domanda online, l’avevo già fatta anno scorso...ndr. risposta solo pensata “ehm è il primo anno di questa modalità..”.
“Come tutti i ragazzi della mia età adoro la musica e come tutti faccio parte di una band. Che musica fate? Liscio”
“Vorrei trovare lavoro. In che ambito? Uno specifico. Quello per cui hai studiato? No, no uno qualsiasi”
Ed il tutto perchè i numeri son più bassi. Pensa se erano alti.
Continua, già lo so...

giovedì 31 ottobre 2019

Ruoli ed alchimie

Campionato - 10^
SASSUOLO - FIORENTINA = 1 - 2
GOAL: Boga, Castrovilli, Milenkovic
LE PAGELLE
Dragowski 6
Impegnato poco o niente
Milenkovic 6,5
Grave errore sul gol di Boga, in sofferenza molto spesso nel primo tempo. Sale nella ripresa, anche in campo e trova un gol importantissimo
Pezzella 6,5
Menomale che c'è lui che regge la baracca difensiva nel primo tempo. Sempre presente e leader
Venuti 6 + 
Sofferenza costante in un ruolo non suo nel primo tempo, tornando nel suo ruolo cambia la sua prestazione ed arriva anche un assist notevole per il pareggio
Sottil 5
Sofferenza in difesa, imprecisione in avanti
Benassi 6
Torna e ci prova, sembra non avere il passo giusto ma impegno e posizione non mancano ed alla fine esce stremato
Pulgar 5,5
Soffre il ritorno in regia sbagliando molti palloni, nonostante la grinta non manchi mai 
Castrovilli 8
Esagera in alcune giocate ma capisce che è l'unico modo per provare a far qualcosa in un grigiore generale. Gran bel gol da giocatore di qualità, assist da stropicciarsi gli occhi
Dalbert 5,5
Praticamente nullo se si eccettuano i primi cinque minuti. Nel finale tiene la posizione difensiva con ordine
Boateng 5,5
Sembra partire bene colpendo un palo e con una bella giocata a chiudere un triangolo, poi soffre una posizione complicata
Chiesa 6
Si impegna e ci prova ma non gli arriva un pallone che sia uno e quando viene a prenderselo, deve farsi tutto il campo da solo. Spostato nel suo ruolo trova la giocata da cui parte il gol della vittoria
Ghezzal 6 - - 
Non si vede mai, ma il suo ingresso comporta il ritorno alla normalità nella struttura della squadra
Vlahovic SV
Badelj SV
ALL. Montella 5
Da quattro nel primo tempo, da sei nella ripresa. Buttato via un tempo in modo clamoroso ed incomprensibile. Nella ripresa riporta solo la normalità e la squadra, pur nei suoi limiti, almeno ha "un aspetto" decente. 
IL MIGLIORE: CASTROVILLI
Il peggiore: Sottil
LA PARTITA
Le varie assenze di varia natura obbligano il Mister a togliere il pilota automatico ed ad inserire qualche faccia nuova: Venuti, Sottil, Benassi, Boateng. "CON QUESTE FACCE QUI" giochiamo però con lo stesso modulo e si sommano un numero imprecisato di giocatori fuori ruolo: Venuti centrale di sinistra, Sottil praticamente terzino destro, Boateng e Chiesa a pestarsi i piedi fuori ruolo in avanti. Nonostante la partenza con handicap in tre minuti creiamo tre occasioni pericolose e colpiamo un palo con il Boa. Poi piano ci sgonfiamo e sale sul palco dei protagonisti Boga che si beve Milenkovic e coglie l'angolo lontano. Siamo sotto e continuiamo a soffrire la furia dello stesso Boga e le giocate di Berardi. Dragowski non è quasi mai impegnato ma noi non riusciamo a trovare il bandolo di un gioco che non c'è e risente di un'impostazione di squadra che non ha molta logica. Troviamo su una mischia post calcio d'angolo un gol di Benassi che viene annullato per un fuorigioco che si capisce poco se c'è o meno. Dopo è di nuovo il Boa (che nel frattempo non era più pervenuto) a farsi pericoloso davanti a Consigli ed a seguire Castrovilli cicca una palla importante al limite dell'area, in quello che sarà praticamente l'unico errore della sua splendida gara.
"Un terzino destro centrale di sinistra, un attaccante a fare il tornante e un, un, un boh di punta si pole bestemmiare giusto?" "...aggiungi anche che il più forte che hai è fuori ruolo da un campionato intero". Con questo commento al primo tempo, si va all'intervallo.
Nella ripresa serve un altro quarto d'ora di agonia prima che a qualcuno venga in mente un'idea rivoluzionaria: mettere la gente "nì'su'ruolo". Fuori un Sottil totalmente fuori partita in un ruolo non suo e dentro Ghezzal. Quest'ultimo praticamente sarà nullo per tutta la gara ma permette nell'ordine: di far uscire un rifinitore che giocava terzino, di far tornare un terzino destro nel suo ruolo e di giocare con due esterni di attacco nel loro ruolo. Mancherebbe una punta ma nel fratttempo Venuti tornato terzino crossa perfettamente per il migliore in campo per distacco (Castrovilli) che svetta e regala il pari. Entra anche la punta e magicamente la squadra trova profondità, pur senza un impatto diretto del centravanti visto che non si vede quasi per niente Vlahovic. Chiesa si accende e fa partire l'azione con una grande giocata, Castrovilli trova un assist perfetto e Milenkovic appoggia a porta vuota. L'abbiamo capovolta con la logica e con due magie di un giocatore che cresce esponenzialmente. Dopo la vergogna di cori beceri e stupidi da condannare senza se e senza ma per Duncan, nel finale Marlon ci grazia sbagliando un gol clamoroso da metri zero e Dragowski che respinge un tiro di Boga che però era in fuorigioco. Finisce 1-2 e Commisso finalmente (quasi in lacrime) festeggia la prima vittoria da "presente allo stadio".
Vittoria importantissima riacciuffata dopo aver regalato un tempo. La squadra mostra lacune e difetti e nessuno pretende che questi possano scomparire totalmente. Sappiamo che il nostro ruolo non è quello di andare a vincere e dominare ovunque e/o di puntare ai primi posti ma quando ci facciamo male da soli prima di provarci, la "vena un po' si tappa". Il Sassuolo è sembrato poca cosa e tranne aver trasformato Boga in Pelè per una mezz'ora abbiamo sofferto poco o niente. Castrovilli sta crescendo in modo clamoroso, la squadra ha dimostrato grinta e voglia. Godiamoci questi tre punti, questa vittoria, questo slancio importante.
FORZA VIOLA...sempre...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...anche coi giocatori nei suoi ruoli tu fai cahare uguale....cmq tre punti pesi, per rivincere una partita del genere devi risalire ai bei tempi di Prandelli...comunque oggi ho ripensato a Serena centravanti..."

