venerdì 16 novembre 2018

Non era difficile

Kiave di lettura n° 312
Come dicono quelli che sanno parlare e/o scrivere "un conto è fare opposizione, criticare e dire sempre no ed un conto è governare e provare a costruire". Molto più difficile, senza dubbio. Con questo assunto come riferimento, il passaggio "governativo" di un movimento nato come antagonista e di rottura rispetto ai processi direzionali e politici esistenti non poteva che nascondere insidie di varia natura e con vari livelli di difficoltà.
"IL FACILE RIMEDIO" non era tra le possibilità reali, salvo per quelli che (errando clamorosamente) vedevano nel Movimento 5 Stelle una sorta di "sol dell'Avvenire"; più realisticamente erano da mettere in conto: lentezze, compromessi e qualche sbaglio/castroneria dato da inesperienza e parziali incompetenze.
Questo probante test per me non è stato nemmeno oggetto di analisi e verifica dato che come annunciato in questo post (leggi cliccando qui), per me cadeva l'interesse per il Movimento vista l'alleanza di governo con una forza politica dalle idee razziste ed impresentabili come la Lega, protagonista da anni della scena politica al fianco dell'alleato Re Silvio. 
Aldilà delle mie valutazioni, il far partire questo Governo non era facile ed altrettanto, se non di più, erano difficili le scelte da mettere in campo e i relativi provvedimenti.
Qui però finiscono le scusanti o meglio le attenuanti e cominciano una serie di cose che proprio non era possibile sbagliare (che per me ripeto son iniziate e finite con la scelta di tradire quello che era un vero e proprio dogma - "mai alleanze" - per allearsi con una forza politica che gli stessi esponenti del Movimento definivano poco prima delle elezioni "non assimilabile al M5S per nessun motivo al mondo").
Andando oltre questo, le idee/iniziative/proposte di legge che potevano avere un plauso perché nate in base al programma da sempre portato avanti dallo stesso Movimento (tagli a vitalizi e pensioni, situazione ILVA, posizione su corruzione/evasione, posizione critiche sul TAV) sono state sommerse da tante, anzi infinitamente troppe, cadute di stile, retromarce ed inversioni di rotte. Dal piegarsi e silenziosamente far da complici ad iniziative e provvedimenti razzisti al finire per scivolare su atti di condono con appoggi agghiaccianti (leggi di nuovo Re Silvio). Dagli atteggiamenti superficiali e colpevolmente incompetenti alle scelte di figure totalmente inadeguate per ruoli importanti e di rilievo. Dagli attacchi ai giornalisti direttamente prodotti al colpevole silenzio rispetto agli attacchi degli alleati di governo verso la magistratura. Dalla mancata concretezza degli atti previsti nel proprio programma al piegarsi a quelli di alleati scomodi e da sempre contrari alle proprie linee originarie.
Ecco, se un certo bonus di tempo e di errori si poteva anche prevedere e concedere immaginando che prendere e capitalizzare fin da subito nel migliore dei modi quel trenta e rotti per cento delle politiche con azioni da applausi non fosse per niente affar facile, il Movimento si è giocato tutto i jolly del mazzo non riuscendo nemmeno in qualcosa che non era affatto difficile. E parlo di riuscire a non prendere e buttare praticamente tutto nel cesso per la soddisfazione di andare a braccetto con un partito razzista, alleato di Berlusconi e condannato per uso improprio dei rimborsi elettorali. Onestamente questo non era affatto difficile. Nemmeno questo.

