domenica 28 febbraio 2021

Contro questa Udinese...

La mia Viola
Campionato - 24^
UDINESE - FIORENTINA = 1 - 0
GOAL: Nestorovski

LA PARTITA
La notizia è sicuramente quella che torna Franck dal primo minuto in una sorta di staffetta tra infortunati e sottopunta con Kouamè. Ma non è la sola. C'è infatti l'esordio di Malcuit sulla destra ed Eysseric che "LI' NEL MEZZO" sostituisce Amrabat. Immodificabile invece infatti il 5-3-1-1.

Primo tempo
  • In venti minuti quel che c'è da segnalare è il sonnellino che accompagna il pomeriggio friulano
  • La prima azione è bianconera con De Paul che trova Stryger Larsen in area solo davanti a Dragowski che con un miracoloso piedone respinge il tiro
  • Sempre Stryger Larsen ci prova ma il tiro stavolta da fuori area non è complicato
  • Castrovilli dà segni di vita con una bella giocata sulla fascia ma ottiene solo un calcio d'angolo
  • Nel finale ci facciamo un po' meno timidi prima con Vlahovic ed un suo tiro alto poi con Martinez Quarta che con un tiro da lontanissimo deviato rischia il "gollonzo" della giornata
Secondo tempo
  • L'Udinese riprende con un po' di vivacità in più e prima Molina mette in difficoltà Dragowski con un cross poi sfiora la traversa con un gran tiro
  • Attorno all'ora di gioco Ribery allunga per Vlahovic che però non trova lo spunto giusto per battere Musso che chiude bene
  • Pulgar chiude benissimo su un De Paul lanciato verso la nostra porta
  • Dalla girandola di cambi della seconda metà del secondo tempo non ci sono scossoni per una partita che tranne appoggi sbagliati e qualche contrasto ha poco da segnalare
  • A pochi minuti dal pareggio scritto Milenkovic perde Nestorovski su un cross dalla destra friulana, il centravanti colpisce a colpo sicuro dall'area piccola e Dragwski può poco 1 - 0
  • Non ci sono altre occasioni nonostante Milenkovic centravanti per gli ultimi 5 minuti (SIGH)...
Kommento
Contro un Udinese super rimaneggiata, annunciata dal nostro mister come "avversaria tra le più difficili perché molto fisica e molto compatta" giochiamo una partita con poca intensità, poca propositività e sostanzialmente zero tiri in porta. Soffriamo, è vero, poco o niente ma non può essere motivo di troppo vanto visti gli avversari. Sembrava una partita inutile incanalata verso un pareggio utile/inutile ad entrambe le squadre ed invece un grave errore di Milenkovic ha fatto svoltare la gara. Attacco e centrocampo sostanzialmente inesistente tranne una ventina di minuti di buona gara di Pulgar nella ripresa. Difesa dove Martinez Quarta ha dato una nuova dimostrazione di forza e consistenza mentre gli altri due centrali hanno confermato il periodo (lunghetto) di svagamento. Per quanto riguarda la classifica, Crotone e Parma lanciano segnali confortanti (dal nostro punto di vista) mentre il Cagliari oggi un po' meno. Il resto che ondeggia nella nostra fascia è tutto un insieme di squadre a scartamento ridotto che aspetta più buone notizie dalle rivali che non dal proprio gioco/andamento. Noi tra queste. E la tristezza non passa, anzi aumenta.
FORZA VIOLA...sempre...

LE PAGELLE
Dragowski 6+
Malcuit 5,5
Milenkovic 4,5
Pezzella 5
Martinez Quarta 6,5
Biraghi 6 - -
Eysseric 5 
Pulgar 5,5
Castrovilli 5
Ribery 5,5
Vlahovic 5 +
Kokorin 5
Amrabat 5,5
Caceres 5,5
Borja Valero SV
Montiel SV
ALL. Prandelli 5,5
IL MIGLIORE: MARTINEZ QUARTA
Il peggiore: Milenkovic

"TAKKO AI GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...ma Ribery gioca? Io ho abbandonato, mi veniva l'angoscia....Nestorovski non segnava da un Palermo-Fiorentina...Pezzella, Milenkovic, Biraghi, Ribery io il prossimo anno non li voglio più vedere...a ruota Pulgar....e poi di poco Amrabat e Castrovilli.....penosi ed odiosi...."

sabato 27 febbraio 2021

Conversioni a cinque stelle

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 425
Guardando per pochi minuti ieri sera "Fratelli di Crozza" mi sono imbattuto in una splendida idea dello stesso artista ligure. Mettere insieme il Grillo di dieci anni fa con quello di oggi, con una sorta di confronto politico all'interno della solita (in questo caso doppia) azzeccatissima imitazione. Dopo il primo sorriso, mi ha fatto davvero una strana impressione ascoltare i due toni diversi e soprattutto i diversi argomenti portati in scena. Mi è venuto da pensarci e rifletterci su.
Parla uno che aveva guardato con curiosità e partecipazione alle due edizioni del V-day, aveva aperto un minimo di credito (senza mai troppo trasporto/entusiasmo) al movimento al momento delle elezioni politiche delle ultime tornate e che era allineato su molti degli aspetti lanciati e proposti come clamorose novità dallo stesso Beppe.
Se negli spettacoli portati in scena c'erano alcuni spunti che mi lasciavano perplesso, nelle manifestazioni di Bologna e Torino sentivo qualcosa di diverso. Qualcosa che condividevo davvero e vari spunti che nascevano dall'esigenza di qualcosa di diverso dopo anni di politica che si pensava non potesse toccare fondi più bassi di quelli di quel momento. 
L'imitazione di Crozza di ieri sera le ricordava e le sottolineava con il tono di allora. Quel "vaffanculo" tanto schifato dai finti perbenisti, quella posizione di "nessun sconto" nei confronti di chiarezza/onestà/trasparenza nella gestione, quella voglia di portare via dalla scena politichese ed opportunismo. Ecco io sono rimasto lì. "LE COSE SONO CHIARE": adesso non ci sono più.
Per me il credito non convintamente aperto è stato buttato nel cesso con l'accordo con la Lega per il primo governo Conte, si è tirato lo sciacquone con l'accordo con gli "opposti alleati" per il secondo governo Conte, passato il Wc net con varichina dopo l'ultimo valzer che ha portato esponenti del Movimento a sedersi allo stesso tavolo di governo di Brunetta/Gelmini & c. e sotto braccio a quello "psiconano" (cit. ...sigh...) che sono sicuro se la ride sotto il cerone. Non che sia di interesse generale lo stato della mia apertura di credito anzi. Ma chi in qualche modo ha ascoltato o seguito o anche solo seguito il percorso politico o di istanza del Movimento dovrebbe vedere con attenzione lo spezzone di Crozza. E seguire il percorso fatto da molte delle idee e dei proclami di Grillo. Sull'affidabilità dei banchieri, sull'opportunismo politico di modificare schieramento ed alleati, sull'intransigenza rispetto a certi compagni di viaggio, sulla chiarezza espositiva dei programmi e delle intenzioni di chi ha le leve del potere in mano. Ecco. Forse l'unico difetto del dialogo tra i due diversi Grillo è che non era completo di tutti gli argomenti in questione e che essendo rappresentato da un indubbio artista comico può sembrare estremizzato. Ed invece tristemente è mancante per difetto.