lunedì 28 ottobre 2019

Prevedibili....come la sconfitta....

Campionato - 9^
FIORENTINA - LAZIO = 1 - 2
GOAL: Correa, Chiesa, Immobile
LE PAGELLE
Dragowski 7 +
Sui gol non sembra troppo reattivo, pur non avendo grandi colpe. Si supera in un paio di interventi.
Milenkovic 5,5
In sofferenza su Correa quando passa dalle sue parti, prova a tenere alta la squadra quando serve
Pezzella 6 - -
Immobile lo fa ammattire ma non perde la bussola totalmente
Caceres 6
Rischia il rigore ma è il più positivo dei tre dietro fino all'infortunio
Lirola 5,5
Opaco non riesce a portare quella spinta che servirebbe
Pulgar 6
Qualche calcio in mezzo al campo e molta sostanza
Badelj 5
Lento, impacciato, troppe poche le giocate di qualità che partono dai suoi piedi
Castrovilli 6,5
Anima e gioco di questa squadra, ancora una volta conferma notevole
Dalbert 5
Arriva in ritardo sullo stacco di Immobile, in generale doppiato da Lazzari quasi sempre
Chiesa 7 -
Non è brillantissimo ma trova un gran bel e qualche giocata delle sue
Ribery 6,5
Assist bellissimo, corre molto e rientra a dare una mano
Ranieri 5,5
Purtroppo si nota la differenza con Caceres, provoca il rigore ma in generale non demerita troppo
Sottil 5
Aldilà del fallo che c'è sul gol, troppo leggerino per giocare certe partite solo su una fascia
Boateng 5
Come spesso gli accade, entra e fa rimpiangere chi ha sostituito
All. Montella 5
Non trova strade alternative alla solita impostazione che quando è letta bene viene bloccata dagli avversari; i cambi sembrano poco comprensibili
IL MIGLIORE: Dragowski
Il peggiore: Badelj
LA PARTITA
Parte contro "lequaglie" la settimana dalle tre partite. Il mister innesta il pilota automatico e non tocca niente e la squadra ricomincia dal primo tempo di Brescia. Si trotterella in attesa di un'illuminazione che possa "colpire" uno dei due fenomeni là davanti. FranckFranck torna molto indietro a cercarsi palloni giocabili che arrivano con il contagocce ed in una circostanza innesca Chiesa che colpisce un po' troppo centralmente verso la porta avversaria. La Lazio sembra averne un po' di più e Caceres commette un fallo su Lazzari in area che "ci viene abbonato". A seguire i nostri avversari prima ci provano e trovano una rete annullata per "offesaide", poi migliorano e ci colpiscono con Correa sul filo del fuorigioco: la VAR si fa attendere ma poi conferma il gol. 0-1 e subito dopo solo Dragowski ferma il possibile raddoppio dello stesso Correa che "...Correa....ma corre ancora...". "Servirebbe una giocata", ci vien da pensare. FranckFranck ci sente ed offre un ottimo assist a Chiesa che trova un gran bel gol. 1-1 partita riaperta. La Lazio torna, tra fine primo tempo ed inizio ripresa, ad essere padrona del campo e del gioco, pur senza creare troppe occasioni. Siamo chiusetti dietro e quando occorre "il nuovo acquisto Drongoski" ci salva. In mezzo soffriamo, ma non è una novità quando arriva la Lazio "è da quando c'era Pioli che si soffre con loro...ma quando allenava la Lazio eh...". Servirebbe "UN BUON CAMBIO" vien da pensare e da dire, sperando che l'invocazione sia ascoltata come nel primo tempo. Purtroppo accade il contrario. Il Mister infatti (dopo Caceres infortunato) decide di sostituire Lirola (anche lui un po' in panne) con Sottil scoprendo una fascia che il "ragazzino" non ha ancora il passo per dominare e sostituendo un ancora pimpante FranckFranck con un Boateng che al solito non incide. La Lazio prende campo e su una palla persa dallo stesso Sottil (con fallo evidente che solo il VAR non vede) parte e colpisce con Immobile. 