sabato 10 novembre 2018

OneOne a Frosinone

Kiave di lettura n° 311
Campionato - 12^
FROSINONE - FIORENTINA = 1 - 1
GOAL: BENASSI, Pinamonti
LE PAGELLE
LAFONT 6 -
Praticamente mai impegnato se non per normale amministrazione, poi il gol sul quale non sembra impeccabile ma comunque senza troppe responsabilità
MILENKOVIC 5,5
Poca spinta e qualche sbavatura
PEZZELLA 6,5
Solito leader difensivo
VITOR HUGO 6
Partita senza acuti e senza sofferenza
BIRAGHI 6 
Non è preciso nei cross e nei tiri da fuori ma ci prova ed offre un'alternativa in attacco
BENASSI 6 +
Anche se di spalla è ormai il nostro bomber, a centrocampo a volte gira a vuoto ma c'è
VERETOUT 6 -
Partita senza grandi illuminazioni, non sempre brillante in impostazione
GERSON 5
Gira a vuoto senza grande utilità
CHIESA 6,5
Si accende per l'azione del gol e in qualche ripartenza, sempre tra i più positivi
SIMEONE 5
Trova un tiro respinto di piede da Sportiello, poi poco o niente. Sembra sempre un passo indietro
PJACA 5
Si accende giusto cinque minuti, un po' pochino
EDIMILSON 5
Non entra in partita
MIRALLAS 5,5
Qualche sprint e qualche pallone perso
VLAHOVIC SV
ALL. PIOLI  5
La squadra ha poco gioco, crea qualche occasione quasi più per iniziativa personale che non per altro. Nella ripresa solito calo dovuto anche ai cambi e solito recupero avversario
IL MIGLIORE: PEZZELLA
Il peggiore: GERSON
LA PARTITA
Per il mister "squadra che pareggia non si cambia" e così tranne Pjaca dal primo minuto gioca la stessa formazione tipo. L'avversario è già nella propria trequarti prima ancora che il match entri nel vivo e quando cominciamo a premere un po' Simeone va forte verso la porta avversaria ma Sportiello compie il primo intervento di piede su un tiro abbastanza preciso ma anche abbastanza lento. Biraghi poco dopo dal limite piazza una bella punizione che impegna il portiere ex, che si ripeterà su un colpo di testa debole di Gerson e sull'unica giocata di Pjaca che prova ma esce fuori un tiro lento e un po' strozzato. L'occasione più netta nasce da un autogol sfiorato dal Frosinone che coglie "un autopalo" con un colpo di testa. Prima dell'occasione finale di Benassi su assist di Pjaca (a conclusione dei suoi cinque minuti di vitalità) con un tiro fuori di poco, il Frosinone sfiora il palo con un colpo di testa di un difensore. Sembrano molte occasioni ma in realtà è un primo tempo lento con uno sterile possesso palla che porta a delle occasioni quasi più per caso che per altro.
La ripresa parte sulla stessa lunghezza d'onda poi si accende l'unica nostra arma, Chiesa, che parte dalla propria trequarti inventa un cross preciso per....la spalla di Benassi....che si dimostra l'unico in grado di colpire in questo periodo. Siamo in vantaggio. Non cerchiamo il raddoppio ed il Frosinone prova a cambiare qualcosa mentre noi "visto che domenica ha portato bene" togliamo una delle tre punte per mettere Edimilson che al solito non entra in gara e fa coppia con Gerson che non lo era entrato neanche nel primo tempo. Abbiamo diversi contropiedi a disposizione, addirittura tre contro due, ma siamo clamorosamente poco incisivi anche in queste occasioni. E' ancora Chiesa però a cambiare passo ma Sportiello si vuol far rimpiangere e ci riesce facendo un bell'intervento. Così è un po' nell'aria la beffa, e conoscendo il nostro DNA si "ASPETTA SOLO UN GESTO COMPIUTO" ed arriva con un bel tiro da fuori di Pinamonti a seguito di una dormita di Gerson e di un Lafont non impeccabile. E così arriva l' 1-1 finale.
Che dire. Se nemmeno a Frosinone riusciamo a tenere il vantaggio, arrivato con un colpo di spalla dopo una partita cosìcosì, forse è tempo di fare un'analisi seria. Siamo molto spenti da metà campo in su e pare che almeno tre giocatori siano fuori ruolo (Milenkovic, Veretout, Gerson) anche se con prestazioni diverse (i primi due comunque mediamente positivi). Il Cholito resta fuori forma e non ci sono idee dalla panchina sia intesa come mister sia intesa come ricambi. Siamo ordinati, quadrati e comunque mai troppo passivi questi gli aspetti positivi, ma per ora non è sufficiente a tenere un passo migliore di questo tendente al ribasso ed alla monotonia da una posizione in classifica che rischia di mettere in dubbio anche il "gloriosissimo" obiettivo del settimo posto.
FORZA VIOLA...sempre...
"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito con GUEST STAR Gruppo a dopo
"...il weekend comincia con emoziONE
con la trasferta a FrosinONE,
senza collegamento sono in apprensiONE
almeno fateci vedere la formaziONE,
con Bollins arrivato in torpedONE
si allarga a dismisura l'abbracciONE, 
e vuoi vedere che con SimeONE
si torna anche a fare go'su'aziONE,
è arrivato il momento della sostituziONE
chissà se sarà la solita passiONE,
indecorosa la visiONE 
se vu mi fate rivedere un tale partitONE,
vi denuncio per diffamaziONE..."

venerdì 9 novembre 2018

Saluti


Io ti saluto. Una volta. Due. Tre. Alla quarta faccio fatica ma mi sforzo. Dalla quinta per me tu puoi andare, con "passi lunghi e ben distesi", esattamente lì dove meriti....e non faccio nemmeno nulla per nasconderlo. Ma chiaramente a quel punto arriva la vocina immancabile "ohcometuseiacido".

mercoledì 7 novembre 2018

Immenso




E quando a quattro minuti dalla fine già parlavano di qualificazione matematica come primi in classifica....arriva la zampata del maestro...e l'1-0 diventa magicamente 1-2...

Ooopppssss....
...’bona MERDE...

Immenso MOU

martedì 6 novembre 2018

Bravo Tony


Oggi sul rigore di domenica scorsa (che per me continua a non essere rigore) e su quello di Chiesa di qualche settimana fa (che ancora meno era rigore) è intervenuto il sig. Tony Damascelli (per chi ne sentisse il bisogno, può leggere il suo alto parere cliccando qui). L'esimio dice che è un inganno, che è una truffa, che alla Fiorentina non è la prima volta che accade (dimenticando casualmente le partite dell'Olimpico e di San Siro....ma sicuramente sarà una piccola dimenticanza, che andate a pensare..) e che se fosse accaduto alla Juve chissà cosa si sarebbe detto. Bene, bravo, dignene.
Soprattutto ha fatto bene chi ha chiesto un parere a lui, che fa dell'autostrada morale/rettitudine la  bussola da seguire. Brava (di nulla direbbe Bollins) RadioRadio e soprattutto bravo (uhhh lui poi...sempre citando Bollins) Tony, picchia duro.
ps. per chi, giustamente, ignorasse l'esistenza del suddetto Tony, vi allego uno stralcio del suo CV (la cui versione integrale è scaricabile qui).