giovedì 25 febbraio 2021

Livelli alcolici e storie relative

Il K-libro di Febbraio
qui il mio intero
Katalogo
MARK FORSYTH
"Breve storia dell'ubriachezza"
Il Saggiatore

Chi si aspetta un romanzo, ha sbagliato libro. Chi si aspetta dei racconti, toppa di nuovo. "Breve storia dell'ubriachezza" è un interessante studio su cosa nei secoli ha significato affidarsi ad un "BICCHIERE DI VIGNA" o simile. Vengono affrontati i vari stati alcolici che si differenziano per territorio, per storia e per appartenenza a percorsi di vita. Tutti però si ritrovano nel concetto generale e romantico dell'ubriachezza. Non molesta, non pericolosa, non eccessiva ma letteraria. Con questa linea comune, che unisce e fa da strada maestra allo svilupparsi del libro, si incontrano storie che partono da lontano (storico, mitologico, reale) ed arrivano ai bar ed ai pub attuali. 
I riferimenti sono notevoli così come gli episodi citati. Nella loro numerosità, ovviamente, ci sono spazi per quelli che arrivano più direttamente all'interesse di chi legge e quelli che fanno inizialmente più fatica. In alcuni momenti, o meglio in alcune pagine, si rischia quindi di perdere un po' l'attenzione o il giusto "pathos" che nel leggere un libro dovrebbe essere invece sempre ad alti livelli. Nel complesso un testo che consiglio a chi ama le serate in dolce/amichevole compagnia con accanto un bicchiere o un boccale. Ulteriore suggerimento quello di leggerlo senza le aspettative indicate all'inizio ma prendendolo come una serie di piccoli frammenti da "spiluccare" insieme a qualcosa di buono da bere.

CINQUE CITAZIONI
1 - "...diventiamo sentimentali e sconclusionati e diciamo a tutti che sono i nostri migliori amici..."
2 - "...la birra è un alimento migliore rispetto al pane..."
3 - "...Platone afferma che ubriacarsi è come andare in palestra. La prima volta che lo fai sarà un disastro e ne uscirai dolorante. Ma è l'esercizio che porta alla perfezione..."
4 - "...se puoi fidarti di un uomo quando è sbronzo puoi fidarti di lui in qualsiasi circostanza..."
5 - "...la sobrietà sminuisce distingue e dice di no, l'ubriachezza espande, unisce e dice sì..."

Mia personale valutazione: *** - tre stelle su cinque

sabato 20 febbraio 2021

Anno nuovo, pagina nuova

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 424
Stadio che non si fa. Scale elicoidali che diventano protagoniste. Comuni vicini che si offrono per diventare località ospitanti dell'impianto nuovo. Sopralluoghi sul Franchi che mettono i brividi. Promesse stantie di rifacimenti futuri.
Cambiamo pagina.
Elenchi di cantanti ai più ignoti. Mondo che resta a sè stante rispetto a tutto quello che lo circonda, periodo pandemico compreso. Polemiche costruite ad arte per tirare sù futuri ascolti. Spese alle stelle nonostante il periodo. Sanremo in arrivo immarcescibilmente. 
Cambiamo pagina.  
Numeri che risalgono. Zone e regioni che si colorano ancora più intensamente. Vaccini che camminano lentamente nei propri numeri. Teorie degli esperti che vagano dai poli più disparati di applicazione e di programmazione dei mesi futuri.
Cambiamo pagina.
Nuovi femminicidi. Donne che diventano vittime di "mani amiche" (la tristezza di questa definizione...) solo per il fatto di essere se stesse. L'ultima è Clara a Genova, ma purtroppo non l'unica di questo periodo/settimane tanto che l'elenco di qualche post fa (leggi qua) diventa parziale e tremendamente vecchio.
Cambiamo pagina.
Si riparte con i tentativi di mettere in fila partiti (teoricamente) su sponde lontanissime. Ricomincia la caccia ai sottosegretari ed alle poltrone varie di seconda fila dopo che la prima è stata distribuita con sapiente bilancino. Continua il simpaticissimo giochino del "abbiamo dimenticato le donne per i posti di prima fila ma ci batteremo perché siano le prima per i posti residuali".
Cambiamo pagina.
Si modifica il carro su cui salire ma quello dei vincitori è sempre ben affollato e carico di super-esperti pronti a dire la loro o meglio quella che al momento conviene di più. Dal presidente del Consiglio più amato degli ultimi anni si passa al mago più bravo ed invidiato da tutto il mondo, un peana unico di giubilo che "SALUTA MARIO" il grande.
Cambiamo pagina.
Tutti ad applaudire medici, infermieri e volontari oggi nella giornata nazionale a cui si è messo l'etichetta di dedica per il personale sanitario per tornare domani a criticare e denigrare sanità e mondo del volontariato con parole (una parte della cittadinanza più becera) e fatti (la politica miope di fronte a questi settori da anni/decenni/ventenni).
Cambiamo pagina.
E ci accorgiamo che le pagine sono finite. Adesso c'è soltanto da guardare a quale giornale fanno riferimento ma soprattutto quale anno è stampato in alto a destra. Drammaticamente immutato quanto scritto per i vari argomenti diventa impossibile distinguere temporalmente i vari riferimenti.
Una pagina dietro l'altra, ricercando quella nuova e non trovandola.

venerdì 19 febbraio 2021

Vittoria pesante

La mia Viola
Campionato - 23^
FIORENTINA - SPEZIA = 3 - 0
GOAL: Vlahovic, Castrovilli, Eysseric

LA PARTITA
Con ancora Franck non disponibile, ci presentiamo al SuperTipicoGrandeClassico incontro del venerdì sera alle 18,30 contro lo Spezia con poche novità. Kouamè ancora titolare e "C'E' UN POSTO DENTRO" per il rientrante Amrabat che fa sedere in panchina Castrovilli proprio nella settimana del suo compleanno. Con la comune convinzione a tutti i tifosi viola che la coppia di ex Agudelo-Saponara sia da affrontare con i dovuti e raddoppiati scongiuri scaramantici, inizia il match.