1-2. Mancano solo gli spiccioli alla fine e l'occasione per un nuovo gol in realtà ce l'ha la Lazio che su rigore spreca il tris con Caicedo, facendo aumentare il voto in pagella a Dragowski. Finisce con FranckFranck già nervoso per il cambio che si fa espellere a partita finita e che salterà quindi qualche giornata.
La ferita più fresca è quella del non intervento VAR sul fallo da cui parte l'azione del gol al novantesimo per i laziesi. Ma nel primo tempo la stessa "moviola dei giorni nostri" ci aveva voluto bene per un fallo da rigore su Lazzari non sanzionato. La ferita invece più evidente è quella di una squadra che si è appiattita su uno schema che senza spazi per la ripartenza non ha alternative. Troppo poco gioco viene costruito da un centrocampo a cinque dove il solo Castrovilli ha qualche idea e soprattutto gambe e forza per provare a far qualcosina di pericoloso là davanti. Per questo "le due finte punte" soffrono di solitudine e gli avversari cominciano a conoscerci. Con gli infortuni di Caceres e Lirola e le squalifiche di Ribery e Ranieri, sicuramente negli uomini mercoledì qualcosa cambierà. La speranza sarebbe che cambiasse anche nel modo di giocare, vediamo. Ci sono due appuntamenti alla nostra portata per raddrizzare la settimana delle tre partite, cominciata male con il primo match. Cambiamo rotta e "perdiamo un po' di prevedibilità".
FORZA VIOLA....sempre...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...Drongoski ovunque, può sempre diventare Drongosky o Drongoscai...comunque ora vu'sarete contenti, per la prima punta, gli fa spazio Ribery quelle 3/4 domeniche..."

venerdì 25 ottobre 2019

Codice Comico


Appare questa notizia:


Kiave di lettura n° 359
e sento anche qualcuno che fa polemica (in pochi rispetto alla pesantezza della cosa eh...) meravigliandosi del fatto che un codice etico possa accettare il saluto militare di un calciatore "in appoggio" ad una strage di civili. 
Io ragazzi sono una frana/capra in politica estera ma a voi mancano proprio le basi, di vita dico eh.
Uno. L'argomento è molto serio ed io come dicevo sono l'ultimo che può parlare di politica estera/conflitti/stragi, ma se in casa #juvemerda si danno un tono parlando di eticità siamo tutti autorizzati a considerarci segretari generali dell'ONU. 
Due. La rigidità e la rilevanza del suddetto CodiceComicoEtico della #juvemerda deve più o meno essere pari all'intransigenza e la competenza che avrebbero i frequentatori dell'Oktoberfest nell'organizzare la giornata mondiale degli astemi.
Tre. L'accostamento delle parole etico e #juvemerda nella stessa frase non è consentito né per legge né per la salvezza dell'Universo Mondo, dato che il conflitto dei termini oltre che illegale è tale da produrre vuoti spazio temporali ed esplosioni chimico/nucleari.
Quattro. Rispetto alla notizia/foto sopra, che c'entra la #juvemerda? In foto palesemente c'è Patty Pravo appena sveglia.

ps. ma #juvemerda è già stato detto?