domenica 4 novembre 2018

Spuntati

Campionato - 11^
FIORENTINA - ROMA = 1-1
GOAL: VERETOUT (R), Florenzi
LE PAGELLE
LAFONT 6+
Nel primo tempo "esimo" sulla punizione palo della Roma ma poi si riscatta. Nella ripresa due buoni interventi ma sul gol non impeccabile in uscita
MILENKOVIC 5,5
Qualche difficoltà difensiva di troppo e mai propositivo
PEZZELLA 7
Un leone su ogni pallone
VITOR HUGO 7
Secondo tempo da applausi dopo un primo positivo ma un po' impreciso
BIRAGHI 5,5
Si nota poco in avanti perchè soffre Under in fase difensiva
BENASSI 5
Non si vede quasi per niente tranne la sponda per il triangolo di Chiesa
VERETOUT 6,5
In un ruolo non suo si sbatte per poi calare nel secondo tempo
GERSON 6 -
Quasi sufficiente con qualche buon tocco, specie nella ripresa, anche se mai decisivo o determinante
CHIESA 6,5
Meno scintillante di altre volte ma comunque l'unica nostra arma
SIMEONE 5
Sul rigore procurato comunque aveva perso l'attimo, nella ripresa in ritardo su un assist d'oro
MIRALLAS 4,5
Non pervenuto
EDIMILSON 5,5
Parte bene poi sparisce
DABO 5,5
Poco impatto e diversi palloni persi
PJACA 5,5
Vedi sopra
ALL. PIOLI 5
La squadra è compatta ma non ha gioco, specie in avanti. La ripresa con cambi conservativi e difensivi si rivela un boomerang
IL MIGLIORE: VITOR HUGO
Il peggiore: MIRALLAS
LA PARTITA
Arriva la Roma ed il mister decide di affidarsi a quella che si può definire la formazione tipo con l'unica variante di Mirallas al posto di Pjaca per quello che dopo la partita Pioli definirà come un "contrattempo" (mah). Si parte abbastanza propositivi ma è la Roma a tenere di più e meglio la palla. Cerchiamo di ripartire ma in realtà di centrare la porta ed impensierire Olsen non se ne parla. Sembra essere necessario un episodio, ed infatti. Under (che per tutta la partita per noi sarà Florenzi, potere della Peroni dopo l'HB) decide di regalarci un assist mettendo Simeone davanti ad Olsen, il Cholito perde il passo per la conclusione immediata prova il dribbling e va giù. Rivedendolo il dubbio rimane, anzi diciamo che diventa quasi chiaro che il tocco è cercato dal Cholito (a parti invertite non lo avrei accettato benissimo un rigore del genere) e così come in altre occasioni ho detto la cosa allucinante è che nemmeno si provi a rivederlo al VAR. Comunque sia, rigore. Batte Veretout e siamo avanti. Tempo zero e siamo già a difenderci da una Roma che comunque sia non sembra troppo in palla anche se prima con una punizione deviata sul palo e poi con un colpo di testa sull'angolo successivo rischiamo il pari (Lafont prima incerto poi decisivo). Andiamo all'intervallo avanti. 
Si riparte con Zaniolo che in posizione di trequarti ci mette in difficoltà e sfiora il gol annunciato ("ex, esordiente, mai segnato è l'identikit perfetto per punirci") poi piano troviamo misure ed in contropiede siamo più pericolosi di loro anche se Olsen non ricordo abbia mai fatto una parata, anche perchè quando Chiesa fa la cosa più bella del match e ci troviamo con due giocatori contro zero (lui ed il Cholito) non riusciamo a trovare l'attimo per il tiro. Nonostante la difesa non imperforabile avversaria e con cambi che ci tirano sempre più indietro ripartiamo sempre meno e cominciano cross e pressioni che riusciamo a ribattere grazie ad una coppia di centrali difensivi davvero in forma. A cinque dalla fine, Lafont però esce non perfettamente, respinta corta tiro al volo di Florenzi e pareggio. Giusto (nel finale il portiere viola respingerà anche su Dzeko) ma amaro perchè arrivato quando ormai "c'avevi fatto la bocca a rubacchiare due punti".
Con l'inviato romano avevamo previsto un 1-1 con reti di Zaniolo e Mirallas vista la capacità di entrambi di rilanciare gente dal gol non proprio facile. Ci siamo andati vicini. Le mancanze viola "NASCOSTE E PERO' NASCOSTE MALE" delle precedenti giornate sono emerse tutte insieme e si sono confermate. Abbiamo un buon gruppo, coeso, ordinato. Ma gioco poco, in avanti anche meno. Siamo pericolosi come un coltello dalla punta tonda e con poca lama e se non ci pensa Chiesa (o un avversario magnanimo) facciamo gol più o meno per "san mai". Resta il problema strutturale della mancanza di un centravanti alternativo/di spalla al Cholito, che non è in forma ed ha tutte le sue responsabilità ma restano per me secondarie al problema. In più ieri tirarci tutti indietro non è stata una grande idea. La Roma ha fatto poco, ma comunque di più: alla fine ha tirato in porta e non ha segnato su un rigore dubbio. Il pareggio alla fine è giusto e noi restiamo un gruppo compatto, una squadra coesa senza troppo gioco e non troppo pericolosa. Attualmente in piena corsa per il suo obiettivo: il settimo posto (...).
FORZA VIOLA...sempre...
"Takko ai' giro" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...per fortuna, mi par di capire, non ho universitato, per la Viola c'ho l'occhio lungo..."

mercoledì 31 ottobre 2018

Le giuste dimensioni

Kiave di lettura n° 310
Ieri ho visto pubblicato dal sempre perfetto Benedetto Ferrara due righe che per sintesi, per significato e per nostalgia sono una fotografia dai colori azzeccatissimi.
Sembra di leggerle con in sottofondo le parole di Cesare Cremonini "...da quando Baggio non gioca più...non è più domenica..." e ti accorgi che davvero certe emozioni e certe passioni non sono, nè saranno mai, confrontabili con nessun'altre. Capisco che possa essere un discorso da nostalgici che non si accontenteranno mai di far passare quel Santo dalla maglia numero Nove solo come "UN BEL SOUVENIR", ma non è un problema, anzi lo rivendico totalmente., 
Bati ha rappresentato e rappresenta per i colori viola e per Firenze qualcosa che chi non l'ha vissuto in prima persona da innamorato perso non può totalmente capire. Ogni volta che si ri-affaccia a Firenze, parte la lacrimina....sulle radiocronache di'Guetta e dei suoi gol, sulle sue bordate che sfondavano le porte del Franchi, sulle pochissime coppe alzate, sulle fitte allo stomaco per le immagini con la maglia "sbagliata"sulle partite da protagonista a poche ore dal rientro con la Nazionale, sulle sue pose alla bandierina, sulle smitragliate dell'unica arma che abbia mai apprezzato in vita mia, sulle sensazioni di grandezza che ci regalava e ci regala ad anni di distanza. 
E tutto intorno, come dice Ben, diventa maledettamente piccolo, anzi maledettissimamente microscopico.

giovedì 25 ottobre 2018

Aspetti climatici

Kiave di lettura n° 309
E' quando la gita premio punta verso la parte più a Sud che ti viene spontaneo pensare che con questo Ottobre versione molto estiva, "CI SON NUVOLE IN CERTE" gite passate che non ritroverai nel tuo attuale girellare.
E così ti vien voglia di rispolverare l'etichetta del blog targata "viaggi" (vedi qui i precedenti post) e ti tenere traccia della nuova tappa in modo visivo oltre che scritto.
Lo stile del post è sempre lo stesso, cinque foto per cercar di far passare il messaggio giusto per la nuova ambiziosa meta del viaggio, imperdibile ed anche di più.
E così, come da copione di queste gite premio e come da facile previsione meteorologica e non, provo a mettere in fila il viaggio più corretto:

1 - tanto vedrai che migliora...