Primo tempo
  • Vignali al quinto crossa bene per Agudelo che sfiora il palo con Dragowski che sembrava comunque esserci
  • Per cinque minuti non si gioca per un colpo alla testa a Marchizza (in campo al posto dello squalificato Bastoni) che è costretto ad uscire, lo Spezia gioca quindi con il sostituto del sostituto su quella fascia
  • Fino alla mezz'ora una noia mortale e niente da segnalare
  • Biraghi ha una buona occasione da dentro l'area ma di sinistra prende in pieno Vignali e di destro spara altissimo
  • Saponara in una mezza mischia dopo il calcio d'angolo tira altissimo
  • Alla stessa maniera ci prova Ricci, tiro migliore ma comunque fuori
  • Biraghi prova in acrobazia...ma sarebbe stato oggettivamente troppo....
  • Niente e poi niente da segnalare nemmeno nei 6 minuti di recupero se non che l'unico meno orripilante (Bonaventura) lascia per dolore alla caviglia. Entra Castrovilli
Secondo tempo
  • Si riparte con Eysseric al posto di un nuovamente poco guardabile Kouamè
  • Bella giocata dentro di Biraghi, Castrovilli sulla linea di fondo rimette in mezzo e Vlahovic con un colpo di karate volante infila a porta vuota. Controllo VAR e gol valido 1 - 0
  • Lo Spezia reagisce ma tranne un cross forte vagamente pericoloso non crea granchè
  • Vlahovic trova in profondità Eysseric che trova il portiere con una scarpata
  • Al 65' Biraghi crossa dal fondo, Eysseric spara sul difensore e sulla respinta Castrovilli trova il tiro vincente per il 2 - 0
  • Buon anticipo di Pezzella (era l'ora) su Galabinov
  • Contropiede di Vlahovic che trova la respinta di Provedel dopo una bella verticalizzazione di Castrovilli
  • Lo Spezia ci prova ma più con orgoglio che con costrutto
  • A dieci dalla fine Castrovilli lancia di nuovo per Vlahovic che appoggia ad Eysseric a rimorchio saltando l'intervento di Provedel in uscita: porta vuota e palla solo da spingere in porta per il 3 - 0
  • Con gli ultimi cambi giochiamo la parte finale con cinque centrali, giusto per non far passare nessun spiffero
Kommento
Vittoria pesantissima. Un tempo è bastato per fare tre gol e ridimensionare uno Spezia che sembrava dovesse essere un misto tra Real Madrid (di altri tempi) e Bayern Monaco (di ora). Primo tempo di una tristezza epocale dove ammetto di essermi anche appisolato. Ripresa sbloccata subito con un'azione più casuale che organizzata che ha portato al gol ancora Vlahovic. Nota a margine: lo dico ora, facciamolo rinnovare rapidamente prima che non ci tocchi venderlo a due milioni (più un'altra cifra a gusto dell'acquirente dopo due anni). Dopo il gol lo Spezia si è sgonfiato dopo un primo tempo non male dove ha tenuto palla e giocato meglio di noi ma senza inquadrare mai la porta. Noi abbiamo avuto buon gioco con ripartenze abbastanza organizzate e con Eysseric che è riuscito a far bella figura sbagliando due gol dall'area piccola ma facendo buoni movimenti a differenza del suo predecessore Kouamè. Buono l'ingresso di Castrovilli che ha evidentemente cambiato il volto alla squadra, curioso che non ci si possa permettere di giocare con cinque difensori e due mezze ali come lui e Bonaventura (che speriamo non abbia grandi problemi per l'infortunio che l'ha costretto ad uscire) contro lo Spezia in casa. Come dicevo prima tre punti (e tre gol) fondamentali che son arrivati pur disputando un tempo orribile ed un secondo tempo più che sufficiente. Pensa se un giorno si dovesse fare due tempi discreti, si rischierebbe di rientrare in corsa per la lotta all'Europa League. Meglio di no vai, 'uns'abbia ad esagerare. 
FORZA VIOLA...sempre...

LE PAGELLE
Dragowski 6 
Venuti 6 - -
Milenkovic 6 
Pezzella 6 -
Martinez Quarta 6,5
Biraghi 6,5
Amrabat 6 - 
Pulgar 6 - - - 
Bonaventura 6
Kouamè 5 - 
Vlahovic 7 +
Castrovilli 7,5
Eysseric 6,5
Borja Valero 6
Igor SV
Caceres SV
All. Prandelli 6,5
IL MIGLIORE: CASTROVILLI
Il peggiore: Kouamè

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...ci riprovo anche oggi ma 'ungarantisco nulla....meglio guardarla in spagnolo almeno s'impara qualcosa...Pulgar in spagnolo sembra anche un altro giocatore e Castrovilli in panchina ride....tra il 'pubblico' e l'intensità dei nostri sembra un allenamento: svegliami per cena....primo tempo agghiacciante....ora bisognerebbe consolidare, a vittorie sporadiche l'è dura....comunque se si gioca con il milan si vince 5-0..."

domenica 14 febbraio 2021

Immeritata sconfitta e solita tassa

La mia Viola
Campionato - 22^
SAMPDORIA - FIORENTINA = 2 - 1
GOAL: Keita - Vlahovic - Quagliarella

LA PARTITA
Si va a Genova con una sconvolgente novità. Causa assenza (l'è nova...) di FranckFranck, il mister fa un azzardo "ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE" da pensare: si gioca il 5-3-2 al posto del classico 5-3-1-1 con Kouamé davanti accanto a Vlahovic. Con l'assenza di Ambarabbà scelta forzata che cade su Pulgar che lo stesso Cesare definisce "finalmente ritrovato". Tra i piccioni del Ferraris si comincia.

Primo tempo
  • Buono il ritmo ed il pressing viola che tiene alta la squadra
  • Primi venticinque minuti dove per scrivere qualcosa ci vuole fantasia ed io non avendola mi astengo
  • Alla mezz'ora dopo solo un paio di cross pericolosi per parte da parte dei due esterni sinistri, c'è un angolo per la Samp. Drago la chiama, Vlahovic si abbassa ma nel frattempo Keita brucia Venuti e di testa porta avanti la Doria. 1 - 0
  • Bonaventura ci prova ma centra pieno Yoshida
  • Punizione dal limite, Pulgar fa la prima cosa bella da quando è a Firenze ma Audero respinge con mezzo miracolo....l'altro mezzo lo fa sul colpo di testa di Vlahovic che si avventa sulla respinta. Il "vibrino" dell'arbitro però assegna il gol e quindi siamo in parità 1 - 1
  • A pochi minuti dalla fine Augello crossa per Thorsby che di testa alza troppo
Secondo tempo
  • Si parte ancora meglio ed al decimo Biraghi trova un bel cross per Vlahovic che colpisce bene di testa ma colpisce anche il palo
  • Un minuto dopo scambio Bonaventura-Venuti-Bonaventura che sfiora di pochissimo il palo
  • Altro minuto e stavolta è Keita a saltare netto Pezzella e scuotere la rete....esterna....
  • Continuiamo a premere con cross a volte (poche) pericolosi a volte (troppe) sballati
  • A venti dalla fine arriva la tassa solita che ogni anno paghiamo alla Samp, l'imposta Quaglia. Biraghi si appisola e lascia campo a Candreva, tra Quarta/Castrovilli/Bonaventura nessuno si preoccupa della punta Samp che aspettava al limite. Tiro secco-deviato e gol 2 - 1
  • Nonostante si sia sotto, Cesare non cambia fino a 7 minuti dalla fine quando entrano Malcuit e Callejon
  • Negli ultimi dieci minuti Biraghi col destro (!!!!) trova un bel tiro salvato da Colley sulla linea e Milenkovic solo al centro area tira fuori un cross tagliato dello stesso CB3
Kommento
Che dire? Non avremmo meritato di perdere, direi che è indubbio. Abbiamo preso un palo ed un paio di occasioni sono uscite di un niente o son state respinte a "colpo sicuro". Il nostro possesso palla e ritmo è stato superiore ad una Samp apparsa molto chiusa e pronta a ripartire. Restano molti dubbi sull'impostazione di una squadra che per contenere la temibilissima coppia d'attacco Keita-Ramirez ha schierato cinque difensori cinque, struttura modificata coi cambi solo all'83° nonostante lo svantaggio. Kouamé ha perso una nuova occasione, Castrovilli era in versione sbiadita e dietro Pezzella (e non è la prima volta) e Dragowski (per lui invece praticamente l'esordio di questo tipo) hanno ballato più dello sperato e del dovuto. Peccato, non l'avremmo meritata questa sconfitta. Ma qualche responsabilità ce l'abbiamo e non piccolissima. Questo preoccupa e nemmeno poco. Per ora, per fortuna, abbiamo quattro tartarughe dietro in classifica, speriamo che restino tali perché noi non siamo esattamente lepri, quindi.....
FORZA VIOLA...sempre..