martedì 22 ottobre 2019

Punticino

Campionato - 9^
BRESCIA - FIORENTINA = 0 - 0
GOAL: ---
LE PAGELLE
Dragowski 6
Poco impegnato, quasi per niente
Milenkovic 6
Sempre attento, qualche sbavatura quando si decentra
Pezzella 6,5
Comanda la difesa e sembra aver recuperato brillantezza come "centrale dei tre"
Caceres 7
Senza dubbio tra i più in palla, si gioca con Castrovilli il titolo di migliore in campo
Lirola 6 +
Parte forte anche se potrebbe far meglio su qualche conclusione/cross, cala alla distanza
Pulgar 5,5
Come al solito lottatore ma più impreciso del solito. Brutto il fallo su Dessena, rischia su altri interventi
Badelj 5,5
Lento non trova la misura su molti passaggi, cresce nel finale ma troppo tardi
Castrovilli 7+
Al solito sugli scudi. Partita davvero di livello. Quando diventerà più cattivo/fortunato sottoporta potrebbe diventare davvero un "crack" 
Dalbert 5
Nella prima parte non becca un cross nemmeno per errore, nella ripresa il suo apporto di spinta è minimo
Ribery 6 -
Forse la prima partita meno scintillante da quando è in maglia viola, comunque presente soprattutto nella ripresa. 
Chiesa 5 +
Prestazione sotto tono, imprecisa e ricca di nervosismo. Ce la mette come sempre tutta, ma oggi non basta.
Vlahovic 5,5
Entra male in partita e non trova posizione e ritmo
Sottil 6 +
Il contrario di Vlahovic, creando occasioni e problemi agli avversari
Boateng SV
All. Montella 6 - -
Il pilota automatico della formazione "solita" questa volta porta un risultato a metà. Primo tempo di attesa contro un avversario rinunciatario e secondo in cui manca la zampata contro un avversario praticamente in ginocchio. La squadra non soffre mai ed è quadrata ma manca incisività.
IL MIGLIORE: CASTROVILLI
Il peggiore: Dalbert
LA PARTITA
Eccoci di nuovo qua dopo la pausa ed ecco ancora il solito undici "CHE CI FA COMPAGNIA". Partiamo col freno a mano tirato mentre il Brescia parte, per fortuna, con la mano di Tonali troppo alta in un contropiede che porterebbe al gol di Aye ("'unnoquotavanonemmeno") se non ci fosse la VAR a darci una mano (prometto la smetto di scrivere mano) ed annullare il tutto. Lo stesso Aye inzucca pericolosamente da solo in area di rigore, alta la conclusione. Ecco più o meno il Brescia finisce qui, tranne qualche cross insidioso ed un paio di abbozzati contropiede. Noi nel primo tempo teniamo il pallino del gioco senza spingere troppo e siamo pericolosi solo con Castrovilli (altra prova da applausi) e Lirola che specie nella prima parte è molto propositivo e probabilmente l'attaccante più pericoloso in viola, dicendola lunga sulla serata non da ricordare dei nostri due fenomeni là davanti. Nella ripresa, dopo che Balotelli ci spaventa con un colpo di testa fuori di poco e Dessena con un brutto infortunio (in bocca al lupo e buon rientro presto), si aspetta il cambio passo che in realtà c'è solo nel finale con un'inzuccata di Pezzella fuori di un niente, un paio di spunti del neoentrato Sottil ed un tiro a colpo sicuro di Castrovilli a un respiro dalla fine respinto non si sa bene come e da chi. Finisce 0-0, strettino ma non un furto bresciano.
L'impressione è stata quella di una squadra viola quadrata che non soffre praticamente mai contro un avversario in realtà molto poco aggressivo e pericoloso. Il passaggio in più, un mix di fantasia/grinta sottoporta/concretezza, però è mancato e questo ha portato a non incidere più di tanto alla voce occasioni da gol o meglio ancora gol. Un punticino su un campo non impossibile è una via di mezzo. Prendiamolo e mettiamolo in cascina, magari torna comodo.
FORZA VIOLA...sempre...
FINE PARTE INUTILE
INIZIO PARTE FONDAMENTALE ("TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito - versione editoriale):
"...comincerei l'analisi del match da un'università stra-gremita...solo posti in piedi, nemmen coi'Tottenham....poi c'è da dire che un punto a Brescia l'è perfetta media inglese...non zuppa fenomeno, media....poi son du'domeniche siamo a zero gol subiti, tra tre domeniche siam la difesa più forte d'Europa valgono tutti 200 milioni....le pagelle unnè fo ma le son facili...
(ndr. le pagelle seguenti sono al 50% reali ed al 50% interpretate)
Dragowski: portiere che non prende rete vince quindi 6,5
Lirola: se l'era bono unnò davano a te, poi dal Sassuolo.... quindi 5
Milenkovic: lunedì scorso dopo il gol valeva cento milioni, oggi unn'ha segnato quindi l'è calato, però unnottantina ne varrà no? quindi voto 6,5
Pezzella: il capitano con la fascia sacra, intoccabile, come tu fai a dargli meno di 6,5
Caceres: te tu dici t'è piaciuto quindi mi fido 7
Dalbert: se l'era bono unnò davano a te II questo anche gratis quindi 4,5
Pulgar: se l'era bono unnò davano a te III e poi da'i'bologna, occhè si compra dal bologna voto 5,5
Badelj: 'unmipare che la versione 2.0 di badengj per ora abbia portato grandi cose eh voto 5,5
Castrovilli: l'è come Caceres, te tu dici l'è bono quindi 7
Chiesa: visto e non visto eh oggi..bah fai 6menomeno come tu dici te
Ribery: vedi chiesa 6menomeno come tu dici te
poi chi c'è Vlahovic te lo fo giudicare a te che tu volevi la punta SV
Sottil SV
Boateng SVB B perchè giocava nì Barcellona....e quindi parliamoci chiaro....se l'era bono occhètelodavano a te?..."