2 - la tipica nebbia... 

3 - l'impari lotta tra tergicristallo e diluvio...

4 - sarà bene controllare chi ci segue...

5 - l'arrivo nel comune....d'Europa...
6 - ...in movimento...

mercoledì 24 ottobre 2018

Cene da zero su tre

Giornata infinita tra orari stretti e calendario da ritmi serrati. Pausa ristretta all’osso e scelta della sosta come sempre azzeccata al distributore meno fornito di tutta la regione. Pomeriggio che copia la mattina raddoppiando ore e persone e quando è l’ora di partire, i km che  puoi fare non sono così tanti se non vuoi passare tutta la notte in macchina a cantare “SIAMO QUI, GIA’ LE QUATTRO E SIAMO” in autostrada. Devi pensare a dove fermarti e soprattutto farlo. Così la scelta obbligata ricade su un paesino del quale nemmeno la/il VAR riuscirá a stabilire l’appartenenza: Abruzzo o Molise (che pare esista davvero)? Con questo grande punto interrogativo, che toglie sonno e alimenta dubbi, viene fissata al volo una camera dai contorni ovviamente rossi intensi e dal benvenuto alla reception “ovviamente camera matrimoniale” della serie “ormai ci conosco da tutte le parti”.
Superato in scioltezza l’ostacolo corridoio con pavimento a specchio e scale di un colore nero/scuro/botola ci avventuriamo nella spettrale cittadina dove l’anima viva in giro più vicina è in provincia di trento. Così la ricerca di qualcuno che possa darci da mangiare non è agevolissima: chiuso, fallito (almeno dall’aspetto), in via di chiusura con puzzo di fritto da far collassare il fegato anche a due isolati di distanza e poi magicamente appare una luce e l’insegna ristorante. L’ora tarda e il dayafter nucleare in giro ci spinge ad entrare senza farsi troppe domande. E dentro di me sento una vocina urlare: ERROREEEEEEEEE!!!!! Ma ormai è troppo tardi. Proprietario pretenzioso e cameriere professorino ci aspettano e ci portano al tavolo, rigorosamente con rosa nel mezzo, tanto per confermare l’ “ovviamente” di cui sopra. All’apertura del menù capiamo che l’errore nell’entrare a scatoola chiusa avrà sicuramente implicazioni economiche dato che  il costo dell’antipasto è pari a quanto speso per tutto il pasto nella maggior parte delle serate delle gite premio.. Neanche il tempo di bestemmiare che il cameriere incalza. Menù di solo pesce e, per te che ne faresti a meno praticamente sempre, le bestemmie risalgono a gola come sei sicuro fará quel misto di acciughe e bottarga che ti tocca prendere. Il professorino fa il suo ruolo e ci spiega piatto, ordine di degustazione dei famosi “assaggi di benvenuto una sega” ed anche posata/“con le mani” con cui mangiarli, tanto che il dubbio “ora ci spiega anche la bottiglia di acqua panna” è legittimo e comune così come l’imperativo “guai a te se ordini qualcos’altro dopo” seguito da un “se ci si move magari si trova uno che ci fa un panino con una peroni da trequarti”, speranza che ben presto scopriremo essere utopia.
Purtroppo quindi i piatti sono ordinati/portati con la riverenza/spiegati e le dimensioni degli antipasti sarebbero da piangere se non arrivassero duegrissinidue ovviamente introdotti da un’adeguata spiegazione che si conclude con una sorte di made with “grano dei monti” che in fondo ti porta allegria, mista ad euforia per il loro posizionamento su una specie di leggio. Soffocare la risata alla venticinquesima spiegazione è roba difficile e per entrambi è seguita dal pensiero di tornare lì con adeguata compagnia per testare l’idea “così ti passa il ruzzo di spiegarci anche i tovaglioli”.
L’attesa era “posto alla buona, carne, relax” e pensando al fatto che il binomio di gestori passeggia nervosamente intorno al tavolo con 115 domande o spiegazioni e versando in continuazione la suddetta acqua Panna capisci che sei riuscito a fare un simpaticissimo zero su tre. Del conto non parlo perchè ci potrebbero essere minori alla lettura e la bestemmia a questo punto non la tratterrei. Conclude la serata la riflessione a due teste: sei in un posto disadattato e dimenticato da dio e dalle cartine geografiche, ma che cazzo c’avrai da tirartela così tanto da creare un posto del genere?!?
Son sempre (più) soddisfazioni.