LE PAGELLE
Dragowski 5
Venuti 5
Milenkovic 6
Pezzella 5 -
Martinez Quarta 6
Biraghi 5,5
Castrovilli 5
Pulgar 6
Bonaventura 6,5
Kouamé 4,5
Vlahovic 6,5
Malcuit SV
Callejon SV
ALL. Prandelli 5,5
IL MIGLIORE: BONAVENTURA
Il peggiore: Kouamè

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...ci si prova ma a Sampdoria se ne son fatti 5 già l'anno scorso, vogliono fare lo stacco...speriamo lo stacco 'un lo faccia Keita....ecco...benino dai, ma unn'è che il baco l'è Amrabat? Avessimo giocato sempre così...iolaeeee comunque questa l'è brutta....ora si trema per davvero.....che co****ni....ora abbiamo un ottimo Spezia..."

sabato 13 febbraio 2021

Tutto nuovo

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 423

E' arrivato il Messia. Desiderato e ricercato come neanche il più ambito centravanti disponibile sul mercato per una squadra senza bomber. Quello che risolverà tutti i problemi del Paese, finalmente. Acclamato ed invocato come accaduto qualche anno fa ad un altro Mario, da oggi comincia la nuova era della politica italiana. Quella di Draghi. Non i draghi visti per indigestione o per la pochezza sempre più dimostrata dalla politica italiana nella sua interezza. Ma la fase a marchio dell'ex capo della BCE chiamato per disperazione dal buon Mattarella per formare un Governo. Tecnico dicono. Di unità nazionale ripetono. Di alto prestigio confermano. "MARIO DA' UN COLPO DI STRACCIO AL BANCO DEL" Governo e tutto riparte in un altro senso. 
Personalità di elevato spessore. Infatti i primi ministri in ordine di elenco declamati ieri dallo stesso nuovo Presidente del Consiglio sono stati nell'ordine Brunetta, Carfagna, Gelmini. Ripeto. Brunetta. Carfagna. Gelmini.
Il passo è sicuramente cambiato. Infatti ben nove ministri c'erano anche col Governo Conte bis (e tre ripescati dal Conte I).
E' un governo tecnico. Infatti quindici ministri sono politici e otto tecnici.
Prenderà in considerazione le esigenze di tutti. Infatti sono solo otto le donne su ventitrè. 
Si esce dalle regole partitiche. Infatti i numeri di ministri di ogni partito sono attribuiti con il misurino degno del migliore manuale Cencelli
Finalmente qualcosa di diverso. Infatti a far sorrisi a trentadue denti da giorni è Re Silvio.
In tutto questo il PD è entusiasta per aver piazzato i suoi tre reggenti più alti in grado (tutti rigorosamente uomini). Il  M5S si spacca e si (ri)mangia (di nuovo) tutto quello che ha sempre professato e pur di ottenere 4 ministri si sorbisce Berlusconi compagno di avventura. La Lega esulta per i suoi tre ripescati dal precedente governo Conte e diventa tutto d'un tratto europeista. Forza Italia esce dalla bara in cui era finita e fedele alla sua invocazione del "Governo dei Migliori" piazza il trittico di cui sopra. LEU domani (ahahahah) decide se appoggiare o meno il governo ma intanto conferma al ministero più importante del momento uno dei suoi leader ed è pronto a dare la mano alla Lega che da sempre vede come la destra da combattere. Italia Viva è lì che gongola per aver fatto cadere Conte e poter finalmente fare lingua in bocca con Draghi ed i suoi simili di centro (spostato a destra) mantenendo la ministra Bonetti (peccato per la tanto decantata Bellanova che sembrava essere un fenomeno di bravura ma evidentemente era sacrificabile pur di sedersi al tavolo). Alla fine rischia di far bella figura FDI e la Meloni. Lo dico del partito più lontano da me e totalmente irricevibile per i miei principi, ma almeno può dichiararsi coerente (almeno a 'sto giro). 
Ma serviva un tecnico oh. Come se Draghi lo fosse. Come se un Governo potesse davvero essere tecnico e riuscisse ad esistere senza un appoggio politico della maggioranza del Parlamento. Un tecnico credibile in Europa. Pazienza se con una squadra che era stata definita per larga parte impresentabile tanto da sostituire. Ma ora con lui è tutta un'altra musica ed un'altra storia. Prima il MES era fondamentale per aggiornare il Governo, ora se non c'è...pazienza. Fino ad ieri le forze che appoggiano insieme oggi questo Governo dichiaravano l'impossibilità di affiancarsi alla maggior parte dei partiti che ora condividono con loro il tavolo di comando. Ma vuoi mettere adesso che a guidare c'è Mario? Salvini non è più razzista, Zingaretti non è più ex comunista, Renzi non è più inattendibile, Di Maio non è più impresentabile, Berlusconi non è più condannato, Speranza non è più inadeguato come Ministro della Salute in una pandemia. 
Magie di Mario. Ed ancora non ha nemmeno cominciato.

giovedì 11 febbraio 2021

Consecutivi


Il 2021 comincia sostanzialmente con il ritorno al Governo di Berlusconi. Da quando ci sono due anni "bisestifunesti" consecutivi?

sabato 6 febbraio 2021

Comuni ed età con il colore rosso

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 422
Faenza. Dopo Specchia Gallone. Che era dopo Carmagnola. Che arrivava dopo Caccamo. Che veniva dopo Concordia Sagittaria. Che seguiva Bergamo.
Nell'ordine 46 anni, 29 anni, 39 anni, 17 anni, 34 anni, 2 anni. Forse con i nomi dei comuni e con i vari anni, questi tragici fatti risaltano un po' di più visto che con le storie "CHE HANNO DENTRO UN NOME" di donna sembra che la cosa rimbalzi su pareti di gomma.
Sono i comuni delle vittime di femminicidio dal primo di Gennaio ad oggi. Sono l'età delle donne uccise. Numeri e località che sono tristemente elencati da femminicidioitalia.info.
Leggendoli mi ritrovo di nuovo qui, nel mio piccolissimo spazio, a provare a trovare parole vagamente degne della totale vergogna che meritano certi atti. Ogni volta con più difficoltà, ogni post con più fatica, ogni giorno che passa con più immobilismo di una situazione che in realtà tende sempre di più a finire in un cratere di schifo.
Donne vittime di una mano violenta e schifosa. Donne finite in un triste elenco fatto di orrore e soprusi. Donne colpevoli solo di essere tali. Donne che hanno visto interrompersi la loro vita a causa di vigliacchi mostri.
Sono 167 gli anni di quelle 6 donne di cui a nessuno interessa nemmeno il nome. Sono sei comuni diversi in sei regioni diverse in sei parti diverse d'Italia. Sono sei donne che non ci sono più. Purtroppo l'inizio di un elenco che aumenterà in questi giorni/mesi arrivando a numeri da vergogna e schifo che ogni anno ci ritroviamo a commentare o contro i quali ci troviamo ad inveire alla fine dell'anno o nel giorno contro la violenza sulle donne.
Non potrà essere diversamente. Sarà terribilmente ed immancabilmente così per l'assenza di una vera vergogna e di una totale assenza di cultura nelle menti di una clamorosamente elevata percentuale di uomini (o quello che sono quei vigliacchi di cui sopra).
Ed allora quell'elenco dei comuni, quelle cifre e quel 167 totale diviso 6 mettono così tanti brividi e stringono talmente il nodo alla gola che non è nemmeno il caso di aggiungere nessun'altra parola. Se non una: 
VERGOGNA