sabato 19 ottobre 2019

Expo che supera l'esame...

Kiave di lettura n° 358
Questa Kiave di lettura aggiunge un nuovo (per questo blog ovviamente) autore allo scaffale del mio Katalogo. Sto parlando di:
JONATHAN COE - "Expo 58" - Feltrinelli
Scelta dettata da una copertina che si è fatta notare e dalla curiosità di conoscere un autore solo sfiorato in alcune circostanze ma mai letto. Il libro si ambienta in piena guerra fredda con i rapporti tra i due blocchi che ne conseguono. Si sta organizzando l'Expo di Bruxelles e quello che sarà il protagonista viene destinato, nel suo stupore, a gestire il padiglione Britannia presente all'evento. Thomas è abituato alla vita ordinaria ed un lavoro normale e si troverà nel mezzo di nuove conoscenze provenienti da varie parti del mondo e soprattutto una serie di circostanze che lo faranno rapportare con sorprese ed intrighi "...non deve indovinare, perdiana. Sto cercando di assicurarmi che lei non possa vedere dove stiamo andando. Non siamo qui per giocare agli indovinelli. Quante dita vede adesso?..."dovuti a rapporti internazionali tesi, travolgendo quindi il suo "SIAMO CHI SIAMO" ed il suo andamento regolare "...possono succedere strane cose qui se non teniamo la testa a posto...". Troverà il modo di farsi brillare gli occhi "...la sola vista gli faceva battere forte il cuore..." e di vivere più intensamente tutto quello che l'Expo gli pone davanti "...dobbiamo tutti goderci il nostro tempo qui, finché possiamo. Perché potrebbe finire da un  momento all'altro e nessuno di noi può sapere quando o come...". La penna di Coe tratteggia bene la storia senza esagerare con il ritmo e con i colpi di scena, che arrivano sempre un po' alla volta e mai troppo di sorpresa. I personaggi sono descritti bene e nei loro atteggiamenti emergono tutte le loro caratteristiche e la storia, anche se in alcune pagine rallenta un po', scorre ed è piacevole da seguire. L'ironia dell'autore è leggera ma presente e in certi tratti la penna tende al profondo  "...dopo allora ho sempre creduto che quando si tratta di difendere le cose che sono più preziose per te...non può esserci alcun limite a quello che sei disposto a fare..." ed al romantico "...un lungo bacio tenero, struggente...e quando poco dopo finì...gli sorrise e disse...lo vedi? non è poi così complicato dopo tutto. E' la cosa più facile del mondo...". Percorso interessante e non banale per il protagonista, con un finale che mantiene comunque positivo il giudizio generale del libro. Si esce dall'Expo con una buona sensazione e con la piacevolezza di una storia che non risente del "gelo" della guerra fredda che circonda l'ambiente del libro.
BIGNAMI: esordio positivo ed anche se in alcuni punti il racconto della storia rallenta un po', il giudizio resta ampiamente positivo: per me vale tre stelle e mezzo su cinque.

giovedì 17 ottobre 2019

Cinque parole

Ieri sera mi è capitato di soffermarmi sul nuovo programma "L'assedio" , "SU CANALE NOVE" direbbe il Poeta, ed ascoltare parte dell'intervista di Daria Bignardi a Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch. La profondità degli argomenti e la loro vitale importanza rendono difficile ogni tipo di commento (almeno per me) che non vada oltre ammirazione e commozione. Oggi on-line è diventato virale il video con il momento di commozione della stessa Linardi durante l'intervista e non ci sono molte parole da aggiungere.
Volevo soffermarmi su altro.
Ad un certo punto, verso la fine dell'intervista la Bignardi ha chiesto "chi vuole aiutare l'attività della Sea Watch cosa può fare?". E' passato un paio di secondi e Giorgia Linardi ha risposto: "Ascoltare le storie delle Persone" calcando la voce e la pesantezza di quello che stava dicendo sulle parole ascoltare e persone quasi a dire "ascoltare davvero" e "son vite, percorsi, emozioni, diritti". Mettendo al centro quello che riteneva importante davvero. Cinque parole che a molti saranno sembrate banali e semplici ma che in realtà, dette in quel momento con quella profondità e quel tono, sono diventate più pesanti, chiare e comunicative di ogni altra risposta che il 90% delle persone avrebbe dato in quel momento a quella domanda, iniziando a snocciolare regolamenti etici, finalità, numeri dell'ente, riferimenti bancari per donazioni, slogan di plastica e linee guida sulla centralità delle risorse umane.
Cinque parole"Ascoltare le storie delle Persone". Anche per queste, grazie.