5 - Avanti così...dell’attro?!?!

martedì 23 ottobre 2018

La comunicazione prima di tutto

E’ quando pensi “oddio ci risiamo, si riparte” che la strada nuova “DAI FINESTRINI PASSA” innovativi elementi di valutazione e soprattutto alternativi spunti, partendo da un rivoluzionario ed alternativo uso del vocabolario sin dalla sosta per il pieno:

“Scusi non funziona”
“Fa..fa..che pag do...”
(“Che ha detto?!”)
“Ehm..magari bisogna scegliere prima l’importo..”
Senza successo
“Scusi, continua a non funzionare”
“Fa..fa..che pag do...”
“No, proprio non parte”
“M sel ch pag mmm, dop..”
(“Eh?! Ma che lo capisci te?”)
“Proprio non va, “error connect” “
“..ah nn per...e..mm..uh...” 
fischio annesso a cercare aiuto
“Oh la nof nun funz...reset t che p def sf...” a dare le chiare indicazioni necessarie al destinatario del fischio, che evidentemente abituato al codice binario del linguaggio comprensivo di fischio riesce a risolvere l’enigma
“Mo funz..vo il pie...?”
“Grazie...ora funziona”
“App..cart?”
“Come scusi?”
“Pag co car...o cou sul?”
“Mmm...carta?” 
(Che avró detto bene?)
“Se vu i km altrum batt il cod”
(“Ma icchè l’ha detto?!?”)
“Grazie mille”
(Metteró il pin)
“Se met lu pun se fa i boll”
“Arrivederci, buona giornata”
“Icchè voleva?”
“Boh, occheloso, unso’ nemmen quanto s’è pagato. Metti in moto unlofar ripensare..”
“All’inizio pensavo fosse arabo...”
“Ah perchè unn’era?”

Questo il “benvenuto” dopo un viaggio fatto di nuvole, acqua, nebbia e pozze.
Per il “regolare” svilupparsi della gita premio, restate in ascolto...

4 - ‘avoglia se’seguita...

giovedì 18 ottobre 2018

Note musicali e risposte da memorizzare

Kiave di lettura n° 308
La gita premio “COMUNQUE SI ALLUNGA, LE REGOLE SONO SALTATE” ed in macchina parte il confronto serrato tra note musicali e botta/risposta di quelle da memorizzare
“.....
Si mangia la strada come patatine
Per accompagnare quindi servirebbe qualcosa di frizzante
Stai bono con quel cesto del sudicio al posto della musica
Malfidato
S’è anche beccato fermi un giro con questo bussolotto davanti, appena t’hai attaccato la musica, sarà un caso?
E’ che l’è musica un po’ di nicchia  
Bah...infatti preferisco l’agorà...
Tipo quello che preferiva far lavori in gruppo ma poi aveva interrotto tutte le esperienze perchè gli altri non lo capivano?
Anche di più, poi se l’era incompreso ‘unnera mica colpa sua...
Come la mia musica: incompresa
No no....quella la comprendo purtroppo
Incontentabile come quello che dopo che gli ho detto io le attività mi ha risposto “e basta?”
Se ‘untusei esaustivo...
Intanto devo aver trovato la sequenza giusta dei pezzi, non critichi più
E’ che ‘unnó più parole per offenderti, tipo questa che non è italiana come mai tu ce l’hai? Icchè l’è un virus?
Son allineato col tuo ministro “prima gli italiani”
Certo, anche lui senti: “carne di razza italiana”, tipo chianina?!?
Vedi che hai notato l’aggancio, unn’era facile un po’ come quello a cui ho detto pensa a da dove vengo io e m’ha risposto umbria
In effetti l’accento umbro ‘e tu ce l’hai...
Direi perugino
Senti perugino ma questo invece che canta e ce l’ha con le bussole....ma se si perdesse che sarebbe questo danno?
Diciamo che la necessità delle bussole l’è un po’ come quella della innata predisposizione al risolvere i problemi degli altri “in tutti i campi”...
Campo di calcio, da golf, da tennis
Zitto che c’è anche la nostra canzone “la signorina google mi dice dove andare”
Ci manca ‘che lei...anche se dopo il mutismo di dieci minuti seguito da un “son estroversa” non mi meraviglia più niente...
Vedi che tu sei te quello cattivo, speriamo che questo pezzo ti dia il giusto “conforto”...
Ascolta Zuzzurro, ma a questo gliel’hanno detto che se la città non dorme basta che ascolti lui?
La sosta all’autogrill t’ha ricaricato la vena polemica vedo
Non la sosta...e son i tuoi pezzi, han fatto sparire anche le macchine davanti, mettila agli altoparlanti a tutto volume e giù i finestrini, s’arriva a Firenze in un balletto, magari con le sirene ad effetto strobo
.....”
3 - continua.... “bah! Occhè vuoi che finisca?!?”

mercoledì 17 ottobre 2018

Passaggi di stile

Si riparte. Cambia la meta, ma quando all’altezza di valdichiana il navigatore decide di prendersi una pausa il deja-vu è dietro l’angolo: “due navigatori fulminati in due giri, al prossimo tour ci danno la mappa di carta”. Puntando tutto sulla brillante compagnia, anche l’immancabile coda a Perugia e la successiva chiusura della superstrada con relativa uscita è ostacolo da poco, anche se, quando nella strada secondaria diverse uscite sono piantonate da vigili  “...ci sarà la festa del patrono....si alle dieci la mattina...se l’è mattiniero...”, qualche piccolo cedimento si comincia a sentire.
Per rinsaldare i suddetti cedimenti per fortuna arriva in aiuto la musica “...’untuapprezzi, son pezzi alternativi...pezzi alternativi? Sì alternativi alla musica...” e la relativa gara sullo spirito giusto un filino competitivo “...la prossima volta porto la penna usb io...va bene ma occhio che un credo che i programmi access li legga...”.
I km passano, cambiano le autostrade e arrivano i “FANTASMI SULL’A14” che materializzano l’ora dell’ “aiutare per aiutarsi”. Ma pur aspettandosi copioni visti c’è sempre chi ti sorprende magari con un accomodante “se son queste le attività me le faró andare bene” oppure con un chiarificatore “me ne sapresti dare la definizione? Beh nella tua domanda c’è anche la risposta”, per non parlare di un “aiutando loro, aiuto me che aiuto meglio loro” che apre le porte al terzo livello del circolo virtuoso che altro non è che il preludio ad un apocalittico “impegno per sconfiggere il male”.
E visto che dagli argomenti standard non riesci a cavare un ragno dal buco allora la provi a buttare sugli interessi generali.
“...Vedo dal cv che hai la passione della musica
Vedo che vorresti lavorare in quell’ambito...
Si
Quindi...canti? Suoni? Hai un gruppo?
No l’ascolto e basta...”
Ma è quando ti sembra che sia arrivato il meglio, ecco che arriva il tocco dell’artista....
“...Ma che gruppi ascolti?
Stranieri
Tipo?
Non credo che lei possa conoscerli...
Prova...
Dream Theater..
Appunto...(caro genio, quando Bollins mi faceva ascoltare Six Degrees of Inner Turbulence a nastro per ore sulla clio te tu’dovehi ancora nascere)...”
Ed allora capisci di essere oggetto di una giocata di classe del takko aigiro versione DOCG ed alzi le mani (ps per Bollins: ovviamente bocciato). 
Due...in svolgimento...

sabato 13 ottobre 2018

Di strada...