venerdì 5 febbraio 2021

Pochezza dimostrata

La mia Viola
Campionato - 21^
FIORENTINA - INTER = 0 - 2
GOAL: Barella, Perisic

LA PARTITA

Per la serie piove sul bagnato dopo le squalifiche di Milenkovic e Castrovilli si fanno male tra ieri ed oggi anche Caceres e Ribery. Cesare decide di mettere Eysseric come "sottopunta" (cit. Pradè), Venuti esterno e Borja più o meno in cabina di regia. Per "GUARDARE COME VA A FINIRE" non resta che far partire il cronometro, quindi....

Primo tempo
  • Al 5' Barella dall'altezza del dischetto tira a colpo sicuro e Dragowski compie un vero e proprio miracolo per tenere la partita in parità
  • Vlahovic al 16' dopo un bel cross di Biraghi colpisce di testa ed impegna Handanovic
  • Perisic crossa un paio di volte in modo pericoloso ma teniamo botta in difesa.
  • Alla mezz'ora da calcio d'angolo la palla invece che essere calciata nel mezzo viene girata al limite dell'area e Barella colpisce al giro e trova il sette o poco meno 0 - 1
  • Grande azione di Martinez Quarta che trova Bonaventura in area di rigore, gran tiro che Handanovic tocca sulla traversa, sulla respinta Biraghi trova un buon sinistro ancora respinto dal portiere nerazzurro
  • Giochiamo una bella seconda parte di primo tempo, aggressivi e con una linea di pressing alto. Borja spesso è più alto di Eysseric che si allarga spesso (forse troppo poco largo....)
  • Bella palla di Sanchez che dopo un contropiede importante mette una palla d'oro a Lukaku che colpisce alto di testa da buona posizione
Secondo tempo
  • Si inizia con Kouamé che prende il posto di Borja Valero confermando Eysseric più interno di centrocampo che sottopunta
  • Cinque sei minuti di palleggio soporifero poi Bonaventura trova un tiro ma troppo centrale
  • Palla in profondità per Hakimi che doppia Igor ed offre a Perisic una palla solo da spingere in gol 0 - 2
  • L'Inter troverebbe anche il terzo gol ma l'azione parte da un fuorigioco di Perisic
  • Al 65' Perisic trova un bel sinistro vicino al palo ma Dragowski si allunga bene e respinge
  • Igor in una serata sballata vede passare Hakimi e Lukaku come un bambino guarda passare i treni alla stazione
  • Triplo cambio: Kokorin, Malcuit e Pulgar al posto di Vlahovic (sigh), Venuti ed Eysseric
  • Scambio tra Lautaro e Lukaku che porta l'argentino al tiro e di nuovo impeccabile Drago
  • Skriniar (o come si scrive) con un colpo di testa non va lontano dalla traversa 
  • Kouame invece dà segni di vita con un colpo di testa altissimo...tutto dire...
  • Al secondo di recupero Malcuit si improvvisa rifinitore e trova un tiro, vicino al colpo di testa di Kouame nel prendere i cartelloni vicini alla Fiesole
Kommento
Venti minuti a buon ritmo nel primo tempo ci avevano un po' illusi. In realtà nel secondo tempo la squadra vera è uscita e noi ci siamo sciolti dimostrando quel che siamo: poco. Davanti senza idee e con pochissima pericolosità. Zero palloni giocabili per Vlahovic che viene tolto nel momento in cui si deve recuperare nonostante sia l'unica punta della rosa (pare non solo della prima squadra). Sfortunati nell'occasione della traversa di Bonaventura, abbiamo in realtà dimostrato che anche pareggiando lì, la partita sarebbe comunque andata su altri binari. Non era un avversario alla nostra portata, soprattutto con assenze importanti come quelle che avevamo. La tristezza è che nella ripresa non siamo scesi in campo. Dimostrando tante cose, anzi molto "poche". Tipo che ci bastano venti minuti decenti per essere vagamente contenti. Vabbè.
FORZA VIOLA...sempre...

LE PAGELLE
Dragowski 7,5
Venuti 5,5
Martinez Quarta 6,5
Pezzella 6
Igor 4,5
Biraghi 5,5
Amrabat 6 - -
Borja Valero 5 +
Bonaventura 6 +
Eysseric 5
Vlahovic 5,5
Kouamé 5 -
Pulgar 5,5
Kokorin SV
Malcuit SV
Barreca SV
All. Prandelli 5,5
IL MIGLIORE: DRAGOWSKI
Il peggiore: Igor

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...benino, ma così si perde....e la gente infama drongoski...comunque altre due domeniche e M4° lo supera....bene via, fatta anche questa, quante ne manca? A proposito la prossima da perdere qualel'è?..."

lunedì 1 febbraio 2021

...ogni primo Febbraio...

Auguri BATI

Ogni primo Febbraio....sia portata degna lode al Signore unico....al Santo protettore dei tifosi Viola....

AUGURI BATI

e per farlo posto di nuovo quanto scritto qualche anno fa....sempre valido....

KAPPAVIOLA: Auguri Santo: Oggi. Il "GIORNO DEI GIORNI" o quello della nascita dell'unico e reale Santo protettore riconosciuto . Il giorno di avvio ... clicca qui per continuare a leggere ...

sabato 30 gennaio 2021

Ancora ed ancora....ma si deve esplorare...