sabato 12 ottobre 2019

Repertorio vincente

Kiave di lettura n° 357
Un quasi ritorno per la kiave di lettura di questa settimana. Dopo infatti la "puntata" dedicata alla capitale (clicca qui per leggere le mie impressioni su quel libro) ecco la nuova tappa dei matti.
AA.VV. - "Repertorio dei matti della città di Prato" a cura di Paolo Nori - Marcos Y Marcos
Il repertorio pratese dei matti ho avuto la fortuna di vederlo presentato un po' di tempo fa direttamente da Paolo Nori, in quel del Gradisca che ha avuto il coraggio anche di ospitare la presentazione di un altro libro....quello dalla splendida copertina (clicca qui per quella serata da sogno per la quale non ringrazierò mai abbastanza).
La bellezza e la stranezza di questi libri che fanno il  "giro d'Italia dei repertori" è che pur conoscendone la traccia "tranne me e te, tutto il mondo è pieno di gente strana. E poi anche te sei un po' strano" e più o meno la struttura di quello che puoi trovare aprendo il libro "una ventina di persone diverse che scrivono tutte nello stesso modo come se fossero dei cronisti medievali", quello che poi davvero ti trovi a leggere è sempre nuovo e sempre capace di strapparti un sorriso. A volte pieno "uno faceva il portiere e quando entrava in campo, al Lungobisenzio, si portava un pacchetto di sigarette e lo appoggiava per terra dietro il palo della porta, che se l'azione era lontana poteva farsi due tiri", a volte a metà "uno che faceva l'elemosina, invece di chiedere qualche spicciolo come altri, chiedeva direttamente "un tu c'hai mica cent'euro?"", a volte dalle venature romantiche "ce n'era uno che quando guidava se incontrava un piccione sulle strisce pedonali si fermava per farlo attraversare""TRA REALTA' E FANTASIA OGNUNO C'HA IL SUO NOME" o meglio il suo "e poi c'era quello" che introduce ogni nuova storia che parte in questo caso dalle manie o particolarità specifiche "aveva un sacchetto per ogni cosa e l'apice lo raggiungeva col sacchetto per i sacchetti" dall'accento noto "ma allora perchè tu li metti tutti questi asciugamani? E son per belluria" ma soprattutto dallo spirito toscano "uno sosteneva che maggior fortuna sarebbe se in Italia ci fossero meno italiani e più toscani; pensava anche il solo difetto dei toscani fosse quello di non essere tutti pratesi". Se al tutto viene aggiunto anche un omaggio che è una vera chicca "la mortadella è buonissima, un c'è niente da fare è proprio bona. La mortadella è comunista. Il salame, socialista. Il prosciutto, democristiano. La coppa...liberale. Le salsicce, repubblicane. Il prosciutto cotto è fascista. E la finocchiona....(dopo lungo dibattito)....radicale" beh allora il gioco è fatto e non resta altro che scorrere tutto il repertorio pieno di "c'è uno" e "c'era uno" lasciandosi trasportare da stile e immaginazione e con la voglia di individuarne contorni più o meno noti e più o meno vicini a personaggi o storie di altri repertori o vite.
BIGNAMI: nel repertorio di Roma c'era la ciliegina sulla torta del pezzo (più di uno) dell'inviato romano, questo repertorio senza quella ciliegina arriva comunque a 4 stelle e mezzo su cinque.

lunedì 7 ottobre 2019

...tra marketing e realtà...