Kiave di lettura n° 307
“Ah quindi andate in Veneto...e dove dormite?”
“A Spoleto”
“Spoleto ?!? Ma ‘unn’era in Umbria?”
“Appunto, di strada”
Vista la premessa lo dovevo capire subito che non sarebbe stato esattamente un giro agevole. Ma alla fine come sempre "tu la porti a casa" ed insieme riporti anche nuove ed imperdibili conoscenze/competenze che faranno parte del bagaglio culturale per le prossime gite premio.
Non saranno infatti più misteriose le istruzioni del gratta&vinci ma soprattutto non potrai più fare a meno delle ciabatte "gayFriendly senza friendly" che sotto "unc'avevano nemmeno il resto a cinque euro". E se ormai sai per certo che "...ho scelto questo progetto perché io son particolarmente propenso ed adatto ad aiutare le persone, una sorta di passione da sempre...mai fatto volontariato?...no..." ed anche "...non so quali sono le attività che dovrò fare....quindi hai bisogno di chiarimenti?...no no tutto chiaro, sono pronto..." ci sono anche cose che impari come nuove. Ad esempio, anche se è ancora poco chiara, ti viene recapitata la correlazione naturale che specifica: "...sai sono laureato in scienze delle comunicazioni quindi la scelta del settore è stata abbastanza naturale....ma l'ambito è socio-sanitario....eh appunto..." e sai che non potrai più farne a meno.
E mentre ti chiedi "A CHE ORA E' LA FINE" della prima tappa ed a disposizione hai un orologio di questa natura:
ti rispondi che qualcosa vorrà pur dire e ti passa anche la voglia di tirare fuori il giachettibocciato (clicca qui) per il ragazzo con ciuffo e pantaloneapinocchietto con email cognomedelgobbo di Carrara numeroacaso@qualcosa.it e che si ritiene nubile.
Visto poi che le tappe della gita premio sono "limitrofe" si profila il passaggio zona Bologna alle sei, che si sa "lo consigliano per rilassarsi" per poi dirottarsi su una comodissima Cesena-Assisi che mette alla prova "il gomito del tennista" del guidatore con la sua ventina di cambi corsia per lavori e più che la versione lunga della marcia della pace Perugia-Assisi è l'inanellarsi delle Tre Madonne e della Madonuccia
Tra un confine passato ed uno virtuale, la cena nella "bombardata cittadina abbandonata" è a portata di mano anzi di bandone visto l'orario più da conto finale che da menù iniziale, tanto da dire "peniamo poco a trovare il ristorante o ci fanno rigovernare perchè chiudono"
Nell'interrogarsi se nel "...mi hanno detto...mi hanno fatto fare questa scelta...mi hanno più o meno spiegato..." ci possa essere qualcosa di mistico passano sotto gli occhi, ma soprattutto gli orecchi, valutativi piccole scintille di genialità tipo un "...se ho esperienze di volontariato? non saprei, mi dica lei..." o un più ricercato "...si so guidare ma ancora la patente non ce l'ho...". Contenti e soddisfatti puntiamo verso casa con il navigatore che in zona Bettolle decide di andare per campi e ci abbandona nel rientro, lungo una strada che "forse non è riconosciuta per i mancati aggiornamenti": l'A1 di evidente recente costruzione.
E mentre su Viale Etruria ti senti di nuovo a casa, finalmente anche il navigatore si rianima e ti saluta così:
Uno...tendente a continuare...

domenica 7 ottobre 2018

Di nuovo scalino mancato...