#KdL - KIAVE di LETTURA n° 421
Siamo un paese decisamente bellissimo. Se uno avesse voglia di ridere. Nel mezzo infatti di un cataclisma mondiale noi decidiamo di aprire una crisi di Governo. Ne ho già parlato (qui e qui) e pensavo anche di non parlarne più ma qui le cose ogni volta si superano in modo "ESAGERATO PROPRIO IMPOSSIBILE" anche solo da ipotizzare.
Dopo aver tenuto in scacco il paese con voti di fiducia e successive trattative di acquisizioni di voti/senatori attraverso operazioni di semantica (costruttori/responsabili/europeisti) e di modellamento di gruppi parlamentari a piacimento di una maggioranza traballante e tendente alla minoranza reale si è assistito al passaggio che sembrava scontato sin dall'inizio. Il premier Conte ha rassegnato le dimissioni al Presidente della Repubblica dandogli anche una bella patata bollente. Quella di dover risolvere la situazione particolarmente intricata. 
Son cominciate le consultazioni e le posizioni espresse post visita da Mattarella sembravano prenderci per scemi, l'opposizione "voto o voto" mentre l'ex maggioranza "avanti con Conte". C'era bisogna di questo casino per scomodare l'ovvio? Evidentemente il golden boy di Rignano doveva metterci la firma personale. "Non contano i nomi contano i fatti, nessuna preclusione su nessuno ma basiamoci su cosa fare". Bene quindi risolto. Si fanno i fatti e si riparte. No. Perché mentre annunciava questo da un'improvvisata/sconclusionata/NON rispettosa conferenza stampa post-consultazione faceva arrivare a giornali più o meno amici che durante il colloquio con Mattarella la posizione era stata "incarico non a Conte, almeno per ora, poi se ne parla". Ecco. Sì, quello del facciamo i fatti era esattamente partito dai nomi nel suo colloquio istituzionale. 
Bene, vien da pensare "figurati se dopo tutto quello che ha architettato lo riprendono". E come da copione: "Nessuna preclusione a Renzi" si affretta subito il M5S a dire mentre il PD più o meno l'aveva già fatto trapelare. Perfetto. Ecco, quindi si riparte? No perché il patto era il mandato esplorativo. Quindi uno che poi non sarà il Presidente del Consiglio che deve esplorare quello che da quindici giorni si continua a sentir dire ovunque. Serviva. Necessarie altre consultazioni per risentire le stesse posizioni: "non è colpa mia son loro che non volevano il MES" "è lui che ha fatto cadere il Governo" "sono inaffidabili si torni a votare" e nel tentativo di creare un nuovissimo esecutivo pari/pari a quello vecchio. Ma con quindici giorni persi, un Presidente della Repubblica che si è consultato con le varie forze, un esploratore attivato e un'incomprensibile ed infinito numero di dietrofront che sono lontani dall'essere finiti.
In tutto questo uno dei protagonisti della Crisi ha visto bene di farsi un viaggetto in Arabia. Una simpatica consulenza pare lautamente pagata dalla famiglia reale del paese. Per i più distratti, Matteo Renzi è senatore della Repubblica Italiana, leader di un partito di governo fino all'altro ieri e che forse tornerà nell'esecutivo domani e membro della Commissione Affari esteri. Pare non ci sia niente di illecito e che il viaggio e la relativa consulenza fosse possibile. Ma mi chiedo, ha vagamente ancora una anche minima importanza la decenza istituzionale? Solo a me pare clamorosamente fuoriluogo che con un ruolo del genere, in un momento simile, sia allucinante che uno voli a raccontare nel suo brillantissimo inglese cosa significa Rinascimento ai reali arabi, debitamente da loro pagato? Per non parlare della coerenza delle sue parole che invitavano in questi giorni/settimane alla serietà ed al rispetto per il momento e per il Paese. Ma anche questa finirà comodamente "in cavalleria" per lasciare spazio alla ricerca degli inediti pareri delle forze politiche che l'esploratore sta certosinamente cercando. Il tutto mentre a breve si "festeggerà" l'anno di restrizioni, mascherine e chiusure per non parlare dei tragici numeri che ogni giorno ci accompagnano.
Ma andiamo avanti così, "facciamoci del male".

venerdì 29 gennaio 2021

Punto che ci poteva stare....prima....

Campionato - 20^ 
TORINO - FIORENTINA = 1 - 1 
GOAL: RIBERY, Belotti

LA PARTITA

Mentre in questi giorni "OGNUNO C'HA IL SUO NOME" per provare ad accendere un calciomercato invernale grigio e pieno di sbadigli (tanto per non perdere l'abitudine) questo venerdì sera propone la prima di ritorno. Siamo di scena a Torino sponda granata dove andiamo a sfidare i cugini con la nostra impostazione ormai definitiva che prevede solo Martinez Quarta e Venuti come "sorprese" rispetto alla formazione tipo. Palla al centro.

Primo tempo
  • Dopo un tiro al rallentatore di Lukic ed uno sbilenco di Biraghi, al decimo Vlahovic ha la prima grande occasione su un lancio in profondità di Ribery. Bel controllo e tiro di sinistro che trova il palo interno...ed imprecazioni di vario tipo
  • Attorno al ventesimo bella l'incursione di Venuti che crossa pericolosamente ma Buongiorno (allegriaaaaa) respinge anticipando Vlahovic
  • Da lato a lato Biraghi per Venuti per Biraghi, cross e controcross ma nessun pericolo serio per il Toro
  • Alla mezz'ora uscita almeno avventata di Dragowski che sbraccia abbastanza e sembra toccare Lukic in area. Per l'arbitro non è così quindi si prosegue ma rivedendolo....beh....diciamo che "ci va bene"
  • Bella palla da trequarti per Belotti, ponte per Zaza che con un bel collo sinistro "pareggia il conto dei legni" colpendo la traversa
  • Nel finale cross di Biraghi per Bonaventura che però con il suo colpo di testa prende l'ultimo difensore rimasto prima della porta
Secondo tempo
  • Si riparte senza cambi, né per noi né per loro
  • Al 48' Vlahovic di nuovo lanciato in profondità da Ribery bel controllo e di destro trova il vantaggio, peccato fosse partito con qualche cm di fuorigioco ed il VAR annulla
  • Subito dopo Lyanco da buona posizione colpisce di testa fuori
  • Gran tiro di Belotti dopo una bella giocata personale che sfiora il palo lontano a Drago battuto
  • Ci facciamo prendere nel mezzo da una giocata che costringe Castrovilli ad un fallo da ultimo uomo che il VAR conferma come "da rosso". In dieci per l'ultima mezz'ora
  • Belotti sulla punizione successiva sfiora il palo
  • Cambio di Cesare: Pulgar per Venuti
  • Bell'anticipo a centrocampo di Bonaventura poi continui scambi di prima tra Bonaventura e Ribery fino al dribbling finale di Franck sul portiere e gol del vantaggio 0 - 1 dopo un'azione da vedere e rivedere: bellissima
  • Al settantesimo Belotti e Milenkovic vengono a contatto...di teste... l'attaccante granata accentua un tocco che purtroppo c'è ed è il secondo cartellino rosso per i viola
  • Batti e ribatti in area nostra, Singo colpisce forte e trova la seconda traversa granata
  • Il Toro pressa ma sembra andare poco lontano quando Verdi invece trova un buon cross, Pezzella si appisola Dragowski rimane fermo e Belotti trova il pari da dentro l'area piccola 1 - 1 a due dalla fine
  • Sul cross di Murru rischiamo l'autogol clamoroso ma è l'ultimo rischio nonostante i sette minuti di recupero
Kommento
Se il punto ci poteva anche stare prima della partita, beh dopo aver visto gli avversari.....anche no. I primi venti minuti, pur creando una sola azione pericolosa cogliendo il palo con Vlahovic, hanno dimostrato un divario notevole. Purtroppo come il Toro ha alzato di pochissimo il pressing ci siamo disuniti ed è venuto fuori uno strano match in cui i provvedimenti arbitrali (secondo me giusti tranne forse il rigore che sempre a parer mio c'era per il Toro) hanno cambiato di nuovo il ritmo gara. Avevamo trovato un gran gol su una doppia splendida iniziativa personale della coppia JackFranck (sempre detto che quelli con la K hanno una marcia in più) e dovevamo a quel punto difenderlo e portare a casa i tre punti. Ingenuità gravissima quella di Milenkovic, nonostante la sceneggiata di Belotti. Punto che ci tiene a distanza ma che sa di amaro pensando che il Toro è parso davvero in ginocchio più volte. Buona la gara di Martinez Quarta e soprattutto di Amrabat che soprattutto quando c'è stato da correre per due/tre ha trovato energie speciali. Peccato, anche se in nove il punto guadagnato sembra molto più una coppia di punti persi. Comunque sia FORZA VIOLA...sempre...