Kiave di lettura n° 356
Può succedere che il percorso "TRA PALCO E REALTA'" si trasformi in un più profano tra marketing e realtà.  In questi casi, sarebbe bello avere la penna carica, la qualità necessaria e la testa giusta per raccontare in modo organico e neanche troppo romanzato quello che la trasformazione può comportare (e qualche idea in testa sul possibile autore già ce l'avrei).
In mancanza di ciò non ti rimane che osservare e di cose da guardare ce ne sono davvero tante. Il "mirador" speciale a cui sei destinato ti permette di partire da un numero di colli che nemmeno un'idra mitologica, numero che tra l'altro non è nemmen buono da giocare al Superenalotto perchè a tre cifre. E menomale che c'è chi, eletto come te, non si tira indietro nel darti una mano "ad osservare" e non sta a controllare cosa è dovuto e cosa no, ma semplicemente c'è. Il tutto è invece allietato dal solito grande classico "oh mi raccomando salutamelo tanto eh" mentre te sei lì a tentare l'equilibrismo con un mezzo di trasporto sufficiente come un autobus trasformato in minicar che passa nella periferia più affollata nell'ora di punta oppure dall'ancora più classico "sai ho un problemino sennò ti davo una mano ad osservare". Mentre con il rinforzino di mascettiana memoria arrivano ulteriori colli per l'idra di cui sopra, ti viene da analizzare i potenti mezzi a tua disposizione e vedi che per fare la spedizione sulla Luna ti hanno riservato un Atari e che per far passare il messaggio  moderno ti hanno fornito un film muto ed in bianco e nero. Ma siamo solo all'inizio e già lo sai che alla fine per la tua difesa potresti perfino rimpiangere Laurini come terzino. 
Quando la sfida entra nel vivo partono le vere giocate di classe, quelle che ti illustrano che il loro bagaglio personale è quasi al completo perchè "hobbell'ècomprato i 4/3 dicchèv'avete" che sei accusabile di razzismo "opperchè solo quattroX io che vesto cinque devo essere discriminato?" o di mancata tutela delle categorie più deboli "scarpe no, ma nemmeno quelle per bambini?" che il messaggio su chi sei è passato pienamente "è da molto che siete aperti come ditta di abbigliamento?" che i prodotti ipotizzati non saranno mai avvicinabili ai desiderati "mi serviva quella polo con la zip che ho visto in vetrina" per non parlare ovviamente delle taglie "no la l è piccola...la xl?!?! ti sembro così grassa?!!?" delle linee nuove "ma per lo sci possibile che non ci sia proprio niente?" e delle novità proposte "di nuovo abbiamo questo che è arrivato ieri....ma questo l'avevobell'ècompratol'annoscorso...". Mentre la luce da discoteca ti accompagna delicatamente con la strobo proprio davanti agli occhi incessantemente per quei due/tre minutini che sei lì, ti accorgi che forse la tua vista può averne risentito dato che ti sembra addirittura di veder intraprendere percorsi opposti rispetto agli obiettivi dichiarati, un po' come se uno volesse instaurare un rapporto di amicizia chiamando #gobbodimerda il possibile amico; ma la soluzione è dietro l'angolo, sono stati solo invertiti sinonimi e contrari nelle funzioni di word, figurati se non rimedieranno. Tirato il sospiro di sollievo capisci che è l'ora di affrontare nuovamente l'idra ed i suoi colli (che nel frattempo magicamente sono figliati). Ma siccome l'idra non viaggia mai sola, anche le perle di saggezza son dietro l'angolo e così ti appare quella che prevede che il problema con il mostro dalle mille teste di cui sopra è dato dalla tua scarsa praticità con i giochini elettronici di un tempo che avrebbero dovuto formarti. Ed è proprio in quel momento che, accanto al tatuaggio del tuo riferimento corretto così difficile da imparare evidentemente, vorresti tatuarti la massima sentita da una ventata di fresco che poco prima è venuta dall'Ardenza "dè, invece che gratis fatecele pagare le birre, ma non ci togliete anche l'alcool". E sia. Magari continua, magari anche no.

domenica 29 settembre 2019

Tripletta a San Siro...