Kiave di lettura n° 306
Campionato - 8^ giornata
LAZIO - FIORENTINA = 1 - 0
GOAL: Immobile
LE PAGELLE
LAFONT 5 
Uscita a vuoto, uscita kamikaze, assist a Caicedo su tiro facile, sul gol rivedibile. Nel finale buon intervento.
MILENKOVIC 5,5
Non molla a livello fisico ma quando deve spingere mostra limiti
PEZZELLA 6,5
Leader costantemente sugli scudi
VITOR HUGO 6,5
Tra gli ultimi a mollare
BIRAGHI 5 +
Spinge molto e trova un bel cross per Pjaca. Sbaglia però davvero tanto, troppo in appoggio e non solo
BENASSI 4,5
Sbaglia un gol clamoroso, primo tempo trasparente salvo un buon assist a Simeone e sul calcio d'angolo perde Immobile
VERETOUT 6+
Lotta e recupera tanti palloni, cala nella ripresa quando c'è da impostare
GERSON 6 -
Vivace ci prova riuscendoci solo a tratti mettendo insieme anche qualche errore
CHIESA 6
Si accende solo a sprazi e ci prova con un paio di affondi non sfruttati dai compagni
SIMEONE 5
L'unica palla giocabile la spreca, dà un buon assist a Sottil in un secondo tempo davvero poco produttivo
PJACA 4,5
Poco o nulla nel primo tempo, meno nella ripresa
EDIMILSON 5
Sbaglia una palla decisiva a pochi minuti dalla fine, nel resto del match, pochi spunti.
ESSERYC 6
Entra con un buon passo e pur non facendo benissimo trova un assist d'oro sprecato da Edimilson
SOTTIL 6
Porta vivacità anche se potrebbe metterci più grinta nella zampata finale
ALL. PIOLI 5 +
La solita formazione ma la squadra, pur non demeritando, gira solo con strappi personali e mostra limiti soprattutto nel secondo tempo quando dovrebbe rimontare
IL MIGLIORE: PEZZELLA
Il peggiore: BENASSI
LA PARTITA
Andiamo a Roma con il vestito della formazione che ormai si può considerare "tipo". Ancora a pensare se è il caso di non fare cambi e Gerson perde palla quando ancora non è scoccato il primo minuto, parte Parolo che tira fuori. Ribattiamo alla grande con un bel cross di Biraghi, Pjaca è pronto e tira sull'avversario davanti. Sarà l'unico spunto del croato. Dopo l'inizio a spron battuto, la partita "PRENDE FIATO PURE" se Lulic attorno al decimo crossa, Lafont va a vuoto e Biraghi ci mette una pezza. Sempre dalle fasce arriva un pericolo con Marusic che imbecca Caicedo che colpisce di testa fuori ma è attorno alla mezz'ora che la partita si accende. Wallace ci regala un assist meraviglioso, Benassi è a meno di undici metri palla in movimento e nessuno vicino ma prende in pieno Strakosha. Su un contropiede laziale post calcio d'angolo invece Lafont con un'uscita kamikaze esce a quaranta metri colpisce di testa ma travolge Lucas Leiva, sarebbe fallo e giallo ma Orsato "ce l'abbona". Di nuovo noi a portarci avanti e Simeone ha la prima palla giocabile che tira in bocca al portiere laziale. Nell'occasione successiva spizzata su angolo laziale ed Immobile solo, dall'area piccola tira in modo non imprendibile ma Lafont non ci arriva: 1-0 "se sull'angolo benassi marca immobile...alcune domande me le farei...". Accusiamo il colpo, tanto che il portierino non trattiene una palla lenta di Leiva e quasi regala il due a zero alla "lazie". Sull'ultima occasione Simeone viene preso in area da Acerbi, l'arbitro non vede e non vuole il VAR, "rigore abbonato ai laziesi". Finisce il tempo con Gerson che dopo una bella giocata perde l'attimo per servire Chiesa solo.
Parte il secondo tempo con Chiesa che punta ripetutamente Wallace e trova il fondo due volte ma prima Simeone si nasconde poi Biraghi tira centrale. Sembra l'arma giusta quella di puntare il difensore laziale, lento ed in affanno ma Inzaghi capisce e cambia. La partita a quel punto si calma e resta tale fino verso il finale con poche occasioni di qua e di là. Manteniamo il possesso del gioco contro una squadra che si copre bene e rimane dietro la linea della palla. I cambi portano poco o niente e solo ne finale su due giocate di Simeone ed Eysseric, prima Sottil è anticipato poi Edimilson sbaglia la scelta e cross invece di tirare. Ma è Correa ad andare più vicino al gol con un gran tiro respinto da Lafont. Finisce così 1-0.
Non si può dire di aver giocato male e credo che il risultato più giusto fosse un pari. Detto questo abbiamo serie difficoltà ad impostare il gioco e trovare spunti di qualità quando dobbiamo recuperare; al centrocampo pare mancare un lampo e/o un costruttore di gioco così come davanti non sembrano esserci cambi per Simeone o elementi per affiancarlo in certe partite. Peccato. Anche la Lazio (come prima anche Inter, Samp e Napoli) non è sembrata tutta questa squadra fenomenale, ma il risultato è sempre lo stesso. Andiamo alla pausa con la consapevolezza che questa squadra è quadrata e per gli obiettivi fissati (7° posto) è sicuramente tra le candidate più credibili. Per gradini superiori, abbiamo per ora buttato le occasioni giuste ma dimostrando di non demeritare mai.
FORZA VIOLA...sempre...
"Takko ai' giro" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...niente università, la vedo da casa che così mi addormento meglio...e poi oggi c'è da osservare con attenzione la vera differenza tra giocare con e senza Badelj...comunque ho dormito meno di benassi...ma pjaca? Mah...che partita inutile..."

lunedì 1 ottobre 2018

Colpo di taKKo

Kiave di lettura n° 305
Per questa settimana lo spazio tecnico Bollins gestito si allarga fino a prendere pieno possesso del post post-match e diventa "UN NUMERO ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE" della rubrica "Takko ai' giro".
"...la sto guardano da casa e mi sono addormentato, tanto per dirti quanto questo match è avvincente...proverò a farti un resoconto del secondo tempo ma dipende da Biraghi e c. e da quanto riescono a farmi star sveglio...nel primo tempo direi un possesso palla più atalantino dato che l'ultima immagine prima della fase rem è di Pasalic con la palla al piede...
Nel secondo tempo Palomino la fa da padrone, mi dà un'monte...
Allora rigore, var-anzi no-anzi si....comunque sia non c'è, simulazione piena secondo me, c'hanno reso quello di Milano....ovvai domenica prossima ce lo rilevano, menomale che c'è la VAR...senza 'unsisa come si farebbe....rigore e gol sai...
Noi si fa pena, c'è da resistere trenta minuti, piglio un caffè o mi riaddormento....
Nel finale Biraghi alla Pasqual e ho detto tutto......
Ti fo' un bignami: il rigore di Chiesa ce lo fanno ricahare tutto l'anno tu mi rammenterai. Le pagelle 'untelefo, ho visto solo metà partita i miei voti andrebbero da 2 a 3,25 e poi ad italiano c'avevo 4 alle superiori icchè ti scrivo? : -) Andando per reparto:
Lafont: più che gattoLobonto direi gattopardo
Difesa: stile 'Ntoni dei Malavoglia tanto per rimanere in letteratura
Centrocampo: solido e fluido come harry hole
Attacco: con pjaca e simeone direi un po' uno, nessuno e centomila...fai più nessuno che centomila..."
Con collaboratori "teNNici e letterati" di questa portata è un gioco da ragazzi anche....il colpo di taKKo....