LE PAGELLE
Dragowski 5,5
Venuti 6
Milenkovic 4
Pezzella 5 +
Martinez Quarta 6,5
Biraghi 5,5
Castrovilli 5
Amrabat 7 +
Bonaventura 7
Ribery 7 -
Vlahovic 6 +
Pulgar 5,5
Igor 6 +
Kouamé 5,5
Eysseric SV
All. Prandelli 6
IL MIGLIORE: AMRABAT
Il peggiore: MILENKOVIC

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio tecnico Bollins gestito
"...1 punto oggi? dopo venti minuti si tira già i remi in barca, M4° non male mentre Ribery mmmmm....comunque altro che grandi numeri si finisce in 8 qui...in 7 forse....con il recupero mancherà ancora una mezz'ora altro che pochi minuti....noooo ma Pezzella chi cazzo marcava....iolaeeee...andata...un punto come previsto"

giovedì 28 gennaio 2021

Opere nella Sicilia antica

Il K-libro di Gennaio
qui il mio intero
Katalogo
ANDREA CAMILLERI
"Il birraio di Preston"
Sellerio editore

Voglio riprendere a scrivere di libri con uno degli autori più presenti nella mia personale libreria: Andrea Camilleri. Nello specifico, uno dei volumi che fanno parte di quello che può essere definito come il "filone antico" dell'immenso scrittore siciliano. 
Come nelle altre tappe del suo percorso "datato", Camilleri racconta anche in questo libro vicende di una Sicilia che fu, con il suo inconfondibile stile che passa dall'essere narratore storico fino a diventare contastorie ironico. Tutto nasce dall'inaugurazione del teatro cittadino e dalla scelta "NELL'OCCHIO DEL CICLONE" del Prefetto sul come festeggiare l'evento. Lo stesso "intruso toscano" (tale è il Prefetto di Vigata) è considerato infatti non adatto e non all'altezza proprio come la sua scelta di quale opera rappresentare. Da questo clima di contestazione si innescano polemiche, eventi e tentativi di smorzare le proteste nei modi singolari e farseschi che il clima di scompiglio perfettamente rende adeguati.
La penna di Camilleri disegna ovviamente al meglio quella è che la situazione partita da un evento ben preciso e che poi ha preso strade parallele e convergenti che in qualche modo rendono secondario lo stesso evento facendolo diventare quasi un pretesto per la voglia di dipingere altro. Nel percorso di lettura il non essere esattamente un romanzo con fatti conseguenti incessantemente descritti rende scorrevole il percorso e divertente la lettura, nonostante le difficoltà in alcuni momenti di seguire tutti gli scenari ed i personaggi che vengono proposti.
Come sempre Camilleri fa centro. Anche se, gusto personale, la capacità di arrivare all'obiettivo con il "filone Montalbano" è più elevata e più facilmente identificabile per il lettore.

CINQUE CITAZIONI
1 - "...lei mosse la testa da babordo a tribordo e all'incontrario...lui allargò le braccia, piegò la testa da un lato, sorrise amaramente, le lasciò ricadere..."
2 - "...di che cosa poteva ridere per uno scangio più finto di quelli finti, gente che al contrario nello scangio quotidiano viveva..."
3 - "...aveva mezza faccia che rideva e l'altra mezza che se ne stava seria..."
4 - "...l'attimo stesso in cui il vostro pedi entra dintra a quella costruzione l'anima vostra viene a trovarsi pirduta per l'eternità..."
5 - "...mai faremmo una cosa di questo genere alla scordatina ..noi non ci ripensiamo dopo come fannu i cornuti..."

Mia personale valutazione: ***° - tre stelle e mezzo su cinque

mercoledì 27 gennaio 2021

Nebbia e memoria

Dopo quel viaggio di due anni fa (raccontato qui e qui) il giorno della memoria arriva ancora di più come un cazzotto nello stomaco. Ritornano a pelle quelle sensazioni di un pomeriggio pieno di nebbia trascorso tra Auschwitz e Birkenau. Quelle emozioni mescolate tra "VITA MORTE E MIRACOLI" che hanno lasciato il passo alla tragedia. Quella pioggia che non ha coperto nemmeno per un'istante quella triste magia che tutto avvolgeva in quei momenti.
...un paesaggio che adesso ha abbandonato stanze ed oggetti e lascia libero l'occhio nell'immensità di uno spazio aperto. Immenso, come l'orrore. Come i brividi, che "sono nel vento" che leggero si alza. Come le sensazioni di relatività e di totalità che si alternano fino a mescolarsi. Tutto è relativo e totale in quel momento. Tu sei relativo, quello che senti è totale. La nebbia continua a fare il suo lavoro. E ti avvolge. Stretta quanto serve....
Da quel pomeriggio è come se quella nebbia scendesse di nuovo dentro di me ogni volta che questo argomento viene affrontato sperando di riuscire sempre a NON dimenticare nemmeno per un'istante quelle tante sensazioni ed immagini che hanno rappresentato la scenografia e l'anima profonda di quella giornata. "L'indifferenza è più colpevole della violenza stessa. E' l'apatia morale di chi si volta dall'altra parte" dice Liliana Segre. Ecco anche per questo ho voluto provare a scrivere queste poche righe.
Per non essere indifferente. Per ricordare. La nebbia e quelle emozioni. 

sabato 23 gennaio 2021

Buona tappa finale del girone

La mia Viola
Campionato - 19^
FIORENTINA - CROTONE = 2 - 1
GOAL: BONAVENTURA - VLAHOVIC - Simy

LA PARTITA

Per l'ultima di uno scintillante girone di andata cosa di meglio di un bello scontro diretto con una diretta concorrente appartenente alle zone basse? L'occasione "SAPEVA DI ASPETTATIVE" ma non per il Mister che va di conferma dell'abituale schema e degli uomini, soprattutto per l'uomo di fascia destra Caceres. "Sotto l'acqua FORZA VIOLA alé" si sarebbe detto fino a qualche anno fa, oggi si osserva solo scenderla.