Campionato - 6^
MILAN - FIORENTINA = 1 - 3
GOAL: Pulgar (R), Castrovilli, Ribery, Leao
LE PAGELLE
Dragowski 6
Un paio di uscite da brividi ma una buona respinta
Milenkovic 6,5
Ha un avversario noioso ma non soffre mai più di tanto
Pezzella 7 +
Tiene la posizione ed annulla Piatek. Leader nell'impostare le ripartenze da dietro
Caceres 7
Nel primo tempo energico (anche troppo in un'occasione) ed un po' in sofferenza solo quando Suso lo porta un po' fuori. Secondo tempo impeccabile.
Lirola 6 - -
Impreciso, spesso arriva con qualche attimo di ritardo, ma in una serata del genere niente insufficienze
Pulgar 7
Anima e garra ma soprattutto glaciale dal dischetto
Badelj 7,5
Finalmente leader in mezzo al campo, con giocate e chiusure. Pressing alto, basso e giocate di livello
Castrovilli 7
Accusa la prima "stanchezza" da inizio anno, ma nella ripresa è decisivo nel siglare il raddoppio e quello lo fa rifiorire a livelli delle altre partite
Dalbert 6 +
Meno presente in attacco e poco di aiuto su Suso nella prima parte, cresce nella ripresa
Chiesa 7,5
Corrente elettrica attaccata sempre, eccezionale quando punta gli avversari, ci prova più di una volta da fuori. Guardagna un rigore decisivo, innesca il secondo gol e regala un assist a Ribery per il terzo gol. Se non volesse battere (male) il rigore meriterebbe di più
Ribery 8,5
Giocata sublime sull'azione che porta al rigore e su un paio di assist al bacio per Chiesa. Fa cacciare Musacchio e sigilla il tutto con un gol bellissimo
Benassi SV
Boateng SV
Ghezzal SV
All. Montella 7 +
La squadra non soffre mai, impostata molto chiusa nella prima parte. Nel secondo tempo sfrutta i regali degli avversari e porta a casa i tre punti senza rischiare mai.
IL MIGLIORE: RIBERY
Il peggiore: Lirola
LA PARTITA
Per il posticipo serale a San Siro, il Mister decide di non sfiorare niente della squadra delle ultime partite e quindi si riparte con un mix tra il 3-5-2 ed il 5-3-2. Dopo un dieci minuti di studio si accendono i nostri due fenomeni. Chiesa prima guadagna un calcio di punizione dal limite (poi mal sfruttato) e dopo trova un bel tiro che Donnarumma respinge aiutandosi anche con un bel po' di fortuna. Ribery invece dopo aver lanciato Chiesa sul tiro descritto, decide di saltare con una magia gli ultimi difensori; dalla respinta corta del portiere rossonero Chiesa vien sgambettato. Rigore. Pulgar non sbaglia per il nostro vantaggio. Il Milan sembra accusare il colpo ma non affondiamo con decisione e quindi la squadra rossonera recupera un po' di misure e ci chiude un po' dietro trovando però solo con Suso un tiro a girare che ci fa un po' impensierire. Siamo noi poi a ripartire in contropiede e creare problemi: gol annullato (giustamente) a Castrovilli per fuorigioco di Chiesa che gli aveva fatto l'assist e due tiri pericolosi dello stesso fenomeno col 25. Soffriamo su un paio di cross più "spinti" di Suso e su una spinta di Caceres a Piatek...."un po' al limite" direbbe il Balordo, ma per fortuna non per arbitro e VAR. Finisce il primo tempo con il risultato più giusto.
Riprende la partita e sostanzialmente non cambia il tema del match. Possesso palla abbastanza sterile del Milan e noi proviamo a ripartire in contropiede. Qualche mischia e qualche imprecisione contraddistingue i primi dieci minuti e da un paio di scontri fisici Musacchio se ne approfitta un po' e mette a rischio la gamba del nostro Franck. Rivista al VAR, l'entrata è brutta e l'arbitro cambia il colore del cartellino da giallo a rosso. E' la svolta e la parola fine sulla partite. Prendiamo in mano il pallino del gioco e troviamo il raddoppio con accelerazione di Chiesa, respinta corta di Donnarumma e tap in vincente di Castrovilli. "NON PASSA NIENTE", stiamo ancora urlando per il primo gol in A del nuovo gioiellino che lui stesso si guadagna il calcio di rigore numero due. Va Chiesa e tutti quelli che conoscono il colore viola davvero sanno che è "già scritto nelle trippe", infatti tiro debole e respinto. Bestemmie come noccioline e Fede si rifà servendo un assist al bacio per Franck che incanta ed illumina con una giocata fantastica e ci porta sullo 0-3. Il Milan decide di svegliarsi dopo un secondo tempo vergognoso e Leao gioca a far Tomba, salta tutti e segna il gol della bandiera. Ci sarebbe tempo, ma il Milan è davvero troppo imbarazzante per impensierirci seriamente. Finisce 1-3 ancora più giusto che nel primo tempo.
Partita intelligente nel primo tempo quando giochiamo chiusi cercando di ripartire, bravissimi nella ripresa nell'accettare i regali del Milan e sfruttarli nel migliore dei modi. Abbiamo due fenomeni davanti che in ogni secondo possono cambiarla a nostro favore. Divertente vedere come in ogni giocata del nostro bellissimo Franck siano smentiti e spernacchiati i grandissimi intenditori di calcio che lo davano per finito e lo avevano ribattezzato "acquisto solo di marketing". Sperando di trovare sempre una squadra arrendevole come il Milan, sperando di sfruttare sempre al meglio i regali come oggi, sperando di maturare ancora di più......non concludo la frase volutamente. Stasera godiamoci questa tripletta a Milano. San Siro è viola. Che bello scriverlo.
FORZA VIOLA...sempre...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...siam mimetizzati col verde del campo, undici giocatori immaginari o magari di più...sai 'na sega magari hanno trovato il trucco....contropiede e si chiude dai....centrocampo del Milan agghiacciante, e ci si lamenta noi? Poero Giampa....peccato per il rigore sennò si dilagava ma ero convinto che un altro si facesse....come tu l'avevi indovinata a vincere a Parma/Bergamo..."