mercoledì 26 settembre 2018

Peccatissimo

Campionato – 6^
INTER - FIORENTINA = 2 - 1
GOAL: Icardi(R.), CHIESA, D’Ambrosio
LE PAGELLE
LAFONT 5,5
Coi piedi sa giocare ma esagera e crea troppe occasioni per gli avversari, sul gol..mah…
MILENKOVIC 6,5
Annulla Perisic e gestisce bene la partita
PEZZELLA  6,5
Partita impeccabile su Icardi, meno bene in impostazione
VITOR HUGO 5 +
Durante la gara non demerita nemmeno troppo ma è responsabile sui due gol
BIRAGHI 5,5
Un paio di assist importanti ma soffre troppo con Candreva
BENASSI 5,5
Primo tempo molto oscuro, cresce un po’ nella ripresa
VERETOUT 6
Gioca una partita di sostanza in mezzo al campo fatto soprattutto di interdizione, in impostazione poco o nulla
EDIMILSON 5 +
Sbaglia molto, troppo. Riesce a dare un po’ di peso in più nel secondo tempo
CHIESA 7,5
Strabordante. Eccessivo nel giallo e in alcuni personalismi. Ma inanella gol, due assist, provocherebbe un’espulsione e forse un rigore. Da’ sostanza, forza e fantasia.
SIMEONE 5
Spento si mangia un gol importante
MIRALLAS 6
Valutazione difficile. Primi dieci minuti dei due tempi notevoli con anche un palo, poi finisce la benzina e l'ultima mezz'ora gioca in un ruolo non suo.
PJACA 6 - -
Gioca praticamente dieci minuti. Lo fa bene ma sono troppo pochi.
GERSON 5,5
Non porta niente o molto poco
VLAHOVIC SV
ALL. PIOLI 6
Nel primo tempo la squadra regala il centrocampo e si teme un Napoli bis. Nella ripresa domina e meriterebbe altro risultato. Gestione in corsa della partita così così.
IL MIGLIORE: CHIESA
Il peggiore: SIMEONE
LA PARTITA
Dopo la trasferta a Napoli, un nuovo test di livello per la Fiorentina. Turno infrasettimanale da giocare a San Siro sponda Inter ed il mister che limita al minimo i cambi: Edimilson in mezzo al campo e Mirallas davanti. Partiamo con cinque minuti da applausi nei quali la squadra “SPINGE SUL GAS” e trova un paio di percussioni importanti sulle fasce ed un palo con un tiro da fuori di Mirallas. L’ Inter sembra impaurita e continuiamo a tenere il pallino del gioco in mano senza creare però grandi pericoli. Piano piano l’inerzia cambia e prima Candreva (dopo una mezza crosta coi piedi di Lafont) e Perisic (dopo un’errata uscita della nostra difesa) tirano prima alto non di molto e poi fuori non di tanto. Nel mezzo anche Icardi che non sfrutta un contropiede lanciato da Nainggolan. Teniamo a fatica il campo, pur non essendo dominati totalmente; il centrocampo è sostanzialmente nullo e solo Veretout (più da terzo centrale difensivo che da regista) fa qualcosa di prezioso per la squadra. Attorno alla mezz’ora Chiesa illumina la scena con una gran giocata che lancia il Cholito solo davanti ad Handanovic: tiro troppo strozzato e lento per un buon intervento del portiere interista. Occasione importante sprecata. L’ Inter si crea un'occasione con un intervento dubbio ma leggero su D’Ambrosio in area ma poi l’aiuto del VAR arriva. Cross di Candreva e mano (pare) di Hugo. Controlla che ti ricontrolla Mazzoleni punta il dischetto. Restano dubbi, diversi. Icardi “era ‘unmonte che ‘un segnava” e quindi rete. 1-0. Non abbiamo troppo tempo per replicare, né la testa; si va all’intervallo.
Dagli spogliatoi torniamo più pronti di loro. Pressiamo alti e li mettiamo nella loro metà campo ed alla prima occasione vera pareggiamo. Chiesa tanto per cambiare è decisivo, si trova pronto dal limite: tiro deviato e gol. Il mister toglie uno spento Simeone ed inserisce Pjaca che per una decina di minuti diventa importante e prova a portarci in vantaggio anche se spreca un grande assiste del solito Chiesa che poco più tardi di punta caparbiamente trova il tiro che Handanovic para. Siamo padroni di questa fase della partita ed Asamoah prima sbraccia e dopo due minuti scalcia il nostro fenomeno. Rosso netto. Peccato non lo sia per Mazzoleni, per gli “addizionali” e per il VAR. Pochi minuti e Chiesa rientra in area dopo il miliardesimo dribbling riuscito, contrasto (da posizione di vantaggio) con Politano. Dubbio almeno, niente. Ribaltamento di fronte, errore di Hugo e gol di D’Ambrosio. Un’altra botta dura da digerire come nel primo tempo ed infatti tranne un’occasione dell’esordiente Vlahovic su bel cross di Biraghi non creiamo altro. Finisce 2-1.
Peccato, anzi peccatissimo. Nel secondo tempo abbiamo giocato solo noi e meritavamo tutt’altro risultato. Ci confermiamo all’altezza della lotta europea, usciamo a testa altissima contro una squadra più forte di noi che lotta per altri e più alti obiettivi. Mazzoleni migliore in campo per distacco, però noi se ci si ricordasse di mettere qualcuno a centrocampo o meglio di creare un reparto vero e proprio non sarebbe male. Così come se ci si ricordasse di dare una mano al fenomeno "proprio male 'unsarebbe". Davanti infatti è sembrato troppo spesso che Chiesa giocasse da solo, purtroppo non per egoismo. Ripeto, peccatissimo.
FORZA VIOLA…sempre…
“Takko ai’ giro” – Spazio tecnico Bollins gestito
“…s’era partiti benino…Lafont se l’è bravo coi piedi mettiamolo a centrocampo iolae, anche perché senza badelj, ‘ndo tu vai? Ora l’è a giocare al Camp Nou insieme a Montolivo, icchè tu gli vuoi dire?....comunque classico da Fiorentina, con questi arbitraggi se n’è visti a chili, ma la gente un segue più per colpa degli stadi…”