Primo tempo

  • Inizio lento dove si prende nota solo di un cartellino giallo molto rapido per Igor tanto che viene da chiedere "mah....che la finirà?!"
  • Biraghi invece dà dimostrazione di "precisione" sui calci piazzati tanto che fa esclamare "non la finirà vero!!??"
  • Castrovilli trova una buona iniziativa, respinta della difesa del Crotone e Jack finalmente si ricorda chi era prima di arrivare qui e trova un bel tiro dopo un elegante stop di petto. E' il vantaggio 1 - 0
  • Prendiamo coraggio e campo con il gol e Vlahovic prova a giocarsi il jolly di tutto il campo palla a piede ma "MezzoMarrone" respinge
  • Andiamo via di prima Biraghi-Castrovilli-Ribery splendido assist per Vlahovic che colpisce bene e trova il raddoppio 2 - 0 . Azione davvero bello che così mancava dal Franchi da.....mah....servono gli annali....
  • Il Crotone accusa il colpo e sostanzialmente il primo tempo finisce qui, con buone sensazioni di controllo
Secondo tempo
  • Controfallo di Pedro Pereira....era dai tempi degli Esordienti Provinciali che non ne vedevo uno...
  • Vlahovic avrebbe una grande occasione potenziale ma si incarta nel tentativo di un doppio passo o di qualcosa teoricamente simile ma nella pratica pari ad una ciofeca
  • Attorno al decimo Bonaventura tenta il tiro da fuori che non è così facile da respingere per Cordaz
  • Confusionaria azione del Crotone che finisce con una mezza uscita a vuoto del Drago per fortuna senza danni
  • Buon affondo in ripartenza cross di Bonaventura, bello stacco di Vlahovic ma Cordaz c'è ancora
  • Castrovilli di nuovo in ripartenza spreca una superiorità numerica per tentare un cucchiaio venuto malissimo
  • Pereira salta facile Castrovilli, Caceres colpisce di testa il vuoto e Simy ha gioco facile anche per un Dragowski non impeccabile per mancata uscita e risposta è il 2 - 1
  • La risposta del mister è levare l'unica punta. Escono Vlahovic e Igor per Kouamè e Martinez Quarta
  • A circa venti dalla fine Milenkovic con un tiro di precisione ferisce il birraio dell'ultima fila...ah no...
  • Il Crotone spinge e "MezzoMarroneMezzoEx" di testa colpisce centrale dopo una bella azione
  • In contropiede non troviamo mai il passaggio finale giusto
  • Cinque dalla fine Borja e Pulgar per Castrovilli e Ribery
  • Super azione partita dal tacco di Borja per Kouame che mette al centro per Pulgar che al volo sfiora il tris
  • Un paio di assedi senza troppo senso del Crotone ci fanno tenere l'ansia fino al quarto di recupero
Kommento
Serviva una vittoria che potesse portarci fuori ancora un po' dalle possibili sabbie mobili che nella seconda parte del girone di ritorno si muoveranno. Abbiamo disputato anche una discreta partita, con varie occasioni e qualche giocata di qualità. Sprecate varie possibilità per chiuderla abbiamo rischiato di riaprirla dormendo sulla loro prima occasione. Ma onestamente non ce lo saremmo meritato, di buttare via questi due punti. Piano ovviamente con le considerazioni esaltanti perché davanti avevamo un avversario che faceva fatica a mettere in campo due giocatori degni di quel nome e soprattutto che ha fatto di tutto per farci giocare la partita che volevamo. Detto questo prendiamo tre punti importanti ed una prestazione comunque sopra il (nostro) livello medio. Vediamo se il trend continuerà.
FORZA VIOLA...sempre...

LE PAGELLE
Dragowski 6 - -
Caceres 5,5
Milenkovic 6
Pezzella 6,5
Igor 6
Biraghi 5,5
Castrovilli 6,5
Amrabat 6,5
Bonaventura 7
Ribery 6 +
Vlahovic 7 -
Kouamè 6
Martinez Quarta 6,5
Borja Valero 6 +
Pulgar 6
All. Prandelli 6 +
IL MIGLIORE: BONAVENTURA
Il peggiore: Caceres

"TAKKO AI' GIRO" - Spazio Tecnico Bollins gestito
"...vedi!?!? te tu lo infami Bonaventura :-P avrei pensato a Pulgar...ottimo via anche il raddoppio di Vlahovic...direi di fare il 3...comunque ad un certo punto Ribery andrebbe anche levato....ma a parte Castrovilli e Biraghi c'è qualche altro italiano? MezzoMarrone? Ah già Bonaventura....ma s'era nascosto....andata, ma c'è da patire, servirebbero tre punti a Torino....venerdì in notturna...la LDGN direbbe che a Torino s'è bell'èvinto..."

venerdì 22 gennaio 2021

Proprio questa settimana

#KdL - KIAVE DI LETTURA n° 420

Premessa e promessa del post. Non citerò il senatore Ciampolillo che ha riempito le pagine della politica ma soprattutto della satira italiana e non per tutta la settimana. Per aver costretto il Senato ad istituire il VAR, per aver fatto sospendere l'esito della votazione che da giorni aleggiava leggera come un carico di piombo sui medi nazionali, per le sue illuminate evoluzioni politiche e teorie di vita e non solo. Il velo pietoso in questo caso non basta. Una coperta bella spessa sarebbe comunque troppo poco.
Maggioranza relativa ed agonia che continua perché ora ci sarebbe anche da governare dopo aver tenuto tutto sospeso due giorni prima delle votazioni, due giorni di votazioni farraginose dopo interventi chilometrici anche del gruppo delle matite spuntate, due giorni di commenti e analisi post votazioni. Ed allora come si andrà a "ri-votare" per provvedimenti pratici gli astenuti al Senato dovrebbero/potrebbero diventare NO, per non parlare delle commissioni. Il tutto con relativa caduta sostanziale anche se non formale del Governo. Pare che ora la parte del responsabile sia da ricercare in Bruno Tabacci dopo che evidentemente Clemente Mastella non ha portato tutti questi benefici ipotizzati. E quindi "GIRA GIRA GIRA TANTO TORNI QUA". Alla sostenibilità di qualcosa che allo stato attuale pare insostenibile, quasi come il voto oltre l'ultimo secondo del suddetto tizio.
Curiosamente, come per un gioco perfido del calendario, proprio questa settimana era segnata come quella di un importante anniversario proprio politico. Cadeva infatti proprio il 21 gennaio il centenario dalla nascita del PCI. A Livorno, appunto cento anni fa, nasceva il Partito Comunista Italiano. Non ho competenze e conoscenze politiche e storiche per raccontare quanto e cosa abbia rappresentato per lo scenario politico italiano questo partito. 
So che per molte persone ha rappresentato vita, sogno, utopia e speranza. Molte di vicina conoscenza. Vite dedicate ad un ideale fatto di ideali e di "mondi migliori" dalle grandi azioni come politica reale ed impegnata a quelle più "piccole" di lotte e azioni di propaganda fatta in circoli o per strada con banchetti ed attacchinaggi. Azioni concrete e vite reali segnate e marchiate da uno "spirito di partito" forte e radicato molto più che del tifo calcistico. Magari non condividendo le opinioni di tutti ed a volte discutendo ma facendo parte di uno stesso campo di battaglia e sentendosi vicini negli scenari che contano. Visioni che si riusciva a riscontrare in politici e figure appunto di partito che si sentiva vicine nelle idee e si vedeva "compagni" nei fatti. E che si riteneva idonei a parlare di "questione morale" perché di uno spessore indiscutibile e meritevoli di una fiducia guadagnata negli anni coi fatti. 
Nella settimana del centenario della nascita di un partito del genere, nasce un partito/gruppo parlamentare che ha nel nome la sua scadenza e si sfila dal Governo un partito che è nato appositamente per sostenerlo fuoriuscendo da quello da cui aveva ottenuto la presenza in Parlamento. E sono solo due esempi, purtroppo. Proprio questa settimana, proprio queste due rappresentazioni, proprio la raffigurazione perfetta di quanto e come tutto quello nato cent'anni fa sia miseramente finito.